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 .. riflessi 3 ..... di Lunadicarta
 
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Nessun colpevole può essere assolto dal tribunale della sua coscienza.

Giovenale
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Di seguito gli interventi pubblicati in questa sezione, in ordine cronologico.
 
 
Di Loredana Morandi (del 19/08/2010 @ 07:36:12, in Politica, linkato 1262 volte)

Segno dei tempi e non sorprende che qualcuno si "metta in proprio" per non trattare con una certa "sinistra" ... LM

Vicenza: assessore leghista indagato per sfruttamento della prostituzione

pubblicato il 18 agosto 2010 alle 22:00
Sospeso in via cautelare dal partito, Alessandro Costa, in giunta in un paesino del veneto, è accusato di aver gestito due website di appuntamenti hot. Tratta delle bianche dall’est europeo e danarosi clienti del ricco nordest si incontravano nelle sue trame.

Che noia, in Veneto, deve aver pensato Alessandro Costa, assessore alla sicurezza (sic) del piccolo comune di Barbarano Vicentino, esponente della Lega Nord definito dalle cronache locali “molto vicino” a Luigino Vascon, già senatore locale del Carroccio. Assessore alla sicurezza, dicevamo, nonchè vigile urbano in un altro Comune del vicentino: un uomo di legge, dunque, rigore e ordine in perfetto stile leghista, la sicurezza prima di tutto. Finchè non lo hanno beccato con le mani nella marmellata.

EROS A PAGAMENTO – Ora è accusato di sfruttamento della prostituzione dalla procura di Padova. Alessandro Costa, secondo l’ipotesi di reato, sarebbe stato “a capo di un’organizzazione che faceva affari con gli annunci di escort su internet“. Effettivo titolare del sito bestannunci.com, già oscurato dalla procura di Verona, Costa è accusato di aver lavorato in associazione con due complici, “che svolgevano la funzione di agenti procacciatori di clienti nell’ambiente della prostituzione“. L’esponente leghista, dunque, “pubblicizzava l’offerta di sesso a pagamento nel sito internet in cambio di un canone mensile di circa 150 euro”. Un mercato del sesso online che faceva incontrare facoltosi cittadini veneti e “soprattutto lucciole dell’est europeo e trans sudamericani”, rintracciati direttamente dal Costa.

SOSPESO – Dunque, non esattamente il miglior interprete della linea “legge e ordine” di cui la Lega Nord si fa bandiera, nei territori del profondo nord-est prima di tutto. E dunque, il partito ha già preso provvedimenti: “Ho disposto la sua sospensione dell’iscrizione al partito” annuncia il segretario provinciale del Carroccio di Vicenza, Paolo Franco “in attesa che l’attivita’ degli investigatori e della magistratura concluda le opportune indagini e appuri se sussistano o meno sue responsabilità“. E non è nuovo a questo genere di provvedimenti, l’assessore Costa. Aveva infatti, nei mesi scorsi, smarrito la pistola d’ordinanza, ed era dunque stato sospeso anche dall’incarico di vigile urbano “in via cautelativa”.

Giornalettismo

La Rassegna

Vicenza: assessore leghista indagato per sfruttamento della ...


Giornalettismo - 9 ore fa
Che noia, in Veneto, deve aver pensato Alessandro Costa, assessore alla sicurezza ... EROS A PAGAMENTO – Ora è accusato di sfruttamento della prostituzione ...

Prostituzione: indagato assessore Lega

ANSA.it - 21 ore fa
(ANSA) - VICENZA, 18 AGO-Indagato dalla Procura di Padova per ipotesi di sfruttamento della prostituzione un amministratore locale della Lega Nord ...

Alessandro Costa, assessore leghista (alla sicurezza, e vigile ...

Padova24ore.it - ‎17/ago/2010‎
I carabinieri della compagnia di Padova hanno perquisito le abitazioni e gli uffici dell'assessore alla sicurezza del comune di Barbarano Vicentino ...

Escort, indagato assessore Lega.Vicenza, per sfruttamento ...

TGCOM - ‎17/ago/2010‎
L'assessore leghista alla sicurezza nel Comune di Barbarano Vicentino, Alessandro Costa, è indagato per l'ipotesi di sfruttamento della prostituzione. ...
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Di Loredana Morandi (del 18/08/2010 @ 10:55:33, in Politica, linkato 1319 volte)

ALLEGATE AL TESTAMENTO

Le lettere ai vertici dello Stato

Inviate da Cossiga al Capo dello Stato e ai presidenti di Camera, Senato e Consiglio dei ministri


L'ex capo dello Stato Francesco Cossiga ha scritto quattro lettere alle più alte cariche dello Stato. Portano la data del 18 settembre del 2007. In quel periodo, era la XV legislatura, solo una di queste quattro cariche era ricoperta dal titolare attuale: il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. Alla presidenza del Consiglio c'era Romano Prodi, a Palazzo Madama e Montecitorio c'erano rispettivamente Franco Marini e Fausto Bertinotti. Dopo le elezioni della primavera del 2008, Prodi, Marini e Bertinotti sono stati sostituiti rispettivamente da Silvio Berlusconi, Renato Schifani e Gianfranco Fini. È toccato quindi a loro, oltre che a Napolitano, ricevere le lettere di Cossiga.

Di seguito il testo integrale delle missive.

AL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO

Sarà diffusa dopo i funerali la lettera recapitata al premier Silvio Berlusconi. La ragione, spiegano fonti di governo è che sarebbero contenuti dettagli sulla cerimonia funebre che, per discrezione, non sono state divulgate martedì. In ogni caso la missiva, secondo le stesse fonti di governo, ricalcherebbe quella inviata al presidente del Senato Renato Schifani se non per qualche «dettaglio» relativo, appunto, alle ultime volontà del presidente emerito della Repubblica.

AL CAPO DELLO STATO

«Signor Presidente, Le confermo i miei sentimenti di fedeltà alla Repubblica, di devozione alla Nazione, di amore alla Patria, di predilezione della Sardegna, mia nobile Terra di origine. Fu per me un grande onore servire immeritatamente e con tanta modestia, ma con animo religioso, con sincera passione civile e con dedizione assoluta, lo Stato italiano e la nostra Patria, nell'ufficio di Presidente della Repubblica. A Lei, quale Capo dello Stato e Rappresentante dell'Unità Nazionale, rivolgo il mio saluto deferente e formulo gli auguri più fervidi di una lunga missione al servizio dell'amato Popolo italiano. Con viva, cordiale e deferente»

AL PRESIDENTE DEL SENATO

«Onorevole Presidente del Senato della Repubblica nel momento in cui il giudizio sulla mia vita è misurato da Dio Onnipotente sulle verità in cui ho creduto e che ho testimoniato e sulla giustizia e carità che ho praticato, professo la mia Fede Religiosa nella Santa Chiesa Cattolica e confermo la mia fede civile nella Repubblica, comunità di liberi ed uguali e nella Nazione italiana che in essa ha realizzato la sua libertà e la sua unità. Fu per me un onore grande servire la Repubblica, a cui sempre sono stato fedele; e sempre tenni per fermo onorare la Nazione ed amare la Patria. Fu per me un privilegio altissimo: rappresentare il Popolo Sovrano nella Camera dei Deputati prima, del Senato della Repubblica quale Senatore elettivo, Senatore di diritto e a vita e Presidente di esso; e privilegio altissimo fu altresì servire lo Stato nel Governo della Repubblica quale membro di esso e poi Presidente del Consiglio dei Ministri ed infine nell'ufficio di Presidente della Repubblica. Nel mio testamento, ho disposto che le mie esequie abbiano carattere del tutto privato, con esclusione di ogni pubblica onoranza e senza la partecipazione di alcuna autorità. Per quanto attiene le onoranze che i costumi e gli usi riservano di solito ai membri ed ex-Presidenti del Senato, agli ex-Presidenti del Consiglio dei Ministri ed agli ex-Presidenti della Repubblica, qualora Ella ed il Governo della Repubblica decidessero di darne luogo, è mia preghiera che ciò avvenga dopo le mie esequie, con le modalità, nei luoghi e nei tempi ritenuti opportuni. Voglia porgere ai valorosi ed illustri Senatori il mio ultimo saluto ed il mio augurio più fervido di ben servire la Nazione e di ben governare la Repubblica al servizio del Popolo, unico sovrano del nostro Stato democratico. Che Iddio protegga l'Italia!».

AL PRESIDENTE DELLA CAMERA

«Signor Presidente, nel momento in cui nella fede cristiana lascio questa vita, il mio pensiero va alla Camera dei deputati, nella quale, per voto del popolo sardo, entrai nel 1958 e fui confermato fino al 1983, anno in cui fui eletto senatore. Fu per me un grandissimo e distinto privilegio far parte del Parlamento nazionale e servire in esso il Popolo, sovrano della nostra Repubblica. Professo la mia fede repubblicana e democratica, da liberaldemocratico, cristianodemocratico, autonomista-riformista per uno Stato costituzionale e di diritto. Professo la mia fede nel Parlamento espressione rappresentativa della sovranità popolare, che è la volontà dei cittadini che nessun limite ha se non nella legge naturale, nei principi democratici, nella tutela delle minoranze religiose, nazionali, linguistiche e politiche. Ringrazio i parlamentari tutti per il concorso che in tutti questi anni hanno dato con l`adesione o con l'opposizione, con l'approvazione o con la critica alla mia opera di politica. A tutti i deputati e a Lei, Signor Presidente, l'augurio di un impegnato lavoro al servizio della libertà, della pace, del progresso del popolo italiano. Dio protegga l'Italia».

Francesco Cossiga
17 agosto 2010
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Di Loredana Morandi (del 17/08/2010 @ 18:06:21, in Politica, linkato 1135 volte)
.. e gira su facebook.


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Di Loredana Morandi (del 17/08/2010 @ 17:00:26, in Politica, linkato 1408 volte)

Le prime pagine...

Corriere Sera

Addio al Picconatore, è morto Cossiga
L'ultimo mistero: 4 lettere alle autorità

«Crisi cardiocircolatoria» Aveva 82 anni. Per oltre mezzo secolo protagonista della vita politica italiana

16:52  POLITICALe condizioni dell'ex presidente erano peggiorate nella notte. Video: vita e carriera  In foto: 50 anni di politica
Plico con missive a Napolitano, Berlusconi, Schifani e Fini

Cossiga: la diretta video dal Gemelli

16:46   CRONACHE Le autorità dello Stato all'ospedale romano
La camera ardente con la salma sarà allestita mercoledì nella chiesa madre del policlinico

Addio a Francesco Cossiga, il picconatore
Lascia 4 lettere alle alte cariche dello Stato

Foto 1 - 2 / I ricordi / Audioritratto / Video / Le frasi


Il presidente emerito ricoverato dal 9 agosto in terapia intensiva al  Gemelli (foto). Negli ultimi giorni le condizioni erano migliorate, stanotte si è aggravata l'infezione polmonare. Una vita nella politica, segnata dal caso Moro e dall'elezione al Quirinale. Con gli ultimi anni da presidente tra le polemiche. Poi la battaglia con la depressione. Un plico con le missive a Napolitano, Schifani e Berlusconi. No a funerali di Stato, esequie private in Sardegna di FILIPPO CECCARELLI,  SALVATORE MANNIRONI e CARLO PICOZZA

***

Il Messaggero

Morto Cossiga, protagonista
della politica italiana per 50 anni

Le sue condizioni si erano aggravate in mattinata
Aveva 82 anni. Camera ardente al Gemelli, funerali privati

Morto l'ex presidente della Repubblica Cossiga
Mistero su 4 lettere lasciate alle alte cariche 

Il decesso alle 13.18 per una crisi cardiocircolatoria. Erano peggiorate nella notte le condizioni del senatore a vita Francesco Cossiga. Il presidente emerito della Repubblica era ricoverato da lunedì della scorsa settimana al reparto di rianimazione del policlinico Gemelli di Roma. Aveva compiuto 82 anni il 26 luglio. Ad accompagnare le ultime ore di agonia del presidente emerito sono stati i figli Giuseppe e Anna Maria, i parenti, gli amici più intimi e gli uomini della scorta, che il presidente chiamava i suoi «angeli custodi». Lasciate le indicazioni sulle esequie. In un plico sigillato le lettere per le alte autorità dello Stato. Il cordoglio del mondo politico. Domani camera ardente al Gemelli dalle 10 alle 18.


- LE FOTO DALL'ARCHIVIO STORICO DE L'UNITA'
- IL VIDEO: UNA VITA IN IMMAGINI

***

Il Tempo

Addio presidente: è morto Francesco Cossiga
Inviate 4 lettere alle alte cariche dello Stato

Ricoverato da lunedì 9 agosto al reparto di rianimazione del Gemelli a seguito di una crisi respiratoria, il politico sardo si è spento alle 13.18. Le sue condizioni sono precipitate nella notte. Ha lasciato dei plichi riservati per Napolitano, Schifani, Fini e Berlusconi. Come richiesto sarà seppellito a Sassari in forma privata.
STORIA Una vita in prima fila. Dal caso Moro alle "picconate"


Dallo "zombie coi baffi" a Cicciobello
Le frasi celebri del "Picconatore"

Cossiga dixit: i giudizi tranchant del "grande esternatore". "Occhetto farebbe meglio ad andare a zappare". Il settennato: "Ho dato tali picconate che il sistema non può essere solo restaurato"

***

Il Giornale

 

E' morto Cossiga, presidente "picconatore"

Morto a 82 anni il presidente emerito, ricoverato da lunedì della scorsa settimana al reparto di rianimazione del policlinico Gemelli: guarda il video. Le condizioni sono peggiorate nel corso della notte: è stato fatale uno schock cardiocircolatorio. Era ricoverato dal 9 agosto. Dal caso Moro a D'Alema premier: guarda il video. Nel 1991 pronunciò il messaggio di fine anno più breve della storia
LA SCHEDA Cossiga, il "picconatore" della Prima Repubblica
Carriera record per il Capo dello Stato più giovane e più votato

Premier: "Mi mancherà,
piango amico carissimo"
D'Alema: "Protagonista"

ore 16:51
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Di Loredana Morandi (del 16/08/2010 @ 17:58:49, in Politica, linkato 1322 volte)
Quirinale: il costituzionalista,
ecco cosa prevede art. 90 Costituzione

Roma, 16 ago. (Adnkronos) - L'articolo 90 della Costituzione - richiamato dalla nota del Quirinale dopo la dichiarazione del vicecapogruppo del Pdl alla Camera Maurizio Bianconi al 'Giornale' - recita che "il Presidente della Repubblica non e' responsabile degli atti compiuti nell'esercizio delle sue funzioni, tranne che per alto tradimento o per attentato alla Costituzione. In tali casi e' messo in stato di accusa dal Parlamento in seduta comune, a maggioranza assoluta dei suoi membri".

Spiega a tal proposito il presidente emerito della Corte Costituzionale Antonio Baldassarre, sentito dall'ADNKRONOS: "I padri costituzionalisti hanno previsto il ricorso all'articolo 90 in caso di sovvertimento dei principi fondamentali della nostra Costituzione da parte del Presidente della Repubblica in carica. Sovvertimento tale da svuotare o violare apertamente la nostra Carta fondamentale".

Quanto al caso in questione, afferma Baldassarre, "credo che si possa ridurre piu' propriamente a un duello verbale, anche se obiettivamente i toni usati nei confronti del Capo dello Stato risultano essere molto piu' elevati del dovuto, rispetto alla situazione politica concreta e oggettiva".

***

Napolitano: ''Tradisco la Carta?
Allora chiedano l'impeachment''


Roma - (Adnkronos/Ign) - Il capo dello Stato risponde a Bianconi: ''No a gratuite insinuazioni e indebite pressioni''. La replica: ''Reazione sproporzionata, ho colto nel segno''. Cosa prevede l'art. 90 della Costituzione. ''Sovranità appartiene al popolo'', ''Pdl e Lega contro governo tecnico. Bossi: ''Esecutivi tecnici sono come l'anguria: verdi fuori e rossi dentro''. Relax in Sardegna per Berlusconi, venerdì a Roma per vertice Pdl

Roma, 16 ago. (Adnkronos/Ign) - Chi pensa che il Capo dello Stato tradisca la Costituzione ha il potere e il dovere di chiederne la messa in stato d'accusa da parte del Parlamento, secondo quanto prevede la stessa Carta fondamentale. E' il pensiero che il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, affida a una nota da parte del Quirinale, in risposta a quanto contenuto nell'intervista del vicepresidente del gruppo dei deputati del Pdl Maurizio Bianconi, apparsa ieri sul quotidiano 'Il Giornale'.

Stigmatizza il Colle: Bianconi "si è abbandonato ad affermazioni avventate e gravi sostenendo che il presidente Napolitano 'sta tradendo la Costituzione'. Essendo questa materia regolata dalla stessa Carta - ricorda il Quirinale - di cui l'on. Bianconi è di certo attento conoscitore, se egli fosse convinto delle sue ragioni avrebbe il dovere di assumere iniziative ai sensi dell'articolo 90 e relative norme di attuazione. Altrimenti - si sottolinea - le sue resteranno solo gratuite insinuazioni e indebite pressioni, al pari di altre interpretazioni arbitrarie delle posizioni del presidente della Repubblica e di conseguenti processi alle intenzioni".

In particolare, l'articolo 90 della Costituzione - richiamato dalla nota del Quirinale - recita che "il Presidente della Repubblica non è responsabile degli atti compiuti nell'esercizio delle sue funzioni, tranne che per alto tradimento o per attentato alla Costituzione. In tali casi è messo in stato di accusa dal Parlamento in seduta comune, a maggioranza assoluta dei suoi membri".

"Giorgio Napolitano sta tradendo la Costituzione", era stata l'accusa lanciata ieri da Bianconi nell'intervista al 'Giornale', aggiungendo: "La Costituzione la puoi tradire non rispettandola, oppure fingendo di rispettarla".

L'esponente del Popolo della libertà aveva sottolineato che Napolitano aveva affidato a Berlusconi l'incarico di formare il governo sostenendo ''che in questo sistema bipolare, col premier indicato sulla scheda, è il risultato elettorale a determinare l'assegnazione degli incarichi''. Ora, invece, ''Napolitano smentisce se stesso, con un atto di incoerenza gravissima, dicendo no al voto anticipato e sì alla ricerca di un governo tecnico".

Sosteneva dunque Bianconi nella sua intervista: "Formando il governo, lo stesso Napolitano ha accreditato una prassi che ora non può smentire. Un altro presidente della Repubblica potrebbe farlo, lui ormai non può più tornare indietro, perché si è autovincolato. Se tu stesso hai garantito una Costituzione materiale basata sul risultato elettorale, cercando un governo diverso in Parlamento non stai rispettando la Costituzione, ma solo contraddicendo te stesso".

Oggi Bianconi interviene di nuovo per replicare a Napolitano e nel merito non arretra di un passo. Chiedere l'impeachment? Se si formerà un governo che non tiene conto della maggioranza uscita dalle urne ''lo darà la storia'' l'impeachment al capo dello Stato, è l'opinione dell'esponente del Pdl, che non nasconde ''lo stupore e il disagio'' per la risposta ''piccata e del tutto sproporzionata alle osservazioni sollevate''. ''Si vede - sottolinea all'Adnkronos - che ho colto nel segno''.

''In un momento in cui se ne sono sentite di cotte e di crude - spiega Bianconi - dal presidente di parte al presidente che indossa una casacca, dal presidente che non doveva parlare all'Unità al presidente che doveva difendere il premier, Napolitano è andato a cogliere proprio questo punto... Non pensavo di meritare tanto. Le cose che ho detto io le ha dette anche il ministro Alfano, che è ben più importante di me. Eppure non ho sentito le stesse reazioni''.

Infuria la polemica. ''Basta con il massacro delle istituzioni'' ammonisce il presidente dell'assemblea del Pd, Rosy Bindi. ''Il Pdl sta tentando di condizionare l'atteggiamento del presidente della Repubblica in maniera strumentale e pericolosa - rincara Anna Finocchiaro, presidente dei senatori del Pd - Ci troviamo di fronte a veri e propri analfabeti della Costituzione italiana''.

"Chi attacca il Colle vuole lo sfascio delle istituzioni'' dichiara per l'Idv il capogruppo alla Camera, Massimo Donadi. E il segretario dell'Udc, Lorenzo Cesa, chiede al ''presidente del Consiglio, che ha giurato sulla Costituzione'' di far ''tacere le voci irresponsabili che si levano dal suo partito".

"Nessuno dubita della correttezza passata, presente e futura del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano - precisa per il Pdl il portavoce Daniele Capezzone - Abbiamo sempre constatato, anche in passaggi delicati della vita politica e istituzionale del nostro Paese, un suo comportamento ineccepibile". "Contestualmente, però, non sarebbe accettabile l'idea di governi cosiddetti 'tecnici' o 'istituzionali' che dovessero ribaltare o comunque mettere tra parentesi gli esiti elettorali del 2008, peraltro confermati nel 2009 e nel 2010".

I finiani fanno quadrato attorno a Napolitano. Di ''attacchi subdoli di esponenti del Pdl'' parla Carmelo Briguglio. ''Non siamo ancora al dossieraggio ma certamente a tentativi di intimidazione nei confronti del presidente della Repubblica, dopo l'aggressione al presidente della Camera. Cosa deve succedere ancora? Si vuole provocare il collasso delle nostre istituzioni"? chiede Briguglio.

A fargli eco Italo Bocchino, per il quale ''accusare in via preventiva il presidente della Repubblica di voler favorire governi alternativi a quello in carica è un tentativo di intimorire la più alta magistratura della Repubblica e costituisce un gravissimo vulnus che respingiamo con forza''.

Ma il sottosegretario ai Beni culturali, Francesco Giro, liquida tutta la vicenda come ''una tempesta in un bicchier d'acqua. Come dimostra la nota stessa diramata dal Quirinale l'onorevole Bianconi è inciampato su una parola che non riflette in alcun modo la posizione del Pdl''.
 
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Di Loredana Morandi (del 09/08/2010 @ 16:22:50, in Politica, linkato 1447 volte)
Il presidente "picconatore" è in ottime mani, ma proprio perché la vita è un "dono" e non ci appartiene è giusto che io scriva ciò che è noto: "la LIDU, cioè l'associazione di cui è presidente onorario è una organizzazione "dichiaratamente" paramassonica, tal quale a quella della "cricca" sarda sulla quale indaga la Procura della Repubblica di Roma". Non potrebbe esser diversamente perché i Cossiga sono una delle famiglie storiche della massoneria.
L'organizzazione siciliana collegata in questo momento e da alcuni mesi sta scalando la magistratura della DDA palermitana, fino ai profili Facebook. In merito a questa verità mi dichiaro dispiaciuta che ciò possa turbare quella squisita persona che è il dott. Natoli della giunta centrale della ANM.
Chiarisco che: nonostante si tratti della "più infima base sociale" di questo organismo, non sussistono i termini di "controllabilità" delle persone.
Sarò ancora più chiara: tra quelle mani potrebbe esserci il "volontario", che si approprierà all'occasione della prossima "Agenda" di un magistrato.


In nessun caso val la pena di rischiare, neppure se a presentarveli sono Di Pietro e de Magistris. L.M.

La notizia ...

Cossiga ricoverato al Gemelli

(ANSA) – ROMA, 9 AGO  – L’ex presidente della RepubblicaFrancesco Cossiga e’ stato ricoverato oggi al PoliclinicoGemelli di Roma. La notizia e’ stata confermata dall’ospedale.Secondo quanto si e’ appreso, il senatore a vita, che hacompiuto 82 anni il 26 luglio scorso, avrebbe accusato problemirespiratori, che non sarebbero tuttavia di grave entita’.

La Rassegna

Cossiga, ricoverato al policlino Gemelli

Libero-News.it - ‎2 ore fa‎
L'ex presidente della Repubblica è in ospedale per accertamenti. Le sue condizioni non sarebbero gravi 'ex presidente della Repubblica Francesco Cossiga è ricoverato da circa due ore all'ospedale romano Agostino Gemelli per svolgere alcuni accertamenti ...

Cossiga ricoverato al Gemelli

euronews - ‎2 ore fa‎
(ANSA) – ROMA, 9 AGO – L'ex presidente della RepubblicaFrancesco Cossiga e' stato ricoverato oggi al PoliclinicoGemelli di Roma. La notizia e' stata confermata dall'ospedale.Secondo quanto si e' appreso, il senatore a vita, che hacompiuto 82 anni il 26 ...

Cossiga ricoverato al Gemelli

Rainews24 - ‎2 ore fa‎
Secondo quanto si e' appreso, il senatore a vita, che ha compiuto 82 anni il 26 luglio scorso, avrebbe accusato problemi respiratori, che non sarebbero tuttavia di grave entita'. L'ex presidente della Repubblica Francesco Cossiga e' stato ricoverato ...

Cossiga ricoverato al 'Gemelli' per problemi respiratori

La Nuova Sardegna - ‎55 minuti fa‎
Il presidente emerito della Repubblica è stato sottoposto a una serie di esami e di accertamenti. Le sue condizioni non sarebbero preoccupanti ROMA. Il Presidente emerito della Repubblica Francesco Cossiga è ricoverato al policlinico 'Gemelli' di Roma. ...

Cossiga ricoverato al Gemelli

Italiainformazioni - ‎1 ora fa‎
Francesco Cossiga e' ricoverato al policlinico Gemelli di Roma. Il presidente emerito della Repubblica, che ha compiuto 82 anni il 26 luglio, e' stato accolto con affetto dai sanitari e dal personale dell'ospedale. Cossiga sarebbe stato ricoverato per ...

15:33 I FATTI DEL GIORNO ORE 15.30

ANSA Valle d'Aosta - ‎48 minuti fa‎
BERLUSCONI, MOBILITAZIONE PER CONTRASTARE DISFATTISMI "Una mobilitazione permanente è necessaria per contrastare i disfattismi ei personalismi di chi antepone i propri particolari interessi al bene di tutti, al bene del Paese". ...

Ex presidente della Repubblica Cossiga ricoverato al Gemelli

la voce d'italia - ‎6 minuti fa‎
L'ex presidente della Repubblica Francesco Cossiga è stato ricoverato oggi al Policlinico Gemelli di Roma. ROMA - L'ex presidente della Repubblica Francesco Cossiga è stato ricoverato oggi al Policlinico Gemelli di Roma. La notizia è stata confermata ...
 
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Di Loredana Morandi (del 06/08/2010 @ 00:09:39, in Politica, linkato 1541 volte)
Ventura, da 25 anni in fuga
"Poteva dire la verità"

Dalla testimonianza di Lorenzon ai giudici Stiz e Calogero s'mboccò la pista dei neofascisti veneti per la strage di piazza Fontana. Ecco i 25 anni di fuga e latitanza di Giovanni Ventura

di Giorgio Cecchetti

http://www.giustiziaquotidiana.it/public/giovanni_ventura.jpg

PADOVA. Per la sorella Mariangela meriterebbe tranquillità e oblio e non altri titoli sui giornali. Ma per la Corte di Cassazione Giovanni Ventura, morto lunedì scorso a 66 anni a Buenos Aires, e l’amico Franco Freda «capitanavano un gruppo eversivo costituito a Padova nell’alveo di Ordine nuovo» che progettò e organizzò la strage di Piazza Fontana. E i parenti di quei 17 morti e gli 84 feriti ancora vivi vogliono ricordare, anche perchè per quella strage nessuno è stato condannato. Ma loro - come tutti - sanno, perchè la storia ormai non ha più dubbi: quella strage - la prima - fu opera dei neofascisti veneziani e padovani capeggiati da Ventura e Freda. Per la giustizia italiana, invece, non ci sono responsabili: le prove e le dichiarazioni che inchiodano il trevigiano e il padovano, infatti, sono state raccolte dopo che i due sono stati definitivamente assolti e non più processabili per quel terribile attentato, che non solo provocò morte e dolore, ma che cambiò anche la storia d’Italia.

Ventura si rifugiò in Argentina oltre 25 anni fa, aprì un ristorante, uno dei locali italiani più frequentati, il «Filò». Da allora, nella sua Castelfranco Veneto, tornò una volta sola, per il funerale del fratello Angelo, morto in un incidente stradale in Austria nel maggio di tre fa. Era scappato perchè sulla sua testa pendeva un ergastolo (poi cancellato), quello della sentenza di primo grado della Corte d’Appello di Catanzaro del 1979. Anche Freda, come altri neofascisti in seguito anche perchè protetti e foraggiati dallo Stato, in carcere non rimase a lungo, riuscendo a nascondersi in Costa Rica.

A metterlo nei guai era stato un suo vecchio amico conosciuto al liceo, il trevigiano Guido Lorenzon, il quale fece imboccare la pista nera, dopo la prima ipotesi che aveva puntato su Pietro Valpreda e gli anarchici del Ponte della Ghisolfa. Lorenzon fu ascoltato: il giudice Giancarlo Stiz, ora in pensione, e il giovane pm Pietro Calogero, ora procuratore generale in laguna, gli credettero. Allora Ventura era un piccolo editore e libraio a Castelfranco, e a Lorenzon raccontava di collaborare con i servizi segreti e si lamentava di quanto erano costate le bombe sui treni - «Centomila lire l’una, miseria. Centomila!» - e gli chiedeva di ospitare armi ed esplosivi. E pochi giorni prima di piazza Fontana, gli sussurrava: «Vedrai, succederà qualcosa di grosso a Milano».

Il giudice di Milano Guido Salvini, che per anni ha indagato su piazza Fontana senza ottenere purtroppo una condanna, ieri ha sottolineato che aveva segnalato l’opportunità che Ventura fosse sentito (anche perchè gravemente malato), così come chiesto dal legale di parte civile dei famigliari delle vittime della strage. Ventura, secondo il giudice milanese, fu «figura cruciale», in quegli anni, nell’ambito dell’eversione di destra. Era lui, infatti, a «muoversi per conto dell’organizzazione per curare il piano eversivo» ed era sempre Ventura «a tenere i rapporti con Giannettini e il Sid a Roma». Ventura, però, fu anche una figura «fragile»: al processo di Catanzaro confessò di avere preso parte agli attentati preparatori del gruppo, ma di aver osservato da distante («come in un cannocchiale rovesciato») la preparazione della strage milanese. Un Ventura «velleitario»: si attendeva «importanti incarichi», una volta portato a termine il progetto eversivo.

Il Mattino di Padova - 05 agosto 2010

La Rassegna

L'altra vita di Giovanni Ventura in Argentina, spaghetti business ...

La Stampa - ‎8 ore fa‎
“Una persona dura e capricciosa, un carattere difficile. Non ha mai parlato del suo passato; secondo me neanche alla moglie ha detto la verità”. ...

Piazza Fontana, Ventura, Freda e quella chiave che apriva tutte le ...

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ROMA (5 agosto) - Giovanni Ventura, io ricordo. Ricordo la requisitoria dei magistrati Emilio Alessandrini (poi ucciso dal terrorismo di sinistra) e Rocco ...

Morto Ventura, l'uomo dei segreti di Piazza Fontana

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MilanoGiovanni Ventura non è vissuto abbastanza per vedere la fine delle indagini sulla strage di piazza Fontana a Milano. L'editore padovano, fondatore di ...

Ex terrorista condannato e poi assolto

TGCOM - ‎04/ago/2010‎
E' morto a Buenos Aires dove viveva, Giovanni Ventura. L'ex terrorista, prima condannato e poi assolto per la strage di piazza Fontana, era malato da tre ...

PIAZZA FONTANA: MORTO VENTURA, PROTAGONISTA EVERSIONE NERA (SERVIZIO)

Agenzia di Stampa Asca - ‎04/ago/2010‎
(ASCA) - Roma, 4 ago - Giovanni Ventura, uno dei protagonisti dell'eversione nera degli anni sessanta e settanta e dei rapporti con i servizi segreti ...

E' morto Giovanni Ventura protagonista delle "trame nere"

La Repubblica - ‎04/ago/2010‎
L'ex terrorista si è spento a Buenos Aires, dove viveva. Era malato di distrofia muscolare. Condannato e poi assolto con Freda per la strage di Piazza ...

Piazza Fontana, Ventura è morto La conferma arriva dalla sorella

La Stampa - ‎04/ago/2010‎
Giovanni Ventura, l'uomo dei misteri coinvolto nella strage di Piazza Fontana del 12 dicembre del 1969 (ma definitivamente assolto con una sentenza della ...

"Giovanni Ventura è morto" Mistero a Buenos Aires

La Stampa - ‎04/ago/2010‎
E' stato uno dei protagonisti dei misteri d'Italia e la vicenda della sua morte non poteva essere diversa: un enigma pieno di smentite e lati oscuri. ...

Piazza Fontana: sorella, Ventura e'morto

ANSA.it - ‎04/ago/2010‎
(ANSA) - VENEZIA, 4 AGO - 'Neanche ora lo lasciano tranquillo, eppure se n'erano dimenticati tutti. Purtroppo e' vero'.Giovanni Ventura e' morto. ...

uomo dei misteri di piazza Fontana

Corriere della Sera - ‎04/ago/2010‎
Castelfranco, la sorella Mariangela conferma la morte del fratello coinvolto nella strage del dicembre 1969. «La malattia lo aveva minato nel fisico» ...

Morto a Buenos Aires Giovanni Ventura l'uomo dei misteri di piazza ...

La Repubblica - ‎04/ago/2010‎
Le prime notizie nella notte erano state smentite alle agenzie. Poi, in mattinata la conferma da parte della sorella della morte di Giovanni Ventura, ...

E' morto Giovanni Ventura, protagonista delle "trame nere"

Affaritaliani.it - ‎04/ago/2010‎
È spirato, nel letto della sua casa di Buenos Aires, in Argentina. Giovanni Ventura era stato prima condannato e poi assolto per la strage di piazza ...

La fine di Ventura, uomo dei misteri di piazza Fontana

Corriere della Sera - ‎04/ago/2010‎
MILANO - Aveva 66 anni, era malato da molto tempo. Giovanni Ventura è scomparso a Buenos Aires, in Argentina, la città che tanti anni fa aveva scelto per la ...

Piazza Fontana, voci morte Ventura.Ma un amico intimo smentisce

TGCOM - ‎03/ago/2010‎
Notizie contraddittorie si sono susseguite nelle ultime ore sullo stato di salute di Giovanni Ventura (65 anni), ex terrorista nero coinvolto nella vicenda ...

La verità su Ventura

L'Unità - ‎2 ore fa‎
Quasi tutti i giornali - compreso questo - nel dare la notizia della morte di Giovanni Ventura, uno dei protagonisti di alcuni dei cosiddetti “misteri ...

Muore Ventura, la verità si allontana

Il Manifesto (Abbonamento) - ‎6 ore fa‎
Muoveva solo gli occhi. Colpito da una distrofia muscolare che nel giro di tre anni ne aveva minato il fisico, ultimamente non poteva più comunicare se non ...

Ventura, da 25 anni in fuga

Mattino Padova - ‎11 ore fa‎
Dqlla testimonianza di Lorenzon ai giudici Stiz e Calogero s'mboccò la pista dei neofascisti veneti per la strage di piazza Fontana. ...

Un'ombra sulla democrazia

Mattino Padova - ‎11 ore fa‎
La morte di Giovanni Ventura, spirato l'altro giorno a Buenos Aires dopo una lunga malattia e dopo una lunghissima vicenda che incrocia la parte più buia ...

Strage, il silenzio di Ventura A Brescia solo i suoi verbali

Brescia Oggi - ‎14 ore fa‎
EVERSIONE. Malato da anni, si è spento a Buenos Aires dove gestiva un ristorante italiano. Era tra i testi chiamati dall'accusa. In aula al processo sentita ...

Muore Ventura, e con lui tante verità nascoste

Corriere Canadese - ‎16 ore fa‎
BUENOS AIRES - Da un angolo sperduto della “pampa” e dalle feroci prigioni della passata dittatura a un ristorante italiano alla moda, aperto 16 anni fa e ...

Piazza Fontana: morto Ventura

euronews - ‎04/ago/2010‎
(ANSA) – BUENOS AIRES, 4 AGO – Giovanni Ventura, 65 anni, exterrorista nero, coinvolto nell'inchiesta sulla strage di PiazzaFontana, e' deceduto a Buenos ...

INT - *Terrorismo/ Morto Ventura, nella tomba i segreti sulle ...

Il Velino - ‎04/ago/2010‎
Roma, 4 ago (Il Velino) - Dopo un'altalena di indiscrezioni, la conferma ufficiale della morte di Giovanni Ventura, avvenuta lunedì a Buenos Aires all'età ...

La strage di Piazza Fontana del dicembre 1969 e la morte di Ventura.

Notizie news (Blog) - ‎04/ago/2010‎
Giovanni Ventura è morto in Argentina e sarà sepolto nel cimitero cristiano a Buenos Aires: i giovani non lo conoscono, ma per moltissimi italiani il suo ...

Morto Giovanni Ventura, l'uomo delle 'trame nere' di Piazza Fontana

Dazebao l'informazione on line - ‎04/ago/2010‎
ROMA – È morto nella sua casa di Buenos Aires Giovanni Ventura, militante di Ordine Nuovo coinvolto nell'inchiesta sulla Strage di Piazza Fontana. ...

Piazza Fontana, e' morto Giovanni Ventura

La Voce d'Italia - ‎04/ago/2010‎
Venezia – Giovanni Ventura, uno dei sospettati coinvolti nell'inchiesta per la strage di Piazza Fontana nel dicembre del 1969, è morto pochi giorni fa dopo ...

Piazza Fontana: morto l'ex terrorista nero Ventura

Corrispondenti.net - ‎04/ago/2010‎
E' morto a 66 anni nella sua abitazione di Buenos Aires, in Argentina, l'ex terrorista nero Giovanni Ventura. Era ritenuto l'uomo dei misteri, ...

Piazza Fontana: strage senza colpevoli

Mattino Padova - ‎04/ago/2010‎
Le indagini dopo la strage e la verità processuale. Ecco un breve riassunto di 40 anni di processi, testimonianze e confronti sulla bomba che uccise 17 ...

E' morto Giovanni Ventura, uno dei protagonisti degli anni di piombo

Excite Italia - ‎04/ago/2010‎
Giovanni Ventura, coinvolto nell'inchiesta sulla strage di Piazza Fontana del dicembre 1969, è morto lunedì a Buenos Aires, dove è stato sepolto. ...

Strage di piazza Fontana: è morto Giovanni Ventura

Barimia - ‎04/ago/2010‎
A distanza di oltre 40 anni, l'eco della strage di piazza Fontana rimbomba ancora nelle nostre orecchie, sia che si parli dell'attentato e dei suoi mandanti ...

Piazza Fontana, è morto a Buenos Aires Giovanni Ventura

Tg1 - www.tg1.rai.it - ‎04/ago/2010‎
La sorella Mariangela ha confermato la notizia, dopo le smentite della moglie e di un amico, Ventura era stato protagonista di una lunga vicenda giudiziaria ...

Giovanni Ventura: vita e morte di un colpevole innocente

Giornalettismo - ‎04/ago/2010‎
E' deceduto oggi a Buenos Aires: insieme a Franco Freda è ritenuto responsabile della bomba di piazza Fontana. Ma per quella strage è anche stato ...

Padova. Morto Ventura: nella sua tomba il mistero della strage di ...

Il Gazzettino - ‎04/ago/2010‎
VENEZIA (4 agosto) - «Facendo el conto del casoin, come si dice da noi, ho pagato, e anche più di quanto mi sia stato assegnato...». ...

BUENOS AIRES: MORTO A 65 ANNI GIOVANNI VENTURA

IRIS Press - Agenzia stampa nazionale - ‎04/ago/2010‎
Si trovava nella sua casa di Buenos Aires, dove, a fianco a lui, c'erano, ad assisterlo, la seconda moglie e il figlio. Si era trasferito in Argentina, ...

Castelfranco, sepoltura a Buenos Aires»

Il Gazzettino - ‎04/ago/2010‎
TREVISO (4 agosto) - «Mio fratello Giovanni Ventura è morto lunedì, nella "sua" amata Buenos Aires dove sarà anche sepolto nel cimitero cristiano». ...

Piazza Fontana: smentite voci su morte di Giovanni Ventura (ex ...

DirettaNews.it (Blog) - ‎03/ago/2010‎
Voci insistenti sulla morte di Giovanni Ventura (65 anni) sono nelle ultime ore rimbalzate tra l'Italia e l'Argentina, il paese scelto molti anni fa dall'ex ...

voci morte Giovanni Ventura

L'Unione Sarda - ‎03/ago/2010‎
Ècircolata oggi a Buenos Aires e in Italia la voce che l'ex terrorista nero Giovanni Ventura, coinvolto nella vicenda giudiziaria relativa alla strage di ...

E' morto Ventura, protagonista delle trame nere

Rainews24 - ‎04/ago/2010‎
Venne condannato e poi assolto con Franco Freda per la strage di piazza Fontana a Milano e ritenuto responsabile per una lunga serie di bombe sui treni. ...

Strage di Piazza Fontana: è morto Giovanni Ventura

Libero-News.it - ‎04/ago/2010‎
Si è spento all'età di 66 anni, a Buenos Aires. Da quattro anni combatteva contro un'artrite deformante che lo aveva condannato sulla sedia a rotelle veva ...

Morto Ventura? Un amico smentisce: «Sta male, vive col respiratore ...

Il Messaggero - ‎03/ago/2010‎
ROMA (3 agosto) - A Buenos Aires e in Italia è circolata oggi insistente la voce della morte dell'ex terrorista nero Giovanni Ventura, 65 anni il 2 novembre ...

Fare chiarezza? Ora sarà dura

Il Manifesto (Abbonamento) - ‎16 ore fa‎
«Sotto il profilo privato esprimo tutto il cordoglio per questa perdita. Sul piano pubblico invece devo riconoscere che si perdono forse le ultime ...
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"Oh Signur! Or ora lo dicevo che le lotterie scion tutte truccate! L.M.

Dopo le rivelazioni de Il Giornale


Macché nullatenente,
la Tulliani aveva vinto all'Enalotto



Roma, 03-08-2010 - I beni mobili e immobili della signora Elisabetta Tulliani sono stati acquistati "con i ricavi di una vincita all'Enalotto" e con i risparmi della sua famiglia. La replica di Elisabetta Tulliani, compagna del Presidente della Camera Gianfranco Fini, all'articolo de Il Giornale, è affidata ai legali Carlo Guglielmo Izzo e Adriano Izzo. Ma non per questo è meno aspra e dura nei toni: al quotidiano è chiesta una rettifica e all'orizzonte Feltri si troverà l'immancabile battaglia legale e un ricorso dinanzi all'Autorità Garante della Privacy.

Rettifica in prima pagina
"Non risponde assolutamente a verità l'affermazione secondo la quale la Sig.ra Tulliani sarebbe stata denunciata dall'imprenditore Luciano Gaucci per appropriazione indebita", sostengono gli avvocati della Tulliani, come sostenuto oggi sulla prima pagina del Giornale  nel pezzo a firma del condirettore del quotidiano Allessandro Sallusti. "Trattandosi di affermazioni non veritiere e lesive della reputazione della Sig.ra Tulliani - scrivono gli avvocati - si chiede cortesemente di pubblicare la seguente rettifica, dandole il medesimo risalto grafico e collocazione nell'ambito del prossimo numero del quotidiano 'il Giornale' ". Insomma, la prima pagina.

Nessun passaggio di proprietà frettoloso
Per i due legali "altrettanto falsa e diffamatoria è l'affermazione secondo la quale il Gaucci, poco prima di fallire e di partire per Santo Domingo, avrebbe intestato una ingente quantità di beni immobili e mobili (case, appartamenti, quadri di valore e auto di lusso) alla Sig.ra Tulliani e ai suoi familiari".

Beni contesi
In primo luogo, prosegue la nota dei due legali, "tra la Sig.ra Tulliani ed il Sig. Gaucci è pendente soltanto una controversia civile dinanzi al Tribunale Ordinario di Roma per l'accertamento della titolarita' di un complesso di beni immobili e mobili. Nessuna denuncia per appropriazione indebita e' stata proposta dal Sig. Gaucci nei confronti della Sig.ra Tulliani, né è pendente altro procedimento penale a carico di
quest'ultima per i fatti in questione".

Enalotto e risparmi
In secondo luogo, "l'articolo pubblicato su 'il Giornale' di domenica scorsa, contenente ampi stralci dell'atto di citazione dell'imprenditore Gaucci nei confronti della Sig.ra Tulliani, è incompleto e non imparziale, perché riporta soltanto la versione dei fatti fornita dall'imprenditore Gaucci, senza menzionare le argomentazioni addotte dalla Sig.ra Tulliani nel medesimo giudizio a sostegno delle sue ragioni". Per questo - scrivono gli avvocati Carlo Guglielmo Izzo e Adriano Izzo - Elisabetta Tulliani vuole che si sappia che "i beni mobili e immobili indicati dal Sig. Gaucci nell'atto di citazione sono stati acquistati con denaro proprio della Sig.ra Tulliani e della sua famiglia. In particolare, l'acquisto dei suddetti beni è avvenuto con i ricavi di una vincita all'Enalotto e con gli ulteriori risparmi dei genitori della Sig.ra Tulliani. Di tale circostanza la nostra assistita ha fornito ampia prova documentale, dimostrando, in particolare, che la vincita all'Enalotto era di sua esclusiva pertinenza e che, addirittura, dopo l'incasso della somma, una parte cospicua di essa, esattamente Lire 1.100.000.000 (un miliardo e cento milioni di lire), è stata messa a disposizione del Sig. Gaucci con l'espresso incarico di provvedere a gestirla in proficui investimenti nell'interesse della medesima".
  
Altroché nullatenente
"Tale somma - proseguono gli avvocati - non è mai stata restituita dal Sig. Gaucci, con la conseguenza che la Sig.ra Tulliani si è trovata costretta a svolgere apposita domanda di restituzione nel giudizio civile in corso". Per questi motivi "appaiono del tutto offensivi, diffamatori e lesivi della reputazione della Sig.ra Tulliani, il riferimento a inesistenti procedimenti penali a carico di quest'ultima, la sua rappresentazione come una 'nullatenente' all'epoca dei fatti e la diffusione incompleta di notizie relative a vicende giudiziarie in corso con il Sig. Gaucci".

Tesi di parte
Per i legali, quindi, "appare gravissimo che il quotidiano 'il Giornale', in maniera superficiale ed impropria, veicoli notizie fornite da terzi senza premurarsi di accertare la loro veridicità e fondatezza e senza interpellare i diretti interessati. La Sig.ra Tulliani non è tenuta a restituire alcunche' al Sig. Gaucci, né tanto meno ai creditori di quest'ultimo o al fisco italiano, come falsamente affermato dall'autore dell'articolo, in quanto legittima proprietaria, unitamente ai suoi familiari, dei beni mobili e immobili indebitamente richiesti dal Sig. Gaucci".


.. e la Procura di Roma indaga
per Truffa Aggravata



I pm stanno acquisendo i documenti dell'appartamento
Casa a Montecarlo, la procura di Roma indaga per truffa aggravata

Roma, 05-08-2010

La procura di Roma ha aperto un fascicolo sulla vicenda dell'appartamento di Montecarlo lasciato in donazione ad Alleanza Nazionale e in seguito venduto ad una società off shore. Ipotizzato il reato di truffa aggravata, al momento contro ignoti. I pm hanno disposto l'acquisizione di tutta la documentazione relativa alla vendita dell'immobile, portata alla luce nei giorni scorsi da Il Giornale, Libero e Il Fatto.

Il fascicolo è stato affidato al procuratore aggiunto Pier Filippo Lariani. Si tratta, spiega la procura, di un atto dovuto che segue la pronuncia presentata nei giorni scorsi da due esponenti locali del gruppo La Destra.

Il Giornale continua a sostenere il coinvolgimento del presidente della Camera. Si chiede chi ci sia dietro la società off shore che acquistò la casa, lasciata in eredità al partito, per soli 300mila euro. E perché l’utilizzatore finale risulti essere il fratello della sua compagna Elisabetta Tulliani.

Gianfranco Fini, alla luce di quanto riportato dal quotidiano diretto da Vittorio Feltri, pochi giorni fa aveva reso noto di aver presentato denuncia per diffamazione. “Il presidente Fini non è titolare dell’appartamento, e non sono a lui riconducibili le società che hanno acquistato l’immobile - si sottolineava in un comunicato - Del pari è falsa la notizia relativa alla cifra versata quale corrispettivo. Sarà l’autorità giudiziaria ad acclarare la totale infondatezza di quanto divulgato e ad accertare la condotta diffamatoria”.

http://www.rainews24.rai.it/it/news.php?newsid=143708

La Rassegna

Casa Montecarlo,aperta un'inchiesta Roma, indagini su ...

TGCOM - ‎1 ora fa‎
Arriva in Procura la vicenda della casa di Montecarlo donata ad An dalla vedova Colleoni e diventata la residenza del "cognato" di Gianfranco Fini, Giancarlo Tulliani. Dopo lo scoop de "Il Giornale", il tribunale di Roma ha aperto un'inchiesta sulla ...

Casa a Montecarlo, la procura si muove

Corriere della Sera - ‎2 ore fa‎
L'immobile era di proprietà di An. L'ipotesi di reato è quella di truffa aggravata L'immobile era di proprietà di An. L'ipotesi di reato è quella di truffa aggravata ROMA - Truffa aggravata. Per questa ipotesi di reato la Procura di Roma ha aperto un ...

Casa a Montecarlo, la procura di Roma indaga per truffa aggravata

Rainews24 - ‎1 ora fa‎
La casa è stata lasciato in eredità ad Alleanza Nazionale. Poi sarebbe stata venduta ad una società off shore. Ora, secondo "Il Giornale", vi abita il cognato di Fini. L'indagine "un atto dovuto" dopo l'esposto presentato da due esponenti del partito ...

La procura di Roma apre un fascicolo sulla casa che fu di ...

La Repubblica - ‎1 ora fa‎
L'atto dovuto segue la pronuncia presentata nei giorni scorsi da due esponenti locali del gruppo La Destra. Gianfranco Fini ha già annunciato di aver presentato alcune denunce per diffamazione ROMA - La procura di Roma ha aperto un fascicolo ...

Procura Roma indaga su cessione casa Montecarlo da parte di An

Reuters Italia - ‎1 ora fa‎
ROMA (Reuters) - La Procura di Roma ha aperto un'inchiesta sulla cessione da parte di An di un appartamento a Montecarlo in cui abiterebbe il cognato del presidente della Camera Gianfranco Fini. Nei giorni scorsi alcuni giornali, tra cui "Il Giornale" ...

Procura Roma apre inchiesta casa ex An a Montecarlo

ANSA.it - ‎1 ora fa‎
ROMA, 5 AGO - La procura di Roma ha aperto un'inchiesta sulla cessione da parte di Alleanza Nazionale di un immobile ubicato a Montecarlo. I Pm, a quanto si e' appreso, hanno disposto l'acquisizione di documenti riguardante l'appartamento. ...

Casa di An a Montecarlo, aperta inchiesta. Il Giornale: "Fini trema"

PUPIA - ‎13 minuti fa‎
ROMA. Sulla vicenda della casa di An a Montecarlo, pubblicata da Il Giornale e per la quale Gianfranco Fini ha annunciato querela, la Procura di Roma ha aperto un fascicolo d'inchiesta. L'appartamento, secondo il quotidiano diretto da Vittorio Feltri, ...

Casa ex An a Montecarlo, la Procura di Roma ha aperto un fascicolo

Adnkronos/IGN - ‎1 ora fa‎
Roma - (Adnkronos) - L'apertura dell'inchiesta fa seguito alla denuncia presentata nei giorni scorsi dai due esponenti locali de La Destra. Fini querela il 'Giornale': "Notizie false e diffamatorie" Roma, 5 ago. (Adnkronos) - La Procura di Roma ha ...

Elisabetta Tulliani: su Repubblica il video rimosso da youtube!

Newnotizie - ‎1 ora fa‎
Il video in questione, di qualche anno fa, mostra Luciano Gaucci (ex Presidente del Perugia Calcio) insieme con Elisabetta Tulliani, l'attuale compagna del Presidente della Camera Gianfranco Fini. In rete, il filmato è stato molto cliccato, ...

CASA MONTECARLO: PROCURA ROMA APRE FASCICOLO PER TRUFFA

AGI - Agenzia Giornalistica Italia - ‎1 ora fa‎
(AGI) - Roma, 5 ago. - La procura di Roma ha aperto un fascicolo ipotizzando il reato di truffa al momento contro ignoti in merito alla vicenda dell'appartamento di Montecarlo lasciato in donazione ad Alleanza Nazionale e in seguito venduto ad una ...

La procura indaga, Fini trema

il Giornale - ‎1 ora fa‎
I fatti portati alla luce dal Giornale sull'imbarazzante vicenda della casa di Montecarlo in cui risiede il «cognato» di Gianfranco Fini sono ormai sotto gli occhi di tutti e permettono a chiunque, nella loro solare evidenza, di farsi una precisa ...

Casa a Montecarlo, inchiesta per truffa

L'Essenziale - ‎58 minuti fa‎
La Procura di Roma ha aperto un'inchiesta sulla cessione da parte di An di un appartamento a Montecarlo, in cui abiterebbe il cognato del presidente della Camera, Gianfranco Fini. Nei giorni scorsi "Il Giornale" - di proprietà della famiglia Berlusconi ...

Casa a Montecarlo, la visita della segretaria di Fini

Corriere della Sera - ‎5 ore fa‎
ROMA - «Ormai questa casa è diventata una telenovela», esclama Rita Marino, storica segretaria personale di Gianfranco Fini e membro del comitato di gestione dell'ex partito di An. Lei pure, qualche anno fa, andò a visitare, insieme a Donato Lamorte, ...

An e la casa di Montecarlo

Corriere della Sera - ‎03/ago/2010‎
ROMA — Trecentomila euro netti: ecco quanto davvero incassò Alleanza nazionale, nel luglio 2008, dalla società offshore «Printemps Ltd» con sede ai Caraibi e capitale sociale di mille dollari. Il contratto ufficiale di compravendita dell'appartamento ...

I legali della Tulliani: «Da Il Giornale affermazioni false e ...

Corriere della Sera - ‎03/ago/2010‎
MILANO - Con una lettera dei suoi legali alla direzione del quotidiano diretto da Vittorio Feltri, Elisabetta Tulliani, compagna del Presidente della Camera Gianfranco Fini, definisce «false, inesistenti e diffamatorie» le notizie riportate in questi ...

Il tesoriere di An: «Tulliani

Corriere della Sera - ‎04/ago/2010‎
ROMA — L'olandese Bastiaan Anthonie Izelaar, amministratore delegato della società offshore «Printemps Ltd», con capitale di appena mille dollari e sede in un paradiso fiscale ai Caraibi, che acquistò l'11 luglio 2008 la casa di Montecarlo ora abitata ...

Fini querela Il Giornale. E La Russa invita ad abbassare i toni

Il Sole 24 Ore - ‎03/ago/2010‎
Gianfranco Fini decide le vie legali contro Il Giornale di Vittorio Feltri. «Per aver pubblicato negli ultimi giorni una serie di notizie false e diffamatorie riguardo alla cessione da parte di Alleanza nazionale di un immobile ubicato a Montecarlo». ...

Casa a Montecarlo a Tulliani jr: An l'ha venduta a metà prezzo

Quotidiano Nazionale - ‎3 ore fa‎
I condomini: "Ceduta per 300mila euro? Incredibile, sul mercato è quotata almeno 700mila. Il silenzio di Fini e delle autorità è da Medioevo" "Mesi di trambusto per i lavori di ristrutturazione" Facendo doppio click su una qualsiasi parola presente ...

Macché nullatenente, la Tulliani aveva vinto all'Enalotto

Rainews24 - ‎03/ago/2010‎
La replica di Elisabetta Tulliani, compagna del Presidente della Camera Gianfranco Fini, all'articolo de Il Giornale, è affidata ai legali Carlo Guglielmo Izzo e Adriano Izzo. Ma non per questo è meno aspra e dura nei toni: al quotidiano è chiesta una ...

Casa a Montecarlo, Fini si difende

Corriere della Sera - ‎02/ago/2010‎
MILANO - Gianfranco Fini querela Il Giornale. Oggetto del contendere la casa a Montecarlo che, stando alla ricostruzione del quotidiano diretto da Vittorio Feltri, sarebbe stata lasciata in eredità ad Alleanza Nazionale, venduta dieci anni più tardi ad ...

Fini, si complica il giallo della casa a Montecarlo

Libero-News.it - ‎03/ago/2010‎
Una carta stima il valore dell'appartamento a 250mila euro. Ma l'immobile vale circa 3milioni. E la Tulliani smentisce Il Giornale i parla di 322.980,24 euro. Sarebbe questo il prezzo a cui la casa di Montecarlo dove oggi alloggia il fratello della ...

Casa a Montecarlo, il Giornale: "La procura sta indagando"

SKY.it - ‎2 ore fa‎
Secondo il quotidiano di proprietà della famiglia Berlusconi, i magistrati capitolini avrebbero aperto un'inchiesta sulla cessione dell'appartamento lasciato in eredità ad Alleanza nazionale. Nei giorni scorsi, Gianfranco Fini ha annunciato querela "La ...

Fini-Giornale, scendono in campo gli avvocati di Gaucci e Tulliani

Il Messaggero - ‎03/ago/2010‎
ROMA (3 agosto) - Nella guerra tra Gianfranco Fini e il Giornale scendono ora in campo i legali di Elisabetta Tulliani, compagna del presidente della Camera, e del suo ex, l'imprenditore Luciano Gaucci, che smentiscono quanto pubblicato dal quotidiano. ...

Fini contro "il Giornale": false notizie su casa a Montecarlo

Reuters Italia - ‎02/ago/2010‎
ROMA (Reuters) - Il presidente della Camera Gianfranco Fini smentisce le notizie di stampa riguardo a una casa a Montecarlo che gli sarebbe stata ceduta da Alleanza Nazionale e adisce le vie legali contro il qiotidiano "Il Giornale", di proprietà della ...

Truffa aggravata,si indaga sulla casa di An a Monaco

Giornale Radio Rai - ‎1 ora fa‎
Per questa ipotesi di reato i Pm hanno aperto un fascicolo d'inchiesta rispetto all'appartamento di Montecarlo lasciato in eredità negli anni scorsi da una nobildonna ad Alleanza nazionale. L'avvio degli accertamenti, si spiega a Piazzale Clodio, ...

Elisabetta Tulliani querela Libero e Il Giornale

Il Messaggero - ‎01/ago/2010‎
ROMA (1° agosto) - Gli avvocati Michele Giordano e Carlo Guglielmo Izzo hanno reso noto di aver «ricevuto mandato dalla sig.ra Avv. Elisabetta Tulliani di querelare Libero ed il Giornale e, con essi, gli autori degli articoli che hanno inteso muoverle ...

An, tra gli ex è scontro per la divisione del patrimonio. Intanto ...

Tiscali Europa - ‎1 ora fa‎
“Quando andammo a visitare la casa ci dicemmo subito che sarebbe stato più conveniente venderla che ristrutturarla: era ridotta malissimo”. Ebbe questa impressione Rita Marino, storica segretaria di Gianfranco Fini, quando si recò per la prima volta in ...

Fini contro 'Giornale', mi diffama

ANSA.it - ‎02/ago/2010‎
(ANSA) - ROMA, 2 AGO - Gianfranco Fini ha incaricato i suoi legali di agire contro il Giornale e il direttore Feltri per le notizie relative a una casa a Montecarlo. Le notizie, definite dal portavoce di Fini, Fabrizio Alfano, 'false e diffamatorie', ...

Casa a Montecarlo, Fini querela 'Il Giornale'

RomagnaOggi.it - ‎02/ago/2010‎
Gianfranco Fini ha deciso di querelare "Il Giornale", diretto da Vittorio Feltri, in merito all'articolo relativo ad casa a Montecarlo, intestata al fratello della sua compagna, ma donata da una militante di An al partito quasi 10 anni fa. ...

Gli ex An divisi dalla cassaforte

La Stampa - ‎03/ago/2010‎
Tiene sempre banco la storia dell'appartamento di Montecarlo, finito fortunosamente nelle proprietà di Alleanza nazionale nel 1999 e venduto dieci anni dopo a una società off-shore che l'ha affittato, guarda caso, a Gian Carlo Tulliani, ...

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Di Loredana Morandi (del 04/08/2010 @ 18:54:13, in Politica, linkato 1249 volte)
Per poco che valga esprimo tutta la mia solidarietà al dott. Capaldo, perché la P3 è forse una trovata un po' mediatica per descrivere la "Cricca", cioè uno stato di cose permanente in una certa area politica e di governo. La massoneria c'è, si vede e purtroppo è sempre trasversale. L.M.

4/8/2010 (16:22) - GIUSTIZIA - NERVI TESI NELLA MAGGIORANZA


"Sui principi non ci si può astenere"
Alfano: la P3 è un'invenzione dei pm


La Camera respinge la mozione di sfiducia Pd-Idv per Caliendo
Il Guardasigilli attacca i finiani - Bossi: "Il terzo polo si farà male"
ROMA - La Camera ha respinto la mozione di sfiducia contro il sottosegretario Caliendo sotto inchiesta per la presunta P3 con 299 voti contrari da Pdl e Lega, 229 a favore da Pd e Idv, 75 astensioni da Fli, Udc e Api. Un banco di prova che il governo può ritenere superato, dopo la settimana di tensione per lo strappo interno alla maggioranza. Il ministro della Giustizia Alfano ha fatto scudo al sottosegretario indagato. «Noi difendiamo Caliendo, difendendo con lui un principio, quello della non colpevolezza, e un valore scritto nella Costituzione, quello della legalità. E consapevoli che oggi alcuni tra i colleghi, molti lo faranno per disciplina di partito, non voteranno secondo la propria coscienza ma piegheranno all’utilità parlamentare di un giorno, al tatticismo parlamentare di un giorno, un alto e nobile principio», dice il ministro della Giustizia. Il ministro della Giustizia ha spiegato di non voler entrare nel merito ma ha smontato il lavoro delle toghe, derubricando la P3 a «costruzione di taluni pm» e stavolta rende chiaro il destinatario dell’ammonimento sulle conseguenze politiche del voto sulla sfiducia a Caliendo. È ai banchi del Pd che Alfano si è rivolto per ricordare che questo legame indagato-dimissioni «in futuro vi tornerà indietro». Alfano prende la parola spiegando che Caliendo «deve continuare a svolgere il suo lavoro, perchè lo consideriamo un uomo del governo che mai si è sottratto ai doveri del proprio ufficio e che mai ha agito contrariamente ad essi». Il Guardasigilli osserva che «in questa vicenda tutto è noto, tutto è stato pubblicato sui giornali e ciò che non è noto e non è chiaro è esattamente ciò che in violazione dei doveri del proprio ufficio, della legge, di codici anche rigorosi di natura etica, il sottosegretario Caliendo avrebbe fatto».

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All’interno della maggioranza, nonostante le rassicurazioni di Fini, il clima è ancora rovente. Astenersi sul voto di sfiducia «è una scelta senza senso, un grave errore politico», ha detto Silvio Berlusconi, durante una cena con le deputate del Pdl: «O si vota la sfiducia a Caliendo e non si capisce il motivo, oppure se si sostiene il governo si vota la fiducia e basta», il ragionamento del premier. Alla Camera succede di tutto. A quanto riferiscono diversi deputati, mentre parlava il capogruppo leghista Marco Reguzzoni, un gesto di sgarbo ha innescato la miccia, dopo giorni di tensione tra ex colleghi di partito. Tra i protagonisti Marco Martinelli (Pdl) e Aldo Di Biagio (Fli), che dopo un diverbio si sono dati appuntamento nei corridoi alle spalle dell’aula per proseguire il “chiarimento”. A sedare quella che stava diventando una vera e propria rissa alcuni commessi e alcuni colleghi dei due gruppi, tra cui Fabio Granata ed Enzo Raisi. L’intervento più atteso è quello del finiano Della Vedova, che deve giustificare l’astensione. «Non sussistono i presupposti per chiedere le dimissioni del sottosegretario Caliendo, ma d’altra parte non può essere irrilevante che proprio il sottosegretario alla Giustizia sia sotto inchiesta», dice il portavoce dei finiani. Quanto alla convergenza sul voto di astensione tra Fli, Udc, Api ed Mpa, Della Vedova ha precisato: «Non è un partito nuovo, non è terzo polo, ma una novità importante nell’interesse della Repubblica. Siamo in maggioranza e sosterremo lealmente l’esecutivo - ha precisato - lavorando per migliorare e accelerare programma governo».

Fuori, intanto, Umberto Bossi spara a zero contro i finiani. «Il Terzo Polo? Mi sembra che qualcuno si farà male e senza avere risultati. Non avrà nessun vantaggio», dice il Senatùr. «Il governo non cade». Porte chiuse anche al Pd, che per bocca di Bersani ha aperto ad un governo Tremonti. «Prima tutto quello che diceva era sbagliato, ora lo propongono...», punge il ministro delle Riforme.
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Di Loredana Morandi (del 04/08/2010 @ 18:47:32, in Politica, linkato 1306 volte)
Caliendo
Da Anm a lotta su intercettazioni,

40 anni in prima linea

17:20 - POLITICA- 04 AGO 2010

Ex magistrato, ex membro del Csm, dal 2008 sottosegretario

Roma, 4 ago. (Apcom) - Giacomo Caliendo, 68 anni, originario della provincia di Napoli, ex magistrato, attuale sottosegretario alla Giustizia, è accusato dalla Procura di Roma per violazione della legge Anselmi sulle società segrete. Per questo motivo il sottosegretario è al centro della mozione di sfiducia presentata dalle opposizioni alla Camera.

Nei giorni scorsi, rifiutando a più riprese la possibilità di un passo indietro per evitare la 'conta' in aula, molto rischiosa in questo momento politico, Caliendo ha ribadito di "non aver fatto assolutamente niente: se ci fosse anche solo l'ipotesi - ha detto - di un mio comportamento non solo illegale ma appena scorretto mi dimetterei. Ma non è così". Prima dell'esperienza politica Caliendo è stato magistrato, membro del Consiglio superiore della magistratura e ha contributo a fondare, negli anni Settanta, la corrente moderata di Unicost (Unità per la Costituzione).

Nella carriera da 'togato' ha esordito nel 1971 come uditore giudiziario presso il tribunale di Napoli, di lì a poco, nel 1976, è entrato nel Csm. Nel 1991, dopo aver ricoperto vari ruoli di vertice nel 'sindacato' delle toghe, diventa presidente dell'Associazione nazionale magistrati. Dal 2005 è sostituto procuratore presso la Corte di Cassazione. La politica 'militante' resta a lungo fuori dalla sua vita anche se tutti, da opposte sponde politiche, gli riconoscono doti di 'mediatore'. Con l'associazionismo di stampo cattolico ha un rapporto decennale che inizia nel 1961 quando viene nominato responsabile del movimento studenti dell'Azione Cattolica della Diocesi di Nola e lì fonda e dirige per circa tre anni, il giornale "l'Eco della Scuola".

Molti anni più tardi la politica nazionale. Nel 2008 l'elezione al Senato con l'incarico di sottosegretario alla Giustizia, ruolo che l'ha visto protagonista come relatore del ddl intercettazioni e, in precedenza, sempre 'in prima linea' con provvedimenti al centro di una lunga battaglia parlamentare come il legittimo impedimento e il Lodo Alfano. Tra le accuse che gli vengono contestate proprio il suo presunto interessamento per far passare il Lodo al vaglio della Corte costituzionale e per riammettere alle elezioni della scorsa primavera la lista Formigoni.
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