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 .. da sinistra: Miuu, Shinji e Akiko ..... di Lunadicarta
 
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La spada della giustizia non ha fodero.

Joseph de Maistre
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Di seguito tutti gli interventi pubblicati sul sito, in ordine cronologico.
 
 
Di Loredana Morandi (del 21/03/2011 @ 08:38:08, in Osservatorio Famiglia, linkato 1591 volte)
Marta Crotti e Loredana Morandi promuovono la firma della lettera aperta alle Autorità relativa al caso segnalato dalle Iene nella puntata del 16 marzo 2011.

La petizione ha raggiunto ad oggi circa 600 firme. Potete leggere e firmare la Petizione su

Firmiamo e su Petizioni online 
(clicca i link e firma)

http://www.giustiziaquotidiana.it/public/36627.jpg


Alla cortese attenzione


Capo della Polizia
Pref. Antonio MANGANELLI

Comandante Generale dell'Arma dei Carabinieri
Gen. Leonardo GALLITELLI


Siamo un gruppo di cittadini che ha visto la puntata del giorno 16 marzo c.m. e il servizio delle Iene intitolato "Calabresi: pedofilo in famiglia", concernente la testimonianza di una madre che ha scoperto come la figlia di 11 anni fosse circuita da un uomo via chat, rivelatosi di fatto un carabiniere e parente acquisito.

Ritendo che il prestigio della Polizia di Stato e della benemerita Arma dei Carabinieri lo richiedano, Vi preghiamo di voler accogliere la nostra richiesta in merito ad un severo accertamento sui fatti esposti:


- il mancato fermo in flagranza, stante fosse accertata in tempo reale la conversazione via chat dell'uomo con la minore di fronte agli Agenti della Questura;


- l'attuale stato di libertà del molestatore di minori, anche a tutela della Divisa dell'Arma indossata dall'uomo.


Si veda il servizio della puntata della trasmissione Mediaset "Le Iene" al link:

http://www.video.mediaset.it/video/iene/puntata/215711/calabresi-pedofilo-in-famiglia.html#tc-s1-c1-o1-p1


Ringraziando per la sollecita attenzione che vorrete dedicare a questo nostro appello, porgiamo ad entrambi i più deferenti saluti.


In fede

I Firmatari

Loredana Morandi e Marta Crotti
Articolo (p)Link   Storico Storico  Stampa Stampa
 
Di Loredana Morandi (del 20/03/2011 @ 20:56:16, in Osservatorio Famiglia, linkato 1802 volte)
Questo caso sta facendo discutere facebook. Purtroppo siamo abituati all'omicidio degli anziani per rapina a causa di balordi e badanti. Qui invece appare un tentato stupro ed è certo opera di un folle. Curioso come alcune persone abbiano associato i precedenti anche per violenza dell'uomo alla pedofilia. Fatto questo meno desueto di quanto non si creda: infatti il Lupo cattivo di una delle fiabe più conosciute nell'infanzia ingoia la nonna e poi tenta di uccidere anche Cappuccetto Rosso. L.M.

Update doveroso:  Uccisa 91enne: un fermo, movente sessuale
Vicina di casa resiste a violenza, lui la lancia da finestra


(ANSA) - PIACENZA, 20 MAR - Avrebbe tentato di violentare una sua vicina di casa di 91 anni e poi l'avrebbe uccisa lanciandola da una finestra di casa, al terzo piano di un palazzo di Castelvetro Piacentino. Con questa accusa un 42nne, G. B., gia' denunciato per pedofilia, e' stato fermato da carabinieri. Per i militari il movente sarebbe l'abuso sessuale: l'uomo avrebbe tentato di violentare Stella Paroni nella casa della vittima. Ci sarebbe stata una colluttazione e la donna sarebbe stata gettata dalla finestra.

Piacenza, tenta di violentare 91enne e la uccide

Donna gettata dalla finestra, fermato 42enne pregiudicato

16:00 - Una donna di 91 anni è stata trovata senza vita in un canale accanto a una discarica alla periferia di Castelvetro Piacentino, tra Piacenza e Cremona. I carabinieri hanno fermato il presunto assassino. Si tratta di un vicino di casa della donna, un 42enne pregiudicato per violenza sessuale anche a danni di minorenni. Secondo i carabinieri l'uomo avrebbe voluto violentare l'anziana e dopo averla aggredita l'ha gettata dalla finestra.

Il presunto colpevole, Giovanni Badalotti, sarebbe salito dal secondo al terzo piano dell'abitazione popolare dove vive, entrando a casa della vittima, Stella Paroni, 91 anni, originaria di Cremona, per violentarla. C'è stata una colluttazione tra i due, poi la donna è stata gettata dalla finestra ed è morta sul colpo.

Il delitto è avvenuto alle 4 del mattino in un quartiere degradato di Castelvetro Piacentino, "l'Aldo Moro": i carabinieri hanno avuto difficoltà a trovare testimonianze, anche se diverse persone hanno di fatto saputo che era successo qualcosa di terribile.

L'uomo, secondo una prima ricostruzione dei carabinieri, è sceso in strada, ha caricato il cadavere completamente nudo su una carriola e con questa l'ha portato nel canale dove verso le 9 una donna a passeggio col cane l'ha notato.

La donna era piena di graffi e aveva la testa rotta. Due testimoni, più tardi, hanno ammesso ai militari di avere visto l'uomo che portava un corpo su una carriola, ma che avevano pensato a una bambola gonfiabile.

Quando si è sparsa la voce del ritrovamento di un cadavere, in tanti sono andati sul canale per vedere o sapere qualcosa: tra questi anche il presunto assassino, notato nel capannello di curiosi.

Intanto una figlia della donna morta era giunta da Cremona per farle visita e, entrando in casa, aveva notato tracce di sangue, dando a sua volta l'allarme.

Il pregiudicato è stato fermato dai carabinieri mentre stava rientrando a casa. I militari non avrebbero dubbi che si tratti proprio dell'assassino e, in attesa di un esame del cadavere, sospettano che il movente possa essere stata la violenza sessuale, anche se non si è in grado di dire che sia stata consumata.

Possibile movente anche i rumori molesti
Ma, se il movente della violenza sessuale resta quello più accreditato nelle prime valutazioni degli investigatori, non si esclude che l'omicidio possa essere stato scatenato da un banale litigio per rumori molesti di cui Stella Paroni si sarebbe lamentata con il vicino. Per costringerla ad aprire casa alle 4 di notte - non è ancora chiaro se per stuprarla o per farle del male - come avrebbe già fatto un'altra volta, l'uomo le avrebbe staccato il contatore della luce.

La donna per rimediare ha spalancato l'uscio, facendo così entrare involontariamente il suo assassino. Almeno così raccontano alcune persone che erano consapevoli dei litigi per la televisione alta a tutte le ore. Ma è una versione che non convince gli investigatori: al di là dei precedenti specifici, l'uomo, che avrebbe già fatto alcune ammissioni sull'omicidio, ha completamente denudato la sua vittima e poi l'ha uccisa con una violenza non usuale per banali litigi di condominio.

TG Com

La Rassegna

Anziana uccisa, avrebbe resistito a stupro

ANSA.it - ‎16 minuti fa‎
Avrebbe tentato di violentare una sua vicina di casa di 91 anni e poi l'avrebbe uccisa lanciandola da una finestra di casa, al terzo piano di un palazzo di Castelvetro Piacentino. Con questa accusa un 42nne, GB, gia' denunciato per pedofilia, ...

PIACENZA, 91ENNE STUPRATA E GETTATA DAL 3° PIANO -FOTO

Leggo Online - ‎1 ora fa‎
PIACENZA - È la cronaca di un film dell'orrore quella andata in scena, tra la scorsa notte e la mattina, tra un quartiere degradato ei terreni attigui a una discarica di Castelvetro Piacentino. I carabinieri raccontano che un uomo di 42 anni, ...

Tenta di violentare una novantenne Poi la gettata dalla finestra

Corriere della Sera - ‎1 ora fa‎
Vicino al corpo una grossa forbice. Si ipotizza il movente sessuale. Ma il sospettato, un vicino di casa, nega Vicino al corpo una grossa forbice. Si ipotizza il movente sessuale. Ma il sospettato, un vicino di casa, nega MILANO - Efferato omicidio a ...

OMICIDIO A CASTELVETRO: uccide la vicina 91enne e la getta dal ...

PiacenzaSera.it - ‎37 minuti fa‎
Si definiscono i contorni dell'efferato omicidio commesso notte tra sabato e domenica a Castelvetro in provincia di Piacenza. Secondo ricostruzioni dei carabinieri, la donna di 91 anni, il cui corpo è stato rinvenuto alle 10 da una persona che stava ...

91enne uccisa a Piacenza: lanciata dalla finestra dopo lo stupro

fanpage - ‎18 minuti fa‎
E' successo nel quartiere popolare Aldo Moro alla periferia di Castelvetro Piacentino, piccolo comune tra Piacenza e Cremona. Il corpo di un'anziana donna, completamente nudo, è stato recuperato in un canale nei pressi della discarica cittadina. ...

91enne violentata e poi gettata dal balcone di casa

Libero-News.it - ‎3 ore fa‎
Orrore in provincia di Piacenza. Presunto omicida il vicino: 41enne con precedenti, la scarica con una carriola in un canale ' stata ritrovata dai carabinieri in un canale a Castelvetro Piacentino. Era nuda e con la testa fracassata. ...

Omicidio a Castelvetro Piacentino: 91 enne uccisa dal vicino di ...

Piacenza24 - ‎1 ora fa‎
Castelvetro Piacentino - AGGIORNAMENTO - La vittima si chiamava Stella Paroni aveva 91 anni e abitava in via Aldo Moro a Castelvetro Piacentino. La donna sarebbe stata uccisa dal vicino di casa. L'uomo Giovanni Badalotti di 42 anni è stato fermato dai ...

Tenta di violentare una 91enne e poi la uccide

RomagnaOggi.it - ‎3 ore fa‎
PIACENZA - Ha tentato di violentare un'anziana per poi ucciderla gettandola da una finestra. Un uomo di 42 anni, vicino di casa della vittima, già noto alle forze dell'ordine per violenza sessuale anche a danni di minorenni, è stato arrestato dai ...

TENTA STUPRO 91ENNE, POI LA UCCIDE.Piacenza,fermato un ...

TGCOM - ‎6 ore fa‎
16:00 - Una donna di 91 anni è stata trovata senza vita in un canale accanto a una discarica alla periferia di Castelvetro Piacentino, tra Piacenza e Cremona. I carabinieri hanno fermato il presunto assassino. Si tratta di un vicino di casa della donna ...

CRONACA/ Donna 91enne stuprata sospettato il vicino di casa

Gossip Italiano.it - ‎1 ora fa‎
In provincia di Piacenza un'anziana donna di 91 anni è stata stuprata e poi gettata dal balcone. Sospettato il vicino di casa Sembrerebbe un fatto assurdo, ma invece non lo è. In un paese in provincia di Piacenza, una donna di ben 91 anni è stata ...

Piacenza, tenta di violentare 91enne e la uccide: arrestato ...

Il Messaggero - ‎6 ore fa‎
ROMA - Una donna di 91 anni è stata trovata senza vita questa mattina in un canale accanto a una discarica alla periferia di Castelvetro Piacentino. Il ritrovamento è stato fatto alle 9 da una donna che portava a spasso il cane. ...

Piacenza: omicidio anziana, dietro al delitto anche problemi di ...

La Repubblica Bologna.it - ‎2 ore fa‎
Piacenza, 20 mar. - (Adnkronos) - Soprattutto un movente di natura sessuale ma anche problemi di vicinato sarebbero dietro all'omicidio dell'anziana di 91 anni, uccisa a Castelvetro piacentino, in provincia di Piacenza. Secondo quanto riferiscono i ...

Anziana uccisa: fermato assassino, movente violenza sessuale

ANSA.it - ‎6 ore fa‎
(ANSA) - PIACENZA, 20 MAR - Fermato il presunto assassino della 91enne trovata in un canale a Castelvetro Piacentino. Si tratta di un vicino, Giovanni Badalotti, 42 anni, pregiudicato per violenza sessuale, che dovrebbe essere il movente del delitto, ...

Cerca di violentare pensionata 91enne e la butta giù da finestra

TM News - ‎6 ore fa‎
E' accaduto nel piacentino. L'assassino è un pluripregiudicato che abita nella stessa zona dell'anziana Roma, 20 mar. (TMNews) - Efferato omicidio a Castelvetro piacentino, dove i carabinieri stamattina alle 10 hanno trovato, in un canale nei pressi ...

Piacenza: 91enne violentata e uccisa da vicino di casa a ...

DirettaNews.it - ‎1 ora fa‎
I carabinieri hanno rinvenuto il corpo in un canale a Castelvetro Piacentino. Senza vestiti e con la testa spaccata. Il nome della vittima è Stella Paroni, di 91 anni e il suo presunto assassino sarebbe un vicino di casa: Giovanni Badalotti, 42 anni, ...

Donna 91enne uccisa dopo una tentata violenza sessuale da un 42enne

CalcioA.it - ‎3 ore fa‎
È accaduto a Castelvetro piacentino in provincia di Piacenza, alle quattro di questa mattina: un pluripregiudicato ha ucciso una donna 91 enne dopo aver provato a farle violenza sessuale. Il corpo della donna, Stella Paroni originaria di Cremona, ...

Piacenza, aggredita a scopo sessuale e uccisa a 91 anni: bloccato ...

Adnkronos/IGN - ‎6 ore fa‎
Piacenza - (Adnkronos/Ign) - L'uomo, che ha precedenti per violenza, è stato portato in caserma. Avrebbe già fatto delle prime ammissioni. La vittima sarebbe stata scaraventata dal terzo piano della sua casa al termine di una colluttazione. ...

Anziana 91 anni uccisa, forse per tentato stupro. Fermato vicino casa

Mainfatti.it - ‎4 ore fa‎
Una donna di 91 anni è stata uccisa nella periferia di Castelvetro Piacentino, tra Piacenza e Cremona, probabilmente da un suo vicino di casa di 42 anni, con precedenti per violenza sessuale. Fatica dei carabinieri a trovare delle testimonianze nel ...

Tenta di violentare 91enne, dopo la uccide. Fermato 42enne

L'Impronta L'Aquila - ‎3 ore fa‎
I carabinieri hanno fermato il presunto assassino della novantunenne trovata in un canale a Castelvetro Piacentino. Si tratta di un vicino di casa, Giovanni Badalotti, 42 anni, pregiudicato per violenza sessuale anche a danni di minorenni. ...

Uccisa 91enne: un fermo,movente sessuale

euronews - ‎6 ore fa‎
(ANSA) – PIACENZA, 20 MAR – Avrebbe tentato di violentare unasua vicina di casa di 91 anni e poi l'avrebbe uccisa lanciandolada una finestra di casa, al terzo piano di un palazzo diCastelvetro Piacentino. Con questa accusa un 42nne, GB, gia'denunciato ...

Donna di 91 anni uccisa a scopo sessuale

RSnews - ‎5 ore fa‎
Una donna di 91 anni, Stella Paroni, è stata aggredita e uccisa a scopo sessuale: è successo a Castelvetro piacentino, provincia di Piacenza. Un uomo di 42 anni, GB, è stato portato in caserma ed è al momento sotto interrogatorio per tentata violenza e ...

PIACENZA/ Stupro: tenta violenza, uccisa 91enne, assassino 42enne

Gossip Italiano.it - ‎5 ore fa‎
PIACENZA – L'assassino è un uomo di 42 anni. La vittima una donna anziana di 91 anni. L'assassino ha precedenti per violenza sessuale, anche su minorenni. Era un vicino di casa della donna. Movente dell'omicidio: tentata violenza sessuale. ...

UCCISA DONNA 91ENNE, DOPO TENTATA VIOLENZA SESSUALE

We-News - ‎2 ore fa‎
E' stato fermato dai Carabinieri il presunto assassino accusato dell'omicidio di una novantunenne, trovata morta in un canale di Castelvetro Piacentino. L'uomo fermato è Giovanni Badalotti, di anni 42, vicino di casa della morta, pregiudicato per ...

Tentata violenza su 91enne: anziana uccisa

TopNotizie.it - ‎5 ore fa‎
Avrebbe cercato di violentare un'anziana donna di 91 anni, poi, dopo un'aggressione, l'avrebbe gettata dalla finestra uccidendola. E' stata questa la tragica fine di una donna, trovata morta in un canale accanto ad una discarica, nella provincia di ...

Piacenza: a 91 anni aggredita a scopo sessuale e uccisa, bloccato ...

Metro - ‎6 ore fa‎
Piacenza, 20 mar. - (Adnkronos) - Ha aggredito un'anziana di 91 anni a scopo sessuale e, dopo una colluttazione, l'ha uccisa. E' successo a Castelvetro piacentino, in provincia di Piacenza: il presunto omicida e' stato portato in caserma ed e' al ...

Piacenza, 90enne uccisa: il movente è violenza sessuale

Ultime Notizie Flash - ‎5 ore fa‎
Non solo minorenni o ventenni: pare che anche le ultranovantenni dovrebbero stare attente e aver paura di essere violentate. E' accaduto alla periferia di Castelvetro Piacentino, tra Piacienza e Cremona, dove è stato ritrovato il corpo privo di vita di ...
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Complimenti vivissimi al pubblico ministero genovese Luca Scorza Azzarà. L.M.


Pornografia minorile, fidanzato di Ruby
indagato dalla Procura di Genova

ultimo aggiornamento: 19 marzo, ore 13:30
Genova - (Adnkronos) - Luca Risso è proprietario del locale notturno genovese Fellini. Nel suo computer sarebbero contenute foto della ragazza che si esibisce in pose erotiche quando era ancora minorenne.

Genova, 19 mar. (Adnkronos) - E' stato iscritto questa mattina dalla Procura di Genova nel registro degli indagati Luca Risso, fidanzato di Kharima el Marhoug, detta Ruby Rubacuori, e proprietario del locale notturno genovese Fellini dove la ragazza si è esibita in alcuni spettacoli.

L'ipotesi di reato a carico di Risso è quella di pornografia minorile: nel suo computer sarebbero contenute foto con Ruby che si esibisce al Fellini in pose erotiche quando era ancora minorenne.
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Di Loredana Morandi (del 20/03/2011 @ 08:04:33, in Magistratura, linkato 1824 volte)
... senza commento. L.M.

Toghe Lucane,
archiviazione per 30
anche politici e pm

Ecco i nomi dei prosciolti

CATANZARO – Il gup di Catanzaro, Maria Rosaria Di Girolamo, accogliendo la richiesta della Procura, ha archiviato la posizione di 30 persone indagate nell’ambito dell’inchiesta Toghe Lucane su un presunto comitato d’affari che avrebbe agito in Basilicata con la complicità di politici, magistrati, professionisti, imprenditori e rappresentanti delle forze dell’ordine.

Tra gli indagati la cui posizione è stata archiviata ci sono alcuni magistrati lucani; il presidente della Regione Basilicata, Vito De Filippo; l’ex sottosegretario del governo Prodi e ora senatore del Pd, Filippo Bubbico, ed alcuni ufficiali dei carabinieri.

ORE 17.37 - C'E' EX PM POTENZA TRASFERITO 
Tra le persone per le quali il gup di Catanzaro ha disposto oggi l’archiviazione nell’ambito del procedimento Toghe Lucane ci sono anche l’ex pm della Direzione distrettuale antimafia di Potenza Licia Genovese e il marito Michele Cannizzaro, ex direttore generale dell’ospedale di Potenza. Il magistrato, in seguito al suo coinvolgimento nell’inchiesta, fu trasferito al Tribunale di Roma. 

Gli altri magistrati per i quali è stata disposta l'archiviazione sono: Vincenzo Tufano, all’epoca procuratore generale a Potenza; Gaetano Bonomi, all’epoca pm a Potenza; Giuseppe Chieco, all’epoca procuratore a Matera e Iside Granese, ex presidente del Tribunale di Matera. Archiviata anche la posizione di Emilio Nicola Buccico, ex componente del Csm ed ex sindaco di Matera.

ORE 19.15 - GUP: IMPIANTO ACCUSATORIO LACUNOSO 
«Tutti gli elementi evidenziati consentono quindi di ritenere l’impianto accusatorio lacunoso e di affermare l’insussistenza della fattispecie penale ipotizzata». È quanto scrive il gup di Catanzaro, Maria Rosaria di Girolamo, nell’ordinanza di archiviazione di Toghe lucane, in relazione all’accusa di associazione a delinquere finalizzata ad una serie di reati fine ipotizzata nei confronti di 16 indagati, tra i quali magistrati, politici e appartenenti alle forze dell’ordine. 

Gli elementi, scrive il gup, «non consentono di sostenere adeguatamente, nei confronti di tutti gli indagati, una fattispecie associativa quale quella ipotizzata, essendo del tutto carente la prova in ordine all’esistenza di un sodalizio». 

«Non basta – scrive tra l’altro il gup – la prova in ordine all’esistenza di rapporti di amicizia o di frequentazione, nell’adozione di comportamenti che riflettono, al massimo, una posizione di adesione alle diverse ed opposte posizioni ed orientamenti che, durante la guestione delle attività giudiziarie, si erano venuti a creare, determinando una contrapposizione tra coloro che operavano all’interno del palazzo di giustizia».

Gazzetta del Mezzogiorno


De Magistris: no comment

ROMA – L'archiviazione disposta dal gup di Catanzaro, Maria Rosaria Di Girolamo, della posizione di 30 persone indagate nell’ambito dell’inchiesta 'Toghe Lucane' non viene commentata da Luigi De Magistris che quell'inchiesta aprì quando era magistrato, nell’agosto del 2008. 

L’europarlamentare dell’Idv, incontrato dai giornalisti nel corso della manifestazione di Piazza Navona, ha dapprima guardato il lancio d’agenzia e poi, cortesemente, ha declinato le richieste di commento
.


Ex pg Potenza: vergognatevi

ROMA – L'ex procuratore generale di Potenza, Vincenzo Tufano, coinvolto nell’inchiesta 'Toghe lucane' e la cui posizione è stata ora archiviata, ha così commentato: “A quelli che hanno provocato questo terremoto e hanno dato dolore alle nostre famiglie e infangato l’onore della Basilicata dico: vergognatevi dinanzi agli uomini e pentitevi dinanzi a Dio”.

Fonte: La Gazzetta del Mezzogiorno
http://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/
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Di Loredana Morandi (del 19/03/2011 @ 22:14:43, in Magistratura, linkato 1458 volte)
Anm proclama lo stato di agitazione
Il 5 aprile incontro con Napolitano

Sabato 19 marzo 2011 - Il Comitato direttivo centrale dell'Anm ha proclamato lo stato di agitazione contro la riforma della giustizia approvata dal Consiglio dei ministri. In un documento votato all'unanimità il Cdc invita tutti i magistrati a una mobilitazione diffusa e affida alla Giunta il compito di adottare ogni iniziativa volta a rappresentare nelle sedi politiche e istituzionali le motivazioni della contrarietà alla riforma costituzionale.
In programma anche un'assemblea generale e una campagna di informazione dei cittadini sugli effetti negativi della riforma.
Il prossimo 5 aprile il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, riceverà l'Anm. Era stato il presidente Luca Palamara a chiedere, in una lettera inviata il 16 marzo, un incontro con il Capo dello Stato per rappresentare le osservazioni dell'Anm sulla riforma che "incide profondamente sul complessivo assetto costituzionale della magistratura".

***

Il Comitato direttivo centrale approva all’unanimità le proposte della Giunta

http://www.giustiziaquotidiana.it/public/anm_100_anni.jpg

Riforma, Anm proclama stato di agitazione

In programma assemblea generale, incontri Istituzioni,
campagna informazione cittadini



L’Associazione nazionale magistrati esprime la propria ferma contrarietà ai contenuti del disegno di legge costituzionale di riforma della giustizia approvato dal Consiglio dei ministri.

L’impianto complessivo della riforma si incentra su una netta alterazione dell’equilibrio tra i poteri, attraverso un incisivo rafforzamento del controllo della politica sul sistema giudiziario, in netto contrasto con il disegno originario della Costituzione del 1948. Le garanzie dei cittadini ed i diritti di libertà saranno privati della più efficace forma di tutela costituita dall’autonomia e dall’indipendenza della magistratura.

Nel disegno riformatore le garanzie di autonomia ed indipendenza, oggi puntualmente previste direttamente dalla Carta Costituzionale, sono rimandate a successive ed indeterminate norme di legge ordinaria, rimesse alle contingenti maggioranze politiche.

Con la riforma sarà la politica a indirizzare le indagini della polizia giudiziaria, che verrà sottratta alla direzione della magistratura; sarà la politica a scegliere i reati da perseguire.
 
Con la separazione delle carriere si creerà un organo di accusa che avrà il solo scopo di vincere il processo con la condanna dell’imputato e non quello di applicare in modo imparziale la legge; un pm separato accentuerà il carattere repressivo della funzione e il suo ruolo si  avvicinerà a quello della polizia. A pagare, anche in questo caso, saranno i cittadini più deboli. Se le scelte del pubblico ministero saranno condizionate dalle indicazioni della politica, sarà difficile, se non impossibile, che possano ancora avviarsi indagini sui reati commessi dai potenti.

Aumenterà il numero dei componenti nominati dalla politica all’interno degli organi di governo della magistratura e risulterà dunque svuotato il principio di autonomia dagli altri poteri dello Stato: se la carriera del giudice e la sua vita professionale dipenderanno da scelte della politica sarà più difficile ottenere decisioni giuste, ancora una volta a detrimento dei cittadini, in particolare dei più deboli.

Quanto alla responsabilità del magistrato, deve essere ricordato che oggi esistono ben cinque forme di responsabilità: penale, civile, disciplinare, contabile e anche professionale. In Italia, come in tutti gli ordinamenti democratici, è già prevista una responsabilità civile indiretta per i casi di dolo o colpa grave e diretta nei confronti dello Stato che può poi rivalersi sui magistrati.

Ma, in particolare, va rimarcato che questa riforma non ha niente a che vedere con il funzionamento della giustizia. Non ridurrà di un solo giorno la durata dei processi penali e civili.

Sarebbe davvero “epocale”, invece, una riforma che, come più volte richiesto dall’Anm, realizzasse:

•  l’abolizione dei tribunali inutili;
•  l’eliminazione degli inutili formalismi nelle procedure penali e civili;
•  un’effettiva informatizzazione degli uffici e del processo;
•  l’ufficio del giudice e la riqualificazione del personale amministrativo;
•  un incremento e una razionalizzazione delle risorse umane e materiali per gli uffici giudiziari;
•  una seria depenalizzazione;
•  una reale riduzione del contenzioso civile.

Invece, anche in questo ambito, il Parlamento sembra impegnato in proposte di legge che avrebbero l’effetto di aggravare lo stato della giustizia o di ostacolarne il funzionamento, anche attraverso la modifica dei più efficaci strumenti di investigazione.

Per questi motivi la magistratura intende rappresentare in tutte le sedi, politiche ed istituzionali, nel rispetto delle prerogative di tutte le istituzioni, nonché all’opinione pubblica le ragioni della profonda contrarietà alle proposte di riforma in discussione.

Il Comitato direttivo centrale proclama lo stato di agitazione ed invita le sezioni distrettuali ed i magistrati ad una mobilitazione diffusa, demandando alla Giunta esecutiva centrale di intraprendere ogni iniziativa volta a rappresentare nelle sedi politiche ed istituzionali le motivazioni della contrarietà alla riforma costituzionale.

Il Comitato direttivo centrale è convocato in via permanente e valuterà i tempi di convocazione di un’assemblea generale.

Roma, 19 marzo 2011

Approvato all’unanimità
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GIUSTIZIA, CONTINUA CON SUCCESSO L’ASTENSIONE ALLE UDIENZE DEGLI AVVOCATI

http://www.giustiziaquotidiana.it/public/oua.jpg


OUA: L’ENTRATA IN VIGORE LUNEDI’ DELLA MEDIACONCILIAZIONE OBBLIGATORIA INCIDERA’ SU OLTRE MEZZO MILIONE DI CAUSE

MAURIZIO DE TILLA, OUA : “L’ADESIONE ALLO SCIOPERO  E’ MASSICCIA.


TUTTA L’AVVOVATURA STA SCIOPERANDO. MI CHIEDO: COME SI FA A RISPETTARE UN SISTEMA CHE E’ INCOSTITUZIONALE, PENSATO PER TUTELARE GLI INTERESSI DEI POTERI FORTI A SCAPITO DEI DIRITTI DEI CITTADINI”


Maurizio  De Tilla, presidente Oua, traccia un bilancio della epocale protesta del 17 marzo, a Roma, al Capranica e dinanzi Montecitorio, contro la media-conciliazione obbligatoria e la rottamazione della giustizia civile. Esprime un giudizio positivo sull’incontro, avuto dopo la manifestazione, con la delegazione del Pd, guidata dal responsabile della Giustizia Andrea Orlando. Conferma i prossimi appuntamenti: il 28 marzo con il presidente della Camera, Gianfranco Fini, il 7 aprile con il ministro degli Interni,  Roberto Maroni e poi in giornate ancora stabilire con il presidente dell’Udc, Pier Ferdinando Casini e con il leader dell’Idv, Antonio Di Pietro. L’astensione continua fino al 22 marzo: “Gli avvocati – sottolinea de Tilla - la stragrande maggioranza degli ordini e delle associazioni forensi stanno dando prova di una grande unità in questa battaglia in difesa dei diritti dei cittadini. Lo dimostrano le adesioni all’astensione: oltre il 90% dei legali stanno incrociando le braccia. Ma anche il sostegno ricevuto dalla stessa magistratura, con in testa l’Anm, nonché dalle forze politiche, ed infatti la prossima settimana sarà calendarizzato al Senato un ddl bipartisan che modificherà questo sistema di mediazione finalizzato alla conciliazione”.

“Di fronte a un così ampio e trasversale fronte di opposizione ha concluso - vogliamo anche rivolgerci con garbo ed amicizia al Consiglio Nazionale Forense che, pur condividendo in toto le critiche, ha parlato della necessità di dover “rispettare la conciliazione”. Ci chiediamo come si può accettare un sistema che è innanzitutto incostituzionale sotto molteplici aspetti, che è contro i diritti dei cittadini, che è escludente nei confronti degli stessi avvocati, che è viziato da una logica strettamente economicista nonché dettato da precisi settori dell’impresa di questo Paese (Confindustria, banche, assicurazioni…). In sintesi come possiamo essere corresponsabili di un processo di svendita della giurisdizione e di privatizzazione della giustizia civile, nonché di un attacco così duro alla professione di avvocato”.

Roma, 18 marzo 2011  
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Di Loredana Morandi (del 19/03/2011 @ 08:08:03, in Sindacati Giustizia, linkato 2052 volte)
http://www.giustiziaquotidiana.it/public/Polizia_OO.SS.jpg


- COMUNICATO CONGIUNTO -


In merito alla convocazione, da parte del Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Gianni Letta, di una riunione con alcune delle organizzazioni sindacali del comparto sicurezza che non hanno partecipato alla manifestazione di Arcore del 14 marzo u.s., su richiesta di queste, facciamo presente che consideriamo naturale che la Presidenza del Consiglio, dopo gli impegni presi pubblicamente con le scriventi Organizzazioni dall’on. Berlusconi nel corso della manifestazione di Arcore, convochi altre organizzazioni per informarle del contenuto degli impegni assunti direttamente dal Presidente del Consiglio. Impegni i cui contenuti, ha dichiarato il Ministro Maroni mercoledì 16 marzo alla Camera dei Deputati, “sono quelli che il premier ha anticipato lunedì scorso ai rappresentanti delle forze dell’ordine che sono andati a fargli visita ad Arcore”.
Annunciamo inoltre che il 23 marzo p.v., giorno nel quale è prevista la riunione del Consiglio dei ministri per l’approvazione del provvedimento sulla specificità del comparto sicurezza e difesa, e soccorso pubblico, saremo in piazza a Roma a vigilare che gli impegni del Governo non si trasformino nell’ennesimo nulla di fatto.

Roma 18 marzo 2011

POLIZIA DI STATO
SIAP (Tiani)
SILP PER LA CGIL (Giardullo)
COISP (Maccari)
ANFP (Letizia)

POLIZIA PENITENZIARIA
UIL Penitenziari (Sarno)
FP-CGIL (Quinti)

CORPO FORESTALE DELLO STATO
FP-CGIL (Quinti)
UIL PA (Violante)

VIGILI DEL FUOCO
Confsal (Giancarlo)
UIL PA (Lupo)
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Di Loredana Morandi (del 18/03/2011 @ 19:01:18, in Magistratura, linkato 1538 volte)
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ANM, RIFORMA GIUSTIZIA
ATTENTATO INDIPENDENZA



(AGI) - Roma, 18 mar. - Un "attentato all'indipendenza della magistratura". E' la durissima posizione espressa dall'Associazione nazionale magistrati sulla riforma del governo Berlusconi in materia di giustizia.

Una riforma, spiega il sindacato delle toghe, "che riduce direttamente l'indipendenza del pubblico ministero e incide direttamente, e in maniera subdola, sull'autonomia di tutti i magistrati".
L'indipendenza del pm, si legge in una delle schede di commento alla riforma pubblicate sul sito www.associazionemagistrati.it, "non sara' piu' garantita direttamente dalla Costituzione e il pm non sara' piu' soggetto soltanto alla legge. Sara' una legge ordinaria che potra' regolare attenuare e limitare l'indipendenza del pubblico ministero a seconda delle diverse maggioranze parlamentari".

Il sindacato delle toghe torna a ribadire gli effetti nocivi, che a suo parere, la separazione delle carriere avrebbe sulle garanzie del cittadino. Con essa, infatti, "si creera' un organo di accusa che ha il solo scopo di vincere il processo con la condanna dell'imputato e non quello di applicare in modo imparziale la legge, con il conseguente abbassamento delle garanzie dei cittadini nella fase delle indagini". Un pm separato dal giudice "accentuera' il carattere repressivo della funzione - osserva l'Anm - e il suo ruolo si avvicinera' a quello della polizia: a pagare, anche in questo caso, saranno i cittadini piu' deboli".

"SARA' IMPOSSIBILE INDAGARE SUI POTENTI"

Se le scelte del pm "saranno condizionate dalle indicazioni della politica" sara' "difficile, se non impossibile, che possano ancora avviarsi indagini sui reati commessi dai potenti", osserva l'Anm. L'impianto complessivo della legge, rileva il sindacato delle toghe, "si incentra su una netta alterazione dell'equilibrio tra i poteri, attraverso un incisivo rafforzamento del ruolo della politica sul sistema giudiziario". Dunque, osserva la magistratura associata, "sara' la politica a scegliere i reati da perseguire" e a "indirizzare le indagini della polizia giudiziaria", ed "aumentera' il numero dei componenti nominati dalla politica all'interno degli organi di governo della magistratura".

Se "la carriera del giudice e la sua vita professionale dipenderanno da scelte della politica - sottolinea l'Anm - sara' piu' difficile ottenere decisioni giuste, in particolare per i cittadini piu' deboli".

"LA RIFORMA NON ACCORCERA' DI UN GIORNO I PROCESSI"

La riforma costituzionale della giustizia "non ha niente a che vedere con il funzionamento" della macchina giudiziaria: infatti "non ridurra' di un solo giorno la durata dei processi penali e civili", e' il parere dell'Associazione nazionale magistrati. Per l'Anm, la riforma sarebbe "davvero epocale" se realizzasse in particolare "l'abolizione dei tribunali inutili", una "seria depenalizzazione", una "reale riduzione del contenzioso civile", l'"effettiva informatizzazione degli uffici e del processo", l'"incremento e la razionalizzazione delle risorse umane e materiali per gli uffici giudiziari", l'istituzione dell'"ufficio del giudice" e la "riqualificazione del personale amministrativo", nonche' "l'eliminazione degli inutili formalismi nelle procedure penali e civili".

Chiedere un incontro con il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano e' una delle iniziative che l'Associazione nazionale magistrati intende mettere in campo per illustrare le ragioni della sua opposizione alla riforma della giustizia varata dal Governo.

Domani si riunira' il comitato direttivo centrale del sindacato delle toghe: non appare, al momento, essersi concretizzata l'ipotesi di uno sciopero della magistratura, da piu' parti invocato, anche se l'Anm manterra' lo stato di agitazione da tempo proclamato.

La magistratura associata, inoltre, sarebbe propensa ad organizzare incontri ed iniziative per sensibilizzare i cittadini sui problemi della giustizia, tra cui la diffusione di schede informative sulle ricadute della riforma.

MANI PULITE? "E' VERO CHE NON SAREBBE ESISTITA"

"E' vero" che con la riforma della giustizia varata dal Governo 'Mani pulite' non sarebbe mai esistita, rileva l'Anm, facendo eco alle parole pronunciate dal presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, durante la conferenza stampa di giovedi' scorso, a Palazzo Chigi, nella quale il premier ha presentato la riforma con il Guardasigilli Angelino Alfano. "Se la politica avesse deciso quali reati perseguire e se il pm non avesse potuto disporre della polizia giudiziaria - si legge in una delle schede pubblicate dal sindacato delle toghe sul suo sito - nessuna indagine sulla corruzione sarebbe mai iniziata". (AGI) .

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Di Loredana Morandi (del 18/03/2011 @ 18:41:47, in Magistratura, linkato 2151 volte)
Il segretario Cascini è l'uomo del giorno! L.M.

GIUSTIZIA: CASCINI (ANM), PDL
NON LEGITTIMATO A FARE RIFORMA


(AGI) - Roma, 18 mar. - Giuseppe Cascini, segretario dell'Anm, ha affermato che la maggioranza "non e' legittimata a fare la riforma dopo aver definito 'avanguardia rivoluzionaria' la procura di Milano. Questa maggioranza - ha aggiunto a margine di un convegno di Sel sulla giustizia - non ha legittimazione storica, politica, culturale e morale per fare questa riforma".

Immediata la reazione di Maurizio Paniz, membro della Consulta Giustizia del Pdl. "Parole incredibili quelle di Cascini - ha dichiarato Paniz -. L'indegnit� morale e' di chi non sa rispettare i limiti del proprio compito: applicare le leggi e non farle e' il suo dovere. Cerchi di farlo bene e non si permetta giudizi, vieppiu' sulla legittimazione morale, di chi sta dolo facendo il proprio lavoro di legislatore". .


La Rassegna

Anm contro la maggioranza: non è legittimata a riformare la ...

Il Sole 24 Ore - ‎37 minuti fa‎
Un seminario sul processo breve e lo scontro tra la maggioranza ei giudici si riaccende. A dare il la è il segretario dell'Anm, Giuseppe Cascini, che siede al tavolo dei relatori insieme al leader di Sel, Nichi Vendola, e non risparmia fendenti contro ...

L'Anm: "Il Pdl? Inferiori a livello morale e storico"

Libero-News.it - ‎52 minuti fa‎
Attacco del segretario Cascini durante convegno di Vendola: "Non legittimati a fare riforma giustizia". Poi rilancia Palamara 'occasione per attaccare il governo è stata un convegno su processo breve e riforme costituzionali in tema di giustizia ...

GIUSTIZIA: VENDOLA, NO ALLA RIFORMA. GARANTISMO E AUTONOMIA DAI ...

Agenzia di Stampa Asca - ‎3 ore fa‎
(ASCA) - Roma, 18 mar - Sinistra, ecologia e liberta' apre la riflessione sui temi della riforma della giustizia con un convegno che mette sotto i riflettori processo breve, riforma costituzionale e progetto presentato dal governo. ...

GIUSTIZIA: CASCINI (ANM), PDL NON LEGITTIMATO A FARE RIFORMA

AGI - Agenzia Giornalistica Italia - ‎3 ore fa‎
(AGI) - Roma, 18 mar. - Giuseppe Cascini, segretario dell'Anm, ha affermato che la maggioranza "non e' legittimata a fare la riforma dopo aver definito 'avanguardia rivoluzionaria' la procura di Milano. Questa maggioranza - ha aggiunto a margine di un ...

L'Anm: questa maggioranza non ha legittimità per riformare la ...

La Stampa - ‎3 ore fa‎
La maggioranza di governo «non ha legittimità morale, culturale, politica e storica per affrontare il tema della riforma costituzionale della giustizia». Lo ha detto il segretario dell'Anm Giuseppe Cascini intervenuto a un convegno sulla giustizia ...

GIUSTIZIA: QUAGLIARIELLO, CSM INTERVENGA SU CASCINI

Agenzia di Stampa Asca - ‎3 ore fa‎
(ASCA) - Roma, 18 mar - Il Csm deve intervenire sul caso del segretario Anm, Giuseppe Cascini. Lo afferma il vicepresidente dei senatori Pdl, Gaetano Quagliariello, in una nota. ''Il dottor Cascini confonde pericolosamente il ruolo dei poteri dello ...

Anm: questa maggioranza non è legittimata a riformare

RaiNews24 - ‎4 ore fa‎
Il segretario dell'Anm, Giuseppe Cascini, torna ad attaccare l'ipotesi di riforma della giustizia presentata dal ministro Angelino Alfano: "Non c'è legittimità storica, politica, culturale e morale perché questa maggioranza possa affrontare una riforma ...

GIUSTIZIA: SANTELLI (PDL), CASCINI SUPERA LIMITE DI TOLLERABILITA'

Agenzia di Stampa Asca - ‎4 ore fa‎
(ASCA) - Roma, 18 mar - ''La dichiarazione del dott Cascini supera qualsiasi limite di tollerabilita'. La legittimazione politica della maggioranza parlamentare e' data dal popolo italiano e dai suoi rappresentanti democraticamente eletti. ...

GIUSTIZIA: PANIZ(PDL), DA CASCINI PAROLE INCREDIBILI. INDEGNO E' LUI

Agenzia di Stampa Asca - ‎4 ore fa‎
Cascini! L'indegnita' morale e' di chi non sa rispettare i limiti del proprio compito: applicare le leggi e non farle e' il suo dovere. Cerchi di farlo bene e non si permetta giudizi, vieppiu' sulla legittimazione morale, di chi sta solo facendo il ...

GIUSTIZIA: CASCINI(ANM), GOVERNO NON HA LEGITTIMITA' MORALE PER ...

Agenzia di Stampa Asca - ‎4 ore fa‎
(ASCA) - Roma, 18 mar - L'Associazione nazionale magistrati ritiene che non ci siano le condizioni per un sereno confronto sulla riforma costituzionale della giustizia. Giuseppe Cascini, segretario nazionale dell'Anm, usa toni forti intervenendo a un ...

L'Anm contro il governo:<br /> "Non ha legittimità morale<br ...

il Giornale - ‎4 ore fa‎
Al convegno del Sel di Vendola, Casini tuona contro il governo: "Non ha la legittimità culturale e morale per fare una riforma costituzionale". E invita la sinistra a unirsi alle toghe per contrastare la maggioranza Roma - "Il governo non ha ...

Giustizia: Cascini (Anm), maggioranza non legittimata ad ...

Adnkronos/IGN - ‎5 ore fa‎
Roma, 18 mar. - (Adnkronos) - La maggioranza di governo "non ha legittimita' morale, culturale, politica e storica per affrontare il tema della riforma costituzionale della giustizia". Lo ha detto il segretario dell'Anm Giuseppe Cascini intervenuto a ...

Giustizia, il segretario dell'Anm al Pdl "Non avete legittimità ...

La Repubblica - ‎5 ore fa‎
Cascini contro il disegno di legge Alfano: "E' una sorta di distrazione di massa sulla battaglia per il processo breve". Dura reazione di Paniz: "Parole incredibili, faccia il suo lavoro e non si permetta giudizi" ROMA - Tenuto conto che appena una ...

Dal Blog The Front Page "L'Anm chieda le dimissioni immediate di ...

Agipress - ‎5 minuti fa‎
Secondo il segretario dell'Associazione nazionale magistrati, Giuseppe Cascini, intervenuto ad un convegno di Sinistra e libertà, “questa maggioranza non ha la legittimazione storica, politica, culturale e anche morale per affrontare” la riforma della ...

Giustizia/ Costa: Cascini offende i tantissimi giudici seri

Virgilio - ‎15 minuti fa‎
Roma, 18 mar. (TMNews) - "Le dichiarazioni odierne del dottor Cascini dimostrano in modo evidente la terzietà e l'imparzialità dei magistrati che guidano l'Anm. Penso che tantissimi giudici seri e coscenziosi si sentiranno in profondo disagio di fronte ...

Giustizia/ Li Gotti (Idv): Pdl reagisce a Cascini senza pudore

Virgilio - ‎52 minuti fa‎
Roma, 18 mar. (TMNews) - "La reazione dei pensatori giuridici del Pdl alle osservazioni del segretario della Anm Cascini, che ha evidenziato la deficienza di autorità morale da parte di chi oltraggia la magistratura e poi vorrebbe riformare la ...

Giustizia, Palamara: Da Anm netto dissenso su merito di riforma

La Politica Italiana - ‎57 minuti fa‎
ROMA - L'Anm ha "sempre" espresso una posizione di "netto e fermo dissenso nel merito della riforma". Lo ha detto il presidente dell'Anm Luca Palamara, rispondendo a chi gli ha chiesto se condivida o meno le affermazioni del segretario Giuseppe Cascini ...

Giustizia, Anm: «Governo non ha legittimità per riformare»

Il Quotidiano Italiano - ‎1 ora fa‎
Dopo il via libera da parte del Governo al disegno di legge sulla riforma costituzionale della giustizia non si fanno attendere le reazioni dei rappresentati della magistratura. L'occasione ghiotta è un convegno organizzato dal leader di Sinistra e ...

Giustizia, Penalisti: Da Cascini parole inaccettabili

La Politica Italiana - ‎2 ore fa‎
ROMA - Avvocati penalisti contro il segretario dell'Anm, il quale oggi ha detto che la maggioranza "non è legittimata" a riformare la giustizia. "E` francamente sconfortante, oltre che inaccettabile sul piano dei rapporti istituzionali, ...

Giustizia, Gasparri:Cascini offende democrazia e milioni elettori

La Politica Italiana - ‎2 ore fa‎
ROMA - Il presidente dei senatori del Pdl, Maurizio Gasparri, giudica "sconcertanti" le parole del segretario dell'Anm, il quale ha sostenuto che la maggioranza "non è legittimata" a fare la riforma della giustizia. "Si pongono in contrasto - ha ...

Giustizia, Cascini, Pdl "non ha legittimazione morale e politica"

Il Velino - ‎2 ore fa‎
Roma, 18 mar (Il Velino) - In attesa della riunione del parlamentino che si terrà domani, il presidente dell'Associazione nazionale dei magistrati, Giuseppe Cascini, ha anticipato oggi nel corso di un intervento a un convegno organizzato da Nichi ...

L'Anm attacca la maggioranza: non è legittimata culturalmente a ...

italiah24.it - ‎2 ore fa‎
ROMA - Parole di fuoco quelle pronunciate da Giuseppe Cascini, presidente dell'associazione nazionale magistrati, durante un convegno sulla giustizia organizzato da Sinistra ecologia e libertà di Nichi Vendola. Il governo attuale e la maggioranza che ...

CICCHITTO: Da Cascini parole eversive

PDL - VotaBerlusconi.it - ‎2 ore fa‎
"Il dottor Cascini, non so se ne rende conto, ha detto una cosa del tutto eversiva". Lo ha affermato in una nota il capogruppo del Pdl alla Camera, Fabrizio Cicchitto, in merito alle parole del segretario dell'Associazione nazionale magistrati, ...

Giustizia/ Cicchitto: Cascini ha detto una cosa del tutto eversiva

Virgilio - ‎2 ore fa‎
Roma, 18 mar. (TMNews) - "Il dottor Cascini, non so se ne rende conto, ha detto una cosa del tutto eversiva". Così il presidente dei deputati del Pdl, Fabrizio Cicchitto, commenta le parole del segretario dell'Anm, Giuseppe Cascini, che questa mattina ...

Giustizia, Idv: Noi dalla parte dell'Anm, difende la Costituzione

La Politica Italiana - ‎2 ore fa‎
ROMA - "Il limite della tollerabilità non è certo superato da chi parla in difesa della Costituzione e dei diritti dei cittadini. A superare ogni limite di tollerabilità è invece chi opera costantemente torsioni nei confronti delle norme ordinarie ed ...

Giustizia, Mantini (Udc): Cascini ha esagerato, sia più prudente

La Politica Italiana - ‎2 ore fa‎
ROMA - Arriva anche dall'Udc una 'bacchettata' al segretario dell'Anm per aver sostenuto che la maggioranza "non è legittimata" a fare la riforma della giustizia. "Giuseppe Cascini - ha detto il responsabile Politiche istituzionali del partito di ...

Riforma della Giustizia, Anm contro il Governo: "Questa ...

fanpage - ‎2 ore fa‎
Durissime parole pronunciate dal segretario dell'Anm, Giuseppe Cascini, intervenuto stamane a un convegno sulla giustizia organizzato da Sinistra Ecologia e Libertà. Secondo il magistrato, il governo Berlusconi è privo della “legittimità morale, ...

Giustizia, Anm attacca la riforma: maggioranza non ha legittimità

Italia News - ‎2 ore fa‎
(IAMM) Fa ancora discutere la riforma della giustizia. Nuove critiche al provvedimento arrivano da parte del segretario dell'Associazione Nazionale Magistrati, Giuseppe Cascini, che attacca la maggioranza perchè, a suo dire, "non ha legittimità storica ...

La riforma della Giustizia spiegata da Travaglio

il Journal - ‎3 ore fa‎
La chiamano pomposamente Riforma della Giustizia, in realtà è una riforma della Magistratura. Anzi per essere ancora più precisi è una vera contro-riforma. Infatti non c'è una riga sull'informatizzazione, sugli organici, sui tribunali, ...

Anm: maggioranza non può fare riforma

Il Giornale di Pozzallo - ‎3 ore fa‎
Posted by admin on mar 18th, 2011 and filed under Sicilia. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can skip to the end and leave a response. Pinging is currently not allowed. Giuseppe Cascini, segretario dell'Anm, ...

Giustizia, Quagliariello: Cascini gravissimo, intervenga il Csm

La Politica Italiana - ‎3 ore fa‎
ROMA - Al vicepresidente dei senatori del Pdl, Gaetano Quagliariello, proprio non sono piaciute le considerazioni del segretario dell'Anm sulla riforma della giustizia: "Il dottor Cascini - ha commentato l'esponente del Pdl - confonde pericolosamente ...

Cascini:questa maggioranza non ha nessuna legittimazione

Julie News - ‎3 ore fa‎
Al convegno sul processo breve e riforme costituzionali della giustizia, organizzato da Nichi Vendola, alcune dichiarazioni hanno destato particolare scompiglio, in particolare quelle pronunciate dal segretario dell'Associazione nazionale magistrati, ...

Il segretario dell'Anm: "Governo non legittimato a riformare la ...

Dire (Abbonamento) - ‎4 ore fa‎
ROMA - La maggioranza di centrodestra non è legittimata a fare la riforma della giustizia". A dirlo è il segretario dell'Associazione nazionale magistrati, Giuseppe Cascini, intervenendo a un seminario con Nichi Vendola. ...

Giustizia/ Anm: Questa maggioranza non è legittimata a riformare ...

DailyBlog.it (Blog) - ‎4 ore fa‎
Roma, 18 mar. (TMNews) – Il segretario dell'Anm, Giuseppe Cascini, torna ad attaccare l'ipotesi di riforma della giustizia presentata dal ministro Angelino Alfano: “Non c'è legittimità storica, politica, culturale e morale perché questa maggioranza ...

Giustizia, Paniz (Pdl): Da Cascini parole incredibili

La Politica Italiana - ‎4 ore fa‎
ROMA - Le parole del segretario dell'Anm, Giuseppe Cascini, sono "incredibili". Lo afferma il deputato del Pdl Maurizio Paniz, relatore del ddl sul processo breve alla Camera. "L'indegnità morale - prosegue - è di chi non sa rispettare i limiti del ...

Giustizia/ Santelli: Cascini oltre limiti, no tirannide di toghe

Virgilio - ‎4 ore fa‎
Roma, 18 mar. (TMNews) - Il Pdl contro l'Anm. "La dichiarazione del dottor Cascini - ha commentato la vicepresidente dei deputati Jole Santelli - supera qualsiasi limite di tollerabilità. La legittimazione politica della maggioranza parlamentare è data ...
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Movimento per l'Infanzia - A.P.D.P.
con il patrocinio del Comune di Roma


LA VERITÀ PROIBITA
Per una società, una psicologia e una giurisprudenza a tutela dei bambini


Roma, 19 marzo 2011
Istituto Seraphicum
via del Serafico 1 – Aula Sisto V



L'uomo ha costruito una società fondata sugli adulti, comprimendo le esigenze peculiari, le caratteristiche, le potenzialità e i diritti dei bambini che sono rimasti ai margini del progresso civile, giuridico ed economico. Lo sviluppo sociale segue modelli adultocentrici che consentono di infliggere ai bambini traumi, violenze, ingiustizie senza una presa di coscienza da parte dei “grandi”. Il bambino è un valore universale e irrinunciabile del cammino umano ed è depositario delle istanze di verità insite nella coscienza civile. Non si può immaginare un mondo in grado di tutelare e amare i bambini prescindendo dalla verità come indispensabile strumento etico della conoscenza. La verità proibita è quel divieto interno, proprio dei nostri modelli culturali, ad accedere alla conoscenza del mondo dei bambini. È il divieto a riconoscere il trauma infantile, la diffusione della violenza sessuale e gli enormi costi sociali ed economici che tutto questo comporta nel momento in cui i bambini diventano adulti portatori di disagi.
La psicoterapia tradizionale, e più in uso, attribuisce il peso del conflitto familiare al figlio e rimanda al paziente il messaggio secondo il quale le sue difficoltà dipendono dal fatto che non ha saputo accettare le regole familiari e tollerare l’inevitabile frustrazione connessa alla crescita. La frustrazione però non è inevitabile e la causa del disagio va ricercata nel tipo di accudimento che gli esseri umani riservano ai loro figli.

ore 9.00 Saluto ai partecipanti e apertura dei lavori

ore 9.15 Andrea Vitale (Psicoterapeuta, Presidente APDP)
Perché esiste una verità proibita? Le origini evolutive del maltrattamento e del falso Sé

ore 10.00 Andrea Coffari (Avvocato, Presidente Mov. Infanzia)
Orrori e aneddoti sull'adultocentrismo

ore 10.45 Coffee-break

ore 11.15 Tavola rotonda
Maria Monteleone (Procuratore Aggiunto, Roma)
Roberta Lerici (Responsabile Mov. Infanzia Lazio)
Carlo Stasolla (Presidente Associazione 21 luglio)
Alessandro Costantini (Psicoterapeuta)
Chiara D’Urbano (Psicologa)
Realtà o fantasia? La negazione della verità del bambino da Freud alla cronaca recente. Storie di bambini non creduti

ore 13.00 Pausa pranzo

ore 14.30 Loredana Petrone (Psicoterapeuta, Sessuologa)
La donna abusante

ore 15.15 Maura Manca (Psicoterapeuta)
Maltrattamento sui minori: quale psicoterapia?

ore 15.45 Tavola rotonda
Marta Falaguasta (Psicoterapeuta)
Paolo Turriziani (Psicoterapeuta)
Claudia Vigorita (Psicoterapeuta)
La terapia fondata sull’autenticità: il pensiero di Alice Miller attraverso l’illustrazione di alcuni esempi clinici

ore 17.00 Dibattito e domande dei partecipanti

ore 18.00 Chiusura del Convegno
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