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L'assoluzione del colpevole condanna il giudice.

Publilio Siro
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Di Loredana Morandi (del 14/11/2011 @ 19:28:06, in Magistratura, linkato 1463 volte)

Quest'anno è stato costellato di ottime letture. Tra queste, attualissime, le ultime pubblicazioni di Livio Pepino e Armando Spataro. Il libro di Raffaello Magi sarà il mio libro di "Natale". L.M.

IL LIBRO

Raffaello Magi, giudice «panchinaro»
che incastrò Sandokan Schiavone

Con «Dentro la Giustizia» Raffaello Magi racconta la sua esperienza in tribunale a S. Maria Capua Vetere

 

CASERTA - Avevamo letto, sulle vicende criminali dei clan dei Casalesi, il punto di vista dello scrittore, Roberto Saviano. Poi è arrivato quello del Pubblico Ministero, Raffaele Cantone, ora è arrivato quello del giudice Raffaello Magi, per la precisione dell'estensore di quella storica sentenza che è stata «saccheggiata», nel corso degli anni, da tutti coloro che, per un verso o per l'altro, si sono imbattuti professionalmente in quelle vicende di camorra.

«Dentro la Giustizia», di Raffaello Magi, appunto, edito dall'ancora del Mediterraneo nella collana «Le gomene», non è però l'ennesimo libro su «Gomorra e dintorni». In primo luogo perché la sentenza cosiddetta «Spartacus» rappresenta, nella gerarchia delle fonti giornalistiche e storiche sull'argomento, una fonte di rango «Costituzionale», ovvero superiore a tutte le altre, comprese quelle di improvvisati inquirenti che vestono i panni del giornalista investigativo dall'analisi (anche logica) traballante e dalla scrittura claudicante. Il pregio più evidente del libro di Magi che, ripetiamo, chiude una sorta di trilogia sull'argomento, è quello di essere quasi un manuale di diritto e procedura penale a uso divulgativo, che si legge con scioltezza, ma nulla cede alla semplificazione o allo sconfinamento in campi non propri dell'autore. Che resta fedele alla sua personalità di giudice laborioso e silenzioso, sereno e semplice, anche di fronte a situazioni mostruose e complicate come, è lui a raccontarcelo nelle 135 pagine, si riveleranno quelle all'interno e all'esterno del processo più famoso della lotta alla delinquenza organizzata, insieme al maxiprocesso istruito da Giovanni Falcone contro Cosa Nostra.

Nel libro, insomma, Magi non parla e soprattutto non celebra se stesso, ma apre le pagine del suo personalissimo diario di quegli anni di lavoro «matto e disperatissimo» che capitano, quasi per caso, ad un magistrato figlio e fratello di magistrati che della toga, tuttavia, avverte più l'onere che l'onore e non se la toglie mai, in nessun passaggio del libro e, supponiamo, della sua vita. E dei magistrati, non soltanto di lui, l'autore ci rivela ansie comuni e debolezze condivise. Quella, ad esempio, di sperare che un processo enorme come questo resti dove era in un primo momento, a Napoli. Il quinto tribunale d'Italia, Santa Maria Capua Vetere (ai colleghi «forestieri» Magi deve spesso precisare che non lavora in una congrega, ma proprio in un tribunale) al momento della paventata assegnazione di Spartacus ha il seguente carico di lavoro e di organico: quattro processi per camorra con seicentootto imputati, altri duemila in ruolo più cinquemila in giacenza e soltanto quattordici giudici. «Non ce la faranno, è un ufficio troppo piccolo, con troppi problemi», questa la frase, ripetuta più volte nel libro, e ad un tratto fatta propria dall'autore, che circola negli ambienti giudiziari di santa Maria e non solo.

L'avventura, dunque, ha inizio e Magi viene reclutato come giudice supplente sin dalla prima udienza, una «ciucciuvettola», si definisce lui stesso, una civetta, cioè, uccello del malaugurio, che può intervenire soltanto se uno dei titolari ha un impedimento, di qualunque natura. Cosa che puntualmente accade e da panchinaro, Magi entra in campo e comincia a raccogliere migliaia di appunti e, come dice lui stesso manzonianamente, «risciacqua i panni nel Volturno», ovvero si immerge testa e corpo nelle logiche, nei luoghi, nelle menti criminali di chi sarà poi oggetto del suo giudizio. Sempre con attenzione maniacale per la prova, per gli elementi di sostegno alla stessa, espressione che preferisce a quella di riscontri e un rispetto sacrale dell'imputato, anche del più terribile che, per lui, resta innocente fino a quando quella presunzione stabilita dalla nostra Costituzione non si trasforma in certezza contraria.

Un ricercatore della verità dei fatti, non di quella delle proprie opinioni, del proprio convincimento: per Magi il giudice sa da dove parte, ma non può e non deve sapere dove arriva « i fatti, se li cerchi, decidono per te», annota efficace il giudice. Garantismo? Ma no, è il diritto, è la giustizia, bellezza! Almeno quelli che erano tali ai tempi del papà di Magi, compagno di lavoro e non solo del povero Nicola Giacumbi, prima vittima illustre delle Br napoletane. Un papà, quello di Magi, che pretore a Eboli intima alla moglie ventenne di non frequentare nessuno, un «sacerdote» assai diverso da alcuni suoi presenzialisti colleghi di oggi, per fortuna minoranza fastidiosa, seppur insidiosa, dei salotti televisivi e non. Da quel padre Magi deve aver ereditato molto, visto che di lui, salvo eccezioni, nessuno si era accorto fino alla pubblicazione di «Gomorra». Anche nel libro, lo ribadiamo, Magi resta «di quinta», manda avanti storie, spiegazioni di diritto, riflessioni processuali. Fornisce retroscena interessanti, come quello di un Francesco Schiavone, «Sandokan», che per smontare le accuse a suo carico tira fuori il complotto dei comunisti, ovvero di Luciano Violante che aveva lanciato un appello a «fare presto» la sentenza Spartacus dopo l'uccisione di don Peppe Diana.

Senza l'alone dell'epica criminale, gli imputati, che poi sono i capi del clan più temibile d'Europa, vengono descritti per quello che sono: scaltri, ignoranti, pericolosi, senza scrupoli, ma anche deboli, prevedibili, a tratti patetici. Non dissimili, questo Magi non lo dice, ma lo aggiungiamo noi, dai cosiddetti cittadini perbene di quelle zone e non soltanto di quelle, da molti di quei professionisti che sono in quell'aula o fuori. Di quella «fu» borghesia che all'inizio del libro Magi descrive affetta da un senso effimero di diversità che nasce solo dalla «dispercezione» di luoghi, uomini e cose. Semplificando: c'è un po' o tanto di camorrista in molti di noi, e viceversa, dunque quelle garanzie spesso invocate dai «rei» perbene vanno riconosciute anche a quelli che tali non sono e, senza reticenze, Magi stigmatizza le ispezioni corporali invasive dei detenuti al regime di massima sicurezza, anche perché rischiano di mettere in forse la partecipazione all'udienza del detenuto stesso.

Una defezione che il manipolo di determinati incoscienti del tribunale sammaritano non può permettersi. Alla fine, dopo peripezie di ogni genere, si arriverà alla sentenza, dopo quasi due anni trascorsi tra requisitoria e arringhe, tra migliaia di deposizioni, atti letti, dati per letti, imprevisti, morti «pesanti» come quella di don Peppe Diana, appunto, o sull'altro versante di Dante Passarelli, riciclatore tra i più importanti del clan di Casale. Ci fermiamo qui e non soltanto per ragioni di spazio, ma per non togliere a chi legge il gusto di immergersi, da una posizione privilegiata, nel processo più importante della storia giudiziaria napoletana. Nel quale, nel rispetto di tutti, si è arrivati a una condanna, confermata in Cassazione, nel nome di tutti noi. Lontano dai riflettori e dai giornali, come è stato più volte detto. Il che, visti i risultati, non depone proprio a nostro favore. Che la pensi così anche Magi, nonostante che la donna che ringrazia due volte e che lo ha reso padre, sia una nostra collega?

Geo Nocchetti - 14 novembre 2011
http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/napoli/notizie/cronaca/2011/14-novembre-2011/giudice-che-condanno-sandokan-1902157888838.shtml#
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Di Loredana Morandi (del 14/11/2011 @ 19:21:20, in Politica, linkato 2221 volte)

Ecco le misure della legge di stabilità

 

Dalla stretta sugli statali in mobilità alla 'certificazione' che dal 2026 l'età per la pensione salirà a 67 anni e a 70 anni nel 2050. Sono alcune delle misure contenute nella Legge di Stabilità che ha ricevuto il via libera definitivo della Camera. Il pacchetto è un misto tra le misure già note, come ad esempio la vendita dei terreni agricoli o il Fondo per gli immobili pubblici, e alcune novità dell'ultima ora inserite in Senato

ROMA. Dalla stretta sugli statali in  mobilità alla 'certificazione' che dal 2026 l'età per la  pensione salirà a 67 anni e a 70 anni nel 2050. Sono alcune  delle misure contenute nella Legge di Stabilità che ha ricevuto  il via libera definitivo della Camera. Il pacchetto è un misto  tra le misure già note, come ad esempio la vendita dei terreni  agricoli o il Fondo per gli immobili pubblici, e alcune novità  dell'ultima ora inserite in Senato. E tra queste i fondi per la  Legge mancia o della cosiddetta 'mini-naja'. Ecco alcune delle  misure:     

PENSIONI: Dal 2026 si andrà in pensione a 67 anni. Nel  2050 a 70 anni.     -

AGEVOLAZIONI LAVORO DONNE-GIOVANI: Dal 2012 gli  imprenditori che assumeranno giovani apprendisti potranno  contare su uno sgravio contributivo del 100% (per 3 anni). E  incentivi economici sono in arrivo anche per le donne.   

PRESTITI D'ONORE: integrazione di 150 mln per il 2012.   

TAGLIO MINISTERI E 'AUTO-TAGLI': E' il 'piatto' forte della  manovra. Tagli alle spese per 9,8 miliardi. E 'auto-tagli' per  Inps, Inpdap e Inail. E anche per i Monopoli.    -

INTERNO E DIA: Tra i tagli incappano il Fondo per le vittime  di reati mafiosi, estorsioni e usura, il trattamento accessorio  del personale Dia. Su questo interviene in 'corner' il Senato.   

MENO DIRIGENTI A SCUOLA: Passa da 500 a 600 il numero di  alunni al di sotto del quale non possono essere assegnati agli  istituti dirigenti con incarico a tempo indeterminato.   

MENO CONGEDI PER RICERCA: Si riduce il congedo per  attività di studio e di ricerca per professori universitari.     

SCUOLE PARITARIE E UNIVERSITA': Finanziamento per oltre 200  mln per le prime, e di 20 mln per il sostegno alle università  non statali.   

OSPEDALI: Meno stanziamenti per l'ammortamento dei mutui  delle regioni per l'edilizia sanitaria.   

700 MLN A MISSIONI: 700 milioni per le missioni di pace.   

ASTA FREQUENZE: L'incasso extra (1,5 mld) dell'asta verrà  ripartito per interventi vari (meno tagli a ministeri). La metà  al fondo ammortamento dei titoli di Stato.     - T

RAVET IN ESUBERO, STIPENDIO RIDOTTO: I dipendenti pubblici  considerati in soprannumero potranno essere posti 'in  disponibilita' con l'80% dello stipendio per due anni.    

FONDO NUOVI NATI: è prorogato sino al 2014.    

150 MLN PER LEGGE MANCIA: Rifinanziata come sempre la  cosiddetta 'legge mancia'. 150 milioni.    

CARO PROCESSI: Raddoppio del contributo unificato  per i ricorsi in Cassazione.     -

AUMENTO BENZINA: Aumentano le accise: 1 millesimo al litro  per la verde e gasolio dal 2012 e di mezzo millesimo dal 2013.     

SCONTO FISCO PER ABRUZZO: Si riprende a pagare nel gennaio  2012 (a rate e senza multe) con uno 'sconto' del 60%.     

LE DISMISSIONI: Gli immobili pubblici potranno andare ad  uno o più fondi di investimento immobiliare o a società di  nuova costituzione. L'incasso andrà a ridurre il debito.     

TERRENI IN VENDITA: Dismissione in arrivo per i terreni  agricoli di proprietà dello Stato.     

MENO TAGLI EDITORIA: Ridotti i tagli di 19,55 mln nel  2012, di 16,25 milioni nel 2013 e di 12,90 nel 2014.     

MENO FISCO PER AUTOSTRADE: Defiscalizzazione per  realizzare nuove autostrade Si agirà su Irap e Iva.    

TORINO-LIONE, RISCHIO ARRESTO: le aree interessate alla  realizzazione della Torino-Lione sono di "interesse strategico  nazionale". Chi si introduce sarà punito con l'arresto.    

TAGLI PIU' SOFT PER REGIONI: Si riducono i tagli agli enti  territoriali, grazie agli introiti della cosiddetta Robin Tax a  carico dei produttori di energia.     

SERVIZI PUBBLICI LOCALI: Se gli enti locali non  procederanno alle liberalizzazioni dei servizi il Governo potrà  esercitare un potere sostitutivo.     

ENTI LOCALI, RISCHIO COMMISSARIO: Gli enti locali che  hanno dei debiti, dovranno su istanza del creditore, certificare  che i loro debiti sono "certi, liquidi ed esigibili".  Viceversa il Tesoro nomina un commissario ad acta.    

DEBITO PUBBLICO ED ENTI LOCALI:  Dal 2013, gli enti  territoriali riducono l'entità del debito pubblico. Se gli enti  non ottemperano potranno trasferire immobili ai fondi o alle  società costituiti dallo Stato per la dismissione.    

PROFESSIONI: Via le tariffe minime per i professionisti. Si  procederà anche all'utilizzo di società di capitale.    

BUROCRAZIA ZERO: Fino al 31 dicembre 2013 si applicherà la  disciplina delle zone a burocrazia zero su tutto il territorio.    

MINI-NAJA: Si rifinanzia e si stabilizza la cosiddetta  'mini-naja'. 7,5 mln nel 2012.   

http://www.gds.it/gds/sezioni/economia/dettaglio/articolo/gdsid/178316/
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Di Loredana Morandi (del 14/11/2011 @ 18:56:50, in Osservatorio Famiglia, linkato 1321 volte)

Minori: in aumento vittime violenza

http://www.giustiziaquotidiana.it/public/child-abuse.jpg
Dati 2010, Terre des Hommes, tutela sia priorita'


14 novembre, 16:41

(ANSA) - ROMA, 14 NOV - Aumentano le denunce per reati ai danni di minori: per gli ultimi dati della Polizia, resi noti dall'ong Terre des hommes, si è passati dai 4.178 del 2009 ai 4.293 del 2010.

Forte l'incremento del numero dei reati sulla prostituzione minorile: 55 in più del 2009. I minori vittime di abusi sessuali nel 2010 sono stati 763 (contro gli 859 dell' anno precedente), a cui si aggiungono 349 (301) vittime di violenza sessuale aggravata.

Le persone denunciate o arrestate sono state 2.886 (2.871).
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Di Loredana Morandi (del 14/11/2011 @ 18:55:09, in Osservatorio Famiglia, linkato 1380 volte)

Abusi su minori, processo per don Seppia

Con ex parroco Sestri Ponente a giudizio anche ex seminarista


14 novembre, 16:10

(ANSA) - GENOVA, 14 NOVE - E' stato rinviato a giudizio don Riccardo Seppia, l'ex parroco di Sestri Ponente arrestato lo scorso maggio nell'ambito dell'inchiesta su presunti abusi sessuali su minori, tentata induzione alla prostituzione e cessione di stupefacenti. Rinviato a giudizio anche Emanuele Alfano, l'ex seminarista arrestato nella stessa indagine.

L'udienza è stata fissata per il prossimo 12 gennaio davanti alla prima sezione del Tribunale in composizione collegiale.
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Di Loredana Morandi (del 14/11/2011 @ 18:47:51, in Giuristi, linkato 2350 volte)
GIUSTIZIA. SCIOPERO PENALISTI,
L'ADESIONE E' MASSICCIA




"Massiccia" e pressoché totale l'adesione allo sciopero "in difesa della difesa" da parte dei penalisti, con il rinvio di importanti processi in tutta Italia, come Why Not e Fastweb. Lo rende noto l'Unione delle camere penali, ricordando che l'astensione dalle udienze durerà l'intera settimana, fino a venerdì 18 novembre. I penalisti protestano da un lato contro "il pesante attacco" alla funzione difensiva, dall'altro per sollecitare al prossimo governo l'approvazione di "una riforma forense rispettosa del fondamentale principio di indipendenza dell'avvocatura e la ripresa del dibattito sulla riforma costituzionale della giustizia".
A Verona ha avuto "grande successo" la prima delle due manifestazioni nazionali in programma (la prossima si terrà a Roma il 17 novembre), con la denuncia dei "casi più clamorosi" di violazione del diritto di difesa. Ma nell'occasione è emersa anche "grande preoccupazione" per il futuro della riforma forense alla luce del percorso di delegificazione imposto dalla legge di stabilità. Al riguardo, è stata annunciata per venerdì prossimo presso il Cnf la prima riunione dell''Officina dell'avvocatura' per un confronto sulla nuova situazione e mettere a punto proposte unitarie.
 
Roma, 14 novembre 2011
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Di Loredana Morandi (del 13/11/2011 @ 16:52:04, in Politica, linkato 2433 volte)
Copio e incollo da Facebook, perché mi sembra che l'attesa del nuovo governo non sia affatto entusiastica... LM

Le 10 domande a Mario Monti



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pubblicata da No al governo Monti! No alla dittatura della finanza il giorno domenica 13 novembre 2011 alle ore 15.36

1) Senatore Monti, il 2 gennaio scorso in un editoriale sul Corriere della Sera lei ha parlato dell'"illusionismo marxista" criticando "la priorità data alla rivendicazione ideale, su basi di istanze etiche, rispetto alla rivendicazione pragmatica", plaudendo alle "due importanti riforme dovute a Mariastella Gelmini e a Sergio Marchionne" e affermando che "grazie alla loro determinazione, verrà un po' ridotto l'handicap dell'Italia nel formare studenti, nel fare ricerca, nel fabbricare automobili".

Pragmaticamente, lei pensa che l'abbandono del massimalismo ideologico in favore di un sano realismo debba applicarsi anche a chi teorizza l'autoregolazione del mercato, l'assenza di regole e di stato come motore dello sviluppo, i sostegni statali alle banche come puntelli dell'economia e altre teorie economiche neoliberiste che non hanno finora trovato riscontro nella realta' dei fatti?

2) Sempre per le affermazioni di cui al punto 1, non crede che le sue dichiarazioni di obsolescenza dello statuto dei lavoratori e del sistema di diritti precedente agli accordi FIAT di Pomigliano sia una visione squisitamente politica e a suo modo "schierata", ben lontana dall'immagine di "tecnico super partes" che le e' stata attribuita dagli organi di informazione?

3) Senatore Monti, a quanto risulta lei continua a ricoprire il ruolo di membro del "Research Advisory Council" del "Goldman Sachs Global Market Institute". Proprio la Goldman Sachs, secondo i dati diffusi da Milano Finanza, avrebbe innescato "l'ondata di vendite di Btp italiani, poi seguita dagli hedge fund e dalle altre banche d'oltreoceano".

Non pensa che i rapporti pregressi con questa banca d'affari, descritta dalla stampa specializzata come protagonista delle speculazioni sui titoli di stato italiani, possano legittimare le ipotesi di un conflitto di interessi tra il suo ruolo di consulente al servizio di una banca privata e il ruolo di garante della tenuta economica nazionale che un Presidente del consiglio e' chiamato a ricoprire nell'interesse di tutti i cittadini?

4) Senatore Monti, la Costituzione Italiana, al secondo comma dell'articolo 59, prevede che "il Presidente della Repubblica può nominare senatori a vita cinque cittadini che hanno illustrato la Patria per altissimi meriti nel campo sociale, scientifico, artistico e letterario".

E' noto a tutti il suo ricco curriculum nei settori dell'economia, della finanza e della politica europea. Non sono noti tuttavia i suoi successi in campo sociale, artistico e letterario, e la sua attivita' scientifica sembra limitata allo sviluppo del modello di Klein-Monti, che secondo quanto riportato da Wikipedia "descrive il comportamento di una banca in regime di monopolio, risultato degli studi paralleli di Monti e del premio Nobel Lawrence Klein".

Lei crede che questi studi, comparabili a molti altri lavori realizzati da ricercatori ed economisti italiani, siano stati gli "altissimi meriti nel campo scientifico" che le hanno valso l'ingresso nel Senato della Repubblica?

Oppure le cause fondanti della sua nomina sono legate a circostanze diverse dai suoi meriti scientifici, e alla necessita' di imboccare una "scorciatoia" forzando l'istituto costituzionale dei senatori a vita per mettere al governo in tempi rapidi e senza passare dalla "formalita'" delle elezioni una persona percepita come affidabile dagli operatori dei mercati finanziari?

In questa seconda ipotesi, quali sono secondo lei le condizioni che possono legittimare agli occhi di una opinione pubblica sempre piu' distante dalla classe politica un governo guidato da un senatore di fresca nomina che non ha mai ricevuto neppure un voto dai cittadini italiani?

5) Senatore Monti, il 26 settembre scorso davanti alle telecamere de "La7", lei ha dichiarato che "stiamo assistendo, e non e' un paradosso, al grande successo dell'euro, e la manifestazione piu' concreta del grande successo dell'Euro e' la Grecia".

Alla luce dei successivi sviluppi della situazione politica ed economica in Grecia, delle conseguenti tensioni sociali e della recente crisi di governo, lei conferma l'opinione espressa in quella circostanza oppure ci sono delle nuove considerazioni da fare per valutare le conseguenze della perdita di sovranita' monetaria dei paesi dell'area euro in tutti i loro aspetti?

6) Senatore Monti, lei e' stato il primo presidente del Bruegel, un prestigioso "think tank" economico basato a Bruxelles, oltre ad essere membro della "Commissione Trilaterale" fondata dal magnate David Rockefeller.

Cosa risponde ai critici che in virtu' della sua appartenenza a questi gruppi vedono in lei un "alfiere del neoliberismo", temendo che anche in Italia la BCE e il Fondo Monetario Internazionale si appoggino a lei per introdurre politiche spinte di deregulation fatte di privatizzazioni dei servizi pubblici, smantellamento dello stato sociale, compressione dei diritti in nome della competitivita', aumento delle disuguaglianze tra classi sociali, allargamento della forbice tra ricchi e poveri (l'ISTAT segnala gia' un 10% di italiani sotto la soglia di poverta' relativa), e altre iniziative redditizie per i mercati ma dalle conseguenze potenzialmente devastanti per i cittadini, che con il nome di "aggiustamenti strutturali" hanno gia' danneggiato le economie di molti paesi dell'Africa e dell'America Latina?

7) Senatore Monti, in merito alla sua esperienza come Commissario europeo per la Concorrenza, molti commentatori le riconoscono il merito di aver fatto applicare le regole europee della concorrenza perfino alla Microsoft, una delle piu' grandi e ricche aziende del mondo, capace di mettere in difficolta' perfino le piu' autorevoli istituzioni antitrust statunitensi.

Le chiedo quindi quali provvedimenti ritiene opportuno adottare relativamente all'abuso di posizione dominante nel settore televisivo dell'azienda Mediaset, aggravato da ripetute e indebite ingerenze nel servizio pubblico televisivo di esponenti politici riconducibili a Mediaset (a cominciare dallo stesso Presidente del Consiglio uscente).

Tali ingerenze sono ampiamente documentate con atti giudiziari e intercettazioni telefoniche che dimostrano al di la' di ogni ragionevole dubbio l'esistenza di una strategia che accomunava esponenti Rai e parlamentari dell'uscente maggioranza nell'obiettivo di depotenziare il servizio pubblico televisivo a vantaggio dei network commerciali.

8) Senatore Monti, lei e' membro della "Commissione Permanente" del gruppo Bilderberg, un club privato riservato a personalita' autorevoli, a cui le cronache attribuiscono il potere di condizionare le politiche degli stati sovrani con riunioni a porte chiuse e vietate ai giornalisti.

In qualita' di privato cittadino, fino a ieri lei poteva partecipare a qualsiasi riunione privata senza essere tenuto a comunicare a chicchessia informazioni in merito alle sue attivita'.

Tuttavia, in qualita' di senatore della Repubblica, le chiedo se attualmente lei non ritenga incompatibile con la trasparenza richiesta ad un capo di Governo (e in generale a tutti i rappresentanti delle istituzioni) la segretezza imposta ai partecipanti delle riunioni Bilderberg, e se in virtu' di questa incompatibilita' lei intende semplicemente cessare le sue partecipazioni a queste riunioni oppure comunicarne i contenuti ai cittadini italiani.

9) Senatore Monti, le cronache la segnalano anche come "advisor" della Coca-Cola company, un marchio globale noto in tutto il mondo. In Italia, tuttavia, abbiamo nel viterbese aziende che producono ottimo chinotto dal 1949, e pertanto vorrei chiederle quali sono le misure che intende adottare per tutelare i prodotti italiani dalla globalizzazione dei mercati, per tutelare il lavoro italiano dalla delocalizzazione delle imprese, per tutelare i lavoratori italiani dalla concorrenza sleale di paesi ed economie dove il costo del lavoro risulta piu' basso che altrove per l'indebolimento dei diritti fondamentali nel lavoro o per la mancata applicazione delle regole stabilite nelle Convenzioni dell'International Labour Organization (ILO).

10) Senatore Monti, a quanto risulta lei e' stato allievo del Premio Nobel per l'economia James Tobin, sostenitore di una tassa nota come "Tobin Tax" che ha l'obiettivo di disincentivare le manovre finanziarie puramente speculative con l'applicazione di una leva fiscale, permettendo di deviare nelle casse degli stati sovrani, e quindi ai cittadini, parte degli enormi profitti del settore finanziario.

Lei e' stato piu' volte indicato come un tecnico in grado di mettere freno alle speculazioni economiche per anteporre l'interesse sociale collettivo all'interesse economico privato, e quindi le chiedo se nel suo programma di governo e' compresa l'introduzione di una tassazione simile a quella proposta dal suo ex professore James Tobin, e in caso di risposta negativa quali sono le misure che intende adottare per disincentivare le operazioni speculative sui titoli di stato italiani.

http://www.facebook.com/notes/no-al-governo-monti-no-alla-dittatura-della-finanza/le-10-domande-a-mario-monti/256304131084508

pubblicata da No al governo Monti! No alla dittatura della finanza il giorno domenica 13 novembre 2011 alle ore 15.36
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Di Loredana Morandi (del 12/11/2011 @ 20:05:02, in Politica, linkato 1959 volte)

BERLUSCONI SI DIMETTE ALLE 20,30

http://www.giustiziaquotidiana.it/public/end.jpg


DA DOMANI LE CONSULTAZIONI


(AGI) - Roma, 12 nov 2011 - Silvio Berlusconi ha preannunciato al Consiglio dei Ministri che si rechera' al Palazzo del Quirinale per rassegnare le dimissioni dall'incarico. Un ultimo appello, un ultimo tentativo di evitare la fine del Governo. Forse piu' una speranza che una richiesta concreta per evitare la nascita di un nuovo esecutivo.

Viene riferito cosi', da alcuni dei presenti, l'appello che diversi ministri durante la riunione del Cdm di oggi hanno rivolto a Berlusconi: non dimetterti, non andare al Quirinale. Ma il premier, riferiscono le stesse fonti, avrebbe replicato di essere dispiaciuto certo, ma di doverlo fare: "Devo andare al Quirinale....".

Berlusconi ha ringraziato sentitamente i colleghi di Governo per il proficuo ed intenso lavoro compiuto ed ha rivolto un ringraziamento particolare al sottosegretario Gianni Letta.   (AGI) .

La vignettà è di Maus: http://maus.splinder.com/
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Di Loredana Morandi (del 12/11/2011 @ 20:01:56, in Politica, linkato 1976 volte)
Camera vota legge Stabilità,
finisce governo Berlusconi


ROMA (Reuters) - La Camera dei deputati ha approvato in via definitiva la legge di Stabilità, aprendo la strada alle imminenti dimissioni di Silvio Berlusconi e al tentativo di formare un nuovo governo sotto la presidenza di Mario Monti.

I voti a favore sono stati 380, i contrari 26 e gli astenuti 2. Fra le opposizioni, il Pd non ha votato, l'Idv ha votato contro, l'Udc e Fli a favore.

Una volta che Berlusconi si sarà recato al Quirinale per rimettere il suo mandato, il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano avvierà le consultazioni con i presidenti delle Camere e le diverse forze politiche per arrivare a una soluzione della crisi di governo.

La legge di Stabilità, l'ultimo atto del quarto governo Berlusconi, recepisce la manovra estiva da oltre 50 miliardi necessaria a raggiungere il pareggio di bilancio nel 2013 e contiene le prime misure promesse dall'Italia all'Europa per rilanciare la crescita economica e ripristinare la fiducia dei mercati sul debito pubblico italiano.

Dopo il voto alla Camera, Tremonti ha rilasciato ai cronisti una breve dichiarazione in cui, indirettamente, risponde alle perplessità sollevate dall'Unione europea sulla capacità della manovra di risanare i conti pubblici.

"Il governo ha fatto e il Parlamento ha votato il pareggio di bilancio. La parità tra entrate e uscite. Non è una cosa facile: l'ultima volta è stata 120 anni fa. È una cosa molto buona per l'Italia", ha detto il ministro.

La Commissione europea ritiene infatti che la debole congiuntura economica vanificherà in parte gli effetti della manovra e il deficit resterà nel 2013 poco sopra l'1% del Pil.

Tremonti si è congedato dai cronisti con una allusione ai numerosi attacchi ricevuti negli ultimi anni dai colleghi di partito per la sua politica di rigore finanziario.

"In questi giorni ho avuto molte manifestazioni di interesse per il mio raffreddore, per la mia salute, per la mia attività futura. Mi è già successo una volta. Ho già detto che soffro di amnesie. Ho avuto una ricaduta. Arrivederci", ha detto il ministro.

Nel 2005, durante il secondo governo Berlusconi, Tremonti dovette dimettersi perché osteggiato da numerosi esponenti di maggioranza. E già allora, dopo le dimissioni, evitò di commentare gli attacchi ricevuti parlando di amnesie.

Giuseppe Fonte - Redazione Roma, Reuters

http://it.reuters.com/article/topNews/idITMIE7AB03M20111112

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Di Loredana Morandi (del 12/11/2011 @ 20:00:00, in Magistratura, linkato 1152 volte)
GIUSTIZIA: ANM, FEBBRAIO
ELEZIONE NUOVI VERTICI


sabato 12 novembre 2011 14.32

(AGI) Rom. - Si svolgeranno dal 12 al 14 febbraio del 2012 le elezioni per i nuovi vertici dell'Associazione Nazionale Magistrati. Le date sono state fissate nel corso della riunione di oggi del Comitato direttivo centrale del sindacato delle toghe. "Il quadro politico che ci circonda - ha sottolineato il presidente della Anm, Luca Palamara - non ci consente di soffermarci sulle problematiche della giustizia. Ma la Magistratura intende assicurare il proprio impegno" .
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Di Loredana Morandi (del 12/11/2011 @ 16:30:45, in Osservatorio Famiglia, linkato 1528 volte)

La news ansa non riporta alcuna indicazione in merito allo status sociale del padre, che nella peggiore delle ipotesi è un disabile o grande invalido impossibilitato dalla malattia nel recarsi in visita alla propria figlia. Alla pietà umana non c'è limite, ma è davvero inconsueta l'imposizione alla madre di perdere il posto di lavoro come insegnante. Una onorevole attività professionale, originata da un concorso e faticose graduatorie se statale, il cui esercizio non lascia affatto presupporre storie di tossicodipendenza o di alcolismo, ma neppur dubitare che si tratti di una donna italiana e non di una straniera. Lascia comunque sorpresi e preoccupati il dover rilevare che i diritti di due persone, la madre e la bambina, e la loro intera vita sociale in seno alla quale potrebbero esserci i nonni materni, zii, fratelli ed altri affini, siano di fatto sacrificati per tutelare solo l'interesse del padre. Un caso questo che, nonostante la drammaticità, potrebbe rivelare alcuni principi di incostituzionalità nella applicazione della legge 54/2006 (Affido condiviso) in merito ai quali sarà assolutamente necessario ricorrere alla Corte Costituzionale. Inoltre suppongo che interverranno anche le forze sindacali a tutela della lavoratrice, perché nell'attuale periodo di crisi del paese solo una "legge ingiusta" può obbligare la magistratura all'atto di imporre uno status di povertà oggettiva nei confronti di un libero cittadino. Anche oltre ogni possibile errore in buona fede, la legge priva delle garanzie costituzionali non offre una reale tutela della minore, là dove si condanni la minore stessa a subire la responsabilità della povertà del genitore obbligato a lasciare il proprio dignitoso lavoro, danneggiandolo per la vita, obbligata da sola o con la madre alla perdita della libertà personale e alla semi detenzione di un istituto.  L.M.


Giudice, madre in comunità o perde figlia

Dalla Basilicata in Piemonte. 'Perderò lavoro, come farò?'


12 novembre, 2011

(ANSA) - ROMA, 12 NOV - Una donna separata dovrà trasferirsi con la figlia di tre anni dalla Basilicata in una comunità in Piemonte, dove vive l'ex marito, per favorire normali rapporti tra la minore ed il padre.

Lo ha stabilito un giudice del Tribunale di Torino.

Se la donna non accetterà, la figlia le sarà tolta e inserita da sola in comunità. La donna, insegnante in una scuola media, lamenta una lesione di diritti costituzionali, ma ancor più il danno economico per via della perdita del posto di lavoro.
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