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 .. succulenta ..... di Lunadicarta
 
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I dati della pedofilia online: 522 organizzazioni operano per la rivendicazione dei diritti dei pedofili (di cui 12 italiane); di cui 3 associazioni pseudo religiose, 23 di donne pedofile; 500 agenzie giuridiche; 3 radio online per la pedofilia libera; 3 database di studi e ricerche; 6 libri pubblicati; 4 riviste pedofile internazionali; 2 siti per la produzione di magliette a sfondo pedofilo; 5 portali per iscrivere nuovi adepti; 5 siti per la produzione e divulgazione di cartoon e anime dedicati ai pedofili.

Don Fortunato Di Noto
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Di seguito tutti gli interventi pubblicati sul sito, in ordine cronologico.
 
 
Di Loredana Morandi (del 30/06/2005 @ 07:26:46, in Politica, linkato 1373 volte)

Salva Previti, Dalla Chiesa: battaglia più dura che sulla Cirami

"Contro il salva Previti faremo una battaglia cinque volte più dura che sulla Cirami". Lo afferma il senatore della Margherita Nando Dalla Chiesa, capogruppo della Margherita in Commisione Giustizia.
"L'ex Cirielli non è stata calendarizzata alla capigruppo di ieri - spiega Dalla Chiesa - perché hanno prima voluto vedere come andava il voto sull'Ordinamento".
"Questa maggioranza non si regge più in piedi se non per bassi servizi - continua il senatore diellino - Manca continuamente il numero legale, ma quando devono portare avanti provvedimenti mirati a garantire l'impunità a determinati personaggi, rientrano nei ranghi".
"Vengono messi da parte - conclude Dalla Chiesa - provvedimenti come, ad esempio, a legittima difesa, che io non condivido ma che all'elettorato di centrodestra forse interessa, e si lanciano altri provvedimenti ad personam". Roma, 29 giugno 2005 

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Di Loredana Morandi (del 30/06/2005 @ 05:58:35, in Politica, linkato 1388 volte)

“Alla Camera faremo ostruzionismo”

Il deputato Verde Paolo Cento, vicepresidente della Commissione della Camera ha dichiarato: “Alla Camera faremo ostruzionismo contro la riforma dell’ordinamento giudiziario voluta dal centro destra e utilizzata come grimaldello per scardinare l’ indipendenza della Magistratura.
Questa è una riforma autoritaria che sottomette la Magistratura al potere politico e che non risolve i problemi veri della Giustizia e le domande dei cittadini che vogliono processi rapidi, più garanzie, sentenze celeri”.
29 06 05

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“Se finalmente il governo verrà in parlamento a spiegare come sia stato possibile che degli agenti della Cia abbiano rapito una  persona sul territorio italiano, forse sarà il caso che risponda anche ad un’altra domanda: le autorità italiane hanno una qualche responsabilità nella formazione del falso dossier sull’uranio del Niger venduto all’Iraq, che addirittura finì nel discorso sullo stato dell’Unione del presidente Bush? – è quanto chiede Pietro Folena, deputato indipendente del Gruppo di Rifondazione Comunista - Il dubbio è legittimo: l’Italia, tra la fine del 2002 e l’inizio del 2003 è divenuta uno dei principali crocevia nella formazione di false prove a carico del regime iracheno. E il rapimento di Abu Omar – spiega Folena - si colloca in tale arco temporale. Si può ipotizzare, quindi, che in quel periodo il governo italiano fosse particolarmente impegnato ad assecondare gli Stati Uniti e, non potendo entrare direttamente in guerra per vincolo costituzionale, abbia cercato di compiacere in altri modi l’Amministrazione Bush. In tal caso i due fatti (apparentemente slegati) si possono leggere in un’unica chiave. E’ un’ipotesi, certo, e la magistratura ha in dovere di indagare e il diritto di essere messa in grado di farlo. Ma questi dubbi sul comportamento del governo italiano si rafforzano – conclude Folena - se si considera che da oltre 2 anni l’opposizione chiede, senza soddisfazione, un’inchiesta parlamentare sulle responsabilità del governo e delle autorità italiane, attraverso il progetto di legge di cui sono primo firmatario e sottoscritto da tutti i capigruppo del centrosinistra”
Roma, 29 giugno 2005
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Di Loredana Morandi (del 30/06/2005 @ 05:54:49, in Politica, linkato 1276 volte)

Giustizia. Cavallaro: "Le contraddizioni del governo: meno sicurezza per tutti "

Dichiarazione del Senatore della Margherita, Mario Cavallaro

"Una  società  politica  sempre più isterica, sull'onda emotiva dell'ultimo conflitto  a  fuoco  dopo  una  rapina in gioielleria, forza le norme sulla legittima  difesa  quasi che il principio dell'autodifesa debba divenire la regola  dei  comportamenti  civili.  Il  giorno dopo, di fronte a tre nuovi cadaveri  di  servitori  dello  stato e cittadini uccisi da un folle armato fino  ai  denti,  la  stessa  società  politica, istericamente immemore, si interroga  su  come contenere il dilagare esattamente opposto dell'uso poco controllato  delle  armi  da  fuoco".  E' quanto dichiara il senatore della Margherita Mario Cavallaro.
"Esiste,  da  sempre,  un  rapporto  dialettico fra difesa delle garanzie e difesa della sicurezza, tanto nella coscienza sociale che negli ordinamenti più evoluti. E' un rapporto che - spiega Cavallaro - va risolto all'interno dei  principi  generali  del  nostro  diritto,  tutt'altro che superati. E' necessario,  però,  che  il  legislatore  non  segua  l'ondata  emotiva del momento,  spesso  isterica  e ipocrita. Ma disegni, per il Paese, una rotta culturale,  scientifica  e morale, forse prima ancora che politica. A cui i cittadini sentano di potersi affidare con fiducia".
"Ma  forse - conclude Cavallaro - chiedere il ripristino di questa legalità è  chiedere  troppo  a  chi  ha voluto leggi ad personam e contra personam, autentici  mostri giuridici prima ancora che etici, anche nel settore della giustizia e della sicurezza". Roma, 29 giugno 2005

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ORDINAMENTO GIUDIZIARIO:
"IL GOVERNO SI E' DIMOSTRATO DEBOLE CON I FORTI E SPIETATO CON I DEBOLI"

Dichiarazione del sen. Tommaso Sodano di Rifondazione Comunista

"In quattro anni di governo Berlusconi nulla di serio è stato fatto per una vera riforma della giustizia. Il governo si è dimostrato debole  con i forti e spietato con i deboli", ha dichiarato il sen. Tommaso Sodano, intervenendo in aula per motivare il voto contrario dei senatori di Rifondazione Comunista.
"Quello che si propone oggi è un modello di giustizia in cui si prevede un'organizzazione gerarchica e verticista dei giudici, una notevole diminuzione dell'indipendenza della magistratura, una stretta repressiva sui reati minori; in questo modo si intasa ancor di più la macchina della giustizia italiana", aggiunge l'esponente del PRC.
"Il nuovo ordinamento giudiziario non potrà che determinare conseguenze negative se parallelamente non verranno approvate tutta una serie di leggi tese ad accelerare i tempi, vergognosamente lunghi, dei processi civili e penali, nonché norme finalizzate a contrastare efficacemente la piccola e grande criminalità. Il governo è stato sordo verso tutte le sollecitazione provenienti dai giuristi e dagli operatori del diritto e, invece, ha preferito varare delle leggi che depenalizzano, ad personam, alcuni reati. Oggi si arriva all'assurdo che venga punito più pesantemente un immigrato, che non ottempera all'ordine del giudice, che qualsiasi falso in bilancio. Il Paese aveva bisogno di una riforma che non scardinasse le regole dello stato di diritto e le garanzie individuali, il contrario dello scempio compiuto dal centrodestra".
"Il voto contrario di Rifondazione rappresenta, innanzitutto, una ferma opposizione contro questa  idea di giustizia, per impedire lo sfascio delle istituzioni democratiche e il disastro del paese in cui il governo ci sta trascinando", ha concluso Sodano.

Roma 28-giugno-2005
l'Ufficio Stampa PRC Senato

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Di Loredana Morandi (del 29/06/2005 @ 18:33:10, in Politica, linkato 1310 volte)

GIUSTIZIA: DALLA CHIESA, IN AULA POCHI SENATORI E TANTE TESSERE

Dichiarazione del senatore della Margherita Nando dalla Chiesa

"Non mi permetto di entrare nelle liti di maggioranza ma speriamo che nella Cdl che si impegna a stare in aula la prossima settimana non sia compreso anche il partito dei pianisti". Lo dichiara il senatore della Margherita Nando dalla Chiesa riferendosi alla riforma sulla giustizia. "Vorrei ricordare al presidente Schifani che ieri in aula si contavano più voti che senatori. Questa irregolarità - ha concluso Dalla Chiesa - è stata denunciata con forza dall'opposizione con le conseguenze che tutti conosciamo".

Giustizia. Petrini. "Governo ignora i bisogni dei cittadini e le istanze della magistratura"

Dichiarazione del senatore della Margherita, Pierluigi Petrini

"E'  scandaloso  che  il  governo e la maggioranza continuino a ignorare le istanze   provenienti   dal   mondo   forense   e,  in  particolare,  dalla Magistratura". Così il senatore della Margherita Pierluigi Petrini interviene sulla riforma dell'ordinamento giudiziario.
"La  Magistratura  -  continua  Petrini  -  per la quarta volta in tre anni sciopera  contro  la  riforma  proposta dal Ministro della Giustizia. Ma il governo  e  la  maggioranza  che  lo  sostiene, anziché prendere atto della preoccupazione   del   mondo   della  giustizia  e  della  società  civile, preferiscono   far   finta   di  nulla  dimostrando,  peraltro,  di  essere assolutamente  disinteressati  ai  reali  bisogni  dei  i  cittadini  e  al principio basilare per ogni democrazia, la divisione dei poteri". Roma, 28 giugno 2005

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Di Loredana Morandi (del 29/06/2005 @ 18:31:14, in Politica, linkato 1340 volte)

GIUSTIZIA: BOCO, VINCE IL MINISTRO KILLER

"Con il voto di oggi si distrugge il sistema giustizia. Infatti, la Cdl ha raggiunto semplicemente l'obiettivo che ha sempre avuto: la sottomissione della magistratura al potere politico. E con questa riforma i problemi della macchina giudiziaria non si risolvono ma si aggravano. Insomma, oggi si è compiuto l'assassinio della giustizia italiana". Lo afferma il capogruppo dei Verdi al Senato, Stefano Boco, commentando il voto alla riforma dell'ordinamento giudiziario.
''Il centrodestra - aggiunge - ha perso ogni dignita' ed e'stato aiutato dal ministro della Giustizia, l'uomo giusto per compiere il killeraggio del sistema giudiziario italiano'.
Ma le sorprese continueranno. Infatti, per il futuro immediato, il centrodestra approvera' anche la legge ''Salva-Previti'. Insomma, la vergogna continua, in questo Parlamento si lavora per gli interessi di pochi eletti e non per i cittadini.
Basta avere un po' di pazienza - conclude Boco - e ne vedremo delle belle''.

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Di Loredana Morandi (del 29/06/2005 @ 17:57:08, in Magistratura, linkato 1298 volte)

MAGISTRATURA DEMOCRATICA

Md sulla Controriforma Ordinamento Giudiziario

La legge votata dalla maggioranza del Senato stravolge l'assetto della magistratura e compromette ogni possibilità di razionale organizzazione del sistema giudiziario voluto dalla Costituzione.
Sono state clamorosamente eluse e aggirate le specifiche censure di incostituzionalità del Presidente della Repubblica.
Sono state completamente ignorate le critiche mosse dai costituzionalisti e dagli esperti di ordinamento giudiziario.
La maggioranza di governo, rimasta sorda ai rilievi sollevati da sedi tanto autorevoli, mette in crisi lo Stato costituzionale di diritto.
Il 14 luglio i magistrati faranno sentire, con forza e determinazione, la loro protesta per far giungere ai cittadini una voce di allarme, pur nella speranza che alla Camera componenti della maggioranza sappiano recuperare razionalità e responsabile equilibrio: questa legge, se sarà definitivamente approvata, condizionerà la indipendenza della magistratura e peggiorerà ulteriormente il funzionamento della giustizia.
Il Ministro Castelli e con lui il sottosegretario Vietti e i saggi La Russa e Gargani forse passeranno alla storia, ma come gli autori di una riforma incostituzionale, irrazionale e contraria agli interessi dei cittadini ad una giustizia indipendente ed efficiente.

Franco Ippolito - Presidente
Ignazio Juan Patrone -  Segretario Nazionale

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Di Loredana Morandi (del 29/06/2005 @ 10:14:50, in Magistratura, linkato 1501 volte)

Associazione Nazionale Magistrati

Approvata dal Senato la contro-riforma dell'ordinamento giudiziario

E' una giornata triste per la giustizia e per il Paese. Il Senato, sostanzialmente senza alcuna discussione,  approva una pessima contro-riforma dell'ordinamento giudiziario per larghi versi incostituzionali e inapplicabile, che non risponde ai rilievi del Capo dello Stato e che provocherà gravissimi danni all'organizzazione giudiziaria, impedirà il regolare funzionamento dell'autogoverno, diminuirà l'indipendenza, interna ed esterna della magistratura, contribuirà ad una ulteriore dilatazione dei tempi dei processi, inciderà sulla vita professionale quotidiana dei magistrati. I profili di ingestibilità della contro-riforma, inutilmente denunciati dall'Associazione, provocheranno una sostanziale paralisi dell'apparato giudiziario.

Il diritto dei cittadini ad una giustizia rapida, efficiente e indipendente viene ulteriormente compromesso. Il Paese ha bisogno di riforme che rendano ragionevole la durata dei processi, per la tutela dei diritti di ciascuno.

L'A.N.M. auspica che la Camera dei deputati voglia approfondire i temi che la magistratura e la cultura giuridica hanno posto,  anche nelle recente Manifestazione  del 25 giugno scorso, ed esaminare le proposte che l'Associazione ha formulato per ciascuno dei punti toccati dalla riforma, facendo prevalere l'esigenza di un  esame sereno e completo del progetto di legge, che è mancato nei lavori del Senato.

La Giunta Esecutiva Centrale, in adempimento del mandato ricevuto dal C.D.C. procede agli adempimenti formali per la indizione dell'astensione dall'attività giudiziaria dei magistrati per la giornata del 14 luglio 2005. In tal modo la magistratura italiana intende esprimere il dissenso più fermo e la protesta più netta per il contenuto della proposta di contro-riforma e per il metodo adottato nell'approvarla.

Roma, 28 giugno 2005.
La Giunta Esecutiva Centrale

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Di Loredana Morandi (del 29/06/2005 @ 10:11:52, in Magistratura, linkato 1508 volte)

Associazione Nazionale Magistrati

MOVIMENTO PER LA GIUSTIZIA

L'approvazione al Senato della "controriforma" dell'Ordinamento giudiziario segna un momento triste non solo per i magistrati ma anche per i cittadini,ai quali viene ancora una volta negata una riforma che realmente contribuisca a migliorare il funzionamento della giustizia.

Si tratta di una legge ispirata alla volontà di consumare ritorsioni nei confronti della magistratura,colpevole solo di aver fatto il proprio dovere,di voler amministrare una giustizia eguale per tutti,senza distinzioni di censo,di potere o di ruolo politico.

E invece nulla questo Governo ha fatto per affrontare i veri problemi del funzionamento della giustizia,per fornire ai cittadini un servizio giustizia veloce ed efficiente.

Anche in questa fase parlamentare si sono registrate forzature e compressioni nel dibattito,con un sostanziale rifiuto della maggioranza di affrontare con ponderazione una materia di fondamentale importanza,e con la volontà di giungere all'approvazione a tutti i costi.,senza non tener conto delle proposte migliorative che da tutte le parti sono giunte.

Si è approvata una legge che non tiene conto delle critiche motivate dei magistrati,degli avvocati,dei docenti universitari,della dottrina giuridica.

E nemmeno risponde compiutamente ai rilievi formulati dal Capo dello Stato,con il messaggio di rinvio alle Camere,in relazione ai palesi profili di incostituzionalità.

Continuiamo a sperare che il successivo esame alla Camera dei Deputati fornisca l'occasione per un esame effettivamente meditato e ispirato alla volontà di fare una buona legge nell'interesse della collettività.

Il Movimento per la Giustizia conferma l'impegno affinchè il dissenso diffuso fra tutti i magistrati si esprima nel modo più fermo ed evidente con l'astensione dalle udienze proclamata dall'ANM per il 14 luglio prossimo.

Piero Martello
Presidente del Movimento per la Giustizia

SCHEDA INFORMATIVA.

Il MOVIMENTO PER LA GIUSTIZIA  è uno dei gruppi che compongono l’ANM.

Fondato nel 1988 su iniziativa, fra gli altri, di Giovanni Falcone, Calogero, Spataro, Tamburino, Zagrebelsky, Almerighi, Di Nicola, Nannucci, si è successivamente unito al gruppo di  “Proposta ‘88” (tra i fondatori: Rachelie Amatucci). Attualmente raccoglie il consenso e il voto del 15% dei magistrati italiani e ciò gli ha consentito di esprimere 3 componenti del CSM, 5 componenti del CDC dell’ANM e un alto numero di membri dei Consigli giudiziari nelle Corti d’Appello.
 
Piero MARTELLO, Presidente
Nino CONDORELLI, Segretario Generale

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