Immagine
 .. p.s. .. ... di Lunadicarta
 
"
Il giudice non dovrebbe essere giovane; dovrebbe aver imparato a conoscere il male non dalla sua anima, ma da una lunga osservazione della natura del male negli altri; sua guida dovrebbe essere la conoscenza, non l'esperienza personale.

Platone
"
 
Di seguito gli interventi pubblicati in questa sezione, in ordine cronologico.
 
 
Di Loredana Morandi (del 15/07/2009 @ 06:27:49, in Ambiente, linkato 1303 volte)
La polemica

E i magistrati finiscono nel mirino
"Anni di disastri, nessun colpevole"

La difesa di De Chiara: armi spuntate, la società civile contro di noi

Leandro Del Gaudio
Il Mattino, pag 31, ed. 15/07/09

"Chi pagherà per un disastro ambientale lungo quindici anni? Perché tanta impunità dopo i milioni di euro spesi per bonifiche mai avvenute, per impianti mai a regime, per consulenze di fatto inutili?" Sono queste le domande della Commissione bicamerale di inchiesta sul ciclo dei rifiuti presieduta da Gaetano Pecorella (Pdl) al pool di magistrati guidato da Giovandomenico Lepore e dal suo vice Aldo De Chiara.
Ed è proprio il capo del pool Ecologia a rispondere alle domande sulla "mancanza di interventi giudiziari efficaci negli anni della grande emergenza rifiuti, nella lunga stagione commissariale del ciclo dei rifiuti". Spiega il procuratore aggiunto: "Il quadro legislativo non consente di fare miracoli, abbiamo fatto tutto ciò che era possibile fare, non ci sono state carenze e lacune". Si snocciolano numeri sui processi in corso, ed è a questo punto che è Pecorella ad intervenire: "Cosa dobbiamo fare con tutti questi numeri, c'è una sensazione di impunità per tutto ciò che il territorio ha subito".
Anche altri commissari battono sulla mancanza di arresti e provvedimenti efficaci. Il parlamentare Vincenzo Nespoli (Pdl) incalza: "Possibile che dopo quindici anni nessuno ha pagato per questo spreco di milioni?" Anche il commissario Paolo Russo insiste: "Il quadro è questo: un disastro lungo 15 anni, impunità generale". Ed è a questo punto De Chiara a replicare: "Nel processo Romiti-Bassolino alla gestione commissariale dei rifiuti, qualsiasi ipotesi di arresto era vanificata dall'indulto. Abbiamo eseguito arresti per le ecoballe e per i falsi collaudi, attirandoci contro le accuse della cosiddetta società civile. Il fatto è che le nostre armi sono spuntate e c'è un diffuso convincimento che alla fine il processo non porta a nulla".
Altro tema caldo riguarda il rapporto tra camorra e gestione dei rifiuti. Continue sono le domande sulle infiltrazioni del crimine organizzato nella macchina anticrisi. Spiega il procuratore Lepore: "Non c'è solo e sempre camorra in questa regione. Le indagini ci sono, di recente hanno investito la ex Recam (azienda nata per la gestione delle bonifiche), dove sono stati scoperti presunti collegamenti con il clan Belforte, grazie ad arresti e sequestri." Il riferimento è all'inchiesta condotta dal pm Cristina Ribera, ieri presente assieme ai colleghi sostituti Antonio D'Alessio, Maurizio De Marco, Paolo Sirleo. Poi è lo stesso procuratore a tracciare un bilancio dell'attività della cosiddetta Superprocura, l'ufficio regionale nato con il governo Berlusconi contro la crisi spazzatura: il bilancio è negativo - fa capire il procuratore - è passata l'interpretazione più ampia della norma, che assegna una competenza alla Procura di Napoli non solo sui reati del commissariato, ma su tutti i reati in materia di rifiuti. Non sono arrivati i rinforzi di magistrati e cancellieri attesi un anno fa. Poi è il momento dei numeri: con la Procura regionale, sono 88 i procedimenti iscritti contro ignoti, 687 sono quelli a modello 21, con persone iscritte nel registro degli indagati. Dal 2001 al 2008 erano 936 quelli a modello 21, 270 quelli contro ignoti. Ma i numeri - fanno capire i commissari - "servono a poco di fronte al disastro e all'impunità generale".

Articolo (p)Link   Storico Storico  Stampa Stampa
 
Di Loredana Morandi (del 28/04/2009 @ 04:20:08, in Ambiente, linkato 1438 volte)
Giustizia Quotidiana passa parola sulla intervista a Stefania Pace, una delle poche vittime "informate" sul succedersi delle scosse del pesentissimo sciame sismico subito dall'intera area abbruzzese, girata da ByoBlu alias Claudio Messora.

Alcuni metodi per combattere la censura ci sono, guardate cosa han fatto su YouTube

A mio avviso la tesi sui gas randon del Giuliani è fondamentale, e lo ha ampiamente dichiarato il pesantissimo sciame sismico subito dall'intera area. Da indagare ci sarà sì, anche sulla censura ignorante data al fenomeno sismico.

La prima vergogna da considerare è che vengono a studiare questa povera faglia con gli occhielli (49 vulcani), che è l'Italia, fin dal lontano Giappone. Uno sciame sismico poi è prevedibilissimo, soprattutto se la prima scossa è forte, visto che si tratta di assestamenti geologici. Lo tsunami insegna anche alla commare del mercato, se questo fosse necessario qui in Italia dopo tante catastrofi.

Il peccato? L'ignoranza congenita che affligge l'Italia dei raccomandati.

Il video



Articolo (p)Link   Storico Storico  Stampa Stampa
 
Questa campagna della Poretti la sposo in pieno, tal quale alla campagna contro la "costruzione" del Ponte di Messina e le fondamenta dei suoi futuri pilastri nella bocca magmatica di un vulcano sottomarino. L.M.

Terremoto. Ospedale del Mare a Napoli:

Urgente l'inchiesta della commissione parlamentare sul SSN

Intervento della senatrice Donatella Poretti parlamentare Radicali - Partito Democratico, segretaria della Commissione Sanita' e componente della Commissione d'inchiesta sull'efficacia e l'efficienza del SSN

L'Ospedale del Mare, il piu' grosso dell'Italia Meridionale (450 posti letto e 190 milioni il costo stimato nel 2004), e' in costruzione in spregio alle piu' elementari norme di sicurezza a 8 km dal centro eruttivo del Vesuvio, nel quartiere Ponticelli di Napoli. In zona gialla, a 100 metri dalla zona rossa (1).
La delimitazione della zona rossa (con divieto assoluto di costruzione) e di quella gialla (zona a pericolosita' differita e da evacuare) intorno al Vesuvio, e' stata realizzata seguendo i confini amministrativi solo per esigenze logistiche e operative, essendo aree effettivamente a rischio. Solitamente la delimitazione della zona rossa viene fissata con una distanza dal centro del vulcano che oscilla tra 10 e 12 km, e questo avviene per la parte sud-est anche del Vesuvio, non per quella nord-ovest, per cui Ponticelli e l'Ospedale del Mare risultano in zona esclusa dal rischio-invasione della lava.
"L'area a maggiore pericolosita' -detta zona rossa- e' esposta al pericolo di scorrimento di colate piroclastiche e comprende 18 Comuni immediatamente circostanti al vulcano. La zona a minore pericolosita' -zona gialla- e' composta da 59 Comuni e corrisponde a tutta l'area che puo' essere interessata dalla ricaduta di piroclastiti e cenere, con spessori tali da causare il collasso delle coperture di un numero significativo di edifici". Cosi' certificava la scorsa legislatura il Governo in risposta ad una mia interrogazione parlamentare in merito (2).
Abbiamo gia' ripresentato una interrogazione al Governo all'avvio della legislatura (3), abbiamo rivolto pubblici appelli alla Protezione Civile, alla Commissione Grandi Rischi, all'Istituto Nazionale di Vulcanologia (4), ma tutto tace.
L'appello ora e' nel tavolo della commissione d'inchiesta sull'efficacia e l'efficienza del Servizio Sanitario Nazionale presieduta dal senatore Ignazio Marino, affinche' si occupi di un ospedale che, invece di accogliere i feriti di una eruzione, se va bene dovra' essere evacuato, se va male restera' sotto la lava.
Commissione che gia' ha aperto inchiesta sull'ospedale de L'Aquila crollato per il terremoto e che forse (come ribadito anche dal sen. Marino) ha maggior senso che si occupi anche dei disastri che possono essere prevenuti.
Le eruzioni dei vulcani, i terremoti, gli uragani non possono essere impediti, ma lo Stato ha il dovere di prevenire i rischi e non di mettere a rischio coscientemente la popolazione. Costruire un ospedale in quella zona e' rendersi complice di tentata strage.

(1) vedi cartina a questo link:
http://www.aduc.it/dyn/documenti/allegati/donatella/OspedaledelMare-cartina.pdf
(2) http://banchedati.camera.it/sindacatoispettivo_15/
(3) http://blog.donatellaporetti.it/?p=142
(4) http://blog.donatellaporetti.it/?p=582

Articolo (p)Link   Storico Storico  Stampa Stampa
 
Di Loredana Morandi (del 16/01/2005 @ 08:12:22, in Ambiente, linkato 1552 volte)

1500 termometri scoppiano in una farmacia di Monte Mario, un fenomeno davvero preoccupante nel quartiere dove vivo. Leggo la notizia da La Repubblica e, considerando la riprovata idiozia se non addirittura l'ignoranza congenita di Legambiente in Roma, di cui l'articolo reca il commento, opto per un fenomeno di poltergaist o per la partita fallata. I romani di legambiente sono infatti coloro che volevano lanciare una nuvola di palloncini colorati durante il passaggio degli aerei delle frecce tricolori sul cielo di Roma, con il rischio di provocare un incidente con dimenzioni catastrofiche in città il 2 giugno. Dopo aver attentato alla mia città l'intervistato poi si è conquistato il titolo permanente de "il belloccio" quando, proprio in occasione del 2 di giugno e la parata militare, io, organizzatrice dell'evento del lancio dei fiori e ufficio stampa dell'organizzazione di 4 ponti per la pace ho dovuto ricorrere ai sensi della legge sulla stampa sul suo comunicato di auto attribuzione dell'evento più fotografato del giorno. Gentaccia.

http://www.repubblica.it/news/ired/ultimora/rep_nazionale_n_938883.html

Articolo (p)Link   Storico Storico  Stampa Stampa
 
Di Loredana Morandi (del 08/11/2004 @ 04:30:55, in Ambiente, linkato 1654 volte)

Mentre impazza la furia contro la manifestazione non violenta dei precari di sabato, sulla quale ancora non ho avuto il tempo di scrivere nulla ma anticipo che scriverò che la spesa proletaria ce la potevano risparmiare, giunge la notizia di un giovane ambientalista ucciso da un treno in corsa. Mi domando: e una bella indagine per omicidio colposo al ferroviere? L'uomo era già seccato per essersi dovuto fermare due ore in stazione a causa dei manifestanti, vedendo alcune persone alzarsi al suo passaggio dal binario se aveva tolto il freno di emergenza lo ha mollato il tempo sufficiente per lasciare il treno alla sua corsa e uccidere un ragazzo innocente. Non piacerà ai sindacati, ma la conosciamo tutti la perenne battaglia del cittadino contro l'impiegato pubblico menefreghista... Segue l'articolo di Repubblica.

Un attivista di 23 anni ha avuto una gamba tranciata
Soccorso dai medici sul posto, è poi deceduto in ospedale

Francia, si incatena sui binari per protesta: ucciso dal treno
Secondo le ferrovie francesi il macchinista ha azionato il freno d'emergenza dopo aver visto alcune persone ferme sulle rotaie

Germania, poliziotti
controllano i binari
 
PARIGI - Un dimostrante di 23 anni è morto travolto da un treno che trasportava scorie nucleari dalla Francia alla Germania. Il giovane, che si era incatenato ai binari nella stazione di Avricourt, non distante Nancy, è stato investito dal passaggio del treno, che gli ha tranciato di netto una gamba. Soccorso dai medici è morto poco dopo in ospedale. Voleva protestare contro il trasporto di materiale nucleare e richiamare, in questo modo, l'attenzione delle autorità sulla "banalizzazione" di questo traffico e sulla "vulnerabilità di questi convogli".

"Il macchinista - ha riferito una portavoce delle Ferrovie francesi - aveva notato un gruppo di persone sedute sui binari. Alcune di loro si sono alzate in piedi. Il macchinista ha azionato il freno d'emergenza, ma una di loro è rimasta sui binari e ha avuto una delle due gambe troncate dalle ruote". Poco prima che si consumasse la tragedia il viaggio del treno era stato ritardato di due ore a causa di altri due dimostranti che si erano legati ai binari. Era intervenuta la polizia che li aveva trascinati via a forza.

ll fatto ha sollevato in Francia grande emozione e tristezza. I verdi hanno chiesto un "credibile dibattito democratico" sul nucleare e hanno denunciato che "una volta di troppo, una manifestazione non violenta si è conclusa in dramma". Chiederanno anche alla compagnia generale per il materiale nucleare (Cogema) di sospendere questi viaggi.

Anche il Reseau sortir, cui fanno capo 695 associazioni, ha chiesto "una moratoria totale" dei trasporti di materiale nucleare. Un responsabile ha ricordato che il gruppo spinge a dimostrare contro i trasporti di materiale nucleare, ma non a legarsi alle rotaie. E' comunque - ha aggiunto - una decisione che riguarda la responsabilità personale di ciascuno.

Il treno che trasportava i residui diretti al centro di stoccaggio di Gorlaben, in Germania, era partito ieri sera dal centro della Cogena, a Valognes. Trasporta 12 imballaggi di materiale nucleare trattato e vetrificato. In base a un accordo tra i governi francese e tedesco del gennaio del 2001, è previsto che ogni anno arrivino dalla Germania una parte dei residui di materiale nucleare utilizzato per la produzione di energia elettrica. Questo materiale viene lavorato e vetrificato per essere poi ricaricato su un treno e sistemato nel centro di stoccaggio di Garleben.

E in previsione dell'arrivo del convoglio sale la tensione in Germania. Migliaia di poliziotti antisommossa sono pronti a intervenire per controllare le numerose manifestazioni di protesta annunciate dagli antinuclearisti lungo il tragitto del convoglio. Centinaia di persone hanno manifestato questa sera a Hitzacker, nel nord. Con fiaccole e candele, i dimostranti hanno chiesto la chiusura di "tutti gli impianti nucleari nel mondo".

(7 novembre 2004)

Articolo (p)Link   Storico Storico  Stampa Stampa
 
Di Loredana Morandi (del 04/10/2004 @ 18:15:33, in Ambiente, linkato 1575 volte)
Roma, 4 ott. – “Se davvero il parlamento vuole celebrare il Santo di Assisi può farlo cancellando definitivamente le proposte di legge presentate dal centro destra per smantellare la legislazione sulla caccia”. Luana Zanella, coordinatrice dei deputati Verdi, sottolinea che il suo Gruppo “ha espresso un voto di profonda convinzione al testo della legge approvata dalla Camera che istitutuisce la festività del 4 ottobre. Tuttavia, insieme ai valori della pace e del dialogo, non possiamo dimenticare il rispetto e la tutela degli animali: proprio le intenzioni di buona parte della attuale maggioranza sono davvero sconfortanti in questo senso perché mirano a fare carta straccia delle legislazione attuale, saggio punto di equilibrio tra le istanze del mondo venatorio non fondamentalista e le necessità di tutela dell’ecosistema”.
Articolo (p)Link   Storico Storico  Stampa Stampa
 
Di Loredana Morandi (del 29/09/2004 @ 16:49:53, in Ambiente, linkato 1560 volte)
Dichiarazione del senatore della Margherita, Giuseppe Vallone. «Se le lunghe gestazioni offrissero la certezza di un buon prodotto finale, allora avremmo accettato di buon grado i tre anni di incubazione. Purtroppo non è così e questo prodotto non solo arriva fuori tempo massimo, ma è mediocre soprattutto nella parte in cui introduce le misure di diretta applicazione che, peraltro, incidono sulle competenze regionali e sono anche in contrasto con la Costituzione». Lo ha dichiarato il senatore della Margherita Giuseppe Vallone intervenendo in Aula contro la delega ambientale. «Č evidente - ha aggiunto Vallone - che le motivazioni nascoste dietro alla scelta del Governo, non altrimenti comprensibile, sono altre e vanno ricercate nel fatto che la maggioranza ha voluto compiacere quella lobby di amici portatrice di forti interessi in un comparto così pieno di prospettive di guadagno e profitto. Probabilmente - ha concluso Vallone - andava assecondato il business di qualcuno. Ma una cosa è certa: non sono gli interessi nazionali l'obiettivo e la fonte di ispirazione dell'Esecutivo». Roma, 29 settembre 2004
Articolo (p)Link   Storico Storico  Stampa Stampa
 
Di Loredana Morandi (del 29/09/2004 @ 16:26:48, in Ambiente, linkato 1543 volte)
Dichiarazione di Gigi Malabarba, capogruppo PRC al Senato. "L'incenerimento di rifiuti ferrosi, anche radioattivi, in impianti impropri alimenterà le ecomafie, mentre più in generale norme più lassiste in materia ambientale già provocano ondate di illegalità al solo annuncio, ha dichiarato Gigi Malabarba, capogruppo Prc al Senato, intervenendo in Aula contro al cosiddetta delega ambientale. La fiducia sulla delega annunciata dal governo per la seconda volta, insieme all'evidente mancanza di copertura finanziaria costituiscono un ulteriore sfregio nei confronti del  Parlamento e della Costituzione: vale la pena di indignarsi di ribellarsi, come continua a fare il popolo di Acerra", ha concluso Malabarba. Roma 29-9-2004
Articolo (p)Link   Storico Storico  Stampa Stampa
 
Di Loredana Morandi (del 28/09/2004 @ 15:03:56, in Ambiente, linkato 1518 volte)

CONFERENZA STAMPA

Domani, martedì 28 settembre, alle 12.00,
presso la sala Gialla di Palazzo Madama,

DELEGA AMBIENTALE: VERDI,  LO SFASCIO CONTINUA

La fiducia sul ddl di delega ambientale viene posta senza che sia iniziata la discussione generale e senza che il provvedimento sia stato incardinato. Ciò costituisce un pericoloso precedente, infatti, è la prima volta che una procedura del genere viene adottata.
I Verdi sono stati sempre contrari a questo provvedimento e il numero dei loro emendamenti è direttamente proporzionale all'entità della devastazione che in materia ambientale verrà provocata da questa delega.
Infatti, le nuove norme introducono alcune devastanti misure in favore dei peggiori inquinatori, del commercio illegale dei rifiuti ferrosi, degli speculatori edilizi.

Interverranno:

Sauro Turroni, Vicepresidente della Commissione ambiente di Palazzo Madama;

Stefano Boco, Capogruppo dei Verdi al Senato;

rappresentanti del WWF, Greenpeace, Italia Nostra, Mare Vivo e Legambiente.

Articolo (p)Link   Storico Storico  Stampa Stampa
 

Una ferma presa di posizione sulla vicenda caccia in Italia e sui ripetuti tentativi di ignorare le regole arriva dagli uffici di Bruxelles di Birdlife International, la maggiore federazione mondiale per la conservazione degli uccelli selvatici, di cui la LIPU è il partner italiano.

Con una lettera indirizzata a Nicholas Hanley, capo unità della DG Ambiente della Commissione Europea, Birdlife International sottolinea come i tentativi di modificare i termini dei periodi di caccia in Italia (regolati dal cosiddetto Key Concept Document) da parte del Ministero delle Politiche Agricole italiano non siano supportati da alcuna giustificazione scientifica.

In particolare, afferma Birdlife, il recente report prodotto dal Ministero delle Politiche Agricole e inviato alla Commissione Europea <<non offre alcun nuovo dato che potrebbe condurre ad una riconsiderazione dei dati formalmente inclusi nel Key Concept Document per l’Italia e non sembra rispondere ai requisiti chiaramente indicati dalla Commissione>>.
In un momento in cui esistono fortissimi argomenti che spingono verso una maggiore protezione degli uccelli selvatici, il rischio, secondo Birdlife International, è dunque quello di stravolgere i dati scientifici e le regole con una pressione politica che nulla ha a che fare con le corrette procedure ed il rispetto dei dati.

Il grave allarme lanciato da Birdlife International si conclude con l’appello alla Commissione Europea di <<dare un chiaro segnale alle autorità italiane, affinché queste procedano solo se e quando i requisiti per la modifica delle date di caccia in Italia richiesti dalla Commissione, in termini di dati scientifici attendibili e di approccio metodologico, siano pienamente soddisfatti>>.

Secondo la LIPU il comunicato di Birdlife International dimostra come in Italia, sulla vicenda caccia, le regole stiano ormai saltando completamente. <<Già nel Dicembre del 2002”, afferma Danilo Selvaggi, responsabile dei Rapporti istituzionali della LIPU, “il Ministero delle Politiche Agricole aveva presentato una serie di dati del tutto insoddisfacenti, che la Commissione Europea aveva ovviamente respinto con la raccomandazione, rivolta all’Italia, dell’indispensabile rispetto delle regole. Tuttavia, come se quella cattiva figura non fosse bastata, un nuovo report, sostanzialmente con gli stessi dati, è stato inviato nei giorni scorsi alla Commissione. L’esito non potrà che essere lo stesso e i dati verranno di nuovo respinti>>.

Secondo la LIPU, la continua forzatura delle regole da parte del Ministero delle Politiche Agricole ha un obiettivo chiarissimo: modificare la legge italiana sulla caccia (157/92). Questa modifica può però avvenire solo in presenza di una profonda revisione dei documenti ufficiali europei, soprattutto in termini di specie cacciabili e periodi di caccia.<<Ma per modificare tali documenti - continua Selvaggi - servono dati scientifici. E i dati scientifici ufficiali, gli unici che contano, dicono esattamente il contrario di quanto sostenuto dal Ministero dell’Agricoltura o incluso nelle proposte parlamentari di modifica della legge. Per fare solo un esempio, ben 11 delle specie di uccelli che si vorrebbero includere tra quelle cacciabili sono addirittura assenti dagli allegati della Direttiva europea. Un fatto clamoroso che porterebbe alla bocciatura certa, in sede europea, dell’eventuale nuova legge italiana . <<Riteniamo a questo punto - conclude Selvaggi - che il Governo italiano non possa più astenersi dall’intervenire e mettere un freno ad una situazione, quella sulla caccia in Italia, che francamente sta superando ogni limite>>. Parma, 27 Settembre 2004

Articolo (p)Link   Storico Storico  Stampa Stampa
 
Pagine: 1 2 3 4
Ci sono  persone collegate

< agosto 2019 >
L
M
M
G
V
S
D
   
1
2
3
4
5
6
7
8
9
10
11
12
13
14
15
16
17
18
19
20
21
22
23
24
25
26
27
28
29
30
31
 
             






Cerca per parola chiave
 

Titolo
Ambiente (38)
Associazioni Giustizia (52)
Economia (86)
Estero (187)
Giuristi (134)
Gruppo Cellule Staminali (1)
Indagini (210)
Lavoratori Giustizia (1)
Magistratura (2170)
Osservatorio (1)
Osservatorio Famiglia (512)
Politica (926)
Redazionale (68)
Sindacati Giustizia (326)
Sindacato (221)
Telestreet (7)
Varie (82)

Catalogati per mese:
Novembre 2005
Dicembre 2005
Gennaio 2006
Febbraio 2006
Marzo 2006
Aprile 2006
Maggio 2006
Giugno 2006
Luglio 2006
Agosto 2006
Settembre 2006
Ottobre 2006
Novembre 2006
Dicembre 2006
Gennaio 2007
Febbraio 2007
Marzo 2007
Aprile 2007
Maggio 2007
Giugno 2007
Luglio 2007
Agosto 2007
Settembre 2007
Ottobre 2007
Novembre 2007
Dicembre 2007
Gennaio 2008
Febbraio 2008
Marzo 2008
Aprile 2008
Maggio 2008
Giugno 2008
Luglio 2008
Agosto 2008
Settembre 2008
Ottobre 2008
Novembre 2008
Dicembre 2008
Gennaio 2009
Febbraio 2009
Marzo 2009
Aprile 2009
Maggio 2009
Giugno 2009
Luglio 2009
Agosto 2009
Settembre 2009
Ottobre 2009
Novembre 2009
Dicembre 2009
Gennaio 2010
Febbraio 2010
Marzo 2010
Aprile 2010
Maggio 2010
Giugno 2010
Luglio 2010
Agosto 2010
Settembre 2010
Ottobre 2010
Novembre 2010
Dicembre 2010
Gennaio 2011
Febbraio 2011
Marzo 2011
Aprile 2011
Maggio 2011
Giugno 2011
Luglio 2011
Agosto 2011
Settembre 2011
Ottobre 2011
Novembre 2011
Dicembre 2011
Gennaio 2012
Febbraio 2012
Marzo 2012
Aprile 2012
Maggio 2012
Giugno 2012
Luglio 2012
Agosto 2012
Settembre 2012
Ottobre 2012
Novembre 2012
Dicembre 2012
Gennaio 2013
Febbraio 2013
Marzo 2013
Aprile 2013
Maggio 2013
Giugno 2013
Luglio 2013
Agosto 2013
Settembre 2013
Ottobre 2013
Novembre 2013
Dicembre 2013
Gennaio 2014
Febbraio 2014
Marzo 2014
Aprile 2014
Maggio 2014
Giugno 2014
Luglio 2014
Agosto 2014
Settembre 2014
Ottobre 2014
Novembre 2014
Dicembre 2014
Gennaio 2015
Febbraio 2015
Marzo 2015
Aprile 2015
Maggio 2015
Giugno 2015
Luglio 2015
Agosto 2015
Settembre 2015
Ottobre 2015
Novembre 2015
Dicembre 2015
Gennaio 2016
Febbraio 2016
Marzo 2016
Aprile 2016
Maggio 2016
Giugno 2016
Luglio 2016
Agosto 2016
Settembre 2016
Ottobre 2016
Novembre 2016
Dicembre 2016
Gennaio 2017
Febbraio 2017
Marzo 2017
Aprile 2017
Maggio 2017
Giugno 2017
Luglio 2017
Agosto 2017
Settembre 2017
Ottobre 2017
Novembre 2017
Dicembre 2017
Gennaio 2018
Febbraio 2018
Marzo 2018
Aprile 2018
Maggio 2018
Giugno 2018
Luglio 2018
Agosto 2018
Settembre 2018
Ottobre 2018
Novembre 2018
Dicembre 2018
Gennaio 2019
Febbraio 2019
Marzo 2019
Aprile 2019
Maggio 2019
Giugno 2019
Luglio 2019
Agosto 2019

Gli interventi piů cliccati

Titolo
Bianco e nero (236)
I gatti di G.Q. (25)

Le fotografie piů cliccate

Titolo
G.Q. Non ha mai pubblicato pubblicità in otto anni e se iniziasse ora?

 Si, a me non disturba
 No, non mi piace



Titolo






A.N.M.
A.N.M. new
A.D.M.I.
Argon News
A.I.M.M.F.
Argon News Redazione
Artists Against War
Articolo 3
BloggersPerLaPace
Comitato Sfruttatori ATU
Commissariato PS Online
dBlog.it Open Source
Erga Omnes
Eugius
Filo Diritto
Intesaconsumatori
Geopolitica
Giuristi Democratici
Giuristi Democratici Roma
Magistratura Democratica
M.D. Toscana
Medel
Medicina Democratica
Magistratura Indipendente
Movimento per la Giustizia
Nazionale Magistrati
Non Solo Giustizia
Osservatorio Bresciano
Osservatorio Romano
Sorgente D'Amore
Studio Cataldi
Studio Celentano
Studio Tidona
Toghe Lucane
Uguale per Tutti
Unitŕ per la Costituzione
Unicost Milano
Unione Internazionale Magistrati
Morandi Senato
About me







http://www.wikio.it
Wikio
Iscriviti a GQ su FriendFeed
Blogstreet - dove il blog č di casa
Iscriviti a GQ su Twitter
Powered by FeedBurner


Blog Link










19/08/2019 @ 12.31.38
script eseguito in 500 ms