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Se temi la solitudine non cercare di essere giusto.

Jules Renard
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\\ Home Page : Storico per mese (inverti l'ordine)
Di seguito tutti gli interventi pubblicati sul sito, in ordine cronologico.
 
 
Di Loredana Morandi (del 20/02/2009 @ 02:25:38, in Politica, linkato 1015 volte)
il 31 dicembre 2009".

Art. 31

(Sostanze attive utilizzate come materia prima per la produzione di medicinali)

1. All’articolo 54, comma 3-bis, del decreto legislativo 24 aprile 2006, n. 219, le parole: "dal 1° gennaio 2009" sono sostituite dalle seguenti: "dal 1° gennaio 2010".

Art. 32

(Modifiche al decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81)

1. Le disposizioni di cui agli articoli 18, comma 1, lettera r), e 41, comma 3, lettera a), del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81, e successive modificazioni, si applicano a decorrere dal 16 maggio 2009. 2. Il termine di cui all’articolo 306, comma 2, del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81, e successive modificazioni, con riferimento alle disposizioni di cui all’articolo 28, commi 1 e 2, del medesimo decreto legislativo, concernenti la valutazione dello stress lavoro-correlato e la data certa, è prorogato al 16 maggio 2009.

Art. 33

(Commercializzazione di medicinali veterinari omeopatici)

1. All'articolo 24 del decreto legislativo 6 aprile 2006, n. 193, le parole: "31 dicembre 2008" sono sostituite dalle seguenti: "31 dicembre 2009".

Art. 34

(Proroga in materia di farmaci)

1. La disposizione di cui all’articolo 9, comma 1, primo periodo, del decreto-legge 31 dicembre 2007, n. 248, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 febbraio 2008, n. 31, è prorogata fino al 31 dicembre 2009. Con successiva determinazione dell’Agenzia italiana del farmaco, da approvarsi entro il 31 gennaio 2009, sono definiti gli aspetti applicativi.

Art. 35

(Personale degli enti di ricerca)

1. Limitatamente agli enti di ricerca, l’applicazione delle disposizioni di cui all’articolo 7, comma 6, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, nel testo modificato dall’articolo 3, comma 76, della legge 24 dicembre 2007, n. 244, e successivamente dall’articolo 46, comma 1, del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133, è prorogata al 30 giugno 2009.

Capo XII

Istruzione, universita’ e ricerca

Art. 36

Class action - L'entrata in vigore della disciplina sulle richieste di risarcimento collettive è slittata di nuovo. Ora si parla del primo luglio 2009.
Carceri - Al capo del Dipartimento amministrazione penitenziaria Franco Ionta è attribuito il compito di realizzare nuove strutture carcerarie o ampliare le esistenti.
Diritti dei carcerati - I carcerati potranno avere colloqui e intrattenere una corrispondenza al fine di compiere atti giuridici non più solo con congiunti o avvocati, ma anche con il garante dei diritti dei detenuti.
Sicurezza sul lavoro - Slitta di due anni l'emanazione del testo unico sulla sicurezza sul lavoro.
Autostrade - Revocato per le concessionarie, autostradali e non solo, l'obbligo di gara per tutti i lavori. Europa indietro tutta.
Ici – Le unità immobiliari rurali non sono fabbricati e dunque non dovranno pagare l'Ici.
Nautica - Pesanti sanzioni per chi guida una barca da diporto in stato d'ubriachezza.
Patenti - La nuova normativa sui neopatentati è prorogata di un anno al primo gennaio 2010.
Balneabilità - Slitta di un anno al 31 dicembre 2009 il termine per la nuova normativa sulla balneabilità delle acque. Inquinatori vari, siete avvisati.
Scuola - La riforma del secondo ciclo scolastico è rinviata all'anno 2010/2011. Resta valida l'abilitazione dei docenti ammessi con riserva ai corsi di abilitazione del 2005 e che a quella data avevano maturato 360 giorni di servizio.
Tasse - Prorogato al 31 marzo il termine per l'adozione del decreto del presidente del Consiglio che deve stabilire le modalità di versamento degli acconti Ires e Irap. Prorogata al 2010 l'applicazione delle norme regionali in materia di Irap e tasse automobilistiche non conformi ai poteri attribuiti alle regioni dalla normativa statale.
Comites - Le elezioni per il rinnovo dei Comitati degli italiani all'estero (Comites) e del Consiglio generale degli italiani all'estero, previste per marzo 2009, sono rinviate al 31 dicembre 2010 .
Expo - A Expo 2015 sono destinati 4 milioni di euro per il 2009.
Ente italiano per la montagna - Previsto un contributo di 2,8 milioni di euro per il 2009. Non è dato di sapere cosa farà, oltre che a tengere di nero qualche bilancio.
Benzina - Per le ragioni a statuto ordinario confinanti con l'Austria è costituito un fondo di 3 milioni l'anno per contributi alle persone fisiche per la riduzione del prezzo di benzina e gasolio per l'autotrazione.
Affissioni abusive - Sanatoria generalizzata. Solo mille euro di multa l'anno e per provincia a chi, dal 2005 a oggi, ha affisso manifesti politici abusivi.
Privacy - Una beffa per i cittadini: i dati personali presenti nelle banche dati costituite sulla base degli elenchi telefonici formati prima del primo agosto 2005 sono utilizzabili per fini pubblicitari.
 

Il testo che segue è da considerarsi del tutto ufficioso.

 
Decreto-legge 30 dicembre 2008, n. 207 - Proroga di termini previsti da disposizioni legislative e disposizioni finanziarie urgenti. (G.U. n. 304 del 31-12-2008 )

Capo I

Presidenza del consiglio dei ministri

Art. 1

(Servizi radiotelevisivi)

1. Fino alla ratifica del nuovo accordo di collaborazione in campo radiotelevisivo tra la Repubblica italiana e la Repubblica di San Marino, firmato in data 5 marzo 2008, e comunque non oltre il 31 dicembre 2009, il Dipartimento per l'informazione e l'editoria della Presidenza del Consiglio dei Ministri è autorizzato ad assicurare, nell'ambito delle risorse finanziarie del bilancio della Presidenza del Consiglio dei Ministri, la prosecuzione della fornitura dei servizi previsti dalla apposita convenzione con la RAI - Radiotelevisione Italiana S.p.A.

Capo II

Riforme per il federalismo

Art. 2

(Proroga dei termini di cui all’articolo 2, commi 22 e 23, della legge 24 dicembre 2003, n. 350)

1. All’articolo 2, comma 22, della legge 24 dicembre 2003, n. 350, e successive modificazioni, le parole: "1° gennaio 2008" sono sostituite dalle seguenti: "1° gennaio 2010". 2. All’articolo 2, comma 23, della legge 24 dicembre 2003, n. 350, e successive modificazioni, le parole: "1° gennaio 2007" sono sostituite dalle seguenti: "1° gennaio 2010".

Capo III

Pubblica amministrazione e innovazione

Art. 3

(Accesso ai servizi erogati in rete dalle pubbliche amministrazioni)

1. All’articolo 35, comma 1, del decreto-legge 31 dicembre 2007, n. 248, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 febbraio 2008, n. 31, le parole: "31 dicembre 2008" sono sostituite dalle seguenti: "31 dicembre 2009".

Art. 4

(Taglia-enti)

1. All'alinea del comma 634 dell’articolo 2 della legge 24 dicembre 2007, n. 244, le parole: "31 dicembre 2008" sono sostituite dalle seguenti: "31 marzo 2009".

Art. 5

(Validità delle graduatorie delle amministrazioni pubbliche soggette a limitazioni delle assunzioni)

1. Il termine di cui all’articolo 1, comma 100, della legge 30 dicembre 2004, n. 311, è prorogato al 31 dicembre 2009 e si applica alle graduatorie per le assunzioni a tempo indeterminato approvate successivamente al 1° gennaio 2001 relative alle amministrazioni pubbliche soggette a limitazioni delle assunzioni.

Art. 6

(Concorsi con riserva di posti per le assunzioni nelle pubbliche amministrazioni)

1. Le facoltà di cui all’articolo 3, comma 106, della legge 24 dicembre 2007, n. 244, possono essere applicate alle procedure concorsuali avviate entro il 30 giugno 2009.

Art. 7

(Società di rilevazione statistica dell’ISTAT)

1. All'articolo 10-bis, comma 5, quinto periodo, del decreto-legge 30 settembre 2005, n. 203, convertito, con modificazioni, dalla legge 2 dicembre 2005, n. 248, le parole: "31 dicembre 2008" sono sostituite dalle seguenti: "30 giugno 2009".

Art. 8

(Accantonamento di risorse per previdenza complementare in favore dei dipendenti della P.A.)

1. Le risorse di cui all’articolo 74, comma 1, della legge 23 dicembre 2000, n. 388, limitatamente allo stanziamento relativo all’anno 2009, possono essere utilizzate anche ai fini del finanziamento delle spese di avvio dei fondi di previdenza complementare dei dipendenti delle amministrazioni pubbliche.

Capo IV

Autorita’ garante della concorrenza e del mercato

Art. 9

(Versamento delle sanzioni e comandi di personale )

1. Il termine per il pagamento delle sanzioni amministrative pecuniarie previste dai decreti legislativi 2 agosto 2007, n. 145, e 2 agosto 2007, n. 146, irrogate nell’anno 2008 dall’Autorità garante della concorrenza e del mercato, è prorogato di trenta giorni. Gli importi da pagare per le suddette sanzioni, anche irrogate negli anni successivi, sono versati fino all’importo di 50.000 euro per ciascuna sanzione, sul conto di tesoreria intestato all’Autorità, da destinare a spese di carattere non continuativo e non obbligatorio; la parte di sanzione eccedente il predetto importo è versata al bilancio dello Stato per le destinazioni previste dalla legislazione vigente. L’ importo di 50.000 euro può essere ridotto o incrementato ogni sei mesi con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, avente natura non regolamentare, in relazione a specifiche esigenze dell’Autorità. 2. I comandi di personale previsti da specifiche disposizioni di legge presso l’Autorità sono annualmente prorogati con provvedimento dell’Autorità stessa, con imputazione della relativa spesa secondo i criteri di cui all’articolo 9, comma 1, della legge 20 luglio 2004, n. 215.

Capo V

Affari esteri

Art. 10

(Elezioni per il rinnovo dei Comitati degli italiani all’estero)

1. Le elezioni per il rinnovo dei Comitati degli italiani all'estero (COMITES) e conseguentemente del Consiglio generale degli italiani all’estero (CGIE) sono rinviate rispetto alla scadenza prevista dall'articolo 8 della legge 23 ottobre 2003, n. 286. Tali elezioni avranno luogo entro il 31 dicembre 2010. 2. Gli attuali componenti dei Comitati degli italiani all’estero restano in carica fino alla data di entrata in funzione dei nuovi Comitati.

Capo VI

Interno

Art. 11

(Contrasto al terrorismo internazionale)

1. All’articolo 7, comma 1, del decreto-legge 27 luglio 2005, n. 144, convertito, con modificazioni, dalla legge 31 luglio 2005, n. 155, le parole : "fino al 31 dicembre 2008" sono sostituite dalle seguenti: "fino al 31 dicembre 2009".

Art. 12

(Mantenimento in bilancio delle disponibilità finanziarie concernenti l’istituzione di uffici periferici dello Stato nelle nuove province, nonché requisiti di servizio previsti per la promozione a viceprefetto)

1. In applicazione dell’articolo 4-bis, comma 4, del decreto-legge 3 giugno 2008, n. 97, convertito, con modificazioni, dalla legge 2 agosto 2008, n. 129, le disponibilità finanziarie recate dalle leggi 11 giugno 2004, n. 146, 11 giugno 2004, n. 147, e 11 giugno 2004, n. 148, ed esistenti alla chiusura dell’esercizio finanziario 2008 nella pertinente unità previsionale di base dello stato di previsione del Ministero dell’interno, nell’ambito della missione Fondi da ripartire al programma Fondi da assegnare, sono conservate nel conto dei residui per essere utilizzate nell’esercizio successivo. 2. All’articolo 36, comma 5, secondo periodo, del decreto legislativo 19 maggio 2000, n. 139, le parole: "1° gennaio 2009," sono sostituite dalle seguenti: "1° gennaio 2011,".

Capo VII

Difesa

Art. 13

(Emanazione del regolamento in materia di cause di servizio e indennizzi)

1. Il termine per l’emanazione del regolamento di cui all’articolo 2, comma 79, della legge 24 dicembre 2007, n. 244, è prorogato al 31 marzo 2009. 2. Il regolamento di cui al comma 1, inteso a disciplinare, entro il limite massimo di spesa stabilito nell’articolo 2, comma 78, della predetta legge n. 244 del 2007, termini e modalità per il riconoscimento della causa di servizio e di adeguati indennizzi in favore dei soggetti indicati nel medesimo comma, è emanato, ai sensi dell’articolo 17, comma 1, della legge 23 agosto 1988, n. 400, sulla proposta del Ministro della difesa, di concerto con i Ministri dell’economia e delle finanze, dell’interno e del lavoro, della salute e delle politiche sociali. 3. Le somme iscritte in bilancio, in applicazione dell’articolo 2, comma 78, della predetta legge n. 244 del 2007, non impegnate al 31 dicembre 2008, sono mantenute in bilancio nel conto dei residui per essere utilizzate nell’esercizio successivo.

Art. 14

(Proroga di termini per l’Amministrazione della difesa)

1. All’articolo 60-ter, comma 1, del decreto legislativo 30 dicembre 1997, n. 490, le parole: "fino all’anno 2009" sono sostituite dalle seguenti: "fino all’anno 2015". 2. All’articolo 61 del decreto legislativo 30 dicembre 1997, n. 490, sono apportate le seguenti modificazioni: a) al comma 3, le parole: "fino al 2009" sono sostituite dalle seguenti: "fino all’anno 2015"; b) al comma 4-bis, le parole: "fino all’anno 2009" sono sostituite dalle seguenti: "fino all’anno 2015"; c) al comma 5-bis, le parole: "fino all’anno 2009" sono sostituite dalle seguenti: "fino all’anno 2015". 3. Dall’applicazione dei commi 1, 2 e 8 non devono derivare maggiori oneri a carico del bilancio dello Stato. 4. All’articolo 26, comma 1, del decreto legislativo 5 ottobre 2000, n. 298, le parole: "al 2008" sono sostituite dalle seguenti: "al 2009". 5. Al comma 4 dell’articolo 2 del decreto-legge 31 dicembre 2007, n. 248, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 febbraio 2008, n. 31, le parole: "31 dicembre 2009", sono sostituite dalle seguenti:" 31 dicembre 2011". 6. L’Agenzia industrie difesa, di cui all’articolo 22 del decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300, è autorizzata a prorogare fino al 31 dicembre 2011 i contratti di lavoro stipulati ai sensi dell’articolo 13, comma 8, del decreto del Presidente della Repubblica 15 novembre 2000, n. 424. 7. Per le strutture periferiche del Ministero della difesa, l’applicazione dell’articolo 3, comma 83, della legge 24 dicembre 2007, n. 244, è differita al 31 dicembre 2009. 8. Il periodo transitorio di cui all'articolo 7, comma 6, del decreto legislativo 30 aprile 1997, n. 165, e successive modificazioni, è prorogato di 2 anni. 15

Art. 15

(Proroga di termini in materia di accantonamenti)

1. Le quote che risultano accantonate al 31 dicembre 2008 ai sensi dell’articolo 1, comma 758, della legge 27 dicembre 2006, n. 296, e successive modificazioni, sono mantenute in bilancio nel conto dei residui per essere utilizzate nell’esercizio successivo. 2. Le somme conservate nel conto residui, ai sensi dell’articolo 22, comma 13, della legge 27 dicembre 2006, n. 298, non utilizzate nell’anno 2008, sono ulteriormente conservate nel conto residui per essere utilizzate nell’esercizio finanziario 2009.

Capo VIII

Sviluppo economico

Art. 16

(Proroga dei termini di cui al codice delle assicurazioni)

1. All’articolo 354, comma 4, del decreto legislativo 7 settembre 2005, n. 209, come modificato dall’articolo 4, comma 8, del decreto-legge 3 giugno 2008, n. 97, convertito, con modificazioni, dalla legge 2 agosto 2008, n. 129, le parole: "e comunque non oltre dodici mesi dopo il termine previsto dal comma 2 dell’articolo 355" sono sostituite dalle seguenti: "e comunque non oltre diciotto mesi dopo il termine previsto dal comma 2 dell’articolo 355".

Art. 17

(Proroga dei termini per l’impegno delle risorse di cui all’articolo 148 della legge 23 dicembre 2000, n. 388)

1. Le risorse di cui all’articolo 148 della legge 23 dicembre 2000, n. 388, e successive modificazioni, riassegnate nell’anno 2008 e non impegnate al termine dell’esercizio, permangono per l’anno 2009 nelle disponibilità del fondo di cui al comma 2 del citato articolo 148, iscritto nello stato di previsione della spesa del Ministero dello sviluppo economico. 2. Il Ministro dell’economia e delle finanze é autorizzato ad apportare, con propri decreti, le occorrenti variazioni di bilancio. 18

Art. 18

(Liquidazione coatta amministrativa dei consorzi agrari)

1. I termini di cui all’articolo 26, comma 1, del decreto-legge 31 dicembre 2007, n. 248, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 febbraio 2008, n. 31, relativi alla chiusura delle procedure di liquidazione coatta amministrativa dei consorzi agrari, nonché relativi al termine per l’adeguamento degli statuti dei consorzi agrari medesimi, sono prorogati al 31 dicembre 2009.

Art. 19

(Class action)

1. All’articolo 2, comma 447, della legge 24 dicembre 2007, n. 244, come modificato dall’articolo 36 del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133, le parole: «decorso un anno» sono sostituite dalle seguenti: «decorsi diciotto mesi».

Art. 20

(Proroga dei termini per il riordino ed il riassetto delle partecipazioni societarie dell'Agenzia nazionale per l'attrazione degli investimenti e lo sviluppo di impresa S.p.A.)

1. All'articolo 28, comma 1, del decreto-legge 31 dicembre 2007, n. 248, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 febbraio 2008, n. 31, le parole: «31 dicembre 2008» sono sostituite dalle seguenti: «30 giugno 2009».

Art. 21

(Differimento di termini in materia di distributori stradali di gas di petrolio liquefatto per autotrazione (GPL))

1. Il termine di cui all’articolo 1, comma 2, del decreto del Presidente della Repubblica 24 ottobre 2003, n. 340, per l’adeguamento degli impianti esistenti di distribuzione stradale di GPL per autotrazione, la cui capacità complessiva resti limitata fino a 30 m3, è differito al 31 dicembre 2009.

 

Capo IX

Politiche agricole alimentari e forestali

 

Art. 22

(Disposizioni in materia di pesca)

1. All’articolo 2, comma 4, della legge 21 maggio 1998, n. 164, le parole: "fino al 31 dicembre 2008" sono sostituite dalle seguenti: "fino al 31 dicembre 2009". 2. Nel decreto-legge 3 novembre 2008, n. 171, convertito, con modificazioni, dalla legge 30 dicembre 2008, n. 205, è soppresso il numero 3) della lettera c) del comma 1 dell’articolo 1, e sono abrogati gli articoli 4-quater e 4-septiesdecies .

Art. 23

(Disposizioni relative all’Ente per lo sviluppo dell’irrigazione e la trasformazione fondiaria di Puglia, Basilicata ed Irpinia - EIPLI)

1. All’articolo 26, comma 6, secondo periodo, del decreto-legge 31 dicembre 2007, n. 248, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 febbraio 2008, n. 31, le parole: "fino al 31 dicembre 2008" sono sostituite dalle seguenti: "fino al 30 giugno 2009".

Capo X

Infrastrutture e trasporti

Art. 24

(Limitazioni alla guida)

1. All’articolo 2, comma 2, del decreto-legge 3 agosto 2007, n. 117, convertito, con modificazioni, dalla legge 2 ottobre 2007, n. 160, e successive modificazioni, le parole: "1° gennaio 2009" sono sostituite dalle seguenti:" 1° gennaio 2010".

Art. 25

(Canoni per l’utilizzo dell’infrastruttura ferroviaria nazionale)

1. All’articolo 17, comma 10, del decreto legislativo 8 luglio 2003, n. 188, come da ultimo modificato dall’articolo 17 del decreto-legge 31 dicembre 2007, n. 248, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 febbraio 2008, n. 31, le parole: "e comunque non oltre il 31 dicembre 2008" sono sostituite dalle seguenti: "e comunque non oltre il 31 dicembre 2009".

 

Art. 26

(Proroghe convenzioni Tirrenia)

1. Al fine di pervenire alla completa liberalizzazione del settore del cabotaggio marittimo attraverso il completamento, entro il 31 dicembre 2009, del processo di privatizzazione delle società esercenti i servizi di collegamento ritenuti essenziali per le finalità di cui all’articolo 8 della legge 20 dicembre 1974, n. 684, e agli articoli 1 e 8 della legge 19 maggio 1975, n. 169, e successive modificazioni, a condizioni che assicurino la migliore valorizzazione delle suddette società, le convenzioni attualmente in vigore sono prorogate fino al 31 dicembre 2009, nei limiti degli stanziamenti di bilancio in essere. Conseguentemente al comma 999 dell’articolo 1 della legge 27 dicembre 2006, n. 296, le parole: "le convenzioni", ovunque ricorrenti, sono sostituite dalle seguenti: "le nuove convenzioni".

Art. 27

(Indagine conoscitiva sui servizi ferroviari)

1. Ai fini della prosecuzione dei contratti di servizio e degli accordi in essere, il termine di cui all’articolo 2, comma 253, della legge 24 dicembre 2007, n. 244, come modificato dal comma 2 dell’articolo 17 del decreto-legge 31 dicembre 2007, n. 248, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 febbraio 2008, n. 31, è differito al 30 giugno 2009.

 

Art. 28

(Diritti aeroportuali)

1. All’articolo 21-bis del decreto-legge 31 dicembre 2007, n. 248, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 febbraio 2008, n. 31, le parole: " 31 dicembre 2008 " sono sostituite dalle seguenti: "31 dicembre 2009".

Art. 29

(Concessioni aeroportuali)

1. All’articolo 18, comma 1, lettera b), del decreto-legge 31 dicembre 2007, n. 248, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 febbraio 2008, n. 31, le parole: "31 dicembre 2008" sono sostituite dalle seguenti: " 31 dicembre 2009".

Capo XI

Lavoro, salute e politiche sociali

Art. 30

(Delimitazione delle aree di balneabilità delle acque)

1. All'articolo 17, comma 4, del decreto legislativo 30 maggio 2008, n. 116, le parole: "entro il 31 dicembre 2008" sono sostituite dalle seguenti: "entro
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Di Loredana Morandi (del 20/02/2009 @ 02:22:22, in Politica, linkato 1235 volte)
A Rimini il Salone della Giustizia: presentazione al Senato
 

Mercoledì 18 febbraio, in Sala Zuccari è stato presentato il primo Salone della Giustizia, che si svolgerà alla Fiera di Rimini dal 3 al 6 dicembre prossimo. La manifestazione è stata presentata dal Presidente della Commissione Giustizia, Filippo Berselli, alla presenza del Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Gianni Letta, e di rappresentanti delle forze dell'ordine, della magistratura e dell'avvocatura.
Il sen. Berselli ha definito il Salone «frutto di un lavoro iniziato da tempo con cui abbiamo voluto colmare un vuoto. Convegni sulla giustizia se ne fanno e se ne sono fatti tanti, anche troppi, considerati gli scarsi e deludenti risultati sinora raggiunti. Fiere per l'industria del settore e per la pubblica amministrazione ce ne sono in abbondanza. Ma un momento di dibattito pubblico giuridico-culturale, una sorta di Cernobbio del diritto su temi fortemente sentiti dai cittadini, che si coniugasse ad una importante realtà espositiva, un panorama delle atitvità, dell'intelligenza e delle innovazioni di tutte le imprese impegnate nel settore, certamente mancava. E' quindi con legittimo orgoglio che presentiamo questo 1° Salone nella certezza di poter dare un significativo contributo alla conoscenza del pianeta giustizia. Esso sarà, negli anni futuri, sempre a Rimini, un imprescindibile evento per coloro che operano ai vari livelli per una giustizia moderna davvero al servizio dei cittadini».
Anche il capo della Polizia, Antonio Manganelli, ha dichiarato di apprezzare questa iniziativa, in quanto il Salone sarà «luogo di scambio di esperienze, tecnologie, metodologie d'indagine che andranno a arappresentare un comune sapere a disposizione dell'investigatore».

Avvisatore
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Di Loredana Morandi (del 20/02/2009 @ 01:13:41, in Associazioni Giustizia, linkato 1046 volte)
Ass.Naz.Familiari Vittime di Mafia

Mafia a Reggio Emilia: Appalti on line


"Apprendiamo con grandissima soddisfazione che la proposta da noi avanzata e raccolta da Matteo Olivieri dei Grilli Reggiani e dal consigliere Monducci in merito alla pubblicazione on line di appalti e subappalti con relative visure camerali delle imprese che svolgono lavori pubblici e/o costruiscono su terreni edificabili ubicati nel Comune di Reggio, è stata approvata all'unanimità dal Consiglio Comunale della città". Lo afferma in una nota Sonia Alfano, presidente dell'Associazione Nazionale Familiari Vittime di Mafia che già da diversi mesi aveva segnalato la presenza di pesanti infiltrazioni mafiose nella città di Reggio Emilia, avanzando, tra le altre proposte, anche quella di controllare non solo gli appalti ma anche i subappalti tramite i quali, spesso, i clan riciclano il proprio danaro. "Il Comune di Reggio ha oggi compiuto un importante passo nella lotta alla criminalità organizzata ma sopratutto ha preso consapevolezza che il problema mafie a Reggio esiste ed è pertanto necessario che l'amministrazione si doti di strumenti efficaci per contrastarlo. Data la gravità ed il radicamento del fenomeno mafioso a Reggio - ha precisato Sonia Alfano - è necessario non fermarsi a questa prima iniziativa ma continuare a dotare la città di strumenti efficaci per respingere i clan. Per questo continueremo ad avanzare proposte costruttive che mirino ad ostacolare il riciclaggio di denaro sporco nel territorio reggiano".


Associazione Nazionale Familiari Vittime di Mafia
www.familiarivittimedimafia.com
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Di Loredana Morandi (del 19/02/2009 @ 08:06:07, in Magistratura, linkato 1211 volte)
Sono contenta per il giudice Tosti, anche se continuo a pensare che le sue scelte siano davvero molto opinabili. Nel suo ruolo di magistrato non avrebbe dovuto firmare centinaia di email piene di bestemmie o giungere ad espressioni di qualunquismo (per soldi) tipiche dell'associazionismo ateista come la proposta della Menorah. Lo scrive chi gli disse di persona, al telefono, che le sue posizioni ateiste sarebbero state meglio comprese attraverso il rispetto dei sentimenti religiosi altrui, anche di fronte alla magistratura.  L.M.

CROCIFISSO IN AULA: CASSAZIONE ASSOLVE GIUDICE TOSTI


(AGI) - Roma, 17 feb. - Cade l'accusa di omissione di atti d'ufficio contestata al giudice di Camerino Luigi Tosti, che si rifiuto' di tenere udienze nelle aule di giustizia dove sono esposti crocifissi. La sesta sezione penale della Cassazione ha infatti annullato senza rinvio "perche' il fatto non sussiste" la condanna a 7 mesi di reclusione e un anno di interdizione dai pubblici uffici inflitta al magistrato nel maggio 2007 dalla Corte d'Appello dell'Aquila.

Il sostituto procuratore generale della Suprema Corte Vincenzo Geraci aveva stamani in udienza sollecitato l'annullamento con rinvio della sentenza impugnata, sottolineando che in ogni caso la condotta di Tosti non aveva impedito lo svolgimento delle udienze, poiche' era stato sostituito da un altro giudice.

Tosti e' sospeso da qualche anno dalle funzioni ed e' sottoposto anche ad un procedimento disciplinare, ancora pendente al Csm, relativo proprio alle proteste per il crocifisso.

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Di Loredana Morandi (del 19/02/2009 @ 07:55:02, in Magistratura, linkato 1877 volte)
-658/RR/2008 -

Delibera del Comitato di Presidenza in data 11 dicembre 2008 con la quale, aderendo alla richiesta della Prima Commissione, autorizza l'apertura di una pratica avente ad oggetto l'accertamento delle notizie sulla gestione da parte del dott. Gaetano DRAGOTTO, Procuratore Generale presso la Corte di Appello di Ancona, di un blog sull'amministrazione della giustizia in Ancona. (relatore Dott. FRESA)

"Il procedimento trae origine da una richiesta della Prima Commissione volta ad accertare la fondatezza di notizie, apprese da magistrati del distretto di Ancona, relativamente al fatto che il dott. Gaetano Dragotto, Procuratore generale presso la Corte d'appello di Ancona, gestisse un "BLOG" informatico, intitolato "Temi Nera", su cui avrebbe pubblicato articoli contenenti stralci di sentenze penali emesse da giudici del distretto, che segnalavano presunti macroscopici errori di diritto in cui sarebbero incorsi gli estensori, ciò peraltro con modalità quanto meno ironiche.

La Commissione ha proceduto nell'accertamento disponendo l'audizione, oltre che del dott. Dragotto, di altri magistrati del distretto di Ancona e, precisamente, dei dottori Edi Ragaglia, Sergio, Cutrona, Arianna Sbano, Daniele Paci, tutti sentiti in data 18 dicembre 2008. In quella circostanza il dott. Dragotto ha prodotto il parere reso dal Consiglio giudiziario di Ancona in data 17 dicembre 2008, in ordine alla richiesta di conferma nell'ufficio direttivo di Procuratore generale per un secondo quadriennio.

La Commissione ha inoltre disposto di acquisire tutto quanto pubblicato sul "Blog" informatico, intitolato "Temi Nera". La circostanza, contestata al Dragotto, della gestione di un "Blog" nel quale sono stati pubblicati articoli contenenti stralci di sentenze penali emesse da giudici del distretto, è stata confermata in primis dallo stesso interessato, il quale sul punto ha fatto presente che:

1) non vi era alcun riferimento né all'autore del Blog, né agli uffici giudiziari ed agli autori delle sentenze commentate;

2) lo scopo dell'iniziativa non era quello di dileggiare pubblicamente nessuno, bensì di suscitare un dibattito all'interno della magistratura delle Marche, sui tanti casi di esercizio dell'attività giudiziaria in maniera ritenuta sciatta e gravemente errata;

3) di essere riuscito nell'intento, dato che nel maggio 2008 è stata indetta dalla sezione locale dell'Associazione Nazionale Magistrati un'assemblea, presente il Procuratore generale, in cui si è discusso proprio del Blog; a seguito di essa il dott. Dragotto ha poi deciso di interrompere l'inserimento di nuovi articoli;

4) tale iniziativa non aveva creato alcun particolare malumore, dato che egli era stato valutato dal Consiglio giudiziario di Ancona in data 17 dicembre 2008, in ordine alla richiesta di conferma nell'ufficio direttivo di Procuratore generale, con un parere favorevole ampiamente elogiativo sotto ogni profilo, senza alcun accenno ad eventuali situazioni di frizione con i magistrati del distretto.

Gli altri magistrati ascoltati dalla Commissione hanno confermato le circostanze di fatto indicate dal dott. Dragotto, pur segnalando che l'iniziativa del Blog aveva creato all'interno del distretto alcuni malumori, tant'è che era stata indetta l'assemblea dalla sezione locale dell'Associazione Nazionale Magistrati, tenutasi in data 6 maggio 2008, proprio per discutere di tale vicenda.

Dall'audizione è comunque emerso che successivamente allo svolgimento dell'Assemblea ed all'interruzione degli inserimenti, la vicenda non ha avuto più alcun significativo riflesso nella realtà giudiziaria del distretto di Ancona. Al di là della opinabilità dell'iniziativa intrapresa dal dott. Dragotto, in ordine alla quale non può negarsi la caduta di stile nella scelta di alcuni titoli degli articoli pubblicati ed in generale nell'utilizzo di un tono di scherno in ordine alla professionalità dei colleghi, si può ritenere che la situazione di contrasti e di proteste inizialmente determinata dai fatti descritti, appare oggi superata.

Tale conclusione trova conferma oggettiva nel parere del Consiglio giudiziario di Ancona in data 17 dicembre 2008, che ha formulato un giudizio senza dubbio molto positivo sulle qualità professionali ed umane del dott. Dragotto, segnalando in più punti che lo stesso " è apprezzato nell'ambiente di lavoro ed in quello forense, godendo di elevatissimo prestigio all'interno ed al di fuori dell'Ufficio. Rappresenta altresì un costante punto di riferimento per i sostituti e per i Colleghi degli Uffici con cui è in usuale contatto di lavoro".

Ritenuto che, ai sensi dell'art. 14 del d.lgs. p. 109/2006, si impone la trasmissione degli atti ai titolari dell'azione disciplinare in quanto sono emersi fatti e comportamenti suscettibili di eventuale vaglio sotto il profilo deontologico.

Tanto premesso il Consiglio

delibera

l'archiviazione del procedimento, non essendovi provvedimenti di competenza del Consiglio da adottare, disponendo contestualmente la trasmissione degli atti ai titolari dell'azione disciplinare."


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Di Loredana Morandi (del 19/02/2009 @ 07:46:19, in Magistratura, linkato 1163 volte)

Il blog del Pg fa infuriare Alfano

Finisce all'attenzione del ministro  della Giustizia e del procuratore generale della Cassazione,  cioè dei due titolari dell'azione disciplinare nei confronti  dei magistrati, il caso del procuratore generale di Ancona  Gaetano Dragotto, che aveva messo sù un blog informatico sul  quale ironizzava su macroscopici errori di diritto commessi da  giudici del suo distretto in alcune sentenze penali. Il plenum  del Csm ha sì archiviato la vicenda, «non essendovi  provvedimenti di propria competenza da adottare», ma nello  stesso tempo ha disposto la trasmissione degli atti ad Alfano e  al pg della Suprema Corte, Vitaliano Esposito. E a Dragotto non  ha risparmiato critiche, parlando di una sua «caduta di  stile».

Ad aprire il fascicolo era stata la Prima Commissione di  Palazzo dei marescialli che, acquisiti gli articoli pubblicati dal Pg, aveva anche convocato lo stesso Dragotto per aver  spiegazioni e altri magistrati del distretto di Ancona. Davanti  ai consiglieri Dragotto aveva fatto presente che lo scopo  dell'iniziativa non era quello di «dileggiare pubblicamente nessuno», ma di suscitare un dibattito all'interno della magistratura delle Marche, «sui tanti casi di esercizio  dell'attività giudiziaria in maniera ritenuta sciatta e
gravemente errata».

Scopo riuscito visto che l'Anm locale aveva indetto un'assemblea proprio sul blog, dopo la quale il Pg aveva smesso di scrivere articoli. In ogni caso, aveva chiarito, sul blog il suo nome non era mai comparso, nè quello degli autori  delle sentenze commentate e tanto meno vi era stato alcun  riferimento ai loro uffici giudiziari.

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Di Loredana Morandi (del 18/02/2009 @ 11:33:46, in Sindacato, linkato 1142 volte)
Ragazzi, ma un capanno sotto il Parlamento noo?

Federazione Nazionale della Stampa Italiana

Roma, 18 febbraio 2009
Prot.n. 35

La Federazione Nazionale della Stampa Italiana comunica:

Intercettazioni: martedì 24 febbraio manifestazione Fieg, Fnsi, Cnog, Unci

“La Giunta della Fnsi, riunita oggi a Roma, in relazione anche alle inaccettabili e pesanti modifiche avvenute in Commissione Giustizia della Camera del ddl Alfano sulle intercettazioni che mettono la pietra tombale sulle notizie di cronaca giudiziaria, ha deciso di dare mandato alla Segreteria di organizzare,

per martedì 24 febbraio dalle ore 10,30 nella sede Fnsi
(Corso Vittorio Emanuele II, 349, Roma),

un’iniziativa, aperta alla società civile, forte e decisa assieme all’Ordine dei giornalisti, all’Unione cronisti italiani e con la partecipazione della Fieg. Proprio ieri, infatti, la Federazione degli editori ha sottoscritto con il Sindacato dei giornalisti un comunicato congiunto di denuncia degli emendamenti introdotti che suona come un appello al Capo dello Stato, al Parlamento e al Paese perché sia rivisto profondamente il testo del disegno di legge Alfano.

La Giunta della Fnsi ricorda che gli ultimi emendamenti dell’altro ieri, bocciati senza appello anche dal Csm - con una dichiarazione del suo vicepresidente Nicola Mancino - reintroducono pesanti limitazioni e bavagli all’attività giornalistica fino a prevedere il carcere e pesanti ripercussioni economiche per gli editori che pubblicano notizie sulle indagini, nei fatti impedendo ai lettori di venire a conoscenza di  notizie di rilievo pubblico”.

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Di Loredana Morandi (del 18/02/2009 @ 11:18:03, in Magistratura, linkato 1153 volte)
Associazione Nazionale Magistrati

 

PEDOFILIA: AUDIZIONE DELL’ANM ALLA CAMERA


"Indagini compromesse dallo stop alle intercettazioni"


Anche nelle indagini sulla pedofilia le modifiche alla disciplina sulle intercettazioni potranno avere effetti gravissimi. Lo ha segnalato la delegazione dell’Associazione nazionale magistrati, nell’audizione di oggi in commissione Giustizia alla Camera dei deputati, dove sono in discussione le nuove disposizioni in materia di pedofilia.

L’Anm ha riconosciuto «la valenza positiva di alcune delle disposizioni normative proposte, ma ha suggerito di approfondire alcuni punti:

a) l’introduzione di nuove fattispecie penali a tutela del minore;

b) le norme processuali ad hoc quando si procede per reati in cui il minore è persona offesa, con speciale riferimento alla formazione della prova;

c) l’aumento dei limiti di pena detentiva e delle pene accessorie;

d) le peculiarità sui termini di prescrizione;

e) l’ampliamento delle fattispecie perseguibili d’ufficio.

È  stato infine sottolineato come le modifiche in discussione in materia di intercettazioni telefoniche e ambientali possano produrre gravissime conseguenze nel perseguimento di queste tipologie di reati, nei quali è frequente e diffuso l’uso di strumenti di comunicazione telematica, come testimoniato  dai numerosi casi, anche recenti, di indagini nelle quali le intercettazioni hanno consentito di individuare i responsabili di gravi fatti di pedofilia e di acquisire «gravi indizi di colpevolezza» a loro carico.

Roma, 18 febbraio 2009
La Giunta Esecutiva Centrale
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Dalla newsletter del Ministero dell'Interno...

Immigrazione

13.02.2009

Maroni chiede massimi livelli di protezione per i minori extracomunitari non accompagnati che hanno fatto ingresso nel nostro Paese

Con una circolare invita i prefetti ad istituire nell’ambito dei Consigli territoriali per l’immigrazione una sezione dedicata ai minori per monitorare presenze, allontanamenti e standard qualitativi di accoglienza

I minori extracomunitari non accompagnati, che arrivano nel nostro Pese insieme al grande flusso dell’emigrazione, rappresentano per il ministro dell'Interno Maroni «uno dei più delicati aspetti del fenomeno migratorio».

Per assicurare loro ogni forma di tutela prevista dalla legislazione nazionale e internazionale, il Ministro ha inoltrato a tutti i prefetti d’Italia una circolare, in data 13 febbraio, in cui richiama l’attenzione sul fenomeno e sulla necessità di adottare, tramite i Consigli Territoriali per l’Immigrazione, tutte le misure ritenute opportune e, dove non è stata prevista, di istituire un’apposita sezione dedicata ai minori.

L’obiettivo è quello di monitorare costantemente le presenze dei giovani immigrati, gli eventuali allontanamenti dalle strutture che li ospitano e gli standard qualitativi dell’accoglienza, per scongiurare rischi di devianza e assicurare il pieno riconoscimento e l’attuazione dei loro diritti.

Nella circolare Maroni ricorda che il Comitato per i minori stranieri ha rilevato, dal 1° gennaio 2008 al 31 dicembre 2008, 7.797 minori non accompagnati, provenienti soprattutto dall'Africa settentrionale e dall'Africa occidentale con un trend generale in crescita costante.
Tale fenomeno ha interessato negli ultimi tempi soprattutto le coste siciliane e, in modo particolare, l’isola di Lampedusa e la provincia di Agrigento.

Ministero Interno

 
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Ma la difesa getta ombre sulla validità del computer acquisito ma non sigillato dagli inquirenti

Garlasco, nel pc di Stasi oltre 17mila foto porno e 14 video pedopornografici

Nell'archivio, recuperato dai Ris di Parma, anche tre filmati con scene di sesso tra Alberto e Chiara Poggi. Guarda le immagini della villetta degli orrori

ultimo aggiornamento: 17 febbraio, ore 21:29
Milano, 17 feb. - (Adnkronos) - Un mondo 'virtuale' che mostra il vero volto dell'unico indagato: e' il computer di Alberto a regalare un ritratto di chi, invece di difendersi, preferisce tacere. E' un archivio 'piccante' quello che i Ris di Parma riescono a recuperare nella memoria del pc portatile: 7.064 immagini e 542 filmati prevalentemente a sfondo pornografici, 21 immagini e 7 filmati pedopornografici che non lasciano dubbi sull'eta' delle vittime.

Prima di Chiara non aveva avuto rapporti sessuali, poi Alberto scopre i sexy shop e i film hot. Cosi' l'aria da bravo ragazzo viene spazzata via. Un vero voyeur che, accanto alle foto di Natale, ha immagini inequivocabili. Inutile il suo tentativo di cancellare il contenuto 'scottante' del suo hard disk esterno. Una memoria dalla quale sono stati recuperati 10.379 immagini e 332 filmati per lo piu' pornografici, 7 filmati a sfondo pedopornografico e tre filmati con scene di sesso tra Chiara e il fidanzato.

Due filmati amatoriali sono stati girati nella casa al mare di Spotorno e uno nella villa di Alberto. E' disinibito il giovane biondino, mentre Chiara appare timida e impaurita. "Qualche volta ho dovuto insistere per farglieli fare, ma non l'ho forzata", spiega il 25enne agli inquirenti.

Nell'ampio campionario a sfondo erotico e pornografico, spuntano anche 24 scatti ose' dei due fidanzati, oltre a immagini 'feticiste': scarpe o indumenti intimi femminili, fotografati probabilmente all'insaputa di chi le indossa. Una vera ossessione erotica, quasi quotidiana. Il giorno prima del delitto, il 12 agosto 2007, Alberto guarda alcune immagini porno.

Un copione che ripete la mattina successiva, a partire dalle 9.37, poco prima dell'omicidio della fidanzata. Si tratta di un filmato con protagoniste due ragazze maggiorenni. Una cartella nascosta tra le foto del salone nautico di Genova, delle ultime vacanze e di teneri cuccioli. Immagini che potrebbero essere contenute in una chiavetta Usb, utilizzata alle 19.20 del 12 agosto 2007 da Alberto, ma mai sequestrata.

Il possibile movente, ma la difesa getta ombre sulla validita' del computer portatile acquisito dagli inquirenti il giorno dopo il delitto, ma non sigillato e analizzato alla presenza delle parti. Cosi' gli uomini della polizia giudiziaria ''hanno 'aperto' e 'chiuso' tale computer -scrive la difesa dell'unico indagato-, accendendolo e spegnendolo piu' volte fino al 29 agosto 2007, ed hanno cosi' creato le premesse per interventi oggettivamente in grado di alterare gli eventi e i fatti che erano avvenuti in relazione al computer''.

Un computer che tra il 14 e il 29 agosto viene ''quasi quotidianamente acceso, non ad opera di Alberto, ma di chi ha preso in consegna il computer''. Innocente, secondo i suoi legali, e ''forse non e' irragionevole pensare che egli non debba essere l'unico indagato''. Nella memoria 'virtuale', pero', non mancano i ricordi personali: la sua laurea triennale, quella di Chiara e l'ultima vacanza con la fidanzata.

Ancora, le foto scaricate con il cellulare: 89 immagini degli amici o di Alberto in perizoma. Spulciando tra i verbali emerge anche la figura della vittima, vista con gli occhi di Alberto. E' timida, Chiara, quando Alberto la porta in un sexy shop a Londra.

"Si vergognava un pochino, ma io le ho detto che non c'era nulla di male e allora e' entrata" racconta lo studente modello. Si lamentava "perche' ero troppo estroverso". Gelosa lei, anche della cugina, Stefania Cappa: "temeva che potesse provarci con me, Chiara mi ha detto che l'avrebbe fatto quasi apposta", confessa. Preoccupata per il viaggio a Londra "pensava potessi conoscere altre ragazze che potevano prendere il suo posto, ma non era cosi'", ricorda l'unico indagato. ''Nessun tradimento'', giura, ma nelle oltre 800 pagine di intercettazioni non c'e' una sola parola per "l'unica ragazza" della sua vita.
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