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Di seguito tutti gli interventi pubblicati sul sito, in ordine cronologico.
 
 
Di Loredana Morandi (del 04/10/2011 @ 15:08:31, in Magistratura, linkato 1336 volte)
MAFIE 2011 a Pavia

Ilda Boccassini: «Intercettazioni sui giornali?
Fanno indignare anche me»

Il magistrato:«Troppa conflittualità, riforme difficili»


PAVIA - Ilda Boccassini non sopporta le banalità. E per sua stessa ammissione: «So distinguere il bene dal male. In questo sono presuntuosa». Quando le chiedono un parere sul ddl intercettazioni dice brevemente: «È evidente che le intercettazioni telefoniche sono uno strumento importante per la ricerca delle prove». Ma subito dopo aggiunge: «C'è stato un cattivo uso delle intercettazioni telefoniche da parte della magistratura, ovvero da parte degli uffici del pubblico ministero a livello nazionale». E ancora: «Anche io, da cittadina, leggendo sul giornale delle cose che non dovrei leggere, m'indigno». Il procuratore aggiunto a capo della Dda di Milano è fatta così, orgogliosa di idee che non si mescolano al coro: «Nella conflittualità che c'è oggi nel nostro Paese - ha spiegato - le conversazioni captate diventano uno strumento di lotta politica. Ma fin quando la conflittualità sarà così alta, non sarà possibile la serena autocritica di entrambe le parti necessaria per sedersi attorno a un tavolo e studiare un sistema giudiziario a uso e consumo dell'utenza»

IL CONVEGNO - Lunedì sera, in fondo a una giornata condita da un duello (l'ennesimo) con i legali del premier e coronata dal rinvio a giudizio di Mora, Fede e Minetti per il caso Ruby, Ilda Boccassini ha trovato la forza di scapicollarsi da Milano a Pavia per partecipare all'iniziativa Mafie 2011: legalità e istituzioni. E appena messo piede nella vasta sala quattrocentesca, messe alla porta le telecamere («devono uscire, altrimenti la dottoressa non comincia», hanno comunicato gli organizzatori), ha ingaggiato una schermaglia semiseria sul nome della manifestazione: «Ma perché mafie al plurale? Io ne conosco solo una». Un ritornello ripetuto più volte, associato all'appello accorato a non fare demagogia: «Diceva Giovanni Falcone: se tutto è mafia, nulla è mafia».

IL RICORDO DI VITTORIO GREVI - La serata si è aperta con la commemorazione di Vittorio Grevi, scomparso nel dicembre dello scorso anno. Il docente di Procedura penale, punto di riferimento per intere generazioni di avvocati e magistrati, insegnava proprio qui, a Pavia. E il ricordo che ha lasciato è ancora palpitante nelle parole di studenti e collaboratori che ieri si sono alternati sul palco, a cominciare da Silvia Buzzelli che ha intervistato il magistrato antimafia prima di lasciare spazio alle domande al pubblico: «In voi stessi vive il ricordo di Vittorio Grevi - ha detto la Boccassini rivolgendosi ad un'aula stracolma di studenti, e a un'altra anche più vasta collegata in videoconferenza -. Concentrava la propria attività unicamente agli studenti. Faceva risaltare il lato migliore di ogni giovane. E tra gli allievi di Vittorio ci sono alcuni dei migliori magistrati che l'Italia abbia avuto negli ultimi anni».

LA MAFIA A MILANO - Il tema del dibattito era l'espansione della criminalità organizzata al Nord. E di questo si è parlato a lungo, anche se talvoltan il filo del discorso si srotolava distratto dall'attualità: «Dire che la 'ndrangheta ha basi logistiche in Lombardia - ha detto la Boccassini - non è una scoperta di oggi. Si poteva e si doveva dire vent'anni fa. Ci sono rapporti di alcuni coraggiosi e lungimiranti poliziotti che sembrano profetici. In un'informativa del commissariato di Vigevano del 1983 c'era già tutto. Il commissario aveva capito il sistema e l'organizzazione mafiosa, molto prima delle nostre inchieste. Ma la magistratura dell'epoca non ha capito quelle idee, per il tempo evidentemente rivoluzionarie. E così una famiglia mafiosa, dall'83 a oggi, ha potuto crescere e aumentare la propria capacità criminale». Sottovalutare il fenomeno ha consentito un cambio generazionale:«E i giovani rampolli delle famiglie mafiose hanno potuto fare un salto di qualità, diventare manager e imprenditori». Ma il ricordo torna veloce alla Sicilia: «Lì una svolta c'è stata. Grazie a Ivan Lo Bello, presidente degli imprenditori, hanno fatto grossi passi in avanti, espellendo gli imprenditori che non denunciano le estorsioni. È sconcertante invece quanto accade qui al Nord. Noi abbiamo da un anno una specie di monitoraggio su tutti gli episodi di criminalità organizzata avvenuti nel distretto. E in tutti i casi, aggiornati a stamattina, le vittime non denunciano. Non ce n'è uno che ammetta di avere problemi con la malavita. Al punto che in diversi casi siamo stati costretti ad accusarli di favoreggiamento aggravato dall'articolo 7, la connivenza mafiosa. È evidente che rispetto alla Sicilia cambiano molte cose. Ma una resta uguale: l'omertà».

IL RICORDO DI FALCONE -«Stasera sono emozionata - aveva esordito Ilda Boccassini - perché ritorno in questo posto dopo quasi vent'anni. Era il 13 maggio del 1992. Il professor Grevi aveva organizzato un dibattito con Falcone. Fu una giornata piacevole, ci ritrovammo in tre a sognare l'idea di Giovanni: il sistema delle Direzioni distrettuali antimafia. Eppure proprio in quei giorni, e noi lo sapevamo bene, poche erano le speranze che potesse diventare procuratore nazionale. Ebbene quel giorno, il 13 maggio, il condotto di Capaci sotto l'autostrada era già stato imbottito con 700 chili di tritolo. In quest'aula abbiamo avuto la possibilità di vedere un uomo già condannato a morte».

Antonio Castaldo
ha collaborato Maddalena Montecucco

04 ottobre 2011
http://www.corriere.it/cronache/11_ottobre_04/boccassini-pavia_ce034dc4-ee50-11e0-a09e-1525768cac3d.shtml

La Rassegna

Boccassini: «Troppe intercettazioni sui giornali»

L'Unità - ‎1 ora fa‎
Ilda Boccassini intervenendo alla serata inaugurale della rassegna: 'Mafie 2011: legalità e istituzioni', ha dedicato un'importante passaggio del suo intervento alla questione delle intercettazioni telefoniche: «Sono uno strumento di indagine ...

Ilda Boccassini: «Intercettazioni sui giornali? Fanno indignare ...

Corriere della Sera - ‎2 ore fa‎
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Toghe Boccassini la rossa ma senza vergogna "Intercettazioni sono ...

Libero-News.it - ‎1 ora fa‎
etto da lei, fa molto rumore. La rossa (di capelli, e non solo) Ilda Boccassini, intervenendo all'iniziativa "Mafie 2011: legalità e istituzioni", ha criticato l'uso eccessivo delle intercettazioni da parte dei magistrati. ...

Lacrime di coccodrillo Boccassini: intercettazioni? ...

il Giornale - ‎1 ora fa‎
Il magistrato nell'aula magna dell'Università di Padova: "Non fa piacere a nessuno, neanche a me, leggere sui giornali le vicende private delle persone. C'è stato un cattivo uso delle intercettazioni telefoniche da parte della magistratura" Nell'aula ...

Boccassini in cattedra all'Università per discutere di mafia e ...

Il Giorno - ‎02/ott/2011‎
Pavia, 3 ottobre 2011 - Ilda Boccassini in Università per “Mafie 2011: legalità e istituzioni”. Il procuratore aggiunto del Tribunale di Milano, coordinatrice della Direzione distrettuale antimafia che con le sue inchieste s'è più volte occupata ...

«Troppa disattenzione sulle mafie»

La Provincia Pavese - ‎16 ore fa‎
«Ritorno in questo posto dopo quasi vent'anni. Era il maggio del 1992 e il professor Vittorio Grevi organizzò un dibattito con Giovanni Falcone». Il procuratore aggiunto del Tribunale di Milano Ilda Boccassini ha inaugurato ieri sera in un'Aula del ...

Pavia - Convegno´Mafie 2011´, sale in cattedra Ilda Boccassini

MilanoOggiNotizie.it - ‎03/ott/2011‎
Pavia - Il procuratore aggiunto di Milano Ilda Boccassini sale in cattedra questa sera per "Mafie 2011: legalità e istituzioni", iniziativa promossa dal Coordinamento per il diritto allo Studio Udu e dell'Osservatorio Antimafie Pavia e giunta ..
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Di Loredana Morandi (del 04/10/2011 @ 14:17:32, in Politica, linkato 1462 volte)
Intercettazioni, ecco l'emendamento Pdl:
ascolti non pubblicabili fino a udienza filtro


Il contenuto delle intercettazioni non potrà mai essere pubblicato fino all'udienza filtro. Anche quelle trascritte nelle ordinanze di custodia cautelare. Ecco l'emendamento presentato dal capogruppo del Pdl in Commissione Giustizia, Enrico Costa, al Ddl intercettazioni. «La proposta - commenta l'esponente pidiellino - è un punto di mediazione, una base di lavoro». Il Pdl insegue dunque l'intesa con i centristi in zona Cesarini, mentre Pd e Idv ribadiscono la loro contrarietà.

Franceschini: pronti a tutto contro questa porcheria
In attesa che il testo torni in aula - domani alle 12.30 è previsto il voto sulle pregiudiziali di costituzionalità - i democratici si preparano infatti alle barricate in aula. «Faremo tutta l'azione di contrasto parlamentare possibile, useremo tutte le virgole concesse dal regolamento - ha spiegato il capogruppo dei democratici a Montecitorio, Dario Franceschini -. È difficile chiamarlo ostruzionismo visto che i tempi sono contingentati, ma cercheremo di opporci in ogni modo a questa porcheria». Mentre Massimo Donadi, capogruppo dell'Idv a Montecitorio, accusa il Pdl. «È distante anni luce dalla realtà che vivono tutti i giorni gli italiani».

Domani alle 12.30 voto sulle pregiudiziali
Il termine ultimo per la presentazione degli emendamenti scade alle 14 di oggi. Il Ddl riprenderà domani il suo iter in aula alla Camera ma non si concluderà questa settimana. La conferenza dei capigruppo di Montecitorio ha infatti deciso che domani, alle 12.30, ci sarà il voto sulle
questioni pregiudiziali (ma nessuno scrutinio segreto) e che, subito dopo, si passerà all'esame degli emendamenti. L'aula discuterà di intercettazioni fino a giovedì all'ora di pranzo. Poi si riprenderà mercoledì 12, quando all'ordine del giorno ci sono anche mozioni e il Ddl anticorruzione.

Alle 16 conferenza stampa del Terzo polo
Con l'emendamento presentato, il Pdl si muove in quindi in direzione delle richieste del Terzo polo e, in particolare, dei centristi decisi a contrastare la volontà di imporre un bavaglio assoluto alla stampa, come contemplato dal provvedimento firmato dall'ex ministro della Giustizia. Proprio i centristi hanno presentato circa 20 emendamenti al Ddl, alcuni dei quali puntano a cancellare la norma "ammazza-blog'". Alle 16 è prevista una conferenza stampa del Terzo polo che scioglierà il nodo sulla proposta di mediazione offerta dal Pdl.

Costa: l'emendamento è un punto di mediazione
La maggioranza insegue quindi l'intesa in zona Cesarini. «L'emendamento depositato oggi - spiega Costa - costituisce una base di lavoro che speriamo possa contribuire all'allargamento, oltre ai confini della maggioranza, dell'area di consenso sul Ddl». Il nostro emendamento, prosegue il deputato del Pdl, «costituisce un punto di mediazione tra coloro che avrebbero voluto una maggiore restrizione del termine di pubblicazione delle intercettazioni ritornando tout court al Ddl Mastella, e coloro che, invece, vorrebbero approvare il testo uscito dalla commissione Giustizia di Montecitorio». L'emendamento, infatti, ricorda Costa, «riconosce il ruolo essenziale dell'udienza filtro come momento di selezione tra le intercettazioni utili per il processo e quelle irrilevanti e quindi private, da non diffondere. Questo obiettivo si può raggiungere solo evitando che prima dell' udienza filtro il testo delle intercettazioni venga veicolato sui giornali attraverso atti, come ad esempio l'ordinanza di custodia cautelare, emessi prima dell'udienza-filtro». (Ce. Do.)

http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2011-10-04/intercettazioni-ecco-emendamento-targato-110550.shtml?uuid=Aahosr9D

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Di Loredana Morandi (del 04/10/2011 @ 10:22:23, in Osservatorio Famiglia, linkato 1632 volte)
Sui socialnetwork sono moltissimi gli italiani che esprimono il loro disgusto  per la sentenza assolutoria di ieri sera. Un nickname sconosciuto sosteneva che "adesso gli states crederanno a Berlusconi quando dichiara che il sistema giudiziario italiano "fa schifo". "
Son già partiti i "tromboni" del complottismo, anche se è difficile non guardare a ciò che si vede di ogni possibile accordo bilaterale italia - usa. Vero che per il colmo del cattivo gusto la Knox indossasse per gioiello proprio un simbolo massonico.
La giustizia italiana prevede tre gradi di giudizio, ma già da ieri sera si vociferava di un jet privato a disposizione della famiglia Knox per il rientro in patria, ma non ce n'è bisogno e le agenzie informano che è Amanda è partita da Fiumicino. Cosa potrà "in nome del popolo italiano" la Suprema Corte di Cassazione se i rei saranno latitanti? Tant'è che denunciano anche i pubblici ministeri... L.M.

Amanda a Fiumicino in attesa di partire

Si imbarchera' su un volo della British per Londra


04 ottobre, 10:15

(ANSA) - ROMA, 4 OTT - Amanda Knox, dopo l'assoluzione di ieri sera nel processo per l'omicidio di Meredith Kercher, e' in procinto di partire per Seattle. La giovane e' giunta all'aeroporto di Fiumicino verso le 9.30 con i genitori: fatta passare attraverso un varco 'protetto', Amanda si trova ora in un punto di ristoro in attesa di imbarcarsi,su un volo della British Airways diretto a Londra. Da li' proseguira' per Sattle.

***

PM: Cassazione fara' giustizia

Mignini: 'Errata e contradditoria'. Comodi: 'Era annunciata'


04 ottobre, 00:01

PERUGIA  - E' certo che la Cassazione "farà giustizia" della sentenza di questa sera il pm Giuliano Mignini, il magistrato che ha coordinato dall'inizio le indagini della polizia sull'omicidio di Meredith Kercher. "Una decisione abbondantemente preannunciata" secondo l'altro pubblico ministero Manuela Comodi. Mignini risponde al telefono con la voce che non tradisce particolari emozioni. Per lui la sentenza che ha assolto Raffaele Sollecito e Amanda Knox non mette in discussione l'impianto accusatorio. Il pm non nasconde comunque "sconcerto" per la decisione.

"C' è stata - sottolinea Mignini - una condanna pesantissima alla Knox per la calunnia. Perché lo ha accusato? Non si sa". Secondo Mignini sul caso Kercher "l'informazione è fallita". "E' stata - ha aggiunto - una Caporetto dell'informazione. Mai visto una tale pressione mediatica, non si può andare avanti così". I magistrati sono comunque pronti al ricorso in Cassazione. "La sentenza di questa sera - sottolinea ancora Mignini - è errata e contraddittoria.

C' è una pronuncia di primo grado che condannava gli imputati e ora ce ne è una d'appello che li assolve. Sarà la Cassazione - conclude Mignini - a stabilire chi ha ragione". Di sentenza "clamorosamente sbagliata" parla anche Manuela Comodi, l'altro pm di primo grado applicata alla procura generale per l'appello. "E' una sentenza - ribadisce - abbondantemente preannunciata". Stasera al suo arrivo in aula la Comodi aveva stretto le mani di tutti i parenti presenti. La madre Arline, la sorella Stephanie e il fratello Lyle. Dopo avere intuito il dispositivo é poi è uscita dall'aula in silenzio.

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Di Loredana Morandi (del 03/10/2011 @ 23:05:16, in Osservatorio Famiglia, linkato 2484 volte)
Omicidio Meredith:
Assolti Amanda e Raffaele

http://www.giustiziaquotidiana.it/public/2011-10-03_222641_ansa_assoluzione_2.jpg


Si è conclusa dopo le 21 e 30 l'ultima tornata del processo di secondo grado per Amanda Knox e Raffaele Sollecito, già condannati rispettivamente a 26 e 25 anni di reclusione per l'omicidio di Meredith Kercher.


Il processo, celebrato presso la Corte d'Assise d'Appello di Perugia, si è concluso con una inaspettata assoluzione dei due ex fidanzatini e la sola condanna di Amanda per il reato di calunnia nei confronti di Patrick Lumumba, a 3 anni di reclusione, più 22.170 euro e tutte le spese processuali.

L'omicidio di Meredith Susanna Cara Kercher, una ragazza di evidenti origini "di colore", ha per colpevole il solo Rudy Guede, anche lui di colore e proveniente dalla Costa d'Avorio, condannato in via definitiva a 16 anni di reclusione con il rito abbreviato.

La sentenza data in diretta planetaria sta riscuotendo il prevedibile successo mediatico sulle testate di mezzo mondo, un successo ottenuto certamente grazie all'apparato fornito dal governo statunitense e alla madrina del caso Hilary Clinton. Ma, inequivocabilmente, la sentenza è stata accolta al suon di fischi e grida di protesta dai presenti a Perugia e dalla gente in strada.

Questo sito si attiene a quanto richiesto dal Presidente della Corte d'Assise d'Appello, il magistrato Claudio Pratillo Hellman, che alla lettura ha richiesto "rispetto e silenzio", pertanto pur convinta delle risultanze date dal processo di primo grado non esprimerò alcuna critica.

Ciò nonostante, dato e considerato il circo mediatico miliardario che ha avvolto per mesi e mesi l'intera vicenda giudiziaria e le vite di tutti coloro che vi hanno avuto parte, fatta salva la libera giurisdizione e la buona fede della magistratura perugina, è per me insopprimibile evidenziare che "il troppo stroppia", soprattutto se lo si getta in faccia a mezzo pianeta come simbolo di potere.

Uno schiaffo alla povertà, alla giustizia e più in generale all'Italia.

Mi riferisco al gioiello indossato da Amanda Knox, un grazioso fiorellino a cinque petali. Solo un semplice "non ti scordar di me", innocente almeno nell'apparenza, ma nel simbolismo delle Massonerie Universali il delicato fiorellino azzurro è anche la più alta e radicale richiesta di "aiuto". E parla in tutte le lingue del mondo, non solo per le numerose e rispettabili Logge perugine.


http://www.giustiziaquotidiana.it/public/2011-10-03_221951_nontiscordardime.jpg

http://www.giustiziaquotidiana.it/public/nontiscordardime2.jpg

Loredana Morandi





 
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Di Loredana Morandi (del 03/10/2011 @ 21:19:20, in Magistratura, linkato 1654 volte)
Per Berlusconi è questione di ore... L.M.

http://www.giustiziaquotidiana.it/public/valter_lavitola.jpg

LAVITOLA INDAGATO PER ASSOCIAZIONE A DELINQUERE


20:35 03 OTT 2011


(AGI) - Napoli, 3 ott. - La Procura di Napoli ha iscritto nel registro degli indagati per il reato di associazione a delinquere Walter Lavitola. Il direttore dell'Avanti, latitante in Sud America per l'inchiesta sul giro di escort a palazzo Grazioli, ora ha una nuova accusa dalla quale difendersi.

Lo si evince dal decreto con cui, nei giorni scorsi, la Procura partenopea ha disposto la perquisizione della sede dell'Avanti a Roma. Nel corso del blitz la polizia giudiziaria avrebbe infatti scoperto "molte opacita'" nei rapporti tra il quotidiano diretto da Lavitola e i fornitori di servizi giornalistici: i pagamenti del giornale risulterebbero molto elevati.

Da qui la nuova indagine avviata dalla procura di Napoli e condotta dai pm Francesco Curcio ed Henry John Woodcock.


La Rassegna

Caso Tarantini, Lavitola indagato a Napoli per associazione a ...

Adnkronos/IGN - ‎34 minuti fa‎
Bari - (Adnkronos) - Questa l'ipotesi di reato ipotizzata dai pm di Napoli John Henry Woodckok, Vincenzo Piscitelli e Francesco Curcio. Indagato anche a Bari: al momento però non si conosce con quale ipotesi di reato. Nel corso di 'Bersaglio mobile': ...

Berlusconi indagato è questione di ore

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Il faccendiere è formalmente indagato a Bari per induzione a rendere false dichiarazioni all'autorità giudiziaria ea Napoli per associazione a delinquere. Un provvedimento analogo era atteso anche per Berlusconi, ma sarebbe solo questione di tempo di ...

Lavitola indagato a Napoli

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(ANSA) - NAPOLI, 3 OTT - Valter Lavitola e' indagato a Napoli per associazione per delinquere: lo si evince dal decreto con cui nei giorni scorsi la Procura ha disposto la perquisizione della sede dell'Avanti! a Roma. A quanto si e' appreso, ...

Lavitola indagato per associazione a delinquere

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Valter Lavitola è indagato a Napoli per associazione per delinquere. Lo scrivono le agenzie di stampa leggendo il decreto con cui, nei giorni scorsi, la Procura ha disposto la perquisizione della sede dell'Avanti! a Roma. I pm Francesco Curcio, ...

LAVITOLA INDAGATO PER ASSOCIAZIONE A DELINQUERE

AGI - Agenzia Giornalistica Italia - ‎38 minuti fa‎
(AGI) - Napoli, 3 ott. - La Procura di Napoli ha iscritto nel registro degli indagati per il reato di associazione a delinquere Walter Lavitola. Il direttore dell'Avanti, latitante in Sud America per l'inchiesta sul giro di escort a palazzo Grazioli, ...

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(ANSA) - BARI, 3 OTT - Il faccendiere Valter Lavitola e' formalmente indagato dalla Procura di Bari per induzione a rendere false dichiarazioni all'autorita' giudiziaria barese. Lo si apprende da fonti giudiziarie. L'inchiesta e' quella sui soldi che ...

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Lavitola indagato a Bari

Tg1 - www.tg1.rai.it - ‎8 ore fa‎
L'ex direttore dell'Avanti è formalmente indagato per induzione a rendere false dichiarazioni all'autorità giudiziaria barese. L'inchiesta è quella sui soldi che Berlusconi ha elargito a Gianpaolo Tarantini tramite l'uomo d'affari, tuttora latitante. ...

Escort, Lavitola indagato a Bari

Libero News - ‎6 ore fa‎
Valter Lavitola è formalmente indagato dalla Procura di Bari per induzione a rendere false dichiarazioni all'autorità giudiziaria barese. L'inchiesta è quella sui soldi che il premier, Berlusconi, ha elargito a Gianpaolo Tarantini tramite Lavitola. ...

Caso Escort Lavitola indagato a Bari

Italiaglobale.it - ‎4 ore fa‎
Ce lo si attendeva e alla fine è arrivato; l'iscrizione, che i media danno per formale, nel registro degli indagati di Valter Lavitola presso la Procura di Bari. Ricordiamo che Lavitola figura nel caso Tarantini come colui che fece da intermediario fra ...

Lavitola indagato a Bari: Ha indotto Tarantini a fornire falsa ...

Newnotizie - ‎5 ore fa‎
Il faccendiere Valter Lavitola è ufficialmente indagato dalla Procura di Bari, perché sospettato di aver indotto l'imprenditore Gianpaolo Tarantini a fornire false testimonianze nell'ambito dell'inchiesta sulla presunta estorsione di cui sarebbe ...

Inchiesta Escort, Lavitola indagato

BariSera - ‎4 ore fa‎
BARI – L'inchiesta Escort della procura di Bari ora può annoverare il suo primo indagato. Valter Lavitola, faccendiere, imprenditore ittico ed ex editore e direttore dell'Avanti!, è stato formalmente indagato dalla Procura del capoluogo pugliese con ...

Caso Tarantini, Lavitola indagato a Bari per induzione a falsa ...

Edizioni Oggi - ‎7 ore fa‎
Bari - Nell'ambito dell'inchiesta sui soldi che il premier Berlusconi ha elargito a Gianpaolo Tarantini, il procuratore aggiunto di Bari, Pasquale Drago, ha iscritto Valter Lavitola nel registro degli indagati. Secondo le prime indiscrezioni il ...
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Di Loredana Morandi (del 03/10/2011 @ 20:40:15, in Osservatorio Famiglia, linkato 1584 volte)
Le agenzie si preparano... L.M.

Omicidio Meredith. Tutti i Personaggi


http://www.giustiziaquotidiana.it/public/2011-10-03_204525_adnkronos.jpg

PERUGIA (ANSA) - Questi i personaggi protagonisti del processo d'appello per l'omicidio di Meredith Kercher che si sta concludendo davanti alla Corte d'assise d'appello di Perugia.

MEREDITH SUSANNA CARA KERCHER era nata il 28 dicembre del 1985 a Londra. In Inghilterra aveva frequentato l'Universita' di Leeds. Giunta a Perugia circa un mese prima del suo omicidio grazie al programma Erasmus, all'Universita' del capoluogo umbro studiava storia del cinema, letteratura inglese e lingua francese.

AMANDA KNOX. Nata a Seattle il 9 luglio del 1987 e' cresciuta nella citta' americana dove seguiva un corso di lingua e letteratura creativa nella locale Universita' per stranieri. Appassionata di yoga e calcio, a Perugia viveva nella casa di via della Pergola insieme a Meredith e a due coinquiline italiane. Nel capoluogo umbro frequentava un corso di scrittura creativa. Durante il processo di primo grado, al termine del quale e' stata condannata a 26 anni di reclusione, ha mostrato in aula maglie dedicata ai Beatles dei quali e' appassionata. Nel giudizio di secondo grado e' invece apparsa sempre tesa. Deve rispondere anche di calunnia nei confronti di Patrick Lumumba.

RAFFAELE SOLLECITO. Nato a Bari il 26 marzo del 1984 e' l'ex fidanzato della Knox che ha conosciuto a un concerto di musica classica. Nel 2003 si e' iscritto all'Ateneo perugino laureandosi in informatica in carcere dopo il suo arresto. Sta seguendo ora il corso di specialistica in realta' virtuale all'Universita' di Verona. I giudici della corte d'assise l'hanno condannato a 25 anni di carcere.

RUDY GUEDE. Originario di Agou, in Costa d'Avorio, dove e' nato il 26 dicembre del 1986 e' arrivato all'eta' di sei anni. Arrestato in Germania dopo l'omicidio e' stato processato con il rito abbreviato e condannato definitivamente a 16 anni di carcere.

PATRICK LUMUMBA. Nato a Kindu, in Congo, il 5 maggio del 1969, e' giunto in Italia all'eta' di 15 anni lavorando inizialmente nel settore della produzione di abbigliamento. Musicista, ha a lungo gestito un pub chiuso dopo il suo coinvolgimento nell'inchiesta sull'omicidio Kercher. Venne arrestato e passo' circa due settimane in carcere prima di essere riconosciuto estraneo alla vicenda e prosciolto.

http://www.giustiziaquotidiana.it/public/2011-10-03_204447_bbc.jpg

IL PG GIANCARLO COSTAGLIOLA. E' il magistrato che nel 1978 blocco' il calcio-mercato. Ha 64 anni ed e' originario di Napoli. E' in magistratura dal 1971 e come pretore di Milano (dove rimase in servizio per dieci anni subito dopo avere indossato la toga) mando' i carabinieri nell'albergo dove era in corso il calcio-mercato, nel luglio del 1978.

IL PG GIULIANO MIGNINI. Perugino, 59 anni, e' il magistrato che ha coordinato dall'inizio l'inchiesta della polizia. E' stato titolare tra l'altro dell'indagine sulla morte del medico Francesco Narducci e di quella sui presunti depistaggi.

IL PG MANUELA COMODI. Anche lei perugina, 47 anni, e' in magistratura dal 1992. Ha sempre svolto il ruolo di pubblico ministero e prima di arrivare nel capoluogo umbro e' stata in servizio a Lagonegro, dove si occupo' tra l'altro dell'inchiesta sul cardinale Giordano, e a Spoleto. A Perugia ha coordinato anche l'indagine su presunti appalti pubblici pilotati e su una cellula anarco-insurrezionalista nello spoletino.

CLAUDIO PRATILLO HELLMANN. E' il presidente della Corte, originario di Padova, 69 anni, uditore giudiziario dal 1967. Dal 1974 ha e' stato pretore Spoleto dove dal 1995 ha svolto il ruolo di consigliere dirigente. Ha quindi svolto le funzioni di presidente interinale dal settembre '99 al luglio successivo. E' alla Corte d'appello di Perugia dal giugno del 2000 dove dal 2005 e' presidente della sezione lavoro.

MASSIMO ZANETTI. Giudice a latere, orvietano di 60 anni, e' in magistratura dal 1980. Alla pretura di Foligno dal 1981 al 1984 e' stato poi giudice al tribunale di Orvieto. E' consigliere della Corte d'appello di Perugia dal 2004.

GIURIA POPOLARE. A comporla sono cinque donne e un uomo, tutti piuttosto giovani svolgono le professioni piu' diverse, dalla segretaria all'elettrauto.
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Di Loredana Morandi (del 03/10/2011 @ 20:24:23, in Politica, linkato 1486 volte)

Vietti boccia le riforme del governo
"Non risolvono i problemi generali"

Dal vicepresidente del Csm parole dure sulle scelte dell'esecutivo: "Iniziative di corto respiro che complicano il processo". E sulle intercettazioni avverte: "Serve un punto di equilibrio". Il ministro Palma: "Serve stop alle esternazioni della magistratura"


ROMA - Basta con le leggi ad personam. L'altolà arriva dal vicepresidente del Consiglio Superiore della Magistratura Michele Vietti nel corso del suo intervento al plenum di Palazzo dei Marescialli alla presenza del ministro della Giustizia, Francesco Nitto Palma. Quelle messe in cantiere sino ad oggi dalla maggioranza, lamenta Vietti, sono state "iniziative legislative per lo più incompiute, settoriali e di corto respiro, proposte di volta in volta per tentare di risolvere problemi difficilmente riconducibili agli interessi generali ed alla coerenza del sistema".

Per il vicepresidente del Csm si tratta di "interventi con le gambe corte, taluni dei quali vediamo con preoccupazione ancora all'ordine del giorno del Parlamento, come il cosiddetto processo lungo e breve. Ma figli della stessa logica sono apparsi anche la più gran parte delle proposte di riforma del processo penale, mirate per lo più a complicare piuttosto che a semplificare il processo". Allo stesso tempo Vietti chiede che si ponga fine allo "scontro istituzionale", "la contrapposizione tra politica e magistratura". Perché così si rischia "la reciproca delegittimazione". Da la richiesta rivolta dal vice presidente del Csm Michele Vietti al Guardasigilli Nitto Palma affinché venga aperta "una nuova stagione".

Quanto al tema più caldo del momento, quello delle intercettazioni telefoniche, secondo Vietti è necessario "trovare un punto di equilibrio
tra le esigenze da tutelare", ovvero tra il "mantenere questo strumento insostituibile di indagine, senza il quale la concreta incisività del controllo di legalità risulterebbe pregiudicata" e quello di "garantire la libertà di stampa e il diritto all'informazione dei cittadini; rispettare la riservatezza, soprattutto nei confronti dei terzi non coinvolti, per fatti che non hanno rilevanza penale". "Toccherà al Parlamento trovare la formula più opportuna nell'interesse generale", ha concluso il vicepresidente del Csm.

Nel corso del plenum ha preso la parola anche il miniostro Palma per sollevare il problema che deriva "dal frequente rilascio di dichiarazioni agli organi di informazione da parte di magistrati" quando queste "appaiono trascendere dai doveri funzionali e dai principi etici". Un fenomeno al quale secondo il Guardasigilli occorre porre un freno anche attraveros una normativa disciplinare vigente che "presenta delle carenze" tali da richiedere "una rivisitazione". Le esternazioni dei magistrati, ha sottolineato, introducono spesso "giudizi di valore, espressioni pesanti e irriguardosi, allusioni che denotano precise prese di posizione" e nelle quali "non c'è traccia di compostezza e sobrietà che, secondo il comune sentire, si auspicano connesse alla figura del magistrato". Il ministro ha poi richiamato i casi accaduti nell'esperienza disciplinare quando "dichiarazioni rese alla stampa da un magistrato siano risultate totalmente prive di continenza e di misura" e nonostante questo "per la mancanza al riguardo di una specifica fattispecie di illecito, non sono state sanzionate, né sono sanzionabili, tranne nel caso estremo che integrino gli elementi costitutivi di un illecito penale".

Palma ha quindi invitato il Csm e i giudici a "dare corso a un forte e significativo sforzo comune per giungere all'allentamento delle tensioni che, da troppo tempo ormai, caratterizzano il rapporto tra la politica e la magistratura". Occorre, ha aggiunto, "avviare un percorso di pacificazione tra le istituzioni coinvolte in queste tensioni" per evitare il rischio di una "disistima che colpisce entrambi le parti in causa, cioè la politica e la magistratura". Sul capitolo intercettazioni il ministro ha ricordato che queste per il ministero della Giustizia "hanno un costo complessivo annuo di circa 450 milioni di euro a fronte di una dotazione del relativo capitolo di imputazione di 180 milioni di euro".

La Repubblica 03 ottobre 2011


http://www.repubblica.it/politica/2011/10/03/news/vietti_personam-22629249/
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Di Loredana Morandi (del 03/10/2011 @ 20:21:51, in Politica, linkato 1384 volte)
IL MINISTRO DELLA GIUSTIZIA

Nitto Palma: «Una legge per fermare
le esternazioni dei magistrati»

Il guardasigilli al Csm: «Troppe dichiarazioni offensive»


MILANO - «Aggiornare la normativa disciplinare»per arginare le dichiarazioni alla stampa dei magistrati che spesso si lasciano andare a «giudizi di valore, espressioni pesanti e irriguardose». Lo ha detto il ministro Francesco Nitto Palma intervenendo al Plenum del Csm, sostenendo che le norme esistenti «presentano carenze tali da richiedere una rivisitazione su punti specifici». Per il guardasigilli, spesso nelle parole dei magistrati riportate dagli organi di informazione «non c'è traccia di compostezza e di sobrietà».

L'IDEA DEL MINISTRO - «Alcuni comportamenti, in astratto intrinsecamente rilevanti sul piano disciplinare - ha detto Nitto Palma al Plenum del Csm - come desumibile dal loro inserimento nel codice etico dei magistrati, restano privi di una adeguata sanzione». Per questo, secondo il ministro, bisogna rivedere la normativa disciplinare sui magistrati. «Ad esempio - ha sottolineato il ministro - si pone il problema derivante dal frequente rilascio di dichiarazioni agli organi di informazione da parte di magistrati allorché per il linguaggio e i riferimenti adoperati, esse appaiono comunque trascendere dai doveri funzionali e dai principi etici introducendo giudizi di valore, espressioni pesanti e irriguardose, allusioni che denotano precise prese di posizione e comunque da cui non c'è traccia di compostezza e sobrietà che, invece, secondo il comune sentire, si auspicano connesse alla figura del magistrato».

I CASI STRAORDINARI - «È accaduto molte volte - ha continuato il guardasigilli - nell'esperienza disciplinare che dichiarazioni rese alla stampa, siano risultate totalmente prive di continenza e misura eppure per la mancanza di una specifica fattispecie di illecito a riguardo tali dichiarazioni non sono state sanzionate nè sanzionabili». Occorre invece per il ministro «perseguire quelle pubbliche manifestazioni del pensiero dei magistrati evidentemente esorbitanti dai doveri di equilibrio, dignità e misura, di cui parla il codice etico nonchè di correttezza e riserbo da ritenersi principi validi e auspicabili della condotta del magistrato anche al di fuori dell'esercizio delle funzioni giudiziarie».

Redazione Online
03 ottobre 2011 Corriere Sera
http://www.corriere.it/politica/11_ottobre_03/nitto-palma-magistrati_a6a13ee4-eddd-11e0-8721-690dea02417b.shtml
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Di Loredana Morandi (del 03/10/2011 @ 17:50:17, in Varie, linkato 2400 volte)
Solidarietà ai ragazzi dello Staff di Nonciclopedia e al suo popolo da questo blog "giustizialista"!

A dirla tutta credo che Vasco non andrà avanti sui propositi del suo avvocato. Non lo farà perché è semplicemente assurdo mettersi contro i suoi stessi fans, coloro cioè che si gasano con le sue canzoni.
Come sapete io sono una dei principali promotori di Artists Against War in Italia, così conosco gli artisti e conosco la loro strada. Mi rivolgo quindi ai ragazzi col dire che Vasco è molto malato, malato di una malattia sciocca, ma grave e mortificante. Lo stafilococco Aureo infatti, che si annida all'inizio nel naso e ti colpisce come una sorta di strano raffreddore, progressivamente distrugge i reni ed è causa di una serie di sintomi estremamente fastidiosi e mortificanti, specie in un uomo.
Immaginate che ad un certo punto il malato si ritrova tutto gonfio, gonfie le gambe, le mani, i piedi, il volto e che questo gonfiore è accompagnato da gravi eruzioni cutanee, vere e proprie piaghe, che trasudano sangue, pus e uno strano e urticante liquido giallo.
Le cure sono quasi peggiori della malattia, perché il principio attivo della Levoxacina produce l'effetto collaterale di terribili tendiniti, che rendono impossibile lo stare in piedi, o seduti, o sdraiati senza soffrire per un dolore articolare e dato che il principio attacca le mucose, anche deglutire o bere un bichier d'acqua diviene una mission impossible.
E' questo il perché nascosto della ospedalizzazione del cantante. Per esperienza dirò che se gli uomini sopportano poco la malattia in generale, di gran lunga inferiore è la sopportazione di un uomo di spettacolo, cultore della libertà, come lo è Vasco Rossi. Scommetto che quando l'avvocato gli ha proposto l'azione contro Nonciclopedia Vasco era incavolato, febbricitante, prostrato da improvvise emicranie e soprattutto claudicante per l'edema diffuso e le piaghe.
Ho letto i commenti del popolo di Nonciclopedia e credo che dica il giusto chi si "autocensura" e dice a Vasco il "suo amore". Il decorso della malattia di Vasco non è finito.  Aureo, il batterio killer, è un vero colonizzatore e non abbandonerà il cantante, nonostante le cure. In futuro questo potrebbe essere foriero di alcune gravi patologie del sistema renale e/o potrebbe colpire anche il cervello con un ascesso.
Vasco ha conosciuto adesso la Rete. Diamogli il benvenuto, magari con tante email alla sua casa editrice discografica e un testo comune da pubblicarsi sulle pagine di Nonciclopedia e linkare ovunque su Facebook ... L.M. 


La Rassegna

Nonciclopedia costretta a chiudere
Diffamatoria la pagina su Vasco Rossi


di Simona Orlando

ROMA - Nonciclopedia, la versione sfottò di Wikipedia, chiude a tempo indeterminato. E la colpa, secondo la versione fornita dal suo staff sarebbe di Vasco Rossi. Teniamo il condizionale perché da lui non è ancora arrivata risposta ufficiale. La rete, la stessa in cui Vasco si districa ultimamente, tra commenti, clippini e post, si scatena. E via centinaia di messaggi su Facebook contro il cantante, senza mezzi termini, ad invocare la libertà di espressione. C’è qualcuno che lo difende, chi gli consiglia di farsi una risata, chi insinua che Nonciclopedia si stia facendo solo una gran pubblicità alle spalle di un grande nome, ma soprattutto c’è chi gli dà del buffone e del censore, chi gli rinfaccia di aver scritto una canzone intitolata “Liberi liberi”, chi gli dà dell’Emilio Fede. A parte lo scontro tra due fazioni opposte, c’è anche qualche fan che si confessa deluso. Il tutto, in un tribunale sociale in cui non si è presentata la difesa.
La lettera del sito è chiarissima sulle responsabilità e recita: “Care lettrici, cari lettori, cari creditori Nonciclopedia chiude a causa di una denuncia che Vasco Rossi ha sporto contro il sito. Vasco Rossi si è sentito diffamato dalla pagina che lo riguardava. Probabilmente si terrà un processo, al termine del quale quel brufoloso ragazzino quindicenne che ha scritto la pagina dopo essere stato picchiato dai suoi compagni di classe, adesso dovrà anche pagare gli alimenti al nullatenente Vasco Rossi.”

Nel comunicato Nonciclopedia ripercorre la storia, tenendosi fedele al suo registro satirico:

6000 a.C.: l'uomo forgia i metalli
3200 a.C.: l'uomo inventa la scrittura.
7 febbraio 1952: nasce Vasco Rossi.
20 aprile 1984: Vasco Rossi viene arrestato al Variety, una discoteca di Bologna. Vasco Rossi consegna spontaneamente 26 grammi di cocaina alle forze dell'ordine e trascorre 22 giorni di prigione.
Dopo: Vasco fa altre cagate che ci scocciamo di elencare, sono troppe.
Gennaio 2010: l'avvocato di Vasco Rossi, o chi per lui, legge la relativa pagina su Nonciclopedia e si rende conto che quel cumulo di stronzate potrebbe segnare la fine della carriera della rock star.
1 febbraio 2010: l'avvocato avvisa Vasco dell'esistenza della pagina su Nonciclopedia.
1 febbraio 2010: l'avvocato spiega a Vasco cos'è Nonciclopedia. L'avvocato spiega a Vasco cos'è internet. L'avvocato risponde a Vasco che "no, non ho da accendere". L'avvocato spiega a Vasco cos'è un computer.

E via elencando. Il 3 febbraio 2010 l'avvocato manda una mail a Nonciclopedia ed una raccomandata A/R all’host Wikia, chiedendo di cancellare la pagina diffamatoria e di fornire i dati degli utenti per identificarli, Nonciclopedia risponde che non può fornire i dati e si offre di eliminare le parti diffamatorie. Dal legale nessuna risposta e Nonciclopedia pensa che sia tutto un bluff, una finta mail di routine. Finché il 18 agosto scorso un amministratore del sito non viene convocato dalla polizia postale. Cancellano la pagina, senza ottenere riscontri dal legale del signor Rossi. A settembre 2011, altri tre amministratori vengono convocati dalla polizia postale e il sito si oscura. Da ciò che resta della pagina si capisce che la chiusura non è stata ordinata, è lo staff che è in sciopero.
Resta da capire se Vasco sia al corrente dell’accaduto. Se abbia davvero ordinato l’azione legale, e semmai, perché. La guerra fra cantante e canzonanti è aperta.

Lunedì 03 Ottobre 2011 - 15:05    Ultimo aggiornamento: 15:09
http://www.ilmessaggero.it/articolo.php?id=165182&sez=HOME_SPETTACOLO
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Caselli: "Togliere le intercettazioni
è come eliminare ai medici le Tac"


Il magistrato critica "le forze politico-culturali che sulla sicurezza  hanno fondato le loro campagne elettorali" e che ora vogliono cancellare "uno strumento indispensabile per la protezione dei cittadini"

ROMA  - "Affermare che i magistrati siano diventati pigri e che usino la rete delle intercettazioni come la modalità di inchiesta più comoda è un argomento di una fragilità sconvolgente". Lo dice il magistrato Gian Carlo Caselli nel corso di 'In Onda', il programma di La7 trasmesso questa sera.

"Pretendere che i magistrati rinunzino allo strumento delle intercettazioni o ne riducano le potenzialità operative - aggiunge Caselli - è come pretendere che i medici rinuncino alle radiografie, alle tac, alle risonanze magnetiche".

Il magistrato critica poi le campagne elettorali basate sulla sicurezza, se poi si eliminano le intercettazioni. "Secondo la normativa, che potrebbe diventare legge dello Stato - dice - lo strumento delle intercettazioni, che dovrebbe essere agile, rapido e incisivo, diventa invece uno strumento barocco, pletorico come tanti altri e non 'pungere più".

Un fatto questo che "avviene per opera delle forze politico-culturali che sulla sicurezza fondano le loro fortune politiche. Non si possono impostare campagne elettorali sul tema della sicurezza e dimenticarsene quando si parla di intercettazioni, dando picconate alla protezione della sicurezza dei cittadini. Non si è coerenti".

(02 ottobre 2011)
http://www.repubblica.it/politica/2011/10/02/news/caselli_togliere_le_intercettazioni_come_eliminare_ai_medici_le_tac-22579946/?ref=HREC1-2
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