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Nel tempo dell'inganno universale dire la verità è un atto rivoluzionario.

George Orwell
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Di seguito tutti gli interventi pubblicati sul sito, in ordine cronologico.
 
 

Il provvedimento della Cassazione

Sanzione al giudice "scarceramafiosi"
Non rispettava le decisioni dei colleghi

Colpevole di falso in atto pubblico per aver liberato tre mafiosi pur il collegio da lui presieduto avesse detto no

Confermata dalla Cassazione la sanzione disciplinare, la più grave dopo quella della destituzione dal servizio, nei confronti del presidente del Tribunale del riesame di Lecce, Vittorio Gaeta, colpevole di falso in atto pubblico per aver scarcerato tre mafiosi nonostante il collegio da lui presieduto avesse detto no alla scarcerazione in un caso e negli altri due il verdetto non era stato ancora depositato. Senza successo l’alto magistrato ha contestato, innanzi alla Suprema corte, la decisione sanzionatoria con il quale il Csm, lo scorso 18 gennaio, lo aveva punito con la perdita di due anni di anzianità di servizio. Dall’indagine di Palazzo dei Marescialli era emerso, tra le ipotesi per spiegare il comportamento del giudice che, probabilmente, si era comportato così per «affermare il proprio ruolo di presidente del collegio in merito ad un dibattito in camera di consiglio nel quale era rimasto soccombente rispetto alle due colleghe più giovani».

IL FATTO - Vittorio Gaeta, per queste scarcerazioni che avevano destato «grande risonanza mediatica, soprattutto in Puglia, riguardando indagati per fatti di mafia, è stato condannato in via definitiva in sede penale a un anno e due mesi di reclusione per falso in atti pubblici e alla pena accessoria della interdizione dai pubblici uffici per la stessa durata, con sospensione condizionale della pena. Le scarcerazioni risalgono al 2002, ma il procedimento disciplinare ha preso l’avvio solo dopo il passaggio in giudicato della sentenza penale emessa il 23 settembre 2009. Nel processo penale non era emersa alcuna spiegazione del comportamento di Gaeta: di sicuro non aveva preso soldi dai clan mafiosi e non aveva ricavato alcun tipo di vantaggio personale. Inoltre, il suo comportamento deontologico prima e dopo questa vicenda era stato ineccepibile, e anche nel processo si era difeso correttamente. Proprio la mancanza di un »interesse personale« gli aveva fruttato una condanna lieve a fronte di un fatto »gravissimo«. Secondo la Cassazione - sentenza 23778 - il verdetto disciplinare deve essere confermato per il grande discredito gettato sulla magistratura e per la violazione del rispetto della collegialità delle decisioni

Corriere Sera 14 dicembre 2010

La Rassegna

Confermata dalla Cassazione la sanzione disciplinare, la più grave ...

Corriere della Sera - ‎14/dic/2010‎
Confermata dalla Cassazione la sanzione disciplinare, la più grave dopo quella della destituzione dal servizio, nei confronti del presidente del Tribunale ...

Lecce, condannato in Cassazione il giudice "scarceramafiosi"

L'Unione Sarda - ‎14/dic/2010‎
Aveva rimesso in libertà quattro indagati per mafia nonostante il collegio di giudici da lui presieduti (composto da due giovani donne) avesse negato la ...
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Di Loredana Morandi (del 17/12/2010 @ 17:33:15, in Politica, linkato 1344 volte)

Napoli, l'ex-magistrato Mancuso candidato alle primarie del Pd


Gli avvocati napoletani l’avevano soprannominato ‘il governatore della libera repubblica di Barra’, perché il magistrato Libero Mancuso, alla fine degli anni Settanta, amministrava la giustizia nel rione ad Est del capoluogo campano senza preoccuparsi dei formalismi di legge. Oggi, a distanza di quasi quarant’anni, ritorna ad aleggiare.

L’ex magistrato che ha condotto inchieste importanti come quella sulla strage di Bologna e sull’Italicus, con alle spalle un’esperienza da amministratore nella città più rossa d’Italia, Bologna, come assessore agli affari istituzionali, oggi scendi in campo per la sua Napoli. Sarà lui, infatti, il candidato alle primarie di coalizione che il gruppo di Sinistra Ecologia e Libertà, su invito del Governatore della Puglia, Nichi Vendola, ha mandato in campo al fianco di altre nomi importanti nel panorama politico locale: il riformista Umberto Ranieri e i bassoliniani Nicola Oddati e Andrea Cozzolino.

Da candidato ufficiale, Mancuso ha già iniziato a condannare le scelte politiche dei suoi avversari bocciando, a pieno, il ritorno di Antonio Bassolino nei Palazzi della città. Mancuso lascia la magistratura per accedere alla pensione dopo una lunga carriera, conclusa con la carica di Presidente della Corte d’assise di Bologna, sezione unica, nonché di Presidente della Sezione del Riesame. Si è occupato di eversione e terrorismo di sinistra, del sequestro dell’onorevole Ciro Cirillo e di criminalità organizzata. Durante la sua attività, ha indagato sugli intrecci tra politica e affari e sui reati di mafia. E’ stato impegnato, tra gli altri, nei processi alla banda della Uno Bianca e per l’omicidio del professor Marco Biagi. Autore di numerose pubblicazioni, alcune delle quali strumenti indispensabili di studio e lavoro, è stato consulente della Commissione parlamentare d’inchiesta sulle stragi e l’eversione, e della Commissione sui problemi e sul sostegno delle vittime dei reati.

Quando aveva la carica di assessore a Bologna, gli viene assegnata la sovrintendenza dei programmi di intervento afferenti alle aree di propria competenza, con particolare riferimento alle tematiche del decentramento e della Città metropolitana, dei diritti di partecipazione e di cittadinanza nonché della tutela della privacy e le Politiche per la sicurezza. Un uomo non qualunque: un personaggio politico formato e che potrebbe portare la città di Napoli di nuovo in auge. L’ex pretore, invocato anche da oltre cinquecento tra intellettuali, professionisti, studenti e precari che hanno firmato un documento di sostegno, si è presentato alla città pochi giorni fa. La Federazione della Sinistra ha espresso soddisfazione per la decisione di Libero Mancuso di accettare la proposta di candidarsi a sindaco di Napoli “per evitare - si legge in una nota - che anche Napoli, dopo Provincia e Regione, venga consegnata ad una destra inaffidabile”. “Una candidatura, quella di Mancuso - si è sottolineato - caratterizzata dai temi della legalità e della moralità nella Pubblica Amministrazione, in grado di esprimere la discontinuità necessaria rispetto alla attuale amministrazione comunale ed in grado di suscitare entusiasmo e partecipazione anche in settori sociali oggi delusi e ai margini della vicenda politica locale”.

Tante le ragioni del suo ‘si’ frutto soprattutto di una “riflessione innescata dagli appelli rivolti da cittadini, intellettuali, uomini del lavoro”. Lui che si sente “il candidato di tutto il centro sinistra”, Mancuso si dice anche pronto, “ad affrontare le grandi sfide della modernità, per ripensare il modello di sviluppo della città e riportare Napoli ad essere una grande città europea”.

Flora Pirocini per Il Levante online

La Rassegna

Napoli, l'ex-magistrato Mancuso candidato alle primarie del Pd

Levante online - ‎14/dic/2010‎
Gli avvocati napoletani l'avevano soprannominato 'il governatore della libera repubblica di Barra', perché il magistrato Libero Mancuso, alla fine degli ...

Ecco perché Mancuso mi ha deluso

Corriere del Mezzogiorno - ‎14/dic/2010‎
NAPOLI - Ho conosciuto Libero Mancuso molti anni fa, quando era ancora uno dei magistrati punta della Procura napoletana. L'ho conosciuto a casa di un amico ...

Libero Mancuso: tu vuo' fa' 'o candidato

Panorama - ‎14/dic/2010‎
Gli avvocati napoletani l'avevano soprannominato «il governatore della libera repubblica di Barra», perché il pretore Libero Mancuso, alla fine degli anni ...
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Di Loredana Morandi (del 17/12/2010 @ 16:54:37, in Magistratura, linkato 1615 volte)
Divisi a Roma, uniti su Kessler


È una notizia nella notizia. La prima: il magistrato italiano Giovanni Kessler, Gianni per gli amici, va a dirigere a Bruxelles l'Olaf, la prestigiosa struttura antifrodi della Ue. La seconda news: tutti, a destra e a sinistra, plaudono e applaudono. Un arco bipartisan impensabile mentre a Roma ci si scontra ogni giorno non appena si tocca il tasto della giustizia.

Invece su Kessler si realizza il miracolo. Si congratula il Guardasigilli Angelino Alfano. E pure il ministro degli Esteri Franco Frattini ("Un riconoscimento importante per l'Italia"). Ma è soddisfatto anche il democratico David Sassoli. E Luigi De Magistris, presidente Idv della comissione del Parlamento per il controllo dei bilanci, è convinto che con Kessler "sarà rafforzata la lotta alle frodi, alla corruzione e all'infiltrazione delle mafie nel controllo del denaro pubblico".

Ancor più sorprendente il plauso del centrodestra, se si riflette sul fatto che Gianni Kessler è sì un bravo magistrato, ma è stato, ed è, un esponente del Pd. Dal 2001 al 2006, da deputato, ha dato filo da torcere all'allora governo Berlusconi non disertando una seduta della commissione Giustizia e diventando un punto di riferimento per chi volesse scoprire, nelle leggine ad personam, dove si annidavano i commi per il Cavaliere. A chiamarlo adesso al telefono, lo si sente rispondere mentre presiede il Consiglio provinciale di Trento, che lascerà per volare a Bruxelles.

Toga, e pure dichiaratamente di sinistra.
Un cocktail micidiale che avrebbe dovuto scatenare il Cavaliere, all'idea che uno come Kessler avrà in mano un potente ufficio con 500 persone e un budget annuo di 50 milioni di euro per indagare anche sulla corruzione. E invece tutti sono soddisfatti. Vedremo che succederà a febbraio quando Kessler comincerà a lavorare. C'è da prevedere anche sull'Italia.

Toghe di Liana Milella
(15 dicembre 2010)

La Rassegna

UE/REGIONI: BONI, CONGRATULAZIONI A KESSLER AL VERTICE DELL'ANTIFRODE

Agenzia di Stampa Asca - ‎16/dic/2010‎
(ASCA) - Roma, 16 dic - ''La nomina del Presidente Giovanni Kessler alla direzione generale dell'Olaf, l'ufficio europeo antifrode, costituisce un grande ...

Divisi a Roma, uniti su Kessler

La Repubblica - ‎15/dic/2010‎
È una notizia nella notizia. La prima: il magistrato italiano Giovanni Kessler, Gianni per gli amici, va a dirigere a Bruxelles l'Olaf, la prestigiosa ...

UE: PAGANO SI COMPLIMENTA CON KESSLER PER PRESTIGIOSO INCARICO

Agenzia di Stampa Asca - ‎15/dic/2010‎
(ASCA) - L'Aquila, 15 dic - ''La nomina di Giovanni Kessler a direttore dell'Ufficio europeo antifrode (Olaf) e' una grande vittoria in Europa per la ...

Ue/ Pd-Idv e Pdl divisi a Roma ma uniti a Strasburgo per Kessler

APCOM - ‎14/dic/2010‎
Bruxelles, 14 dic. (Apcom) - Proprio mentre a Roma il doppio voto di fiducia a Berlusconi spaccava in due il Paese e le sue rappresentanze parlamentari, ...

UE: UN ITALIANO ALL'ANTIFRODE, SODDISFAZIONE DI FRATTINI

La Repubblica - ‎14/dic/2010‎
La Commissione Ue ha ufficializzato la nomina di Giovanni Kessler a nuovo direttore dell'Ufficio europeo antifrode (Olaf). Viva soddisfazione e' stata ...

Un italiano a capo dell'ufficio europeo antifrodi

La Stampa - ‎14/dic/2010‎
La Commissione Ue ufficializza la nomina di Giovanni Kessler quale nuovo direttore dell'ufficio europeo anti-frode (Olaf). Una notizia bella e importante. ...

Sorpresa: l'Italia contro la corruzione

Il Fatto Quotidiano - ‎14/dic/2010‎
Per l'Italia in Europa, è certo la nomina più significativa da parecchio tempo a questa parte: Giovanni Kessler, trentino, magistrato, è il nuovo direttore ...

Ue/ Alfano: Compiaciuto per nomina Kessler a direttore Olaf

Virgilio - ‎14/dic/2010‎
Roma, 14 dic. (Apcom) - "Il nostro Paese è chiamato a dare un contributo di primo piano, in Europa, nell'azione di contrasto alla corruzione e alle frodi, ...

Ue/ Idv: Soddisfazione per nomina Kessler a guida Olaf

Virgilio - ‎14/dic/2010‎
Roma, 14 dic. (Apcom) - "La nomina di Giovanni Kessler a responsabile Olaf, l'organismo europeo di lotta alle frodi, costituisce il riconoscimento ad un ...

Trento, Kessler direttore dell'antifrode europea: "Mi dimetto da ...

Trentino Corriere Alpi - ‎14/dic/2010‎
TRENTO. C'è ''soddisfazione per il riconoscimento, al termine di una lunga competizione e anche per il modo in cui ci si e' arrivati, anche perché da parte ...

GIUSTIZIA. Olaf-ufficio europeo antifrode: il nuovo direttore è l ...

Help Consumatori - ‎14/dic/2010‎
L'italiano Giovanni Kessler è il nuovo direttore generale dell'ufficio europeo anti-frode (Olaf). La nomina è stata decisa oggi dalla Commissione europea. ...

UE: COZZOLINO (PD/S&D), KESSLER ALL'ANTIFRODE, VOLTO DELL'ITALIA ...

AgenParl - Agenzia Parlamentare - ‎14/dic/2010‎
(AGENPARL) - Roma, 14 dic - "Scegliendo Giovanni Kessler tra diversi autorevoli candidati, l'Europa affida l'Ufficio Antifrode alla guida di un magistrato ...

Ue/L'italiano Kessler nuovo direttore Ufficio europeo antifrode. L ...

DailyBlog.it (Blog) - ‎14/dic/2010‎
Bruxelles, 14 dic. (Apcom) – L'ex magistrato italiano Giovanni Kessler 54 anni, attualmente presidente del Consiglio provinciale di Trento, ...

Ue: il trentino Kessler direttore dell'ufficio europeo anti-frode Olaf

Trentino Corriere Alpi - ‎13/dic/2010‎
BRUXELLES. Sarà l'italiano Giovanni Kessler, presidente del consiglio provinciale di Trento, esponente del Pd, il nuovo direttore dell'ufficio europeo ...
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Di Loredana Morandi (del 17/12/2010 @ 16:49:50, in Politica, linkato 1428 volte)
Mi permetto di suggerire: la prossima parentopoli andrebbe orientata verso l'agenzia che si occupa di nucleare...L.M.

Parentopoli, Atac nel mirino
sequestrate le liste degli assunti

Blitz dei carabinieri negli uffici dell'azienda di trasporto della capitale. Nuovo esposto in procura. Alemanno pensa ad un rimpasto della giunta

di FEDERICA ANGELI

ROMA - La lista degli assunti degli ultimi sei anni, i requisiti richiesti dall'Atac per ogni incarico aziendale e i curricula degli assunti e di chi invece ha provato ad entrare nella municipalizzata capitolina ma alla fine è stato scartato. Sono questi i documenti acquisiti dai carabinieri del nucleo operativo romano che hanno ricevuto la delega dalla procura per indagare sulla Parentopoli capitolina.

Gli inquirenti parlano di "tonnellate di carte" che ora devono essere studiate attentamente per accertare irregolarità ed eventuali casi di abuso d'ufficio. Verificare violazioni di legge non sarà facile. L'accostamento del nome dell'assunto a quello di un parente, amico o conoscente di politici, sul fronte investigativo non dice nulla. "La legge non impedisce che venga assunta in un'azienda una moglie, un cognato o un amico di qualche personaggio importante", dicono gli inquirenti.

Il punto di partenza per dipanare la matassa è dunque l'analisi delle carte acquisite negli uffici amministrativi dell'Atac. Primo passo dell'indagine: la comparazione dei requisiti di professionalità richiesti dall'azienda per il trasporto pubblico con i nominativi degli assunti. Se il regolamento interno dell'Atac prevedeva l'assegnazione di un incarico dirigenziale sulla base di particolari caratteristiche e se attualmente chi ricopre quell'incarico non le possiede, allora potrebbe esserci un abuso d'ufficio. E la
Parentopoli inizierebbe a sgretolarsi.

Ieri mattina i vertici dell'azienda capitolina nel mirino della procura insieme ad altre due municipalizzate romane - l'Ama e l'Acea - hanno già ricevuto "l'ordine di esibizione degli atti". In settimana dovranno consegnare ai carabinieri altri importanti documenti, cruciali per l'indagine. Si tratta dei nominativi di chi ha partecipato a selezioni per entrare in Atac, di chi ha materialmente eseguito le selezioni. Ma i guai per Atac sembrano non finire, un nuovo esposto è stato depositato in procura. A presentarlo il Codacons e l'Associazione Utenti del trasporto Aereo, Marittimo e Ferroviario, che hanno chiesto "ai magistrati che indagano sulla Parentopoli di fare luce su un aspetto di particolare rilevanza per gli utenti: il nesso tra la qualità del trasporto pubblico capitolino, gli incidenti e i disservizi, e le assunzioni clientelari". Come a dire che, l'assunzione senza meriti, potrebbe essere a causa di disservizi e incidenti.

Nuove accuse piovono da tre sindacati di base - Atac, Usb e Sul. "C'erano i soldi per assumere i manager ma non per mettere sotto contratto autisti che in azienda mancano, in particolare 139 potenziali conducenti già preselezionati ma mai presi dall'Atac per "scadenza dei termini". "Le assunzioni di personale conducente - spiega il sindacalista - non sono a chiamata diretta come per gli altri, ma si svolgono tramite selezione. Funziona cosi: l'agenzia esterna Praxi preseleziona per conto dell'Atac il personale e lo inserisce in liste, l'Atac poi procede a fare le prove di guida e le visite mediche al San Giovanni. Queste 139 persone non hanno mai potuto sostenere queste prove di idoneità e sono rimasti in una lista che peraltro è scaduta".

E mentre il gruppo capitolino del Pd chiede un consiglio straordinario sulla gestione delle aziende capitoline entro Natale, "per aprire, dice Umberto Marroni, capogruppo del Pd in Campidoglio - una discussione relativa alle responsabilità del sindaco nella questione parentopoli", in molti ora all'Atac temono per il posto di lavoro. Dopo le parole del sindaco, "gli assunti illegalmente andranno via", nelle pause caffè negli uffici non si parla d'altro. Possibili conseguenze anche per la giunta comunale. "Rimpasto? Stiamo riflettendo sul da farsi - ha detto il sindaco Gianni Alemanno - ma la questione è politica. Perché se la magistratura accerterà responsabilità è una cosa, ma se queste non dovessero emergere allora si tratterebbe solo di trovare capri espiatori. Ecco perché è una questione politica che riguarda il funzionamento della giunta".

(14 dicembre 2010)

La Rassegna

Parentopoli, carabinieri nella sede Atac

Corriere della Sera - ‎14/dic/2010‎
Interrogazione dell'Idv in parlamento. E gli assunti per chiamata diretta ora temono di essere licenziati Interrogazione dell'Idv in parlamento. ...

Parentopoli, Atac nel mirino sequestrate le liste degli assunti

La Repubblica - ‎13/dic/2010‎
Blitz dei carabinieri negli uffici dell'azienda di trasporto della capitale. Nuovo esposto in procura. Alemanno pensa ad un rimpasto della giunta ROMA - La ...

Atac, l'inchiesta parte dai libri paga

La Repubblica - ‎13/dic/2010‎
Innanzitutto i libri paga. Non contratti, curriculum o fantomatiche liste. Gli inquirenti sono convinti che sia quella la chiave di volta dell'inchiesta ...

Alemanno: "Via i raccomandati di Parentopoli"

il Giornale - ‎12/dic/2010‎
Il sindaco di Roma al contrattacco sulle assunzioni familiari all'Atac: "Se c'è stato qualcuno che ha violato le regole, pagherà". ...

Roma: Miccoli (Pd), su assunzioni scandalo nazionale, desolante ...

Libero-News.it - ‎12/dic/2010‎
oma, 12 dic. - (Adnkronos) - ''E' desolante come il Sindaco Alemanno tenti di minimizzare questo scandalo nazionale delle assunzioni in Campidoglio. ...

Alemanno: "Gli assunti illegalmente lascino il posto di lavoro"

RaiNews24 - ‎12/dic/2010‎
Non è compito del sindaco seguire le assunzioni nelle municipalizzate, e chi ha sbagliato pagherà, ma 'parentopoli' resta, per il sindaco di Roma Gianni ...

Alemanno, sindaco non fa assunzioni

ANSA.it - ‎12/dic/2010‎
(ANSA) - ROMA, 12 DIC - Non e' compito del sindaco seguire le assunzioni nelle municipalizzate, e chi ha sbagliato paghera', ma 'parentopoli' resta, ...

Acea: 600 assunzioni? «È falso, sono 352». Il Pd: è uno scandalo ...

Il Messaggero - ‎12/dic/2010‎
ROMA (12 dicembre) - Il Pd attacca Alemanno sulla gestione Acea. Marco Miccoli, segretario del partito per Roma, è categorico. «E' uno scandalo: 600 assunti ...

Parentopoli, Alemanno: «Assunti illegalmente dovranno andare via»

Il Messaggero - ‎12/dic/2010‎
ROMA (12 dicembre) - Non si placa la bufera sulla parentopoli romana, mentre il sindaco di Roma, Gianni Alemanno, annuncia: chi è stato assunto illegalmente ...

Alemanno: "Chi è assunto illegalmente dovrà lasciare il posto di ...

La Repubblica - ‎12/dic/2010‎
Il sindaco di Roma al Centro Congressi dell'Eur, dove si è tenuta la manifestazione 'Tutti con Berlusconi per l'Italia'. "Se c'è qualcuno che ha violato le ...

Parentopoli, "no a capri espiatori" Alemanno: "Chi ha sbagliato paghi"

TGCOM - ‎12/dic/2010‎
Il sindaco di Roma, Gianni Alemanno, torna a respingere le accuse che gli sono state rivolte per il caso "parentopoli" e, intervenendo durante la ...

Parentopoli, inchiesta anche sul 2004

Corriere della Sera - ‎12/dic/2010‎
ROMA - Alemanno torna sul caso Parentopoli e assicura: chi è stato assunto illegalmente dovrà lasciare il posto di lavoro. Intanto proseguono le prove ...

Roma: Alemanno, chi e' stato assunto illegalmente dovra' lasciare ...

Adnkronos/IGN - ‎12/dic/2010‎
Roma, 12 dic. - (Adnkronos) - "Se c'e' stato qualcuno che ha violato le regole, dovra' pagare. E chi e' stato assunto illegalmente dovra' lasciare il posto ...

PARENTOPOLI: ALEMANNO, CHI ASSUNTO ILLEGALMENTE LASCERA' POSTO

AGI - Agenzia Giornalistica Italia - ‎12/dic/2010‎
(AGI) - Roma, 12 dic. - "Se qualcuno ha violato le regole dovra' pagare. Se qualcuno e' stato assunto illegalmente dovra' lasciare il suo posto". ...

Parentopoli, i contratti all'esame della procura

La Repubblica - ‎12/dic/2010‎
I magistrati acquisiranno i documenti Atac. Indagine interna sulle "chiamate dirette". Il sindaco Alemanno torna a minimizzare e parla di una campagna ...

Il Pd insiste: verifiche su Acea

Il Sole 24 Ore - ‎11/dic/2010‎
Dopo lo scandalo parentopoli su Atac e Ama, monta la polemica anche sull'Acea. L'utility capitolina è finita negli ultimi giorni sotto i riflettori perché ...

Parentopoli: CC acquisiranno carte Atac

ANSA.it - ‎11/dic/2010‎
(ANSA)- ROMA, 11 DIC- Iniziera' la prossima settimana da parte dei Carabinieri di Roma l'acquisizione di atti e documenti per far luce sulla Parentopoli ...

Parentopoli: prossima settimana cc acquisiranno carte Atac

ANSA.it - ‎11/dic/2010‎
(ANSA) - ROMA, 11 DIC - Iniziera' la prossima settimana da parte dei carabinieri del Nucleo operativo di Roma l'acquisizione di atti e documenti per fare ...

Parentopoli a Roma, le liste degli assunti e degli scartati al ...

Il Salvagente - ‎14/dic/2010‎
Alemanno è sempre più nei guai. E il Campidoglio trema. La lista degli assunti e degli scartati di Atac degli ultimi sei anni è infatti al momento al vaglio ...

Alemanno, boom di assunzioni in piena campagna elettorale

L'Unità - ‎14/dic/2010‎
C'è un tempo per ogni cosa. E anche nella cosiddetta Parentopoli Atac i tempi hanno una loro importanza. Termine riduttivo «Parentopoli», come indicare la ...

Parentopoli romana

Partito Democratico - ‎13/dic/2010‎
Scandalo delle assunzioni facili nelle amministrazioni capitoline. Alemanno nel caos. Il PD presenta un'interrogazione al governo e chiede le dimissioni del ...

Da parentopoli a fascistopoli. La Nuova Italia di Alemanno

(ami) Agenzia Multimediale Italiana - ‎13/dic/2010‎
Lo scandalo sulle assunzioni facili al Comune di Roma, la cosiddetta parentopoli, ha messo in luce un sistema complesso di relazioni familistiche, ...

Parentopoli, Causi attacca: “Alemanno la smetta di autossolversi”

RomaToday - ‎13/dic/2010‎
L'ex assessore della giunta Veltroni, Marco Causi contro Alemanno: "Duemila assunzioni costano 70 milioni di euro". I radicali: "Causi e Alemanno non ...

Parentopoli, Alemanno rassicura: 'Imporremo concorsi trasparenti'

Excite Italia - ‎13/dic/2010‎
Continua la bufera parentopoli che ha investito il sindaco di Roma Gianni Alemanno. Dopo l'inchiesta del quotidiano La Repubblica che ha fatto emergere le ...

L'ombra di Parentopoli su Atac, Ama e Acea...I carabinieri ...

Kayenna schegge metropolitane - ‎13/dic/2010‎
Roma. La bufera sull'azienda per il trasporto pubblico Atac e su quella per la raccolta dei rifiuti Ama, avanza. Sarebbero circa 400 i casi di assunzioni ...

Alemanno: “Via i raccomandati”

TG3web - ‎13/dic/2010‎
Roma travolta dallo scandalo “parentopoli”. Gli inquirenti avrebbero scoperto che, dopo l'elezione a sindaco di Gianni Alemanno, il Campidoglio avrebbe ...

ROMA: PARENTOPOLI, L'INDAGINE PARTE DAI LIBRI PAGA DELL'ATAC

IRIS Press - Agenzia stampa nazionale - ‎13/dic/2010‎
(IRIS) - ROMA, 13 DIC - Il punto di partenza dell'indagine sulle assunzioni pilotate nell'azienda per i trasporti pubblici della capitale è l'analisi ...

Alemanno: «A casa gli assunti illegalmente»

Il Giornale di Vicenza - ‎13/dic/2010‎
PARENTOPOLI. Il sindaco di Roma annuncia reazioni dure allo scandalo e regole ferree da gennaio per i concorsi Ma minimizza: «È solo un polverone». ...

Alemanno raccoglie la sfida "Via gli assunti illegalmente"

Il Tempo - ‎13/dic/2010‎
Il sindaco incassa il sostegno del popolo del Pdl e assicura: "Da gennaio regole ferree. Ma nessuna accusa da una sinistra che non ha dignità morale". ...

Parentopoli: Alemanno annuncia regole ferree e concorsi ...

PolisBlog.it (Blog) - ‎13/dic/2010‎
Il sindaco di Roma, Gianni Alemanno, cerca di partire al contrattacco dopo aver subito per giorni gli effetti negativi dell'inchiesta (prima giornalistica e ...
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Di Loredana Morandi (del 17/12/2010 @ 16:44:52, in Politica, linkato 1371 volte)

«Parentopoli» al Comune di Napoli
Dieci nomi nel mirino dei magistrati


di Leandro Del Gaudio

NAPOLI (14 dicembre) - Le dissero che era cosa fatta, c’era riuscita, aveva tutte le carte in regola per coronare il sogno di una vita. Le comunicarono che aveva raggiunto il sospirato posto fisso, con l’inclusione nella graduatoria di «Napoli sociale», tanto che le chiesero di andare a Caserta per le visite mediche, di preparare documenti per la definitiva nomina professionale.

Poi, nel giro di poche ore, dalla gioia alla delusione. Una telefonata, «niente da fare: deve attendere ancora un po’, ci risentiamo a presto, non perda la speranza». È l’esperienza toccata a una donna, una professionista nel campo dell’assistenza ai disabili, che ha dato la stura al primo passo dell’inchiesta sulle presunte corsie privilegiate per l’accesso a posti di lavoro e (altro filone investigativo) a case di proprietà del Comune. Parentopoli napoletana, atto primo. Da qui sono nati accertamenti e verifiche, che ruotano attorno alla graduatoria di professionisti nel campo dell’assistenza dei disabili, la graduatoria per gli operatori socio assistenziali.

C’è un dato numerico, prima di tutto. Ci sono dieci titoli «osa» ritenuti quantomeno sospetti. Ci sono dieci posizioni al vaglio della Procura, che dallo scorso agosto sta svolgendo accertamenti sulla partecipata di Palazzo San Giacomo. Dubbi che nascono dallo spulcio di nomi e curriculum professionali: tra i dieci nomi sospetti ci sono parenti di ex presidenti delle cooperative impegnate nel welfare, ma anche soggetti legati a quello che nell’informativa trasmessa in Procura viene bollato come «sottobosco comunale».

Amici e parenti, dunque, di sindacalisti, vigili, esponenti istituzionali, con l’ipotesi che qualcuno abbia goduto di scorciatoie. Inchiesta condotta dal pool mani pulite del procuratore aggiunto Francesco Greco e dal pm Ida Frongillo, che segue un doppio binario: il lavoro, l’inserimento di 215 operatori nelle politiche sociali di Palazzo Sam Giacomo; e le case.

Sul primo punto, in queste settimane sono stati ascoltati anche due consiglieri comunali, come potenziali testimoni d’accusa: è toccato al consigliere Idv Franco Moxedano, mentre lo scorso ottobre, per circa sette ore, è stato ascoltato il leader della sinistra Raffaele Carotenuto, per dieci anni presidente della commissione politiche sociali del Comune, che ora si dice pronto a fornire nuove testimonianze in Procura.

Intanto, continuano verifiche e sopralluoghi da parte del nucleo di pg in campo. È di ieri una nuova sortita in Regione degli uomini della polizia municipale agli ordini del comandante Luigi Sementa. Certificati «osa» sempre più nel mirino, c’è l’ipotesi che i documenti presentati da alcuni operatori siano addirittura falsi. Indagini in corso, si lavora sul triangolo Comune-Regione-ex cooperative, per accertare se tutti gli addetti ai lavori, nel campo dell’assistenza dei diversamenti abili, hanno le carte in regola per compiti tanto delicati.

Si parte dal dato storico: dalle liste di operatori di ex consorzi o cooperative («punto H», «Magnifica uno», «Icaro»), alla formazione della graduatoria di Napoli sociale. Lavoro complesso, tanto da spingere la Procura a firmare una doppia delega investigativa: accanto agli uomini della polizia municipale, in campo anche la Finanza, che da tempo svolge accertamenti sul mondo delle partecipate.

Intanto, fioccano reazioni dai vertici del Palazzo, che si apprestano a ribadire concetti che nulla aggiungono e nulla tolgono agli accertamenti condotti in questi giorni dalla Procura di Napoli su presunti favoritismi per l’accesso a graduatorie comunali. Spiega Giulio Riccio, assessore alle Politiche sociali del Comune: «Ben vengano le verifiche della Procura, anche se qui non c’è alcuna parentopoli, ma un’assonanza solo mediatica con il caso romano. In Napoli sociale nessuna assunzione a chiamata diretta».

Stesso ragionamento di Pasquale Orlando, presidente di «Napoli sociale»: «Nessuna anomalia nelle assunzioni dei circa 400 dipendenti della Napoli Sociale, tutte le assunzioni sono avvenute dopo delibere del Comune di Napoli». Infine, Antonio Simeone, presidente della Anm, altra partecipata da due anni sotto inchiesta: «In quattro anni abbiamo fatto una sola assunzione». Che poi è il punto di partenza dell’inchiesta sui massicci trasferimenti di personale all’interno dell’Anm.

Il Mattino


La Rassegna
 
 
 
 

Parentopoli investe anche Napoli Inchiesta su spa del Comune

TGCOM - ‎14/dic/2010‎
Assunzioni di cui avrebbero beneficiato illecitamente amici e parenti di politici locali. Anche nel capoluogo campano finisce all'attenzione della ...

«Parentopoli» al Comune di Napoli Dieci nomi nel mirino dei magistrati

Il Mattino - ‎14/dic/2010‎
NAPOLI (14 dicembre) - Le dissero che era cosa fatta, c'era riuscita, aveva tutte le carte in regola per coronare il sogno di una vita. ...

Parentopoli a Napoli, le reazioni

NapoliToday - ‎14/dic/2010‎
Il presidente di Napoli Sociale Pasquale Orlando. "Non c'è mai stata un'assunzione diretta. Le liste utilizzate sono state fornite dall'amministrazione per ...

Parentopoli anche a Napoli, assunzioni facili di amici e familiari

NapoliToday - ‎14/dic/2010‎
Dopo i casi nella Capitale, finisce ora all'attenzione della magistratura una spa che ha come socio unico il Comune. Occhi puntati sulle assegnazioni di ...
 
 

Parentopoli Napoli, assunzioni "facili" di amici e familiari ...

Il Mattino - ‎13/dic/2010‎
 
 
NAPOLI (13 dicembre) - La procura di Napoli indaga su un'ipotesi di «Parentopoli» al Comune di Napoli. L'inchiesta, avviata da tempo, punta ad accertare ...
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Di Loredana Morandi (del 17/12/2010 @ 16:27:10, in Magistratura, linkato 1349 volte)
Appello al Procuratore Lepore: tra le priorità della sua Procura la prego di inserire anche la condizione del centro elettronico della Federico II, i loro server consumano ogni anno migliaia di euro e costringono dozzine di società internazionali a scaricare l'intero database.
Glielo chiedo per gli studenti: io il mio lavoro l'ho fatto, sottraendo gli stessi server dallo sfruttamento in peculato d'uso di una società del porno commerciale di Cagliari e dal peer to peer di materiale audiovideo sotto copyright ed in violazione delle leggi a Tutela dei Minori. Senza nessun aiuto della postale...L.M.

Il piano della procura di napoli

«Scegliere i reati su cui indagare»


Priorità alle inchieste su criminalità organizzata, corruzione, sicurezza e ambiente

ROMA — C’è una bozza, sulla scrivania del procuratore della Repubblica all’ottavo piano del palazzo dei pm Centro direzionale di Napoli, destinata (forse) a cambiare la giustizia. È il progetto di «organizzazione dell’ufficio» che dovrà essere firmato da Giovandomenico Lepore e poi trasmesso al Consiglio superiore della magistratura. E che, per la prima volta, prevede (nero su bianco) la «definizione delle categorie di procedimenti prioritari, ai quali quindi assicurare maggiore celerità di definizione». Tradotto, vuol dire che — pur senza intaccare obbligatorietà dell’azione penale e autonomia dei singoli pubblici ministeri è venuto il tempo di scegliere i reati su cui indagare.

«TROPPI ILLECITI, STABILIRE PRIORITA'» - Una proposta che quattro procuratori (lo stesso Giovandomenico Lepore, Paolo Mancuso, Corrado Lembo e Diego Marmo) avevano lanciato nel corso del forum Corriere del Mezzogiorno il primo luglio scorso: «Troppi illeciti penali da perseguire, stabiliamo le priorità» . Quelle priorità, adesso, le hanno stabilite. E a Napoli l’hanno fatto perché «l’esperienza sin qui maturata e l’analisi dei flussi di lavoro dimostrano la necessità di prevedere corsie preferenziali per reati particolarmente allarmanti o tali da arrecare effetti gravemente pregiudizievoli alle vittime». Colpa delle carenze, forse. O anche degli eccessivi carichi di lavoro. Certo è oggi «le sopravvenienze annue di procedimenti contro noti si approssimano alle mille unità per magistrato, intuibili le difficoltà nell’assicurare il controllo analitico degli atti di ogni procedimento e la completezza e tempestività delle investigazioni di quelli meritevoli di approfondimenti conoscitivi» .

ELENCO DEI GRUPPI DI REATO SU CUI INDAGARE - Che sia una svolta della giustizia lo sa anche il procuratore di Napoli. Il quale, non a caso, nella bozza scrive: «Si tratta del profilo più significativo della manovra di revisione organizzativa delineata con il presente atto, per intrinseca delicatezza ed obiettiva rilevanza delle relative implicazioni pratiche». Lepore cita anche un risoluzione del Csm, datata 9 novembre 2006, nella quale si chiarisce che «i dirigenti degli uffici possono e devono adottare iniziative e provvedimenti idonei a razionalizzare la trattazione degli affari e l’impiego delle (scarse) risorse disponibili» . Il nuovo piano della Procura, cui ha lavorato intensamente anche uno dei vice del procuratore, Giovanni Melillo, prevede un vero e proprio elenco dei gruppi di reati su cui indagare. Sono diciotto, in tutto. E «nella trattazione dei fascicoli va assicurata priorità questi procedimenti». Inchieste sulla criminalità organizzata, innanzitutto, ché «la natura e la gravità dei fenomeni criminali di maggiore allarme che caratterizzano il territorio napoletano impongono di privilegiare il ricorso agli strumenti di contrasto delle accumulazioni patrimoniali illecite».

CLAUSOLE DI GARANZIA - Poi, ma questo elenco non è assolutamente esaustivo: terrorismo; sicurezza sul lavoro; corruzione; concussione; reati contro la pubblica amministrazione e l’Unione europea; truffa ai danni di enti pubblici; reati informatici, finanziari, tributari, in materia societaria e fallimentare; associazione delinquere; lesioni personali; omicidio volontario; omicidio colposo; favoreggiamento della prostituzione; reati urbanistici e ambientali; violazione della disciplina sullo smaltimento dei rifiuti; colpa professionale; droga; violenze negli stadi; interruzione di pubblico servizio. Ogni procedimento, beninteso, ha sue eccezioni. E così se non saranno comunque privilegiati quelli «nei quali sia prossimo il maturare della prescrizione del reato» e quelli in cui la pena prevedibilmente irrogabile destinata ad essere dichiarata estinta per indulto» , per tutti gli altri esistono due «clausole di garanzia» prima: un pm può ritenere «prioritario» anche un procedimento che non rientra tra quelli indicati, se le conseguenze sono «particolarmente gravi» o «destano grande allarme sociale» . Lo stesso pm, pur in caso di procedimenti su cui indagare «con priorità» , può non farlo se il fatto riveste «poca importanza» . È la svolta della giustizia. E arriverà (se arriverà) il primo gennaio 2011.

Corriere del Mezzogiorno - Gianluca Abate
14 dicembre 2010

La Rassegna

Lepore: «Basta con le ipocrisie, le priorità investigative sono ...

Corriere del Mezzogiorno - ‎15/dic/2010‎
ROMA— Il piano di «organizzazione dell'ufficio» è ancora sulla sua scrivania. Quarantadue pagine destinate a cambiare la giustizia penale di Napoli. ...

«Scegliere i reati su cui indagare»

Corriere del Mezzogiorno - ‎14/dic/2010‎
ROMA — C'è una bozza, sulla scrivania del procuratore della Repubblica all'ottavo piano del palazzo dei pm Centro direzionale di Napoli, destinata (forse) a ...

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Sono d'accordo, la sicurezza prima di tutto... L.M.

REGGIO C.: NAPOLI (FLI), NO ARCHIVIAZIONE
MICROSPIA IN UFFICIO GRATTERI
 

(ASCA) - Catanzaro, 14 dic - ''Considero di inaudita gravita' la proposta di archiviazione, avanzata dalla Procura della Repubblica di Catanzaro, dell'inchiesta sulla microspia trovata nella stanza del Procuratore aggiunto presso la DDA di Reggio Calabria, Nicola Gratteri''. lo ha detto Angela Napoli, deputata e Capo Gruppo FLI in Commissione Parlamentare Antimafia.

''Se dovesse rimanere impunita, cosi' come si paventa, la possibilita' di acquisire informazioni riservate in qualsiasi Ufficio Giudiziario - dice Napoli - chiunque si sentirebbe garantito di poter supportare i malavitosi, a discapito di inchieste difficili e coraggiose''.

''Non appare sicuramente incoraggiante la proposta in questione, se si pensa, altresi', che la Procura della Repubblica di Catanzaro e' titolare di tutte le indagini che fin dai primi mesi del 2010 hanno colpito la Magistratura reggina e che ancora oggi i calabresi attendano che possa far emergere le ''vere e giuste'' verita'''.

red/cam/bra

La Rassegna

REGGIO C.: NAPOLI (FLI), NO ARCHIVIAZIONE MICROSPIA IN UFFICIO ...

Agenzia di Stampa Asca - ‎14/dic/2010‎
(ASCA) - Catanzaro, 14 dic - ''Considero di inaudita gravita' la proposta di archiviazione, avanzata dalla Procura della Repubblica di Catanzaro, ...

Microspia nella stanza del magistrato Nicola Gratteri, si va verso ...

Newz.it - ‎13/dic/2010‎
Reggio Calabria. Nessun indizio e le indagini per risalire a chi ha piazzato una microspia nell'ufficio del procuratore aggiunto della DDA Nicola Gratteri, ...

Microspia Procura: verso archiviazione

Tele Reggio Calabria - ‎13/dic/2010‎
La Procura della Repubblica di Catanzaro e' orientata a chiedere l'archiviazione delle indagini contro ignoti avviate dopo il ritrovamento di una microspia ...
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Di Loredana Morandi (del 17/12/2010 @ 16:00:17, in Magistratura, linkato 1267 volte)
Associazione Nazionale Magistrati

http://www.giustiziaquotidiana.it/public/anm_100_anni.jpg

Ispezione Roma, indebita interferenza



L'Anm esprime preoccupazione per l'iniziativa del Ministro della Giustizia, che segue le numerose dichiarazioni di esponenti istituzionali,  di inviare gli ispettori a Roma con riferimento alla scarcerazione di alcuni manifestanti accusati di aver partecipato agli scontri del 14 dicembre.

Siamo di fronte a un'indebita interferenza nello svolgimento dell'attività giudiziaria, che rischia di pregiudicare il regolare accertamento dei fatti e delle responsabilità dei singoli.

La nostra condanna degli episodi di violenza cui abbiamo assistito è ferma e netta e l'Anm esprime solidarietà agli appartenenti alle forze dell'ordine che sono rimasti feriti nello svolgimento delle loro funzioni.

Ma abbiamo il dovere di ricordare che alla magistratura è affidato il delicatissimo compito di accertare responsabilità individuali, di verificare la fondatezza delle accuse e di valutare la sussistenza dei presupposti per l'applicazione di misure cautelari, a partire dai fondamentali principi della presunzione di non colpevolezza e di assoluta eccezionalità della cu-stodia in corso di processo.

Sono principi che sovente molti politici ci ricordano in occasione di inchieste che toccano la pubblica amministrazione e che troppo facilmente vengono dimenticati in altre occasioni.

venerdì 17 dicembre 2010

Luca Palamara, Presidente
Gioacchino Natoli, Vice Presidente
Giuseppe Cascini, Segretario Generale

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Di Loredana Morandi (del 17/12/2010 @ 15:31:35, in Magistratura, linkato 1298 volte)
Anm, valutare effetti su macchina giustizia

http://www.giustiziaquotidiana.it/public/anm_100_anni.jpg

Il  provvedimento, con non poche timidezze e contraddizioni, sembra comunque aprire la strada al criterio secondo il quale le pene brevi o il breve residuo finale possono essere espiati fuori del carcere nel senso auspicato dall'Anm di favorire il superamento della concezione pancarceraria della pena.

Restano, tuttavia, dubbi e perplessità, anzitutto per la schizofrenia legislativa, evidenziata dalla contraddizione di un legislatore che, da un lato, criminalizza fatti di dubbia offensività  (v. reato di immigrazione clandestina) e, dall'altro, sopraffatto dall'emergenza, si preoccupa di svuotare le carceri.

In un secondo momento, occorrerà valutare i riflessi che i conseguenti adempimenti burocratico-amministrativi determineranno sulla già disagiata macchina della giustizia.

E' l'analisi dell'Associazione nazionale magistrati sulla legge del 26 novembre 2010 n.10, entrata oggi in vigore, a seguito dell'approvazione in via definitiva il 17 novembre u.s. del ddl 2313, c.d. "svuota carceri"  che - si calcola - dovrebbe porre circa 9.000 detenuti in detenzione domiciliare.

La drammaticità della situazione è evidente. Oggi la popolazione carceraria è costituita da circa 69.000 detenuti, un terzo dei quali tossicodipendenti e più di un terzo stranieri. Mai, nella storia della Repubblica, ce ne sono stati tanti. La capienza dei 206 istituti italiani è di circa 44.000 posti letto. A ciò si aggiungono le pesanti carenze di organico degli agenti di polizia penitenziaria.

La soluzione al continuo aumento del sovraffollamento non può essere solo la costruzione di nuovi stabilimenti in quanto il carcere deve essere la extrema ratio.

È necessario introdurre pene alternative, non limitare l'affidamento in prova che pure ha dato buoni risultati, mitigare le restrizioni previste per i recidivi al godimento dei benefici penitenziari.

Il carcere non può essere la risposta a ogni situazione di devianza marginale e la politica non può mostrarsi indifferente alle ragioni del disagio sociale e alle cause dei fenomeni collettivi complessi, quali ad esempio l'immigrazione e le tossicodipendenze, che hanno aumentato esponenzialmente in questi ultimi anni il tasso di carcerizzazione.

giovedì 16 dicembre 2010

Legge del 26 novembre 2010 n.10 G.U. 281 - 01/12/2010

Iter lavori parlamentari

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Non cessa di far discutere la disastrosa manifestazione di martedì 14 dicembre. L.M.

Scontri a Roma, Maroni in Senato "Non condivido le scarcerazioni". Scontro Alfano-Anm sugli ispettori


Roma - (Adnkronos) - Il ministro dell'Interno nelle comunicazioni sui disordini di martedì scorso: "Rispetto la decisione di scarcerare i fermati" ma sarebbe stato "più logico mantenere quello stato" per evitare la possibile reiterazione delle violenze. E sottolinea: la gestione "oculata" della situazione da parte delle forze dell'ordine ha "evitato conseguenze più gravi" nei disordini. Il Guardasigilli manda gli ispettori al Tribunale, l'Anm: "Indebita interferenza". Arresti domiciliari per il minorenne con la pala. La Russa dà del "vigliacco" a uno studente: "Lui sa il perché" (VIDEO). Polemica sul video in cui poliziotti 'pestano' un manifestante. Roma devastata (VIDEO1/2)

Roma - (Adnkronos) - "Rispetto ma non condivido la decisione di scarcerare" i giovani che erano stati messi in stato di fermo dopo gli scontri del 14 dicembre. Ad affermarlo il ministro dell'Interno Roberto Maroni nelle comunicazioni al Senato, aggiungendo che sarebbe stato "più logico mantenere quello stato" allo scopo di evitare la possibile reiterazione delle violenze.

Maroni respinge poi al mittente "ogni illazione di provocatori inviati dalle forze di polizia" ad infiltrarsi fra i manifestanti: "E' destituita di fondamento e gratuitamente offensiva", dice

Il titolare del Viminale afferma che la gestione "oculata" della situazione da parte delle forze dell'ordine ha "evitato conseguenze più gravi" nei disordini. E ha espresso solidarietà alle forze dell'ordine che hanno subito feriti a causa delle manifestazioni degenerate in espisodi di violenza.

Maroni sottolinea poi che non c'è stata "nessuna 'zona rossa' chiusa come a Genova, ma sulla base delle analisi delle informazioni pervenute, i violenti intendevano comunque arrivare a Montecitorio ed erano pronti ad assediare la Camera". Il ministro ha sottolineato che "la violenza di pochi nuoce alla maggioranza degli studenti veri" e che "il diritto a manifestare il dissenso è sacrosanto ma la violenza deve essere contrastata in ogni modo". A questo fine, il titolare del Viminale lancia un "invito alle componenti democratiche del movimento: a isolare i violenti, a prevenire le infiltrazioni" dei malintenzionati, "a collaborare con le forze dell'ordine invece di prendere a picconate i poliziotti". A questo proposito, Maroni ha ricordato che i feriti fra i tutori dell'ordine sono stati 100 mentre sono stati 34 i manifestanti che hanno fatto ricorso alle cure mediche.

Dopo questi incidenti, sottolinea poi, occorre "adeguare tempestivamente la gestione dell'ordine pubblico per prevenire altre occasioni di guerriglia urbana, la prossima settimana, quando ci saranno nuove manifestazioni in concomitanza della discussione al Senato del cosiddetto ddl Gelmini".

Dal canto suo il ministro della Giustizia Angelino Alfano, "a seguito della scarcerazione dei soggetti responsabili, appena poche ore prima, di gravi atti di guerriglia urbana e di violenta contestazione delle istituzioni", ha incaricato l'Ispettorato Generale di "effettuare l'accertamento urgente sulla conformità formale e sostanziale alle norme, del provvedimento disposto dall'Autorità Giudiziaria". E' quanto informa un comunicato del ministero della Giustizia.

Di "indebita interferenza" parla l'Associazione nazionale magistrati. Con una nota firmata dal presidente Luca Palamara, dal vicepresidente Gioacchino Natoli e dal segretario generale Giuseppe Cascini, l'Anm esprime "preoccupazione per l'iniziativa del ministro della Giustizia" che "rischia di pregiudicare il regolare accertamento dei fatti e delle responsabilità dei singoli".

Sottolinea l'Anm: "La nostra condanna degli episodi di violenza cui abbiamo assistito è ferma e netta e l'Associazione nazionale magistrati esprime solidarietà agli appartenenti alle forze dell'ordine che sono rimasti feriti nello svolgimento delle loro funzioni". Ma, aggiungono Palamara, Natoli e Cascini, "abbiamo il dovere di ricordare che alla magistratura è affidato il delicatissimo compito di accertare responsabilità individuali, di verificare la fondatezza delle accuse e di valutare la sussistenza dei presupposti per l'applicazione di misure cautelari, a partire dai fondamentali principi della presunzione di non colpevolezza e di assoluta eccezionalità della custodia in corso di processo". L'Anm osserva a tal proposito che "sono principi che sovente molti politici ci ricordano in occasione di inchieste che toccano la pubblica amministrazione e che troppo facilmente vengono dimenticati in altre occasioni".

Intanto è stato confermato l'arresto del ragazzo di 16 anni, che nelle fotografie appare vestito con una giacca beige, cappuccio, sciarpa e con in mano una pala. Il provvedimento è stato preso dal gip dei minori Domenico De Biase davanti al quale il giovane è comparso perché accusato di rapina avendo sottratto, secondo l'accusa, un manganello e le manette ad un finanziere. Davanti al giudice è comparso con l'assistenza dell'avvocato Caterina Calia che ha ottenuto appunto la detenzione a domicilio.

Il ragazzo, figlio di un ex militante di Autonomia Operaia, era stato fermato il 14 dicembre dopo gli incidenti e una volta identificato era tornato libero. Ma quando sui giornali e sui siti internet è apparsa la sua fotografia ha deciso di ripresentarsi alla posizione che lo ha arrestato. E' amico di Mario Migliucci, l'unico dei manifestanti che ieri il Tribunale di Roma ha lasciato agli arresti domiciliari, scarcerando altri 22 imputati.

La Rassegna

Maroni: "Sbagliato rilasciare i fermati" Alfano invia gli ...

il Giornale - ‎11 minuti fa‎
Il ministro dell'Interno in un'informativa al Senato sugli scontri di martedì 14: "Le forze di polizia hanno evitato incidenti più gravi". ...

Alfano invia ispettori, è scontro con l'Anm

La Repubblica - ‎13 minuti fa‎
Il ministro dell'Interno riferisce al Senaro. Critica il ritorno in libertà dei ragazzi fermati durante gli scontri del 14 dicembre a Roma: "Pericolo ...

Scontri Roma/ Maroni: giovani ostaggio minoranza violenti

APCOM - ‎17 minuti fa‎
Roma, 17 dic. (Apcom) - Il ministro dell'Interno, Roberto Maroni, nella informativa in Aula al Senato sugli incidenti dellos corso 14 dicembre ha ...

Scontri Roma/ La Russa: Scarcerazioni? Fa bene Alfano a verificare

Virgilio - ‎22 minuti fa‎
"Capisco l'amarezza, condivido quello che ha detto Maroni, ma sottolineo anche che in tutta questa storia le scarcerazioni non sono la cosa più importante. ...

Scontri a Roma, Maroni in Senato "Non condivido le scarcerazioni ...

Adnkronos/IGN - ‎22 minuti fa‎
Scontri a Roma, Maroni in Senato "Non condivido le scarcerazioni". Scontro Alfano-Anm sugli ispettori Roma - (Adnkronos) - Il ministro dell'Interno nelle ...

Scontri Roma, Maroni: «Non condivido scarcerazioni». Alfano invia ...

Il Messaggero - ‎39 minuti fa‎
Ministro Interni: «Offensive le illazioni su infiltrati. Preoccupato per nuove manifestazioni». Ai domiciliari il 16enne con la pala ROMA (17 dicembre) - Il ...

Scontri Roma: Maroni "Non condivido scarcerazioni"

Corrispondenti.net - ‎47 minuti fa‎
Il ministro dell'Interno Roberto Maroni è intervenuto in Senato sugli scontri tra forze dell'ordine e manifestanti in centro a Roma lo scorso martedi 14 ...

Scontri Roma: De Magistris, da Maroni esibizione muscolare della forza

Libero-News.it - ‎47 minuti fa‎
oma, 17 dic. (Adnkronos) - "Il ministro Maroni, su mandato di un esecutivo incapace, riduce ogni questione politico-sociale ad un problema di ordine ...

Scontri Roma: Zanda (Pd), Maroni non puo' essere solo ministro polizia

Libero-News.it - ‎47 minuti fa‎
oma, 17 dic. (Adnkronos) - "Maroni non deve farsi rinchiudere nel ruolo di inistro di Polizia, sarebbe un gravissimo errore". ...

ROMA/CORTEI: LA RUSSA, SU SCARCERAZIONI ANCHE IO ESPRIMO AMAREZZA

Agenzia di Stampa Asca - ‎47 minuti fa‎
Certo sono sulla linea del ministro Maroni anche se, da avvocato, posso pensare che i giudici non avessero altra scelta''. Cosi' il ministro della Difesa e ...

Scontri Roma/ Pd a Maroni: Si dimetta se taglio fondi a polizia

Virgilio - ‎50 minuti fa‎
"Ministro Maroni non si faccia rinchiudere nel ruolo di ministro di polizia, minacci anche lei, come ha fatto Tremonti, di andarsene quando il governo di ...

Scontri Roma/ Pd: Scarcerazioni non si commentano,trovare colpevoli

Virgilio - ‎50 minuti fa‎
"Le decisioni dei giudici non si commentano - e non mi piacciono alcune cose che ho sentito dire - se non dopo averne conosciuto le ragioni caso per caso, ...

Maroni: "Sbagliato liberare i violenti" Alfano invia gli ispettori ...

La Stampa - ‎55 minuti fa‎
«Rispetto ma non condivido la decisione dei magistrati». E' la dura presa di posizione del ministro dell'Interno Roberto Maroni che ha commentato in aula al ...

SCONTRI: MARONI "EVITATE CONSEGUENZE GRAVI, NON CONDIVIDO ...

Italpress - ‎58 minuti fa‎
ROMA (ITALPRESS) – “Sono state evitate conseguenze piu' gravi ed e' stata garantita la liberta' di espressione di chi voleva manifestare pacificamente”. ...

POL - Scontri, Maroni: Rispetto, ma non condivido rilascio fermati

Il Velino - ‎1 ora fa‎
Il ministro dell'Interno: C'è rischio di reiterazione della violenza. Destituite di fondamento le ipotesi di infiltrati tra i manifestanti Roma, ...

Scontri Roma, Maroni: "Non condivido il rilascio dei fermati ...

Cronaca Qui - ‎1 ora fa‎
"Non condivido il rilascio dei fermati perchè potrebbero reiterare il reato". L'ha detto il ministro dell'Interno, Roberto Maroni, riferendo in Senato sugli ...

Scontri a Roma, disappunto di Maroni: "Non condivido le scarcerazioni"

L'Unione Sarda - ‎1 ora fa‎
Il ministro dell'Interno, Roberto Maroni, non ci sta, e ribadisce la sua propensione per il pugno di ferro nei confronti dei 23 fermati per gli scontri a ...

"La polizia ha agito con equilibrio, un errore rilasciare i fermati"

RaiNews24 - ‎1 ora fa‎
"Non userò più il termine di bombe carta perché si tratta di bombe, questa è la realtà". Il ministro dell'Interno Roberto Maroni riferisce in Senato sugli ...

Maroni: "Contrario alla scarcerazione dei fermati, no infiltrati ...

CronacaLive - ‎1 ora fa‎
ROMA / Anche il Ministro dell'Interno Roberto Maroni è contrario alla scarcerazione dei ragazzi fermati a Roma durante gli scontri dello scorso martedì 14 ...

Scontri a Roma, Maroni: ''Non condivido scarcerazione dei fermati''

RomagnaOggi.it - ‎1 ora fa‎
ROMA - "Rispetto ma non condivido la decisione dei magistrati". Il ministro dell'Interno, Roberto Maroni, ha riferito venerdì mattina nell'Aula del Senato ...

Scontri, Maroni: non condivido rilasci

L'Essenziale - ‎1 ora fa‎
"Rispetto ma non condivido la decisione di scarcerare" i giovani che erano stati messi in stato di fermo dopo gli scontri del 14 dicembre. ...

Maroni sulla guerriglia: "Non condivido rilascio"

Libero-News.it - ‎1 ora fa‎
Il ministro dell'Interno in Senato dopo gli scontri a Roma: "Offensivo chi parla di infiltrati. Ringrazio le forze dell'ordine". ...

Maroni: non condivido scarcerazioni

euronews - ‎1 ora fa‎
(ANSA) – ROMA, 17 DIC – La scarcerazione dei 23 fermati per gliscontri a Roma e' una decisione ''che rispetto, ma noncondivido: i fermati hanno la ...

SCONTRI ROMA: MARONI, PREVENIRE GUERRIGLIA, C'E' RIFORMA GELMINI

Stato-oggi - ‎1 ora fa‎
(AGI) - Roma, 16 dic. - Alla luce degli scontri dell'altro giorno a Roma, in vista del dibattito al Senato sulla riforma Gelmini e' bene “adeguare ...

Scontri a Roma, Maroni: “Non condividiamo le scarcerazioni”

Politica 24 - ‎1 ora fa‎
Il ministro dell'Interno, Roberto Maroni interviene sugli scontri a Roma davanti il Parlamento nei giorni in cui l'esecutivo guidato da Silvio Berlusconi si ...

Maroni: non condivido scarcerazioni

ANSA.it - ‎1 ora fa‎
(ANSA) - ROMA, 17 DIC - La scarcerazione dei 23 fermati per gli scontri a Roma e' una decisione ''che rispetto, ma non condivido: i fermati hanno la ...

Maroni: i giovani delle proteste di Roma ostaggio dei ...

Il Sole 24 Ore - ‎2 ore fa‎
Le azioni del corteo di manifestanti che hanno messo a ferro e fuoco la capitale erano sintonizzate sull'ok alla fiducia di Montecitorio. ...

Scontri Roma, Maroni contro le scarcerazioni

Newnotizie - ‎2 ore fa‎
''Una decisione che rispetto ma che non condivido''. Il ministro dell'Interno, Roberto Maroni, nel corso della sua informativa al Senato, ha commentato così ...

Scontri a Roma, Maroni in Senato: non condivido il rilascio dei ...

4minuti.it - ‎2 ore fa‎
ROMA (17 dicembre 2010) - Il ministro degli Interni Roberto Maroni parla in Aula al Senato dopo gli scontri avvenuti martedì nel centro di Roma. ...

Maroni: ''Non condivido scelta scarcerazioni''

La Repubblica - ‎2 ore fa‎
"Una decisione che rispetto ma che non condivido". Così il ministro dell'Interno durante l'informativa al Senato sui fatti del 14 dicembre Anteprima: i ...

Maroni: "Non condivido il rilascio dei fermati"

Tg1 - www.tg1.rai.it - ‎2 ore fa‎
Secondo il ministro dell'Interno, che oggi ha riferito al Senato su quanto avvenuto martedì scorso, "sono state evitate conseguenze più gravi ed è stata ...

ROMA/CORTEI: MARONI, VIOLENTI SINTONIZZATI CON LAVORI PARLAMENTARI

Agenzia di Stampa Asca - ‎2 ore fa‎
(ASCA) - Roma, 17 dic - I manifestanti di Roma, anche i violenti, ''erano sintonizzati sui lavori parlamentari in corso'' con la fiducia alla Camera e dopo ...

Scontri Roma: Maroni, "Bene le forze dell'ordine ma non condivido ...

Iamm e-press - ‎2 ore fa‎
(IAMM) Il ministro dell'Interno Roberto Maroni, durante l'informativa al Senato sugli scontri verificatisi a Roma martedì, ha espresso "apprezzamento" per ...

Scontri Roma/ Maroni: violenti puntavano a Montecitorio

Virgilio - ‎2 ore fa‎
I manifestanti più violenti che hanno dato vita agli sconttri nel centro storico di Roma, lo scorso 14 dicembre, avevano l'obiettivo di "arrivare a ...

SCONTRI A ROMA, MARONI: NON CAPISCO LE SCARCERAZIONI. E ALFANO ...

CNR Media - ‎2 ore fa‎
Il rilascio dei fermati dopo gli scontri, a Roma, dello scorso 14 dicembre, continua a ricevere critiche. Nell'informativa al Senato il Ministro ...

Scontri Roma/ Maroni: sono offensive illazioni su 'infiltrati'

APCOM - ‎2 ore fa‎
Roma, 17 dic. (Apcom) - Il ministro dell'Interno, Roberto Maroni, nell'informativa in Aula al Senato ha definito 'offensive' le ipotesi sulla presenza di ...

SCONTRI ROMA: MARONI, OFFENSIVO PARLARE DI INFILTRAZIONI POLIZIA

Stato-oggi - ‎2 ore fa‎
(AGI) - Roma, 17 dic. - Parlare di infiltrazioni delle forze dell'ordine tra i manifestanti che hanno dato vita a scontri nel corso della manifestazione di ...

Scontri Roma, Maroni contro scarcerazioni.Alfano invia ispettori

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ROMA (Reuters) - Il ministro dell'Interno Roberto Maroni ha detto oggi di rispettare ma non condividere la decisione dei magistrati che ieri hanno rimesso ...

CORTEI ROMA: MARONI, RISPETTO MA NON CONDIVIDO SCARCERAZIONI

Agenzia di Stampa Asca - ‎2 ore fa‎
La scarcerazione degli studenti coinvolti negli scontri di Roma martedi' scorso e' ''una decisione che rispetto ma che non condivido''. ...

Scontri Roma: Maroni, gestione oculata situazione ha evitato guai ...

Il Secolo XIX - ‎2 ore fa‎
Roma, 17 dic. (Adnkronos) - La gestione "oculata" della situazione da parte delle forze dell'ordine ha "evitato conseguenze piu' gravi" nei disordini del 14 ...

Scontri a Roma, Maroni: "Abbiamo evitato conseguenze più gravi"

Dire (Abbonamento) - ‎2 ore fa‎
ROMA - "Esprimo a nome del governo e mio personale apprezzamento per il prefetto, il questore di Roma e forze di polizia che hanno dato prova di grande ...

ROMA/CORTEI: ANCHE LA RUSSA IN AULA SENATO AL BANCO DEL GOVERNO

Agenzia di Stampa Asca - ‎2 ore fa‎
(ASCA) - Roma, 17 dic - C'e' anche il ministro della Difesa, Ignazio La Russa in Aula al Senato dove il ministro dell'Interno, Roberto Maroni ha da poco ...

SCONTRI A ROMA: MARONI, RISPETTO MA NON CONDIVIDO DECISIONE DEI ...

IRIS Press - Agenzia stampa nazionale - ‎2 ore fa‎
(IRIS) -ROMA, 17 DIC - Il Ministro degli Interni Roberto Maroni sta riferendo alla Senato sui fatti avvenuti a Roma martedì scorso. ...

SCONTRI A ROMA: PER MARONI I GIUDICI HANNO SBAGLIATO

AGI - Agenzia Giornalistica Italia - ‎2 ore fa‎
(AGI) - Roma, 17 dic - "Rispetto, ma non condivido la decisione dei magistrati". Roberto Maroni commenta cosi' in aula al Senato la decisione di rimettere ...

Scontri Roma: Maroni, gestione oculata situazione ha evitato guai ...

Adnkronos/IGN - ‎2 ore fa‎
Roma, 17 dic. (Adnkronos) - La gestione "oculata" della situazione da parte delle forze dell'ordine ha "evitato conseguenze piu' gravi" nei disordini del 14 ...

Scontri Roma/Maroni: Infiltrati?Sono metodo archiviato (Corsera)

APCOM - ‎2 ore fa‎
Roma, 17 dic. (Apcom) - Il ministro dell'Interno, Roberto Maroni, in un colloquio con il Corriere della Sera nega che siano stati 'infiltrati' nel corteo ...

Guerriglia a Roma, Maroni riferisce in Aula

SKY.it - ‎2 ore fa‎
Il ministro dell'Interno Roberto Maroni parla degli scontri di Roma, che hanno devastato la città il 14 dicembre, giorno della fiducia al governo Berlusconi ...

ROMA/CORTEI: MARONI, NUCLEI MOBILI PER FERMARE I VIOLENTI (CORSERA)

Agenzia di Stampa Asca - ‎4 ore fa‎
(ASCA) - Roma, 17 dic - Giovani che ''sfruttano il corpo sano delle manifestazioni e organizzano una vera e propria guerriglia urbana''. ...

Scontri a Roma: Roberto Maroni riferirà a Camera e Senato

Italia News - ‎6 ore fa‎
(IAMM) Mentre si procede con la stima dei danni provocati dagli scontri di martedì nella capitale, che ammonterebbero ad oltre 20 milioni di euro, ...

Scontri Roma/ Maroni riferisce in Senato; 22 liberi su 23 fermati

APCOM - ‎9 ore fa‎
Roma, 17 dic. (Apcom) - Oggi il ministro degli Interni, Roberto Maroni, riferirà all'aula del Senato sugli scontri fra polizia e manifestanti che martedì ...

Guerriglia a Roma, si fa presto a dire «infiltrato»

Diritto di Critica - ‎16/dic/2010‎
Individuare gli infiltrati che hanno contribuito – secondo molti – a mettere a ferro e fuoco la capitale è praticamente impossibile e l'interrogazione ...

Scontri, il Pd a Maroni: chiarire sugli «infiltrati»

Il Giornale di Vicenza - ‎16/dic/2010‎
LA GUERRIGLIA A ROMA. Pd e Idv accusano il Viminale per la presenza di teppisti ai cortei La Finocchiaro: «Chi li ha mandati e chi li paga? ...

Maroni:"A Roma è andata bene, poteva scapparci il morto"

Julie News - ‎16/dic/2010‎
ROMA - Dopo aver visto le immagini ed i video degli scontri avvenuti nella capitale tra forze dell'ordine e manifestanti, Roberto Maroni non ha ...

La rete si divide sui presunti infiltrati al corteo di Roma e il ...

Il Sole 24 Ore - ‎16/dic/2010‎
Gli scontri di piazza a Roma nel giorno del voto di fiducia al governo Berlusconi continuano a far discutere la rete. È soprattutto la questione dei ...

«Infiltrati nel corteo». E scoppia la polemica

Avvenire.it - ‎16/dic/2010‎
Immancabili polemiche. Il Pd lancia dure accuse e chiede “lumi” al governo, che si compatta respingendole: «Fra i manifestanti» che martedì hanno messo a ...

ROMA: MARONI, E' ANDATA BENE. POTEVA SCAPPARCI IL MORTO

Agenzia di Stampa Asca - ‎16/dic/2010‎
Sugli scontri di martedi' a Roma ''riferiro' prossimamente alla Camera ed al Senato''. Lo ha detto il ministro dell'Interno, Roberto Maroni, che, ...

Lo scontro politico

il Giornale - ‎15/dic/2010‎
Il ministro dell'Interno: "Avremmo dovuto usare i carri armati?". I carabinieri: alcuni parlamentari chiedano scusa o si dimettano Roma - Una città a ferro ...

Black block negli scontri a Roma. Chi li ha mandati? Per fare cosa?

Partito Democratico - ‎15/dic/2010‎
Dopo la guerriglia urbana (video) la Finocchiaro presenta un'interrogazione a Maroni. I senatori PD: c'erano anche agenti travestiti? ...

Guerriglia a Roma, fermato il ragazzo incappucciato con la pala

Virgilio - ‎15/dic/2010‎
E' stato portato in questura. Si tratterebbe di un giovane militante di estrema sinistra. Maroni riferirà in parlamento E' stato fermato il giovane con la ...

Roma: il PD chiede che Maroni chiarisca il ruolo degli infiltrati ...

Notizie Fresche - ‎15/dic/2010‎
Non si placano le polemiche sulla manifestazione di ieri a Roma, che ha visto la capitale assediata, e sconvolta da azioni di inaudita violenza; ...
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