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 Lady Justice 3... ... di Lunadicarta
 
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L'irriverenza è la paladina della verità se non la sua unica difesa.

Mark Twain
"
 
Di seguito gli interventi pubblicati in questa sezione, in ordine cronologico.
 
 
Di Loredana Morandi (del 18/03/2010 @ 12:46:02, in Politica, linkato 1744 volte)
Oh Signur! Nei secoli fedele... :)

8/3/2010 (7:24)  - CASO RAI - GLI SVILUPPI

Annozero, il premier chiamò l'Arma

Telefonata al Comandante dei Carabinieri per chiedere un esposto contro Santoro

CARMINE FESTA

TRANI  - A metà novembre scorso il premier Silvio Berlusconi chiama al telefono il comandante generale dell’Arma dei carabinieri Leonardo Gallitelli per convincerlo a presentare un esposto contro la trasmissione di Michele Santoro. Da un paio di settimane è andata in onda la puntata di «Annozero» dedicata al caso Marrazzo, l’ex presidente di centrosinistra della Regione Lazio sorpreso in un appartamento di via Gradoli a Roma in compagnia del transessuale Natalie. Berlusconi sollecita Gallitelli a mettersi in contatto con il commissario dell’Agcom Giancarlo Innocenzi Botti. Di questa telefonata non c'è traccia nelle intercettazioni che riguardano il premier che, in quel periodo, non era intercettato.

Ma il contatto con Gallitelli viene ricostruito dagli inquirenti pugliesi quando Berlusconi chiama Innocenzi Botti - il commissario dell’Agcom era invece intercettato - annunciandogli che sarà contattato dal generale Gallitelli per un appuntamento. I magistrati ipotizzano che il contatto tra il comandante generale dell’Arma dei carabinieri e il commissario dell’Agcom abbia avuto per oggetto la possibilità che Gallitelli presentasse l’esposto contro «Annozero» perché nella trasmissione dedicata al caso Marrazzo i carabinieri che avevano fatto irruzione nell’appartamento di via Gradoli sarebbero stati trattati in modo tale da gettare discredito sull’intera Arma. Al contatto tra i due non segue però nessun esposto del comandante generale dell’Arma dei carabinieri all’Agcom. Ieri mattina intanto gli avvocati del premier Niccolò Ghedini, Piero Longo e Filiberto Palumbo hanno presentato alla Procura di Trani una memoria di una pagina e mezza con la quale hanno chiesto ai magistrati di verificare la loro competenza sull’inchiesta.

L’obiettivo dei difensori di Berlusconi è ottenere il trasferimento del fascicolo a Roma. La memoria dei legali del premier è stata protocollata proprio mentre a Palazzo Torres erano in corso i colloqui tra gli ispettori inviati dal ministro della Giustizia Angelino Alfano con il procuratore Carlo Maria Capristo e i quattro magistrati del pool che indaga sulle presunte pressioni del presidente del Consiglio sull’Agcom per chiudere la trasmissione «Annozero». Il clima tra gli ispettori e i magistrati è cordiale nonostante il ministro Alfano e il Csm abbiano ingaggiato un forte scontro sull’ispezione a Trani, i suoi tempi e le sue modalità. Il procuratore Capristo incontra i giornalisti per dire che «sulla fuga di notizie la procura sta indagando a trecentosessanta gradi» e che con gli ispettori il rapporto è «di leale collaborazione».

Ridimensionata nelle parole del procuratore anche la tensione dell’altroieri mattina quando dalla sua stanza sono state ascoltate parole forti pronunciate a voce alta, tanto da far ipotizzare uno scontro all’interno del pool dei magistrati. A Palazzo Torres inoltre è certo che nessun atto d’indagine ha raggiunto l’ufficio del gip per richieste ufficiali di provvedimenti. In serata la conferma che il premier Silvio Berlusconi è indagato a Trani dall’8 marzo scorso. Nessuna conferma invece alla voce secondo la quale il direttore generale della Rai Mauro Masi - dopo l'audizione di Michele Santoro - sia stato iscritto nel registro degli indagati. Arc/Fva

La Stampa


La Rassegna

INCHIESTA TRANI: PRESTO IL TRASFERIMENTO A ROMA

AGI - Agenzia Giornalistica Italia - ‎48 minuti fa‎
(AGI) - Roma, 18 mar. - Sara' trasferita a Roma in tempi brevi - forse gia' domani - quella parte dell'inchiesta della procura di Trani che riguarda il ...

Berlusconi: "Volevano uccidermi" Il premier intercettato aveva paura

TGCOM - ‎3 ore fa‎
Anche, soprattutto, tanta paura. E' quella espressa da Silvio Berlusconi intercettato al telefono con Giancarlo Innocenzi alla fine del 2009. ...

Trani/ Berlusconi e la telefonata ai carabinieri su Santoro

APCOM - ‎4 ore fa‎
Roma, 18 mar. (Apcom) - Una telefonata del presidente del Consiglio Silvio Berlusconi al comandante generale dell'arma dei carabinieri, il generale di Corpo ...

Il Cavaliere chiamò i carabinieri

Corriere della Sera - ‎4 ore fa‎
TRANI—Un giorno fra fine ottobre e metà novembre del 2009. Il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi è infuriato perché Annozero di Michele Santoro «non ...

Annozero, il premier chiamò l'Arma

La Stampa - ‎4 ore fa‎
A metà novembre scorso il premier Silvio Berlusconi chiama al telefono il comandante generale dell'Arma dei carabinieri Leonardo Gallitelli per convincerlo ...

Rai, un po' di coraggio

Corriere della Sera - ‎5 ore fa‎
Se solo la dirigenza Rai avesse un po' di coraggio, stasera manderebbe in onda «Annozero», domani «Ballarò» e poi tutti i programmi che si occupano di ...

Trani, nei verbali gli ordini del premier "Avanti così, la Rai ...

La Repubblica - ‎5 ore fa‎
TRANI - Annozero e Michele Santoro per mesi non fanno dormire sonni tranquilli al presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi che schiera tutte le sue ...

L'Opposizione

L'Espresso - ‎17/mar/2010‎
Meno male che Berlusconi non conosce l'ira perché, ha spiegato, «oscura la ragione». Va bene, Cavaliere, diciamo allora che nelle intercettazioni di Trani ...

"Pronto, sono Silvio"

Libero-News.it - ‎17/mar/2010‎
Nel fascicolo della procura di Trani le 18 intercettazioni del premier. Berlusconi non dice nulla di sconvolgente, ma i pm insistono ra i big degli atti di ...

Le "minacce" a Santoro? Sui giornali dal 2001

Libero-News.it - ‎17/mar/2010‎
I pm scoprono l'acqua calda: Berlusconi non ha mai nascosto la sua avversione per la parzialità del giornalista. Ecco una carrellata degli sfoghi del ...

Tutte le capriole dei pm pugliesi per mettere sotto accusa Silvio

il Giornale - ‎17/mar/2010‎
Al Cavaliere si contesta la concussione ma non c'è traccia di tangenti o benefici più o meno allettanti. I giudici potrebbero essersi confusi scambiando ...

Ecco le telefonate di Silvio

il Giornale - ‎17/mar/2010‎
Berlusconi non dice nulla di sconvolgente. Ma i pm di Trani vogliono il loro momento di gloria Alfano durissimo col Csm: "Comportamento inaccettabile, ...

"Certo, ho chiamato Bonaiuti ma senza parlare di Annozero"

il Giornale - ‎17/mar/2010‎
Il direttore del Tg1 Augusto Minzolini: "Dopo l'interrogatorio a Trani avevo bisogno di sfogarmi. E Paolo, che i pm definiscono “entourage del premier”, ...

Intercettazioni: cosa ha detto Silvio al telefono

il Giornale - ‎17/mar/2010‎
Nel fascicolo della procura di Trani le 18 intercettazioni di Berlusconi. Le "minacce" al commissario di Agcom Innocenzi? Prima si lamenta del mancato ...

«Sul direttore indagato seguirò le procedure»

Corriere della Sera - ‎17/mar/2010‎
ROMA —Direttore generale Mauro Masi, la Rai resta senza talk show. Le proteste non si contano… «Qualcuno spieghi alla Rai perché dovrebbe disapplicare un ...

tra Michele e il premier

La Stampa - ‎17/mar/2010‎
Ieri a Trani è stato il «Santoro day». Il conduttore di «Annozero» s'è mosso con sapienza sulla scena. Diversamente da Minzolini, che appena uscito ...

Trani, nelle telefonate spunta il nome di Gianni Letta

APCOM - ‎17/mar/2010‎
Roma, 17 mar. (Apcom) - Nelle telefonate agli atti dell'inchiesta di Trani spunta il nome del sottosegretario alla presidenza del Consiglio Gianni Letta. ...

Santoro fiume in piena Alfano attacca il Csm

Il Secolo XIX - ‎16/mar/2010‎
Un robusto carteggio interno alla Rai, una lunga ricostruzione di tutte le pressioni subite dalle origini di Annozero ai giorni nostri, lo stucchevole ...

Inchiesta Rai, nelle telefonate compare Letta "Gianni, il premier ...

La Repubblica - ‎16/mar/2010‎
Il Cavaliere si sfoga per le sue traversie familiari: "Sai quanto ha chiesto mia moglie? Tre milioni e 600 mila euro al mese. Fanno 45 milioni all'anno, ...

TG 16.03.10 Santoro a Trani: "Valuterò le azioni da intraprendere ...

ANTENNASUD - ‎16/mar/2010‎
E' stato ascoltato per due ore dai magistrati di Trani il giornalista Michele Santoro, nell'ambito dell'inchiesta Rai-Agcom. La pressione su Annozero è di ...

Santoro in procura scagiona il premier

il Giornale - ‎16/mar/2010‎
Silvio Berlusconi, indagato a Trani per concussione e minacce, trova il più inaspettato degli alleati in quello che tutti consideravano un “teste a carico”: ...

TG 16.03.10 Inchiesta di Trani, ispettori attesi nel pomeriggio

ANTENNASUD - ‎16/mar/2010‎
Ieri la conferma che il premier Silvio Berlusconi è iscritto nel registro degli indagati nell'ambito dell'inchiesta Rai-Agcom. ...

INCHIESTA TRANI: SANTORO, EDITTI BULGARI MAI RIMOSSI

AGI - Agenzia Giornalistica Italia - ‎16/mar/2010‎
(AGI) - Trani, 16 mar. - "Pressioni pubbliche ci sono sempre state, editti bulgari sono stati pronunciati e mai rimossi e contemporaneamente si e' andati ...

INCHIESTA TRANI: SANTORO, LA RAI E' UNA GRANDE AZIENDA

AGI - Agenzia Giornalistica Italia - ‎16/mar/2010‎
(AGI) - Trani, 16 mar. - "La Rai e' una grande azienda, che viene da lontano e che andra' lontano, quindi di servizio pubblico in questo Paese c'e' un ...

INCHIESTA TRANI: SANTORO, IL 25 TRASMISSIONE DA BOLOGNA

AGI - Agenzia Giornalistica Italia - ‎16/mar/2010‎
(AGI) - Trani, 16 mar. - "Noi il 25 stiamo per fare una trasmissione sulla liberta' di informazione nel nostro Paese, che andra' in onda ovunque sara' ...

Michele Santoro TRANI - «Le pressioni che si sono svolte nei ...

Corriere della Sera - ‎16/mar/2010‎
Michele Santoro TRANI - «Le pressioni che si sono svolte nei confronti di Annozero credo che siano pressioni di dominio pubblico che vanno avanti ...

INCHIESTA RAI-AGCOM: SANTORO, PRESSIONI SU ANNOZERO DI DOMINIO ...

Agenzia di Stampa Asca - ‎16/mar/2010‎
(ASCA) - Trani, 16 mar - E' durata quasi 2 ore la conversazione che Michele Santoro, in qualita' di testimone, ha tenuto con i magistrati di Trani. ...

Rai: Santoro, pressioni su 'Annozero' di dominio pubblico

Libero-News.it - ‎16/mar/2010‎
Trani, 16 mar. - (Adnkronos) - "Non possiamo fornire alcun elemento, come voi potete capire. Non si possono dare informazioni sul contenuto del colloqui con ...

INCHIESTA RAI-AGCOM: SANTORO ANCORA A COLLOQUIO CON I MAGISTRATI

Agenzia di Stampa Asca - ‎16/mar/2010‎
(ASCA) - Trani, 16 mar - Iniziato alle 11.15 circa, e' ancora in corso il colloquio di Michele Santoro, il conduttore della trasmissiome Rai ''Annozero'' ...

INCHIESTA TRANI: SANTORO A PALAZZO DI GIUSTIZIA

AGI - Agenzia Giornalistica Italia - ‎16/mar/2010‎
(AGI) - Trani, 16 mar. - Michele Santoro e' giunto alle 10.45 a bordo di un auto a palazzo di giustizia di Trani dove sara' ascoltato come persona informata ...
   
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Di Loredana Morandi (del 18/03/2010 @ 06:36:59, in Politica, linkato 1310 volte)

A questo punto gli elettori del Pdl nel Lazio dovrebbero inscenare un die-in di fronte ai portoni del tar e della corte d'appello impedendo l'accesso, e magari farlo solidarizzando con i lavoratori amministrativi in sciopero bianco, a titolo di incidente probatorio sul come mai non è stata presentata la lista. Il patto scellerato che porterà i due nar Mambro e Fioravanti ad ottenere un posto fisso alla Regione Lazio non merita, soprattutto perché sappiamo che in seguito si direbbe di loro che è stato qualcun altro e non la Bonino a metterli lì, essendo ciò falso.

Dal Tar , nuovo stop alla lista Pdl di Roma: è il settimo

20:33   CRONACA La lista del Pdl per la provincia di Roma rimane esclusa dalle prossime elezioni regionali. Č quanto ha deciso il Tar, respingendo il nuovo ricorso avanzato dal partito. E giovedì la Consulta si pronuncia sulla costituzionalità del decreto salvaliste



Dal Tar del lazio nuovo stop lista del Pdl

Respinto il nuovo ricorso avanzato dal partito

ROMA - La lista del Pdl per la provincia di Roma rimane esclusa dalle prossime elezioni regionali. Č quanto ha deciso il Tribunale amministrativo regionale del Lazio, della sezione seconda bis presieduta da Eduardo Pugliese, respingendo il nuovo ricorso avanzato dal partito, confermando il provvedimento della Corte d’appello di Roma, che venerdì aveva escluso la lista dalle elezioni, presentata il lunedì precedente grazie all’effetto del decreto salvaliste. Si tratta della lista bis presentata dal centrodestra lunedì 8 marzo, in applicazione del cosiddetto decreto salvaliste varato dal governo la notte di venerdì 5 marzo. La lista bis era stata presentata mentre ancora pendeva il ricorso presso il Consiglio di Stato (ricorso bocciato poi il 13 marzo) per la riammissione della prima lista legata a Renata Polverini nella circoscrizione elettorale di Roma e provincia: quella rigettata dalla Corte d'Appello di Roma perchè giunta all'ufficio elettorale il 27 febbraio 45 minuti dopo la chiusura dei termini di consegna. Nel respingere il nuovo ricorso il Tar ha ribadito quanto già aveva affermato nell’ordinanza di lunedì 8 marzo: il decreto salvaliste non può essere applicato, dal momento che la potestà legislativa in materia elettorale è competenza regionale e, in ogni caso, «si registra una carenza di elementi precisi e concordanti» che dimostrino la presenza dei delegati del Pdl prima delle 12 e con la prescritta documentazione in quel fatidico 27 febbraio.

LA PRIMA BOCCIATURA - La lista bis del Pdl era già stata esclusa martedì 9 marzo con un provvedimento della Corte d’Appello di Roma giunto a tarda sera. Mercoledì 17 l’udienza della seconda sezione bis del Tar, presieduta dal magistrato Eduardo Pugliese, è iniziata intorno alle 13. Nel pomeriggio è attesa l’ordinanza.
Confermato il cambio di due dei tre componenti la sezione del Tar rispetto ai giudici che già l'8 marzo si erano occupati della vicenda. Il cambiamento interessa anche il «giudice relatore»: non più Mariangela Caminiti, bensì Francesco Arzillo. A questo punto gli sviluppi possibili sono due ed entrambi aprono scenari per ulteriori ricorsi al giudizio di grado superiore.

I FERMI IMMAGINE - I legali del partito del premier, gli avvocati Luigi Medugno, Ignazio Abrignani (che è anche il responsabile elettorale nazionale Pdl), Filippo ed Enrico Lubrano ed Elisabetta Rampelli, hanno depositato al Tar alcune fotografie che dimostrerebbero l'esistenza all'interno del tribunale già il 27 febbraio (originaria data di scadenza dei termini per la presentazione) di tutta la documentazione richiesta per la presentazione della lista. Documentazione che, per due volte, gli Uffici elettorali del Tribunale e della Corte d'appello, hanno considerato incompleta, decretandone l'esclusione. Le foto in questione sono fermi immagine estratti da un video comparso su YouTube.

IN CASO DI BOCCIATURA - La nuova bocciatura del Tar fa sì che il Pdl resti senza una lista a Roma e provincia. Il Pdl ricorrerà al Consiglio di Stato contro la decisione del Tar del Lazio di escludere la lista di Roma dalle elezioni regionali. Quello di stasera è il settimo stop alla lista Pdl Roma: due sono arrivati dall'ufficio elettorale centrale, due dalla Corte d'Appello, due dal Tar (compreso quello di oggi) e uno dal Consiglio di Stato. Il nuovo ricorso sarebbe l'ultimo giudizio in grado di riammettere o escludere la lista Pdl di Roma e provincia dalla competizione elettorale nel Lazio.

Redazione online

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Di Loredana Morandi (del 17/03/2010 @ 17:45:22, in Politica, linkato 1448 volte)
L'associazione Magistrati esprime "preoccupazione" per l'iniziativa del ministro della Giustizia.

Napolitano: rispetto per autonomia pm
ma anche per ispezioni

"Vanno rispettate l'autonomia delle indagini e l'autonomia degli interventi ispettivi disposti dal Ministro della Giustizia nei limiti dei suoi poteri", dice il Capo dello Stato. L'associazione magistrati esprime "preoccupazione per l'iniziativa del ministro della Giustizia".

Roma, 17-03-2010  "Vanno rispettate - in tutti i casi, compreso quello oggi all'attenzione dell'opinione pubblica - l'autonomia delle indagini e l'autonomia degli interventi ispettivi disposti dal Ministro della Giustizia nei limiti dei suoi poteri". Lo scrive il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano in una nota.

Mancino: chi governa eviti drammatizzazioni
Rimesse dal capo dello Stato "le questioni al loro posto", chi ha "responsabilità istituzionali e di governo, se davvero vuole accogliere l'auspicio del Capo dello Stato di evitare 'drammatizzazioni e contrapposizioni, come sempre fuorvianti', si comporti di conseguenza". E' quanto dice il vicepresidente del Csm Nicola Mancino, replicando (senza citarlo direttamente) al ministro della giustizia Angelino Alfano.

L'ispezione disposta dal ministro della Giustizia a Trani e' legittima, ma non deve interferire nelle indagini in corso in quell'ufficio giudiziario. Lo precisa il vicepresidente del Csm Nicola Mancino all'indomani della dura presa di posizione del Guardasigilli Angelino Alfano contro la decisione dell'organo di autogoverno della magistratura di aprire una pratica per verificare proprio i 'confini' di quella ispezione.

"Con la decisione di affidare alla sesta Commissione consiliare competente sull'ordinamento giudiziario al pratica proposta da molti consiglieri in seguito all'inchiesta della Procura di Trani, il comitato di presidenza del Csm - sottolinea Mancino - non ha messo in discussione la legittima facolta' del ministro di inviare ispettori in quell'ufficio. Il comitato ha, pero', anche precisato che nessuna ispezione puo' interferire nelle indagini giudiziarie".

Gli avvocati di Berlusconi chiedono il trasferimento degli atti a Roma
Una pagina e mezza "molto tecnica" nella quale si sollevano dubbi sulla competenza della Procura di Trani sull'inchiesta Rai-Agcom e si chiede il loro trasferimento degli atti a Roma. E' quanto gli avvocati di Silvio Berlusconi Niccolo' Ghedini, Piero Longo e Filiberto Palumbo hanno portato questa mattina in Procura a Trani. Il collegio legale si e' intrattenuto circa due ore con i magistrati titolari dell'inchiesta Rai-Agcom e con il procuratore Capo Carlo Maria Capristo.

La giunta dell'Anm esprime "preoccupazione per l'iniziativa del ministro della Giustizia di disporre un'ispezione presso la Procura di Trani che, per le modalita' e i tempi in cui e' stata avviata e per l'oggetto della stessa, rischia di alterare il corretto rapporto tra le attivita' di indagine degli uffici di procura e i poteri ispettivi del Ministro".
L'Anm rivendica di avere "piu' volte sottolineato come l'inizio di attivita' ispettive e soprattutto il loro annuncio a mezzo stampa, per ogni indagine che assuma rilevanza esterna, secondo una prassi purtroppo consolidata e che risale anche ai precedenti Ministri, rappresenta oggettivamente un'interferenza sulle indagini in corso e rischia spesso di suonare come un'intimidazione nei confronti dei magistrati interessati dall'ispezione".
"In questo contesto - denunciano ancora i vertici dell'Anm - appaiono particolarmente gravi le dichiarazioni del ministro della Giustizia che, di fronte alla ineccepibile iniziativa del Consiglio superiore della magistratura di aprire una pratica relativa all'ispezione, trattandosi di questione 'connessa a rapporti istituzionali', ha accusato l'organo di governo autonomo di violare la Costituzione.
L'Anm considera, inoltre, "gravi e intollerabili gli insulti che, anche in questa occasione, il presidente del Consiglio ha rivolto alla magistratura".
Rainews 24

La Rassegna

Napolitano su Trani: "Rispettare l'autonomia dei pm e degli ispettori"

La Stampa - ‎20 minuti fa‎
Vanno «rispettate in tutti i casi l'autonomia delle indagini el'autonomia degli interventi ispettivi disposti dal Ministro della Giustizia nei limiti dei suoi poteri»: lo afferma il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, in una dichiarazione ...

L'Anm: l'ispezione interferisce

Il Sole 24 Ore - ‎1 ora fa‎
L'inchiesta della procura di Trani, che vede indagato Berlusconi per presunte pressioni sull'Agcom per far chiudere programmi Rai a lui sgraditi, continua a essere al centro del dibattito politico. Soprattutto dopo lo scontro che ha opposto il ministro ...

Napolitano: Niente scontri tra Csm e ministero su inchiesta Trani

Virgilio - ‎27 minuti fa‎
Il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ammonisce: Niente contrapposizioni tra Csm e ministero della Giustizia sull'inchiesta di Trani. Serve rispetto per le indagini e per gli ispettori inviati dal ministro Angelino Alfano, su cui il Csm ha ...

Alfano: «Meno male che c'è Napolitano»

Il Sole 24 Ore - ‎4 ore fa‎
senza la presidenza di Napolitano». Si è espresso così il ministro della Giustizia Angelino Alfano commentando con i giornalisti, a margine della conferenza stampa sulla digitalizzazione informatica del tribunale di Roma, le parole del capo dello Stato ...

Trani/Mancino: Alfano ascolti Napolitano, eviti contrapposizioni

APCOM - ‎1 ora fa‎
Roma, 17 mar. (Apcom) - Il vice presidente del Csm Nicola Mancino replica al ministro della Giustizia Angelino Alfano che ha criticato l'organo di autogoverno della magistratura sulla vicenda dell'invio degli ispettori alla procura di Trani, ...

Rai-Agcom: Alfano, buon senso Napolitano

ANSA - ‎2 ore fa‎
(ANSA) - ROMA, 17 MAR - Napolitano 'si e' ancora una volta confermato il piu' alto presidio di equilibrio e di buon senso'. Secondo il Guardasigilli, l'intervento del Csm sull'invio degli ispettori ministeriali a Trani 'e' stato veramente un fuor ...

E il Pdl compatto da Bondi a Bocchino «chiama» il Quirinale

Corriere della Sera - ‎2 ore fa‎
Ora che l'offensiva del Csm contro il Guardasigilli ha innescato quello che lo stesso Alfano definisce «un conflitto devastante», è chiaro che lo scontro sull'inchiesta di Trani finirà per chiamare in causa il Quirinale. Perché è vero che il premier ha ...

Napolitano: rispetto per indagini e ispettori. Alfano apprezza

Virgilio - ‎2 ore fa‎
Dopo gli incontri di ieri in procura a Bari, gli ispettori del ministero della Giustizia che stanno valutando l'operato dei magistrati di Trani che lavorano sull'inchiesta Rai-Agcom sono arrivati nella procura pugliese. E sulle polemiche innescate ...

Trani/ Al Csm stupore per attacco Alfano,ma Napolitano... -2-

Virgilio - ‎3 ore fa‎
Del resto, un caso simile è avvenuto di recente, nel luglio del 2009, ricorda Mario Fresa, anche lui togato del Movimento per la giustizia e relatore di quella pratica: "Il caso era identico, il ministro Alfano inviò gli ispettori a Bari sul caso Fitto ...

Trani/ Al Csm stupore per attacco Alfano,ma Napolitano rassicura

Virgilio - ‎3 ore fa‎
Roma, 17 mar. (Apcom) - Stupiti e increduli di fronte all'"attacco" al Csm venuto dal ministro della Giustizia per un'iniziativa legittima. Rassicurati, invece, dalle parole del capo dello Stato, "in sintonia" con le posizioni dell'organo di ...

Rai: al Csm stupore per attacco Alfano

Adnkronos/IGN - ‎3 ore fa‎
Roma, 17 mar. - (Adnkronos) - I consiglieri di Palazzo dei Marescialli si dicono stupiti di fronte all''attacco' al Csm arrivato dal ministro della Giustizia Angelino Alfano per un'iniziativa che considerano legittima. Ma allo stesso tempo si sentono ...

Giustizia/ Alfano: Da Csm non accetterò più pareri non... -2-

Virgilio - ‎4 ore fa‎
Alfano ha sottolineato che per quanto riguarda i pareri del Csm "se li avrò chiesti li accoglierò ben volentieri, ma se non sarà stato così e me li manderanno io rimanderò indietro il postino per restituirli a Palazzo dei Marescialli". ...

Ispettori a Trani, scontro Csm-Alfano

Corriere della Sera - ‎18 ore fa‎
Il ministro contesta l'ok a una pratica sull'ispezione. I pm di Trani: «Gli 007 Via Arenula non vedranno gli atti» inchiesta rai-agcom/SANTORO SENTITO 2 ORE DAI PM. il PREMIER: «LIBERTà MUTILATA» Il ministro contesta l'ok a una pratica sull'ispezione. ...

ALFANO, NAPOLITANO PIU' ALTO PRESIDIO EQUILIBRIO

AGI - Agenzia Giornalistica Italia - ‎4 ore fa‎
(AGI) - Roma, 17 mar - "Il Presidente della Repubblica si e' ancora una volta confermato il piu' alto presidio di equilibrio e buon senso della realta' delicata che stiamo vivendo". Cosi' il ministro della Giustizia Angelino Alfano commenta le ...

Trani / Capristo: Digos al lavoro su fuga notizie

Virgilio - ‎3 ore fa‎
La Digos di Trani è al lavoro per indagare sulle fughe di notizie che stanno caratterizzando l'inchiesta Rai-Agcom. Lo ha confermato il procuratore capo della cittadina pugliese Carlo Maria Capristo. "Stiamo indagando a 360 gradi in tutte le sedi non ...

Alfano: 'non accetterò più dal Csm pareri non richiesti'

C6.tv - ‎1 ora fa‎
Roma. "Il Presidente della Repubblica si è ancora una volta confermato il più alto presidio di equilibrio e di buon senso nella realtà delicata che stiamo vivendo, non voglio neanche immaginare cosa sarebbe questo Csm senza la presenza del Presidente ...

"Il Guardasigilli non ci fa paura inchiesta seria e faremo un pool"

La Repubblica - ‎14/mar/2010‎
TRANI - Sarà il pubblico ministero Michele Ruggiero a coordinare il pool di magistrati che si occuperà dell'inchiesta sulle pressioni del premier per bloccare Annozero. Lo ha deciso Carlo Maria Capristo, procuratore di Trani dal 2008, in passato in ...

Alfano: "Csm non faccia politica" Trani, "ispettori sono al lavoro"

TGCOM - ‎16/mar/2010‎
"Io non ho nessun conflitto con il Csm" ma l'organo di autogoverno della magistratura, che oggi dovrebbe discutere sul caso degli ispettori inviati a Trani dal Guardasigilli, "deve risolvere i problemi della giustizia e non fare politica". ...

Il Csm apre pratica sull'ispezione a Trani

Il Messaggero - ‎8 ore fa‎
I pm: ispettori non vedranno i fascicoli. Berlusconi: a Trani libertà mutilata e offesa. Santoro: pressioni su Annozero sono pubbliche. Mancino: rispettare autonomia toghe. Di Pietro: metodi mafiosi ROMA (16 marzo) - Scontro tra il Consiglio superiore ...

Alfano: il Csm viola la Costituzione

Rainews24 - ‎20 ore fa‎
Diventa sempre piu' aspro lo scontro tra il ministro della Giustizia Angelino Alfano e il Consiglio superiore della magistratura sull'ispezione alla procura di Trani, che ha messo sotto inchiesta il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi. ...

Trani, Napolitano: "Rispettare indagini e ispettori"

La Repubblica - ‎5 ore fa‎
ROMA - "E' auspicabile che in un periodo di particolari tensioni politiche qual è quello della campagna per le elezioni regionali, si evitino drammatizzazioni e contrapposizioni, come sempre fuorvianti, sul piano istituzionale". ...

CSM: ALFANO, NON ACCETTERO' PIU' PARERI NON RICHIESTI

AGI - Agenzia Giornalistica Italia - ‎4 ore fa‎
(AGI) - Roma, 17 mar - Il Guardasigilli Angelino Alfano non accettera' piu' dal Csm pareri su atti legislativi del Governo se non espressamente richiesti dallo stesso ministro. "Noi - ha detto Alfano commentando ancora lo 'scontro' con Palazzo dei ...

Agcom, Mancino: ispezione a Trani legittima, ma no interferenze

Reuters Italia - ‎6 ore fa‎
ROMA (Reuters) - Dopo che ieri il Consiglio superiore della magistratura ha aperto una pratica sull'ispezione disposta dal ministro della Giustizia alla procura di Trani, oggi il vice presidente del Csm Nicola Mancino ha detto che la missione degli ...

Alfano: Napolitano "presidio di buon senso", Csm sleale

Reuters Italia - ‎4 ore fa‎
ROMA (Reuters) - Il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano "si è ancora una volta confermato il più alto presidio di equilibrio e di buon senso nella realtà delicata che stiamo vivendo". Lo ha detto oggi il Guardasigilli Angelino Alfano, ...

Comitato di presidenza del Csm convoca Ferri

ANSA - ‎16/mar/2010‎
Il Comitato di presidenza del Csm ha convocato per oggi pomeriggio il consigliere Cosimo Ferri, finito nelle intercettazioni dell'inchiesta di Trani, in cui è indagato il presidente del Consiglio, per colloqui avuti con il commissario di Agcom ...

Agcom, Napolitano difende operato Csm

Reuters Italia - ‎5 ore fa‎
ROMA (Reuters) - Dopo che il Consiglio superiore della magistratura ha aperto ieri una pratica sull'ispezione disposta dal ministro della Giustizia alla procura di Trani, il presidente della Repubblica, che è anche il numero uno del Csm, ...

Indagine Agcom, procuratore capo Trani: non temiamo ispettori

Reuters Italia - ‎14/mar/2010‎
ROMA (Reuters) - L'inchiesta di Trani sulle intercettazioni che vedono coinvolto il presidente del Consiglio è "seria", quindi la Procura pugliese, dove i magistrati stanno lavorando in un clima di "armonia", non teme l'invio degli ispettori del ...

TRANI: MANCINO, ISPETTORI NON iNTERFERISCANO

AGI - Agenzia Giornalistica Italia - ‎7 ore fa‎
(AGI) - Roma, 17 mar. - L'ispezione disposta a Trani dal guardasigilli Alfano "e' legittima", ma "non deve interferire" con le indagini in corso. Lo dichiara il vicepresidente del Csm, Nicola Mancino, rispondendo cosi' al ministro della Giustizia che ...

Trani,Mancino:"Ispezione legittima"."Ma nessuna interferenza con ...

TGCOM - ‎6 ore fa‎
"Il Comitato di presidenza del Csm non ha messo in discussione la legittima facoltà del ministro di inviare ispettori alla procura di Trani, ma ha anche precisato che nessuna ispezione può interferire nelle indagini giudiziarie". ...

Alfano: "Trani, talpe da punire"

Il Tempo - ‎16/mar/2010‎
Il Guardasigilli: "Le talpe saranno individuate e punite". Oggi è cominciata l'ispezione ministeriale. Il conduttore Santoro, ascoltato in Procura a Trani, sta valutando se costituirsi parte civile. «Gli ispettori da oggi cominceranno a lavorare senza ...
 
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Regionali: Vito, nessuna irregolarita'
da ufficio centrale Roma su presentazione liste


Roma, 17 mar. (Adnkronos) - "Le operazioni di ricezione delle liste da parte dell'Ufficio centrale circoscrizionale presso il Tribunale di Roma sono state oggetto di verifica anche attraverso l'esame delle relazioni dei preposti al Servizio d'ordine e dai controlli effettuati non sono emersi elementi sintomatici di irregolarita' e di disfunzioni dell'Ufficio centrale circoscrizionale ne' sono state rilevate condotte censurabili dei magistrati addetti".

Lo ha sottolineato il ministro per i Rapporti con il Parlamento Elio Vito, rispondendo alla Camera durante il Question time ad un'interrogazione dell'Api a proposito della mancata presentazione della lista del Pdl alla Regionali del Lazio nella circoscrizione di Roma e provincia.

Nota: io, dopo anni e anni di faticose trattative con la Questura, durante le quali mi sono conquistata la stima di tanti funzionari, vorrei sapere: "La manifestazione del die-in è permessa all'interno del Tribunale di Roma? Si o no?
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Di Loredana Morandi (del 16/03/2010 @ 21:49:12, in Politica, linkato 1276 volte)
Giustizia/ Alfano: Sedi disagiate, no a manovre dilatorie Csm
Non vorrei fosse perché ci sono le elezioni del Consiglio

 Roma, 16 mar. (Apcom) - Nell'affrontare e risolvere il problema delle sedi disagiate "il Csm perde tempo, non vorrei lo facesse anche perché ci sono le elezioni del Consiglio e magari appare impopolare a qualcuno procedere con i trasferimenti di ufficio e quindi per non perdere voti alle correnti si lasciano sguarnite le sedi disagiate". Lo ha detto il ministro della Giustizia Angelino Alfano parlando con i giornalisti a margine di una sua audizione a San Macuto.
Per coprire le sedi disagiate "io ho fatto la mia parte fino in fondo", ha aggiunto Alfano riferendosi al decreto ad hoc varato dal Governo e ora "c'è il rischio che denuncio con turbamento inquietudine che per aspettare l'immissione in ruolo di nuovi vincitori di concorso che avverrà tra un anno si perda ancora tempo".

TRANI: ALFANO, NESSUN CONFLITTO CON CSM MA NON SI FACCIA POLITICA

Il caso degli ispettori inviati dal ministero di Giustizia a Trani, dopo l'inchiesta Rai-Agcom non apre alcun conflitto con il Consiglio Superiore della Magistratura anche se quest'ultimo deve dimostrare di non fare politica pe quanto riguarda, ad esempio, la copertutra delle sedi giudiziarie disagiate. Lo ha detto il Guardasigilli Angelino Alfano commentando il caso con i giornalisti a margine della sua audizione presso la commissione parlamentare ecomafie. ''Io non ho alcun conflitto con il Csm - ha spiegato Alfano - rilevo solo che il Consiglio Superiore della Magistratura si candida, non in quanto organo nel suo insieme, ma per manovre dilatorie, che forse alcuni hanno in mente, per presentare un Csm che lascera' sguarnite le sedi disagiate''. Riferendosi al recente decreto che ha studiato il meccanismo proprio per la copertura di queste sedi giudiziarie, Alfano ha sostenuto che: ''Io ho fatto la mia parte fino in fondo. Il Csm, evidentemente, non vuole utilizzare lo strumento dei trasferimenti di ufficio ma c'e' il rischio, che per aspettare l'immissione in ruolo di nuovi vincitori di concorso, che avverra' tra circa un anno, il Csm abbia tentazioni di manovre dilatorie''. Ricordando, poi, i successi che lo Stato sta ottenendo nella sua lotta contro la criminalita' organizzata, lo stesso Guardasigilli ha aggiunto che, invece, ''il Csm perde tempo a coprire le sedi disagiate, perche' siccome ci sono le elezioni nello stesso organismo, pare impopolare procedere a trasferimenti di ufficio, per non perdere qualche voto per le loro correnti. Ma le procure di frontiere vanno immediatamente coperte - ha poi detto Alfano - e chiedero' ogni giorno che si riuniscano per risolvere il problema, perche' altrimenti - ha concluso - significa che fanno politica invece che risolvere i problemi della giustizia''.

Trani/ Alfano: Nessun conflitto con Csm ma non faccia politica
"Risolvere problemi giustizia, rischio sedi disagiate sguarnite"

"Io non ho nessun conflitto con il Csm" ma l'organo di autogoverno della magistratura, che oggi dovrebbe discutere sul caso degli ispettori inviati a Trani dal Guardasigilli, "deve risolvere i problemi della giustizia e non fare politica". Lo dice il ministro della Giustizia, Angelino Alfano, parlando con i giornalisti al termine di una sua audizione davanti alla commissione sulle ecomafie a San Macuto. Il Guardasigilli smentisce di avere conflitti con il Csm ma, aggiunge, "rilevo solo che si candida, non in quanto organo nel suo insieme, ma per manovre dilatorie, che forse alcuni hanno in mente, a essere il Csm che lascerà sguarnite le sedi disagiate". (segue)

Trani/ Alfano: Nessun conflitto con Csm ma non faccia... -2-
"Ogni giorno chiederò di risolvere problemi sedi disagiate"

Roma, 16 mar. (Apcom) - Alfano ha sottolineato che "io chiederò ogni giorno che il Csm si riunisca per risolvere il problema delle sedi disagiate, le procure di frontiera vanno immediatamente coperte". "Altrimenti - ha concluso Alfano - vuol dire che il Consiglio fa politica invece di risolvere i problemi della giustizia".

Giustizia/ Mancino: Nessuna polemica con Alfano su sedi disagiate
Verso soluzione questione, oggi plenum mette a concorso 72 posti

Nessuna polemica con il ministro della Giustizia sulla copertura dei vuoti negli organici nelle sedi disagiate. Lo dice il vicepresidente del Csm, Nicola Mancino, rispondendo ai giornalisti che gli chiedono di commentare le critiche che il Guardasigilli, Angelino Alfano, ha avanzato nei confronti del'atteggiamento dell'organo di autogoverno delle toghe. "Non intendiamo polemizzare con il ministro", taglia corto Mancino, ricordando che proprio oggi il plenum del Csm è riunito in "seduta straordinaria per avviare a soluzione la questione dei trasferimenti d'ufficio". Sono 72 i posti vacanti negli uffici giudiziari di tutta Italia che il Csm mette a concorso, la maggior parte dei quali requirenti, per rimediare alle carenze di organico. Molti dei vuoti sono al Sud: a Catanzaro sono vacanti 14 posti, 12 da pm e 2 da giudici; a Palermo mancano 11 pm; a Caltanissetta sono vuote 9 poltrone, 6 pm e 3 giudici; a Messina mancano 8 magistrati, 7 pm e un giudice; a Reggio Calabria ne servono 7, 2 dei quali giudici. Per quanto riguarda, invece, gli uffici del Nord mancano 2 pm nel distretto di Torino e 3 in quello di Brescia. Dopo una iniziativa analoga precedente, oggi dunque il Csm pubblica un ultimo bando per verificare la disponibilità di magistrati ad andare a ricoprire questi posti vacanti prima di procedere, in caso di assenza di aspiranti, ai trasferimenti d'uffico. Le domande degli interessati dovranno essere inviate entro il prossimo 9 aprile.

Giustizia/ Mancino: Nessuna polemica con Alfano su sedi... -2
Presidente Commissione:Fatti dimostrano che agito in tempi record

 Roma, 16 mar. (Apcom) - A rivendicare i "tempi record" del lavoro del Csm per coprire i vuoti nelle sedi disagiate è il presidente della Terza Commissione Alfredo Viola, togato di Unicost. La messa a concorso dei posti, spiega, è "un passaggio che la legge prevede" prima di disporre i trasferimenti d'ufficio: "Verifichiamo quanti colleghi sono disposti con benefici economici e di punteggio ad andare a ricoprire i posti vacanti".
"Abbiamo provveduto in tempi brevissimi - insiste Viola replicando alle critiche del ministro -. Si fa un processo alle nostre intenzioni, mentre le nostre intenzioni sono quelle di porre rimedio ad una situazione difficile negli uffici giudiziari del Sud e non solo. Con i fatti noi abbiamo dimostrato che, rispetto ad una legge approvata 20 giorni fa, abbiamo agito in tempi record".

Giustizia/ Ucpi: Fra Csm ed Anm gioco di sponda su sedi disagiate
Vogliono solo evitare i trasferimenti di ufficio

Roma, 16 mar. (Apcom) - ,L'Unione Camere Penali Italiane condivide le preoccupazioni del Ministro Alfano "su possibili manovre dilatorie" del Consiglio Superiore della Magistratura sui trasferimenti d'ufficio per la copertura delle sedi disagiate.
"Queste stesse preoccupazioni - sostengono le Camere Penali in una nota- sono state da noi manifestate nei giorni scorsi a fronte dei segnali contraddittori ed equivoci provenienti dal CSM e sono oggi ancor più vive in ragione della ferma contrarietà dell'Associazione Nazionale Magistrati ai trasferimenti d'ufficio. E' significativo poi che il Vice Presidente del CSM anziché porre immediata soluzione alla drammatica situazione causata dai vuoti di organico sia rimasto in silenzio quando il sindacato delle toghe ha posto il veto ai trasferimenti d'ufficio ed ha intimato allo stesso CSM, minacciando il ricorso alla via giudiziaria, di violare la legge".
"Forse a Palazzo dei Marescialli pesa l'aria dell'imminente campagna elettorale per il rinnovo del CSM - concludono i penalisti - o forse, più semplicemente, fra CSM ed ANM è in atto un gioco di sponda, tendente da entrambi i lati ad evitare ad ogni costo i trasferimenti d'ufficio imposti per legge"
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Di Loredana Morandi (del 16/03/2010 @ 17:38:51, in Politica, linkato 1386 volte)

In calabria un solo magistrato incontrò la massoneria, Agostino Cordova...

Manettari in carriera è il turno di Genchi

Passa in tv il manifesto politico dell’“orecchio” delle procure. Che intanto si ritrova indagato a Roma. E si prende una querela dall’ex segretario dell’Anm

Leggi anche: Why not, l’accusatore finisce sotto accusa

 

di Peppe Rinaldi

La coppia d’assalto Genchi-De Magistris si è ricostituita in diretta tv durante un’edizione straordinaria di Perfidia, in onda il 12 febbraio scorso su Telespazio, tv locale di Catanzaro. Conduce Antonella Agrippo. In studio c’è l’ex pm, che qui pare essere di casa, e c’è soprattutto lui, il vicequestore in aspettativa sindacale e superconsulente della procura di Catanzaro anche per la megainchiesta flop Why not. Si presenta Il caso Genchi, 993 pagine di decriptazione in chiave complottistica degli ultimi 15 anni di storia d’Italia.

Affascinante il programma “politico” di Genchi. Sì, perché in fondo cosa resta a un uomo quando “i poteri forti” o magari “la massoneria deviata” proditoriamente lo bloccano? La politica. Si chiama dejà vu: il giro di marzo lo salta Genchi, ma a giudicare da quel che va in giro a dire (anche in tv) c’è da scommettere che il prossimo non se lo lascerà scappare. Con chi lo farà si può immaginare. Dice: «Di Pietro non lo conoscevo, ma gli sono riconoscente perché è stato l’unico a difendermi». Salvo poi prendere le distanze – ribatte la giornalista – non appena Genchi, nel suo celebre intervento al congresso dell’Idv, ha urlato improbabili tesi complottistiche per ridicolizzare l’attentato contro Berlusconi… «È stato Di Pietro ad invitarmi», replica l’uomo dei dossier. «Mi ha chiamato dicendomi: “Adesso sei tu che devi un favore a me, tu sai bene come stanno le cose con Contrada, le foto sul Corriere”.

Mi sono accorto che le persone che perseguitano me sono le stesse che perseguitano Di Pietro». In effetti Genchi è un po’ come Tonino, lui sì che sa come far funzionare le cose: «È l’opposizione che manca, sono venuti meno controlli e contrappesi. L’unica cosa buona detta da Mastella è che se il centrosinistra continua così Berlusconi ce lo teniamo per altri 150 anni. Il Cavaliere non si limiterà a fare leggi ad personam ma le farà “ad mummiam”: cioè dopo morto la sua mummia starà per legge a Palazzo Chigi». E quanta durezza sulla Calabria, sul “sistema Catanzaro”. In tanti anni di attività, dice, mai viste cose del genere (e a quanto pare, molte di quelle cose proprio non sussistevano): «Voglio dirlo chiaramente, la Calabria non ha futuro, la quantità di danaro pubblico piovuta qui non ha modificato il Pil di questa Regione». Il Genchi economista incalza: «C’è una sola strada: commissariare la Calabria».

A Telespazio si parla poi di primato della politica, e per uno che di mestiere analizza flussi di telefonate è uno scherzo sostituirsi a storici e intellettuali: «L’inizio della fine della Prima Repubblica è stato la legge Mammì: da quel momento in poi il regime ha iniziato a scricchiolare, poi è venuta Tangentopoli e tutto il resto». Vuoi vedere che si riferiva a Berlusconi? Il premier ritorna sempre anche se ce n’è per tutti, da Nicola Mancino a Nicola Latorre («Quando al congresso Idv mi hanno indicato la sedia ho letto che dinanzi a me doveva esserci Latorre. Mi sono alzato e sono andato via: potevo mica sedere nello stesso posto suo?») da De Mita a Loiero a Mastella. Su Mancino si dilunga con un’allusione a rischio querela: «Dopo che l’ex ministro dell’Interno Scotti ebbe varato un decreto d’urgenza contro i boss del maxi processo scarcerati dalla Cassazione per un cavillo, nel nuovo governo del pentapartito non ci fu più spazio per lui: e “non a caso” al suo posto misero Mancino».

Perfino sui rapporti tra Stato e Chiesa Genchi ha una versione: «Appena nel mondo cattolico hanno iniziato a interrogarsi sulla condotta di Berlusconi, vale a dire che è un adultero e va a mignotte, ecco la reazione rabbiosa del capo del vapore: un libro di Gianluigi Nuzzi dal titolo Vaticano spa, poi Feltri e il caso Boffo». Infine il capolavoro: «Ci sono magistrati che senza Falcone e Borsellino non avrebbero avuto notorietà, che lavorano in silenzio e sgobbano pur intimoriti dai colletti bianchi». Il che, detto con De Magistris seduto accanto, suona come minimo stonato.

Oggi Genchi ha una grana in più da gestire: l’ex segretario nazionale dell’Anm, il procuratore di Roma Nello Rossi che indagava su di lui e De Magistris per fuga di notizie, violazione della privacy e illecito archivio di dati, ha lasciato l’incarico proprio in suo onore: ha querelato l’ex vicequestore dalla lingua lunga per ripetuti passaggi del libro che l’avrebbero diffamato, ragion per cui ha abbandonato l’indagine. Di Pietro, De Magistris… e non c’è due senza tre.

Tempi.it
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Di Loredana Morandi (del 16/03/2010 @ 07:06:37, in Politica, linkato 1413 volte)
Il giallo dei finanzieri «prestati» all’Idv

di Gian Marco Chiocci

SOSPETTI Dallo stesso pool di polizia tributaria le fughe di notizie su Tarantini e il premier

Non solo pm candidati. Anche investigatori in divisa «prestati» alla politica. In prima linea dall’anno scorso con i loro colleghi per montare le inchieste che dalla Puglia hanno tirato in ballo il presidente del Consiglio, in prima linea adesso con il magistrato barese Lorenzo Nicastro che ha scelto di correre per l’Idv. Tutto normale? A domandarselo, sollevando il caso, è il senatore del Pdl Domenico Gramazio, che preannuncia un’interrogazione parlamentare al ministero dell’Interno e delle Finanze per chiedere lumi su un’insolita vicenda targata Bari, una storia di dubbia opportunità, strettamente legata sia ai vari filoni giudiziari che partono dal tacco d’Italia che alle prossime consultazioni elettorali di fine mese.
Elezioni che, tra l’altro, potrebbero essere influenzate nell’esito anche dalle polemiche sollevate dal lavoro delle procure. I protagonisti di cui sopra, seguendo quel che rivela l’interpellanza parlamentare, sarebbero due uomini del nucleo di polizia tributaria della guardia di finanza di Bari che sarebbero stati visti presenziare ad alcuni incontri pubblici (compreso quello per l’inaugurazione del comitato elettorale del pm Nicastro) e che darebbero una mano allo staff del pm candidato.

L’ufficio dei due militari delle fiamme gialle - continua Gramazio - è proprio quello che negli ultimi mesi si è occupato alacremente di svolgere indagini e accertamenti per le principali inchieste pugliesi. Le Fiamme gialle del capoluogo, infatti, hanno lavorato con la procura di Bari all’indagine sulla malasanità pugliese, sul «sistema Tarantini», sul giro di escort che il giovane imprenditore barese avrebbe fatto muovere prima tra i vertici della giunta Vendola, per poi puntare a palazzo Grazioli con Patrizia D’Addario e le sue rivelazioni «registrate». Inchiesta non priva di clamorose fughe di notizie che mandarono su tutte le furie il neoprocuratore capo della procura barese, Antonio Laudati, che indaga da mesi, anche tra gli inquirenti della finanza, per cercare di scoprire la «talpa» che informava i giornalisti e, pare, qualche politico.

Ma l’indagine interna non ha fermato l’operosità delle Fiamme gialle, visto che adesso è sempre lo stesso pool che si sta occupando delle indagini per l’inchiesta di Trani, quella affidata al pm Michele Ruggiero e che vede indagato il premier Silvio Berlusconi, considerato dagli inquirenti autore di presunte pressioni sull’Agcom per ostacolare, o addirittura oscurare, il programma tv «Annozero» di Michele Santoro.

Ebbene, i due uomini delle Fiamme gialle, che avrebbero lavorato in particolare sul filone degli accreditamenti in regione delle cliniche private e che comunque farebbero parte dello stesso ufficio che si occupa anche di quest’ultima inchiesta, sarebbero ora impegnati attivamente per sostenere la campagna elettorale per l’Idv di un pm titolare tra l’altro di due fascicoli d’indagine su Raffaele Fitto, ministro per gli Affari regionali.

Lorenzo Nicastro è in aspettativa dalla fine di febbraio. L’ha strappata a fatica: il Csm ha dato il suo placet con 4 astenuti, 4 voti contrari e 13 sì. Tra questi ultimi, l’assenso di Nicola Mancino, vicepresidente dell’organo di autogoverno della magistratura che accompagnò il via libera stigmatizzando l’opportunità della decisione del pm barese: «Non è possibile che un magistrato inquirente, dopo aver fatto indagini, si presenti alle elezioni nello stesso territorio, mettendo in discussione così la credibilità della magistratura». Un’osservazione dai connotati fortemente polemici che, se fosse confermata la presenza nello staff elettorale di Nicastro dei due investigatori della gdf barese, guadagnerebbe nuovo vigore. Un elemento, tra gli altri.

Tra i componenti del plenum del Csm che ha permesso a Nicastro di candidarsi mettendolo in aspettativa fino al risultato delle urne c’è anche quel Cosimo Ferri, togato di Magistratura indipendente, che emergerebbe dalle intercettazioni perché citato dal commissario dell’Agcom Giancarlo Innocenzi come una sorta di «consulente giuridico» del presunto team che avrebbe tentato di ostacolare i «pollai» tv. E proprio Cosimo Ferri, a proposito della candidatura del pubblico ministero Nicastro, s’era espresso con qualche riserva: «Questa candidatura è inopportuna. Cosa devono pensare i cittadini italiani di un giudice che fino a pochi giorni prima ha fatto il pm e poi, zac, entra in politica?».

http://www.ilgiornale.it/interni/il_giallo_finanzieri_prestati_allidv/15-03-2010/articolo-id=429578-page=0-comments=1
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Di Loredana Morandi (del 14/03/2010 @ 11:20:56, in Politica, linkato 1188 volte)
Non se ne può di Berlusconi, è vero. Ma è vero anche che non se ne può più di quelli che fanno carriera perché hanno insultato il premier, perché gli hanno tirato la statuetta del duomo e/o perché sono  seguaci di Travaglio e Santoro.

http://images.wikio.com/images/p/7020/la-dichiarazione-di-voto-di-marco-travaglio.jpeg

Che si sappia: il signor Travaglio pubblica tutti i suoi libri con un ottima casa editrice, fors'anche non informata, ma la stessa casa editrice che pubblica il libro di un tizio il cui unico interesse è vessare e annichilire le famiglie dei minori vittime di abusi.

Vedere per credere: la firma di codesto "collega" di Travaglio sul blog de " il giustiziere ", il consulente di un pedofilo detentore di materiale audiovideo pedopornografico anch'egli indagato per tentata subornazione dei testimoni minori, mentre fa comunella con il clonatore Maxi Fasso.

E' il political bureau di quelli dei "Falsi Abusi"

Regionali: Vota UDC con Casini !


http://www.udc-italia.it/news/uploadedfiles/UDC_275x189.jpg

Ed ecco: Un Vero Programma Politico




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Di Loredana Morandi (del 14/03/2010 @ 10:34:24, in Politica, linkato 1111 volte)
E' ufficiale: Giustizia Quotidiana voterà Casini. Votare per la sinistra di Bonino in queste condizioni offenderebbe il mio senso estetico e la consapevolezza costituzionale. Tra i due litiganti il terzo gode. L.M.

Regionali, no Consiglio Stato lista Pdl Roma.

Possibili ricorsi


ROMA (Reuters) - Il Consiglio di Stato ha dichiarato ieri sera "improcedibile" il ricorso del Pdl contro l'esclusione della lista del partito per la provincia di Roma decretata dal Tar lo scorso 8 marzo.

Lo hanno deciso nella serata di ieri i giudici amministrativi, citando il sopravvenuto "difetto di interesse". Una formula che, secondo i media, apre la strada ad altri ricorsi.

I giornali oggi in edicola riferiscono che il Pdl lunedì presenterà una nuova istanza al Tar. Mercoledì è prevista la discussione e poi, eventualmente, nuovo appello al Consiglio di Stato, che si potrebbe pronunciare il 23 marzo, a cinque giorni dalle elezioni.
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Di Loredana Morandi (del 12/03/2010 @ 22:38:13, in Politica, linkato 1231 volte)
CORTE D'APPELLO,
NON AMMESSA LA LISTA PDL A ROMA


(AGI) - Roma, 12 mar. - La lista Pdl provinciale di Roma resta fuori dalla competizione elettorale. Lo ha stabilito la corte d'appello penale di Roma che non ha accolto il ricorso. Il responsabile elettorale del Pdl, Ignazio Abrignani, spiega che la motivazione "e' la stessa resa martedi' sera dall'ufficio elettorale circoscrizionale, cioe' non ammessa per mancanza della prescritta documentazione".

***

Regionali/ La Russa:
nel Lazio unici colpevoli i magistrati

"Dovevano accettare la lista anche con riserva"

"L'unico errore madornale, anzi da dilettanti allo sbaraglio, che e' stato compiuto a Roma per la presentazione delle liste e' quello dei due magistrati incaricati di decidere, i quali dovevano accogliere la lista, anche con riserva, anche scrivendo che i nostri erano arrivati in ritardo e non era vero, perchè la norma del Ministero dell'Interno stampata nella circolare del libretto a loro disposizione gli imponeva di farlo". A dirlo è stato Ignazio La Russa ministro della Difesa a Reggio Calabria per la presentazione della liste del Pdl. (segue)

Regionali/ La Russa: nel Lazio, unici colpevoli i magistrati -2
"Contiamo di accontanare questa situazione al più presto"

"Contiamo comunque di accantonare quella situazione al più presto", ha aggiunto il Ministro della Difesa a Reggio Calabria, dove ha presentato la liste che appoggia il Sindaco della città dello stretto Giuseppe Scopelliti a governatore della Calabria. "Continueremo nelle sedi competenti a pretendere che sia rispettato un diritto nostro non avendo commesso nessun errore. Se l'avessero accolta oggi non avremmo nessun problema. Si sarebbe controllata la rispondenza dei documenti e la lista sarebbe stata accettata." "In piedi rimane solo la vicenda del Lazio - ha proseguito La Russa - dove l'unica leggerezza di cui ci assumiamo la responsabilità è quella di non aver pensato che ci potesse essere un'attenzione così pignola". "In futuro - continua ancora la Russa - bisogna presentare il giorno prima la lista per tagliare la testa al toro''.

***
le dichiarazioni di ieri di Palamara...


Regionali/ Anm Roma: solidarietà a giudici attaccati da Berlusconi
"Ennesimo atto di denigrazione da parte del premier"

"Incredibilmente, assistiamo all'ennesimo atto di denigrazione che il Presidente del Consiglio ha rivolto nei confronti di due magistrati componenti dell'ufficio elettorale circoscrizionale del Lazio, indicati nominativamente nel corso di una conferenza stampa e accusati di essere responsabili di violazioni di legge volte a impedire la presentazione delle liste di un determinato partito". Così afferma in una nota la giunta dell'associazione nazionale magistrati del distretto di Roma, in cui si esprime solidarietà ai giudici Anna Argento e Maurizio Durante, che hanno presieduto la commissione elettorale che ha escluso la lista provinciale del Pdl. "Il tentativo ancora una volta di trascinare organi di garanzia sul terreno della contesa politica è destinato a fallire perché i pubblici resoconti giornalistici sulla vicenda si sono già incaricati di dimostrare la serenità e l'equilibrio cui l'ufficio elettorale ha improntato il suo operato - si sottolinea - Ai componenti tutti dell'ufficio elettorale circoscrizionale del Lazio e ai colleghi Anna Argento e Maurizio Durante la Giunta Anm di Roma esprime solidarietà e apprezzamento per l'opera di uniforme applicazione della legge, nel pieno rispetto della pari dignità e dell'uguaglianza di tutti i soggetti politici che concorrono alle elezioni".
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