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 Shinji piccino..... di Lunadicarta
 
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Sul manifestarsi della pedofilia: Il soggiacere alle esigenze di donne volgari e violente, siano esse inoltre nane, malformate o mastodontiche, e la contestuale persecuzione e vessazione di una madre normale con figli normali, in un uomo che nell'infanzia abbia subito abusi a carattere sessuale, rappresenta una latenza grave ed un segnale dell'avanzare della parafilia comunemente nota come Pedofilia.

Loredana Morandi
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Di seguito tutti gli interventi pubblicati sul sito, in ordine cronologico.
 
 
Il più caloroso incoraggiamento alla d.ssa Minutillo Turtur, la cui altissima professionalità in nulla è sminuita dalla riassegnazione al processo di Rignano Flaminio. Con stima, L.M.

Caso Rignano: processo va avanti,

Tar Lazio conferma riassegnazione giudice


Roma, 1 set. - (Adnkronos) - Non dovra' ripartire da zero il processo per i presunti abusi sui bambini della scuola Olga Rovere di Rignano Flaminio. Il Tar del Lazio ha infatti confermato quanto gia' indicato dal Csm il 7 luglio scorso: il giudice Marzia Minutillo Turtur, che era stata assegnata con il ruolo di esaminatore alla commissione per il concorso in magistratura, dovra' rientrare nel collegio.

"Prendiamo atto che anche il Tar ha confermato la gravita' dei fatti e la necessita' di svolgere accertamenti nel tempo piu' rapido possibile, cosi' come da sempre richiesto dalle famiglie - dice all'ADNKRONOS l'avvocato di parte civile Antonio Cardamone - Le famiglie e i bambini, dopo due anni di perizie medico legali e psichiatriche e tre anni di processo sono i primi a voler arrivare al piu' presto all'accertamento dei fatti e delle eventuali responsabilita'".

"Speriamo che questa vicenda sia conclusa - aggiunge il legale - Non entriamo nel merito del diritto del singolo magistrato a svolgere una o un'altra funzione: cio' che a noi interessa e' che il processo arrivi al piu' presto al termine. Confidiamo che questa vicenda non abbia minato la serneita' del collegio che giudichera' i fatti di Rignano". La prossima udienza del processo, che si svolge davanti al Tribunale di Tivoli, e' stata fissata per il 3 ottobre prossimo. Sul banco degli imputati, le maestre Patrizia Del Meglio, Marisa Pucci e Silvana Candida Magalotti, la bidella Cristina Lunerti e il marito della Del Meglio, Gianfranco Scancarello.

http://www.libero-news.it/news/812736/Caso-Rignano-processo-va-avanti-Tar-Lazio-conferma-riassegnazione-giudice.html
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Di Loredana Morandi (del 01/09/2011 @ 19:27:09, in Magistratura, linkato 1483 volte)
Inchiesta P4: in Procura
atti su generale Adinolfi



Roma, 1 set. (Adnkronos) - Sono all'esame del procuratore aggiunto di Roma Alberto Caperna gli atti che, nell'ambito dell'inchiesta sulla P4 in corso a Napoli e riguardanti il generale della Guardia di finanza Michele Adinolfi, sono stati trasferiti per competenza all'esame del pubblico ministero della Capitale.

La decisione e' stata della Cassazione.
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Di Loredana Morandi (del 01/09/2011 @ 19:23:16, in Magistratura, linkato 1765 volte)
Tutto è bene, quel che finisce bene...


"Estorsione al premier Berlusconi",
arrestati Tarantini e la moglie


ultimo aggiornamento: 01 settembre, ore 17:03
Napoli - (Adnkronos/Ign) - Operazione della Digos della Questura di Napoli, in collaborazione con quella di Roma. L'arresto eseguito in esecuzione dell'ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip di Napoli. Ricercato Valter Lavitola, direttore dell'Avanti!. Lui precisa: ''Non sono latitante, chiarirò la mia posizione''. La Procura avrebbe raccolto "gravi e consistenti indizi in ordine alla ripetuta dazione, da parte di Berlusconi e a favore dei coniugi Tarantini di somme di denaro contante e di altri benefici di carattere economico". Si parla di un versamento di circa 500mila euro.

Napoli, 1 set. (Adnkronos/Ign) - La Digos della Questura di Napoli, in collaborazione con quella di Roma, ha arrestato Gianpaolo Tarantini, 36enne, e la moglie Angela Devenuto, 34enne, per estorsione ai danni del presidente del Consiglio Silvio Berlusconi. Come fa sapere la Questura di Napoli, l'arresto è stato eseguito in esecuzione dell'ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip di Napoli.

L'imprenditore pugliese è stato condotto in Questura a Napoli, poco dopo le 12, per essere fotosegnalato e poi condotto nel carcere napoletano di Poggioreale. L'estorsione ai danni del presidente del Consiglio sarebbe consistita in un versamento di circa 500mila euro all'imprenditore barese .

L'attività investigativa che ha portato all'emissione dei provvedimenti cautelari trae origini da più ampie e diversificate indagini coordinate dai magistrati della Sezione criminalità economica della Procura di Napoli. E si è basata su servizi di intercettazioni telefoniche disposte dalla Procura ed eseguite dalla Digos della Questura di Napoli su alcune società "dove Valter Lavitola sembra svolgere non meglio definite attività di consulenza", spiega il procuratore aggiunto Francesco Greco coordinatore della Sezione criminalità economica.

Nell'ambito di tali indagini la Procura avrebbe raccolto "gravi e consistenti indizi - spiegano in Procura - in ordine alla ripetuta dazione, con modalità dissimulate o comunque non trasparenti e con l'intervento e la mediazione del Lavitola, da parte dell'onorevole Silvio Berlusconi e a favore dei coniugi Tarantini di somme di denaro contante e di altri benefici di carattere economico".

Benefici che sarebbero consistiti tra l'altro in pagamento di spese legali, canone di locazione di una casa, impieghi ed altri incarichi di lavoro. Sarebbe emerso inoltre, secondo gli inquirenti, che Lavitola tratteneva per sé parti consistenti delle somme ricevute dal presidente del Consiglio impiegandole in diverse società a lui direttamente riferibili e concertava con Gianpaolo Tarantini le iniziative processuali più idonee per costringere l'onorevole Berlusconi a disporre il pagamento di ulteriori somme. "Tali iniziative - spiegano in Procura - in particolare dovevano essere prese da Tarantini nell'ambito dei procedimenti in cui lo stesso risulta tuttora indagato dall'autorità giudiziaria di Bari".

Spiega ancora il procuratore aggiunto Greco che "gli esiti delle investigazioni predette venivano poi a confluire con quelli delle parallele investigazioni condotte dalla sezione reati contro la pubblica amministrazione aventi ad oggetto lo stesso Lavitola ed altri soggetti nell'ambito del procedimento a carico di Alfonso Papa (parlamentare del Pdl arrestato il 20 luglio scorso, ndr), Luigi Bisignani ed altri". Gli agenti della Digos di Napoli hanno eseguito sei perquisizioni in abitazioni e uffici mentre Valter Lavitola, direttore ed editore del quotidiano online dell'Avanti!, è ricercato.

"E' passata sui media la notizia che sono latitante. Non è vero - precisa lui in una nota - Sono all'estero per lavoro da prima che 'Panorama' consentisse di esercitare i diritti di informazione dell'indagato mediante la pubblicazione del suo scoop. Come è noto alla Procura, buona parte della mia attività lavorativa si svolge all'estero ormai da qualche anno. Attendo di definire con il mio avvocato le decisioni da prendere".

"E' mia intenzione collaborare pienamente con la giustizia per chiarire la questione. Infine, ribadisco con forza che non mi è mai neppure passato per la testa di raggirare il presidente Berlusconi, né di impossessarmi di presunte somme - conclude Lavitola - destinate a una famiglia in difficoltà".
 
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Di Loredana Morandi (del 01/09/2011 @ 19:08:08, in Magistratura, linkato 1843 volte)

Ora il Csm si renda credibile


di Gianluca Di Feo

Indicare i nuovi nomi ai vertici della magistratura e garantire l'imparzialità. Ecco gli obbiettivi del Csm


 L'obiettivo è chiaro, indicato da Michele Vietti nel suo discorso di insediamento alla vicepresidenza del Csm: "Riguadagnare prestigio e consenso al nostro organo, scosso anche da recenti scandali, recuperarli per il sistema giustizia nel suo insieme, per la magistratura". Bene, il Consiglio superiore ha ora l'occasione per mostrare agli italiani che quest'autunno segnerà un cambiamento di rotta. E che i criteri di efficenza, qualità e rapidità ispireranno la scelta dei nuovi vertici delle Procure.

Entro pochi mesi bisognerà infatti indicare chi guiderà i pm di Roma, Napoli, Catania, Genova: uffici fondamentali per imporre concretamente il rispetto della legalità, combattere la mafia e la corruzione. Il Csm lo dovrà fare senza ombre di interessi particolari, di giochi di potere o di contiguità alla politica. Il suo compito costituzionale è garantire l'autonomia e l'indipendenza della magistratura; ma adesso il Consiglio ha un'altra missione, ancora più importante: restituire credibilità a pm e giudici, la cui immagine è sempre più legata alla crisi di un apparato incapace di rispondere alla richiesta di giustizia penale e civile dei cittadini. Lo ha detto lo stesso Vietti: "Questo andrà fatto con particolare attenzione alle regole deontologiche, che ovviamente non devono valere solo per i magistrati ma anche per i componenti del Consiglio, e cercando tutti insieme di recuperare uno stile di rigore e di serietà. Abbiamo il compito di tutelare un bene prezioso: la credibilità, l'imparzialità, la terzietà del magistrato".

A dimostrarlo sarà la capacità del Csm di dare risposte rapide e condivise, mettendo da parte vincoli e tentazioni di schieramento, e di indicare nuovi vertici di grande prestigio. Oggi il criterio di anzianità che fu usato per sbarrare la strada a Giovanni Falcone non è più il fondamento di ogni promozione. Ma come ha ribadito più volte il presidente Giorgio Napolitano "le scelte debbono essere frutto di accertate professionalità e di sperimentate qualità morali e intellettuali dei candidati. C'è la necessità che i criteri di valutazione prescindano dalla mera anzianità o da logiche correntizie".

Enrico Carfì, il giudice milanese autore di celebri sentenze contro la corruzione e oggi membro della commissione del Csm incaricata di prendere queste decisioni, ha aggiunto che "in occasione di importanti nomine apicali alle logiche correntizie, si aggiungono imponenti pressioni politiche esterne provenienti dalla maggioranza di governo e non soltanto da essa". Questa volta non deve accadere.

(31 agosto 2011)
http://espresso.repubblica.it/dettaglio/ora-il-csm-si-renda-credibile/2159441



Vietti: “reato di clandestinità inutile e dannoso”

Stranieri in Italia - ‎25/ago/2011‎
E' quanto propone il vicepresidente del Csm, Michele Vietti che, intervenendo al Meeting di Rimini, osserva: "Abbiamo un sistema sanzionatorio penale molto farraginoso e pesante, che finisce per intasare completamente il sistema processuale". ...

Dl manovra: Vietti, inserire provvedimenti urgenti per giustizia

Archivio Radiocor - ‎25/ago/2011‎
Come razionalizzazione uffici e rito civile piu' breve (Il Sole 24 Ore Radiocor) - Rimini, 24 ago - La giustizia "e' un capitolo del grande libro dell'economia" e occorre quindi inserire alcuni provvedimenti nel Dl manovra per velocizzare il processo ...

Dl manovra: Vietti, inserire provvedimenti urgenti per giustizia

Archivio Radiocor - ‎25/ago/2011‎
Come razionalizzazione uffici e rito civile piu' breve (Il Sole 24 Ore Radiocor) - Rimini, 24 ago - La giustizia "e' un capitolo del grande libro dell'economia" e occorre quindi inserire alcuni provvedimenti nel Dl manovra per velocizzare il processo ...

Carceri: Vietti, si ricorra molto di piu' a pene alternative

Libero-News.it - ‎24/ago/2011‎
E' l'esigenza sottolineata dal vicepresidente del Csm Michele Vietti, intervenuto al Meeting di Rimini sul tema della giustizia e delle carceri. "Bisogna trovare misure strutturali e non che durino lo spazio di un mattino, come purtroppo talora e' ...

Giustizia, Vietti: moratoria su introduzione nuovi reati

Adnkronos/IGN - ‎24/ago/2011‎
E' quanto propone il vicepresidente del Csm Michele Vietti che, intervenendo al Meeting di Rimini, osserva: "Abbiamo un sistema sanzionatorio penale molto farraginoso e pesante, che finisce per intasare completamente il sistema processuale". ...

Giustizia: Vietti, moratoria su introduzione nuovi reati

University.it (Comunicati Stampa) - ‎24/ago/2011‎
E' quanto propone il vicepresidente del Csm Michele Vietti che, intervenendo al Meeting di Rimini, osserva: "abbiamo un sistema sanzionatorio penale molto farraginoso e pesante, che finisce per intasare completamente il sistema processuale". ...

Manovra: Vietti, si occupi di Giustizia

ANSA.it - ‎24/ago/2011‎
Se si perdesse questo treno sarebbe un male, e non possiamo permettercelo'': lo ha detto il vice presidente del Csm Michele Vietti al Meeting di Cl. Secondo Vietti, bisogna innanzitutto intervenire sulla scenografia giudiziaria dell' Italia, ...

Carceri: Vietti, si ricorra molto di piu' a pene alternative (2)

La Repubblica Parma.it - ‎24/ago/2011‎
Il vicepresidente del Csm resta convinto che "il problema delle carceri non si risolve con interventi occasionali: ci vogliono interventi strutturali, tra cui credo vada posto anzitutto il tema del ricorso a misure alternative alla detenzione, ...

Carceri: Vietti, si ricorra molto di piu' a pene alternative

La Repubblica Parma.it - ‎24/ago/2011‎
E' l'esigenza sottolineata dal vicepresidente del Csm Michele Vietti, intervenuto al Meeting di Rimini sul tema della giustizia e delle carceri. "Bisogna trovare misure strutturali e non che durino lo spazio di un mattino, come purtroppo talora e' ...

Giustizia: Vietti, moratoria su introduzione nuovi reati (2)

La Repubblica Parma.it - ‎24/ago/2011‎
Per il vicepresidente del Csm occorre "uscire da questo circuito perverso, per cui ogni problema si risolve introducendo un nuovo reato, per di piu' in un sistema ad azione penale obbligatoria, facendo cosi' scattare piu' procedimenti penali e ...

Manovra: Vietti, agganciare al treno anche il vagone giustizia

Libero-News.it - ‎24/ago/2011‎
E' quanto chiede il vicepresidente del Csm Michele Vietti, intervenendo al Meeting di Rimini, sul sistema giustizia, a proposito del decreto sulla manovra anti-crisi predisposta dal governo e ora in sede di conversione in Parlamento. ...

Giustizia: Vietti, moratoria su introduzione nuovi reati

Libero-News.it - ‎24/ago/2011‎
E' quanto propone il vicepresidente del Csm Michele Vietti che, intervenendo al Meeting di Rimini, osserva: "abbiamo un sistema sanzionatorio penale molto farraginoso e pesante, che finisce per intasare completamente il sistema processuale". ...

Manovra: Vietti, si occupi di Giustizia

Corriere della Sera - ‎24/ago/2011‎
Se si perdesse questo treno sarebbe un male, e non possiamo permettercelo'': lo ha detto il vice presidente del Csm Michele Vietti al Meeting di Cl. Secondo Vietti, bisogna innanzitutto intervenire sulla scenografia giudiziaria dell' Italia, ...

La Repubblica Parma.it - ‎24/ago/2011‎
Il vicepresidente del Csm sottolinea infatti che "le risorse per la giustizia sono limitate e non possiamo distribuirle in modo irrazionale sul territorio". In particolare, Vietti parla della necessita' di una "revisione delle circoscrizioni ...

Manovra: Vietti, agganciare al treno anche il vagone giustizia

La Repubblica Bologna.it - ‎24/ago/2011‎
E' quanto chiede il vicepresidente del Csm Michele Vietti, intervenendo al Meeting di Rimini, sul sistema giustizia, a proposito del decreto sulla manovra anti-crisi predisposta dal governo e ora in sede di conversione in Parlamento. ...

Giustizia: Vietti (Csm) occorre includerla in treno Manovra

Borsa Italiana - ‎24/ago/2011‎
Lo ha spiegato il vice presidente del Csm, Michele Vietti, durante una conferenza stampa al Meeting di Rimini. "Serve un documento che contempli interventi urgenti, ad iniziare dal tema della geografia giudiziaria", ha spiegato ancora Vietti. ...

MANOVRA, CSM: SI PENSI A GIUSTIZIA.Carceri, "trovare pene alternative"

TGCOM - ‎24/ago/2011‎
19:12 - Il vicepresidente del Csm, Michele Vietti, chiede che nella manovra economica vengano inseriti provvedimenti urgenti per la giustizia. "Se si perdesse questo treno sarebbe un male, e non possiamo permettercelo", ha detto parlanto al Meeting di ...

MANOVRA BIS: VIETTI, INTRODURRE NORME PER RIFORMA GIUSTIZIA

eMutuo.it - ‎24/ago/2011‎
(ASCA) – Rimini, 24 ago – La riforma della giustizia valepiu' di tanti tagli. E' quanto afferma il vice presidente delCsm, Michele Vietti, in una intervista a Ilsussidiario.net,anticipando il suo intervento in programma oggi al Meeting diRimini. ...

GIUSTIZIA: VIETTI, LA POLITICA SI DIA UN CODICE ETICO MA NO A ...

Agenzia di Stampa Asca - ‎24/ago/2011‎
E' quanto sostiene il vice presidente del Csm, Michele Vietti, in una intervista a Ilsussidiario.net anticipando i temi del suo intervento oggi al Meeting di Rimini. Sull'immunita' ai parlamentari, Vietti ritiene che l'opinione pubblica in questa fase ...

MANOVRA BIS: VIETTI, INTRODURRE NORME PER RIFORMA GIUSTIZIA

Agenzia di Stampa Asca - ‎24/ago/2011‎
E' quanto afferma il vice presidente del Csm, Michele Vietti, in una intervista a Ilsussidiario.net, anticipando il suo intervento in programma oggi al Meeting di Rimini. ''La giustizia - afferma - e' un elemento fondamentale della competitivita' di un ...

ANTICIPAZIONE/ Vietti (Csm): la riforma della giustizia? Vale più ...

Il Sussidiario.net - ‎23/ago/2011‎
Lo ribadisce a IlSussidiario.net il vicepresidente del Csm, Michele Vietti, quest'oggi ospite del Meeting di Rimini. «La competizione infatti non riguarda soltanto le imprese, ma anche gli ordinamenti. Laddove saranno lenti e con una scarsa efficacia ...
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Comitato di Coordinamento
fra le Magistrature e l’Avvocatura di Stato

 

Il Comitato Intermagistrature delibera una comune iniziativa di mobilitazione di tutte le magistrature contro gli effetti della manovra economica in corso di approvazione da parte del Governo.

L’iniziativa sarà effettuata secondo le modalità e i tempi previsti dal coordinamento tra le diverse associazioni. 

Il Comitato ribadisce l’assoluta contrarietà alle misure penalizzanti solo per i pubblici dipendenti, e quindi anche per i magistrati, contenute nel decreto legge n. 138/2011 che, invece, non incide su alcuna delle fonti di spreco delle risorse del settore più volte segnalate.

Partecipare consapevolmente allo sforzo di risanamento richiesto al Paese non significa accettare tagli iniqui concentrati solo sullo stipendio dei pubblici dipendenti e non sul reddito complessivo da lavoro.
 

Roma, 1° settembre 2011

Il Comitato Intermagistrature


***   ***   ***


Comitato di Coordinamento
fra le Magistrature e l’Avvocatura di Stato
 
 

Dalle notizie diffuse dagli organi di stampa nella serata di ieri, Lunedì 29 agosto 2011, in ordine al contenuto dell’accordo politico raggiunto dalla maggioranza per le modifiche da apportare al D.L. 138/2011 (manovra correttiva bis) in sede di conversione, si apprende che risulterebbe espunto dal testo della manovra il c.d. contributo di solidarietà previsto dall’art. 2.

Il Comitato intermagistrature, in attesa di conoscere nel dettaglio il testo definitivo delle modifiche suddette, ribadisce l’assoluta contrarietà alle misure che incidono unicamente sul pubblico impiego senza colpire gli evasori fiscali (già beneficiati da numerosi condoni), i patrimoni illeciti, le grandi rendite e  le ricchezze del settore privato e le fonti di spreco delle risorse del settore più volte segnalate

E’ del tutto evidente l’incostituzionalità di una disposizione con la quale si opera una decurtazione secca del trattamento economico solo dei dipendenti pubblici, in violazione dei principi di eguaglianza e di progressività del sistema fiscale.

Partecipare consapevolmente allo sforzo di risanamento richiesto al Paese non significa accettare l’iniquo mantenimento dei tagli alle retribuzioni pubbliche già previste dall’art. 9, comma 2, del D.L. 78/2010 che proprio quel contributo di solidarietà, estendendone la disciplina a tutto il settore del lavoro dipendente (pubblico e privato), esplicitamente abrogava in ragione della nuova ed unitaria previsione normativa che richiedeva a tutti i lavoratori dipendenti -pubblici e privati- la partecipazione al risanamento delle pubbliche finanze in un momento di particolare crisi come quello attuale. Appare priva di ratio e contrario al principio di uguaglianza sancito dalla Costituzione considerare il taglio delle retribuzioni oltre i 90.000 / 150.000 Euro ! come “odiosa tassa” da evitare per il solo settore privato e, per converso, quale necessario risparmio di spesa pubblica in relazione ai lavoratori del settore pubblico.

Per questi motivi il Comitato riserva l’adozione di iniziative di protesta, nessuna esclusa, e di sensibilizzazione dell’opinione  pubblica sui temi della funzionalità del sistema giudiziario.

Roma, 30 agosto 2011
 
Il Presidente del Comitato Intermagistrature
Luca Palamara
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