Immagine
 la mia dolce e bellissima Sara, compagna di 21 anni della mia vita..... di Lunadicarta
 
"
Per tutte le violenze consumate su di lei, per tutte le umiliazioni che ha subito, per il suo corpo che avete sfruttato, per la sua intelligenza che avete calpestato, per l’ignoranza in cui l’avete lasciata, per la libertà che le avete negato, per la bocca che le avete tappato, per le sue ali che avete tarpato, per tutto questo: ...in piedi, signori, davanti ad una Donna!

William Shakespeare
"
 
\\ Home Page : Storico : Magistratura (inverti l'ordine)
Di seguito gli interventi pubblicati in questa sezione, in ordine cronologico.
 
 
Associazione Nazionale Magistrati
 
http://www.giustiziaquotidiana.it/public/Anm_Oro.jpg
Solidarietà a Giancarlo Caselli e Magistrati di Torino

 

L'associazione nazionale magistrati esprime solidarietà e vicinanza a Giancarlo Caselli e ai magistrati di Torino ripetutamente oggetto di inaccettabili aggressioni verbali e di insulti  in ragione dei provvedimenti adottati nell'ambito delle indagini per le violenze commesse durante le manifestazioni "No Tav".

L'associazione nazionale magistrati ribadisce che il diritto di critica dei provvedimenti giudiziari è legittimo e va riconosciuto a tutti, ma deve essere esercitato nei limiti stabiliti dalla nostra Costituzione senza trasfondere in gratuite forme di violenza e di offesa. 

Presupposto indefettibile per un confronto democratico sul merito dei provvedimenti giudiziari è, in ogni caso, la netta e inequivoca condanna di ogni forma di violenza come strumento di lotta politica.

Purtroppo nel nostro Paese sembra diventato un esercizio diffuso quello di confondere la legittima critica dei provvedimenti con l'attacco personale ai magistrati, accusati di ordire complotti e di piegare le regole processuali a fini diversi da quelli di giustizia.


Il Presidente. Luca Palamara
Il Segretario Generale. Giuseppe Cascini
Articolo (p)Link   Storico Storico  Stampa Stampa
 
http://www.giustiziaquotidiana.it/public/ASSOPROVIDER.jpg

Assoprovider ha un bel sito web, ma è zero quanto a trasparenza, visto che la lista soci è nascosta agli occhi del visitatore. Fatto questo da considerare perché nel caso dei Soci non può che trattarsi di società iscritte alle Camere di Commercio di tutta Italia, sulle quali in quanto personalità giuridiche non agisce la legge Privacy. E di questi tempi l'atto di coprire delle Società di Capitali è tale da suscitare timori ancestrali ...

Sul blocco del blog Vajont invece ci sono più cose da dire: in primo luogo il provvedimento adottato dal gip non è il primo, ma si tratta del medesimo provvedimento adottato con Pirate Bay e, là dove il dott. Giancotti avesse ravvisato inoltre la distribuzione illegale di materiale audiovideo coperto da copyright, come ad esempio la piece teatrale di Paolini, il provvedimento sarebbe pienamente giustificato.


Nè, di questi tempi in cui chiunque può rispondere sui quotidiani alle affermazioni di Paniz e Scilipoti per la loro naturale "simpatia", è giusto che non ci sfugga un certo ossessivo interesse nei confronti dei minori con la pubblicazione del video del teatro scolastico, quando sul profilo facebook il postino bellunese ha pubblicato niente meno che: l'atto di aver intercettato una corrispondenza epistolare cartacea privata, redatta da una quindicenne, avendola aperta, estratto il contenuto, scannerizzato e pubblicato sul profilo facebook personale e poi, chissà, forse anche sul sito vajont.info, in palese violazione della privacy di una minorenne.

In merito ai contenuti, a parte forse qualche fotografia scattata sul posto, wikipedia ha fatto meglio. Tutto il resto dei contenuti di vajont.info è spazzatura proveniente prevalentemente da facebook, ha natura del tutto differente e la mole è tale da aver sommerso del tutto i contenuti relativi alla strage del 1963, pur usandone il nome.

Appartiene invece ad una lunghissima tradizione il fenomeno doloso e/o extragiudiziario, che colpisce la vittima a seguito dell'istigazione data dal fenomeno mediatico.

L'esperienza del mio caso fa scuola: nello scandalo UniNa io avevo appena restituito un computer server alla popolazione studentesca universitaria di Napoli, togliendolo di fatto dalle mani di una società a responsabilità limitata di Roma. Essendo impossibile nascondere ad Anonimous che si trattasse di un affare di soldi, fu scritturata una comunità dedita alla pornografia per farmi oggetto di stalking che mi perseguita ancor oggi.

Anon è un ragazzo intelligente e che ha cuore. E' bene che su questo caso Anon si informi meglio, perché non c'è ragione di rischiare per difendere un postino di cinquant'anni, che ruba la lettera scritta a mano da una ragazzina di 15 anni la apre e se la pubblica sul profilo facebook. E come dico sempre: "calma e gesso". L.M.

Bloccato il portale del Vajont
Ricorrono 200 provider italiani

La contestazione presentata al Tribunale della Libertà di Belluno. Il legale: «Bloccare il sito, un precedente pericoloso»

ROMA - Un ricorso contro il blocco del portale internet Vajont.info. Lo ha presentato al tribunale della Libertà di Belluno l’avvocato Fulvio Sarzana di S.Ippolito per conto dei provider italiani (200 su 226) colpiti dal provvedimento cautelare emesso la settimana scorsa dal gip di Belluno Aldo Giancotti. Un provvedimento unico, il primo in Italia: per oscurare il sito, registrato all’estero, il gip di Belluno ha chiesto ai provider (quelli di Assoprovider- Confcommercio e altri 26 specifici) di proibirne l’accesso. Non era mai successo.

LE QUERELE - Il sequestro preventivo era stato sollecitato da Maurizio Paniz, avvocato e deputato del Pdl, diffamato dal portale di proprietà di Tiziano Dal Farra, un bellunese di 55 anni. «Non è la prima querela che presento contro questo sito e contro questo signore», ha detto Paniz. E poi ha spiegato: «La verità è che questo sito viene usato per insultare e diffamare le persone, poco ha a che vedere con la tragedia del Vajont. All’inizio mi è capitato di presentare querele per difendere i miei clienti. Poi, a fronte delle mie vittorie nei processi, sono diventato io stesso bersaglio delle querele». L’ultima querela, quella che ha dato origine al provvedimento, è stata per via di una frase sarcastica e ben poco edificante diretta contro Maurizio Paniz ma anche contro Domenico Scilipoti, deputato del gruppo misto. «Ma era datato già 2007 il primo provvedimento che chiedeva l’oscuramento del sito. Il primo di una serie che il signor Dal Farra ha sempre e sistematicamente ignorato».

LA VICENDA - Nel portale del Vajont.info sono contenuti molti documenti relativi alla tragedia che nel 1963 costò la vita a quasi 2 mila persone, tra questi anche il monologo teatrale scritto da Marco Paolini e un adattamento teatrale dei ragazzi delle scuole della zona liberamente tratto dal film del regista Renzo Martinelli. Ma da alcuni anni a questa parte il sito era diventato oggetto di sentenze di censura per via di offese e critiche ripetute. «Eppure questo provvedimento, primo esempio in Italia, costituisce un precedente assai pericoloso», dice l’avvocato Sarzana. E poi spiega: «Per oscurare un sito hanno chiesto ai provider di inibire l’accesso. E’ come se per chiudere una casa si bloccasse un’intera strada. Questo ordine, peraltro cautelare e non già una sentenza, in futuro potrebbe permettere di inibire attraverso i provider l’accesso ai blog, siti internet, portali informativi ai cittadini italiani limitando considerevolmente il pluralismo informativo garantito dalla Rete».

Alessandra Arachi
23 febbraio 2012 | 22:12

http://www.corriere.it/cronache/12_febbraio_23/arachi-vajont-ricorso_10a653f6-5e5e-11e1-ab06-25238cfc8ce3.shtml
Articolo (p)Link   Storico Storico  Stampa Stampa
 
Di Loredana Morandi (del 20/02/2012 @ 18:41:34, in Magistratura, linkato 5071 volte)
Il voto dal 26 al 28 febbraio

La partita delle toghe
Due linee contrapposte per i vertici dell' Anm


Il dopo Berlusconi Prime elezioni del dopo Berlusconi: periodo in cui il clima tra magistrati e governo è spesso stato teso


ROMA - Quando la corrente maggioritaria e centrista di Unità per la Costituzione propose un rinvio - per meglio fronteggiare l' emergenza della responsabilità civile dei giudici inserita in una legge al vaglio del Parlamento, si disse - tutte le altre componenti si opposero. Ma poi la neve ha fatto slittare il voto di una settimana, e il Carnevale di un' altra. Così le elezioni per il rinnovo del «parlamentino» dell' Associazione nazionale magistrati, il comitato direttivo centrale, si terranno domenica prossima, dal 26 al 28 febbraio. Urne aperte tre giorni per una consultazione a suo modo «storica»: la prima del dopo Berlusconi, con gli attacchi pressoché quotidiani e le riforme punitive eredità del passato, non più incubi per il futuro. Almeno nei propositi e nelle aspettative.

Ma saranno elezioni-bivio anche per altri motivi. Per vedere se sarà confermato il rinnovamento tentato dall' Anm negli ultimi quattro anni (intransigenza di fronte alle aggressioni esterne ma senza contrapposizioni aprioristiche col potere politico, e spinte riformatrici all' interno soprattutto sui versanti della professionalità e della «questione morale»); oppure se prevarrà chi ha criticato questa gestione, non solo il gruppo più conservatore Magistratura indipendente, che stava all' opposizione, ma anche i dissenzienti di Unicost e delle componenti di sinistra, Magistratura democratica e Movimento per la giustizia. Sarà una conta per capire l' orientamento dei circa novemila giudici e pubblici ministeri d' Italia, che nell' ultimo decennio si sono mostrati ondivaghi nelle loro scelte.

Alle elezioni del 2003, nel pieno dello scontro con il governo Berlusconi che sfornava leggi ad personam a ripetizione e la cosiddetta «controriforma» dell' ordinamento giudiziario, ci fu un' avanzata delle correnti «di sinistra» - Md e Movimento, che già avevano avuto una buona affermazione nel 1999 - a discapito di Unicost e Mi. Vinse la linea di «resistenza», che dopo il cambio di maggioranza politica del 2006 cercò l' accordo col governo Prodi per rimettere mano alla «controriforma». Con qualche compromesso che venne malgiudicato alle successive elezioni del 2007, segnate da un' inversione di tendenza: aumento di Unicost e Mi (rispettivamente del 5 e 6 per cento) e diminuzione dei consensi per Md e Movimento, meno 5 per cento ciascuno. Ne venne fuori una Giunta esecutiva centrale (il governo dell' Associazione) comunque «di centrosinistra», composta da Unicost, Md e Movimento. Ma con un ricambio generazionale che ha segnato anche un mutamento di rotta rispetto alle precedenti gestioni.

I «giovani» Luca Palamara e Giuseppe Cascini (presidente e segretario uscenti, di Unicost il primo e di Md il secondo) entrambi non ricandidati insieme al vicepresidente Ardituro (Movimento), hanno provato un approccio più dialogante col potere politico - anche dopo il ritorno di Berlusconi, e adesso con Monti - e insieme di maggior rigore all' interno della categoria. Per esempio stigmatizzando alcune iniziative giudiziarie giudicate «avventurose», o invocando interventi nei confronti di colleghi implicati in vicende scivolose come quella della presunta associazione segreta ribattezzata P3.

Risulterà la linea vincente o prevarrà il ritorno a schemi e divisioni del passato? Le previsioni non escludono un' ulteriore avanzata di Mi, che già guadagnò consensi lo scorso anno nel voto per il Csm. Il suo programma elettorale s' intitola «Tornare a fare sindacato», e mette al primo punto la «tutela delle condizioni di lavoro dei magistrati e la loro indipendenza economica». Che tradotto significa rivendicazioni retributive dal sapore un po' corporativo. E c' è l' incognita di Proposta B, inedita lista che denuncia le «degenerazioni del fenomeno correntizio», nell' Anm come al Csm.

La corazzata Unicost ribatte con il «rispetto della terzietà costituzionale» per allontanare pericoli di «collateralismo politico», mentre i progressisti di Md e Movimento, riuniti sotto la sigla Area, mettono l' accento (fra l' altro) sulla «questione morale» nella magistratura. Di cui in passato s' è discusso, ad esempio, anche a proposito del segretario di Mi (e numero 2 della lista) Cosimo Ferri, dopo che il suo nome è comparso nelle intercettazioni delle inchieste sulla P3, sui tentativi di condizionamento della Rai e su Calciopoli. Vicende nelle quali, peraltro, Ferri non è stato mai coinvolto sul piano giudiziario e ha sempre rivendicato la propria correttezza.

Ma le diversità di vedute restano, così come la scelta dei gruppi che hanno governato finora l' Anm di puntare su magistrati considerati ancora giovani; tra i candidati di Unicost risaltano i nomi del procuratore di Palmi Giuseppe Creazzo e del pm di Roma Rodolfo Sabelli, titolare dell' indagine sulla P3, mentre fra quelli di Area l' ex componente del Csm Ezia Maccora e Alessandra Galli, giudice a Milano come suo padre Guido, assassinato dai terroristi di Prima Linea trentadue anni fa.

Bianconi Giovanni

Pagina 21 (19 febbraio 2012) - Corriere della Sera
http://archiviostorico.corriere.it/2012/febbraio/19/partita_delle_toghe_Due_linee_co_9_120219016.shtml
Articolo (p)Link   Storico Storico  Stampa Stampa
 
Di Loredana Morandi (del 11/02/2012 @ 08:21:11, in magistratura, linkato 2112 volte)
Il segretario di Magistratura Indipendente ha alcune ragioni nel protestare per la lunga proroga,  nel corso della quale ha lavorato l'attuale Giunta della Associazione Magistrati. Ma è pur vero che l'ulteriore proroga non è stata certo determinata dal maltempo o dal calendario, bensì dal voto all'emendamento Pini sulla responsabilità civile della magistratura. Così, durante lo stato di agitazione, richiesto a più voci, è ovvio che le elezioni sian state rimandate. Ad ogni modo, essendo prevista l'astensione dalle udienze dell'avvocatura del 23 e 24 febbraio, lato pratico forse le operazioni di voto avrebbero potuto svolgersi con più tranquillità in quelle date. L.M.

È Carnevale e i magistrati
decidono di rinviare le loro elezioni


Ivo Bretagna
10/02/2012

Durissima lettera di Cosimo Ferri, leader di Magistratura indipendente: «A chi lo andiamo a raccontare che rinviamo il voto per il martedì grasso? Perché non abbiamo pensato al voto telematico?». Una dura polemica a una settimana dagli scrutini dell’Anm (associazione nazionale magistrati) che a questo punto dovrebbero slittare di una settimana.
«La convocazione del Cdc (Comitato direttivo centrale) per martedì 14 febbraio è un evidente segnale che già vi sia un accordo per spostare nuovamente le elezioni. Non ho davvero  più parole e capisco perché in questi anni l'Anm non abbia ottenuto alcun risultato positivo e concreto ed abbia lasciato sola la base dei magistrati: manca qualsiasi capacità organizzativa e c'è poca chiarezza. Questo balletto sulla data delle elezioni mi vede fermamente contrario, crea incertezza e disorienta candidati ed elettori. Ma a chi lo andiamo a raccontare che le elezioni vengono nuovamente rinviate per il Carnevale e perché le scuole sono chiuse? Scusate ma nel mio tribunale le udienze si terranno ugualmente e non esiste alcuna possibilità di un rinvio per il martedì grasso mentre esiste per fortuna, a meno che la nostra Giunta non ci farà togliere anche questo, il diritto alle ferie che ciascuno di noi legittimamente può richiedere in qualsiasi periodo dell'anno, previa autorizzazione. È giusto garantire il voto ma allora perché non si è pensato, previa modifica statutaria, al voto telematico e non si invitano le giunte distrettuali ad aprire seggi in tutti i tribunali anche laddove non sia stata istituita una sottosezione? Solo così si garantirebbe l'effettiva partecipazione, il resto è solo strategia politica. Ed io non ci sto. Anche se immagino che la decisione come al solito sarà frutto di un accordo tra Unicost ed Area (la lista che raccoglie le correnti di Magistratura democratica e Movimento per la giustizia, ndr), che dovremo subire ed alla fine chi voleva rinviare le elezioni per motivi istituzionali otterrà il risultato. Anche nella nostra Anm, purtroppo, gli elettori non contano». È una nota di fuoco quella scritta a caldo da Cosimo Maria Ferri leader del secondo gruppo interno all’associazione magistrati, Magistratura indipendente.

Ebbene, sì. Pare proprio che le elezioni per il rinnovo dei vertici dell’associazione magistrati, per le quali decine di candidati sono in corsa da settimane con incontri, viaggi su e giù per la Penisola e spedizione nei tribunali dei programmi delle varie liste, non si terranno.

I motivi, a leggere le parole del segretario di Magistratura indipendente, sarebbero risibili. Ma staremo a vedere, oltre al carnevale c’è la neve.

Si tratterebbe però della prima volta nella storia ultracentenaria dell’associazione magistrati. Un precedente pericoloso per le due figure ancora a capo dell’Anm, Luca Palamara (rappresentante della corrente Unità per la Costituzione) e Giuseppe Cascini (Magistratura democratica).

Così se sul sito dell’Anm il voto resta fissato per il 12-13-14 febbraio, in realtà si sarebbe già stabilito di votare una settimana dopo, ovvero nelle giornate del 19-20-21 dello stesso mese. Sarebbe stata respinta, invece, la richiesta della corrente di Unità per la Costituzione di rinviare le elezioni di un altro mese. Va ricordato, in proposito, che già oggi il segretario dell’associazione, Giuseppe Cascini, e il presidente, Luca Palamara, ricoprono i loro incarichi per un regime di prorogatio vigente dallo scorso novembre. Un colpo di scena, dunque, destinato a turbare non poco i sonni degli oltre ottomila togati italiani.

http://www.linkiesta.it/elezioni-anm-rinvio-magistrati-carnevale#ixzz1m3W7KLBb
Articolo (p)Link   Storico Storico  Stampa Stampa
 
Di Loredana Morandi (del 09/02/2012 @ 04:49:50, in Magistratura, linkato 2132 volte)
Palamara (Anm): “Una ricerca
per capire come ci vede il mondo”

http://www.giustiziaquotidiana.it/public/methodos_2012.jpg

08/02/2012

- ‘Quale giustizia in Italia dal 2013?’ - Rapporto conclusivo (.pdf)


“Esauriti gli attacchi della politica alla magistratura abbiamo voluto cercare di capire come sia possibile realizzare un cambiamento al nostro interno e per questo abbiamo pensato che fosse utile ascoltare il mondo esterno, intercettarne le idee, gli umori, le opinioni”. Luca Palamara, presidente dell’Associazione nazionale magistrati, a pochi giorni dalla scadenza del suo incarico, così spiega le intenzioni che hanno mosso “il sindacato delle toghe” a commissionare a Methodos una ricerca dal titolo chiaro e inequivocabile: ‘Quale giustizia in Italia dal 2013?’.

Guidata da Giampaolo Azzoni, Toni Muzi Falconi e Lara Pontarelli, l’indagine, condotta con il metodo Delphi, ha prodotto un rapporto conclusivo – che qui presentiamo – in cui si mettono in luce i punti fondamentali attorno ai quali lavorare per “rendere più efficiente ed efficace il sistema della giustizia in Italia”. Palamara sottolinea l’interesse del metodo adottato – questionari sottoposti a un panel composto da diciotto autorevoli personaggi del mondo della cultura, dell’economia, delle istituzioni, delle professioni, dell’accademia, dell’attivismo sociale e dei media. “A noi interessa aprirci e capire cosa il mondo esterno dice e pensa di noi”, spiega Palamara. “In questi anni la questione giustizia è stato un tema sulla bocca di tutti e tutti si sono sentiti autorizzati a dire la loro. Quel che ci premeva era smontare un pregiudizio, anzi una serie di pregiudizi: il giudice che non paga i suoi errori, il giudice che non lavora ecc. E quel che ci ha sorpreso nel leggere i risultati della ricerca è che le argomentazioni e i suggerimenti si sono rivelati di estremo interesse e precisione, dalla riforma delle circoscrizioni all’informatizzazione”.

Sulla necessità di una riforma complessiva e veloce piuttosto che di una graduale rimodulazione dell’apparato giudiziario, Palamara opta per questa seconda possibilità: “In questa fase in cui si trova il Paese ritengo più congruo un processo step-by-step, il che non significa rinunciare a una spinta successiva in cui si discuta a tutto tondo il sistema della giustizia”. E aggiunge: “Pur nel rispetto dell’autonomia e dell’indipendenza dei poteri, continuo a pensare che la magistratura debba essere pronta a discutere tutti i temi che riguardano la nostra società”.

Allegati

Articolo (p)Link   Storico Storico  Stampa Stampa
 
Di Loredana Morandi (del 08/02/2012 @ 14:12:31, in Magistratura, linkato 2302 volte)
Solidarietà al magistrato Maurizio Agnello e alla sua famiglia. Credo di sapere come si sente in merito alle minacce ai familiari. La sottoscritta, invece, per aver sottratto un bene di proprietà dello Stato sfruttato dalla malavita del web, da ben 4 subisce la pubblicazione di dati personali e abitativi, le foto dei figli, l'indirizzo dei parenti anziani e una lunga serie di minacce tutte credibili data la provenienza criminale. L.M.



Nella missiva: "C'è gente che per Vitrano si farebbe ammazzare"

Processo Vitrano, lettera di minacce al pm
Il deputato Pd: "Si vuole depistare"


Palermo - (Adnkronos/Ign) - E' stata trovata dal magistrato Maurizio Agnello sul tavolo dell'aula ad udienza appena aperta. La Procura di Caltanissetta apre un'inchiesta. Non è la prima volta che il pubblico ministeroriceve minacce: intimidazione a pm: busta con dati sensibili familiari su scrivania

Palermo, 8 feb. - (Adnkronos/Ign) - Una lettera intimidatoria è stata trovata dal pm Maurizio Agnello sul tavolo dell'aula in cui stava per cominciare il processo al deputato regionale Gaspare Vitrano, accusato di concussione. Sul luogo sono arrivati i carabinieri che stanno facendo i rilievi.

Oggi avrebbe dovuto deporre al processo a Gaspare Vitrano l'ingegnere Piergiorgio Ingrassia, imputato insieme al deputato regionale. Ingrassia sarebbe stato l'intermediario della tangente che Vitrano, secondo l'accusa, avrebbe incassato da un imprenditore dell'eolico. L'udienza, dopo il ritrovamento della lettera di minacce al pm Agnello, è stata sospesa. Sul caso la Procura di Caltanissetta aprirà un'inchiesta.

La lettera è scritta al computer e si trovava in una busta gialla, intestata a ''ingegnere Piergiorgio Ingrassia e pm Maurizio Agnello''. ''Vi siete fatti pubblicità -si legge nella lettera- sulle spalle di un uomo la cui unica colpa è di avere sempre aiutato tutti. Ricordate oggi e sempre che a Misilmeri (paese da cui proviene Vitrano) c'è gente che per l'onorevole Gaspare Vitrano si farebbe ammazzare, che per Gaspare Vitrano è capace di ammazzare''.

Il deputato Vitrano è fuori dall'aula in attesa della ripresa del processo: "E' un episodio spiacevole - ha detto -, evidentemente c'è qualcuno che ha tutto l'interesse a turbare la serenità del processo e vuole depistare. Tutto questo Ci danneggia".

''Solo un cretino può pensare che questa lettera intimidatoria al pm ci possa agevolare nel processo -ha proseguito il deputato Gaspare Vitrano- è scontato che si tratta di un nemico. Chi scrive queste cose ha tutto l'interesse di mettere in cattiva luce me''.

E il legale di Vitrano, l'avvocato Vincenzo Lo Re annuncia un esposto per sapere ''chi ha aperto l'aula d'udienza questa mattina, chi ha fatto le pulizie, ma soprattutto quante persone hanno toccato quella busta prima di consegnarla ai carabinieri per i rilievi''.

Il precedente

Palermo, intimidazione a pm:
busta con dati sensibili familiari su scrivania



Palermo - (Adnkronos) - "Quello che preoccupa - dice all'ADNKRONOS il magistrato Maurizio Agnello - è la facilità con cui qualcuno è entrato nella mia stanza ed indisturbato ha avuto tutto il tempo di lasciare la busta sul tavolo. Spero che questo episodio faccia riflettere sulla necessità di migliorare il sistema di sicurezza del palazzo, che purtroppo fa acqua da tutte le parti".

Palermo, 31 mar. - (Adnkronos) - Intimidazione ai danni del pm di Palermo Maurizio Agnello. Sulla scrivania del magistrato al Palazzo di Giustizia e' stata trovata una busta gialla con l'intestazione 'Comune di Palermo - Servizi demografici - piazza Giulio Cesare' e all'interno un foglio di blocco note con le date di nascita, le residenze del pm e dei suoi familiari e i numeri di targa delle auto da loro usate. A notare lunedi' scorso la busta, che non era affrancata e che e' stata quindi portata nell'ufficio da qualcuno, e' stato lo stesso pm, che ha immediatamente presentato denuncia ai carabinieri.

"Quello che preoccupa - dice all'ADNKRONOS il magistrato - e' la facilita' con cui qualcuno e' entrato nella mia stanza ed indisturbato ha avuto tutto il tempo di lasciare la busta sul tavolo. Spero che questo episodio faccia riflettere sulla necessita' di migliorare il sistema di sicurezza del palazzo, che purtroppo fa acqua da tutte le parti".

Tra le inchieste seguite da Agnello c'e' sia quella su Gaspare Vitrano, il deputato del Pd sorpreso mentre intascava una 'mazzetta' e quella sulla morte del venditore ambulante marocchino, che si e' dato fuoco per protestare contro il sequestro della sua merce da parte dei vigili urbani.
Articolo (p)Link   Storico Storico  Stampa Stampa
 
Giustizia: Palamara, su responsabilita'
diretta del giudice non si tratta


Milano, 8 feb. - (Adnkronos) - Una cosa deve essere chiara: sulla chiamata della responsabilita' diretta del giudice non trattiamo". Lo ha affermato il presidente dell'Anm Luca Palamara, oggi a Milano per partecipare ad un incontro promosso in Tribunale sulla 'Giustizia che vorrei'.

"Altra cosa e' la responsabilita' dello Stato e qui siamo in linea con le altre democrazie occidentali", ha aggiunto Palamara che in mattinata, insieme a Giuseppe Cascini, ha incontrato il presidente del Consiglio Mario Monti. "Intanto aspettiamo gli sviluppi della norma in Senato".
Articolo (p)Link   Storico Storico  Stampa Stampa
 
http://www.giustiziaquotidiana.it/public/Anm_Oro.jpg

Riforma: Anm va all’incontro con il Governo

ma resta pronta ad ogni iniziativa di protesta
 


L’Associazione nazionale magistrati esprime la propria ferma contrarietà al contenuto dell’emendamento approvato la settimana scorsa dalla Camera dei Deputati, che modificando la legge sulla responsabilità civile dei magistrati, ha l’effetto di minare la terzietà, l’indipendenza e l’autonomia dei magistrati, e quindi il principio di uguaglianza dei cittadini di fronte alla legge.

Con tale emendamento si amplia a dismisura l’area della responsabilità civile dei magistrati, introducendo l’azione giudiziaria diretta nei loro confronti ed includendo nella sfera della responsabilità civile anche l’attività interpretativa del giudice.

Contrariamente a quanto il suo proponente afferma, l’emendamento non è affatto una conseguenza necessaria delle decisioni della Corte di Giustizia dell’Unione Europea, che ha sempre fatto esclusivo riferimento alla responsabilità dello Stato, e si pone invece in assoluto contrasto con i principi e gli atti delle Istituzioni europee.

Una normativa come quella che viene proposta non esiste in nessun ordinamento democratico.

Negli Stati Uniti, in Gran Bretagna, in Canada, in Israele il giudice non può mai essere chiamato a rispondere per gli atti compiuti nell’esercizio delle funzioni. In Germania la responsabilità civile è limitata alle sole ipotesi di reato. In Francia, nei Paesi Bassi e in Svizzera è esclusa ogni forma di azione diretta nei confronti del giudice.

Inoltre le raccomandazioni della Carta Europea impongono l’esclusione della responsabilità diretta del giudice e consentono unicamente un’azione contro lo Stato con una più o meno limitata possibilità di rivalsa dello Stato nei confronti dei magistrati.

Anche la raccomandazione del Comitato dei Ministri agli Stati membri sui giudici n. 12 del 2010, adottata dal Comitato dei Ministri il 17.11.2010, nega la possibilità di qualsiasi forma di responsabilità civile diretta dei magistrati stabilendo che: "l'interpretazione della legge, l’apprezzamento dei fatti o la valutazione delle prove effettuate dai giudici per deliberare su affari giudiziari non deve fondare responsabilità disciplinare o civile, tranne che nei casi di dolo e colpa grave" (par. 66), e prevedendo poi che "soltanto lo Stato, ove abbia dovuto concedere una riparazione, può richiedere l’accertamento di una responsabilità civile del giudice attraverso un’azione innanzi ad un tribunale" (par. 67) e che "i giudici non devono essere personalmente responsabili se una decisione è riformata in tutto o in parte a seguito di impugnazione” ( par.71)

Il principio “chi sbaglia paga”, sempre invocato nella polemica contro i giudici, non tiene conto del fatto che già in Italia esistono ben cinque forme di responsabilità: penale, civile, disciplinare, contabile e anche professionale.

Per questi motivi la magistratura intende rappresentare in tutte le sedi, politiche ed istituzionali, nel rispetto delle prerogative di tutte le istituzioni, nonché all’opinione pubblica le ragioni della profonda contrarietà alla proposta di riforma in discussione.

Il Comitato direttivo centrale prende atto positivamente dell’incontro fissato per domani con il Presidente del Consiglio, con il Ministro della Giustizia e con il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio.

Dà mandato al Presidente di convocare in via di urgenza una nuova riunione del Cdc per assumere ogni iniziativa di protesta, nessuna esclusa,  in caso di esito negativo del confronto.

Roma, 7 febbraio 2012

Il Comitato Direttivo Centrale
Articolo (p)Link   Storico Storico  Stampa Stampa
 
Di Loredana Morandi (del 08/02/2012 @ 08:43:15, in Magistratura, linkato 1857 volte)
Giustizia: Anm, sciopereremo
se incontro con Monti andra' male


Roma, 7 feb. (Adnkronos) - L'Associazione nazionale magistrati si dice pronta ad intraprendere qualsiasi azione di protesta, sciopero incluso, nel caso in cui l'incontro con il presidente del Consiglio Mario Monti di domani dovesse andare male. L'incontro di domani sara' volto a fare chiarezza sull'emendamento passato alla Camera relativo alla responsabilita' civile dei magistrati.

In particolare, il parlamentino dell'Anm, al termine del Cdc straordinario, prendendo atto "positivamente" dell'incontro di domani con Monti e con il ministro della Giustizia Paola Severino "da' mandato al presidente Luca Palamara di convocare una nuova riunione per assumere iniziative di protesta, nessuna esclusa, in caso di esito negativo del confronto".

Da rilevare che la convocazione di un nuovo Cdc subito dopo la verifica con Monti era stato caldeggiato fortemente nel corso della riunione di oggi dal segretario di Magistratura Indipendente Cosimo Maria Ferri.


Giustizia: Palamara (Anm),
non escludiamo nessuna forma di protesta


Roma, 7 feb. - (Adnkronos) - L'Associazione nazionale magistrati non esclude ''nessuna forma di protesta'' volta a ''togliere di mezzo'' la norma sulla responsabilita' civile dei magistrati. Lo ha detto il presidente dell'Anm, Luca Palamara nello spiegare il clima con il quale il sindacato delle toghe domani mattina si appresta ad incontrare il premier Mario Monti.

''Abbiamo chiesto l'incontro al governo per rappresentare le nostre preoccupazioni, il forte stato di agitazione -ha spiegato Palamara- e la necessita' che questa norma venga tolta di mezzo. Non escludiamo nessuna forma di protesta''. Il leader dell'Anm ha inoltre sottolineato che ''i cittadini devono sapere che ci sono 5 forme di responsabilita', invece con quella norma si vogliono solo terrorizzare i giudici incidendo sulla loro liberta' di giudicare''.  Fonte: (Dav/Col/Adnkronos) 07-FEB-12 - 13:59
Articolo (p)Link   Storico Storico  Stampa Stampa
 
Di Loredana Morandi (del 08/02/2012 @ 08:14:34, in Magistratura, linkato 2244 volte)
Mi sono permessa un "punto interrogativo" in merito al congelamento dello sciopero. L'Anm, in quanto rappresentanza dei lavoratori di una istituzione dello Stato, segue un regolare iter istituzionale. Però l'Italia di oggi è un paese a democrazia sospesa, Monti non è un rappresentante eletto e non risponde a nessun partito. Inoltre, a quanto si legge, non ha cara neppure la popolazione Italiana, se tutto lo sforzo economico nazionale viene utilizzato per il saldo dei crediti finanziari della Morgan Stanley verso l'Italia. Il paese è talmente schiavo delle banche da consentire che il recuperatore dei crediti sieda al Governo? Siamo alle solite: stavamo meglio quando stavamo peggio. Almeno, per quel che vale, c'era un vero referente politico? (altro punto interrogativo) L.M.

Responsabilità civile dei pm,
Anm da Monti.
Sciopero congelato

In mattinata l'incontro con il premier, il sottosegretario Catricalà e il ministro Severino. Il 14 febbraio da Schifani

Roma, 8 feb. (TMNews) - Protesta sospesa ma non rientrata: contro la norma sulla responsabilità civile diretta dei magistrati, inserita alla Camera nella legge comunitaria e in attesa del visto del Senato, l'Anm per ora rinfodera l'ascia di guerra ma non esclude uno sciopero futuro.

Dopo che il capo del governo Mario Monti ha accettato di ricevere i vertici del sindacato delle toghe questa mattina, ci saranno il sottosegretario Antonio Catricalà e la guardasigilli Paola Severino, il Comitato direttivo centrale (Cdc) del sindacato delle toghe ha annunciato, in un documento votato all'unanimità, di essere pronto a una nuova convocazione "per assumere ogni iniziativa di protesta, nessuna esclusa, in caso di esito negativo del confronto".

In realtà i segnali di un possibile ammorbidimento della norma, che secondo il presidente dell'Anm Luca Palamara ha il fine di "terrorizzare i giudici", si sono moltiplicati fra ieri e oggi. Il presidente del Senato Renato Schifani, che aveva parlato di una possibile soluzione "condivisa" e preconizzato tempi non brevi per i lavori sulla Comunitaria, ha accettato di ricevere i vertici dell'Anm il 14 febbraio prossimo. Una fonte parlamentare del Pdl si dice certa che la norma al Senato verrà ritirata o per lo meno pesantemente modificata: "Napolitano - sostiene - ha già fatto sapere che così non la firma. E l'argomentazione gliel'abbiamo data noi, inserendo la responsabilità civile nella riforma costituzionale di Alfano. Non è che oggi siccome non comandiamo noi diventa legge ordinaria".

http://www.tmnews.it/web/sezioni/top10/20120208_072626.shtml

La Rassegna

Responsabilità civile dei giudici, l'Anm «congela» lo sciopero

Il Sole 24 Ore - ‎3 minuti fa‎
Per ora non è sciopero. La convocazione per stamattina a palazzo Chigi, con il premier Mario Monti, il sottosegretario alla Presidenza Antonio Catricalà e il ministro della Giustizia Paola Severino, ha congelato la decisione dell'Anm contro la ...

Responsabilità civile dei pm, Anm da Monti. Sciopero congelato

TM News - ‎36 minuti fa‎
In mattinata l'incontro con il premier, il sottosegretario Catricalà e il ministro Severino. Il 14 febbraio da Schifani Roma, 8 feb. (TMNews) - Protesta sospesa ma non rientrata: contro la norma sulla responsabilità civile diretta dei magistrati, ...

Responsabilità dei giudici, Schifani media

Corriere della Sera - ‎42 minuti fa‎
ROMA - Nel giorno in cui ha rilanciato il dibattito sul sovraffollamento delle carceri, dopo la sua visita a Regina Coeli, il presidente del Senato ha dato una buona notizia al premier Mario Monti, assicurando che a Palazzo Madama si farà il possibile ...

Giustizia/ Anm oggi da Monti, sciopero congelato

TM News - ‎2 ore fa‎
Roma, 8 feb. (TMNews) - Protesta sospesa ma non rientrata: contro la norma sulla responsabilità civile diretta dei magistrati, inserita alla Camera nella legge comunitaria e in attesa del visto del Senato, l'Anm per ora rinfodera l'ascia di guerra ma ...

Responsabilita'toghe,domani Anm da Monti

euronews - ‎15 ore fa‎
(ANSA) – ROMA, 7 FEB – Domani l'Associazione nazionalemagistrati sara' ricevuta dal premier Mario Monti, dal ministroSeverino e dal sottosegretario Catricala' e chiedera' che sia''tolta di mezzo'' la norma sulla responsabilita' civile deimagistrati ...

Giustizia/ Anm deciderà su sciopero dopo incontro con Monti

TM News - ‎15 ore fa‎
Roma, 7 feb. (TMNews) - I magistrati per ora non decidono sullo sciopero. Dopo aver ottenuto un appuntamento a palazzo Chigi con il presidente del Consiglio Mario Monti, il ministro della Giustizia Paola Severino e il sottosegretario alla presidenza ...

Responsabilità magistrati, Anm vedrà premier Monti domani

Reuters Italia - ‎16 ore fa‎
ROMA (Reuters) - L'Associazione nazionale magistrati sarà ricevuta domani dal premier Mario Monti, dal ministro della Giustizia Paola Severino e dal sottosegretario Antonio Catricalà, ai quali chiederà di attivarsi per cancellare la norma sulla ...

GIUSTIZIA:ANM COMPATTA SU SCIOPERO, CHIEDE INCONTRO A MONTI

La Repubblica - ‎06/feb/2012‎
E' necessaria anche la forma di protesta piu' estrema per dire no alla norma che introduce la responsabilita' civile delle toghe. E' il pensiero unanime della magistratura associata che domani riunira' il suo parlamentino per decidere se e quando ...

Giustizia: responsabilita' civile, Anm chiede incontro a Monti

Adnkronos/IGN - ‎06/feb/2012‎
Roma, 6 feb. (Adnkronos) - Potrebbe svolgersi nei prossimi giorni un incontro tra i vertici dell'Associazione nazionale magistrati e il presidente del Consiglio, Mario Monti, per discutere della responsabilita' civile dei giudici.

Responsabilità civile dei Magistrati, al vaglio...

InfoOggi - ‎34 minuti fa‎
ROMA, 8 FEBBRAIO 2012. – È previsto per questa mattina sin dalle ore 9,00, l'incontro tra il Presidente del Consiglio Mario Monti e l'Associazione Nazionale Magistrati rappresentata dal Presidente Luca Palamara. In presenza del Ministro di Giustizia ...

Giustizia: Anm, sciopereremo se incontro con Monti andra' male

LiberoQuotidiano.it - ‎13 ore fa‎
Roma, 7 feb. (Adnkronos) - L'Associazione nazionale magistrati si dice pronta ad intraprendere qualsiasi azione di protesta, sciopero incluso, nel caso in cui l'incontro con il presidente del Consiglio Mario Monti di domani dovesse andare male.

GIUSTIZIA: ANM, DOMANI INCONTRO CON GOVERNO SU RESPONSABILITA ...

AgenParl - Agenzia Parlamentare - ‎13 ore fa‎
(AGENPARL) - Roma, 07 feb - L' Anm esprime la propria ferma contrarietà al contenuto dell'emendamento approvato dalla Camera dei Deputati che, modificando la legge sulla responsabilità civile dei magistrati, ha l'effetto di minare la terzietà, ...

Responsabilità civile giudici, Anm: “Bisogna togliere di mezzo ...

T-mag - ‎14 ore fa‎
Domani il presidente del Consiglio Mario Monti, il ministro Severino e il sottosegretario Catricalà riceveranno l'Associazione nazionale magistrati, che chiederà che sia “tolta di mezzo” la norma sulla responsabilità civile dei magistrati approvata in ...

I magistrati non scioperano (per ora): "Prima incontriamo Monti"

Dire (Abbonamento) - ‎15 ore fa‎
ROMA - L'associazione nazionale magistrati per il momento non scioperera'. E' quanto emerge dal direttivo, dell'Anm, tuttora in corso alla Corte di Cassazione. Il presidente dell'associazione Luca Palamara sottolinea che "c'e' forte malcontento per ...

Carceri, il decreto legge approda alla Camera

Libero News - ‎16 ore fa‎
Il governo porrà la fiducia sul disegno di legge sull'emergenza carceri. L'autorizzazione è arrivata dal Consiglio dei ministri. Si aspetta intanto il parere della Commissione Bilancio. La Lega già da ieri ha insistito per poter svolgere una relazione ...

Giustizia, incontro Monti-toghe mercoledì 8

Lettera43 - ‎17 ore fa‎
Tavolo Monti-toghe, appuntamento per l'8 febbraio. Mercoledi, infatti, l'Associazione nazionale magistrati (Anm) dovrebbe essere ricevuta dal presidente del Consiglio Mario Monti, dal ministro della Giustizia Paola Severino e dal sottosegretario ...

Responsabilità toghe,incontro Anm-Monti

Affari Sul Web - ‎17 ore fa‎
L'Associazione nazionale magistrati sarà ricevuta domani dal premier Monti, dal ministro Severino e dal sottosegretario Catricalà. E chiederà che sia “tolta di mezzo” la norma sulla responsabilità civile dei magistrati approvata dalla Camera.

Giustizia: Palamara (Anm), non escludiamo nessuna forma di protesta

University.it (Comunicati Stampa) - ‎17 ore fa‎
Roma, 7 feb. - (Adnkronos) - L'Associazione nazionale magistrati non esclude ''nessuna forma di protesta'' volta a ''togliere di mezzo'' la norma sulla responsabilita' civile dei magistrati. Lo ha detto il presidente dell'Anm, Luca Palamara nello ...

Responsabilità civile dei magistrati. Palamara mercoledì da Monti

Blitz quotidiano - ‎18 ore fa‎
ROMA – Domani l'Associazione nazionale magistrati sara' ricevuta dal premier Mario Monti, dal ministro Severino e dal sottosegretario Catricala' e chiedera' che sia ''tolta di mezzo'' la norma sulla responsabilita' civile dei magistrati approvata dalla ...

Giustizia, l'ANM chiede un incontro a Monti su responsabilità Toghe

La Politica Italiana - ‎06/feb/2012‎
Il Sindacato dei Magistrati cerca una «mediazione» prima di proclamare lo sciopero. Gasparri (Pdl): Apprezzo le parole del Presidente Schifani, ma la responsabilità è irrinunciabile. Belisario (Idv): La responsabilità civile delle toghe va cancellata ...

Giustizia/ Anm chiede incontro a Monti su responsabilità toghe

L'Unità - ‎06/feb/2012‎
Roma, 6 feb. (TMNews) - L'Associazione nazionale magistrati riunirà domani il suo 'parlamentino', il comitato direttivo centrale, per decidere sullo stato di agitazione o sullo sciopero chiesto a gran voce dall'interno della categoria per rispondere al ...
Articolo (p)Link   Storico Storico  Stampa Stampa
 
Ci sono  persone collegate

< aprile 2017 >
L
M
M
G
V
S
D
     
1
2
3
4
5
6
7
8
9
10
11
12
13
14
15
16
17
18
19
20
21
22
23
24
25
26
27
28
29
30
             






Cerca per parola chiave
 

Titolo
Ambiente (38)
Associazioni Giustizia (52)
Economia (86)
Estero (187)
Giuristi (134)
Gruppo Cellule Staminali (1)
Indagini (210)
Lavoratori Giustizia (1)
Magistratura (2170)
Osservatorio (1)
Osservatorio Famiglia (512)
Politica (926)
Redazionale (68)
Sindacati Giustizia (326)
Sindacato (221)
Telestreet (7)
Varie (82)

Catalogati per mese:
Novembre 2005
Dicembre 2005
Gennaio 2006
Febbraio 2006
Marzo 2006
Aprile 2006
Maggio 2006
Giugno 2006
Luglio 2006
Agosto 2006
Settembre 2006
Ottobre 2006
Novembre 2006
Dicembre 2006
Gennaio 2007
Febbraio 2007
Marzo 2007
Aprile 2007
Maggio 2007
Giugno 2007
Luglio 2007
Agosto 2007
Settembre 2007
Ottobre 2007
Novembre 2007
Dicembre 2007
Gennaio 2008
Febbraio 2008
Marzo 2008
Aprile 2008
Maggio 2008
Giugno 2008
Luglio 2008
Agosto 2008
Settembre 2008
Ottobre 2008
Novembre 2008
Dicembre 2008
Gennaio 2009
Febbraio 2009
Marzo 2009
Aprile 2009
Maggio 2009
Giugno 2009
Luglio 2009
Agosto 2009
Settembre 2009
Ottobre 2009
Novembre 2009
Dicembre 2009
Gennaio 2010
Febbraio 2010
Marzo 2010
Aprile 2010
Maggio 2010
Giugno 2010
Luglio 2010
Agosto 2010
Settembre 2010
Ottobre 2010
Novembre 2010
Dicembre 2010
Gennaio 2011
Febbraio 2011
Marzo 2011
Aprile 2011
Maggio 2011
Giugno 2011
Luglio 2011
Agosto 2011
Settembre 2011
Ottobre 2011
Novembre 2011
Dicembre 2011
Gennaio 2012
Febbraio 2012
Marzo 2012
Aprile 2012
Maggio 2012
Giugno 2012
Luglio 2012
Agosto 2012
Settembre 2012
Ottobre 2012
Novembre 2012
Dicembre 2012
Gennaio 2013
Febbraio 2013
Marzo 2013
Aprile 2013
Maggio 2013
Giugno 2013
Luglio 2013
Agosto 2013
Settembre 2013
Ottobre 2013
Novembre 2013
Dicembre 2013
Gennaio 2014
Febbraio 2014
Marzo 2014
Aprile 2014
Maggio 2014
Giugno 2014
Luglio 2014
Agosto 2014
Settembre 2014
Ottobre 2014
Novembre 2014
Dicembre 2014
Gennaio 2015
Febbraio 2015
Marzo 2015
Aprile 2015
Maggio 2015
Giugno 2015
Luglio 2015
Agosto 2015
Settembre 2015
Ottobre 2015
Novembre 2015
Dicembre 2015
Gennaio 2016
Febbraio 2016
Marzo 2016
Aprile 2016
Maggio 2016
Giugno 2016
Luglio 2016
Agosto 2016
Settembre 2016
Ottobre 2016
Novembre 2016
Dicembre 2016
Gennaio 2017
Febbraio 2017
Marzo 2017
Aprile 2017

Gli interventi più cliccati

Titolo
Bianco e nero (236)
I gatti di G.Q. (25)

Le fotografie più cliccate

Titolo
G.Q. Non ha mai pubblicato pubblicità in otto anni e se iniziasse ora?

 Si, a me non disturba
 No, non mi piace



Titolo






A.N.M.
A.N.M. new
A.D.M.I.
Argon News
A.I.M.M.F.
Argon News Redazione
Artists Against War
Articolo 3
BloggersPerLaPace
Comitato Sfruttatori ATU
Commissariato PS Online
dBlog.it Open Source
Erga Omnes
Eugius
Filo Diritto
Intesaconsumatori
Geopolitica
Giuristi Democratici
Giuristi Democratici Roma
Magistratura Democratica
M.D. Toscana
Medel
Medicina Democratica
Magistratura Indipendente
Movimento per la Giustizia
Nazionale Magistrati
Non Solo Giustizia
Osservatorio Bresciano
Osservatorio Romano
Sorgente D'Amore
Studio Cataldi
Studio Celentano
Studio Tidona
Toghe Lucane
Uguale per Tutti
Unità per la Costituzione
Unicost Milano
Unione Internazionale Magistrati
Morandi Senato
About me







http://www.wikio.it
Wikio
Iscriviti a GQ su FriendFeed
Blogstreet - dove il blog è di casa
Iscriviti a GQ su Twitter
Powered by FeedBurner


Blog Link










26/04/2017 @ 19.43.38
script eseguito in 360 ms