Immagine
 .. identità ..... di Lunadicarta
 
"
Agite secondo giustizia. Sorprenderete alcuni, e stupirete tutti gli altri.

Mark Twain
"
 
Di seguito gli interventi pubblicati in questa sezione, in ordine cronologico.
 
 
Di Loredana Morandi (del 01/09/2009 @ 11:55:19, in Indagini, linkato 1476 volte)
Fatti, non Parole

Signora contessa, se il vento fischiava, ora fischia più forte ..


Gli amici vecchi e nuovi di Cinzia Lacalamita




Helene Benedetti di Informare per Resistere




Ovviamente ogni tipo di commento sul savoir affaire e sulla classe è da censurarsi...

Piuttosto, l'amichetto della blogger triestina non era uno degli amministratori del Gruppo a favore delle Cellule Staminali?

Loredana Morandi
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Di Loredana Morandi (del 01/09/2009 @ 03:27:08, in Indagini, linkato 1534 volte)

Facebook e la Clonazione dei Nomi

Chi non conosce la verità è uno sciocco,
ma chi, conoscendola, la chiama bugia, è un delinquente.

Bertolt Brecht


La clonazione del nome di un cittadino appartiene alla fattispecie dei reati descritti e puniti dal Codice Penale, Libro Secondo, Titolo VII Dei Reati contro la Fede Pubblica, Capo IV Della Falsità Personale.



L'articolo 494 infatti descrive l'atto doloso della Sostituzione di Persona:

Chiunque, al fine di procurare a se' o ad altri un vantaggio o di recare ad altri un danno, induce taluno in errore, sostituendo illegittimamente la propria all'altrui persona, o attribuendo a se' o ad altri un falso nome, o un falso stato, ovvero una qualita' a cui la legge attribuisce effetti giuridici, e' punito, se il fatto non costituisce un altro delitto contro la fede pubblica, con la reclusione fino a un anno.


E' perciò atto illecito il sostituire una persona inducendo altri nell'errore e le sanzioni per tale atto vengono meglio descritte negli articoli 495 e seguenti, sulla base della gravità dell'azione stessa. Nonostante ciò nel nostro web e sulle pagine del noto socialnetwork avviene una vera proliferazione di tale fenomeno.

Coloro che si credono al riparo dato dallo pseudo anonimato e dalla superficialità di un social network sono in errore. Infatti, il Capo Quarto prevede un reato accessorio per coloro che "accreditano" l'inganno al pubblico del reato sopra descritto:
Art. 496 False dichiarazioni sulla identita' o su qualita' personali proprie o di altri (1)

Chiunque, fuori dei casi indicati negli articoli precedenti, interrogato sulla identita', sullo stato o su altre qualita' della propria o dell'altrui persona, fa mendaci dichiarazioni a un pubblico ufficiale o a persona incaricata di un pubblico servizio, nell'esercizio delle funzioni o del servizio, e' punito con la reclusione da uno a cinque anni.

(1) Articolo così modificato dall'art.1, comma 1, lett. b-quinquies) del d. L. 23 maggio 2008, n. 92, convertito con modificazioni dalla L. 24 luglio 2008, n. 125


Vi sconsiglio quindi di aderire in modo bovino e distratto al "tanto così fan tutti", perché a meno che il falso non sia quello del fanclub di un attore mito di Hollywood, e anche in questi casi valutate bene le vostre azioni, vi siete esposti al reato 496 c.p., aumentando così la credibilità di un FALSO e le possibilità deleterie del clonatore.

Rammentate l'antico detto: "Dimmi con chi vai e ti dirò chi sei" !? Ebbene è un principio popolare di eccezionale modernità, dati i tempi che corrono.

Evitate allora come la peste i gruppi "Contro" singole persone su FaceBook, soprattutto quando si tratta di privati cittadini, siano essi professori, giornalisti e/o volontari del mondo dell'Associazionismo.

Coloro che li hanno fondati sono esposti ad una citazione in giudizio, la famosa "denuncia", addirittura per reati più gravi come lo stalking (Art. 612 bis c.p.), la diffamazione aggravata (Art 595 c.p. e seguenti) anche a mezzo stampa (Legge 47/1948 e successive modificazioni) e l'istigazione a delinquere (Art. 414 c.p.).

Loredana Morandi
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FACEBOOK e il Giallo del
Gruppo Favorevole alle Cellule Staminali per i Malati Gravi

Risposte e Rettifiche



Sabato pomeriggio, accogliendo le istanze di "giustizia" di Marco Franceschetti, fondatore del Gruppo in oggetto e primo ex malato della speranza negli effetti dell'impianto delle Cellule Staminali a riparare i danni chirurgici subiti, ho scritto alla Editrice CHIARELETTERE e a Marco Travaglio onde ottenere la chiarezza di una intermediazione superiore per risolvere il giallo. La lettera aperta, che giunge dopo una vera mobilitazione di solidarietà su Facebook, può essere letta a questo link:

http://www.giustiziaquotidiana.it/dblog/articolo.asp?articolo=2244 (allegato in email)

Oggi, in risposta alla Lettera Aperta ho ricevuto la telefonata cortesissima di una rappresentante della Redazione di ChiareLettere, ed un suo breve comunicato inerente ai rapporti della Editrice con la blogger triestina Cinzia Lacalamita, da me ritenuta erroneamente collaboratrice della editrice di Travaglio a seguito della pubblicazione di due link al newsreader di Chiarelettere proprio sulla pagina del Gruppo usurpato al legittimo proprietario.

Ciao Loredana,

come da accordi, ti invio il testo per la rettifica all'ANSA in riferimento alle seguenti frasi contenute nella lettera aperta, che ci chiamano in causa:

...Oggi vi campeggiano i link a due articoli tratti da uno dei blog della Editrice "Chiarelettere", la casa editrice di Travaglio, la vostra Casa Editrice...

...Cinzia Lacalamita, giornalista, esperta in pubbliche relazioni e marketing e collaboratrice della ottima editrice di Marco Travaglio...

...Quale brillante soluzione può esserle balenata alla mente dalle scrivanie della editrice ChiareLettere, ad averla così confusa tra Giustizia e giustizialismo in maniera tanto "ingiusta" e plateale?

Testo per la rettifica

La giornalista Cinzia Lacalamita non è una collaboratrice della casa editrice Chiarelettere. I suoi articoli non sono tratti da un blog di Chiarelettere ma sono semplicemente aggregati al social network della casa editrice "Te lo dico a Chiarelettere", che conta più di 3mila utenti, tra cui la giornalista Cinzia Lacalamita.
Questo non implica che la Lacalamita sia una collaboratrice della casa editrice. Significa solo che è un utente iscritto al social network, parimenti agli altri 3000 e passa iscritti.
(fine)

Allo scritto della Editrice ChiareLettere è necessario aggiungere, che Cinzia Lacalamita dichiara di NON essere una giornalista e di NON essere una esperta di marketing e pubbliche relazioni, sebbene siano numerosi i blog e anche una testata giornalistica del web, che dichiarano l'esatto contrario proprio relativamente al giallo del Gruppo sulle Staminali oggetto del contendere, magnificando l'intervento della blogger triestina.

Corriere Romano - Quotidiano online indipendente Reg. Trib. di Roma n. 566/2007 (leggi l'articolo)

Sarebbero inoltre solo supposizioni errate quelle riportate dall'articolo del Corriere Romano, dietro sollecitazione della Lacalamita, in merito ai procedimenti giudiziari contro la Beike Europa e nei confronti del centro Gulliver di Lugano, a quanto dichiara il signor Andrea Mazzoleni in un suo comunicato:

Gentile sig.ra Morandi,

le scrivo perché immagino sia l'autrice dell'articolo a favore di Marco, che condivido pienamente.

Vorrei solo farle notare che la Beike é risultata completamente estranea ai così detti viaggi della speranza e scagionata nell'inchiesta e che l'inchiesta Gulliver, che per altro non c'entra con la Beike, si sta concludendo con un non luogo a procedere perchè il fatto non sussiste.

Tutto il resto sono diffamazioni di Cinzia Lacalamita.

A disposizione la saluto cordialmente

Andrea Mazzoleni


Io stessa, Loredana Morandi, attendendo l'avvenuto chiarimento della Editrice ChiareLettere, domenica pomeriggio ho tentato una riappacificazione tra Marco Franceschetti, l'ex malato che spera nelle staminali Fondatore del Gruppo dei 25.000 utenti che sentendosi derubato e anche diffamato ha sporto regolare denuncia presso la Questura di Pescara, e la rampante Cinzia La Calamita, nella discussione di seguito allegata in immagine e tratta dalle pagine del socialnetwork FaceBook:


In conclusione restano sul comportamento di Cinzia Lacalamita due dubbi, da ritenersi gravi, che lasciano davvero l'amaro in bocca:

1) Perché, pur avendone l'opportunità ed essendo in possesso dei poteri di fondatore del Gruppo, la blogger triestina NON ha restituito il Gruppo al legittimo Fondatore Marco Franceschetti? Ma soprattutto come ha avuto quei poteri, visto che il gruppo ha sempre funzionato perfettamente e non è mai stato hackerato?



2) Perché il profilo privato di Cinzia Lacalamita impegnatissima in una raccolta fondi in tema sanitario, nelle 24 ore di domenica 30 agosto 2009, è apparso accanto al profilo del pedofilo che clona, in violazione delle Leggi e del Codice Penale, il buon nome del prof. Massimiliano Frassi, presidente della Associazione Prometeo Onlus contro la Pedofilia, ovvero un uomo denunciato per reati vari a Milano, Brescia, Cagliari e Roma (anche dal Moige) ? (vedi immagine sopra)

MORALE

Questi sono ancora altri effetti del clima di illiceità diffuso in cui verte il web italiano. Il successo aleatorio e virtuale di un network come FaceBook può indurre persone, terze ed interessate, anche a violare i diritti di un ex Malato avente i requisiti giuridici e sociali di un Grande Invalido. L'ottica lucrativa in cui avvengono questi atti criminogeni è l'acquisizione del controllo sulla Massa degli Utenti.

Così è lecito consigliare all'utenza di NON dare SOLDI o attenzioni superficialmente, a chi ne chiede tramite l'anonimato di un socialnetwork.

PERCHE' SONO INTERVENUTA

Giustizia Quotidiana è intervenuta per dare atto di un equo senso di giustizia e alla volontà di molti utenti, onde non lasciare da solo Marco Franceschetti fuori dal socialnetwork a seguito di un duplice atto volontario e lesivo da lui subito, nonché durante le altrui pubblicazioni di comodo.

E' doloroso dirlo, ma la Verità e i Diritti Umani alle volte devono essere tutelati anche dalle manipolazioni commerciali e dell'interesse privatistico.

Cordiali saluti!

Loredana Morandi

LINK UTILI

Il caso sanitario di Marco Franceschini

Gruppo a favore delle Cellule Staminali per Malattie Gravi

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Di Loredana Morandi (del 30/08/2009 @ 03:41:47, in Indagini, linkato 2743 volte)

A quelli del blog Informare per Resistere:
Avviso Pedofili

La vostra collaboratrice Helene Benedetti attualmente è letteralmente circuita da pedofili.

Clicca qui per vedere:


Il più famoso tra questi è il clone, in violazione dell'Articolo 494 del Codice Penale, del dott. Massimiliano Frassi, presidente della Associazione Prometeo Onlus contro la Pedofilia.

Qui il suo profilo su FaceBook: Maxi Fasso

L'altro pedofilo è un certo Sissimo Neuro, un inquietante personaggio che ha funzioni popolari uso "Radio Serva" e frequenta esclusivamente siti e blog PRO Pedofilia. I suoi scritti sono reperibili in rete, basta googlare.


Informo tutti i miei lettori

che ho appena scritto allo Staff di Facebook per segnalare i due utenti e TUTTI gli amministratori dei due psicotici fanclub negativi ai miei danni.

GRUPPO INFORMATIVO SU LOREDANA MORANDI

Non è la prima volta che io incontro questi signori. Nell'ultimo anno e dopo aver denunciato due società commerciali in flagranza di reato di Peculato d'uso di un server universitario, di proprietà dello Stato Italiano, sono stati da me estirpati da numerose piattaforme tra cui le internazionali Flickr e WordPress.com, nonché dai news aggregator Liquida e Wikio.

La vicenda del server Unina è pubblica e pubblicata dalla stampa quotidiana. Oggi il server universitario è libero dall'utilizzo reo per il file sharing illegale di materiali audio video vari, dal film nelle sale a quello in violazione della Legge a Tutela dei minori.

L'informazione è una cosa seria e deve essere curata da persone serie e preparate.



Ribadisco che: in Italia NON esistono strumenti giuridici che consentano al cittadino di DENUNCIARE una LEGGE presso le Procure della Repubblica. Soprattutto dopo che la Legge è stata votata dal Parlamento e promulgata dal Presidente della Repubblica.


Gli strumenti sono altri e per l'abrogazione di una Legge si deve usare il solo strumento del REFERENDUM popolare, a seguito di una raccolta firme.

PER I NON ADDETTI AI LAVORI: fare SPAM alle Procure della Repubblica E' REATO e viene perseguito per legge come un REATO, con multe penali e condanne.

La divulgazione e l'invito a riprodurre i testi di Peppe Sini e Saverio Tommasi avrebbe potuto essere reato di istigazione a commettere atti contro il buon funzionamento della amministrazione Giudiziaria.

Tommasi è un artista comico e NON ha un ufficio stampa di ferro come il collega Beppe Grillo. Così lui può sbagliare in perfetta buona fede e senza dolo.

Voi di Informare per Resistere il dolo ce lo stavate mettendo, finché io non sono intervenuta a fermarvi, fino a fermarvi.

Cordialità

Loredana Morandi


Update ATU (Benedetti e Informare per Resistere qui non c'entrano):



Garantito che io sarò prima a Caltanissetta e Palermo.

A scanso di equivoci informerò anche le segreterie parlamentari, che stanno organizzando l'evento romano onde evitare contatti sgradevoli o penalmente rilevanti come la presenza di pedofili o altro.

Agli ATU: Come io avevo preannunciato, la strada che state percorrendo è quella della criminalità e la prima ad intraprenderla è stata proprio la palermitana.

Non si tratta di opinione, ma di realtà visibile a TUTTI.






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Di Loredana Morandi (del 29/08/2009 @ 07:18:13, in Indagini, linkato 2839 volte)
Facebook e il Giallo del Gruppo a favore delle Staminali
 
Lettera aperta a:
 
Gentile Editrice ChiareLettere,
 
p.c. Marco Travaglio
,

 

Stante alcune esperienze negative, resto fermamente ancorata alla convinzione di aver conosciuto tramite il social network FaceBook moltissime persone eccezionali.
 
Accade proprio in queste ore, che una delle persone eccezionali da me conosciute tramite FB, Marco Franceschetti, sia in grave difficoltà a causa di persone terze e interessate.
 
Marco è un uomo di 45 anni, nato a Pescara, ed a parlarci al telefono esprime tutta quella innata e gentile rudezza degli abbruzzesi. Così, tra una parola ed un altra, Lui che da mesi si sveglia per le scosse di assestamento del terremoto a L'Aquila ti racconta la sua storia, dolce ma virile e senza compiangersi.  Alle sue spalle, infatti, c'è un doloroso cammino sanitario che lo lascia, pur padrone di un eccezionale miglioramento, emiplegico e costretto a deambulare con una stampella, a seguito di un intervento al cervello per risolvere gravi problemi vascolari. Un uomo coraggioso che, superata la sofferenza, si impegna per gli altri.
 
La ricerca sulle Cellule Staminali rappresenta una speranza per Marco, che spinto dal desiderio di sapere e condividere la conoscenza, attiverà mesi or sono il Gruppo a Favore delle Cellule Staminali per Malattie Gravi sul noto socialnetwork.
 
Il gruppo cresce molto oltre alle aspettative di Marco, lui non cerca popolarità ma di poter dare e ottenere delle risposte, così si rivolge ad esperti e ricercatori conosciuti via web, con i quali stabilisce alcune importanti collaborazioni. Una per tutte quella con il professor Francesco Zinno dell'Università Roma 3 di Tor Vergata, che proprio ieri ha dichiarato tramite un blog della piattaforma Splinder di volersi distaccare dal gruppo oggetto di tanti veleni.
 
I FATTI
 
Circa una settimana fa l'account di Marco viene disabilitato, nulla di particolarmente grave si pensa all'inizio, perché potrebbe trattarsi del solito errore dello staff di Facebook. Quell'account non è mai più stato restituito e, per i fatti che accadranno al Gruppo, è lecito pensare che sia stato disabilitato a causa di un accordo per la segnalazione di più persone interessate ad estromettere il Fondatore del Gruppo, e ad acquisire la popolarità data da ben 25.000 appetitosissimi utenti iscritti.
 
Oscurato il Franceschetti, sulla prima pagina del Gruppo inizia la sistematica cancellazione degli articoli di informazione archiviati nel corso dei mesi e una sorta di zapping delle immagini del profilo, una passerella di volti di utenti ignari e/o foto prese dalla cronaca dei casi più famosi. Oggi vi campeggiano i link a due articoli tratti da uno dei blog della Editrice "Chiarelettere", la casa editrice di Travaglio, la vostra Casa Editrice.
 
Gli amministratori al pannello del Gruppo si susseguono a velocità folle, alcuni si auto cancellano, altri vengono cancellati e bannati "d'ufficio", altri ancora sono nominati amministratori senza saperlo. Tanto che si vocifera di hackeraggio e sottrazione degli account, ma non è così che funzionano gli hackeraggi perché sempre l'utente originale non può accedervi, mentre tutti gli ex amministratori scrivono normalmente e il gruppo funziona perfettamente sotto il profilo meramente tecnico. Lo stesso Francesco Zinno appare essere oggetto di un ban censorio.
 
Improvvisamente, 2 giorni fa quando ad amministrare il gruppo dei 25.000 utenti son rimasti solo in 3 o 4 dai molti nomi che erano, appare il personaggio di spicco. E' l'autrice degli articoli che oggi appaiono sulla prima pagina del Gruppo a favore delle Cellule Staminali per Malattie Gravi: Cinzia Lacalamita, giornalista, esperta in pubbliche relazioni e marketing e collaboratrice della ottima editrice di Marco Travaglio.
 
La Lacalamita sorprendentemente furibonda e forse anche sotto il rullo compressore della folla inizierà a lanciare strali contro il povero Marco Franceschetti, arrivando prestissimo ad eccessi come la domanda: "Cosa ha a che fare Franceschetti con la Beike Europa!?", affiancando così il buon nome del fondatore del Gruppo agli interessi di una società finita nel 2005 sulle pagine delle Cronache, per lo scandalo dei falsi "viaggi della speranza" in Cina per l'impianto delle Cellule Staminali e per le evidenze di un falso in bilancio su prestazioni sanitarie mai erogate dal centro Gulliver di Lugano. Non contenta di aver già infuriato, la Cinzia Lacalamita, ha proseguito per 24 ore consecutive con dichiarazioni del tipo "Attendo il Dott. Zinno, io penso solo ai malati" per concludere con la promessa MAI mantenuta della restituzione del Gruppo al legittimo fondatore Marco Franceschetti.
 
Dai a Cesare quel che è di Cesare e a Dio (o amore) quel che è di Dio sorge spontaneo alla memoria, perché un impegno così attivo e capillare per le sorti del gruppo di Marco Franceschetti non si era mai visto in un luogo anonimo come il social network, grazie a tutti, ma soprattutto grazie all'impegno di Tutela Amici e Protezione Account.
 
Così, mi e Vi chiedo: come mai Cinzia Lacalamita ha deciso di intromettersi e privare Marco Franceschetti dei diritti di fondazione del suo gruppo?
 
Quale brillante soluzione può esserle balenata alla mente dalle scrivanie della editrice ChiareLettere, ad averla così confusa tra Giustizia e giustizialismo  in maniera tanto "ingiusta" e plateale ?
 
La ricetta dello chef delle ragioni appartiene al regno del molteplice, 25 mila utenti fanno gola a chiunque, condite la pietanza con un certo qualunquismo, spargete una buona manciata di protagonismo, aggiungete una casa editrice ed i comunicati stampa già pubblicati su quotidiani online, blog e agenzie del web, ed il piatto è servito.
 
Più famosa Cinzia Lacalamita e costretto a difendersi in Questura il legittimo titolare Marco Franceschetti.
 
Ora vi domando: a che pro tutto questo?
 
Quale la Giustizia, se un uomo per bene che supera la propria sofferenza e aiuta gli altri deve rivolgersi alla Questura?
 
Siamo tutti in attesa di una vostra gentile in risposta e delle scuse pubbliche di Cinzia a Colui che, pur virilmente e con l'impegno per gli altri, vive quotidianamente un serio problema esistenziale.
 
A sostegno di Marco Franceschetti.
 
Loredana Morandi
www.giustiziaquotidiana.it

LINK UTILI
 
sulla Beike Europa
 
una breve storia di Marco Franceschetti
 
Tutela Amici
 
Protezione Account
 
Gruppo a favore delle Cellule Staminali per Malattie Gravi
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Di Loredana Morandi (del 28/08/2009 @ 15:00:39, in Indagini, linkato 6620 volte)
Chi è Helene Benedetti
del profilo FaceBook e del blog

Informare per Resistere?

- R I C A P I T O L I A M O -

Io, personalmente, non l'avevo mai vista ne conosciuta quando, a seguito di un paio di messaggi via posta su Facebook nei quali la consigliavo di non divulgare testi compromettenti inducendo altri utenti all'errore di esporsi al fuoco amico di una Procura della Repubblica, cioè a commettere un REATO, la ragazza si è permessa di minacciarmi utilizzando una foto, che proviene direttamente da scatti abusivi pubblicati su un blog, che rappresenta un periodo oscuro e pieno di errori di una persona che qui non cito.

Qui la prova cliccabile delle minacce via posta di facebook:


http://www.giustiziaquotidiana.it/public/2009-08-26_142547-HELENE.BENEDETTI.jpg



QUI sotto, il REATO DI ISTIGAZIONE a commettere Atti contrari alla Buona amministrazione della Giustizia. Ovvero: non esistono norme giuridiche che consentano ad un cittadino di denunciare in Procura una LEGGE dello Stato, quando il testo è stato votato dal Parlamento e promulgato dal Presidente della Repubblica. Gli strumenti sono altri. In pratica per i non addetti ai lavori: lo SPAM alle Procure della Repubblica NON è Permesso ed è Perseguito come REATO. Inoltre qui NON si tratta di un Girotondo, ma di un Suicidio e ben lo rammenteranno coloro, che firmarono gli esposti a sostegno degli indagati nei processi del Sud Ribelle. FINITI INDAGATI A CENTINAIA. Più chiaro di così ... cliccare per credere:





Non contenta di avermi minacciata via posta su Facebook, la ragazza oggi ha utilizzato il mio numero telefonico abitativo, una utenza privata e riservata, certamente copiata da uno dei blog pirata del MIO NEMICO, la società del porno. Telefonandomi a casa MIA, presenti TUTTI i miei figli e gli amici. Si legga QUI.

Ho dovuto così acquisire la consapevolezza di non avere a che fare con una persona normale, anche se in pieno delirio di onnipotenza, ma con una organizzazione con la capacità di diffamarti presso 39.115 utenti.



Me ne sono resa conto quando diverse persone che ho in lista "amici" mi hanno scritto via posta su FaceBook.



Poi ho dovuto rilevare alcuni gesti di paura. Già, perché 39.115 contatti spaventano chiunque, anche i più coraggiosi. Io invece NON mi spavento mai per me stessa, affatto. Visto che della signorina è già noto il nome e può essere agevolmente perseguita nei termini di legge.




Quindi chi è per me questa Helene Benedetti? Una comune sconosciuta avvezza ad ogni tipo di reato, dalla diffamazione all'istigazione a delinquere, presumibilmente priva di una educazione e di una morale.

Identica a tutte le centinaia di bloggers decisi ad ottenere il successo, ad esempio quelli del blog falso finito in Tv per l'elezione del Papa, anche e soprattutto utilizzando l'unica via di comodo che consiste nel passare sulla vita degli altri. Membro elettivo e osceno della medesima società obsoleta e corrotta, che ha partorito antichi mostri come Noemi.

Danneggiamenti alla sottoscritta: SICURAMENTE. A me basta pensare al ricatto costituito dalla pubblicazione della foto di mio figlio su quel blog, da cui è stato attinto a piene mani dalla Benedetti, che per mesi è stato il trombettiere del regime del porno e di persone indagate fin dal 2004 dalla Guardia di Finanza, o in corso di processi per detenzione di materiale vietato dalla Legge anche a Tutela dei Minori.

Loredana Morandi

PRIVACY NOTA ALL'ARTICOLO. Tutto il materiale fotografico è pubblicato dal social network FaceBook. I nomi privati sono tutti adeguatamente cancellati o coperti da pseudonimo, eccettuati il Mio e quello della Helene Benedetti, che altresì utilizza uno pseudonimo per diffamarmi "nome e cognome" presso i suoi 39.115 contatti.

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Di Loredana Morandi (del 28/08/2009 @ 10:27:14, in Indagini, linkato 2045 volte)

Chi scrive di Loredana Morandi ?


Era un po' che non facevo un controllo su google. Mi accingo a farlo ora per togliere i tarli dalla mente di una ragazza, che si sta avventurando in un mondo che non conosce e che le imporrebbe esclusivamente di percorrere la strada della criminalità organizzata.

E che non mi si dica, che non sono buona.

Pure, a causa della presunzione già valutata poc'anzi, vi dico che mi disgusta profondamente farlo, nonostante io mi senta obbligata dalla evidente giovane età della blogger e telefonista minacciosa.

Ma questo è un mondo dove non ci si improvvisa giornalisti e dove il successo corrompe sempre le persone.

Io insegno con il metodo dello schiaffo. Funziona soltanto sulle persone estremamente intelligenti.

Mia Nipote, per esempio, e guai a chi me la tocca.




clicca per allargare l'immagine
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Di Loredana Morandi (del 28/08/2009 @ 09:58:12, in Indagini, linkato 2473 volte)
Questo è Reato

INFORMAZIONE per Informare per Resistere su FaceBook


Istigare persone terze a commettere atti contrari al buon funzionamento dell'Amministrazione Giudiziaria è Reato.

Inoltre non è previsto alcuno strumento normativo che consenta al cittadino di sporgere denuncia in Procura contro il testo di una Legge, votata dal Parlamento e promulgata dal Presidente della Repubblica.

Detto questo ti informo, che il reato più grande è l'IGNORANZA.

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Ho appena ricevuto in casa mia, al mio numero telefonico privato e riservato, una telefonata proveniente da una donnina urlante.

"Ti denunciamo tutti quanti", gridava, "Ci stiamo organizzando". E poi giù minacce e insulti come se piovesse.

La mia analisi si è rivelata esatta. Il successo fittizio dato da FaceBook ad un profilo, che copia e incolla articoli di altri, deve aver dato alla testa alla tipa al telefono. E questa qui, pur di continuare a godere di un successo del tutto immeritato, è passata dall'aver attinto a piene mani ad un sito, che reca soltanto le vestigia dello stato di circonvenzione dei giovani autori, a cagione dell'interessamento commerciale di un laureato in psicologia e gestore di un sito di stoccaggio di materiale porno, hard e bdsm, interessato a fare affari anche nel settore pedo pornografia.

Così, sconsiglio vivamente Helene, che deve essere troppo giovane anche per capire in che vespaio si sta cacciando, di proseguire oltre con questa sua irosa superbia.

Da quella parte Helene potrai percorrere soltanto la via della criminalità organizzata.

La più sporca esistente: visto che sono già denunciati per un reato di peculato d'uso ai danni di un server universitario di proprietà dello Stato Italiano.

Quando ti sarai calmata, sei autorizzata a richiamarmi.

Fino ad allora ti informo: che la tua telefonata è avvenuta alla presenza di testimoni, i quali dichiareranno di averti udita urlare come una ossessa.

Attenzione, quindi, perché se non cambi registro sappi che io farò tutto quel che è giusto fare nei tuoi confronti, anche a seguito del malanimo odierno e quello di cui hai dato prova ieri via posta su facebook.

Perché lo farò?

Per difendere e tutelare quegli stessi giovani, che ho difeso a spada tratta dal rampante gestore del porno commerciale. In quanto, per me, la loro attuale guarigione e serenità è molto più importante del tuo mediocre e immeritato successo su FaceBook.

Loredana Morandi
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Di Loredana Morandi (del 28/08/2009 @ 04:57:28, in Indagini, linkato 1703 volte)
Io c'ero e non trovo affatto che l'intervento di Cinzia Lacalamita sia stato mirabile. Anzi, mi è sembrata una arruffapopolo. Ieri a causa di alcune cancellazioni di utenti, e forse grazie a ciò, Cinzia si è ritrovata titolare e amministratore del gruppo più grande, quello dei 25.000 utenti dei due sul circuito delle Cellule Staminali. Quindi ha dichiarato di volerlo restituire a Marco Franceschetti (da me avvisato in tempo reale della affermazione della Lacalamita) ma NON lo ha fatto, limitandosi a cancellarsi dal gruppo.

Così, NON c'è proprio niente di mirabile in tutta la menata della Cinzia Lacalamita...


Trappole in rete,
quando facebook finisce nelle mani sbagliate

2 utenti dell'Azienda Beike si appropriano di due gruppi sulle cellule staminali

Ci risiamo, i responsabili dei raggiri sulle terapie a base di cellule staminali in cina, la cui losca attività è stata protagonista dei servizi su Rainews 24, le Iene, Mi manda Rai tre e di molti blog d'informazione nazionale, tentano di raggirare gli utenti di facebook iscritti ai gruppi che promuovono ed informano sui progressi della Ricerca e sull'utilizzo delle cellule staminali.

I loschi figuri della rete, ovvero Andrea Mazzoleni ed Ivan Santolin, grazie alla possibilità di modifica del nome del proprio account su facebook, si appropriapriano di altrui identità per penetrare all'interno dei gruppi utili ai loro interessi truffaldini, guarda caso tutti gruppi che hanno a che fare con le staminali, far fuori gli amministratori scomodi e sostituirsi nell'amministrazione grazie a complici interni del gruppo che da tempo preparavano il terreno.

Sembrano scene da film di spionaggio, ma è la sordida realtà che ha preso campo in questi giorni nel celebre social network e che ha riguardato, in particolare due gruppi: "il Gruppo favorevole all'utilizzo delle cellule staminali per malattie gravi ", creato da Marco Franceschetti ed ultimamente amministrato anche da un illustre specialista in materia di staminali che non cito per tutelare la sua persona ed il suo preziosissimo lavoro e quello "Cellule Staminali anche in Italia", gestito da Daniela Iannone.

Inizialmente i due personaggi, sostenuti da uno scoordinato gruppo di complici, per giustificare quanto è accaduto hanno cominciato a diffondere voci sulla presenza di haker che si sono impossati di account di utenti e del gruppo, per far in modo che utenti scomodi al gruppo si cancellassero e per evitare sospetti sulla propria condotta, nel giro di poco, però, grazie all'abilità di coloro che hanno condotto l'inchiesta contro la Beike e alla poca accortezza dei due loschi individui Beike, il castello è crollato e si sono smascherati. Smascherati, sia grazie allo spostamento dei contenuti verso i loro siti truffaldini, sia per il fatto che, per quanto riguarda il "gruppo favorevole all'utilizzo delle cellule staminali per malattie gravi", l'eliminazione degli amministratorI è avvenuta in concomitanza all'introduzione di un link che riguardava la richiesta di 4 anni di reclusione per il ricercatore cinese Hwang, coinvolto in una truffa con le staminali che pare sia stato coinvolto anche nell'affare Beike. Il risultato?

Due gruppi con, rispettivamente, 25000 e 12000 utenti sono stati privati della loro importantissima identità e funzionalità e sono stati messi al servizio di chi vende terapie miracolose senza dati, nè certezza alcuna, con uno smacco terribile al preciso ed attento lavoro d'informazione dei due gruppi che fornivano non terapie fantasmagoriche e cure, ma costanti aggiornamenti sui progressi in materia di staminali e sulle corrette procedure terapeutiche in Italia e all'estero. Si è tentato nella giornata di ieri di screditare il mirabile lavoro della scrittrice triestina Cinzia Lacalamita che da molti anni si occupa di solidarietà e sostegno ai malati di tutti i tipi e che negli ultimi mesi, con autentico stile giornalistico ha condotto l'inchiesta contro la Beike Europe che è poi passata ai servizi nelle tv nazionali ed internazionali.

Ma i tentativi sono stati vani e nessuno potrà mai fermare la forza della Verità e la passione con cui questa scrittrice si occupa della difesa dei malati che, per assurdo, stanno diventando, sempre di più, facili prede di sciacalli e venditori di fumo. In questo gioco delle maschere e dei furti dell'identità, altra faccia oscura della rete, non si vuole, però, in alcun modo condannare facebook, importantissimo ed efficacissimo strumento d'informazione, ma si desidera portare all'attenzione dei gestori della piattaforma di questi spiacevoli fenomeni e rendere il Social network sicuro.
Comunicati Stampa - Corriere Romano
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