Immagine
 manhattan, central park ... janet cardiff... di Lunadicarta
 
"
Se la libertà di stampa significa qualcosa, significa il diritto di dire alla gente ciò che non vuol sentirsi dire.

George Orwell
"
 
Di seguito tutti gli interventi pubblicati sul sito, in ordine cronologico.
 
 
Di Loredana Morandi (del 17/07/2009 @ 23:44:56, in Magistratura, linkato 1566 volte)
MINACCE A MAGISTRATI, SOLIDARIETA' ANM LIGURIA

AGI) - Genova, 17 lug. - "La giunta sezionale ligure esprime la più affettuosa solidarietà ai colleghi Paolo Scippa, giudice del tribunale della Spezia e componente del consiglio giudiziario presso la corte di appello di Genova e Francesco Pescetto, sostituto procuratore a Sanremo, raggiunti negli ultimi ultimi tempi da ripetute minacce di morte ed atti intimidatori collegati al loro impegno professionale nel quadro di delicati procedimenti penali".
Lo ha detto stamani il segretario regionale ligure dell'Anm Francesco Pinto in segno di solidarietà nei confronti dei colleghi minacciati.
"Si sottolinea - prosegue Pinto - come una volta di più, vicende simili pongano in risalto l'esigenza di adeguare misure a tutela dei magistrati esposti a gravi rischi anche personali a causa delle funzioni svolte".


Minacce di morte al giudice Paolo Scippa
Lettere minatorie e molestie telefoniche

"Ti ammazziamo". Questa l'ultima minaccia rivolta al giudice Paolo Scippa nei giorni scorsi, dopo sette lunghi mesi di lettere minatorie, danneggiamenti dell'auto e telefonate mute in piena notte. La vicenda è oggetto di indagine da parte di polizia  e carabinieri

La Spezia, 17 luglio 2009 - Quattro lettere minatorie con minacce di morte, altrettanti danneggiamenti dell’auto e uno stillicidio di telefonate ’mute’ in piena notte. Un’offensiva grave e misteriosa quella che sta subendo, da sette mesi a questa parte, il dottor Paolo Scippa (giudice delle indagini preliminari, dell’udienza preliminare e del collegio del tribunale), magistrato rigoroso, dedito con passione al lavoro, apprezzato dai colleghi e dal Foro. già componente della giunta nazionale dell’Associazione magistrati (in quota a Magistratura Indipendente) e attualmente membro del consiglio giudiziario.

L’inquietante notizia delle minacce e degli attentati subiti filtra dal riserbo sulla scia dell’ordine del giorno del prossimo Comitato per la sicurezza e l’ordine pubblico: il caso sarà discusso per rafforzare le misure a protezione del magistrato. Già ora la vicenda è oggetto di indagine da parte di polizia e carabinieri a seguito delle denunce inoltrate nei mesi scorsi dal magistrato. L’ultima risale a lunedì scorso, quando, scendendo di casa, in via Torino, il dottor Scippa ha trovato l’ennesima ’rigatura’ dell’auto, un’Audi A 6 e la gomma anteriore squarciata.

Perché un tale accanimento? Chi c’è dietro a questa escalation? Interrogativi quanto mai aperti. Ma qualche indizio è desumibile dalle stesse lettere anonime che gli sono state recapitate, tre all’indirizzo di casa, una in tribunale, le prime ’allestite’ ritagliando le lettere dai giornali, la quarta scritta a mano. In tutti i casi la grammatica lascia a desiderare: quasi che la ’mano’ che ha confezionato le missive sia quella di una persona straniera. E il pensiero così va ad una serie di ’mazzate’ inflitte dal giudice ad alcuni corrieri della droga extracomunitari: pene pesanti, al di là degli ’standard’ abituali. Ad esempio, per la detenzione di 4,5 etti di eroina, il giudice ha inflitto, qualche mese fa, 10 anni di carcere. Lui stesso avrebbe riferito agli inquirenti di avere il sospetto che la vicenda sia da leggere come ’ritorsione’ per delle sentenze.

Ma le indagini sono alle prime battute. Si ancorano, oltreché alle denunce, alla richiesta dei tabulati telefonici per risalire ai numeri di ’partenza’ delle chiamate e alle analisi, da parte della Scientifica, dei danneggiamenti subiti dall’auto e delle lettere minatorie. In esse, fra l’altro, è scritto: "Stai attento; ti ammazzeremo". Roba da non far perdere il sonno. Invece, il giudice Paolo Scippa continua a chiudere occhio appena si corica.

"Intimidito? Per niente. Continuo a fare il mio lavoro con serenità, rigore e coscienza", dice, confermando la notizia delle lettere minatorie, degli attentati all’auto e delle molestie telefoniche. Più che altro sono queste ultime a disturbarlo: "Non nascondo il disagio, ma se pensano di farmi paura, si sbagliano". Resta l’attesa per lo sviluppo delle indagini tese a risalire agli autori dell’offensiva.

La Nazione Corrado Ricci
Articolo (p)Link   Storico Storico  Stampa Stampa
 
Di Loredana Morandi (del 17/07/2009 @ 22:35:31, in Redazionale, linkato 1856 volte)
Le biblioteche circolanti di Luigi Morandi



Oggi ho avuto il piacere di registrare un successo internazionale e moderno dell'opera letteraria e umanistica del mio illustre bisnonno, il professor Luigi Morandi.

Un suo libro, dal titolo accattivante di "Le biblioteche circolanti", è pubblicato da Google a cura dell'Università del Michigan, ove un illuminato professore americano ha ritenuto che il genio italiano del mio antenato fosse tale da esser celebrato anche via web.

Infatti, gli italiani non lo sanno ma gli americani sì, il professor Morandi fu il fondatore delle primissime biblioteche per il Popolo, dette "circolanti" per il "prestito" del libro all'utenza. La sua preoccupazione di alfabetizzare il Paese fu tale da indurlo a donare la sua intera biblioteca, che oggi costituisce uno dei fondi principali della Biblioteca Comunale di Bergamo.

Oggi il bisnonno Luigi sarebbe felice di vedere il successo strepitoso della sua opera umanistica con la pubblicazione di un suo libro nel web, lo strumento e principe supremo della circolazione dei saperi e dei media della informazione, nonché sulle pagine del colosso Google: il più grande bibliotecario della storia dell'umanità. Il vero trionfo odierno del bisnonno è la concretizzazione del concetto di "circolarità dei saperi", mentre ciò che deve aver visto il professore americano e che sfugge alla massa inerte universitaria italiana è la modernità del dare alla luce un così alto concetto nel lontano 1868.

Il bisnonno Morandi avrebbe dato il suo libro alla stampa ad un anno dalla campagna di Mentana, a.D. 1867, dove fu ferito combattendo spalla a spalla con Giuseppe Garibaldi, che grato di esser stato da lui difeso volle iniziarlo sul fil della spada alla Libera Muratoria. Di ciò io trovo riscontro negli archivi storici del Grande Oriente d'Italia, ove il nonno appare e "non appare" come il semplice signor Luigi Morandi, tabaccaio di Todi (Terni) iniziato al grado di Maestro Libero Muratore. Quella tabaccheria della sua privacy non inganna affatto i familiari neppur oggi, perché in realtà egli all'epoca del passaggio massonico di grado era già senatore, ed in casa con l'amatissima moglie e i figli Anna e Vittorio chiosava della sola cosa avuta gratis con il ruolo istituzionale ricoperto: "i sigari". (vedi la leggenda dei deputati massoni al parlamento monarchico).

Nella vita, stante i ruoli politici nel Parlamento Monarchico ove sedeva con la corrente liberale di Cavour, rimase profondamente legato al mondo dell'insegnamento e scrisse molti libri dedicati allo studio nelle scuole. Da ciò la dedicazione all'inizio del libro ad un suo studente, ma tra i suoi allievi se ebbe uno davvero eccezionale: il professor Morandi fu precettore per la lingua italiana del principino Vittorio Emanuele III di Savoia e chiamato a Corte dal Re in persona e chissà che non ci fosse lo zampino di Garibaldi.

L'immagine “http://www.giustiziaquotidiana.it/public/fotomontaggiocasa_L.jpg” non può essere visualizzata poiché contiene degli errori.

Probabilmente fu scelto per la solidità del cuore e per i nobili natali. Infatti, il capace professore, volle nascondere sempre la discendenza dalla antica nobiltà francofona fuggita dal paese in quel della Rivoluzione, tanto da ingannare gli storiografi odierni da farsi attribuire addirittura gli "umili natali". Vero che i possedimenti fossero rimasti irreparabilmente in Francia e che i Morandi dovessero lavorare per vivere, nonno compreso. Vero che l'Umbria resta legata alla cultura agricola anche oggi e certo per scrivere libri in Spoleto a metà ottocento, all'età di soli 25 anni, doveva esserci ben altro a sostenere la nascente cultura del giovane Luigi.
Il principe Vittorio Emanuele, più versato nelle arti che nella politica, gli fece dono di una "marina" dipinta a mano da lui stesso, che potete vedere nella composizione di immagini da una foto e da uno scatto casalingo ove appare il senatore Morandi e la sottoscritta.

Il Morandi si occupò a 360 gradi di educazione e scuola ed ho ragione di credere, che un deputato così i sindacati lo vorrebbero anche ora, perché tra gli atti di sua competenza conservati presso l'Archivio storico del Senato ci sono le proposte di legge per gli aumenti di stipendio ai "professori", riqualificazione professionale che avveniva allora per regio decreto.

Una chicca sui discendenti del senatore Morandi, fondatore delle Biblioteche circolanti e personale seminatore dei primi germogli del sapere per tutti: il figlio Vittorio fu giornalista impegnato come Ufficio stampa istituzionale; io sono una opinionista del web ed alle volte presto la mia voce come ufficio stampa alle cause dei diritti sociali ed umani, mio papà che invece ha scelto una diversa professione è identico all'uomo dipinto nel quadro.

Insomma i Morandi sono alla quarta generazione di fumatori: il bisnonno con i sigari, io e nonno le sigarette e il babbo la pipa. Di Liberi viaggiatori verso l'Oriente se ne contan soltanto due, a voi indovinar quali sono.

Di seguito una poesia a Garibaldi del Morandi.

Loredana Morandi



“Garibaldi diceva a’ suoi guerrieri”, di Luigi Morandi,
da “Storie in camicia rossa” di Luciano Luciani, Fazzi editore


Garibaldi diceva a’ suoi guerrieri:
Figli! con me si mangia e dorme poco.
Chi a casa nostra non vuol più stranieri,
non deve mai trovar posa né loco,
e per valli e per monti, i mesi interi,
sempre al sole,alla neve, all’acqua, al foco.

Con me chi vuol portar veste d’onore,
se la deve acquistar col suo valore.
Una camicia bianca avete indosso:
col vostro sangue tingetela di rosso.

S’è perduta nel mare la conchiglia
che tingeva la porpora ai tiranni;
s’è perduta, e mai più non si ripiglia,
né si rifà con l’oro e con gli inganni;
ma la santa Camicia ognor vermiglia
sarà veduta, e passeran mill’anni.

Finché di patria durerà l’amore,
si troverà per tingerla il colore;
finché la patria durerà l’affetto,
per tingerla c’è sangue in ogni petto.
Articolo (p)Link   Storico Storico  Stampa Stampa
 
La proposta di legge che rende ineleggibili i politici già condannati ottiene l'approvazione del procuratore generale De Rose

La Corte dei Conti dà ragione a Grillo
"Giusto non eleggere chi è corrotto"



La soddisfazione del blogger: "Ne sono felice, ci speravo proprio"


ROMA - L'operazione "Parlamento pulito" promossa da Beppe Grillo è legittima e auspicabile. La benedizione arriva nientemeno che dalla Corte dei Conti. Claudio De Rose, il procuratore generale della magistratura contabile, sostiene che la legge popolare recentemente proposta alla Cassazione dal più noto blogger italiano sia "un rimedio un po' forte e clamoroso ma - prosegue De Rose - in linea di massima sono d'accordo".

L'iniziativa di Beppe Grillo sta raccogliendo un ampio consenso popolare, e non potrebbe essere altrimenti: l'idea di togliere dalla vita pubblica quei politici già condannati in via definitiva per "cattiva amministrazione" è affascinante. Quei rappresentanti del popolo che hanno dato il cattivo esempio, quindi, secondo la proposta di legge non potranno più candidarsi alle elezioni. De Rose, però, non si limita a dire che quello proposto da Grillo sarebbe "un buon sistema" e aggiunge qualcosa di più: "Chi è condannato in via definitiva deve essere destituito dalla carica che riveste". Dal procuratore generale arriva anche un'altra proposta: l'ineleggibilità e la revoca del mandato dovrebbero riguardare in particolare i politici che si siano macchiati corruzione in tema di appalti o di frodi comunitarie, fenomeno che per De Rose "non accenna a diminuire e in altri paesi come la Gran Bretagna, già si suggerisce questo tipo di sanzioni accessorio".

E un parere positivo sulla campagna "Parlamento pulito" arriva anche da Mario Ristuccia, viceprocuratore generale aggiunto: "C'è una domanda nel paese di corretto uso delle risorse pubbliche. Se c'è un amministratore che le usa in modo distorto, una sanzione accessoria di questo tipo sarebbe la garanzia di cui la nazione avrebbe bisogno".

Ottenuti due consensi così autorevoli, Beppe Grillo si mostra più che soddisfatto: "Che bello, ne sono felice. Che si accorgesse qualche persona più competente di me dello spirito dell'iniziativa, ci speravo proprio. E ora sono contento. Veramente". Adesso, l'iter per trasformare la proposta in legge può partire.

(La Repubblica 17 luglio 2007)
Articolo (p)Link   Storico Storico  Stampa Stampa
 



PUBBLICA AMMINISTRAZIONE
AL VIA PUBBLICAZIONE WEB DEI DATI DI 190 MILA DIRIGENTI


ROMA (Ansa) - Curricula, stipendi, numeri di telefono e indirizzi e-mail di tutti i 190 mila dirigenti della Pubblica amministrazione saranno disponibili online nei prossimi mesi per permettere ai cittadini di sapere chi sono, quanto sono bravi e quanto guadagnano. E' scattato infatti l'obbligo per legge per le P.A. di rendere pubblici i dati relativi alla dirigenza e i tassi di assenza e di presenza del personale.

Lo prevede la legge 69 del 2009, i cui contenuti sono stati illustrati oggi in una conferenza stampa dal ministro Renato Brunetta. L'operazione interesserà 190 mila dirigenti, tra i quali circa 3.800 appartenenti al comparto Ministeri, 15 mila a regioni ed enti locali, 137 mila alla Sanità e 10 mila al comparto Scuola. "Per professori universitari e magistrati - ha precisato Brunetta - mi riservo un'altra operazione. Ci sto lavorando". I dati raccolti dovranno essere pubblicati online entro il mese di luglio e a settembre il Ministero pubblicherà quelli che hanno rispettato la legge e quelli che non l'hanno fatto. "Non è un'operazione di guardonismo e voyerismo, ma di valorizzazione del capitale umano che abbiamo. I cittadini devono poter sapere con chi hanno a che fare", ha detto Brunetta, precisando che le modalità delle pubblicazioni sono state concordate con il Garante della Privacy.

In base alla legge le P.A. sono obbligate a pubblicare sui propri siti Internet i curricula dei dirigenti di tutta la P.A. e i dati sulle loro retribuzioni, i recapiti di tutti gli uffici pubblici e i dati sui tassi di assenza e presenza del personale. Per chi non lo farà "stiamo studiando modalità di sanzione", ha detto il ministro, precisando che la migliore sanzione è "la messa alla berlina: a settembre pubblicheremo quelli che hanno pubblicati questi dati e manderemo alla Corte dei Conti quelli che non l'hanno fatto". I dati dovranno essere costantemente aggiornati dalle stesse amministrazioni con rilevazione a cadenza mensile e inviati al Dipartimento della funzione pubblica che ne curerà la raccolta ed il monitoraggio. "Questa operazione serve a qualificare la P.A.", ha ribadito Brunetta, spiegando che "ci accorgeremo quanta gente brava c'é". "Con questa iniziativa continua l'operazione trasparenza", ha aggiunto il ministro, sottolineando che in questo caso si tratta di un'operazione non spontanea, ma "'spintanea', cioé per legge". "E' un'operazione mastodontica - ha detto - ma contiamo già da settembre di avere una buona adesione".

P.A.: IN UN ANNO -38% ASSENZE, +14 MLN GIORNI LAVORO IN PIU'
A un anno di distanza dall'avvio dell'operazione anti-fannulloni, le assenze per malattia nella Pubblica amministrazione hanno registrato una riduzione media annua di circa il 38%, pari, per tutta la P.A., a circa 14 milioni di giornate in più di lavoro per i cittadini. Lo ha detto il ministro della P.A. Renato Brunetta nel corso di una conferenza stampa. "In un anno abbiamo dimostrato che dentro il grande corpo della P.A. c'é una grande produttività da recuperare", ha detto Brunetta, sottolineando che "la P.A. sta cambiando" e che, a distanza di un anno, "la gente sta percependo che sta cambiando qualcosa". Nel solo mese di giugno la riduzione delle assenze per malattia è stata del 27,4% (escluse scuola, università e pubblica sicurezza) rispetto allo stesso mese del 2008.

Ansa 2009-07-17 16:16

PA: PARTE PUBBLICAZIONE WEB DATI 190MILA DIRIGENTI

ANSA - ‎1 ora fa‎
ROMA - Curricula, stipendi, numeri di telefono e indirizzi e-mail di tutti i 190 mila dirigenti della Pubblica amministrazione saranno disponibili online nei prossimi mesi per permettere ai cittadini di sapere chi sono, quanto sono bravi e quanto ...

BRUNETTA METTE ON LINE LA RADIOGRAFIA DEI DIRIGENTI - L'EFFETTO ...

Clandestinoweb - ‎1 ora fa‎
17 lug. - I cittadini sapranno “vita, morte e miracoli” dei dirigenti pubblici. Con un'operazione che non vuole fare del “guardonosimo” bensì “valorizzare il capitale umano della Pa”, con un occhio sempre attento alla produttività. ...

PA, operazione 'anti-fannulloni': assenze diminuite di oltre un terzo

Adnkronos/IGN - ‎2 ore fa‎
Roma (Adnkronos) - Il ministro della Funzione Pubblica e dell'Innovazione, Brunetta: "E' pari a circa 14 milioni di giornate di lavoro in più. Sono davvero soddisfatto di questo risultato". E sottolinea: "A parità di costo i cittadini hanno ...

Sempre meno fannulloni nella PA, in un anno -38% di assenze

Rainews24 - ‎4 ore fa‎
Spicca tra gli altri il dato delle province: a Roma nel mese di giugno, ad esempio, il 90,4% dei dipendenti in meno è stato assente per malattia. Tra i ministeri, la palma dei virtuosi va all'Istruzione (-34%), seguito dall'Economia (-33%) e dagli ...

PA per i dipendenti da oggi Curricula, retribuzioni e assenze on line

La Repubblica - ‎4 ore fa‎
(Teleborsa) - Roma, 17 lug - Si è svolta a Palazzo Chigi una conferenza stampa del Ministro per la pubblica amministrazione e l'innovazione, Renato Brunetta, sul tema "obbligo delle amministrazioni di rendere pubblico sul proprio sito le retribuzioni, ...

PA: BRUNETTA, ON LINE STIPENDI DI 190.000 DIRIGENTI

La Repubblica - ‎4 ore fa‎
(AGI) - Roma, 17 lug. - Gli stipendi ei curricula vitae di circa 190.000 dirigenti della pubblica amministrazione saranno consultabili on line nei prossimi mesi insieme ai dati di assenze e presenze dei dipendenti: e' l'effetto dell'operazione ...

Welfare > Pa. Brunetta: Assenteismo - 38 %, lavorati 14 milioni di ...

Diregiovani - ‎4 ore fa‎
Roma, 17 lug. - A un anno di distanza dall'inizio dell'operazione "anti - fannulloni" il ministro della Pubblica amministrazione traccia un "bilancio positivo" e in conferenza stampa a Palazzo Chigi annuncia che "la riduzione media annua delle assenze ...

PA : in un anno - 38% assenze

ANSA - ‎4 ore fa‎
(ANSA) - ROMA 17 LUG - A un anno di distanza dall'avvio dell'operazione anti-fannulloni, le assenze per malattia nella Pubblica amministrazione sono in calo del 38%. Si tratta, per tutta la PA, di circa 14 milioni di giornate in piu' di lavoro per i ...

Welfare > Pa. Brunetta: Online curricula e stipendi di 190 mila ...

Diregiovani - ‎4 ore fa‎
Roma, 17 lug. - Con una norma approvata nell'ambito del Piano industriale della Pa, le amministrazioni sono obbligate "da subito" a pubblicare sui propri siti internet i curricula vitae dei dirigenti e dei segretari comunali e provinciali ei dati sulle ...

PA/Brunetta,da oggi curricula,retribuzioni e assenze on line

Affaritaliani.it - ‎5 ore fa‎
Prende il via da oggi lapubblicazione dei dati personali, professionali e retributividei dipendenti pubblici voluto dal ministro della FunzionePubblica, Renato Brunetta in omaggio alla trasparenza dellapubblica amministrazione, in un'ottica di maggiore ...

PA: BRUNETTA, DA OGGI CURRICULA, RETRIBUZIONI E ASSENZE ON LINE

Agenzia di Stampa Asca - ‎5 ore fa‎
(ASCA) - Roma, 17 lug - Prende il via da oggi la pubblicazione dei dati personali, professionali e retributivi dei dipendenti pubblici voluto dal ministro della Funzione Pubblica, Renato Brunetta in omaggio alla trasparenza della pubblica ...
Articolo (p)Link   Storico Storico  Stampa Stampa
 
Di Loredana Morandi (del 17/07/2009 @ 00:47:00, in Magistratura, linkato 1361 volte)
Non c'è solo l'ANM

D'accordo con Alfano, il Csm va riformato e le correnti vanno frenate" Parla il giudice Ferri.

Il Foglio, pag 1, ed 17/07/09


Roma, "Sono d'accordo con Alfano, insisto nel sostenere il sorteggio dei candidati per l'elezione dei membri togati del Csm. Il sistema di elezione attuale è da superare al più presto". Cosimo Maria Ferri, giudice e membro del Csm, apre alla proposta del ministro della Giustizia Angelino Alfano. Nonostante la forte contrarietà dell'Anm. "In queste ore ho ascoltato toni duri dai vertici dell'associazionismo, mentre anche tra i colleghi della magistratura si registrano sentimenti di stanchezza e disaffezione".

Lei che ce l'ha fatta a essere eletto al Csm apre ai sorteggi? "Io ho faticato di più per farmi candidare dalla mia corrente, Magistratura indipendente, che per farmi eleggere. La legge consente a chiunque di candidarsi, però di fatto nessuno, al di fuori delle correnti, osa proporsi. Non è facile per un magistrato di valore farsi eleggere senza una corrente alle spalle. Questo sistema va cambiato".

Sul come, per adesso, Ferri lancia alcuni spunti.  "Io sono aperto a qualsiasi tipo di nuovo sistema purché si svincoli il Csm dalle correnti".

Come si riducono gli effetti negativi del correntismo?  "Cominciando col rompere il rapporto tra l'Anm e il Csm. Oggi sento che l'Anm rilancia le primarie, ma io dico: la scelta dei candidati non deve passare dall'Anm. C'è disaffezione e stanchezza da parte di molti magistrati. C'è uno scollegamento tra i dirigenti e la base, la quale non capisce più la linea dell'Anm e le decisioni del Csm".

Per sostenere questa sua considerazione Ferri cita alcuni dati.  "Le scelte del Csm da un po' di tempo vengono impugnate con più frequenza davanti alla giustizia amministrativa. Le faccio alcuni esempi: la nomina del primo presidente di Cassazione; quella del procuratore generale aggiunto di Cassazione; quella del presidente della Corte d'Appello di Venezia; quella del presidente della Corte d'Appello di Brescia; quelle dei procuratori aggiunti di Roma".

Quanto al peso dei voti raccolti dai candidati e alla effettiva rappresentanza Ferri nota pure qui delle contraddizioni.  "Non capisco perché debba essere scelto come segretario dell'Anm chi è risultato l'ultimo degli eletti di Magistratura democratica (con 185 voti). E' un paradosso".
Articolo (p)Link   Storico Storico  Stampa Stampa
 
Di Loredana Morandi (del 17/07/2009 @ 00:32:21, in Magistratura, linkato 1170 volte)
Dietro la solita accusa alle correnti del Csm

Giuseppe Maria Berruti
Consigliere del Csm
La Repubblica, pag 36, ed 17/07/09


Con la riforma dell'ordinamento giudiziario, (solo due anni fa) un procuratore della Repubblica o un presidente di Tribunale stanno in carica quattro anni. Rinnovabili solo una volta. Non vi è più lo status di dirigente a vita.
Una novità che ha sconvolto assetti, mentalità, convenienze.

Difficile gestire in un Csm che vive di ricambio elettorale e perciò di consenso. Eppure questo Csm ha capovolto le previsioni che volevano che esso si sarebbe arroccato sulla difesa dell'esistente, ha colto l'occasione, e siccome la riforma ha tolto molto peso alla anzianità rispetto al merito, ha cercato di scegliere secondo la logica del più adatto a coprire un ufficio.

Ovvia la sorpresa della politica per un atteggiamento che smentisce l'idea del Csm corporativo. Dunque, per coloro i quali hanno in mente di giungere ad un controllo politico dei magistrati è stato necessario cambiare strategia. E tornare alla vecchia accusa di correntismo: le scelte, anche quelle all'unanimità, sono frutto di patteggiamento correntizio e i componenti laici sono travolti dall'accordo delle correnti. Ma, ovviamente, continuiamo a scegliere i non togati secondo criteri politici. Insomma una politica più forte delle correnti.

Cosa fare di fronte ad una simile iniziativa, ancora eventuale? Credo si debba continuare ad attuare la legge senza atteggiamenti difensivi sottolineando la contraddizione di un Csm attaccato proprio mentre tenta di dare il proprio contributo allo sforzo del Capo dello Stato, il quale ci rammenta la necessità che le istituzioni costituzionali, pazientemente, collaborino.
Articolo (p)Link   Storico Storico  Stampa Stampa
 
Di Loredana Morandi (del 16/07/2009 @ 22:37:30, in Estero, linkato 1269 volte)
Questo ragazzo non lo ricorda più nessuno. La giustizia ha fatto il suo corso contestando agli assassini il reato di omicidio volontario aggravato da futili motivi, ciò nonostante la vita umana vale sempre di meno.


Giustizia per Abba, condannati i colpevoli del suo omicidio


Anche se a distanza di quasi un anno, finalmente è stata fatta giustizia per l’omicidio di Abdoul Salam Guibre (detto Abba); il giudice Nicola Clivio ha preso la sua decisione: i due baristi di Milano, Fausto e Daniele Cristofoli, sono stati condannati entrambi a 15 anni e 4 mesi di reclusione.

L’episodio risale al 14 settembre 2008 quando, in seguito a un furto di alcuni biscotti da parte del giovane nero e dei suoi amici, si generò una rissa al di fuori del bar. La situazione degenerò quando i due titolari dell’attività iniziarono a prendere a bastonate Abba fino ad ucciderlo.

Allora, il pm Roberta Brera chiese una condanna a 16 anni e 8 mesi; tuttavia anche se con un anno in meno, oggi il giudice ha dato il verdetto. Il processo si è tenuto con il rito abbreviato a porte chiuse al settimo piano del Palazzo di Giustizia del capoluogo lombardo. Presenti i genitori di Abba e i due imputati; Fausto e Daniele, padre e figlio di 53 e 31 anni, sono stati ritenuti colpevoli di omicidio volontario aggravato dai futili motivi.

Inoltre è stato previsto un risarcimento di 100 mila euro per i genitore di Abba, mentre 25 mila per le sue sorelle. Ma i loro legali, Elisabetta Radici e Marco Bolchini, non hanno intenzione di mollare: “Insisteremo perché l'accusa di omicidio volontario venga derubricata in quella di omicidio preterintenzionale”.

Nessuna soddisfazione invece da parte dei familiari di Abba: "E' stata fatta giustizia, ma solo in parte, perché la pena poteva e doveva essere più alta", ha dichiarato Hassane Guiebre, padre della vittima, dopo la lettura della sentenza. “Mi aspettavo una pena più severa ma sarebbe stata la stessa cosa. Il perdente sono io. Loro sono stati condannati ma io ho perso mio figlio”.

BariMia Elisabetta Paladini
Articolo (p)Link   Storico Storico  Stampa Stampa
 
Riforma processo penale, Mancino frena:
«Parere è forzatura, decide Plenum Csm»



ROMA (16 luglio) - Il parere espresso dalla VI commissione del Csm sulla riforma del processo penale, attualmente all'esame del Senato, non è una «bocciatura» ma è un parere «dialogante» e «condivisibile è il commento del ministro della giustizia Angelino Alfano quando mette in risalto che quello del Csm è solo un parere». Così il vicepresidente del Csm Nicola Mancino a conclusione del dibattito al Plenum nel quale oggi è stato deciso il rinvio alla prossima settimana per l'esame del parere sulla riforma del processo penale.


Ieri la Vi commissione aveva affermato che il ddl Alfano sulla riforma del processo penale viola almeno quattro principi costituzionali, a cominciare da quello sull'obbligatorietà dell'azione penale, e avrà effetti «devastanti» sull'efficacia delle indagini.

«Il rinvio a una riunione successiva del Plenum del Csm è stato opportuno - ha detto Mancino - non solo per approfondire le valutazioni espresse in Commissione ma anche per distinguere il momento della formulazione del parere dal momento della risoluzione finale, che è quello della competente sede plenaria». Durante il Plenum, il vicepresidente del Csm ha sottolineato: «i titoli di alcuni quotidiani parlano, con una indebita forzatura, di bocciatura della riforma del processo penale». Ricordando l'invito rivolto dal Capo dello Stato a non «dilatare i proprio spazi di intervento», Mancino ha anche aggiunto che «quando il Plenum sarà chiamato a formulare il parere, alcune forzature andranno, a mio avviso, eliminate». Il vicepresidente ha anche evidenziato la necessità di affrontare il problema di un «limite temporale» affinché il parere del Csm non interferisca con l'attività parlamentare.

Il Messaggero


CSM: PLENUM RINVIA A GIOVEDI' VOTO SU PROCESSO PENALE
 

(ASCA) - Roma, 16 lug - Il plenum del Consiglio Superiore della Magistratura ha rinviato a giovedì prossimo la discussione sul ddl del ministro Alfano che riorganizza il processo penale. La sesta commissione ha presentato una bozza che definisce la proposta di legge incostituzionale sia quando prevede di affidare il potere giudiziario alla polizia copn un controllo solo indiretto del pm, sia quando vieta ai magistrati di esprimere opinioni anche solo lontanamente rapportabili a un processo perché questa regola limiterebbe la libertà di espressione. Martedì il plenum esaminera' il parere sulla organizzazione delle procure, giovedì invece, ci sarà appunto il voto sul ddl Alfano.  sar/sam/lv
Articolo (p)Link   Storico Storico  Stampa Stampa
 
Di Loredana Morandi (del 16/07/2009 @ 22:11:08, in Magistratura, linkato 1289 volte)

16/07/2009

ANGELI(NO) E DEMONI

L'immagine “http://www.la7.it/img/video/320X240/28642.jpg” non può essere visualizzata poiché contiene degli errori.

Il ministro della Giustizia Angelino Alfano ospite di Antonello Piroso, per un confronto sulla riforma del processo penale, a poche ore dalla “stroncatura” della Sesta Commissione del CSM, sul disegno di legge sulle intercettazioni. Intervengono Paolo Giuggioli, presidente dell’Ordine degli avvocati di Milano, Bruno Tinti, ex magistrato e autore de “La questione immorale, perché la politica vuole controllare la magistratura”; l'onorevole del PD ed ex magistrato Lanfranco Tenaglia e il giornalista de L’Espresso Stefano Livadiotti, autore di “Magistrati, l'ultracasta”.


Omnibus La7

Per rivedere la puntata:

1a parte

2a parte

3a parte

4a parte
Articolo (p)Link   Storico Storico  Stampa Stampa
 
Di Loredana Morandi (del 16/07/2009 @ 22:05:44, in Magistratura, linkato 1382 volte)
Associazione Nazionale Magistrati



Informazione, pamphlet e dibattiti "omnibus"



Conosciamo le regole dell'informazione, e la crescente abitudine al sensazionalismo, perciò non possiamo stupirci del gran numero di interviste e trasmissioni che prendono spunto da un pamphlet come L'Ultracasta per rinnovare accuse e critiche ai magistrati e alla magistratura, senza un'adeguata ed equilibrata presenza di tutti i protagonisti, che garantirebbe non solo la libertà di critica, ma anche il contraddittorio. Con l'effetto di delegittimare una funzione essenziale per la connivenza civile. Stupisce semmai che il mondo dell'informazione, così sensibile ai rischi per la libertà che deriverebbero dalle limitazioni del diritto di cronaca, sottovaluti questo aspetto. Tra ieri e oggi ne abbiamo avuti altri due esempi, su "Canale 5" e "La 7".

Mercoledì 15 luglio, Matrix Estate ha trasmesso una puntata registrata, con un confronto tra Stefano Livadiotti (autore de L'Ultracasta) e il collega Maurizio Laudi. All'inizio, è stato riferito ai telespettatori che era stata proposta un'intervista al presidente dell'Anm, Luca Palamara, il quale inizialmente aveva accettato e poi ci avrebbe ripensato. Le cose stanno diversamente: attraverso l'ufficio stampa il presidente Palamara aveva accettato l'intervista, sul presupposto che Matrix Estate (programma in quel momento non ancora iniziato, e quindi non noto nella sua struttura) fosse interamente pre-registrato, con un conduttore giornalista in studio e la messa in onda di interviste e dichiarazioni, non in contraddittorio fra loro. Poco prima di registrare l'intervista si è compreso che, benché differita, la puntata sarebbe stata come di consueto realizzata in studio con due ospiti, e con la messa in onda di alcuni servizi pre-registrati. Pertanto Stefano Livadiotti avrebbe potuto replicare e "liberamente" commentare e criticare l'intervista a Palamara, il quale, ovviamente, non avrebbe potuto fare altrettanto. Di qui il diniego.

Se i responsabili del programma hanno ritenuto di invitare in studio un altro magistrato (il cui nome in quel momento non era neppure noto al presidente dell'Anm) era giusto che fosse quel magistrato a confrontarsi con Livadiotti, ad armi pari (e meriterebbe una riflessione tra gli iscritti la diversa, ma non inutile questione su quali siano gli argomenti migliori da opporre a certe critiche; e se sia opportuna la difesa dell'esistente, lasciando che a parlare di "necessario auto rinnovamento" sia un autore che non conosce quanto già in atto da alcuni anni in Anm e nel Csm, non conosce l'attuale Ordinamento giudiziario, e sta facendo fortuna mediatica con un libro di apparente attualità, ma fondato sull'"archeologia della magistratura": il filo conduttore è rappresentato da un episodio degli anni '70, durante i quali solo alcune decine dei 9mila magistrati attuali erano già in servizio, e di questi ultimi alcune migliaia non erano neppure nati).

Quanto a Omnibus (su La 7, nella puntata di giovedì 16 luglio) lasciamo agli autori e ai giornalisti di questa testata - in genere attenta ad assicurare il pluralismo delle presenze - la responsabilità di fare un programma informativo in cui si parla non solo di giustizia, ma di magistrati e magistratura, con il ministro della Giustizia, due parlamentari, e l'autore del libro. In assenza del Csm e dell'Anm. E preferiamo lasciare al ministro la valutazione di opportunità, che certamente avrà compiuto nell'accettare l'invito.

La Giunta dell'Anm

16 luglio 2009
Articolo (p)Link   Storico Storico  Stampa Stampa
 
Pagine: 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 21 22 23 24 25 26 27 28 29 30 31 32 33 34 35 36 37 38 39 40 41 42 43 44 45 46 47 48 49 50 51 52 53 54 55 56 57 58 59 60 61 62 63 64 65 66 67 68 69 70 71 72 73 74 75 76 77 78 79 80 81 82 83 84 85 86 87 88 89 90 91 92 93 94 95 96 97 98 99 100 101 102 103 104 105 106 107 108 109 110 111 112 113 114 115 116 117 118 119 120 121 122 123 124 125 126 127 128 129 130 131 132 133 134 135 136 137 138 139 140 141 142 143 144 145 146 147 148 149 150 151 152 153 154 155 156 157 158 159 160 161 162 163 164 165 166 167 168 169 170 171 172 173 174 175 176 177 178 179 180 181 182 183 184 185 186 187 188 189 190 191 192 193 194 195 196 197 198 199 200 201 202 203 204 205 206 207 208 209 210 211 212 213 214 215 216 217 218 219 220 221 222 223 224 225 226 227 228 229 230 231 232 233 234 235 236 237 238 239 240 241 242 243 244 245 246 247 248 249 250 251 252 253 254 255 256 257 258 259 260 261 262 263 264 265 266 267 268 269 270 271 272 273 274 275 276 277 278 279 280 281 282 283 284 285 286 287 288 289 290 291 292 293 294 295 296 297 298 299 300 301 302 303 304 305 306 307 308 309 310 311 312 313 314 315 316 317 318 319 320 321 322 323 324 325 326 327 328 329 330 331 332 333 334 335 336 337 338 339 340 341 342 343 344 345 346 347 348 349 350 351 352 353 354 355 356 357 358 359 360 361 362 363 364 365 366 367 368 369 370 371 372 373 374 375 376 377 378 379 380 381 382 383 384 385 386 387 388 389 390 391 392 393 394 395 396 397 398 399 400 401 402 403 404 405 406 407 408 409 410 411 412 413 414 415 416 417 418 419 420 421 422 423 424 425 426 427 428 429 430 431 432 433 434 435 436 437 438 439 440 441 442 443 444 445 446 447 448 449 450 451 452 453 454 455 456 457 458 459 460 461 462 463 464 465 466 467 468 469 470 471 472 473 474 475 476 477 478 479 480 481 482 483 484 485 486 487 488 489 490 491 492 493 494 495 496 497 498 499 500 501 502 503
Ci sono  persone collegate

< agosto 2019 >
L
M
M
G
V
S
D
   
1
2
3
4
5
6
7
8
9
10
11
12
13
14
15
16
17
18
19
20
21
22
23
24
25
26
27
28
29
30
31
 
             






Cerca per parola chiave
 

Titolo
Ambiente (38)
Associazioni Giustizia (52)
Economia (86)
Estero (187)
Giuristi (134)
Gruppo Cellule Staminali (1)
Indagini (210)
Lavoratori Giustizia (1)
Magistratura (2170)
Osservatorio (1)
Osservatorio Famiglia (512)
Politica (926)
Redazionale (68)
Sindacati Giustizia (326)
Sindacato (221)
Telestreet (7)
Varie (82)

Catalogati per mese:
Novembre 2005
Dicembre 2005
Gennaio 2006
Febbraio 2006
Marzo 2006
Aprile 2006
Maggio 2006
Giugno 2006
Luglio 2006
Agosto 2006
Settembre 2006
Ottobre 2006
Novembre 2006
Dicembre 2006
Gennaio 2007
Febbraio 2007
Marzo 2007
Aprile 2007
Maggio 2007
Giugno 2007
Luglio 2007
Agosto 2007
Settembre 2007
Ottobre 2007
Novembre 2007
Dicembre 2007
Gennaio 2008
Febbraio 2008
Marzo 2008
Aprile 2008
Maggio 2008
Giugno 2008
Luglio 2008
Agosto 2008
Settembre 2008
Ottobre 2008
Novembre 2008
Dicembre 2008
Gennaio 2009
Febbraio 2009
Marzo 2009
Aprile 2009
Maggio 2009
Giugno 2009
Luglio 2009
Agosto 2009
Settembre 2009
Ottobre 2009
Novembre 2009
Dicembre 2009
Gennaio 2010
Febbraio 2010
Marzo 2010
Aprile 2010
Maggio 2010
Giugno 2010
Luglio 2010
Agosto 2010
Settembre 2010
Ottobre 2010
Novembre 2010
Dicembre 2010
Gennaio 2011
Febbraio 2011
Marzo 2011
Aprile 2011
Maggio 2011
Giugno 2011
Luglio 2011
Agosto 2011
Settembre 2011
Ottobre 2011
Novembre 2011
Dicembre 2011
Gennaio 2012
Febbraio 2012
Marzo 2012
Aprile 2012
Maggio 2012
Giugno 2012
Luglio 2012
Agosto 2012
Settembre 2012
Ottobre 2012
Novembre 2012
Dicembre 2012
Gennaio 2013
Febbraio 2013
Marzo 2013
Aprile 2013
Maggio 2013
Giugno 2013
Luglio 2013
Agosto 2013
Settembre 2013
Ottobre 2013
Novembre 2013
Dicembre 2013
Gennaio 2014
Febbraio 2014
Marzo 2014
Aprile 2014
Maggio 2014
Giugno 2014
Luglio 2014
Agosto 2014
Settembre 2014
Ottobre 2014
Novembre 2014
Dicembre 2014
Gennaio 2015
Febbraio 2015
Marzo 2015
Aprile 2015
Maggio 2015
Giugno 2015
Luglio 2015
Agosto 2015
Settembre 2015
Ottobre 2015
Novembre 2015
Dicembre 2015
Gennaio 2016
Febbraio 2016
Marzo 2016
Aprile 2016
Maggio 2016
Giugno 2016
Luglio 2016
Agosto 2016
Settembre 2016
Ottobre 2016
Novembre 2016
Dicembre 2016
Gennaio 2017
Febbraio 2017
Marzo 2017
Aprile 2017
Maggio 2017
Giugno 2017
Luglio 2017
Agosto 2017
Settembre 2017
Ottobre 2017
Novembre 2017
Dicembre 2017
Gennaio 2018
Febbraio 2018
Marzo 2018
Aprile 2018
Maggio 2018
Giugno 2018
Luglio 2018
Agosto 2018
Settembre 2018
Ottobre 2018
Novembre 2018
Dicembre 2018
Gennaio 2019
Febbraio 2019
Marzo 2019
Aprile 2019
Maggio 2019
Giugno 2019
Luglio 2019
Agosto 2019

Gli interventi piů cliccati

Titolo
Bianco e nero (236)
I gatti di G.Q. (25)

Le fotografie piů cliccate

Titolo
G.Q. Non ha mai pubblicato pubblicità in otto anni e se iniziasse ora?

 Si, a me non disturba
 No, non mi piace



Titolo






A.N.M.
A.N.M. new
A.D.M.I.
Argon News
A.I.M.M.F.
Argon News Redazione
Artists Against War
Articolo 3
BloggersPerLaPace
Comitato Sfruttatori ATU
Commissariato PS Online
dBlog.it Open Source
Erga Omnes
Eugius
Filo Diritto
Intesaconsumatori
Geopolitica
Giuristi Democratici
Giuristi Democratici Roma
Magistratura Democratica
M.D. Toscana
Medel
Medicina Democratica
Magistratura Indipendente
Movimento per la Giustizia
Nazionale Magistrati
Non Solo Giustizia
Osservatorio Bresciano
Osservatorio Romano
Sorgente D'Amore
Studio Cataldi
Studio Celentano
Studio Tidona
Toghe Lucane
Uguale per Tutti
Unitŕ per la Costituzione
Unicost Milano
Unione Internazionale Magistrati
Morandi Senato
About me







http://www.wikio.it
Wikio
Iscriviti a GQ su FriendFeed
Blogstreet - dove il blog č di casa
Iscriviti a GQ su Twitter
Powered by FeedBurner


Blog Link










17/08/2019 @ 22.36.15
script eseguito in 610 ms