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 .. riflessi ..... di Lunadicarta
 
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Nessun colpevole può essere assolto dal tribunale della sua coscienza.

Giovenale
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Di seguito tutti gli interventi pubblicati sul sito, in ordine cronologico.
 
 
Di Loredana Morandi (del 09/05/2010 @ 10:18:44, in Politica, linkato 1302 volte)
La Giustizia si snellisce grazie al web


Per iniziativa del ministro Alfano viene aperto un sito internet per velocizzare le tante cause presentate di fronte al Giudice di pace. Sarà possibile compilare i ricorsi, verificare lo stato del procedimento e la data dell’udienza. GUARDA IL VIDEO



08 maggio, 2010 - Il tentativo è quello di eliminare le code negli uffici del giudice di pace e di rendere più rapidi processi e sentenze, aprendo su Internet un sito sul quale sarà possibile non solo compilare i ricorsi, ma anche verificare lo stato del proprio procedimento e il giorno in cui ci si dovrà presentare in udienza. L'iniziativa è del ministro della Giustizia Angelino Alfano ed è lui stesso a pubblicizzarla in uno spot sul web.
   
Basta cliccare su www.angelinoalfano.it per vedere il ministro che spiega come utilizzare al meglio il sito e dunque evitare code inutili negli uffici.


Tg 24 Sky Tv
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Di Loredana Morandi (del 09/05/2010 @ 09:56:24, in Magistratura, linkato 1436 volte)
Solidarietà al magistrato Antonio Clemente. Purtroppo è difficile arginare gli effetti di una marea mediatica e queste minacce sono le "ondate" di ritorno. Il punto è: la magistratura è sempre minacciata, soprattutto quando compie il proprio dovere fino in fondo. E' però superficiale credere che il "can che abbaia non morda", infatti, come nei casi di "figlicidio da contagio mediatico" più i media scavano, più è alta l'incidenza dell'intervento del "pazzo". L.M.

Busta con proiettili a pm Benevento


Antonio Clemente segue numerose inchieste nel Sannio


(ANSA) - BENEVENTO, 8 MAG - Una busta con due proiettili e' stata inviata al sostituto procuratore della Repubblica di Benevento, Antonio Clemente.

Clemente e' considerato il magistrato piu' esposto nel Sannio a causa delle numerose e delicate inchieste che sta portando avanti dal 2005, quando prese servizio nel capoluogo. La busta e' stata scoperta ieri da alcuni dipendenti addetti delle Poste che hanno immediatamente allertato la Squadra Mobile. Gli agenti hanno provveduto al sequestro del plico.

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Di Loredana Morandi (del 09/05/2010 @ 09:15:43, in Sindacato, linkato 1478 volte)
Padellaro, ma che stai a fa'?

Il Fatto e la Pedofilia


Solitamente sopprimo. L'attuale posizione falso giustizialista di Travaglio e della nuova testata lanciata da Rai 2 (in barba ad ogni requisito di legittima concorrenza e l'uso di mezzi commerciali gratuiti) non mi possono essere simpatici.

Oggi no, non sopprimo, e rispondo all'ennesimo articolo "pro pedofili laici" pubblicato sul cartaceo e poi sul blog gratuito de "Il Cannocchiale" dal titolo "Pedofilia, la colpa e il reato".

Leggete l'articolo al link sopra, mentre il mio commento lo riporto qui perché si tratta dell'ennesima denuncia su fatti.

Il blog "l'Antefatto" e i blog personali dei "consulenti, sociologi, psicologi" collegati alla testata Il Fatto, decaduto il circuito dei "Falsi abusi", stanno diventando il nuovo polo di attenzione dei pedofili in Rete.

Ed è necessario fermare la "pedofilia di sinistra", prima di ritrovare il sosia ideologico di Bianchini a stuprare bambini nelle sezioni del PD, o di trovare un bambino di otto anni nel letto di Calderoli (cum licenza poetica) tal quale alle escort baresi in altri letti famosi dopo un quinquennio di "sinistra corruzione".


"La scelta di indicare la corrente junghiana dello scrittore è da definirsi a dir poco infelice.

Jung, massone, non ha dato nulla di nuovo alla psicanalisi che non fosse direttamente mutuato dai testi del ludus puerorum (i testi cd alchemici/anticattolici dedicati solo agli Adulti ivi comprese quelle parti che motteggiano senza veli alla pedofilia ed ai gusti sessuali pro efebi con tanto di nudi e pornografia).

Grazie a lui e al partner storico nella paternità della nuova falsa "scienza", una schiera di mentecatti stupratori hanno violato le "libertà" della donna e "abusato" dei minori.

Tanto da poter incidere nella pietra il motto: "psicologo = stupratore".

Anche il vostro autore non fa alcun mistero della propria penecentrica soddisfazione professionale, consapevole che certo ciò sfugge agli ignoranti del vostro target commerciale, in quanto se dall'influenza dei preti si sfugge dopo anni, da quella degli psicologi non si sfugge mai più ("il bisogno risorgente", come in tecnica commerciale).

Che altro dire? La posizione de Il Fatto è anticlericale e, rullo di tamburi, il Fatto è de facto a favore dei "pedofili laici".

Sono vostri scrittori gli autori più acquistati dai pedofili e dai loro consulenti.

Con tutta probabilità gli articoli da voi pubblicati ad oggi sui blog contengono gli IP di dozzine di pedofili ricercati dalla polizia. A buon conto anche quelli delle riprese di violenze a bambini italiani delle ultime perquisizioni di PolPost Catania.

Come vi giustificate?

Lo denunciate voi il Database di questi vostri blog?

Oppure dobbiamo denunciare Il Cannocchiale?"

Loredana Morandi
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Di Loredana Morandi (del 08/05/2010 @ 08:03:23, in Magistratura, linkato 1541 volte)
Lo scheletro che la Giustizia italiana non riesce a togliere dal suo armadio è quello di Roberto Calvi, nonostante l'impegno di Luca Tescaroli (una vita e una famiglia dedicati alla "giustizia") e la sicura professionalità della Corte. L'amaro resta: i giornali di allora  infatti titolavano sull'impossibilità "ginnica" di un  reale suicidio del faccendiere sotto il ponte dei Frati Neri. E l'amaro è al gusto di mafia... L.M.

La sentenza pronunciata oggi ricalca quella del 6 giugno del 2007


Caso Calvi, confermate le assoluzioni
per tutti gli imputati al processo d'Appello


ultimo aggiornamento: 07 maggio, ore 15:34
Roma - (Adnkronos/Ign) - La prima Corte d'Assise d'Appello di Roma ha confermato l'assoluzione di Flavio Carboni, Pippo Calò ed Ernesto Diotallevi per la morte del banchiere Roberto Calvi trovato impiccato a Londra sotto il Ponte dei Frati Neri 18 giugno dell'82. Il pg: ''Ucciso due volte''

Roma, 7 mag. (Adnkronos/Ign) - La prima Corte d'Assise d'Appello di Roma presieduta da Guido Catenacci ha confermato oggi l'assoluzione dell'uomo d'affari Flavio Carboni, di Pippo Calò e di Ernesto Diotallevi dall'accusa di essere i responsabili della morte del banchiere Roberto Calvi trovato impiccato a Londra sotto il Ponte dei Frati Neri il 18 giugno dell''82.
La sentenza, pronunciata dopo una riunione in camera di consiglio di tre ore, ricalca quella del 6 giugno del 2007.

La Corte oggi ha accolto le richieste di assoluzione che erano state avanzate dagli avvocati Corrado Oliviero per Pippo Calò, Renato Borzone e Anselmo De Cataldo che hanno assistito Carboni e Carlo Taormina che ha difeso Diotallevi.

La sentenza è stata accolta con soddisfazione dagli avvocati Borzone e De Cataldo. "Anche se fa un certo effetto essere assolti da un suicidio - hanno detto i penalisti - siamo molto contenti perché nei confronti di questa vicenda e di Carboni negli anni si è scatenata una sorta di persecuzione giudiziaria, elevando a rango di prove o di indizi congetture e sospetti di carattere romanzesco. Due Corti d'Assise di grande rigore hanno fatto giustizia e ci auguriamo davvero che non si proceda sulla strada dell'accusa perché errare è umano e perseverare è diabolico".

L'avvocato Corrado Oliviero ha osservato: "Siamo stati assolti da un presunto omicidio con un appello che è costato bei soldi allo Stato, ma che era destinato fin dall'inizio al fallimento".

Per gli avvocati Pierpaolo Dell'Anno e Carlo Taormina, difensori di Ernesto Diotallevi, "è stata emessa una sentenza giusta. Il rammarico è che il nostro assistito abbia dovuto subire per 28 anni un processo che non aveva ragione d'essere".

Per il procuratore generale Tescaroli, che ha rappresentato la pubblica accusa anche in primo grado, "la sentenza di oggi pur assolvendo gli imputati conferma che Roberto Calvi è stato assassinato". "La sentenza - ha detto il magistrato - va rispettata in quanto espressione di democrazia, ma bisogna riflettere perché, nelle prospettive dei familiari del banchiere, questa pronuncia uccide due volte Calvi.

Ricordiamo che i congiunti del banchiere hanno dovuto attendere 18 anni prima che venisse riconosciuto il reato di omicidio volontario. Ora valuteremo se presentare ricorso in Cassazione; leggeremo le motivazioni di una sentenza che comunque convalida il lavoro fatto".
 
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Di Loredana Morandi (del 08/05/2010 @ 07:55:30, in Magistratura, linkato 1437 volte)
Ieri giornata da definirsi " da scheletri negli armadi", sulla soluzione del giallo di via Poma . Questo è un caso in discussione, per l'altro "scheletro" non c'è nulla da fare. L.M.

L'avvocato di Busco: ''Non riesco a capire che cosa abbiamo visto oggi''


Via Poma, ''chi ha ucciso se la ride alle nostre spalle''.
In aula le intercettazioni

ultimo aggiornamento: 07 maggio, ore 17:55
Roma - (Adnkronos) - Oggi nuova udienza del processo a carico dell'ex fidanzato di Simonetta Cesaroni, Raniero Busco. Davanti alla III Corte d'Assise sono stati esaminati gli alibi dell'imputato

Roma, 7 mag. - (Adnkronos) - ''Vogliono sapere se abbiamo visto qualcosa e chi l'ha fatto è bello libero e se la ride alle nostre spalle. Per loro noi abbiamo visto o sentito. Mi rovinerei la vita mia? Ma nemmeno per tutto l'oro del mondo. Se sapevamo qualcosa l'avremmo detto. Io ho visto uscire uno, l'ho visto da dietro ed era biondo, io che ne so chi era''.

E' uno stralcio dell'intercettazione di una telefonata tra Giuseppa De Luca, moglie di Pietrino Vanacore, portiere dello stabile di via Poma morto suicida lo scorso 9 marzo, e la figliastra Anna Vanacore.

L'intercettazione è stata presentata dal maresciallo Luigi Prili, in servizio nella sezione di polizia giudiziaria del Tribunale di Roma, è stata fatta sentire in aula davanti alla III Corte d'Assise durante l'udienza del processo contro Raniero Busco, ex fidanzato di Simonetta Cesaroni e unico imputato. La chiamata risale al 2008 ed è stata registrata il giorno dopo una perquisizione effettuata nella casa di Vanacore a Monacizzo, in provincia di Taranto.

Durante l'udienza sono stati esaminati anche gli alibi di Busco. A deporre il maresciallo dei carabinieri, Flora De Angelis, che ha ricostruito, sulla base di raffronti tra dichiarazioni rese al pm e intercettazioni, le indagini volte a verificare gli alibi di Busco. ''Il primo alibi fornito da Busco - ha detto il maresciallo - era l'amico Simone Palombi''. Si tratta di una ''circostanza'', ha continuato, smentita dallo stesso Palombi che invece aveva dichiarato che ''il giorno del delitto era andato a trovare la zia morente a Vallecorsa ed era rientrato a Roma verso le 19.45''.

Ad avvalorare questa versione c'è anche ''un'intercettazione ambientale effettuata nella sala di attesa prima di entrare nell'ufficio del pm in cui Busco parla con Palombi''. ''Palombi ripete: 'io non c'ero' e Busco: 'ma sei sicuro che non ci sei andato il lunedì?''', aggiunge. Palombi era già stato sentito nel 1990 ma non era stato sentito sull'alibi di Busco.

Sono state quindi esaminate nel corso dell'udienza anche le intercettazioni telefoniche e ambientali effettuate dopo che Raniero Busco, in seguito a una puntata di 'Matrix' del 2007 sull'omicidio, aveva chiesto alla polizia giudiziaria che per verificare il suo alibi fossero sentite quattro persone, due suoi amici Luigi Poli e Fabrizio Priori, e due amiche della madre Maria Di Giacomo e Annarita Pelucchini.

''Poli - ha detto il maresciallo De Angelis - dichiarò al pm che la sera del 7 agosto 1990 tra le 17 e le 19 mentre stava portando una borsa della spesa a un cliente del negozio di alimentari di famiglia aveva visto Busco e Priori armeggiare su un'autovettura per aggiustarne lo stereo. Priori in un'intercettazione del 2007 non conferma la circostanza e dice di non ricordare di trovarsi con Busco''.

La amiche della madre di Busco vengono sentite il 29 gennaio del 2007 e intercettate a riscontro delle dichiarazioni rese al pm. Entrambe sostengono di aver visto Busco il giorno del delitto. ''Da accertamenti - ha detto il maresciallo De Angelis - emergono delle discrepanze. La Pelucchini avrebbe visto Raniero Busco a casa tra le 16 e le 16.30 ma al pm l'orario si sposta di un'ora, 17-17.30. Da un'altra intercettazione risulta che il giorno prima di andare dal pm, il 28 gennaio Di Giacomo e Pelucchini si accordano al telefono per incontrarsi''.

Nel corso dell'udienza, commentando le dichiarazioni rese dai testi portati dal pm Ilaria Calò, il legale di Busco, Paolo Loria ha protestato: ''Ho l'impressione che si voglia fare il gioco delle ipotesi residuali ovverosia escludere cose per poi arrivare a Busco. Ma Busco con questo omicidio non c'entra nulla. E' innocente''.

''Non riesco a capire che cosa abbiamo visto oggi'', ha aggiunto. ''L'alibi di Busco - ha continuato - e' dimostrato, stava facendo lavori su un'auto a casa, ci sono persone che possono testimoniarlo. Poi alle 18.30 è andato al bar Portici dove lo vedono gli amici''.
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Di Loredana Morandi (del 08/05/2010 @ 07:33:20, in Economia, linkato 1234 volte)
Siete disposti a rinunciare alla Cultura?
Singolare protesta dei lavoratori del Teatro Regio di Torino






Il breve comunicato pubblicato con il video.

Questa sera durante l'ouverture del Barbiere di Siviglia di G.Rossini, l'orchestra ha interrotto l'esecuzione. Una voce fuori campo ha pronunciato la frase: "siete disposti a rinunciare alla cultura?"
I lavoratori del teatro, con questa forma alternativa allo sciopero intendono contestare il decreto sulle fondazioni lirico-sinfoniche emanato dal ministro Bondi.

Nel corso della identica vertenza nel 2005 fu proprio l'impegno e la sofferenza vera per lo sciopero della fame di numerose coriste del Teatro Regio di Torino a trascinare tutti gli altri teatri italiani.

Per questo si veda:

Stati Generali dello Spettacolo: il Testo delle Coriste del Teatro Regio di Torino - Giovedì, 01 Dicembre 2005

Finanziaria Roma: Artisti in piazza e altre foto (Icodigit photo news) Venerdì, 25 novembre 2005

Rete Artisti: Sciopero, Stati Generali dello Spettacolo e Proposte - Giovedì, 24 Novembre 2005

Spettacolo in Piazza contro la Finanziaria 2006 - Venerdì, 25 Novembre 2005

RETE ARTISTI: LETTERA ALLE FORZE SINDACALI - Mercoledì, 25 Maggio 2005

VERTENZA SPETTACOLO: ARTISTS AGAINST WAR ADERISCE ALLA MANIFESTAZIONE AGIS - Lunedì, 21 Febbraio 2005
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Di Loredana Morandi (del 07/05/2010 @ 09:19:42, in Magistratura, linkato 1355 volte)
Il Csm indica Bruti Liberati
come capo della Procura di Milano

Giovedí 06.05.2010 10:17


(Affari Italiani) Edmondo Bruti Liberati, procuratore aggiunto di Milano ed ex presidente dell'Associazione nazionale magistrati e' stato indicato, a maggioranza, come nuovo procuratore capo di Milano dalla quinta commissione del Csm.

A Bruti Liberati sono andati cinque voti, contro una preferenza, quella del togato del Movimento per la giustizia, Ciro Riviezzo, mentre una preferenza e' stata espressa in favore di Ferdinando Pomarici, anch'egli attuale aggiunto a Milano. Sara' ora il plenum del Csm, nelle prossime settimane, a vagliare le due candidature e a nominare il nuovo capo della procura milanese.
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Di Loredana Morandi (del 07/05/2010 @ 08:35:52, in Estero, linkato 1204 volte)
Gran Bretagna:
vittoria dei Tory di Cameron
ma senza maggioranza


Riporto i dati delle agenzie. Ad ora ne i conservatori con 305 seggi, ne i laburisti con 255 sarebbero in condizione di poter "governare". Al partito di maggioranza occorrono infatti 326 deputati per formare un governo in Gran Bretagna.

Io ho dato una occhiata a cosa è stato pubblicato in rete sulla campagna elettorale per le politiche inglesi e devo dire che i tre leader hanno ricevuto, tutti, l'equivalente del "letame" ricevuto da Berlusconi nella giornata di ieri. Una campagna elettorale con più infamia che lodi.

Se ho tempo vi mostro alcune delle vignette e delle "animazioni" più "feroci" trovate in rete.

L.M.
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Di Loredana Morandi (del 07/05/2010 @ 08:33:26, in Magistratura, linkato 1316 volte)
Appalti: no invio ispettori a Perugia

Fonti ministero Giustizia lo escludono 'categoricamente'

(ANSA) - ROMA, 6 MAG -L'invio di ispettori del ministero della Giustizia alla procura di Perugia viene per ora 'categoricamente escluso' in ambienti del dicastero.

L'ipotesi, ventilata dall'ex sottosegretario, Li Gotti, sarebbe circolata in relazione alle fughe di notizie sull'inchiesta perugina relativa alle corruzioni nelle opere per il G8.

Ma fonti qualificate fanno notare che il Guardasigilli Alfano non avrebbe alcuna intenzione di voler 'aggredire' le inchieste in corso e che hanno coinvolto Scajola e Verdini.
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PEDOFILIA, EMERGENZA ITALIA: "+30% GLI ABUSI NEL 2009"
CAPOZZA (GIOVANNA D'ARCO ONLUS): "DIMINUISCE ETÀ MEDIA VITTIME"


(DIRE - Notiziario Minori) Roma, 6 mag. - "I casi di pedofilia nel mondo secondo le stime crescono ogni anno. In Italia, nel 2009 e' stato registrato ben il 30% dei casi di abuso sessuale sui bambini in piu' rispetto agli anni precedenti. Inoltre, si e' mantenuta drammaticamente bassa l'eta' media delle vittime di abuso, che va dagli zero ai cinque anni". A parlare e' l'avvocato Maria Pia Capozza, presidente dell'associazione Giovanna d'Arco Onlus, che ha organizzato per la giornata nazionale contro la pedofilia, un convegno a Roma, ieri, su "Abusi e traumi infantili: fattori eziologici della personalita' pedofilia e della sua vittima", proprio per discutere dei temi riguardanti gli abusi sessuali sui minori.
I recenti casi di abusi sui minori all'interno della Chiesa cattolica, hanno riacceso un forte dibattito su uno dei piu' grandi crimini dell'umanita': la pedofilia. L'associazione Giovanna d'Arco Onlus si batte, infatti, per creare uno spazio di ascolto sulla pedofilia, aprendo gia' nel 2009 uno "Sportello emergenza pedofilia", che vuole essere un punto di riferimento per affrontare la tragedia di chi rimane vittima di un caso di pedofilia. (Wel/ Dire)

     
PEDOFILIA, UN GIRO D'AFFARI ON LINE DA 5 MLD DI DOLLARI
LE STIME DI DANILO BRUSCHI, DELL'UNIVERSITA' DI MILANO


(DIRE - Notiziario Minori) Roma, 6 mag. - Il giro d'affari mondiale della pedo-pornografia in rete oscilla tra i 4 e i 5 miliardi di dollari l'anno. Un fenomeno che travalica i confini nazionali e che, per questo, e' piu' difficile da combattere. La stima e' di Danilo Bruschi, del dipartimento di informatica e comunicazione dell'universita' degli Studi di Milano, che ha partecipato oggi alla presentazione del rapporto di Telefono Azzurro (vedi lanci precedenti). "Quello della pedo-pornografia online, purtroppo, e' un problema che non puo' essere risolto da un singolo Paese -commenta Danilo Bruschi-. Servirebbe una rete internazionale, ma se solo uno Stato si chiama fuori, ecco che tutto il sistema crolla". Tra il 1° luglio 2007 e il 28 febbraio 2010 Telefono Azzurro ha ricevuto 4.124 segnalazioni relative a contenuti illegali e dannosi presenti sulla rete. La percentuale piu' elevata di segnalazioni, quasi la totalita' del campione, si riferisce a siti web (86,5%); ma sono rilevanti anche i valori riconducibili alle attivita' di file sharing (6,3%), alle chat (4%) e alle mail (2%). Osservando poi le informazioni relative ai Paesi che ospitano i server con materiali illegali e dannosi segnalati alla hotline di Telefono Azzurro, spicca la prevalenza degli Stati Uniti (51,6%) mentre l'Italia, con il 4,8% delle segnalazioni, occupa il terzo posto. (Wel/ Dire)


TRA LE VITTIME DELLA TRATTA METÀ È SFRUTTATA PER SESSO
REPORT ANCI STRANIERI E SOLI IN EMILIA-R.: +36,5% TRA 2007 E 2008

(DIRE - Notiziario Minori) Bologna, 3 mag. - A livello nazionale, ma anche locale, crescono quelli che provengono dall'Afghanistan, dall'Albania e dall'Africa del Nord e diminuisce la loro eta'.

Sono tanti i maschi e purtroppo, tra quelli vittime di tratta, quasi la meta' e' sfruttato sessualmente. Tra il 2006 e il 2008 i servizi sociali dell'Emilia-Romagna hanno preso in carico circa 2.600 minori stranieri non accompagnati (1.083 quattro anni fa, 643 nel 2007 e 878 due anni fa), un numero abbastanza alto rispetto al totale italiano, l'11,6% nel 2007 e il 12,2% nel 2008, con una variazione in aumento tra il 2007 e il 2008 del 36,5%. Lo rileva il terzo rapporto Anci (Associazione nazionale Comuni italiani), presentato oggi a Bologna in Cappella Farnese. Da qualche anno, infatti, l'associazione conduce una rilevazione nazionale chiedendo ai Comuni i dati sui minori non accompagnati; in Emilia-Romagna hanno risposto circa in 300 amministrazioni. Dai dati elaborati sul biennio, si nota che in regione sono in netta preponderanza i minori diciassettenni (56,5%), seguiti dai sedicenni (18,7%) e dai quindicenni (11,6%), ma sono in crescita i bambini piu' piccoli. Nel 2008, tra gli 878 minori riscontrati, l'89,6% sono maschi.

Sempre tra il 2006 e il 2008, a Bologna si nota una crescita in percentuale dei minori non accompagnati presi in carico dai servizi sociali: +24%; a Modena si scende invece del 42%, a Parma del 32% a Piacenza del 53%, a Reggio Emilia del 54%, mentre cresce la percentuale di Ravenna (+27%). Nel 2008, comunque, l'Emilia-Romagna e' seconda dopo il Lazio per l'incremento dei minorenni stranieri soli, con una variazione del 13,5%. E, nello stesso anno, ha anche un altro primato: con una percentuale del 55,6% e' seconda dopo la Sicilia (88,5%) per i giovani che fuggono dal luogo di prima accoglienza. Un dato, questo che in regione e' comunque in discesa rispetto ai due anni precedenti, visto che era l'83,4% nel 2006 e il 60,4% nel 2007. Per quanto riguarda i luoghi di accoglienza, per la maggior parte dei casi, in Emilia-Romagna come in Toscana, Veneto, Liguria, Lazio e Lombardia, si tratta di strutture private convenzionate, mentre in Valle D'Aosta sono per il 100% pubbliche e in Molise e Basilicata solo private. Gli affidi, in Emilia-Romagna, sono ancora bassi, l'84% resta non affidato.

Nel frattempo, sono in crescita a livello nazionale i minori che hanno la possibilita' di richiedere asilo, con una percentuale in Emilia-Romagna del 7,9% nel 2006, del 6,8% nel 2007 e 3,9% nel 2008. Sempre nel biennio, l'Emilia-Romagna e' la prima per numero di bambini trovati e vittime di tratta, il 57,6% del totale nazionale nel 2007 e il 43,6% nel 2008. La maggior parte proviene da Nigeria, Romania e Marocco ed e' sfruttato sessualmente (circa il 50%). Infine uno sguardo all'accoglienza e agli interventi: a livello nazionale si tenta soprattutto il collocamento in comunita' (75,9%), l'insegnamento della lingua italiana (71,4%), la richiesta del permesso di soggiorno 65,8%) e interventi sanitari (57,8%). In Emilia-Romagna, la Regione per il 2010 investe circa 11 milioni di euro per i minori, parte dei quali andra' per gli interventi per quelli stranieri non accompagnati. Intanto stamane, alla presentazione del rapporto in Comune a Bologna, il procuratore del Tribunale dei minori Ugo Pastore ha chiesto all'Anci di stringere ancora la collaborazione gia' attivata, promuovendo uno scambio assiduo di dati per un montoraggio puntale del fenomeno. (Wel/ Dire)
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