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Pirate Bay non si nasconde bene dietro al dito del decreto legislativo 70/2003.

Loredana Morandi
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Di seguito gli interventi pubblicati in questa sezione, in ordine cronologico.
 
 
Di Loredana Morandi (del 30/11/2011 @ 08:58:53, in Associazioni Giustizia, linkato 2029 volte)
COMUNITA' DI SANT'EGIDIO

Contro la pena di morte nel mondo
20 ministri di giustizia nella Capitale

Il summit, giunto alla sesta edizione, promuove un laboratorio di proposte per sviluppare visioni comuni e trovare soluzioni

ROMA - È una lotta tra dicotomie: luce e buio, vita e morte. Così la Giornata Internazionale di Cities for Life rilancia il tema dell’abolizione della pena capitale: «No Justice without Life». Martedì 29 e mercoledì 30 novembre, Roma – insieme a 1.400 città sparse in 87 Paesi nel mondo, ospita l’iniziativa «Città per la Vita, Città contro la Pena di morte», organizzata dalla Comunità di Sant’Egidio. E, per l’occasione, arrivano nella Capitale 20 ministri della Giustizia. Primo appuntamento, martedì 29, con il VI congresso internazionale dei ministri della Giustizia, dal titolo “Dalla moratoria all’abolizione della pena capitale No Justice Without Life” (dalle 9.30, Palazzo Altieri, piazza del Gesù 50); partecipano, tra gli altri, il neo ministro della Giustizia italiano, Paola Severino e i colleghi di Francia, Costa d’Avorio, Mali, Rwanda, Tanzania, Cambogia, Ecuador, Honduras, Norvegia, esponenti di Unione Europea, Mongolia, Filippine, Guinea Bissau, Mozambico, Burundi insieme ad una delegazione di deputati e senatori dell'Illinois, ultimo stato degli Usa ad avere abolito la pena capitale nel 2011.

«NO ALLA PENA DI MORTE» – Con l’importante summit – giunto alla sesta edizione (l’appuntamento si ripete dal 2004) – la Comunità di Sant’Egidio promuove un laboratorio di proposte per sviluppare visioni comuni e trovare soluzioni a quei casi dove la massima pena è ancora in vigore. Mercoledì 30, i rappresentanti dei diversi governi incontrano il presidente del Senato, Renato Schifani. Negli ultimi anni, la pena di morte è stata abolita (per tutti i reati) in Bhutan, Grecia, Samoa, Senegal e Turchia (2004), in Liberia e Messico, nel 2005, Filippine (2006) fino ad arrivare alla cancellazione in Albania, Isole Cook, Kyrgyzstan, Ruanda e, parzialmente, Kazakstan (2007). E, ancora, nel 2008, Uzbekistan e Argentina, nel 2009 Burundi e Togo, nel 2010, Gabon. Cronistoria che arriva al 2011 con l’Illinois che è diventato il 16esimo stato degli Usa ad aver abolito la pena capitale. Altri undici paese hanno emesso sentenze capitali ma hanno continuato a non eseguire condanne a morte: parliamo di Aghanistan, Brunei Darussalam, Corea del Sud, India, Indonesia, Laos, Maldive, Myanmar, Pakistan, Sri Lanka e Thailandia. Anche grazie alla Giornata internazionale contro la pena di morte, e a molte altre iniziative che ribadiscono un netto “no alla pena capitale”, meno della metà dei paesi mantenitori ha eseguito condanne a morte e in meno di un terzo di questi paesi si sono eseguite condanne a morte ogni anno nell’ultimo quadriennio. C’è, ancora, però molto da fare.

COLOSSEO ILLUMINATO – Per il summit romano sono attese testimonianze di ex condannati a morte e parenti delle vittime: da Anthony Graves, che è stato rilasciato il 27 ottobre del 2010 dopo aver trascorso 16 anni nel braccio della morte (condannato con l’accusa di essere stato complice in un omicidio plurimo), a Dave Atwood, uno degli uomini più impegnati nella lotta contro la pena di morte negli Stati Uniti. A Roma, il 30 novembre alle 19.00, si svolge la Cerimonia finale della manifestazione con l’illuminazione “speciale” del Colosseo, diventato il simbolo mondiale della Giornata Internazionale di Cities For Life.

Simona De Santis - 29 novembre 2011
http://roma.corriere.it/roma/notizie/cronaca/11_novembre_29/sant-egidio-giornata-pena-capitale-1902346345205.shtml

La Rassegna

PENA MORTE: DOMANI 'CITIES FOR LIFE', AL COLOSSEO ILLUMINAZIONE ...

Agenzia di Stampa Asca - ‎12 ore fa‎
(ASCA) - Roma, 29 nov - Si celebra domani la Giornata Internazionale delle ''Citta' per la Vita, Citta' contro la Pena di morte'' in ricordo dell'anniversario della prima abolizione della pena capitale ad opera di uno stato europeo, il Granducato di ...

Pena di morte: Severino, Italia in prima linea in campagna per ...

Adnkronos/IGN - ‎22 ore fa‎
Roma, 29 nov. - (Adnkronos) - "L'Italia e' in prima linea nella campagna contro la pena di morte". Lo ha detto il ministro della Giustizia, Paola Severino, nel saluto rivolto in apertura del sesto Congresso internazionale dei ministri della Giustizia ...

Contro la pena di morte nel mondo 20 ministri di giustizia nella ...

Corriere della Sera - ‎29/nov/2011‎
ROMA - È una lotta tra dicotomie: luce e buio, vita e morte. Così la Giornata Internazionale di Cities for Life rilancia il tema dell'abolizione della pena capitale: «No Justice without Life». Martedì 29 e mercoledì 30 novembre, Roma – insieme a 1.400 ...

Il Comune aderisce a manifestazione globale contro la pena capitale

Il Resto del Carlino - ‎28/nov/2011‎
Reggio Emilia, 28 novembre 2011 - Nel 2010 le esecuzioni capitali sono state 5.837, quasi cento in più rispetto al 2009 e al 2008. Di queste, quasi 5mila sono avvenute in Cina, che mantiene questo tragico primato con l'85,6% del totale. ...

Beni culturali: il Maschio Angioino illuminato celebra abolizione ...

Adnkronos/IGN - ‎26/nov/2011‎
Roma, 26 nov.(Adnkronos) - Il Maschio Angioino illuminato in tutta la sua bellezza. Anche Napoli aderisce alla Giornata Internazionale 'Citta' per la Vita - Citta' contro la Pena di Morte' promossa dalla Comunita' di Sant'Egidio che ricorda ...

LAMEZIA T./COMUNE: PALAZZO S.DOMENICO ILLUMINATO CONTRO PENA DI MORTE

Agenzia di Stampa Asca - ‎26/nov/2011‎
(ASCA) - Lamezia Terme (Cz), 26 nov - Il Comune di Lamezia Terme ha aderito, per il secondo anno, alla campagna internazionale ''Cities for life'', la giornata contro la pena di morte, organizzata e promossa dalla comunita' di Sant'Egidio, ...

Dal Furore al Perdono: la testimonianza di Marietta Lane il 2 ...

Tuononews.it - Quotidiano online di informazione e cultura di - ‎8 ore fa‎
ALESSANDRIA - La Comunità di Sant'Egidio è tra i promotori della Giornata Mondiale delle Città per la Vita/Città contro la Pena di Morte che si celebra ogni anno il 30 novembre, in ricordo dell'anniversario della prima abolizione della pena di morte ad ...

Una giornata ?Per un mondo senza la pena di morte?

InfoOggi - ‎9 ore fa‎
ROMA, 29 NOVEMBRE 2011 – Oggi e domani a Roma il no alla pena capitale del VI Congresso internazionale dei Ministri della Giustizia organizzato dalla Comunità di Sant'Egidio. La capitale, insieme a 1.400 città sparse in 87 Paesi nel mondo, ...

Pena di morte, il 2011 anno positivo sul fronte dell'abolizione

RomaToday - ‎12 ore fa‎
Tema sempre attuale, quello della pena di morte, e che scalda il dibattito sui diritti umani in tutto il mondo. Se ne parla costantemente e forse anche per questo si può dire che il 2011 è stato un anno positivo sul fronte abolizionista: l'Illinois è ...

Genova contro la pena di morte - Dagli Usa la madre coraggio ...

Genova OggiNotizie - ‎13 ore fa‎
Anche Genova aderisce alla manifestazione internazionale “Città per la vita, contro la pena di morte”, promossa dalla Comunità di Sant'Egidio, dando per l'occasione un nuovo look a piazza De Ferrari e ospitando un incontro con una donna americana che ...

"Cities for Life": la Comunità di Sant'Egidio rinnova l'impegno ...

Radio Vaticana - ‎16 ore fa‎
Domani si celebra la giornata internazionale delle “Cities for Life”, organizzata dalla Comunità di Sant'Egidio, durante la quale centri grandi e piccoli si coalizzeranno per dire "no" alla pena di morte. Per l'occasione, si sono riuniti a Roma più di ...

LUCI SU BOCCACCIO, CONTRO LA PENA DI MORTE

MET - Provincia di Firenze (Comunicati Stampa) - ‎18 ore fa‎
Il Comune di Certaldo aderisce alla “Giornata mondiale delle città per la vita - città contro la pena di morte” promossa dalla Comunità di Sant'Egidio, che invita ad illuminare il 30 novembre un edificio o monumento particolare della città, ...

Le Colonne Romane di Brindisi saranno illuminate contro la pena di ...

Giornale di Puglia - ‎19 ore fa‎
di Daniele Martini. Arriva una bella notizia per la città di Brindisi: il comune ha aderito alla Giornata Internazionale delle Città per la Vita/Città contro la Pena di Morte. Per quel che riguarda la sollecitazione ad aderire all'iniziativa, ...

Il Maschio Angioino si illumina contro la pena di morte

NapoliToday - ‎19 ore fa‎
L'appuntamento è per questa sera dalle 20 alle 24. Tra le altre iniziative un convegno nella Sala dei Baroni organizzato dalla Coalizione Italiana Contro la Pena di Morte Onlus Anche Napoli partecipa alla Giornata Internazionale "Città per la Vita ...

Per un mondo senza pena di morte

Internazionale - ‎20 ore fa‎
È in corso a Roma il sesto congresso internazionale dei ministri della giustizia per la Giornata internazionale delle città contro la pena di morte, organizzato dalla Comunità di Sant'Egidio. Insieme al ministro della giustizia italiano Paola Severino ...

PENA DI MORTE: SEVERINO, ABOLIZIONE TUTELA I DIRITTI CIVILI

Stato-oggi - ‎20 ore fa‎
(AGI) - Roma, 29 nov. - “La lotta alla pena di morte e' un tema caro all'Italia perche' siamo convinti che la sua abolizione dia un contributo alla tutela dei diritti civili perche' non costituisce in alcun modo una garanzia di sicurezza”. ...

Severino: “Bisogna arrivare all'abolizione della pena di morte nel ...

Blitz quotidiano - ‎21 ore fa‎
ROMA, 29 NOV – ''La pena di morte e' un tema caro all'Italia. Siamo convinti che l'abolizione contribuira' alla tutela dei diritti civili perche' non costituisce una garanzia di sicurezza in alcun modo''. Lo ha affermato il ministro della Giustizia, ...

Sant'Egidio, la Giornata contro la pena di morte

Romasette.it - ‎22 ore fa‎
L'iniziativa che la comunità di Trastevere organizza per sostenere la lotta all'abolizione dell'esecuzione capitale. I dati della campagna iniziata dieci anni fa e gli appuntamenti a Roma di Nicolò Maria Iannello Si inaugura oggi la decima edizione di ...

Colonne Romane illuminate contro la pena di morte

Brundisium.net (Comunicati Stampa) - ‎28/nov/2011‎
Il Comune di Brindisi ha aderito alla Giornata Internazionale delle Città per la Vita/Città contro la Pena di Morte. La sollecitazione ad aderire all'iniziativa è giunta dal Presidente dell'Anci Delrio che l'ha estesa a tutti i Comuni invitando ad ...

Città per la vita. Roma contro il boia

Romagiornoenotte.it - ‎28/nov/2011‎
ROMA, 28 novembre 2011- Si svolge dal 29 novembre fino al 2 dicembre la manifestazione Cities for Life - Città per la vita - giornate internazionali per la vita contro la pena di morte. Si tratta della più grande mobilitazione planetaria per indicare ...

CITIES FOR LIFE, OLTRE 1.400 CITTÀ PER FERMARE LA PENA DI MORTE

ilVelino/AGV Agenzia Giornalistica il Velino - ‎28/nov/2011‎
Roma - Più di 20 ministri della Giustizia a Roma per un summit sull'abolizione della pena di morte. Il congresso - “Dalla moratoria all'abolizione della pena capitale. No Justice Without Life", organizzato dalla Comunità di Sant'Egidio - inaugura la ...

Milano: Comune aderisce a giornata internazionale 'Citta' per la vita'

Libero-News.it - ‎28/nov/2011‎
ilano, 28 nov. - (Adnkronos) - Il Comune di Milano aderisce alla Giornata internazionale delle 'Citta' per la Vita - Citta' contro la Pena di Morte', in programma il 30 novembre per ricordare la prima abolizione della pena capitale avvenuta nel ...

BOLOGNA: L'INTERVENTO DEL SINDACO MEROLA SULL'ADESIONE ALLA ...

AgenParl - Agenzia Parlamentare - ‎28/nov/2011‎
(AGENPARL) - Roma, 28 nov - "La città di Bologna ha aderito alla decima edizione della campagna internazionale Città per la Vita – Città contro la pena di morte, promossa dalla Comunità di Sant'Egidio, organizzazione che dalla seconda metà degli anni ...

Faenza contro la pena di morte

Ravenna24ore - ‎28/nov/2011‎
Il Comune di Faenza aderisce anche quest'anno alla “Giornata mondiale delle Città per la vita - Contro la pena di morte” (30 novembre 2011), promossa dalla Comunità di Sant'Egidio di Roma con l'obiettivo di giungere all'abolizione universale della pena ...

EMPOLI SI ILLUMINA CONTRO LA PENA DI MORTE

MET - Provincia di Firenze (Comunicati Stampa) - ‎28/nov/2011‎
Il Comune di Empoli aderisce alla decima edizione della “Giornata mondiale delle città per la vita - città contro la pena di morte", che si celebrerà mercoledì prossimo, 30 novembre 2011. La giornata, promossa dalla Comunità di Sant'Egidio, ...

Municipio illuminato per la giornata contro la pena di morte

Mesagnesera (Blog) - ‎28/nov/2011‎
Mercoledì 30 novembre anche Mesagne, insieme a più di altre 1400 città nel mondo, celebrerà la giornata contro la pena di morte, iscrivendosi nel novero delle “Città per la vita”. A tal proposito, per aderire all'invito avanzato dalla Comunità di ...

Città illuminate contro la pena di morte

Mondointasca.org - ‎28/nov/2011‎
Martedì 29 e mercoledì 30 novembre saranno le giornate di Cities for life, la campagna internazionale nei centri urbani contro la pena di morte. In 1400 città in tutto il mondo, un monumento sarà illuminato simbolicamente e l'adesione al progetto, ...

PATTI, LA 'CITTÀ PER LA VITA' DICE NO ALLA PENA DI MORTE

Nebrodi e Dintorni (Blog) - ‎27/nov/2011‎
Il Comune di Patti aderisce alla Giornata Mondiale delle "Città per la Vita - Città contro la pena di morte" che si celebra ogni anno il 30 novembre. In tutto il mondo più di 1400 ''Città per la vita'' illuminano un monumento-simbolo contro la pena di ...

Da lunedì a mercoledì il Museo illuminato

LameziaWeb.biz - ‎27/nov/2011‎
Questa è una città contro la pena di morte. Il messaggio l'invia il Comune partecipando per il secondo anno consecutivo all'iniziativa mondiale “Cities for life” promossa dalla comunità di Sant'Egidio, il cui fondator, Andrea Riccardi è ministro per la ...

Napoli aderisce all'iniziativa: Città per la Vita

Universy.it - ‎26/nov/2011‎
Maschio Angioino illuminato. Anche Napoli aderisce alla Giornata Internazionale “Città per la Vita – Città contro la Pena di Morte” promossa dalla Comunità di Sant'Egidio che ricorda l'anniversario della prima abolizione della pena di morte ...

Il Maschio Angioino si illumina contro la pena di morte

Julie News - ‎26/nov/2011‎
NAPOLI – Anche la città di Napoli partecipa alla Giornata Internazionale “Città per la Vita – Città contro la Pena di Morte”: e lo fa illuminando in tutta la sua bellezza il Maschio Angioino. L'appuntamento partenopeo è per martedì 29 novembre, ...

A Palazzo Comunale “Città per la vita – Città contro la pena di morte”

tuttoggi.info - ‎26/nov/2011‎
La Caritas diocesana di Foligno, la Casa dei Popoli e la Comunità di Sant'Egidio, con il Patrocinio del Comune di Foligno, promuovono la giornata “Città per la vita – Città contro la pena di morte” a sostegno della risoluzione dell'Onu per la moratoria ...

Bologna aderisce alla campagna internazionale “Città per la Vita ...

Sassuolo 2000 - ‎25/nov/2011‎
Il 30 novembre Bologna aderisce, insieme a più di 1.400 città in tutto il mondo, alla campagna internazionale Città per la Vita – Città contro la pena di morte, promossa dalla Comunità di Sant'Egidio. Si intende in questo modo dare luogo a una ...

Milano contro la pena di morte

Liberoinformato - ‎28/nov/2011‎
(Liberoinformato) – Il Comune di Milano aderisce alla Giornata internazionale delle “Città per la Vita – Città contro la Pena di Morte”, in programma il 30 novembre per ricordare la prima abolizione della pena capitale avvenuta nel Granducato di ...

Cities for life

Lamezia Terme.it - ‎26/nov/2011‎
Il Comune di Lamezia Terme ha aderito, per il secondo anno, alla campagna internazionale "Cities for life", la giornata contro la pena di morte, organizzata e promossa dalla comunità di Sant'Egidio, il cui fondatore, Andrea Riccardi, è attualmente ...

Beni culturali: il Maschio Angioino illuminato celebra abolizione ...

La Repubblica Napoli.it - ‎26/nov/2011‎
(Adnkronos) - Conclude i lavori Arianna Ballotta (presidente Coalizione Italiana contro la Pena di Morte Onlus). Modera Nello Mazzone, Premio Giornalisti contro la camorra 2011. Giovedi' 1° dicembre si terra' a Pozzuoli, alle ore 9,30 nella sede della ...

Napoli aderisce all'iniziativa "Città per la Vita" della Comunità ...

Julie News - ‎26/nov/2011‎
Martedì 29 novembre, dalle ore 20,00 alle 24,00, il monumento-simbolo di Napoli sarà illuminato contro la pena di morte. Dalle 20,00 alle 21,00 ci sarà un presidio delle associazioni organizzatrici. Giovedì 30 novembre, alle ore 9,30 convegno Sala dei ...
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Di Loredana Morandi (del 23/11/2011 @ 09:43:12, in Associazioni Giustizia, linkato 2073 volte)
Testimoni di giustizia.... e di coraggio e civiltà


20/11/2011

CATANZARO, 20 NOV. 2011 - Siamo rimasti particolarmente colpiti e commossi dall’incredibile iniezione di coraggio e di civiltà che ci ha consegnato la II Giornata Nazionale dei Testimoni di Giustizia tenutasi venerdì scorso a Catanzaro. Vi abbiamo partecipato da spettatori, credendo di assistere ad uno dei tanti convegni sul tema, ma in realtà ne siamo usciti con la consapevolezza di aver assistito ad una vera e propria lezione di vita, i cui spunti continueranno a lungo ad instillare momenti di riflessione.

L’evento, organizzato dalla Fondazione “Don Francesco Caporale” guidata da Fulvio Scarpino, ha avuto infatti l’indiscusso merito di puntare i riflettori su un argomento vitale per la dignità della convivenza civile e per incoraggiare percorsi di legalità, specialmente in un territorio come quello calabrese in cui il malaffare si manifesta con inusitata violenza. Perciò non ci ha sorpreso più di tanto l’enfasi con cui il secondo canale della RAI ha presentato la manifestazione di Catanzaro durante il TG2 serale di sabato scorso.

La valenza di questa giornata è da ricercarsi soprattutto nell’opera di sensibilizzazione operata sul delicato argomento giacché, spesso, questo non viene pienamente percepito nella sua importanza sociale; tanto più che di sovente i testimoni di giustizia vengono erroneamente associati ai collaboratori di giustizia anche a causa di una normativa che andrebbe modificata.

Durante l’evento, che ha visto la prestigiosa presenza del dottor Vitaliano Esposito, procuratore generale della Corte di Cassazione, che mai era sceso in Calabria e mai fino ad ora aveva rilasciato interviste, sono stati premiati Salvatore Curcio, Don Tonino Vattiata e Teresa Buonocore, sorella di Pina Buonocore assassinata un anno fa: quest’ultima vicenda, particolarmente drammatica e commovente, ha lasciato un profondo segno alla II Giornata sui Testimoni di Giustizia, dando ulteriore significato ad un evento che – senza dimenticare l’alto valore dei relatori – ha fornito dalla Calabria e della Calabria il suo aspetto migliore, propositivo, incoraggiante. Una giornata che ha insegnato il valore della giustizia, ma anche del coraggio e del senso civico.
 

Movimento Civico “Catanzaronelcuore”

http://www.infooggi.it/articolo/catanzaro-nel-cuore-testimoni-di-giustizia-e-di-coraggio-e-civilta/20803/
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http://1.bp.blogspot.com/-VYIf80NtCKs/TfHrdZ545BI/AAAAAAAABck/W35YlPkqBeA/s1600/11_giugno_11_Meyer.jpg


Il Gruppo Abusi Infanzia e Adolescenza del Meyer
e il Movimento per l’infanzia


propongono il seminario

“Etica nell’ascolto del Bambino”

Sabato 11 giugno, Aula Magna AOU Meyer



Firenze – “Etica nell’ascolto del bambino”. E’ il tema al centro del seminario che sabato 11 giugno, a partire dalle ore 9 si terrà presso l’Aula Magna dell’Azienda Ospedaliero Universitaria Meyer di Firenze. L’iniziativa è organizzata dal GAIA (Gruppo Abusi Infanzia e Adolescenza) del Meyer e dal Movimento per l’Infanzia ed è indirizzata ad avvocati, medici, psicologi, pediatri, psicoterapeuti, infermieri, assistenti sociali e tutti coloro che operano nel sociale . L’evento si aprirà con la Lectio Magistralis della Professoressa Monica Toraldo Di Francia (Università degli Studi di Firenze, Dipartimento di Filosofia, Bioetica).

“Questo seminario – spiegano la Dott.ssa Stefania Losi, il Dott. Mario Puccioni e l'avvocato Girolamo Coffari, organizzatori dell'evento - è la sede dove riflettere e individuare i migliori metodi clinici e giuridici che si devono poter applicare nell’accoglienza e nella tutela di un minore in ambito di abuso. Il seminario si propone di raggiungere un duplice obiettivo che è quello di formare gli operatori ed aumentare la qualità della risposta istituzionale attraverso l’integrazione delle diverse competenze orientate alla tutela del bambino”.

Il diritto all’ascolto del minore è un concetto di recente elaborazione culturale e rappresenta una delle più importanti conquiste sociali,psicologiche e giuridiche a favore dei bambini degli ultimi decenni. L’operazione dell’ascolto risulta quindi oggettivamente complessa e necessita, quale condizione irrinunciabile di un’ adeguata competenza da parte degli operatori. “Ascoltare un minore significa però essere anche in grado di rispondere alle istanze di tutela che derivano proprio dal corretto ascolto. La Responsabilità e la Competenza quindi obbligano le istituzioni ad un impegno formativo rivolto agli operatori chiamati ad occuparsi del benessere dei bambini e ad un efficace dialogo fra le diverse competenze (famiglia- centri di ascolto- psicologi – pediatri – medici del pronto soccorso - avvocati – assistenti sociali – magistrati).

GAIA. Il Gruppo GAIA nasce nel 2002 al Meyer prendendosi carico di tutti quei minori sospetti vittime di abusi. L’esperienza nata con due medici, nel corso degli anni è stata via via integrata con operatori dai vari profili professionali. Attualmente fanno parte di GAIA operatori con differenti profili: pediatri, ginecologhi, medici di pronto soccorso, psicologi, psicoterapeuti, assistenti sociali. GAIA è il punto di riferimento all’interno del AOU Meyer per l'assistenza ai minori coinvolti in queste delicate situazioni e di riferimento anche per le autorità competenti nel rispondere con alta qualificazione professionale a tutta quella legislazione internazionale e nazionale di tutela ai minori che si sospetta essere vittima di abuso.

MOVIMENTO PER L'INFANZIA . Il Movimento per l'Infanzia è una realtà nazionale attivata dall'esperienza dell'Avv. Andrea Girolamo Coffari da anni impegnato nella tutela del bambino in ambito legale. Attualmente il Movimento per l'Infanzia svolge un'intensa attività di formazione a livello nazionale sulle tematiche del minore e della sua tutela. Si avvale di un nutrito gruppo di collaboratori in tutta Italia e si propone di creare una realtà di consulenza ed assistenza per le famiglie ed i minori che si imbattono in cause legali. Il presupposto di base del lavoro del Movimento per l'Infanzia è che i bambini sono una categoria sociale discriminata, e che la società civile moderna è ancora oscurata da modelli adultocentrici.
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INCONTRO FORMATIVO


“ASCOLTARE IL MINORE

I PROFESSIONISTI SI CONFRONTANO”




L’Osservatorio del Foro di Cagliari con l’Associazione Movimento per l’Infanzia e Camera Minorile in Cammino, organizzano per il 9 giugno 2011 dalle ore 15.30 alle ore 20.00 in Aula Magna della Corte d’Appello di Cagliari, l’evento formativo “Ascoltare il minore – I professionisti si confrontano”.

L’appuntamento sarà introdotto alle 15.30 dalla Dott.ssa M. Grazia Corradini (presidente della Corte d’Appello di Cagliari ed ex Presidente del Tribunale per i Minorenni) e sarà coordinato dall’Avv. Anna Panzali del Foro di Cagliari. La Dott.ssa Tiziana Mori (Ricercatrice (PHD) Università di Cagliari – Responsabile COOPI Sardegna) interverrà con una relazione dal titolo “L’ascolto del minore nelle Convenzioni Internazionali: retorica e diritti dei bambini”; poi sarà la volta della Dott.ssa Francesca Panzali (psicologa - psicoterapeuta e analista transazionale) con la relazione dal titolo "Separazione, divorzio e affidamento dei figli: situazione a rischio di PAS (Parental Alienation Syndrome). Tecniche di gestione del rischio."; interverrà poi l’Avvocato Andrea Coffari (Presidente Nazionale Movimento per l'Infanzia) con "L'etica nell'ascolto del minore, in famiglia e nelle istituzioni. Tutela del minore o autotutela dell'adulto?"; in seguito la Dott.ssa Maria Teresa Portoghese (Psicologa) ci parlerà della "Capacita' di ascolto e relazionale nei confronti del minore abusato e/o maltrattato. tecniche di comunicazione"; il Dott. Igor Olla (Pedagogista, professore a c. di Pedagogia Generale e di Pedagogia Generale e sociale, Facoltà di medicina e chirurgia dell'Università degli Studi di Cagliari) ci relazionerà sul "Ruolo della scuola nei casi di bullismo: prospettive e modalità di intervento a tutela delle vittime"; infine l’Avvocato Elisabetta Buldo (Segretario Nazionale Camera Minorile in Cammino) chiuderà il seminario con la relazione dal titolo “L’ascolto del minore nella giurisprudenza della Corte di Cassazione. Il diritto della difesa”.

L'evento ha suscitato così tanto interesse che i posti disponibili si sono esauriti in tempi rapidissimi e siamo molto spiacenti di aver dovuto rifiutare tante richieste. Parteciperanno all'evento 220 avvocati, 120 diverse professionalità a conferma dell'interesse trattato: assistenti sociali, educatori, psicologi, medici pediatri, infermieri, insegnanti, ricercatori universitari, giornalisti, dirigenti di comunità per minori, sindacalisti, mediatori culturali, mediatori familiari, associazioni di volontariato.

Le Associazioni che organizzano

L'Osservatorio del Foro di Cagliari è una libera associazione di professionisti avvocati, patrocinatori e praticanti avvocati. L'associazione è apolitica, apartitica e non persegue finalità di lucro. Le principali finalità sono quelle di raccogliere proposte, istanze, doglianze per disfunzioni o disservizi riferibili a tutte quelle attività nelle quali sono coinvolti i legali ed i cittadini nel settore giustizia, per rappresentarle formalmente alle autorità ed agli organi istituzionali competenti seguendone l'iter, l'istruzione e la loro definizione.

Altro importante compito dell'Osservatorio è quello di occuparsi di formazione e aggiornamento professionale per la categoria forense garantendo, per quanto possibile, la partecipazione gratuita ed aperta a tutti, con particolare attenzione per quelle materie ed argomenti di interesse generale con un taglio eminentemente pratico. Presidente: Avv. Rosaria Tarantini.

informazioni: Avv. Anna Panzali – responsabile rapporti con la stampa dell’Osservatorio del Foro di Cagliari

CamMiNo-Camera Minorile Nazionale fondata nel 1999 –con sede nazionale in Roma e oltre 30 sedi territoriali – è un’associazione nazionale di avvocati che operano prevalentemente nel campo del diritto minorile e di famiglia. Ha tra gli scopi associativi lo studio, la ricerca, la formazione e l’aggiornamento professionale di figure altamente specializzate nell’ambito delle suddette discipline. Obiettivi prioritari sono la promozione e la tutela dei diritti delle persone, soprattutto dei soggetti deboli (persone in età evolutiva, donne, terza età, immigrati) nell’ambito della famiglia e delle formazioni sociali.
CamMiNo è nata quindi con il preciso intento e la piena consapevolezza di porsi come soggetto attivo e socialmente responsabile di un percorso di rinnovamento e di riforma che ponga la persona umana –e in particolare quella minore di età- al centro del sistema delle relazioni familiari e con l’esplicito fine di suscitare riflessione e una rinnovata attenzione alle tematiche del diritto minorile e delle relazioni familiari. Sito web www.cameraminorile.com

La Presidenza a livello nazionale è affidata all’Avv. Maria Giovanna Ruo, mentre la sede territoriale di Cagliari è presieduta dall’Avv. Marina Bardanzellu.

ll Movimento per l'Infanzia nasce dall'idea che i bambini sono una categoria sociale discriminata, che la società civile moderna è ancora oscurata da modelli adultocentrici che permettono che nel mondo milioni di bambini muoiano di fame, siano impiegati nel lavoro, nelle guerre, siano vittime di violenze sessuali, nel sostanziale immobilismo di una società adulta che sembra indifferente e impotente innanzi a questa ecatombe della coscienza. Il Movimento per l'Infanzia propone di aggiungere alle opere di carità il riconoscimento autentico e concreto dei diritti dei bambini, aggiungere cioè all'aiuto che può arrivare ad alleviare la sofferenza di qualche bambino, una nuova cultura politica, sociale e giuridica che imponga ai popoli il rispetto del periodo sacro e inviolabile della vita: l'infanzia. I bambini hanno diritto ad un'infanzia serena, protetti dall'egoismo, dalle inquetudini, dalla violenza e dalle perversioni degli adulti, solo assicurando il rispetto e l'armonia delle relazioni ai bambini potremo sperare un giorno di vivere in un mondo che conosca davvero la pace. Presidente Nazionale è l'avv. Andrea Coffari. Referente per Cagliari e provincia dott.ssa Maria Eugenia Maxia. Sito web www.movimentoinfanzia.it

A Cagliari il Movimento per l'Infanzia ha assunto la difesa di una bambina di 11 anni vittima in un caso di violenza istituzionale. La vicenda ha assunto aspetti paradossali e peculiari. Ancora oggi la famiglia lotta per ottenere giustizia.

L'ascolto e la tutela del minore


La tutela del minore non può prescindere dal suo ascolto attento, soprattutto in un periodo come questo. Il minore odierno, infatti, è ben diverso dai suoi fratelli più grandi: il 33,6% degli adolescenti appare sfiduciato sulla possibilità di raggiungere l’obiettivo di laurearsi, il 49,4% di ottenere un lavoro stabile, il 42,9% di ottenere un lavoro che piace (dati EURISPES). I giovani hanno quindi precocemente assorbito le incertezze e le incognite a cui la società complessa costringe e che rischiano di gravare soprattutto sul loro futuro. Non a caso si ripete spesso che queste sono le prime generazioni le cui prospettive indicano un futuro non migliore ma peggiore di quello dei loro genitori.

Il 10,2% dei bambini tra i 7-11 anni ha inserito on line filmati girati con il telefonino, l'1,2% ''per prendere in giro i ragazzi ripresi''. Un bambino su quattro è vittima di bulli ''tradizionali''; ne è stato testimone, solo a scuola, il 32,1% dei bambini ed il 42,1% degli adolescenti (dati EURISPES). Un milione di bambini in Italia assistono ad atti di violenza in famiglia (dato fornito da Save the Children). Secondo dati forniti da "Giù le mani dai bambini", comitato per la farmacosorveglianza pediatrica, un bimbo su cinque usa psicofarmaci.

A proposito della loro tutela è attualmente tanto dibattuta la modifica della legge sull’affidamento condiviso (Ddl. 957): dati rilevati dall’ISTAT e dal Ministero della Giustizia mediante la compilazione obbligatoria dei questionari che vengono redatti durante i procedimenti di separazione e divorzio consensuali o contenziosi a cura della cancelleria, rilevano come l’affidamento condiviso nell’anno 2008 sia stato applicato nella percentuale dell’83% nelle separazioni consensuali e in quelle giudiziali nella misura del 52,1%. Secondo le più rappresentative associazioni per i diritti dei minori il disegno di legge, così come formulato, finisce per tutelare molto di più i diritti degli adulti che quelli dei fanciulli.

In questo quadro sconfortante, è chiaro che si debba partire dall’ascolto del minore per riuscire a migliorare le condizioni di vita attuali e future dei bambini e degli adolescenti.

Il ruolo fondamentale degli psicologi, degli educatori, degli assistenti sociali, dei mediatori familiari, degli insegnanti e degli operatori del sociale non può prescindere da una presa di coscienza da parte degli operatori del diritto quali avvocati e magistrati.

È partendo da questo assunto che si è ritenuto di fondamentale importanza collaborare affinché vi sia uno scambio culturale ed un confronto tra le varie professionalità interessate nella tutela del minore coinvolto nella giustizia a vario titolo (separazioni, divorzi e affidamenti, reati, accoglienza profughi, vittime di violenze, abusi, maltrattamenti, bullismo, diritti calpestati, pedopornografia, etc).

Partecipa inoltre all'incontro formativo:

Coopi (Cooperazione Internazionale), ong laica e indipendente, ufficialmente riconosciuta dal Ministero degli Affari Esteri, che dal 1965 agisce per assistere le popolazioni in casi di emergenza (catastrofi e conflitti) e per favorire il loro sviluppo civile, economico, sociale. L'associazione interviene in Africa, America Latina e Medio Oriente attraverso progetti che integrano diversi settori: agricoltura, formazione, salute, acqua e igiene, servizi socio-economici, assistenza umanitaria, diritti umani e migrazioni (www.coopi.org). La Responsabile di Coopi per la Sardegna è la dott.ssa Tiziana Mori, ricercatrice specializzata in Promozione e tutela dei diritti dell’infanzia (PhD).
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P.A.S. un'Arma impropria contro
i diritti delle Donne e dei Bambini


come l'invenzione di un Ideologo della Pedofilia è entrata nelle aule dei Tribunali
 
Roma, 6 maggio 2011 - ore 14
Teatro Lo Spazio - Via Locri, 42

- I Relatori e il Comitato Scientifico -
 
 

Ai gentili Colleghi e alle Redazioni,
 
 
con la presente abbiamo il piacere di presentarvi i nostri Relatori, nazionali e internazionali, ed il Comitato Scientifico del convegno intitolato "PAS, un'arma impropria contro i diritti delle Donne e dei Bambini, come l'invenzione di un ideologo della pedofilia è entrata nelle aule dei tribunali", che si terrà a Roma il 6 maggio a partire dalle ore 14, presso il Teatro "Lo Spazio" in via Locri 42.
 
Il convegno è promosso dal Movimento per l'Infanzia (www.movimentoinfanzia.it), una rete di 28 associazioni unite dal medesimo impegno per la tutela dei bambini e delle donne, da Italia dei Valori e dal gruppo ADLE al Parlamento europeo, e si prefige lo scopo di fare Vera informazione sulle politiche della PAS in Italia, la cd "sindrome di alienazione genitoriale" e la tentata introduzione della falsa teoria scientifica nel nostro Codice Civile, con il ddl 957 sull'Affidamento Condiviso.
 
L'ospite internazionale
 
D.ssa Sonia Vaccaro è una psicologa clinica, laureata nel 1981. Lavora da più di venti anni sui temi della violenza di genere, negli ambiti della prevenzione e della assistenza alle vittime. anche con la supervisione di casi clinici. Si occupa inoltre di formazione per professionisti, in merito alla quale è stata richiesta per corsi e conferenze in America Latina, Europa e Africa. In Argentina è stata membro dell'Equipo de Investigaciòn Interdisciplinar en Violencia Familiare del la Direccion del Politica criminal (Equipe di Investigazione Interdisciplinare sulla Violenza Familiare della Direzione per le Politiche criminali). Attualmente vive e lavora in Spagna, ove è membro della Commissione parlamentare di indagine sui Maltrattamenti alle Donne.
Nel 2009 ha pubblicato insieme a Consuelo Barea il libro "El pretendido Sindrome de Alienaciòn Parental. Un instrumento que perpetùa el maltrato y la violencia" (La pretesa sindrome di alienazione genitoriale. Uno strumento che perpetua il maltrattamento e la violenza). I suoi studi e i suoi articoli sono editi in numerose pubblicazioni a carattere scientifico internazionale. Il sito web:  http://www.soniavaccaro.com/
 
Il Comitato Scientifico
 
Dott. Andrea Mazzeo, medico-chirurgo, specialista in psichiatria, è Dirigente Medico del CSM di Lecce con incarico di Direzione di Struttura Semplice "Monitoraggio ematico degli psicofarmaci". Nel 2005 ha conseguito il Perfezionamento in Diritto Sanitario.
Autore di oltre 35 pubblicazioni scientifiche su argomenti clinici di psichiatria, nel gennaio 2011 ha pubblicato un articolo dal titolo "LA SINDROME DI ALIENAZIONE PARENTALE (PAS) – Realtà clinica o argomento retorico?" su richiesta della Rivista Online di Psicologia "Osservatorio Psicologia nei Media". È stato docente ai corsi per Infermieri Professionali e per Insegnanti di Sostegno Scolastico.
Dal 2010 è consulente della rete nazionale contro i fenomeni di stalking "Light-on-stalking". Il sito web: http://xoomer.virgilio.it/andreamazzeo/curriculum.htm
 
Avv. Girolamo Andrea Coffari, avvocato con esperienza in Diritto di Famiglia e Tutela dei diritti dei Minori è iscritto all'Albo degli Avvocati presso la Corte d'Appello di Firenze, ed ha sostenuto numerosi processi in qualità di rappresentante della parte civile a difesa di minori vittime di violenza e maltrattamenti. Dal 2000 svolge collaborazioni e docenze per la formazione professionale in collaborazione con le Associazioni: Centro Studi Hansel e Gretel, Telefono Azzurro, Save the Children, Prometeo Onlus, Fondazione Luca Barbareschi onlus e molte altre. E' stato ospite per convegni e altre docenze presso la facoltà di Psicologia dell'Università di Firenze, presso la facoltà di Giurisprudenza di Trento e presso le Università "Carlo Bo" di Urbino e "Stella Maris" di Civitanova; inoltre dal 2008 ad oggi è docente al Master biennale dell'Istituto di Sessuologia Scientifica di Roma. Il 27 novembre del 2005 ha fondato il Movimento per l'Infanzia, di cui è Presidente. (vedi curriculum allegato) Sito web: www.movimentoinfanzia.it
 
Dott. Claudio Foti, psicologo e psicoterapeuta, iscritto all'Ordine degli psicologi del Piemonte, è direttore scientifico del Centro Studi Hansel e Gretel di Torino, fondato nel 1988. E' stato Giudice Onorario presso il Tribunale dei minorenni di Torino (agosto 1982 - dicembre 1994), ed ha collaborato con gli uffici giudiziari di Milano, Pinerolo, Biella, Alba, Sanremo, Pesaro, Roma, Tivoli, Brindisi, Palermo, Napoli e Cagliari in qualità di perito e consulente dal 1982, ad oggi. E' stato inoltre relatore a numerosi corsi di formazione per la magistrati del Consiglio Superiore della Magistratura. Al suo attivo sono numerose le pubblicazioni a carattere scientifico e le presenze in qualità di docente e relatore presso Enti pubblici e Università. Intensa l'attività associativa. (vedi anche curriculum online: http://www.cshg.it/ChiSiamo/Foti.htm). Sito web: http://www.cshg.it/
 
D.ssa Roberta Lerici, autrice, traduttrice ed attrice. Figlia del drammaturgo Roberto Lerici, inizia adolescente la sua carriera di attrice teatrale, recitando con Carmelo Bene in “Romeo e Giulietta”. (Festival D’automne- Parigi) Nella sua carriera, principalmente teatrale con rare incursioni nel cinema, lavora con: L. Proietti, U. Pagliai, P.Gassman, M.Carotenuto, D. Risi, Steno, C. Vanzina, A. Salines e molti altri. Nel 1986 partecipa al New York Shakespeare Festival di Jo Papp, nel 1992 al Festival de Las Artes di Cosè di Costa Rica, e nel 1994 al Festival de Teatro dell’Isla di Margarita. Dal 1989 si dedica alla drammaturgia e alla trasposizione italiana di commedie americane. Nel 1990 fonda insieme a F. Verdinelli (compositore) la Rag Doll Produzioni con la quale effettua numerose tournee in Italia e all’estero fino al 2005. Nel 2006, dopo l'esplosione del caso di pedofilia all'asilo Olga Rovere di Rignano Flaminio, comincia ad occuparsi di tutela dell'infanzia, svolgendo il ruolo di tramite fra cittadini e istituzioni nei casi di abusi e violenze sui minori sia intrafamiliare che extrafamiliare.Da cinque anni, attraverso il suo blog “bambinicoraggiosi.com”, che conta migliaia di visite al giorno, svolge anche una considerevole opera di informazione su temi sociali. Nel 2008 viene nominata Capo Dipartimento Infanzia dell'Italia dei Valori e candidata al Senato. Nel 2009 entra nel direttivo del Movimento per L'Infanzia come responsabile del Lazio.Nel 2010 è candidata alle Regionali del Lazio con IDV e nel 2011 è cofondatrice dell'associazione “Valore Donna” di cui è vicepresidente. Attualmente ricopre l'incarico di responsabile IDV area Infanzia e Famiglia, dell'Ufficio Uno- Eventi e Manifestazioni del Senatore Stefano Pedica. Sito web: www.bambinicoraggiosi.com
 
Altri Relatori
 
D.ssa Alessandra Lumachelli, grafologa, laureata in Economia e Commercio con indirizzo sociologico. Ha frequentato un master in Scienze dell'Educazione sull'abuso infantile e femminile, la cui tesi conclusiva è pubblicata dalla Albatros Editrice con il titolo "Distruggere il muro del silenzio. Disegno infantile ed abuso psicologico". Ha all'attivo 4 saggi pubblicati ed è appena stato pubblicato il suo primo romanzo "Trovare le parole". E' molto attiva nell'ambito dell'associazionismo, ha collaborato con Fondazione Movimento Bambino, Cismai, CeSAP ed ETTA sos. Ha svolto ruolo di Assistente parlamentare presso l'europarlamento a Bruxelles. Madre single attualmente vive a Macerata, ove è iscritta all'Albo dei Consulenti e Periti del Tribunale. Profilo Facebook: http://www.facebook.com/pages/Grafologa-Alessandra-Lumachelli/192757234074630?sk=wall
 
Prof. Roberto Mazza, docente di Metodi e Tecniche del Servizio Sociale e di Psicologia Sociale. Ha insegnato dal 1987 presso la Scuola Superiore di Servizio Sociale dell'Università di Pisa e successivamente, fino ad oggi, nel Corso di Laurea in Servizio Sociale presso la Facoltà di Scienze Politiche. Oltre alle funzioni didattiche ha svolto attività di ricerca e formazione  su tematiche inerenti la relazione d'aiuto e  l'intervento psico-sociale nei servizi pubblici, coordinando oltre trenta seminari di studio ed aggiornamento scientifico per gli operatori del settore.
Psicologo e psicoterapeuta (iscritto all’albo degli Psicologi della Regione Liguria), dal 1985 svolge attività libero professionale privata a Sarzana. Dal 1999 è didatta presso la Scuola di Psicoterapia della Famiglia di Milano, diretta dai dott. S. Cirillo, M. Selvini e A.M. Sorrentino. Consulente per conto di molte Regioni nell'ambito della formazione del personale. Sito web:
http://www.sp.unipi.it/index.php?page=/hp/mazza
 
 
per il Movimento per l'Infanzia
www.movimentoinfanzia.it

Loredana Morandi
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PAS: Un'arma impropria contro i diritti
delle donne e dei bambini

come l'invenzione di un
Ideologo della Pedofilia
è entrata nelle aule dei Tribunali

- locandina -

 

Roma, 6 maggio 2011 ore 14.00
- Teatro Lo Spazio -
in Via Locri 42/44 (metro San Giovanni, uscita Coin)


Programma:

14.00-14.20 Apertura del Convegno,
saluto on.le Niccolò Rinaldi “Europarlamentare dell'Italia dei Valori e Vicepresidente del Gruppo ADLE".

14.20-14.40 Saluti iniziali di interventi delle autorità
Moderatori Roberta Lerici e G. Andrea Coffari

14.40-15.10 D.ssa Sonia Vaccaro:
De que hablamos cuando hablamos de “PAS”?

15.10-15.40 Dr Andrea Mazzeo:
la falsa sindrome in Italia

15.40-16.10 Avv. Girolamo Andrea Coffari:
la Pas l'autodafè e la Santa Inquisizione

16.10-16.30 Break

16.30-17.00 Dr Claudio Foti:
le radici del negazionisimo dell'abuso sui bambini

17.00-17.30 Roberta Lerici:
Gardner e la terapia della minaccia

17.30-18.00 Prof. Roberto Mazza:
Il bambino tra “giochi familiari” e istigazione

18.00-18.30 Prof. Alessandra Lumachelli:
La costruzione sociale della PAS

18.30-19.00 Domande del pubblico e conclusioni
Chiusura Convegno Sen. Stefano Pedica

Relatori del convegno:

Girolamo Andrea Coffari, avvocato, presidente del Movimento per l'Infanzia, Firenze
Claudio Foti, psicologo psicoterapeuta, presidente del centro Hansel e Gretel, Torino
Roberta Lerici, area infanzia e famiglia IDV e responsabile MIF per il Lazio
Roberto Mazza, psicoterapeuta, docente Psicologia sociale Università degli Studi di Pisa
Alessandra Lumachelli, sociologa, Università Politecnica delle Marche
Andrea Mazzeo, psichiatra, Dirigente Medico, CSM, ASL di Lecce
Sonia Vaccaro, psicologa clinica, specialista "Victimologia y violencia de género", Madrid

Moderatori: Andrea Coffari e Roberta Lerici
Segreteria Scientifica: Andrea Coffari, Claudio Foti, Andrea Mazzeo, Roberta Lerici.
Segreteria organizzativa: Associazione Valore Donna

L’evento è rivolto a medici, psicologi, avvocati, assistenti sociali, esperti del settore minorile ed interessati al tema

www.movimentoinfanzia.it

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P.A.S. un'Arma impropria contro
i diritti delle Donne e dei Bambini


come l'invenzione di un Ideologo della Pedofilia è entrata nelle aule dei Tribunali
 
Roma, 6 maggio 2011 - ore 14
Teatro Lo Spazio - Via Locri, 42
 
 
Ai Gentili Colleghi e alle Redazioni,
 
 
allegato alla presente invio alla vostra attenzione l'invito al convegno dal titolo "PAS, un'arma impropria contro i diritti delle Donne e dei Bambini, come l'invenzione di un ideologo della pedofilia è entrata nelle aule dei tribunali", che si terrà a Roma il 6 maggio a partire dalle ore 14, presso il Teatro "Lo Spazio" in via Locri 42.
 
Il convegno è promosso dal Movimento per l'Infanzia (www.movimentoinfanzia.it), una rete di 28 associazioni unite dal medesimo impegno per la tutela dei bambini e delle donne, da Italia dei Valori e dal gruppo ADLE al Parlamento europeo, e si prefige lo scopo di fare Vera informazione sulle politiche della PAS in Italia, la cd "sindrome di alienazione genitoriale" e la tentata introduzione della falsa teoria scientifica nel nostro Codice Civile, con il ddl 957 sull'Affidamento Condiviso.
 
Si è molto sentito parlare di PAS e di sindrome di alienazione genitoriale, specialmente in tv, ma l'intera comunicazione è stata unilaterale, monotematica e soprattutto trattata con pericolosa superficialità.
 
Per questa ragione abbiamo scelto un titolo "forte" per la nostra iniziativa.
 
In merito alla PAS il Presidente del Movimento per l'Infanzia, Avv. Girolamo Andrea Coffari, ha dichiarato:
 
"La PAS è in verità una vera e propria invenzione di tale Richard Gardner; va necessariamente definita invenzione per il semplice motivo che la comunità scientifica non ha mai riconosciuto questa supposta malattia. Il DMS (Diagnostic and Statistical Manual), nelle sue versioni precedenti, come in quelle più aggiornate, così come nella bozza di prossima approvazione, non comprende questa singolare patologia nell'elenco delle malattie psicologiche.

La PAS, nonostante i numerosi e pressanti tentativi compiuti da anni dai seguaci di Gardner per farla rientrare nel Manuale Diagnostico (DSM), è stata sempre e per fortuna rifiutata. Ma c'è di più, molto di più.

La PAS viene utilizzata quale espediente per scagionare i genitori accusati di violenze sessuali nei confronti dei figli; fin dalle sue origini è stata pensata come un improprio strumento diagnostico che si propone, ben prima dell'accertamento processuale, con una sorta di magia casereccia alla Gardner, di individuare le accuse vere da quelle fasulle."
 
Queste pesanti dichiarazioni sono d’altra parte confermate da numerosi organismi e studiosi all’estero, ove la PAS è considerata una vera e propria junk science (scienza spazzatura). Fra le tante lapidarie condanne ricordiamo quella della NDAA (National District Attorney Association, la più antica e importante associazione dei Procuratori dello Stato negli USA www.ndaa.org) che ha pubblicato la seguente dichiarazione: "La PAS è una teoria non dimostrata in grado di minacciare l’integrità del sistema di giustizia penale e la sicurezza dei bambini vittime di abuso".
 
In apertura del convegno romano i saluti dell'europarlamentare Nicolò Rinaldi del gruppo ADLE, mentre le conclusioni saranno a cura dell'On. Stefano Pedica di Italia dei Valori.
 
La segreteria scientifica del convegno sarà curata dal dott. Claudio Foti della Ass.ne Hansel e Gretel di Torino e dallo psichiatra dott. Andrea Mazzeo, Dirigente Sanitario per il CSM della Asl di Lecce, con l'Avv. Coffari e la d.ssa Roberta Lerici del Movimento per l'Infanzia.
 
Ospite internazionale in Roma da Madrid: la d.ssa Sonia Vaccaro, psicologa clinica, specialista in "Victimologia y violencia de género", autrice con Consuelo Barea del libro “El pretendido Síndrome de Alienación Parental. Un instrumento que perpetúa el maltrato y la violencia“, ancora non tradotto in Italia.
 
Il convegno sarà moderato dall'Avv. Girolamo Andrea Coffari, presidente del Movimento per l'Infanzia, e dalla d.ssa Roberta Lerici, responsabile per l'area Minori e Famiglia di IdV e per il Mov. Infanzia Lazio.
 
 
per il Movimento per l'Infanzia
www.movimentoinfanzia.it

Loredana Morandi
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Di Loredana Morandi (del 01/05/2011 @ 18:22:48, in Associazioni Giustizia, linkato 2775 volte)
http://www.giustiziaquotidiana.it/public/Telefono_Azzurro_Banner_5x1000.jpg

Telefono Azzurro e certi Padri separati


La campagna per il 5x1000 al Telefono Azzurro di quest'anno è estremamente veritiera, così diviene in questi giorni oggetto di una spietata campagna di insulti e spam, ad opera delle sedicenti associazioni dei "padri separati".

Lo slogan è pubblicato nel banner e contiene una frase scritta a mano con sopra alcune cancellazioni/correzioni. Così la frase: "Ogni giorno il mio papà torna a casa, mi prende un braccio, mi dà un calcio e mi dice che sono stupido." nella sua opportuna versione "reverse" diviene: "Ogni giorno il mio papà torna a casa, mi prende in braccio, mi dà un bacio e mi dice che sono stupendo". Geniale, non trovate?

Io sì, naturalmente. Ma appare evidente che la "sophia" sia tale, da stimolare la famigerata "coda di paglia" dei "maschi di genere" e anche l'inopportuna e rampante fame di notorietà dei "falso abusologi".

Tra questi mi fanno un po' pena i "maschilisti selvatici", perché le loro associazioni ancora non si sono decise ad informarli che con l'ingresso a regime della "mediaconciliazione", tutti i separati, i separandi, i divorziati e i divorziandi, nonché tutti gli ex conviventi si vedranno raddoppiare i costi di avvocato, senza se e senza ma, per via di quell'obbligatorietà al pre-giudizio conciliatorio. E loro proseguono, imperterriti, come un gregge di caproni belanti. Bee, bee.. non vogliamo pagare il mantenimento alle nostre ex, pagheremmo piuttosto l'avvocato per tutta la vita, bee e poi bee!, s'ode dai loro forum. I figli? Non pervenuto.

Il fatiscente politic bureau delle associazioni dei falsiabusologi, mascherato originariamente da dodici apostoli seduti nel conclave pedatum dei padri separati, invece, la sa lunga. Loro la sanno sempre lunga. Lunghissima se si pensa che tutte le politiche sul territorio nazionale sono da loro mutuate direttamente dalle organizzazioni della destra reazionaria e pedofila americana di Nambla (North American Man/Boy Love Association) e dalla destra xenofoba e filonazista nord europea ex Haider.

In primo luogo per la falsificazione del dato statistico: i casi di pedofilia in italia sono attribuibili al genitore maschio, segnatamente "il padre" per il 29,4%. Infatti: su 1.300 pedofili detenuti 1202 sono uomini, tra questi 400 sono stranieri e solo 98 sono le donne.

http://www.giustiziaquotidiana.it/public/pedofilia_italia.jpg

E poi, il Telefono Azzurro, era già stato lavorato al fianco con il solito metodo dello sfruttamento dei nomi e dei loghi. Infatti i sedicenti sintomi della PAS suggeriscono l'utilizzo demagogico degli "scenari presi a prestito", da qui il suggerimento mediatico della clonazione e dell'uso e sfruttamento di nomi e loghi, se mai ve ne fosse bisogno per la società ex gestore di siti pornografici.

Vedere per credere (clicca sull'immagine per allargare):

http://www.giustiziaquotidiana.it/public/2011-02-11_231321.jpg
 

Fortunatamente, le politiche di Nambla portano "politicamente male" in modo pazzesco e suscitano decisioni e metodi radicali. Infatti, il presidente democratico Clinton pur di estirparne le radici dalla società civile dimezzò il proprio budget pro cultura, affamando l'intero movimento LBGT. Otto, e ribadisco: otto governatori americani, che hanno firmato negli anni dal 2007 ad oggi per il 25 aprile della "Parental Alienation Awareness Day", sono stati defenestrati dalla cittadinanza e non sono stati rieletti, grazie alla semplice informazione della comunione di intenti tra i pro pas e i pedofili eterosessuali  in concomitanza di date con l'Alice Day. Negli states c'è anche il fronte più avanzato del contrasto, infatti sono già nate le associazione degli ex bambini seviziati da genitori pedofili, vittime di Richard Gardner. Tra questi si celebra il ricordo dei piccoli morti suicidi per disperazione.

Qui in Italia è il canto del cigno della incultura del Bunga Bunga. Infatti, oltre ad alcune organizzazioni  trasversali estremiste ebraiche, è proprio Nambla a finanziare le campagne fasulle contro i rappresentanti  "tonacati" di ecclesie diverse, soprattutto là dove sono palesemente falsi gli addebiti. Morale: i cattolici non li votano e non li votano neppure i rabbini moderati, i luterani, i valdesi e i protestanti in genere.

Loredana Morandi
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Io no, non mi siederei affatto accanto a Ciancimino, e questo personaggio dovrebbe proprio smetterla, perché non è una guida politica ed evidentemente non riesce proprio ad essere una guida morale, pur rimanendo parte di un simbolo degli anni stragisti di Cosa Nostra. La fabbrica del fango non è utile a nessuno, neppure contro B, se e quando le Procure sono messe in condizioni di non lavorare. Personalmente spero che non si voglia creare il fenomeno mediatico della nuova guerra tra le procure e non  mi pare il caso di alimentarlo. L.M.


“Mi siederei ancora
accanto a Ciancimino”



di Roberto Puglisi

Non è stato semplice trovare Salvatore Borsellino, fratello di Paolo. “Sa – quasi si scusa lui con una mail -. Io lavoro molto e non rispondo al cellulare. Cosa desiderava?”. Un’intervista via mail, magari. “Sono d’accordo”. D’accordo.

Salvatore Borsellino, lei disse pressapoco: non importa chi sia lo strumento della verità, basta che si trovi la verità. Si riferiva a Massimo Ciancimino. Qual è il suo giudizio sui recenti fatti che l’hanno coinvolto?
“Quando decisi di incontrare Massimo Ciancimino, e fu una mia libera scelta non sollecitata da nessuno e tantomeno da lui, che anzi ne rimase sorpreso, lo feci per poterlo guardare negli occhi e cercare di capire quali fossero i motivi che lo avevano spinto a parlare e quale contributo mi potessi aspettare sulla strada della verità sulle stragi dalle sue dichiarazioni. Mi disse, e allora mi sembrò sincero, che aveva preso questa decisione per fare sì che il suo cognome, Ciancimino, non dovesse pesare a suo figlio tanto quanto era pesato a lui. Dopo avergli parlato mi resi però conto che a me, sulla strada della verità, non doveva interessare il perché Massimo Ciancimino parlasse, non ero io a dovere valutare la veridicità delle sue dichiarazioni, dovevano essere magistrati come Antonio Ingroia, come Nino di Matteo, come Sergio Lari a valutarle, a cercare i necessari e indispensabili riscontri, a verificare l’autenticità dei documenti consegnati, seguendo l’esempio di Paolo Borsellino e Giovanni Falcone che del rigore sull’utilizzo dei collaboratori di Giustizia hanno mostrato a tutti la strada. In questi magistrati che stanno cercando di dissipare il pesante velo nero che finora ha coperto i veri responsabili e iveri motivi della stragi di Capaci e e soprattutto di via D’Amelio io ho una grandissima fiducia e su di loro poggio la mia speranza di arrivare a conoscere la verità. Per quanto riguarda Ciancimino quello che è davvero importante è il fatto che, grazie a quello che è venuto alla luce dalle sue dichiarazioni, diversi rappresentanti delle istituzioni hanno improvvisamente cominciato a parlare dopo lustri di silenzio, che i loro ricordi siano improvvisamente riaffiorati. Ma credo che mentre possa essere ammissibile che il figlio di un mafioso come Vito Ciancimino taccia per venti anni non è ammissibile che altrettanto facciano dei rappresentanti, e di quale livello, delle istituzioni. Questo credo sia il punto fondamentale davanti al quale ha poca importanza quale possa essere il mio giudizio sui recenti affari che hanno coinvolto Massimo Ciancimino. Queste ultime sono cose che riguardano i magistrati che su di lui stanno indagando e che si sono comportati come io mi aspettavo che si comportassero, facendo verificare accuratamente la validità dei documenti consegnati e traendone le necessarie conseguenze quando una parte, ripeto una parte, di uno, ripeto di uno, di questi documenti è risultata falsificata. Se poi sia stato Massimo Ciancimino a falsificarlo o se c’è dietro a tutto questo qualche ‘entità’, dello stesso tipo di quella che mise in gioco il falso pentito Scarantino, la quale tende a mescolare vero e falso in maniera che si possa dire che tutto sia falso, io aspetto che siano questi magistrati a dirmelo”.

Pensa che Massimo Ciancimino sia ancora una voce attendibile?
“Mi rifaccio a quanto detto sopra, ritengo che tanti, credo la maggior parte, dei documenti prodotti da Massimo Ciancimino siano autentici e che i magistrati dovranno valutare quali lo sono e possono essere prodotti come prove processuali, quali non sono riscontrabili e quindi non utilizzabili e quali siano stati falsificati e soprattutto chi li ha falsificati e perché. Ricordiamo che alcuni di questi documenti sono rimasti per anni a giacere anche negli archivi delle procure, di qualcuno sono spariti o sono fatti sparire dei pezzi, che non sono stati presi in considerazione da chi avrebbe potuto farlo e che chiunque interessato a farlo avrebbe, in questo lasso di tempo, potuto alterarli o farli sparire. Perché non si ricercano e si processano i responsabili almeno di queste omissioni? In ogni caso sono i magistrati ai quali prima ho fatto riferimento che dovranno, e lo stanno facendo nella maniera migliore, valutare l’attendibilità di questo testimone”.

Come valuta la polemica in corso tra la Procura di Palermo e la Procura di Caltanissetta?
“Penso che la diversità di vedute su alcuni punti tra procure che indagano su reati diversi avvalendosi in alcuni casi degli stessi testimoni sia fisiologica e non debba essere amplificata, così come viene fatta, dai media e dagli organi di stampa, sempre pronti a parlare di palazzi dei veleni, di guerra tra procure e iperboli e mistificazioni di questo tipo. Per mesi abbiamo sentito parlare di guerra tra le procure di Salerno e di Catanzaro quando invece si trattava di una procura (Salerno) che legittimamente indagava su eventuali reati che fossero stati commessi all’interno o nei confronti di magistrati di un’altra procura (Catanzaro) sulla quale la prima aveva la giurisdizione. Il fondato sospetto è che queste fisiologiche differenze di vedute vengano amplificate e montate ad arte nei confronti dell’opinione pubblica per avere il pretesto per sottrarre alla procura di Palermo l’indagine sulla trattativa, o meglio sulle trattative. Si teme evidentemente che queste indagini siano andate troppo avanti, che troppe prove siano state già raccolte e a questo punto occorre fare qualsiasi cosa pur di fermarle. Lo Stato non può processare se stesso, diceva Sciascia, e le indagini si fermano o con le stragi o con le avocazioni”.

Come valuta i giudizi sferzanti della politica sul dottore Ingroia?
“Non si tratta di giudizi sferzanti, si tratta di una vera e propria aggressione, di tentativi palesi di delegittimazione, della macchina del fango che si è messa in moto e che cerca di stritolare un giudice onesto che è arrivato nell’anticamera della verità. In quell’anticamera c’è ancora una porta da varcare e ormai forse è troppo tardi per tentare di chiuderla e allora si cerca di stritolare il magistrato che sta per varcarne la soglia ed accompagnarci sulia via della Giustizia e della Verità. E già successo ad un altro magistrato. Si chiamava Paolo Borsellino”.

Pensa che il Pdl – come si scrive e si accusa da sinistra – stia approfittando dell’occasione per chiudere i conti con alcuni magistrati scomodi?
“Non si tratta di una occasione, si tratta di un pretesto, un pretesto che è bastato a scatenare una muta di cani rabbiosi ossequenti agli ordini e agli stimoli del capobranco. Le parole di Giuliano Ferrara dal pulpito che gli è stato fornito sono inqualificabili, ricordano quelle di Vittorio Sgarbi che dava dell’assassino a Caselli e insultava quotidianamente i magistrati. Ferrara sa benissimo che è una assurdità, peggio un’oscenità, invocare l’arresto per Ingroia. L’arresto per quale reato? Per essere un magistrato che non arretra davanti a dei pretesi intoccabili? Per volere rispettare uno dei principi fondamentali della Costituzione, che la legge sia eguale per tutti e che non esista una legge per i potenti e una legge per i deboli? La genesi di quanto sta accadendo oggi risale a qualche tempo fa, quando ancora si cominciava appena a parlare di Spatuzza e di Ciancimino e il presidente del Consiglio disse che c’erano delle procure che volevano riaprire le indagini su delle vecchie storie, che volevano spendere i soldi degli italiani per riaprire le indagini su delle storie ormai dimenticate. Le vecchie storie erano delle storie di stragi avvenute nel ‘92 e nel ‘93, di un magistrato e della sua scorta fatti a pezzi per potere procedere senza più ostacoli sulla tarda di una infame trattativa tra Stato e antistato. Perché il presidente del consiglio temeva la riapertura di quelle indagini? Perché i suoi scherani stanno cercando di serrare definitivamente quella porta socchiusa nell’anticamera della verità?”.

Starebbe ancora in un pubblico dibattito accanto a Massimo Ciancimino?
“Perché non dovrei sedermi di nuovo accanto a Massimo Ciancimino? Potrebbe essere l’occasione per chiedergli davanti a tutti, come ho sempre fatto, alcune cose, ad esempio se sapesse se quel documento era stato falsificato, perché continua a centellinare le sue dichiarazioni. Forse mi verrebbe più difficile sedermi accanto a Nicola Mancino. A lui ho fatto più di una volta delle domande. Ma non mi ha ancora risposto”.

http://www.livesicilia.it/2011/04/28/mi-siederei-ancora-accanto-a-ciancimino/

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Di Loredana Morandi (del 29/03/2011 @ 08:03:56, in Associazioni Giustizia, linkato 1887 volte)

La parola degli originali "girotondi"..

http://www.giustiziaquotidiana.it/public/liberta_giustizia.jpg

Noi con l’Anm



28 marzo 2011


Comincia una nuova drammatica settimana per la giustizia e non si può non fare i conti con le strategie finora messe in campo per contrastare l’attacco alla magistratura da parte del governo e della sua maggioranza.

Gli unici che si stanno battendo come leoni e lo stanno facendo in nome di una giustizia per tutti e non per pochi o uno soltanto sono i magistrati stessi e la loro Associazione, la Anm. Con toni più o meno infiammati ma ugualmente fermi e decisi stanno spiegando agli italiani le trappole e gli inganni contenuti nella riforma. Ma la loro voce, competente e civile, viene dileggiata e contrastata e tacitata con slogan e manifesti, sul web e per le strade delle nostre città. I principali telegiornali pubblici parlano con messaggi imposti da Ghedini e Alfano.

L’opposizione dice dei NO ma è molto divisa: c’è chi rivaluta la Bicamerale e l’onorevole Boato. Chi lancia appelli per una apertura al dialogo senza condizioni. Chi perde tempo a spiegare che alcune proposte del governo “erano anche le nostre”. Chi interpreta l’invito a riforme condivise del Capo dello Stato come un invito a mollare, a trattare magari al ribasso.

E ad ogni incertezza o esitazione, la maggioranza si spinge più in là, chiede ed ottiene qualcosa di sempre più punitivo nei confronti dell’autonomia della magistratura e dell’uguaglianza dei cittadini.

Non aver creato una diga in questi anni, in presenza di un presidente del Consiglio che ha come obiettivo ultimo non il governo del Paese ma la propria salvaguardia dai processi che lo riguardano, rimane la vera colpa della politica che l’opposizione non ha fatto. Un patrimonio semplice e rivendicato di “non possumus” sui diritti fondamentali e sulla separazione dei poteri avrebbe chiarito che “oltre” (come dice Bersani) non si poteva andare, perché “oltre” c’è solo violazione di legalità e ingiustizia per tutti.

Oggi bisogna che tutta la società civile si faccia carico di dar voce alla magistratura, siamo noi cittadini che dobbiamo parlare, contrastare e opporsi, contrastare e incalzare, contrastare e informare.

Dire NO alle LEGGI SPECIALI di Berlusconi. Spiegare quali sono invece le vere riforme che farebbero funzionare la giustizia. Le cito dall’elenco più volte richiesto dall’Anm:

1) abolizione dei tribunali inutili

2) abolizione degli inutili formalismi nelle procedure penali e civili

3) effettiva informatizzazione degli uffici e del processo

4) l’ufficio del giudice e riqualificazione del personale amministrativo

5) incremento e razionalizzazione delle risorse umane e materiali per gli uffici

6) una seria depenalizzazione

7) una reale riduzione del contenzioso civile.

Questo servirebbe per far funzionare la giustizia. Perché una seria opposizione non fa propri questi sette punti e per essi decide di battersi in Parlamento e nel Paese con i pochi media ancora a disposizione? Perché non fare tutti, Centro, Pd, IdV quadrato su questa riforma? Timore di apparire “sdraiati” sulla posizione dell’Anm? Sempre meglio, più onorevole e dignitoso che servire anche indirettamente gli interessi oscuri e palesi di questo governo.

Sempre meglio, comunque, di quella penosa ammissione: “Erano anche proposte nostre”. Per rivendicare un primato e spalancare la porta non al confronto ma a un mercanteggiamento perdente e tanto dannoso per tutti. Il vero riformismo dovrebbe costruire una cultura più avanzata, non sollecitare il ritorno alla giustizia che abbiamo conosciuto ai tempi del Porto della nebbia, quando nulla si muoveva che non fosse voluto dal potente al governo in quel momento. Alla giustizia degli Armadi della vergogna, degli insabbiamenti, delle stragi senza colpevoli, dei silenzi di Stato. Tutto questo in Italia lo abbiamo già avuto.

Anche per questo, perché siamo convinti che senza l’autonomia vera della magistratura non ci sia uguaglianza dei cittadini, noi siamo contro la riforma del governo e le leggi ad personam che in queste ore la maggioranza si affretta ad approvare in Parlamento.

- Un dubbio: chi assicura i magistrati?


Libertà e Giustizia

http://www.libertaegiustizia.it/2011/03/28/noi-con-lanm/

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