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 .. due anime .. ... di Lunadicarta
 
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I dati della pedofilia online: 522 organizzazioni operano per la rivendicazione dei diritti dei pedofili (di cui 12 italiane); di cui 3 associazioni pseudo religiose, 23 di donne pedofile; 500 agenzie giuridiche; 3 radio online per la pedofilia libera; 3 database di studi e ricerche; 6 libri pubblicati; 4 riviste pedofile internazionali; 2 siti per la produzione di magliette a sfondo pedofilo; 5 portali per iscrivere nuovi adepti; 5 siti per la produzione e divulgazione di cartoon e anime dedicati ai pedofili.

Don Fortunato Di Noto
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Di seguito gli interventi pubblicati in questa sezione, in ordine cronologico.
 
 
Di Loredana Morandi (del 09/02/2012 @ 18:36:11, in Estero, linkato 1935 volte)
11 anni sono una esecuzione formale... L.M.

Spagna, giudice Garzón sospeso per 11 anni

per intercettazioni illegali nel caso Guertel


Madrid - (Adnkronos/Dpa) - Il magistrato, noto in tutto il mondo per aver chiesto l'estradizione di Pinochet, aveva ordinato intercettazioni delle conversazioni in carcere fra alcuni imputati e i loro avvocati, nell'ambito del caso Guertel, vicenda di corruzione in seno al partito Popolare. Molti suoi sostenitori lo ritengono vittima di una persecuzione politica.

Madrid, 9 feb. (Adnkronos/Dpa) - Il giudice spagnolo Baltasar Garzón è stato condannato a 11 anni di inabilitazione dall'incarico per la vicenda delle intercettazioni da lui disposte nel "caso Guertel".

La condanna contro il 56enne Garzón, segna di fatto la fine della sua carriera in Spagna. Il magistrato è stato condannato all'unanimità dai sette giudici della Corte Suprema per aver ordinato intercettazioni delle conversazioni in carcere fra alcuni imputati e i loro avvocati, nell'ambito del caso Guertel, una vicenda di corruzione scoppiata nel 2009 in seno al partito Popolare dell'attuale primo ministro spagnolo Mariano Rajoy.

Garzon, noto in tutto il mondo per il suo impegno giudiziario in favore dei diritti umani
, è in attesa di un altra sentenza. Ieri si è infatti concluso il dibattimento del processo che lo vede accusato di negligenza professionale per aver indagato sulle vittime del franchisimo senza tener conto dell'amnistia del 1977.

Sospeso dalle sue funzioni nel 2010, Garzon ha subito ottenuto un incarico presso il Tribunale Penale Internazionale dell'Aja, come assistente del procuratore generale, l'argentino Moreno Ocampo. Un'offerta che sottolinea l'ampia solidarietà internazionale di cui gode Garzon. Molti suoi sostenitori, in Spagna come all'estero, ritengono che sia vittima di una persecuzione politica in quanto giudice scomodo. Nella sua lunga carriera, Garzón ha aperto inchieste contro narcotrafficanti, terroristi islamici e terroristi baschi.

Il suo caso più noto è stato il tentativo, fallito, di ottenere nel 1998 l'estradizione di Pinochet, che per questo fu arrestato in Gran Bretagna. Nel 2005 Garzón è riuscito a far condannare l'ex ufficiale della marina argentina Adolfo Scilingo, che sta scontando 30 anni di carcere in Spagna per crimini contro l'umanità commessi durante la dittatura.
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Di Loredana Morandi (del 28/11/2011 @ 13:04:59, in Estero, linkato 1582 volte)
Giustizia lumaca,
Polonia batte Italia 1 anno a 6

Ladri canonica condannati in patria, qui processo ancora aperto


24 novembre, 19:40

(ANSA) - ANCONA, 24 NOV - La giustizia polacca batte quella italiana: un anno per arrivare a sentenza in Polonia; in Italia, a sei anni di distanza dal reato, il processo e' ancora aperto.

Oggetto del dibattimento, un furto compiuto sei anni fa da due cittadini polacchi in una parrocchia di Chiaravalle, all'epoca affidata ad un sacerdote loro connazionale. Il prete e' riuscito a individuare i ladri, nel frattempo rientrati in patria, tramite un connazionale parlamentare e investigatore privato: i due sono gia' stati arrestati e condannati in Polonia. (ANSA).
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Di Loredana Morandi (del 26/11/2011 @ 08:18:15, in Estero, linkato 1977 volte)
La sentenza Ue C-379/10 imporrebbe un correttivo alla legge 117 del 1988 con la condanna dell'Italia sul tema del risarcimento danni cagionati nell'esercizio delle funzioni giudiziarie e sugli errori nell'applicazione del Diritto Europeo. Così, dopo la schiavitù nei confronti delle Banche d'Affari e la parziale estromissione dai rapporti internazionali per il gas libico, il rapporto dell'Italia con l'Unione Europea si tinge di rosso con una sentenza mirata a destabilizzare ulteriormente il sistema giudiziario italiano, anche post B. A mio avviso la strada potrebbe essere quella di lasciare l'Europa, dal cui sistema capitalistico si esce soltanto debitori in miseria, divenendo un paradiso fiscale per attirare investimenti internazionali e attivando un immediato + + Michelangelo e Tintoretto a favore del sistema turistico nazionale. L.M.  

Giustizia: responsabilita' giudici,

corte Ue condanna Italia


LA SENTENZA UE


(ANSA) - BRUXELLES, 24 NOV - La Corte di giustizia dell'Unione europea ha bocciato la legge italiana che limita la responsabilita' civile dello stato in caso di errori dei giudici nell'applicazione del diritto europeo. In particolare, secondo la sentenza resa nota oggi, e' illegittimo che tale responsabilita' sia riconosciuta solo nei casi di 'dolo o colpa grave', deve invece esserlo anche per semplice 'violazione manifesta del diritto europeo'. In pratica, non sono ammessi 'sconti': i giudici devono conoscere bene le leggi Ue.

La Corte in una nota ''rammenta che uno stato membro e' tenuto al risarcimento dei danni arrecati ai singoli per violazione del diritto dell'Unione da parte dei propri organi''.

Inoltre osserva che ''il diritto nazionale puo' precisare la natura o il grado di una violazione che implichi la responsabilita' dello Stato ma non puo' in nessun caso imporre requisiti piu' rigorosi'' rispetto a quelli del diritto europeo.

A far scattare la condanna e' stata quindi la constatazione che la legge italiana, cosi' come interpretata dalla Cassazione, quando richiede la ''colpa grave'' dei giudici, di fatto impone un regime restrittivo per riconoscere la responsabilita' civile.

Secondo la Corte Ue ''l'Italia non e' stata in grado di provare che l'interpretazione di tale legge ad opera dei giudici italiani sia conforme alla giurisprudenza alla Corte di giustizia''. (ANSA).

La Rassegna

L' Ue: si paghi per gli errori delle toghe

Corriere della Sera - ‎43 minuti fa‎
DAL NOSTRO CORRISPONDENTE BRUXELLES - La Corte europea di giustizia ha emesso ieri una sentenza, 8 paginette in tutto, che probabilmente farà un certo rumore in Italia. Perché «seziona» la legge italiana sulla responsabilità civile dello Stato, ...

Giustizia: responsabilita' giudici, corte Ue condanna Italia

ANSA.it - ‎24/nov/2011‎
(ANSA) - BRUXELLES, 24 NOV - La Corte di giustizia dell'Unione europea ha bocciato la legge italiana che limita la responsabilita' civile dello stato in caso di errori dei giudici nell'applicazione del diritto europeo. In particolare, secondo la ...

Responsabilità dei giudici, la Corte Ue condanna l'Italia: lo ...

Il Messaggero - ‎24/nov/2011‎
ROMA - La Corte di giustizia dell'Unione europea ha bocciato la legge italiana che limita la responsabilità civile dello Stato in caso di errori dei giudici nell'applicazione del diritto europeo. In particolare, secondo la sentenza resa nota oggi, ...

Corte di Giustizia Ue: legge italiana troppo tenera con i ...

Il Sole 24 Ore - ‎24/nov/2011‎
L'Italia è troppo tenera con i magistrati che sbagliano. Con una sentenza (causa C-379/10, resa nota oggi) la Corte di Giustizia Ue ha bacchettato la legge italiana 117/88 sul risarcimento dei danni cagionati nell'esercizio delle funzioni giudiziarie e ...

Corte Ue:legge su responsabilità civile magistrati da modificare

Reuters Italia - ‎24/nov/2011‎
ROMA (Reuters) - E' contraria al diritto dell'Unione europea la legge italiana sulla responsabilità civile dei magistrati per i danni arrecati ai singoli in seguito a violazioni del diritto europeo. Lo ha stabilito la Corte di giustizia della Ue in una ...

CGUE: RESPONSABILITA' GIUDICI, BOCCIATA LEGGE ITALIANA

JusticeTV - ‎13 ore fa‎
Niente sconti per i giudici che commettono degli errori nell'applicazione del diritto europeo. La Corte di Giustizia Europea ha bocciato la legge italiana che limita la responsabilità civile dello Stato, per i danni causati ai cittadini in caso di ...

La Corte UE striglia la magistratura italiana

Teleborsa - ‎19 ore fa‎
Regole troppo permissive sulle violazioni comunitarie. E' questa la sentenza decisa ieri dalla Corte europea di giustizia in merito alla responsabilità della magistratura nel nostro Paese. In una nota emessa ieri, la Corte UE rileva che "la normativa ...

La legge sulla responsabilità civile dei magistrati è contraria al ...

Leggi Oggi - Quotidiano di Informazione Giuridica - ‎20 ore fa‎
È contraria al diritto dell'Unione la legge italiana sulla responsabilità civile dei magistrati per i danni arrecati ai singoli a seguito di violazione del diritto medesimo. L'esclusione ovvero la limitazione della responsabilità dello Stato ai casi di ...

Responsabilità Civile Magistrati: l'UE torna a condannare l'Italia

Notizie Radicali - ‎20 ore fa‎
Per la terza volta la Corte di Giustizia europea torna ad affermare che non è compatibile con il diritto comunitario l'esclusione della responsabilità civile nel caso in cui l'errore del magistrato sia dovuto ad una errata interpretazione di norme di ...

Chi sbaglia paga, anche se e' un magistrato

IPSOA Editore - ‎22 ore fa‎
La Repubblica italiana non ha confutato in termini sufficientemente sostanziali e dettagliati l'addebito contestatole dalla Commissione, secondo cui la normativa italiana limita, in casi diversi dall'interpretazione di norme di diritto o dalla ...

Corte Ue: legge Italia su responsabilita' giudici contraria a ...

Archivio Radiocor - ‎22 ore fa‎
(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Bruxelles, 24 nov - Il diritto dell'Unione, indica la Corte, impone agli Stati membri di risarcire i danni arrecati ai singoli a seguito di violazioni del diritto dell'Unione ad essi imputabili, principio che vale nel caso ...

Corte Ue: legge Italia su responsabilita' giudici contraria a diritto

Archivio Radiocor - ‎22 ore fa‎
E' limitata a dolo o colpa grave per violazione diritto Ue (Il Sole 24 Ore Radiocor) - Bruxelles, 24 nov - La legge italiana sulla responsabilita' civile dei magistrati per i danni arrecati ai singoli a seguito dalla violazione del diritto Ue e' ...

Corte europea: sentenze su provider e giudici

inviatospeciale - ‎24/nov/2011‎
Il tribunale ha stabilito che i singoli Paesi non possono limitare la libertà di download e che l'Italia deve cambiare la sua legge sulla responsabilità civile dei magistrati. La Corte Ue ha stabilito che i giudici nazionali non possono imporre alle ...
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Di Loredana Morandi (del 26/11/2011 @ 08:09:29, in Estero, linkato 1769 volte)
.. o dell'inutilità reale delle corti superiori o sovranazionali. La corte Ue è in possesso della sola legge sul commercio elettronico, frutto di lobbismi e mafioserie varie, così appare dimentica della sovranità della legislatura nazionale e del fatto di essere essa stessa carente in origine perché nulla nel web è stato regolamentato. L.M.

Internet: Corte Ue, vietato imporre filtri anti-pirateria

I giudici nazionali non possono agire su fornitori accesso web


24 novembre, 14:40

BRUXELLES - Sentenza della Corte Ue pro-pirateria: i giudici nazionali non possono imporre alle societa' che forniscono accesso ad internet di applicare filtri per prevenire il download di contenuti illegali. ''Il diritto dell'Unione vieta un'ingiunzione di un giudice nazionale diretta ad imporre ad un fornitore di accesso ad Internet di predisporre un sistema di filtraggio per prevenire gli scaricamenti illegali di file'', si legge nella sentenza della Corte di giustizia Ue pubblicata oggi.

Per la Corte, ''un'ingiunzione di tale genere non rispetta il divieto di imporre a siffatto prestatore un obbligo generale di sorveglianza ne' l'esigenza di garantire un giusto equilibrio tra il diritto di proprieta' intellettuale, da un lato, e la liberta' d'impresa, il diritto alla tutela dei dati personali e la liberta' di ricevere o di comunicare informazioni, dall'altro''.

In pratica, secondo i giudici di Lussemburgo, obbligare i fornitori di accesso a internet a 'filtrare' i contenuti contrasta con il divieto - presente nel diritto europeo - di imporre una sorveglianza sulle comunicazioni che transitano sulla sua rete. In particolare, l'imposizione di un filtro ad un internet provider sarebbe incompatibile con la direttiva sul commercio elettronico e con i diritti fondamentali, spiega la Corte.

La causa e' nata da una controversia tra la Scarlet Extended SA, un fornitore di accesso a Internet, e la SABAM, una societa' di gestione belga incaricata di autorizzare l'utilizzo da parte di terzi delle opere musicali degli autori, dei compositori e degli editori.

Nel 2004 la SABAM ha scoperto che alcuni utenti che si avvalevano dei servizi della Scarlet scaricavano da internet, senza autorizzazione e senza pagarne i diritti, opere contenute nel suo catalogo, utilizzando reti peer-to-peer. Su istanza della SABAM, il Tribunale di Bruxelles ha ordinato alla Scarlet, in qualita' di fornitore di accesso ad Internet, di far cessare tali violazioni del diritto d'autore, rendendo impossibile ai suoi clienti qualsiasi forma di invio o di ricezione tramite peer to peer di file che contenessero un'opera musicale appartenente al repertorio della SABAM.

La Scarlet ha fatto appello alla Corte di secondo grado, la quale ha chiesto l'intervento della Corte di giustizia Ue che oggi ha dichiarato incompatibile con il diritto Ue la sentenza del Tribunale di Bruxelles perche' ''l'ingiunzione imporrebbe une sorveglianza generalizzata, incompatibile con la direttiva sul commercio elettronico''.

La Rassegna


La Corte di Giustizia Europea vieta i filtri sui contenuti Internet

Il Sole 24 Ore - ‎20 ore fa‎
La sentenza vieta ai giudici dei singoli stati dell'Unione di imporre l'introduzione a carico dei provider Internet di qualsiasi filtro per prevenire il download di determinati contenuti attraverso la rete Internet, compreso materiale soggetto a ...

Sabam/Scarlet: una sentenza quasi rivoluzionaria

WebNews - ‎21 ore fa‎
La sentenza Sabam/Scarlet ha fatto molto discutere nelle ultime ore. Chi la considera storica, chi la considera una pistola a salve, chi ne guarda all'applicazione concreta senza intravedere proiezioni di particolare portata sulla giurisprudenza ...

Una sentenza sopravvalutata

Il Sole 24 Ore - ‎21 ore fa‎
L'oggetto di causa era un singolare ordine giudiziale richiesto dalla Sabam (l'equivalente della nostra SIAE) nei confronti di un fornitore di accesso ad internet. Il provider avrebbe dovuto: i) filtrare tutto il traffico dei propri clienti per ...

Confindustria commenta la sentenza Ue su filtri P2P

PMI.it - ‎15 ore fa‎
Confindustria Cultura Italia commenta la sentenza della Corte di Giustizia Ue: no a filtri P2P preventivi per proteggere il Copyright in Rete ma garanzie di intervento in caso di infrazione reiterata. Confindustria risponde alla sentenza della Corte di ...

L'UE boccia i filtri antipirateria

Zeus News - ‎13 ore fa‎
Corte di Giustizia Europea: i filtri imposti dai provider non sono conformi al diritto dell'Unione. La Corte di Giustizia, in una sentenza, ha stabilito che i giudici nazionali non possono imporre ai provider di applicare filtri alle connessioni allo ...

Filtri P2P negli ISP, un no perentorio dall'Unione Europea

HWfiles - ‎16 ore fa‎
Nell'anno 2004 la SABAM (ente che possiamo immaginare come la SIAE belga), dopo aver scoperto che alcuni utenti abbonati all'ISP (Internet Service Proveder) belga Scarlet scaricavano dal web contenuti protetti dal copyright senza pagarne i diritti, ...

Internet: vietato usare i filtri, anche contro la pirateria

DiariodelWeb.it - ‎10 minuti fa‎
Le Autorità non possono imporlo ai fornitori di servizi. Duro colpo per le società di gestione dei diritti d'autore, per i produttori di film, musica e software e in generale per gli interessi economici dell'industria culturale BRUXELLES - La Corte di ...

La Corte di Giustizia Europea vieta il filtraggio delle ...

Milano Web - ‎12 ore fa‎
Arriva addirittura dalla Corte di Giustizia Europea il divieto di imporre sistemi che realizzino attività di “intercettazione” dei contenuti che viaggiano sulla rete internet. Il caso è stato integrato dalla richiesta che la Sabam (società belga che ...

Filtri P2P: stop dalla Corte Europea, sentenza storica

PianetaTech - ‎20 ore fa‎
La Corte di giustizia europea, attraverso una ”storica” sentenza, ha vietato ai fornitori di accesso alla Rete l'adozione di filtri al web per contrastare la pirateria online, in quanto tale pratica è da ritenersi contraria al diritto comunitario. ...

Pirateria, l'Europa vieta i filtri "Contrari alle leggi della Ue"

La Repubblica - ‎24/nov/2011‎
Storica decisione della Corte di giustizia europea: non possono essere rivolte ingiunzioni per oscurare a titolo preventivo siti che contengano materiale che viola il copyright. Esultano le associazioni di consumatori e provider di ALESSANDRO LONGO ...

La Corte europea rimuove l'obbligo di 'filtri' agli internet provider

RomagnaOggi.it - ‎21 ore fa‎
No ai filtri informatici per impedire il download di file musicali o altri prodotti illegali. E' la decisione della Corte di giustizia europea che ha rimosso la possibilità di richiedere agli internet provider di installare dei 'firewall' che ...

L'UE dice no ai filtri sul p2p: ma cosa cambia per gli utenti?

Panorama (Blog) - ‎14 ore fa‎
La sentenza è da più parti definita storica: la Corte di Giustizia Europea ha stabilito che nessuno - nemmeno un tribunale - può imporre ai provider di adottare filtri per prevenire la pirateria. Il diritto dell'Unione vieta un'ingiunzione di un ...

La Corte Ue: «Su Internet vietati i "filtri" per impedire i ...

Corriere della Sera - ‎24/nov/2011‎
MILANO - Agli Internet provider non può essere richiesto di installare "filtri" che impediscano il download illegale di file o lo rendano disagevole. È quanto stabilisce una sentenza della Corte di giustizia dell'Unione europea. IL CASO - La Sabam, ...

Corte Ue: internet provider non possono imporre filtri contro ...

Il Sole 24 Ore - ‎24/nov/2011‎
UPDATE: Il commento della Vicepresidente Neelie Kroes responsabile per l'Agenda Digitale è in accordo con quello della Commissione: "Accogliamo favorevolmente quello che chiarisce la Corte sull'interpretazione delle ingiunzioni e la loro applicazione ...

Corte Ue: chi fornisce l'accesso a internet non ha l'obbligo di ...

Il Sole 24 Ore - ‎24/nov/2011‎
Il fornitore dell'accesso a Internet non è tenuto a vigilare sui download illegali dei suoi utenti e un giudice che imponga un simile obbligo contravviene al diritto dell'Unione. Lo ha deciso la Corte Ue (causa C-70/10) risolvendo una controversia ...

Internet: Corte Ue, vietato imporre filtri anti-pirateria

ANSA.it - ‎24/nov/2011‎
BRUXELLES - Sentenza della Corte Ue pro-pirateria: i giudici nazionali non possono imporre alle societa' che forniscono accesso ad internet di applicare filtri per prevenire il download di contenuti illegali. ''Il diritto dell'Unione vieta ...

UE: la liberta' vince sui filtri antipirateria

Punto Informatico - ‎24/nov/2011‎
L'imposizione di tecnologie di monitoraggio e filtraggio costituirebbe una violazione della Direttiva sul Commercio Elettronico. Oltre che dei diritti fondamentali. La Corte di Giustizia del Vecchio Continente sul caso SABAM vs. ...

Corte di Giustizia UE dice no ai filtri P2P indiscriminati

Tom's Hardware Guide - ‎24/nov/2011‎
La Corte di giustizia dell'Unione europea ha ribadito che i service provider non possono essere obbligati ad adottare filtri P2P in modo generalizzato, a titolo preventivo, senza limiti nel tempo per identificare gli scaricamenti illegali di file. ...

La CURIA vieta i filtri preventivi alla Rete

WebNews - ‎24/nov/2011‎
La Corte di Giustizia Europea respinge la richiesta di imporre un filtro preventivo anti-pirateria a tutti gli Internet Service Provider. «Sebbene la tutela del diritto di proprietà intellettuale sia sancita dall'art. 17, n. 2, della Carta dei diritti ...

Pirateria informatica: stop ai filtri, lo dice la Corte di ...

Blogosfere (Blog) - ‎17 ore fa‎
Nonostante qualche isolato neo-troglodita affermi ancora, alle soglie del 2012, che l'accesso ad Internet non debba essere riconosciuto come diritto, almeno per quanto riguarda l'aspetto legato l'informazione (ma non solo), una decisione della Corte di ...

Copyright, la Corte di Giustizia Europea vieta di imporre filtri ...

oipa magazine - ‎22 ore fa‎
La sentenza ha risolto la controversia originata tra la Scarlet (il provider) e la Sabam (la Siae belga). Chi fornisce l'accesso al web non ha l'obbligo di sorvegliare i download illegali dei singoli utenti Una sentenza destinata a far discutere. ...

Filtri anti pirateria: illegali per la corte di Giustizia Europea

PcTuner.net - ‎24/nov/2011‎
Con la pubblicazione di una sentenza, la Corte di Giustizia dell'Unione Europea sancisce, una volta per tutte, l'impossibilità di obbligare i service provider ad applicare filtri anti filesharing (P2P) in maniera generalizzata, a titolo preventivo, ...

La UE vieta i filtri per il file sharing illegale

Mr.Webmaster - ‎24/nov/2011‎
Secondo quanto stabilito da una recente sentenza della Corte di Giustizia dell'Unione Europea, gli Internet Provider non possono effettuare procedure atte ad impedire agli utenti di accedere ai canali per la condivisione di file, anche se queste ...

Sentenza UE: No ai filtri P2p. La parola agli esperti

ITespresso.it - ‎24/nov/2011‎
Filtrare la Rete limita la libertà dei cittadini digitali. “Le direttive Ue [in materia di copyright, privacy e e-commerce, ndr] lette in combinato disposto e interpretate tenendo presenti le condizioni derivanti dalla tutela dei diritti fondamentali ...

Corte Ue, sentenza storica: "Vietato installare filtri per ...

InfoOggi - ‎19 ore fa‎
BRUXELLES, 25 NOVEMBRE 2011 - Quella di imporre filtri al web volti ad impedire agli utenti di scaricare file pirata, è una pratica contraria al diritto comunitario, la sentenza, definita dagli esperti storica, è stata presa ieri dalla Corte di ...

Siae belga sconfitta: Filtri agli Isp bocciati dalla Corte di ...

ITespresso.it - ‎24/nov/2011‎
La Corte di Giustizia UE vieta ai fornitori di accesso alla Rete di adottare filtri per contrastare la pirateria online. La UE promuove la Net neutrality Le varie SIAE europee non hanno un alleato nella UE, anzi. La SIAE belga (la Sabam) deve incassare ...

Pirateria, la UE vieta filtri preventivi sul web

MyTech - ‎24/nov/2011‎
Sentenza storica della Corte di Giustizia Europea: nessuno, nemmeno un tribunale, può obbligare i provider a sorvegliare utenti e contenuti in nome del copyright. Vediamo che significa per gli utenti Quella di oggi, della Corte di Giustizia Europea, ...

Il caso Sabam/Scarlet, vietato filtrare la rete

Techzilla.it - ‎16 ore fa‎
La corte di giustizia europea ha depositato ieri la sentenza del caso Sabam/Scarlet, che nelle ultime ore ha fatto molto discutere. I protagonisti della sentenza sono Sabam, che è il corrispettivo belga della nostra SIAE, e Scarlet, che invece è un ...

Vietato imporre ai provider di filtrare per “pirateria”, l'UE ha ...

The New Blog Times (Blog) - ‎24/nov/2011‎
Roma – Non si può imporre ai provider Internet di attuare meccanismi di filtraggio, qualunque essi siano, nemmeno di fronte a ordini emanati dalle autorità sulla base della constatazione di pirateria. Questa la recente decisione (PDF) dell'Unione ...

La Ue: su Internet è vietato usare filtri, anche contro pirateria

TM News - ‎24/nov/2011‎
Bruxelles, 24 nov. (TMNews) - La Corte di Giustizia dell'Ue ha stabilito, con una sentenza emessa oggi a Lussemburgo, che i fornitori di accesso ad Internet non possono filtrare o bloccare le comunicazioni elettroniche fra gli utenti, neanche quando ..
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Di Loredana Morandi (del 11/11/2011 @ 19:35:10, in Estero, linkato 1569 volte)
Eletti 4 membri dell'International Court of Justice



L'assemblea generale e il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite si è riunito ieri per eleggere 4 nuovi membri dell'International Court of Justice (ICJ). I nuovi giudici rimarranno in carica per nove anni a partire dal 6 febbraio 2013.

Per tre di essi, Hisashi Owada (Giappone), Peter Tomka (Slovacchia) e Xue Hanqin (Cina) si tratta di una riconferma, mentre la vera new entry è il magistrato Giorgio Gaia, nato in Svizzera ma di nazionalità italiana.

Di seguito il curriculum a cura dell'ufficio stampa dell'ICJ.

Giorgio Gaja, born at Luzern, Switzerland, 7 December 1939. Italian nationality.
Degree in Law, University of Rome, 1960. “Libera docenza” in International Law, 1968. Honorary Doctor of Law, Dickinson Law School, 1985.
Professor of International Law at the University of Florence School of Law since 1974. Dean of the School of Law, 1978-1981.
Lecturer, Hague Academy of International Law, 1981. Part Time Professor at the European University Institute, 1980 and 1984-5. Visiting Professor at the Johns Hopkins University, 1977-8, at the University of Geneva, 1983 and 1985, at the University of Paris I, 1989 and 2001, at the University of Paris II, 2004, at the University of Aix-en-Provence-Marseille III, 1992, at the University of Michigan School of Law, 1992, at the Columbia Law School, 1996, and at the Graduate Institute of International Studies at Geneva, 2001.

Member of the International Law Commission since 1999. Chairman of the Drafting Committee, 2000. Special Rapporteur on Responsibility of International Organizations since 2002. First Vice-Chairman of the Commission, 2006 Judge ad hoc of the International Court of Justice in the case concerning the Legality of Use of Force (Yugoslavia v Italy) and in the case concerning Maritime Delimitation between Nicaragua and Honduras in the Caribbean Sea.
Delegate of the Italian Government at the Vienna Conference on the Law of Treaties between States and International Organizations or between International Organizations, 1986. Counsel to the Italian Government in the Elsi case before the International Court of Justice, 1989.
Member of the Institut de Droit International. Editor of the Rivista di Diritto Internazionale.
Member of the Advisory Boards of the Common Market Law  Review, the Columbia Journal of European Law and the European Journal of International Law.

Principal publications - Books

L’esaurimento dei ricorsi interni nel diritto internazionale (1967), 246 p.
La deroga alla giurisdizione italiana (1971), 396 p.
International Commercial Arbitration. The New York Convention (edited looseleaf volumes) (1978- ).
La riforma del diritto internazionale privato e processuale (edited volume) (1994).
Introduzione al diritto comunitario (4th ed., 2005), 194 p.
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Giudice minorile americano pubblicato
in video mentre frusta la figlia disabile

http://www.giustiziaquotidiana.it/public/william_adams_1.jpg

Rockport, Aransas County, Texas. Un video che riprende il giudice minorile William Adams mentre frusta la figlia è stato diffuso via web dalla vittima, Hillary, disabile per una asfissia alla nascita che le ha provocato danni cerebrali irreparabili.

Il video della durata di alcuni minuti riprende il giudice, identificabile senza dubbi, durante l'atto violento avvenuto sette anni fa, quando Hillary aveva circa 16 anni. La registrazione è avvenuta nascondendo la telecamera sul comò della stanza da letto sotto una sciarpa e vi appare anche la madre, che colpisce la ragazza una volta e che poi, mentre infuria la violenza dell'uomo che colpisce 20 volte la disabile, si ritrae.

Di seguito alcuni passi del dialogo dal video:

On the seven-minute long clip, as his daughter begs him to stop he can be heard snarling: 'Bend over the f***ing bed.

'Lay down or I'll spank you in the f***ing face.'

The mother screams: 'You turn over like a 16-year-old and take it like a grown woman.'

As the child lies crying on her bed, her father shouts: 'Do you want to put some more computer games on? Are you happy disobeying your parents?

'You don't deserve to be in this f***ing house. What happened to you Hillary?'

'If I hear so much as you raising your f***ing voice to me or your mother with the wrong tone or do one little thing or you look at me f***ing wrong, I'm going to wear your f***ing a** out with this belt.'

In una intervista televisiva Hillary ha rivelato che nella sua vita l'atto violento del padre non è stato episodico, ma è stato frutto delle reiterate violenze dell'uomo in un clima di minacciosa coercizione psicologica per lungo tempo.  Un clima di violenta dipendenza psicologica confermato anche dalla madre della vittima, Hallie che ha chiesto ed ottenuto il perdono della figlia per non averla protetta adeguatamente dal padre. La donna ha dichiarato di non essere stata "indipendente" dal rapporto con l'uomo potente e violento, ma quasi posseduta come in un "lavaggio del cervello". Infatti alla domanda se fosse tutto vero quello di cui si accusa l'ex marito ha risposto con la frase "Sì, Signore".

http://www.giustiziaquotidiana.it/public/william_adams_2.jpg

La veridicità del video, visto ad oggi più di un milione di volte attraverso i socialmedia Twitter e Facebook, e la premeditazione con la quale è stato realizzato a titolo di conferma dello status di vittima di reiterate violenze ha indotto la Commissione per l'Amministrazione giudiziaria del Texas a chiedere che il giudice William Adams sia sollevato da ogni suo incarico presso la Corte della Contea di Aransas per le prossime settimane, durante le quali si terranno ulteriori indagini sulla pubblica denuncia della giovane vittima.

William Adams è un giudice minorile, famoso per aver dichiarato ad ottobre dello scorso anno che "la testimonianza di un bambino dovrebbe essere ignorata" e che "equivale a zero prove", nel corso di un procedimento in cui si decideva dell'affidamento di un minore gravemente abusato. A questo proposito il giudice anziano C.H. "Burts" Mills ha assicurato che tutti i casi di Adams, precedenti alla pubblica denuncia della figlia, sono stati affidati ad un altro giudice della contea per dei doverosi controlli e che lui non si recherà al lavoro in Tribunale.

I mezzi di questo blog non consentono di approfondire oltre quanto pubblicato da blog e testate giornalistiche in rete, ma se vogliamo immaginare un aula giudiziaria americana dove la P.A.S. e il suo defunto autore Richard A. Gardner imperversavano ancora mietendo vittime innocenti, ecco quella era l'aula amministrata dal giudice William Adams.

Purtroppo, nonostante l'attivazione di pronte indagini, il giudice Adams potrebbe farla franca, in quanto nello stato del Texas la prescrizione per aver commesso violenze ai danni di un bambino è di soli cinque anni e ne sono trascorsi sette dalla registrazione del video. In merito la signorina Adams ha dichiarato di aver tardato nella diffusione del video per paura per la propria incolumità e per quella della madre e della sorella più piccola. La release del video è stata impossibile anche a causa del protrarsi della convivenza con il padre negli anni e, dalla separazione dei genitori avvenuta 4 anni fa, forse è intervenuta la vergogna ad impedirne la divulgazione. Infatti, una domanda alla quale dare una risposta potrebbe essere: perché adesso?

La pubblicazione del video delle violenze sta suscitando un vero scandalo negli states, alimentato dai media a tiratura nazionale, ed è giunto rapidamente al vaglio del popolo della rete tanto da meritarsi l' operazione DoxTheJudge e la pubblicazione di un video di denuncia.

Altre fonti:  Daily Mail - CBS News 1 - CBS News 2

Loredana Morandi



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Di Loredana Morandi (del 14/09/2011 @ 18:20:58, in Estero, linkato 1489 volte)
I commenti di Sabino Cassese, Angela Del Vecchio e Vladimiro Zagrebelsky sono univoci. Io invece non sono nessuno, per questo posso dire della vergogna in cui uno studio legale, denominato "Centro per i Diritti Costituzionali", creda di poterla fare in barba alla civiltà giuridica internazionale giocando la carta di un Trattato, quello di Roma, in cui non ci sono affatto bandiere a stelle e strisce. L.M.

Pedofilia, attacco alla Chiesa

 

La richiesta di processare per "crimini contro l’umanità" il Papa, per aver tollerato crimini sessuali contro bambini in tutto il mondo. Accusa totalmente indondata. Ecco perché.

Le accuse alla Santa Sede

Saverio Gaeta, 14/09/2011

Soltanto un tentativo di suscitare clamore mediatico, senza grandi possibilità di reali sviluppi. Viene bollata così dagli esperti la denuncia del Survivors Network of those Abused by Priests (Snap, una associazione di vittime di abusi sessuali da parte di membri della Chiesa), presentata alla Corte penale internazionale dell’Aia, con la richiesta di processare per «crimini contro l’umanità» Benedetto XVI e i cardinali Tarcisio Bertone (segretario di Stato), il suo predecessore Angelo Sodano e William Levada (prefetto della Congregazione della Dottrina della fede).

La motivazione dello Snap, che ha preparato un dossier di un’ottantina di pagine insieme con il Center for Constitutional Rights e con le testimonianze di cinque vittime di abusi, è che le autorità ecclesiastiche avrebbero «tollerato e reso possibile la copertura sistematica e diffusa di stupri e crimini sessuali contro i bambini in tutto il mondo».

I commenti sono infatti univoci: per il giurista Sabino Cassese «il problema non si pone perché la Santa Sede non è soggetta alla competenza della Corte penale», la professoressa Angela Del Vecchio dice seccamente che «il ricorso non appare fondato», il professor Vladimiro Zagrebelsky ha addirittura affermato che l’iniziativa è «un boomerang per chi crede di poter usare (qui direi forzare) la via giudiziaria allo scopo di ottenere l’accertamento di una verità assoluta e a tutto campo».

Ma, al di là, di tali osservazioni, resta la totale infondatezza dell’accusa, considerati tutti i provvedimenti sollecitati e firmati da Benedetto XVI e dalla Congregazione per la Dottrina della fede in relazione alla pedofilia, come documenta il secondo articolo di questo Dossier.


Gli interventi di Benedetto XVI

È da quel 25 marzo 2005, nel quale durante la Via Crucis al Colosseo si scagliò contro la «sporcizia nella Chiesa», che Joseph Ratzinger ha pubblicamente alzato la voce contro lo scandalo della pedofilia e degli abusi sessuali che hanno coinvolto alcuni consacrati in particolare negli Stati Uniti e in Irlanda. Ma ben prima, seguendo le sue direttive, la Congregazione per la Dottrina della fede si era messa in moto per sradicare questa perversione e per ridurre allo stato laicale i responsabili di tali «crimini abnormi», come egli stesso lì definì il 28 ottobre 2006 nel discorso ai vescovi irlandesi.

L’affetto e l’accoglienza di papa Ratzinger nei riguardi delle vittime di tali abusi si è concretamente dimostrato negli incontri da lui avuti negli Stati Uniti il 17 aprile 2008, in Australia il 21 giugno 2008, a Malta il 18 aprile 2010, in Gran Bretagna il 18 aprile 2010. Il suo atteggiamento lo definì a chiare lettere durante il viaggio negli Stati Uniti, il 15 aprile 2008: «Escluderemo rigorosamente i pedofili dal sacro ministero. È assolutamente incompatibile: chi è veramente colpevole di essere pedofilo non può essere sacerdote».

E in effetti, dal momento dell’elezione, Benedetto XVI ha assunto duri provvedimenti nei confronti di molti consacrati. Fra i casi più eclatanti, resi pubblici dalla Santa Sede, ci sono don Gino Burresi, fondatore dei Servi del Cuore immacolato di Maria; il vescovo argentino Juan Carlos Maccarone; padre Marcial Maciel Degollado, fondatore dei Legionari di Cristo; il fiorentino don Lelio Cantini; il vescovo canadese Raymond John Lahey; padre Marco Dessì, missionario in Nicaragua; il bolognese don Andrea Agostini; il vescovo belga Roger Joseph Vangheluwe; il ligure don Nello Giraudo; il cileno don Fernando Karadima; l’australiano don John Denham; il maltese don Charles Pulis; lo statunitense Thomas H. Teczar.

Molti sono stati anche i vescovi di cui il Pontefice ha accettato, se non provocato, le immediate dimissioni, per responsabilità nella copertura di sacerdoti diocesani pedofili. Fra loro, l’irlandese John Magee (Cloyne), l’irlandese Donal Murray (Limerick), l’americano John C. Favalora (Miami), l’irlandese James Moriarty (Kildare e Leighlin), l’americano Daniel Walsh (Santa Rosa).

Il punto culminante dell’impegno di Benedetto XVI è stata la promulgazione, il 15 luglio 2010, delle modifiche alle Normae de gravioribus delictis redatte dalla Congregazione per la Dottrina della fede. La nuova normativa ha elevato da dieci a venti gli anni per la prescrizione, ha semplificato le procedure e ha ribadito che «va sempre dato seguito alle disposizioni della legge civile per quanto riguarda il deferimento di crimini alle autorità preposte».

http://www.famigliacristiana.it/informazione/i-grandi-servizi/dossier/dossier---pedofilia_140911144856.aspx

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Di Loredana Morandi (del 17/07/2011 @ 18:53:19, in Estero, linkato 1609 volte)
Sono personalmente convinta che le politiche scandalistiche del cannibale Murdoch (ha distrutto una testata edita dallo scorso secolo) siano la fonte ideologica che sta facendo del male alla sinistra italiana. E' Murdoch l'ideologo del caso escort e sanità... L.M.

Lo riferiscono fonti di Sky News

Intercettazioni, arrestata la Brooks
Indagato anche James Murdoch


Londra - (Adnkronos/Ign) - L'ex ad di News International è stata fermata dagli inquirenti che indagano sul caso. Spiati anche Jude Law, David Beckham e Paul McCartney. Nuove scuse dal magnate. Regali dall'ex vicedirettore News of The World, coinvolta anche la polizia britannica. Si allarga lo scandalo. Murdoch chiede scusa sui giornali. Al posto della Brooks arriva l'ad di Sky Italia

Londra, 17 lug. (Adnkronos/Ign) - Rebekah Brooks, l'ex ad di News International sarebbe stata arrestata. Mentre il figlio di Rupert Murdoch, James, scrive oggi il 'Sunday Telegraph', sarebbe tra gli indagati. La Brooks è stata fermata dagli inquirenti che indagano sulle accuse di corruzione e sulle intercettazioni, riferiscono fonti di Sky News. La donna si trova in una stazione di polizia di Londra.

Intanto si è appreso che News of the World avrebbe spiato anche l'attore Jude Law ed il suo assistente, Ben Jackson, mentre si trovavano a New York, subito dopo il loro arrivo all'aeroporto JFK, una notizia che se confermata aprirebbe la strada ad un'azione legale contro News International negli Stati Uniti.

La notizia segue l'annuncio dell'apertura di un'indagine preliminare da parte dell'Fbi sul gruppo di Rupert Murdoch per fare luce sulle denunce secondo cui i giornalisti che lavorano per testate che fanno capo alla sua azienda avrebbero intercettato telefonate dei familiari delle vittime dell'11 settembre.

Ma le rivelazioni non finiscono qui. Tra le vittime illustri delle intercettazioni illegali ci sono anche David Beckham e Paul McCartney. I legali del calciatore si sono messi in contatto con la polizia convinti di essere stati nel mirino di Glenn Mulcaire, investigatore privato che lavorava per News of the World.

Il team di Public Relations che rappresentava McCartney nel periodo in cui si è separato dalla moglie nel 2006, dopo quattro anni di matrimonio, 'Outside Organisation', rivela il Telegraph, si è detto a sua volta convinto di essere stato vittima di intercettazioni ad opera di Glenn Mulcaire.

A Londra sarebbe coinvolta anche la polizia. Si tratterebbe, afferma il 'Telegraph', del capo della polizia di Londra, Sir Paul Stephenson, che con la moglie avrebbe beneficiato nel mese di gennaio scorso di un soggiorno in un centro benessere di lusso situato 50 chilometri a nordest di Londra. Il soggiorno, del costo complessivo di circa 13.700 euro sarebba stato pagato da Neil Wallis, ex vicedirettore del tabloid 'News of the World'.

Nuove scuse da Rupert Murdoch. Anche oggi ha fatto pubblicare un messaggio su vari quotidiani britannici per assicurare che News Corp farà ammenda per lo scandalo che ha scosso il gruppo, assistendo la polizia nelle sue indagini sulle intercettazioni e sulla corruzione ed assicurando che "non vi saranno rifugi" dove i responsabili potranno nascondersi. "Ci vorrà un po' di tempo per ricostruire la fiducia ma siamo decisi a non deludere le aspettative dei nostri lettori, colleghi e partner".
 
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Di Loredana Morandi (del 07/07/2011 @ 11:26:28, in Estero, linkato 2283 volte)
Intercettazioni illegali,
in vista arresti per cinque giornalisti
e dirigenti di News of The World


Cinque giornalisti e dirigenti di News of the World, il tabloid del gruppo Murdoch al centro dello scandalo sui cellulari spiati di vittime di delitti, guerra e terrorismo, potrebbero essere arrestatati nei prossimi giorni, mentre in Gran Bretagna cresce l'indignazione a livello politico e nell'opinione pubblica. Lo scrive oggi il Times che appartiene allo stesso gruppo News International.

Ieri News International aveva fatto sapere di poter mostrare documenti che provano l'estraneità di Rebekah Brooks, ex direttore del tabloid al tempo delle intercettazioni sul cellulare della ragazza uccisa Milly Dowler. Il gruppo di Murdoch si è però astenuto dal fare altrettanto per Andy Coulson, all'epoca il suo vice e fino a gennaio portavoce del primo ministro David Cameron, o per altri executive della testata.
Sarebbe stato Coulson a tenere le fila del giornale in assenza della Brooks, che News International, di cui la donna è attualmente amministratore delegato, sostiene esser stata in vacanza in Italia al tempo delle spiate.

http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2011-07-07/intercettazioni-illegali-vista-arresti-104024.shtml?uuid=AanOtylD

La Rassegna

I Tabloid di Rupert Murdoch sotto inchiesta per le intercettazioni ...

Italia News - ‎10 minuti fa‎
Sotto inchiesta i tabloid del magnate dell'editoria Rupert Murdoch, proprietario di Sky e dei giornali e del tabloid britannico News of the World, travolto dallo scandalo delle intercettazioni illegali. La vicenda riguarda i dati sulle famiglie di ...

SCANDALO TABLOID,PRESTO ARRESTI.Bufera su Murdoch per intercettazioni

TGCOM - ‎58 minuti fa‎
10:32 - Cinque giornalisti e dirigenti di News of the World, il tabloid del gruppo Murdoch al centro dello scandalo sui cellulari spiati di vittime di delitti, guerra e terrorismo, potrebbero essere arrestati. Lo scrive il Times che appartiene allo ...

È bufera sull'impero di Murdoch

Corriere della Sera - ‎1 ora fa‎
MILANO - Rischiano l'arresto cinque giornalisti e diversi dirigenti del tabloid britannico News of the World, travolto dallo scandalo delle intercettazioni illegali. E le manette potrebbero scattare a breve secondo quanto scrive il quotidiano The Times ...

La saga di Rebekah, la rossa perfida regina dei tabloid

Corriere della Sera - ‎2 ore fa‎
LONDRA - Il 16 luglio di due anni fa quando James Murdoch, il figlio dello «squalo» Rupert, ebbe il piacere di annunciare urbi et orbi che Rebekah era stata cooptata nell'olimpo del gruppo con la carica di amministratrice delegata di «News ...

Intercettazioni illegali, nei guai il gruppo di Rupert Murdoch

RomagnaOggi.it - ‎1 ora fa‎
Trema Rupert Murdoch, il magnate dell'informazione mondiale, propietario di molte testate famose come Sky e l'inglese "News of the World", che ora rischia di diventare la falla che potenzialmente potrebbe far scricchiolare l'intero impero economico e ...

Spiavano le vittime dell'attentato di Londra Oltre ai cellulari ...

TGCOM - ‎2 ore fa‎
09:59 - Cinque giornalisti e diversi dirigenti del tabloid britannico News of the Worlds, travolto dallo scandalo delle intercettazioni illegali, potrebbero essere arrestati nei prossimi giorni. E' quanto scrive oggi il quotidiano The Times, ...

Intercettazioni, bufera sull'impero di Murdoch

La Stampa - ‎3 ore fa‎
La scritta sulla palazzina al numero uno di Virginia Street, a Tower Hamlets, è rassicurante «Benvenuti nella casa di News International». Sulla parete di mattoni a vista brillano le targhe del Sun , del Times e di New of the World , il giornale più ...

Intercettazioni illegali, in vista arresti per cinque giornalisti ...

Il Sole 24 Ore - ‎47 minuti fa‎
Intercettazioni illegali, in vista arresti per cinque giornalisti e dirigenti di News of The World. Nella foto, Rupert Murdoch Cinque giornalisti e dirigenti di News of the World, il tabloid del gruppo Murdoch al centro dello scandalo sui cellulari ...

INTERCETTAZIONI, BUFERA GB. MANETTE PER 5 GIORNALISTI

Leggo Online - ‎34 minuti fa‎
LONDRA - Cresce in Gran Bretagna l'indignazione a livello politico e nell'opinione pubblica per lo scandalo sui cellulari spiati di vittime di delitti, guerra e terrorismo dal News of The World. Cinque giornalisti e dirigenti del tabloid del gruppo ...

Rupert Murdoch nei guai: ecco perché

GQ.com - ‎30 minuti fa‎
Il tabloid News of the World implicato in un caso di intercettazioni illegali. E l'allora direttrice, ora potente consigliera di Murdoch, nella bufera. ecco che cosa sta succedendo nel mondo dei media britannici Cinque giornalisti e diversi dirigenti ...

LO SCANDALO DEI TELEFONINI PIRATATI DAL GIORNALE "NOW"

L'Opinione - ‎21 minuti fa‎
Silenzio, Murdoch ti ascolta! In Gran Bretagna lo scandalo dei telefonini piratati dai reporter d'assalto del tabloid popolare News of the World è diventato uno scandalo nazionale. Infatti l'investigatore Glenn Mulcaire, assoldato dal giornale per ...

Scandalo intercettazioni, vacilla l'impero di Murdoch

L'Essenziale - ‎36 minuti fa‎
Non si placa la bufera intorno al tabloid inglese “The News of the World”, di proprietà del gruppo Murdoch, al centro dello scandalo intercettazioni perchè, a quanto pare, alcuni giornalisti spiavano i cellulari dei parenti delle piccola Holly Wells, ...

una brutta lezione di giornalismo

Il Sole 24 Ore - ‎47 minuti fa‎
«Bisogna essere privi di scrupoli per fare pubblicità sulla prossima edizione del News of The World». Il commento che s'insinua per Londra ha trovato conferma sul mercato. Sono bocciati i titoli di Rupert Murdoch, dopo lo scandalo delle intercettazioni ...

Inchiesta sul tabloid di Murdoch

Il Sole 24 Ore - ‎4 ore fa‎
Due inchieste potrebbero non bastare a placare la crescente indignazione dell'opinione pubblica britannica. Il premier David Cameron, incalzato dall'opposizione, ieri ha promesso un'inchiesta indipendente sulle intercettazioni telefoniche illegali ...

Murdoch, la tempesta (perfetta) delle intercettazioni

Il Fatto Quotidiano - ‎1 ora fa‎
Una tempesta perfetta è quella che ha appena colpito l'impero mediatico di Rupert Murdoch in Gran Bretagna. Uno scossone che parte dal disgusto dell'opinione pubblica verso l'azione di “spionaggio” telefonico operata da un tabloid, e tocca le alte ...

SCANDALO INTERCETTAZIONI IN GRAN BRETAGNA, PER IL TIMES IMMINENTI ...

La7 - ‎1 ora fa‎
Si allarga sempre più lo scandalo intercettazioni che ha sconvolto la Gran Bretagna. Secondo un articolo pubblicato stamani dal quotidiano The Times, cinque giornalisti e diversi dirigenti del tabloid britannico News of the World, potrebbero essere ...

Ombre sull'impero di Murdoch Sviato il caso della giovane uccisa

Corriere della Sera - ‎05/lug/2011‎
LONDRA - Per la potente Rebekah, capace di unire il fascino e la brillantezza al cinismo senza limiti, si fa dura visto che sulla sua testa pende l'orribile sospetto di avere spiato il telefonino di una ragazzina morta. Quando era alla direzione del ...

Wall Street: News Corp -5%, caso intercettazioni scuote impero Murdoch

Archivio Radiocor - ‎1 ora fa‎
(Il Sole 24 Ore Radiocor) - New York, 06 lug - In forte calo a Wall Street il titolo di News Corp., che perde a tre ore dalla chiusura il 4,96%, 91 centesimi per azione, a 17,23 dollari, allontanandosi dai massimi delle ultime 52 settimane a 18,35 ...

Bufera sull'impero di Murdoch, sotto accusa per lo scandalo ...

Panorama - ‎1 ora fa‎
L'impero del tycoon Rupert Murdoch è sotto assedio. Una vera e propria bufera si è scatenata sulla News Corporation del magnate australiano. La sua News of the World ha intercettato illegalmente i telefonini dei protagonisti di grossi fatti di cronaca ...

Gb/ Nuove accuse a tabloid Murdoch per intercettazioni illegali

Virgilio - ‎05/lug/2011‎
Roma, 5 lug. (TMNews) - Nuove accuse per il tabloid britannico News of the World di Robert Murdoch, da tempo al centro di uno scandalo per le intercettazioni illegali effettuate a danni di politici e celebrità. Questa volta a puntare il dito contro il ...

GB: INTERCETTAZIONI; IN VISTA ARRESTI A NEWS OF THE WORLD

Primaonline.it - ‎42 minuti fa‎
(ANSA) - LONDRA, 7 LUG - Cinque giornalisti e dirigenti di News of the World, il tabloid del gruppo Murdoch al centro dello scandalo sui cellulari spiati di vittime di delitti, guerra e terrorismo, potrebbero essere arrestatati nei prossimi giorni, ...

MURDOCH, LO SCANDALO INTERCETTAZIONI TRAVOLGE L'IMPERO DEL MAGNATE

Clandestinoweb - ‎1 ora fa‎
Scoppia lo scandalo in Inghilterra. Rischiano di finire in carcere cinque giornalisti e alcuni dirigenti del tabloid britannico News of the World, che nei giorni scorsi è rimasto invischiato nello scandalo delle intercettazioni illegali. ...

Impero di Murdoch nella bufera: sviò indagini in Gb per uno scoop

TM News - ‎06/lug/2011‎
Roma, 6 lug. (TMNews) - I massimi dirigenti di Rupert Murdoch stanno mettendo in campo tutte le loro energie per evitare che la situazione precipiti a causa dello scandalo intercettazioni telefoniche che investe il tabloid News of the World che per ...

Altri guai per Murdoch: intercettata bimba uccisa

Informa - ‎2 ore fa‎
Il tabloid “News of the world” del magnate australiano, Rupert Murdoch, non intercettava solo vip e starlette. Tra le centinaia di persone intercettate grazie all'aiuto della polizia ci sarebbe anche il telefono di una bambina di 13 anni, scomparsa nel ...

Intercettazioni illegali, bufera sul giornale di Rupert Murdoch: i ...

Fatti di Cronaca - ‎1 ora fa‎
È bufera sull'impero di Rupert Murdoch dopo lo scandalo delle intercettazioni illegali che ha coinvolto il giornale News of the World. Cinque giornalisti e alcuni dirigenti rischierebbero l'arresto per aver spiato familiari di soldati morti in Iraq e ...

Gb/ Murdoch difende tabloid travolto da scandalo intercettazioni

Wall Street Italia - ‎16 ore fa‎
Roma, 6 lug. (TMNews) - Rupert Murdoch difende il tabloid inglese News of the World, accusato di aver pagato la polizia e di aver intercettato i telefoni non solo di politici e celebrità, ma anche di una studentessa uccisa nel 2002, e dei familiari ...

Si infiltrarono nel cellulare di una ragazza rapita, denunciato il ...

TGCOM - ‎05/lug/2011‎
I genitori di Milly Dowler: "Ci hanno dato false speranze". News of the world assoldò un investigatore privato che cancellò alcuni messaggi 01:02 - Tabloid britannici ancora sotto accusa dopo la notizia che News of the world aveva assoldato un ...

Gran Bretagna: si allarga scandalo intercettazioni

euronews - ‎15 ore fa‎
Bufera sul gruppo editoriale di Rupert Murdoch. La notizia che detective pagati dal giornale News of the World hanno intercettato illegalmente i telefoni di alcune vittime di delitti ha sconvolto la Gran Bretagna e potrebbe portare alla luce episodi di ...

Le trame di Murdoch, dall'intesa con Blair alle intercettazioni.

Lettera43 - ‎3 ore fa‎
L'impero mediatico del magnate Rupert Murdoch è stato spesso al centro di trame e accordi al limite della legalità. L'ultimo è il caso delle intercettazioni che ha coinvolto il tabloid News of the World. Il tycoon australiano ha esercitato sempre una ...
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La tv siriana ha informato che tra i morti ci sono anche una donna e un bambino. E' giusto dire che Milano deve rifiutarsi di ospitare la kermesse israeliana in piazza duomo. Israele è uno stato colonialista, l'Europa non lo è più e tutte le attività di Israele in violazione dei trattati non sono affatto da incoraggiare. L.M.

Alta tensione su Golan esercito spara: decine di morti


http://www.giustiziaquotidiana.it/public/tojerusalemwego.jpg

Scontri nella giornata della 'Naksa'. Ancora discordanti i dati sul numero delle vittime

05 giugno, 23:02 di Aldo Baquis

Nell'anniversario della 'Naksa' - la sconfitta degli eserciti arabi nella guerra dei sei giorni del 1967 - centinaia di dimostranti siriani e palestinesi si sono lanciati all'assalto dei reticolati di frontiera presidiati dall'esercito israeliano sulle alture occupate del Golan. I militari israeliani hanno risposto prima con i lacrimogeni e poi anche con le armi. Sul terreno, a fine giornata, sarebbero rimasti 20 morti e oltre 320 i feriti secondo Damasco siriana mentre fonti israeliane parlano solo di feriti. E dagli Stati Uniti il dipartimento di Stato esprime "profonda inquietudine" per quanto accaduto, esortando alla calma tutte le parti coinvolte. In un'atmosfera di mobilitazione regionale, l'esercito israeliano ha elevato lo stato di allerta su diversi fronti. Ma al confine con il Libano, in Cisgiordania e ai margini della striscia di Gaza la giornata è trascorsa relativamente tranquilla. Sul Golan invece aspri scontri sono proseguiti per tutta la giornata, ad ondate, ed in serata hanno assunto una piega drammatica quando sul versante siriano sono esplose diverse mine anticarro. I dimostranti non si sono dispersi nemmeno al calar delle tenebre, nell'evidente speranza di approfittare dell' oscurità per penetrare nel Golan controllato da Israele: così come avvenne il 15 maggio scorso, in occasione della Giornata della 'Naqba' (il termine arabo che indica il 'disastro' della costituzione dello Stato di Israele, nel 1948).

Fin dalla mattina il premier Benyamin Netanyahu aveva confermato al governo di aver ordinato all'esercito di agire "con autocontrollo e con determinazione" per impedire ai dimostranti provenienti dalla Siria di abbattere di nuovo le barriere di frontiera sul Golan. I primi incidenti si sono verificati nella 'Collina delle urla', nei pressi del centro druso di Majdal Shams, dove centinaia di dimostranti palestinesi e siriani provenienti da Damasco si sono lanciati contro le postazioni israeliane. Mediante megafoni, i militari hanno allora avvertito in arabo che chi avesse oltrepassato i reticolati di confine sarebbe stato colpito da proiettili. Poi hanno sparato in aria, a scopo dissuasivo. Infine hanno sparato alle gambe di chi maggiormente si esponeva. In questa fase il bilancio delle vittime è rimasto contenuto. "Una ventina di persone sono state colpite" ha detto nel pomeriggio un portavoce militare israeliano. La Tv siriana, da parte sua, riferiva allora di tre morti. Ma alcune ore dopo oltre un migliaio di persone si sono radunate a Quneitra (nella zona centrale del Golan) per cercare di forzare da là le linee israeliane. Fonti israeliane sostengono che i dimostranti hanno lanciato bottiglie incendiarie e hanno provocato incendi locali i quali, a loro volta, hanno fatto esplodere diverse mine anticarro. In serata da Damasco è giunto un bilancio ufficioso di 14 morti e di cento contusi, intossicati e feriti. Israele non è stato in grado di commentare queste stime. Ma sul piano politico Israele accusa oggi le autorità siriane di aver organizzato una "provocazione" di vaste dimensioni, allo scopo di "distogliere la attenzione mondiale" dai gravi fatti di sangue in corso in quel Paese nelle ultime settimane e di allentare la pressione sul regime di Bashar Assad. Da parte palestinese si afferma che quella odierna è solo un episodio di una campagna molto più vasta.

Dopo il 15 maggio, dopo il 5 giugno, ci saranno altre giornate di mobilitazione palestinese: in Cisgiordania, a Gaza, nei Paesi confinanti, e nello stesso territorio israeliano fra la minoranza araba. Il prossimo appuntamento è per il 7 giugno (anniversario della occupazione israeliana di Gerusalemme est, nel 1967). A luglio ci sarà l'anniversario della condanna internazionale della barriera di sicurezza in Cisgiordania. E a settembre l'attesa proclamazione alle Nazioni Unite di uno stato palestinese indipendente.
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