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Perché una società del porno commerciale dovrebbe interessarsi ai cartoni animati? Chi è che guarda i cartoni animati alla Tv?

Loredana Morandi
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Di seguito gli interventi pubblicati in questa sezione, in ordine cronologico.
 
 
- PUBBLICITA' -

INTERCETTAZIONI: ALFANO, DDL PER DIFESA CITTADINI

(AGI) - Napoli, 4 mag. - Il sistema delle intercettazioni "certamente migliorera' e certamente rimarra' in mano alla magistratura uno strumento formidabile, perche' e' uno strumento invasivo della privacy dei cittadini, come se ogni mattina si trovasse la cassetta della posta aperta". A dirlo e' il ministro della Giustizia, Angelino Alfano, parlando a Napoli a margine della firma di un protocollo d'intesa. -

All'informatizzazione napoletana si può credere, solo poco tempo fa la Regione  Campania ha stanziato i fondi per questi interventi. L.M.

il ministro della giustizia a napoli

I giudici fanno pace coi computer
Informatizzazione uffici, c'è l'intesa

Alfano firma la convenzione per la telematizzazione

NAPOLI - Il ministro della Giustizia Angelino Alfano ha firmato oggi a Castel Capuano una convenzione con i giudici di pace di Napoli e con Prefettura, Comune ed Equitalia che ha «l’obiettivo di consentire lo scambio di informazioni concernenti lo stato delle opposizioni e dei ricorsi proposti dinanzi al giudice di pace avverso il verbale di accertamento delle violazioni al codice della strada, le ordinanze di rigetto del prefetto, dei cartelli di pagamento relative ai ruoli trasmessi al Comune di Napoli».

UFFICI GIUDIZIARI - Dunque, avanti sulla strada dell’informatizzazione degli uffici giudiziari: un elemento fondamentale affinchè i cittadini possano avere risposte più veloci e complete: «Lo scopo - ha aggiunto il Guardasigilli - è non ci siano più file, e che attraverso internet i cittadini possano accedere direttamente agli uffici, presentare le loro istanze e avere risposte in tempi rapidi". L’estrema lentezza della giustizia, in particolare quella civile, è uno dei nodi più intricati da sciogliere: non a caso una analoga convenzione è stata già stipulata con l’ufficio del giudice di pace di Roma, che si trovava in una situazione di enorme difficoltà in particolare sul fronte della registrazione degli atti e per il ritardo della definizione nei procedimenti. “Il governo - ha aggiunto Alfano al termine degli incontri di questa mattina - intende portare avanti un piano della giustizia per Napoli investendo mezzi e modalità straordinarie.

Una rivoluzione che porterà il capoluogo campano a diventare un punto di eccellenza del sistema giudiziario in Italia. Stiamo preparando l'elenco degli interventi straordinari. Da oggi parte per Napoli una nuova fase che ha come obiettivo accelerare i processi per far sì che non si debba più aspettare, così come avviene oggi, per avere risposte dal sistema giustizia". Il Guardasigilli ha inoltre sottolineato come ieri siano partiti, proprio dal tribunale di Napoli, i primi pagamenti in via telematica rassicurando che la storica sede di Castel Capuano, il più antico castello di Napoli dopo Castel dell’Ovo, non sarà abbandonata al suo destino". "Se necessari - ha rassicurato Alfano - saranno fatti degli investimenti". Rassicurazioni anche per la carenza di personale presso la procura di Santa Maria Capua Vetere nel casertano, dove si registra una carenza di giudici. "Una delle priorità del governo è stata la lotta alla criminalità organizzata. Pensiamo - ha concluso - che non si possa inceppare questo meccanismo di fronte a un tribunale o a una corte di Appello".

Corriere del Mezzogiorno - Carlo Tarallo
04 maggio 2010

La rassegna

INTERCETTAZIONI: ALFANO, DDL PER DIFESA CITTADINI

AGI - Agenzia Giornalistica Italia -
(AGI) - Napoli, 4 mag. - Il sistema delle intercettazioni "certamente migliorera' e certamente rimarra' in mano alla magistratura uno strumento formidabile, ...

Intercettazioni: Alfano, sistema migliorera' (2)

Libero-News.it -
(Adnkronos) - "Qual e' lo sforzo che stiamo facendo? -ha proseguito Alfano- fare si' che nelle mani della magistratura resti uno strumento formidabile come ...

Intercettazioni: Alfano, sistema migliorera'

Adnkronos/IGN -
Napoli, 4 mag. - (Adnkronos) - "Certamente il sistema delle interecettazioni migliorera'. Certamente rimarra' in mano alla magistratura uno strumento ...

I giudici fanno pace coi computer Informatizzazione uffici, c'è l ...

Corriere del Mezzogiorno -
NAPOLI - Il ministro della Giustizia Angelino Alfano ha firmato oggi a Castel Capuano una convenzione con i giudici di pace di Napoli e con Prefettura, ...

ALFANO: Dopo le dimissioni Scajola potrà difendersi più liberamente

PDL - VotaBerlusconi.it -
"Il ministro Scajola ha motivato le sue dimissioni con la volonta' di difendersi piu' liberamente svestito dal ruolo istituzionale. ...

Giustizia/ Alfano: Napoli sarà punto eccellenza sistema italiano

Virgilio -
Il governo intende portare avanti un Piano straordinario della giustizia per Napoli investendo mezzi e modalità "straordinarie". Una rivoluzione che porterà ...

parte 'piano straordinario per Napoli'

La Repubblica Napoli.it -
Il Guardasigilli a Castel Capuano per siglare una convenzione per il miglioramento dei servizi del giudice di pace. Il protocollo siglato oggi serve ad ...

Intercettazioni/ Alfano: Resteranno strumento formidabile

Virgilio -
Il sistema delle intercettazioni "migliorerà" e rimarrà "uno strumento formidabile" in mano alla magistratura. Questa la rassicurazione del Guardasigilli ...

INTERCETTAZIONI: ALFANO, CON DDL FINALMENTE PUNTO EQUILIBRIO

Primaonline.it -
(ANSA) - NAPOLI, 4 MAG - Con il ddl sulle intercettazioni “finalmente si troverà un punto di equilibrio” tra l'articolo 15 della Costituzione che tutela la ...

Scajola/ Alfano: Dimissioni gesto per dare servizio a Paese

Virgilio -
Le dimissioni del ministro delle Attività produttive Claudio Scajola rappresentano "un gesto determinato per rendere un servizio al Paese". ..
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Di Loredana Morandi (del 04/05/2010 @ 17:26:30, in Politica, linkato 1493 volte)
L'inchiesta è dell'aggiunto Saviotti e della sostituto Marazza.

Ciarrapico indagato per truffa



Inchiesta della Procura di Roma in relazione a contribuiti all'editoria percepiti illecitamente dalle società editoriali che fanno capo al parlamentare

ROMA, 04 maggio, 14:41 - Il senatore Giuseppe Ciarrapico, il figlio Tullio ed altre cinque persone, per lo più prestanomi, sono indagati dalla procura di Roma per truffa in relazione a contribuiti all'editoria percepiti illecitamente dalle società editoriali che fanno capo al parlamentare. Contemporaneamente la guardia di finanza ha sequestrato beni per circa 20 milioni di euro tra immobili, quote societarie ed una imbarcazione di lusso.

I fatti contestati dal pm Simona Marazza fanno riferimento - è detto in un comunicato diffuso dalla procura - al periodo che va dal 2002 al 2007 e "per analoghi tentativi susseguitisi fino all'anno in corso, in danno dello Stato - presidenza del Consiglio dei ministri - Dipartimento per l'Informazione e l'Editoria, da parte delle società editrici Nuova Editoriale Oggi Srl ed Editoriale Ciociaria Oggi Srl". La Guardia di finanza di Roma, Nucleo speciale polizia valutaria, "ha eseguito oggi a Roma, Milano e altrove, decreto di sequestro preventivo fino alla concorrenza di importo equivalente al danno, su immobili, quote societarie, conti correnti e imbarcazione di lusso.

Il sequestro ha riguardato beni riconducibili, attraverso intestazioni ritenute fittizie, al soggetto rilevato come effettivo proprietario delle società editrici". Gli indagati rispondono del reato di truffa per gli anni che vanno dal 2002 al 2007 e di tentata truffa per il periodo 2008-2010. Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti le società editoriali effettuavano richieste di finanziamenti in modo non conforme alla legge sull'editoria del 1990. Il sequestro non comprometterà la funzione operativa delle società interessate dal provvedimento dell'autorità giudiziaria. L'indagine è partita da una iniziativa delle fiamme gialle finalizzata alla verifica sui contributi per l'editoria.

(Ansa)

Ciarrapico indagato per truffa ai danni dello Stato


Il senatore del Pdl Giuseppe Ciarrapico è indagato dalla Procura di Roma per truffa aggravata ai danni dello Stato. Oltre a Ciarrapico sono indagate altre sei persone, tra cui il figlio Tullio. L'indagine si riferisce alla fraudolenta percezione di contributi destinati all'editoria per importi complessivi pari a circa 20 milioni di euro dal 2002 al 2007. I contributi sono stati percepiti dalle società editrici Nuova Editoriale Oggi e Editoriale Ciociaria Oggi. Su richiesta della Procura di Roma, la Guardia di Finanza ha posto sotto sequestro a Roma, Milano e altre località italiane, conti correnti, immobili, quote societarie e un'imbarcazione di lusso per un importo complessivo di circa 20 milioni. Tutti i beni posti sotto sequestro sono riconducibili, attraverso intestazioni fittizie, allo stesso senatore Ciarrapico.

Le indagini, condotte dall'aggiunto Pietro Saviotti e dal sostituto Simona Marazza, e affidate al Nucleo di polizia valutaria della Guardia di Finanza guidato dal colonnello Leandro Cuzzocrea, hanno portato ad accertare, si legge in una nota diramata dalla Procura, «gravi fatti di fraudolente percezioni di contributi all'editoria» erogati dal Dipartimento per l'Informazione e l'Editoria della Presidenza del Consiglio dei Ministri. I contributi su cui indaga la Procura di Roma vanno dal 2002 al 2010, per importi annuali di circa 5 milioni di euro. I sequestri preventivi posti in essere dalle Fiamme Gialle si riferiscono ai contributi illegittimamente percepiti dal 2002 al 2007. I contributi per il 2008, il 2009 e il 2010 non sono stati invece erogati proprio per effetto dell'inchiesta condotta da Piazzale Clodio. Gli altri indagati, tutti per il reato di truffa aggravata ai danni dello Stato, sono prestanome o amministratori di fatto o di diritto delle società coinvolte.

La legge per l'editoria del 201 del 1990 prevede che, per accedere ai contributi, le società editrici debbano possedere determinati requisiti: devono essere scisse tra di loro, vale a dire non devono esserci collegamenti tra le società editrici; in secondo luogo le società devono essere partecipate da una società cooperativa al 51 per cento. Nel caso in questione, secondo gli inquirenti, i contributi sono stati chiesti da due società editrici, la Nuova Editoriale Oggi e la Editoriale Ciociaria Oggi, che fanno parte di uno stesso gruppo societario e che non sono partecipate al 51% da una società cooperativa. I sequestri riguardano conti correnti, fondi, immobili, le quote societarie delle due società coinvolte e di altre aziende che operano nel settore sanitario. Sotto sequestro anche un'imbarcazione di Ciarrapico ormeggiata nel porto di Gaeta. La gestione dei beni sotto sequestro é affidata al custode giudiziale nominato dal gip. I sequestri, fanno presente gli investigatori, non incidono sull'operatività delle società coinvolte. L'inchiesta nasce da una serie di accertamenti a campione sui contributi all'editoria condotti dalla Guardia di Finanza.

(Il Sole 24 Ore Radiocor) 4 maggio 2010
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Di Loredana Morandi (del 04/05/2010 @ 17:24:31, in Politica, linkato 1479 volte)
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Di Loredana Morandi (del 04/05/2010 @ 17:08:14, in Politica, linkato 1619 volte)
La notizia è stata data da tutti i Tg, da tutti i quotidiani, da tutte le agenzie. Ne parlano su facebook e  tra i cinguettii di twitter per giungere infine sulle pagine di centinaia e centinaia di blog.
Il mio pensiero è il seguente: la magistratura non si è ancora pronunciata in merito all'iscrizione di un reato sulla persona dell'ex Ministro. Quale che sia il reato.
Vero ciò che dichiarava il direttore di Affari Italiani in un "salotto televisivo" - per i Vip esiste una sorta di assistenza alla scelta dei confort nella Capitale. Non è detto che questo sia reato. - Anche se, aggiungo io, dalle stelle alle stalle, questo è il reato degli affittacamere a extracomunitari senza permesso di soggiorno dalle Dolomiti a Rosarno.
Vero ancora che Scajola è il solo politico nostrano (a destra come a sinistra) ad optare per le "dimissioni" quando sotto attacco mediatico. In ogni caso è una rara qualità e induce a ritenerlo più onesto della massa. L.M.

A lui il cavaliere ha affidato la responsabilità dell'organizzazione nazionale di Forza Italia

Scajola, il ministro che si è dimesso due volte


Roma - (Adnkronos/Ign) - Ex democristiano, tra i fondatori di Forza Italia, uomo di governo fedelissimo del premier Berlusconi, agli inizi di luglio 2002 dovette lasciare il ministero dell'Interno travolto dalle polemiche scatenate da una sua frase sulla questione della scorta a Marco Biagi

Roma, 4 mag. - (Adnkronos/Ign) - Ex democristiano, tra i fondatori di Forza Italia, uomo di governo fedelissimo del premier Silvio Berlusconi, Claudio Scajola è costretto, nuovamente, a dimettersi dal suo incarico.

La prima volta accadde agli inizi di luglio 2002, quando dovette lasciare il ministero dell'Interno, travolto dalle polemiche scatenate da una sua frase sulla questione della scorta a Marco Biagi, il consulente del ministero del Lavoro ucciso dai terroristi quello stesso anno. Con alcuni giornalisti, durante una visita istituzionale a Cipro, Scajola aveva detto: "Biagi era un rompicoglioni che voleva il rinnovo del contratto di consulenza". Era il 29 giugno 2002. Questa frase provocò un uragano di proteste e reazioni imbarazzate che alla fine, il 4 luglio, lo costrinsero a dare le dimissioni.

La carriera politica di Scajola inizia nelle file della Democrazia cristiana. Del resto nelle sue biografie ama ricordare che la politica è stata ''simbolicamente nel suo destino'' fin dalla nascita: a tenerlo fra le braccia nel giorno del battesimo fu Maria Romana De Gasperi, figlia dello statista trentino Alcide De Gasperi. Nel 1980 viene eletto nel Consiglio comunale di Imperia. Nell'ottobre 1982 ottiene l'incarico di sindaco in sostituzione del dimissionario Renato Pilade ed è il terzo membro della famiglia Scajola a ricoprire, in meno di tre decenni, il ruolo di primo cittadino di Imperia. Il 12 dicembre 1983 deve però dimettersi, perché arrestato dai Carabinieri con l'accusa di concussione aggravata. In seguito verrà prosciolto dalle accuse.

La sua carriera politica riparte dal progetto politico di Silvio Berlusconi. Eletto deputato nel 1996, l'8 maggio dello stesso anno, all'indomani della sconfitta elettorale e in vista di quella che verrà definita la traversata nel deserto prima del ritorno al governo, Berlusconi gli affida la responsabilità dell'organizzazione nazionale di Forza Italia: prepara lo statuto e i regolamenti interni, vara il sistema delle iscrizioni, convoca i congressi provinciali per eleggere i dirigenti locali, fino ad arrivare al primo congresso nazionale di FI, dal 16 al 18 aprile del 1998. Quindi il Cavaliere lo nomina coordinatore nazionale. Dopo la vittoria del maggio 2001, Scajola approda al governo e ottiene un ministero di primo piano, quello dell'Interno. Come detto dovrà lasciarlo un anno dopo. Dodici mesi di 'purgatorio' e poi Scajola torna nell'esecutivo alla fine di agosto 2003 al ministero per l'Attuazione del programma. Quindi la promozione alle Attività produttive quando il Cavaliere vara un un nuovo esecutivo nell'aprile 2005. Con la sconfitta elettorale dell'anno dopo e il passaggio all'opposizione, riesce comunque a ottenere uno degli incarichi riservati alla minoranza, vale a dire la presidenza del comitato di Controllo sui Servizi segreti. Nuovo ritorno al Governo nel 2008, ancora allo Sviluppo economico.

Quindi le vicende di questi giorni che pongono Scajola nuovamente al centro delle polemiche come accaduto altre volte in passato. Durante la sua permanenza al Viminale, fu criticato per la gestione del G8 di Genova in quanto molti imputarono all'organizzazione della sicurezza parte della responsabilità per il comportamento duro delle Forze dell'Ordine.

Il nome di Scajola finisce sotto i riflettori anche per una vincenda legata al trasporto aereo, con polemiche che si rialimentano nel pieno della partita per la privatizzazione di Alitalia. La pietra dello scandalo è il volo quotidiano Alitalia che collega l'aeroporto di Albenga, 33 chilometri da Imperia, città natale del ministro e suo collegio elettorale, a quello di Roma Fiumicino. La nuova rotta entra in funzione il 17 maggio 2002, ma il collegamento diretto Albenga-Fiumicino viene soppresso dall'Alitalia poco dopo le dimissioni di Scajola dal Viminale. Quando Scajola rientra al governo come ministro per l'Attuazione del Programma, è il 28 agosto 2003, ricompare anche il volo, questa volta di Air One. Ancora una volta, viene cancellato non appena Scajola lascia il governo.
 
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Di Loredana Morandi (del 02/05/2010 @ 06:08:55, in Politica, linkato 1595 volte)

Scajola presto dai magistrati

 

di Carmine Fotina e Marco Ludovico

Claudio Scajola sarà sentito presto dai magistrati. Mentre l'inchiesta sulle dubbie compravendite immobiliari e gli affari illeciti fatti da vip e politici con «la cricca del G8» si sta allargando. È di ieri la notizia che, in base a una nuova testimonianza, spunta nell'indagine di Perugia il nome di Pietro Lunardi, già ministro delle infrastrutture. Ma si parla anche di un titolare in carica di un dicastero del governo, di un parlamentare Pdl, di un assessore regionale.

Scajola, intanto, sarà ascoltato dai pubblici ministeri della procura di Perugia, in qualità di testimone. È in questo ruolo, per ora, che il ministro dello Sviluppo Economico entrerà ufficialmente a colloquio con i pm Alessia Tavernesi e Sergio Sottani. I procuratori gli chiederanno spiegazione del perché Diego Anemone, ora in carcere per corruzione e facente parte della «cricca», come l'hanno definita i pm, insieme ai funzionari dei Lavori pubblici Angelo Balducci, Mauro Della Giovanpaola e Fabio De Santis, incaricò l'architetto Angelo Zampolini – che gli stessi pm vorrebbero arrestare per riciclaggio – di pagare con 900mila euro, in assegni circolari, una casa romana di 180 metri quadri con vista sul Colosseo. Un'abitazione pagata secondo rogito poco più di 600 mila euro, a cui si sarebbero aggiunti per la parte venditrice gli assegni circolari di Zampolini.

La scelta dei pubblici ministeri di sentire Scajola come testimone, se in apparenza fa entrare in procura il ministro dello Sviluppo economico come non indagato, in realtà potrebbe rivelarsi un boomerang per l'interessato.

L'articolo prosegue su Il Sole 24 ore

Perché, stando alle carte, il rischio è che i pm possano trarre, dalle dichiarazioni rese da Scajola, conferme alle loro ipotesi investigative, e trasformare la sua posizione da testimone a incriminato. Poi, certo, la vicenda passerà al tribunale dei ministri, presso la procura di Roma. Ma intanto le difese più volte espresse in pubblico dal ministro sulla sua assoluta innocenza comincerebbero a vacillare. Sul confronto con i magistrati, come persona informata dei fatti, Scajola chiarisce di aver proposto un incontro a breve, «compatibilmente con i miei impegni di governo».

Ieri, nel corso di un pomeriggio particolarmente difficile, Claudio Scajola ha approntato insieme al legale di fiducia e ai più stretti consiglieri i punti chiave della difesa volta ad allontanare quelle che sono giudicate tesi infondate. «Degli assegni circolari consegnati alle due proprietarie ho letto solo sui giornali. Con l'imprenditore Diego Anemone nessun legame o appalto sospetto, e l'architetto Angelo Zampolini lo ricordo appena». Questa l'essenza della versione del ministro. L'intenzione, ad ogni modo, è di andare avanti, senza ripetere quanto accadde con il caso Biagi, «non avendo colpe».

Nella sua ricostruzione Scajola, che sottolinea a più riprese di non essere indagato, di fatto smentisce la versione delle due signore con cui nel 2004 firmò il rogito per l'appartamento nell'ufficio da ministro dell'Attuazione del programma. Finora non c'è nessuna versione ufficiale sui verbali delle due proprietarie – è il punto chiave della replica – e anche la testimonianza del notaio apparirebbe poco salda, quantomeno contraddittoria per quanto riportato finora sui giornali. In ogni caso, ammesso che la versione delle due signore fosse agli atti – è il ragionamento – si tratterebbe della loro parola contro quella del ministro.

Fu Angelo Balducci, ex provveditore alle Opere pubbliche, ad aiutare Scajola nella ricerca di un appartamento nel periodo in cui, da ministro dell'Attuazione, risiedeva a Roma in albergo. Vago il ricordo di Zampolini, a sua volta conoscente di Balducci, e artefice, secondo gli inquirenti, del passaggio di 900mila euro da contanti ad assegni circolari poi finiti alle proprietarie dell'appartamento di via del Fagutale. Circostanza smentita da Scajola, che sottolinea ancora di aver pagato, al momento del rogito, la somma pattuita pari a 610mila euro con mutuo acceso con il Banco di Napoli.

Un valore che, secondo il ministro, nonostante la prestigiosa vista sul Colosseo, sarebbe congruo considerato che si tratta di un ammezzato, acquistato in condizioni non ottimali. Quanto all'imprenditore Anemone, Scajola ricorda di averlo incontrato in alcune circostanze dopo essersi insediato al Viminale, perché una sua ditta era già stata precedentemente incaricata di eseguire la messa in sicurezza dell'alloggio di servizio che viene assegnato a ogni ministro dell'Interno. Nessun appalto, è la tesi, sarebbe stato agevolato.

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Di Loredana Morandi (del 29/04/2010 @ 16:01:35, in Politica, linkato 1203 volte)
Chiedo scusa ai miei lettori, perché non sono solita al gossip.
Infatti io dico solo "Oh Signur !", così tanto per dire che "non ho parole" e sapete che mi viene naturalmente alla "milanese", anche se sono romana.
Ma su Facebook gliene stanno dicendo di tutti i colori, considerato che il settimanale L'Espresso è da ritenersi una "fonte" serissima...




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Di Loredana Morandi (del 28/04/2010 @ 08:46:53, in Politica, linkato 1260 volte)
In realtà non è possibile escludere che queste dichiarazioni siano anche effetto delle problematiche interne al PdL, viceversa è intollerabile che la politica e i rappresentanti del Governo siano così "umorali".
L'incontro della ANM con Fini, il "mai" delfino di Berlusconi odiato dalla base di destra e per questo caro ai media di sinistra, in questo momento storico, forse, non è stato una buona idea.

GIUSTIZIA: ALFANO,
BASTA DICHIARAZIONI TOGHE AI GIORNALI

(AGI) - Roma, 27 apr. - “Un magistrato deve operare attraverso sentenze e provvedimenti, non con dichiarazioni ai giornali”. Lo ha detto il guardasigilli, Angelino Alfano, intervistato dal Tg1. Il ministro ha ribadito anche di aver “molto apprezzato” il discorso del presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, pronunciato stamani ai giovani magistrati in tirocinio. (AGI) Oll/Stp


Giustizia/ Alfano, per Anm Parlamento e' organo da serie B

Martedì, 27 Aprile 2010 - 20:00 - L'associazione Nazionale Magistrati "ha preso posizione su ogni nostro progetto di riforma, ha ritenuto il Parlamento un organismo di serie B e ha ritenuto l'indipendenza e l'autonomia della magistratura come un potere di veto nei confronti della sovranità del Parlamento". E' quanto ha dichiarato il ministro della Giustizia, Angelino Alfano, in un'intervista al Tg1.

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Di Loredana Morandi (del 22/04/2010 @ 17:46:37, in Politica, linkato 1355 volte)
Previsione delle 17.48: atteso il comunicato delle Camere penali che, con zelo, insisteranno sulla divisione delle carriere. L.M.

Giustizia/ Alfano: Non mi farò dettare la riforma dall'Anm


Difendono lo status quo. Modifiche anche a maggioranza

Roma, 22 apr. (Apcom) - Non mi farò dettare la riforma della giustizia dall'Associazione nazionale dei magistrati. Lo ha detto il ministro della Giustizia, Anghelino Alfano, parlando ala direzione nazionale del Pdl.

Il Guardasigilli si è detto disposto a fare la riforma anche a maggioranza perché, è convinto, "al referendum vinciamo". Quindi "qualora, come io prevedo, il cosiddetto confronto e dialogo con la sinistra a nulla porta in materia di giustizia, è preferibile procedere senza la condivisione dell'opposizione o arrivare tra tre anni e dire 'non abbiamo fatto la riforma della giustizia ma abbiamo dialogato alla grande'?". Secondo Alfano, la riforma va fatta anche a maggioranza: "Sul referendum non c'è nessun problema perché sulla piattaforma della giustizia abbiamo sempre vinto".

"Io vi do una sola indisponibilità - ha sottolineato Alfano - quella a farmi dettare la riforma costituzionale dall'Anm. Questo non intendo farlo perché loro lascerebbero me e Berlusconi con il foglio di carta bianco perché sono estremi difensori dello status quo, non si arrabbiano con noi se non facciamo niente, vogliono questo".

***

Giustizia/ Alfano: Patologia i giudici che aggrediscono Berlusconi

Succede da 15 anni

Roma, 22 apr. (Apcom) - In Italia c'è "la situazione patologica di alcuni giudici politicizzati che hanno compiuto un'aggressione giudiziaria al presidente del Consiglio negli ultimi 15 anni: questa è la patologia". Lo ha detto il ministro della Giustizia, Angelino Alfano, parlando alla Direzione nazionale del Pdl.

***

Intercettazioni/ Alfano: Difendiamo diritto inalienabile privacy

Non c'è Costituzione seria A e B

 Roma, 22 apr. (Apcom) - Con la legge sulle intercettazioni, il governo sta difendendo l'articolo 15 della Costituzione che stabilisce il diritto "inalienabile" alla privacy. Lo ha detto il ministro della Giustizia, Angelino Alfano, nel suo intervento alla direzione del Pdl.

"Noi stiamo intervenendo a difesa dell'articolo 15, il diritto alla privacy, affermando che non c'è un pezzo di Costituzione di serie A e un pezzo di Costituzione di serie B", ha detto riferendosi al fatto che la magistratura si appella agli articoli che la riguardano mentre i giornalisti all'articolo 21.
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Di Loredana Morandi (del 22/04/2010 @ 09:00:15, in Politica, linkato 1639 volte)
Questa notizia a 24 ore la conoscete già, ma la riporto perché su questo sito è storia...

Cassazione: "Mills agì per favorire Berlusconi"


di: Antonio Rispoli

ROMA - David Mills fu reticente perché attribuì le responsabilità genericamente alla società Fininvest, mentre sapeva benissimo che tali responsabilità erano riferite al solo Silvio Berlusconi. Questo il fulcro delle motivazioni della sentenza della Corte di Cassazione che lo scorso 25 febbraio ha dichiarato prescritto - e non assolto, perchè c'erano le prove della sua colpevolezza - David Mills, l'avvocato inglese del Presidente del Consiglio.
Nella sentenza si specifica che David Mills mentì sia nel processo All Iberian che nel processo Arces, in entrambi i casi per tenere la figura di Berlusconi lontano dalle responsabilità penali relative ai reati contestati (infatti in entrambi i casi lui fu assolto, grazie a queste dichiarazioni false, perchè non c'erano altre testimonianze interne che dicessero il contrario, ndr) di evasione fiscale e di elusione della direttiva anticoncentrazione, cosa che gli permise - sempre secondo la Cassazione - di accumulare molti profitti in maniera illecita, che in parte furono distribuiti ai figli Marina e Piersilvio.
Inoltre c'è un'altra cosa che non è dichiarata esplicitamente, ma che si desume dalla stessa sentenza. La Cassazione ha considerato come compiuto il reato di corruzione del testimone nel momento in cui le parti si sono accordate, ritenendo superfluo, ai fini del perfezionamento del reato, aspettare che venisse materialmente pagato il prezzo. Può sembrare un dettaglio, ma in realtà è un precedente importante, che potrebbe modificare ed alleggerire le indagini dei Pubblici Ministeri per questi reati.

JulieNews


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Leggo Online - ‎13 ore fa‎
L'avvocato inglese David Mills fu un teste «reticente» e tacendo o dicendo il falso favor Silvio Berlusconi nei processi 'Arces' (ai finanzieri corrotti dalla Fininvest) e 'All Iberian' (sul falso in bilancio della Fininvest e l'illecito finanziamento ...

"Berlusconi fu la fonte dei 600 mila euro"

L'Unione Sarda - ‎19 ore fa‎
La Cassazione ricorda - nella sentenza 15208, depositato oggi, sul caso Mills - che il legale inglese David Mills, nel corso dell'interrogatorio davanti al pubblico ministero di Milano in data 18 luglio 2004 "aveva, rievocando le parole di Bernasconi ...

MILLS: GHEDINI, NO COMPORTAMENTI ANTIGIURIDICI BERLUSCONI

AGI - Agenzia Giornalistica Italia - ‎14 ore fa‎
(AGI) - Roma, 21 apr - Nella sentenza della Cassazione su Mills non c'e' "alcun riferimento a comportamenti antigiuridici ascritti o ascrivibili al Presidente Berlusconi". Lo afferma l'avvocato del premier Niccolo' Ghedini. ...

Cassazione: Mills teste reticente

ANSA - ‎19 ore fa‎
(ANSA) - ROMA, 21 APR - Mills fu reticente perche' ricondusse 'solo genericamente a Fininvest' e non direttamente a Berlusconi la proprieta' delle societa' offshore. Lo sostiene la Cassazione nelle motivazioni della sentenza con la quale lo scorso 25 ...

Mills/Ghedini:Cassazione non condivisibile su procedure-merito

Wall Street Italia - ‎14 ore fa‎
Roma, 21 apr. (Apcom) - Il difensore di Silvio Berlusconi Niccolò Ghedini considera "non condivisibile affatto sia per quanto attiene la risoluzione di complesse questioni procedurali, che sono state affrontate con argomentazioni assai fragili e non ...

Caso Mills. La Cassazione: "Fu teste reticente, favorì Berlusconi"

L'Occidentale - ‎19 ore fa‎
Le reticenze di David Mills, l'avvocato inglese condannato in appello a 4 anni e 6 mesi di reclusione per corruzione in atti giudiziari, "favorirono la persona di Silvio Berlusconi". Lo sottolinea la Cassazione nelle motivazioni contenute nella ...

Cassazione: Mills corrotto da Berlusconi, ma prescritto

Informazione libera net1news - ‎14 ore fa‎
ROMA - La Corte di Cassazione ha reso pubbliche le motivazioni relative alla sentenza che condanna l'avvocato inglese Mills, colpevole di aver ricevuto 600mila euro in cambio di false testimonianze nei processi a carico dei Silvio Berlusconi: il reato, ...

Caso Mills: Ghedini, fatto non sussiste e totale estraneita ...

Libero-News.it - ‎13 ore fa‎
(Adnkronos) - ''Del resto se fossero stati introdotti i testimoni a difesa, tutti negati, anche in fatto il risultato sarebbe stato ben diverso. Bisogna comunque osservare -sottolinea Ghedini- che dalla motivazione non emergono affatto quei giudizi che ...

MILLS: CASSAZIONE, ''FONTE'' CORRUZIONE ERA BERLUSCONI

Agenzia di Stampa Asca - ‎17 ore fa‎
(ASCA) - Roma, 21 apr - L'avvocato David Mills ricevette 600mila dollari come prezzo della corruzione in atti giudiziari da parte del premier Silvio Berlusconi. Perche' con certezza quel denaro era nella pertinenza del presidente del gruppo Fininvest. ...

Cassazione: Mills fu corrotto da Berlusconi

Vita di Donna Community - ‎14 ore fa‎
Da lui ricevette 600 mila dollari per testimoniare il falso in due processi che vedevano il premier tra gli imputati. Oramai si può parlare di verità giudiziaria, dal momento che tutto questo è stato scritto nero su bianco nelle motivazioni della ...

MILLS, LA CASSAZIONE: RETICENTE PER FAVORIRE BERLUSCONI

LA 7 - ‎16 ore fa‎
David Mills, in qualità di testimone nei processi Arces e All Iberian, fu reticente per favorire Silvio Berlusconi, imputato in quei procedimenti e "il fulcro della reticenza, in ciascuna delle sue deposizioni, si incentra, in definitiva, nel fatto che ...

MILLS: CASSAZIONE, TACQUE SU SOLDI A CRAXI DI BERLUSCONI

Agenzia di Stampa Asca - ‎17 ore fa‎
(ASCA) - Roma, 21 apr - Le circostanze in cui l'avvocato David Mills decise di tacere circostanze a lui note, in cambio di 600mila dollari pagati da Silvio Berlusconi sono state almeno tre, scrivono nelle motivazioni della sentenza di prescrizione i ...

Caso Mills: Cassazione, la reticenza di Mills ha favorito Berlusconi

Sabato Sera Online - ‎17 ore fa‎
Roma. Depositate le motivazioni della sentenza che ha dichiarato prescritto il reato al centro del processo al legale britannico David Mills. Una prescrizione arrivata grazie a una delle tanti leggi ad personam volute dal Presidente del Consiglio, ...

MILLS: CASSAZIONE, CON REATO LESO DIRITTO COSTITUZIONALE

AGI - Agenzia Giornalistica Italia - ‎20 ore fa‎
(AGI) - Roma, 21 apr. - Il reato di corruzione in atti giudiziari commesso dall'avvocato inglese David Mills, che ricevette 600 mila dollari in cambio di false testimonianze nei processi a carico di Silvio Berlusconi, ha "seriamente leso un diritto ...

Mills/ Ghedini, no comportamenti antigiuridici Berlusconi

Affaritaliani.it - ‎14 ore fa‎
Nella sentenza della Cassazione su Mills non c'e' "alcun riferimento a comportamenti antigiuridici ascritti o ascrivibili al Presidente Berlusconi". Lo afferma l'avvocato del premier Niccolo' Ghedini. Ghedini dichiara: "La sentenza della Cassazione ...

MILLS: CASSAZIONE, FU RETICENTE PER FAVORIRE BERLUSCONI

AGI - Agenzia Giornalistica Italia - ‎18 ore fa‎
(AGI) - Roma, 21 apr. - La reticenza, sottolineano gli 'ermellini', "si concreta in un comportamento omissivo nel tacere in tutto o in parte cio' che il testimone sa circa i fatti sui quali e' interrogato: il testimone non ha certamente l'obbligo di ...

“Mills ha favorito Berlusconi”

Corriere2000 - ‎19 ore fa‎
“Le reticenze di David Mills favorirono di Silvio Berlusconi”. Lo ha dichiarato la Cassazione nelle motivazioni contenute nella sentenza 15208 delle sezioni unite penali in cui spiega il perché lo scorso 25 febbraio aveva dichiarato prescritta la ...

Cassazione: "Mills agì per favorire Berlusconi"

Julie News - ‎19 ore fa‎
ROMA - David Mills fu reticente perchè attribuì le responsabilità genericamente alla società Fininvest, mentre sapeva benissimo che tali responsabilità erano riferite al solo Silvio Berlusconi. Questo il fulcro delle motivazioni della sentenza della ...

MILLS: LEONE (PDL), CASSAZIONE SMENTISCE GIUDICI MILANO

Stato-oggi - ‎12 ore fa‎
(AGI) - Roma, 21 apr - “Neppure la Cassazione ha potuto provare l'effettivo coinvolgimento del presidente Berlusconi nel caso Mills. Eppure, come e' ormai nelle loro abitudini, Di Pietro e De Magistris con il coro del solito Li Gotti, ...

Cassazione, Mills fu teste reticente

L'Essenziale - ‎19 ore fa‎
David Mills fu reticente, in qualità di testimone, nei processi Arces e All Iberian per favorire Silvio Berlusconi, imputato in quei procedimenti. Lo sottolinea la Cassazione nelle motivazioni contenute nella sentenza 15208 delle sezioni unite penali ...

Processo Mills: per la Cassazione fu teste reticente e favorì ...

Dazebao l'informazione on line - ‎10 ore fa‎
ROMA - La suprema Corte di Cassazione ha reso note, questa mattina, le motivazioni della sentenza con cui, lo scorso 25 febbraio, aveva dichiarato “prescritto” il reato di corruzione in atti giudiziari commesso dall'avvocato inglese David Mills ...

Caso Mills, sentenza della Cassazione: la reticenza dell'avvocato ...

DirettaNews.it (Blog) - ‎10 ore fa‎
La Cassazione ha appena depositato le motivazioni con cui il 25 febbraio scorso è stato dichiarato prescritto il reato di corruzione in atti giudiziari nei confronti dell'avvocato inglese David Mills, al quale è stata però negata l'assoluzione. ...

20/4 Mills fu reticente e così fu condannato, per un reato poi ...

Notizie news (Blog) - ‎17 ore fa‎
La Cassazione motiva la sentenza dell'avvocato inglese Mills: “.....fu reticente perchè ricondusse solo genericamente a Fininvest e non direttamente a Berlusconi la proprietà delle società offshore......” La sentenza fu però dichiarata prescritto per ..
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Di Loredana Morandi (del 20/04/2010 @ 17:11:55, in Politica, linkato 1534 volte)
Al pm dovranno bastare max 75 giorni di intercettazione, arresti e multe per chi pubblica. Adesso dite tutti grazie a Santoro che, con poche puntate di Anno Zero più un fuori onda via web, ha fatto tanta terra bruciata da causare l'intero blackout. L.M.

Ddl Intercettazioni,
tornano gravi indizi reato


martedì 20 aprile 2010 15:50

ROMA (Reuters) - Il governo ha presentato oggi al Senato due emendamenti al ddl sulle intercettazioni che consentono alla magistratura di ricorrere a questo strumento di indagine in presenza di "gravi indizi di reato", mentre il testo approvato dalla Camera prevedeva il più stringente requisito degli "evidenti indizi di colpevolezza". Gli emendamenti prevedono anche per il pm una proroga delle intercettazioni di 15 giorni.

Il governo ha chiesto poi di modificare la norma transitoria in modo che per le indagini in corso continui a valere la vecchia normativa, meno severa di quella che vuole introdurre ora, ma le intercettazioni non potranno comunque superare il nuovo limite temporale di 75 giorni dall'entrata in vigore della legge.

Queste concessioni dell'esecutivo alle pressioni della magistratura e del Capo dello Stato per allargare la sfera di applicazione delle intercettazioni prevista dal ddl non si estendono però alla parte che riguarda il divieto di pubblicazione da parte dei media.

Anzi, la stretta sui media viene rafforzata, secondo quanto emerge dai dieci emendamenti presentati sempre oggi dal relatore del Pdl Roberto Centaro.

Chi all'interno degli uffici giudiziari rivela il contenuto di intercettazioni e di tutti gli altri atti giudiziari coperti da segreto viene punito al massimo a 6 anni di reclusione, contro i cinque del testo del ddl votato alla Camera.

Chi pubblica in tutto o in parte atti o documenti di un procedimento penale di cui sia vietata la pubblicazione è punito con l'arresto fino a 2 mesi e con l'ammenda dai due ai 10.000 euro. Se la pubblicazione riguarda in particolare il contenuto di intercettazioni, la pena è l'arresto fino a 2 mesi e l'ammenda da 4.000 a 20.000 euro.

La condanna comporta anche la sospensione temporanea dall'esercizio della professione.

Questa scure si abbatte anche sulle riprese televisive "a contenuto captativo di conversazioni", come i programmi tv con la telecamera nascosta.

Il blackout viene esteso infine alla ripresa e la registrazione di conversazioni -- reato punibile fino a quattro anni --, a meno che da queste registrazioni non emerga una notizia di reato e che la stessa venga comunicata tempestivamente all'autorità giudiziaria.

La Rassegna

Il governo presenta gli emendamenti al ddl

La Repubblica - ‎1 ora fa‎
Sarà il tribunale a decidere se poter effettuare riprese o registrazioni di conversazioni, e non più il gip. La legge non potrà essere applicata ai processi in corso per i quali è già stata chiesta l'autorizzazione a farle ROMA - L'autorizzazione alle ...

Ddl Intercettazioni, tornano gravi indizi reato,stretta su media

Reuters Italia - ‎1 ora fa‎
ROMA (Reuters) - Il governo ha presentato oggi al Senato due emendamenti al ddl sulle intercettazioni che consentono alla magistratura di ricorrere a questo strumento di indagine in presenza di "gravi indizi di reato", mentre il testo approvato dalla ...

Intercettazioni:arresto per chi pubblica

ANSA - ‎56 minuti fa‎
(ANSA) - ROMA, 20 APR - Per chi pubblica atti di un procedimento penale di cui sia vietata per legge la pubblicazione e' punito con l'arresto fino a due mesi. O con l'ammenda da 2 a 10mila euro. Se ad essere pubblicato e' il contenuto delle ...

POL - Ddl intercettazioni, sarà sotto controllo solo chi è indagato

Il Velino - ‎1 ora fa‎
Roma, 20 apr (Il Velino) - Per intercettare serviranno "gravi indizi di reato" e le utenze telefoniche messe sotto controllo dovranno essere intestate a "soggetti indagati" o riconducibili a persone "a conoscenza dei fatti per i quali si procede". ...

Intercettazioni/ Governo cambia ddl: servono gravi indizi... -2-

Virgilio - ‎42 minuti fa‎
Roma, 20 apr. (Apcom) - Tra le novità indicate al ddl sulle intercettazioni spicca anche la non applicabilità della nuova normativa alle indagini già in corso: restano quindi i presupposti per proseguire con l'attività intercettativa in atto, ...

Intercettazioni:si'se gravi indizi reato

ANSA - ‎1 ora fa‎
(ANSA)- ROMA,20 APR - L'autorizzazione alle intercettazioni puo' essere chiesta se sussistono gravi indizi di reato.Lo prevede l'emendamento del governo al ddl. Un altro emendamento prevede che la legge non potra' essere applicata ai processi per i ...

Intercettazioni: servono gravi indizi di reato

Libero-News.it - ‎1 ora fa‎
Il Governo presenta un emendamento alla commissione giustizia del Senato. Pene più gravi per i giornalisti l governo ha presentato un nuovo emendamento alla ddl sulle intercettazioni al vaglio alla commissione giustizia del Senato. ...

Intercettazioni, governo apre al Pd: bastano 'gravi indizi reato'

Virgilio - ‎9 minuti fa‎
Roma, 20 apr. (Apcom) - Chiunque pubblichi o riveli atti di un processo penale coperti dal segreto istruttorio rischia una pena detentiva che va da uno a sei anni di reclusione. E' quanto prevede un emendamento del relatore, Roberto Centaro, ...

Intercettazioni/ Finocchiaro: Passi avanti ma non basta

Virgilio - ‎1 ora fa‎
Roma, 20 apr. (Apcom) - Sulle intercettazioni il Partito democratico intravede "passi avanti" da parte della maggioranza, ma non sufficienti a determinare un accordo con l'opposizione: Anna Finocchiaro, presidente dei senatori del Pd, ...

INTERCETTAZIONI: EMENDAMENTO, SERVONO GRAVI INDIZI REATO

AGI - Agenzia Giornalistica Italia - ‎49 minuti fa‎
(AGI) - Roma, 20 apr - Il Governo ha presentato in Commissione Giustizia al Senato due emendamenti al ddl intercettazioni. Le intercettazioni potranno essere svolte quando ricorrono congiuntamente i seguenti presupposti: 1) sussistono gravi indizi di ...

Intercettazioni: emendamento governo, serviranno gravi indizi di reato

Adnkronos/IGN - ‎2 ore fa‎
Roma, 20 apr. (Adnkronos) - Il governo ha presentato in commissione Giustizia di palazzo Madama due emendamenti al ddl sulle intercettazioni. In particolare, una delle proposte di modifica del testo prevede, per l'eseguibilita' delle intercettazioni, ...

INTERCETTAZIONI: CHI LE PUBBLICA RISCHIA 2 MESI E 20MILA EURO

AGI - Agenzia Giornalistica Italia - ‎1 ora fa‎
(AGI) - Roma, 20 apr - Per chi pubblichera' le intercettazioni e' prevista la pena dell'arresto fino a 2 mesi ed un'ammenda da 4mila a 20mila euro. La condanna importa la sospensione temporanea dall'esercizio di una professione o di un'arte. ...

Intercettazioni, stretta del Governo: possibili solo con gravi indizi

City - ‎45 minuti fa‎
Emendamenti del governo al disegno di legge sulle intercettazioni: servono “gravi indizi di reato” per poterle effettuare. Stretta anche sui media Una “stretta” sulle intercettazioni. Invocata dal presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, ...

Ddl intercettazioni: solo con gravi indizi di reato

Newnotizie - ‎46 minuti fa‎
Alle ore 14:00 è stato depositato in commissione Giustizia di Senato il nuovo testo relativo al ddl sulle intercettazioni. Per ottenere l'autorizzazione alle intercettazioni è necessaria la prova che il reato è in corso. Servono quindi “gravi indizi di ...

Intercettazioni, oggi riparte il Senato, maggioranza cerca quadra

Virgilio - ‎6 ore fa‎
Roma, 20 apr. (Apcom) - Nuova battaglia oggi in Senato per la 'guerra santa' del governo contro l'uso indiscriminato delle intercettazioni nelle indagini giudiziarie: alle 14,30 in commissione Giustizia, la maggioranza dovrebbe infatti presentare gli ...

INTERCETTAZIONI: IN COMMISSIONE SI VOTA DA MERCOLEDI' 28 APRILE

Stato-oggi - ‎29 minuti fa‎
(AGI) - Roma, 20 apr - Le votazioni in Commissione Giustizia al Senato sugli emendamenti al ddl intercettazioni cominceranno mercoledi' 28 aprile. Lo ha stabilito oggi l'ufficio di Presidenza della Commissione. Fino a lunedi' 26 aprile alle ore 17 ...

INTERCETTAZIONI: EMENDAMENTO RELATORE ALLARGA TRASCRIZIONI

Stato-oggi - ‎1 ora fa‎
(AGI) - Roma, 20 apr - E' ampliata la possibilita' di trascrivere le intercettazioni. Lo stabilisce un emendamento del relatore Roberto Centaro, presentato in Commissione Giustizia al Senato. Il testo della Camera stabilisce: “E' sempre vietata la ...

Intercettazioni: servono gravi indizi di reato Il governo presenta ...

KataWeb News - ‎1 ora fa‎
Repubblica.it > Homepage — GIUSTIZIAIntercettazioni: servono gravi indizi di reato Il governo presenta gli emendamenti al ddlSará il tribunale a decidere se poter effettuare riprese o registrazioni di conversazioni, e non più il gip. ...

INTERCETTAZIONI: 2 EMENDAMENTI GOVERNO, 10 EMENDAMENTI RELATORE

Stato-oggi - ‎1 ora fa‎
(AGI) - Roma, 20 apr - Il ddl sulle intercettazioni verra', con ogni probabilita', modificato dal Senato. Il Governo ha presentato oggi in Commissione Giustizia al Senato 2 emendamenti; il relatore Centaro ne ha presentati altri 10. ...

Intercettazioni, emendamento del governo: servono 'gravi indizi di ...

Dire (Abbonamento) - ‎1 ora fa‎
ROMA - Uno dei motivi che consentono al Pm di richiedere l'autorizzazione per effettuare delle intercettazioni telefoniche è che sussistano "gravi indizi di reato". E' questa una delle proposte di modifica contenuta nei due emendamenti presentati dal ...

Intercettazioni: il Pdl conferma il bavaglio all'informazione

Julie News - ‎6 ore fa‎
ROMA - Nessun passo indietro del governo e della maggioranza a proposito della legge sulle intercettazioni: la nuova proposta, che verrà presentata oggi alle 14 in Commissione Giustizia del Senato, si muove sulle linee di sempre. ...

INTERCETTAZIONI: FINOCCHIARO, MI AUGURO RIPENSAMENTO MAGGIORANZA

Stato-oggi - ‎3 ore fa‎
(AGI) - Roma, 20 apr - Sulle intercettazioni “mi auguro che ci sia un ripensamento della maggioranza”. Anna Finocchiaro, Presidente dei senatori Pd, attende gli esiti della Commissione Giustizia del Senato, dove il Governo potrebbe presentare delle ...

Intercettazioni: maggioranza contro la stampa, più restrizioni e ...

Blitz quotidiano - ‎7 ore fa‎
Rimane la linea dura della maggioranza contro la stampa che pubblica le intercettazioni. Lunedì parte del Pdl si è riunito per approntare la nuova bozza di disegno di legge sulle intercettazioni presentata oggi in commissione Giustizia del Senato. ...
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