Immagine
 Lady Justice 3... ... di Lunadicarta
 
"
L'irriverenza è la paladina della verità se non la sua unica difesa.

Mark Twain
"
 
Di seguito tutti gli interventi pubblicati sul sito, in ordine cronologico.
 
 
Di Loredana Morandi (del 23/05/2011 @ 17:19:29, in Magistratura, linkato 1523 volte)

Diciannove anni dalla strage di Capaci... L.M.

L'attacco di Grasso al governo
"Come dialogare con chi ci insulta?"

Alta tensione al convegno organizzato nell'aula bunker del carcere dell'Ucciardone con il procuratore nazionale antimafia e il ministro della Giustizia Alfano

di ALESSANDRA ZIN ITI

Nel nome di Falcone e Borsellino Giovanni Minoli, da moderatore del dibattito in occasione del diciannovesimo anniversario della strage di Capaci, ci ha provato a smorzare i toni tra governo e magistratura sul tema della riforma della giustizia. Ma se il guardasigilli Angelino Alfano ha colto la palla al balzo dichiarando che "il governo lavorerà sempre per l'autonomia e l'indipendenza della magistratura, presidio di legalità e fondamento di uno stato di diritto", il procuratore nazionale antimafia Piero Grasso non è arretrato di un centimetro rispetto al malcontento della magistratura. Anzi, la risposta del superprocuratore è stata dura e tagliente: "Smorzare la tensione? E' come cercare di dialogare con chi ti prende a schiaffi. Dobbiamo usare il Vangelo e porgere l'altra guancia. La delegittimazione rende tutto più difficile, ci danno del matto, maxiutospisti, cancro da estirpare". Un'ovazione di applausi all'interno dell'aula bunker interrompe Grasso che poi riprende per dire la sua sulla riforma della giustizia.

FOTO Il convegno nell'aula bunker dell'Ucciardone

"Questa, per altro, non è una riforma della giustizia, non è quella che i cittadini attendono, il processo breve, la possibilità per le vittime di avere giustizia, di essere risarcite. Questa casomai è una riforma del rapporto tra magistratura e politica". Angelino Alfano ci prova a difendere la sua riforma e usa parole di Giovanni Falcone tratte da una vecchia intervista a Repubblica: "Come chiedeva proprio Falcone stiamo lavorando per conseguire la tanto attesa separazione delle carriere".

Grasso non ci sta e ribatte: "Falcone voleva l'autonomia e l'indipendenza della magistratura, però non si può pensare di dichiarare nella Costituzione il pm autonomo e indipendente, e poi togliergli la direzione delle indagini". Altra ovazione. Il clima si fa teso nell'aula-bunker e Minoli prova a mettere una pezza chiedendo ai due interlocutori di indicare ciascuno una qualità dell'altro.

Dopo un momento di esitazione, Grasso risponde: "Il ministro Alfano sa percepire al volo le priorità come ha fatto quando, all'inizio del suo mandato gli prospettai l'idea di Falcone di aggredire i patrimoni dei mafiosi dando la competenza alle Dda e il coordinamento alla Procura nazionale antimafia". Alfano rende merito al superprocuratore: "Grasso è un uomo delle istituzioni che non fa sconti al governo ma non si pone al servizio di nessuna parte politica".

Nell'aula bunker insieme ad altri due membri del governo, le ministre Maria Stella Gelmini e Stefania Prestigiacomo, Alfano e il ministro dell'Interno Maroni hanno colto l'occasione per annunciare la lotta contro le infiltrazioni mafiose nei partiti. Rispondendo ad un intervento dalla platea, Alfano ha detto: "I collusi se ne devono andare dal Parlamento, lo prevede la legge dopo una sentenza definitiva, se poi i partiti hanno la forza di cacciarli prima è molto meglio. Noi abbiamo sempre più depurato le liste, la politica deve mostrare gli attributi".

E Maroni, ricordando lo scioglimento di ben 35 comuni per infiltrazioni mafiose, propone: "Ora bisogna tradurre in legge quel codice deontologico preparato dalla commissione antimafia per evitare che nelle grandi città o nei piccoli comuni entri chi fa non l'interesse dei cittadini ma quelli della criminalità".

La Repubblica 23 maggio 2011
Articolo (p)Link   Storico Storico  Stampa Stampa
 
Di Loredana Morandi (del 23/05/2011 @ 17:15:07, in Magistratura, linkato 1401 volte)

Mills/ Processo rinviato al 18/6 senza stop prescrizione

Berlusconi il 30 e 31/5 non ci sarà per Mediatrade e Ruby


Milano, 23 mag. (TMNews) - Il processo a Silvio Berlusconi per la presunta corruzione di David Mills è stato rinviato al prossimo 18 giugno quando sarà recuperata l'udienza saltata a oggi a causa della malattia del testimone Diego Attanasio, l'armatore napoletano residente in Namibia e che al pari di Fininvest fu tra i clienti del legale inglese. Lo hanno deciso i giudici della decima sezione penale del Tribunale di Milano i quali rispondendo all'avvocato Niccolò Ghedini il quale diceva di non poter garantire la partecipazione del premier all'udienza del 18 giugno, sabato, hanno detto che in caso di legittimo impedimento Attanasio sarà sentito lunedì 20 giugno, data fissata da tempo nel calendario del processo.

I giudici inoltre hanno detto di no alla prospettazione del pm di congelare il decorso della prescrizione fino al 18 giugno. "Ci sarebbero problemi enormi" sono le parole utilizzate dal presidente del collegio Francesca Vitale. All'inizio dell'udienza i giudici avevano indicato cinque date possibili di giugno per recuperare il tempo perso oggi. L'avvocato Ghedini, arrivato in aula nel pomeriggio, spiegava di non poter scegliere nessuna data, anticipando che i prossimi 30 e 31 maggio Berlusconi sarà a Bucarest per un incontro bilaterale e non potrà partecipare all'udienza preliminare Mediatrade e al processo Ruby. "Ma non ci saranno legittimi impedimenti perchè quelle date noi le abbiamo concordate. Il 13 giugno giorno del processo sui diritti tv di Mediaset ci sarà un impegno con gli israeliani" ha detto il legale.

Ghedini ha invitato i giudici a considerare che "abbiamo 4 processi da gestire, tutti vogliono farli, ma l'unico dove c'è rischio vicino di prescrizione è questo considerando la data del 12 gennaio indicata dal Csm. Il processo Mediaset scadrà a gennaio del 2014, Meidiatrade nell'ottobre del 2017 e Ruby nel 2025". "Dal 28 febbraio abbiamo celebrato 14 udienze dei vari processi - è la tesi di Ghedini - quindi anche se la situazione è complessa noi stiamo facendo il possibile. E altre udienze abbiamo concordato da qui allo stop per le ferie estive".

 
Articolo (p)Link   Storico Storico  Stampa Stampa
 
Questa ricordiamoci che non si deve votare... L.M.

Santolini (Udc): "La pedofilia?
Un orientamento sessuale come l'omosessualità"

Stracquadanio (Pdl): "Anche le Olgettine sono state offese"


ROMA - E' iniziata la discussione alla Camera dei Deputati sulla legge sull'omofobia, fortemente voluta dal Pd e dall'Idv e in particolare dalla deputata Paola Concia.

E come sempre accade, quando si parla di diritti individuali, i contrari, che non hanno argomenti seri per giustificare il loro no, se ne escono con affermazioni gravissime, per fare confusione. Ne ha dato un esempio la deputata Luisa Santolini, dell'Udc, che osteggia fortemente questa legge perchè sgradita al Vaticano. La Santolini ha affermato che l'omosessualità non merita alcuna tutela particolare, in quanto è solo un orientamento sessuale. Secondo la deputata cattolica, si può essere eterosessuali, omosessuali o pedofili, è solo questione di orientamento.

Invece reagisce in maniera uguale e diversa Giorgio Stracquadanio, del Pdl, affermando che anche le ragazze che frequentavano Arcore nelle ore serali e notturne sono state offese, perchè sono state chiamate "puttane" sui giornali. il deputato ha usato parole molto pesanti, tanto che il Presidente Rosy Bindi l'ha più volte richiamato. Ad un certo punto ha anche detto: "Se io dico a qualcuno 'lesbica di merda' non è più grave che se dicessi 'brutto ciccione obeso e puzzolente'", scatenando gli applausi dei suoi colleghi di partito.

Quindi appare evidente che la maggioranza - che ha sempre ostacolato in tutti i modi la legge - non solo vuole evitare che la legge venga approvata, ma anche che se ne discuta nella maniera appropriata, inventando paragoni e parallelismi che non esistono.

di Antonio Rispoli . Julie News
Articolo (p)Link   Storico Storico  Stampa Stampa
 
Di Loredana Morandi (del 23/05/2011 @ 16:54:42, in Osservatorio Famiglia, linkato 1390 volte)
.. era ora, anche per un atto dovuto! L.M.

Avviso di garanzia per Cosima Serrano,
la zia di Sarah Scazzi

Concorso in omicidio, sequestro di persona e soppressione di cadavere, sono i capi d'accusa. Il legale: Atto dovuto. In corso la comparazione dei Dna

 

Roma, 23 mag. (TMNews) - L'avvocato Franco De Jaco, legale di Cosima Serrano, ha reso noto a "Chi l'ha visto?" che la sua assistita ha ricevuto un avviso di garanzia per concorso in omicidio, sequestro di persona e soppressione di cadavere, nell'ambito dell'inchiesta per l'omicidio di Sarah Scazzi, la 15enne scomparsa il 26 agosto dello scorso anno da Avetrana e poi trovata morta in un pozzo, per il cui omicidio sono in carcere lo zio Michele Misseri e la cugina, e figlia di Michele, Sabrina. Nel frattempo il Ris sta procedendo al confronto delle tracce di Dna di Michele, Sabrina e Cosima Misseri, del fratello di Michele, Carmine, di suo nipote Cosimo Cosma e dell'amico di Sarah Ivano Russo.

"E' un atto dovuto in riferimento alle perizie genetiche in programma il 25 maggio", ha spiegato l'avvocato della moglie di Michele Misseri e madre di Sabrina.

La scorsa settimana la prima sezione penale della Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso dei difensori di Sabrina contro l'ordinanza della custodia cautelare dello scorso 12 novembre 2010 che confermava la detenzione in carcere. La Cassazione, allo stesso tempo, ha annullato con rinvio, per nuovo esame dal parte del Tribunale di Taranto, l'ordinanza che era stata emessa dal Riesame il 18 gennaio scorso. Saranno i giudici di Taranto a valutare nuovamente la questione e a decidere se alla Misseri potranno essere concessi i domiciliari.

Sabrina Misseri è detenuta nel penitenziario di Taranto dal 15 ottobre scorso. Per il delitto di Sarah è in carcere, dal 7 ottobre scorso, anche il padre di Sabrina, Michele, che ha accusato la figlia di aver commesso materialmente l`omicidio, chiamandola in correità dopo la prima confessione in cui inizialmente si era assunto tutte le responsabilità del delitto. L'inchiesta della procura sull'omicidio, intanto, prosegue e potrebbe presto far registrare ulteriori sviluppi, sulla base degli accertamenti tecnici eseguiti dai carabinieri dei reparti speciali.

Articolo (p)Link   Storico Storico  Stampa Stampa
 
Di Loredana Morandi (del 23/05/2011 @ 07:15:48, in Indagini, linkato 1375 volte)
I VERI Pedocalunniatori

http://www.giustiziaquotidiana.it/public/trionfo_morte.jpg

Carissimi membri di quella Umanità dolente, che legge queste pagine in cerca di onestà intellettuale, oggi, mio malgrado, devo darvi una nuova ragione per esprimere il vostro dolore sulle vertenze della Giustizia.

La Giustizia, come la conosciamo, attende una riforma e gli esiti del voto alle amministrative, come giustamente rileva la giornalista di Repubblica Liana Milella. Dopo la riforma nulla sarà più come prima, ma l'iperburocratizzazione idiotizzante del sistema non migliorerà la qualità del servizio, anzi creerà schiere di stanchi e disgustati lavoratori dello Stato (per ogni ordine e grado) anche post "pensionamento" forzato dei vertici della magistratura cagionato dai canoni imposti dai tagli della più recente finanziaria.

Si tratterà di un attacco diretto agli organismi costituzionali preposti alla funzione giudiziaria e della privatizzazione di interi comparti della giustizia civile, con la nascita dei centri per la "mediaconciliazione". La divisione delle carriere tra giudice e pm, la spaccatura in due del Consiglio Superiore della Magistratura  (nuovi posti per i trombati di tutti i partiti) e molto altro saranno affiancate dalla insorgenza di nuovi reati a carattere pre  giudiziario, perché considerando che il reato "principe" della avvocatura è la cd "corruzione in atti giudiziari" la privatizzazione e l'obbligatorietà conciliatoria favoriranno una principesca nuova branca di reati assimilabili.

Le audizioni dei ddl 957 e 2454.

In questo bailamme, voluto soprattutto per le politiche ad personam di qualcuno, si dibattono solo mentecatti, tra questi ci sono i pedocalunniatori. Ovvero coloro che, a detta del giornalista Tiberio Timperi (detto Tirchio Timperi da tutte le casalinghe divorziate italiane) osano denunciare le violenze ai danni delle donne e gli abusi sessuali ai danni dei minori.

La grande famiglia dei "falsoabusologi" l'ho già descritta, un calderone associato principalmente dai reati di pedofilia con indagati per concorso in omicidio, condannati fino a 15 anni di reclusione, genitori di pedofili in carcere e detentori di pedopornografia anche tra gli psicologi, i consulenti tecnici e gli avvocati di parte.

Il conio del termine pedo-calunniatori si confà solo a chi lo ha recentemente inventato, ovvero a quelle persone senza alcuna morale o dignità che millantano ruoli ufficiali e, contestualmente, incaricano i loro assistiti di commettere reati ai danni delle libertà dei loro avversari.

Non è a me che possono sfuggire le azioni di dossieraggio ai danni dei responsabili di partito per l'infanzia in primo piano sul sito di Adiantum, o quelle ai danni di Presidenti di Associazioni (attenzione io ne ho tre, quattro con la sottoscritta presidente di Associazione), come non mi sono sfuggite le azioni di sfruttamento di nomi e loghi di importanti società italiane.

Per non parlare dei pubblici ministeri perseguiti fin di fronte al CSM per aver indagato un pedofilo e tutti gli operatori seri della consulenza tecnica, stalkizzati ad uno ad uno con azioni di dossieraggio e perseguitati dagli oltre 400 gruppi facebook + siti fake + blog anonimi + aggregator. Una operazione che si definisce  solo con i reati di sostituzione di persona, diffamazione a mezzo stampa e calunnia aggravata dal reato di diffamazione.

Poi, dopo lo stalking ad personam, calunniano con il falso le proprie vittime a copertura di tutti i reati posti in essere ai danni dei malcapitati. In ultimo, quando sanno di essersi esposti troppo, o troppo platealmente, alternano le loro presidenze incaricando di solito colui che è reo certo e documentato.

E' purissima espressione dell'opinione, tutelata dall'articolo 21 della Costituzione italiana, dichiarare che l'attuale mediocrità e il credito millantato presso la popolazione si ritorceranno contro gli autori, finalmente, con l'espressione del voto.

A chi in Italia può interessare un Diritto di Famiglia proposto ai tirapiedi  eletti di un indagato per sfruttamento della prostituzione minorile, si legga Berlusconi, se a proporlo ci sono pedofili, pedo/pornomaniaci, violenti, pregiudicati ed ex prostitute?

Sesso intrapsichico: maschio omosessuale.

Già visto sui primi gruppi facebook contro Morandi, che nell'estate 2009 lanciarono su Facebook il signor webmaster oggi sotto processo per violenze familiari, il quale liberamente si associava al famigerato pedofilo casertano proteggendone poi i fiancheggiatori nei confronti di alcune Madri Coraggio.

Accade SEMPRE
che alle 3 P della triade degli orrori contro le libertà personali, ovvero pedofilia, pornografia e prostituzione, si unisca la T del Transessualismo, qui in rappresentanza della famiglia a misura del "maschio di genere". Solo i transessuali sono più "maschilisti" del maschio di genere.

Alla luce anche storica dei movimenti pro pedofilia, e degli accordi ultra trentennali di questi con il movimento GLBT internazionale, solo un personaggio poteva rappresentarvi. Quel personaggio, che dal 2005 ad oggi ha ambito ad una posizione mediatica attraverso il transessualismo e, nella fattispecie, il ruolo dell' "ambiguo" nella "casa" del Grande Fratello per la sola palma di un matrimonio di 4 mesi finito a mazzate e denunce penali.

Il vostro errore capitale è che NON rappresenta affatto le donne.

Quello pseudo movimento, nato da una idea del webmaster violento con il sito "donne contro", chiamatelo "Movimento transessuale per la parità genitoriale". Lasciate perdere le donne, tutte le donne, perché ventri sterili, mantenute, pedofili, violenti e persone dal sesso intrapsichico incerto, non  rappresentano le donne eterosessuali e riproduttivamente feconde, ne adesso ne mai. Tanto per la cronaca: il gruppo fake su facebook del sedicente "movimento" ha almeno un maschio, sotto falsa identità di donna, agli arresti domiciliari, che dichiara di "non fare niente" da mane a sera.

Mater semper certa est. A chi altro se non a donne sterili o dal sesso incerto, maschi omosessuali repressi e a pedofili  di genere poteva venire in mente di verificare la paternità con un esame genetico obbligatorio alla nascita o all'atto del divorzio?  Il pensiero che alcuni si masturbino nell'immaginare un ago perforare la pelle tenera di un neonato o di un bambino, NON fa accapponare la pelle SOLO a persone abituate ad ogni sorta di perversioni.

In questi lunghi mesi di osservazione forzata l'ideologo della pedofilia Richard Gardner mi ha convinta solo di una cosa: "C'è un po' di pedofilia in tutti loro", maschi o femmine che siano. La corruzione, nella ut picta poesis filosofico intellettuale dell'immagine significante, si assimila solo alla dissoluzione della carne, alla putrescenza della morte.

Ad esclusivo beneficio dei miei lettori ammetto il mio errore.

No, tra quelle fila non ci sono giovani che possano esser dichiarati tali.

Nell'attesa della ennesima foto compromettente di un giornalista Rai con una maschionissima transessuale, sorge in me la famosa "domanda stupida" che rivolgo ai miei lettori: "Ma la Galloni, cosa faceva prima dell'elezione, per farsi abbindolare così?"


Loredana Morandi


Articolo (p)Link   Storico Storico  Stampa Stampa
 
Di Loredana Morandi (del 22/05/2011 @ 19:13:00, in Osservatorio Famiglia, linkato 2582 volte)
La malattia dei Salesiani


Il caso di Riccardo Seppia e la divulgazione delle sue intercettazioni telefoniche ha aperto un quadro allucinante. Il salesiano è stato descritto come satanista, omosessuale dedito a droghe e festini, malato di sesso e pedofilo. Di fronte al pubblico ministero l'uomo ha confessato di essere un assassino, e di aver continuato a vivere una vita dissoluta stante la sua sieropositività e il rischio di contagio per tutti i partner sessuali.

Cosa accade ai Salesiani? Seppia non è il solo caso. Il 14 maggio scorso il Corsera pubblicava la condanna di primo grado a Nicolangelo Rossi, salesiano di 79 anni, originario del beneventano. Il Rossi è stato dichiarato colpevole di reati pedofilia ai danni di alcune bambine presso una parrocchia di Foggia.

In queste ore si indaga l'ordine dei Salesiani anche in Chile dove Audìn Araya, l'ex rettore del collegio salesiano di Conceptiòn, è denunciato per aver offerto copertura ad un suo prete,che ha fatto vittime tra i minori di una parrocchia in età compresa tra i 15 e i 17 anni. Un caso gravissimo. Il salesiano Rimsky Rojas, suicidatosi nel marzo scorso, era accusato di circa 80 violenze. (articolo da La Nacion.cl). Anche il caso del prete Karadima continua a far discutere.

Sono inoltre famosissimi i casi di pedofilia negli states, che hanno vista coinvolta la Società Salesiana. Nel 2008, infatti, l'arcidiocesi di Los Angeles spese 19,5 milioni di dollari per chiudere 17 cause per molestie sessuali e "padre Jim" lo ricorderà per un pezzo. In Italia invece risalgono al 2007 le indagini che hanno coinvolto la comunità del liceo salesiano di Valsalice (Torino), seguite dalle più recenti  indagini  per abusi sulla Diocesi di Milano.

Come sapete questo sito si interessa principalmente dei casi riguardanti i pedofili laici, perché i casi concernenti i religiosi sono alimentati da un mangiapretismo che sbuffa nuvole di fumo a copertura dell'intera legione dei pedofili planetari. La politica è inaffidabile, da Giovannardi a Vendola, passando per i trascorsi del radicale Pannella e l'ex deputato Grillini. Tutto ciò nonostante ho voluto questo articolo oggi per chiedere, da cattolica, che la Chiesa di Roma prenda una posizione sulle dichiarazioni inquietanti del salesiano  capo per l'Olanda Herman Spronck.

L'Olanda è il paese liberticida della permissività quindi, anche se i reati di pedofilia sono puniti, sono invece permesse tutte le attività connesse con la "cultura della pedofilia". Il caso è quello del prete salesiano "padre Van B.", già condannato per ben due volte per atti osceni e membro di una organizzazione che chiede la liberalizzazione della pedofilia. Il superiore Spronck si è dichiarato di tutto informato e di non aver ritenuto necessario espellere il pedofilo militante dall'Ordine Salesiano. Nelle sue dichiarazioni Spronck è andato molto oltre.

Copio e incollo le sue dichiarazioni dal blog "Messa in Latino", che intitola "Pedofili salesiani, fieri di esserlo":

- Che cosa pensa delle relazioni sessuali tra adulti e bambini [sic: "kinderen"], andrebbero consentite?
P. Spronck: Ci sono naturalmente alcune norme sociali alle quali tutti dovrebbero attenersi. Ma ci si può chiedere se esse non siano troppo strette. Formalmente [sic: "formeel"] dirò sempre che ognuno deve rispettare la legge. Ma simili relazioni non sono necessariamente dannose.

- Lei pensa che relazioni tra adulti e bambini non sono necessariamente dannose?
P. Spronck: Le faccio un esempio di ciò. Sono stato una volta avvicinato da un ragazzo di 14 anni che aveva una relazione con un religioso più anziano. La cosa non era più consentita e il ragazzo ne era davvero scosso, persino ferito. Diceva: "Padre Herman, ma perché volete proibirlo?". Bene, che cosa diresti a un ragazzo così?

- Dunque, queste relazioni tra adulti e bambini dovrebbero essere consentite?
Personalmente, non condanno a priori ["per definitie"] le relazioni tra adulti e bambini. Conosce Foucault? E' un filosofo. Conosce i suoi scritti? No? Forse dovrebbe leggerli, specialmente l'introduzione alla Parte Quarta. Dipende dal bambino. Non dovremmo considerare l'età così rigidamente. Non si dovrebbe mai violare la sfera personale di un bambino se il bambino non lo desidera, ma quello ha a che fare col bambino stesso. Ci sono anche bambini che, loro stessi, indicano che si può fare. Il contatto sessuale è allora possibile.
Sembra di leggere un testo del pedofilo ideologo Richard Gardner. Invece si tratta di un prete.

Il salesiano Spronck è delegato per l'Olanda con incarico diretto dal superiore dal Belgio, luogo ameno in cui la magistratura chiese e ottenne l'arresto per un giorno dell'intera conferenza episcopale, profanando tombe e sequestrando pc e telefonini. Sulla questione belga, sempre dal blog Messa in Latino, si può leggere
questo articolo.

Nelle dichiarazioni di Spronck in Olanda, come nei suoi superiori in Belgio e tra gli autori dell'osceno "catechismo" del 1997, la Chiesa non è più la stessa. Nelle parole del superiore salesiano non c'è soltanto eresia, ma anche tutti i segni della corruzione dati con un falso pietismo verso le vittime. Il ragazzo del racconto è evidentemente oggetto di una coercizione psicologica, e la sola cosa da dirgli senza peli sulla lingua è: "Ora tu sei libero".

Spero sinceramente che queste ultime vicende convincano i timorosi nella Chiesa, della necessità di far vera pulizia in seno agli ordini del clero e dentro le parrocchie. Ad iniziare con i Salesiani in Italia e Olanda, ad esempio. Sono convinta che anche Don Bosco ne sarebbe soddisfatto...

Loredana Morandi
Articolo (p)Link   Storico Storico  Stampa Stampa
 
Di Loredana Morandi (del 22/05/2011 @ 08:47:23, in Sindacato, linkato 2165 volte)
la magistratura avesse necessità di indagare sulla "fabbrica del fango", vero altresì che il paese non meritasse tutto il fumo negli occhi. Verissimo che i Siciliani NON siano in grado di vedere le risalite continue della Mafia o non lo vogliano, neppure i giornalisti, oppure Antimafia 2000 non avrebbe pubblicato lo scritto di un esponente delle logge massoniche ex Cossiga sulle proprie pagine, quando è noto che durante lo scandalo della P3 è stata una loggia ex P2 ad iscriversi ad un dibattito tenutosi in un'aula di Tribunale. Più utile sarebbe se la Redazione si domandasse come mai negli interessi della vertenza informatica della Magistratura è subentrata una loggia siciliana di discendenza democristiana. Che sia accettabile la corruzione delle lobby se finge di essere di sinistra? Sì, piace anche a Il Fatto, ma anche lì si pagano i debiti con l'ex G:.M:. Gaito, così anche per loro la "massoneria" non esiste, proprio come la mafia. Anche se non v'è alcun dubbio che imperino entrambe sulla Sicilia. Personalmente non ho dubbi o riserve sulla buona fede di Ingroia e Di Matteo, nello stesso modo concordo con Palamara nel chiedere chiarezza. L.M.


Come ti silenzio lo scandalo di stato
delle calunnie avallate da pm comizianti e media

Ciancimino Jr., storia di una campagna di diffamazione contro politici di rango, poliziotti, carabinieri, eroi della lotta alla mafia. L’insabbiamento sistematico

Per uscire dalla galera e dalla palude di discredito nella quale è di colpo precipitato, Massimo Ciancimino non trova altra via se non quella di coprire e riverniciare le sue patacche con altre bugie. Il catalogo degli esempi possibili è senza fine. Non sa come giustificare la calunnia all’ex capo della polizia, Gianni De Gennaro? Nessuna preoccupazione. Il pataccaro infila la mano nel pozzo nero della sua fantasia e tira fuori un improbabile “Mister X”: che, ovviamente non esiste ma intanto serve a gettare fumo negli occhi di chi vorrebbe vederci chiaro. Non sa come giustificare i tredici candelotti di dinamite, dotati di miccia e detonatore, che teneva ben nascosti nel giardino di casa? Nessun problema. Massimuccio si inventa un misterioso boss che nottetempo bussa alla sua casa e gli consegna, a titolo di avvertimento, il pacco scellerato con dentro una santabarbara capace di far esplodere un palazzo intero e provocare una strage. Ovviamente, in via Torrearsa, non ha bussato nessun mafioso: le telecamere di sorveglianza lo avrebbero registrato e la scorta non avrebbe potuto non vedere. Ma al magliaro di Palermo la bugia serviva per alzare un polverone e nascondere le sue magagne. In parte c’è riuscito. A un mese dal ritrovamento dei candelotti i suoi magistrati di riferimento stanno ancora lì a disquisire se incriminarlo o no, se vale la pena di processarlo per direttissima, se applicare anche nei suoi confronti il rigore che il codice assegna a chiunque venga trovato con una pistola arrugginita sotto il letto: il mandato di cattura.

I magistrati di riferimento sono Antonio Ingroia e Nino Di Matteo, meglio conosciuti come i pm comizianti di Palermo. Sono stati loro che, per tre anni, lo hanno gestito  fino a trasformarlo, parole di Ingroia, in una “icona dell’antimafia”. E sono stati loro che gli hanno consentito di “mascariare” impunemente i più alti vertici dello stato, dal capo del governo a un ex ministro di centrosinistra, dal prefetto De Gennaro al generale Mario Mori, il capo dei Ros che, nel gennaio del 1993, riuscì a catturare Totò Riina, sanguinario boss dei corleonesi. Fino a Giorgio Napolitano contro il quale Massimuccio ha lanciato addirittura l’accusa di avere tramato sottobanco con i magistrati di Caltanissetta per spingerli a prendere le distanze da lui e a incriminarlo per calunnia.

In un paese normale, un così grande scandalo di stato avrebbe dovuto suscitare  un’impressionante serie di inchieste e di interrogativi. E avrebbe anche dovuto provocare una  ventata di sana indignazione – va tanto di moda oggi l’indignazione – nei puritani che in questa stagione confusa girano per piazze e palasharp o in quelle forze “sinceramente democratiche” alle quali, teoricamente, dovrebbe stare molto a cuore l’equilibrio dei poteri e la rispettabilità dell’ordine giudiziario. Invece niente. Zitti e muti. Dal ministero di Giustizia, che sembrava lì lì per inviare gli ispettori, al presidente della commissione parlamentare antimafia, Giuseppe Pisanu, il quale  anziché avvalersi dei suoi poteri ha preferito affidare la pratica a un guitto manettaro che non ha trovato di meglio che esibirsi con un motto complice e minaccioso: “Nessuno tocchi Ingroia”. Certo, è intervenuto il comitato di presidenza del Consiglio superiore della magistratura, mosso da un disagio che la sensibilità di Napolitano, da presidente del Csm, non poteva non avvertire. Ma la patata calda è poi rotolata nelle mani della prima commissione disciplinare, composta a maggioranza da magistrati, che non sa più che cosa fare: prima ascolta il procuratore della direzionale nazionale antimafia, Piero Grasso, quello che voleva fare da paciere tra le procure di Palermo e Caltanissetta; poi chiede una relazione ai procuratori generali e poi, chissà, entrerà forse nel merito dello scandalo cercando finalmente di capire come sono andate le cose non attraverso le note burocratiche dei diretti superiori ma dalla voce dei diretti interessati.

In fondo però, i commissari del Csm bisogna anche capirli. Perché Palermo, nido e culla dello scandalo Ciancimino, ha inviato un segnale, chiaro e affilato, che solo uno sprovveduto non avrebbe saputo decifrare. E’ partito alla fine della settimana scorsa quando Luca Palamara, presidente dell’Associazione nazionale magistrati, incalzato come si deve da Gianni Minoli, ha detto a “La storia siamo noi” che sul maleodorante caso del figlio di don Vito era  necessario “fare chiarezza”: per conoscere fino in fondo la verità, tutta la verità, nient’altro che la verità. Apriti cielo. Palermo non ha gradito e nel giro di poche ore il dottore Di Matteo, nella sua veste di presidente provinciale dell’Anm, e il dottor Vittorio Teresi, segretario distrettuale, hanno fucilato Palamara con parole di fuoco. Accusandolo in pratica di volere delegittimare e isolare i coraggiosi colleghi, “in un momento in cui l’iniziativa del Csm già rischia di farli apparire ancora più isolati”.

Su questo scandalo dunque – che Ciancimino Jr. tenta di sotterrare sotto una seconda coltre di fumo e di bugie – calerà probabilmente anche il silenzio invocato con tanta veemenza dall’Anm di Palermo. I giornaloni – quelli che si sono prodigati, con articoli e interviste, nel rivestire il pataccaro di credibilità – hanno già ubbidito. All’appello manca il Csm, ma il buon giorno si vede dal mattino e le previsioni consentono ai silenziatori della verità di non disperare.

E manca pure Michele Santoro, padre putativo, mediaticamente parlando, dell’icona creata dalla procura di Palermo, invitato spesso e volentieri in studio per il lancio e il rilancio delle “accuse” alla classe dirigente. Giovedì sera, in apertura di Annozero,  il conduttore ha promesso che dirà la sua. Ma solo nell’ultima puntata. Magari quando il pataccaro, già in libertà provvisoria – la carcerazione preventiva per la calunnia, senza il tritolo, scade fra qualche mese – sarà ancora una volta l’ospite d’onore della trasmissione. Libero di insultare e di “mascariare” chi vuole.

 http://www.ilfoglio.it/soloqui/8961

di Giuseppe Sottile

Articolo (p)Link   Storico Storico  Stampa Stampa
 
Di Loredana Morandi (del 21/05/2011 @ 18:14:38, in Osservatorio Famiglia, linkato 1473 volte)

Mi riservo di scrivere poi su questo caso e sulle implicazioni morali derivanti, anticipo solo che vedo una ennesima faziosa e pro pedofila risorgenza della pretofagia nota. APPELLO AL PM: che non gli  si concedano testi sacri, specialmente la Bibbia. Se il Seppia conosce il metodo dei missionari gesuiti (che al contrario del pedofilo erano dei veri santii) il pm si ritroverà un pessimo personaggio tra le mani. L.M.

Parroco arrestato, interrogato 5 ore
"Mai sesso con i bambini"


Il sacerdote è in carcere da venerdì scorso. Allarme sociale dopo la confessione al medico del carcere. Esami per verificare se il religioso ha trasmesso la malattia alle sue vittime. Dopo le minacce rivolte dagli altri detenuti, l'ex parroco sarà presto trasferito da Genova nella sezione "reati sessuali" del carcere di Sanremo. Il suo amico ex seminarista pronto a collaborare con il giudice

di GIUSEPPE FILETTO
 
 

E' durato 5 ore l'interrogatorio nel carcere di Marassi di don Riccardo Seppia, il parroco di Sestri Ponente arrestato nei giorni scorsi con l'accusa di abusi su minori e cessione di droga. "Al mio cliente - ha detto l'avvocato all'uscito dal carcere - non gli contestano cessione di droga a minorenni, né tantomeno si sono aggiunti episodi di violenza sessuale a minori oltre all'episodio di un bacio in canonica ad un ragazzino. Don Riccardo lo ha detto chiaro: "Non sono mai andato con minorenni né ho mai ceduto stupefacenti a minorenni. Gli sms hard? Solo un gioco".

Provato dalla vicenda, don Seppia ha voluto confessarsi con il cappellano del carcere e ha chiesto una Bibbia. Al medico don Seppia ha ammesso di essere cocainomane e sieropositivo. La confidenza ha scatenato un allarme sociale. I diversi rapporti sessuali non protetti del sacerdote avrebbero potuto trasmettere la malattia alle sue vittime. Per questo, il religioso ora potrebbe essere accusato anche di lesioni.

Le intercettazioni shock

Presto don Seppia sarà trasferito nel carcere di Sanremo, nella sezione speciale denominata 'sex offenders', che ospita detenuti per reati sessuali. Nel carcere di Genova, il sacerdote era stato minacciato dagli altri detenuti.

Oltre a don Seppia è stato arrestato anche Emanuele Alfano, l'ex seminarista di 41 anni amico e complice, con le accuse di induzione alla prostituzione minorile continuata e favoreggiamento. Inquisito anche il diciottenne straniero che procacciava minorenni ai due pedofili. Le intercettazioni telefoniche incastrano i religiosi che commissionavano la ricerca di minorenni, giovanissimi, per scambiare prestazioni sessuali con la cocaina.
 
La vicenda assume sempre più le dimensioni di un "verminaio", di pedofilia, cocaina e soldi, al quale ieri è stato alzato di nuovo il coperchio. Un quarto indagato genovese (l'ottavo compresi quelli che sono iscritti dalla procura di Milano) si aggiunge al fascicolo in mano al pm Stefano Puppo e trasmesso per competenza dai colleghi del capoluogo lombardo. Di induzione alla prostituzione e di favoreggiamento deve rispondere il giovane egiziano che nell'ottobre scorso aveva ancora 17 anni e che era stato abusato sessualmente sia dal parroco che dal suo amico ed amante Emanuele Alfano, ex seminarista, finito anche lui in carcere.

Interrogato per cinque ore, l'ex seminarista, arrestato giovedì pomeriggio mentre si preparava a partire per un lavoro da croupier su una nave sul Mediterraneo, pare intenzionato a vuotare il sacco.

Dall'altra parte, ieri pomeriggio nella sede del Nas di Genova altre persone informate sui fatti (per ora testimoni) sono state sentite dai carabinieri ed è stato riascoltato, in presenza del suo difensore, il diciottenne egiziano. Quest'ultimo sarebbe stato uno dei partecipanti, ma anche figura di rilievo nei festini di coca e sesso organizzati da don Seppia a da Alfano: prima come giovinetto reclutato negli ambienti del centro commerciale "La Fiumara", terreno di "caccia" dove il seminarista andava a cercare prede per sé e per il parroco. A sua volta il nordafricano sarebbe diventato procacciatore di bambini, pagati 50 euro a prestazione. Sarebbe colui che ha distribuito i "pizzini", i bigliettini con i numeri di telefono del parroco e del sedicente croupier. Tanto che ad Alfano si attribuisce pure l'induzione alla prostituzione nei confronti di un tredicenne.

http://genova.repubblica.it/cronaca/2011/05/21/news/don_seppia_al_via_interrogatorio-16554289/

Articolo (p)Link   Storico Storico  Stampa Stampa
 

Due personaggi inqualificabili e solo in cerca di notorietà si recheranno ad inquinare il processo  d'appello e ad aggravare le proprie posizioni personali. Auguro ai magistrati perugini di resistere anche a questo. L.M.

Saranno sentiti Mario Alessi e Luciano Aviello
Amanda: "Non voglio passare la vita in carcere"


http://www.giustiziaquotidiana.it/public/meredith_kercher.jpg        http://www.giustiziaquotidiana.it/public/Tommy.jpg

Al processo d'appello in corso a Perugia compariranno come testi l'uomo condannato per aver ucciso il piccolo Tommaso Onofri e il pentito di camorra: sostengono di essere a conoscenza di particolari che proverebbero l'estraneità di Raffaele Sollecito e Amanda Knox nell'assassinio della giovane inglese

PERUGIA - Al processo d'appello a Raffaele Sollecito e ad Amanda Knox saranno sentiti come testimoni i detenuti Mario Alessi, condannato per l'assassinio del piccolo Tommaso Onofri, e Luciano Aviello, pentito di camorra. La corte d'Assise d'appello di Perugia ha accolto una richiesta in tal senso dei difensori dei due imputati. Alessi e Aviello hanno sostenuto di essere a conoscenza di particolari che proverebbero l'estraneità di Sollecito e della Knox al delitto. La Corte d'assise d'appello ha anche ammesso le deposizione di tre detenuti che erano in cella con Alessi. Ha quindi fissato le udienze del 18 e 27 giugno per le loro deposizioni.

Alessi è recluso nello stesso carcere di Rudy Hermann Guede, l'ivoriano condannato a 16 anni in appello con l'accusa di concorso in omicidio insieme ad Amanda e Raffaele. L'uomo sostenne di aver raccolto una confidenza in cui Rudy gli avrebbe detto che ad uccidere Meredith fu una persona mai sfiorata dalle indagini. L'ivoriano ha smentito la circostanza tramite i suoi legali.

Ma Giulia Bongiorno e Luca Maori che difendono Raffaele Sollecito erano andati fino al carcere di Viterbo per raccogliere le sue dichiarazioni e quelle di altri tre detenuti, Trinca Ciprian, Antonio De Cesare e Marco Castelluccio che confermano la circostanza.

Oltre a Mario Alessi verrà ascoltato anche Luciano Aviello, la cui testimonianza era stata richiesta dai legali di Amanda Knox. Aviello, ex camorrista detenuto nel carcere di Alba, è indagato per calunnia dalla procura di Perugia perché ha sostenuto, anche con lettere inviate alla corte di primo grado, che a uccidere Meredith fu suo fratello. Aviello ha anche sostenuto di sapere dov'è la vera arma del delitto, che lui stesso avrebbe raccolto, e le chiavi di casa di Meredith, mai ritrovate.

Intanto, Amanda Knox ha fatto una breve dichiarazione spontanea in aula: "Sono in carcere da innocente da più di tre anni e mezzo e questo per me è frustrantissimo, mi esaurisce. Non c'è cosa più importante - ha sottolineato - che accertare la verità. Ci sono stati tanti pregiudizi ed errori fatti. Ricordo i primi giorni, ero piccola e non capivo tutto questo. Io non voglio rimanere in carcere ingiustamente - ha concluso la Knox - e per tutta la mia vita".

La corte ha inoltre stabilito che sarà depositata entro il 30 giugno prossimo la perizia relativa alle tracce di Dna individuate sul coltello considerato l'arma utilizzata per uccidere Meredith Kerch e sul gancetto del reggiseno da lei indossato al momento dell'omicidio. Il nuovo termine è stato fissato dai giudici su richiesta dei loro periti che nei giorni scorsi avevano chiesto una proroga di 40 giorni per rispondere ai quesiti posti.
(21 maggio 2011)
http://www.repubblica.it/cronaca/2011/05/21/news/omicidio_meredith-16566127/
Articolo (p)Link   Storico Storico  Stampa Stampa
 
Di Loredana Morandi (del 20/05/2011 @ 20:22:29, in Magistratura, linkato 1598 volte)

Cara Liana, sempre in tema di Giustizia io non posso neppure immaginare cosa sarà delle audizioni per il ddl 957 (condiviso bis), che stravolgerà il codice civile alla voce "separazione, divorzio e affidamento di minori" con la P.A.S. e le politiche di bavaglio dei bambini in sede giudiziale. Dal basso del popolo del bunga bunga poteva venir fuori solo il pensiero unico di una pedofilia legalizzata nei nostri Codici e non hai idea di chi si affiancherà ai magistrati dell'AIMMF e all'OUA. May day... L.M.

Giustizia, la vendetta continua


http://www.giustiziaquotidiana.it/public/milella.jpg

Bisogna ammetterlo. Avevano ragione molti lettori di questo blog nel dire che era troppo presto per mettersi tranquilli sulla giustizia. Nonostante il flop di Milano e di Napoli (e non solo), il Pdl invece vuole andare avanti con i suoi metodi. Lo conferma l’ultima e preoccupante notizia in arrivo dalla Camera, dalle commissioni Affari costituzionali e Giustizia, dove il presidente della prima delle due, il pdl Donato Bruno, tenta e riesce a mettere a segno un blitz sulla riforma costituzionale e sulle audizioni chieste dall’opposizione. Che non solo sono state ridimensionate nel numero, ma vengono anche accelerate e compresse al massimo nell’esposizione, al punto che gli stessi componenti delle commissioni non avranno neppure il tempo di porre dei quesiti e di chiarire eventuali dubbi.

Con una scelta di tempi davvero singolare si comincia di venerdì, fatto del tutto anomalo a Montecitorio, dove nei fine settimana il palazzo è sempre deserto. Ma per giunta di venerdì 27, a ridosso dei ballottaggi amministrativi. Un venerdì nel quale nessun parlamentare potrà partecipare. E non bastasse questo, pure con un ritmo del tutto impensabile. Sarà pur vero che devono sfilare 70 persone in pochi giorni, ma come si fa a costringere, giusto in quel venerdì, dando mezz’ora a testa, il vice presidente del Csm Vietti, i vertici della Cassazione, e un’altra mezza dozzina di esperti? Il rischio è che proprio audizioni importanti come quelle di Vietti, Lupo ed Esposito non verrano sentite da nessuno.

Ma l’obiettivo pare proprio questo. E lo si spiega solo con un motivo: la disperata voglia di accelerazione del Pdl, e in particolare del Guardasigilli Angelino Alfano, che per la prima volta da quando è ministro segue di persona i lavori, il cui obiettivo è portare a casa al più presto il primo voto sulla riforma costituzionale. Che a questo punto è destinata a diventare il termometro per verificare, a ridosso del voto per le città, lo stato di salute della maggioranza e la sua voglia di andare avanti soprattutto sulle leggi salva-Silvio.


I blog precedenti

Silvio perde la sfida sui giudici
Silvio, un voto sulla giustizia
Articolo (p)Link   Storico Storico  Stampa Stampa
 
Pagine: 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 21 22 23 24 25 26 27 28 29 30 31 32 33 34 35 36 37 38 39 40 41 42 43 44 45 46 47 48 49 50 51 52 53 54 55 56 57 58 59 60 61 62 63 64 65 66 67 68 69 70 71 72 73 74 75 76 77 78 79 80 81 82 83 84 85 86 87 88 89 90 91 92 93 94 95 96 97 98 99 100 101 102 103 104 105 106 107 108 109 110 111 112 113 114 115 116 117 118 119 120 121 122 123 124 125 126 127 128 129 130 131 132 133 134 135 136 137 138 139 140 141 142 143 144 145 146 147 148 149 150 151 152 153 154 155 156 157 158 159 160 161 162 163 164 165 166 167 168 169 170 171 172 173 174 175 176 177 178 179 180 181 182 183 184 185 186 187 188 189 190 191 192 193 194 195 196 197 198 199 200 201 202 203 204 205 206 207 208 209 210 211 212 213 214 215 216 217 218 219 220 221 222 223 224 225 226 227 228 229 230 231 232 233 234 235 236 237 238 239 240 241 242 243 244 245 246 247 248 249 250 251 252 253 254 255 256 257 258 259 260 261 262 263 264 265 266 267 268 269 270 271 272 273 274 275 276 277 278 279 280 281 282 283 284 285 286 287 288 289 290 291 292 293 294 295 296 297 298 299 300 301 302 303 304 305 306 307 308 309 310 311 312 313 314 315 316 317 318 319 320 321 322 323 324 325 326 327 328 329 330 331 332 333 334 335 336 337 338 339 340 341 342 343 344 345 346 347 348 349 350 351 352 353 354 355 356 357 358 359 360 361 362 363 364 365 366 367 368 369 370 371 372 373 374 375 376 377 378 379 380 381 382 383 384 385 386 387 388 389 390 391 392 393 394 395 396 397 398 399 400 401 402 403 404 405 406 407 408 409 410 411 412 413 414 415 416 417 418 419 420 421 422 423 424 425 426 427 428 429 430 431 432 433 434 435 436 437 438 439 440 441 442 443 444 445 446 447 448 449 450 451 452 453 454 455 456 457 458 459 460 461 462 463 464 465 466 467 468 469 470 471 472 473 474 475 476 477 478 479 480 481 482 483 484 485 486 487 488 489 490 491 492 493 494 495 496 497 498 499 500 501 502 503
Ci sono  persone collegate

< agosto 2019 >
L
M
M
G
V
S
D
   
1
2
3
4
5
6
7
8
9
10
11
12
13
14
15
16
17
18
19
20
21
22
23
24
25
26
27
28
29
30
31
 
             






Cerca per parola chiave
 

Titolo
Ambiente (38)
Associazioni Giustizia (52)
Economia (86)
Estero (187)
Giuristi (134)
Gruppo Cellule Staminali (1)
Indagini (210)
Lavoratori Giustizia (1)
Magistratura (2170)
Osservatorio (1)
Osservatorio Famiglia (512)
Politica (926)
Redazionale (68)
Sindacati Giustizia (326)
Sindacato (221)
Telestreet (7)
Varie (82)

Catalogati per mese:
Novembre 2005
Dicembre 2005
Gennaio 2006
Febbraio 2006
Marzo 2006
Aprile 2006
Maggio 2006
Giugno 2006
Luglio 2006
Agosto 2006
Settembre 2006
Ottobre 2006
Novembre 2006
Dicembre 2006
Gennaio 2007
Febbraio 2007
Marzo 2007
Aprile 2007
Maggio 2007
Giugno 2007
Luglio 2007
Agosto 2007
Settembre 2007
Ottobre 2007
Novembre 2007
Dicembre 2007
Gennaio 2008
Febbraio 2008
Marzo 2008
Aprile 2008
Maggio 2008
Giugno 2008
Luglio 2008
Agosto 2008
Settembre 2008
Ottobre 2008
Novembre 2008
Dicembre 2008
Gennaio 2009
Febbraio 2009
Marzo 2009
Aprile 2009
Maggio 2009
Giugno 2009
Luglio 2009
Agosto 2009
Settembre 2009
Ottobre 2009
Novembre 2009
Dicembre 2009
Gennaio 2010
Febbraio 2010
Marzo 2010
Aprile 2010
Maggio 2010
Giugno 2010
Luglio 2010
Agosto 2010
Settembre 2010
Ottobre 2010
Novembre 2010
Dicembre 2010
Gennaio 2011
Febbraio 2011
Marzo 2011
Aprile 2011
Maggio 2011
Giugno 2011
Luglio 2011
Agosto 2011
Settembre 2011
Ottobre 2011
Novembre 2011
Dicembre 2011
Gennaio 2012
Febbraio 2012
Marzo 2012
Aprile 2012
Maggio 2012
Giugno 2012
Luglio 2012
Agosto 2012
Settembre 2012
Ottobre 2012
Novembre 2012
Dicembre 2012
Gennaio 2013
Febbraio 2013
Marzo 2013
Aprile 2013
Maggio 2013
Giugno 2013
Luglio 2013
Agosto 2013
Settembre 2013
Ottobre 2013
Novembre 2013
Dicembre 2013
Gennaio 2014
Febbraio 2014
Marzo 2014
Aprile 2014
Maggio 2014
Giugno 2014
Luglio 2014
Agosto 2014
Settembre 2014
Ottobre 2014
Novembre 2014
Dicembre 2014
Gennaio 2015
Febbraio 2015
Marzo 2015
Aprile 2015
Maggio 2015
Giugno 2015
Luglio 2015
Agosto 2015
Settembre 2015
Ottobre 2015
Novembre 2015
Dicembre 2015
Gennaio 2016
Febbraio 2016
Marzo 2016
Aprile 2016
Maggio 2016
Giugno 2016
Luglio 2016
Agosto 2016
Settembre 2016
Ottobre 2016
Novembre 2016
Dicembre 2016
Gennaio 2017
Febbraio 2017
Marzo 2017
Aprile 2017
Maggio 2017
Giugno 2017
Luglio 2017
Agosto 2017
Settembre 2017
Ottobre 2017
Novembre 2017
Dicembre 2017
Gennaio 2018
Febbraio 2018
Marzo 2018
Aprile 2018
Maggio 2018
Giugno 2018
Luglio 2018
Agosto 2018
Settembre 2018
Ottobre 2018
Novembre 2018
Dicembre 2018
Gennaio 2019
Febbraio 2019
Marzo 2019
Aprile 2019
Maggio 2019
Giugno 2019
Luglio 2019
Agosto 2019

Gli interventi piů cliccati

Titolo
Bianco e nero (236)
I gatti di G.Q. (25)

Le fotografie piů cliccate

Titolo
G.Q. Non ha mai pubblicato pubblicità in otto anni e se iniziasse ora?

 Si, a me non disturba
 No, non mi piace



Titolo






A.N.M.
A.N.M. new
A.D.M.I.
Argon News
A.I.M.M.F.
Argon News Redazione
Artists Against War
Articolo 3
BloggersPerLaPace
Comitato Sfruttatori ATU
Commissariato PS Online
dBlog.it Open Source
Erga Omnes
Eugius
Filo Diritto
Intesaconsumatori
Geopolitica
Giuristi Democratici
Giuristi Democratici Roma
Magistratura Democratica
M.D. Toscana
Medel
Medicina Democratica
Magistratura Indipendente
Movimento per la Giustizia
Nazionale Magistrati
Non Solo Giustizia
Osservatorio Bresciano
Osservatorio Romano
Sorgente D'Amore
Studio Cataldi
Studio Celentano
Studio Tidona
Toghe Lucane
Uguale per Tutti
Unitŕ per la Costituzione
Unicost Milano
Unione Internazionale Magistrati
Morandi Senato
About me







http://www.wikio.it
Wikio
Iscriviti a GQ su FriendFeed
Blogstreet - dove il blog č di casa
Iscriviti a GQ su Twitter
Powered by FeedBurner


Blog Link










22/08/2019 @ 13.10.55
script eseguito in 468 ms