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"
Per tutte le violenze consumate su di lei, per tutte le umiliazioni che ha subito, per il suo corpo che avete sfruttato, per la sua intelligenza che avete calpestato, per l’ignoranza in cui l’avete lasciata, per la libertà che le avete negato, per la bocca che le avete tappato, per le sue ali che avete tarpato, per tutto questo: ...in piedi, signori, davanti ad una Donna!

William Shakespeare
"
 
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Di seguito tutti gli interventi pubblicati sul sito, in ordine cronologico.
 
 
Di Loredana Morandi (del 04/02/2009 @ 11:49:19, in Politica, linkato 1127 volte)

Il Presidente della Commissione di Vigilanza RAI, senatore Sergio Zavoli, dopo aver ringraziato per la sua elezione, interpretandola come la volontà della politica di colmare risolutamente il vuoto che la Commissione stessa si lascia alle spalle, ha subito presieduto una riunione dell'Ufficio di Presidenza, integrato dai rappresentanti dei Gruppi parlamentari, con i quali ha approvato la normativa che dovrà regolare la fase finale della campagna elettorale in corso in Sardegna.

   
 L'ufficio di Presidenza ha sottolineato la necessità di procedere in tempi brevi al rinnovo del Consiglio di Amministrazione della RAI, considerato da tutti come punto prioritario da sottoporre alla Commissione nella sua prossima riunione.


Roma, 4 febbraio 2009
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Di Loredana Morandi (del 04/02/2009 @ 11:45:52, in Politica, linkato 1036 volte)
VIGILANZA RAI. ZAVOLI: VITA, "OGGI GIORNO DELLA SVOLTA".

"Oggi è il giorno della svolta. L'elezione pressochè unanime di Sergio Zavoli alla Presidenza della Commissione di Vigilanza Rai significa, anche simbolicamente, che la RAI rientra nel solco della sua grande storia. Si tratta, infatti, del più grande servizio pubblico del mondo insieme alla BBC. Nessun'altro nome di Presidente poteva esprimere di per sé la straordinaria novità. Ora dovremo lavorare assiduamente per dare alla Rai una missione e un futuro, facendone coraggiosamente la protagonista dell'era multimediale". Così il senatore Vincenzo Vita commenta l'elezione di Sergio Zavoli alla Presidenza della Commissione di Vigilanza Rai. Roma, 4 febbraio 2009

RAI: FINOCCHIARO, " ZAVOLI GARANZIA DI COMPETENZA E SERIETA' ".

"Salutiamo con orgoglio e felicità l'elezione di Sergio Zavoli a Presidente della Commissione di Vigilanza Rai. La sua elezione è garanzia di competenza e serietà. Autorevolissima figura del giornalismo  italiano e profondo conoscitore dell'Azienda Rai saprà guidare la Commissione con quel grande equilibrio che tutti gli riconoscono. La sua elezione rappresenta davvero un'ottima notizia per il Parlamento e per il nostro Paese". Lo afferma Anna Finocchiaro, Presidente del gruppo Pd a Palazzo Madama. Roma, 4 febbraio 2009

Vigilanza Rai: Soro, con Zavoli torna fiducia nelle istituzioni

Dichiarazione on. Antonello Soro, presidente deputati Pd. “L’elezione di Sergio Zavoli chiude una brutta pagina nella vita di questa legislatura e nell’esperienza della Commissione di Vigilanza Rai. Sono certo che l’autorevolezza e la specchiata competenza del presidente Zavoli sapranno riguadagnare la fiducia che le istituzioni di garanzia meritano.” Roma, 4 febbraio 2009
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Di Loredana Morandi (del 04/02/2009 @ 11:41:23, in Sindacato, linkato 1005 volte)
Federazione Nazionale della Stampa Italiana

Roma, 4 febbraio 2009
Prot. n. 21

La Federazione Nazionale della Stampa Italiana comunica:

“L'elezione di Sergio Zavoli alla presidenza della commissione di Vigilanza sblocca una situazione ormai insostenibile. A parte ogni altra possibile considerazione sulla sostenibilita' di tanti organismi di natura politica che hanno, per legge, in cura il servizio radiotelevisivo, ora si puo' procedere a ridare un minimo di sicurezze e di orizzonte in primo luogo alla Rai. Deve essere garantita una gestione autorevole, qualificata dotata di autonoma responsabilita' sulla base di una missione che assicuri valore e qualita' competitiva al servizio pubblico. L'alto profilo del neo presidente della commissione di vigilanza, Sergio Zavoli, e' un riferimento che deve diventare la cifra caratterizzante di una nuova stagione che segni il passaggio verso un allentamento dell'invadenza della politica e delle sue fazioni. Per la Fnsi sono più che mai attuali le richieste di riforma nel senso dell'indirizzo dell'autonomia e del rispetto del pluralismo politico e culturale del Paese, che e' ben più vasto e significativo di quanto sia espresso dal dibattito che circola tra i gruppi politici”.
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Di Loredana Morandi (del 04/02/2009 @ 11:36:49, in Politica, linkato 1087 volte)
Ddl Brunetta: Pd, è un attacco ad indipendenza Corte dei Conti

Ferranti: non sia anticamera per riforma Csm

"Il gruppo del Pd della commissione Giustizia della Camera ha rimarcato la gravità della metodologia utilizzata dalla maggioranza a proposito dell'inserimento nella ddl Brunetta di riforme delle funzioni della Corte dei conti". Lo dichiarano in una nota la capogruppo del Pd in commissione, Donatella Ferranti, il ministro Ombra della Giustizia, Lanfranco Tenaglia, e i deputati Capano, Cavallaro, Ciriello, Concia, Cuperlo, Farina, Mantini, Melis, Rossomando, Samperi, Tidei e Vaccaro.

"L'articolo 9 del provvedimento - proseguono i democratici -, di cui abbiamo chiesto la soppressione, stravolge la coerenza del sistema costituzionale
dei controlli e le funzioni della Corte dei conti quale organo di controllo esterno (con la previsione di controlli 'a richiesta del consiglio dei Ministri), incidendo pesantemente sulle funzioni di controllo e svilendone la funzione magistratuale, che deve essere caratterizzata da indipendenza ed autonomia dal potere politico. Il potenziamento dei poteri del presidente della Corte - primus inter pares - mina il principio costituzionale che governa i rapporti tra magistrati, distinti solo per  diversità di funzioni e rappresenta una lesione del principio costituzionale di indipendenza (interna) della magistratura".

"Non vorremmo - concludono - che questo modo di procedere rappresentasse l'anticamera per riformare anche l'organo di autogoverno della  magistratura, il Csm". Roma, 4 febbraio 2009


Intercettazioni, Pd: voteremo contro ddl 'ammazza indagini'

Ferranti: dal Pd 20 subemendamenti per modificare radicalmente l' impianto del governo

"Il Partito democratico è fortemente contrario al ddl intercettazioni che giudica un provvedimento 'ammazza indagini' ed un vero e proprio attacco alla sicurezza dei cittadini". Così la capogruppo del Pd nella commissione Giustizia della Camera, Donatella Ferranti, spiega la posizione del partito sul testo governativo di riforma della legislazione in materia di intercettazioni. "Oggi - prosegue Ferranti - abbiamo presentato una ventina di subemendamenti per modificare radicalmente l'impianto del testo governo e ridare dignità ad uno strumento fondamentale per le indagini e per la ricerca della prova".

"Nel merito - spiega - i nostri emendamenti prevedono: l'eliminazione del presupposto dei 'gravi indizi di colpevolezza' e la reintroduzione dei 'gravi indizi di reato' per l'autorizzazione delle intercettazioni; il ritorno al  giudice competente per le autorizzazioni e l'eliminazione dell'organo collegiale; l' eliminazione del termine complessivo di 60 giorni e la rimozione  del limite massimo di proroghe all'intercettazione; il ripristino della disciplina delle intercettazioni ambientali prevista dal codice di procedura penale; una disciplina delle videoriprese rispettosa dei diritti fondamentali; l'eliminazione della necessità della richiesta della persona offesa per poter effettuare intercettazioni nei procedimenti contro ignoti; l'estensione della sfera di operatività delle regole speciali destinate alla criminalità organizzata ai cosiddetti 'reati satelliti' (omicidio, sequestro, estorsione, violenza sessuale, usura, corruzione e concussione) che sono la prima dimostrazione della presenza nel territorio di reti criminali organizzate".

"Domani in commissione vedremo quale sarà la linea prevalente della maggioranza, che, come dimostrano gli ulteriori emendamenti presentanti, è ancora molto divisa al suo interno, ma se non vi sarà una drastica e radicale modifica del testo voteremo contro". Roma, 4 febbraio 2009
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Di Loredana Morandi (del 04/02/2009 @ 07:02:34, in Politica, linkato 1034 volte)
GOVERNO: FINOCCHIARO, "BERLUSCONI E' IN CAMPAGNA ELETTORALE".

"Ma tace sui reali problemi del Paese".

"Anche oggi il Premier si è lasciato andare alle sue scorribande propagandistiche. Con toni da campagna elettorale ha annunciato per l'ennesima volta misure sulla giustizia che non portano alcun vantaggio alla macchina giudiziaria, ha attaccato la Sinistra usando termini offensivi, ha promesso misure mirabolanti. Sui problemi reali del Paese, però, solo silenzio. Io credo che il Presidente del Consiglio di un paese in difficoltà e dentro la crisi come il nostro dovrebbe ben altro profilo e spessore". Lo afferma in una nota Anna Finocchiaro, Presidente del gruppo Pd a Palazzo Madama. Roma, 4 febbraio 2009

SICUREZZA: FINOCCHIARO, "ANCHE GRAZIE A NOSTRI EMENDAMENTI INASPRITO 41BIS".

"All'interno di un ddl che riteniamo sbagliato e al quale daremo il nostro voto contrario, come Pd abbiamo contribuito a migliorare l'articolo 34 che inasprisce il carcere duro per i mafiosi". Lo dichiara Anna Finocchiaro, Presidente del gruppo Pd al Senato.
"E' anche grazie ai nostri emendamenti, discussi proficuamente con la maggioranza, che il Parlamento ha affrontato il tema del 41bis in modo efficace e puntuale. L'efficienza della lotta alla criminalità organizzata - conclude Anna Finocchiaro - deve rimanere sempre una nostra priorità". Roma, 4 febbraio 2009

SICUREZZA. ZANDA: IL PD DIRA' NO A DDL IDEOLOGICO
MANCANZA NUMERO LEGALE? MAGGIORANZA E' SCIATTA

Dichiarazione del vicepresidente dei senatori del Pd, Luigi Zanda

"Il Partito democratico voterà contro il Ddl sicurezza. E' un provvedimento che non condividiamo, non stanzia le risorse necessarie ed e' molto ideologico come dimostrano le norme sull'immigrazione che non prevengono il fenomeno, ma aggravano soltanto le pene. Cosa che non serve a colpire le degenerazioni del fenomeno". Lo dice il vicepresidente dei senatori del Pd, Luigi Zanda, in  merito al ddl sicurezza all'esame dell'aula del Senato.
Sulla mancanza del numero legale che si è registrata due volte questa mattina, Zanda spiega: "La maggioranza, a volte, ha forme di sciatteria politica che non dovrebbe avere".  Roma, 4 febbraio 2009
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Ddl Sicurezza. Casson: inesistente copertura finanziaria ed è contro i più deboli
Bene approvazione proposte Pd si 41 bis, lotta a mafia e a terrorismo


Dichiarazione del senatore del Pd, Felice Casson

"Il Pd voterà contro questo Ddl perché ci sono delle norme assolutamente non accettabili soprattutto nei confronti delle persone più deboli, di coloro che dovrebbero essere protetti e invece vengono abbandonati. In questo provvedimento c'è una previsione di aggravamento generalizzato delle pene e non misure a tutela generalizzata della sicurezza". Lo dichiara il senatore del Pd Felice Casson, capogruppo in commissione giustizia, in merito al Ddl sulla sicurezza in discussione al Senato. "Soprattutto - aggiunge Casson - per quel che riguarda la copertura finanziaria il governo Berlusconi e la sua maggioranza non danno alcun riscontro. Tante sono le parole, tanti gli slogan della destra ma, concretamente, fa ben poco: la fondamentale copertura finanziaria non esiste".
"Dobbiamo ricordare che, fra le norme che il Senato sta approvando, ci sono delle proposte del Pd, dei nostri emendamenti che sono stati accolti. In particolare - ricorda Casson - quelli che riguardano la lotta alla grande criminalità organizzata, quelli in materia di articolo 41 bis e quelli sulla lotta al terrorismo. Su queste importanti questioni di sicurezza non possono esserci fraintendimenti".
"Per quel che riguarda il fenomeno dell'immigrazione - conclude Casson - è evidente che esso va governato in maniera diversa. La strada imboccata da questo governo per le politiche sull'immigrazione, come dimostrato dai dati, è evidentemente fallimentare".
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Di Loredana Morandi (del 04/02/2009 @ 04:08:42, in Politica, linkato 991 volte)
GIUSTIZIA: BERLUSCONI, SEPAREREMO NON SOLO CARRIERE MA ORDINI

Roma, 4 feb. - (Adnkronos) - "Noi separeremo non solo le carriere ma gli ordini. I pm, che si chiameranno avvocati dell'accusa, avranno uffici separati da quelli dei giudici.

E se vorranno adire il giudice, dovranno prenotare un appuntamento, bussare alla porta e presentarsi, lo dico in senso figurato, con il cappello in mano, e dargli del lei".

Lo ha detto il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi a proposito della riforma della giustizia in un'intervista a 'Mattino Cinque' su Canale 5. (Fan/Zn/Adnkronos) 04-FEB-09 09:29

GIUSTIZIA: BERLUSCONI, BASTA PM POLITICIZZATI NEL '94 SOVVERTIRONO VOTO
 
(ASCA) - Roma, 4 feb - Il problema della giustizia e' ''che quando viene applicata da Pm colorati in un certo modo, politicizzati, e' un qualcosa che si deve assolutamente cambiare''. Lo dice intervistato su Canale 5 il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi.

''Il presidente del Consiglio nel '94 fu mandato a casa per iniziativa di giudici che volevano addirittura cambiare, e ci riuscirono, il risultato elettorale - rileva Berlusconi - aveva ragione allora e ha ragione adesso quando afferma che i giudici devono fare i giudici, sono un ordine dello Stato e non un potere dello Stato che la politica deve essere indipendente da questa giustizia politicizzata che e' una malattia della democrazia''. Cer/dnp/rob
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Di Loredana Morandi (del 03/02/2009 @ 09:29:33, in Magistratura, linkato 1332 volte)
2009-02-03 15:43

Giustizia: Flick, nulla vieta eliminare processo d'appello

SAN DONATO (MILANO) - In Italia "nulla vieta di eliminare il processo d'appello": il presidente della Corte costituzionale Giovanni Maria Flick lo ha spiegato ai ragazzi dell'istituto omnicomprensivo di San Donato Milanese, cui oggi ha parlato della Costituzione.

Rispondendo a una delle loro domande sulla possibilità di eliminare il processo di appello per sveltire i tempi della giustizia, Flick ha ricordato che la Costituzione prevede solo la Cassazione e non il processo di appello. E ha ricordato che la Corte costituzionale aveva bocciato la proposta Pecorella che toglieva la possibilità di appello solo per le sentenze di assoluzione perché "la Costituzione prevede che le parti del processo siano in posizione di parità".

'Non si poteva eliminare l'appello - ha aggiunto - solo per una parte". "Nulla vieta" però di eliminare l'appello completamente, secondo Flick.

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Di Loredana Morandi (del 03/02/2009 @ 09:18:17, in Osservatorio Famiglia, linkato 2446 volte)
Continuo a pensare che Fansub, Anime e Cartoni animati, Siti pornografici e squilibri mentali di ultra trentenni siano un connubio devastante per le menti di quei ragazzini, che ne venissero a contatto.
Non uno solo, tra gli operatori del contrasto alla pedofilia online, si è dichiarato meno che allarmato, quando presentai il caso da me scoperto "con link e tutto". Tutto il resto, clonazioni, ingiurie e altro sono comuni reati di istigazione e soggetti istigati. Considerato che quel forum, inoltre, ospita un ideologo della *pedofilia*, mi domando cosa mai si attenda a por fine allo scempio. Forse soltanto il mio viaggio alla Procura di Cagliari e/o a quella di Roma.


2009-02-03 16:34

SALTA SCUOLA CON 3 RAGAZZI, LA STUPRANO

TRENTO - E' stato l'alcool il protagonista assoluto della violenza sessuale subita a Trento dalla ragazza di 14 anni, che ha denunciato l'accaduto alla Polizia. La Squadra Mobile ha infatti ricostruito che l'adolescente, quel giorno dei primi di dicembre era completamente ubriaca, probabilmente vicina al coma etilico. I tre accusati dello stupro le avrebbero infatti fatto bere almeno una bottiglia di vodka e quattro bicchieri di vino; avevano invece spartito tra loro tre, altre due bottiglie del superalcolico e del vino. Saltare la scuola, come avevano deciso quel giorno, era un comportamento non nuovo. Erano in sette. Con loro c'erano anche una coetanea della ragazzina violentata, il suo giovanissimo fidanzato e un altro minorenne della stessa scuola. Prima erano andati a bere, tutti insieme, qualche bicchiere di vino in un bar, poi avevano acquistato la vodka in due supermercati. Avevano iniziato a bere e deciso di continuare a casa di uno di loro. Ma uno dei minorenni si era staccato subito dal gruppo e l'altra 14enne appartata con il fidanzatino. L'adolescente poi violentata aveva invece continuato a bere con gli altri tre. Il più grande intanto, il 17enne, si era preoccupato di mandare uno dei due compagni di scuola più giovani ad acquistare dei profilattici. E' allora, quando l'adolescente aveva, ormai, quasi perso conoscenza, che i tre le hanno usato violenza.

Dopo la violenza di gruppo l'adolescente se ne è andata da quella casa così come due dei suoi tre presunti stupratori, mentre il proprietario di casa è rimasto a riordinare, in modo che la famiglia non si accorgesse dell'accaduto. Per l'adolescente violentata è iniziato un pomeriggio di solitudine. E' andata a casa propria, dove i familiari non c'erano, perché erano a lavorare e a scuola la sorella maggiore. L'eccesso di alcool le ha causato vomito e stordimento. Si è lavata e, sotto shock, è andata in biblioteca, come faceva d'abitudine, cercando di studiare. E' rincasata poi intorno alle 18.00, come sempre, come se nulla fosse accaduto. Non ha chiesto aiuto per i disturbi

STUPRATA DA COMPAGNI; SI VANTAVANO A SCUOLA

Per un mese intero la ragazzina ha tenuto segreta la violenza a tutti, famiglia compresa, finché ne ha parlato con la sorella più grande, appena maggiorenne, ai primi di gennaio. Per i suoi compagni, invece, lo stupro era stato più volte occasione di vanto a scuola. E' allora che la sorella ne ha parlato con la mamma e insieme sono andate a chiedere aiuto in questura. Nessuno quel giorno dei primi di dicembre, quando i fatti sono accaduti, aveva saputo. La ragazzina era apparsa soltanto molto nervosa e si era giustificata con i tanti impegni scolastici. I tre ragazzi accusati della violenza invece ne avevano parlato a scuola, nell'Istituto superiore di Trento, che frequentavano come la stessa vittima. Se ne vantavano allegramente, secondo quanto ricostruito dalla Squadra Mobile della Polizia, dicendo: "é una facile". I tre, 14 anni, 15 anni e 17 anni, risultano incensurati e mai identificati dalle forze dell'ordine, così come sconosciuti al Tribunale dei Minori. Per i primi due la misura cautelare in comunità è stata stabilita al momento per due mesi, mentre per il terzo la durata prevista è di sei mesi. La ragazzina invece, seguita da specialisti, vive in famiglia e al momento non sta frequentando la scuola.
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Di Loredana Morandi (del 03/02/2009 @ 09:10:20, in Magistratura, linkato 1510 volte)
2009-02-03 12:23

Giustizia: Aimmf, per tagli carceri minorili in difficolta'

L'allarme dell'associazione magistrati per minori e famiglie

(ANSA) - TORINO, 3 FEB - I tagli alle spese e la ristrutturazione delle strutture ministeriali decentrate stanno creando grossi problemi agli istituti penali minorili. L'allarme e' del segretario dell'Associazione Italiana Magistrati per i Minorenni e le Famiglie (AIMMF) di Piemonte e Valle d'Aosta, il magistrato Emma Avezzu'. Un esempio:a fronte di una popolazione carceraria nel 2008 formata per il 93% da ragazzi stranieri, i tagli non consentiranno di pagare i mediatori culturali.(ANSA).
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