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 ... silenzio... di Lunadicarta
 
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In quale parte non è chiara la frase: "Quattro anni di sfruttamento in peculato d'uso dei server di Università Federico II di Napoli, ai danni dello Stato e della popolazione studentesca partenopea"?

Loredana Morandi
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Di seguito gli interventi pubblicati in questa sezione, in ordine cronologico.
 
 
Di Loredana Morandi (del 19/05/2005 @ 20:00:53, in Indagini, linkato 1543 volte)

L'allenamento di due anni di discussioni infruttuose sotto il profilo culturale, scientifico e tecnico (di cui posso dimostrare ampio carteggio) con il Comitato Roma Nord sul caso Radio Vaticana, mi impone una ulteriore riflessione, che nasce esclusivamente dai metodi socratici appresi nei miei studi umanistici.

L'antica medicina simpatica attribuiva efficacia a quelle sostanze simili nella forma all'organo da curare. L'esempio più eclatante: la noce e il cervello. Ma qui si trattava evidentemente di un grossolano errore ...

Nel caso dell'elettromagnetismo, io ricercatrice, indagherei sulle influenze delle onde elettromagnetiche sull'unico apparato che utilizza la naturale elettricità animale: il cervello.

Il cervello è una macchina praticamente perfetta, che accumula tutte le nozioni dell'umano sentire nelle sue cellule. Le cellule cerebrali, pur perfette, uniche dell'intero organismo purtroppo non si rigenerano mai più una volta perdute. La malattia del secolo, che ne colpisce la struttura minandone radicalmente la funzione mnemonica con la distruzione delle cellule, è l'Alzaimer il cui decorso degenerativo inizia prestissimo: anche a quaranta anni. Allo stato la ricerca scientifica conosce poco o nulla delle sue potenziali capacità. Sono e restano difficilissimi gli interventi chirurgici a cranio aperto, che sempre recano pesantissimi sintomi subordinati come emiparesi, paresi, con la perdita dell'uso della parola, della facoltà di calcolo o dell'uso di uno dei cinque sensi. Sappiamo inoltre che la primigenia funzione del cervello è quella della registrazione e decodifica dei dati proveniente dai cinque sensi. Quattro di essi sono saldamente installati nella scatola cranica: vista, udito, olfatto, gusto. Inoltre il tatto, ultimo dei cinque sensi legato al funzionamento dell'organo più grande presente nel nostro corpo cioè la pelle, è presente e sensibilissimo su tutta quanta la testa. Provare per credere.

I moltissimi casi di cetacei spiaggiati e poi penosamente deceduti sulle coste dell'atlantico e del pacifico, per aver perso il senso dell'orientamento, sono un importante segnale di quale sia il reale effetto dell'inquinamento elettromagnetico della Terra. In tutti quei casi è il sesto senso pescino detto "linea laterale" ad aver fallito, si tratta una sorta di bussola organica che li aiuta ad orientarsi mentre compiono migrazioni e mentre viaggiano sulle grandi distanze, perchè registra e decodifica il magnetismo naturale del pianeta .

Bene è per questi fondamentali planetari, che orienterei ogni mia ricerca a comprendere meglio gli effetti nefasti dell'elettromagnetismo sul cervello umano e sulle sue possibili sintomatologie e degenerazioni cellulari.

Altra cosa sono le degenerazioni cellulari dovute all'assorbimento di radiazioni nucleari, provocato incidentalmente dall'esposizione a materiali naturalmente radioattivi a causa di un incidente, come le leucemie acute a blasti midollari dovute alle esplosioni atomiche di Hiroshima, Nagasaki, di Halabja in kurdistan o nell'Iraq della prima guerra del Golfo, oppure per esposizioni dovute a cause professionali. Nel caso specifico di Radio Vaticana, oltre ai più volte citati 2+1=3 reattori nucleari accesi presso la base Apat (ex Enea) della Casaccia, è il Tufo a determinare un ulteriore picco della radioattività del suolo. Questo è un dato rilevabile in tutto il Lazio con l'uso un comunissimo contatore a tubo geiger, perchè questo sfrigola del noto ticchettio al primo sasso di tufo che si incontra.

Il Tufo è una antica e spugnosa pietra lavica, naturalmente radioattiva è presente in grandi giacimenti nelle regioni Lazio e Campania dove viene utilizzato comunemente per l'edilizia, tanto quanto il marmo Travertino caro alla città di Roma, ma molto meno pericoloso. E' la natura spugnosa del Tufo a dover attirare una seconda attenzione, perchè specialmente in edilizia all'interno delle porosità dei mattoncini di tufo possono depositarsi tutte le polveri dell'atmosfera, comprese quelle della nube tossica di Chernobil e quelle polveri radioattive provenienti dal Kossovo, dall'Afghanistan e dall'Iraq. In questo caso la naturale radioattività del Tufo ne risulterebbe addirittura potenziata. Piogge, straripamenti e il comunissimo vento possono quindi potenziare, ciò che è potenzialmente pericoloso.

Anche gli uomini sono figli di questa splendida, ma insidiosa, madre Terra. Il nostro organismo cela alla vista alcuni tessuti in tutto simili alla struttura fisica del Tufo. Sono il tessuto osseo spugnoso, presente nelle ossa corte e nelle estremità delle ossa lunghe, e il Midollo osseo, la vera fabbrica delle cellule del sangue. In tutti i casi di sintomatologie degenerative da radioattività si utilizza il termine scientifico di "assorbimento" e non si cade in alcun errore formale se si attribuisce tale peculiare capacità ai tessuti organici spugnosi, vedi i blasti midollari e le leucemie linfatiche, che colpiscono i linfonodi. Qui mi fermo, per essere solo un letterato umanista ho detto, ma ritornerò sull'argomento in seguito.

Temo purtroppo che non siano molti gli studiosi, in questi nuovi settori della ricerca già in balia del gossip e della informazione da carta straccia propagandistica, che lavorerebbero con la mia medesima onesta predisposizione trovandosi ad avere l'opportunità di cavalcare le prime pagine dei quotidiani. Una giusta campagna da affrontare mediattivamente dovrebbe essere quella di sensibilizzare le coscienze alla sola realtà, favorendo in questo modo la Ricerca.

Loredana Morandi

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Di Loredana Morandi (del 19/05/2005 @ 18:09:20, in Indagini, linkato 1416 volte)

Stasera vongole a Chioggia..

19 mag 17:00
Venezia: pescatori di frodo trovati con 2 tonnellate di vongole
VENEZIA - Sequestrate nella notte piu' di due tonnellate di vongole veraci pescate abusivamente nella laguna veneziana. I finanzieri del Comando di Chioggia, in provincia di Venezia, hanno intercettato i pescatori di frodo a bordo di tre motopescherecci grazie a una motovedetta e a un gommone veloce di supporto. Gli uomini si servivano di turbosoffianti, attrezzature illegali che causano danni e scompensi alla flora e alla fauna sottomarina. Le vongole, ancora vive, sono state rigettate in acqua. Sequestrati i mezzi e denunciati gli uomini. (Agr)

gradita serie: discariche e emissioni tossiche ... 

19 mag 11:21
Ecologia: sequestrate 17 discariche abusive a Roma
ROMA - Diciassette aree abusive, utilizzate nella provincia di Roma come discariche per rifiuti speciali, sono state scoperte e sequestrate dai finanzieri del comando provinciale della capitale. I terreni incolti utilizzati, dell'estensione complessiva di oltre 30mila metri quadri, appartenevano al demanio comunale. (Agr)

Non vorrei sembrare esigente o ingrata, ma un controllino alle emissioni radioattive della base Apat (ex Enea: i due più uno reattori nucleari accesi) della centrale della Casaccia?

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Di Loredana Morandi (del 19/05/2005 @ 18:07:00, in Indagini, linkato 1335 volte)

per la gradita serie: "Le Scoperte dell'Acqua Calda"

19 mag 14:55
Calvi: conclusa indagine inglese, fu ucciso
ROMA - Si e' conclusa l'indagine svolta dalla City of London Police sulla morte dell'ex presidente del Banco Ambrosiano. Roberto Calvi fu strangolato con una corda da due o piu' persone e poi impiccato sotto il ponte dei Frati Neri, nella capitale inglese. (Agr)

E mo' ce mancherebbi Kelly, magari fra vent'anni fra un regime e l'altro ...

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Di Loredana Morandi (del 19/05/2005 @ 16:03:06, in Indagini, linkato 1322 volte)

... e pure quella dei delinquenti.

Milano, 10:03
MILANO: SCOPERTA FABBRICA DI DROGA IN CASCINA PUNKABESTIA
I Carabinieri del Comando provinciale di Milano hanno scoperto una vera e propria fabbrica della droga in una cascina di punkbestia in via Ripamonti a Milano. Dopo una serie di appostamenti i Carabinieri hanno fatto irruzione all'interno della cascina e hanno trovato una piantagione di canapa indiana di 1800 piante; due chili di cocaina e tre di sostanza da taglio. E ancora: 374 pasticche di ecstasy e numerosi semi di canapa indiana; un chilo di hashish diviso in quattro panetti e materiale da confezionamento; 43 mila euro in contanti, probabilmente frutto dello spaccio. Cinque persone sono state arrestate. I militari hanno inoltre trovato, nascosti all'interno della cascina, numerosi caschi protettivi, maschere antigas, coltelli a serramanico, fionde, bastoni, spray urticanti, verosimilmente utilizzati nelle manifestazioni di piazza.

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Di Loredana Morandi (del 11/05/2005 @ 16:39:06, in Indagini, linkato 1511 volte)

Il provvedimento riguarda anche altri quattro partecipanti all'esproprio del 6 novembre scorso a Roma. Per altri tredici l'obbligo della firma

Spesa proletaria dei disobbedienti
arresti domiciliari per Nunzio D'Erme


ROMA - Arresti domiciliari per Nunzio D'Erme, consigliere comunale di Roma, e per altri quattro disobbedienti tra quelli identificati e denunciati alla procura di Roma dalla Digos per l'esproprio proletario compiuto il 6 novembre scorso in un supermercato Panorama e nella libreria Feltrinelli di Roma.

Lo ha deciso il tribunale del riesame di Roma, presieduto da Francesco Taurisano, che ha accolto in parte le richieste del pubblico ministero Salvatore Vitello al quale è affidata l'indagine su quei fatti.

Oltre a D'Erme, il provvedimento degli arresti domiciliari riguarda Luca Blasi, Francesco Brancaccia, Paolo Do, Giovanna Cavallo. Nei confronti di altri tredici disobbedienti il tribunale ha disposto l'obbligo di firma, tutti i giorni, anche i festivi, tra le 12 e le 13.

L'obbligo di firma interessa: Guido Lutrario, Maurizio Precoma, Francesco Raparelli, Giordano Luparelli, Vanessa Turri, Guido Farinelli, Lorenzo Sansonetti, Francesco Saverio Ciacciarelli, Giorgiana Viccaro, Emiliano Viccaro, Antonio Salerno Piccinino, Anubi Davossa Lussurgiu, Alberto De Nicola.

Il pubblico ministero aveva chiesto gli arresti domiciliari anche per queste tredici persone, tra cui uno dei "leader" dei disobbedienti, Guido Lutrario. Il tribunale però ha respinto la richiesta disponendo che si rechino periodicamente a firmare in un posto di polizia o dei carabinieri il registro dei sorvegliati.

Sempre la Procura aveva chiesto per altri 22 partecipanti alla "spesa proletaria" l'obbligo della firma ma il tribunale ha respinto l'istanza.

http://www.repubblica.it/2005/e/sezioni/cronaca/disobbedienti/disobbedienti/disobbedienti.html

nota su quel che preoccupa me: durante l'occupazione e nei primi tempi del dopoguerra il popolo affamato assaltava i negozi. La spesa proletaria nasce negli anni 70, ma aveva carattere quanto meno "riservato". Perchè questi ragazzi a rubare ci vanno con i cameraman delle televisioni?

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Di Loredana Morandi (del 11/05/2005 @ 10:04:50, in Indagini, linkato 1409 volte)

Ciò nonostante il rapporto scientifico non soddisfa me: il tufo presente a grandi zolle in tutta l'area romana ed in particolare nell'area di Roma nord è un minerale naturalmente radioattivo e radiotrasmettitore. Gli incidenti radioattivi dell'Enea della Casaccia con i suoi due più uno reattori nucleari accesi stanno inquinando l'intera area e i corsi d'acqua da almeno 35 anni. Anche considerando le polveri radioattive dell'uranio impoverito utilizzato a scopi bellici, che ogni anno ricadono sull'Italia dal Kosovo, dall'Afghanistan e dall'Iraq, e la nube radioattiva di Chernobil del 1986, che ha innalzato il picco dell'incidenza di tumori nell'intera Europa, ho ragioni fondatissime di ritenere che Radio Vaticana non abbia "tirato nulla a nessuno", ma sia oggetto di un ricatto politico.

Leggere tutto ...

RAPPORTO DELLA COMMISSIONE MINISTERIALE SULL'ESPOSIZIONE A RADIOFREQUENZA E LEUCEMIA INFANTILE

COMUNICATO N° 367 DEL MINISTERO DELLA SALUTE
15 settembre 2001

Il Ministero della Salute presenta le conclusioni del rapporto sullo "Stato attuale delle conoscenze scientifiche in materia di esposizione a campi a radiofrequenza e leucemia infantile, in rapporto alle relative problematiche nell'area di Cesano".

Il gruppo di studio, istituito nell'aprile 2001 dall'ex Ministro della Sanità, Prof. Umberto Veronesi, è stato incaricato di analizzare se vi fosse un'associazione tra l'esposizione a radiofrequenza e il rischio di leucemia, in particolare nell'area di 10km intorno all'impianto di S.Maria di Galeria di Radio Vaticana.

A condurre la ricerca sono stati chiamati il Dott. Donato Greco, direttore del laboratorio di Epidemiologia e Biostatistica dell'Istituto Superiore di Sanità, dal Prof. Peter Boyle, direttore di Prevention and Control, Imperial Cancer Research Fund, Londra; Prof. Giuseppe Masera, direttore della Clinica pediatrica dell'Università di Milano, Ospedale di Monza e dal Prof. Roland Mertelsmann, capo dipartimento di Ematologia dell'Università di Friburgo.

Riguardo al metodo, gli esperti hanno svolto il seguente lavoro:

- revisione della letteratura scientifica su campi elettromagnetici a radiofrequenza (RF) ed effetti sulla salute;

- consultazione con singoli esperti italiani e stranieri leader nel settore;

- consultazione con i tecnici che hanno svolto indagini nell'area laziale sullo specifico problema, incluso i tecnici del Vaticano;

- analisi statistica sui dati raccolti.

La leucemia è originata da una molteplicità di fattori, nessuno dei quali da solo capace di determinare la malattia. La stessa parola "leucemia" aggrega numerose entità cliniche che si differenziano per meccanismo patogenetico e target di popolazione. Questa la premessa della commissione. Ecco quindi, in sintesi, le conclusioni a cui è giunta.

* In merito alle conoscenze biologiche, gli esperti sono concordi nel ritenere che, nel caso della leucemia infantile, esiste un processo leucemogeno che inizia già nella vita fetale: questo pone grande attenzione su fattori di rischio genetici, comportamentali ed ambientali delle madri.

* Inoltre, gli innumerevoli studi su animali, linee cellulari e modelli biologici, testimoniano un'assenza di effetti biologici significativi dei campi elettromagnetici a radio frequenza tali da configurare un rischio di salute trasferibile all'uomo.

* In merito alle conoscenze su campi elettromagnetici (RF), l'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), sulla base di un'approfondita revisione della letteratura scientifica, ha concluso che le attuali evidenze non depongono a favore per effetti negativi sulla salute dell'esposizione a campi elettromagnetici a radiofrequenza di bassa intensità. Posizione, questa, condivisa dal gruppo di studio. Tuttavia, esistono ancora alcuni gap conoscitivi sugli effetti biologici da colmare mediante ulteriori ricerche.

* Studi ecologici, quale quello presentato dalla ASP Lazio nella zona di Cesano, hanno poche probabilità di essere informativi sulla relazione tra campi elettromagnetici e leucemia, ancor più quando mancano precisi dati sull'esposizione individuale, mentre gli stessi disegni di studio sono stati spesso causa di allarme di popolazione non successivamente suffragati da dati scientifici validi.

* I dati esaminati non dimostrano una relazione tra emissioni radio del Centro di Radio Vaticana di S.Maria di Galeria ed incidenza e mortalità per leucemie infantili.

* La mortalità e l'incidenza di leucemia infantile della zona circondante per 10km la radio non sono diverse da quelle del comune di Roma.

* La postulata associazione tra distanza dall'impianto ed incidenza decrescente di leucemia infantile non è confortata da sufficiente validità statistica.

* Non è dimostrato né un eccesso di incidenza di leucemia nella zona di 10km dalla Radio Vaticana, né un decremento del rischio a distanza crescente dall'impianto.

* I dati sulle misure di campo elettrico disponibili dalle campagne di misurazione effettuate dal 1998 al 2001 (aprile) non avvalorano l'ipotesi che la distanza possa essere un valido surrogato dell'intensità di esposizione della popolazione e quindi non sostengono un'associazione tra l'impianto radio e le leucemie infantili avvenute in residenti nella zona.

* Gli attesi numeri di casi sono troppo piccoli per fare emergere da uno studio ecologico associazione tra esposizione e leucemia.

* Non vi è né base biologica, né consistenza epidemiologica su una eventuale relazione tra esposizione a radiofrequenza e il rischio di tumori.

* Gli studi finora condotti non prendono in considerazione possibili confondenti o altri fattori di rischio di leucemia infantile (dal fumo della madre alla compresenza di Sindrome di Down, ad alterazione dei meccanismi di risposta alle infezioni o altre contaminazioni ambientali).

Un'osservazione particolare viene rivolta al fatto che richieste pressanti spesso guidate dai media, per l'indagine di casi di tumore localizzati in una determinata zona, sono diventate una caratteristica della nostra società moderna. Il cancro provoca emotività specialmente quando colpisce i bambini ed è quindi comprensibile la preoccupazione che ne deriva. Esistono molte situazioni di questo tipo ed è presumibile che il loro numero cresca nel prossimo futuro.
 
Tre, infine, le raccomandazioni indicate per il monitoraggio epidemiologico in Italia:

* lo sviluppo di registri regionali del cancro nelle regioni dove non esistono;

* un forte coordinamento dei registri locali in un registro nazionale del cancro;

* la creazione di un gruppo di studio nazionale per le statistiche di piccole aree che lavori in contatto con il registro nazionale e conduca un'attività continua di sorveglianza della distribuzione geografica e temporale del cancro in Italia.

A proposito del rapporto, il Ministro della Salute, Girolamo Sirchia, ha dichiarato:

"La questione dell'area di Cesano ha comprensibilmente destato preoccupazione da parte dei media e dei cittadini. Oggi, però, dobbiamo considerare che, sulla base delle conoscenze scientifiche, il rapporto non ha evidenziato una correlazione tra l'esposizione a campi a radiofrequenza e l'insorgere di leucemie. D'altra parte, il numero di casi analizzati è stato relativamente basso per considerare questo studio completamente probante. Nonostante ciò, questo tema non verrà trascurato e saranno effettuate
ulteriori ricerche".

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Di Loredana Morandi (del 10/05/2005 @ 08:34:00, in Indagini, linkato 1493 volte)

Su questo argomento è possibile pubblicare un ampio carteggio atto a dimostrare come non ci siano neppure i presupposti scientifici nelle associazioni premiate dalla Sentenza. Sono dispiaciuta, perchè conosco bene il Pm ed è bravo e un ottima persona. A breve su questi schermi, sono anni che ci lavoro...

Esultano i cittadini di Cesano, dopo una vicenda durata 4 anni Elettrosmog, due condanne a Radio Vaticana Dieci giorni di reclusione a due dirigenti. L'accusa: inquinamento elettromagnetico.

Vaticano: «Sentenza ingiustificata, ci appelleremo»  
 
ROMA - Un giudice del tribunale di Roma ha condannato a 10 giorni di carcere, con sospensione della pena, due dirigenti di Radio Vaticana con l'accusa di «getto pericoloso di cose» nell'ambito dell'inchiesta sull'inquinamento elettromagnetico nell'area circostante le antenne dell'emittente, assolvendone un terzo. Il giudice Martoni ha disposto inoltre il risarcimento dei danni alle parti civile costituite nel procedimento. Tra queste ha disposto che siano assegnati a Legambiente 5.800 euro, a Cittadinanzattiva 850 euro, ai Comitati Roma-Nord 5.120 euro e al Codacons 5.800 euro.

CONDANNE - Idue condannati sono padre Roberto Tucci, presidente del comitato di gestione di Radio Vaticana e padre Pasquale Borgomeo, direttore generale dell'emittente. Il terzo imputato, assolto, è il vicedirettore tecnico Costantino Pacifici. La Direzione di Radio Vaticana ha espresso «rincrescimento per il fatto che le sue posizioni non siano state riconosciute valide e accolte dal Tribunale», nella vicenda legato al presunto inquinamento elettromagnetico. Pur «apprezzando l'assoluzione di uno degli imputati», Radio Vaticana «si riserva di impugnare in sede di appello una sentenza che ritiene chiaramente ingiustificata sia per considerazioni di diritto, sia per motivi di fatto».

LE REAZIONI - Alla lettura della sentenza una donna, costituitasi con il marito parte civile, non ha saputo controllarsi e a suon di applausi e grida di giubilo ha lasciato l'aula. «Sono colpevoli, sono colpevoli, stavolta glielo hanno detto in faccia. Ben gli sta». Raggiante, ma sicuramente più composto, il procuratore aggiunto Gianfranco Amendola: «Non mi fate dire dichiarazioni, potete capire come stia in questo momento. Non è il caso». Il magistrato è quello che si è battuto di più perché Radio Vaticana venisse processata. L'avvocato Marcello Melandri, difensore di tutti gli imputati, ha così commentato la decisione del giudice: «Impugneremo la sentenza e siamo sicuri di vincere».

L'INCHIESTA - L'inchiesta ha avuto origine dalle denunce presentate nel 2001 dagli abitanti di Cesano, piccolo centro a Nord di Roma, secondo le quali la morte di residenti per leucemia sarebbe legata alle emissioni elettromagnetiche. Tra i documenti presentati con l'esposto al vaglio degli inquirenti, i comitati dei familiari delle vittime avevano presentato un rapporto dell'Agenzia di Sanità Pubblica del Lazio secondo cui il tasso di mortalità per leucemia infantile a Cesano, situato nei pressi degli impianti di Radio Vaticana, era tre volte superiore rispetto ad altre zone della capitale.

I magistrati avevano disposto anche una perizia, affidata a quattro esperti, che non aveva escluso un nesso di causalità tra l'esposizione alle onde elettromagnetiche e alcuni casi di leucemia nella zona. Radio Vaticana si è sempre difesa sostenendo di avere prodotto onde elettromagnetiche entro i limiti fissati a livello internazionale e ha negato la scientificità delle ricerche mediche - prodotte dalle associazioni degli abitanti di Cesano - che mostravano un aumento di tumori nella zona attorno agli impianti.

Corriere Sera 09 maggio 2005
http://www.corriere.it/Primo_Piano/Cronache/2005/05_Maggio/09/radio.shtml

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Di Loredana Morandi (del 09/05/2005 @ 12:06:51, in Indagini, linkato 1958 volte)

Operazione antimafia a Messina: arrestati un giudice e un vicequestore

Un giudice, un vicequestore e un ex sottosegretario: tutti e tre raggiunti da un ordine di custodia cautelare. Il blitz antimafia scattato all'alba di lunedì 9 maggio in provincia di Messina vede coinvolti nomi eccellenti. A conclusione di un'indagine sui canali di riciclaggio dei capitali di Cosa Nostra sono state arrestate in tutto sedici persone, tra cui vari imprenditori e professionisti.
Diversi i capi d'accusa: concorso esterno in associazione mafiosa, riciclaggio, corruzione, istigazione alla corruzione, concussione, rivelazione di segreto di ufficio e favoreggiamento personale nei confronti di mafiosi. L'indagine (e relativi ordini di custodia cautelare) è estesa ad altre regioni: Lombardia, Toscana e Sardegna.
In manette, dunque, anche un giudice: Giuseppe Savoca, presidente di sezione del tribunale civile di Messina. Così come un vicequestoe della polizia messinese. Sfugge invece alla cattura un altro nome eccellente, Santino Pagano, ex sottosegretario al ministero del Tesoro (dell'Udeur).
Un altro giudice, il pubblico ministero Vincenzo Barbaro, sostituto procuratore della Repubblica presso Direzione distrettuale antimafia, è stato invece raggiunto da un avviso di garanzia. «Questa situazione ha veramente dell'incredibile». ha commentato poco dopo aver ricevuto la notizia. «Assolutamente sereno e tranquillo», convinto che «l'istituzione saprà chiarire tutto», Barbaro si è recato regolarmente al lavoro. Lo attende proprio un processo per mafia, nel quale dovrà rappresentare l'accusa.

(L'Unità 9 maggio 2005)
http://www.unita.it/index.asp?SEZIONE_COD=HP&TOPIC_TIPO=&TOPIC_ID=42502

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Blitz antimafia su ordine della procura generale di Reggio Calabria
Tra le persone agli arresti domiciliari un ex sottosegretario e un vicequestore
Riciclaggio, 16 arresti a Messina coinvolti anche due magistrati
Ordinanza di custodia anche per il giudice del tribunale civile Savoca
Solo indagato il sostituto procuratore Vincenzo Barbaro

MESSINA - Due magistrati, un ex sottosegretario e un vicequestore di polizia. Sono questi i personaggi eccellenti coinvolti in una vasta inchiesta antimafia condotta dalla Dia di Messina ma coordinata dalla Procura generale di Reggio Calabria, competente a procedere nei confronti dei colleghi messinesi.

Il presidente della sezione fallimentare del tribunale civile di Messina Giuseppe Savoca è stato posto agli arresti domiciliari, mentre il sostituto procuratore presso il tribunale di Messina Vincenzo Barbaro è semplicemente indagato. Colpiti da un ordine di custodia cautelare anche Santino Pagano, ex sottosegretario dell'allora Ccd-Cdu al Tesoro nel secondo governo Amato, e un vicequestore di polizia, Alfio Lombardo, trasferito da alcuni mesi da Messina a Palermo.

Complessivamente gli arresti disposti dal gip di Reggio Calabria sono sedici. Le principali ipotesi di reato su cui hanno lavorato gli uomini della Dia sono quelle di riciclaggio, corruzione e associazione mafiosa. L'inchiesta avrebbe messo in luce collusioni fra imprenditori e boss mafiosi per il riciclaggio di denaro sporco, anche attraverso il coinvolgimento di magistrati, in diversi affari ritenuti illeciti.

La procura generale di Reggio Calabria, che ha avocato l'inchiesta dopo le lentezze con la quale era partita, è convinta di aver scoperchiato un sistema illecito di connivenze in cui l'imprenditoria veniva utilizzata per finanziare le famiglie mafiose e pagare le tangenti ai politici. A Messina, secondo quanto emerso, sarebbero confluiti anche gli interessi economici delle cosche di Palermo e Catania.

Dei 16 provvedimenti emessi dal gip, quattro riguardano indagati per i quali sono stati disposti gli arresti domiciliari, sei sono finiti in carcere e altri sei sono ancora ricercati, anche all'estero, dove si sospetta siano latitanti.

L'inchiesta messinese ha preso lo spunto da una indagine avviata alcuni anni fa dalla Dda di Milano che ha riguardato un grosso riciclatore con interessi in molti paesi esteri. I pm milanesi, dopo aver notato che la competenza per molte vicende era dei colleghi siciliani e calabresi, avevano inviato a Messina e Reggio Calabria i fascicoli, che sono poi stati riuniti dalla procura generale in un solo procedimento.

(La Repubblica 9 maggio 2005)
http://www.repubblica.it/2005/e/sezioni/cronaca/mafiamessina/mafiamessina/mafiamessina.html

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Di Loredana Morandi (del 04/05/2005 @ 20:17:50, in Indagini, linkato 1400 volte)

Il fotomontaggio era apparso su un forum. Deciso il sequestro di una parte del sito. "Vilipendio della religione cattolica"

Papa "nazista" su internet
magistrati contro Indymedia

ROMA - Il gip Marco Patarnello ha disposto il sequestro preventivo di una parte del sito di Indymedia per vilipendio della religione cattolica e della figura del Papa. A sollecitare il provvedimento era stato il pm Salvatore Vitello, in quanto dagli accertamenti della Digos era emerso che sul sito vi erano fotomontaggi di Papa Benedetto XVI in uniforme militare nazista.

Nel sito di riferimento della sinistra antagonista, il Papa viene appellato come "nazista" e ingiuriato con offese in lingua spagnola. La società a cui fa riferimento Indymedia è la Imc, con sede in Brasile, pertanto il pm ha provveduto che venga fatta la rogatoria internazionale per la notifica dell'atto. E questa procedura rischia di andare per le lunghe.

Per il reato di vilipendio della figura del Papa è necessaria l'autorizzazione del ministro della Giustizia, atto che il pm ha già sollecitato. Il gip, nel disporre il sequestro preventivo ha avvalorato la tesi del pm ritenendo che il contenuto del sito internet ostenti disprezzo sia del sentimento religioso che della persona del Pontefice. L'offesa a Benedetto XVI sarebbe quindi evidente, così come quella recata alla religione cattolica che è tutelata dalla norma del codice penale che prevede il reato di vilipendio.

(La Repubblica 4 maggio 2005)
http://www.repubblica.it/2005/e/sezioni/politica/indyseq/indyseq/indyseq.html
Le foto del Papa in abito da nazista pubblicate sul sito de La Repubblica
http://www.repubblica.it/2003/e/gallerie/esteri/indymedia1/1.html

note a latere: continuo a dissentire.

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Di Loredana Morandi (del 04/05/2005 @ 17:06:44, in Indagini, linkato 1441 volte)

... o dell'Omissisgate all'italiana.
 

Saltati gli omissis al rapporto sull'omicidio di Calipari, io la mia l'ho detta ieri: abbiamo preso il ceffone dell'emigrazione (vedi www.bloggersperlapace.org). Una notizia che conoscevamo, già data in tutte le salse sulla quale è innegabile la rabbia per la perdita di un uomo per bene (che non ci sarà restituito dalle chiacchiere), ma è da ieri i giornali e le testate italiane glorificano gli ex Providers del blog delle turpitudini, quello di sua eminenza il Buco, la SS del gossip e della bieca vipperia degli ignoti bloggaroli. Leggete meglio: è uno che non teme di molestare minori per ottenere i suoi risultati di audience, o di porre in essere qualunque tipo di irriverenza o di illecita liberalità per il numero di ingressi al suo blogghino bello. E' lo sfruttamento dell'idiozia altrui come sistema di comunicazione personale, uno che aspetta di risalire una china che si è dato in anni di simili trattamenti all'utenza.
Cari colleghi, quale pigrizia può indurVi a ciò? Quale l'assenza di contenuti negli scritti di tanti "anche bravi" colleghi, così miseramente caduti nella trappola della rete da pesci?
Avvertenza: ogni riferimento a quelli "quotati" della combriccola o pseudo-veri-giornalisti è casuale, ma non troppo. Infatti io non li leggo, ma soprattutto non li stimo ed a qualcuno, per giustizia, ho anche fatto fare la figura che merita (vedi la mia lettera a Il Punto Informatico su GQ). Altri, con ampio riferimento alle donne, hanno avuto cura di dichiararsi da se con la frase *è un film porno, ne abbiamo già parlato*, che è tutto un programma tentando poi il crucifigge ai miei danni ed ottenendo la risposta dolosa dai partner di conversazione con la crackatura del vecchio sito dei bloggers. Oggi noi siamo una associazione.
Confesso: non desideravo scrivere alcun altro articolo sul sequestro Sgrena, ma mi ha stimolata la proclamazione data al "blog", come nuova fonte di informazione nella newsletters dello Lsdi, iniziali di Libertà Stampa Diritto Informazione (sito
http://www.lsdi.it/) dove, come scopro ora, scrivono anche personaggi come Mantellini (più noto per il gossip che per i suoi articoli) e Granieri (inventore del blog vip destrorso) articolo in merito al quale, dopo un improvviso moto di sorpresa per lo scritto un po' troppo acqua e sapone per i miei gusti, registro ad una più attenta disamina dei contenuti del testo e dei luoghi ove è stato scritto, che si trattava di un pour parler privo di alcun significato. 
Pigrizia colleghi, ripeto, perchè il web della combriccola va letto sempre un po' oltre i titoli e le vignette firmate, ma soprattutto guardato come un guazzetto di gente senza idee proprie e fauci grandi come voragini aperte in attesa di colmare l'orrendo vuoto con una onda della rete. Trovo grave il non considerare, che più di un terzo delle pecore zelanti, che si affollano belando alle pagine delle turpitudini sono sostanzialmente clienti in hosting. Il taglio medio è il non vedere più lontano del loro naso.
Pigrizia colleghi miei. Il peccato c'è ed è una grave mancanza di senso di responsabilità.
E poi ancora la pigrizia, anche considerando che oggi il 99% di tutte le notizie è di fonte d'Agenzia. Il 90% delle testate televisive lavorano con questo metodo, idem i quotidiani. Educativa, sotto questo profilo, è la pubblicità di La7 con la bellissima giornalista iraniana quando ella, dialogando al clone di se stessa, si chiede informazioni sul Consiglio di stato iracheno e si risponde di aver stampato un'agenzia. Evviva Iddio per uno che stampa ci sono eserciti di copiaincollatori! Sappiamo bene come qualcuno fra di noi  non stampi e i testi delle breaking new, copia-incollandoseli su di un bel foglio di world per costruirci sopra e tutto intorno l'articolo a mo' di cornice. Qualcuno, fra i free lunch e gli associati vari, fa così con le traduzioni di interi articoli dalle testate straniere.
Perchè mai, quindi, dare risalto ad un blog quando tutti noi sappiamo di fare i copiaincollatori di mestiere?
E il bug di Adobe e dei formati testo Pdf non è forse a tutti noto? Responsabilità ...
Anche nella breve del mio appello di ieri pomeriggio (vedi l'update all'articolo "Povero Nicola ucciso da Mario") mi raccomandavo di leggere i bloggers internazionali e non i loro banali traduttori.
Le ragioni sono molteplici: la prima certamente è quella di non mettere nel mirino delle autorità cittadini comuni, come lo sono i bloggers italiani. Ben conosciamo dall'estero gli effetti devastanti della censura e della repressione sulla vita di un privato cittadino: i giornalisti italiani sono quanto meno tutelati da una legge, che ne delinea il "diritto di cronaca" sul dettato dell'articolo 21 della Costituzione. I bloggers non altrettanto. Allora leggere gli originali e non i traduttori, alcune volte vuol dire anche premiare il dolore e il rischio di qualcuno, che vive anche a centinaia di migliaia di chilometri da noi.
La gravità della mancanza di responsabilità dei giornalisti ha ben più gravi effetti quando, come appena accaduto in occasione della elezione di Papa Benedetto XVI, una redazione di giornalisti attempati e sotto gli occhi della stampa planetaria come lo sono i colleghi de Il Manifesto istigano alla verbosità violenta gli emuli idioti, con le loro pesanti battute anticlericali, gettando in Procura i giovanissimi del network Indymedia e mettendo a repentaglio una delle poche fonti libere di informazione.
Cos'era un attentato dell'ufficio stampa dell'Arci per spezzare le ossa al movimento dei movimenti? Roba da pazzi! Non so chi di loro in redazione, con una becera cultura da "mi faccio un giro sul motore di ricerca", addirittura rinveniva un improbabile Papa Benedetto IV dei conti Tuscolo, salito al soglio pontificio ed espulso dal medesimo seggio tre volte in vita sua. Lo stesso collega, nella totale e cieca ignoranza di chi realmente non conosce, dimenticava il santo Patrono d'Europa, Benedetto da Norcia, a quattro giorni dal 25 aprile della Resistenza e in sprezzo alle memorie storiche della seconda guerra mondiale, dimenticato completamente il luogo ove il monaco italiano morì, fu sepolto e bombardato: il monastero di Montecassino.
Pura, irresponsabile, fatiscente follia!
Noi cattolici comunisti, dopo quanto dato anche di impegno e sforzo ecumenico in occasione del sequestro di Giuliana, non ce lo meritavamo. Non fosse altro che per il rispetto alla nostra cultura storica italiana. Le due Ahishe sono moralmente innocenti.
Non ti curar di loro, ma guarda e passa ... già, ma il monito è che il rispetto si da e si riceve. Se non si riceve par che si debba richiedere ai comintern.
Proseguo. Solo pochi giorni fa, sotto gli occhi di tutti, un webmaster, ore ed ore appiccicato al suo computer e senza molto altro da fare evidentemente, ha scritto la "truffa" dell'anno e messo in ginocchio tutta la stampa nazionale, televisioni comprese, con il blog ratzingerpapa. Come? Semplicemente dando sfogo a tutte le proprie psicotiche attitudini xenofobe e razziste nei suoi beceri scritti. Demenziale!
Ah, se solo i colleghi di Mamma Rai avessero letto almeno un rigo solo di quelli scritti da questo tizio sotto la parola Ratzinger, avrebbero capito immediatamente la natura della scienza e di cosa si trattasse. In molti di quei post è infatti possibile leggere veri e propri appelli contro gli islamici o contro gli "sporchi" extracomunitari. Da demenziale, qui si finisce sulla delinquenza abituale e all'istigazione subdola alla violenza. Tant'è che tutta la stampa c'è caduta e che, stando alle sue stesse dichiarazioni, anche gli errori ortografici erano cosa costruita. Questo si, un tipo da indagare. Non dico altro, ma qui il consiglio deve andare alle Testate giornalistiche nazionali che hanno i loro blog-giornalisti, ovvero professionisti a stipendio incaricati del "lancio" di una facezia pro lettori sul sito istituto-personale, affinchè chiedano contrattualmente ai propri collaboratori un maggior impegno intellettuale e di ricerca "vera" nel pianeta delle webcomunicazioni.
La Libertà di informazione deve andare a pari passo con la Qualità, altrimenti certe volte parlar di libertà potrebbe essere un credito millantato. Purtroppo sono talmente tante le notizie importanti non date alla popolazione, da far pesare come piombo sulla nostra moralità e professionalità la costruzione materiale in redazione delle notizie false. L.M.

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