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L'avvocato è un galantuomo che salva i vostri beni dai vostri nemici tenendoli per sé.

Heinrich Heine
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Di seguito tutti gli interventi pubblicati sul sito, in ordine cronologico.
 
 
Di Loredana Morandi (del 18/02/2010 @ 12:47:49, in Sindacato, linkato 1299 volte)
Gravi incomprensioni sul caso Federico Aldrovandi

Federazione Nazionale della Stampa Italiana


Roma, 17 febbraio 2010
Prot. n. 034

La Federazione Nazionale della Stampa Italiana, l’Associazione Stampa dell’Emilia Romagna e l’Associazione Stampa Ferrara comunicano:

“Un duro e offensivo attacco all’informazione è stato sferrato ieri, pubblicamente in un’aula del tribunale di Ferrara, dal procuratore della Repubblica Rosario Minna che ha definito “fogna mediatica” il contributo grazie al quale giornali e tv locali e nazionali hanno tenuto viva l’attenzione attorno al caso giudiziario della tragica morte dello studente Federico Aldrovandi.
Inchiesta che dopo mesi di silenzio riprese vigore soltanto in concomitanza con la diffusione di un blog della madre del ragazzo e, grazie al lavoro dei giornalisti che si sono occupati del caso e che a Ferrara vide anche un’iniziativa del Sindacato dei giornalisti, assunse una dimensione mediatica nazionale.
L’intervento del procuratore della Repubblica di Ferrara contro l’informazione e la libertà di stampa, con toni in nessun modo giustificabili, appare sconcertante e ancora più grave perché rivolto in un’aula di giustizia dove si sta celebrando il processo sulle omissioni di cui devono rispondere quattro agenti della Questura.
La Federazione Nazionale della Stampa Italiana, l’Associazione Stampa dell’Emilia-Romagna e l’Associazione Stampa Ferrara non possono accogliere in silenzio le parole del procuratore della Repubblica Minna e esprimono piena e totale solidarietà ai colleghi indistintamente colpiti dalle espressioni dello stesso procuratore. A fronte delle accuse di “eccesso di attenzione mediatica” formulate da Minna, Il Sindacato dei Giornalisti ricorda che il lavoro attento e scrupoloso dei mezzi d’informazione è stato riconosciuto nelle motivazioni della sentenza del primo processo Aldrovandi (in cui altri quattro agenti sono stati condannati a 3 anni e 6 mesi per eccesso colposo in omicidio colposo) dal giudice Francesco Caruso, il quale  aveva sottolineato l’operato dei giornalisti con espressioni positive”.

Nota: la stampa in molti casi è responsabile di forti pressioni sulla magistratura, il più delle volte determinate dal semplice atto di riportare le dichiarazioni dei politici. La magistratura, di contro, è profondamente stanca di questo stato di cose. Spero sinceramente che le incomprensioni tra il pm Minna e la stampa locale possano volgere al meglio al più presto, perché il caso Aldrovandi è un vero emblema di come la Stampa abbia collaborato a far luce su una questione di Giustizia. Nonostante io sia stata di fatto la prima  opinionista ad interfacciarsi con il Parlamento in merito alla morte del giovanissimo Federico, devo dire che non mi sembra giusto innestare il meccanismo delle dichiarazioni e contro dichiarazioni perché lo si fa ai danni della Famiglia.  La ragione così è da entrambe le parti. L.M.

***

Apprezzamento per l'analisi del Presidente Tullio Lazzaro

Federazione Nazionale della Stampa Italiana

Roma, 17 febbraio 2010
Prot. n. 035

La Federazione Nazionale della Stampa Italiana e l’Associazione Stampa Siciliana comunicano:

“La Fnsi e l’Associazione Siciliana della Stampa esprimono profondo e convinto apprezzamento per la lucida e puntuale analisi del Presidente della Corte dei Conti Tullio Lazzaro il quale, con grande senso di responsabilità ha denunciato le storture e i danni causati dalle istruttorie avviate in sede locale dai magistrati contabili “con esorbitanza rispetto ai limiti imposti dalla legge”.
Sotto questo punto di vista la Sicilia – osserva il Sindacato - rappresenta il caso esemplare denunciato dal presidente Lazzaro. Le recenti istruttorie avviate da un singolo procuratore sugli uffici stampa delle PA dell’Isola ha determinato (e citiamo ancora il presidente Lazzaro) “uno stato di incertezze del diritto” e rischiano di “ingenerare in amministratori e funzionari timori ingiustificati di subire condanne”. Inoltre appaiono “dettate da concezioni del tutto personali o da scelte di valori non fatte proprio in modo chiaro dalla legge”.
Sono sotto gli occhi di tutti i danni personali causati ai giornalisti e i danni derivati finora alle PA, costrette a negare diritti acquisiti dai lavoratori e a ritirare atti deliberativi adottati dagli organismi democratici, solo in forza di ingiunzioni unilaterali imposte alla burocrazia da chi conduce l’istruttoria.
Il Sindacato guarda con attenzione al richiamo del presidente Lazzaro nella certezza che istruttorie aperte sulla base di convincimenti personali, anziché “sulla base di una specifica e concreta notizia di danno, saranno presto annullate dai magistrati giudicanti”.
Resta il profondo rammarico per l’assoluta mancanza di considerazione con la quale in Sicilia è stato trattato – cercando di renderlo inservibile – un lungo e delicato lavoro di contrattazione sindacale in forza solo di una interpretazione personale tutta da dimostrare e nella evidente negazione delle leggi regionali in vigore”.
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Di Loredana Morandi (del 18/02/2010 @ 12:42:27, in Sindacato, linkato 1299 volte)
Federazione Nazionale della Stampa Italiana

Roma, 17 febbraio 2010
Prot. n. 36

La Federazione Nazionale della Stampa Italiana comunica:

Tagli all’editoria: rilevante appello di quasi 300 deputati.
Il Governo ascolti la voce del Parlamento.


“L’appello al Governo di quasi trecento deputati di tutte le aree politiche, perché siano prorogati fino al 2011 i contributi all’editoria no profit, di partito, di giornali gestiti da cooperative, di idee e di espressione di minoranze linguistiche,  è rilevante  perché coerente con gli indirizzi di una riforma organica condivisa, da far partire dopo una idonea fase di transizione.
L’appello non può essere lasciato senza risposta dal Governo. Sono in gioco il pluralismo delle voci, un bene che lo Stato deve preservare e proteggere,  e migliaia di posti di lavoro.
E’ opportuno che sia fatto ogni sforzo per recuperare i fondi già nel passaggio del decreto “Milleproroghe” alla Camera dopo essere stato approvato dal Senato. E’ altresì indispensabile stringere i tempi per una riforma del sistema delle provvidenze, al fine di sostenere con rigore le voci del pluralismo, facendo chiarezza sui requisiti e prestando attenzione alla reale organizzazione editoriale e alla consistenza dell’ occupazione qualificata e certificata.
La Fnsi resta impegnata con i  comitati di redazione e le organizzazioni di settore a compiere ogni sforzo perché questi temi siano recuperati coerentemente dal Governo e dal legislatore.
Il Sindacato dei giornalisti illustrerà le preoccupazione della categoria al Sottosegretario Paolo Bonaiuti, che ha comunicato di aver messo in agenda questo appuntamento a brevissima scadenza”.

*** IL DOCUMENTO FNSI

Federazione Nazionale della Stampa Italiana
   
Roma, 5 febbraio 2010
Prot. n. 026

La Federazione Nazionale della Stampa Italiana comunica:

“Il Consiglio Nazionale della Fnsi esprime forte preoccupazione e allarme per il taglio dei fondi all’editoria che si profila per l’anno in corso: tra il 18 e il 20%, tra 30 e 35 milioni di euro rispetto al 2009.

La notizia, emersa oggi dall’Audizione del Sottosegretario all’Editoria, Bonaiuti, in ordine alla proposta di nuovo regolamento per l’erogazione dei contributi di settore, introduce pesanti nubi su un provvedimento  che pure contiene elementi di interesse, ancorché non tutti omogenei fra loro.
Notizie come queste contraddicono e rischiano di vanificare, infatti, alcune norme di intelligente indirizzo come l’introduzione di un indicatore del lavoro qualificato, giornalistico, per l’ ammissione dei giornali al sostegno pubblico.
Come si possono ottenere effetti positivi per l’occupazione regolarmente disciplinata se poi il primo e per ora unico risultato certo (a prescindere dal Regolamento) è il taglio dei contributi?
Non è in discussione l’impegno del  Sottosegretario Bonaiuti a compiere ogni sforzo per recuperare risorse anche da altre fonti della Presidenza del Consiglio. E’ uno sforzo apprezzato come lo è quello annunciato per disboscare aree di anomalia, fissando vincoli più rigorosi e importanti, certificazioni precise sulla reale occupazione giornalistica e sui parametri minimi di organizzazione redazionale, con evidenti riscontri sulla regolarità previdenziale e contrattuale.
Il Consiglio Nazionale della Federazione della Stampa rileva che il Sindacato dei giornalisti non ha mai fatto mancare una sua decisa azione per la trasparenza, ma ribadisce che non si possono introdurre nuove regole sapendo che mancano i finanziamenti su cui il settore, sulla base delle norme in vigore, ha programmato la propria attività.
La Fnsi ha già presentato proposte di chiarificazione e modifica al regolamento, sia alla Presidenza del Consiglio che alla Commissione Affari costituzionali del Senato ed è impegnata a documentarle ulteriormente.
Il Consiglio della Federazione Nazionale della Stampa Italiana esorta il Sottosegretario Bonaiuti e il Governo a ripristinare la certezza dei Fondi, ed inoltre a non far gravare sull’editoria il costo di oneri postali, causati da tariffe di spedizione dei giornali superiori ad altri Paesi in assenza di concorrenza di mercato.
Il Consiglio Nazionale chiede che, in ogni caso, le modifiche regolamentari sui contributi all’editoria, con un decreto legislativo che cambia numerosi articoli di legge  che regolano la disciplina del settore, non debbano entrare in vigore se non dopo un biennio, allo scopo di consentire una transizione non traumatica verso un eventuale nuovo quadro, che si auspica condiviso.
Il Consiglio Nazionale invita la Segreteria e la Giunta a continuare a ricercare e sostenere il confronto con Governo e Parlamento per adeguare il Regolamento a principi di equità, di giustizia, di certezza del diritto.
Il Consiglio nazionale ribadisce, inoltre, che l’editoria ha bisogno di un intervento riformatore complessivo, regolatore di sistema, che affronti i nodi dei conflitti di interesse, assuma con nettezza il pluralismo quale principio e condizione da garantire in quanto interesse pubblico primario e prevalente su ogni altro, realizzi un piano regolatore del mercato pubblicitario idoneo a superare gli attuali abnormi squilibri.
E’ indispensabile e urgente un tavolo istituzionale con tutte le parti sociali per un cambio di passo in questa direzione.   
Il Consiglio nazionale invita infine, a questo scopo, la Segreteria e la Giunta esecutiva a sostenere la convocazione degli stati generali del settore e a verificare l’opportunità di promuoverli anche direttamente, d’intesa con le altre parti sociali”.
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Di Loredana Morandi (del 18/02/2010 @ 10:56:20, in Magistratura, linkato 1333 volte)
Associazione Nazionale Magistrati



Magistratura e questione morale



Le recenti indagini presso la Procura della Repubblica di Firenze rappresentano l’occasione per  ribadire che la deontologia professionale, la correttezza e il riserbo nei comportamenti rappresentano baluardi della credibilità della magistratura, in relazione ai quali si impone un costante impegno complessivo e coerente di autoriforma.

E’, pertanto, indispensabile che tali questioni, in quanto esprimono valori fondamentali della giurisdizione, trovino concreta e tempestiva risposta nell’organo di governo autonomo, anche attraverso la scelta di una dirigenza professionalmente adeguata.   

La Giunta riafferma il proprio impegno a tenere alta l’attenzione sui temi indicati, che appaiono indefettibili per il futuro della magistratura.

Roma, 17 febbraio 2010
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Di Loredana Morandi (del 18/02/2010 @ 10:30:11, in Estero, linkato 1638 volte)

In Italia il simbolismo contenuto in Avatar, il capolavoro di James Cameron, è stato ripreso dalle "proteste" della Associazione Nazionale Magistrati che, come il popolo Na'vi abitante di Pandora, subisce  e si batte contro l'ingiuria dei bulldozer della politica.

In terra di Palestina i bulldozer sono sempre al lavoro ed hanno ucciso.

 

palestinaavatarpandora1_600
  

 Vedi la Gallery su Virgilio:

http://notizie.virgilio.it/gallery/avatar-pandora-palestina-proteste.html,zoom=390633.html

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Di Loredana Morandi (del 18/02/2010 @ 10:26:16, in Politica, linkato 1641 volte)
Dl procure e' legge dopo ok Senato

Punta a risolvere problema sedi vacanti e trasferimenti ufficio

(ANSA)- ROMA, 17 FEB -Il Senato approva all'unanimita' il decreto sulla funzionalita' del sistema giudiziario che punta a risolvere il problema delle sedi vacanti. Il dl contiene disposizioni sui trasferimenti d'ufficio dei magistrati nelle sedi considerate disagiate. Il decreto legge, che scade il 28 febbraio, e' gia' stato approvato dalla Camera il 4 febbraio, non ha subito modifiche ed e' convertito definitivamente in legge.

Giustizia/ Dl sedi vacanti è legge,via libera unanime da... -2-
Fino a 31 dicembre 2014 Csm può disporre trasferimenti d'ufficio

Roma, 17 feb. (Apcom) - Quattro i punti fondamentali del provvedimento: la copertura delle sedi vacanti, la digitalizzazione del processo civile e penale, la formazione di dirigenti-manager (cioè di quei magistrati che aspirano ai vertici degli uffici giudiziari), la proroga dei magistrati onorari.

Fino al 31 dicembre 2014 - prevede la nuova legge - il Csm potrà disporre il trasferimento d'ufficio dei magistrati per coprire i vuoti negli organici delle Procure, "senza il loro consenso"; se nonostante il trasferimento d'ufficio, risultasse ancora una scopertura superiore al 30%, "eccezionalmente", una parte dei 300 magistrati che assumeranno le funzioni nel 2011, potrà essere destinata, al termine del tirocinio, ad uffici di Procura, sotto il diretto controllo del capo dell'ufficio.

Misure "straordinarie" le ha definite fin dall'inizio il ministro della Giustizia, Angelino Alfano, convinto che "assicureranno il funzionamento degli uffici giudiziari di frontiera, più impegnati nel contrasto alla criminalità organizzata e presidio fondamentale per la sicurezza dei cittadini".

Grazie alle nuove tecnologie informatiche, e alle regole tecniche che saranno adottate dal ministero della Giustizia, è previsto che le comunicazioni e le notificazioni tra uffici giudiziari e avvocati siano effettuate per via telematica, riducendo "notevolmente" i flussi cartacei ed abbattendo "in modo drastico" tempi e costi del processo. Sono state, inoltre, previste le aste telematiche per vendere on line i beni nelle procedure esecutive e fallimentari, garantendo trasparenza, celerità ed efficienza delle procedure esecutive.

Viene garantita, inoltre, una migliore formazione dei dirigenti degli uffici giudiziari, attraverso corsi gestiti dalla Scuola della magistratura specificamente mirati a valutare le loro capacità organizzative. E, infine, si assicura la continuità dell'apporto dei magistrati onorari.

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Di Loredana Morandi (del 18/02/2010 @ 10:09:09, in Magistratura, linkato 1369 volte)
Denunciato prefetto, sesso contro aiuto
Il funzionario ribatte: accuse completamente false

17 febbraio, 21:57

(ANSA) - SARONNO (VARESE), 17 FEB - L'associazione Sos Racket- Usura ha denunciato alcuni presunti abusi compiuti dal prefetto Carlo Ferrigno. Il prefetto fu commissario straordinario antiracket dal 2003 al 2006, e avrebbe chiesto prestazioni sessuali da donne vittime dell'usura in cambio di aiuti.
Presentato ai carabinieri materiale video e audio che testimonierebbe i ricatti subiti dalle vittime. La risposta di Ferrigno: 'Sono accuse completamente false, mi sono gia' rivolto ad un legale'.
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Di Loredana Morandi (del 18/02/2010 @ 10:06:31, in Magistratura, linkato 1266 volte)

Anche i pm dell'Aquila indagano su G8 e appalti

Il procuratore Rossini: su questo caso dovremo lavorare tanto

17 febbraio, 19:38 L'AQUILA - La Procura dell'Aquila indaga da tempo su possibili infiltrazioni dei cosiddetti comitati di affari negli appalti sia del terremoto sia del G8 svoltosi nel capoluogo abruzzese.
La notizia, trapelata oggi, è stata confermata all'ANSA dallo stesso procuratore, Alfredo Rossini, che nei giorni scorsi aveva chiesto ufficialmente ai magistrati fiorentini copia degli atti relativi all'inchiesta sui grandi eventi, tra cui il G8 alla Maddalena . "Ci sono tante persone che sono venute e si sono organizzate per fare delle speculazioni truffaldine in questo settore - ha spiegato Rossini - e pure su questo aspetto ci siamo interessati fin dall'inizio. Abbiamo tra l'altro un fascicolo abbastanza consistente, aperto dal mese di agosto".

L'istanza alla Procura di Firenze viene ritenuta importante perche' i magistrati aquilani ritengono che ci possano essere collegamenti utili alla loro indagine. Rossini ha spiegato di avere chiesto ai colleghi di Firenze ''se, per caso, nell'ambito della loro indagine, come io ritengo, si trovino cose interessanti, riferimenti su cose che noi stiamo gia' facendo. Se ce le mandano, possiamo lavorare cosi' da guadagnare anche tempo. La mia idea su questo caso e' che dovremo lavorare tanto''. Il magistrato non ha pero' commentato neppure oggi le intercettazioni telefoniche dell'inchiesta fiorentina nelle quali si cita il ''Consorzio Federico II'' che all'Aquila avrebbe preso appalti e del quale fanno parte tre imprese aquilane e la toscana ''Btp Spa'', coinvolta nell'inchiesta che ha portato all'arresto di quattro persone e all'iscrizione nel registro degli indagati del capo della Protezione civile, Guido Bertolaso, per corruzione.
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ACHILLE TORO LASCIA LA MAGISTRATURA

(AGI) - Roma, 17 feb. - Achille Toro lascia la magistratura.  Dopo 40 anni di carriera il procuratore aggiunto di Roma abbandona l'ordine giudiziario. Fatale il suo coinvolgimento nell'inchiesta della procura di Perugia per rivelazione del segreto d'ufficio. Toro ha comunicato la sua decisione al procuratore capo della Repubblica di Roma Giovanni Ferrara. A brevissimo la comunicazione sara' girata al Csm e al ministro della Giustizia. Le dimissioni sono irrevocabili. Cio' fara' venir meno l'eventuale procedimento disciplinare che la Procura generale della Cassazione stava per avviare. (AGI) .

G8 MADDALENA:
IN ARRIVO PROCEDIMENTO
DISCIPLINARE PER TORO

(AGI) - Roma, 17 feb. - Procedimento disciplinare in vista per il procuratore aggiunto di Roma, Achille Toro, indagato a Perugia, tramite Firenze, per rivelazione del segreto di ufficio assieme al figlio Camillo (accusato anche di favoreggiamento personale) nell'ambito dell'inchiesta della procura fiorentina sugli appalti per i lavori del G8 alla Maddalena. Il sostituto procuratore generale della Corte di Cassazione Ignazio Patrone, nell'ambito dei primi accertamenti preliminari avviati sulla base delle notizie riportate dagli organi di stampa, ha chiesto due giorni fa al procuratore di Roma Giovanni Ferrara una serie di informazioni con "assoluta urgenza" necessarie per la formazione del fascicolo istruttorio. In particolare, Patrone ha chiesto conto dei principali atti di indagine (data di iscrizione del procedimento, il titolo dei reati, le persone indagate, i magistrati assegnatari e le attivita' svolte) compiuti a Roma con riferimento al filone G8 e, in particolare, a quello sul 'Salaria Sport Village' (Mondiali di nuoto) per il quale 'potrebbe esservi stata una fuga di notizie circa il sequestro/dissequestro delle opere eseguite'. Patrone ha sollecitato informazioni anche sulle date in cui si sono svolte le riunioni tra i pm romani e quelli di Firenze e sulla conferma delle notizie circa l'avvenuta estromissione di Toro dal gruppo dei reati contro la Pubblica Amministrazione. E ancora, se il procedimento romano fosse assegnato al gruppo di lavoro coordinato da Toro, se lo stesso abbia mai partecipato a riunioni in cui si e' parlato di detta indagine, e se siano avvenuti accessi al Re.Ge. (Registro Generale) sullo stato del procedimento tra il giugno 2009 e il gennaio 2010 "quando - ha sottolineato nella missiva a Ferrara - alcune delle persone sottoposte alle indagini a Firenze, secondo il gip Rosario Lupo, appaiono in grado di muoversi anche all'interno degli uffici giudiziari romani al fine di avere informazioni sui processi che possono interessare loro".

La Rassegna


APCOM - ‎2 ore fa‎
Roma, 18 feb. (Apcom) - Prima l'indagine per una accusa di rivelazione del segreto d'ufficio, con il coinvolgimento del figlio. La promessa di resistere, ...

Rotola la prima testa: si dimette il pm Toro

il Giornale - ‎2 ore fa‎
Nell'inchiesta sul G8, il primo a gettare la spugna è un magistrato: Achille Toro, procuratore aggiunto a Roma, un pezzo grosso della corporazione dei ...

G8 MADDALENA: COSI' ACHILLE TORO E' FINITO NELL'INCHIESTA

AGI - Agenzia Giornalistica Italia - ‎13 ore fa‎
(AGI) - Roma, 17 feb. -Rivelazione del segreto d'ufficio. E' questo il reato ipotizzato dalla procura di Firenze (e ora al vaglio delola procura di perugia, ...

INCHIESTA G8: IL PM ACHILLE TORO LASCIA LA MAGISTRATURA

Agenzia di Stampa Asca - ‎14 ore fa‎
(ASCA) - Roma, 17 feb - Il procuratore aggiunto Achille Toro ha annunciato che lascera' la magistratura. ''Volendo essere libero di difendere l'onorabilita' ...

TORO, LASCIO PER DIFENDERE L'ONORE MIO E DI MIO FIGLIO

AGI - Agenzia Giornalistica Italia - ‎14 ore fa‎
(AGI) - Roma, 17 feb. - "Volendo essere libero di difendere l'onorabilita' mia e di mio figlio in ogni sede e nel contempo desiderando eliminare ogni ...

Inchiesta G8: pm Toro si e' dimesso da magistratura

ANSA - ‎14 ore fa‎
(ANSA) - ROMA, 17 FEB - Il procuratore di Roma Achille Toro, indagato nell'inchiesta per gli appalti G8 alla Maddalena, si e' dimesso dall'ordine ...

Inchiesta G8, pm Toro si dimette.E' indagato per appalti alla ...

TGCOM - ‎15 ore fa‎
Il procuratore aggiunto di Roma, Achille Toro, indagato nell'inchiesta per gli appalti G8 alla Maddalena per rivelazioni di segreto d'ufficio, ...

ACHILLE TORO LASCIA LA MAGISTRATURA

AGI - Agenzia Giornalistica Italia - ‎15 ore fa‎
Dopo 40 anni di carriera il procuratore aggiunto di Roma abbandona l'ordine giudiziario. Fatale il suo coinvolgimento nell'inchiesta della procura di ...

Il procuratore Toro lascia la magistratura

Il Sole 24 Ore - ‎15 ore fa‎
L'atto di dimissioni, comunicato al procuratore della repubblica Giovanni Ferrara, arriverà domani al Consiglio superiore della magistratura ed al ministro ...

Appalti: Procura generale Cassazione chiede notizie su Achille Toro

Libero-News.it - ‎17 ore fa‎
Roma, 17 feb. (Adnkronos) - Anche gli organi disciplinari della magistratura scendono in campo nell'inchiesta riguardante gli appalti per i grandi eventi. ...

G8 MADDALENA: IN ARRIVO PROCEDIMENTO DISCIPLINARE PER TORO

AGI - Agenzia Giornalistica Italia - ‎17 ore fa‎
(AGI) - Roma, 17 feb. - Procedimento disciplinare in vista per il procuratore aggiunto di Roma, Achille Toro, indagato a Perugia, tramite Firenze, ...

I pm romani sentiti come testimoni: Toro ci chiese informazioni ...

Il Messaggero - ‎19 ore fa‎
PERUGIA (17 febbraio) - Domanda dei pubblici ministeri perugini Sergio Sottani e Alessia Tavernesi nell'ufficio più alto della Procura: il procuratore ...

G8 Maddalena, i fermati restano in carcere

La Repubblica - ‎16/feb/2010‎
FIRENZE - Restano in carcere le persone arrestate nell'ambito dell'inchiesta per gli appalti del G8 alla Maddalena. Il Gip di Firenze Rosario Lupo ha ...

Toro appende la toga al chiodo

Il Tempo - ‎29 minuti fa‎
Il procuratore aggiunto romano coinvolto nell'inchiesta col figlio decide di abbandonare la magistratura dopo una carriera di oltre 40 anni. ...

L'addio di Achille Toro alla magistratura

Newnotizie - ‎50 minuti fa‎
Tecnicamente si chiama “rivelazione del segreto d'ufficio”, nella pratica è l'accusa più infamante che possa investire un magistrato, ovvero quella di aver ...

ROMA Il pm Toro lascia la toga

Il Manifesto (Abbonamento) - ‎1 ora fa‎
Achille Toro lascia la magistratura. Il procuratore aggiunto di Roma indagato insieme al figlio nell'inchiesta della Procura di Firenze sugli appalti a La ...

Il procuratore Toro lascia la toga

Sabato Sera Online - ‎1 ora fa‎
Italia. Achille Toro, procuratore aggiunto di Roma, iscritto nel registro degli indagati dell'inchiesta sul G8 della Maddalena, in concorso con il figlio ...

Inchiesta G8/ Procuratore Achille Toro lascia la... -3-

Virgilio - ‎14 ore fa‎
Roma, 17 feb. (Apcom) - La scelta di dimettersi dalla magistratura di Achille Toro è irrevocabile. L'atto firmato dall'ormai ex procuratore aggiunto non ...

Inchiesta G8: il pm Toro si dimette

Kayenna schegge metropolitane - ‎14 ore fa‎
Il procuratore aggiunro di Roma Achille Toro, indagato nell'ambito dell'inchiesta G8, si è dimesso oggi pomeriggio: uno dei personaggi chiave della vicenda, ...

INCHIESTA G8: IL PROCURATORE ACHILLE TORO LASCIA LA MAGISTRATURA

Clandestinoweb - ‎15 ore fa‎
17 feb. - Il procuratore aggiunto di Roma, Achille Toro, si è dimesso dalla magistratura, a causa del coinvolgimento suo e del figlio nell'inchiesta sul G8 ...

L'inchiesta passa a Perugia, Roma beffata. Il ruolo del pm Achille ...

l'AnteFatto (Blog) - ‎17 ore fa‎
A Perugia. Gli atti delle varie inchieste sul "sistema gelatinoso" del Bertolaso-gate sono destinati a finire nello stretto imbuto della procura umbra. ...

Per il magistrato romano Achille Toro indagato, l'inchiesta sulla ...

Blitz quotidiano - ‎19 ore fa‎
C'è anche un magistrato della Procura della Repubblica di Roma tra gli indagati nello scandalo della Protezione civile: è il procuratore aggiunto Achille ...

Appalti: Achille Toro lascia definitivamente magistratura (3)

Libero-News.it - ‎14 ore fa‎
(Adnkronos) - Sulla decisione di Achille Toro, avendo, come si e' detto, il magistrato compiuto 40 anni di carriera, non c'e' bisogno che si pronunci il ...

Appalti: Achille Toro lascia definitivamente magistratura

Il Secolo XIX - ‎14 ore fa‎
Roma, 17 feb. - (Adnkronos) - Il procuratore aggiunto di Roma Achille Toro, indagato nell'inchiesta avviata a Firenze sugli appalti, si e' dimesso dalla ...

Appalti, si è dimesso procuratore aggiunto di Roma Toro

Reuters Italia - ‎15 ore fa‎
ROMA (Reuters) - Achille Toro, il procuratore aggiunto di Roma indagato nell'inchiesta fiorentina sui cosiddetti grandi eventi, si è dimesso dalla ...

Inchiesta G8, il procuratore Toro

Corriere della Sera - ‎15 ore fa‎
MILANO - Il procuratore aggiunto di Roma, Achille Toro, si è dimesso dalla magistratura. Toro è indagato per rivelazione del segreto d'ufficio in concorso ...

Inchiesta su "Grandi eventi": in vista procedimento disciplinare ...

Blitz quotidiano - ‎17 ore fa‎
Procedimento disciplinare in vista per il procuratore aggiunto di Roma Achille Toro, indagato per rivelazione del segreto d'ufficio nell'ambito ...
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Di Loredana Morandi (del 17/02/2010 @ 17:03:59, in Magistratura, linkato 1378 volte)
Processo breve/ Anm:
Danni seri a sistema, si garantisce impunità

Palamara: Problemi giustizia non possono essere superati così



Roma, 17 feb. (Apcom) - Il ddl sul processo breve non risolve i problemi della giustizia, anzi "rischia di danneggiare seriamente il sistema", garantendo impunità a chi è sottoposto a processo. E' il presidente dell'Anm, Luca Palamara, a denunciare ancora una volta i rischi che derivano dall'introduzione delle norme all'esame del Parlamento.

I problemi reali della giustizia italiana, spiega il leader del sindacato delle toghe durante un'audizione in commissione Giustizia alla Camera, "non possono essere superati con le norme del processo breve che, oltre a non trovare riscontro a livello europeo, rischiano di danneggiare seriamente il sistema, garantendo impunità a chi è sottoposto al processo e non tutelando le vittime dei reati".

Davanti ai deputati, impegnati in un'indagine proprio sugli effetti del ddl sul processo breve, Palamara e la giunta dell'Anm sono tornati a mettere in luce le "criticità" non solo della norma che prevede di applicare le nuove disposizioni anche ai processi in corso ma anche delle "previsioni future". Evidenziando invece le riforme "strutturali" che sarebbero necessarie per snellire i tempi dei processi: dall'organizzazione giudiziaria all'informatizzazione, alle questioni del personale amministrativo, alla depenalizzazione dei reati.


Così il PG di Corte dei Conti ...


Giustizia: Corte Conti, no a retroattivita' processo breve,
colpirebbe nostri casi piu' complessi


Roma, 17 feb. - (Adnkronos) - Attenzione alla retroattivita' del processo breve perche' colpirebbe i giudizi non definiti nei tempi stabiliti, a causa della complessita' delle questioni affrontate dalla magistratura contabile. Il procuratore generale della Corte dei conti, Mario Ristuccia, nel corso della cerimonia di apertura dell'anno giudiziario, sottolinea che per quanto riguarda la giurisdizione contabile ''salvo casi particolari'' non e' affetta dalla ''sistematica lentezza che colpisce altre giurisdizioni''.


... e dall'OUA

Giustizia: Oua, su 'processo breve' servono sostanziali modifiche a testo ddl

Roma, 17 feb. - (Adnkronos) - Una delegazione dell'Oua, l'organismo unitario dell'Avvocatura, presenti il presidente Maurizio de Tilla e il vicepresidente Luca Saldarelli, e' stata oggi in audizione presso la commissione giustizia della Camera dei deputati sul disegno di legge per il cosiddetto 'processo breve'. L'Oua ha consegnato due documenti con le osservazioni dell'Avvocatura al ddl. Secondo l'Oua, il testo "ha bisogno di alcune sostanziali modifiche e non puo', comunque, non essere accompagnato da un forte intervento sulla macchina giudiziaria".
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Di Loredana Morandi (del 17/02/2010 @ 16:53:12, in Magistratura, linkato 1304 volte)
Questa news la riporto perché è interessante. Genchi e' indagato per abuso d'ufficio, violazione della privacy e illecita intromissione nel sistema informatico dell'agenzia delle entrate. L.M.

Intercettazioni: caso Genchi, l'inchiesta resta nella Capitale



Roma, 3 feb. - (Adnkronos) - Resta affidata alla Procura della Repubblica di Roma l'inchiesta che coinvolge l'ex consulente informatico dell'ex pm di Catanzaro Luigi De Magistris riguardante la raccolta di un imponente archivio avvenuta in maniera illecita. Lo ha deciso la Procura generale della Corte di Cassazione, pronunciandosi su una questione sollevata da De Magistris che ha ormai abbandonato la magistratura.

Secondo De Magistris, la competenza a proseguire le indagini doveva essere della Procura della Repubblica di Salerno. Ora, in seguito alla decisione della Procura generale i procuratori aggiunti di Roma Nello Rossi e Achille Toro nonche' il pubblico ministero Andrea De Gasperi potranno proseguire i loro accertamenti. In tempi brevi si dovrebbe giungere al deposito degli atti che preludera', secondo quanto si prevede, ad una richiesta di rinvio a giudizio per Genchi.

Genchi e' indagato per abuso d'ufficio e violazione della legge Boato per aver acquisito indebitamente una documentazione su parlamentari di varie compagini politiche. Tra questi Romano Prodi e Clemente Mastella. A Roma Genchi e' anche indagato per il reato di accesso abusivo ad un sistema informatico per essersi intromesso nel sistema dell'anagrafe tributaria.

03/02/2010
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