Immagine
 fake red rose ... ... di Lunadicarta
 
"
Io non posso nascondere reati.

Loredana Morandi
"
 
\\ Home Page : Storico per mese (inverti l'ordine)
Di seguito tutti gli interventi pubblicati sul sito, in ordine cronologico.
 
 
Di Loredana Morandi (del 08/10/2009 @ 00:39:12, in Magistratura, linkato 1390 volte)
8/10/2009 (7:35) - LO SCONTRO - LA PAROLA ALLE PROCURE

Domani riparte il processo Mills



Il premier potrebbe essere chiamato a Milano come testimone in appello

PAOLO COLONNELLO

MILANO - Nei corridoi della Procura milanese, mentre fuori il mondo politico impazzisce, la tranquillità regna sovrana. Ma dietro la porta in legno dell’ufficio del sostituto procuratore Fabio De Pasquale, il pm nei processi di Silvio Berlusconi, si ascolta una musica di cornamuse e tamburi: è una vecchia canzone del bardo bretone Alan Stivell che s’intitola «E’ venuto il giorno della liberazione». Il pm che con un’eccezione di costituzionalità sul Lodo Alfano poco più di un anno fa fece partire l’onda tellurica che ieri ha terremotato lo scudo giudiziario di Silvio Berlusconi, se ne sta chino, con la musica a palla, sulle carte dei suoi procedimenti: ben tre contro l’uomo più potente del paese. Toccherà a lui, condurre ancora una volta in aula il ruolo dell’accusa.

Le cornamuse impazzano e De Pasquale tace: ma non sorride, si preoccupa. La procura è ormai una fortezza nel Deserto dei Tartari: meglio fingere noncuranza per le decisioni della Consulta. «Tutta questa agitazione non la capisco: Berlusconi non è mai caduto per via giudiziaria e non vedo perchè dovrebbe succedere proprio adesso». La battuta, che arriva da un procuratore aggiunto, nasconde la preoccupazione di smontare una delle teorie più gettonate dagli avvocati del premier che hanno sostenuto le ragioni del Lodo Alfano: ovvero che un Presidente del Consiglio non può contemporaneamente governare e difendersi in un’aula di giustizia. Perchè Berlusconi ha già governato e affrontato processi. Soprattutto venendo prescritto. Ma forse erano altri tempi.

Perchè l’orizzonte giudiziario di Silvio Berlusconi attualmente risulta assai incerto. Cadendo le prerogative di ingiudicabilità garantite dal Lodo Alfano, per il Premier potrebbero rimettersi in moto a breve almeno due processi: uno, relativo ai fondi neri accumulati attraverso la compravendita dei diritti televisivi oltreoceano (circa 470 milioni di euro) nel quale Berlusconi, in seguito a una serie di prescrizioni è rimasto imputato di frode fiscale. L’altro, che porta con sè il carico di una sentenza già emessa anche se nei confronti di un coimputato, è quello per la corruzione dell’avvocato Mills. Con alcune differenze però. Se il primo infatti, quello per i fondi neri Mediaset, è rimasto sospeso a poche udienze dalla fine e dovrebbe prescriversi nel 2012-2013, il secondo, (Mills) dovrebbe ricominciare da capo e prescriversi tra non più di un anno.

Il risultato perciò sarebbe di un processo che potrebbe risolversi con una condanna in primo grado per frode fiscale e di un altro, quello per corruzione, che verrebbe destinato ad essere prescritto. Sebbene infatti la procedura preveda la possibilità di acquisire dal dibattimento gemello solo le deposizioni dei testi, la legge consente agli avvocati di riconvocarli in aula. Opportunità che ovviamente non verrebbe lasciata sfuggire dai legali portando all’oblio la storia dei 600 mila dollari versati a Mills per mentire in vecchie vicende giudiziarie del Premier.

I due processi in questione potrebbero riprendere non prima di qualche mese. Ci sono poi altre due variabili: l’inchiesta Mediatrade, partita da una costola del processo per i fondi neri Mediaset e relativa a ingenti disponibilità all’estero direttamente riconducibili al Premier, dove già Berlusconi figura tra gli indagati ma per reati che vengono tenuti gelosamente segreti. Il che significa che potrebbero anche venire emessi dei provvedimenti, come un’informazione di garanzia o un invito a comparire, che scatenerebbero una vera e propria tempesta mediatico-politica. Un ulteriore riflesso, potrebbe arrivare infine dalla Capitale, dove un gip deve decidere su una richiesta di archiviazione nei riguardi del Cavaliere, finito sotto inchiesta per istigazione alla corruzione nei confronti di alcuni parlamentari dell’allora governo Prodi.

Ma le danze inizieranno già domani, quando nell’aula della Corte d’Appello prenderà il via il processo di secondo grado per il solo avvocato Mills, condannato a 4 anni e 6 mesi di reclusione. che gli avvocati della difesa hanno chiesto che il Presidente del Consiglio venga convocato in aula per testimoniare come “teste e imputato di procedimento connesso”.

La Stampa

Leggi anche:

Articolo (p)Link   Storico Storico  Stampa Stampa
 
Di Loredana Morandi (del 08/10/2009 @ 00:30:26, in Magistratura, linkato 1454 volte)

Il tribunale militare ha fatto cadere le accuse nella vicenda legata al volo dell'Atr-42
Il generale della Gdf nell'agosto 2005 si fece portare dieci cassette di pesce

Processo per le spigole
assolti Speciale e Baielli


ROMA
- Assolti perché il fatto non sussiste. L'ex comandante della Guardia di Finanza, generale Roberto Speciale, e l'ex comandante aeronavale della Gdf Ugo Baielli, sono stati assolti dalla seconda sezione penale del tribunale militare di Roma per la vicenda legata al volo dell'Atr-42 che nell'agosto 2005 partì da Pratica di Mare diretto in Trentino con un carico di spigole.

I reati contestati a vario titolo erano di peculato militare, concorso in forzata consegna, abuso nell'imbarco di passeggeri, in seguito alla famosa "festa in montagna" denunciata in un articolo di Carlo Bonini su Repubblica, corredato da un video. La Procura militare aprì un'inchiesta sul viaggio del comandante, della moglie e altre signore insieme al carico di dieci cassette di spigole e altro pesce a bordo dell'Atr-42 partito da Pratica di Mare e diretto al passo Rolle, in Trentino, in occasione di una cena. "Speciale - hanno riferito Antonio Maio e Andrea Longo, legali dell'ex comandante, ora parlamentare del Pdl - è stato assolto perché il fatto non sussiste".

Per il pm Giovanni Barone, che aveva chiesto la condanna a tre anni per Speciale e a un anno e due mesi per Baielli, in questa vicenda sarebbero stati utilizzati uomini e mezzi delle Fiamme gialle per scopi personali, fermo restando il ruolo più marginale rivestito dal generale di brigata Baielli, oggi in pensione. Il pm, in udienza, aveva sottolineato che nel 2005 la Guardia di finanza aveva due soli aerei Atr-42, che dovevano pattugliare tutta Italia e, dunque, "se se ne usa uno per i fini privati del comandante generale si fa un danno anche alla funzionalità del corpo".

Il collegio, presieduto da Bruno Rocchi, ha invece recepito le argomentazioni delle difese. In particolare, gli avvocati Antonio Maio e Andrea Longo, legali dell'attuale parlamentare del Pdl, hanno dimostrato che "Speciale, con il suo comportamento, non ha arrecato alcun danno allo Stato né messo in atto un abuso di potere. Quello del comandante generale della Guardia di Finanza era un omaggio agli allievi della scuola alpini di Predazzo. Siamo soddisfatti di quanto accertato dalla magistratura militare che ha preso atto del comportamento lineare e trasparente del nostro assistito. Nessuna responsabilità, insomma, è stata ravvisata a carico del generale Speciale".

"Finalmente. Speriamo che questa vicenda si chiuda qui definitivamente" ha commentato Speciale con i propri difensori dopo la lettura della sentenza. Rispetto al caso delle spigole, Speciale era stato assolto anche dalla Corte dei conti perché non era stato causato alcun danno erariale allo Stato. I giudici contabili avevano spiegato, nelle motivazioni, che "non è determinante la presenza di alcuni familiari al seguito per escludere il carattere istituzionale" di un soggiorno oltretutto collegato, si fa notare, a una visita in loco del capo dello Stato. Quanto alle spigole, secondo la Corte dei conti "non si tratta di un interesse privato, ma di un gesto del comandante diretto a migliorare la vita dei finanzieri della scuola alpina".

La Repubblica
Articolo (p)Link   Storico Storico  Stampa Stampa
 
Di Loredana Morandi (del 08/10/2009 @ 00:26:54, in Magistratura, linkato 1421 volte)
I mali della giustizia bolognese
in un dossier di 800 pagine

L'hanno stilato i dodici ispettori mandati dal ministro Alfano, che ha convocato i capi degli uffici giudiziari il 12 e il 20 ottobre

di Paola Cascella

Il Consiglio superiore della magistratura convoca i capi degli uffici giudiziari bolognesi. Il presidente della Corte d´appello Giuliano Lucentini, l´Avvocato generale Marcello Branca, il Procuratore Massimiliano Serpi, il presidente del Tribunale Francesco Scutellari verranno ascoltati il 12 e il 20 ottobre per spiegare cos´è che non va negli uffici in cui si amministra la giustizia. Ovvero la ragione di quelle che i dodici ispettori inviati a Palazzo Baciocchi dal ministro Angelino Alfano segnalano come gravi «anomalie» e diffuse «criticità» che necessitano di correzioni immediate. Le loro 800 pagine molto dettagliate che non tralasciano nulla (neppure la mancanza di estintori nella sala delle intercettazioni), riassumendo l´indagine capillare fatta in qualche mese di permanenza a Bologna, tra la fine del 2008 e l´inizio del 2009, sono state trasmesse anche a Palazzo dei Marescialli. E rappresentano un atto d´accusa che non risparmia nessuno. Gli ispettori puntano il dito contro giudici, pm e personale amministrativo, spesso colpevoli di ritardi e disservizi che incidono pesantemente sui diritti dei cittadini.

In Tribunale tra il 2002 e il 2008 (l´arco d´indagine dell´ispezione) sono stati centinaia i casi di sentenze e ordinanze civili e penali depositate in tempi di gran lunga superiori ai 60, 90 giorni previsti. Qualche volta per avere le motivazioni si è dovuto aspettare addirittura un anno. I peggiori tre giudici del civile, rispettivamente con 470, 373, e 202 sentenze le cui motivazioni sono state depositate ben oltre il periodo prescritto. Il danno dell´utenza è pesante, perché il ritardo fa sì che scadano i termini per la presentazione del ricorso in appello o in Cassazione.

Ed è stato ancora il cittadino a pagare per i fascicoli archiviati causa prescrizione, un effetto dovuto alla mancata fissazione della data dell´udienza. Dalla fotografia degli ispettori risulta che i processi finiti al macero per questa ragione sono 39200. I procedimenti per i quali erano scaduti i termini per le indagini 22265. Per 8496 di questi era stata richiesta, anche da tempo, la fissazione dell´udienza al Tribunale. Nel frattempo in Procura giacevano 2378 fascicoli, per i quali, malgrado la fissazione dell´udienza fosse già stata stabilita, il pm non aveva ancora emesso il decreto di citazione diretta. Gli ispettori lo registrano, puntualizzando che il futuro non si presenta affatto roseo perché «l´ufficio è fortemente in ritardo anche nelle notifiche», tanto che in molti casi il Tribunale è costretto a rinnovarle «rinviando udienze già fissate da lungo tempo». Il rischio quindi è di nuove prescrizioni. Al quadro non esaltante contribuiscono i vuoti in pianta organica del personale ausiliario. Risultano scoperti 17 posti, mentre 23 persone hanno trasformato il loro rapporto di lavoro a tempo pieno in part time.

Nonostante tutto però, secondo gli ispettori, «nel complesso, a parte il rilevante numero di richieste di archiviazione per prescrizione e dei procedimenti scaduti per le indagini preliminari, il lavoro di tutti i magistrati della Procura è connotato da lodevole impegno e diligenza».

(La Repubblica Bologna - 07 ottobre 2009)
Articolo (p)Link   Storico Storico  Stampa Stampa
 
Di Loredana Morandi (del 07/10/2009 @ 13:13:23, in Politica, linkato 1257 volte)
Scudo fiscale: Pd, chiesta espulsione per Gaglione

Richiamo scritto per sei deputati
 

L’ufficio di Presidenza del gruppo del Partito Democratico della Camera ha dato seguito alla decisione presa all’unanimità dal comitato direttivo, nel quale era stata decisa la richiesta di espulsione dell’on. Gaglione, ed ha disposto un richiamo scritto nei confronti di sei deputati.

Roma, 7 ottobre 2009


Precedente:


Alle redazioni in indirizzo: si trasmette documento del Comitato Direttivo Gruppo Pd su assenze relative voto DL scudo fiscale.


 
In merito al voto finale sul DL del governo sullo scudo fiscale, il Direttivo del Gruppo del PD alla Camera ha discusso circa le misure da assumere nei confronti dei deputati risultati assenti.

La presenza del gruppo PD nel momento del voto era pari al 90% del totale. In generale, il gruppo del Partito Democratico nella attuale legislatura garantisce un tasso di presenza elevatissima e qualificata, la più alta tra i gruppi presenti alla Camera; in particolare sul DL “scudo fiscale” il gruppo del PD ha svolto oltre 200 interventi ed è stato determinante nell’impedire che il provvedimento fosse approvato sbrigativamente come la maggioranza  e il governo hanno tentato di fare.

Il grande lavoro e l’impegno della stragrande maggioranza dei deputati e delle deputate del PD ha rischiato di essere gravemente offuscato dalla assenza di un numero limitato di parlamentari.

Dei 22 deputati del PD assenti, 12 risultavano giustificati per malattia. Per gli altri, non determinanti ai fini dell’esito del voto finale, il Direttivo ha deciso di aprire un’istruttoria, con contradditorio, al fine di verificare la sussistenza o meno di ragioni tali da giustificare l’assenza in un momento tanto delicato della vita parlamentare.

Per quei deputati la cui assenza si confermerà ingiustificata la Presidenza  del Gruppo è stata delegata ad assumere tempestive misure disciplinari previste dal Regolamento.

Il Direttivo ha condiviso il giudizio della Presidenza sul comportamento inaccettabile dell’ On. Gaglione, sul suo assenteismo e sulle parole sprezzanti che ha usato nelle dichiarazioni pubbliche nei confronti del Parlamento. Il passaggio dell’On. Gaglione al Gruppo Misto non mitiga la gravità delle sue affermazioni, che sarebbe risolta soltanto dalle dimissioni dall’incarico di parlamentare, per rispetto degli elettori del PD che lo hanno votato. Il Gruppo proporrà , inoltre, ai componenti organi del PD di procedere all’espulsione dell’On. Gaglione dal Partito.

Il Direttivo riunito oggi, Martedì 6 ottobre, ha votato all’unanimità.

Roma, 6 ottobre 2009
Articolo (p)Link   Storico Storico  Stampa Stampa
 
Di Loredana Morandi (del 07/10/2009 @ 13:00:09, in Politica, linkato 1198 volte)
INFANZIA – PALOMBA (IDV): “GOVERNO E
MAGGIORANZA IN STATO CONFUSIONALE”


“La seconda bocciatura in meno di 24 ore è la dimostrazione che la maggioranza non solo è in pieno stato confusionale ma che le fila si stanno rompendo” lo dichiara l’on. Federico Palomba, capogruppo di Italia dei Valori in Commissione Giustizia della Camera.

Sul Garante dell’Infanzia chiediamo un testo coerente, che ponga al centro i diritti dei bambini che, per loro natura sono deboli, ma di straordinaria importanza sociale. Un Garante concepito come una mera propaggine di un qualsiasi organo amministrativo, come vorrebbe il Governo, non serve a nulla. Serve solo a soddisfare la vanagloria di qualche ministro. Per questo, abbiamo presentato il nostro emendamento che obbliga la maggioranza a redigere un testo conseguente con la natura di organo di autorità. Noi abbiamo le idee chiare. Vorremmo che altrettanto lo fossero quelle del Governo” conclude Palomba.

***

INFANZIA – PALOMBA (IDV): “VITTORIA DI IDV.
NOSTRO EMENDAMENTO HA COSTRETTO A RINVIO”


“Esprimiamo viva soddisfazione per la decisione della maggioranza di rinviare la legge sull’istituzione del garante per l’infanzia in Commissione. E’ una vittoria di Italia dei Valori che, con il suo emendamento, ha impedito che venisse approvato un testo assolutamente insoddisfacente, inchiodando il governo alle sue responsabilità e alle sue mancanze” lo dichiara in una nota l’on. Federico Palomba, capogruppo di Italia dei Valori in Commissione Giustizia alla Camera.

“La visione del governo era ridotta e riduttiva e noi lo abbiamo detto forte e chiaro. Il tema dei diritti dei bambini necessita della giusta e doverosa attenzione. Un Garante concepito come una mera propaggine di un qualsiasi organo amministrativo, come voleva il Governo, non sarebbe servito a nulla. Sarebbe stato l’ennesimo spot di questo Governo, ovvero l’ennesimo provvedimento di facciata. Saremo pronti a collaborare con il governo se si deciderà finalmente ad ascoltare l’opposizione” spiega Palomba.

***

INFANZIA/EVANGELISTI (IdV) A BRESSA.
PD HA NERVI SCOPERTI


“Mi sfugge il senso, oltre che la ragione, di un’affermazione così piccata dell’onorevole Bressa sull’assenza di Di Pietro dall’Aula dovuta a impegni europei” replica a Bressa del Pd Fabio Evangelisti, vicepresidente del Gruppo parlamentare dell’Idv alla Camera.

“A mio avviso la pretestuosa e un po’ stizzita dichiarazione del parlamentare del Pd su Di Pietro – prosegue Evangelisti – mostra chiaramente la sensibilità dei nervi scoperti all’interno di questo gruppo, anche perché mancare alla possibilità di non solo battere il Governo su un provvedimento (e quale! lo scudo fiscale!) ma causarne anche un forte contraccolpo è ben altro che essere talvolta nella condizione di doversi assentare come a ciascuno di noi può capitare per motivi di lavoro parlamentare. Altra cosa è assentarsi per motivi di lavoro personale come è capitato nella quasi totalità delle volte a un deputato Pd, poi transitato nel gruppo Misto, che preferiva un altro lavoro a quello parlamentare”.

***

Infanzia. Turco, ministro Carfagna bocciata dal Parlamento


“Lo stop alla legge sul garante dell’infanzia è un successo dell’opposizione e rappresenta la bocciatura delle politiche del ministro Carfagna, da parte anche della stessa maggioranza. La legge fermata alla Camera era utile solo al ministro delle pari opportunità per nominare qualche suo amico. L’arroganza e l’incompetenza sono state fermate dal Parlamento. Vediamo adesso di fare una legge veramente utile per l’infanzia”.

Lo ha detto Livia Turco, capogruppo Pd in commissione Affari sociali della Camera.

Roma, 7 ottobre 2009

***

Infanzia. Pd, Carfagna sconfessata, suo garante inefficace


“Grazie all’emendamento dell’opposizione approvato dalla Camera, che ha trasformato il garante proposto dal ministro Carfagna in una vera autorità di garanzia dei diritti dei minori, oggi si è ottenuto il rinvio in Commissione del provvedimento. Un successo della battaglia dell’opposizione. Adesso dobbiamo dare vita ad un testo coerente che dia risposte concrete alle richieste delle associazioni per la tutela dell’infanzia e di tutti i bambini. Il ministro Carfagna è stato sconfessata dalla sua stessa maggioranza in Parlamento. Si fermi e ne tragga le conclusioni”.

Lo hanno detto Doris Lo Moro e Daniela Sbrollini, deputate del Pd, relatrici di minoranza al provvedimento sul garante dell’infanzia.

Roma, 7 ottobre 2009

***

INFANZIA: SERAFINI (PD), "GOVERNO BOCCIATO DUE VOLTE
SU ATTACCO AD  AUTONOMIA GARANTE".



"Seconda vittoria oggi alla Camera contro i ripetuti tentativi della maggioranza di togliere autonomia e indipendenza al Garante nazionale dei diritti dell'infanzia e dell'adolescenza. Per la seconda volta in poche ore il governo è stato battuto sulla richiesta del Pd di sospendere l'esame di legge per l'istituzione del garante e rinviarlo alla Commissione".  Così la senatrice Anna Serafini, responsabile famiglia del Pd, commenta il voto di oggi alla Camera.

"L'atteggiamento del governo - sostiene la senatrice PD - sta  svilendo e snaturando il lavoro intenso e proficuo svolto in Commissione che aveva portato all'intento unanime di assicurare all'istituzione del Garante una piena autonomia economica e gerarchica.  Anche l'Unicef oggi, come già oltre 50 associazioni nei giorni scorsi, raccomanda di 'non commettere errori, istituendo un Garante privo della possibilità di incidere realmente'.

"Noi - prosegue Anna Serafini - continueremo a batterci strenuamente, in Aula e in Commissione, alla Camera e al Senato, perché il Garante dell'infanzia sia un garante vero che difenda effettivamente, senza interferenze e condizionamenti,  i diritti dei bambini e degli adolescenti nel nostro Paese. Per legiferare correttamente su un organo di garanzia come quello dei bambini , occorre la massima unità del paese, al di là di ogni legittimo orientamento politico.  Il PD - conclude - rimane disponibile, grazie anche alla propria proposta di legge, a far sì che ciò avvenga".

Roma, 7 ottobre 2009

***

Garante Infanzia: Pd, governo di nuovo sotto alla Camera


Aumenta tasso di assenteismo della maggioranza 


“Per la seconda di volta in poche ore il governo, per sette voti, è stato di nuovo battuto sulla richiesta del Pd di sospendere l’esame della legge che istituisce il Garante nazionale dell’Infanzia e dell’Adolescenza”. Lo dichiara Erminio Quartiani, segretario d’Aula del gruppo dei Democratici, il quale spiega che “oggi a Montecitorio la discussione si è protratta perché noi chiedevamo di garantire che questo nuovo organismo fosse dotato delle risorse necessarie per svolgere i suoi compiti. I deputati del Pd hanno perciò chiesto la sospensione dei lavori, richiesta accolta positivamente dall’Aula. La maggioranza è stata così sconfitta su questo nodo procedurale, nonostante fossero stati chiamati al voto ministri e sottosegretari presenti al banco del governo. E’ evidente che è in aumento il tasso di assenteismo della maggioranza, in spregio alla centralità del parlamento”.

Roma, 7 ottobre 2009
Articolo (p)Link   Storico Storico  Stampa Stampa
 
Di Loredana Morandi (del 07/10/2009 @ 11:54:45, in Politica, linkato 1172 volte)
 
07-10-09

LODO ALFANO: BERLUSCONI, ANDIAMO AVANTI.
LA CONSULTA E' DI SINISTRA



(ASCA) - Roma, 7 ott - ''Andiamo avanti, dobbiamo governare 5 anni con o senza lodo''. Cosi', il premier Silvio Berlusconi, uscendo da Palazzo Grazioli e conversando con i cronisti che lo attendevano sotto la sua residenza per un commento sulla sentenza di incostituzionalita' del lodo Alfano.

''Non ci ho mai creduto perche' - ha proseguito Berlusconi - con una Corte costituzionale con 11 giudici di sinistra era impossibile che lo approvassero''.

val/sam/alf
Articolo (p)Link   Storico Storico  Stampa Stampa
 

Che cosa prevedono gli Articoli 3 e 138

della Costituzione della Repubblica

L'immagine “http://www.giustiziaquotidiana.it/public/mylady.jpg” non può essere visualizzata poiché contiene degli errori.

Principi fondamentali


Art. 3

Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.

È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l'eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l'effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all'organizzazione politica, economica e sociale del Paese.


Sezione II
Revisione della Costituzione
Leggi costituzionali

Art. 138.

Le leggi di revisione della Costituzione e le altre leggi costituzionali sono adottate da ciascuna Camera con due successive deliberazioni ad intervallo non minore di tre mesi, e sono approvate a maggioranza assoluta dei componenti di ciascuna Camera nella seconda votazione.

Le leggi stesse sono sottoposte a referendum popolare quando, entro tre mesi dalla loro pubblicazione, ne facciano domanda un quinto dei membri di una Camera o cinquecentomila elettori o cinque Consigli regionali.

La legge sottoposta a referendum non è promulgata, se non è approvata dalla maggioranza dei voti validi.

Non si fa luogo a referendum se la legge è stata approvata nella seconda votazione da ciascuna delle Camere a maggioranza di due terzi dei suoi componenti.[47]

Articolo (p)Link   Storico Storico  Stampa Stampa
 
Di Loredana Morandi (del 07/10/2009 @ 11:18:52, in Politica, linkato 1233 volte)
Lodo Alfano, Ferranti (Pd): indegne reazioni centrodestra e governo

Sentenze non si commentano sono oro colato



Le sentenze non si commentano, sono oro colato e come tale vanno trattate. Sono pertanto indegne le reazioni della maggioranza e del governo che tentano di delegittimare il pronunciamento del “giudice delle leggi”. La Corte ha oggi ribadito che nel nostro paese la legge è uguale per tutti, nessuno escluso.

Così la capogruppo del Pd in commissione Giustizia della camera commenta le reazioni della maggioranza e di autorevoli esponenti del governo alla sentenza sul lodo Alfano.

Roma, 7 ottobre 2009

*****

Lodo Alfano: Melis (Pd), Corte ripristina abc del diritto
 

“Berlusconi è un cittadino come gli altri e se, fuori delle sue funzioni istituzionali, viola la legge deve essere giudicato come chiunque altro. Questo è l’abc dello Stato di diritto ed è consolante che la Corte, con una sentenza esemplare, lo abbia ricordato all’intero paese”.

Lo dichiara Guido Melis, deputato del Pd e membro della Commissione Giustizia della Camera. “Il Lodo Alfano – prosegue – è incostituzionale perché prevedeva, come ha riconosciuto nella sua arringa lo stesso avvocato Ghedini, che la legge (o la sua applicazione) non è eguale per tutti, in aperta violazione dell’articolo 3 della Costituzione: dovevano dunque provare a cambiare la Costituzione ma evidentemente non hanno avuto il coraggio di farlo”.

Roma, 7 ottobre 2009

*****

LODO ALFANO: SERENI: Tutti uguali. Scandaloso che Berlusconi attacchi i giudici”

La vicepresidente dei deputati PD:
La piazza? E’ in campo una forza tranquilla, il PD



“La Corte Costituzionale ha ristabilito un principio importante che era stato violato, nonostante la nostra ferma opposizione e il monito di tanti costituzionalisti: tutti i cittadini sono uguali davanti alla legge anche Berlusconi. Le sentenze vanno rispettate ed è uno scandalo che il presidente del Consiglio si permetta di attaccare i giudici costituzionali. Leggeremo con attenzione le motivazioni che hanno portato la Consulta a dichiarare illegittimo il “Lodo Alfano”. è’ chiaro che il riferimento all’art. 138 della Costituzione non consentirà al centrodestra di ripresentare una proposta di legge ordinaria. Tutti coloro che nella maggioranza hanno evocato o pensano di evocare il ricorso alla piazza contro questo giudizio sappiano che è in campo una grande forza democratica e tranquilla, il PD. Con le primarie del 25 ottobre milioni di persone avranno l’occasione di dimostrare che è matura l’apertura di una nuova pagina nella vita del nostro Paese”.

Marina Sereni, vicepresidente dei deputati PD, dopo la decisione della Consulta.

Roma, 7 ottobre 2009


*****


LODO ALFANO ILLEGITTIMO. SILVIA COSTA (S&D/PD): "DECISIONE CONSULTA RIPRISTINA FIDUCIA DEI CITTADINI VERSO LE ISTITUZIONI"


"Oggi è una grande giornata in Italia e in Europa per la cultura del diritto e delle regole democratiche". Lo ha dichiarato l'europarlamentare Silvia Costa (S&D/PD) commentando la sentenza della Corte Costituzionale sul Lodo Alfano e la decisione di oggi del Parlamento europeo di discutere sulla libertà d'informazione in Italia nella seduta plenaria di domani mattina, durante la quale interverrà la Commissaria Viviane Reding per conto della Commissione europea".

"Si conferma drammaticamente l'anomalia italiana nel contesto europeo di un premier che, oltre a riunire nelle sue mani una concentrazione delle testate televisive, delle risorse pubblicitarie e dell'editoria, aveva anche ottenuto dal suo ministro della Giustizia e dalla sua maggioranza parlamentare un provvedimento incostituzionale per sottrarsi a processi in cui è imputato".

"La Consulta - continua Costa - ha limpidamente assunto una decisione fondamentale per riaffermare i valori costituzionali e ripristinare la fiducia dei cittadini verso le istituzioni".



*****

LODO ALFANO: SERENI “Qualcuno fermi Bossi, irresponsabile”


Dichiarazione di Marina Sereni, vicepresidente dei deputati PD.

“Le minacce di insurrezione di Bossi sono irresponsabili e qualcuno dovrebbe fermarlo e ricordargli che è un ministro della Repubblica e non un semplice militante del suo partito. La Corte Costituzionale sta prendendo una decisione importante e qualunque essa sia noi la rispetteremo perché crediamo nell’autonomia delle istituzioni democratiche del nostro Paese. La violenza delle parole del Senatùr, il silenzio degli altri esponenti del centrodestra, sono allarmanti”.

Così Marina Sereni, vicepresidente dei deputati PD.

Roma, 7 ottobre 2009

*****

LODO ALFANO: LUMIA (PD), BERLUSCONI RISPETTI LA COSTITUZIONE


Roma, 7 ottobre 2009 - "La pronuncia della Consulta sul Lodo Alfano afferma il principio di uguaglianza di tutti i cittadini italiani". È il commento del senatore del PD Giuseppe Lumia, componente della Commissione parlamentare antimafia, sulla sentenza della Corte costituzionale.

"Nelle democrazie avanzate - aggiunge Lumia - ad un grande potere corrispondono grandi responsabilità. Il Presidente del Consiglio rispetti la Costituzione senza cercare nuovi stratagemmi per scavalcare la legge ed affronti i processi."

*****

LODO ALFANO: SASSOLI (PD), LA CONSULTA SANA UN'INGIUSTIZIA

"E' stata sanata un'ingiustizia che prevedeva che i cittadini non fossero uguali di fronte alla legge". Così David Sassoli, capo delegazione del Pd al Parlamento europeo sulla bocciatura del Lodo Alfano

"La bocciattura della Consulta del Lodo Alfano riafferma il principio costituzionale dell'uguaglianza. E' il rispetto della Costituzione - ha aggiunto Sassoli - e delle sue regole che fa dell'Italia un grande paese".

*****

LODO ALFANO. ATTESA IN 'PIAZZA', I TURISTI SI FERMANO E CHIEDONO


(DIRE) Roma, 7 ott. - "Cosa succede qui?". "E' il palazzo della Corte costituzionale italiana. I giudici sono riuniti per decidere su una legge che sospende i processi per le piu' alte cariche dello Stato". "Pure il processo a Silvio Berlusconi per i reati sessuali?". "No, non c'e' mica un processo per quelli".
"Come? E non lo processate?". Piazza del Quirinale, secondo giorno del giudizio. Nell'attesa della decisione della Consulta sul lodo Alfano, tra l'incertezza e i tempi che si allungano, anche il disorientamento di una turista spagnola diventa cronaca.
Viene dalla Galazia e con il marito si gode il clima sereno da ottobrata romana. "Bella manifestazione quella di sabato", dice.
"Siamo andati in piazza- aggiunge il marito- e' giusto chiedere liberta' di stampa e pensiero". Poi, perplessi dal fatto che nessun tribunale stia aspettando di processare Berlusconi per i suoi "reati sessuali", si congedano e se ne vanno in direzione di via XX settembre.
Poco piu' in la', su via Ventiquattro maggio, di fronte al palazzo della Consulta, lo spiazzo e' pieno di giornalisti. A raccontare la cronaca della giornata ci sono anche una tv tedesca e una russa, oltre a quelle italiane. Alfonso Celotto, professore di diritto costituzionale alla Sapienza di Roma, diventa la star della giornata. Passa da una telecamera all'altra, comprese quelle dei cronisti arrivati da Berlino e Mosca, cercando di spiegare cosa stanno facendo i giudici in camera di consiglio.
Alla fine, pero', la domanda che si sente rivolgere e' sempre la stessa: "Professore, ce lo fa un pronostico?".

(Anb/ Dire) 13:44 07-10-09
Articolo (p)Link   Storico Storico  Stampa Stampa
 
Di Loredana Morandi (del 07/10/2009 @ 11:00:48, in Magistratura, linkato 1270 volte)



Dichiarato illegittimo dalla Corte costituzionale
il c.d. lodo Alfano


La Corte costituzionale, giudicando sulle questioni di legittimità costituzionale poste con le ordinanze n. 397/08 e n. 398/08 del Tribunale di Milano e n. 9/09 del GIP del Tribunale di Roma ha dichiarato l'illegittimità costituzionale dell’art. 1 della legge 23 luglio 2008, n. 124 per violazione degli articoli 3 e 138 della Costituzione.

Ha altresì dichiarato inammissibili le questioni di legittimità costituzionale della stessa disposizione proposte dal GIP del Tribunale di Roma


Roma 7 ottobre 2009

Consulta online

***

Leggi anche

16.09.2009: La memoria dell’Avvocatura dello Stato sulle questioni di costituzionalità del c.d lodo Alfano
…si conclude perché tutte le questioni di legittimità costituzionale (…) siano dichiarate inammissbili o infondate
Articolo (p)Link   Storico Storico  Stampa Stampa
 
Di Loredana Morandi (del 07/10/2009 @ 10:39:56, in Magistratura, linkato 1322 volte)
Associazione Nazionale Magistrati



Solidarietà dell’Anm al giudice Mesiano
«Incredibile l’accusa di disegno eversivo»


La giunta dell’Associazione nazionale magistrati, riunita oggi a Roma, ha espresso «solidarietà e vicinanza al collega Raimondo Mesiano, oggetto di ripetuti attacchi e inaccettabili insulti da parte di esponenti politici e organi di stampa».

E’ incredibile che esponenti politici investiti di responsabilità istituzionali possano parlare di “disegno eversivo” e affermare che ci sia “chi sta tentando, con mezzi impropri, di contrastare la volontà democratica del popolo italiano”. Ed è tanto più incredibile che ciò sia affermato in relazione a una sentenza civile di primo grado, dunque suscettibile di impugnazione, che decide una controversia patrimoniale, e peraltro fondata su una sentenza penale passata in giudicato.

L’esercizio ordinario della giurisdizione, diretto ad assicurare la corretta applicazione della legge e l’uguaglianza di tutti i cittadini, non può tollerare tentativi di condizionamento e fenomeni di sistematica delegittimazione dell’istituzione giudiziaria e delle sue decisioni.


La giunta esecutiva centrale dell’Anm
Roma, 7 ottobre 2009
Articolo (p)Link   Storico Storico  Stampa Stampa
 
Pagine: 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13
Ci sono  persone collegate

< agosto 2019 >
L
M
M
G
V
S
D
   
1
2
3
4
5
6
7
8
9
10
11
12
13
14
15
16
17
18
19
20
21
22
23
24
25
26
27
28
29
30
31
 
             






Cerca per parola chiave
 

Titolo
Ambiente (38)
Associazioni Giustizia (52)
Economia (86)
Estero (187)
Giuristi (134)
Gruppo Cellule Staminali (1)
Indagini (210)
Lavoratori Giustizia (1)
Magistratura (2170)
Osservatorio (1)
Osservatorio Famiglia (512)
Politica (926)
Redazionale (68)
Sindacati Giustizia (326)
Sindacato (221)
Telestreet (7)
Varie (82)

Catalogati per mese:
Novembre 2005
Dicembre 2005
Gennaio 2006
Febbraio 2006
Marzo 2006
Aprile 2006
Maggio 2006
Giugno 2006
Luglio 2006
Agosto 2006
Settembre 2006
Ottobre 2006
Novembre 2006
Dicembre 2006
Gennaio 2007
Febbraio 2007
Marzo 2007
Aprile 2007
Maggio 2007
Giugno 2007
Luglio 2007
Agosto 2007
Settembre 2007
Ottobre 2007
Novembre 2007
Dicembre 2007
Gennaio 2008
Febbraio 2008
Marzo 2008
Aprile 2008
Maggio 2008
Giugno 2008
Luglio 2008
Agosto 2008
Settembre 2008
Ottobre 2008
Novembre 2008
Dicembre 2008
Gennaio 2009
Febbraio 2009
Marzo 2009
Aprile 2009
Maggio 2009
Giugno 2009
Luglio 2009
Agosto 2009
Settembre 2009
Ottobre 2009
Novembre 2009
Dicembre 2009
Gennaio 2010
Febbraio 2010
Marzo 2010
Aprile 2010
Maggio 2010
Giugno 2010
Luglio 2010
Agosto 2010
Settembre 2010
Ottobre 2010
Novembre 2010
Dicembre 2010
Gennaio 2011
Febbraio 2011
Marzo 2011
Aprile 2011
Maggio 2011
Giugno 2011
Luglio 2011
Agosto 2011
Settembre 2011
Ottobre 2011
Novembre 2011
Dicembre 2011
Gennaio 2012
Febbraio 2012
Marzo 2012
Aprile 2012
Maggio 2012
Giugno 2012
Luglio 2012
Agosto 2012
Settembre 2012
Ottobre 2012
Novembre 2012
Dicembre 2012
Gennaio 2013
Febbraio 2013
Marzo 2013
Aprile 2013
Maggio 2013
Giugno 2013
Luglio 2013
Agosto 2013
Settembre 2013
Ottobre 2013
Novembre 2013
Dicembre 2013
Gennaio 2014
Febbraio 2014
Marzo 2014
Aprile 2014
Maggio 2014
Giugno 2014
Luglio 2014
Agosto 2014
Settembre 2014
Ottobre 2014
Novembre 2014
Dicembre 2014
Gennaio 2015
Febbraio 2015
Marzo 2015
Aprile 2015
Maggio 2015
Giugno 2015
Luglio 2015
Agosto 2015
Settembre 2015
Ottobre 2015
Novembre 2015
Dicembre 2015
Gennaio 2016
Febbraio 2016
Marzo 2016
Aprile 2016
Maggio 2016
Giugno 2016
Luglio 2016
Agosto 2016
Settembre 2016
Ottobre 2016
Novembre 2016
Dicembre 2016
Gennaio 2017
Febbraio 2017
Marzo 2017
Aprile 2017
Maggio 2017
Giugno 2017
Luglio 2017
Agosto 2017
Settembre 2017
Ottobre 2017
Novembre 2017
Dicembre 2017
Gennaio 2018
Febbraio 2018
Marzo 2018
Aprile 2018
Maggio 2018
Giugno 2018
Luglio 2018
Agosto 2018
Settembre 2018
Ottobre 2018
Novembre 2018
Dicembre 2018
Gennaio 2019
Febbraio 2019
Marzo 2019
Aprile 2019
Maggio 2019
Giugno 2019
Luglio 2019
Agosto 2019

Gli interventi piů cliccati

Titolo
Bianco e nero (236)
I gatti di G.Q. (25)

Le fotografie piů cliccate

Titolo
G.Q. Non ha mai pubblicato pubblicità in otto anni e se iniziasse ora?

 Si, a me non disturba
 No, non mi piace



Titolo






A.N.M.
A.N.M. new
A.D.M.I.
Argon News
A.I.M.M.F.
Argon News Redazione
Artists Against War
Articolo 3
BloggersPerLaPace
Comitato Sfruttatori ATU
Commissariato PS Online
dBlog.it Open Source
Erga Omnes
Eugius
Filo Diritto
Intesaconsumatori
Geopolitica
Giuristi Democratici
Giuristi Democratici Roma
Magistratura Democratica
M.D. Toscana
Medel
Medicina Democratica
Magistratura Indipendente
Movimento per la Giustizia
Nazionale Magistrati
Non Solo Giustizia
Osservatorio Bresciano
Osservatorio Romano
Sorgente D'Amore
Studio Cataldi
Studio Celentano
Studio Tidona
Toghe Lucane
Uguale per Tutti
Unitŕ per la Costituzione
Unicost Milano
Unione Internazionale Magistrati
Morandi Senato
About me







http://www.wikio.it
Wikio
Iscriviti a GQ su FriendFeed
Blogstreet - dove il blog č di casa
Iscriviti a GQ su Twitter
Powered by FeedBurner


Blog Link










26/08/2019 @ 6.34.16
script eseguito in 422 ms