Immagine
 .. g.q. cat vintage ..... di Lunadicarta
 
"
Non è grave il clamore chiassoso dei violenti, quanto il silenzio spaventoso delle persone oneste.

Martin Luther King
"
 
\\ Home Page : Storico per mese (inverti l'ordine)
Di seguito tutti gli interventi pubblicati sul sito, in ordine cronologico.
 
 
Questo è davvero preoccupante! Però si vede la natura bipartisan...

Violenza su minori,

non scatterà l'arresto per gli episodi «di lieve entità»


Emendamento dei senatori del centrodestra al ddl sulle intercettazioni: «Necessario contro incostituzionalità»

ROMA - Tra gli emendamenti presentati dai senatori del Pdl al ddl sulle intercettazioni ce n'è uno che parla di violenza sui minori. Non è tra le proposte di modifica pubblicate sul sito Pdlsenato.it. L'emendamento prevede che nei casi di violenza sessuale «di lieve entità» nei confronti di minorenni non scatti l'obbligo dell'arresto in flagranza.

«ERRORE MATERIALE» - Una nota del gruppo del Pdl al Senato spiega che la norma relativa alla pedofilia, modificata con un emendamento del centrodestra al ddl intercettazioni era solo la «correzione a un errore materiale commesso in precedenza». «La commissione Giustizia del Senato - si legge nel comunicato - ha con grande senso di responsabilità ulteriormente ampliato i casi di arresto obbligatorio in flagranza prevedendo che anche nelle ipotesi di atti sessuali con minorenni si applichi la stessa normativa della violenza sessuale». «Per un mero errore materiale - prosegue la nota - non era stata prevista la non applicabilità dell'arresto obbligatorio nei casi di minore gravità così come già avviene per la violenza sessuale. Tale omissione avrebbe reso la norma incostituzionale sia per la disparità con la violenza sessuale, sia perché la pena nel minimo, nei casi di minore gravità, è ampiamente al di sotto della soglia della sospensione condizionale e dell'affidamento in prova». «Con tale previsione, quindi - conclude il Pdl -, si statuisce un deciso inasprimento in tema di custodia cautelare a protezione dei minorenni, ancorché non si tratti di episodi di violenza».

L'articolo prosegue su Corriere Sera


IDV: INCOMPRENSIBILE - «È davvero strana tutta questa sensibilità giuridica su una norma di un disegno di legge che è, a dir poco, incostituzionale e pieno di contraddizioni. Il responsabile giustizia dell'Idv Luigi Li Gotti commenta così la spiegazione che il gruppo del Pdl a Palazzo Madama dell'emendamento presentato dal centrodestra sulla violenza per i minori. «È davvero incomprensibile - prosegue - come si ponga attenzione su un possibile rilievo di incostituzionalità tra gli "atti di violenza" e la "violenza sessuale" sui minori. Mi sembra una sottigliezza giuridica senz'altro eccessiva in un provvedimento al quale mancano le basi, pieno di lacune e norme incostituzionali». «La spiegazione del Pdl, insomma - conclude il senatore dell'Idv -, suscita sospetti e non convince affatto».

NAPOLITANO - Pochi giorni fa, intervenendo a un convegno dell'associazione Telefono Azzurro, il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano aveva chiesto alla politica di «intervenire tempestivamente e perfezionare, anche sul piano sanzionatorio, tutte le misure dirette a combattere ogni forma di violenza sui minori».

Redazione online
28 maggio 2010
Articolo (p)Link   Storico Storico  Stampa Stampa
 
Di Loredana Morandi (del 29/05/2010 @ 11:32:26, in Osservatorio Famiglia, linkato 1854 volte)
STUPRI, PAGA LO STATO
SE IL COLPEVOLE NON PUÒ
         

• Sentenza storica a Torino

Le vittime di violenza sessuale e di altri reati contro la persona saranno risarcite dallo Stato nel caso in cui il colpevole, per varie ragioni, non sia in grado di farlo. La sentenza è del tribunale di Torino che ha condannato la Presidenza del consiglio dei ministri a versare 90 mila euro a una studentessa piemontese. Il giudice, Roberta Dotta, ha accolto la richiesta presentata dagli avvocati dello studio legale Ambrosio e Commodo, i quali non hanno fatto altro che ricordare come lo Stato italiano, unico caso in Europa insieme alla Grecia, non si sia ancora allineato a una direttiva comunitaria del 2004: «Bisogna prevedere - è la tesi - un sistema di indennizzo delle vittime di reati intenzionali violenti commessi nel territorio da persone di qualsiasi nazionalità». «L'Italia - commenta Renato Ambrosio - è inadempiente da molti anni. Grazie a questa sentenza, che giunge al termine di una causa pilota, adesso dovrà provvedere».

IL CASO DEL 2005 La ragazza, giovanissima, fu aggredita da due stranieri nel 2005. I due erano stati condannati in via definitiva, al termine del processo penale, a dieci anni e quattro mesi di reclusione, ma non avevano indennizzato la parte civile: non solo non avevano le risorse economiche, ma durante il giudizio di primo grado si erano resi latitanti (rintracciati all'estero, ora sono stati arrestati). La Presidenza del consiglio, tramite l'Avvocatura dello Stato, nel corso della causa si era difesa affermando che in Italia esistono già dei casi in cui è previsto l'indennizzo delle vittime (si tratta, per esempio, dei reati di mafia, usura, terrorismo ed estorsione), e aveva rivendicato una sorta di discrezionalità nella scelta dei delitti da includere nell'elenco. Il giudice, però, ha fatto notare che la direttiva del 2004 impone agli Stati «di prevedere un meccanismo indennitario per tutti i reati intenzionali violenti e dunque anche per i reati di violenza sessuale, reati contro la persona di evidente natura violenta e intenzionale».

SODDISFATTI GLI AVVOCATI DELLA VITTIMA «La sentenza - commentano gli avvocati Renato Ambrosio, Stefano Commodo e Marco Bona - colma finalmente una grave lacuna che ci distingueva, in negativo, dagli Stati europei. Ma c'è ancora una differenza: oggi le vittime colpite da questi reati in territorio italiano non hanno un fondo cui rivolgersi e si trovano costrette a ricorrere ai tribunali affrontando, come nel nostro caso, un vero e proprio processo». I legali, a questo proposito, fanno presente che c'è il rischio di «un elevatissimo numero di cause civili contro la Presidenza del consiglio, con costi per lo Stato e aggravi ulteriori per le vittime». L'auspicio, dunque, è di «una legge che dia concreta attuazione alla direttiva, evitando alla magistratura di dover sopperire alle carenze del Governo e del Parlamento».

http://www.leggo.it/articolo.php?id=63741
Articolo (p)Link   Storico Storico  Stampa Stampa
 
Di Loredana Morandi (del 28/05/2010 @ 16:34:18, in Sindacati Giustizia, linkato 1767 volte)
28 MAGGIO: GIORNATA DI MOBILITAZIONE NAZIONALE
CON PRESIDI DAVANTI ALLE BANCHE


14 GIUGNO SCIOPERO GENERALE
DELL’INTERA GIORNATA 


Non si fa attendere la prima risposta dei lavoratori pubblici contro una manovra lacrime e sangue: la RdB/USB P.I. ha già proclamato le prime concrete iniziative di contrasto per domani, venerdì 28 maggio, con presidi in tutte le città davanti alle sedi di banche e imprese finanziarie.

Queste le principali iniziative:


Genova - presidio davanti alla Banca d’Italia, via Dante, ore 15.00;
Torino – presidio davanti Intesa San Paolo, Piazza San Carlo 156, ore 13.00;
Milano – volantinaggi nelle piazze, mattina e pomeriggio;
Padova - presidio davanti alla  Banca d’Italia, Riviera Tito Livio, ore 12.00;
Vicenza – “via crucis” con partenza dalla Prefettura alle sedi degli istituti bancari, ore 12.30;
Bologna – presidio davanti a Unipol, via Stalingrado ore 15.00;
Firenze – presidio alla Fortezza dal basso, ore 15.00
Napoli – presidio al Banco di Napoli, via Toledo, ore 14.30;
Catanzaro – presidio davanti alla  Banca d’Italia, ore 10.00;
Catania - presidi davanti agli istituti bancari di Corso Sicilia, ore 14.00
Palermo – sede dell’ABI, Via Enrico Amari, ore 15.00 
 
Saluto tutti
Pina Todisco  
Articolo (p)Link   Storico Storico  Stampa Stampa
 
Di Loredana Morandi (del 28/05/2010 @ 16:27:04, in Sindacati Giustizia, linkato 1220 volte)
Cari della Cgil,

siete proprio sicuri che a questa manifestazione indetta in un SABATO, giornata amorfa ed ininfluente per l'amministrazione pubblica, parteciperanno i lavoratori? Io me lo domando...



Articolo (p)Link   Storico Storico  Stampa Stampa
 
Di Loredana Morandi (del 28/05/2010 @ 08:11:58, in Ambiente, linkato 2061 volte)
Ok, non ci vogliono spaventare. Ma un terremoto che ha per epicentro una zona che ricomprende l'intero, buon vecchio e vulcanico Lazio preoccupa eccome. Neppure la scossa della notte precedente a Reggio è da sottovalutare.

L'Italia è una "faglia con gli occhielli", in cui gli occhielli sono 47 vulcani, e può tremare Tutta e tutta insieme a seconda della gravità del sisma.

L.M.

Terremoti: sisma tra aquilano e reatino

Altra scossa magnitudo 2.4 nel reggino. Nessun danno.

(ANSA) - ROMA, 28 MAG - Una scossa di terremoto di magnitudo 2.4 e' stata registrata alle 3:45 tra le provincie dell'Aquila e Rieti. Il sisma ha avuto epicentro in prossimita' dei comuni di Capitignano e Montereale (L'Aquila), e Amatrice e Cittareale (Rieti). Non si hanno notizie di danni o feriti.

La scorsa notte, alle 23.24, un'altra scossa di terremoto di magnitudo 2.4 era stata avvertita anche nella  provincia di Reggio Calabria,in prossimita' dei comuni di Giffone, Galatro e Maropati.

Articolo (p)Link   Storico Storico  Stampa Stampa
 
Di Loredana Morandi (del 28/05/2010 @ 07:58:34, in Magistratura, linkato 1795 volte)
Chi pubblicava la fuga di notizie è già noto, a tutti, e non sembra carino che il Pagliarino sia indagato da "solo" in un contesto in cui tutti gli indagati hanno fatto informazione, anche attaccando direttamente la magistratura. L.M.

Inchieste Bari: investigatore indagato per 'stalking' testi


E' colonnello gdf, ha indagato su casi Trani-Agcom e Bari-escort


(ANSA) - BARI, 27 MAG - Il ten. col. della Gdf Paglino e' indagato per 'fughe di notizie' nelle indagini delle procure di Bari e di Trani su escort e Agcom.

Paglino ha coordinato le indagini pugliesi nelle quali e' stato intercettato, seppur indirettamente, il premier Berlusconi nelle vicende che riguardano l'attivita' dell'imprenditore barese Tarantini e le pressioni compiute per fare chiudere la trasmissione Annozero. Paglino e' indagato per 'stalking' nei confronti di donne ascoltate come testimoni e di una giornalista.(ANSA).

La Rassegna

Inchieste Bari, indagato per stalking investigatore del caso D'Addario

Il Messaggero - ‎7 ore fa‎
BARI (27 maggio) - Il tenente colonnello della Guardia di Finanza Salvatore Paglino, che ha coordinato negli ultimi tempi le indagini delle procure di Trani e Bari nelle quali è stato intercettato anche il presidente del consiglio, Silvio Berlusconi, ...

«Pedinata e molestata dal colonnello»

il Giornale - ‎2 ore fa‎
Appuntamento sul lungomare. Dopo molte insistenze vince la curiosità. Terry De Nicolò, protagonista suo malgrado dell'inchiesta che ha finito per portare in carcere l'ex vice di Vendola, Sandro Frisullo, una delle ragazze che Gianpi Tarantini aveva ...

Inchieste Bari: investigatore indagato per 'stalking' testi

ANSA - ‎20 ore fa‎
(ANSA) - BARI, 27 MAG - Il ten.col. della Gdf Paglino e' indagato per 'fughe di notizie' nelle indagini delle procure di Bari e di Trani su escort e Agcom. Paglino ha coordinato le indagini pugliesi nelle quali e' stato intercettato, ...

Inchieste Bari,indagato investigatore

ANSA - ‎21 ore fa‎
(ANSA) - BARI, 27 MAG - Un colonnello della GdF e' indagato per le fughe di notizie sulle indagini pugliesi su un giro di escort gestito dall'imprenditore Tarantini. L'ufficiale, Salvatore Paglino, ha coordinato le indagini dei pm di Trani e Bari nelle ...

BARI - Il tenente colonnello della guardia di finanza Salvatore ...

Corriere della Sera - ‎17 ore fa‎
BARI - Il tenente colonnello della guardia di finanza Salvatore Paglino ha coordinato negli ultimi tempi le indagini delle procure di Trani e Bari nelle quali è stato intercettato, seppur indirettamente, il premier, Silvio Berlusconi. ...

Bari, «fuga di notizie» sulle escort Indagato tenente della Finanza

Il Secolo XIX - ‎21 ore fa‎
Salvatore Paglino, tenente colonnello della Finanza, sarebbe indagato a Bari, secondo quanto scrive questa mattina Il Giornale: il fascicolo riguarderebbe le «fughe di notizie» nell'ambito delle indagini pugliesi che, si legge sul quotidiano diretto da ...

Bari, nei guai l'ufficiale che indagò sulle escort a Palazzo Grazioli

Il Salvagente - ‎18 ore fa‎
“Nei guai l'ufficiale che indagò sul D'Addario-gate”: questo il titolo che oggi campeggia sulla pagina 3 de Il Giornale oggi in edicola. L'articolo firmato da Gian Marco Chiocci e Massimo Malpica racconta infatti del tenente colonnello della guardia di ...

Bari, inchiesta D'Addario: indagato colonnello della Guardia di ...

Barimia - ‎20 ore fa‎
Ha un nome il presunto responsabile della fuga di notizie che qualche tempo fa ha colpito alcune inchieste del barese, che vedevano tra gli indagati il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi. Ha rivelarlo è stato Il Giornale diretto da Vittorio ...

Inchiesta Bari, ufficiale GdF accusato di stalking

La Voce d'Italia - ‎20 ore fa‎
Bari – Secondo quanto riferito da 'Il Giornale', il tenente colonnello Salvatore Paglino della Guardia di Finanza risulterebbe indagato sia nel caso della escort Patrizia D'Addario sia per la fuga di notizie riguardanti le pressioni di Agcom su ...

Nei guai l'ufficiale che indagò sul D'Addario-gate

il Giornale - ‎26/mag/2010‎
Chiusa l'inchiesta sulla fuga di notizie: molestate con telefonate e sms le ragazze ascoltate la scorsa estate dai pm baresi Il colonnello della Gdf Paglino si difende così: "Non ne so nulla". Magistrati insospettiti da quelle "attenzioni particolari" ..
Articolo (p)Link   Storico Storico  Stampa Stampa
 
Di Loredana Morandi (del 28/05/2010 @ 07:52:31, in Magistratura, linkato 3587 volte)
Pordenone. Sgarbi diffamò un magistrato
Condannato a risarcire 110mila euro

Il critico aveva fatto insinuazioni pesanti rivolte al procuratore Raffaele Tito durante il suo programma "Sgarbi quotidiani"

di Gianluca Amadori

PORDENONE (27 maggio) - Il reato è prescritto per il troppo tempo trascorso, ma Vittorio Sgarbi dovrà pagare un consistente risarcimento all’ex pm di Pordenone, Raffaele Tito (ora procuratore aggiunto a Udine), per averlo diffamato pesantemente nel corso di alcune puntate di "Sgarbi quotidiani" trasmesse su Canale 5 nel lontano 1997.
Lo ha deciso ieri sera la Corte d’Appello di Venezia quantificando in 225 milioni di vecchie lire (poco più di 110 mila euro) l’ammontare del risarcimento dovuto, riducendo l’ammontare di un quarto rispetto a quello stabilito in primo grado (300 milioni di vecchie lire), in quanto per una delle trasmissioni finite sotto accusa Sgarbi è stato dichiarato non punibile. La prescrizione ha invece "cancellato" il reato per quanto riguarda le altre tre puntate diffamatorie.
Sgarbi, del quale in questi giorni si parla come possibile sovrintendente al Polo Museale di Venezia, dovrà pagare a Tito (avvocati Franchini e Vassallo) anche 15 mila euro di spese legali.
La vicenda giudiziaria è durata 13 anni, anche perché i legali di Sgarbi, dopo la condanna di primo grado intervenuta nel 2001 (un anno e un mese di reclusione), si sono rivolti alla Corte costituzionale sostenendo l’insidacabilità delle sue affermazioni, in quanto parlamentare. Ma la Consulta rispedì gli atti a Venezia, rigettando l’istanza e dando il via libera al processo.
Al risarcimento andranno aggiunti gli interessi maturati in tutti questi anni. Ma è probabile che Sgarbi, prima di pagare, farà ricorso per Cassazione.


L'iter giudiziario nato da una love story:
«A Pordenone fanno le sentenze a letto»
      
PORDENONE (27 maggio) - La polemica fatta da Sgarbi durante tre puntate del suo programma e che ha dato il via all'iter giudiziario, riguardava la love story nata a Palazzo di Giustizia tra il giudice Fasan e il collega Raffaele Tito, allora pm a Pordenone.
Sgarbi riprese, nella sua trasmissione, il contenuto di un memoriale scritto dal marito della Fasan (ora sono separati), l’imprenditore Danilo Da Re di Orsago (TV), e indirizzato all’ex deputato dc Michelangelo Agrusti, uno degli imputati illustri della Tangentopoli friulana. Nella lettera di Da Re, veniva descritta una sorta di “cupola” giudiziaria pordenonese: l’intesa sentimentale tra il pm Tito e il gip Anna Fasan si sarebbe estesa anche al campo professionale - con la supervisione di un terzo magistrato, il giudice Alberto Rossi - producendo conseguenze irreparabili per gli indagati: Tito chiedeva gli arresti e la Fasan, nella sua veste di gip, li avrebbe regolarmente concessi. L’eloquio televisivo di Sgarbi sintetizzò la vicenda più o meno con queste parole: «A Pordenone fanno le sentenze a letto». Per non parlare delle pesanti allusioni, anche gestuali, alla relazione sentimentale tra i due magistrati.
Articolo (p)Link   Storico Storico  Stampa Stampa
 
Di Loredana Morandi (del 28/05/2010 @ 07:45:34, in Magistratura, linkato 2294 volte)
In attesa di pubblicare i video degli interventi da youtube, riprendo alcune note di agenzia. La puntata di Porta a Porta è stata molto interessante e ben strutturata. Diversamente dal delirio di onnipotenza e complottismi dato ad Anno Zero negli stessi orari. Il web si domanda: ma vi fidate veramente di Ciancimino? L.M.


Intercettazioni/ Anm: Collegialità è impossibile da gestire

Orlando (Pd): "Troppi passaggi di mano, facili fughe di notizie"

Roma, 27 mag. (Apcom) - Il segretario dell'Anm, Giuseppe Cascini, prende posizione contro la norma che impone il ricorso a un tribunale collegiale per avere l'autorizzazione a intercettare spiegando, nel corso della registrazione di 'Porta a Porta', che "è oggettivamente impossibile da gestire per il sistema". "Dovremmo trovare dei collegi che si riuniscono il sabato e la domenica, fare su e giù dal tribunale provinciale a quello collegiale...". Insomma, troppi gravami non giustificati, secondo Cascini, dalla necessità. "In tre devono decidere sulle intercettazioni ma uno - si è chiesto il magistrato - può decidere se condannare a pene anche pesantissime?".
D'accordo con Cascini si è detto anche il responsabile Giustizia del Pd Andrea Orlando. "Ci saranno non solo i dipendenti di un tribunale che potranno mettere le mane sulle carte, ma tantissimi passaggi di mano", che potranno agevolare eventuali fughe di notizie.


INTERCETTAZIONI: ANM, COLLEGIALITA' SARA' IMPOSSIBILE DA GESTIRE

(ASCA) - Roma, 27 mag - Il segretario dell'Anm, Giuseppe Casini, intervenendo alla trasmissione Porta a Porta con il ministro della Giustizia, Angelino Alfano, si e' detto preoccupato per la norma del disegno di legge sulle intercettazioni che prevede l'autorizzazione da parte di un collegio di magistrati: ''Io credo che la collegialita' sia un bene e che tutte le volte che e' possibile e' da preferire alla scelta del giudice monocratico, ma mi domando un giudice solo puo' decidere per la liberta' personale e di pene molto elevate, mentre serve un collegio per decidere dell'ascolto di un telefono?''. Il segretario dell'Anm dice poi che la valutazione collegiale sara' 'di fatto impossibile da gestire': ''E' impossibile immaginare che per un'inchiesta che prevede l'ascolto di seimila telefoni differenti ogni quindici giorni si vada dal tribunale locale a quello provinciale per chiedere l'autorizzazione''.

 
Intercettazioni/ Pd: Nodo è pubblicazione indebita,non limitazione
Orlando: Non hanno voluto inserire l'udienza per lo stralcio

Roma, 27 mag. (Apcom) - "Il ddl Alfano non affronta un nodo di sistema sul tema giustizia: quello che dovrebbe prevedere dei filtri non alle intercettazioni, bensì alla loro pubblicazione". Lo ha detto Andrea Orlando, presidente del forum Giustizia del Partito Democratico, nel corso della registrazione di 'Porta a Porta'.
Ha proseguito Orlando: "Nel ddl intercettazioni, ad esempio, la maggioranza non ha voluto inserire la previsione di un'udienza stralcio per far sì che le parti e il giudice si incontrino per stralciare, appunto, le intercettazioni non rilevanti".
Articolo (p)Link   Storico Storico  Stampa Stampa
 
Di Loredana Morandi (del 27/05/2010 @ 21:10:22, in Magistratura, linkato 1279 volte)
Associazione Nazionale Magistrati
 


Manovra economica, l’Anm si rivolge a Napolitano

 
L'Associazione nazionale magistrati ha inviato al presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, il testo del documento consegnato ieri al sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio, on. Gianni Letta, da una delegazione del Comitato di coordinamento fra le Magistrature e l'Avvocatura dello Stato presieduta dal segretario generale Giuseppe Cascini.

Nella lettera indirizzata al capo dello Stato il presidente dell’Anm, Luca Palamara, ha ricordato che i rappresentanti delle associazioni, nel corso dell’incontro con l’on. Letta, hanno manifestato allarme e preoccupazione per le misure economiche anticipate dalla stampa sul trattamento economico dei magistrati.

Il presidente dell’Anm ha sottolineato, inoltre, che nel documento consegnato all’on. Letta sono rappresentati dubbi e perplessità, anche di ordine costituzionale, sugli interventi annunciati.

Palamara si è appellato, infine, alla  sensibilità e all’attenzione di Napolitano riguardo ai temi dell’autonomia e dell’indipendenza della magistratura.


Roma, 26 maggio 2010
Articolo (p)Link   Storico Storico  Stampa Stampa
 
GIUSTIZIA: E io pago!!!...pago!! e pago ancora!!!
 

In allegato il volantino sulla manovra economica, da affiggere in ogni bacheca, con le prossime iniziative che coninvolgeranno tutti i lavoratori della Giustizia.

Stipendi: bloccati per il prossimo quadriennio 2010/2013; restituzione degli incrementi salariali eccedenti il 3,2% percepiti nel biennio 2008/2009;

Pensioni: ridotte le finestre di uscita per i prossimi pensionamenti; slittamento di un anno per la maturazione dei requisiti; elevazione età pensionabile delle lavoratrici pubbliche già dal 2011, fino a giungere ai 65 anni nel 2016 con due anni di anticipo (2018);

Assunzioni: blocco del turn over per altri 2 anni;

Liquidazioni: erogate in ritardo ed in tre rate nel biennio 2011/2012;

Formazione: le risorse subiranno un taglio del 50%;

Regioni e comuni: i pesanti tagli alle risorse incideranno sui servizi erogati.

Per i lavoratori della giustizia questa manovra sarà la beffa nella beffa. Dopo aver subito: la farsa del nuovo ordinamento professionale (in attesa di giudizio) le cui mansioni, riscritte, saranno utili soltanto all’Amministrazione; l’oltraggio di dover dire addio alle aspettative di carriera; il taglio pesante del salario accessorio; dovranno assistere all’ulteriore aggravarsi delle condizioni di lavoro, già seriamente compromesse, per effetto della manovra economica.

Venerdì 28 Maggio presidi sotto le Banche, Finanziarie e Borse colpevoli della crisi.
Sabato 5 Giugno manifestazione nazionale a Roma;
Lunedì 14 Giugno sciopero generale del pubblico impiego. 

Saluto tutti
Pina Todisco  



E io pago!!!...pago!! e pago ancora!!!


La manovra da oltre 25 miliardi licenziata dal Consiglio dei Ministri si abbatte come una scure sui pubblici dipendenti e i cittadini meno abbienti di questo paese. E noi paghiamo.
Paghiamo per l’allegra gestione degli ultimi anni in cui molti politici, piuttosto che essere attenti ai bisogni della collettività, sono stati impegnati ad ingrossare le loro tasche; paghiamo per i costi della politica lievitati; paghiamo per mantenere i privilegi della casta; paghiamo perché chi di dovere non ha messo un freno al grandissimo business della corruzione stimato in 60 miliardi di euro l’anno; paghiamo perché banche e finanziarie si sono divertite in grandi manovre speculative utilizzando i nostri soldi; paghiamo perché le imprese non vogliono rinunciare ai lauti guadagni; paghiamo perché ci sono sempre più evasori fiscali; paghiamo perché il falso in bilancio non è un reato; paghiamo perché i condoni legittimano i furbi; paghiamo perché la illegalità è sempre più diffusa.
E mentre i poteri forti si arricchiscono i più deboli - i cassaintegrati, i precari, i flessibilizzati, i pensionati, - cioè coloro che non riescono ad arrivare alla terza settimana pagano, così come i lavoratori pubblici diventati oramai il nuovo “Bancomat” dei vari Governi.

Rivediamo in alcuni dettagli la Manovra:

•  Stipendi: bloccati per il prossimo quadriennio 2010/2013; restituzione degli incrementi salariali eccedenti il 3,2% percepiti nel biennio 2008/2009;
•  Pensioni: ridotte le finestre di uscita  per  i prossimi pensionamenti;  slittamento di un anno per la maturazione dei requisiti; elevazione età pensionabile delle lavoratrici pubbliche  già dal 2011, fino a giungere ai 65 anni nel 2016 con due anni di anticipo (2018);
•  Assunzioni: blocco del turn over per altri 2 anni;
•  Liquidazioni:  erogate in ritardo ed in tre rate nel biennio 2011/2012;
•  Formazione: le risorse subiranno un taglio del 50%;
•  Regioni e comuni: i pesanti tagli alle risorse incideranno sui servizi erogati.

Per i lavoratori della giustizia questa manovra sarà la beffa nella beffa. Dopo aver subito: la farsa del nuovo ordinamento professionale (in attesa di giudizio) le cui mansioni, riscritte, saranno utili soltanto all’Amministrazione; l’oltraggio di dover dire addio alle aspettative di carriera; il taglio pesante del salario accessorio; dovranno assistere all’ulteriore aggravarsi delle condizioni di lavoro, già seriamente compromesse, per effetto della manovra economica.
Gli uffici giudiziari, ormai ridotti al collasso, con questi provvedimenti si paralizzeranno del tutto.
Questo conto salato va presentato ad altri, ai veri responsabili della crisi. I lavoratori della Giustizia non sono più disposti a pagare. Ad un attacco forte si risponde in maniera forte aderisci alle iniziative di lotta già indette dalla RdB P.I./ USB per i prossimi giorni:

• Venerdì 28 Maggio presidi sotto le Banche, Finanziarie e Borse colpevoli della crisi.
• Sabato 5 Giugno manifestazione nazionale a Roma;
• Lunedì 14 Giugno sciopero generale del pubblico impiego.

Roma, 26 maggio 2010 

RdB P.I./USB
Articolo (p)Link   Storico Storico  Stampa Stampa
 
Pagine: 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19
Ci sono  persone collegate

< agosto 2019 >
L
M
M
G
V
S
D
   
1
2
3
4
5
6
7
8
9
10
11
12
13
14
15
16
17
18
19
20
21
22
23
24
25
26
27
28
29
30
31
 
             






Cerca per parola chiave
 

Titolo
Ambiente (38)
Associazioni Giustizia (52)
Economia (86)
Estero (187)
Giuristi (134)
Gruppo Cellule Staminali (1)
Indagini (210)
Lavoratori Giustizia (1)
Magistratura (2170)
Osservatorio (1)
Osservatorio Famiglia (512)
Politica (926)
Redazionale (68)
Sindacati Giustizia (326)
Sindacato (221)
Telestreet (7)
Varie (82)

Catalogati per mese:
Novembre 2005
Dicembre 2005
Gennaio 2006
Febbraio 2006
Marzo 2006
Aprile 2006
Maggio 2006
Giugno 2006
Luglio 2006
Agosto 2006
Settembre 2006
Ottobre 2006
Novembre 2006
Dicembre 2006
Gennaio 2007
Febbraio 2007
Marzo 2007
Aprile 2007
Maggio 2007
Giugno 2007
Luglio 2007
Agosto 2007
Settembre 2007
Ottobre 2007
Novembre 2007
Dicembre 2007
Gennaio 2008
Febbraio 2008
Marzo 2008
Aprile 2008
Maggio 2008
Giugno 2008
Luglio 2008
Agosto 2008
Settembre 2008
Ottobre 2008
Novembre 2008
Dicembre 2008
Gennaio 2009
Febbraio 2009
Marzo 2009
Aprile 2009
Maggio 2009
Giugno 2009
Luglio 2009
Agosto 2009
Settembre 2009
Ottobre 2009
Novembre 2009
Dicembre 2009
Gennaio 2010
Febbraio 2010
Marzo 2010
Aprile 2010
Maggio 2010
Giugno 2010
Luglio 2010
Agosto 2010
Settembre 2010
Ottobre 2010
Novembre 2010
Dicembre 2010
Gennaio 2011
Febbraio 2011
Marzo 2011
Aprile 2011
Maggio 2011
Giugno 2011
Luglio 2011
Agosto 2011
Settembre 2011
Ottobre 2011
Novembre 2011
Dicembre 2011
Gennaio 2012
Febbraio 2012
Marzo 2012
Aprile 2012
Maggio 2012
Giugno 2012
Luglio 2012
Agosto 2012
Settembre 2012
Ottobre 2012
Novembre 2012
Dicembre 2012
Gennaio 2013
Febbraio 2013
Marzo 2013
Aprile 2013
Maggio 2013
Giugno 2013
Luglio 2013
Agosto 2013
Settembre 2013
Ottobre 2013
Novembre 2013
Dicembre 2013
Gennaio 2014
Febbraio 2014
Marzo 2014
Aprile 2014
Maggio 2014
Giugno 2014
Luglio 2014
Agosto 2014
Settembre 2014
Ottobre 2014
Novembre 2014
Dicembre 2014
Gennaio 2015
Febbraio 2015
Marzo 2015
Aprile 2015
Maggio 2015
Giugno 2015
Luglio 2015
Agosto 2015
Settembre 2015
Ottobre 2015
Novembre 2015
Dicembre 2015
Gennaio 2016
Febbraio 2016
Marzo 2016
Aprile 2016
Maggio 2016
Giugno 2016
Luglio 2016
Agosto 2016
Settembre 2016
Ottobre 2016
Novembre 2016
Dicembre 2016
Gennaio 2017
Febbraio 2017
Marzo 2017
Aprile 2017
Maggio 2017
Giugno 2017
Luglio 2017
Agosto 2017
Settembre 2017
Ottobre 2017
Novembre 2017
Dicembre 2017
Gennaio 2018
Febbraio 2018
Marzo 2018
Aprile 2018
Maggio 2018
Giugno 2018
Luglio 2018
Agosto 2018
Settembre 2018
Ottobre 2018
Novembre 2018
Dicembre 2018
Gennaio 2019
Febbraio 2019
Marzo 2019
Aprile 2019
Maggio 2019
Giugno 2019
Luglio 2019
Agosto 2019

Gli interventi piů cliccati

Titolo
Bianco e nero (236)
I gatti di G.Q. (25)

Le fotografie piů cliccate

Titolo
G.Q. Non ha mai pubblicato pubblicità in otto anni e se iniziasse ora?

 Si, a me non disturba
 No, non mi piace



Titolo






A.N.M.
A.N.M. new
A.D.M.I.
Argon News
A.I.M.M.F.
Argon News Redazione
Artists Against War
Articolo 3
BloggersPerLaPace
Comitato Sfruttatori ATU
Commissariato PS Online
dBlog.it Open Source
Erga Omnes
Eugius
Filo Diritto
Intesaconsumatori
Geopolitica
Giuristi Democratici
Giuristi Democratici Roma
Magistratura Democratica
M.D. Toscana
Medel
Medicina Democratica
Magistratura Indipendente
Movimento per la Giustizia
Nazionale Magistrati
Non Solo Giustizia
Osservatorio Bresciano
Osservatorio Romano
Sorgente D'Amore
Studio Cataldi
Studio Celentano
Studio Tidona
Toghe Lucane
Uguale per Tutti
Unitŕ per la Costituzione
Unicost Milano
Unione Internazionale Magistrati
Morandi Senato
About me







http://www.wikio.it
Wikio
Iscriviti a GQ su FriendFeed
Blogstreet - dove il blog č di casa
Iscriviti a GQ su Twitter
Powered by FeedBurner


Blog Link










26/08/2019 @ 5.21.06
script eseguito in 406 ms