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 .. arriverà l'inverno?... di Lunadicarta
 
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Chi non ha libertà non conosce giustizia.

Aung San Suu Kyi
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Di seguito tutti gli interventi pubblicati sul sito, in ordine cronologico.
 
 
Di Loredana Morandi (del 20/08/2009 @ 02:16:31, in Osservatorio Famiglia, linkato 1269 volte)
Stanno bene, grazie a Dio! Adesso tutti coloro che sono di buona volontà devono continuare a monitorare, che il sistema dell'assistenzialismo selvaggio non compia l'osceno misfatto del rubare denaro pubblico sulla vita dei due minori. Ottimi il dott. Venarucci, Procuratore dei Minori di Ancona, e i Carabinieri Marche!  L.M.

I FIDANZATINI DI SAN BENEDETTO

Finita la fuga d'amore di Davide e Clelia
Ritrovati in una tenda vicino a Rieti


I due ragazzi, lui 16 anni e lei 14, erano scomparsi alla vigilia di Ferragosto. Sembrano tranquilli e in ottime condizioni di salute: i carabinieri li stanno portando a casa

Davide e Clelia, i due minori scomparsi a San Benedetto Ascoli Piceno, 19 agosto 2009 - I due fidanzatini di San Benedetto del Tronto, scomparsi il 14 agosto scorso, sono stati trovati oggi pomeriggio in un’area di sosta sul monte Terminillo, in provincia di Rieti.

Davide, 16 anni, e Clelia di 14, erano in ottime condizioni di salute e apparentemente tranquilli. I due ragazzi sono stati già prelevati dai carabinieri e stanno facendo ritorno nelle loro rispettive abitazioni di San Benedetto del Tronto.

I carabinieri della compagnia locale, dopo 4 giorni di ricerche a seguito della denuncia di scomparsa fatta dai loro genitori il 15 agosto, li hanno scovati sul Monte Terminillo nel pomeriggio oggi, vicino ad un campeggio della zona. Erano tranquilli e in buona salute, mentre si godevano il sole nei pressi di un albero del posto, attrezzati con una tenda e poco altro. Da quattro giorni non davano notizie di loro.

Davide, 16 anni, residente a San Benedetto del Tronto e Clelia, 14 anni residente a Roma, probabilmente non si sono resi conto del trambusto che hanno provocato, e soprattutto dell’angoscia causata ai loro genitori e parenti, che avevano lanciato anche appelli televisivi per mettersi in contatto con i propri figli.

Oggi, per fortuna, grazie al grande lavoro di indagine dei Carabinieri marchigiani, l’esito positivo della vicenda. Come da disposizioni del Procuratore dei Minori di Ancona, Franco Venarucci, verranno riaffilati in serata ai genitori.

fonte agi
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Di Loredana Morandi (del 20/08/2009 @ 02:01:07, in Estero, linkato 1236 volte)
A riprova di questo vi dirò: Google smaschera sempre le persone cattive. Ad esempio io non conosco ancora il cognome di Lauraleye, la soubrette del porno, una dei tanti che si divertirono la scorsa estate, ma per identificarla io ho la data e il luogo di nascita, la città di residenza, la tipologia di azienda dove lavora e il nome della banca utilizzata, in più ho le sue foto..

Google smaschera blogger
Aveva insultato una modella

19/08/2009

Mai fare commenti a una donna sulla forma fisica o l’età: se una volta si rischiava una scarpata tacco 12 in faccia, oggi ci si mettono pure gli avvocati. Lo sa bene un blogger americano colpevole di aver dato dello “scorfano” a Liskula Cohen (nella foto), modella che può vantare una copertina sulla prestigiosa rivista Vogue. Miss Cohen, 37enne, si è infatti rivolta ad una corte di Manhattan perché venisse resa pubblica l’identità dell’autore dei commenti per accusarlo di diffamazione.
“Poteva essere hot 10 anni fa”, aveva scritto l’autore coperto dall’anonimato, aggiungendo che la Cohen è pure una “donna di facili costumi” e “psicopatica”. Pensava di farla franca, dato che il suo nome non appariva nel blog, ma la legge si è messa dalla parte della modella.
Joan Madden, giudice della corte suprema di New York, ha infatti rigettato la richiesta della difesa per la quale i blog sono “un forum moderno” nel quale vengono pubblicati opinioni personali, incluse le invettive, senza che vengano considerate delle “affermazioni veritiere”.
Il giudice si è basato su una sentenza di un tribunale della Virginia secondo la quale i commentatori anonimi on-line devono essere resi rintracciabili qualora vadano troppo oltre con la dose di insulti e commenti negativi. A quel punto è partita la richiesta a Google perché l’autore del blog incriminato venisse rintracciato attraverso l’indirizzo IP e la mail da consegnare ai legali della Cohen per procedere all’azione.
Da parte loro, gli avvocati dell’internauta beccato si sono lamentati con il potente motore di ricerca per aver ceduto alle richieste, mettendo a rischio il diritto dei blogger di esprimersi liberamente. La società si è limitata a dichiarare di voler tutelare i suoi clienti, m anche chi rimane vittima di “bullismo cibernetico”. Da qui la decisione di fornire i dati personali quando richiesto dai tribunali.

Libero News
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Di Loredana Morandi (del 20/08/2009 @ 01:58:09, in Estero, linkato 1229 volte)
20/8/2009 (9:56)  - LA STORIA (ma che tristezza !!!)

Murray, il medico di Jacko
sarà arrestato per omicidio

   
Dopo le dichiarazioni su YouTube, il «thriller» sulla morte del cantante giunge ad una svolta. E la madre del re del pop chiede un risarcimento milionario al cardiologo

S. M. P. NEW YORK

Le indagini sulla morte di Michael Jackson sono a un punto di svolta. Il cardiologo Conrad Murray, il medico che somministrò a Jackson un potente anestetico poche ore prima della sua morte, sarà arrestato la settimana prossima, o al massimo entro la fine di agosto, con l’accusa di omicidio colposo. Per il dermatologo Arnold Klein si prospetta invece un’incriminazione per negligenza nell’esercizio della professione medica, ma anche per lui si prospetterebbe l’arresto. A rivelarlo è stata Fox News, che ha citato fonti giudiziarie.

Murray, medico privato di Michael Jackson, martedì aveva rilasciato la sua prima dichiarazione pubblica: «Ho fatto tutto ciò che potevo - ha affermato Murray nel suo video di circa un minuto diffuso su YouTube -. Ho detto la verità, e sono fiducioso che questa verità prevarrà». Nel video, tuttavia, il medico non ha fatto riferimento alla morte dell’artista limitandosi a ringraziare i suoi amici e pazienti per il sostegno ricevuto, e spiegando di non poterlo fare di persona per il timore di utilizzare il telefono e le mail. La procura di Los Angeles sta concordando con gli investigatori se chiedere a Murray di consegnarsi spontaneamente alla polizia di Los Angeles o se eseguire l’arresto a Houston, dove il medico risiede.

La madre del re del pop, intanto, sarebbe pronta a chiedere al dottor Murray almeno 100 milioni di dollari come risarcimento per la morte del figlio. Secondo il britannico The Sun, Katherine e il suo avvocato Burt Levitch starebbero valutando una richiesta di risarcimento per i mancati guadagni dovuti alla morte improvvisa di Jackson, oltre che per i danni morali subiti dalla donna. Una galleria di New York, nel frattempo, ha venduto all’asta a un collezionista privato anonimo un ritratto di Michael Jackson firmato da Andy Warhol per più di un milione di dollari. Il ritratto mostra un Jackson sorridente con la giubba rossa del suo successo degli Anni 80, Thriller.

La Stampa
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Questo articolo non tratta dei lavoratori del comparto Giustizia, ma si tratta pur sempre di giustizia per i lavoratori...


Lavoro, dal 20 agosto obbligo di comunicazione
nomi rappresentanti sicurezza

Da oggi (giovedì 20 agosto) i datori di lavoro, pubblici e privati, devono comunicare all'Inail i nominativi dei rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza (Rls). Lo ricorda l'agenzia Adnkronos/Labitalia.

L'obbligo, con cadenza annuale, è previsto dall'articolo 18 del decreto legge 81 del 2008. Il rappresentante dei lavoratori per la sicurezza viene eletto o designato per rappresentare i lavoratori.

Nelle aziende in cui tale designazione non sia stata effettuata, il datore ovviamente non dovrà procedere ad alcuna comunicazione.

Per gli anni successivi, se non sono intervenute variazioni, l'azienda potrà semplicemente confermare la situazione già comunicata. In caso contrario, dovrà procedere a una nuova segnalazione.

Rassegna.it 19/08/2009 19:30
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Di Loredana Morandi (del 19/08/2009 @ 04:23:12, in Politica, linkato 1306 volte)
Donne
la Questione Morale della Sinistra e della Stampa Italiana


Il quotidiano online L'Unità sta pubblicando una serie di articoli, scritti di pugno da giornaliste e opinioniste, sulla questione femminile. Vi compaiono personaggi come Lidia Ravera, Nadia Urbinati, Benedetta Barzini e certo le seguiranno altre firme.

Ad una prima lettura gli articoli appaiono tutti dello stesso tenore, anche quelli che invitano alla Ribellione, ovvero improntati ad una mestizia quasi qualunquista, che prende atto dell'inutilità dello status femminile. Ecco, questo è quel che fa arrabbiare me, perché color che scrivono con cotanta grazia e femminilità sono evidentemente trombettiste e pennivendole di partito.

Care signore, c'è un unica cosa da fare in Italia: restituire tutte le tessere del Pd e anche quelle del PdL. Poi, scrivete le vostre dimissioni alle Redazioni, specie alle redazioni del gruppo L'Espresso - La Repubblica, in segno di rifiuto e di non condivisione con la linea editoriale pornografica aziendale.

Abbiate il coraggio di fondare una testata giornalistica solo al femminile, senza lasciare altri spazi ai soliti maschietti e all'antiberlusconismo da cassetta stile Travaglio and co.

Perché tutte puttane berlusconiane siamo/siete per il gruppo Espresso La Repubblica, quando ci/vi propone il quiz sessuale dell'Estate, che ci/vi domanda:

1) lo faresti con Di Pietro per i campi dietro ad un fittone (chiamasi fittone un normale paracarro, ma quelli de L’Espresso sono più volgari e ci mettono addirittura un trattore a far da talamo, senza pensare che Tonino è sposatissimo)

2) lo faresti con Calderoli sulle rive del Po’ (l’ipotesi è la più romantica, ma se lo si immagina con la camicia verde e la faccia sudata, possiamo giurare che la moglie non ha nessuna rivale)

3) lo faresti con Berlusconi su un Aereo di Stato (e qui scatta naturalmente il SI, unica soluzione umanamente accettabile, anche se ti immagini di dover far la fila in aereoporto con personaggi ributtanti come la Patrizia & co..)

Ai maschietti, ovviamente, visto che si fa della pornografia politica, son riservate la Gelmini, la Carfagna e la Meloni, che indiscutibilmente son belle donne. Che restituissero la propria tessera di partito anche loro, perché per stuprare la collega Brambilla il quiz de l'Espresso propone la scelta tra: Travaglio, Fini e Capezzone.

Di questo sfascio totale anche l'Unità ha le sue responsabilità. Certamente quella di aver contribuito a che il pene corto dell'ex leader Topolanek fosse pubblicato da un quotidiano spagnolo, insieme con gli altri nudi di Villa Certosa.

E tutta la stampa di sinistra ha la responsabilità di questa improvvisa recrudescenza di antiberlusconismo ad integrale copertura dello scandalo Tedesco, il vero dolls master delle escort.

E' proprio la stampa di sinistra a portare la responsabilità della rinascita di questo maschilismo ritrovato, per aver avuto cura solo dei rom, degli extracomunitari, dei diritti degli omosessuali e per aver timore di parlare di pedofilia perché "sai, sono una minoranza di scelta sessuale" (da una redazione romana di sinistra a Loredana Morandi, in occasione della denuncia del portale ebraico del Boy Love Day), con il risultato di aver partorito un Vendola che parla e scrive come Berlusconi contro una pm di tutto rispetto come la Digeronimo, e una incredulità nei confronti di reati compiuti da gente come lo stupratore Bianchini e i suoi compari del circolo ARCI.

A me, che durante le campagne elettorali del quartiere han bruciato citofoni e tagliato pneumatici, è consueta la conversazione con il redattore di Agenzia, che si scusa perché fuori "è tutto un pianto" e loro devono pubblicare le intimidazioni a mano armata o gli incendi delle auto dei colleghi. Ci ho scritto anche una poesia...

Però, a cagion della stessa regola del silenzio, vi chiedo care signore giornaliste di sinistra: "Quante violenze sessuali avete coperto, perché l'autore è stato un segretario del Pd o di Rifondazione, o perché lo stupro è avvenuto in un centro sociale o dentro ad un circolo ARCI, in questi anni?

Se io, fatto documentabile, ho potuto chiamare a rappresentare "tutto il femminismo italiano" soltanto le due pm romane, che indagano sullo stupratore seriale di Roma, di fronte alla negazione "di partito" al fatto che un delinquente stupratore fosse certificatamente tale e contro ogni logica morale politica.

Oppure se, per poche tessere di partito, si scatena la piazza contro i bambini violentati di casi come Rignano Flaminio, e poi si candidano i rappresentanti maschi e adulti del movimento omosessuale, che NON prendono posizioni sul fenomeno devastante della Pedofilia (Vendola, Grillini, ecc..) e forse ne sanno di più di quanto non possano le Associazioni a contrasto?

No, signore, così non va. Io sono femminista, non c'è dubbio e la mia arrabbiatura contro la manipolazione è tale da farmi dichiarare ai tanti ipocriti Franceschini, Veltroni, Fassini, Baffini, Prodinotti and Co:

Cambiate, assumetevi le vostre responsabilità, oppure Io NON vi voto.

Loredana Morandi
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Di Loredana Morandi (del 19/08/2009 @ 02:13:32, in Politica, linkato 1082 volte)
Giustizia: un disegno di legge propone
istituzione del difensore civico nazionale


E' stato presentato un disegno di legge che propone la nascita del difensore civico nazionale. La proposta viene dal Senatore Compagna il quale dichiara che si tratterebbe di "Un organismo con dignita' costituzionale, non collocato nel territorio compreso fra Governo e Parlamento, ma inserito nel tessuto delle garanzie di liberta' individuale".

In una nota Compagna piega che "Il Difensore civico nazionale e' un organismo ben noto alla tradizione giuridica di molti Stati europei ed e' previsto anche a livello comunitario. Occorre ricordare, infatti, che nel settembre del 1995 il Parlamento europeo ha istituito e nominato il mediatore europeo, chiamato ad intervenire nei casi di cattiva amministrazione nell'azione delle istituzioni comunitarie. [...]

Non si puo' inoltre tacere il fatto che l'Italia sia stata piu' volte invitata dall'Organizzazione delle Nazioni Unite e dal Consiglio d'Europa a dotarsi di un Difensore civico nazionale. Il nostro Paese colmerebbe cosi' il suo ritardo nell'uniformarsi all'Europa, potendo beneficiare di un interlocutore per le corrispondenti autorita' dell'Unione europea e degli altri Paesi membri". Altre informazioni su questo argomento Campagna scrive anche che "Il Difensore civico nazionale, scelto tra personalita' di altissimo profilo, nominato dal Presidente del Senato d'intesa con il Presidente della Camera, sara' garante dell'imparzialita' e del buon andamento delle amministrazioni statali e sara' chiamato a svolgere, in via principale e in posizione di assoluta terzieta', funzioni di controllo e di intervento sull'attivita' delle amministrazioni statali e sui comportamenti dei pubblici uffici, allo scopo di tutelare il cittadino da possibili abusi da parte dell'autorita'. [...]
I cittadini potrebbero avvalersi in questo modo di un servizio di tutela generale, esercitabile nei confronti di tutte le amministrazioni pubbliche, come d'altra parte accade nei paesi democratici piu' avanzati, ove e' da tempo presente e operante a livello nazionale un organo di garanzia dei diritti del cittadino contro la cattiva amministrazione".

Studio Cataldi (Data: 14/08/2009 8.00.00 - Autore: Notiziario)
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Di Loredana Morandi (del 19/08/2009 @ 02:07:51, in Economia, linkato 1180 volte)
Sono più simpatici questi, che i tre sporchi affaristi...

LA REAZIONE DEI FAN ALLA «LEGALIZZAZIONE»

Pirate Bay: già online i cloni

Alcuni utenti hanno già scaricato l'intero contenuto del sito per condividerlo

MILANO - Fra pochi giorni, come annunciato qualche settimana fa, Pirate Bay, il sito di filesharing più famoso e utilizzato al mondo, passerà ufficialmente nelle mani del nuovo proprietario, la società svedese Global Gaming Factory , diventando legale, e a pagamento. Ma i fedelissimi della piattaforma, che conta in tutto quattro milioni di utenti, non si arrendono all'idea di dover pagare per condividere i file, film e canzoni soprattutto, presenti nei server della Baia. Molti di loro, inoltre, temono con il passaggio di proprietà molti dei files torrent vengano completamente rimossi dal sito, e possano diventare inaccesibili.

Per questo da qualche giorno sui blog e siti specializzati, come TorrentFreak,è scattato il tam tam, con l'invito a scaricarsi una copia dell'intero Pirate Bay prima che possa essere troppo tardi e scattino le restrizioni sui contenuti imposti dagli accordi con le major discografiche e le case di produzione. Sullo stesso Pirate Bay è stata caricata una copia del sito , pesante oltre 21 Gigabytes e contenente i circa 900mila file ospitati sui server. «Si tratta di un clone perfettamente funzionante» assicura l'utente anonimo che l'ha messo online. Uniche avvertenze: «Avere pazienza, perché si tratta di un pacchetto molto pesante, e dotarsi dell'hardware necessario per far girare un database così imponente». Il meccanismo della condivisione sarebbe possibile grazie al tracker di openbittorent.com. In questo modo ciascuno può crearsi una personale Baia dei Pirati. Per ora nessuna reazione da Pirate Bay. «Se dovessero rimuovere il nostro clone – assicura il pirata che l'ha creato – non esiteremmo un secondo a rimetterlo online».

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Di Loredana Morandi (del 18/08/2009 @ 12:59:01, in Osservatorio Famiglia, linkato 1210 volte)

Ovviamente lui è un amerikano ariano e possidente, mentre la povera madre è solo una extracomunitaria italiana, proveniente dall'Argentina d'Europa. Tant'è che la città di New York l'ha iscritta addirittura a soli 14 delinquenti di distanza di Ben Laden. (vedi foto) L.M.

la denuncia del padre: è stato affidato ai servizi sociali, aiutatemi a riaverlo

Usa-Italia, bimbo conteso

 in orfanotrofio

Liam è stato «rapito» dalla madre nel 2007 perché giudicata inadatta all'affidamento da un tribunale Usa

ROMA- Conteso, rapito e adesso in orfanotrofio. È la storia di Liam Gabriel McCarty, un bimbo di sette anni di madre italiana e padre americano. Il piccolo sarebbe stato trasferito in una comunità dai servizi sociali italiani. Lo ha denunciato il padre Michael McCarty sul sito saveliam.org e allo stesso tempo chiede aiuto per riportare il piccolo a New York.

LA VICENDA- È l'ennesimo capitolo di una vicenda che comincia a marzo del 2007. La madre del piccolo, Manuela Antonelli, è stata giudicata da un tribunale americano «inadatta» e sofferente di «disordini della personalità», e quindi Liam è stato affidato al padre. Ma lei proprio non ne ha voluto sapere e, secondo una ricostruzione di McCarty, è scappata con il figlio da Manhattan a Roma. L'Fbi l'ha inserita nella lista dei «most wanted». Così anche l'Interpol. Il caso è quindi passato per la giustizia italiana che ha confermato la sentenza americana. Ora il piccolo sarebbe rinchiuso in un orfanotrofio in atteso di un chiarimento definitivo sulla vicenda.


18 agosto 2009

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Di Loredana Morandi (del 18/08/2009 @ 08:59:44, in Osservatorio Famiglia, linkato 1945 volte)
Il primo augurio di cuore ai due fidanzatini è che stiano bene. Senza ombra di dubbio.
Il secondo è che incontrino SOLO le persone più sagge tra magistrati e forze dell'ordine.
Purtroppo, quella che è una bravata in stile Romeo e Giulietta, potrebbe costare ad entrambi molto caro: per lei con il cadere vittima dell'assistenzialismo selvaggio e del rampantismo degli psicologi, che potrebbero addirittura tentare di strapparla alla famiglia. Lui rischia anche penalmente, perché la sua giovanissima anima gemella non ha neppure l'età del consenso. E che il Signore accompagni i genitori di entrambi...

FUGA D'AMORE?

Coppia di minori scomparsa da giorni
Lui ha 16 anni, lei 13: genitori in ansia


I due, Davide e Clelia erano in vacanza a San Benedetto, ma mancano da quattro giorni. I ragazzi non hanno con loro effetti personali né denaro a sufficienza, inoltre la moto di Davide, una Cagiva di piccola clindrata, non è più reperibile

(Le immagini che pubblichiamo sono state fornite dai genitori)

Davide e Clelia, i due minori scomparsi a San Benedetto San Benedetto del Tronto, 18 agosto 2009 - Due ragazzini di 16 e 13 anni sono scomparsi quattro giorni fa da San Benedetto del Tronto dove erano in villeggiatura.

Davide e Clelia da allora non hanno dato notizia di loro. I genitori sono molto preoccupati perché i telefonini di entrambi risultano spenti da quella sera del 14 agosto. I ragazzi non hanno con loro effetti personali né denaro a sufficienza, inoltre la moto di Davide, una Cagiva di piccola clindrata, non è più reperibile. I genitori hanno sporto denuncia.

‘’Clelia e Davide, per favore fateci avere notizie...vi aspettiamo a casa...saremo dalla vostra parte e pronti ad aiutarvi sempre, e in ogni circostanza’’. Clelia e Davide sono studenti (lei sarebbe dovuta rientrare a Roma il 16 agosto, con la famiglia) e, spiega stamani il padre del ragazzo, ‘’sono due giovani normalissimi, tranquilli. Credo che la loro sia una goliardata, anche gli investigatori non hanno dubbi in questo senso, ma ormai è durata troppo, ed è ora che rientrino...’’.

L’uomo non crede che i due possano essersi cacciati in qualche guaio tipo rave party o simili: ‘’Non hanno neppure un tatuaggio o un piercing, per certi versi sono diversissimi dai loro coetanei’’. Le ricerche comunque proseguono, in tutta Italia.
 
"Invitiamo chiunque abbia notizie dei ragazzi a contattare le Forze dell’ordine di San Benedetto", concludono i genitori, aggiungendo i numeri di cellulare: 335 / 6115026 e 338 / 1608792. L’augurio? Che tutto vada a buon fine.

Il Resto del Carlino


***

In fuga d'amore, lei ha 13 anni, lui 16

Genitori: tornate, saremo dalla vostra parte


La ragazzina è di Roma, lui di Colle del Tronto, si sono conosciuti l'anno scorso. Scomparsi dalla notte di Ferragosto

SAN BENEDETTO DEL TRONTO (18 agosto) - In fuga d'amore dal giorno di Ferragosto, ma lei ha solo tredici anni, C. M., di Roma, e lui sedici D. M., di Colli del Tronto (Ascoli Piceno). Si sono conosciuti un anno fa in vacanza, a San Benedetto del Tronto, quest'anno si sono rivisti sulla stessa spiaggia, e dalla notte di Ferragosto non si trovano più. Forse spariti in fuga d'amore con la moto di lui.

I genitori li hanno aspettato per due giorni, poi, preoccupati, hanno sporto denuncia ai carabinieri di San Benedetto del Tronto e rivolto un appello ai figli attraverso i giornali locali, che oggi pubblicano anche le foto dei due ragazzini. «Clelia e Davide, per favore fateci avere notizie...vi aspettiamo a casa...saremo dalla vostra parte e pronti ad aiutarvi sempre, e in ogni circostanza».

Clelia e Davide sono studenti (lei sarebbe dovuta rientrare a Roma il 16 agosto, con la famiglia) e, spiega stamani il padre del ragazzo, «sono due giovani normalissimi, tranquilli. Credo che la loro sia una goliardata, anche gli investigatori non hanno dubbi in questo senso, ma ormai è durata troppo, ed è ora che rientrino...». L'uomo non crede che i due possano essersi cacciati in qualche guaio tipo rave party o simili: «non hanno neppure un tatuaggio o un piercing, per certi versi sono diversissimi dai loro coetanei». Le ricerche comunque proseguono, in tutta Italia.

ll Messaggero
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Di Loredana Morandi (del 18/08/2009 @ 08:07:17, in Osservatorio Famiglia, linkato 1308 volte)
Gli stupri e le feste:
una nuova emergenza


di Luana De Vita*

ROMA (18 agosto) - Lo stupro è una violenza insopportabile che nell'immaginario collettivo ha caratteristiche precise: c'è una vittima, una donna, e uno sconosciuto, un predatore, un uomo. La violenza sessuale ha attraversato la storia del genere umano, le donne si tramandano da generazioni, quasi geneticamente, comportamenti di allerta se si trovano in situazioni che possono richiamare il pericolo, se sono sole, se è buio, se le strade sono deserte. Quello che le donne non raccontano e non insegnano alle loro figlie, quello che le donne tacciono da sempre è che lo stupro peggiore non arriva da fuori, non è un estraneo a strappare il piacere dal corpo delle donne, ma un parente, un amico, un conoscente. E quasi sempre le donne si vergognano a parlarne, si sentono comunque colpevoli.

In Italia, secondo l'ultimo rapporto Istat, il sommerso è elevatissimo, nel caso degli stupri la quasi totalità non è denunciata (91,6%). È consistente la quota di donne che non parla con nessuno delle violenze subite (33,9% per quelle subite dal partner e 24% per quelle da non partner). In realtà la maggioranza degli stupri denunciati è quella ad opera di sconosciuti. Le vittime sono giovani dai 16 ai 24 anni (16,3%) e dai 25 ai 24 anni (7,9%). Il 69,7% degli stupri, è opera di partner, il 17,4% di un conoscente. Solo il 6,2% è stato opera di estranei.

Negli ultimi mesi la cronaca ci costringe ad una riflessione drammatica, perché gli stupri da prima pagina hanno caratteristiche diverse da quelle del marito violento, dello zio e dell'amico di famiglia depravato o dello straniero. Sono amici, conoscenti e spesso è una situazione di festa, di divertimento condivisa con altri coetanei:lo stupro di Capodanno a Roma, lo stupro sulla spiaggia intorno al falò, lo stupro a casa per la festa di compleanno in Sicilia, il presunto stupro di Rovigo o quello di Riccione sulla spiaggia.

In America lo chiamano "Date Rape" o "Acquaintance Rape", la traduzione letterale non aiuta a capire il fenomeno, "stupro su appuntamento" o "Stupro di un conoscente", ma il fenomeno dall'altra parte dell'oceano è seguito da anni. Nei fatti si tratta di atti sessuali non consensuali , ovvero compiuti senza il permesso "consapevole" della vittima e qualche volta senza "consapevolezza" neppure dell'autore dello stupro, tra persone che si conoscono o si incontrano in situazioni sociali: feste, cene, discoteche. Contesti ludici, di svago e di alcol, tanto alcol, quando va bene. Nella realtà giovanile contemporanea al momento di festa si associa sempre più spesso anche il consumo di sostanze psicoattive illegali come la cannabis o la grande famiglia delle "Club Drugs": amfetamine, meta-amfetamine, Ghb, ketamine. Il Ghb, acido gammaidrossibutirrico, un sale sodico incolore e insapore, è diventato particolarmente famoso come "droga dello stupro". È un farmaco ad azione sedativa utilizzato per il trattamento dell'alcolismo, ne potenzia gli effetti se assunto contemporaneamente. Quali effetti? Rilassamento, disinibizione, euforia e rallentamento dei tempi di reazione, alterazione delle funzioni cognitive di attenzione e memoria: sotto l'effetto del farmaco/droga il ricordo delle esperienze vissuto è difficilmente recuperabile, spesso emergono frammenti molto confusi. Gli effetti durano 4-6 ore, può essere rilevato nel sangue e nella saliva fino a 5 ore dopo l'assunzione e 12 ore dopo nelle urine.

Difficile che 24 ore dopo si possa ricostruire cosa è successo, ma anche senza Ghb, l'alcol è un considerata un delle droghe da stupro per eccellenza, disinibisce, altera la percezione, facilita comportamenti violenti e contemporaneamente rende meno capaci di reazioni. Così nelle notte dei divertimenti dei giovani italiani il fenomeno cammina di pari passi con la tendenza al Binge-Drinking del sabato sera, bere fino a stordirsi e, sempre più spesso, fino a consumare del sesso senza consenso e senza volontà o senza potersi difendere. "Date Rape" è stupro comunque, ma è un'altra emergenza sociale trascurata al punto da non avere un nome ufficiale, clinico, legale e condiviso con cui tradurre il fenomeno in italiano. Non avere un nome significa non esistere.

*psicologa e psicoterapeuta

Il Messaggero
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