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 .. due anime .. ... di Lunadicarta
 
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La pena che i buoni devono scontare per l'indifferenza alla cosa pubblica è quella di essere governati da uomini malvagi.

Platone
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Di seguito gli interventi pubblicati in questa sezione, in ordine cronologico.
 
 
Severino: ''Assoluta serenità tra Anm e governo''

Monti: ''Sì a modifiche su responsabilità toghe,
intesa nel rispetto norme Ue''

Roma - (Adnkronos/Ign) - Il premier al termine dell'incontro con l'Anm: "Ferma intenzione del governo attivare un dialogo con le forze parlamentari per raggiungere il massimo dell'intesa su una modifica che assicuri una corretta interpretazione della giurisprudenza europea e consenta ai magistrati di lavorare con serenità di giudizio''. Pini (Lega): ''Dal premier parole gravissime''

Roma, 8 feb. (Adnkronos/Ign) - "E' ferma intenzione del governo attivare un dialogo con le forze parlamentari per raggiungere il massimo dell'intesa su una modifica che assicuri una corretta interpretazione della giurisprudenza europea e, al contempo, consenta ai magistrati di lavorare con serenità di giudizio nell'esercizio delle loro funzioni". Così il presidente del Consiglio Mario Monti si è espresso al termine dell'incontro a palazzo Chigi tra lo stesso premier, il ministro della Giustizia Paola Severino, il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Antonio Catricalà e una delegazione dell'Anm, guidata dal presidente Luca Palamara.

A sollecitare l'incontro, si legge in una nota di palazzo Chigi, era stata la stessa Anm dopo l'approvazione alla Camera dell'emendamento alla legge comunitaria che modifica le norme sulla responsabilità civile dei magistrati. Monti ha confermato l'impegno del governo "a studiare soluzioni che permettano di adeguare le norme italiane ai principi europei, anche attraverso un esame comparativo delle legislazioni nei vari paesi dell'Ue".

''Una cosa deve essere chiara: sulla chiamata della responsabilità diretta del giudice non trattiamo - ha affermato Palamara - Altra cosa è la responsabilità dello Stato e qui siamo in linea con le altre democrazie occidentali. Intanto aspettiamo gli sviluppi della norma in Senato".

Il ministro della Giustizia, Paola Severino, ha assicurato che tra l'Associazione nazionale magistrati e il governo "c'è un'atmosfera di assoluta serenità e colloquialità". "Abbiamo ribadito che il governo - ha spiegato il Guardasigilli lasciando Montecitorio - si impegna a prendere in considerazione la possibilità di modificare" la cosiddetta norma-Pini "e in tal senso dialogherà con il Parlamento che dovrà prendere la propria decisione".

Ma per il deputato leghista autore della norma sulla responsabilità civile diretta dei giudici le parole del premier seguite all'incontro con l'Anm ''sono gravissime''. A giudizio di Gianluca Pini, le parole di Monti ''sottintendono una disaffezione, da parte di questo governo, rispetto ai principi democratici della separazione dei poteri - afferma all'Adnkronos - E mostrano la subordinazione con cui i poteri forti in questo paese si muovono rispetto all'ordinamento giudiziario, calpestando così i diritti civili fondamentali dei cittadini".

"Mi sarei aspettato da parte dell'Anm - aggiunge il deputato del Carroccio - una richiesta di confronto con il Parlamento che, per quanto cerchino di delegittimare, è comunque sovrano e rappresenta i cittadini. Invece noto che continua un livello di scontro inaccettabile e pericoloso", conclude Pini.
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Di Loredana Morandi (del 04/02/2012 @ 16:08:47, in Politica, linkato 1609 volte)



E' una sentenza - dice la Bongiorno - che non condivido. Che ritengo sbagliata. Come donna e come tecnico del diritto". L'onorevole Giulia Bongiorno, avvocato diventata famosa col processo Andreotti, ha fondato insieme a Michelle Hunziker "Doppia Difesa", una fondazione onlus per assistere le vittime di discriminazioni, violenze o abusi.
Condivido la nota conclusiva della breve intervista, nella quale la Bongiorno ribadisce un principio sacrosanto ed al di sopra di ogni tipo di appartenenza politica: la donna che subisce un atto di inaudita violenza quale lo stupro di gruppo ha necessità di essere consapevole di una risposta forte da parte delle Istituzioni, altrimenti il rischio è che neppure denunci. Un branco di persone capace di commettere atti di libidine violenta nei confronti di una persona indifesa, se lasciato libero non soltanto è capace di reiterare, ma anche di porre in essere gravi intimidazioni ai danni delle vittime sulle quali l'abuso è stato consumato e ai danni delle loro famiglie. Inoltre: chi difenderà gli stupratori dalla furia popolare?

E non è finita. Qualora i responsabili accertati di simili reati fossero collocati ai domiciliari, saranno praticamente liberi di navigare il web e i socialnetwork e di organizzare il prossimo stupro, adescando le vittime comodamente presso il proprio domicilio.

Già visto il caso Sergio Murolo, il cyberpedofilo che chattava su Facebook, nonostante le due condanne di primo e secondo grado per abusi sessuali in danno ai figli di 4, 10 e 13 anni, ristretto ai domiciliari e con tanto di pena sospesa (in carcere con ordinanza nr 39133 del 4 novembre 2010).

L.M.
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Magistrato fuori ruolo ma con il doppio stipendio

Polemica sul ministro Griffi

E' polemica sul doppio incarico del nuovo ministro della Funzione pubblica. Griffi è un magistrato fuori ruolo, prestato alla politica, e che continua a prendere lo stipendio

di -

Fatta la nomina, scoperto l'inghippo. E' polemica sul nuovo ministro della Funziona pubblica, Filippo Patroni Griffi. Una polemica portata alla ribalta da Report un anno fa e tornata in auge adesso, dopo la recentissima nomina a titolare del dicastero della Pubblica amministrazione. Di che si tratta? Del vizio italico del doppio incarico.

Griffi, 56 anni, magistrato e consigliere di Stato, è stato capo dell’ufficio legislativo di diversi ministri per la Funzione pubblica: da Cassese a Frattini, da Motzo a Bassanini e a Brunetta. Un curriculum di tutto rispetto. E' stato pure capo di gabinetto del ministro per le Riforme Istituzionali Amato e capo del Dipartimento per gli Affari giuridici e legislativi della presidenza del Consiglio Prodi. L’ultimo incarico che ha ricoperto è stato quello di segretario generale dell’Autorità Garante delle Comunicazioni.

Un anno fa era stato intervistato dal programma della Gabanelli in merito a un'inchiesta sui magistrati fuori ruolo. In pratica, si parlava di quei magistrati prestati temporaneamente ad altri incarichi, che continuavano comunque a percepire un dignitosissimo stipendio: centinaia di migliaia di euro l’anno. Per la precisione: 150mila euro più 200mila euro all'anno.

E' questo il caso di Griffi, appunto. Il quale, a Report (guarda il video al minuto 4.20) si era giustificato in questo modo: "Forse la cosa si può anche trasformare. La realtà è questa, cioè che messa così: tu vieni pagato da un ente e non lavori per quell’ente non si presenta molto bene, evidentemente. Se invece si cambia un attimo la prospettiva, e si considera che...in realtà, io vengo pagato per il tipo di lavoro che svolgo e, se non fossi un magistrato, prenderei la stessa cosa, più o meno, solo che probabilmente lo prenderei tutto dall’amministrazione...in cui presto l’attività lavorativa". Insomma, per Griffi come inizio non c'è male.


http://www.ilgiornale.it/interni/polemica_doppio_stipendiodel_ministro_patroni_griffi/filippo_patroni_griffi-doppio_stipendio-doppio_incarico-funzione_pubblica-ministro/29-11-2011/articolo-id=559565-page=0-comments=1
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Di Loredana Morandi (del 23/11/2011 @ 08:34:02, in Politica, linkato 1795 volte)
Dal convegno Unicost...

Giustizia: Vietti, troppi tre gradi di giudizio



Napoli, 19 nov. - (Adnkronos) - Per ridurre i tempi della giustizia "ci sono due alternative: modificare i criteri oggi vigenti per il ricorso in Cassazione, restringendo le fattispecie che lo consentono, oppure introdurre un filtro di ammissibilita' per gli appelli". Lo dichiara il vicepresidente del Csm, Michele Vietti, che ipotizza anche "un'ipotesi piu' delicata, cioe' eliminare direttamente l'appello". Vietti, a Napoli per partecipare al secondo giorno del convegno organizzato da Unicost, ribadisce che "tre gradi di giudizio, indipendentemente dalla natura e dal valore della controversia, sono un lusso che non ci possiamo piu' permettere". Nell'ipotesi di filtro, sottolinea, "uno degli elementi potrebbe essere il valore della controversia cosi' come avviene in tutti i Paesi in cui c'e' un filtro". "Non tutte le controversie - prosegue - meritano di essere valutate in tre gradi. Noi, anche per una contravvenzione stradale, facciamo tre gradi di giudizio". (19 novembre 2011 ore 13.32)


Giustizia: Vietti, scelte procuratori Roma Napoli e Genova vanno fatte rapidamente

Napoli, 19 nov. - (Adnkronos) - Le nomine dei capi degli uffici giudiziari di Roma, Napoli e Genova "sono scelte che vanno fatte rapidamente". Cosi' il vicepresidente del Csm, Michele Vietti, che aggiunge: "Una delle criticita' del sistema giudiziario e' proprio quella dell'eccesso di durata delle scoperture dei capi degli uffici giudiziari, tra chi lascia e chi subentra". L'ideale, sostiene Vietti, "sarebbe l'avvicendamento pressoche' contestuale, che permetta anche un passaggio di consegne come avviene in tutte le altre amministrazioni dello Stato". "Il mio impegno - prosegue - e quello di tutto il Csm e' ridurre il piu' possibile i tempi degli avvicendamenti", scegliendo personalita' che "come dice il nuovo ordinamento giudiziario, abbiano un profilo di bravi giuristi e bravi organizzatori". Vietti, a Napoli per partecipare a un convegno organizzato dalla corrente della magistratura Unicost, 'saluta' cosi' il procuratore capo di Napoli, Giovandomenico Lepore, che a breve lascera' l'incarico: "Un magistrato esperto che si e' impegnato fattivamente nella gestione di un ufficio molto delicato", spiega Vietti, aggiungendo che "un magistrato non si giudica mai sulla notorieta' delle indagini che segue". (19 novembre 2011 ore 14.32)


Giustizia: Vietti, impensabili 1.500 uffici giudiziari con risorse limitate

Napoli, 18 nov. - (Adnkronos) - "Sulla riforma della geografia giudiziaria si giochera' gran parte dello sforzo di razionalizzazione del sistema". Lo ha dichiarato il vicepresidente del Csm, Michele Vietti, intervenuto all'incontro 'I cambiamenti nella giustizia civile' organizzato dall'Universita' Federico II di Napoli.
"Le risorse - ha aggiunto Vietti - sono limitate ed e' impensabile usarle cosi', allo stesso modo e' impossibile mantenere 1.500 uffici giudiziari". I tribunali, ha ribadito, "sono sotto il minimo della sopravvivenza, con numeri risibili che contribuiscono all'inefficienza complessiva del sistema". Su questo, ha spiegato il vicepresidente del Csm, "il Governo e' chiamato a una prima prova".
Ai fini dell'elaborazione delle riforme necessarie al sistema giudiziario, ha spiegato Vietti, "il Csm puo' contribuire al fianco del Parlamento, del Governo e del ministro della Giustizia. Non e' stravagante che il Consiglio si occupi dell'efficacia del sistema ed e' tempo di finirla con le sterili polemiche secondo le quali deve parlare solo se interpellato". Il Csm, ha concluso Vietti, "non pretende di essere ascoltato quando parla, ma pretende di parlare nello spirito di collaborazione con gli altri poteri, in ragione delle proprie cognizioni". 18/11/2011

La Rassegna sulle dichiarazioni

GIUSTIZIA: VIETTI, CSM PROVVEDA A NOMINA CAPI PROCURA

AGI - Agenzia Giornalistica Italia - ‎19/nov/2011‎
(AGI) Napoli - "Il Csm deve provvedere alla nomina di una serie di capi di uffici molto rilevanti, da Genova a Roma a Napoli. Sono personalmente convinto che queste scelte vadano fatte rapidamente". Lo ha detto il vicepresidente del Csm Michele Vietti ...

Vietti, Csm: tre gradi di giudizio sono troppi

RaiNews24 - ‎19/nov/2011‎
"Tre gradi di giudizio indipendentemente dalla natura e dal valore della controversia, sono un lusso che non ci possiamo piu' permettere". Lo ha ribadito a Napoli, Michele Vietti, vice presidente del Consiglio Superiore della Magistratura, ...

Intercettazioni, Csm: "Basta parlare senza far nulla"

Quotidiano.net - ‎18/nov/2011‎
Napoli, 18 novembre 2011 - Governo e Parlamento valuteranno "se mettere mano alla riforma" della normativa sulle intercettazioni, ma "importante è che si smetta di parlarne ciclicamente senza fare nulla". E' questo il pensiero del vicepresidente del ...

Giustizia: Vietti, con accorpamento uffici piu' risorse

La Repubblica Napoli.it - ‎19/nov/2011‎
Napoli, 19 nov. - (Adnkronos) - "Con l'accorpamento degli uffici e la revisione delle circoscrizioni giudiziarie si potranno recuperare risorse materiali e umane". Lo ha dichiarato il vicepresidente del Csm Michele Vietti, a Napoli per un convegno ...

Giustizia: Vietti, scelte procuratori Roma Napoli e Genova vanno ...

La Repubblica Napoli.it - ‎19/nov/2011‎
Napoli, 19 nov. - (Adnkronos) - Le nomine dei capi degli uffici giudiziari di Roma, Napoli e Genova "sono scelte che vanno fatte rapidamente". Cosi' il vicepresidente del Csm, Michele Vietti, che aggiunge: "Una delle criticita' del sistema giudiziario ...

Giustizia: Vietti, troppi tre gradi di giudizio

La Repubblica Napoli.it - ‎19/nov/2011‎
Napoli, 19 nov. - (Adnkronos) - Per ridurre i tempi della giustizia "ci sono due alternative: modificare i criteri oggi vigenti per il ricorso in Cassazione, restringendo le fattispecie che lo consentono, oppure introdurre un filtro di ammissibilita' ...

Giustizia, Vietti: Ingroia?Da capo Stato invito a riservatezza Pm

La Politica Italiana - ‎18/nov/2011‎
NAPOLI - Non entrando nel merito del caso del procuratore aggiunto di Palermo Antonio Ingroia, il vicepresidente del CSM Michele Vietti ha però ricordato che il capo dello Stato ha più volte richiamato i giudici alla discrezione. ...

Crisi, Vietti: Anche i magistrati faranno propria parte sacrifici

La Politica Italiana - ‎18/nov/2011‎
NAPOLI - In questo momento di crisi anche i magistrati sapranno fare la propria parte di sacrifici. E' quanto ha affermato il vicepresidente del CSM Michele Vietti, rispondendo a una domanda sul nuovo governo e sui possibili tagli al comparto della ...

LiveSicilia >> Politica > "Ingroia? Anche il Capo dello Stato ha ...

Live Sicilia - ‎18/nov/2011‎
“Ingroia ? Non parlo del caso specifico, perché quando il Consiglio lavora nelle sue articolazioni il vicepresidente tace, in quanto il CSM è un organo collegiale, ma certamente non posso non ricordare che il Presidente della Repubblica ha raccomandato ...

Intercettazioni: Vietti, basta parlarne senza fare nulla

La Repubblica Napoli.it - ‎18/nov/2011‎
Napoli, 18 nov. - (Adnkronos) - "Il governo e il Parlamento valuteranno se mettere mano alla riforma della legge sulle intercettazioni, l'importante e' che si smetta di parlarne ciclicamente senza fare nulla". Cosi' il vicepresidente del Csm, ...

INTERCETTAZIONI: VIETTI, VALUTEREMO SE FARE RIFORMA

Primaonline.it - ‎18/nov/2011‎
(AGI) - Napoli, 18 nov. - Governo e Parlamento valuteranno “se mettere mano alla riforma” della normativa sulle intercettazioni. A sottolinearlo, a Napoli, a margine di un'iniziativa sulla giustizia dell'ateneo Federico II, il vice presidente del Csm, ...

Intercettazioni, Vietti: Basta parole senza fare nulla

La Politica Italiana - ‎18/nov/2011‎
NAPOLI - Qualora la riforma sulle intercettazioni venisse inserita nell'agenda di Parlamento e governo, si smetta di parlare ma si agisca. Questo il monito del vicepresidente del CSM Michele Vietti interpellato dai giornalisti a Napoli a margine del ...

Giustizia: Vietti, impensabili 1.500 uffici giudiziari con risorse ...

Libero-News.it - ‎18/nov/2011‎
apoli, 18 nov. - (Adnkronos) - "Sulla riforma della geografia giudiziaria si giochera' gran parte dello sforzo di razionalizzazione del sistema". Lo ha dichiarato il vicepresidente del Csm, Michele Vietti, intervenuto all'incontro 'I cambiamenti nella ...
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Di Loredana Morandi (del 16/11/2011 @ 14:24:37, in Politica, linkato 1649 volte)
L'articolo è datato marzo 2010, ve lo ripropongo per una visione d'insieme del curriculum della neo ministro della Giustizia. L.M.

Paola Severino: avvocato,
professoressa e perché no?
Anche attrice

http://www.giustiziaquotidiana.it/public/severino_paola.jpg

.. ed ora Ministro


Vanta un lunghissimo elenco di incarichi e competenze e nel 2001 ha vinto anche la classifica dei manager pubblici più ricchi. Prima donna della storia ad essere eletta vicepresidente del Consiglio della magistratura militare

Si  chiama Paola Severino, è napoletana e, tra le altre cose, penalista. Il suo curriculum, infatti, è un lunghissimo elenco di cattedre di diritto penale pubbliche e private, compresa quella presso la Scuola Ufficiali Carabinieri di Roma.

Nel 2001 ha vinto la classifica dei manager pubblici più ricchi. Nell'elenco era finita in quanto vicepresidente (e donna, per la prima volta nella storia), del Consiglio della magistratura militare. Il reddito allora dichiarato? Ben 3,3 miliardi di lire nel 1998.

La cifra dell'epoca non deve tuttavia stupire. Del resto la Severino avvocato è uno dei più noti penalisti della Penisola. Ha lavorato nell'entourage di Giovanni Maria Flick, che sarà poi nominato ministro della Giustizia nel governo di Romano Prodi. Ha difeso lo stesso Prodi nel processo Cirio. Ma anche Giovanni Acampora, legale della Fininvest coinvolto nel processo Imi-Sir. Fra i suoi importanti clienti figurano quindi l'Eni e il gruppo di Francesco Gaetano Caltagirone. E, perfino, l' Unione delle comunità ebraiche, che ha rappresentato contro Erich Priebke.

Come candidata dell'Udc ha addirittura sfiorato la nomina alla vicepresidenza del Consiglio superiore della magistratura. Nel 2007 è stata membro della Commissione, istituita dal Ministero della Giustizia, per la riforma della legge sulla responsabilità degli enti. E così via discorrendo.

Paola Severino professoressa vanta una carriera altrettanto prestigiosa. È stata infatti Preside della Facoltà di Giurisprudenza alla LUISS fino al 2007, dove attualmente ricopre l'incarico di Pro-rettore, oltre ad essere ordinario di Diritto penale e direttore del Master in Diritto penale di impresa.

Quest'anno, in virtù dei suoi innumerevoli incarichi, svolti tutti con passione ed entusiasmo, ha ricevuto, all'Auditorium della tecnica, il Premio Marisa Bellisario 2009, dedicato al tema delle "Donne per una giustizia giusta". L'importante riconoscimento della mela d'oro, dedicato alle donne che si sono distinte per capacità professionali e doti umane eccellenti, le è stato tributato anche per essere stata la prima donna ad essere nominata Ordinario di Diritto penale in Italia e a ricoprire la carica di vice presidente del Consiglio della Magistratura Militare.

Ed infine, Paola Severino è anche attrice. Nell'estate 2003 ha recitato al Festival dei Due Mondi di Spoleto nel processo a Charlotte Corday, l'assassina di Jean Paul Marat. Lei era l'avvocato difensore mentre Antonio Di Pietro la pubblica accusa. L'anno successivo, sul medesimo palcoscenico ha preso la difesa di Galeazzo Ciano. L'ultimo ruolo da lei interpretato è stato presso l'Auditorium di Roma, nello scorso maggio. Qui ha addirittura vestito i panni del difensore di Galileo Galilei nel famoso processo che lo ha visto protagonista.

Simona Tenentini per Manager online16 Marzo 2010
http://www.manageronline.it/articoli/vedi/2033/paola-severino-avvocato-professoressa-e-perche-no-anche-attrice/
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Di Loredana Morandi (del 14/11/2011 @ 19:21:20, in Politica, linkato 1611 volte)

Ecco le misure della legge di stabilità

 

Dalla stretta sugli statali in mobilità alla 'certificazione' che dal 2026 l'età per la pensione salirà a 67 anni e a 70 anni nel 2050. Sono alcune delle misure contenute nella Legge di Stabilità che ha ricevuto il via libera definitivo della Camera. Il pacchetto è un misto tra le misure già note, come ad esempio la vendita dei terreni agricoli o il Fondo per gli immobili pubblici, e alcune novità dell'ultima ora inserite in Senato

ROMA. Dalla stretta sugli statali in  mobilità alla 'certificazione' che dal 2026 l'età per la  pensione salirà a 67 anni e a 70 anni nel 2050. Sono alcune  delle misure contenute nella Legge di Stabilità che ha ricevuto  il via libera definitivo della Camera. Il pacchetto è un misto  tra le misure già note, come ad esempio la vendita dei terreni  agricoli o il Fondo per gli immobili pubblici, e alcune novità  dell'ultima ora inserite in Senato. E tra queste i fondi per la  Legge mancia o della cosiddetta 'mini-naja'. Ecco alcune delle  misure:     

PENSIONI: Dal 2026 si andrà in pensione a 67 anni. Nel  2050 a 70 anni.     -

AGEVOLAZIONI LAVORO DONNE-GIOVANI: Dal 2012 gli  imprenditori che assumeranno giovani apprendisti potranno  contare su uno sgravio contributivo del 100% (per 3 anni). E  incentivi economici sono in arrivo anche per le donne.   

PRESTITI D'ONORE: integrazione di 150 mln per il 2012.   

TAGLIO MINISTERI E 'AUTO-TAGLI': E' il 'piatto' forte della  manovra. Tagli alle spese per 9,8 miliardi. E 'auto-tagli' per  Inps, Inpdap e Inail. E anche per i Monopoli.    -

INTERNO E DIA: Tra i tagli incappano il Fondo per le vittime  di reati mafiosi, estorsioni e usura, il trattamento accessorio  del personale Dia. Su questo interviene in 'corner' il Senato.   

MENO DIRIGENTI A SCUOLA: Passa da 500 a 600 il numero di  alunni al di sotto del quale non possono essere assegnati agli  istituti dirigenti con incarico a tempo indeterminato.   

MENO CONGEDI PER RICERCA: Si riduce il congedo per  attività di studio e di ricerca per professori universitari.     

SCUOLE PARITARIE E UNIVERSITA': Finanziamento per oltre 200  mln per le prime, e di 20 mln per il sostegno alle università  non statali.   

OSPEDALI: Meno stanziamenti per l'ammortamento dei mutui  delle regioni per l'edilizia sanitaria.   

700 MLN A MISSIONI: 700 milioni per le missioni di pace.   

ASTA FREQUENZE: L'incasso extra (1,5 mld) dell'asta verrà  ripartito per interventi vari (meno tagli a ministeri). La metà  al fondo ammortamento dei titoli di Stato.     - T

RAVET IN ESUBERO, STIPENDIO RIDOTTO: I dipendenti pubblici  considerati in soprannumero potranno essere posti 'in  disponibilita' con l'80% dello stipendio per due anni.    

FONDO NUOVI NATI: è prorogato sino al 2014.    

150 MLN PER LEGGE MANCIA: Rifinanziata come sempre la  cosiddetta 'legge mancia'. 150 milioni.    

CARO PROCESSI: Raddoppio del contributo unificato  per i ricorsi in Cassazione.     -

AUMENTO BENZINA: Aumentano le accise: 1 millesimo al litro  per la verde e gasolio dal 2012 e di mezzo millesimo dal 2013.     

SCONTO FISCO PER ABRUZZO: Si riprende a pagare nel gennaio  2012 (a rate e senza multe) con uno 'sconto' del 60%.     

LE DISMISSIONI: Gli immobili pubblici potranno andare ad  uno o più fondi di investimento immobiliare o a società di  nuova costituzione. L'incasso andrà a ridurre il debito.     

TERRENI IN VENDITA: Dismissione in arrivo per i terreni  agricoli di proprietà dello Stato.     

MENO TAGLI EDITORIA: Ridotti i tagli di 19,55 mln nel  2012, di 16,25 milioni nel 2013 e di 12,90 nel 2014.     

MENO FISCO PER AUTOSTRADE: Defiscalizzazione per  realizzare nuove autostrade Si agirà su Irap e Iva.    

TORINO-LIONE, RISCHIO ARRESTO: le aree interessate alla  realizzazione della Torino-Lione sono di "interesse strategico  nazionale". Chi si introduce sarà punito con l'arresto.    

TAGLI PIU' SOFT PER REGIONI: Si riducono i tagli agli enti  territoriali, grazie agli introiti della cosiddetta Robin Tax a  carico dei produttori di energia.     

SERVIZI PUBBLICI LOCALI: Se gli enti locali non  procederanno alle liberalizzazioni dei servizi il Governo potrà  esercitare un potere sostitutivo.     

ENTI LOCALI, RISCHIO COMMISSARIO: Gli enti locali che  hanno dei debiti, dovranno su istanza del creditore, certificare  che i loro debiti sono "certi, liquidi ed esigibili".  Viceversa il Tesoro nomina un commissario ad acta.    

DEBITO PUBBLICO ED ENTI LOCALI:  Dal 2013, gli enti  territoriali riducono l'entità del debito pubblico. Se gli enti  non ottemperano potranno trasferire immobili ai fondi o alle  società costituiti dallo Stato per la dismissione.    

PROFESSIONI: Via le tariffe minime per i professionisti. Si  procederà anche all'utilizzo di società di capitale.    

BUROCRAZIA ZERO: Fino al 31 dicembre 2013 si applicherà la  disciplina delle zone a burocrazia zero su tutto il territorio.    

MINI-NAJA: Si rifinanzia e si stabilizza la cosiddetta  'mini-naja'. 7,5 mln nel 2012.   

http://www.gds.it/gds/sezioni/economia/dettaglio/articolo/gdsid/178316/
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Di Loredana Morandi (del 13/11/2011 @ 16:52:04, in Politica, linkato 1846 volte)
Copio e incollo da Facebook, perché mi sembra che l'attesa del nuovo governo non sia affatto entusiastica... LM

Le 10 domande a Mario Monti



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pubblicata da No al governo Monti! No alla dittatura della finanza il giorno domenica 13 novembre 2011 alle ore 15.36

1) Senatore Monti, il 2 gennaio scorso in un editoriale sul Corriere della Sera lei ha parlato dell'"illusionismo marxista" criticando "la priorità data alla rivendicazione ideale, su basi di istanze etiche, rispetto alla rivendicazione pragmatica", plaudendo alle "due importanti riforme dovute a Mariastella Gelmini e a Sergio Marchionne" e affermando che "grazie alla loro determinazione, verrà un po' ridotto l'handicap dell'Italia nel formare studenti, nel fare ricerca, nel fabbricare automobili".

Pragmaticamente, lei pensa che l'abbandono del massimalismo ideologico in favore di un sano realismo debba applicarsi anche a chi teorizza l'autoregolazione del mercato, l'assenza di regole e di stato come motore dello sviluppo, i sostegni statali alle banche come puntelli dell'economia e altre teorie economiche neoliberiste che non hanno finora trovato riscontro nella realta' dei fatti?

2) Sempre per le affermazioni di cui al punto 1, non crede che le sue dichiarazioni di obsolescenza dello statuto dei lavoratori e del sistema di diritti precedente agli accordi FIAT di Pomigliano sia una visione squisitamente politica e a suo modo "schierata", ben lontana dall'immagine di "tecnico super partes" che le e' stata attribuita dagli organi di informazione?

3) Senatore Monti, a quanto risulta lei continua a ricoprire il ruolo di membro del "Research Advisory Council" del "Goldman Sachs Global Market Institute". Proprio la Goldman Sachs, secondo i dati diffusi da Milano Finanza, avrebbe innescato "l'ondata di vendite di Btp italiani, poi seguita dagli hedge fund e dalle altre banche d'oltreoceano".

Non pensa che i rapporti pregressi con questa banca d'affari, descritta dalla stampa specializzata come protagonista delle speculazioni sui titoli di stato italiani, possano legittimare le ipotesi di un conflitto di interessi tra il suo ruolo di consulente al servizio di una banca privata e il ruolo di garante della tenuta economica nazionale che un Presidente del consiglio e' chiamato a ricoprire nell'interesse di tutti i cittadini?

4) Senatore Monti, la Costituzione Italiana, al secondo comma dell'articolo 59, prevede che "il Presidente della Repubblica può nominare senatori a vita cinque cittadini che hanno illustrato la Patria per altissimi meriti nel campo sociale, scientifico, artistico e letterario".

E' noto a tutti il suo ricco curriculum nei settori dell'economia, della finanza e della politica europea. Non sono noti tuttavia i suoi successi in campo sociale, artistico e letterario, e la sua attivita' scientifica sembra limitata allo sviluppo del modello di Klein-Monti, che secondo quanto riportato da Wikipedia "descrive il comportamento di una banca in regime di monopolio, risultato degli studi paralleli di Monti e del premio Nobel Lawrence Klein".

Lei crede che questi studi, comparabili a molti altri lavori realizzati da ricercatori ed economisti italiani, siano stati gli "altissimi meriti nel campo scientifico" che le hanno valso l'ingresso nel Senato della Repubblica?

Oppure le cause fondanti della sua nomina sono legate a circostanze diverse dai suoi meriti scientifici, e alla necessita' di imboccare una "scorciatoia" forzando l'istituto costituzionale dei senatori a vita per mettere al governo in tempi rapidi e senza passare dalla "formalita'" delle elezioni una persona percepita come affidabile dagli operatori dei mercati finanziari?

In questa seconda ipotesi, quali sono secondo lei le condizioni che possono legittimare agli occhi di una opinione pubblica sempre piu' distante dalla classe politica un governo guidato da un senatore di fresca nomina che non ha mai ricevuto neppure un voto dai cittadini italiani?

5) Senatore Monti, il 26 settembre scorso davanti alle telecamere de "La7", lei ha dichiarato che "stiamo assistendo, e non e' un paradosso, al grande successo dell'euro, e la manifestazione piu' concreta del grande successo dell'Euro e' la Grecia".

Alla luce dei successivi sviluppi della situazione politica ed economica in Grecia, delle conseguenti tensioni sociali e della recente crisi di governo, lei conferma l'opinione espressa in quella circostanza oppure ci sono delle nuove considerazioni da fare per valutare le conseguenze della perdita di sovranita' monetaria dei paesi dell'area euro in tutti i loro aspetti?

6) Senatore Monti, lei e' stato il primo presidente del Bruegel, un prestigioso "think tank" economico basato a Bruxelles, oltre ad essere membro della "Commissione Trilaterale" fondata dal magnate David Rockefeller.

Cosa risponde ai critici che in virtu' della sua appartenenza a questi gruppi vedono in lei un "alfiere del neoliberismo", temendo che anche in Italia la BCE e il Fondo Monetario Internazionale si appoggino a lei per introdurre politiche spinte di deregulation fatte di privatizzazioni dei servizi pubblici, smantellamento dello stato sociale, compressione dei diritti in nome della competitivita', aumento delle disuguaglianze tra classi sociali, allargamento della forbice tra ricchi e poveri (l'ISTAT segnala gia' un 10% di italiani sotto la soglia di poverta' relativa), e altre iniziative redditizie per i mercati ma dalle conseguenze potenzialmente devastanti per i cittadini, che con il nome di "aggiustamenti strutturali" hanno gia' danneggiato le economie di molti paesi dell'Africa e dell'America Latina?

7) Senatore Monti, in merito alla sua esperienza come Commissario europeo per la Concorrenza, molti commentatori le riconoscono il merito di aver fatto applicare le regole europee della concorrenza perfino alla Microsoft, una delle piu' grandi e ricche aziende del mondo, capace di mettere in difficolta' perfino le piu' autorevoli istituzioni antitrust statunitensi.

Le chiedo quindi quali provvedimenti ritiene opportuno adottare relativamente all'abuso di posizione dominante nel settore televisivo dell'azienda Mediaset, aggravato da ripetute e indebite ingerenze nel servizio pubblico televisivo di esponenti politici riconducibili a Mediaset (a cominciare dallo stesso Presidente del Consiglio uscente).

Tali ingerenze sono ampiamente documentate con atti giudiziari e intercettazioni telefoniche che dimostrano al di la' di ogni ragionevole dubbio l'esistenza di una strategia che accomunava esponenti Rai e parlamentari dell'uscente maggioranza nell'obiettivo di depotenziare il servizio pubblico televisivo a vantaggio dei network commerciali.

8) Senatore Monti, lei e' membro della "Commissione Permanente" del gruppo Bilderberg, un club privato riservato a personalita' autorevoli, a cui le cronache attribuiscono il potere di condizionare le politiche degli stati sovrani con riunioni a porte chiuse e vietate ai giornalisti.

In qualita' di privato cittadino, fino a ieri lei poteva partecipare a qualsiasi riunione privata senza essere tenuto a comunicare a chicchessia informazioni in merito alle sue attivita'.

Tuttavia, in qualita' di senatore della Repubblica, le chiedo se attualmente lei non ritenga incompatibile con la trasparenza richiesta ad un capo di Governo (e in generale a tutti i rappresentanti delle istituzioni) la segretezza imposta ai partecipanti delle riunioni Bilderberg, e se in virtu' di questa incompatibilita' lei intende semplicemente cessare le sue partecipazioni a queste riunioni oppure comunicarne i contenuti ai cittadini italiani.

9) Senatore Monti, le cronache la segnalano anche come "advisor" della Coca-Cola company, un marchio globale noto in tutto il mondo. In Italia, tuttavia, abbiamo nel viterbese aziende che producono ottimo chinotto dal 1949, e pertanto vorrei chiederle quali sono le misure che intende adottare per tutelare i prodotti italiani dalla globalizzazione dei mercati, per tutelare il lavoro italiano dalla delocalizzazione delle imprese, per tutelare i lavoratori italiani dalla concorrenza sleale di paesi ed economie dove il costo del lavoro risulta piu' basso che altrove per l'indebolimento dei diritti fondamentali nel lavoro o per la mancata applicazione delle regole stabilite nelle Convenzioni dell'International Labour Organization (ILO).

10) Senatore Monti, a quanto risulta lei e' stato allievo del Premio Nobel per l'economia James Tobin, sostenitore di una tassa nota come "Tobin Tax" che ha l'obiettivo di disincentivare le manovre finanziarie puramente speculative con l'applicazione di una leva fiscale, permettendo di deviare nelle casse degli stati sovrani, e quindi ai cittadini, parte degli enormi profitti del settore finanziario.

Lei e' stato piu' volte indicato come un tecnico in grado di mettere freno alle speculazioni economiche per anteporre l'interesse sociale collettivo all'interesse economico privato, e quindi le chiedo se nel suo programma di governo e' compresa l'introduzione di una tassazione simile a quella proposta dal suo ex professore James Tobin, e in caso di risposta negativa quali sono le misure che intende adottare per disincentivare le operazioni speculative sui titoli di stato italiani.

http://www.facebook.com/notes/no-al-governo-monti-no-alla-dittatura-della-finanza/le-10-domande-a-mario-monti/256304131084508

pubblicata da No al governo Monti! No alla dittatura della finanza il giorno domenica 13 novembre 2011 alle ore 15.36
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Di Loredana Morandi (del 12/11/2011 @ 20:05:02, in Politica, linkato 1456 volte)

BERLUSCONI SI DIMETTE ALLE 20,30

http://www.giustiziaquotidiana.it/public/end.jpg


DA DOMANI LE CONSULTAZIONI


(AGI) - Roma, 12 nov 2011 - Silvio Berlusconi ha preannunciato al Consiglio dei Ministri che si rechera' al Palazzo del Quirinale per rassegnare le dimissioni dall'incarico. Un ultimo appello, un ultimo tentativo di evitare la fine del Governo. Forse piu' una speranza che una richiesta concreta per evitare la nascita di un nuovo esecutivo.

Viene riferito cosi', da alcuni dei presenti, l'appello che diversi ministri durante la riunione del Cdm di oggi hanno rivolto a Berlusconi: non dimetterti, non andare al Quirinale. Ma il premier, riferiscono le stesse fonti, avrebbe replicato di essere dispiaciuto certo, ma di doverlo fare: "Devo andare al Quirinale....".

Berlusconi ha ringraziato sentitamente i colleghi di Governo per il proficuo ed intenso lavoro compiuto ed ha rivolto un ringraziamento particolare al sottosegretario Gianni Letta.   (AGI) .

La vignettà è di Maus: http://maus.splinder.com/
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Di Loredana Morandi (del 12/11/2011 @ 20:01:56, in Politica, linkato 1464 volte)
Camera vota legge Stabilità,
finisce governo Berlusconi


ROMA (Reuters) - La Camera dei deputati ha approvato in via definitiva la legge di Stabilità, aprendo la strada alle imminenti dimissioni di Silvio Berlusconi e al tentativo di formare un nuovo governo sotto la presidenza di Mario Monti.

I voti a favore sono stati 380, i contrari 26 e gli astenuti 2. Fra le opposizioni, il Pd non ha votato, l'Idv ha votato contro, l'Udc e Fli a favore.

Una volta che Berlusconi si sarà recato al Quirinale per rimettere il suo mandato, il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano avvierà le consultazioni con i presidenti delle Camere e le diverse forze politiche per arrivare a una soluzione della crisi di governo.

La legge di Stabilità, l'ultimo atto del quarto governo Berlusconi, recepisce la manovra estiva da oltre 50 miliardi necessaria a raggiungere il pareggio di bilancio nel 2013 e contiene le prime misure promesse dall'Italia all'Europa per rilanciare la crescita economica e ripristinare la fiducia dei mercati sul debito pubblico italiano.

Dopo il voto alla Camera, Tremonti ha rilasciato ai cronisti una breve dichiarazione in cui, indirettamente, risponde alle perplessità sollevate dall'Unione europea sulla capacità della manovra di risanare i conti pubblici.

"Il governo ha fatto e il Parlamento ha votato il pareggio di bilancio. La parità tra entrate e uscite. Non è una cosa facile: l'ultima volta è stata 120 anni fa. È una cosa molto buona per l'Italia", ha detto il ministro.

La Commissione europea ritiene infatti che la debole congiuntura economica vanificherà in parte gli effetti della manovra e il deficit resterà nel 2013 poco sopra l'1% del Pil.

Tremonti si è congedato dai cronisti con una allusione ai numerosi attacchi ricevuti negli ultimi anni dai colleghi di partito per la sua politica di rigore finanziario.

"In questi giorni ho avuto molte manifestazioni di interesse per il mio raffreddore, per la mia salute, per la mia attività futura. Mi è già successo una volta. Ho già detto che soffro di amnesie. Ho avuto una ricaduta. Arrivederci", ha detto il ministro.

Nel 2005, durante il secondo governo Berlusconi, Tremonti dovette dimettersi perché osteggiato da numerosi esponenti di maggioranza. E già allora, dopo le dimissioni, evitò di commentare gli attacchi ricevuti parlando di amnesie.

Giuseppe Fonte - Redazione Roma, Reuters

http://it.reuters.com/article/topNews/idITMIE7AB03M20111112

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Di Loredana Morandi (del 11/11/2011 @ 18:16:41, in Politica, linkato 1577 volte)

Legge mancia, l'ultimo blitz della casta:
più soldi per i collegi degli onorevoli



ROMA  - Povero Mario Monti. Che brutta sorpresa lo accoglierà ora che mette piede a Palazzo Madama, come senatore a vita, e fra qualche giorno quando tornerà in Parlamento come premier incaricato. Monti ha appena detto che bisogna lottare contro i privilegi, e che vanno ridotti i costi della politica, ma il benvenuto che gli si dà è di segno assolutamente opposto a questo sentimento.

È la legge mancia. Ovvero, la donazione di un po’ di argent de poche, per i parlamentari, in modo che possano usare questi nuovi soldi in arrivo - 150 milioni - per adornare i loro collegi elettorali e farsi belli nei borghi natii davanti ai concittadini. Lo prevede il nuovo emendamento al ddl stabilità, che è stato presentato dal relatore Massimo Garavaglia. Un senatore leghista. Il primo paradosso, anzi il secondo dopo lo strano benvenuto al professor Monti, è proprio questo: la Lega che s’atteggia a partito virtuoso e paladino dell’anti-casta si rivela ancora una volta il più castale di tutti. Mentre il Pd sulla legge mancia, che rifinanzia una norma già esistente, s’è astenuto in commissione a Palazzo Madama, l’Udc non ha partecipato al voto e l’Idv s’è schierata contro.

Inutile dire quanto la legge Garavaglia sia stridente in maniera quasi provocatoria con l’atmosfera di tagli e di risparmi - lacrime e sangue, dicono i più enfatici - che il Paese si trova a respirare.

Però c’è coerenza nel rifinanziamento della mancia a deputati e senatori. Perchè rientra in maniera naturale nella linea del non dimezzamento del numero dei parlamentari (rinviato alle calende greche), del ritocco minimo e per loro impalpabile degli stipendi degli onorevoli, della beffa della diaria. Che funziona così: se un parlamentare non partecipa all’80 per cento delle sedute in commissione gli viene tolto il 50 per cento della diaria che è di 3.500 euro. Ovvero, chi non lavora quasi per niente viene comunque premiato con 1.750 euro, che si aggiungono ovviamente agli altri quasi 14.000 che compongono lo stipendio degli inquilini del Palazzo.

E comunque, più soldi per tutti con la legge mancia. A dispetto, a questo punto, non più di Tremonti ma di Monti. Il fatto poi che l’argent de poche ad uso degli eletti del popolo - «Siamo un Paese di santi, poeti, navigatori e sottosegretari», diceva Totò e aggiungeva anche gli onorevoli - sia stato inserito nel ddl stabilità, ossia nel grande sforzo per salvare il Paese dal baratro economico e finanziario, non deve stupire più di tanto.

Nelle prossime ore potremmo accorgerci che è entrato di tutto, magari di soppiatto, in questo pentolone: codicilli ad personam o ad personas, norme e normucce che nulla hanno a che vedere con lo sviluppo del Paese, altre mance, vari favori, cose che dovrebbero stare altrove relative a materie estranee all’argomento. Ma tant’è, e questo è un classico: anche se nei momenti di particolare gravità ogni tradizione - almeno quelle sbagliate - andrebbe interrotta e mai più ripristinata. Chissà che effetto farà, agli ispettori dell’Ue e della Bce, quando arriveranno a controllare come ci stiamo comportando per non finire come la Grecia, vedere nelle mani di chi finisce il poco denaro che ci resta.

Intanto, contro l’argent de poche degli onorevoli, dalle zone alluvionate sale la protesta: perchè quei soldi non li date a noi? Roberta Pinotti, parlamentare del Pd, eletta in Liguria, è furibonda: «Nel ddl stabilità non c’è neppure un euro per i nostri Paesi affogati nel fango, e questa maggioranza di governo in agonia come ultimo regalino si concede lo scandaloso rifinanziamento della legge mancia».

Il colmo è che, per il 2011, la mancia era stata solo di 50 milioni. Ora, per il 2012, è stata raddoppiata: 100 più altri 50 per il 2013. Dovevano lasciare, e invece raddoppiano. E girando per i loro borghi natii, deputati e senatori, se la mancia viene approvata, potranno gloriarsi davanti agli indigeni: vedete quanto è brutto questo monumento inutile? L’ho fatto fare io.

Venerdì 11 Novembre 2011 - 10:03    Ultimo aggiornamento: 10:15
http://www.ilmessaggero.it/articolo.php?id=169564&sez=HOME_INITALIA
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