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 Shutoku ... by Lunadicarta... di Lunadicarta
 
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Non esiste delitto, inganno, trucco, imbroglio e vizio che non vivano della loro segretezza. Portate alla luce del giorno questi segreti, descriveteli, rendeteli ridicoli agli occhi di tutti e prima o poi la pubblica opinione li getterà via. La sola divulgazione di per sé non è forse sufficiente, ma è l'unico mezzo senza il quale falliscono tutti gli altri.

Joseph Pulitzer
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Delitto di Perugia, Vietti: «Chi parla
di errore non conosce il sistema»

Il vicepresidente del Csm replica ad Alfano


MILANO - All'indomani della sentenza di Perugia che ha assolto Amanda Knox e Raffaele Sollecito in secondo grado e dopo quasi quattro anni di detenzione, il segretario del Pdl Angelino Alfano aveva accusato i giudici:«Che non pagano mai per i loro errori». Parole forti, anche perché pronunciate dall'ex guardasigilli. Ora arriva la replica del vicepresidente del Csm, l'organo di autotutela della magistratura: «Parlare di errore giudiziario di fronte a una sentenza di secondo grado che modifica il verdetto del Tribunale significa ignorare il funzionamento del nostro sistema giudiziario». Ha detto Michele Vietti, ospite di Radio Anch'io su RadioUno. «Il nostro sistema giudiziario - fa notare Vietti - si articola su tre gradi di giudizio per approdare a una sentenza definitiva». Il vicepresidente del Csm ritiene inoltre «improprio scatenare un tifo da stadio, tanto più intorno a una sentenza non definitiva, sulla base delle proprie emozioni».

IL DIBATTITO SULLA RIFORMA - Il vicepresidente del Csm si è poi soffermato sulle polemiche tra magistratura e parte della politica: «Non giovano a nessuno. Soprattutto non giovano ai cittadini che hanno bisogno di credere nelle istituzioni. Alla lunga, quella di delegittimare i magistrati può trasformarsi in un boomerang, perchè finisce per far perdere credibilità anche alla classe politica». Più utile sarebbe che la politica si occupasse di una seria riforma della giustizia, attesa da tempo da tutti gli addetti ai lavori: «La politica non ha prodotto molti risultati», ha spiegato ancora Vietti: «Sul nodo centrale» della ragionevole durata dei processi «abbiamo visto proporre tante piccole cose. Provvedimenti che però avevano respiro corto». Sicuramente, non è una priorità porre un limite alle esternazioni dei magistrati: «Tra i tanti problemi che abbiamo, questo lo metterei in coda - taglia corto Vietti -. Non mi sembra che negli ultimi tempi si siano registrate molte di queste esternazioni. Ne registro, invece, molte dalla politica, a volte decisamente sopra le righe».

IL PRESIDENTE DELLA CORTE: AL POSTO DEL PM AVREI FATTO LO STESSO - «Con gli elementi che avevano avrei fatto la stessa cosa. I pm avevano elementi più che sufficienti per avviare l'indagine». È il commento presidente della corte di Assise di Appello di Perugia, Claudio Pratillo Hellmann, due giorni dopo la sentenza di assoluzione per Amanda Knox e Raffaele Sollecito. «Questa rimarrà una verità insoluta. Nessuno potrà dire come sono andati i fatti». La dinamica è difficilmente ricostruibile. L'unico che potrebbe dirlo - ha aggiunto - è Guede. Ma lui ha solo detto che ha sempre pensato che (sul luogo del delitto n.d.r.) vi fossero Amanda e Raffaele. Però questo non vuole dire che c'erano. Non sapremo mai se Amanda e Raffaele c'erano o no».

Redazione Online
05 ottobre 2011 13:11
http://www.corriere.it/cronache/11_ottobre_05/vietti-perugia-errori_e182b124-ef35-11e0-a7cb-38398ded3a54.shtml


La Rassegna


MEREDITH: GASPARRI, ANM E VIETTI NON AMMETTONO ERRORI GIUDIZIARI

Agenzia di Stampa Asca - ‎4 ore fa‎
(ASCA) - Roma, 5 ott - ''Che Angelino Alfano non abbia ben chiaro quale sia il sistema giudiziario italiano e' una affermazione che preferiamo derubricare a boutade''. Cosi' il presidente del gruppo Pdl al Senato Maurizio Gasparri replica al ...

"Nessun errore giudiziario a Perugia" Basta "tifo da stadio" sulla ...

La Repubblica - ‎5 ore fa‎
"No a polemiche politiche sulla magistratura". Michele Vietti, vicepresidente del Csm, si dice "stupito" dalle dichiarazioni sulla decisione della Corte d'appello di Perugia. Cascini: "Le parole dell'ex Guardasigilli cattiva propaganda". ...

Sentenza Mez,Vietti:basta polemiche

TGCOM - ‎6 ore fa‎
Csm: "Nessun errore dei giudici. E' bene non innescare polemiche nei confronti della magistratura. Nessun scandalo se la Corte d'appello prende una decisione diversa dal primo grado" 11:17 - Sulla vicenda della sentenza per l'omicidio Meredith "è bene ...

Meredith:Vietti,sbaglia chi dice errore

Il Secolo XIX - ‎6 ore fa‎
(ANSA) - ROMA, 5 OTT - ''Parlare di errore giudiziario di fronte a una sentenza di secondo grado che modifica il verdetto del Tribunale significa ignorare il funzionamento del nostro sistema giudiziario''. Lo dice il vicepresidente del Csm, ...

Delitto di Perugia, Vietti: «Chi parla di errore non conosce il ...

Corriere della Sera - ‎7 ore fa‎
MILANO - All'indomani della sentenza di Perugia che ha assolto Amanda Knox e Raffaele Sollecito in secondo grado e dopo quasi quattro anni di detenzione, il segretario del Pdl Angelino Alfano aveva accusato i giudici:«Che non pagano mai per i loro ...

Giustizia: Vietti, sistema lento ostacola competitivita' Paese

Adnkronos/IGN - ‎7 ore fa‎
Roma, 5 ott. (Adnkronos) - Una "giustizia celere" deve essere "l'auspicio di tutti. Dobbiamo mettere tra le priorita' non il perseguimento di questo o quell'aggiustamento settoriale, ma un processo che dia risposte di giustizia in tempi rapidi, ...

Il Csm boccia senz'appello il 'processo lungo'

Quotidiano.net - ‎8 ore fa‎
Il vicepresidente del Csm: "Lo scontro politici-giudici non giova a nessuno". E attacca: "Un'ipotesi che si chiama processo lungo si commenta da sola" Roma, 5 ottobre 2011 - Delegittimare i magistrati alla lunga danneggia anche la politica, ...

Giustizia: Vietti, ipotesi processo lungo si commenta da sola

Adnkronos/IGN - ‎8 ore fa‎
Roma, 5 ott. (Adnkronos) - "Un'ipotesi che si chiama processo lungo si commenta da sola. Tutti invochiamo a gran voce un processo di durata ragionevole, ce lo chiede l'Europa". A puntare il dito contro la norma, per ora approvata al Senato, ...

MEREDITH: VIETTI, NON INNESTARE POLEMICHE POLITICHE SU MAGISTRATURA

Agenzia di Stampa Asca - ‎9 ore fa‎
(ASCA) - Roma, 5 ott - Sulla vicenda della sentenza per l'omicidio Meredith Kercher ''e' bene non innestare polemiche di natura politica nei confronti della magistratura''. Lo afferma il vicepresidente del Csm, Michele Vietti, ospite di Radio Anch'io. ...

CSM, VIETTI: PROCESSO LUNGO E' MORTE PROCESSO PENALE

JusticeTV - ‎2 ore fa‎
"Porta alla morte del processo penale" il cosiddetto processo lungo. Ne è convinto il vice presidente del Csm Michele Vietti, intervistato su Radio anch'io. "Tutti chiediamo il processo rapido, di durata ragionevole come ci chiedono la Costituzione e ...

OMICIDIO MEREDITH: MURA (IDV), PAROLE VIETTI FANNO FISCHIARE ...

AgenParl - Agenzia Parlamentare - ‎3 ore fa‎
(AGENPARL) - Roma, 05 ott - "Le parole del vicepresidente del Csm Michele Vietti sul processo per l'omicidio di Meredith Kercher sono condivisibili al centouno per cento, in particolare a fronte delle critiche interessate rivolte ai giudici da parte ...

MEREDITH, GASPARRI: ANM E VIETTI NON VOGLIONO AMMETTERE ERRORI

ilVelino/AGV Agenzia Giornalistica il Velino - ‎5 ore fa‎
Roma - "Che Angelino Alfano non abbia ben chiaro quale sia il sistema giudiziario italiano è una affermazione che preferiamo derubricare a boutade. Il vicepresidente del Csm, Vietti, sa fin troppo bene con quanta sollecitudine, da ministro, ...

GIUSTIZIA, VITALI (PDL); SU CASO MEREDITH ALFANO HA CONSTATATO REALTÀ

ilVelino/AGV Agenzia Giornalistica il Velino - ‎6 ore fa‎
Roma - “Il vicepresidente del Csm da qualche giorno a questa parte si segnala per interventi a tutto campo che mettono sotto accusa ora il governo incapace di un'azione di lungo respiro; ora la maggioranza che alza i toni verso la magistratura e cosi ...

Vietti sul processo Meredith: “No a polemiche di natura politica”

T-mag - ‎6 ore fa‎
Il vicepresidente del Consiglio superiore della magistratura, Michele Vietti, ospite di Radio Anch'io per il caso Meredith, ha dichiarato convinto che non è il caso di “innestare polemiche di natura politica nei confronti della magistratura” anche ...

INTERCETTAZIONI: VIETTI, UDIENZA FILTRO E' SOLUZIONE RAGIONEVOLE

Diritto-oggi - ‎7 ore fa‎
(AGI) - Roma, 5 ott. - “Mi pare una soluzione con una sua ragionevolezza”. Cosi' il vicepresidente del Csm, Michele Vietti, ha commentato l'emendamento al ddl intercettazioni sull'udienza filtro, durante una diretta con gli ascoltatori di Radio Anch'io ...

Csm, Vietti: "Chi parla di errore <br/>su Amanda ignora sistema ...

Il Fatto Quotidiano - ‎7 ore fa‎
L'affondo di Angelino Alfano sui pm, non è andato giù al vice presidente del Csm, Michele Vietti. Commentando la stilettata che il segretario del Pdl ha riservato ai pm partendo dal caso Meredith (“Non pagano mai gli errori che commettono”), ...

Omicidio Meredith: Vietti, chi parla di errori ignora ...

University.it (Comunicati Stampa) - ‎7 ore fa‎
Roma, 5 ott. - (Adnkronos) - "Parlare di errori giudiziari di fronte a una sentenza di secondo grado che modifica il verdetto del Tribunale significa ignorare il funzionamento del nostro sistema giudiziario che si articola su tre gradi di giudizio per ...

Meredith, Vietti: «Chi critica ignora il sistema»

Lettera43 - ‎7 ore fa‎
Dopo la sentenza di lunedì 3 ottobre, la partenza di Amanda Knox alla volta di Seattle e quella del suo ex fidanzato Raffaele Sollecito verso Bisceglie, in Italia è scontro sulla scarcerazione dei due. Martedì 4 ci ha pensato il segretario del Pdl, ...

MEREDITH: VIETTI, CHI PARLA DI ERRORE IGNORA SISTEMA

La7 - ‎7 ore fa‎
"Parlare di errore giudiziario di fronte a una sentenza di secondo grado che modifica il verdetto del Tribunale significa ignorare il funzionamento del nostro sistema giudiziario". E' la replica del vicepresidente del Csm, Michele Vietti, ...

MEREDITH: VIETTI "NO A POLEMICHE CONTRO GIUDICI"

Italpress - ‎8 ore fa‎
ROMA (ITALPRESS) – “Il nostro sistema processuale prevede tre livelli di giudizio, e all'interno di questo sistema avvengono inevitabili correzioni. Io credo che non debba fare scandalo il fatto che la Corte d'appello abbia ritenuto di valutare ...

Vietti: 'Chi parla di errore ignora il sistema'

ANSA.it - ‎15 minuti fa‎
ROMA - E' ancora polemica sulle parole del segretario del Pdl Angelino Alfano, che sull'onda della sentenza di assoluzione per Amanda Knox e Raffaele Sollecito per l'omicidio di Meredith Kercher, ha sostenuto che in Italia i giudici non pagano mai per ...

Processo Meredith, Vietti: ''Chi parla di errori ignora il ...

Adnkronos/IGN - ‎7 ore fa‎
Roma - (Adnkronos/Ign) - Il vicepresidente del Csm commenta a Radio Anch'io le reazioni seguite all'assoluzione di Amanda Knox e Raffaele Sollecito: ''No a polemiche politiche sulla magistratura''. Poi aggiunge: ''Alla lunga delegittimare i magistrati ...

Festa a Seattle per Amanda Knox: «Non mi sembra vero

Il Messaggero - ‎9 ore fa‎
ROMA - Un'accoglienza da star. Decine e decine di giornalisti di tutti i media americani, nazionali e locali, oltre alle grandi agenzie internazionali. Hanno atteso accalcati l'uno sull'altro per per ore all'aeroporto di Seattle il ritorno negli Stati ...



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Merendith/ Anm: Stupiti da politici,
Alfano fa cattiva propaganda

Cascini: Sorprende ex ministro ignori fondamenti dell'ordinamento


Roma, 5 ott. (TMNews) - L'Anm ribatte alle critiche ai magistrati per la sentenza d'appello sull'omicidio Meredith. A cominciare da quelle venute dall'ex ministro della Giustizia Alfano, oggi segretario Pdl, secondo il quale 'i giudici che sbagliano non pagano mai'. "E' cattiva propaganda - dice ai microfoni di Radio 24 il segretario del sindacato delle toghe Giuseppe Cascini - ormai qualunque occasione è buona per parlare male dei magistrati. Questa sterile contrapposizione non aiuta il Paese a crescere e parlare dei problemi veri, anche della magistratura".

Cascini si è detto "sorpreso dal fatto che i nostri politici reagiscano così, mentre le parti interessate nel processo hanno avuto un atteggiamento rispettoso e dignitoso. Certo, hanno sofferto ma hanno capito meccanismo del sistema giudiziario. E' stupefacente che i politici non lo capiscano".

Quanto ad Alfano, "immagino parlasse da segretario del Pdl - ha aggiunto Cascini - perché un ex ministro alla Giustizia che ignori i fondamentali dell'ordinamento giudiziario italiano sarebbe sorprendente. Tecnicamente non è un errore giudiziario ciò che è successo a Perugia. La riforma di una sentenza di condanna in appello non è un errore giudiziario, è il normale corso di un processo. Altrimenti a cosa servirebbe un appello? L'elemento scandaloso che dovrebbe preoccupare chi è stato ministro alla Giustizia per tanto tempo è che ci vogliano 4 anni per celebrare due gradi di giudizio".

http://www.tmnews.it/web/sezioni/news/PN_20111005_00074.shtml

La Rassegna

Merendith/ Anm: Stupiti da politici,Alfano fa cattiva propaganda

La Provincia di Sondrio - ‎6 ore fa‎
Roma, 5 ott. (TMNews) - L'Anm ribatte alle critiche ai magistrati per la sentenza d'appello sull'omicidio Meredith. A cominciare da quelle venute dall'ex ministro della Giustizia Alfano, oggi segretario Pdl, secondo il quale 'i giudici che sbagliano ...

Merendith/ Anm: Stupiti da politici,Alfano fa cattiva propaganda

La7 - ‎6 ore fa‎
Roma, 5 ott. (TMNews) - L'Anm ribatte alle critiche ai magistrati per la sentenza d'appello sull'omicidio Meredith. A cominciare da quelle venute dall'ex ministro della Giustizia Alfano, oggi segretario Pdl, secondo il quale 'i giudici che sbagliano ...

Merendith/ Anm: Stupiti da politici,Alfano fa cattiva propaganda

L'Unità - ‎6 ore fa‎
Roma, 5 ott. (TMNews) - L'Anm ribatte alle critiche ai magistrati per la sentenza d'appello sull'omicidio Meredith. A cominciare da quelle venute dall'ex ministro della Giustizia Alfano, oggi segretario Pdl, secondo il quale 'i giudici che sbagliano ...

Merendith/ Anm: Stupiti da politici,Alfano fa cattiva propaganda

Brescia Oggi - ‎6 ore fa‎
Roma, 5 ott. (TMNews) - L'Anm ribatte alle critiche ai magistrati per la sentenza d'appello sull'omicidio Meredith. A cominciare da quelle venute dall'ex ministro della Giustizia Alfano, oggi segretario Pdl, secondo il quale `i giudici che sbagliano ...

Merendith/ Anm: Stupiti da politici,Alfano fa cattiva propaganda

FIRSTonline - ‎7 ore fa‎
Roma, 5 ott. (TMNews) - L'Anm ribatte alle critiche ai magistrati per la sentenza d'appello sull'omicidio Meredith. A cominciare da quelle venute dall'ex ministro della Giustizia Alfano, oggi segretario Pdl, secondo il quale 'i giudici che sbagliano ...

Merendith/ Anm: Stupiti da politici,Alfano fa cattiva propaganda

Il Giornale di Vicenza - ‎7 ore fa‎
Roma, 5 ott. (TMNews) - L'Anm ribatte alle critiche ai magistrati per la sentenza d'appello sull'omicidio Meredith. A cominciare da quelle venute dall'ex ministro della Giustizia Alfano, oggi segretario Pdl, secondo il quale `i giudici che sbagliano ...

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L'Arena - ‎7 ore fa‎
Roma, 5 ott. (TMNews) - L'Anm ribatte alle critiche ai magistrati per la sentenza d'appello sull'omicidio Meredith. A cominciare da quelle venute dall'ex ministro della Giustizia Alfano, oggi segretario Pdl, secondo il quale `i giudici che sbagliano ...

Merendith, Anm: Stupiti da politici,Alfano fa cattiva propaganda

La Politica Italiana - ‎7 ore fa‎
ROMA - L'Anm ribatte alle critiche ai magistrati per la sentenza d'appello sull'omicidio Meredith. A cominciare da quelle venute dall'ex ministro della Giustizia Alfano, oggi segretario Pdl, secondo il quale 'i giudici che sbagliano non pagano mai'. ...

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La Provincia di Varese - ‎7 ore fa‎
Roma, 5 ott. (TMNews) - L'Anm ribatte alle critiche ai magistrati per la sentenza d'appello sull'omicidio Meredith. A cominciare da quelle venute dall'ex ministro della Giustizia Alfano, oggi segretario Pdl, secondo il quale 'i giudici che sbagliano ...

Merendith/ Anm: Stupiti da politici,Alfano fa cattiva propaganda

Il Riformista - ‎7 ore fa‎
Roma, 5 ott. (TMNews) - L'Anm ribatte alle critiche ai magistrati per la sentenza d'appello sull'omicidio Meredith. A cominciare da quelle venute dall'ex ministro della Giustizia Alfano, oggi segretario Pdl, secondo il quale 'i giudici che sbagliano ...

Merendith/ Anm: Stupiti da politici,Alfano fa cattiva propaganda

La Provincia di Lecco - ‎7 ore fa‎
Roma, 5 ott. (TMNews) - L'Anm ribatte alle critiche ai magistrati per la sentenza d'appello sull'omicidio Meredith. A cominciare da quelle venute dall'ex ministro della Giustizia Alfano, oggi segretario Pdl, secondo il quale 'i giudici che sbagliano ...

Merendith/ Anm: Stupiti da politici,Alfano fa cattiva propaganda

L'Eco di Bergamo - ‎7 ore fa‎
Roma, 5 ott. (TMNews) - L'Anm ribatte alle critiche ai magistrati per la sentenza d'appello sull'omicidio Meredith. A cominciare da quelle venute dall'ex ministro della Giustizia Alfano, oggi segretario Pdl, secondo il quale 'i giudici che sbagliano ...

Merendith/ Anm: Stupiti da politici,Alfano fa cattiva propaganda

Il Cittadino di Monza e Brianza - ‎7 ore fa‎
Roma, 5 ott. (TMNews) - L'Anm ribatte alle critiche ai magistrati per la sentenza d'appello sull'omicidio Meredith. A cominciare da quelle venute dall'ex ministro della Giustizia Alfano, oggi segretario Pdl, secondo il quale 'i giudici che sbagliano ...

Merendith/ Anm: Stupiti da politici,Alfano fa cattiva propaganda

Tendenze Online.Info - ‎7 ore fa‎
Roma, 5 ott. (TMNews) - L'Anm ribatte alle critiche ai magistrati per la sentenza d'appello sull'omicidio Meredith. A cominciare da quelle venute dall'ex ministro della Giustizia Alfano, oggi segretario Pdl, secondo il quale 'i giudici che sbagliano ...

Merendith/ Anm: Stupiti da politici,Alfano fa cattiva propaganda

TM News - ‎7 ore fa‎
Roma, 5 ott. (TMNews) - L'Anm ribatte alle critiche ai magistrati per la sentenza d'appello sull'omicidio Meredith. A cominciare da quelle venute dall'ex ministro della Giustizia Alfano, oggi segretario Pdl, secondo il quale 'i giudici che sbagliano ...

OMICIDIO MEREDITH, CASCINI (ANM) A RADIO 24: “DA ALFANO CATTIVA ...

IRIS Press - Agenzia stampa nazionale - ‎7 ore fa‎
(IRIS) - ROMA, 5 OTT - “E' cattiva propaganda, ormai qualunque occasione è buona per parlare male dei magistrati”. Così il il segretario dell'Anm Giuseppe Cascini, ospite di “24 Mattino” su Radio 24, risponde alle accuse del segretario Pdl Alfano che ...

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Giustizia, Pd: processo lungo è mostro giuridico,
maggioranza lo ritiri

Ferranti: richiesta audizione di tutti i presidenti delle Corti d’Appello




“Il partito democratico ha chiesto l’audizione di tutti i presidenti delle 27 Corti d’appello, di un gruppo di processual penalisti, dell’Organizzazione internazionale dei giuristi, dell’associazione delle vittime dell’amianto in merito al provvedimento sul processo lungo”.  Lo rende noto la capogruppo democratica nella commissione Giustizia di Montecitorio, Donatella Ferranti che comunica di aver anche chiesto alla commissione guidata da Giulia Bongiorno l’acquisizione della risoluzione del Csm che critica duramente il provvedimento.

“Il processo lungo – spiega Ferranti – è un mostro giuridico con cui la maggioranza vorrebbe, sotto la maschera di un falso garantismo, affossare il sistema giustizia italiano rendendo impossibile la ragionevole durata dei processi e creando una vera e propria giustizia di classe dove chi ha più mezzi per ‘tirarla alle lunghe’ può restare impunito. Siamo alla legalizzazione delle tecniche dilatorie di difesa che accrescono drammaticamente la durata die processi e compromettono la certezza delle pena e la giusta riparazione per le vittime. Gravissima la norma che impedisce la possibilità di usare le sentenze definitive come prove in altri procedimenti. Guarda caso quello che serve al premier nel processo Berlusconi-Mills”.

Roma, 4 ottobre 2011
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Di Loredana Morandi (del 05/10/2011 @ 08:38:33, in Sindacato, linkato 2101 volte)
Di seguito, in versione integrale, il comunicato che appare sulla prima pagina di Wikipedia. L.M.


http://www.giustiziaquotidiana.it/public/2011-10-05_083746_sciopero_wikipedia.jpg

Cara lettrice, caro lettore,


in queste ore Wikipedia in lingua italiana rischia di non poter più continuare a fornire quel servizio che nel corso degli anni ti è stato utile e che adesso, come al solito, stavi cercando. La pagina che volevi leggere esiste ed è solo nascosta, ma c'è il rischio che fra poco si sia costretti a cancellarla davvero.

Il Disegno di legge - Norme in materia di intercettazioni telefoniche etc., p. 24, alla lettera a) del comma 29 recita:

«Per i siti informatici, ivi compresi i giornali quotidiani e periodici diffusi per via telematica, le dichiarazioni o le rettifiche sono pubblicate, entro quarantotto ore dalla richiesta, con le stesse caratteristiche grafiche, la stessa metodologia di accesso al sito e la stessa visibilità della notizia cui si riferiscono.»

Negli ultimi 10 anni, Wikipedia è entrata a far parte delle abitudini di milioni di utenti della Rete in cerca di un sapere neutrale, gratuito e soprattutto libero. Una nuova e immensa enciclopedia multilingue e gratuita.

Oggi, purtroppo, i pilastri di questo progetto — neutralità, libertà e verificabilità dei suoi contenuti — rischiano di essere fortemente compromessi dal comma 29 del cosiddetto DDL intercettazioni.

Tale proposta di riforma legislativa, che il Parlamento italiano sta discutendo in questi giorni, prevede, tra le altre cose, anche l'obbligo per tutti i siti web di pubblicare, entro 48 ore dalla richiesta e senza alcun commento, una rettifica su qualsiasi contenuto che il richiedente giudichi lesivo della propria immagine.

Purtroppo, la valutazione della "lesività" di detti contenuti non viene rimessa a un Giudice terzo e imparziale, ma unicamente all'opinione del soggetto che si presume danneggiato.

Quindi, in base al comma 29, chiunque si sentirà offeso da un contenuto presente su un blog, su una testata giornalistica on-line e, molto probabilmente, anche qui su Wikipedia, potrà arrogarsi il diritto — indipendentemente dalla veridicità delle informazioni ritenute offensive — di chiedere l'introduzione di una "rettifica", volta a contraddire e smentire detti contenuti, anche a dispetto delle fonti presenti.

In questi anni, gli utenti di Wikipedia (ricordiamo ancora una volta che Wikipedia non ha una redazione) sono sempre stati disponibili a discutere e nel caso a correggere, ove verificato in base a fonti terze, ogni contenuto ritenuto lesivo del buon nome di chicchessia; tutto ciò senza che venissero mai meno le prerogative di neutralità e indipendenza del Progetto. Nei rarissimi casi in cui non è stato possibile trovare una soluzione, l'intera pagina è stata rimossa.

Dichiarazione Universale dei Diritti dell'Uomo
Articolo 27

«Ogni individuo ha diritto di prendere parte liberamente alla vita culturale della comunità, di godere delle arti e di partecipare al progresso scientifico e ai suoi benefici.
Ogni individuo ha diritto alla protezione degli interessi morali e materiali derivanti da ogni produzione scientifica, letteraria e artistica di cui egli sia autore.»

L'obbligo di pubblicare fra i nostri contenuti le smentite previste dal comma 29, senza poter addirittura entrare nel merito delle stesse e a prescindere da qualsiasi verifica, costituisce per Wikipedia una inaccettabile limitazione della propria libertà e indipendenza: tale limitazione snatura i principi alla base dell'Enciclopedia libera e ne paralizza la modalità orizzontale di accesso e contributo, ponendo di fatto fine alla sua esistenza come l'abbiamo conosciuta fino a oggi.

Sia ben chiaro: nessuno di noi vuole mettere in discussione le tutele poste a salvaguardia della reputazione, dell'onore e dell'immagine di ognuno. Si ricorda, tuttavia, che ogni cittadino italiano è già tutelato in tal senso dall'articolo 595 del codice penale, che punisce il reato di diffamazione.

Con questo comunicato, vogliamo mettere in guardia i lettori dai rischi che discendono dal lasciare all'arbitrio dei singoli la tutela della propria immagine e del proprio decoro invadendo la sfera di legittimi interessi altrui. In tali condizioni, gli utenti della Rete sarebbero indotti a smettere di occuparsi di determinati argomenti o personaggi, anche solo per "non avere problemi".

Vogliamo poter continuare a mantenere un'enciclopedia libera e aperta a tutti. La nostra voce è anche la tua voce: Wikipedia è già neutrale, perché neutralizzarla?

Gli utenti di Wikipedia

http://it.wikipedia.org/wiki/Wikipedia:Comunicato_4_ottobre_2011
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Meredith, Anm: "Allibiti da Alfano"
"Continua a denigrare la magistratura"


(TgCom) 19:28 - Il presidente dell'Anm, Luca Palamara, replica all'ex ministro della Giustizia, Angelino Alfano, che, in merito alla sentenza sul delitto di Meredith Kercher, aveva parlato di "errori giudiziari per i quali nessuno paga". "Sono allibito che Alfano non sappia che nel nostro ordinamento ci sono tre gradi di giudizio - ha detto Palamara -. E mi sembra sgradevole che non si perda occasione per denigrare l'intera magistratura".

4.10.2011


Alfano: "Chi risarcirà Knox e Sollecito?"
Palamara (Anm): "Allibito, denigra magistrati"


Il segretario del Pdl ed ex ministro della Giustizia lancia il tema del risarcimento per ingiusta detenzione. Il Codacons scrive alla Corte dei Conti: "Non paghi la collettività"


(TgCom) 19:41 - La sentenza di assoluzione per Amanda Knox e Raffaele Sollecito fa pensare che "in Italia per gli errori giudiziari nessuno paga". Lo ha detto il segretario del Pdl Angelino Alfano. "Se la detenzione di Amanda è stata ingiusta - ha spiegato l'ex ministro - chi la risarcirà? Chi pagherà mai per una detenzione ingiusta sua e di Raffaele Sollecito?". "L'assoluzione - ha concluso Alfano - afferma implicitamente che la detenzione non doveva esserci".
Secondo il segretario del Pdl in Italia il grave problema della giustizia è che nessuno paga per chi è vittima di errori. "I tre gradi di giudizio sono fatti proprio per consentire dei ripensamenti - ha spiegato l'ex ministro della Giustizia, rispondendo a una domanda sulla sentenza Meredith -. Il tema che mi viene in mente e che mi pare giusto esaminare è che se la detenzione di Amanda Knox è stata ingiusta chi la risarcirà e chi pagherà mai per una detenzione ingiusta sua e di Raffaele Sollecito".

Il segretario del Pdl ha affermato di attenersi all'esito del giudizio della Corte "che ha dichiarato innocenti i due, con ciò affermando implicitamente che la detenzione non doveva esserci".

Palamara: "Denigra la magistratura, siamo allibiti"
"Sono allibito che Alfano, che è stato ministro della Giustizia, non sappia che nel nostro ordinamento ci sono tre gradi di giudizio. E mi sembra sgradevole che non si perda occasione per denigrare l'intera magistratura". Lo ha detto il presidente dell'Associazione nazionale magistrati Luca Palamara rispondendo alle parole del segretario del Pdl. "L'errore del giudice si può valutare nell'ambito di un processo; non a caso ci sono tre gradi di giudizio" ha sottolineato Palamara. Per questo "sarei molto cauto nel dire che nessuno paga per gli errori giudiziari". Sembra quasi che si dica ai giudici, ha aggiunto il leader dell'Anm, "state attenti a quello che fate, se no vi arriva la mannaia addosso".

Palamara, poi, coglie l'occasione per attaccare il disegno di legge sulle intercettazioni che è tornato in Parlamento. "Bisogna evitare che si possa conculcare eccessivamente la possibilità per i cittadini di sapere quello che accade", ha sostenuto Palamara, ribadendo anche come per i magistrati le intercettazioni siano uno strumento indispensabile: "così assicuriamo la tutela della collettività ed evitiamo che i criminali possano restare in circolazione".

Codacons: "Paghino giudici e forze dell'ordine"
Il Codacons chiede che nel caso di Amanda Knox e Raffaele Sollecito si accertino le vere responsabilità dell'errore giudiziario e che gli eventuali danni non vengano fatti pagare alla collettività. "La sentenza trasforma la detenzione di Knox e Sollecito in una detenzione ingiusta e abnorme e, come tale, da risarcire, in base alle norme del nostro ordinamento", spiega il Codacons in un comunicato. "Milioni di euro che lo Stato Italiano dovrà versare ai due soggetti scagionati da ogni accusa, e che peseranno sulla collettività. Per tale motivo il Codacons ha deciso di rivolgersi alla Corte dei Conti, affinchè il prezzo degli errori giudiziari non venga fatto pagare ai cittadini italiani".

L'associazione dei consumatori chiede "che tutti i soggetti che hanno contribuito a determinare la decisione di primo grado (ossia la condanna a 26 e 25 anni di carcere) compresi periti e forze dell'ordine, siano indagati allo scopo di verificare se il loro operato abbia prodotto un danno all'Erario e quindi alla collettività. In tal caso, i soggetti ritenuti responsabili dovranno risarcire di tasca propria Amanda Knox e Raffaele Sollecito per l'ingiusta detenzione, senza oneri per i contribuenti".

http://www.tgcom.mediaset.it/cronaca/articoli/1023388/alfano-chi-risarcira-knox-e-sollecito-palamara-%28anm%29-allibito-denigra-magistratura.shtml
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Federazione Nazionale della Stampa Italiana


Roma, 4 ottobre 2011
Prot. n. 161

Il Segretario Generale della Federazione Nazionale della Stampa Italiana, Franco Siddi, ha dichiarato:


Intercettazioni: Siddi (Fnsi) nuova proposta
maggioranza di Governo è ingannevole

Domani di nuovo in piazza contro la legge bavaglio




“La nuova proposta della maggioranza di Governo sulla legge cosiddetta intercettazioni, allo stato, appare ingannevole: una piccola furbizia con trucco. L’acquisizione dell’idea di udienza-filtro, attraverso la quale selezionare le intercettazioni destinate a essere rese pubbliche che fa parte delle proposte Fnsi, è assolutamente indeterminata nei modi e soprattutto nei tempi e, ancora una volta, rimandata a un successivo decreto del Governo, mentre nel frattempo si fa scattare un insopportabile e ingiustificabile black out su come procede un’inchiesta. Altro sarebbe stabilire, per esempio, che l’udienza-filtro si debba tenere entro 5 giorni dal deposito degli atti. E in ogni caso va sempre ricordato che il diritto di informazione prescinde dalle notizie di reato. Se negli atti di inchiesta giudiziaria sono contenuti fatti o elementi di pubblico interesse di cui un giornalista venga a conoscenza esiste sempre  il dovere di leale pubblicazione. nel rispetto del diritto dei cittadini ad una libera informazione.
Quanto sta avvenendo nel dibattito politico sulle intercettazioni – se vogliamo la stessa furbata dell’emendamento lo dimostra – indica quanto sulla materia, sul bilanciamento del diritto dei cittadini ad una giustizia amministrata secondo Costituzione e a una informazione  che assicuri un diritto fondamentale di conoscenza, non si possa continuare ad agire con scelte arroganti e propagandistiche nell’interesse di uno o di pochi potenti. L’operazione in corso – che continueremo a contrastare con ragionevolezza e determinazione – serve solo ad attenuare problemi giudiziari dei soliti noti e non ad allargare l’area delle libertà di tutti e a recuperare – come è indispensabile - una salda fiducia nelle istituzioni. Per queste ragioni domani giornalisti, cittadini e rappresentanti di associazioni, sindacati e movimenti parteciperanno al presidio a piazza del Pantheon per difendere la libertà di informazione dall’ennesimo tentativo di introdurre la legge bavaglio sulle notizie che contano per la vita pubblica”.
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“Comitato per la libertà e il diritto all’informazione
alla cultura e allo spettacolo”


Comunicato stampa
 Roma, 3 ottobre 2011


Intercettazioni: nuovo presidio a piazza del Pantheon
mercoledì 5 ottobre dalle 17 alle 19



“Mercoledì 5 ottobre prossimo, questa volta dalle 17 alle 19, nuovo presidio a piazza del Pantheon a Roma contro il ddl intercettazioni, che proprio quel giorno andrà in discussione in aula alla Camera, organizzato dal ‘Comitato per la libertà e il diritto all’informazione, alla cultura e allo spettacolo’. Sarà l’occasione per dire un nuovo “No” al reiterato tentativo del governo di imbavagliare l’informazione con una legge sulle intercettazioni.
No al bavaglio. Ci eravamo presi l'impegno a riconvocarci a piazza del Pantheon  quando la legge fosse andata in aula, per riaffermare la volontà di sconfiggere questo disegno scellerato contro il diritto dell’opinione pubblica ad essere correttamente informata e contro la volontà di insabbiare i meccanismi della giustizia. Poi, se costretti dalla protervia del governo, continueremo una mobilitazione  nelle tante altre piazze d'Italia, fino ad una manifestazione nazionale. Il ‘Comitato per la libertà e il diritto all’informazione, alla cultura e allo spettacolo’, è stato protagonista delle mobilitazioni degli ultimi due anni sul tema della libertà di informazione attraverso tante iniziative di mobilitazione e lo sarà di nuovo.
L’Italia che vuole cambiare, quella dei referendum, dei diritti civili e in difesa della Costituzione, che ha portato milioni di donne  nelle piazze ha le idee molto chiare.
Dunque un nuovo importante appuntamento: mercoledì 5 ottobre presidio dalle 17 alle 19  in piazza del Pantheon a Roma ”. 
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Di Loredana Morandi (del 04/10/2011 @ 17:50:38, in Osservatorio Famiglia, linkato 2435 volte)

Trovati nuovi reperti Bosco di Casermette

http://www.giustiziaquotidiana.it/public/Autopsia_Melania_Rea.jpg

04 ottobre, 16:20

(ANSA)  La salma di Melania Rea non sara' riesumata per eseguire un'altra autopsia. Lo ha deciso il gip del tribunale di Teramo, Giovanni de Rensis, che ha respinto la richiesta di incidente probatorio avanzata dai legali di Salvatore Parolisi,il vedovo,indagato per la morte della moglie uccisa nel bosco di Ripe di Civitella del Tronto.

I legali della difesa chiedevano che attraverso un altro esame autoptico si potesse stabilire con esattezza la data e l'ora della morte della donna: in particolare contestavano i risultati della consulenza del perito del pubblico ministero, il professor Adriano Tagliabracci, che aveva preso a riferimento il tempo di assimilazione della caffeina presente nello stomaco della vittima. Secondo il gip il quantitativo di succo gastrico analizzato e le modalita' di analisi del perito sono stati sufficienti per indicare gli elementi oggi in possesso della procura. Secondo questi, la morte di Melania ,uccisa con 35 coltellate nell'aprile scorso, risalirebbe a un periodo compreso tra le 13.30 e le 14.30 del 18 aprile, ora in cui Parolisi non e' riuscito a dimostrare finora con certezza che si trovasse sul pianoro di Colle San Marco, dove diceva di essere assieme a moglie e figlia al momento della scomparsa della donna.
 
SCOPERTO FAGOTTO CON ABITI MILITARI NEL BOSCO DI CASERMETTE - Secondo quanto riporta il sito del settimanale Oggi i carabinieri avrebbero trovato un fagotto di abiti, che non si esclude siano militari, con alcune macchie, non lontano dal bosco delle Casermette, il luogo dove e' stata uccisa Melania Rea il 18 aprile. Secondo Oggi la scoperta e' avvenuta durante un perlustramento dei carabinieri. I militi percorrevano uno dei sentieri all'interno del bosco che dall'abitato di Cornacchiano, frazione di Ripe di Civitella, permette in pochi minuti di arrivare al luogo del delitto. Il ritrovamento e' avvenuto circa a meta' percorso, nei pressi di un rudere che sarebbe eventualmente servito per cambiarsi d'abito, togliersi di dosso abiti insanguinati e indossarne di puliti. Oggi rivela le indiscrezioni che escono dalla Procura di Teramo e nel descrivere il sentiero seminascosto da sterpi e rovi, spiega che di questo sentiero ''si sarebbe potuto servire l'assassino o un suo eventuale complice, per tornare al bosco delle Casermette e infierire sul cadavere di Melania con ferite a forma di svastica e di reticolo, allo scopo di depistare le indagini''. Per questo i pm di Teramo Greta Aloisi e Davide Rosati hanno inviato il fagotto con gli abiti ai Ris, a cui e' stato chiesto un responso sulla presenza di tracce genetiche o della vittima, o al suo presunto assassino, il marito Salvatore Parolisi, caporale nel centro addestramento reclute femminili di Ascoli Piceno, in carcere dal 19 luglio scorso.

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Gli elementi contro Parolisi


19 luglio, 14:20

OMICIDIO AGGRAVATO DA CRUDELTA'  - Omicidio volontario pluriaggravato dal vincolo di parentela e crudelta' (pena che prevede l'ergastolo) e vilipendio di cadavere in eventuale concorso con altri. Questi i reati contestati a Salvatore Parolisi, che aprono anche alla possibilita' che le ferite post mortem sul cadavere di Melania siano state inferte da persona diversa rispetto al marito. Ipotesi che comunque gli inquirenti ritengono poco verosimile.

Relazione con soldatessa possibile movente - Per i magistrati ascolani un ruolo importante nell'omicidio di Melania Rea l'ha avuto la relazione fra Salvatore Parolisi e Ludovica P., la soldatessa conosciuta nel 235 Rav Piceno durante un corso i addestramento e della quale il caporalmaggiore era diventato amante. Molto importanti i messaggi scambiati su Facebook da Salvatore attraverso con l'avatar 'Vecio alpino', precipitosamente cancellato il 19 aprile, all'indomani della 'scomparsa' della moglie. Messaggi che sono stati recuperati grazie a una rogatoria internazionale e dai quali si percepirebbe la pressione che Ludovica faceva su Salvatore affinché lasciasse sua moglie per dedicarsi esclusivamente a lei.

A Pasqua doveva andare da Ludovica - Il 23 aprile, a Pasqua, Salvatore Parolisi doveva recarsi a Roma per conoscere i genitori di Ludovica P., che nel frattempo gli avevano gia' prenotato una stanza d'albergo. Emerge dalla ricostruzione fatta dai magistrati ascolani, condivisa dal gip Carlo Calvaresi che ha accolto la loro richiesta d'arresto. Quel giorno Parolisi si sarebbe dovuto presentare dall'amante gia' con la notizia che aveva lasciato la moglie. Nell'ordinanza del gip vengono evidenziati anche i comportamenti tenuti da Parolisi dopo aver denunciato la scomparsa della moglie. In particolare il fatto di non aver partecipato alle ricerche, ma di essersi piuttosto preoccupato di cancellare il profilo su Facebook col quale chattava con Ludovica.

Potrebbe inquiniare le prove
- Pericolo di inquinamento delle prove e di reiterazione del reato. Questi i motivi principali per cui il pool di magistrati ascolani Umberto Monti, Carmine Pirozzoli, Ettore Picardi e Cinzia Piccioni ha chiesto la detenzione in carcere per Salvatore Parolisi. Ad inchiodare il caporalmaggiore - secondo quanto si legge nell'ordinanza - sono stati i risultati dell'autopsia effettuata dai medici legali Adriano Tagliabracci e Sabina Canestrai, che hanno stabilito che Melania e' stata uccisa proprio nel lasso di tempo in cui il marito dice che si trovava con Melania e la figlioletta a colle San Marco (Ascoli Piceno). Parolisi e la moglie uscirono dalla loro casa a Folignano tra le 14 e le 14.20 e lui ricomparve con la bambina, ma senza Melania, al pianoro intorno alle 15.30. Proprio in questo spazio temporale i medici legali hanno collocato la morte di Melania, avvenuta al Bosco delle Casermette come ha stabilito l'autopsia, ma anche lo studio degli schizzi di sangue.

Si fidava del suo assassino - Un altro elemento chiave che emerge dall'ordinanza del gip Calvaresi e' il fatto che Melania Rea sia stata colta di sorpresa dall'assassino, persona della quale evidentemente di fidava visto che gli aveva dato le spalle e aveva abbassato pantaloni, collant e slip per fare pipi'. Un atteggiamento che una donna con scarsissima probabilita' assume in presenza di estranei. Melania non si e' difesa, ma e' stata aggredita alle spalle e certamente non si aspettava l'aggressione.

Contraddizioni Parolisi su foto telefonino -
Tra i comportamenti sospetti che per la magistratura ascolana testimoniano che Parolisi ha ucciso la moglie Melania, anche la vicenda del riconoscimento del luogo dove la donna venne ritrovata il 20 aprile scorso. Parolisi, nelle occasioni in cui e' stato sentito dai carabinieri e dal pm di Ascoli Umberto Monti, disse di aver riconosciuto il Bosco delle Casermette a Ripe di Civitella da alcune foto viste sul telefonino di Raffaele Paciolla, agente di polizia penitenziaria in servizio al carcere di Ascoli, che risiede nello stesso stabile di Folignano dove abitavano anche Salvatore e Melania con la loro bambina. Fotografie che Paciolla non ha mai scattato, come testimoniato dall'approfondito esame dei telefonini che spontaneamente Paciolla consegno' ai carabinieri di Ascoli. Parolisi si e' poi corretto affermando di essersi confuso con le foto viste sui giornali che lo stesso Paciolla ando' a comprare per lui il 21 aprile, all'indomani del ritrovamento del cadavere di Melania .

Ricostruito percorso fatto da Parolisi - Il gip del Tribunale di Ascoli Carlo Calvaresi, alle 88 pagine della richiesta di arresto per Salvatore Parolisi fatta dal pm Umberto Monti e dai colleghi della Procura di Ascoli, ha aggiunto un altro paio di pagine con considerazioni personali sulla possibile dinamica dell'assassinio della giovane mamma di Somma Vesuviana. Allegate all'ordinanza anche le foto e le ricostruzioni corredate con tanto di didascalia fatte dai magistrati di Ascoli (erano a colori originariamente, sono in bianco e nero quelle nell'ordinanza) che testimoniano il percorso che Parolisi e la moglie avrebbero compiuto il 18 aprile, giorno della gita da Folignano a San Marco. Nell'ordinanza sono allegate anche le foto scattate dai ragazzi dell'istituto tecnico per geometri di Ascoli che il pomeriggio del 18 aprile erano anche loro al pianoro. Nelle istantanee scattate con i telefonini, non si vedono mai Salvatore, Melania e la piccola Vittoria, che il papa' dice di aver fatto dondolare sulle altalene nell'attesa che la moglie tornasse dopo essersi allontanata per un bisogno fisiologico. Grande importanza in particolare viene data alle testimonianze delle persone sentite dai carabinieri durante questi tre mesi di indagini. Un paio almeno vengono ritenute assolutamente decisive per affermare che Melania non e' mai stata il 18 aprile scorso a Colle San Marco e che Salvatore e la bambina vi sono giunti molto dopo rispetto all'orario indicato dal caporalmaggiore.

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Di Loredana Morandi (del 04/10/2011 @ 16:53:20, in Politica, linkato 1255 volte)

PARLAMENTO: NOMINE CONSULTA E CSM,

FORSE OGGI I NOMI


(AGENPARL) - Roma, 04 ott - Seduta comune per il Parlamento oggi nell'Aula di Montecitorio. Si vota per l'elezione di un giudice della Corte costituzionale e di un membro del Consiglio superiore della magistratura.

E oggi finalmente, dopo varie sedute andate a vuoto, potrebbero arrivare i nomi definitivi, frutto di un accordo bipartisan: Sergio Mattarella alla Consulta e Ettore Abertoni al Csm. Le votazioni, alle ore 15, a partire dai senatori.
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Di Loredana Morandi (del 04/10/2011 @ 16:02:38, in Varie, linkato 2171 volte)
Nonciclopedia: Vasco Pasticcio


Ho letto casualmente gli altri retroscena della vicenda sul blog di Giglioli e poi me li sono andati a cercare sul profilo fb del cantante.

Vi dirò, la situazione è un bel po' più grave di quanto non sia descritta sulle pagine di Nonciclopedia. A questo punto troverei utile dire la verità, tutta la verità, affinché il popolo di nonciclopedia comprenda.

Le mezze verità, se da un lato hanno il pregio di ripararvi da una ennesima ondata trollica di insulti verso alcune categorie professionali, hanno il grave torto di non responsabilizzare mai i vostri veri estimatori.

Calma e gesso Nonciclopedia! Infatti ogni denuncia può essere ritirata in "corso d'opera". A questo fine riproduco due scritti provenienti dal profilo FB di Vasco: il primo a firma di Tania Sachs l'ufficio stampa del cantante, l'altro contenente i chiarimenti del suo avvocato.

Entrambi gli scritti sono discorsivi e chiudono con degli interrogativi da ritenersi fondamentali. Sarà la  vostra capacità di rispondere, quanto più sinceramente possibile, a decidere gli esiti della querela. L.M.


Dall'ufficio stampa di Vasco:

A proposito di Nonciclopedia, prima di tutto fatti e non solo parole: piu' di un anno fa, nel febbraio 2010, abbiamo sporto querela per diffamazione nei confronti del sito Nonciclopedia che degli insulti contro Vasco Rossi aveva fatto la sua bandiera. Insulti quotidiani e gratuiti, insulti a tempo perso e senza alcun motivo.
A un anno e mezzo circa dalla denuncia per diffamazione il magistrato in questi giorni ha riscontrato che gli elementi di reato per diffamazione esistono tutti e lo ha comunicato alle parti.
In seguito alla comunicazione del magistrato, gli ammministratori di quel sito hanno deciso autonomamente di chiudere il sito perché si sono evidentemente accorti di essere nel torto. Vasco non ha mai chiesto la chiusura del sito, ha molto semplicemente chiesto al suo avvocato di difenderlo in sede giudiziaria dalla diffamazione, persistente. E' evidente che non sono vittime, ed è un giudice a decidere che sussiste il reato per diffamazione, cosa ben diversa dal definirsi un sito di satira. Attenzione a pubblicare notizie solo unilaterali, chi si occupa di web sa bene che è molto difficile far chiudere un sito, se non addirittura impossibile.
Difendersi dagli insulti che piovono in maniera gratuita e non si sa per quale motivo, non è solo lecito, E' DOVEROSO: libertà di stampa non è libertà di offendere.

Tania Sachs

http://www.facebook.com/#!/notes/vasco-rossi/a-proposito-di-nonciclopedia/10150322196747633

***

Le precisazioni dell'avvocato:


Prendendo atto del contenuto diffamatorio delle ultime dichiarazioni rese sul sito di Nonciclopedia, si deve precisare quanto segue.
L'Artista ha sempre richiesto alla Community non l'intera rimozione del sito, bensì esclusivamente la rimozione della pagina a lui dedicata, e non per via del contenuto satirico (del tutto assente) ma per la presenza di contenuti offensivi, diffamatori e non veritieri.
Tuttora si grida allo scandalo per il fatto che l'Artista avrebbe provocato la chiusura di Nonciclopedia ma Vasco non ne ha responsabilità essendosi limitato a chiedere la cancellazione della sola pagina a lui dedicata.
La decisione di depositare querela per diffamazione nei confronti sia degli autori dei commenti presenti nella pagina web http://nonciclopedia.wikia.com/wiki/Vasco_Rossi, sia degli amministratori del sito de quo (artt. 595 e ss. c.p.), è derivata dal fatto che non ha avuto seguito la richiesta bonaria di rimuovere la pagina dedicata all'Artista sul portale.
In seguito a tale denuncia ed all'iscrizione della notizia di reato nell¹apposito registro, l'Autorità inquirente, evidentemente ritenendo fondate le accuse mosse dall'Artista, ha effettuato le indagini preliminari
volte ad individuare i soggetti che hanno concorso nel reato in questione.
Allo stato attuale, ed in attesa che l'Autorità Giudiziaria si pronunci nel merito, non si comprende per quale ragione si voglia incolpare l'Artista per fatti (ovvero la chiusura di Nonciclopedia) a lui non imputabili.
Allo stesso tempo, è bene sottolineare come l¹atteggiamento offensivo e diffamatorio dello staff di Nonciclopedia prosegua tuttora, poiché da un lato Vasco è ingiustamente accusato di aver oscurato il sito (cosa mai chiesta), dall'altro lato il messaggio attualmente pubblicato dagli amministratori sull'homepage, ed il cui contenuto è ben lontano dalla realtà dei fatti come sopra messo in luce, ha scatenato una serie di insulti del tutto ingiustificati.
Nessuno, e tantomeno Vasco, ha mai messo in dubbio il diritto di satira e la libertà di pensiero e di espressione delle proprie opinioni, ma in presenza di aggressioni gratuite e distruttive dell'immagine e della reputazione, chiunque si attiverebbe per impedirne la continuazione.

Voi come reagireste a chi vi offende? Offendere è forse diritto di libertà?

La libertà è un diritto ma ha un limite nella libertà e nel rispetto degli altri!

http://www.facebook.com/notes/vasco-rossi/nonciclopedia-le-precisazioni-dellavvocato/10150322314372633
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