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 double ... by Parkes... di Lunadicarta
 
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Se temi la solitudine non cercare di essere giusto.

Jules Renard
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Di seguito gli interventi pubblicati in questa sezione, in ordine cronologico.
 
 
Proprio come scrivevo ier l'altro in risposta all'email dell'avvocato Francesco Miraglia, al secolo del web "Ugo" del blog GiustiziaIntelligente, già avvocato del La Monica, io sto con la Pubblico Ministero.  Senza se e senza ma. E, come si dice, "Tana" suborna Tutti" per l'inventore del metodo, ancora leggibile online mentre spiega ad una certa micro criminalità del web come meglio insultare la sottoscritta. L.M.


Consulente di Pino nel mirino del pm
"Processatelo"


http://www.giustiziaquotidiana.it/public/zanetti_6nov2009.jpg

Chiesto il rinvio a giudizio per il sociologo Zanetti per aver contattato una testimone poi sentita a processo

di Tiziano Soresina

Mentre il processo d’appello sulla delicata vicenda che coinvolge l’educatore-attore 38enne Pino La Monica rischia di avere tempi molto lunghi, è invece ormai prossimo all’udienza preliminare un caso giudiziario nato proprio durante il contrastato evolversi del procedimento - a porte chiuse - per pedofilia.

Si tratta dell’inchiesta scattata nel giugno 2009, quando il pm Maria Pantani, rilevò in aula che quanto riferito da una persona sentita in udienza configurava un reato, annunciando così alla Corte che intendeva procedere per subornazione di testimone contro un consulente della difesa, cioè il sociologo bolognese 42enne Stefano Zanetti.

Nel gennaio 2009 era stato annunciato - con un comunicato-stampa - l’ingresso di Zanetti nello staff difensivo di La Monica insieme allo psichiatra Camillo Valgimigli: ma nell’udienza del 10 giugno 2009 i due consulenti della difesa erano stati allontanati dall’aula perché il pm Pantani aveva contestato la loro presenza, rimarcando che si trattava di un processo a porte chiuse e che la legge prevede possano assistere alle testimonianze solo l’imputato e il suo difensore. Valutazioni fatte proprie quel giorno dalla Corte che, con un’ordinanza, aveva fatto uscire dall’aula i due consulenti.

Ma per il sociologo Zanetti in quell’udienza i contrasti con la pubblica accusa sarebbero divenuti più pesanti, perché la psicologa sentita quel giorno in aula svelava di essere stata contattata alcuni mesi prima da «qualcuno» facente parte dello staff di consulenti della difesa. E quel «qualcuno» lo identificava nel sociologo bolognese, che si sarebbe fatto vivo con lei per chiederle un incontro.

Una «mossa» ritenuta non legittima dal pm Pantani, perché quel contatto fra Zanetti e la psicologa (ritenuta un testimone importante dalla procura) sarebbe avvenuto quando le indagini sul caso-La Monica non erano ancora chiuse e con l’intenzione di far ritrattare la professionista, da qui l’accusa per il sociologo di subornazione di testimone.

Una ricostruzione sempre contestata da Zanetti che sostiene d’aver agito correttamente e non certo per mettere «pressione» alla psicologa. Di diverso avviso il pm Pantani che ha chiuso l’inchiesta e chiesto il rinvio a giudizio per il sociologo.

La professionista, come consulente di una scuola, aveva raccolto i racconti allarmanti di alcune minorenni frequentanti i corsi di teatro tenuti da La Monica, mettendo poi quelle parole delle studentesse nero su bianco in una relazione poi consegnata al preside dell’istituto scolastico.

http://gazzettadireggio.gelocal.it/cronaca/2011/06/10/news/consulente-di-pino-nel-mirino-del-pm-quot-processatelo-quot-1.343540
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Di Loredana Morandi (del 05/06/2011 @ 13:27:14, in Indagini, linkato 3667 volte)

http://www.giustiziaquotidiana.it/public/2011-06-05_131620_miraglia_urlcens.jpg


Mi scrive un sedicente Avv. Francesco Miraglia



Mi dichiaro convinta della provenienza solo "millantata" dello scritto che, come si legge dall'immagine, ho ricevuto questa mattina alle ore 10:54.

In primo luogo per i contenuti puerili, secondo poi per l'ortografia davvero sconveniente e gli insulti gratuiti, terzo per la provenienza da un portale per email gratuite che cripta gli IP di origine, ne più ne meno di quel che fanno i servizi di anonimizzazione per email e creazione di "email-alias".

Desidero rassicurare il fan del Miraglia che:

A) io non provo assolutamente nulla nei confronti dell'avvocato Miraglia. Se mai dovessi  scegliere per chi provare sentimenti, io ne proverei solo per la magistratura requirente e/o giudicante, ad integrare e sostenere i loro sentimenti protettivi e la tutela dovuta alle vittime dei suoi assistiti;


http://www.giustiziaquotidiana.it/public/2011-05-29_164440_INDAGINE_MIRAGLIA.jpg


B)
è vero che egli abbia ricevuto l'avviso di chiusura indagini preliminari ai sensi dell'art. 415 bis del codice di procedura penale in seno al procedimento per l'omicidio della "madre coraggio" Teresa Buonocore, cui sola rendo testimonianza;


http://www.giustiziaquotidiana.it/public/zanetti_6nov2009.jpg


C)
è altresì vero che egli abbia abbandonato il processo di Reggio Emilia, conclusosi con la felice condanna in primo grado del pedofilo a 9 anni e 9 mesi di reclusione,  con comunicato stampa del 3 novembre 2009, ovvero quando si palesò lo scandalo del suo antico partner di blogging, il sociologo Stefano Zanetti, noto al secolo del web e presso la Procura della Repubblica e Tribunale di Bergamo come "ilgiustiziere-lafabbricadeimostri";

Concludo dicendo che dalla mia penna non può provenire a lui alcun tipo di pubblicità.

L'autrice del blog Giustizia Quotidiana in tutti i casi giudiziari noti che vedono attore il Miraglia è collocata, senza se e senza ma, dalla parte del pubblico ministero. A Reggio Emilia a fianco della d.ssa Pantano, anche a tutela del suo Procuratore capo. A Napoli, nel procedimento per l'omicidio Buonocore, io sono con la magistratura inquirente della Direzione Distrettuale Antimafia.

In merito al caso Camparini auspico per i genitori un  radicale miglioramento di tutti i rapporti istituzionali.

Infatti, rilevando l'evidenza di un "interesse in conflitto" tra gli ospiti pubblicizzati della trasmissione di Rai 3 "Chi l'ha visto?", come molte altre persone, ho telefonato e scritto alla Presidenza della Commissione Parlamentare di Vigilanza Rai, al Senato e per conoscenza all'ottima redazione giornalistica televisiva, con la quale ho avuto anche  il piacere di una interessante conversazione telefonica.

Sono abituata fin da piccola a non accettare "caramelle" dagli sconosciuti, quindi non me ne vorrà il Miraglia - fan se rifiuto il suo caffè informandolo che per tutte le altre affermazioni e minacce "mi riservo", avendo già avuto alle costole un pedofilo casertano del circuito.

Avendo inoltre studiato recentemente le teorie di Richard Gardner e il metaprogramma discriminatorio  - censorio verso madri e i minori abusati nascosto da una sorta di junk scienze già obsoleta negli states, nonché sapendomi efficace come una cartina al tornasole, sono curiosa e domando all'avv. Miraglia e/o al suo fan:

"Ella afferma che la sottoscritta non "conta nulla" e che inoltre mi ha conosciuta per sentito dire: ne è proprio sicuro?"



Clicca per leggere lo scritto di Stefano Zanetti del 6 ottobre 2008 alle ore 22:19


Io credo di sapere di chi si tratti, dato che posso quantificare il tempo esatto da quando l'organizzazione è con il fiato sul mio collo e con tanto di clone del presidente della Prometeo Onlus in prima linea...


Dixit.

Loredana Morandi
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Di Loredana Morandi (del 29/05/2011 @ 15:31:53, in Indagini, linkato 2961 volte)
Chi l'ha visto, i coniugi Camparini
e l'omicidio di Teresa Buonocore



di Loredana Morandi



Il video dalla trasmissione "Chi l'ha visto?" del 25 maggio u.s.


Siamo alle solite: Tiberio Timperi può mentire con i giornalisti della redazione di "
Chi lo ha visto?", ma non inganna in nessun modo gli operatori dell'antipedofilia. La puntata del 25 maggio scorso, anche dopo la diretta dell'omicidio di Avetrana dalla abitazione degli assassini di Sarah, è una ennesima vera e propria marchetta televisiva.

Dispiace addirittura vedere "maltrattata" l'avvocato Tagliati, tutrice legale della piccola sottratta ai genitori nel suo solo interesse, quando come leggerete c'è da temere per l'incolumità dei legali e dei testimoni del caso. Peccato che il tutto avvenga in una trasmissione di un certo rilievo come "Chi lo ha visto?", ma una volta di più è giusto ribadire quanto sia sbagliato ascoltare il pubblicitario dagli occhioni blu.


La storia è presto detta: i coniugi Camparini si vedono sottrarre dal tribunale dei minori di Reggio Emilia la figlioletta, che qui come in trasmissione chiameremo "Stella". Forse c'è un errore giudiziario, forse no. Sono una coppia legata reciprocamente e soltanto lui ha dei precedenti di tossicodipentenza, ormai superati,  e precedenti giudiziari archiviati con il non luogo a procedere. La coppia Camparini, preso atto di quanto disposto dal Tribunale per la loro figlia, si affida ad un avvocato modenese, Francesco Miraglia, alias "Ugo" l'autore del blog Giustizia Intelligente, famoso per aver trattato la difesa dei pedofili più conosciuti di tutta Italia.

I due coniugi si spingono inesorabilmente verso l'attuale condanna a 2 anni e mezzo di reclusione, per il duplice sequestro di persona ai danni della figlia, ospite presso un istituto di suore su ordine del Tribunale dei Minori di Reggio.

Che siano stati consigliati a porre in essere atti tanto plateali? Soffrono, ok,. Ma che cosa se ne fanno due persone, sedicenti "per bene", di un avvocato dei pedofili indagato in un procedimento per omicidio?

Cosa aspettano a scaricare tutto il circuito Falsi Abusi e a dimostrare la loro innocenza vera?

L'avvocato Miraglia è famoso. Agli operatori dell'antipedofilia egli ricorda tutti gli orrori del processo contro Pino Lamonica, conclusosi con la condanna del Lamonica in primo grado di giudizio a 9 anni e 9 mesi di reclusione per le sevizie a tre bambine.

Nel corso del processo Lamonica cade il partner tecnico del Miraglia, il sociologo Stefano Zanetti,  denunciato dal pm per la tentata subornazione dei testimoni delle vittime. Lo stesso Miraglia lascia rocambolescamente il caso e si profonde in scuse nei confronti della pm d.ssa Pantano. Anche qui egli non finisce indagato solo per il rotto della cuffia.

Il caso dello Zanetti, invece, diviene famosissimo con l'oscuramento del suo blog degli orrori,  "il giustiziere - la fabbrica dei mostri" su piattaforma Blogspot, che egli usa per diffamare gli operatori del volontariato contro la pedofilia e tutti i magistrati, psicologi o tutori dell'ordine, che hanno trattato casi di pedofilia negli ultimi anni. Il blog del Zanetti viene oscurato a fine giugno 2010 dal gip del Tribunale di Bergamo e tutto il web, senza capire, ne parla. Io stessa sono costretta ad intervenire sul blog di Guido Scorza, dove mi rispondono i prezzolati di un sito del porno commerciale e il clonatore del presidente della Associazione Prometeo Onlus. Anche L'Unità cancellerà alcuni degli scritti sul caso del nuovo blogger appena assoldato, mentre una piccola testata giornalistica associativa locale sporgerà denuncia per minacce contro Stefano Zanetti.


Questa la situazione social del Miraglia, questo lo storico reale del tentativo di una associazione legata a Scientology (CCDU onlus di Paolo Roat) di innalzarne le lodi su di un piedistallo con una premiazione ad hoc,  quando a dicembre 2010 giunge inesorabile per l'avvocato modenese il sequestro a seguito di perquisizione, operato dalle forze dell'ordine su incarico della Procura della Repubblica di Napoli nel corso delle indagini sul mandato nell'omicidio della madre coraggio Teresa Buonocore.

L'avvocato Miraglia è infatti il legale del pedofilo Enrico Perillo, condannato dalla Cassazione a 15 anni per la violenza ai danni di due bambine, di cui una è la figlia della Buonocore, e lo difende ancor oggi nel procedimento per il mandato nell'omicidio della "madre coraggio" uccisa e crivellata di colpi di pistola dai due sicari assoldati dal napoletano Perillo.

Gli addebiti nei confronti del Miraglia, incensato ancora dall'ennesima pagina di Falsi abusi (la 401esima per la precisione) su Facebook e che ne diffonde l'email e il numero di cellulare, sono gravi. Egli, secondo la Procura di Napoli, "avrebbe fatto di tutto per spingere almeno una delle vittime (non la figlia di Teresa Buonocore) a ritrattare le accuse rese nella fase preliminare delle indagini e avrebbe introdotto nel processo dichiarazioni fasulle, servendosi di un falso testimone."

L'autore della nuova pagina facebook, che raccoglie tutti i sedicenti presidenti delle associazioni del circuito "Falsi Abusi", è certamente membro dello staff che ha creato le 400 e una pagine, che infestano il web noto. Il principale autore è l'amministratore di una piccola società  internet di Firenze. Il titolare è attualmente sotto processo per le violenze familiari ai danni della ex moglie giapponese e nei confronti del figlio, obbligato a veder celebrare in casa la violenza ai danni della madre.



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Di Loredana Morandi (del 23/05/2011 @ 07:15:48, in Indagini, linkato 1375 volte)
I VERI Pedocalunniatori

http://www.giustiziaquotidiana.it/public/trionfo_morte.jpg

Carissimi membri di quella Umanità dolente, che legge queste pagine in cerca di onestà intellettuale, oggi, mio malgrado, devo darvi una nuova ragione per esprimere il vostro dolore sulle vertenze della Giustizia.

La Giustizia, come la conosciamo, attende una riforma e gli esiti del voto alle amministrative, come giustamente rileva la giornalista di Repubblica Liana Milella. Dopo la riforma nulla sarà più come prima, ma l'iperburocratizzazione idiotizzante del sistema non migliorerà la qualità del servizio, anzi creerà schiere di stanchi e disgustati lavoratori dello Stato (per ogni ordine e grado) anche post "pensionamento" forzato dei vertici della magistratura cagionato dai canoni imposti dai tagli della più recente finanziaria.

Si tratterà di un attacco diretto agli organismi costituzionali preposti alla funzione giudiziaria e della privatizzazione di interi comparti della giustizia civile, con la nascita dei centri per la "mediaconciliazione". La divisione delle carriere tra giudice e pm, la spaccatura in due del Consiglio Superiore della Magistratura  (nuovi posti per i trombati di tutti i partiti) e molto altro saranno affiancate dalla insorgenza di nuovi reati a carattere pre  giudiziario, perché considerando che il reato "principe" della avvocatura è la cd "corruzione in atti giudiziari" la privatizzazione e l'obbligatorietà conciliatoria favoriranno una principesca nuova branca di reati assimilabili.

Le audizioni dei ddl 957 e 2454.

In questo bailamme, voluto soprattutto per le politiche ad personam di qualcuno, si dibattono solo mentecatti, tra questi ci sono i pedocalunniatori. Ovvero coloro che, a detta del giornalista Tiberio Timperi (detto Tirchio Timperi da tutte le casalinghe divorziate italiane) osano denunciare le violenze ai danni delle donne e gli abusi sessuali ai danni dei minori.

La grande famiglia dei "falsoabusologi" l'ho già descritta, un calderone associato principalmente dai reati di pedofilia con indagati per concorso in omicidio, condannati fino a 15 anni di reclusione, genitori di pedofili in carcere e detentori di pedopornografia anche tra gli psicologi, i consulenti tecnici e gli avvocati di parte.

Il conio del termine pedo-calunniatori si confà solo a chi lo ha recentemente inventato, ovvero a quelle persone senza alcuna morale o dignità che millantano ruoli ufficiali e, contestualmente, incaricano i loro assistiti di commettere reati ai danni delle libertà dei loro avversari.

Non è a me che possono sfuggire le azioni di dossieraggio ai danni dei responsabili di partito per l'infanzia in primo piano sul sito di Adiantum, o quelle ai danni di Presidenti di Associazioni (attenzione io ne ho tre, quattro con la sottoscritta presidente di Associazione), come non mi sono sfuggite le azioni di sfruttamento di nomi e loghi di importanti società italiane.

Per non parlare dei pubblici ministeri perseguiti fin di fronte al CSM per aver indagato un pedofilo e tutti gli operatori seri della consulenza tecnica, stalkizzati ad uno ad uno con azioni di dossieraggio e perseguitati dagli oltre 400 gruppi facebook + siti fake + blog anonimi + aggregator. Una operazione che si definisce  solo con i reati di sostituzione di persona, diffamazione a mezzo stampa e calunnia aggravata dal reato di diffamazione.

Poi, dopo lo stalking ad personam, calunniano con il falso le proprie vittime a copertura di tutti i reati posti in essere ai danni dei malcapitati. In ultimo, quando sanno di essersi esposti troppo, o troppo platealmente, alternano le loro presidenze incaricando di solito colui che è reo certo e documentato.

E' purissima espressione dell'opinione, tutelata dall'articolo 21 della Costituzione italiana, dichiarare che l'attuale mediocrità e il credito millantato presso la popolazione si ritorceranno contro gli autori, finalmente, con l'espressione del voto.

A chi in Italia può interessare un Diritto di Famiglia proposto ai tirapiedi  eletti di un indagato per sfruttamento della prostituzione minorile, si legga Berlusconi, se a proporlo ci sono pedofili, pedo/pornomaniaci, violenti, pregiudicati ed ex prostitute?

Sesso intrapsichico: maschio omosessuale.

Già visto sui primi gruppi facebook contro Morandi, che nell'estate 2009 lanciarono su Facebook il signor webmaster oggi sotto processo per violenze familiari, il quale liberamente si associava al famigerato pedofilo casertano proteggendone poi i fiancheggiatori nei confronti di alcune Madri Coraggio.

Accade SEMPRE
che alle 3 P della triade degli orrori contro le libertà personali, ovvero pedofilia, pornografia e prostituzione, si unisca la T del Transessualismo, qui in rappresentanza della famiglia a misura del "maschio di genere". Solo i transessuali sono più "maschilisti" del maschio di genere.

Alla luce anche storica dei movimenti pro pedofilia, e degli accordi ultra trentennali di questi con il movimento GLBT internazionale, solo un personaggio poteva rappresentarvi. Quel personaggio, che dal 2005 ad oggi ha ambito ad una posizione mediatica attraverso il transessualismo e, nella fattispecie, il ruolo dell' "ambiguo" nella "casa" del Grande Fratello per la sola palma di un matrimonio di 4 mesi finito a mazzate e denunce penali.

Il vostro errore capitale è che NON rappresenta affatto le donne.

Quello pseudo movimento, nato da una idea del webmaster violento con il sito "donne contro", chiamatelo "Movimento transessuale per la parità genitoriale". Lasciate perdere le donne, tutte le donne, perché ventri sterili, mantenute, pedofili, violenti e persone dal sesso intrapsichico incerto, non  rappresentano le donne eterosessuali e riproduttivamente feconde, ne adesso ne mai. Tanto per la cronaca: il gruppo fake su facebook del sedicente "movimento" ha almeno un maschio, sotto falsa identità di donna, agli arresti domiciliari, che dichiara di "non fare niente" da mane a sera.

Mater semper certa est. A chi altro se non a donne sterili o dal sesso incerto, maschi omosessuali repressi e a pedofili  di genere poteva venire in mente di verificare la paternità con un esame genetico obbligatorio alla nascita o all'atto del divorzio?  Il pensiero che alcuni si masturbino nell'immaginare un ago perforare la pelle tenera di un neonato o di un bambino, NON fa accapponare la pelle SOLO a persone abituate ad ogni sorta di perversioni.

In questi lunghi mesi di osservazione forzata l'ideologo della pedofilia Richard Gardner mi ha convinta solo di una cosa: "C'è un po' di pedofilia in tutti loro", maschi o femmine che siano. La corruzione, nella ut picta poesis filosofico intellettuale dell'immagine significante, si assimila solo alla dissoluzione della carne, alla putrescenza della morte.

Ad esclusivo beneficio dei miei lettori ammetto il mio errore.

No, tra quelle fila non ci sono giovani che possano esser dichiarati tali.

Nell'attesa della ennesima foto compromettente di un giornalista Rai con una maschionissima transessuale, sorge in me la famosa "domanda stupida" che rivolgo ai miei lettori: "Ma la Galloni, cosa faceva prima dell'elezione, per farsi abbindolare così?"


Loredana Morandi


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Di Loredana Morandi (del 13/05/2011 @ 11:50:07, in Indagini, linkato 2814 volte)
http://www.giustiziaquotidiana.it/public/gioco_3_carte.jpeg

Affido Condiviso:
il Gioco delle 3 Carte alle Audizioni
del DDL 957



Non mi piace abbassare il tono di questo blog, lo faccio solo se strettamente necessario e per dire la verità, tutta la verità, niente altro che la verità. Infatti ho scelto di parlare del gioco delle tre carte, perché l'asso, sempre quello, si nasconde di volta in volta sotto la carta di destra o quella di sinistra. Ma sono perfettamente consapevole di star parlando di "briscola" e del 2 di coppe quando "regna" il seme di bastoni.

Ovvero, la Commissione parlamentare, che terrà le audizioni in tema di affidamento condiviso e ddl 957, si troverà di fronte: una Associazione della Magistratura, l'AIMMF, e le rappresentanze dell'Organizzazione Unitaria dell'Avvocatura, del Consiglio Nazionale Forense e di poche altre associazioni serie dell'avvocatura.

Per sopportare quel che viene poi, a quei pochi rappresentanti del popolo della giurisprudenza occorrerà fermezza e pazienza, anche se sarebbe auspicabile un certo spirito di sacrificio preso dall'esperienza dei Cub giudiziari, che in più di una occasione hanno "occupato" la sala verde del Ministero di Giustizia.

Venghino signori, andiamo ad incominciare con il favoloso gioco delle tre carte!  Fatevi sotto e scegliete la vostra carta, perché.. Qui si vince, qui si perde. E' proprio questo il punto, perché si è fortemente a rischio di perdere anche la faccia e di finire spalmati su facebook e commentati ad insulti ed altre mediocrità.  Consiglio, limitatevi ad un pacato "buongiorno" e poi per amor del bon ton dimenticate a casa i "biglietti da visita".

Tutto inizia e finisce con l'associazione Adiantum, che ha sede legale nel mio quartiere in Roma, in via Trionfale 5697. Rammentate bene questo indirizzo. Io, nel corso della spiegazione dovrò avvalermi di alcuni screenshot scattati per l'occasione.

L'associazione, originariamente costituita da 12 associazioni, oggi ne cancella una e ne iscrive 4, fondate con statuto copia e incolla da meno di sei mesi. L'associazione cancellata è il Centro di Documentazione Falsi Abusi di Torino, uno degli storici fondatori, la storia penosa di un padre con un figlio pedofilo in carcere, nascosto solo sul sito web per ragioni di comodo, ma presente sempre nei comunicati adiantidei ridondanti di insulti o calunnie nei confronti di questo o quel malcapitato, di solito il presidente di una associazione seria e numerosa a tutela dell'infanzia o contro la pedofilia. Peculiare a queste strombazzate è l'esistenza di una contestuale azione di dossieraggio nei confronti del malcapitato, di cui io prendo accuratamente nota.

http://www.giustiziaquotidiana.it/public/2011-05-13_124637_redazione_sito_pedatum.jpg

Alcuni tra questi nominativi li vedremo tornare e ritornare, con sigle più o meno utili ad una minima autolegittimazione, ma non a rappresentare un vero associazionismo. Ad iniziare con il presidente pedatum(*) di turno, Andrea Carta, iscritto alle audizioni anche per la Padri separati di Novara. Non mancheranno, naturalmente, l'ingegnere cultore dell'apologia degli scritti di Gardner, e l'ex promotore finanziario.

In generale li riconoscerete dal dialetto e tutti portano due o tre rappresentanze, io mi limito a segnalare i casi più eclatanti di riciclaggio di persone, anche a titolo di irreale rappresentanza associativa.  Il primo è il barese Davide Romano, titolare del dipartimento legale di Adiantum, fondatore della Padri separati di Bari e referente regionale dell'ANFI (associazione nazionale familiaristi italiani).

Secondo e ultimo soggetto da me descritto è l'espressione di ciò che è non lontano dalla definizione di abuso della credulità popolare, fin dei politici interessati. Mi riferisco all'ANFI, Associazione Nazionale Familiaristi Italiani, una retina di una trentina di avvocati gettata sui flutti dei 150.000 del mare nostrum della avvocatura italiana.  Romano compreso, naturalmente.

http://www.giustiziaquotidiana.it/public/2011-05-13_125024_rete_anfi.jpg

Questa associazione è,  di fatto, sedicente "nazionale", in quanto non copre neppure per intero il territorio e, per conoscenza diretta, alcuni membri sono stati reclutati solo di recente, anche all'oscuro di tutto, direttamente da facebook.

Ne è presidente Carlo Ioppoli, giovane avvocato romano,  figlio di avvocati, ma tanto giovane che io a soli 48 anni posso ancora rammentare di averlo incontrato quando da "ragazzino" attaccava i manifesti di Storace, con i secchi di colla nel quartiere. Purtroppo la formazione dei partiti della colla se non offre  cultura o esperienza, non offre neppure umanità.

Sospetto però che si debba attribuire la scelta a "papà", se lo studio Ioppoli, sito in Roma collegi elettorali della Balduina, via Trionfale 5697, ospita la sede legale della associazione di associazioni denominata  Adiantum, dal nome della pianta, l'adiantum pedatum* (il comune capelvenere, detto anche asciuga piedi).

Ovvero, lo studio Ioppoli, già sede dell'ANFI, ospita la sede legale dell'associazione fondata per difendere il più famoso pedofilo in Italia, il caso degli abusi sessuali su bambini dai 3 ai 5 anni presso l'asilo Bovetti in La Loggia di Torino,  il pedofilo condannato a Reggio Emilia a 9 anni e 9 mesi, quello condannato a Caserta e Tutti i più gettonati pedofili delle cronache nazionali, fino alla pubblicazione contenente i consigli per non essere indagati per reati di pedofilia, distribuita a Rignano Flaminio durante le indagini sui presunti abusi a minori di anni 5.

Per giustizia e completezza non si possono dimenticare i trascorsi associativi più recenti: il blog di un sociologo oscurato perché diffamava la magistratura pubblicandone le fotografie e l'avvocato indagato per corruzione in atti giudiziari nel caso famosissimo dell'omicidio della madre che catturò il pedofilo suo assistito, Teresa Bonocore.

Ma la storia della fondazione della associazione, che liberamente sceglie il nome di una pianta che ha la stessa radice latina della parola pedofilo, è più lunga. E non manca di nulla, con un condannato per detenzione di materiale pedopornografico, una ex prostituta e il favoloso webmaster delle 400 pagine facebook e dei più di 60 siti pseudo associativi sotto processo per violenze familiari, oggi.

Verificate prego: http://www.avvocati-italia.com/detail/168/studio-legale-ioppoli.html

Una facile previsione? Se non fossero bastati il bunga bunga, le olgettine e la D'Addario,  grazie a questo spregiudicato associazionismo anche la Balduina avrà ottime ragioni per esprimere tutto il suo potenziale di voto a sinistra, per le prossime politiche. Occhio, naturalmente, a non votare i radicali con nessun partito.

Loredana Morandi



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Di Loredana Morandi (del 09/05/2011 @ 15:13:15, in Indagini, linkato 1979 volte)
http://www.giustiziaquotidiana.it/public/2011-05-08_154922_falso_noviolenzadonne.jpg

Utility: Come Difendersi dagli attacchi
dei sedicenti Padri Separati su Web



L'esigenza di questa Guida di Giustizia Quotidiana, la prima in ben 8 anni, deriva dall'aver dovuto prendere personale visione dei mezzi e dei comportamenti criminosi di una organizzazione, che mi stalkizza dal lontano agosto 2008, ovvero da ben 33 mesi. Trentatre mesi, come trentatre erano gli anni di Gesù Cristo, vissuti crucifissa da una violenta campagna di stalking e di dossieraggio diffamatorio via web, condita di molestie di ogni tipo a TUTTI i miei figli, solo per aver strappato un server universitario dalle mani della criminalità. Vero che io abbia ottenuto la restituzione del maltolto agli studenti partenopei da sola, e senza nessun tipo di supporto dalla Polpost.

Andiamo avanti. L'organizzazione di fronte alla quale vi trovate da qualche tempo, o per la prima volta, è strutturata per gestire anche le azioni criminose in modo professionale e con una consulenza web a tutto tondo, dalla realizzazione della pagina facebook, al blog su piattaforma gratuita, alla registrazione del dominio e messa in rete del sito bello e pronto. L'obiettivo di questa organizzazione nei vostri confronti è, in estrema sintesi, invalidare la vostra testimonianza in merito a fatti criminosi, oppure ledere la vostra reputazione di operatore dell'anti violenza o dell'antipedofilia, anche a costo di ricorrere al dossieraggio.

L'ORGANIZZAZIONE. Una rete originariamente fondata da dodici associazioni, che cooperano dal 2005 cioè precedentemente all'attuale sigla, allargatasi ad altre associazioni fondate con statuto copia incolla. Le abbiamo già viste lavorare insieme per difendere i "diritti" di alcuni personaggi noti per aver posto in essere efferati reati di pedofilia.

L'APPARATO PUBBLICISTICO. Io l'ho personalmente consegnato all'Ufficio Stampa del Prefetto Capo della Polizia Dott. Manganelli il 24 marzo 2011, ovvero successivamente al mio esposto con richiesta di ammonimento al Questore di Roma nei confronti dei principali titolari dell'azione. Da allora l'apparato è cresciuto, come vedrete.

Ai link che seguono potete prendere una visione globale dell'apparato, e valutare opportunamente la vostra posizione:


BLOG E CLONAZIONI

CLONAZIONI DI PROFILI FACEBOOK

LA VERA STORIA DELLA GEOBOX.IT SRL DI FIRENZE

UNA DELLE OTTO PAGINE FACEBOOK AI MIEI DANNI


COME VI LAVORA QUESTO APPARATO. Ho scelto la definizione di apparato proprio per darvi l'effetto sostanziale della macchina, che si è appena attivata ai vostri danni. Infatti, lo scritto che vi attacca non è MAI  pubblicato solo nelle note facebook, ma è già pubblicato su uno o più dei 55 siti e sulle pagine dei blog gratuiti. Nella realtà l'ordine è inverso: lo scritto diffamatorio nasce su un sito associativo, viene riprodotto su uno o più dei 55 siti  di uso corrente e ne potrete trovare la copia identica googlando il "Titolo" anche sui blog gratuiti. Al medesimo scritto saranno dati nel tempo numerosi passaggi "pubblicitari", attraverso le quasi 400 pagine facebook, raggiungendo così un pacchetto di circa 500.000 utenti. In ultimo ci sono i passaggi sugli aggregatori, twitter et simili. Per ottenere  tutto questo non sono necessarie 100 persone, perché l'intero apparato funziona attraverso la tecnologia dei Feed RSS.

SPAVENTATEVI. Se le minacce di questo apparato non vi hanno ancora spaventato è giusto iniziare a considerare con maggiore attenzione la vostra sicurezza personale, e quella dei vostri cari. Un pacchetto di utenti tanto vasto dovrebbe sottintendere un alto senso di responsabilità, ma non è il nostro caso. Anzi. Tutte le azioni e gli scritti contro di voi assumono esattamente l'imprinting dell'istigazione a delinquere, perché una tal massa di persone di per se è incontrollabile e c'è chi ne indirizza a mente malevola le attenzioni su di voi. L'atto doloso nei vostri confronti diviene così una vera e propria "intimidazione", imposta a Voi con l' "uso della forza", ovvero con l'istigazione della massa anonima contro di voi.

CHE COS'E' L'APPARATO? Stante possa apparirvi l'opera di uno o più pazzi esagitati e ai vostri danni una violenta e delirante diffamazione, anche sulla soglia delle violazioni ai diritti umani e di "genere"  e a titolo di mistificazione del dato ISTAT sul femminicidio e gli omicidi in famiglia, Voi vi trovate di fronte ad una azione  dolosa di puro "MERCATO". Ovvero: i vostri danneggiamenti avvengono in un quadro  in cui è predominante l'elemento economico e il mero guadagno di professionisti medici e avvocati. Tutti i soggetti interessati sono Associativi o Societari e le braccia spesso sono i clienti degli avvocati. Quindi, fin dall'inizio, è possibile ipotizzare il reato di "associazione" semplice, occorrendo per concretizzare questo reato il concorso di 3 o più persone.

CONOSCIAMOLI MEGLIO. Attenzione alla vostra sicurezza personale, perché i simili si attraggono. E voi siete oggetto  delle attenzioni di pregiudicati, di personaggi sotto processo e o condannati per reati di stalking, percosse e altre violenze familiari. Inoltre è accertata la presenza di ex carcerati con il beneficio degli arresti domiciliari per reati di pedofilia  e dei parenti di detenuti per il medesimo reato. Ad oggi i Pedofili certificabili sono DUE, il "figlio" del "presidente" della associazione fondante il "cartello" pseudo associativo e un casertano, entrambi "definiti" in carcere dalla Cassazione. I loro avvocati e rappresentanti non sono da meno: vanno dall'ex consulente finanziario cacciato dagli organismi del comparto, all'avvocato indagato per corruzione in atti giudiziari in processi per l'omicidio di "madri coraggio". In mezzo c'è anche il sociologo indagato per tentata subornazione dei testimoni  delle vittime ai processi per pedofilia e l'avvocatuccio di provincia cacciato dallo studio legale di famiglia per aver dato scandalo.


DOVE FARE LA DENUNCIA? Potreste erroneamente credere che la competenza sia della Polizia Postale e delle Telecomunicazioni., ma la presenza di uno o due pedofili non determina l'incarico per la Polpost, perché non state trattando con siti che distribuiscono materiale pedopornografico, bensì con degli spietati Commercial. Quindi, trattandosi di atti dolosi a carattere professionale e commerciale, anche ai danni del singolo, gli specialisti  in grado di vedere l'aggregazione "commercial" sono quelli della Guardia di Finanza. In ogni caso il messaggio contenuto nella vostra denuncia deve pervenire in forma chiara al Pubblico Ministero, che non deve pensare al reato "bagatellare" o alla piccola lite tra utenti facebook.  E la chiarezza deve iniziare da voi. Per questa ragione, anche in assenza della collaborazione immediata di un buon avvocato, rivolgetevi con fiducia all'Arma dei Carabinieri i cui Nuclei Operativi sono perfettamente autonomi anche per le indagini web.

COME REDIGERE LA DENUNCIA. La denuncia deve essere un racconto dettagliato di quanto a voi occorso a causa dell'Organizzazione e dei suoi membri. Siate dettagliati e schematici nell'esposizione, siate sinceri e dite con forza come e quando siete stati offesi, minacciati o insultati. Gli allegati devono seguire fedelmente la vostra narrazione e li tratteremo poi. E' fondamentale rammentare che:  la denuncia e gli allegati devono essere prodotti in 2 copie (originale + una copia per voi), nel caso in cui sceglierete di consegnare direttamente in Procura presso il locale "Ufficio Primi Atti", qui sulla vostra copia sarà apposto il "Numero Primi Atti" necessario per rintracciare via Re.Ge. (registro generale) la vostra denuncia fin nell'ufficio del PM. Oppure dovrete produrre della denuncia 3 copie (originale + copia per voi + copia per la stazione) nel caso in cui la vostra denuncia sia ratificata a mezzo Polstato, Carabinieri e/o GdF.

ESIGETE con la massima cortesia presso le istituzioni cui vi rivolgerete, che nel verbale di ratifica venga redatta la vostra richiesta ai sensi dell'Art. 408 c.p.p. (codice di procedura penale) di conoscere tutti gli esiti della vostra denuncia, anche in caso di proposta archiviazione da parte del pubblico ministero. Attenzione, nel caso in cui decidiate per la consegna in Procura, sarete voi a dover scrivere al termine della denuncia la seguente frase: "Chiede di essere informato ai sensi dell’art. 408 C.P.P. dell’eventuale richiesta di archiviazione della presente querela." (copiate e incollate).

GLI ALLEGATI A STAMPA. Sono la fonte principale dei danneggiamenti da voi subiti e dovete averne molta cura. Le parti principali devono essere stampate direttamente da web, in modo da ottenere un carteggio recante la stampigliatura automatica della "data in cui avviene il fatto reato". Preparatevi ad un cartiglio voluminoso, che avrete cura di evidenziare all'attenzione del Pubblico Ministero con un evidenziatore (meglio a matita) colorato. Le pagine facebook realizzano anche 20 fogli da stampare, un blog di Blogspot nel peggiore dei casi corrisponde anche a 13/15 pagine. Per i siti tutto dipende da quanti frames (pubblicità o altro) contiene la pagina. La procedura è semplice con alcuni browser, mentre con altri non lo è (internet explorer, per esempio). In tutti i casi si procede aprendo il menù "File", in alto a sinistra, e si deve scegliere "Stampa". Sulla finestra di dialogo sceglierete "Tutte" le pagine.

STAMPARE I PASSAGGI PUBBLICITARI. E' molto semplice, di grande effetto e vi farà risparmiare carta e inchiostro, stampando la data in "real time", anche se non vi solleverà dall'esigenza di stampare alcune pagine per intero. La procedura è semplice: evidenziate tutta la parte che vi interessa, poi dal menù "File" cliccate su "Stampa"; quando vi si aprirà la finestra di dialogo per la stampante scegliete stampa "Selezione".
Un consiglio. Stampate subito i passaggi, aprendo ed evidenziando anche i commenti al fine della contestazione dell' "omesso controllo", poi fatene una seconda stampa qualche giorno dopo, ovvero quando il portale facebook avrà registrato la data e non l'indicazione "tot ore fa", "ieri", "mercoledì" o simili.

ALTRI ALLEGATI: A vostro uso privato o per una stampa successiva, e/o per confezionare un CD da allegare alla denuncia (consigliati una copia per voi e una per il pm), potrete effettuare altri tipi di salvataggio con i formati adatti ad una archiviazione telematica: html, image o pdf.

HTML:  Aprite il menù "File" del browser con il quale navigate su web e cliccate su "Salva pagina con Nome", avendo avuto cura di predisporre una nuova cartella in "Documenti", che per comodità chiamerete "Danni". Il file che ne otterrete avrà per estensione html, php o aspx e genererà nella vostra cartella Danni una seconda cartella dallo stesso nome  della pagina web contenente foto, script o altro. Per stampare occorrerà aprire il file singolo, esterno alla cartella, e la stampa avrà l'aspetto di quella da web, ma non l'effetto "real time" dato dalla data e dall'indirizzo url della pagina.

PDF: Di solito l'icona per stampare il pdf della pagina web appare automaticamente sul browser e nel menù file, altrimenti se avete installato Adobe Acrobat sul vostro pc, lo stesso programma ha una propria funzione per  la realizzazione del file pdf direttamente da un indirizzo web. Se invece non avete che il semplice "Reader" dovrete accantonare il progetto di archiviazione in questo formato, oppure utilizzare un servizio su web. Il browser Mozilla Firefox ad esempio ha degli specifici "addons", che vi consentono di utilizzare questi servizi. Attenzione: le pagine Facebook si possono stampare in pdf soltanto se sono completamente aperte al pubblico, ovvero se le trovate anche su google.

http://www.giustiziaquotidiana.it/public/FastStone5.3.gif

IMAGE: Salvare in formato immagine è probabilmente l'archiviazione più efficace, anche se non esattamente la più leggera in Megabyte. Il requisito fondamentale è archiviare "in data" e per far questo vi occorre un programma, che esegua la datazione in automatico. Vi suggerisco di scaricare ed installare FastStone Capture, la cui versione 5.3 è freeware, cioè gratuita. Il programmino è molto intuitivo, occupa poco spazio sul pc e funziona anche su Windows 7, anche se non è calibrato per quella versione di win. Inoltre c'è anche una funzione grafica che consente di evidenziare con frecce, riquadri, cerchi o altro la parte in immagine che vi interessa. Soprattutto vi stampiglia la data e l'ora della foto da web automaticamente. Potete ottenerne gratuitamente una copia a questo link, cliccando sulla parola "Download". Questo programma ha una sua funzione di stampa, da effettuarsi un attimo prima del "salvataggio", direttamente dalla schermata dello screenshot (la foto da web) appena realizzato. Successivamente la stampa delle immagini presenta alcune rilevanti difficoltà tecniche, specie per il materiale Facebook, perché come per la normale stampa da web le pagine sono "lunghissime". In questo caso meglio stampare degli screenshot a tutta pagina, che ricomprendano quindi anche l'indirizzo url della pagina salvata. Il metodo di stampa più congeniale allora sarà quello di aprire l'immagine con il browser di navigazione web , menù "File" - "Apri" o "Apri File", e stampare. In questo modo la stampa conterrà l'intero percorso dell'ubicazione della foto sul vostro pc, ivi compresa la data stampigliata dal programma nel titolo dell'immagine. Se invece avete salvato lunghi paginoni rassegnatevi, l'unica è la stampa con il plotter.
Questo è il formato più resistente al riversamento per la copia su CD, la masterizzazione infatti stampiglia la propria "data" sull'intero contenuto del dischetto, come ultimo salvataggio. L'immagine invece conserva le proprie specifiche (formato, computer di provenienza, primo salvataggio e simili), che insieme alla data nel titolo contribuirà ad una migliore qualità del materiale prodotto.

STORIA, POLITICA E L'IDEOLOGIA DELLE SVASTICHE. L'orientamento politico dell' Apparato poc'anzi descritto è manifesto di destra,  con rilevanti precedenti storici internazionali: negli States sulle teorie garneriane e la PAS (sindrome di alienazione genitoriale), provenienti dai pedofili di Nambla (North American Men/Boy Love Association, i promotori delle giornate dell'orgoglio degli Orchi), e l'odio di genere proveniente dagli ambienti sessualmente corrotti dei nazifascisti nordeuropei ex Haider. Molti siti, blog e profili facebook recano infatti la citazione del pensiero Goebbels sulla "razza". Tanto da far credere ad una "apologia" politica relativa alla ricostituzione del disciolto partito nazional fascista.

Il nazifascismo è un concetto conosciuto certamente meglio in Italia, che
negli states. Così l'effetto di una falsa ideologia contro il "nazifemminismo" espressa da qualcuno, che poi faccia comunella con membri del PdL, con i leghisti o con la Giunta Capitolina, nota per le amicizie con i NAR della strage di Bologna, lascia le persone colte indifferenti o come minimo disgustate. Ma, pur trattandosi di una falsa ideologia, è tale da generare il messaggio per le menti violente. Infatti, in almeno due casi di cronaca famosissimi, l'omicidio di Yara e quello recente di Melania, sono apparse ferite di coltello a forma di svastica. Purtroppo, vedendone fiorire ancora nel sangue di donne barbaramente uccise, sapremo chi ringraziare.

Loredana Morandi

*Nella foto: il falso gruppo facebook sedicente "No alla violenza sulle donne".

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Complimenti vivissimi alla Guardia di Finanza di Cagliari e al Pubblico Ministero, che con coraggio non han temuto le denunce strumentali e i poteri subdoli di certa gente. La sentenza emessa dalla terza sezione penale della Suprema Corte di Cassazione (nr. 49437 anno 2009) ha scritto la giurisprudenza.  L.M.

Internet: procura Cagliari inibisce sito pirata
'Btjunkie', visitato da 2 mln di utenti


Cagliari, 21 apr. - (Adnkronos) - La Guardia di finanza di Cagliari ha inibito l'accesso dall'Italia del portale ''btjunkie'', uno dei piu' importanti supermarket mondiali del falso multimediale assestando un colpo importante per la lotta alla pirateria digitale nel paese.

Infatti, dopo il blocco nel 2008 di ''the pirate bay'', che da quel momento ha registrato un calo degli accessi di oltre il 70%, il pm di Cagliari Giangiacomo Pilia, ha ordinato ai finanzieri di inibire i ''btjunkie'', uno dei piu' grandi e conosciuti siti pirata a livello planetario, presente nella lista Ustr (Office of the United states trade representative), che elenca i principali portali illegali ritenuti una seria minaccia all'economia, btjunkie veniva visitato quotidianamente da circa 2 milioni di utenti unici e ospitava piu' di 4 milioni di torrent illegali. L'Italia era il secondo paese per provenienza di utenti che visitavano il sito, alle spalle solo degli Stati uniti.

Circa 550 mila italiani, infatti, usavano regolarmente ogni giorno la super-piattaforma digitale pirata da cui era possibile scaricare musica, film videogiochi e software, anche con le piu' recenti uscite commerciali anche in contemporanea con le anteprime. Il sito ''btjunkie'' ospitava numerosi banner pubblicitari, con una stima di guadagni per i gestori di oltre 3,5 milioni di euro all'anno. (segue)

21/04/2011
http://www.libero-news.it/articolo.jsp?id=721423

La Rassegna

L'Italia censura Btjunkie.org

Italia SW - ‎1 ora fa‎
Nuovo appuntamento con la censura Italiana. La Procura di Cagliari ha disposto il blocco degli accessi dall'Italia a BTJunkie.org al termine di un'operazione condotta in collaborazione con la Guardia di Finanza. I numeri diffusi nell'ambito ...

Btjunkie, bloccato l'accesso al motore di ricerca dei Torrent

ITespresso.it - ‎1 ora fa‎
L'Italia blocca l'accesso a Btjunkie, motore di ricerca dei Torrent, come effetto dell'operazione Poisonous Dahlia, condotta dalle Fiamme Gialle di Cagliari insieme alla Magistratura. La Magistratura insieme alla Guardia di Finanza non hanno seguito ...

Btjunkie bloccato: motore di ricerca di torrent inaccessibile dall ...

FullPress - ‎1 ora fa‎
L'Italia passa alle maniere forti con Btjunkie, bloccato dalle autorità giudiziarie tramite apposito provvedimento. Il motore di ricerca di torrent è dunque inaccessibile agli utenti italiani. Btjunkie, notissimo motore di ricerca di torrent e P2P, ...

L'Italia blocca l'accesso a btjunkie

WebNews - ‎6 ore fa‎
Btjunkie, motore di ricerca per torrent tra i più noti in Italia, è stato fermato a seguito di specifico provvedimento dell'Autorità Giudiziaria. Quello che la FIMI descrive come «uno dei più importanti supermercati mondiali del falso multimediale» e ...

Btjunkie, accesso inibito

Punto Informatico - ‎9 ore fa‎
Bloccato l'accesso dall'Italia al popolare search engine del torrentismo. FIMI plaude all'intervento della Magistratura, che lascerà ai responsabili della piattaforma una sola strada per il ricorso in Cassazione Roma - È stata soprannominata Poisonous ...

Fimi: Btjunkie.org, Italia blocca accesso al sito pirata

Italia News - ‎2 ore fa‎
(IAMM) Ieri, giovedì 21 aprile, la Fimi (Federazione Industria Musicale Italiana) ha pubblicato sul proprio sito internet un comunicato stampa per esprimere il proprio plauso "alla brillante operazione compiuta dalla Magistratura e dalla Guardia di ...

BtJunkie inaccessibile in Italia: l'anti-pirateria agisce

Tom's Hardware Guide - ‎9 ore fa‎
La Guardia di Finanza di Cagliari è intervenuta per bloccare l'accesso a BtJunkie. Ecco l'epilogo della maxi-operazione Poisonous Dahlia. La novità è che l'inibizione è arrivata direttamente per volere del pubblico ministero, senza convalida del Gip. ...

Btjunkie bloccato in Italia

Mr.Webmaster - ‎7 ore fa‎
Gli uomini della Guardia di Finanza di Cagliari hanno condotto un'operazione, denominata Poisonous Dahlia, durante la quale è stato inibito l'accesso al sito Web Btjunkie su ordine della magistratura; l'azione delle autorità giudiziarie ha ricevuto ...

Btjunkie bloccato dall'Italia: avrebbe sfavorito Dahlia?

Zeus News - ‎19 ore fa‎
La Guardia di Finanza di Cagliari inibisce l'accesso dall'Italia al celebre motore di ricerca per torrent. E c'è chi incolpa Btjunkie della chiusura di Dahlia Tv. Il sito Btjunkie, uno dei più noti motori di ricerca per torrent, è stato oggetto oggi di ...

Torrent: Btjunkie non è più accessibile dall'Italia

JUGO - ‎6 ore fa‎
Stop ad uno dei siti web più ricercati per il download di musica, film ed altri contenuti digitali: l'operazione “Poisonous Dahlia”, compiuta dalla Magistratura e dalla Guardia di Finanza di Cagliari, ha reso inaccessibile dall'Italia la piattaforma ...

BTJunkie: bloccato in Italia il motore di ricerca di Torrent

Hi-Tech Italy - ‎3 ore fa‎
Dopo il caso The Pirate Bay anche BTJunkie, uno dei più conosciuti e utilizzati motori di ricerca di file Torrent, è entrato nel mirino delle autorità italiane, nello specifico della Guardia di Finanza di Cagliari, che ha ottenuto dal PM incaricato ...

Btjunkie chiuso all'Italia: cominciano le restrizioni dell'Autorità

Ciaopeople Magazine - ‎5 ore fa‎
Dopo The Pirate Bay viene inibito l'accesso ad un'altra bandiera della pirateria di contenuti online: Btjunkie. Ma attenzione: il trucco c'è ma non si vede. Btjunkie, il famoso motore di ricerca per torrent, è stato inibito per l'Italia. ...

Bloccato Btjunkie.org, la FIMI esulta

Rockit - ‎6 ore fa‎
Il nome è senza dubbio affascinante: Poisonous Dahlia, una cosa a metà tra Batman e James Ellroy. Nella realtà dei fatti, però, la faccenda è molto meno suggestiva. Poisonous Dahlia è il nome dell'operazione con cui la Guardia di Finanza di Cagliari ha ...

Btjunkie, motore di ricerca per file torrent bloccato in Italia

Tecnologia - Guidone.it - ‎7 ore fa‎
La Guarda di Finaza di Cagliari ha bloccato l'accesso dall'Italia al sito web Btjunkie. Uno dei più noti portali in rete dal quale poter scaricare film, videogiochi, musica, software e altro ancora. Btjunkie è un dei motori di ricerca per file torrent ...

Pirateria online, Btjunkie inibito in Italia

Quomedia - ‎6 ore fa‎
Un'operazione congiunta della magistratura con la Guardia di Finanza di Cagliari ha portato al blocco per l'Italia del motore di ricerca Byjunkie.org, che cataloga file Torrent di film e dischi per poi offrirli in download gratuito agli utenti, ...

Internet: procura Cagliari inibisce sito pirata 'btjunkie ...

Libero-News.it - ‎21 ore fa‎
agliari, 21 apr. - (Adnkronos) - La Guardia di finanza di Cagliari ha inibito l'accesso dall'Italia del portale ''btjunkie'', uno dei piu' importanti supermarket mondiali del falso multimediale assestando un colpo importante per la lotta alla pirateria ...

22 apr. - CAGLIARI, Pirateria informatica, bloccato sito web Btjunkie

Ad Maiora - ‎10 ore fa‎
Operazione contro la pirateria informatica della Guardia di finanza di Cagliari che ha bloccato l'accesso dall'Italia al sito web Btjunkie, uno dei più importanti portali internet da cui era possibile scaricare film, musica, videogiochi, ...

Btjunkie, musica, film e partite di calcio:

L'Unione Sarda - ‎19 ore fa‎
Un'operazione contro la pirateria informatica è stata compiuta dalle Fiamme Gialle di Cagliari che hanno "chiuso" il portale Btjunkie, uno dei più importanti mercati mondiali del falso multimediale, considerato, tra le altre cose, responsabile del ...

BtJunkie.org interdetto, anche se è ancora online

The New Blog Times (Blog) - ‎7 ore fa‎
Roma – L'aggregatore e motore di ricerca BtJunkie.org, stando a quanto riferiscono le principali fonti in Rete, sarebbe stato “interdetto” agli occhi degli internauti italiani. L'ordine è stato diramato dal PM Giangiacomo Pilia che ha avviato ...

Btjunkie è stato bloccato!

Tecnologia BlogLive.it - ‎4 ore fa‎
Qualche mese fa è stato bloccato il più famoso sito di scambio torrent P2P: PirateBay. Anche se la scelta di bloccare PirateBay ha di fatti bloccato uno dei siti più specializzati nella condivisione di file protetti da copyright, le alternative non ...

Chiude BtJunkie, il motore "pirata" per il download di musica ...

Il Sole 24 Ore (Blog) - ‎21/apr/2011‎
Chiude i battenti in Italia BtJunkie, la maxi-piattaforma digitale per scaricare musica, film, libri e videogiochi in modo illegale. In qualche modo erede di Pirate Bay, tecnicamente BtJunkie è un vero e proprio motore di ricerca per file torrent, ...

Il motore di ricerca per file torrent BTJunkie chiuso in Italia ...

WebMasterPoint.org - ‎8 ore fa‎
Un'indagine della Guardia di Finanza porta alla chiusura in Italia del motore di ricerca per file torrent BTJunkie. "Poisonous Dahlia", questo è il nome dell'operazione della Guardia di Finanza che ha portato al blocco del traffico verso BTJunkie, ...

Streaming online: Btjunkie bloccato in Italia

DGmag.it - ‎5 ore fa‎
Continua la campagna italiana contro i torrent e il P2P e l'ultimo a farne le spese è stato Btjunkie, uno tra i motori di ricerca per file più famosi nel mondo che è stato bloccato dalla Guardia di Finanza. Btjunkie.org al suo interno conteneva musica, ...

Btjunkie bloccato in Italia dall'anti-pirateria

Libro delle facce - ‎6 ore fa‎
Dopo un'azione simile contro The Pirate Bay, un tribunale italiano ha oggi ordinato a tutti gli ISP di bloccare l'accesso ad un altro importante sito di BitTorrent, BTjunkie. Il pubblico ministero descrive BTjunkie come uno dei paradisi più importanti ...

Torrent, l'Italia blocca l'accesso a Btjunkie.org

Geek TV (Blog) - ‎3 ore fa‎
La Magistratura italiana con l'ausilio della Guardia di Finanza di Cagliari ha oscurato in Italia il motore di ricerca per torrent Btjunkie.org. by krustbar | Tech News 22April La Magistratura italiana si dimostra sempre molto celere, quando in ballo ...

Pirateria, bloccati gli accessi italiani a BTJunkie

Rockol.it - ‎21/apr/2011‎
A termine di un'operazione condotta in collaborazione con la Guardia di Finanza (nome in codice “Poisonous Dahlia”), la Procura di Cagliari ha disposto il blocco degli accessi dall'Italia a BTJunkie, il maggior motore di ricerca di file BitTorrent ...

Poisonous Dahlia - Inibito l'accesso a Btjunkie

www.geek-blog.it (Blog) - ‎7 ore fa‎
E' ancora la repressione l'inutile quanto ricola arma scelta dalla magistratura per cercare di fermare l'accesso al download pirata. L'operazione denominata Poisonous Dahlia,dal nome di una pianta velenosa, condotta insieme alla Guardia di Finanza di ...

Musica/ Chiuso dalla GDF il portale pirata Btjunkie.org. Enzo ...

DailyBlog.it (Blog) - ‎21/apr/2011‎
Milano, 21 apr. (TMNews) – Nel 2008 era già stato bloccato il sito Pirate Bay. Da quel momento si è registrato un calo costante degli accessi, fino a raggiungere nel febbraio 2011 il 70% in meno di accessi. Oggi Btjunkie.org, altra piattaforma tra le ...
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http://www.giustiziaquotidiana.it/public/Telegramma_002-1P_22.03.2011.jpg

TESTO

ASS. ADIANTUM, ASS. MATRIMONIALISTI
VIA DEL RISORGIMENTO, 36
00192 - ROMA


SEGUE TELEFONATA E 30 MESI ESPOSTO LEGGE STALKING PRESSO QUESTORE DI ROMA.

DIFFIDO IMMEDIATA CANCELLAZIONE 6 PAGINE FACEBOOK (nell'intero periodo circa 10 + clonazioni account) AI MIEI DANNI DI 330 (TRECENTOTRENTA oggi 343) + DOMINI (oggi 35 + blog) VOSTRO ILLECITO PUBBLICITARIO AMMINISTRATO GEOBOX.IT SRL FIRENZE,  DISTRIBUTORE 9NET VOSTRO SITO WWW.GIUSTIZIAFAMILIARE.IT.

DISTINTI SALUTI.

LOREDANA MORANDI

Telegramma N° 002/1P
del 22/03/2011  08:13
Parole 40 - Importo Euro 7,70

   
***   

           Con la presente si intima alle associazioni Adiantum e Matrimonialisti

l'immediata cancellazione del blog che clona il nome storico dal 2003 di questo sito, ovvero "Giustizia Quotidiana", all'indirizzo url:


http://giustizia-quotidiana.blogspot.com/

Qualora le associazioni non ottemperassero, potranno mai dimostrare che la campagna pubblicitaria pro convegno sulla giustizia familiare non consta di:



... già dato a Questura di Roma.


Ma soprattutto, potranno le associazioni dimostrare che su quelle pagine e quei siti, che hanno già avuto ospiti illustri tra i pregiudicati finiti in carcere per reati di pedofilia e che sono amministrate da indagati in attesa di giudizio, non si faccia ...



ADESCAMENTO


http://www.giustiziaquotidiana.it/public/2011-04-01_135537_desiderio.jpg


http://www.giustiziaquotidiana.it/public/2011-04-01_140133_grattini.jpg

ANCHE AI DANNI DI MINORI


http://www.giustiziaquotidiana.it/public/2011-04-01_135720_babbo.natale.jpg


Infine una domanda è lecita dopo il supremo insulto ricevuto:

Egregi Signori,

di Diritto di Famiglia chi mai si deve occupare:

Bunga bunga o proprio i Pedofili?


Loredana Morandi
Articolo (p)Link   Storico Storico  Stampa Stampa
 
Adiantum e comportamenti compromissori:
4 nuovi gruppi contro Morandi direttamente
dal passato della Geobox.IT Srl


- update i gruppi sono 6 + un account fake -



Certa roba merita soltanto una breve descrizione. Basti sapere infatti che si tratta di pubblicazioni equivalenti all'ammissione di tutti i precedenti ai miei danni, operati con mandato "Adiantum - Falsi Abusi" dal consulente informatico della Geobox.IT Srl.

PRIMA PAGINA: The blogger Loredana Morandi
http://www.facebook.com/pages/The-blogger-Loredana-Morandi-History/205385766140312

E' la prima creata nella giornata di domenica 13 marzo 2011, cioè ieri alle 4:57 tramite la "corda d'oro di Geordie", il feed rss di alcuni blog su piattaforme Blogspot e Wordpress.com e l'app di Facebook RSS Graffiti.
I feed distribuiti sono 3 e si tratta di sole vecchie conoscenze: Duna, la donna barese apparsa nello stesso giorno della pubblicazione dello scandalo dei server Uni Napoli Federico II su Epolis il 10 settembre 2008, Biagioquotidiano il blog della crew di post produzione illegale del p2p retta dall'ex admin di Drunken Donkey Third_Eye di Viareggio e Gianlucailgrifone di Genova, al secolo Giacomo Sorbi dipendente della Vola Spa e Gianluca Dallaturca dipendente dell'AMT del Comune di Genova. Il terzo, Vento nel deserto è il poliziotto della Questura di Milano grande amico del pregiudicato in violazione degli arresti domiciliari Sergio Murolo.

Update alla prima pagina: 

Ho notato che il titolare della Geobox.IT ha aggiunto anche il feed rss del blog appena creato all'indirizzo linkato sotto, in merito alla cui paternità, è proprio il caso di dirlo, non sussiste il benché minimo dubbio di sorta:  http://in-giustiziaquotidiana.blogspot.com/
SECONDA PAGINA: Luridona Mutanti Viral Attac!
http://www.facebook.com/pages/Luridona-Mutanti-Viral-Attack/206305722728377

La pagina replica il feed rss di Biagioquotidiano.blogspot.com ove, scomparso il genovese, è soltanto il Sorbi di Viareggio a proseguire l'opera diffamatoria, il dossieraggio, la pubblicazione dei miei dati personali e le minacce di morte. La particolarità di questo sito infatti è esattamente l'istigazione ad "ammazzare Loredana Morandi", in quanto l'utente per commentare è costretto a cliccare sulle parole "Minaccia di morte a Lory". Da notare: il mio nome modificato come insulto.

clicca qui per allargare l'immagine
http://www.giustiziaquotidiana.it/public/2011-03-14_082219_due.jpg


TERZA PAGINA: Comitato Spontaneo Vittime Cyberbullismo di Loredana Morandi
http://www.facebook.com/pages/Comitato-Spontaneo-Vittime-Cyberbullismo-di-Loredana-Morandi/200438993307318

Questa pagina, che ruba una delle immagini in rotazione sul mio sito per farne l'avatar, è un grazioso comportamento compromissorio.  Replica ancora i feed rss della donna barese, della crew Yumeshima.net e quello dell'amico di Murolo, ma lo fa con un titolo mutuato direttamente dal passato della Geobox.IT: il tentato accordo con la società registrante del dominio SessoChannel.IT, titolare delle chat hard commerciali che sfruttavano il server dell'Università Federico II di Napoli e mandante, per Pirate Bay, dell'intera operazione di stalking ai miei danni. Che dire? L'identificazione del signor Furlanetto nel famigerato Sissimo Neuro, accanito sottoscrittore di Ugo e del Giustiziere, è completa.

E, si. Dato che è pubblicato io confermo: fu proprio il signor Furlanetto a scritturare il pregiudicato Murolo, in violazione degli arresti domiciliari, e a metterlo a disposizione di altri inquietanti personaggi ai miei danni.

clicca qui per allargare l'immagine
http://www.giustiziaquotidiana.it/public/2011-03-14_082258_tre.jpg



QUARTA PAGINA: Le criminose persecuzioni di Loredana Morandi
http://www.facebook.com/pages/Le-criminose-persecuzioni-di-Loredana-Morandi/171052572945927

Questa pagina identifica molto bene quello che produsse la comunità scientifica americana contro Richard Gardner, autore della teoria sulla P.A.S. la sindrome di alienazione genitoriale.  Sto parlando della Fetid Father's Syndrome, la sindrome del padre fetido, colui che dopo abusi, sevizie, percosse ai danni della moglie e dei figli osa attribuirne la colpa rispettivamente ai figli perché provocanti e alla moglie poco attraente sessualmente.

Più semplicemente il consulente informatico della Associazione Adiantum, che per l'associazione ha creato un mostro pubblicitario doloso comprendente ben 326 pagine sul socialnetwork Facebook - trecentoventisei - in continua espansione, "lamenta" come un alligatore che io evidenzi i comportamenti criminogeni, l'assenza di controllo e la pubblicazione negli scritti e nei commenti di vere e proprie minacce alla persona ai miei danni e ai danni di terzi anche magistrati.

Esatto: la pagina pubblica il feed rss è del mio blog più antico, trasformatosi negli ultimi anni in agenda antistalking per contrastare i ben 30 mesi di dossieraggio e minacce gravi, ove io ora vado a pubblicare le minacce e gli insulti gravissimi prodotti dai membri Adiantum e dalla Geobox.IT Srl di Firenze ai danni del

Procuratore di Torino:  Giancarlo CASELLI


clicca per allargare l'immagine
http://www.giustiziaquotidiana.it/public/2011-03-14_082344_quattro.jpg


Tutto questo perché vi domanderete voi. E' semplice: nel giro di pochissime settimane io ho sferrato colpi mortali all'organizzazione prodotta dalla Geobox.IT: dalla denuncia per lo sfruttamento dei loghi Ferrero Spa, al salvataggio dei loghi del Telefono Azzurro alla cancellazione della clonazione di un famosissimo pubblico ministero milanese, odiato dai falsabusologi e più volte diffamato sui blog di Ugo e del Giustiziere.

Loredana Morandi

UPDATE: I GRUPPI SONO DIVENUTI SEI - 6 -


Le Diffamazioni e le Calunnie di Lury 
http://www.facebook.com/pages/Le-Diffamazioni-e-le-Calunnie-di-Lury/206552562689665

Quali, di grazia, è impossibile da capire di fronte all'orrendo orpello pubblicitario doloso posto in essere dalla Geobox.IT Srl di Firenze. Gravissimo che lo stalker prezzolato della Adiantum si ritenga tanto protetto da poter sfruttare anche pubblicazioni che sono mio copyright. Ma c'è rimedio e  questo signore imparerà, che tanto più grande il diritto violato, tanto più severa la mia richiesta.

clicca qui per allargare l'immagine
http://www.giustiziaquotidiana.it/public/2011-03-14_122754_quinto.jpg


Loredana Morandi devi smetterla di rompere i cojones alla gente
http://www.facebook.com/pages/Loredana-Morandi-devi-smetterla-di-rompere-i-cojones-alla-gente/105162982898737

Di questo genere di affermazioni ho già detto: è l'ennesimo comportamento compromissorio i cui termini sono descritti nella Fetid Father's Syndrome, in cui lo stalker, il violento o l'abusante accusano indebitamente la vittima. Questo, come l'altro sfrutta materiale e testi di mia produzione. Anche se, ovviamente, è una minaccia.

Attenzione: ciò che sta avvenendo ai miei danni, oltre all'evidente reiterazione del reato iscritto all'art. 612 bis del codice penale, configura la minaccia con l'uso della "forza" (art. 612 c.p.), nonché i reati di associazione e di istigazione a delinquere.

Su web, infatti, c'è già chi si domanda: "la prossima volta l'ammazzerà?"

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http://www.giustiziaquotidiana.it/public/2011-03-14_211637.jpg


In ultimo, l'account falso:  Luridona Mutanti
http://www.facebook.com/profile.php?id=100002079751334

L'ennesimo fake non suscita maggiori attenzioni del resto. Dato che si tratta del 4° fake ai miei danni prodotto da gennaio 2011 vi informo che TUTTO è stato da me debitamente stampato e salvato in immagine, sarà quindi consegnato alla autorità giudiziaria. Unico fatto notabile: l'immagine  riproduce le fotografie di testa del blog Biagioquotidiano.blogspot.com.

clicca qui per allargare l'immagine
http://www.giustiziaquotidiana.it/public/2011-03-14_155352_luridona.jpg


*
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Di Loredana Morandi (del 02/03/2011 @ 10:47:45, in Indagini, linkato 1919 volte)

Facebook: Fatela Finita
di Attaccare i Magistrati




Cari signori viviamo nell'epoca della grande mistificazione dei media e Facebook italiano è divenuto il recipiente di ogni sorta di nefandezza o spazzatura, ma non ve ne approfittate.

Oggi è il turno del presidente Palamara, preso ad insulti alla maniera di kossiga, ma nella scorsa settimana io ero in soccorso della Procura di Milano per la clonazione di un pubblico ministero, finalizzata alla divulgazione pubblicitaria di un libro in ambienti con legami, processi e condannati in ambito ai reati di cui all'art. 609 c.p.

Perché io vedo queste cose? Intanto perché ho occhi per vedere, secondo poi perché dopo 30 mesi di stalking conosco bene le mosse del mio avversario, ed oggi ne conosco anche il nome.

Sulle pagine del socialnetwork Facebook, cui sarebbe più appropriato attribuire la descrizione di socialmedia, è in corso una vera e propria battaglia tra gli operatori seri dell'antipedofilia e i fautori violenti dell'apologia della pedofilia, sfornata al pubblico senza neppur mascherarne la natura di junk science e di una altrettanto violenta misandria. E siamo soli, troppo soli.

Pur continuando a non ritenermi un vero e proprio operatore dell'antipedofilia devo dire che i miei 30 mesi di stalking sono stati costellati di dozzine di "salvataggi": dall'aver strappato il server UniNa dall'usufrutto in peculato della criminalità organizzata del file sharing, all'assistenza data al Moige in occasione dell'hackeraggio del sito, il sostegno ad Agente Lisa cioè l'ufficio stampa della Polizia di Stato,  il sostegno ai carabinieri di Ospitaletto di Brescia contro la calunnia di un pregiudicato, il salvataggio dei loghi della Ferrero Spa, fino alla scorsa settimana nella quale ho contribuito a risolvere alcuni problemi cagionati al Telefono Azzurro per lo sfruttamento di nomi e loghi e, come ho detto, ai danni della Procura di Milano.

TUTTO, assolutamente e completamente, da sola.


Pure, e qui mi appello al presidente Palamara, a Roma non si riesce ad ottenere una Camera di Consiglio con il Gip in un procedimento dove si vede l'operato di un pregiudicato agli arresti domiciliari, ed in violazione dei benefici a lui concessi dal Giudice di Sorveglianza, ai danni della sottoscritta.

Alla luce di quanto ho visto scrivere ai danni della magistratura, già bersaglio dei grandi media ed esposta al vento tumultuoso della politica d'affari, la rassegna delle dichiarazioni estemporanee suscita spavento perché inizia dal turpiloquio e dall'insulto della gente comune, al preciso augurio di morire in un incidente o a seguito di un cancro.

Naturalmente, in questo clima le più avversate sono le donne magistrato.


Il caso del presidente Palamara è simile ma ha fonte differente, in quanto proviene da una frattura mai ancora rimarginata. Così dico ai giornalisti de Il Legno Storto che la legge e l'articolo 21 della Costituzione assicurano a tutti il diritto di critica, cosa ben diversa invece è l'attacco ingiustificato o la provocazione dell'irosità del pubblico. Altresì è con il dialogo, che si superano gli ostacoli e non con il turpiloquio.

Il mio consiglio? L'ho già scritto.

L.M.
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