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 .. dolce silenzio ..... di Lunadicarta
 
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La spada della giustizia non ha fodero.

Joseph de Maistre
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Di seguito tutti gli interventi pubblicati sul sito, in ordine cronologico.
 
 
Di Loredana Morandi (del 07/11/2011 @ 09:26:19, in Politica, linkato 1248 volte)
Arrestata una delle Femen




E' stata arrestata per lo spogliarello a Piazza San Pietro durante l'Angelus del Santo Padre Benedetto XVI. La graziosa signorina ucraina era abbigliata in topless e velo nero con un cartello con su scritto: "Libertà per le Donne" (freedom for women).

Premesso che io non credo neppure al "calendario sexy" per beneficenza et simili, quel cartello posto nelle mani di una attivista di questo genere è da bruciare, perché agisce soltanto in funzione del cd "maschio padrone" di quest'era imperialista del nostro vecchio mondo.

Invitando le bionde signorine a ripetere la performance dello spogliarello in un paese islamico, l'Arabia Saudita per esempio, formulo una richiesta al mio partito: il PD.

Basta mandare l'Italia a puttane.

La richiesta formale nasce dall'aver già visto: i manifesti porno dei radicali candidati con la Bonino e i voti del PD, i manifesti sexy del Pd, lo stupratore seriale di Roma segretario di sezione, gli scandali delle Escor baresi e l'amministratore fraudolento divenuto condomino del Senato salvato dalla Giustizia, le prostitute di Berlusconi in piazza imposte al popolo di sinistra, eccetera, eccetera...

Loredana Morandi
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Di Loredana Morandi (del 06/11/2011 @ 10:45:20, in Magistratura, linkato 1608 volte)
Ritardi fino a 6 anni nelle sentenze:
il Csm rimuove giudice-lumaca


Sentenze e decisioni depositate anche fino a cinque-sei anni dopo i termini previsti, sorte toccata a centinaia di provvedimenti, compresi quelli sul risarcimento di cittadini già vittime della giustizia-lumaca. Il tutto dal 2002 a oggi. Sono stati proprio i «reiterati, gravi e ingiustificati» ritardi da Rosanna Pucci, consigliere alla Corte d' Appello di Roma - nell' esercizio delle sue funzioni, a spingere la sezione disciplinare del Csm a infliggergli la sanzione più drastica: la rimozione dall' ordine giudiziario.

Un provvedimento che, per la sua gravità dal 2006, è stato applicato con il bilancino, sette volte in tutto. L' ultima nel 2008, quando fu messo alla porta, il giudice milanese Edi Pinatto che aveva impiegato otto anni per scrivere una sentenza sul clan Madonia, determinando con la sua lentezza numerose scarcerazioni.

La Pucci, come era accaduto a Pinatto, era già stata sottoposta a procedimenti disciplinari per fatti analoghi, riportando una condanna alla censura. I numeri riportati nel capo di incolpazione sono impietosi. Tra il 1 gennaio 2007 e il 30 giugno 2010 avrebbe depositato in ritardo la motivazione di 256 decreti su 273 decisi: in due casi sono erano passati più meno di 6 anni, in 8 più di cinque. E la beffa è che si trattava proprio dei giudizi per l' applicazione della legge Pinto, cioè del diritto all' equa riparazione per chi ha subito un processo troppo lento. Invano la Pucci si è difesa spiegando che i ritardi erano legati a ragioni di salute e alla difficoltà di approcciarsi al civile dopo essersi occupata per tanto tempo di penale.

Fonte: Corriere Sera

La Rassegna

Ritardi fino a 6 anni nelle sentenze: il Csm rimuove giudice-lumaca

Corriere della Sera - ‎3 ore fa‎
Il tutto dal 2002 a oggi. Sono stati proprio i «reiterati, gravi e ingiustificati» ritardi da Rosanna Pucci, consigliere alla Corte d' Appello di Roma - nell' esercizio delle sue funzioni, a spingere la sezione disciplinare del Csm a infliggergli la ...

Roma - Sentenze troppo lente, rimosso consigliere Corte d´appello

RomaOggiNotizie - ‎05/nov/2011‎
Roma - La sezione disciplinare del Consiglio superiore della magistratura, nella seduta ha condannato alla sanzione della rimozione dall'Ordine giudiziario la dottoressa Rosanna Pucci, consigliere della Corte d'Appello di Roma. ...

Giudice deposita le sentenze in ritardo il Csm la caccia dalla ...

La Repubblica - ‎04/nov/2011‎
Con la decisione che oggi ha riguardato il consigliere della Corte d'appello di Roma Rosanna Pucci salgono a sette i magistrati rimossi dall'ordine giudiziario dalla sezione disciplinare del Csm negli ultimi 5 anni. Si tratta della sanzione più ...

Il giudice lumaca che ritardava le sentenze

Giornalettismo - ‎04/nov/2011‎
LA MANO DURA - Sono stati proprio i “reiterati, gravi e ingiustificati” ritardi commessi da un giudice romano – Rosanna Pucci, consigliere alla Corte d'Appello – nell'esercizio delle sue funzioni, a spingere la sezione disciplinare del Csm a ...

Giustizia-lumaca: giudice romano rimosso

Lettera43 - ‎04/nov/2011‎
Sono stati proprio i «reiterati, gravi e ingiustificati» ritardi commessi da un giudice romano - Rosanna Pucci, consigliere alla Corte d'Appello - nell'esercizio delle sue funzioni, ad aver spinto la sezione disciplinare del Csm a infliggergli la ...
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Di Loredana Morandi (del 06/11/2011 @ 07:52:52, in Politica, linkato 1713 volte)
Le Femen, la mignottocrazia
e l'antiberlusconismo di facciata



http://www.giustiziaquotidiana.it/public/femen.jpg

Le Femen, il bitch block ucraino, sono apparse alla manifestazione sit-in organizzata dal PD a Roma di fronte alla basilica di San Giovanni.

Le Femen sono un sedicente gruppo "femminista", apparso dal nulla in Ucraina accanto alla Julia  Tymoshenko durante le ultime battute del processo che l'ha condannata a sette anni per lo scandalo della fornitura del Gas alla Russia. La peculiarità di questo gruppo è quella di catalizzare l'attenzione dei media tv e fotografici con la performance di nudo prodotta da un pugno di belle ragazze bionde, come ce ne sono tante in Ucraina, ogni volta diverse.

In un mondo dei media ormai appaltato e massificato per mezzo dello sfruttamento dei corpi le Femen rappresentano l'elemento "normalizzante", perché lavorano affinché anche la protesta popolare sia inquinata e anestetizzata dal dilagare della pornografia.

Merceologicamente si potrebbero definire come l'effetto di un surplus della produzione, perché il genere "bionda coscia lunga" ha colonizzato da un decennio le televisioni e i marciapiedi di tutta Europa, e le nuove leve dovevano pur essere collocate.

Non è un caso, infatti, che queste soubrettine della pornografia nella protesta appaiano sulla scena di fenomeni già collaudati o di grande impatto mediatico, come l'apparizione a Kiev in occasione di un incontro internazionale del campionato Europeo di Calcio 2012 e quella a Parigi sotto l'abitazione di Strauss-Kahn.

Il bitch block ucraino della pornografia prende vita come già detto a fianco di Julia Tymoshenko, un personaggio femminile della politica internazionale strutturalmente simile in tutto alle politiche berlusconiane del monopolio dei media, con un solidissimo passato imprenditoriale di decenni che nonostante l'avventura politica movimentista la colloca di diritto tra i "pescecani" delle risorse energetiche.

La Tymoshenko è stata uno dei leader del cd "movimento arancione", ma per la sua natura di imprenditore è giusto prendere come assunto che nessuno dei movimenti "colorati" è nato a seguito di una vera spontanea iniziativa popolare, come l'onda verde islamica che ha sempre mostrato di se il cartellino con su scritto "made in GB/Usa", oppure come gli azzurri berlusconiani di Forza Italia e/o come l'evidente riciclaggio dei cd Viola in Italia. Ciò perché colorire una piazza presuppone l'investimento economico di fornire il "colore" stesso, in quanto l'elemento colore è finalizzato alla risultanza mediatica.

Così le spogliarelliste Femen, nate a fianco della Tymoshenko, sono certamente un refluo economico derivato dal circuito saturo del collocamento soubrette e mannequin ucraino divenuto oggetto di esportazione politica, dopo quasi un decennio di tollerato export di prostituzione. Esse sono la demagogia mediatico sociale del primo capitalismo di sinistra ex URSS, ne più ne meno che uno strumento di "distrazione" di massa.

Altro ancora, ma della stessa razza, è l'invito delle Femen in Italia al fianco di un Partito Democratico, assottigliato dalle destre politiche mignottocratiche baresi e radicali, che non trova ancora la strada per risolvere la propria questione morale e che ci ha già regalato personaggi come le Escort di Berlusconi ad inquinare le piazze popolari.

Quindi, per cortesia, non definite femministe le Femen. Non lo sono.

Loredana Morandi
 
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Di Loredana Morandi (del 05/11/2011 @ 07:48:44, in Indagini, linkato 1459 volte)
Genova: sarà affogato
l'autore di Biagioquotidiano?



Il blog intitolato Biagioquotidiano, solo apparentemente anonimo, che mi stalkizza e mi minaccia di morte ormai da ben 38 mesi è stato fondato dal noto Gianlucailgrifone, esercente da molti anni nel settore della post produzione editing audio video di materiale coperto da copyright "rubato al cinema" (la Procura di Roma è già in possesso di copia stampata dal web delle release).

Lo amministra un dipendente della ATM di Genova, sedicente sindacalista, al secolo denominato Gianluca Dallaturca, insieme al porno attore di Viareggio (Bird) e all'universitario siciliano trapiantato a Milano.

http://biagioquotidiano.blogspot.com/2011/10/template.html

Al link e nella foto in basso la rivendicazione "ideologica" dell'hacking a questo sito web dei giorni scorsi, effettuato e firmato  su Indymedia dall'autore del fu blog clone di Massimiliano Frassi (maxifasso.wordpress.com - già maxfrassi su Netsons.com), corredata di tutto:

A) minaccia di morte + spari di lupara bianca

A.2) la prima minaccia di morte risale al 23 ottobre 2008 ed è stata pubblicata ANSA e stampa quotidiana

B) proposta di diffusione pro diffamazione (incriminati con il link)

C) pubblicazione dei nomi personali dei figli

D) pubblicazione dell'indirizzo abitativo




LA RIVENDICAZIONE INIZIA DA UNA DATA PRECEDENTE


http://www.giustiziaquotidiana.it/public/2011-11-06_163145_rivendicazione.jpg


Nell'immagine sono evidenziate:

in Rosso, gli scritti della crew di post produzione illegale del p2p, le minacce, la data di inizio diffamazione e stalking ai miei danni, il numero dei visitatori, uno dei partner storici del circuito Falsi Abusi. Quel blog è stato visto oltre 52.000 volte.

In Giallo sono indicati: 2 blog entrambi denunciati, uno diffonde il nome e il cognome della sottoscritta, l'altro è stato oscurato per la clonazione del presidente della Prometeo Onlus

In Blu il link al feed del blog del poliziotto milanese, partner fisso telematico per sua stessa libera dichiarazione del pedofilo Sergio Murolo. Clicca sull'immagine per allargare .


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Di Loredana Morandi (del 05/11/2011 @ 07:18:35, in Sindacato, linkato 2162 volte)


http://a1.sphotos.ak.fbcdn.net/hphotos-ak-ash4/387883_10150344399532215_36493277214_8187051_296055917_n.jpg


Ecco la prima di oggi. Ricordiamo ai lettori che si trovano lontani oppure che non vogliono uscire di casa che si può anche acquistare la versione digitale del XIX, per pc, iphone, ipad o smartphone, cliccando qua http://bit.ly/tczke3

ALLUVIONE: QUATTRO DONNE E DUE BAMBINE UCCISE DALLE ACQUE DEL FEREGGIANO

 
I Video
- Dalle 6 vietata la circolazione alle auto private a Genova

Aggiornamenti in tempo reale - Violento temporale dopo le 23.30, paura a Sestri. Arrestati cinque sciacalli. Il divieto (leggi il testo integrale) scatterà alle 6 del mattino fino a cessato allarme. Centinaia di sfollati accolti nelle palestre delle scuole. Il sindaco Marta Vincenzi parla di «uno tsunami mai visto». (audio ) Rinviata Genoa-Inter e sospesi i campionati di calcio minori. Esondati il Bisagno, il Fereggiano e lo Scrivia. Arpal: «Caduti 454 mm d’acqua».Chiuse via Adamoli, via Donghi e via Fereggiano. La perturbazione si sta spostando verso il Ponente. Domani scuole chiuse nelle province di Genova, Savona e Imperia.Treni in ritardo. Bloccata in serata la linea ferroviaria Genova-Acqui-Ovada tra le stazioni di Rossiglione e Campoligure a causa di una frana. Chiusa la stazione di Brignole. Voli “dirottati” dall’aeroporto Colombo | Le strade chiuse sulla nostra pagina Facebook | Pdf, le misure di emergenza a Rapallo | Le previsioni di ilmeteo.it: situazione critica | Varazze, il maltempo fa paura | Imperia, due giorni ad alto rischio | Le ultime previsioni Arpal-pdf

Segui tutti gli aggiornamenti :  http://www.ilsecoloxix.it/

Vicina con il cuore alle famiglie delle vittime, quattro donne e due bambine, consiglio la lettura e l'acquisto de Il Secolo XIX per le notizie che, come spiegato dalla pagina via facebook, è possibile leggere anche online e con più strumenti.


L.M.
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Giudice minorile americano pubblicato
in video mentre frusta la figlia disabile

http://www.giustiziaquotidiana.it/public/william_adams_1.jpg

Rockport, Aransas County, Texas. Un video che riprende il giudice minorile William Adams mentre frusta la figlia è stato diffuso via web dalla vittima, Hillary, disabile per una asfissia alla nascita che le ha provocato danni cerebrali irreparabili.

Il video della durata di alcuni minuti riprende il giudice, identificabile senza dubbi, durante l'atto violento avvenuto sette anni fa, quando Hillary aveva circa 16 anni. La registrazione è avvenuta nascondendo la telecamera sul comò della stanza da letto sotto una sciarpa e vi appare anche la madre, che colpisce la ragazza una volta e che poi, mentre infuria la violenza dell'uomo che colpisce 20 volte la disabile, si ritrae.

Di seguito alcuni passi del dialogo dal video:

On the seven-minute long clip, as his daughter begs him to stop he can be heard snarling: 'Bend over the f***ing bed.

'Lay down or I'll spank you in the f***ing face.'

The mother screams: 'You turn over like a 16-year-old and take it like a grown woman.'

As the child lies crying on her bed, her father shouts: 'Do you want to put some more computer games on? Are you happy disobeying your parents?

'You don't deserve to be in this f***ing house. What happened to you Hillary?'

'If I hear so much as you raising your f***ing voice to me or your mother with the wrong tone or do one little thing or you look at me f***ing wrong, I'm going to wear your f***ing a** out with this belt.'

In una intervista televisiva Hillary ha rivelato che nella sua vita l'atto violento del padre non è stato episodico, ma è stato frutto delle reiterate violenze dell'uomo in un clima di minacciosa coercizione psicologica per lungo tempo.  Un clima di violenta dipendenza psicologica confermato anche dalla madre della vittima, Hallie che ha chiesto ed ottenuto il perdono della figlia per non averla protetta adeguatamente dal padre. La donna ha dichiarato di non essere stata "indipendente" dal rapporto con l'uomo potente e violento, ma quasi posseduta come in un "lavaggio del cervello". Infatti alla domanda se fosse tutto vero quello di cui si accusa l'ex marito ha risposto con la frase "Sì, Signore".

http://www.giustiziaquotidiana.it/public/william_adams_2.jpg

La veridicità del video, visto ad oggi più di un milione di volte attraverso i socialmedia Twitter e Facebook, e la premeditazione con la quale è stato realizzato a titolo di conferma dello status di vittima di reiterate violenze ha indotto la Commissione per l'Amministrazione giudiziaria del Texas a chiedere che il giudice William Adams sia sollevato da ogni suo incarico presso la Corte della Contea di Aransas per le prossime settimane, durante le quali si terranno ulteriori indagini sulla pubblica denuncia della giovane vittima.

William Adams è un giudice minorile, famoso per aver dichiarato ad ottobre dello scorso anno che "la testimonianza di un bambino dovrebbe essere ignorata" e che "equivale a zero prove", nel corso di un procedimento in cui si decideva dell'affidamento di un minore gravemente abusato. A questo proposito il giudice anziano C.H. "Burts" Mills ha assicurato che tutti i casi di Adams, precedenti alla pubblica denuncia della figlia, sono stati affidati ad un altro giudice della contea per dei doverosi controlli e che lui non si recherà al lavoro in Tribunale.

I mezzi di questo blog non consentono di approfondire oltre quanto pubblicato da blog e testate giornalistiche in rete, ma se vogliamo immaginare un aula giudiziaria americana dove la P.A.S. e il suo defunto autore Richard A. Gardner imperversavano ancora mietendo vittime innocenti, ecco quella era l'aula amministrata dal giudice William Adams.

Purtroppo, nonostante l'attivazione di pronte indagini, il giudice Adams potrebbe farla franca, in quanto nello stato del Texas la prescrizione per aver commesso violenze ai danni di un bambino è di soli cinque anni e ne sono trascorsi sette dalla registrazione del video. In merito la signorina Adams ha dichiarato di aver tardato nella diffusione del video per paura per la propria incolumità e per quella della madre e della sorella più piccola. La release del video è stata impossibile anche a causa del protrarsi della convivenza con il padre negli anni e, dalla separazione dei genitori avvenuta 4 anni fa, forse è intervenuta la vergogna ad impedirne la divulgazione. Infatti, una domanda alla quale dare una risposta potrebbe essere: perché adesso?

La pubblicazione del video delle violenze sta suscitando un vero scandalo negli states, alimentato dai media a tiratura nazionale, ed è giunto rapidamente al vaglio del popolo della rete tanto da meritarsi l' operazione DoxTheJudge e la pubblicazione di un video di denuncia.

Altre fonti:  Daily Mail - CBS News 1 - CBS News 2

Loredana Morandi



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Di Loredana Morandi (del 03/11/2011 @ 16:24:00, in Magistratura, linkato 1360 volte)
Il senatore Berselli del Pdl gli ha fatto 5 interrogazioni parlamentari contro. Ed ora, grazie al CSM, buon lavoro al signor Procuratore e a sua figlia avvocato. L.M.

Procuratore e figlia avvocato
Il Csm: "Nessuna incompatibilità"

Il Consiglio superiore della Magistratura si espresso oggi all'unanimità a favore del capo della Procura di Parma: non c'è incompatibilità di sede per motivi famigliari. Il senatore Filippo Berselli ha portato la questione in Parlamento, sollecitando un'ispezione ministeriale


di MARIA CHIARA PERRI
Il Consiglio superiore della Magistratura oggi ha archiviato, con decisione unanime, la pratica riguardante un'eventale incompatibilità del procuratore capo Gerardo Laguardia ad esercitare l'azione penale nella città in cui la figlia ha aperto uno studio da avvocato. Un punto, e che punto, a favore del magistrato bersagliato negli ultimi giorni dal senatore Filippo Berselli a colpi di interrogazioni parlamentari. L'ultima in ordine di tempo, la terza, riguardava proprio una presunta incompatibilità di sede del capo della Procura legata a motivi famigliari. LEGGI I PRECEDENTI

La Rassegna

Il senatore pidiellino aveva appreso dalla stampa che Anna Maria Laguardia, iscritta all'Ordine degli avvocati di Piacenza, esercita la professione anche a Parma dove ha aperto uno studio in borgo Salnitrara. Circostanza, si legge nell'interrogazione, che violerebbe  "l'articolo 18 dell'ordinamento giudiziario", che dispone l'incompatibilità dei magistrati che hanno "rapporti di parentela o affinità con esercenti la professione forense".

Berselli ha così chiesto per la terza volta al ministro Nitto Palma di mandare ispettori a Parma per poter aprire un procedimento disciplinare presso il Csm nei confronti di Laguardia, il procuratore "reo" di inquisire solo esponenti del Pdl. Oggi, la doccia fredda sulle pretese del politico: il Csm si è pronunciato a favore del
magistrato. Come già annunciato, era stato lo stesso Laguardia a sollevare la questione di incompatibilità presso il Consiglio Superiore quando la figlia ha aperto lo studio a Parma, il 3 marzo 2011. La pratica in questi mesi ha seguito un iter preciso: il Csm ha interpellato il presidente del Tribunale di Parma e l'Ordine degli Avvocati della nostra città. Per poi valutare, all'unanimità, che non vi è alcuna incompatibilità di sede.

Il procuratore aveva già spiegato, in risposta alle polemiche sollevate dall'interrogazione, che "il senatore Berselli cita in modo strumentale solo parzialmente l'art. 18 Ordinamento giudiziario omettendo le parole 'salvo valutazione caso per caso per i tribunali ordinari organizzati con una pluralita' di sezioni per ciascun settore di attività civile e penale". Ha ricordato inoltre di aver già comunicato al Csm l'iscrizione all'Ordine dei legali della figlia, nel 2006, e che anche in quel caso l'autorità si espresse a suo favore. Oggi un'altra vittoria, in questa guerra non voluta e non cercata. Tanto che il procuratore Laguardia, in merito alla sfilza di interrogazioni da parte della stessa parsona, preferisce non alimentare le polemiche e mantenere un profilo istituzionale. Si lascia sfuggire solo un "si commenta da sé", tradendo un minimo di soddisfazione. (02 novembre 2011)

http://parma.repubblica.it/cronaca/2011/11/02/news/procuratore_e_figlia_avvocato_il_csm_nessuna_incompatibilit-24326167/


"Come volevasi dimostrare"

ParmaDaily.it - ‎23 minuti fa‎
Zilli (Idv) commenta la decisione del Csm di archiviare la pratica sull'incompatibilità di Laguardia. "L'ennesimo folle tentativo di strumentalizzazione da parte del senatore Pdl Berselli non solo dell'articolo 18 dell'ordinamento giudiziario, ...

Incompatibilità Laguardia, pratica archiviata

ParmaDaily.it - ‎3 ore fa‎
Il Csm ha archiviato la pratica riguardante la presunta incompatibilità di sede del procuratore della Repubblica di Parma Gerardo Laguardia per la presenza della figlia in città come avvocato. Per il Consiglio Superiore della Magistratura sarebbe tutto ...

Laguardia incompatibile per la figlia avvocato? Il Csm ha detto no

ParmaToday - ‎5 ore fa‎
Dopo la terza interrogazione presentata dal senatore del Pdl Berselli, il procuratore capo di Parma risponde: "Berselli cita in modo strumentale solo parzialmente l'art. 18 Ordinamento giudiziario" Dopo tre interrogazioni presentate al ministro della ...

Berselli, Laguardia e la figlia avvocato. Csm: "Tutto ok, no ...

ParmaSera - ‎15 ore fa‎
Il procuratore di Parma Gerardo Laguardia mette a segno un punto nella guerra con il senatore Filippo Berselli. Ieri, infatti, il Consiglio superiore della magistratura ha oggi ha archiviato, all'unanimità, la pratica aperta sul magistrato per ...
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Di Loredana Morandi (del 03/11/2011 @ 16:15:28, in Magistratura, linkato 2035 volte)
TOGHE LUCANE: INTERROGATO SOSTITUTO
PROCURATORE GENERALE POTENZA


(AGI) - Catanzaro, 2 nov. - E’ durato oltre quattro ore l’interrogatorio del sostituto procuratore generale di Potenza, Gaetano Bonomi, coinvolto con altri tre magistrati, un ex agente del Sisde ed ufficiali di polizia giudiziaria nell’inchiesta conosciuta come “Toghe Lucane bis”, che e’ condotta dalla Procura di Catanzaro competente per le vicende che riguardano i colleghi in servizio a Potenza.

Il lungo colloquio tra il pg ed i magistrati dell’ufficio catanzarese, secondo quanto si e’ appreso, si e’ svolto in un buon clima, nonostante la tensione registrata nei giorni scorsi quando lo stesso Bonomi ha denunciato al ministro della Giustizia, al Csm, alla Procura generale di Cassazione e alla Procura di Salerno i colleghi che gli hanno inviato l’avviso a comparire per l’interrogatorio.

Bonomi, affiancato dagli avvocati Alberto ed Amedeo Barletta, e’ stato sentito proprio da questi ultimi, il procuratore aggiunto del capoluogo calabrese, Giuseppe Borrelli, ed il sostituto procuratore Simona Rossi, titolari dell’inchiesta denominata “Toghe lucane bis”, ed a loro ha risposto lungamente sulle contestazioni ipotizzate a suo carico negando qualsivoglia responsabilita’ e ribadendo con decisone la correttezza del proprio operato. “Abbiamo depositato una corposa memoria ed il dottore Bonomi ha fornito dichiarazioni particolarmente ampie, con le quali ha chiarito la propria posizione - ha spiegato all’AGI l’avvocato Barletta -, correggendo opportunamente anche molte imprecisioni che sono emerse in questi giorni sulla stampa, ed anche e soprattutto perche’ il materiale investigativo raccolto in due anni di indagini e’ tanto e complesso. Ora attendiamo molto fiduciosi gli sviluppi”.

(AGI) Cz2/Adv (Segue)
 

Toghe lucane bis
Pm presenta denuncia per fuga di notizie


POTENZA – Il sostituto procuratore generale di Potenza, Gaetano Bonomi, ha denunciato i pm di Catanzaro, Giuseppe Borrelli e Simona Rossi e la dirigente della squadra mobile del capoluogo lucano, Barbara Strappato, in relazione «alla fuga di notizie relativa all’interrogatorio» del magistrato che si è svolto ieri, a Potenza, nella sede del comando provinciale dei carabinieri, nell’ambito dell’inchiesta «Toghe lucane bis» condotta dalla procura calabrese. 

Bonomi ha definito «gravissimo» l’episodio della «copiosa fuga di notizie sulla stampa», annunciando poi che una copia della denuncia è stata inviata ai procuratori della Repubblica di Catanzaro e di Salerno: «L'interrogatorio – ha specificato - è stato condotto dai magistrati Borrelli e Rossi, e dal funzionario Strappato, per cui il responsabile di tale fuga di notizie non può che essere individuato tra queste tre persone». 

Bonomi, inoltre, ha chiesto «che vengano immediatamente accertate le responsabilità per questa vicenda, che rappresenta l'ennesima prova di mancanza di imparzialità e di terzietà da parte degli investigatori che fino a oggi hanno condotto le indagini».

http://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/notizia.php?IDNotizia=467554&IDCategoria=12

La Rassegna

Toghe spiate: si punta al «livello dei politici»


Ivan Cimmarusti


ROMA. Un intricato sistema di calunnie con regia a Potenza e l'appoggio di «esponenti politici coperti da immunità parlamentare» che predisponevano «atti di sindacato ispettivo». La presunta massoneria togata, ai cui vertici ci sarebbe stato il sostituto procuratore generale della Corte d'Appello del capoluogo lucano, Giovanni Bonomi, poteva godere di importanti appoggi del mondo politico. Personalità in grado di colpire magistrati considerati scomodi come Henry John Woodcock - attualmente a Napoli - Gloria Iannuzzi, Anna Gloria Piccininni, Laura Triassi e Giuseppe Galante, ex procuratore di Potenza oggi in pensione. Nell'inchiesta della Procura di Catanzaro, competente sui colleghi di Potenza, risultano indagati, con Bonomi e Modestino Roca, anche lui sostituto procuratore generale, l'ex agente Sisde Nicola Cervone, attuale cancelliere al Tribunale di Melfi, e altri agenti di polizia giudiziaria. Si ipotizzano, a vario titolo, i reati di associazione per delinquere, violazione della legge Anselmi sulla massoneria, corruzione in atti giudiziari, abuso d'ufficio e rivelazione del segreto istruttorio. L'indagine, che punta su una serie di lettere anonime diffamatorie sui magistrati, in particolare su Woodcock, potrebbe subire uno slancio ulteriore sulla "pista politica" ma al momento gli inquirenti preferiscono non sbilanciarsi. Agli investigatori della Squadra mobile di Potenza coordinati dal dirigente Barbara Strappato, però, è sembrato singolare il documento rinvenuto nel corso di una perquisizione a carico dell'ex 007 ritenuto l'autore, su mandato di Bonomi, delle lettere diffamatorie. Sono state rinvenute, tra l'altro, 51 fotocopie di richieste di intercettazioni a firma di Woodcock e «2 fogli dattiloscritti - si legge nel verbale della polizia - intestati Procura Generale di Potenza prot. N. 7436 del 13 ottobre 2005 avente ad oggetto: trasmissione (…) di copia di interrogazione parlamentare (sen. Bucciero) su una richiesta "di astensione" dalle indagini "nei confronti dei pm di Catanzaro (De Magistris, Spagnuolo, Lombardi, Dolce e Pudia), recante nell'ultima pagina la firma dattiloscritta e manoscritta" del "sostituto procuratore generale (Gaetano Bonomi)"». Questo documento potrebbe far retrodatare la presunta «macchina della calunnia» a quando l'ex pm di Catanzaro e attuale sindaco di Napoli, Luigi De Magistris, aveva aperto il fascicolo "Toghe Lucane". «Non conosco assolutamente il sostituto procuratore generale Bonomi - ha detto l'ex senatore di An Ettore Bucciero - e le mie interpellanze sono su internet. Sono stato il primo a presentarle per il caso Catanzaro perché avevo raccolto un malumore non di altri magistrati ma di cittadini».
Ieri si è svolto l'interrogatorio di Bonomi. «Siamo molto soddisfatti - ha detto - per come è stato gestito e condotto l'interrogatorio, riteniamo che chi ha la possibilità di accertare la verità, avrà la possibilità di farlo, e di capire se le ipotesi di accusa sono destinate a rimanere tali, o portare a conseguenze diverse che noi ci auguriamo non intervengano. Noi pensiamo di aver chiarito ogni punto».

http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2011-11-03/toghe-spiate-punta-livello-064013.shtml?uuid=Aavz2GIE

Toghe spiate: si punta al «livello dei politici»

Il Sole 24 Ore - ‎9 ore fa‎
Un intricato sistema di calunnie con regia a Potenza e l'appoggio di «esponenti politici coperti da immunità parlamentare» che predisponevano «atti di sindacato ispettivo». La presunta massoneria togata, ai cui vertici ci sarebbe stato il sostituto ...

«segreti» dell'ex 007

La Gazzetta del Mezzogiorno - ‎56 minuti fa‎
POTENZA - C'erano documenti «riservati» della Procura generale, alcune comunicazioni indirizzate al presidente della Corte d'appello, un atto della Questura di Bari, 51 pagine di un provvedimento con cui il pm Henry John Woodcock chiedeva di poter ...

Toghe lucane bis Pm presenta denuncia per fuga di notizie

La Gazzetta del Mezzogiorno - ‎56 minuti fa‎
POTENZA – Il sostituto procuratore generale di Potenza, Gaetano Bonomi, ha denunciato i pm di Catanzaro, Giuseppe Borrelli e Simona Rossi e la dirigente della squadra mobile del capoluogo lucano, Barbara Strappato, in relazione «alla fuga di notizie ...

«Toghe lucane bis» 5 ore di interrogatorio

La Gazzetta del Mezzogiorno - ‎5 ore fa‎
POTENZA – E' durato circa cinque ore l'interrogatorio del sostituto procuratore generale di Potenza, Gaetano Bonomi, nella sede del comando provinciale dei carabinieri, nel capoluogo lucano: il magistrato è stato interrogato dai pm di Catanzaro, ...

Bonomi non molla

Il Quotidiano Della Basilicata - ‎7 ore fa‎
Toghe lucane bis: faccia a faccia tra i pm di Catanzaroe il sostituto procuratore generale di Potenza. 03/11/2011 POTENZA - «La speranza è l'ultima a morire». Ci vuole credere il sostituto procuratore generale di Potenza, Gaetano Bonomi (in foto). ...

TOGHE LUCANE: INTERROGATO SOSTITUTO PROCURATORE GENERALE POTENZA

Stato-oggi - ‎20 ore fa‎
(AGI) - Catanzaro, 2 nov. - E' durato oltre quattro ore l'interrogatorio del sostituto procuratore generale di Potenza, Gaetano Bonomi, coinvolto con altri tre magistrati, un ex agente del Sisde ed ufficiali di polizia giudiziaria nell'inchiesta ...

Catanzaro: 'toghe lucane bis', 5 ore di interrogatorio per Bonomi

Libero-News.it - ‎21 ore fa‎
otenza, 2 nov. - (Adnkronos) - Si e' concluso dopo cinque ore al comando provinciale dei carabinieri di Potenza l'interrogatorio a cui i pm di Catanzaro hanno sottoposto il sostituto procuratore generale di Potenza, Gaetano Bonomi. ...

Campagna-Cervone

Il Quotidiano Della Basilicata - ‎02/nov/2011‎
02/11/2011 QUANDO HA capito che per lui si stava mettendo male Leonardo Campagna(C), il poliziotto di Cerignola che aveva materialmente spedito l'esposto a firma del «signor Sicofante» si è messo addosso un registratore e ha affrontato Nicola Cervone ...

Toghe lucane bis: interrogatori

Il Quotidiano Della Basilicata - ‎02/nov/2011‎
Spunta un anonimo precedente a quello al centro dell'inchiesta. Per la scientifica è un dato quasi certo che la mano sia la stessa 02/11/2011 POTENZA - Si ritroveranno l'uno di fronte all'altro Giuseppe Borrelli e Gaetano Bonomi (in foto): il pm che ...

BONOMI interrogato per “Toghe Lucane bis”

Il Fatto Quotidiano - ‎8 ore fa‎
Cinque ore d'interrogatorio, uno di fronte all'altro, il procuratore aggiunto di Catanzaro Giuseppe Borrelli e il procuratore generale di... Inviando questo form dichiari di aver preso visione e di accettare i termini e condizioni di utilizzo di questo ...

Toghe lucane-bis: mercoledi' sara' interrogato Bonomi

ntacalabria - ‎31/ott/2011‎
CATANZARO, 31 OTT – Si svolgera' mercoledi' 2 novembre l'interrogatorio del sostituto procuratore generale di Potenza, Gaetano Bonomi, coinvolto con altri tre magistrati, un ex agente del Sisde ed ufficiali di polizia giudiziaria nell'inchiesta Toghe ...
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Di Loredana Morandi (del 03/11/2011 @ 16:09:09, in Magistratura, linkato 1422 volte)
Criminalita': Anm Bari, prendiamo atto
di precisazioni sindaco Emiliano


Bari, 2 nov. (Adnkronos) - ''Prendiamo atto con soddisfazione delle precisazioni del sindaco Michele Emiliano e della sua 'totale assenza di volonta' polemica nei confronti dei magistrati di Bari''': cosi' l'Associazione nazionale magistrati di Bari, a firma del presidente Marco Guida, commenta la precisazione del primo cittadino sulla questione criminalita' a seguito dell'omicidio del 21enne incensurato Alessandro Marzio, avvenuta l'altra sera al quartiere San Pasquale.

Su facebook Emiliano aveva scritto, all'indomani del delitto, che ''non e' ammissibile che vicende politiche e politico-giudiziarie collegate al coinvolgimento degli uffici giudiziari baresi nelle vicende del premier Berlusconi e alla stretta sulle risorse a disposizione del comparto sicurezza, distraggano il presidio investigativo della citta' di Bari nel pieno della recrudescenza mafiosa che stiamo vivendo''. Attraverso il sociale network e con una nota ufficiale il sindaco ha precisato la sua posizione che era sembrata un attacco alla Procura e alle forze dell'ordine.

''Come ricordato dallo stesso sindaco - sostiene l'Anm - e' un periodo in cui le risorse a disposizione della giustizia e della sicurezza hanno subito contrazioni non ragionevoli. Nonostante cio' l'impegno della mkagistratura barese, il cui organico e' ampiamente al di sotto delle effettive necessita' del distretto) e delle forze dell'ordine e' sempre costante e massimo. In condizioni oggettivamente sempre piu' difficili ogni giorno le decine di magistrati del nostro distretto continuano a portare avanti le indagini, a celebrare processi civili e penali. Assicuriamo altresi' al sindaco Emiliano e a tutta la cittadinanza il continuo sforzo della magistratura per garantire che tutti i processi abbiano eguale trattamento e rilevanza''.

(02 novembre 2011 ore 20.18)

La Rassegna


Magistrati, Emiliano corregge il tiro: «Basta polemiche, fronte ...

Corriere della Sera - ‎4 ore fa‎
BARI - Nonostante il dietrofront e l'autosmentita, i magistrati baresi, ieri sera, hanno replicato attraverso una breve nota al sindaco Michele Emiliano. Il primo cittadino, all'indomani dell'omicidio del 21enne Alessandro Marzio, aveva commentato così ...

Criminalita': Anm Bari, prendiamo atto di precisazioni sindaco ...

Libero-News.it - ‎19 ore fa‎
ari, 2 nov. (Adnkronos) - ''Prendiamo atto con soddisfazione delle precisazioni del sindaco Michele Emiliano e della sua 'totale assenza di volonta' polemica nei confronti dei magistrati di Bari''': cosi' l'Associazione nazionale magistrati di Bari, ...

Criminalita': Anm Bari, prendiamo atto di precisazioni sindaco ...

La Repubblica Bari.it - ‎19 ore fa‎
Bari, 2 nov. (Adnkronos) - ''Prendiamo atto con soddisfazione delle precisazioni del sindaco Michele Emiliano e della sua 'totale assenza di volonta' polemica nei confronti dei magistrati di Bari''': cosi' l'Associazione nazionale magistrati di Bari, ...

Bari spara, i pm pensano al Cav Emiliano stronca gli ex colleghi

il Giornale - ‎02/nov/2011‎
I pm di Bari sono troppo occupati con le vicende giudiziare del premier per fare il proprio lavoro. A dirlo non è certo un fan di Berlusconi, ma Michele Emiliano (nella foto) sindaco Pd della città ed ex magistrato. Dopo l' omicidio di Alessandro ...

La procura è irritata con Emiliano “Non siamo distratti, ecco le ...

La Repubblica - ‎01/nov/2011‎
Attesa per oggi una nota ufficiale di risposta alle dichiarazioni riportate su Facebook. Il primo cittadino aveva fatto riferimento alla mole di lavoro su Berlusconi Ventiquattro ore di silenzio. E probabilmente oggi una risposta, sia da parte della ...
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Neanche i soldi per il tricolore
I magistrati fanno la colletta

http://img177.imageshack.us/img177/3227/tricolore.gif

Monza - Una 'colletta' fra magistrati per le nuove bandiere con cui addobbare il palazzo di giustizia. La proposta arriva direttamente dalla presidenza del tribunale. Il gigantesco tricolore appeso alla facciata dell'edificio fino a qualche tempo fa, prima che si strappasse in balia di vento e intemperie, deve essere sostituito, in vista delle celebrazioni del quattro novembre, con un nuovo stock di sette bandiere per una spesa totale di 400 euro.

Metà di questa cifra verrà pagata personalmente dal presidente del tribunale Anna Maria Di Oreste, si legge in una nota del numero uno di piazza Garibaldi. Per la restante metà, l'invito a versare un contributo è rivolto a magistrati e impiegati di procura e tribunale, come "atto di significativa partecipazione".

http://www.ilcittadinomb.it/stories/Cronaca/244461_neanche_i_soldi_per_il_tricolore_i_magistrati_fanno_la_colletta/
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