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Quando un uomo comune attinge alla conoscenza, è un saggio; quando un saggio attinge alla comprensione, è un uomo comune.

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Di seguito tutti gli interventi pubblicati sul sito, in ordine cronologico.
 
 
Di Loredana Morandi (del 04/08/2010 @ 18:47:32, in Politica, linkato 1081 volte)
Caliendo
Da Anm a lotta su intercettazioni,

40 anni in prima linea

17:20 - POLITICA- 04 AGO 2010

Ex magistrato, ex membro del Csm, dal 2008 sottosegretario

Roma, 4 ago. (Apcom) - Giacomo Caliendo, 68 anni, originario della provincia di Napoli, ex magistrato, attuale sottosegretario alla Giustizia, è accusato dalla Procura di Roma per violazione della legge Anselmi sulle società segrete. Per questo motivo il sottosegretario è al centro della mozione di sfiducia presentata dalle opposizioni alla Camera.

Nei giorni scorsi, rifiutando a più riprese la possibilità di un passo indietro per evitare la 'conta' in aula, molto rischiosa in questo momento politico, Caliendo ha ribadito di "non aver fatto assolutamente niente: se ci fosse anche solo l'ipotesi - ha detto - di un mio comportamento non solo illegale ma appena scorretto mi dimetterei. Ma non è così". Prima dell'esperienza politica Caliendo è stato magistrato, membro del Consiglio superiore della magistratura e ha contributo a fondare, negli anni Settanta, la corrente moderata di Unicost (Unità per la Costituzione).

Nella carriera da 'togato' ha esordito nel 1971 come uditore giudiziario presso il tribunale di Napoli, di lì a poco, nel 1976, è entrato nel Csm. Nel 1991, dopo aver ricoperto vari ruoli di vertice nel 'sindacato' delle toghe, diventa presidente dell'Associazione nazionale magistrati. Dal 2005 è sostituto procuratore presso la Corte di Cassazione. La politica 'militante' resta a lungo fuori dalla sua vita anche se tutti, da opposte sponde politiche, gli riconoscono doti di 'mediatore'. Con l'associazionismo di stampo cattolico ha un rapporto decennale che inizia nel 1961 quando viene nominato responsabile del movimento studenti dell'Azione Cattolica della Diocesi di Nola e lì fonda e dirige per circa tre anni, il giornale "l'Eco della Scuola".

Molti anni più tardi la politica nazionale. Nel 2008 l'elezione al Senato con l'incarico di sottosegretario alla Giustizia, ruolo che l'ha visto protagonista come relatore del ddl intercettazioni e, in precedenza, sempre 'in prima linea' con provvedimenti al centro di una lunga battaglia parlamentare come il legittimo impedimento e il Lodo Alfano. Tra le accuse che gli vengono contestate proprio il suo presunto interessamento per far passare il Lodo al vaglio della Corte costituzionale e per riammettere alle elezioni della scorsa primavera la lista Formigoni.
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Di Loredana Morandi (del 04/08/2010 @ 18:36:50, in Politica, linkato 1144 volte)

Caliendo, respinta la sfiducia


Roma - (Adnkronos/Ign) - Fini si astiene con Udc e Rutelli. Bossi ironizza sul terzo polo: ''Qualcuno si farà male''. Il Guardasigilli: P3 costruzione di pm e certa sinistra. Tensione in aula tra Pdl e finiani. Bocchino capogruppo Fli Camera, Della Vedova e Conte vice. Finiani in cerca del 'posto' in aula. 'Tecnico', 'balneare', 'di transizione': le molte facce del governo. Maroni: "Se cade il governo si vota in autunno"

Roma, 4 ago. (Adnkronos/Ign) - Il caso Caliendo oggi alla Camera. Si è svolta in Aula la discussione generale sulla mozione con la quale Pd e Idv chiedono le dimissioni del sottosegretario alla Giustizia. Alle 17, in diretta tv, il voto.
Si profila l'astensione di finiani, Udc, Mpa e Api che ieri si sono incontrati per definire una posizione comune.

Nel suo intervento in Aula, il ministro della Giustizia Angelino Alfano ha rimarcato che "sui principi non ci si può astenere". Per il Guardasigilli, infatti, "questo Parlamento oggi non vota solo sul sottosegretario Caliendo, vota su un principio: il principio di non colpevolezza, la possibilità di individuare un punto di equilibrio tra il principio di non colpevolezza e il grande principio di legalità''. La mozione, sulla quale Alfano ha espresso parere contrario, ''c'è perché c'è l'inchiesta''. "Non posso occuparmi del merito di questa indagine - ha poi aggiunto -. Ho ascoltato però con attenzione quanto ha detto l'onorevole Contento poc'anzi e credo che con efficacia abbia voluto affermare che non c'è niente, non c'è niente, non c'è niente e che financonon riteniamo che il garantismo equivalga a impunità''.

Annunciando il voto a favore della sfiducia, il leader Idv Antonio Di Pietro - omissis.

Per Dario Franceschini (Pd), "la politica non può attendere l'accertamento delle responsabilità penali" e quando si determina una situazione come quella che coinvolge il sottosegretario alla Giustizia "in un qualsiasi Paese normale ci si dimette subito".

Come annunciato si astengono centristi e finiani. ''Non decapitiamo gli uomini per qualche manciata di voti in più'', ha detto Pier Ferdinando Casini, in aula alla Camera. ''Chi rappresenta il governo del paese - ha però aggiunto - dovrebbe astenersi dal frequentare piccoli intrallazzatori o pluricondannati faccendieri''.

Anche Fli contesta a Caliendo ''una grave imprudenza e un'eccessiva confidenza con personaggi che non meritavano né ascolto né credito''. Per Benedetto Della Vedova, "tocca al presidente del Consiglio, al ministro della Giustizia, ma innanzi tutto al sottosegretario Caliendo valutare serenamente se una sospensione delle sue deleghe fino al chiarimento definitivo della sua posizione non sarebbe la cosa migliore da fare".

Voto contrario di Pdl e Lega. La mozione, per il Carroccio, è solo ''un pretesto per un attacco al governo. E' una mozione strumentale per far mostrare ad alcuni deputati il proprio malumore. Vogliono impedire il prosieguo dell'azione di governo. Noi andiamo avanti'', ha detto Marco Reguzzoni, capogruppo della Lega Nord alla Camera.

Sull'ipotesi di un terzo polo ironizza il leader leghista Umberto Bossi. "Mi sembra che qualcuno si farà male e senza avere risultati. Non avrà nessun vantaggio". ''Mi sembra che qualcuno - ha proseguito parlando con i cronisti il leader della Lega - voglia farsi male da solo''. E non sarà l'esecutivo. "Il governo non cade", ha detto il Senatur.
 
La Rassegna

Caliendo, respinta la mozione di sfiducia

Libero-News.it - ‎14 minuti fa‎
"La P3? Un'invenzione di giudici e sinistra - dice Alfano in aula - vorrebbero condannare il sottosegretario per una fumisteria". Per Landolfi (Pdl) "se il governo non ha almeno 316 voti, inevitabile la crisi" ' arrivato il giorno del voto della ...

Respinta la sfiducia a Caliendo

Il Secolo XIX - ‎11 minuti fa‎
La Camera ha respinto la mozione di sfiducia al sottosegretario alla giustizia Caliendo. La mozione era stata presentata da Pd e Idv. Leggi le dichiarazione di voto Il Pd, con la deputata Sesa Amici, ha illustrato in aula alla Camera la mozione di ...

CALIENDO: IL DIBATTITO ALLA CAMERA

AGI - Agenzia Giornalistica Italia - ‎36 minuti fa‎
(AGI) - Roma, 4 ago. - E' in corso in Aula alla Camera la discussione sulla mozione di sfiducia per il sottosegretario alla Giustizia, Giacomo Caliendo. Si tratta di un primo test per la maggioranza all'indomani della fuoriuscita dei finiani dal Pdl. ...

Voto di sfiducia a Caliendo: prime dichiarazioni

La Voce d'Italia - ‎1 ora fa‎
Roma – Manca pochissimo alla votazione che riguarda la mozione di sfiducia presentata per Giacomo Caliendo, prevista per le 17. Attualmente in Aula si sta discutendo sulla mozione odierna: hanno parlato quasi tutti i principali protagonisti delle ...

Mozione sfiducia di Caliendo alla Camera: le dichiarazioni di voto ...

Iamm e-press - ‎20 minuti fa‎
(IAMM) Di seguito le dichiarazioni di voto dei gruppi parlamentari della Camera sulla mozione di sfiducia del sottosegretario Giacomo Caliendo. Italia dei Valori (24 deputati) vota a favore: Antonio Di Pietro spiega le ragioni della mozione ...

Governo/ Al via lavori Camera su mozione sfiducia Caliendo -2-

Virgilio - ‎3 ore fa‎
Roma, 4 ago. (Apcom) - Il voto finale, che saraà espresso in modo palese, è atteso dopo le 19. A faVore della s sono i gruppi di opposizione Idv e Pd, contro Pdl e Lega. Hanno annnuciato astensione i neonati gruppi finiano Fli, l'Udc i deputati ...

Caliendo: dibattito a Camera, poi voto

ANSA.it - ‎4 ore fa‎
(ANSA) - ROMA, 4 AGO - Dibattito alla Camera sulla mozione di sfiducia a Caliendo. Assente il sottosegretario, in aula il ministro Alfano. Voto in serata. Il sottosegretario alla giustizia seguira' il dibattito e il voto sulla mozione presentata da Pd ...

Il Sussidiario.net - ‎31 minuti fa‎
DIRETTA VOTO DI SFIDUCIA A CALIENDO (INTERVENTO DI ALFANO) – Il ministro della Giustizia Angelino Alfano si appella al senso di onore e agli ideali riformatori degli onorevoli che, alla Camera, stanno valutando la mozione di sfiducia al sottosegretario ...

Il Parlamento vota sul caso Caliendo: segui il Liveblogging

Giornalettismo - ‎1 ora fa‎
La Camera alla prova della mozione di sfiducia contro sottosegretario alla Giustizia. Mozione respinta salvo sorprese, ma il fronte dell'astensione, composto dai centristi e dai finiani, esce allo scoperto per la prima volta. ...

Segui la diretta live del dibattito alla Camera sulla mozione di ...

Blitz quotidiano - ‎3 ore fa‎
Giornata cruciale, alla Camera, e primo banco di prova per la tenuta della maggioranza. Oggi si discute e si vota la mozione di sfiducia presentata da Pd e Idv contro il sottosegretario alla Giustizia, Giacomo Calinedo, coinvolto nell'inchiesta sulla ...
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Di Loredana Morandi (del 04/08/2010 @ 18:29:17, in Magistratura, linkato 1248 volte)
CORRUZIONE

Roma 2009, in 33 citati a giudizio
Processo per abusivismo edilizio


Sotto accusa l'ex presidente del consiglio superiore dei lavori pubblici Angelo Balducci e Claudio Rinaldi, i due ex commissari straordinari per l'organizzazione della manifestazione. Sequestrati nuovamente il circolo Aniene e il Salaria Sport Village. La prima udienza è stata fissata per il 5 aprile 2011

ROMA - A processo per abusivismo edilizio. La procura di Roma ha disposto la citazione diretta a giudizio per 33 persone: sotto accusa c'è il procedimento per la realizzazione e l'ingrandimento delle strutture sportive che hanno ospitato le delegazioni dei mondiali di nuoto del 2009.

Gli abusi edilizi, secondo i pm, sono stati commessi in gran parte per la realizzazione di circoli sportivi, molti dei quali in zone di interesse paesaggistico. I pubblici ministeri Sergio Colaiocco e Delia Cardia hanno disposto la trasmissione degli atti alla procura regionale della corte dei conti, come avevano richiesto i magistrati contabili il 9 luglio scorso.

I soggetti coinvolti. Sotto accusa ci sono l'ex presidente del consiglio superiore dei lavori pubblici Angelo Balducci e Claudio Rinaldi: i due si sono susseguiti nel rivestire la carica di commissario straordinario per l'organizzazione della manifestazione iridata. A giudizio anche l'imprenditore Giovanni Malagò, per il circolo Aquaniene, che è stato nuovamente sottoposto a sequestro (i sigilli erano stati messi già un anno fa).

L'articolo prosegue su La Repubblica

Tra gli imputati anche Simone Rossetti, gestore del centro benessere Salaria Sport Village (anche questo sequestrato oggi per la seconda volta) e finito tra le intercettazioni, ormai all'attenzione dei pm di Perugia, insieme al capo della protezione civile Guido Bertolaso. Nell'occhio del ciclone alcuni incontri che sarebbero avvenuti nel settore "spa e benessere" del centro 1.

Tra i direttori dei lavori che dovranno subire il processo c'è anche l'architetto Angelo Zampolini, già direttore dei lavori del Salaria Sport Village e tra i principali indagati nella più ampia inchiesta nei cosiddetti "grandi eventi", finita al vaglio della procura di Perugia in seguito al coinvolgimento dell'ex procuratore aggiunto di Roma, Achille Toro.

La prima udienza per tutti è fissata per il 5 aprile 2011. Nei giorni scorsi, nell'ambito dell'inchiesta, è stato ascoltato il sindaco Gianni Alemanno e altri indagati hanno cercato di giustificare il proprio operato, facendosi interrogare volontariamente dal pubblico ministero. Tra questi, Malagò.

Gli edifici sequestrati. Nell'ambito dell'indagine di Piazzale Clodio sono finite sotto sequestro complessivamente una decina di strutture tra circoli e impianti sportivi, tutti oggetto di lavori in occasione della competizione sportiva del 2009.

Come già accennato, è stato sequestrato nuovamente, su ordine della procura di Roma, l'impianto sportivo Aquaniene 2, nella zona dei Parioli, su decisione del gip Donatella Pavone. Nell'ambito dell'inchiesta erano già state sequestrate altre quattro strutture realizzate a Roma in zone con vincoli paesaggistici: il Salaria Sport Village 3, il Flaminio Sporting Club 4, il Reale Circolo Canottieri Tevere 5 e il Gav Roma Natura.

L'inchiesta sugli abusi edilizi per i Mondiali di Nuoto del 2009, condotta dal Pubblico ministero Sergio Colaiocco, ha finora accertato che il Circolo Aquaniene è stato realizzato ex novo, e non ampliando gli impianti già esistenti, così come previsto da una delibera comunale del 2007. L'Aquaniene, inoltre, secondo quanto accertato dagli inquirenti, non è destinato solo a fini sportivi: la struttura si estende infatti su 14mila metri quadri e parte di questi sono stati utilizzati anche per la costruzione di bed and breakfast.

La Repubblica 04 agosto 2010
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Di Loredana Morandi (del 04/08/2010 @ 09:04:09, in Magistratura, linkato 1198 volte)

P3: Miller, mai pressioni su istituzioni

Capo ispettori ministero Giustizia ascoltato come teste

03 agosto, 15:19

(ANSA) - ROMA, 3 AGO - 'Non ho mai esercitato pressioni sulle istituzioni', ha detto il capo degli ispettori della Giustizia, Miller, ai pm romani. Miller e' stato ascoltato come testimone nell'ambito dell'inchiesta sulla P3. Nelle carte processuali il nome del capo degli ispettori ministeriali viene indicato a proposito dei tentativi di avvicinamento ai giudici della Consulta in vista dell'esame del ricorso del Lodo Alfano e alla ventilata ispezione, mai disposta, alla Corte di Appello di Milano.

La Rassegna

P3, i giudici interrogano Miller "Mai nessuna pressione sulle ...

La Repubblica - ‎1 ora fa‎
Il capo degli ispettori del ministero della Giustizia: "Ho partecipato alla cena da Verdini, ma non sapevo che ci sarebbe stato Carboni". In procura anche l'ex magistrato giudice Antonio Martone: anche lui dice di non aver saputo della presenza di ...

Nuova P2, Arcibaldo Miller: "Non ho mai fatto pressioni sulle ...

Toscana News 24 - ‎1 ora fa‎
Firenze. Arcibaldo Miller, capo degli ispettori del Ministero di Grazia e Giustizia, è stato ascoltato ieri mattina come testimone dal procuratore aggiunto di Roma, Giancarlo Capaldo, nell'ambito dell'inchiesta sull'associazione segreta P3. ...

P3: Miller, mai pressioni su istituzioni

ANSA.it - ‎17 ore fa‎
(ANSA) - ROMA, 3 AGO - 'Non ho mai esercitato pressioni sulle istituzioni', ha detto il capo degli ispettori della Giustizia, Miller, ai pm romani. Miller e' stato ascoltato come testimone nell'ambito dell'inchiesta sulla P3. Nelle carte processuali il ...

P3, Miller: "A cena ma non sapevo di Carboni"

il Giornale - ‎17 ore fa‎
Il capo degli ispettori del ministero della Giustizia, Arcibaldo Miller, è stato sentito come testimone nell'ambito dell'inchiesta sulla cosiddetta P3. Ha ammesso di aver preso parte alla cena che si è svolta, nel settembre 2009, a casa di Verdini. ...

P3: Miller è reo confesso, si dimetta o Alfano lo...

Corriere Informazione - ‎16 ore fa‎
"È reo confesso! A questo punto il ministro Alfano prenda finalmente una decisione seria nella sua carriera di Guardasigilli e, se non si dimette autonomamente, butti fuori dal corpo degli ispettori l'attuale capo Arcibaldo Miller": lo chiede il ...

Inchiesta P3: Miller a pm, mai esercitato pressioni su istituzioni

Milano Finanza - ‎16 ore fa‎
"Non ho mai esercitato pressioni sulle istituzioni''. Lo ha affermato il capo degli ispettori del ministero della Giustizia, Arcibaldo Miller, ascoltato questa mattina come teste dai pm romani che indagano sulla cosiddetta P3. ...

P3: MILLER A PROCURA, ANDAI A CENA NON SAPEVO DI CARBONI

AGI - Agenzia Giornalistica Italia - ‎18 ore fa‎
(AGI) - Roma, 3 ago. - Il capo degli ispettori del ministero di Grazia e Giustizia, Arcibaldo Miller, e' stato ascoltato questa mattina come testimone dal procuratore aggiunto di Roma, Giancarlo Capaldo nell'ambito dell'inchiesta sulla cosiddetta P3. ...

P3: MARTONE A PM, NON SAPEVO DI PRESENZA CARBONI A PRANZO

Diritto-oggi - ‎14 ore fa‎
(AGI) - Roma, 3 ago. - Si e' conclusa dopo circa tre ore l'audizione del giudice Antonio Martone, ex avvocato generale della Corte di Cassazione ascoltato dal procuratore aggiunto Giancarlo Cataldo nell'ambito dell'inchiesta sulla cosiddetta P3. ...

LA NOTIZIA:P3,MILLER ANDAI A CENA NON SAPEVO DI CARBONI(ORE19)

Diritto-oggi - ‎13 ore fa‎
E sulla stessa circostanza in procura e' stato ascoltato sempre nella veste di testimone anche il giudice Antonio Martone, ex avvocato generale della Corte di Cassazione. Martone come poco prima aveva fatto il capo degli ispettori del ministero di ...

Miller.Mai pressioni sulle istituzioni

News Che Blog! - ‎18 ore fa‎
Oggi ci sono stati degli interrogatori alla Procura di Roma. I magistrati ,nell'ambito dell' indagine sulla cosiddetta P3,hanno sottoposto ad interrogatorio sia il giudice Antonio Martone, ex avvocato generale della Corte di Cassazione, ...

P3/ Miller a pm: Andai a cena da Verdini, non sapevo di Carboni ...

DailyBlog.it - ‎19 ore fa‎
Roma, 3 ago. (Apcom) – Il capo degli ispettori del ministero della Giustizia, Arcibaldo Miller, è stato sentito dal procuratore aggiunto Giancarlo Capaldo nell'ambito dell'inchiesta sulla cosiddetta P3. Secondo quanto si è appreso Miller, ..
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Di Loredana Morandi (del 04/08/2010 @ 09:00:50, in Magistratura, linkato 1236 volte)
Arriva il codice contro la mafia


Nicoletta Cottone
04 agosto 2010

ROMA - «Ancora una vittoria dell'antimafia dei fatti, quella che abbiamo portato avanti dall'inizio di questa legislatura con una serie di successi e risultati concreti che nessuno aveva mai ottenuto prima». Il premier Silvio Berlusconi saluta così l'approvazione da parte del Senato del Piano straordinario di contrasto alle mafie. Un piano diventato legge con l'approvazione all'unanimità dell'aula del Senato, con 279 voti a favore e un astenuto. Nessun voto contrario. «La legalità - aveva detto il presidente del Senato, Renato Schifani - non è esclusiva di nessuno, ma patrimonio di tutti». Il ministro dell'Interno, Roberto Maroni, ha sottolineato il valore aggiunto del voto unanime sia alla Camera che al Senato: «questo dà forza allo Stato nel contrasto alla criminalità».
La legislazione antimafia, grazie a una delega al governo, sarà riunita in un testo unico, il codice delle leggi antimafia e delle misure di prevenzione. «Il codice - ha sottolineato il ministro della Giustizia Alfano - darà finalmente ordine e maggiore efficacia alle leggi e fornirà, ai magistrati e alle Forze dell'ordine, strumenti più incisivi e armi più affilate». La seconda delega consente all'Esecutivo di adottare un decreto legislativo per modificare e integrare la disciplina in materia di documentazione antimafia.

L'articolo prosegue su Il Sole 24 ore

Fra le novità contenute nei 16 articoli del ddl la tracciabilità dei flussi finanziari, con lo scopo di «prevenire le infiltrazioni criminali». In pratica gli operatori economici coinvolti in appalti pubblici o destinatari di finanziamenti pubblici dovranno utilizzare conti correnti bancari o postali dedicati alle pubbliche commesse. Compresi i pagamenti a dipendenti, consulenti e fornitori di beni e servizi. E chi sgarra paga caro: dal 5 al 20% del valore della transazione. Effettuare lavori, servizi e forniture, poi, senza utilizzare un conto corrente dedicato o senza impiegare il bonifico bancario o postale comportano una sanzione dal 2 al 10% del valore della transazione.
Il provvedimento modifica anche alcune disposizioni in materia di accertamenti fiscali nei confronti di soggetti sottoposti a misure di prevenzione o condannati per alcuni reati. Si amplia la platea dei soggetti sottoposti a verifiche e tenuti all'obbligo di comunicare variazioni di entità e di composizione del patrimonio. Modificata anche la procedura delle operazioni sotto copertura. Viene inasprito il regime sanzionatorio per il reato di turbata libertà degli incanti: sarà punito con la reclusione fino a 5 anni (prima fino a 2 anni). Introdotto nel codice penale il nuovo reato di turbata libertà del procedimento di scelta del contraente: reclusione da sei mesi a 5 anni e multa da 130 a 1.032 euro per chi, «con violenza o minaccia, o con doni, promesse, collusioni o altri mezzi fraudolenti, turbi il procedimento amministrativo diretto a stabilire il contenuto del bando o di altro atto equipollente, al fine di condizionare le modalità di scelta del contraente da parte della pubblica amministrazione». Istituita, poi, in ambito regionale, una Stazione unica appaltante, con lo scopo di garantire trasparenza, regolarità ed economicità agli appalti pubblici di lavori e servizi.
La presidente dei senatori del Pd, Anna Finocchiaro, ha sottolineato come «alcuni ambiti restano del tutto aperti nella previsione delle deleghe contenute nel testo; ambiti che ovviamente avrebbero bisogno quantomeno di una discussione politica e di un impegno comune politico, per fare in modo che i decreti legislativi emanati dal Governo siano aderenti rispetto a una concezione comune e comunemente discussa su quella che deve essere l'attività di riordino e la salvaguardia di alcune specialità della legislazione antimafia italiana». Per il presidente dei senatori Udc, Gianpiero D'Alia, «si apre una stagione costituente nella lotta alle mafie».
Il Cavaliere ha ricordato i risultati raggiunti nel corso della legislatura: «abbiamo catturato 26 dei 30 latitanti più pericolosi, sequestrato e confiscato beni stimati per oltre 13 miliardi di euro, frutto del crimine organizzato».

www.ilsole24ore.com

Il testo della legge
Le novità del provvedimento

LE NUOVE STRATEGIE

Tracciabilità dei flussi finanziari
Per prevenire infiltrazioni criminali gli operatori economici coinvolti in appalti pubblici o destinatari di finanziamenti pubblici devono utilizzare conti correnti bancari o postali dedicati. Sanzioni dal 5 al 20% del valore della transazione per chi sgarra.

Nuovo reato per chi vuole truccare i bandi
Nel codice penale entra un nuovo reato: turbata libertà del procedimento di scelta del contraente per chi tenta di turbare un bando con doni, promesse o collusioni. Reclusione fino a 5 anni e multa fino a 1.032 euro.

Stazione unica appaltante
In ambito regionale viene istituita la Stazione unica appaltante. Lo scopo è quello di garantire trasparenza, regolarità ed economicità nella gestione degli appalti pubblici di lavori e servizi, prevenendo infiltrazioni di natura malavitosa.

LE MISURE ECONOMICHE

Doppia delega al Governo
Entro un anno delega ad adottare con un testo unico il Codice delle leggi antimafia e delle misure di prevenzione; la seconda delega riguarda la modifica e l'integrazione della disciplina in materia di documentazione antimafia

Testimoni di giustizia
Interviene sui ricorsi giurisdizionali avverso i provvedimenti con cui la Commissione centrale modifica o revoca le misure di protezione dei collaboratori di giustizia e sulle elargizioni a titolo di mancato guadagno in favore dei testimoni
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Di Loredana Morandi (del 04/08/2010 @ 08:55:18, in Politica, linkato 1122 volte)
Il giallo della leggina per i magistrati,
nervo scoperto di Giacomino


Il quadro indiziario nei confronti del sottosegretario Caliendo è più avanti rispetto a quanto emerso finora. Potremmo dire quasi completo». A denti stretti, senza voler aggiungere mezza virgola di più, chi a piazzale Clodio indaga sull’associazione occulta ribattezzata P3 risponde così alle continue e rassicuranti affermazioni del numero 2 del ministero della Giustizia.

Il sottosegretario, indagato per violazione della legge Anselmi, è al centro di almeno quattro episodi addebitati alla presunta loggia: le pressioni sulla Consulta, attraverso canali paralleli e istituzionali, per il Lodo Alfano; le pressioni per la nomina di Alfonso Marra alla presidenza della Corte d’Appello di Milano; le pressioni, su Marra per l’appunto, perchè la Corte d’Appello di Milano riammettesse la lista Formigoni alla Regionali di aprile; le pressioni per mandare gli ispettori del ministero della Giustizia in quella sezione di giudici dell’Appello di Milano “rei” di aver bocciato la lista Formigoni; le pressioni, infine, per allungare l’età delle pensione, da 75 a 78 anni, ai vertici delle magistratura e dell’avvocatura.

Su tutti questi punti Caliendo è convinto di aver spiegato e chiarito. Di più: «Ho indicato testimoni, tre senatori del pd, che possono confermare le mie posizioni» ha spiegato. Ma in questa ricostruzione c’è un nervo scoperto che più degli altri, almeno a questo punto delle indagini, sembra esporre il sottosegretario all’ipotesi di aver preso fattivamente ai progetti, ai piani e alle condotte della presunta P3. Si tratta della “leggina” che per ben due volte, a cavallo tra ottobre e novembre 2009 mentre il Parlamento discute la finanziaria e poi di nuovo tra dicembre e gennanio 2010 mentre è all’ordine del gionro il Mille proroghe, compare a grandi titoli sui quotidiani annunciando l’aumento dell’età pensionabile dei vertici di magistratura e avvocatura da 75 a 78 anni. Una norma che passa come parte della soluzione per «risolvere la lentezza della giustizia», che il governo non smentisce, che tutti attaccano - dall’Anm alle avvocature fino alla stessa Cassazione - e che poi alla fine scompare nel nulla.

Dalle intercettazioni emerge che mentre Lombardi e Martino (con Flavio Carboni in carcere dall’8 luglio per associazione a delinquere, corruzione e violazione della legge Anselmi) tramano con il presidente della Corte di Cassazione Antonio Carbone per “salvare” Cosentino dalla richiesta di arresto per mafiosità che dovrà essere valutata proprio dalla Suprema Corte, il Primo Presidente cerca di assecondare queste richieste. Si preoccupa, ad esempio, di fissare il prima possibile l’udienza per Cosentino. Informa solerte Lombardi («Il 28 gennaio») e quando quest’ultimo replica: «E n’a putimmo fa’ nu poco prima e ve?», il Primo presidente taglia corto: «Statte buono...». In questo contesto anche Carbone chiede: «E io cosa faccio dopo?» perchè sa che a luglio 2010 dovrà andare in pensione, Lombardi lo rassicura: «Stai tranquillo, Giacomino ha già pensato a tutto, gli ho fatto prevedere i tre anni...».

Giacomino è Caliendo. E veniamo al nervo scoperto. Per quanto il sottosegretario ribadisca che lui di questa “leggina” nulla sa e nulla ha fatto e che mai la cosa ha preso la forma di un emendamento, le cronache politico-giudiziarie di quei mesi raccontano invece che qualcuno nel governo, secondo le risultanze investigative proprio il sottosegretario, si sia dato molto da fare per lanciare l’idea e l’ipotesi. Anche solo, magari, per vedere che effetto avrebbe fatto nelle opposizioni e nella categoria. Questo tentativo, o assaggio di pareri che dir si voglia, è stato fatto per ben due volte. In entrambe le occasioni poi non se n’è fatto più nulla. E però l’intenzione politica, in questo caso, «corrisponderebbe in tutto e per tutto ad una delle condotte illecite dell’associazione clandestina» ribattezzata P3.

L'Unità - 03 agosto 2010
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Di Loredana Morandi (del 03/08/2010 @ 09:20:17, in Osservatorio Famiglia, linkato 1724 volte)

Dopo gli scandali con i transessuali, le tessere in massoneria e lo stupratore dei circoli del PD dubbi politici non ne sussistono. A non voler sapere: il primo a muoversi in soccorso di Scancarello fu Marrazzo, che prima del proprio scandalo inviò al capezzale carcerario del regista il verde Angelo Bonelli. La quotazione italiana dei Verdi è caduta, purtroppo, non solo per l'appiattimento sulle posizioni politiche di rifondazione, ma anche e soprattutto per l'inaffidabilità delle tessere massoniche elette sia in Grande Oriente, che presso la Gran Loggia degli Alam. Così, i fatti di Rignano sono veri nella sostanza degli abusi. Buon lavoro ai pm. L.M.

"Nessun riscontro sugli abusi a scuola"

 
La Cassazione su Rignano: pressioni dei genitori sui bimbi, il pm cerchi altrove

di Marino Bisso

«Non ci sono riscontri alle accuse nei confronti degli indagati e soprattutto è stata fatta una indebita confusione tra indizi e prove». Ma anche «una forte pressione dei genitori sui minori» nelle denunce sulle presunte violenze sessuali dei bambini di Rignano Flaminio. Sono alcuni dei passaggi cardine della sentenza della Terza sezione della Cassazione che lo scorso 18 settembre ha dichiarato «inammissibile» il ricorso della Procura di Tivoli contro le scarcerazioni delle maestre accusate di abusi sessuali nei confronti di alcuni bambini della scuola materna Olga Rovere.

A scrivere le motivazioni è stato il consigliere Claudia Squassoni, esperto sui diritti dei minori tra e gli autori della stesura della "Carta di Noto" sui diritti dell´infanzia violata. I giudici del collegio, presieduto da Ernesto Lupo, hanno anche invitato a cercare altre cause dei presunti abusi. «Se vi sono state violenze sessuali (ipotesi non scartata dal Tribunale) sono state perpetrate con modalità differenti da quelle denunciate» sottolinea la sentenza. Ed ancora: «I sintomi di disagio si sono manifestati non durante l´anno scolastico ma successivamente» e in alcuni casi «dopo le prime denunce». Altra questione è «la possibilità che gli adulti abbiano influito con domande suggestive sulla spontaneità del racconto dei bambini». I giudici di Piazza Cavour non escludono che ci possa essere stato un «contagio dichiarativo».

Dopo la bocciatura incassata dalla Cassazione, la procura di Tivoli non apre alcuna polemica e rilancia: «Le indagini e gli accertamenti andranno avanti tenendo in considerazione le indicazioni e le osservazioni mosse dalla Cassazione» spiega il capo dei pm Elio Costa. È sempre più duro, invece, lo scontro tra difensori delle maestre indagate e gli avvocati di parte civile. «La Cassazione ha dato una grossa botta e una smentita totale all´impianto accusatorio sul quale poggia l´inchiesta sui presunti abusi nella scuola di Rignano Flaminio» incalza Franco Coppi che con Roberto Borgogno difendono la maestra Patrizia Del Meglio e l´autore tv Gianfranco Scancarello.

Per gli avvocati Franco Merlino e Antonio Cardamone, legali di parte civile, la «sentenza della Cassazione è già superata nei fatti perché le indagini e l´acquisizione delle dichiarazioni dei bambini stanno avvenendo proprio con le modalità indicate dai giudici della Suprema Corte»

La Repubblica

Ecco una ricostruzione della vicenda negli articoli pubblicati da Repubblica:

"Bimbi suggestionati, cercare gli abusi fuori dalla scuola" (9 ottobre)
"Costretto a fare giochi bruttissimi" (3 ottobre)
"Niente carcere per le maestre" (19 settembre)
"Giochi cattivi con le maestre" (31 agosto)
"Nessuna prova contro l'uomo nero" (28 agosto)
Taormina: Le due maestre devono tornare in carcere" (3 agosto)
La difesa si ribella contro il gip (31 luglio)
"Facevamo il gioco della statue nude" (31 luglio)
"Ora lasciate in pace le vittime" (30 luglio)
"Ecco com'era il castello delle streghe" (29 luglio)
Una bambina in tribunale per rispondere a gip, pm e avvocati (27 luglio)
Il Gip va avanti: "Quei bambini sono affidabili" (25 luglio)
La guerra delle perizie (24 luglio)
I bambini al Tg5, bufera su Mimun (19 luglio)
Via alle perizie sui bambini (1 giugno)
Taormina scende in campo: "Difenderò i genitori" (30 maggio)
Consulenza psicologica per gli abitanti del paese (29 maggio)
Il Riesame: "Indizi insufficienti" (26 maggio)
Il Gip: "Accertare l'idoneità dei minori" (25 maggio)
Turisti nella scuola degli abusi (14 maggio)
La scarcerazione delle maestre (11 maggio)
L'assistente sociale: "Quei bambini hanno paura del mondo" (26 aprile)
Storia di un'inchiesta difficile (26 aprile)
Una madre: "Volevo morire dopo quegli orrori" (25 aprile)

TUTTI GLI ARTICOLI

I MULTIMEDIA:

video: Uno degli indagati: "Tutto come prima"
Lo speciale di Repubblica Tv | Caso Tg5, parla Coppi

foto: La fiaccolata | Rignano Flaminio e la scuola | La scarcerazione
Primo giorno di scuola a Rignano | Primo giorno di scuola a Calcata

(03 agosto 2010)

Bimbi contagiati dalle parole dei grandi
Così un giudice donna smonta l'inchiesta


Il giudice che ha firmato le motivazioni ha scritto la Carta di Noto sui minori "La percezione di atti sessuali potrebbe essere avvenuto da filmati in tv"

di Carlo Bonini

In principio, sono state le donne. Donne che accusano altre donne. Le mamme di "Rignano", le maestre e le bidelle della "Olga Rovere". Quindi è stata una donna, Elvira Tamburelli, gip di Tivoli, a convincersi della loro colpevolezza, dell´urgenza di privarle della libertà. Sono state poi due donne - la consulente del pm, Marcella Battisti Fraschetti, e la consulente di ufficio del gip Angela Gigante - a concludere per l´evidenza di «indicatori di abuso sessuale» sui bimbi che si vogliono violati. Ora è una donna, Claudia Squassoni, giudice estensore della terza sezione penale della Cassazione, a spiegare come, in questa storia nera, è stato smarrito il filo della logica, della ragionevolezza e perché, ammesso i protagonisti ne siano capaci, la ricerca della verità debba liberarsi da una sterile ostinazione istruttoria per cercare «altrove».

Nella nemesi che riconsegna l´indagine sugli Orchi di Rignano al suo punto di partenza, il tratto «femminile», forse, è solo una coincidenza. O forse no. È un fatto che Claudia Squassoni, nel suo passato di giudice, possa legittimamente vantare il contributo prestato alla stesura della "Carta di Noto", il più avanzato ed equilibrato strumento con cui la giustizia degli adulti è chiamata ad accostarsi alle violenze sui minori. Che le sedici cartelle con cui censura oggi il lavoro inquirente svolto dalla Procura e dall´ufficio gip del tribunale di Tivoli ne siano lo specchio culturale e giuridico. Ripulito da emotività e pregiudizio (quale esso sia), l´affare le appare a suo modo semplice. A cominciare dall´aspetto tecnico.

Giuridicamente, l´avventura in cui si è imbarcata la Procura decidendo di ricorrere in Cassazione è incomprensibile. «Il pubblico ministero - scrive - non segnala alcuna prova decisiva in grado di vanificare il ragionamento svolto dal Riesame». Al contrario, «propone una rinnovata ponderazione delle emergenze processuali, alternativa a quella correttamente effettuata dal Riesame». Basterebbe, per rispedire la carte al mittente. Ma questo impedirebbe di afferrare il cuore delle questioni poste dal «caso Rignano». E l´occasione è troppo importante per lasciarla cadere. La Squassoni decide di affrontare dunque gli argomenti dell´Accusa. A cominciare dal più delicato: i bambini e la verità. «Possono forse mentire su esperienze sessuali di cui non dovrebbero neppure avere conoscenza?», chiede il pm.

Ebbene, «l´assunto per cui i bambini piccoli non mentono consapevolmente e la loro fantasia attinge pur sempre ad un patrimonio conoscitivo - annota - deve essere contemperato con la consapevolezza che i bambini possono essere dichiarati attendibili se lasciati liberi di raccontare». Al contrario, «diventano altamente malleabili in presenza di suggestioni eteroindotte. Interrogati con domande inducenti, tendono a conformarsi alle aspettative dell´interlocutore». A Rignano è accaduto e si potrebbe gettare la croce sui genitori di quei bimbi. Ma l´argomento, per altro agitato dal pm in chiave retorica («Si può forse pensare a una cospirazione dei genitori?») appare alla Squassoni grossolano oltre che pretestuoso. «È indiscusso - scrive - che i genitori hanno agito in buona fede con l´intenzione di tutelare al meglio e di proteggere i loro ed altri bambini (...) ma qui il tema è altro». Il tema è «il contagio dichiarativo». È la peste della suggestione che diventa autosuggestione.

Di cui la Squassoni segnala la meccanica: «Lo scambio di informazioni, assunte come vere, porta a modifiche anche radicali nelle convinzioni su quanto accaduto. Determina il formarsi di convincimenti che non corrispondono alla realtà dei fatti». A Rignano, aggiunge, «potrebbe essere stato innescato dalle domande manipolatorie dei genitori ed essersi incrementato con il passaggio tra gli adulti di conoscenze, aspettative, preoccupazioni». E a Rignano, del resto, la manipolazione «ha avuto conferma in almeno due casi, in cui sono stati rilevati atteggiamenti prevaricatori sui bambini». Al «contagio» non è rimasta immune neppure la consulente del pm (e, con il senno di poi, anche quella del gip viste le conclusioni speculari cui è giunta). Ha istituito un nesso abusivo tra disturbi emotivi dei bambini e abuso sessuale. Perché «è noto - scrive la Squassoni - che non esiste una sindrome da stress specificamente riferibile all´abuso sessuale».

Senza contare che «lo scollamento temporale tra i presunti abusi e i sintomi che ne sarebbero derivati» potrebbe essere indizio della cosiddetta «vittimizzazione secondaria» dei bambini: lo stress indotto dal calvario di interrogatori, visite mediche, ansia familiare in cui sono stati trascinati. Dell´istruttoria nulla resta. Anche perché sugli indizi raccolti (pochi a carico, molti a discarico), il pm si esercita in un «ragionamento circolare», che si risolve in «petizione di principio». «Da un indizio sicuro in fatto, ma equivoco nell´interpretazione, conclude per la certezza dell´evento. Inoltre, ritiene che i sintomi siano la prova dell´abuso e l´abuso sia la spiegazione dei sintomi». Resta, al contrario, una considerazione di buon senso. «È lecito concludere che qualche bambino ha avuto percezione di atti sessuali (ma ciò potrebbe essere avvenuto anche attraverso filmati o scene in tv) o ne è stato vittima (...) Ma allo stato delle investigazioni è consentito rilevare che, se vi sono state violenze sessuali, sono state perpetrate con modalità differenti da quelle denunciate».

Il pm dovrebbe insomma mettersi a cercare altrove e in fretta nuove prove. Pena, l´obbligo, per la legge Pecorella, di chiedere l´archiviazione delle accuse a carico degli indagati. È verosimile che non muoverà né nell´una, né nell´altra direzione. L´argomento è già pronto e lo si legge del resto nelle dichiarazioni delle parti civili.

Le «nuove prove» sono le voci dei bimbi, già note all´istruttoria e ora nuovamente raccolte con le garanzie dell´incidente probatorio. In quelle voci, purtroppo, di nuovo non c´è nulla e nulla potrà esserci, se non variazioni al canovaccio di un racconto degli orrori già noto.

Ma questo, agli adulti, evidentemente non sembra interessare alcunché.

(03 agosto 2010
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Di Loredana Morandi (del 03/08/2010 @ 07:09:45, in Politica, linkato 1339 volte)
Cicchitto attacca: «Inaccettabile mentre è in corso un procedimento giudiziario»

Caliendo, si vota la mozione
Il Pdl protesta: «È inaccettabile»


I capigruppo hanno deciso: mercoledì la sfiducia in aula. I finiani: consulteremo l'Udc

MILANO - La conferenza dei capigruppo alla Camera ha deciso: mercoledì a Montecitorio approderà in Aula la mozione presentata dall'opposizione sulla sfiducia a Giacomo Caliendo, il sottosegretario alla Giustizia, indagato nell'inchiesta sulla cosiddetta P3. Il giorno prima si svolgerà, invece, l'esame dei decreti sul trasporto marittimo e sull'energia. La mozione di sfiducia (il voto sarà palese) non preoccupa il diretto interessato. «Come vedete, io continuo a lavorare» ha detto il sottosegretario ai giornalisti che lo hanno incontrato a Palazzo Madama, prima che venisse messo all'ordine del giorno il voto . Fabrizio Cicchitto, invece, giudica «inaccettabile» che «si proceda al voto sulla mozione di sfiducia quando è in corso ancora il procedimento giudiziario nei confronti di Caliendo». «Se ne assume la responsabilità l’opposizione», ha detto il presidente dei deputati del Pdl. «Esamineremo con grande attenzione il risultato del voto sulle mozioni» ha aggiunto Cicchitto.

INCONTRO FIANIANI-UDC - A questo punto, non resta che attendere mercoledì per capire come si comporteranno i finiani rispetto al voto su Caliendo. La cosa certa è che martedì pomeriggio il gruppo dei finiani alla Camera incontrerà l'Udc per verificare la possibilità di convergenze in vista del voto sulla mozione di sfiducia al sottosegretario. L'annuncio arriva dal capogruppo dei finiani. «Ci vedremo nel primo pomeriggio per cercare di arrivare a una convergenza con l'Udc, se ce ne sono le condizioni», ha spiegato Giorgio Conte. Per il Pd Dario Franceschini il voto sul sottosegretario «sarà un punto di chiarezza». Mentre il leader dell'Idv Antonio Di Pietro avverte: «Chi si astiene su Caliendo è irresponsabile».

«IL GOVERNO NON RISCHIA» - Il Pdl, dal canto suo, lascia intendere di non aspettarsi sorprese dai finiani. «Prendiamo per buono il loro impegno a dare sostegno alla maggioranza» ha detto Cicchitto. «La tenuta del governo non è a rischio» ha assicurato il ministro della Difesa Ignazio La Russa, perché i parlamentari vicini al presidente della Camera, è la sua convinzione, hanno dichiarato che «continueranno a sostenerlo». «Anche alla Camera - ha aggiunto il ministro - i numeri sono chiari e non c'è alcun dubbio che la legislatura possa continuare con un forte sostegno al governo». La Russa ha poi ribadito la sua contrarietà all'ipotesi di un governo tecnico. «Gli italiani hanno eletto un governo politico - ha spiegato - noi siamo per il bipolarismo e perché siano i cittadini a scegliere i governi».

GRUPPO FLI AL SENATO - Nel frattempo, il gruppo dei finiani si è costituito ufficialmente anche a Palazzo Madama. Confermate le indiscrezioni che vedevano dieci senatori fuoriuscire dal gruppo del Pdl per costituire il nuovo gruppo parlamentare «Futuro e Libertà per l'Italia». Presso l'ufficio del senatore Mario Baldassarri si è riunita una piccola pattuglia di senatori per espletare le formalità: i senatori dovranno firmare le dimissioni dal gruppo del Pdl e consegnarle al presidente del gruppo Maurizio Gasparri, successivamente dovranno presentare la richiesta di nascita del gruppo al presidente del Senato, Renato Schifani. Capogruppo provvisorio in attesa delle votazioni per determinarlo dovrebbe essere lo stesso Baldassarri. Del gruppo fanno parte la senatrice Contini, i senatori De Angelis, Valditara, Saia, Germontani, Di Gilio, Pontone, Viespoli e Menardi. In un articolo pubblicato sul sito di Generazione Italia, Italo Bocchino scrive: «I cannoni devono smettere di tuonare, da una parte e dall'altra», auspicando «un patto di legislatura per salvare l'attuale assetto bipolare, il governo e la maggioranza».

Corriere Sera - 02 agosto 2010


La Rassegna

Pdl/Fini alla prova del voto su Caliendo, oggi incontro con l'Udc

APCOM - ‎1 ora fa‎
Roma, 3 ago. (Apcom) - L'opposizione mercoledì voterà ovviamente per la sfiducia a Giacomo Caliendo. Ma i gruppi parlamentari dell'Udc e dei "dissidenti" finiani si incontreranno oggi e tenteranno una convergenza sulla scelta da esprimere sulla mozione ...

Caliendo, mercoledì voto su sfiducia Berlusconi: se via stretta si ...

Il Messaggero - ‎3 ore fa‎
Il premier smentisce una frase su Napolitano. Nato al Senato gruppo finiani. Udc e Fli, prove d'intesa su mozione sfiducia ROMA (2 agosto) - Primo test alla Camera per la maggioranza, dopo la rottura nel Pdl e l'uscita dei finiani con la nascita del ...

Governo: mercoledi' voto camera su mozione sfiducia caliendo

Ultime Notizie - ‎4 ore fa‎
Roma, 2 ago. – (Adnkronos) – Caso Caliendo mercoledi' in aula alla Camera. Lo ha stabilito la conferenza dei capigruppo a Montecitorio che ha deciso di calendarizzare l'esame e il voto sulla mozione di sfiducia al sottosegretario alla Giustizia. ...

Fini-centristi, sulla legalità c'è già aria di terzo polo

Europaquotidiano.it - ‎6 ore fa‎
Domani alla camera sarà votata la mozione di sfiducia nei confronti del sottosegretario alla giustizia Giacomo Caliendo. Un primo test per la tenuta dell'esecutivo dopo la nascita dei gruppi parlamentari che fanno capo al presidente della camera, ...

Il voto sulla mozione contro Caliendo: i finiani cercano una ...

PolisBlog.it (Blog) - ‎7 ore fa‎
Il voto sulla mozione contro Caliendo avrà luogo domani alla Camera. Il merito della questione riveste ormai un peso molto relativo. L'esito della votazione, infatti, è atteso per altri motivi: o risultati della verifica serviranno a capire la reale ...

Berlusconi: "La via è stretta, alle urne al primo incidente ...

Quotidiano Nazionale - ‎7 ore fa‎
Il premier: "Gianfranco all'1,5%". Mercoledì alla Camera la mozione sul sottosegretario. Ipotesi convergenza tra finiani e Udc. Cicchitto (Pdl): "Mozione ora? Inaccettabile". Di Pietro (Idv): "No ad astensioni" Facendo doppio click su una qualsiasi ...

Caliendo, mozione in Aula

L'Unione Sarda - ‎7 ore fa‎
La conferenza dei capigruppo ha deciso la calendarizzazione dei decreti sulla Tirrenia e sull'energia per domani in Aula. La mozione sulla sfiducia a Giacomo Caliendo andrà in aula mercoledì. Il calendario deciso dalla capigruppo della Camera prevede ...

Caliendo, domani il voto Prima sfida tra Pdl e Fli

la voce d'italia - ‎7 ore fa‎
L'Aula di Montecitorio voterà domani la mozione di sfiducia al sottosegretario alla giustizia Giacomo Caliendo. L'Aula di Montecitorio voterà domani la mozione di sfiducia al sottosegretario alla giustizia Giacomo Caliendo. Lo ha deciso la conferenza ...

Sfiducia a Caliendo, si vota mercoledì

RassegnaOnline - ‎8 ore fa‎
La conferenza dei capigruppo della Camera mette in calendario la mozione, il governo trema. Il sottosegretario alla Giustizia è indagato per associazione segreta, ma non si dimette. Fini: “Ho le idee chiarissime”. Spunta ipotesi di convergenza ...

La sfiducia a Caliendo e la crisi del governo: il voto anticipato ...

Blitz quotidiano - ‎9 ore fa‎
La mozione di sfiducia messa in calendario per mercoledì alla Camera contro il sottosegretario Giacomo Caliendo si annuncia come una specie di stress test per la nuova situazione parlamentare. Nonostante l'auspicio del disarmo bilaterale rilanciato ...

Caliendo, domani incontro finiani Udc

GD notizie - ‎9 ore fa‎
Si incontreranno domani pomeriggio il gruppo dei finiani alla Camera, Fli, e l'Udc per verificare la possibilità di convergenze in vista del voto di mercoledì sulla mozione di sfiducia al sottosegretario Caliendo. Lo ha comunicato il capogruppo ...

Governo/ Mercoledì voto su Caliendo, finiani cercano asse con Udc

APCOM - ‎9 ore fa‎
Roma, 2 ago. (Apcom) - Si voteranno mercoledì 4 agosto, con scrutinio palese alle 17 in diretta televisiva, le mozioni presentate dal Pd e dall'Italia dei Valori per sfiduciare il sottosegretario alla Giustizia Giacomo Caliendo, indagato nell'ambito ...

Il 4 agosto alla Camera si vota la fiducia a Caliendo

L'agone - ‎10 ore fa‎
La mozione di sfiducia al sottosegretario Caliendo verrà votata mercoledì alla Camera. Il nuovo gruppo finiano (33 deputati) cerca una convergenza con l'UDC di Casini. Caliendo, indagato nell'inchiesta P3, si è detto tranquillo perchè con la coscienza ...

Pdl alla deriva, governo in tilt. Finiani verso l'astensione su ...

Dazebao l'informazione on line - ‎10 ore fa‎
ROMA - Ore 14,44 di lunedì. Dalla segreteria del gruppo parte un messaggio ai senatori del Pdl per ricordare loro che sono tutti invitati da Berlusconi al buffet dinner Ore14,57 parte un altro messaggio in cui si precisa che il buffet dinner è ...

GOVERNO SOTTO TIRO. MERCOLEDI' LA CAMERA VOTA SU SFIDUCIA CALIENDO

Agenzia di Stampa Asca - ‎10 ore fa‎
La conferenza dei capigruppo della Camera ha deciso a maggioranza di calendarizzare la mozione di sfiducia nei confronti del sottosegretario alla giustizia, Giacomo Caliendo, per mercoledi'. Alle 17 e' prevista la diretta tv del voto. ...

Caliendo: mercoledì voto di sfiducia, possibile unione tra finiani ...

InfoOggi (Blog) - ‎11 ore fa‎
ROMA – Mercoledì ci sarà la prova del fuoco sulla tenuta del governo, infatti si svolgerà il voto alla mozione di sfiducia nei confronti del sottosegretario Caliendo, presentato dalle opposizioni. Il deputato del Pdl è indagato per lo scandalo della P3 ...

La maggioranza nelle mani di Fini

Rinascita - ‎11 ore fa‎
Un test sulla tanto dichiarata “fedeltà” al governo ea Berlusconi, così è stato vissuto dal parlamento la calendarizzazione stabilita dalla conferenza dei capigruppo di Montecitorio sulla data della mozione di sfiducia al sottosegretario alla Giustizia ...

Camera, mercoledì in aula mozione sfiducia a Caliendo

Reuters Italia - ‎12 ore fa‎
ROMA (Reuters) - Sarà votata mercoledì alla Camera la mozione di sfiducia al sottosegretario alla Giustizia Giacomo Caliendo nel primo test per la tenuta della maggioranza di governo, dopo che 33 deputati finiani si sono staccati dal Pdl per formare un ...

Nuova P2, mercoledì il voto su Caliendo

City - ‎12 ore fa‎
La Camera si pronuncerà sulla mozione di sfiducia verso il sottosegretario indagato nell'inchiesta sulla loggia che avrebbe manovrato appalti e giudici. La tanto attesa prova della verità sul rapporto tra Pdl e finiani andrà in scena mercoledì alla ...

Caliendo, mercoledì voto su sfiducia Udc e Fli, prove d'intesa ...

Quotidiano di Puglia - ‎12 ore fa‎
ROMA (2 agosto) - Primo test alla Camera per la maggioranza, dopo la rottura nel Pdl e l'uscita dei finiani con la nascita del gruppo Futuro e libertà. La conferenza dei capigruppo a Montecitorio ha stabilito che il "caso Caliendo" approderà alla ...

Domani incontro Fli-Udc sulla mozione di sfiducia a Caliendo

Rainews24 - ‎12 ore fa‎
Un incontro tra il neonato gruppo dei finiani Futuro e Libertà e il gruppo dell'Udc si terrà domani per valutare l'atteggiamento da tenere in Aula alla Camera sulla mozione di sfiducia al sottosegretario alla Giustizia Giacomo Caliendo che si voterà ...

Mercoledi' voto su sfiducia a Caliendo

euronews - ‎12 ore fa‎
(ANSA) – ROMA, 2 AGO – La Camera votera' mercoledi' la mozionedi sfiducia nei confronti del sottosegretario Caliendo. Lo hadeciso la conferenza dei capigruppo. Il calendario prevede perdomani alle 11, con eventuale pomeridiana e notturna, ...

Caso Caliendo, mercoledì la mozione di sfiducia

RomagnaOggi.it - ‎12 ore fa‎
La Camera voterà mercoledì la mozione di sfiducia al sottosegretario Giacomo Caliendo. E' quanto è stato deciso dalla conferenza dei capigruppo di Montecitorio. Dopo lo strappo dei finiani e la nascita dei gruppi parlamentari di "Futuro e Libertà", ...

Governo: Fli verso astensione su Caliendo, domani cena con Fini e ...

Adnkronos/IGN - ‎12 ore fa‎
Roma, 2 ago. (Adnkronos) - I 'finiani' starebbero valutando l'astensione sul voto di sfiducia a Giacomo Caliendo. Ma nulla e' ancora deciso. Sul tavolo, oltre all'astensione, restano altre opzioni: un documento politico per spiegare la posizione di Fli ...

Sfiducia a Caliendo, mercoledì il voto alla Camera

Giornale Radio Rai - ‎12 ore fa‎
La conferenza dei capigruppo della Camera ha deciso: la mozione sulla sfiducia al sottosegretario alla Giustizia Giacomo Caliendo andrà in aula mercoledì. Il calendario prevede, per domani alle ore 11:00, con eventuale pomeridiana e notturna, ...

Mercoledì il voto sulla sfiducia a Caliendo

L'Unità - ‎12 ore fa‎
Prova difficile per il governo. Mercoledì l''aula di Montecitorio voterà la mozione dell'opposizione sul sottosegretario Giacomo Caliendo. Alle 11.30 ci sarà la discussione generale, alle 17 le dichiarazioni di voto in diretta tv e subito dopo, ...

Mercoledi' voto su sfiducia a Caliendo

ANSA.it - ‎12 ore fa‎
(ANSA) - ROMA, 2 AGO - La Camera votera' mercoledi' la mozione di sfiducia nei confronti del sottosegretario Caliendo. Lo ha deciso la conferenza dei capigruppo. Il calendario prevede per domani alle 11, con eventuale pomeridiana e notturna, ...

Mercoledì al voto sulla mozione Caliendo

Il Sole 24 Ore - ‎12 ore fa‎
Mercoledì prossimo alle 17 la Camera voterà la mozione di sfiducia dell'opposizione nei confronti del sottosegretario alla Giustizia, Giacomo Caliendo. Questa la decisione della conferenza dei capigruppo di Montecitorio che si è riunita nel pomeriggio. ...

Governo/ Franceschini: Voto su Caliendo farà chiarezza

Virgilio - ‎12 ore fa‎
Roma, 2 ago. (Apcom) - La conferenza dei capigruppo "non poteva dire di no alla nostra richiesta" di inserire nell'ordine del giorno dell'Aula della Camera la mozione di sfiducia al sottosegretario alla Giustizia Giacomo Caliendo, indagato nell'ambito ...

GOVERNO: MERCOLEDI' ALLA CAMERA VOTO SU MOZIONE SFIDUCIA CALIENDO

ItalPress - ‎12 ore fa‎
ROMA (ITALPRESS) – Mercoledi' prossimo alle 17 sara' votata in Aula alla Camera la mozione di sfiducia al sottosegretario alla Giustizia Giacomo Caliendo. Lo ha stabilito la conferenza dei capigruppo di Montecitorio, che ha inoltre calendarizzato per ...

Pdl. Mozione di sfiducia a Caliendo, mercoledì il voto alla Camera

L'Occidentale - ‎13 ore fa‎
Mercoledì prossimo la Camera voterà la mozione di sfiducia dell'opposizione nei confronti del sottosegretario alla Giustizia, Giacomo Caliendo. È quanto emerso dalla conferenza dei capigruppo di Montecitorio che ha deciso di calendarizzare l'esame e il ...

Caliendo, si vota la mozione Il Pdl protesta: «È inaccettabile»

Corriere della Sera - ‎13 ore fa‎
MILANO - La conferenza dei capigruppo alla Camera ha deciso: mercoledì a Montecitorio approderà in Aula la mozione presentata dall'opposizione sulla sfiducia a Giacomo Caliendo, il sottosegretario alla Giustizia, indagato nell'inchiesta sulla ...

Camera, mercoledì il voto sulla mozione per la “sfiducia” a Caliendo

Il Velino - ‎13 ore fa‎
Roma, 2 ago (Il Velino) - Mercoledì alle 17 l'aula della Camera, in diretta tv, voterà la mozione - presentata dal Pd e dall'Idv - per le dimissioni del sottosegretario alla Giustizia Giacomo Caliendo. Lo ha deciso la conferenza dei capigruppo di ...

Governo: domani incontro Fli-Udc su mozione sfiducia Caliendo

Libero-News.it - ‎13 ore fa‎
Roma, 2 ago. (Adnkronos) - Sembra delinearsi una possibile convergenza tra Fli e Udc sulla mozione di sfiducia presentata alla Camera contro il sottosegretario alla Giustizia, Giacomo Caliendo, che verra' discussa e votata mercoledi'. ...

Governo/ Mercoledì la Camera vota su sfiducia a Caliendo

APCOM - ‎13 ore fa‎
Roma, 2 ago. (Apcom) - L'aula della Camera voterà mercoledì sulla mozione di sfiducia al Sottosegretario alla Giustizia Giacomo Caliendo, sotto inchiesta nell'indagine sulla cosidetta P3,presentata dalle opposizioni. Lo ha stabilito la Conferenza dei ...

GOVERNO: CALIENDO, VOTO SU MOZIONE? NESSUN PROBLEMA.HO COSCIENZA A ...

Agenzia di Stampa Asca - ‎13 ore fa‎
(ASCA) - Roma, 2 ago - ''Non c'e' nessun problema. Io ho la coscienza a posto''. Commenta cosi' all'Asca il sottosegretario alla Giustizia, Giacomo Caliendo, la decisione presa dalla conferenza dei capigruppo della Camera di calendarizzare per ...

Si vota su Caliendo e sul governo: i finiani verso l'astensione

Blitz quotidiano - ‎13 ore fa‎
Mercoledi in Parlamento si vota su Caliendo, il sottosegretario alla Giustizia secondo le opposizioni “colpevole” di contatti e intese con gli indagati dalla magistratura per la ipotetica P3. Si vota sulla mozione di sfiducia individuale al ...

News > Politica > Caliendo, maggioranza alla conta. Mercoledì il ...

Adnkronos/IGN - ‎13 ore fa‎
Roma - (Adnkronos/Ign) - Montecitorio deciderà se respingere o accogliere la richiesta di sfiducia per il sottosegretario alla Giustizia. Possibile convergenza tra Fli e Udc. Fini: ''Ho le idee chiarissime''. Berlusconi: "Né crisi, né elezioni''. ...

GOVERNO: FRANCESCHINI, CALIENDO AVREBBE DOVUTO DIMETTERSI

Agenzia di Stampa Asca - ‎13 ore fa‎
(ASCA) - Roma, 2 ago - ''E' evidente che non era possibile dire di no alla nostra richiesta in base al regolamento. Quindi mercoledi' alle 17, in diretta televisiva, voteremo sulla mozione Caliendo dopo avere votato i due decreti legge e penso che ...

P3, sfiducia a Caliendo: mercoledì la votazione

PUPIA - ‎13 ore fa‎
ROMA. La Camera voterà mercoledì pomeriggio, dalle 17, la mozione di sfiducia al sottosegretario Giacomo Caliendo. E' quanto ha deciso la conferenza dei capigruppo di Montecitorio. Dopo lo strappo dei finiani e la nascita dei gruppi parlamentari di ...

Caliendo, mercoledì voto sfiducia Camera valuterà la mozione

TGCOM - ‎13 ore fa‎
La mozione sulla sfiducia a Giacomo Caliendo sarà votata dalla Camera mercoledì. Lo ha deciso la conferenza dei capigruppo. Il sottosegretario alla Giustizia è sotto inchiesta nell'indagine sulla cosiddetta P3. Domani, sempre in Aula, è previsto invece ...

Caliendo, la sfiducia in aula mercoledì

Libero-News.it - ‎13 ore fa‎
Così ha deciso la conferenza dei capigruppo a Montecitorio presieduta da Fini. Domani incontro tra Fli e Udc per decidere la linea da tenere. La seduta sarà trasmessa in diretta tv dalle 17. Per Cicchitto "è inaccettabile" i terrà mercoledì il primo ...

Caso Caliendo, Futuro e Libertà alla prova della mozione di sfiducia

(ami) Agenzia Multimediale Italiana - ‎14 ore fa‎
La prima battaglia tra finiani e berlusconiani potrebbe essere la mozione di sfiducia contro il sottosegretario alla Giustizia Giacomo Caliendo, che la conferenza dei capigruppo a Montecitorio ha stabilito per mercoledì. "Futuro e Libertà" si riserva, ...

Caliendo, La Russa: "Il Governo terrà" Fli, costituito gruppo al ...

La Repubblica (Comunicati Stampa) - ‎15 ore fa‎
Calendarizzato il voto sul sottosegretario indagato nell'inchiesta P3. Prove di dialogo tra Fli e centristi per una linea comune, gruppo di 10 finiani anche in Senato. Berlusconi: "Al primo incidente si va alle urne. Pdl a più 3%". ...

Al Senato "Futuro e libertà" ha dieci iscritti

Il Sole 24 Ore - ‎15 ore fa‎
Futuro e Libertà per l'Italia tocca quota dieci al Senato, ossia la cifra che consente la formazione di un gruppo. I finiani che hanno deciso di aderire sono: Baldassarri, Viespoli, Germontani, Digilio, Pontone, Valditara, Menardi, Saia e De Angelis. ...

GOVERNO: CALIENDO, IO CONTINUO A LAVORARE

Stato-oggi - ‎15 ore fa‎
(AGI) - Roma, 2 ago - “Come vedete, io continuo a lavorare”. Lo afferma il sottosegretario alla Giustizia, Giacomo Caliendo, conversando con i giornalisti di fronte alla commissione Giustizia del Senato.(AGI) Mal Questo articole è stato pubblicato il ...

Sfiducia a Caliendo, Futuro e Libertà per l'Italia è diviso

Ultime Notizie - ‎15 ore fa‎
Il braccio di ferro tra il nuovo gruppo dei finiani, «Futuro e libertà», e il Pdl è più vicino di quanto annunciato, non è rimandato all'autunno. E un primo esito di questo scontro potrebbe aversi in settimana sul caso della mozione di sfiducia al ...

Governo: Caliendo, preoccupato? Io continuo a lavorare

Il Secolo XIX - ‎15 ore fa‎
Roma, 2 ago. - (Adnkronos) - ''Come vedete, io continuo a lavorare''. Il sottosegretario Giacomo Caliendo risponde cosi' ai cronisti, entrando al Senato alla riunione delle Commissioni Affari costituzionali e Giustizia sul piano antimafia, ...

Governo/ Caliendo in Senato: Sfiducia? Io continuo a lavorare. Il ...

DailyBlog.it - ‎16 ore fa‎
Roma, 2 ago. (Apcom) – “Come vedete io continuo a lavorare”. Così il sottosegretario, Giacomo Caliendo, risponde ai giornalisti che incontrandolo a palazzo Madama gli chiedono cosa pensi della possibilità che la Camera calendarizzi la mozione di ...

PDL: DOMANI FINI A CENA A FAREFUTURO. SI VA VERSO ASTENSIONE SU ...

Agenzia di Stampa Asca - ‎17 ore fa‎
(ASCA) - Roma, 2 ago - ''E' molto probabile che alla fine, decideremo di astenerci sulla mozione di sfiducia al sottosegretario alla Giustizia, Giacomo Caliendo''. Lo dichiara all'Asca un autorevole esponente del neogruppo parlamentare Futuro e ...

P3: Caliendo, mai commesso illeciti

ANSA.it - ‎17 ore fa‎
(ANSA) - ROMA, 2 AGO - Mai commesso illeciti: cosi' il sottosegretario alla Giustizia Caliendo, coinvolto nell'inchiesta P3, respinge l'ipotesi delle sue dimissioni. Intanto, oggi alla Camera, primo test per la maggioranza dopo l'uscita dei finiani: la ...

Governo/ Idv: Non rinviabile voto Camera su sfiducia a Caliendo ...

DailyBlog.it - ‎18 ore fa‎
Roma, 2 ago. (Apcom) – Italia dei Valori si batterà per ottenere comunque il voto della Camera sulla mozione di sfiducia al Sottosegretario alla Giustizia Giacomo Caliendo, coinvolto nella inchiesta sulla P3. “Insisteremo -afferma il il presidente del ...

Il primo banco di prova della maggioranza dopo la rottura tra ...

PolisBlog.it (Blog) - ‎19 ore fa‎
Dopo la cacciata del Presidente della Camera dal Pdl, ecco arrivare il primo banco di prova della maggioranza: il voto sulla mozione contro il sottosegretario alla Giustizia Giacomo Caliendo, coinvolto nelle indagini sulla P3. ...

P3, Caliendo: non mi dimetto

L'Essenziale - ‎19 ore fa‎
"Dimettermi? E perché mai? Non ho fatto nulla di quanto mi si addebita, anzi. E l'ho spiegato a chi mi ha interrogato. Ho fatto nomi e cognomi di testimoni". Non ha ripensamenti il sottosegretario alla Giustizia, Giacomo Caliendo, ...

Caliendo, primo banco di prova per il Governo

La Chiacchiera - ‎19 ore fa‎
Caliendo, primo banco di prova per il Governo Questa settimana o forse oggi stesso dovrebbe essere in programma la mozione di sfiducia al Sottosegretario alla Giustizia Giacomo Caliendo indagato per l'inchiesta P3 sulla presunta societa' segreta che ...

La sfiducia per Caliendo, si avvicina un primo test per la maggioranza

4minuti.it - ‎20 ore fa‎
ROMA (2 agosto 2010) - Per il governo le prossime ore sono già un banco di prova. Nella giornata di oggi nella conferenza dei capigruppo della Camera si dovrà decidere se calendalizzare per questa settimana la mozione di sfiducia al sottosegretario ...

Caso Caliendo, oggi la sfiducia: è caccia ai voti

il Giornale - ‎20 ore fa‎
Fini sibillino sulla mozione di sfiducia a Caliendo, indagato nell'inchiesta sulla P3: "Idee chiarissime". Ma i suoi, divisi tra falchi e colombe, non riescono a trovare neanche i capigruppo. Berlusconi: "Né elezioni né governi tecnici" Roma - Il ...

Caliendo la prima grana di Fini I suoi sempre più divisi su tutto

Il Tempo - ‎21 ore fa‎
Il leader di Futuro e libertà era per il rinvio a settembre, cambia posizione e fa sapere: "Ho idee chiarissime". Ma nel gruppo in tanti frenano. E mo' so' dolori. Adesso viene il bello. Finita la festa, smaltita la bolgia, cominciano le difficoltà ...

TEST CALIENDO PER LA MAGGIORANZA POST SCISSIONE

CNR Media - ‎21 ore fa‎
Alla Camera maggioranza alla prova, dopo l'uscita dei finiani dal Pdl e la nascita del gruppo di Futuro e Liberta'. La conferenza dei capigruppo decidera' se discutere in settimana la mozione di sfiducia dell'opposizione contro il sottosegretario alla ...

P3, Caliendo: non mi dimetto,contro di me "nulla di nulla"

Reuters Italia - ‎21 ore fa‎
ROMA (Reuters) - Il sottosegretario alla Giustizia Giacomo Caliendo, indagato dalla Procura di Roma nell'ambito dell'inchiesta sulla cosiddetta "P3" -- una presunta associazione segreta che avrebbe cercato di influenzare illegalmente diverse ...

Conta sulla sfiducia a Caliendo

Corriere della Sera - ‎22 ore fa‎
ROMA - La partita è ancora aperta e potrebbe chiudersi solo oggi pomeriggio, a distanza molto ravvicinata rispetto alla riunione dei capigruppo della Camera convocata per le 18. Perché sul «caso Caliendo», la mozione di sfiducia nei confronti del ...

GOVERNO: CALIENDO, BERLUSCONI MI HA CONFERMATO FIDUCIA. NON MI DIMETTO

Agenzia di Stampa Asca - ‎22 ore fa‎
(ASCA) - Roma, 2 ago - ''Non mi dimetto. Berlusconi mi ha confermato la fiducia''. Cosi' in una intervista al Corriere della Sera, il sottosegretario alla Giustizia Giacomo Caliendo, accusato di associazione segreta, oggetto di una mozione di sfiducia ...

GOVERNO: IL 'CASO CALIENDO' PRIMA VERIFICA PER LA MAGGIORANZA

Agenzia di Stampa Asca - ‎22 ore fa‎
Tocca oggi alla riunione dei capigruppo della Camera, che si tiene alle 17, decidere se mettere all'ordine del giorno la mozione di sfiducia annunciata dall'Idv (e che Pd e Udc sosterrebbero) nei confronti di Giacomo Caliendo, sottosegretario alla ...

Caliendo: Fini valuta l'ipotesi astensione, governo in salvo

Giornalettismo - ‎22 ore fa‎
Sul possibile voto di sfiducia al sottosegretario alla Giustizia, indagato nell'inchiesta sulla P3, si misurerà la tenuta dell'esecutivo. E il Presidente della Camera fa sapere: “Su come votare ho idee chiarissime”. La mozione sulla sfiducia al ...

Caliendo, una questione di sfiducia

SKY.it - ‎22 ore fa‎
Maggioranza alle prese con il caso del sottosegretario coinvolto nell'inchiesta P3. Il primo test potrebbe esserci già in settimana, se verrà calendarizzata alla Camera la mozione di sfiducia. Fini: "Ho le idee chiarissime". LA RASSEGNA STAMPA Primo ...

La mozione a doppio taglio

Il Post - ‎22 ore fa‎
“Prova della verità”, titola Repubblica. “Prova di forza”, titola il Corriere della Sera. In generale, i quotidiani sono d'accordo nel considerare la mozione di sfiducia nei confronti del sottosegretario alla giustizia Giacomo Caliendo come il primo ...

Il Pdl e la mina Caliendo Fini: …

La Repubblica - ‎01/ago/2010‎
Attesa per la calendarizzazione della sfiducia al sottosegretario, indagato nell'inchiesta P3. La dichiarazione del portavoce del presidente della Camera agita la maggioranza. Castelli: "Può succedere di tutto". I finiani: "C'è la fila per unirsi a ...

Berlusconi cerca un pretesto per il blitz "Ma noi finiani non ...

La Repubblica (Comunicati Stampa) - ‎01/ago/2010‎
"Se votano contro si va alle elezioni". La contromossa: ipotesi astensione. Gli uomini vicini al presidente della Camera: "Guai ad offrire un pretesto per aprire la crisi" ROMA - Il blitz il Cavaliere lo tenta subito, sotto il solleone d'agosto. ...

Governo in bilico/ La maggioranza alle prese con la 'bomba ...

Affaritaliani.it - ‎01/ago/2010‎
Non sono soltanto gli scenari futuri ad agitare il Governo. I ragionamenti su elezioni anticipate e allargamento della coalizione, lasciano spazio in queste ore alla "grana" Caliendo. La mozione di sfiducia al sottosegretario alla Giustizia, ...

Caliendo: "Mai commesso illeciti Rimango al mio posto"

La Stampa - ‎01/ago/2010‎
Ironico, garbato, avvolgente come solo certi gran signori napoletani, il sottosegretario Giacomo Caliendo, un magistrato prestato al Pdl, non è abituato ai clamori della cronaca. E' uomo da passi felpati, da congressi della magistratura (dove è stato ...

Sfiducia a Caliendo, oggi la data

Giornale Radio Rai - ‎01/ago/2010‎
Oggi si deciderà se votare prima dell'estate sulla mozione di sfiducia contro il sottosegretario alla Giustizia presentata dalle opposizioni. Si tratta del primo test per la maggioranza, dopo l'uscita dei finiani dal Pdl e la nascita del gruppo di ...

Pdl al nodo Caliendo, un altro giorno di fuoco

Il Secolo XIX - ‎01/ago/2010‎
Lo scenario è da brividi: la sfiducia al sottosegretario Giacomo Caliendo, coinvolto nella “loggia” di Flavio Carboni, rischia di essere letale o per il governo e la maggioranza, o per il neonato gruppo “finiano” alla Camera. ...

Di Pietro a Fini "Vota la sfiducia a Caliendo". Fini: "Ho già idee ...

Localport - ‎01/ago/2010‎
Roma- «Su Caliendo il presidente Fini ha le idee chiarissime e le discuterà con il suo gruppo un attimo prima dell`eventuale voto sulla mozione di sfiducia». Così il portavoce del presidente della Camera Fabrizio Alfano replica al leader Idv Antonio Di ...

P3, Fini: su Caliendo "ho le idee chiarissime"

SKY.it - ‎01/ago/2010‎
Il governo alle prese con la mozione di sfiducia nei confronti del sottosegretario alla Giustizia coinvolto nell'indagine sulla P3. Il presidente della Camera: "Ne discuterò con il mio gruppo". Fitto a SkyTG24: "La maggioranza sosterrà Caliendo" "Il ...

Caliendo, mina vagante per il governo: Fini ha “idee chiarissime ...

NanoPress (Blog) - ‎01/ago/2010‎
Nemmeno nella prima domenica di agosto si raffredda il dibattito politico. Al centro della scena c'è il destino del governo guidato da Silvio Berlusconi, con il presidente della Camera, Gianfranco Fini, che fa sapere attraverso il suo portavoce di ...

Il Cav tranquillo senza Fini ma incombe la sfiducia a Caliendo

Giornale Radio Rai - ‎01/ago/2010‎
Situazione politica ancora in fermento. La conferenza dei capigruppo della Camera deciderà domani se continuare o meno con i lavori anche in agosto e si capirà dunque se ci sarà anche il voto sulla mozione di sfiducia al sottosegretario alla Giustizia ...

Fini alle prese con la questione Caliendo

Momento-sera - ‎01/ago/2010‎
Di Pietro lo sfida: «Voti con noi contro il sottosegretario». Il portavoce dell'ex leader di An: «Ne parlerà col gruppo». Casini: «Il governo a settembre rischia» segretario». Il portavoce dell'ex leader di An «Ci aspettiamo che i finiani votino con ...

Fini: su Caliendo ho le idee chiare. Opposizione divisa

Newnotizie - ‎01/ago/2010‎
“Su Caliendo il presidente Fini ha le idee chiarissime e le discuterà con il suo gruppo un attimo prima dell'eventuale voto sulla mozione di sfiducia”. Così parla Fabrizio Alfano, portavoce di Gianfranco Fini(foto in alto a sinistra), su una possibile ...

Governo/ Lo Presti: Non votero' mai la sfiducia a Caliendo

Virgilio - ‎01/ago/2010‎
Roma, 1 ago. (Apcom) - Il deputato finiano Nino Lo Presti non voterà mai a favore della mozione di sfiducia nei confronti del sottosegretario alla Giustizia Giacomo Caliendo, indagato nell'ambito dell'inchiesta sulla cosiddetta P3. ...

GOVERNO, ORA LO SCONTRO E' SU CALIENDO

AGI - Agenzia Giornalistica Italia - ‎01/ago/2010‎
(AGI) - Roma, 1 ago. - Resta altissima la tensione nella maggioranza, dopo lo strappo dei finiani. E il caso Caliendo e' un nuovo terreno di scontro che coinvolge anche i rapporti tra l'opposizione e quanti vengono considerati come nuovi potenziali ...

Fini: su Caliendo ho idee chiarissime

La Stampa - ‎01/ago/2010‎
Il primo delicato banco di prova per la maggioranza che sostiene il governo Berlusconi potrebbe essere più vicino del previsto. La conferenza dei capigruppo, convocata alla Camera per domani pomeriggio, dovrà decidere se calendarizzare per la settimana ...

Caliendo: Di Pietro, Fini voti sfiducia

ANSA.it - ‎01/ago/2010‎
(ANSA) - ROMA, 1 AGO - Fini voti la sfiducia a Caliendo. Di Pietro sfida l'ex leader di An: mostri che la sua e' una battaglia per la legalita', non una furbata. In un'intervista al 'Il Fatto Quotidiano', il leader dell'Italia dei Valori rivolge un ...

Di Pietro: "Caliendo, Fini voti la sfiducia"<br /> E lui fa sapere ...

il Giornale - ‎01/ago/2010‎
Tonino sfida il presidente della Camera dopo la rottura con il Pdl e Berlusconi. "Sfido Fini, ci faccia capire se davvero la sua è una battaglia in nome della legalità o se è solo una furbata. Ci aspettiamo che i finiani votino con noi e il Pd la ...

Fini, su Caliendo "idee chiarissime"

Rainews24 - ‎01/ago/2010‎
Il Presidente della Camera Gianfranco Fini ha già "idee chiarissime" sulla mozione di sfiducia delle opposizioni nei confronti del Sottosegretario Giacomo Caliendo sotto inchiesta nell'indagine sulla cosidetta P3 e "le discuterà con il suo gruppo un ...

Di Pietro sfida Fini: voti sfiducia Caliendo. Lui: idee ...

Adnkronos/IGN - ‎01/ago/2010‎
Roma - (Adnkronos/Ign) - Il portavoce del presidente della Camera replica al leader Idv che ha "sfidato" i finiani a votare contro il sottosegretario. L'ex pm ha anche chiesto a Pd e Fli ''un voto di sfiducia al governo Berlusconi''. ...

Governo alla prima prova dopo lo strappo con Fini

Giornale Radio Rai - ‎01/ago/2010‎
Per la 'nuova' maggioranza, quella che dovrebbe godere di un appoggio 'esterno' dei 33 deputati finiani di Fli, si potrebbe avere molto presto la prima prova con la votazione sulla mozione di sfiducia al sottosegretario alla Giustizia Caliendo, ...

Sfiducia a Caliendo. Di Pietro sfida Fini: "Voti con noi". Il ...

Blitz quotidiano - ‎01/ago/2010‎
Il leader Idv lancia la sfida e il presidente della Camera risponde. Il tema è la sfiducia a Giacommo Caliendo. “Gianfranco Fini voti con noi e il Pd”, ha chiesto Antonio Di Pietro e la terza carica dello Stato ha mandato la sua replica tramite il ...

Governo/ Su mozione sfiducia Caliendo Fini ha idee "chiarissime"

APCOM - ‎01/ago/2010‎
Roma, 1 ago. (Apcom) - Il Presidentem della Camera Gianfranco Fini ha già "idee chiarissime" sulla mozione di sfiducia delle opposizioni nei confronti del Sottosegretario Giacomo Caliendo sotto inchiesta nell'indagine sulla cosidetta P3 e "le discuterà ...

Caliendo e il rebus «sfiducia» Fini: «Ho le idee chiarissime»

Corriere della Sera - ‎01/ago/2010‎
Di Pietro: l'ex An voti contro il sottosegretario. Il portavoce del leader di Montecitorio: parlerà col gruppo Di Pietro: l'ex An voti contro il sottosegretario. Il portavoce del leader di Montecitorio: parlerà col gruppo MILANO - Antonio Di Pietro ...

Governo: portavoce Fini, su Caliendo presidente discutera' con Fli

Adnkronos/IGN - ‎01/ago/2010‎
Roma, 1 ago. - (Adnkronos) - "Su Caliendo il presidente Fini ha le idee chiarissime e le discutera' con il suo gruppo un attimo prima dell'eventuale voto sulla mozione di sfiducia". Lo sottolinea portavoce del presidente della Camera Fabrizio Alfano, ...
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Di Loredana Morandi (del 03/08/2010 @ 06:59:24, in Magistratura, linkato 1212 volte)
L'efebofilo Grillini, cassato dal PD ed approdato tra le schiere filo massoniche e pro pedofilia di IdV, ha lanciato dalle pagine di Gay.it una raccolta firme contro Vietti. Tutto questo lascia pensare che si tratti di una persona per bene e non lo vedremo andar di notte a cercare coca e trans. L.M.

E' stato sottosegretario alla Giustizia

Csm, Vietti eletto vicepresidente:
"Recuperare prestigio dopo gli scandali"


Roma - (Adnkronos) - L'ex presidente vicario dell'Udc ha ottenuto 24 voti su 26 e prende il posto di Mancino. Si insedia il nuovo Csm, Napolitano: regole rigorose contro le squallide consorterie

Roma, 2 ago. - (Adnkronos) - Il plenum del Csm ha nominato il suo nuovo vicepresidente: e' Michele Vietti dell'Udc e ha ottenuto 24 voti su 26. Due le schede bianche.

Intervenendo nel suo primo discorso di fronte alla nuova assemblea di Palazzo dei Marescialli, Vietti ha sottolineato "l'esigenza del Csm, scosso dai recenti scandali, di riguadagnare prestigio e consenso, stile, rigore e serieta'".

Vietti ha sottolineato che occorre ''tutelare il bene prezioso della terzieta' e imparzialita' del magistrato, nello sforzo di confrontarsi, con la convinzione delle proprie idee ma anche con l'umilta' di cambiarle''. Il nuovo vicepresidente, ricordando le parole di Napolitano, sabato scorso all'insediamento al Quirinale, ha fatto notare che il nuovo Csm non dovra' essere chiuso su se' stesso, e ha evidenziato le questioni che saranno sul tavolo della prossima conciliatura: dalle pratiche a tutela alla questione dell'azione disciplinare, che, ha sottolineato ''dovra' essere pronta e rigorosa. Torneremo su questa questione e anche sull'assetto del Csm, e lo faremo liberandoci da ogni polemica e avendo di mira solo l'efficienza del sistema giustizia''.

Ringraziando chi lo ha votato e chi ha ritenuto di non farlo, Vietti ha voluto evidenziare la figura tra i nuovi componenti di Annibale Marini, che ha presieduto nella sua carriera anche la Consulta: la sua esperienza, ha fatto notare, sara' preziosa per il lavoro del Csm.

Rivolgendosi poi ai togati, li ha ringraziati per essere ''rappresentanti dell'insostituibile funzione giurisdizionale, presidio di legalita'''; mentre i laici, ha fatto notare, ''non sono espressione di gruppi politici ma rappresentanti democratici del Parlamento, sede della sovranita' popolare. Questo Consiglio e' unitario -ha aggiunto- consapevole della forte responsabilita' dei compiti che ha chiamato a svolgere''.

"Vivo compiacimento" e' stato espresso dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano che ha presieduto il plenum del Csm. Napolitano, sottolineando che Vietti "sapra' affrontare le questioni, anche piu' complesse", rivolgendosi ai nuovi componenti di Palazzo dei Marescialli ha fatto notare che "Vietti sara' la guida di ciascuno di voi e come successore di Mancino sara' mio prezioso e costante ausilio".

Napolitano ha poi raccomandato ai membri del nuovo Csm e il suo nuovo vicepresidente di avere uno "stretto e leale rapporto il Guardasigilli senza condizionamenti correntisti e con uno sguardo attento alle varie questioni della giustizia". Particolare cura, il capo dello Stato ha raccomandato "nella formazione dei giovani magistrati, affinche' non dimentichino che i casi che sono chiamati ad affrontare corrispondono alle aspettative dei cittadini".

Un impegno che deve essere piu' forte, ha fatto notare Napolitano "nelle regioni dove c'e' una maggiore presenza della criminalita'". Infine il Capo dello Stato ha raccomandato di effettuare i dovuti controlli professionali tra toghe e ha concluso il suo discorso offrendo la sua piena disponibilita' e collaborazione.

Deputato per il partito di Pier Ferdinando Casini e componente della commissione Giustizia di Montecitorio, Michele Vietti e' nato a Lanzo Torinese (To) il 10 febbraio 1954. Laureato in Giurisprudenza, e' avvocato patrocinante in Cassazione e docente universitario. Eletto nella circoscrizione I (Piemonte 1), e' stato gia' deputato nelle legislature XII, XIV, XV.

E' stato componente, dal 1998 al 2001, eletto dal Parlamento in seduta comune, del Consiglio superiore della magistratura, dove e' stato presidente della XII Commissione (Regolamento) e vice presidente della I Commissione. E' stato eletto nel maggio 2001 alla Camera dei deputati nel collegio n.17- Piemonte 1 (Lanzo, Rivarolo, Cuorgne') e nella XII legislatura ha presieduto il Comitato pareri della commissione Affari Costituzionali di Montecitorio.

Vietti ha fatto parte della Giunta per le autorizzazioni a procedere e ha presieduto la commissione ministeriale per la riforma del diritto societario, la commissione per la riforma del diritto delle professioni intellettuali e il gruppo di lavoro per la riforma del diritto fallimentare, per la tutela degli acquirenti di immobili e per l'unificazione degli albi dei commercialisti.

Dal 2002 Vietti aderisce all'Unione Democratici Cristiani e Democratici di Centro (Udc). Ha ricoperto incarichi governativi come sottosegretario al ministero della Giustizia nel secondo governo Berlusconi, e sottosegretario al ministero dell'Economia e delle Finanze nel terzo governo Berlusconi.

Nel 2007 viene eletto vice segretario nazionale dell'Udc. Nel 2008 viene riconfermato alla Camera ed eletto presidente vicario del gruppo parlamentare Udc a Montecitorio. E' professore a contratto di Diritto Societario Comparato, Libera Universita' degli Studi San Pio V.

E' professore a contratto di Diritto Commerciale all'Universita' Luiss Guido Carli di Roma e docente nella scuola di Specializzazione per le professioni forensi all'Universita' Roma Tre. E' autore di numerose pubblicazioni scientifiche, tra le quali 'La Riforma del Diritto Societario, Lavori preparatori, Testi e Materiali', 'Nuove Societa' per un nuovo mercato. La riforma delle Societa' commerciali', 'L'ordinamento giudiziario', 'Per una riforma della Giustizia', 'Il C.S.M. visto da vicino'.
 
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Sulla lista collegata a Formigoni a mio avviso non c'è assolutamente nulla.  L.M.

Inchiesta P3, Formigoni in Procura a Roma:

''Ascoltato in qualità di testimone''


ultimo aggiornamento: 02 agosto, ore 18:58
Roma - (Adnkronos/Ign) - Il presidente della Regione Lombardia è stato sentito dal pm riguardo a un presunto intervento della 'lobby' per favorire il ricorso della lista collegata a Formigoni nel corso delle ultime elezioni regionali

Roma, 2 ago. (Adnkronos/Ign) - Roberto Formigoni è arrivato intorno alle 15 alla Procura di Roma. Il presidente della Regione Lombardia è stato ascoltato dal procuratore aggiunto Giancarlo Capaldo come testimone nell'ambito dell'inchiesta sulla cosiddetta P3.

Nell'ambito dell'indagine, per la quale sono finiti agli arresti Flavio Carboni, Arcangelo Martino e Pasquale Lombardi, il governatore viene ascoltato riguardo ad un presunto intervento del gruppo per favorire il ricorso della lista collegata a Formigoni nel corso delle ultime elezioni regionali.

"Sono stato audito in qualità di testimone, ciò che ho detto è coperto da segreto istruttorio". Queste le parole pronunciate da Formigoni uscendo dalla Procura. Alla domanda se fosse stato ascoltato in qualità di testimone, Formigoni ha risposto: "Assolutamente sì". "Mi sono state rivolte domande su fatti di cui fossi eventualmente a conoscenza - ha precisato Formigoni - ma sono stato ascoltato come testimone e non è mia intenzione rompere il segreto istruttorio".
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