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 girl of the 1940 ... Vargas... di Admin
 
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Giornalismo è diffondere ciò che qualcuno non vuole si sappia; il resto è propaganda. Il suo compito è additare ciò che è nascosto, dare testimonianza e, pertanto, essere molesto.

Horacio Verbitsky
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Di seguito gli interventi pubblicati in questa sezione, in ordine cronologico.
 
 
Di Loredana Morandi (del 02/03/2012 @ 17:19:32, in Indagini, linkato 7381 volte)
Italia dei Diritti è sconosciuto all'indirizzo. Lo dichiara Poste Italiane.


Da un sedicente movimento politico, con l'intenzione di presentare liste e candidati e che rilascia dichiarazioni ufficiali ai media, ci sarebbe da aspettarsi di più. Anche se: nessuno dei telefoni sul sito del sedicente movimento politico risponde e non risponde neppure il cellulare di De Pierro pubblicato su Facebook.

Alla luce di tanta disponibilità e chiarezza nei confronti del cittadino, non sorprende affatto l'attitudine al dolo e al cyberstalking dei rappresentanti di Italia dei Diritti.

Si veda per questo il testo del telegramma che non è mai pervenuto alla sede politica romana di codesto movimento cliccando qui.

Poste Italiane infatti afferma:


POSTE ITALIANE S.P.A.

ZCZC 00105577801001
IGRM CM IGRM 000
00149 ROMARECAPITOTRULLO 0 28 1827

A
MORANDI LOREDANA (263)
VIA (omissis)
00100  ROMA


(MOD60) VS TLG RIF. N. 001/ZZ DEL 28/02/2012 INDIRIZZATO A:

ITALIA DEI DIRITTI VIA VIRGINIA AGNELLI 69 00151 ROMA

NON E' STATO CONSEGNATO IN QUANTO DESTINATARIO SCONOSCIUTO.

CDP RM TRULLO

MITTENTE
CPD RM TRULLO
VIA LENIN SNC
00149 ROMA

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Di Loredana Morandi (del 28/02/2012 @ 11:05:49, in Indagini, linkato 7818 volte)
http://www.giustiziaquotidiana.it/public/2012-02-28_110147_telegramma_gianluca_dallaturca.jpg

Il presente telegramma è indirizzato ad uno degli autori noti di Biagioquotidiano, per la precisione il suo fondatore e l'autore materiale delle minacce di morte in data 23 ottobre 2008, reiterate dall'intera pubblicazione, che mi obbligarono a disdire un convegno su Firenze organizzato per il 1 novembre dello stesso anno.

Il criminale web, responsabile inoltre di numerosi illeciti di competenza della Guardia di Finanza e capo di una crew del p2p famosa per le recensioni ai film della pornografia virtuale, i cui membri sono già stati indagati a vario titolo, conduce una "seconda" vita apparentemente innocua come autista dipendente della Azienda Mobilità e Trasporti (A.T.M.) di Genova.

Questo è il solo indirizzo a me conosciuto.

Tutti gli autori del blog Biagioquotidiano sono letteralmente "stradenunciati" e con loro i mandanti.

Infatti non sono denunciati soltanto da me, ma anche da gran parte delle persone che sono state oggetto delle loro azioni dolose. Tutti gli Artisti molestati e l'Associazione si costituiranno parte civile al processo, che vedrà coinvolti questi signori in ruolo di imputati.

Ogni illazione contenuta dal blog Biagioquotidiano sulla mia persona è falsa.

Loredana Morandi
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Di Loredana Morandi (del 28/02/2012 @ 10:48:32, in Indagini, linkato 9231 volte)
La diffida alla Licia Palmentieri, che mi è di fatto sconosciuta, indirizzata a: Italia dei Diritti, via Virginia Agnelli 89 - 00151 Roma, in ragione della sedicente appartenenza della donna a tal movimento.


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Di Loredana Morandi (del 23/02/2012 @ 05:31:09, in Indagini, linkato 7863 volte)
Il Movimento per l'Infanzia e le "Folies à Trois"


parte seconda:  - la Lettera d'Incarico


Al fine di tacitare seduta stante il vociare violento e iroso, ma soprattutto falso, delle autrici/autori della azione di mobbing, della simulazione dei "futili motivi" e dello stalking attualmente in corso, che sono stati di fatto utilizzati dall'avv. Girolamo Andrea Coffari onde estromettermi dalla associazione Movimento per l'Infanzia senza neppur retribuirmi il minimo garantito:

pubblico, seduta stante, in versione integrale la lettera di incarico "firmata" con la quale lo stesso Girolamo Andrea Coffari mi affidava l'ufficio stampa nazionale della associazione Movimento per l'Infanzia, in data 14 aprile 2011.

http://www.giustiziaquotidiana.it/public/Integrale_lettera_incarico.jpg

Come visibile, la mia richiesta di saldo immediato si fonda su quello che è da ritenersi addirittura una clausola vessatoria: il rimborso delle sole spese, pur nella perfetta consapevolezza dell'avvocato Coffari che la quasi totalità delle iniziative associative del Movimento per l'Infanzia si tiene in città differenti dalla mia residenza.

Altresì, l'abitudine di Coffari a farsi accompagnare in conferenza da donne giovanissime (visto a Roma il 6 giugno 2011 da numerosi testimoni insieme ad una fanciulla dall'aspetto di teenagers trasportata in auto da Firenze, che non era la figlia), contestuale alla vessazione economica della sottoscritta tale da impedire di fatto alla stessa di partecipare a TUTTI i convegni da ella stessa promossi presso la Stampa nazionale per il Movimento per l'Infanzia, oltre a costituire un discutibile comportamento personale dell'avvocato, certo costituisce il presupposto per la formazione e la presentazione in pubblico di un "falso ufficio stampa" proprio sul lavoro della Morandi.

La scrivente signora Loredana Morandi, infatti, ha sostenuto TUTTE le spese telefoniche, elettriche e per l'adsl di TUTTI i convegni organizzati dal Movimento per l'Infanzia nelle città di: Roma, Firenze, Cagliari, Napoli, Brindisi, ad oggi con il convegno di sabato 11 febbraio corrente anno presso l'Ordine dei Medici di Firenze.

Senza MAI parteciparvi.

A titolo di esempio e con il preciso fine di veder cessare seduta stante lo sfruttamento e la diffamazione del mio buon nome, per fini propri ed di abuso e sfruttamento pubblicistico, pubblico l'intero archivio email prodotto con vincolo di incarico dalla sottoscritta in occasione del convegno romano sulla PAS del 6 giugno 2011, specificando che: ogni singola email può corrispondere a più di 50 contatti con giornalisti e, contestualmente, anche a più di 100 telefonate diverse, oppure ad un solo contatto con un singolo giornalista e anche 10 telefonate.

Come visibile si tratta di un impegno lavorativo e professionale, del consueto e noto altissimo livello, profuso nell'arco di più giornate lavorative, e ricomprende anche una rettifica per l'inserimento del nome di Andrea Coffari in un articolo già pubblicato.

I nomi e le email dei giornalisti contattati sono censurati per tutelarne la privacy.

Record: prima di Coffari soltanto l'autrice di Duna aveva meritato la pubblicazione del mio archivio.

Ciò si rende necessario per arginare la diffamazione firmata (Licia Palmentieri), l'azione di mobbing (firmata a più mani) e lo stalking (firmato a più mani) con sostituzione di persona (art. 494 c.p.), attualmente in corso ai miei danni, azioni da ritenersi solo dolose che si avvalgono di un servizio "diffamazione Morandi" pubblicato in rete e già denunciato più volte.

http://www.giustiziaquotidiana.it/public/2012-02-23_060744_censored.jpg


Invito l'associazione Movimento per l'Infanzia ad ottemperare immediatamente al saldo delle mie spettanze.

In merito invito a considerare quale sia il vergognoso squilibrio che autorizza l'avv. Coffari all'atto di tiranneggiare me con la sua millantata povertà, quando egli stesso afferma in televisione di aver trattato circa 20 fascicoli del caso "Forteto" ancor quando, come è a tutti noto, che sia lo Stato Italiano a provvedere al pagamento delle spettanze dell'avvocato là dove egli operi in regime di Gratuito Patrocinio.

Per scaricare l'originale pdf della lettera d'incarico cliccare qui.


Loredana Morandi


Riferimenti link alla diffamazione e allo stalking in corso:

lo stalking su Facebook

http://www.facebook.com/pages/Facciamo-chiudere-il-blog-Giustizia-Quotidiana-di-Loredana-Morandi/354916241197857

la diffamazione

http://noviolenzasulledonne.blogspot.com/2012/02/la-gogna-mediatica-ma-non-era-illegale.html

http://noviolenzasulledonne.blogspot.com/2012/02/la-sagra-della-menzogna-e-le-doverose.html


anche dal falso antiviolenza donne

http://www.facebook.com/Noallaviolenzasulledonnevero2

dagli scritti degli osservatori esterni

http://www.movimentoperlinfanzia.com/la-guerra-di-licia-palmentieri-contro-laddetta-stampa-del-convegno-contro-la-pas/

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Di Loredana Morandi (del 22/02/2012 @ 08:34:00, in Indagini, linkato 6339 volte)
Il Movimento per l'Infanzia e le "Folies à Trois"


Parte prima: "il rapporto tra Pia Fantoni, Andrea Mazzeo e le altre"


In questa sede racconterò il modo in cui, attraverso il socialnetwork facebook, si sono create alcune fortune e la vera storia del cyberbullismo in seno al Movimento per l'Infanzia dell'avvocato Andrea Coffari.

In Italia l'associazionismo pseudo assistenzialista della tutela dei minori è affetto da un violento rampantismo, nasce e muore a seguito degli interessi più diversi, che vanno dal timore di finire indagati per la morte di un minore alla pura e semplice ricerca di nuovi clienti. Ed io, che lo so, ritengo sia uno degli associazionismi più sporchi in Italia. Così quando Andrea Coffari mi propose di collaborare con lui ribadii immediatamente sul tavolo della trattativa due condizioni "sine qua non".

La prima: Non avere mai il ruolo di tramite tra Lui e le sue clienti, lavorando in perfetta autonomia.
La seconda: un minimo garantito, il rimborso delle spese.

Tante le garanzie in un profluvio logorroico di parole, arrivò in fine la lettera di incarico. La lettera è pubblicata da me in questa medesima sezione denominata "Indagini", ovvero l'analisi in merito ai fatti dolosi di cui sono o sono stata oggetto e/o spettatore.

Nessuna delle due condizioni sine qua non è stata rispettata in questi mesi da Coffari e dal suo circo. La prima, perché per il salvataggio in extremis di una sua cliente era stata fondata una ennesima associazione di comodo, e pur di farla sembrar vera era già stata ricompresa nel direttivo del Movimento per l'Infanzia.

La seconda è di fatto non rispettata, in quanto io attendo dal mese di luglio 2011 il pagamento delle mie spettanze, pur avendo sostenuto le spese vive telefoniche di numerosi convegni tenuti dal Movimento o dai suoi membri, fino a quello di sabato 11 febbraio a Firenze.

Gli esterni del "menage à trois"


I due personaggio di cui parlerò a breve si conoscono da lungo tempo, la donna tra i due è senza ombra di dubbio uno degli attori dello stalking ai miei danni attualmente in corso. L'altro, visto con il senno di poi, è certamente molto meno meritevole della stima a lui attribuita fino a ieri.

Ai primordi di queste nuove conoscenze c'è una serie di miei articoli, che hanno finalmente illuminato la figura di Sergio Murolo posto fuori dall'omertà di tanti proprio dall'ordinanza della Suprema Corte di Cassazione, che lo ha condotto in carcere.

Murolo, infatti, era un "carissimo amico facebook" della Marta Crotti, la vittima del pedofilo Falduto. Presumibilmente, ma con beneficio d'inventario, la madre coraggio accettava tale amicale presenza grazie alla omertà avvolgente della sua amica Pia Fantoni. Ribadisco il beneficio d'inventario, per l'evidente spregiudicatezza in tutti codesti personaggi, anche se voglio sperare che se la Crotti avesse mai ascoltato una storia di "False Accuse" in tema abusi sui minori certo un qualche campanello di allarme le sarebbe scattato.

La mia conoscenza con la Fantoni risale esattamente alla trasmissione della Perego con ospite Marta Crotti, a me affidata dalla assenza dei suoi ospiti (l'associazione Valore Donna, la cliente di Coffari), la quale per entusiasmo mi volle assolutamente presentare la sua amica al telefono. Un rapporto "amicale" per me della durata facebook di 24 ore circa, perché la Fantoni volle telefonarmi ancora e mi spiegò di aver intrattenuto rapporti telematici e telefonici con il Murolo per mesi, nonché di essere stata al corrente del suo status di detenuto ai domiciliari e delle due condanne già riportate, cui era applicata dal giudice la severità della sospensiva della pena.

E' dello stesso periodo la sentenza del Massimario, che riporta in carcere i detenuti che usano facebook, e sarebbe bastato il consiglio di uno dei tanti avvocatucci telematici a farla desistere. Ma in questi ambienti è purtroppo risibile, con tutto il rispetto, finanche l'invito ai convegni all'ex comandante del Ros Carabinieri, in quanto vi si associano persone circuite ed altre dichiaratamente male intenzionate per il fine dell'esperienza. Il Murolo poi, stalkizzava me e la mia famiglia, e contestualmente circuiva due madri di bambini abusati da un altro pedofilo, non solo la Crotti, ed arrivava alla prepotenza di denunciare i Carabinieri di Ospitaletto di Bergamo, cosa per la quale l'ho denunciato io.

Il vero coraggio in chi soffra un qualsivoglia danno ricompreso con il penale è affrontare la vita e gli alti costi della causa, così molto dell'attivismo originario della Crotti è scomparso, lasciando i suoi lettori soli con gli account facebook divenuti vuoti contenitori.

Contenitori che sono stati riempiti nel tempo, a seguito di una vera progettazione marketing, da Andrea Mazzeo e Pia Fantoni. Due persone, che in forza del socialnetwork facebook, si conoscono da mesi e mesi e che insieme animano le pagine vuote di Marta Crotti. Tutto legale certo, se non si considera affatto l'abuso della credulità popolare, in cui le persone pensano di rivolgersi ad una madre di famiglia, creduta vera, mentre a rispondere ci sono uno psichiatra e una pseudo scrittrice.

Accade qui, dove smisi di scrivere non appena realizzata la gestione dei contenuti mesi fa:
http://www.facebook.com/pages/Marta-Crotti-Fan-Club-Ufficiale-Contro-Pedofilia-E-Pas/139481012769899

E' pertanto ovvia la familiarità con la quale una delle autrici del nuovo stalking contro la Morandi, in corso di denuncia, scriva familiarmente con Mazzeo chiamandolo "Maz" sulle pagine del gruppo facebook del Movimento per l'Infanzia di Coffari. E che ella senta "risollevato l'umore", per l'ospitalità data dal moroso Coffari nel bel mezzo dello schifo totale ai danni della Morandi lavoratrice, mobbizzata, stalkizzata e minacciata.

http://www.giustiziaquotidiana.it/public/2012-02-22_083105_maz.jpg

E' giusto dire che la Fantoni è divenuta in questi mesi l'ombra della donna che è indagata a seguito della mia denuncia presso la Procura della Repubblica di Roma, quella cioé del processo del giorno 24 c.m., altresì ella è persona "fidatissima" della Licia Palmentieri, la napoletana autrice dell'azione di mobbing presa al volo da Coffari e coautrice dell'azione di stalking via facebook della pagina contro Morandi. Una azione che ricade sotto la giurisprudenza della legge sullo stalking e dell'illecita sostituzione di persona (art. 494 codice penale), con l'aggravante della simulazione dei "futili motivi" a copertura integrale della tentata truffa attualmente in corso per i miei rimborsi spese.

E' lei, Pia Fantoni, il tres de union tra la Palmentieri e le politiche autoassolutorie della Lacalamita, che per timore di finire a processo per la sottrazione del "Gruppo a favore delle cellule staminali per malattie gravi", assoldava il pedofilo Sergio Murolo per commettere stalking e minacce ai miei danni e a quelli dei miei figli e della mia famiglia tutta, affidandone la gestione all'amica milanese Maria strada e ad altre, che non ebbero timore di agire ai miei danni anche un illecito pubblicitario con i nomi e i loghi della Editrice Aliberti, la spregiudicata editrice dei falsi diari di Ciancimino jr e del libro per una notte al viagra dell'ex premier (ovvero il peggior investimento di quel PD che ha partorito Tedesco).


Pia Fantoni e Aurelia Passaseo


http://www.giustiziaquotidiana.it/public/2012-02-22_125808_sentenza_passaseo_cens.jpg

Dell'entità di questi rapporti io sono certa, in quanto è sempre lei, la Pia Fantoni, a mettere in rete una antica sentenza della signora Aurelia Passaseo. La sentenza a me perviene, come visibile, proprio da Andrea Mazzeo in data 24 maggio 2011, alle ore 20:44. Affinché l'interessata, oggetto nei mesi scorsi di una pesante azione diffamatoria, possa riconoscersi, dirò che si tratta del rigetto in appello, proposto verso la sentenza del luglio 1979, del Tribunale di Genova il 4 giugno 1980. Un dato che non potrei conoscere se non fossi pervenuta in possesso della sentenza stessa.

La tecnica demotivazionale (dolosa)

Inoltre, solo la frequentazione telematica e fors'anche telefonica assidua della Fantoni con lo psichiatra Mazzeo, può aver suggerito alla donna la tecnica del "demotivazionale" per contrastare l'avversario, descritta anche in "Pragmatica della Comunicazione Umana", di P. Watzlawick, J. H. Beavin e Don D. Jackson. La copertina di questo testo, che io ho letto con interesse molti anni fa, appare sempre nelle slide delle conferenze del Mazzeo sulla P.A.S. (sindrome di alienazione genitoriale), tanto che sono certa egli gradirà la citazione bibliografica. Ed è ovviamente lei, unica a conoscere l'oggetto del procedimento giudiziario romano, ad aver studiato gli scritti di Maria Strada.

http://www.giustiziaquotidiana.it/public/2012-02-22_133955_demotivazionali.jpg

Ed è sempre lei, la Fantoni, a ri-produrre il "ricalco" esatto e la reiterazione del reato.

http://www.giustiziaquotidiana.it/public/2012-02-22_135442_reiterazione_cens.jpg

Per consentire al lettore una migliore comprensione delle "Folies à trois" di gardneriana memoria, tra il padre alienante cioè lo psicologo Mazzeo e le sue figlie alienate, formulo la domanda "stupida". Voi consigliereste mai una vostra amica di visitare un sito appena denunciato da Don Di Noto? Io assolutamente no. Ma là dove vi fosse bisogno segnalerei lo stesso sito web alla Polizia del paese di appartenenza, interpellando dove possibile il titolare dei server che lo ospitano, dopo una semplice ricerca whois. Le figliole adulte e alienate dalla campagna denigratoria ricorrono addirittura alla pubblicazione del sito denunciato, nel vano tentativo di accusare me ...

http://www.giustiziaquotidiana.it/public/2012-02-22_144132_marida.jpg

Come si legge in chiaro da questo screenshot le signore, figlie ideologiche di Mazzeo e sorelle di non si capisce bene quale attivismo, fanno proprio il servizio diffamazione Morandi offerto dalla criminalità organizzata del file sharing e lo ripubblicano.

Dato che non c'è nulla del famigerato Sissimo tra gli scritti usati dalle "folleggianti", alla luce delle controverse e alienanti relazioni tra Andrea Mazzeo, Pia Fantoni e Licia Palmentieri appare addirittura oscuro ed incestuoso, che quest'ultima chieda a me, ovvero il massimo esperto telematico che lei conosce, il whois del sito No alla violenza sulle donne (la pantomima dei futili motivi del mobbing e dello stalking), quando ella non esita un sol attimo a ritenere attendibili gli scritti di un sito del porno commerciale.


http://www.giustiziaquotidiana.it/public/2012-02-16_181544.jpg


L'illogicità della azione delle donne di Mazzeo è data dal tentativo iracondo di spacciare uno per "venditore" di pornografia, mentre è manifesto che esse ritengano attendibile un altro, cogliendolo nell'esercizio della attività pornografica professionale web e pubblicizzandolo ai danni della madre di famiglia signora Morandi (la campagna denigratoria della Pas di Gardner).

http://www.giustiziaquotidiana.it/public/2012-02-22_152612.jpg

Le Folies à trois, cioé quel rapporto incestuoso e ossessivo che si crea tra lo psichiatra permissivo e il suo figlio/partners/cliente, è da considerare un fenomeno gravissimo. In primo luogo perché è tale da orientare il Bambino/partner/cliente anche verso il male assoluto, di volta in volta costituito da un rapporto incestuoso, dallo sfruttamento ad uso ricattatorio verso il genitore alienato (lo stalking alla Morandi ad esempio o per impedire gli incontri con l'altro genitore) o per rubare in strada le borse alle signore (i rimborsi spese alla Morandi).

Secondo, ma non ultimo, il circolo vizioso che si crea tra lo psichiatra permissivo e il suo partner/cliente è tale da far annichilire, avvizzire e sparire del tutto la percezione autoprotettiva del bene e del male nella mente meno sviluppata, ovvero quel fattore che io in precedenza ho definito come "rilevazione del fatto reato". Le donne al seguito delle figlie ideologiche del dott. Mazzeo hanno manifestato la mancata consapevolezza di trovarsi su un sito pornografico, dove, dietro ad una videata standard, può nascondersi anche materiale audio video pornografico girato facendo uso e abuso di donne, uomini, adolescenti e chissà, anche bambini, in stato di "riduzione in schiavitù".

Oggi l'avvocato Coffari è stato ospite in tv e certo ha il denaro per pagare le spettanze della Morandi.

Invito senz'altro il dott. Andrea Mazzeo ad adoperarsi affinché le mie spettanze vengano pagate e affinché cessi, del tutto, lo stalking e la diffamazione ai miei danni.


Loredana Morandi
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Di Loredana Morandi (del 21/02/2012 @ 14:15:22, in Indagini, linkato 6211 volte)
Copia Mittente
Numero Accettazione: 2000002880039 
ZCZC 154412104006  
     CO      033
XXXXX 186 33 20 1040


DR. MAZZEO ANDREA
AZ. SANITARIA LOCALE LECCE DR. GEN.
VIA MIGLIETTA 5
73100 LECCE



INVITO AD OPERARSI PRONTA CESSAZIONE MOBBING E STALKING AI MIEI DANNI.

AVEVO INFORMATO VENERDI 17 C.M. TALE POSSIBILITA'.


PERORI PRESSO MOVIMENTO INFANZIA IL SALDO MIEI RIMBORSI SPESE UFFICIO STAMPA.

DISTINTI SALUTI


     LOREDANA MORANDI


MITTENTE:
MORANDI LOREDANA
VIA XXXXX XXXXXXXX XX
00100 ROMA
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Di Loredana Morandi (del 20/02/2012 @ 19:09:15, in Indagini, linkato 5889 volte)
Facebook un nuovo falso dell'Antiviolenza Donne

Biagioquotidiano: una lezione di Iconologia Criminis per Licia Palmentieri


- omaggio a Stefania Noce ...


Il riso abbonda sulla bocca degli stolti, dice il proverbio, mentre le persone che hanno un'intelligenza e una più vasta cultura si dilettano delle cose semplici. Io faccio il punto del corso di una ennesima azione combinata di mobbing e stalking, con privazione immediata dell'attività lavorativa e cancellazione a Divinis del compenso pattuito in forma scritta, per i rimborsi spese dell'ufficio stampa per il  Movimento per l'Infanzia.

Ho parlato più volte del mercimonio immorale di ideologie nel divenire del portale Facebook italiano, ma son qui perché questo caso rappresenta l'eccezione e la regola: Stupitevi! Esiste un altra pagina Falsa intitolata "No alla violenza sulle donne" ed a gestirla è una esponente del sesso femminile: Licia Palmentieri, cui solo un paio di giorni fa mi rivolgevo con il bel titolo di S'ignora senza ancor ravvisare l'errore concettuale.

La pagina falsa è questa: 
http://www.facebook.com/Noallaviolenzasulledonnevero2


La donna, avvalendosi della collaborazione di amiche ed altre esagitate cyberstalker, alle 3 di notte di domenica 19 febbraio scorso, ha dato corso ad una ennesima azione minacciosa e persecutoria ai miei danni, con la realizzazione di una pagina facebook contenente il preciso invito a delinquere nei miei confronti, intitolata:

"Facciamo chiudere il blog Giustizia Quotidiana di Loredana Morandi" a questo link:
http://www.facebook.com/pages/Facciamo-chiudere-il-blog-Giustizia-Quotidiana-di-Loredana-Morandi/354916241197857

di cui vi mostro l'anteprima di stampa:

http://www.giustiziaquotidiana.it/public/2012-02-20_195541_anteprima-stampa.jpg
clicca per allargare l'immagine

I contenuti sono raccogliticci, copiati e incollati a mente greve dal blog di Duna, come ella fa di solito sulla sua pagina antiviolenza finta, ma senza link per timore di essere denunciata. I link in seguito li ha pubblicati tutti nei commenti della mia pagina, aiutata in ciò da numerose e riconoscibili partners, di persona e sotto falso nome, ivi compresi quelli prodotti dagli indagati del 24 febbraio prossimo, ma questa è un altra storia.

In merito mi dichiaro sorpresa. Evidentemente non c'è mai fine al cattivo gusto e a quella malevolenza tipica di chi ignora. Contestualmente salta agli occhi che manchi l'intelletto nell'agire. Io mi getterei nel fiume nuotando contro la corrente per salvare una mia amica, ma non mi suiciderei mai per farle piacere. Questi deliranti individui invece sì, lo fanno, soggiogati da poteri ritenuti sovrumani, immediatamente associabili alle solite raccomandazioni dalle escort baresi, dal figliol prodigo dei pizzini e dalla apologia della pedofilia del film Anima Nera, associabili per chiunque, figurarsi per me che ovviamente il mio caso lo conosco bene e a fondo. Il delirio è, che pur di non lasciarmi neppure il beneficio di inventario, li pubblicano. Di seguito la piece di insulti.. 

http://www.giustiziaquotidiana.it/public/2012-02-20_203227_quadretto_insulti.jpg

Ora, senza timore di peccare d'orgoglio, si tratta della peggior accozzaglia di insulti e minacce mai vista prima, un pozzo di insipienza sul quale affiora la melma del "potere alieno". Una scenografia talmente brutta e resa volgare dagli insulti triti, dalla quale si erge come una star del cinema la personificazione recitata di una sorta di Giordano Bruno divenuto predicatore antifemminista, una trolling performance che denota un minimo di ricerca e di interpretazione.

Al menù da "Duna" promosso dalla esagitata e dalle amiche manca però la portata "Figli" ed io, che ho denunciato già tre volte lo stesso identico utilizzo, non credo al genio di un istinto di sopravvivenza in queste donne. Piuttosto deve trattarsi di un tabù comunitario, perché l'azione peggiore è certamente in capo ai maschi dominanti del branco (l'avvocato e il circo degli psicologi, psichiatri, terapeuti e altri ctu/ctp).

Il dolce in ultimo, a cui provvede la falsa operatrice dell'antiviolenza donne in prima persona:


http://www.giustiziaquotidiana.it/public/2012-02-20_212933_falsa_operatrice.jpg


La falsa operatrice dell'antiviolenza donne



Testuale: "Oh, sto blog m'ha fatta piegare in due dalle risate..." esordisce la Palmentieri, femmista dell'altro ieri oggi falsa operatrice dell'antiviolenza donne, che soltanto ier l'altro affermava di occuparsi della denuncia di Ninni Noce, il babbo affranto dalla scomparsa della figliola Stefania Noce uccisa brutalmente insieme al nonno, che tentò di difenderla. Povera Stefania, perché se dall'aldilà osserva il modo e da chi viene circuito suo padre, certo si dispera.

E' giusto dire che Licia Palmentieri non avrebbe mai salvato Stefania, per la cecità totale nel vedere il fenomeno reato riconoscendovi il prologo di un omicidio annunciato. Questo è quel che la rende una falsa operatrice dell'antiviolenza: ovvero il non aver visto ciò che comunemente viene definito come  "la minaccia".

La minaccia di Biagio

Tutti lo sanno, ma per chi non lo sapesse, Biagioquotidiano ha iniziato le sue pubblicazioni di morte nel lontano luglio del 2008 con lo scandalo UniNa (pubblicato in prima pagina sui quotidiani di Napoli), ha sei amministratori di cui cinque sono membri di una crew di post produzione audio video illegale del file sharing e l'ultima è Duna. Tra questi sei sono identificate solo 4 persone. Alcuni abitudinari frequentatori provengono dal forum della crew, famosissimo negli ambienti del p2p per le recensioni a materiale pornografico virtuale. L'amministratore è già stato indagato dalla Guardia di Finanza, che nel 2004 sequestrò la comunità p2p ItaliaZip.

I blog Biagio e Duna sono stati entrambi commissionati dallo staff Azzurra.org ai redattori per la copertura dello scandalo Unina, il server di proprietà dello Stato presso l'Università Federico II di Napoli, allora nelle mani della criminalità del web sul quale coabitavano contemporaneamente i chan del p2p per la lavorazione dei file audiovideo da reimmettere nei circuiti eDonkey e Torrent e alcune chat hard a carattere commerciale. Il reclutatore è l'avvocato di parte di Pirate Bay, che affiancò alla crew del p2p la community del porno commerciale SessoChannel, opera di un softwerista e probabile cliente di Selargius (Cagliari - tutto documentato).

Ma soprattutto Biagio e Duna sono opera intellettuale del più antico blog del circuito Falsi Abusi: "ilgiustiziere-lafabbricadeimostri" e del suo autore "il giustiziere", al secolo Stefano Zanetti ex consulente di parte di Pino La Monica, quest'ultimo è condannato in primo grado per abusi ai danni di alcune bambine. Il giustiziere è il padre ideologico di Biagio e Duna, e come un padre di tanto in tanto visita la sua creatura senza sfuggire alla mia sorveglianza.


La minaccia di Biagio è realmente una pistola carica che spara sempre, fin pagata agli autori con raccomandazioni ed altro, e si esorcizza soltanto con il rivelarne le trame. Infatti, pour parler licenza poetica e diritto di satira, se io venissi uccisa oggi o tra tre mesi, possiamo collocare la consegna del mandato il 26 gennaio 2012 nel corso dell'incontro privato tra Francesco Miraglia (perquisito, sequestrato, indagato già 415 bis nell'omicidio di Teresa Buonocore e legale di parte del pedofilo Perillo, già legale di Pino La Monica) e Andrea Coffari, presidente del Movimento per l'Infanzia, nell'oscurità data dai riflettori dei salottini Rai.

In ogni caso no, non è un caso che io subisca un "licenziamento senza giusta causa" dal Movimento per l'Infanzia e contestualmente una azione di stalking dal nuovo circo delle amiche della Lacalamita, a tre giorni dal processo romano contro il pedofilo Murolo e la Lacalamita stessa.
Anche se tutto avviene con l'aggravante simulata dei "futili motivi", la pantomima del litigio simulato dalla Palmentieri con la sottoscritta, causato dall'inqualificabile "ban" di invisibilità contro il mio ruolo di amministratore della pagina e del gruppo facebook del Movimento per l'Infanzia, una azione che ricade sotto la giurisprudenza dell'articolo 57 del codice penale (leggi sulla stampa) e che guarda un po' mi fa perdere anche il lavoro proprio come in una azione di mobbing. Domanda ironica: voleva essere forse un omicidio?

Perché la Palmentieri non avrebbe salvato Stefania Noce

Ella è completamente cieca al fatto reato e quel che è peggio lo è in un inattaccabile delirio di onnipotenza. Per la brevissima disamina in merito al che cosa Licia Palmentieri NON abbia visto sul sito Biagioquotidiano, prenderò come campione lo scritto contenente la rivendicazione ideologica dell'ultima azione di hacking subita da questo sito web. Il deface operato onde mettermi a tacere nel corso del comunicato stampa per il convegno tenutosi ad Oria (prov. Brindisi) organizzato dal Movimento per l'Infanzia, l'Oratorio Sing e dalla Fondazione Bartolo Longo, che mi ha costretta a ricorrere al webmaster per la riparazione.

Lo scritto presente su Biagio si chiama "Template", come la scritta apparsa qui durante l'offline dell'hacking, e ve lo presenterò in sezioni. Le "costanti" della pagina saranno da me evidenziate in rosso, mentre gli elementi esterni in verde.


Le minacce di morte alla Morandi e la visita del Giustiziere


http://www.giustiziaquotidiana.it/public/2012-02-21_063616.jpg


e Coffari lo sa (è presente ma non coinvolta ai fatti di stalking la sig.ra Lerici)


http://www.giustiziaquotidiana.it/public/2012-02-21_065029_coffari.jpg


La lunga "durata", cioè l'età di Biagioquotidiano



http://www.giustiziaquotidiana.it/public/2012-02-21_064154_4_anni.jpg


i partners e la community del p2p


http://www.giustiziaquotidiana.it/public/2012-02-21_070920_microcosmo.jpg


La mia firma, le visite al sito e gli insulti + altri danneggiamenti



http://www.giustiziaquotidiana.it/public/2012-02-21_071555_firma_visite_insulti.jpg


Riassumendo i contenuti si può dire che lo staff di Biagioquotidiano, pur non conoscendo nulla di me, ha già pubblicato ed è stato denunciato per averlo fatto:  il mio nome, deturpato e non, centinaia di volte; il mio indirizzo di casa; il mio telefono; l'indirizzo di casa e il telefono di mia suocera; le foto dei miei figli; i loro profili facebook; disturbandoli in privato; e al telefono sul lavoro; insultandoli ed insultando me, la loro madre.

Ad oggi il blog Biagioquotidiano ha già sposato le seguenti cause: a) lo scandalo UniNa; b) la sottrazione del sito facebook "Gruppo a favore delle cellule staminali per malattie gravi"; c) la tentata truffa ai miei danni ad opera di taluni napoletani; d) una azione di spam alle Procure italiane; e) ogni azione di hacking, bavaglio extragiudiziario, campagna di stalking giudiziario, azione di mobbing reale e mobbing account facebook, diffamazione, molestia o minaccia ai miei danni, ai miei figli, alla mia famiglia, agli artisti anche quando magistrati, rivendicandola contestualmente.



La Palmentieri e il suo mandato


http://www.giustiziaquotidiana.it/public/2012-02-21_074328_insulti.jpg

L'insulto per l'insulto è cosa che nasce dall'infima levatura sociale della donna e dalle sue mire rampanti e disoneste sui temi dell'antiviolenza donne, ma alcune frasi non sono da attribuirsi solo ad una contaminazione dei testi di Biagioquotidiano letti e studiati, evidentemente, da qualcun altro per mesi e mesi. Ovvero dal personaggio a tutti noto per i suoi rapporti telefonici con Murolo, che in questo momento gestisce alcuni degli account fake attualmente in azione sul profilo facebook del blog Giustizia Quotidiana.

http://www.giustiziaquotidiana.it/public/2012-02-21_074216_tso.jpg

Le mie denunce sono efficaci, infatti la signora Lacalamita non risulterebbe indagata presso il casellario giudiziale di Roma se così non fosse. Le parole della signora Licia Palmentieri, a tre giorni dal processo Lacalamita, denotano invece un pensiero ad alto contenuto compromissorio, manifesto anche nella burletta alle lungaggini del sistema giustizia italiano. Non sussiste alcun dubbio che tale sicurezza le provenga dall'evidente protezione goduta seduta stante presso l'avvocato Andrea Coffari, che non esitava affatto nel "silenziare" me, "licenziandomi" contestualmente, e facendo propria l'azione dolosa di mobbing, che precede i segni dell'attuale persecuzione e diffamazione reiterata.

Il Movimento per l'Infanzia è una associazione traballante, i soci di Cagliari autori di splendidi convegni se ne sono andati presentando la fattura per le prestazioni all'avvocato presidente. Ma ciò che è peggio è che nasce e si fonda sul "non rimosso" di un Figlio Abusato adulto, che cammina oggi per l'impegno della bella mente di un Padre Alienante sui temi della PAS di Gardner.

Causa ed effetto. Anche una mente eccellente ha bisogno di riposo, specie se messa sotto pressione o provocata. Una giustificazione validissima e comprensibile, ma che nell'agire provoca sicuri effetti sulle menti inferiori e meno evolute, ponendo in essere l'accezione tipica del pensiero gardneriano sull'alienazione genitoriale definita da Mazzeo stesso le "Folies à Trois", ovvero il rapporto morboso, omertoso e delirante che si crea tra il genitore alienante e il suo consulente tecnico psichiatrico, quando evidentemente permissivo, ovviamente in danno al terzo soggetto non rappresentato: il Bambino.

Così il divertissment Giannetto Furlan del prof. Andrea Mazzeo, psichiatra della Asl di Lecce, nato come rilassante caricatura ai danni del signor Gianni Furlanetto titolare della Geobox.IT Srl, diviene nella signora Licia Palmentieri la visibile alienazione dei freni inibitori verso la consapevolezza stessa del fenomeno reato, nella sua interazione con il fatto doloso manifesto della pubblicazione Biagioquotidiano e nelle azioni dolose ai miei danni attualmente in corso.



http://www.giustiziaquotidiana.it/public/2012-02-21_084005.jpg

http://www.facebook.com/profile.php?id=100002159580703

La sola pratica sana di una analisi scientifica rigorosa sul singolo specifico fenomeno è la non contaminazione. Poi c'è lo stile, che ha caratteristica personale, nel non abbassarsi mai a livelli sociali da "bassi" napoletani (il basso è una abitazione piano strada - ogni riferimento alla statura di persone qui citate è casuale).

Esprimo così il mio dubbio in merito ai titoli detenuti dalla sedicente femminista e sedicente operatrice dell'antiviolenza donne Licia Palmentieri per impartire a me, Loredana Morandi, cure, farmaci o affini con gli insulti, per acclamazione popolare e/o con l'istigazione a delinquere data alla massa con i prerequisiti della sostituzione di persona per l'uso e l'abuso della mia foto personale, quando non vi è nessuna chiarezza alla luce delle azioni compiute nel corso di mesi, settimane, giorni o a seguito di repentina decisione o colpo di mano nel suo avvocato e nel suo psichiatra di fiducia.

Resta lo psicologo Alessandro Costantini, informato sui fatti, la cui figura silente voglio illuminare affinché perori la causa giusta del pagamento immediato delle mie spettanze presso l'avvocato Girolamo Andrea Coffari, seduta stante.


Loredana Morandi

Copyright: Autorizzo la copia e la riproduzione di questo articolo, per intero o in parte, con la citazione della autrice e il link al mio sito e la cortese comunicazione in merito a dove avverà la sua pubblicazione.


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Fulvio Sarzana è un ottimo avvocato e figlio celebre, però avendo conosciuto bene l'amministratore del sito chiuso oggi dal gip di Belluno, devo dire che egli pecca di troppa veemenza mediatica. Infatti l'avvocato Sarzana parla per il suo cliente, mentre il sito Vajont.info non rappresenta in alcun modo la celebrazione del ricordo delle 1910 vittime della strage del 1963 e non ha neppure il taglio di proporre al lettore una seria indagine a carattere di tentato giornalismo. A dirla tutta, Vajont.info non è neanche in argomento con la strage, se e quando in prima pagina appaiono altre vicende (variamente giudiziarie) reperite alla rinfusa su Facebook italiano. Un junk blog (blog spazzatura), niente di più.

Io sono una vittima della furia oratoria del Dal Farra, è vero. Lui  infatti è l'autore dell'evento facebook con il quale chiede ancor oggi la mia eliminazione "fisica", ed è indagato  per questo anche presso la Procura di Roma. Una richiesta alla rete contro una singola persona, nata senza ragione e anche a seguito di alcuni "furti" di materiale sotto copyright su questo sito, sulla quale l'avvocato Sarzana dovrebbe riflettere con attenzione. Quindi gli domando: quanto della necessità di divulgare la chiusura del sito è solo il bisogno di farsi pubblicità allo studio?

Questo, vi presento, è il cliente dell'avvocato Sarzana, Tiziano Dal Farra autore di Vajont.info.  In questo evento, almeno uno degli attivisti oggi e per i prossimi 8 anni è in carcere per pedofilia (Ordinanza di Cassazione nr 39133 del 4 novembre 2010) recluso presso il carcere di Santa Maria Capua Vetere. Uno è il clone del presidente della Prometeo Onlus, una associazione contro la pedofilia. Altri, i cui account sono attivi, sono i membri di una crew del file sharing illegale e tra questi c'è l'albanese di un internet point, che regolarmente opera come autore per la post produzione dello sharing illegale e torna a casa carico delle prime visioni rubate al cinema. L'ultimo è una società commerciale del web ubicata a Firenze.

http://www.facebook.com/events/157785652922/ 

Concludendo: le vittime del Vajont finalmente riposeranno in pace, grazie al sempre ottimo lavoro fatto dal pm e dal Gip del Tribunale di Belluno. Grazie anche da parte mia, che sono viva e lotto per sradicare la violenza di queste persone dalla mia vita.

Loredana Morandi

«Offese a Scilipoti e Paniz»
Oscurato sito su strage Vajont



Una frase ritenuta offensiva, una denuncia degli onorevoli Scilipoti e Paniz, e il sito dedicato alle vittime del Vajont è stato chiuso. A raccontare il fatto Fulvio Sarzana sul suo blog. La notizia è subito rimbalzata su Twitter. 

"Il Giudice delle indagini preliminari di Belluno -scrive Sarzana- ordina la chiusura preventiva del’intero  portale dedicato alla strage del Vajont, costata la vita nel 1963 a 1910 persone, per una frase ritenuta offensiva della reputazione degli  On. Domenico  Scilipoti e Maurizio  Paniz,  e ordina a 226 Provider italiani di impedire ai cittadini italiani di aver accesso al portale".

Sotto accusa ci sarebbe -racconta Sarzana- una «metafora alpina». «Il sito web che raccontava, con immagini ed articoli, la storia della strage conseguente al crollo della diga è ora offline. L'autore del sito si è permesso una frase sarcastica nei confronti dei due parlamentari. C'è stata una denuncia, e il giudice ha ordinato l'oscuramento preventivo».

http://www.unita.it/italia/scilipoti-e-paniz-denunciano-sito-br-chiuso-portale-su-strage-vajont-1.382956
Articolo (p)Link   Storico Storico  Stampa Stampa
 
Di Loredana Morandi (del 15/02/2012 @ 09:48:31, in Indagini, linkato 6653 volte)
Gentile Signora
Licia Palmentieri*,



http://www.giustiziaquotidiana.it/public/2012-02-18_105226_pagina_a_tutti_visibile.jpg
il gruppo facebook del Movimento per l'Infanzia come appare a tutti

http://www.giustiziaquotidiana.it/public/2012-02-18_105313_come_appare_a_me.jpg
il gruppo facebook del Movimento per l'Infanzia come appare a me


E' necessario che io scriva per chiarire che: è da ritenersi gravemente offensiva e provocatoria l'attività web di bannare le persone dei moderatori di una pagina o di un gruppo facebook o simili, ai fini di poter scrivere a loro insaputa.


Pertanto, il mio invito a provvedere ella stessa alla cancellazione dal gruppo della associazione Movimento per l'Infanzia è valido e per completezza lo ribadisco pubblicando il link alla pagina di riferimento:

http://www.facebook.com/groups/33480557519/

La persona presa di mira sono io, pertanto chiarisco che sono amministratore della pagina in quanto mi necessita per svolgere le normali attività gestionali dell'incarico a me affidato con lettera del 14 aprile 2011, a firma del presidente della associazione Movimento per l'Infanzia.

http://www.giustiziaquotidiana.it/public/2012-02-15_134002.jpg

Comprenderà certo che l'attuale provocazione è intollerabile, se agita nei confronti di una associazione come il Movimento per l'Infanzia, che si occupa della tutela dei minori.

Altresì in un simile comportamento è ravvisabile quella volontà personale devoluta all'offesa della persona nei confronti della quale si agisce. Tale volontà può agevolmente essere ritenuta alla stregua di una azione per forzare la mano alle associazioni che costituiscono il Movimento per l'Infanzia. In questo caso da una azione di trolling, ovvero il puro e semplice dispetto, può generarsi un fenomeno di mobbing ai danni del malcapitato. Allo stato d'analisi della vicenda non sussiste alcun dubbio sulla volontà e sulla persona del malcapitato.

Tra otto giorni io avrò la mia udienza in Tribunale, nel primo fascicolo dove è denunciata la presenza del pregiudicato per abusi sessuali in danno a minori Sergio Murolo, che agiva ai miei danni  e a i danni dei miei figli trovandosi ristretto ai domiciliari ed in violazione degli stessi, pur con la misura severissima della sospensione della pena già confermata in secondo grado di giudizio per nove anni di reclusione.

Una vicenda che certo è nota alla signora Palmentieri, e non solo a lei perché sono numerose le persone che sono sui tabulati telefonici del pedofilo pregiudicato.

http://www.giustiziaquotidiana.it/public/vicinanza.jpg

http://www.giustiziaquotidiana.it/public/2012-02-15_102415_fidatissima.jpg

Pubblicità progresso in previsione del decreto Svuota Carceri: Non date MAI il vostro numero di telefono a fidatissimi conosciuti (senza "s"), che lamentano le proprie condanne penali e di essere stati vittime di false accuse. Nel 99,99999%  dei casi state parlando con un pregiudicato agli arresti domiciliari - 18 mesi > fine pena.

Così invito la signora Palmentieri ad assumere in pubblico un comportamento consono al rispetto dell'altrui dignità e ad agire al più presto, onde ottemperare alla mia richiesta, che vuole solo recuperare il clima di legalità del gruppo e della pagina Facebook della associazione Movimento per l'Infanzia.

http://www.giustiziaquotidiana.it/public/2012-02-16_181544.jpg

In merito alle richieste e ai desiderata, come ho già scritto alla signora Palmentieri, sono contraria a cedere parti del mio archivio di vittima da quattro anni ( - 4 - ), se non contestualmente nominata in qualità di esperto e/o di vittima. Ciò  nei suoi confronti signora Palmentieri ha carattere definitivo e di esplicito divieto di utilizzo - copyright - ai fini di personali tornaconti e/o commerciale in merito a tutte le mie pubblicazioni e agli archivi.

http://a2.sphotos.ak.fbcdn.net/hphotos-ak-snc7/421102_273033626102385_139588766113539_684089_1275765110_n.jpg

Salutandola cordialmente, le attribuisco un grande successo. Quello di avermi fatto notare una certa coerenza nell'agire del suo "solo nominato" avversario, quando egli denuncia le ipocrisie di certi sistemi.

E' già, perché il profilo facebook Consulenza Penale è il nuovo sito dell'avvocato Andrea Coffari e, come è evidente, merita il medesimo plauso visto che saluta così affabilmente la signora Palmentieri, mentre ella gioca con la mia responsabilità civile e penale.

Loredana Morandi

(* la signora Licia Palmentieri è l'autrice della pagina facebook: Noallaviolenzasulledonnevero2, il vero su facebook è sempre relativo e altrettanto soggettivo, mentre solo raramente si manifesta in quanto realistico).
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Il falso Movimento Femminile e il File Sharing illegale


http://www.giustiziaquotidiana.it/public/2011-12-07_155751_file_sharing.jpg


Alle ore 16:10 di oggi, 7 dicembre 2011, sul gruppo facebook del sedicente "Movimento femminile per la parità genitoriale" appaiono ben due link per la distribuzione illegale di file formato .AVI, contenenti presumibilmente due episodi della serie televisiva "Sarò sempre tuo padre" in violazione del copyright.

Il nome dei due file non lascia dubbi e presto probabilmente sarà in distribuzione anche la terza puntata. Si tratta infatti di un rip artigianale firmato: 

Saro.Sempre.Tuo.Padre.2011.EP01.iTALiAN.PDTV.XviDSiD.avi
Saro.Sempre.Tuo.Padre.2011.EP02.iTALiAN.PDTV.XviDSiD.avi

Naturalmente del rippaggio amatoriale non mi interessa discutere della produzione del file, bensì mi interessa discutere della sua distribuzione via Facebook a ben 4.084 utenti iscritti e partecipanti al gruppo del sedicente movimento femminile, invitati a vedere il filmino amatoriale.

Rammenteranno i miei lettori, che tempo fa avevo rilevato una distribuzione di pornografia virtuale a tema infantile, sempre sulla pagina del sedicente gruppo denominato "Movimento Femminile per la parità genitoriale". Potete rileggere e vedere i miei screen shot qui.

Come più volte ho rilevato gli ambienti criminogeni legati a queste iniziative di mera facciata sono in larga parte provenienti dal pianeta del file sharing illegale. Da ciò il mio consiglio di rivolgersi ai Carabinieri e/o addirittura alla Guardia di Finanza, perché la Polpost NON lavora il file sharing illegale, mentre i due corpi dell'esercito hanno i propri specialisti. 

Resta in ogni caso la brutta facciata di chi chiede giustizia e poi si esprime esclusivamente con performance censurabili, se non addirittura perseguibili come reati: dalla taglia sul ritrovamento della bimba dei Camparini al file sharing illegale.

Deontologia professionale portaci via, questa inoltre è una facciata bruttissima per i due o tre avvocatucci che si aggirano su quelle pagine, perché si rendono responsabili di concorso alle attività illegali dei loro clienti. 

Sarà pur vero che tutto fa "pubblicità", ma qui c'è più di una professionista che si gioca la reputazione per 4 assi di un colore solo (cifra Rimmel - De Gregori). Altra casistica che non è il caso di escludere è che si tratti addirittura di personaggi "senza alcuna reputazione".

Ultimo: non avete visto il telefilm "Sarò sempre tuo padre"?

a) non vi siete persi proprio niente,

b) non è il caso di commettere un reato.


Di seguito gli altri screen shot a disposizione dell'autorità preposta.


Loredana Morandi


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