Immagine
 rosso lacca ...... di Lunadicarta
 
"
E chi accoglie anche uno solo di questi bambini in nome mio, accoglie me. Chi invece scandalizza anche uno solo di questi piccoli che credono in me, sarebbe meglio per lui che gli fosse appesa al collo una macina girata da asino, e fosse gettato negli abissi del mare.Guai al mondo per gli scandali!

Gesù Cristo
"
 
Di seguito gli interventi pubblicati in questa sezione, in ordine cronologico.
 
 
Di Loredana Morandi (del 19/02/2010 @ 15:04:27, in Indagini, linkato 1527 volte)
Copio e incollo dal blog di Marco Castoro questo articolo apparso su Italia Oggi...

Genchi in casa di un killer di Falcone

31 01 2009
DA ITALIA OGGI
di STEFANO SANSONETTI

Se la volessimo semplificare, giusto un attimo prima di entrare nei dettagli, potremmo buttarla giù nel modo che segue. Gioacchino Genchi, il superconsulente informatico del pm Luigi De Magistris, ha acquistato nel corso degli anni diversi immobili un tempo appartenuti a una società che faceva capo al boss mafioso Raffaele Ganci, coinvolto nell’attentato a Giovanni Falcone del 1992. Attentato dal quale partì un’inchiesta che Genchi conosce molto bene, essendo stato più volte coinvolto al suo interno come consulente.

A questo punto, però, urgono i dettagli. Seguendo una linea cronologica dobbiamo risalire al 3 giugno del 1999. In questa data, il consulente e l’attuale moglie, Tania Hmeljak (magistrato del tribunale di Palermo), acquistano a Palermo un appartamento di 7,5 vani e 2 cantine di 5 metri quadrati l’una. Gli indirizzi sono diversi: da una parte l’appartamento, dall’altra le cantine. Tutti, però, sono accomunati dalla provenienza. Genchi e la moglie, infatti, li hanno acquistati dalla Camporeale costruzioni srl, che a quell’epoca si trovava sotto sequestro. Il motivo è semplice: la Camporeale è una società riconducibile a Raffaele Ganci, boss mafioso coinvolto nel 1992 nell’attentato in cui persero la vita Giovanni Falcone, la moglie e gli agenti di scorta.

Questo legame è provato dalla richiesta di applicazione di misure cautelari che il 10 novembre del 1993 viene formulata al gip di Caltanissetta dai pm che indagavano sull’attentato a Falcone (Gianni Tinebra, Francesco Paolo Giordano, Carmelo Petralia, Ilda Boccassini e Fausto Cardella). Tra i destinatari della richiesta dei pm, oltre a Totò Riina e a molti altri boss, compariva proprio Raffaele Ganci. Figura, quest’ultima, sulla quale i pubblici ministeri, nella richiesta, si concentrano molto, perché ritenuta strategica. Nell’atto, i magistrati sostengono che pur non comparendo formalmente nella documentazione ufficiale, Ganci aveva interessi diretti nella Camporeale costruzioni srl che apparteneva a Salvatore Corso, di fatto un prestanome. Ma perché Ganci e questa srl sono strategici? Perché è proprio da un cantiere della Camporeale, all’epoca situato proprio all’indirizzo di Palermo dove oggi si erge l’appartamento acquistato da Genchi e dalla moglie, che partono le indagini del capitano Ultimo, l’ufficiale dell’Arma che ha arrestato Riina nel 1993. Come lo stesso Ultimo ha avuto modo di ricordare anni dopo, lui e la sua squadra misero sotto osservazione quel cantiere in cui spesso e volentieri Ganci si ritrovava con i suoi fedelissimi. È da lì, in sostanza, che parte tutta quella serie di osservazioni, ascolti e pedinamenti che successivamente consentono di arrestare Riina.

Insomma, rebus sic stantibus era ovvio che la Camporeale finisse sotto sequestro. Ed è proprio nel periodo in cui sulla società insiste la misura che Genchi effettua gli acquisti di immobili un tempo in pancia della srl. Acquisti che sono tanti, perché dopo quello del 3 giugno del 1999, Genchi torna alla carica. E il 15 dicembre del 2000, attraverso la sua società Csi (vedi ItaliaOggi di ieri), incamera diverse porzioni di uno stesso fabbricato, ubicato nello stesso indirizzo delle due cantine comprate l’anno prima. Questa volta si tratta di un appartamento adibito a uffici e studi privati di 6 vani, che viene acquistato dalla Camporale srl, e di un altro appartamento della stessa destinazione, di 4 vani, che viene rilevato dall’Immobiliare Sorini srl. Passa meno di un anno e il 31 luglio del 2001, sempre allo stesso indirizzo e sempre tramite la Csi, Genchi acquista dalla Camporeale anche un’autorimessa di 45 metri quadrati.

Tutti questi immobili, è il caso di ribadire, sono stati acquisiti da Genchi e dalla sua Csi dall’amministratore giudiziario della Camporeale srl nominato dal tribunale. In un secondo momento, per la precisione il 25 settembre del 2001, la società un tempo riconducibile a Ganci è stata dissequestrata. La legge sulla confisca dei beni mafiosi stabilisce che per tutto il periodo del sequestro gli stessi beni non possono essere ceduti, al massimo assegnati a qualche onlus o al comune per finalità sociali. Genchi li ha acquistati lo stesso. Ha fatto premio la circostanza che sotto sequestro c’erano le quote della società, non i suoi beni. Un cavillo, che però ha consentito al superconsulente informatico di perfezionare gli acquisti.

www.marcocastoro.it
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Di Loredana Morandi (del 23/01/2010 @ 16:12:29, in Indagini, linkato 1287 volte)
ALDROVANDI BIS: LA MAMMA DI FEDERICO
"LA POLIZIA CERCO' DI INSABBIARE TUTTO"


Patrizia Aldrovandi a CNRmedia: "Si tratta della costola del primo processo che ha condannato gli agenti che uccisero mio figlio. Gli imputati di questo procedimento sono i funzionari che cercarono di coprire l'omicidio"

Incontro fatale quello del ragazzo Federico Aldrovandi con quattro agenti di polizia, in via Ippodromo, nell'alba ferrarese del 25 settembre 2005. Forse una reazione scomposta del giovane, fermato senza motivo, scatena negli agenti una violenza cieca che lo uccide. La madre Patrizia non si arrende, non si spaventa, non molla: pubblica un blog, denuncia la vicenda e arriva a processo: in primo grado gli agenti vengono condannati a tre anni e sei mesi di reclusione.

Stamane si è tenuta l'udienza preliminare del procedimento già soprannominato Aldrovandi Bis: imputati quattro agenti della questura di Ferrara, accusati a vario titolo:"I capi d'imputazione riguardano quattro funzionari della questura che erano in servizio il 25 settembre e anche nei mesi successivi: le accuse sono falsi, omissioni, depistagli per insabbiare la morte di mio figlio - spiega a CNRmedia Patrizia Aldrovandi - Gli imputati sono Paolo Marino, l'ispettore, all'epoca dirigente dell'ufficio volanti, Luca Casoni, l'ispettore capo delle volanti in servizio quella mattina, Marcello Bulgarelli, che era il centralinista coordinatore degli interventi (avrebbe interrotto la comunicazione con Casoni da via Ippodromo), e Marco Pirani che era l'ufficiale di Polizia giudiziaria presso la procura, lavorava a stretto contatto con il pm che doveva condurre le indagini e che ha ammesso che il suo fascicolo era desolatamente vuoto".

La tenacia della madre di Federino, che aprì all'epoca anche un blog, coinvolgendo anche il mondo della Rete, ha bucato il muro dell'omertà, come è successo anche recentemente con il caso di Stefano Cucchi: "Sicuramente è stato grazie all'attenzione pubblica che ci ha sempre sostenuto che per fortuna siamo riusciti ad arrivare al primo processo che ha condannato gli agenti che hanno tolto la vita a mio figlio. Questo Aldrovandi Bis è una costola del primo procedimento dal quale sono emersi elementi che hanno portato ad un'indagine sull'attività di alcuni membri della polizia per coprire quello che si è provato essere stato un omicidio".

Francesca Sassoli CNRmedia 22/01/10
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Di Loredana Morandi (del 21/01/2010 @ 22:21:34, in Indagini, linkato 1935 volte)

Loredana Morandi su Wikipedia?
No è sempre diffamazione



La mia vicenda umana, 18 mesi di stalking subito e conclamatosi in una  recentissima e plateale truffa  con risvolti fin anti sindacali e di inaudita meschinità, ovvero il gravosissimo "strascico" dell'aver dato alla stampa lo scandalo del Centro Elettronico dell'Università Federico II di Napoli i cui server erano da 4 anni in rete IRC per il file sharing illegale, può senz'altro essere mostrata ad un pubblico di studenti di psicologia come esempio eclatante del disagio giovanile e non, nonché degli effetti devastanti della pornografia via web.

Salvo rari casi, anonimi famosissimi e non più tali dall'iscrizione di gravi pendenze di reato o  personaggi dagli evidentissimi interessi economici, la fascia di età media si stabilizza tra i 30 e i 45 anni collocandosi così con esattezza sul target dei cd "bamboccioni" e degli "spaventati dalla mezza età", questi ultimi sono prevalentemente donne.

L'autrice dello scritto è nota. Si tratta sempre della mitomane barese, ovvero l'autrice di oltre 35 clonazioni del mio nome, dei nomi delle associazioni che presiedo e dei nomi dei domini web. E' la stessa donna che ha pubblicato in ambienti vicini ai reati di cui agli articoli 600 e 609 cp la foto di mio figlio, oltre alle foto di amici, artisti e giuristi con i quali più e più volte ho collaborato.

la pagina attuale, cancellata dallo staff di Wikipedia in almeno 3 lingue




la copia cache dello scritto registrata da Google in data 13 gennaio scorso alle ore 20:23:19



Di seguito la copia cache da google di quanto già cancellato su Wikipedia in lingua tedesca con citazione a Cinzia Lacalamita, la donna nei confronti della quale sono testimone a Pescara a favore del disabile emiplegico Marco Franceschetti nel merito dei fatti della sottrazione dei 27.000 contatti utenti del Gruppo Facebook a Favore delle Cellule Staminali. Esatto: su Facebook accade anche che uno dei più famosi casi di Mala Sanità in Italia, un uomo al quale durante un intervento a cervello aperto lo staff chirurgico ha "perduto" parte della calotta cranica (su tutti i giornali qualche anno fa), subisca il furto del suo "gruppo della speranza". Ovviamente la mia testimonianza sarà data per il rispetto dovuto alle libertà e alla sofferenza altrui, pur non credendo io "affatto" nel "miracolo staminali". Domattina esposto, già presi pur cortesissimi contatti con tutti gli interessati.



Per quanto concerne me devo dire di avere la coscienza perfettamente serena, dato che ho anche tentato di tirare fuori dal guaio in cui era stata gettata dalle genti del porno sardo e dalla crew del peer to peer illegale (quelli che rubano i film al cinema) la donna barese, come attesta l'elenco di email che segue.




Nonostante ciò, nei confronti della trentaduenne barese, che volutamente mi ha fatta oggetto per mesi del pressing delle sue morbose attenzioni  giungendo a confidenze probabilmente inventate di una sua "gravidanza indesiderata, ho dovuto tentare recentemente un contatto con la famiglia a mezzo telegramma.



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Di Loredana Morandi (del 15/01/2010 @ 09:47:22, in Indagini, linkato 1332 volte)




Pubblico questo documento, in quanto sono stata rassicurata che tutto il materiale da me fornito è stato  consegnato dal Ministero dell'Interno - Redazione Sito Web della Polizia di Stato alla Polizia Postale.

Pertanto informo tutti i miei gentili Lettori, che i principali gruppi e le pagine su Facebook, fondate da "famosi" anonimi interessati, sono già denunciati anche da Polizia di Stato.


Già dato :

- Elenco Account Anonimi Inidentificabili alla Morandi


Maxi Fasso
http://www.facebook.com/profile.php?id=1216897441&ref=mf

Simone Sissimo Neuro
http://www.facebook.com/profile.php?id=1800691373&ref=mf

Frostnatt Von Nachtfall Balđrur
http://www.facebook.com/profile.php?id=1591187295


- Gruppi e Pagine


Gruppo 1
http://www.facebook.com/group.php?gid=58510057826&ref=mf

Gruppo 2 (insieme alla matrice originale)
http://www.facebook.com/pages/Rome-Italy/Contro-il-cyberbullismo-da-parte-di-Loredana-Morandi/121311079505


- Blog e altri siti web


http://dunadicacca.blogspot.com

http://maxifasso.wordpress.com

http://whois.domaintools.com/sessochannel.it


In corso di segnalazione


Gruppo 3
http://www.facebook.com/group.php?gid=172090337690&ref=mf

Gruppo 4
http://www.facebook.com/group.php?gid=215570877691&ref=mf

Gruppo 5
http://www.facebook.com/group.php?gid=215570877691&ref=search&sid=100000604855347.3741348394..1

Gruppo 6 (neonato a firma nota)
http://www.facebook.com/pages/Contro-il-CYBERBULLISMO-da-parte-di-Loredana-Morandi/253623332014?ref=search&sid=100000476499358.3741348394..1

EVENTO
http://www.facebook.com/event.php?eid=157785652922


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Gentili Lettori,

sono mancata a questa pagina per qualche tempo, soprattutto a causa degli impegni, ma anche per la grande delusione di veder strumentalizzato tutto il mio lavoro di anni per la Giustizia.

Loredana Morandi però non si arrende e Vi comunica la splendida notizia che:

Giustizia Quotidiana sarà Associazione!

In questo momento alcuni giuristi sono già allo studio dello Statuto, che mi consenta da un lato di tutelare i miei scritti e il mio volontariato per il comparto Giustizia e dall'altro di assumere in carico le sole campagne meritorie di essere sostenute regolamentandone tutti i rapporti.

L'Associazione avrà inoltre facoltà di donare delle Tessere "Onorarie" e la prima è già promessa con il cuore ai

Lavoratori degli Uffici Giudiziari di Milano.

Tutti, impiegati e magistrati.




I CASI di Giustizia Quotidiana sono SEMPRE RISOLTI

Di seguito una rapida carrellata di immagini sul come siano addirittura pubblicati TUTTI gli attuali rapporti in Associazione tra gli attori di ben DUE REATI ai danni dei beni dello Stato Italiano, presso Università di Napoli e presso il Tribunale di Napoli.

Nel primo screen sono visibili per l'associazione diretta ed i rapporti fin interpersonali:

1) il gruppo nato per radunare tutti i nemici della "autrice di Giustizia Quotidiana";

2) la più famosa animatrice hard della società sarda, implicata nello sfruttamento del server Uni Napoli;

3) gli informatici ATU implicati nel falso ai danni di Morandi, CM Sistemi e Senato + danneggiamenti;

4) l'autore della azione di hacking ai danni dei server del Tribunale di Napoli;

5) alcuni membri di una crew di post produzione audio video introdotta nel file sharing illegale e legata al circuito porno;

6) il clonatore ufficiale del presidente della Associazione Prometeo Onlus;

7) alcune persone in stato di circonvenzione psicologica per l'opera della campagna di Neuro Marketing;

8) alcune persone già sotto processo, altre denunciate a Pescara ed alcune in corso di denuncia;

9) alcune persone i cui profile non sono stati ben studiati in precedenti processi concernenti fatti di pedofilia;

CLICCA PER ALLARGARE L'IMMAGINE



IL CASO E' CONCLAMATO

Che il caso sia conclamato non lo dice la Morandi, ma lo afferma esultante una persona stra denunciata.

Esatto, il clone di Frassi. Il migliore amico di tutti gli Amici, ma soprattutto AMICO di se stesso.

Maxi Fasso infatti è la "Coda di Paglia" fatta persona, ed il suo agire è sempre "un colpo al cerchio e uno alla botte", perché fidarsi è bene e non fidarsi è meglio. L'abito mentale di una persona che ben sa di commettere reati inenarrabili e non spreca se stesso, per le polemiche e i rapporti di comodo a copertura di truffe e affini.

E lo fa, alla faccia di Tutti con un Puntuale:

IRC - PEDO - "GO" - Azzurra.org

di un bel verde brillante (notare le foto mie e di Don Di Noto) !

CLICCA PER ALLARGARE L'IMMAGINE



COME AVVENGONO I DANNI ?

I danni alla sottoscritta si realizzano attraverso l'organizzazione gestita dai due blog, entrambi diffidati a mezzo telegrammi inviati alle Procura della Repubblica di Viterbo e Caltanissetta e presso le due residenze anagrafiche dei principali autori conosciuti, e si concretizzano a mezzo divulgazione via Facebook. Uno dei due blog è di fatto autore delle minacce di morte a me rivolte nell'ottobre 2008 e non ne è ancor noto il principale autore.

Di seguito lo screenshot.

CLICCA PER ALLARGARE L'IMMAGINE



AVVERTENZA PER GLI AVVOCATI

Questa è gente talmente fuori di testa da avermi consentito di abbattere l'avvocato di Pirate Bay, tirato dentro con tutte le forze dai propri clienti e responsabile di "falso" sui canoni minimi del "Diritto Commerciale e delle Società", la cui fondazione prevede la "pubblicazione di nomi e loghi" presso le Camere di Commercio, e da me consegnato nelle mani immacolate dell'illustrissimo Pubblico Ministero di cui tal schiatta di clienti stava infangando la reputazione. Tutto si fa per soldi, ma devono essersene ben accorti anche alla suprema Corte di Cassazione.

Così vi avviso, perché questa sarà soltanto una bella operazione di Polizia Giudiziaria, che si concluderà felicemente per la Morandi, accompagnata da una Associazione a Tutela dei Consumatori, e per tutti coloro che credono in una "Magistratura" saggia e terza rispetto ai poteri forti.

Ciò che infatti devono temere le Procure, dai tratti principali del mio intero carteggio, è l'installazione sui server dei Tribunali di reti Irc e/o l'installazione di database in FTP per la gestione di materiale vietato dalla Legge. Perché, date le nuove tecnologie che consentono l'installazione di analoghe strutture web volanti su database innocenti e all'oscuro dei proprietari, qual'è il luogo più sicuro del "pianeta" se non un computer di Tribunale?

Questo screen, a firma Dunadicacca e Sissimo Neuro (email sissimo_neuro@hotmail.it) contiene le prove del come avviene il danneggiamento e di come vengono usate le scartoffie senza alcuna dignità fornite con intento doloso da malandati studi legali raggranellati in giro per l'Italia.




All'immagine in hosting free su Tinypic appare infatti questo, che altro non è se non un volontario danneggiamento operato ai miei danni in regime di "NORMALIZZAZIONE EXTRAGIUDIZIARIA".

Perché AccuWebHosting, in corso di ritrovamento della propria sanità, risponde eccome...

Tra i due, l'uomo è un vero delinquente e la sua identità è sconosciuta, ma dato che frequenta solo blog inneggianti alla Pedofilia contro tutto e contro tutti, soprattutto la Giustizia e i Magistrati, dubbi non ve ne sono. L'altra, la mia "clonatrice" cioè l'autrice di oltre trenta clonazioni dei miei nomi, ha gravi problemi di connessione psicologica con la realtà. Lo si evince chiaramente dai suoi scritti di pugno. Inutile ogni tipo di accordo con lei.

Sono convinta che dopo tutto questo, la mia amica Nicoletta Grieco della FP Cgil non mi domanderà mai più perché ho lasciato i Giuristi Democratici nel lontano 2004, pur avendo tutti i requisiti per esserne di fatto uno dei Fondatori storici.

Ma io le fornisco comunque la risposta, perché purtroppo e per la diversità congenita e irrinunciabile di essere una cattolica osservante, non potevo allora neppur tollerare che una irriducibile assassina mai pentitasi fosse presentata come "pacifista".

Infatti, pur stimando molti tra i primi giuristi romani a dare vita all'iniziativa politica e di volontariato, me ne andai per non essere costretta ad alcun tipo di rapporto con la irriducibile del braccio armato napoletano delle Brigate Rosse che, su probabile mandato della camorra di Raffaele Cutolo, uccise il poliziotto Antonio Ammaturo e l'agente Pasquale Paola.

Una morale c'è: perché i Partiti possono pagare in nome di non si sa quale politica i propri annosi debiti con gli "Anni di Piombo" ed inviare un esponente delle Brigate Rosse al parlamento europeo, ma la gente che lo sa non li vota. Proprio come faccio io.

Loredana Morandi


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Di Loredana Morandi (del 14/09/2009 @ 03:43:52, in Indagini, linkato 3197 volte)

FaceBook: La psicosi collettiva,
da una vecchia diffamazione


Nulla di nuovo sotto il sole di FaceBook, ma appare evidente che i due filo pedofili clonatori (reato art. 494 e seg. punibile con pene da 1 a 5 anni), ben avvezzi all'ambiente degli psicologi forensi e del web degli operatori a favore della pedofilia, stiano circuendo persone sole affette da gravissime problematiche psicologiche.

La provenienza resta sempre quella del bacino di utenza dei pornografi clonatori sardi. Sono sempre gli stessi. Si tratta infatti dell'operato dei facinorosi e dei pedofili clienti del cartello acronimo "PVF" delle chat IRC, che sfruttavano il server di Università di Napoli Federico II per fini commerciali e per lo scambio di materiali audio video inenarrabili. Un cartello pro pedofili omosessuali.

Ribadendo che nel web pubblicato NON esiste alcuna privacy e chi è autore di azioni cattive, diffamatorie o istigazione alla violenza contro singoli, gruppi etnici o religiosi, ci mette la faccia pubblicando se stesso.
Porto a conoscenza dei miei lettori quanto accade a me, come persona e cittadina italiana nel pieno dei miei diritti, mostrandovi tutte le immagini.

Immagine 1

Qui l'interesse morboso sulla mia storia professionale e i miei rapporti con il Comitato Informatici ATU. Lo sfruttamento del lavoratore ad opera di chi è in vertenza sindacale e rischia il posto ma ancora lavora è umanamente intollerabile nonché, oserei dire, di stampo patronal-nazista.



Immagine 2

Nella giornata di ieri lo staff di FaceBook ha ottemperato solo ad una parte delle mie richieste: la cancellazione dei video realizzati da una crew del file sharing illegale, che si aggirava nelle chat della società del porno e divulgati dalla ragazza barese, circuita allora ed attualmente fuori dal circuito criminale. Circa 50 minuti dopo questa comunicazione, almeno due dei video cancellati era nuovamente online.

Convengo con la signora Antonella Leone, a me sconosciuta se non per il nome, sul fatto che io non sono Dio. Ciò nonostante NON è lecita in Italia una tal diffamazione per scopi commerciali, ad opera degli utenti e dei gestori di un sito del porno commerciale.



Immagine 3

L'immagine che segue evidenzia l'azione di trolling posta in essere dal clone del prof. Frassi della Associazione Prometeo, alias Maxi Fasso, e dallo sconosciuto "Leoluca Zero", troll appena apparso a dar manforte ai due pedofili riconosciuti e rei del reato di sostituzione di persona.


I precedenti in data di domenica 13 settembre 2009

La persona di cui ho cancellato accuratamente il nome è una donna italiana, di circa 45 anni, sposata con figli. Ella è in evidentissimo stato di circonvenzione, se cade con tanto di scarpe nella trappola ordita ai suoi danni (ed ai miei) ad opera di user e nickname NON riconducibili a persone reali, se non nel caso del clone ufficiale del presidente della Associazione Prometeo Onlus.

Nella giornata di ieri la donna scrive un lungo intervento, suddiviso in più parti, i cui contenuti sono da ritenersi tutti gravemente offensivi, stante il background di una educazione familiare la induca in alcuni punti a migliori consigli.

Essendomi la donna completamente sconosciuta non mi è difficile evidenziare un scoppio istrionico indotto dalla circonvenzione, ed innestato su stati progressivi e ricorrenti di quella depressione tipica delle donne oltre la soglia degli "anta".

Per leggere l'intero report e tutti i testi scritti dalla donna con le mie spiegazioni in Rosso, cliccare sul riquadro immagine qui sotto:



La versione maschile



Sempre nella giornata di ieri, domenica 13 settembre, mentre stavo realizzando il profilo ufficiale su FB di questo sito vengo fatta oggetto delle attenzioni di un uomo, sedicente membro della Protezione Civile. L'uomo si riterrà libero di intrattenermi con falsi intenti nella conversazione da leggersi in immagine qui sotto (clicca per allargare).

Improvvisamente, e senza alcun sentore di ciò da parte mia, la persona inizierà ad esprimersi in modo delirante minacciando ed inveendo contro la sottoscritta, completamente ignara dei processi psicologici in corso nella scatola cranica dell'uomo. Mai avrei immaginato che dietro un comportamento gentile ed affabile, si nascondesse una psicosi di tali proporzioni o che una persona apparentemente normale potesse credere e fare propri gli scritti di "Duna" e quelli del pedofilo, che clona il presidente della Prometeo Onlus. Di punto in bianco. (cliccare sulla foto per credere).


Ritenendo oggettivamente pericoloso il comportamento dell'uomo nei miei confronti, non ne nascondo il nome per la mia sicurezza personale e per quella dei miei lettori.

Su tutti questi fatti c'è una sola morale ed è gravissima: I personaggi noti ad opera dei loro circuiti stanno ulteriormente dando prove certe del reato di Istigazione per delinquere. Sì è un programma tutto già visto e scritto altrove, ed io ne denuncerò gli stessi autori (Rammentate? L'articolo 70 sul commercio elettronico non copre lo sporco di Pirate Bay e quell'avvocato è già denunciato. Inoltre il collegamento c'è ed è sempre Maxi Fasso).

Ad oggi le persone circuite e coloro che con dolo aderiscono a quel gruppo sono oltre 300, in occasione della ennesima denuncia io sarò certamente costretta a far richiesta per ottenere fin da subito un programma di protezione "Testimoni".

Gli autori di questi fatti sono soltanto gli adepti della società del porno, la società in nome collettivo con un bacino di circa 750 utenti. La società Srl romana, ovvero la capofila tra gli sfruttatori del server di università di Napoli, esercente nel settore Hosting e gestore di tutte le chat IRC con un proprio server invece può raggiungere seduta stante più di 40.000 utenti nel web.

Le minacce di morte, provenienti da persone esercenti nel commercio di pornografia di tutti i tipi: dall'amatoriale, all'hard violento per arrivare alla pedopornografia, sono state sempre più che reali. Lo si vede bene anche ora.

Io NON ho paura, ma con il placet di una ex Brigatista rossa napoletana (anche considerato che la truffa avviene a Napoli) e l'istigazione a delinquere dell'utenza legata ai circuiti del sesso deviato, al massimo potrà succedere che l'Ordine dei Giornalisti mi attribuisca una targa di merito professionale in tutto simile a quella di Beppe Alfano. Alla memoria...

Loredana Morandi


Attenzione:  l'uomo e la donna, che imperterrita prosegue con gli insulti da più di 24 ore, possono agevolmente essere denunciati per stalking. Il comportamento violento dell'uomo mi ha veramente spaventata. La donna ha un bacino di utenza di oltre 900 iscritti, l'uomo circa 400. A causa loro 1300 persone hanno ricevuto notizia dello sporco di un sito pornografico e dei suoi utenti. E' così inoltre evidente una abbondante dose di diffamazione gratuita e volontaria. Invito a non scrivermi affatto in merito alla privacy dei due strani personaggi.

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Di Loredana Morandi (del 13/09/2009 @ 01:13:59, in Indagini, linkato 1489 volte)

Facebook: Prostituzione di Ideali e Falsi


Da un paio di giorni proseguono le conversazioni dei due filo pedofili, esperti in clonazioni e diffamazione provenienti dal bacino di utenti di una società del porno commerciale, con una sedicente giornalista che si auto definisce "laureata in psicologia".

Noto con piacere che la naturalissima freddezza e la determinazione con la quale la donna NON viene pubblicata da me, onde non farle altro che la pubblicità documentale vera che merita, sta iniziando ad intimorire i due membri della peggior canaglia del web noto. E hanno ragione, perché questa volta li ha denunciati anche la Polizia, così visita e sequestri sono cosa certa.

Il delitto non paga. Così è per la signora dallo sgradevole comportamento, per la quale è errata la definizione di "rabbia" perché nel suo caso tutto quel che si vede è la "fretta".

Cara Lei, io, opinionista impegnata da anni per la Giustizia a sostegno della Magistratura e fondatore di Artists Against War Italia, NON porto cappelli e senz'altro mi servo presso una sartoria molto differente da quella che lei propone. E poi non la conosco e son solita non accettare consigli dagli sconosciuti.

Facebook è un luogo di prostituzione di lontana memoria pirandelliana, chiunque è capace di vendervi all'interno idee, corpi e progetti fin criminali. Pirandello stesso di Facebook avrebbe detto che "ogni personaggio in cerca d'autore è l'autore reale di se stesso". Traduco per i non colti: "dimmi con chi vai e ti dirò chi sei".



Una chicca per la bacheca dei cacciatori di Troll e profili falsi dal titolo:

... "è" dimmi "quando"..



Grammatica:

predicato: e congiunzione al posto di "è", terza pers. sing. pres. verbo essere

lemma: "alquanto" trasformata in "al quando"



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Di Loredana Morandi (del 11/09/2009 @ 05:16:37, in Indagini, linkato 1653 volte)
FaceBook: Fatti Non Parole

o della "Superbia Suicida"


Purtroppo non conosco bene la persona, perché oggi mi sarebbe occorsa una certa fantasia per scrivere il "coccodrillo" (il coccodrillo è nel gergo giornalistico il "necrologio") di una ennesima utente caduta nella trappola dei due clonatori.

Il web dei filo pedofili se la ride della grossa, quindi io non cito questa esagitata signora, che scrive il suicidio della sua credibilità politica e sociale di pseudo o millantato operatore dell'antipedofilia, da me sorpresa a fare amene conversazioni con 2 personaggi notissimi:

Sissimo Neuro, la "radio serva" tra i blog filo pedofili di Blogger.com, e ... rullo di tamburi:

Maxi Fasso, il clone ufficiale del prof. Massimiliano Frassi presidente della Associazione Prometeo Onlus - lotta alla pedofilia e tutela infanzia violata. Ovvero l'uomo che commette sistematicamente il reato di "Sostituzione di Persona", così come sancito dall'art. 494 del Codice Penale, ai danni del notissimo operatore dell'anti pedofilia.

Googlare vuol dire non dover mai dire "mi dispiace" e, dato che non sono affatto dispiaciuta di veder così punita la superbia per mano di sua sorella l'ignoranza, facilito per i pigri la visione dei due blog: l'originale e il clone.

L'Originale: Pedofilia, l' Inferno degli Angeli
http://massimilianofrassi.splinder.com/

E il clone: Piedofilia, l' Interno dell' Agnello (notare le iniziali e la volgarità sottintesa)
http://maxifasso.wordpress.com

Qui sotto l'odierna istantanea dell'inqualificabile, che non merita la mia citazione.


Morale: Fatelo per i Bambini. Non spacciatevi per operatori dell'antipedofilia. Tutti i vostri titoli impallidiranno di fronte all'ignoranza provata.




Update: la conversazione continua.

Una nota è d'obbligo per tutti coloro che dovessero mai trovarsi a dover denunciare reati di pedofilia. Googlate il nome di questa persona e cancellate la sua associazione tra quelle da ritenersi serie.

L'analisi del profile della sedicente consultente, evidenzia un indiscreto quanto esagitato entusiasmo nell'incontrare e "conoscere" un pedofilo per "la prima volta in vita sua", per averne soltanto letto e superficialmente in precedenza.

Poveretta, pagherà carissima la sua bravata dato che non teme di chiamare "devianza" l'omosessualità, dimostrando così di esser priva di un briciolo di politically correct, e perché ha il carattere per divenire il prossimo zimbello dei medesimi personaggi. Oppure la rivedremo, ipotesi altresì probabile, a far da consulente per la reputazione di un pedofilo che sevizia i bambini, intenta a diffamare le famiglie delle piccole vittime.

In ogni caso è fin d'ora da ritenersi persona inattendibile, nonché inaffidabile.

Avvertenza per i miei lettori: le immagini sono state tutte scattate sul sito del gruppo contro la sottoscritta e, se il sangue non è acqua, la donnina esagitata e millantatrice sta diffamando me insieme ai due pedofili.


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Di Loredana Morandi (del 07/09/2009 @ 15:36:17, in Indagini, linkato 1653 volte)

24 mesi orsono: la chat

.



Affinché non se ne perda affatto la memoria, ecco lo stato delle chat in cui gli autori del gruppo su facebook convivevano insieme con i tre titolari della società del porno sarda: il cartello pro pedofili omosessuali "PVF", dove la F è l'iniziale del nome del socio principale della Società in Nome Collettivo.

Nel primo screen appaiono i due titolari uomini: "_P_ e 'F " (i cui nomi sono noti e oggetto di indagine).

Nell'immagine successiva ritorna nuovamente il socio "_P_", insieme alla partner "Vanilla ('P')". A questa immagine ho voluto dare una dettagliata quanto colorata spiegazione, per evidenziare i personaggi di cui ho narrato in una istantanea, che riprende la chat irc utilizzata per il file sharing illegale.




In entrambi questi screen shot appare anche il nickname di un ragazzo, che mi rivelò personalmente essere già sotto processo e sequestrato per detenzione di materiale vietato dalla Legge.

Da un anno ad oggi alcune cose sono cambiate, nonostante il fatto che le chat siano ancora tutte lì. Purtroppo quel che sembra non cambiare mai è il comportamento violento e persecutorio dei due pedofili, esperti in clonazione e diffamazione: Sissimo Neuro e Maxi Fasso.

Oggettivamente NON si può affatto escludere che Sissimo Neuro sia persona direttamente collegata alla società del porno e al sito di stoccaggio materiali audiovideo in ragione di accordi economici, data la sua fedeltà di intenti nei confronti del personaggio che clona ufficialmente e in violazione dell'Art. 494 del Codice Penale il Presidente di una Associazione contro la Pedofilia. Mentre quest'ultimo, il Maxi Fasso, grossolano e ignorante, ha il profilo tipico dell'utente dei servizi promossi dalla società del porno.

Leggi anche

24 mesi di indagini - ma il caso è sempre risolto!

Che cos'è una chat IRC ?

Una lettura illuminante su cosa sia l'acronimo PVF.

Loredana Morandi


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Di Loredana Morandi (del 07/09/2009 @ 04:01:29, in Indagini, linkato 2914 volte)


24 mesi di indagini,
ma il caso è sempre risolto

ATTENZIONE LA LORO PROSSIMA MOSSA
E' PUBBLICARE LA FOTO DI MIO FIGLIO



Sono certamente molti gli utenti del famoso social network Facebook ad aver visto il gruppo, che presuntuosamente intende diffamare la sottoscritta.

I testi della prima pagina di questo gruppo sono quelli di Duna, una ragazza barese che io ho perdonato in occasione dell'appello di Artists Against War contro il bombardamento di Gaza e che qui non cito, perché a tutt'ora con questa gente non ha nulla a che fare. Mi riservo egualmente di nominarla, non appena i criminali incalliti provvederanno alla ennesima pubblicazione della foto di mio figlio.



Gli autori e scrittori del gruppo sono personaggi notissimi al mio web di indagine: Sissimo Neuro, conosciuto per il suo essere una sorta di "Radio Serva" da e per i blog filo pedofili italiani e Maxi Fasso, iscritto al gruppo addirittura nella sua veste ufficiale di clonatore, ovvero reo all'art. 494 c.p., che si sostituisce alla persona del prof. Massimiliano Frassi della Associazione contro la pedofilia "Prometeo Onlus". La figura di Maxi è emblematica, perché lui è uno che accende la candelina del Boy Love Day in occasione delle 2 edizioni della giornata dell'orgoglio degli Orchi: ovvero a Natale e a Giugno di ogni anno.



Sissimo lo trovate tra i commenti del blog di Maxi Fasso, qui: Piedofilia, L'Interno Dell'Agnello, cioè il blog che clona esattamente le iniziali del titolo del blog del professor Frassi della Prometeo Onlus e ne riprende il contenuto in versione oscena. Qui l'originale: Pedofilia, L'Inferno Degli Angeli (notare le iniziali).

Un personaggio conosciutissimo sì, che insieme al suo partner Sissimo, naviga un web orripilante che in Italia inoltre è prodotto addirittura da periti, sociologi e psicologi dalla parte dei pedofili, che diffamano senza posa TUTTI gli operatori dell'antipedofilia e i Magistrati dei casi più famosi. (Vero Giustiziere !?)

Update: Maxi Fasso ha lasciato oggi la sua firma elettronica visibile proprio nelle note del profilo dell'amico Sissimo Neuro, il pedofilo infatti salva sempre i file di immagine (screen shot) in formato PNG e li posta sul suo profilo di Imageshack. (vedi immagine sotto)

Ma veniamo a Noi...


Chi sono coloro che diffamano Loredana Morandi?

Sono sempre gli stessi: la società del Porno rappresentata da Sissimo Neuro e Maxi Fasso, i 2 internet point del file sharing illegale e i membri - utenti - collaboratori delle chat hard collegate alla società del porno sarda. Nonostante la noia, giuro, di non potermi capacitare come personcine simili a Helene Benedetti e Cinzia Lacalamita siano finite in questo vespaio, di propria spontanea iniziativa. Forse, ma mi intristisce il pensiero, quando la superbia regna è l'ignoranza che ci rappresenta davvero. La prima delle due, Helene, mi risulta attualmente completamente circuita da questi due personaggi.



Le animatrici/adescatrici delle chat presenti nel gruppo

E' una attività ludica certamente divertente quella di diffamare Loredana Morandi, ma è così che cade l'asino di nome Vi per Violetta, detta "la tetta perfetta", cioè una delle animatrici - adescatrici del circuito di chat hard collegato al gruppo diffamatorio di FB. La donna cade per la logica del branco, che l'ha indotta ad iscriversi al gruppo diffamatorio insieme ai suoi partner e collaboratori.



Violetta è una delle animatrici - adescatrici più in voga, amica di Marta (identificata Questura di Lucca il 14 settembre 2008, dietro mia richiesta) ed è solita postare in giro per i forum dedicati ai cartoni animati giapponesi le sue foto pornografiche amatoriali. Si veda la foto estratta da un forum ad alta frequentazione di Minori:



E non sussiste dubbio che la donna sia la stessa del profilo di FaceBook perché, nonostante un avatar dal volto cancellato, lei la faccia ce la mette e non solo quella...



I due internet point

La mia denuncia sull'uso in reato di peculato del server UniNa, di proprietà dell'Università Federico II di Napoli, verteva proprio sulla connessione del computer server universitario ad una rete illegale per il file sharing. Non desta pertanto alcuna sorpresa che implicati in questo strano giro di scambio di materiali hard siano interessati ben 2 internet point: uno a Viareggio e uno a Brescia.

Questo, nell'immagine tratta dagli iscritti al gruppo FB diffamatorio ai miei danni, è quello di Viareggio ed è il punto di riferimento per Vi, Marta ed altri utenti/animatori/soci del circuito delle chat hard.



Il secondo è a Brescia, un internet point gestito da Albanesi e da Julian Kackini, noto al secolo del web degli scariconi e dei contraffatori come Orochimaru83 per il suo ruolo di Raw Hunter, letteralmente "cacciatore di Raw", ovvero un cacciatore di file originali, dal film nelle sale a materiale molto più specialistico, da contraffare per l'utenza italiana con la sostituzione dell'audio italiano rubato al cinema, o con i sottotitoli per quei file dove non esiste affatto un audio italiano. Qui con i due Daniele suoi collaboratori: Darath di Bagheria e l'appena maggiorenne Cusy.



Qui ancora Orochimaru83 iscritto al gruppo diffamatorio contro la Morandi.

ATTENZIONE: se qualcuno conosce la signora Carmen Rita, raffigurata nella foto con sua figlia, è pregato di avvisarla del luogo e delle sue attuali frequentazioni.



Ah, non voglio dimenticare assolutamente il loro avvocato, autore reale della istigazione a questi comportamenti lesivi, della diffamazione, dello stalking e delle minacce di morte rivolte alla sottoscritta nell'ottobre 2008. Tranquilli: l'ho denunciato anche oggi, perché...

Il Nome, che poté essere pronunciato, NON è il vero Nome, ma soprattutto G.B. Gallus famoso per le mani in pasto con altri capitoli sporchissimi dell'illegalità del file sharing, non ha nessun potere su di me.

Loredana Morandi

Nota all'Articolo: tutto il materiale fotografico è liberamente scaricabile dal web. :)

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19/08/2019 @ 12.06.00
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