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Loredana Morandi
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Di seguito gli interventi pubblicati in questa sezione, in ordine cronologico.
 
 
Di Loredana Morandi (del 28/02/2010 @ 15:18:20, in Politica, linkato 2607 volte)
Non Sparate su Alfredo Milioni
- il ritardatario del PdL -


Intanto è una brava persona e qualche anno fa è stato anche parecchio male. E' un ex sindacalista socialista, confluito in Forza italia quando una parte degli italiani ha creduto nel miracolo "imprenditoriale", ed è il presidente del XIX Municipio di Roma.

Io sono di sinistra e lo conosco come persona sempre disponibile con tutti, neppur troppo avversato dai consiglieri di opposizione per questa sua caratteristica, tanto che l'unica persona di Rifondazione che io voto in tutta Italia dice di lui, che tutto sommato è un brav'uomo aperto al dialogo.

L'ho conosciuto quando era solo un consigliere del municipio, perché fu la persona che  recuperò di fatto i posti all'asilo nido pubblico spettanti di diritto ai miei figli dalla "lottizzazione" dei bottegai della Balduina, durante una presidenza poco illuminata o quanto meno "distratta", pensate, proprio di Rifondazione.


Una lottizzazione tanto radicata quanto qualunquista e bipartisan quella dei bottegai, che rammenteranno i giornalisti delle pagine romane de La Repubblica di aver visto ben altre sottrazioni di posti scolastici pubblici, anche alle elementari. Glieli ho dati io, salvo poi fermare gli articoli quando uffici e segreterie scolastiche capitolavano.

Questo è uno spaccato vero di Roma, come la conosciamo nel quotidiano.

Così, nel video di Repubblica Multimedia una persona, non identificata, dichiara di "essersi sdraiato a terra" per impedire il passaggio di Alfredo Milioni. Ebbene, caro tizio del popolo viola, una azione del genere non solo calpesta le libertà del cittadino mentre si interfaccia con le Istituzioni Pubbliche, ma denota lo scarsissimo senso di responsabilità di una certa sinistra prona al proprio  plateale non voler agire nella legalità e pronta solo all'atto violento in se contro l'avversario, in assenza della politica e dei programmi.

Quello che voglio dire è che se questa sinistra dai colori mortuari per emergere ha bisogno di "gettarsi a terra" per impedire il passaggio di uno come Alfredo Milioni, allora siamo davvero arrivati alla frutta e per prendere la Regione Lazio qualcuno è anche disposto a rubare.

Troppa fretta Tonino, perché è la "fame" ad agire e a parlare per te.

L.M.

La Rassegna

La Corte d'Appello ha respinto l'istanza. La mancata presentazione lascia la candidata senza un importante sostegno. Storace: "La magistratura usi il buon senso". Bonino: "Guai a provvedimenti ad listam"

Regionali, Pdl senza lista in provincia di Roma
Polverini: "Napolitano garantisca gli elettori"

Rotondi: "Stufo di questa banda d'incapaci". Il centrodestra annuncia che presenterà ricorso

ROMA - E' stata respinta l'istanza presentata dal Pdl per l'accoglimento della lista provinciale di Roma dei candidati del centrodestra alle elezioni regionali del Lazio.  "Per ora faremo un nuovo ricorso all'ufficio centrale regionale della Corte d'appello", ha annunciato Ignazio Abrignani, responsabile elettorale del Pdl.

"Sono convinta che si tratti solo di un fatto burocratico. Non credo che al Pdl, il maggior partito del Lazio e di Roma, possa essere impedito l'accesso alla competizione elettorale. La burocrazia non uccida la democrazia. Lancio un appello al capo dello Stato: garantisca a tutti i cittadini, anche quelli del Pdl di esprimere il proprio voto", ha detto Renata Polverini candidata alla presidenza della regione Lazio nella conferenza stampa convocata al comitato elettorale di via Imbriani dopo l'esclusione della lista Pdl per ritardo dalla competizione elettorale. "Non ci nascondiamo dietro la burocrazia - ha rimarcato Polverini - sono convinta che si tratti solo di un fatto procedurale. Il Pdl sta seguendo tutte le vie legali per garantire questo diritto di voto. Non parliamo di una lista respinta ma dell'impossibilità di presentarla - ha concluso Polverini - Restituiamo ai cittadini i loro diritti". E anche il sindaco di Roma, Gianni Alemanno, si appella al capo dello Stato e ai magistrati "che devono decidere sugli esiti di questa vicenda, affinché venga garantito il diritto dei romani a esprimersi democraticamente".

Intanto è scontro sulla mancata presentazione della lista. Mentre nel Popolo della Libertà si oscilla tra le accuse di incapacità (Rotondi) a chi ha organizzato la presentazione e la difesa di Storace: "Sarebbe un golpe", il centrosinistra chiede garanzie che non si usano pesi e misure diverse per salvare la lista Pdl. "Non vorrei che dopo le leggi ad personam, assistessimo a provvedimenti ad 'listam'. Una innovazione degna di qualche altro regime" dice Emma Bonino "Noi - rimarca la candidata del centrosinistra - non ci lamentiamo, ma nessuno abbia memoria corta. Questa lista semplicemente non c'è. Si parla di verbale aperto o chiuso. No, non c'è proprio. Questo è un punto di legalità da tenere ben fermo".

Dalle diverse ricostruzioni dei fatti emerge che, comunque, alle 12 di ieri (scadenza legale della presentazione), le liste del Pdl non c'erano ancora. Francesco Storace, leader della destra, si appella al buon senso dei giudici: "La magistratura usi buonsenso. L'esclusione del Pdl dalle Regionali avrebbe il sapore di un colpo di Stato. La sinistra, comunque, non si illuda: nel Lazio non molla nessuno".

Ma anche nel centrodestra piovono critiche sull'organizzazione deficitaria del partito. Gianfranco Rotondi, ministro per l'attuazione del Programma è inferocito: "L'onorevole De Luca da solo in Piemonte ha presentato in tre giorni una lista della Dc per Cota letteralmente pensata e realizzata in una settimana. I maestri del PdL hanno fatto perdere la Polverini a tavolino. Io ne ho piene le tasche di fare il parente povero in questa banda di incapaci. Nemmeno la campagna elettorale mi induce a misericordia".

E il centrosinistra insiste: "Per molto meno in passato altre liste sono state escluse dalla competizione elettorale. Non si capisce pertanto su quali basi sia stato impostato il ricorso del Pdl, che, se accolto, capovolgerebbe all'istante, ed in modo davvero clamoroso, tutta la più recente giurisprudenza del Consiglio di Stato". E' quanto afferma l'avvocato Alessandro Gerardi, membro della leadership radicale. "La normativa sulla presentazione delle liste - spiega il legale - è chiarissima e prescrive che la lista regionale dei candidati e i relativi allegati debbono essere presentati prima delle ore 12 e che di questo atto, di natura istantanea, si dia conto nel verbale di ricevuta; in altre parole il solo ingresso dei delegati presentatori, seppur tempestivo, nella cancelleria della corte di appello è elemento di per sè irrilevante se non accompagnato dalla materiale ed altrettanto tempestiva consegna della documentazione, completa e perfettamente in ordine, al cancelliere".

Invece, ricorda Gerardi: "I rappresentanti del Pdl non hanno fatto nulla di tutto questo, trattenendosi all'esterno degli edifici della corte d'appello ben oltre lo scadere del termine perentorio per la presentazione della lista in quanto, come riferito da numerosi testimoni, non disponevano di tutti i documenti necessari; tanto è vero che al loro rientro non gli è stato consegnato il verbale di ricevuta da parte del cancelliere, al quale non è mai stata consegnata la documentazione".

(28 febbraio 2010)

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Pdl senza lista in provincia di Roma
La Corte d'Appello ha respinto l'istanza

La mancata presentazione lascia la Polverini senza un importante sostegno Storace: "La magistratura usi il buon senso". Bonino: "Guai a provvedimenti ad listam". Rotondi: "Stufo di questa banda d'incapaci". Il centrodestra può presentare appello

E' stata respinta l'istanza presentata dal Pdl per l'accoglimento della lista provinciale di Roma dei candidati alle elezioni regionali del Pdl. Lo si apprende da fonti bene informate. Ora il Pdl può presentare appello all'Ufficio centrale regionale. Intanto è scontro sulla mancata presentazione della lista. Mentre nel Popolo della Libertà si oscilla tra le accuse di incapacità (Rotondi) a chi ha organizzato la presentazione e la difesa di Storace: "Sarebbe un golpe", il centrosinistra chiede garanzie che non si usano pesi e misure diverse per salvare la lista Pdl. "Non vorrei che dopo le leggi ad personam, assistessimo a provvedimenti ad 'listam'. Una innovazione degna di qualche altro regime" dice Emma Bonino "Noi - rimarca la candidata del centrosinistra - non ci lamentiamo, ma nessuno abbia memoria corta. Questa lista semplicemente non c'è. Si parla di verbale aperto o chiuso. No, non c'è proprio. Questo è un punto di legalità da tenere ben fermo".

E' lo stesso delegato del Pdl a spiegare come sono andati i fatti, alle 12.45, quando è tornato in tribunale e ha trovato gli avversari pronti a impedirgli la consegna fuori tempo massimo della lista. Lo fa a caldo, non senza contraddizioni. Incalzato dalle domande, dice che è uscito una prima volta per prendere i lucidi dei simboli che aveva dimenticato, e poi una seconda volta portando con sé le accettazioni. "Ne ho approfittato per mangiare qualcosa e sono tornato in tutta tranquillità". Fatto sta che, dopo mezzogiorno, né lui né l'altro delegato erano in tribunale; nessuno le ha consegnate all'interno dell'ufficio deputato in tempo utile.

AUDIO - Milioni: "Sono uscito e ho mangiato qualcosa in tutta tranquillità"

VIDEO Pdl, liste in ritardo: contestazioni in Tribunale

Renata Polverini, in giornata, convoca una conferenza stampa: "Vinceremo lo stesso", dice. "Abbiamo sentito il presidente Berlusconi, è sconcertato per quanto accaduto". Ha spiegato di aver lanciato l'appello al Capo dello Stato "perché credo che possa garantire le condizioni perché le elezioni nel Lazio si svolgano regolarmente facendo partecipare tutte le forze politiche e, in particolare, il primo partito del Lazio". Polverini sottolinea che "non possiamo consentire che la burocrazia uccida la democrazia. Quindi rivolgo un appello al Capo dello Stato in questo senso".

Dalle diverse ricostruzioni dei fatti emerge che, comunque, alle 12 di ieri (scadenza legale della presentazione), le liste del Pdl non c'erano ancora. Francesco Storace, leader della destra, si appella al buon senso dei giudici: "La magistratura usi buonsenso. L'esclusione del Pdl dalle Regionali avrebbe il sapore di un colpo di Stato. La sinistra, comunque, non si illuda: nel Lazio non molla nessuno". Anche nel centrodestra piovono critiche sull'organizzazione deficitaria del partito. Gianfranco Rotondi, ministro per l'attuazione del Programma è inferocito: "L'onorevole De Luca da solo in Piemonte ha presentato in tre giorni una lista della Dc per Cota letteralmente pensata e realizzata in una settimana. I maestri del PdL hanno fatto perdere la Polverini a tavolino. Io ne ho piene le tasche di fare il parente povero in questa banda di incapaci. Nemmeno la campagna elettorale mi induce a misericordia".

E il centrosinistra insiste: "Per molto meno in passato altre liste sono state escluse dalla competizione elettorale. Non si capisce pertanto su quali basi sia stato impostato il ricorso del Pdl, che, se accolto, capovolgerebbe all'istante, ed in modo davvero clamoroso, tutta la più recente giurisprudenza del Consiglio di Stato". E' quanto afferma l'avvocato Alessandro Gerardi, membro della leadership radicale. "La normativa sulla presentazione delle liste - spiega il legale - è chiarissima e prescrive che la lista regionale dei candidati e i relativi allegati debbono essere presentati prima delle ore 12 e che di questo atto, di natura istantanea, si dia conto nel verbale di ricevuta; in altre parole il solo ingresso dei delegati presentatori, seppur tempestivo, nella cancelleria della corte di appello è elemento di per sè irrilevante se non accompagnato dalla materiale ed altrettanto tempestiva consegna della documentazione, completa e perfettamente in ordine, al cancelliere".

Invece, ricorda Gerardi: "I rappresentanti del Pdl non hanno fatto nulla di tutto questo, trattenendosi all'esterno degli edifici della corte d'appello ben oltre lo scadere del termine perentorio per la presentazione della lista in quanto, come riferito da numerosi testimoni, non disponevano di tutti i documenti necessari; tanto è vero che al loro rientro non gli è stato consegnato il verbale di ricevuta da parte del cancelliere, al quale non è mai stata consegnata la documentazione".

LE LISTE TUTTI I CANDIDATI (pdf)

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Di Loredana Morandi (del 28/02/2010 @ 10:43:47, in Politica, linkato 1956 volte)
SCIOPERI: PRIMAVERA DI PROTESTE,
IL 12 MARZO CGIL IN PIAZZA



(AGI) - Roma, 27 feb. - Primavera di stop per trasporto aereo, scuola e giustizia. In piu’ il 12 marzo e’ anche il giorno dello sciopero generale di 4 ore della Cgil: il sindacato scendera’ in piazza per il lavoro, fisco e le politiche per l’immigrazione.


Lunedi’ a fermarsi per 24 ore sono i lavoratori di Sea e Sea Handling aderenti al Cobas-Cub Trasporti. Sempre dopodomani iniziera’ la protesta della scuola: incroceranno le braccia per l’intera giornata i dipendenti del ministero della Pubblica istruzione aderenti alla Sisa.

Lo stop della scuola riprendera’ poi il 12 marzo quando si fermeranno per 24 ore i dipendenti del ministero della Pubblica istruzione aderenti a Unicobas Scuola, Cobas Scuola e Unione sindacale Italiana-Usi Ait scuola.

Lunedi’ partiranno anche gli scioperi dei magistrati professionisti e onorari: i dipendenti del ministero della Giustizia aderenti a Federmot si asterranno dalle udienze civili e penali; quelli aderenti all’Associazione nazionale dei giudici di pace si asterranno dalle udienze e dall’attivita’ giudiziaria e infine quelli facenti capo all’Unione nazionale dei giudici di pace non faranno udienze.

Il 10 marzo e’ invece il giorno degli avvocati: si fermano i dipendenti del ministero della Giustizia aderenti a Unione camere penali italiane, Organismo unitario dell’avvocatura italiana, Uncat, Associazione italiana giovani avvocati e Associazione italiana degli avvocati per la famiglia e i minori.

Lo sciopero del trasporto aereo riprende dal 12 marzo con lo stop di 4 ore (dalle 10 alle 14) dei lavoratori della Livingston aderenti all’Anpav. Il 22 sara’ la volta dei dipendenti di Handling facenti capo a Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uiltraporti e Ugl Trasporti (sempre 4 ore dalle 12 alle 16). Conclude lo sciopero dell’Sdl Intercategoriale di Meridiana per 24 ore. (AGI) Ila
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Di Loredana Morandi (del 26/02/2010 @ 18:49:21, in Politica, linkato 1131 volte)
E' morto l'avvocato Fragalà


Fin dal momento del ricovero a seguito della aggressione i sanitari dell'ospedale civico di Palermo avevano dichiarato il caso clinico come "gravissimo". Nulla hanno potuto i due interventi contro le lesioni cerebrali, che hanno provocato prima il coma e poi il decesso.

Sul caso indagano i carabinieri coordinati dai pm Nino Di Matteo e Carlo Lenzi e dall'aggiunto Maurizio Scalia. Il fascicolo originariamente istruito per il reato di tentato omicidio, ora ipotizza l'omicidio volontario.

Io non sono del partito rappresentato da Fragalà presso il consiglio comunale di Palermo, ne tanto meno appartengo al partito di Berlusconi, nonostante ciò mi sento di esprimere i sensi del più profondo cordoglio alla famiglia che ha perduto il proprio caro.

Non oso ipotizzare le ragioni dell'aggressione, ma anche a seguito dell'aggressione a Silvio Berlusconi è giusto ribadire che una certa fazione politica istiga costantemente alla violenza le fasce sociali dei propri sostenitori.

Loredana Morandi
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Di Loredana Morandi (del 26/02/2010 @ 07:37:06, in Politica, linkato 1747 volte)

Venerdì 27 a processo Silvio Berlusconi..

MILLS, IL REATO CI FU: MA PER
LA CASSAZIONE Č PRESCRITTO

La prescrizione del reato ha salvato l'avvocato inglese David Mills dalla condanna a quattro anni e sei mesi per corruzione in atti giudiziari. Lo hanno deciso - dopo quattro ore e mezzo di intensa camera di consiglio - le Sezioni Unite penali della Cassazione presiedute da Torquato Gemelli, presidente aggiunto della Suprema Corte. Ma l'annullamento senza rinvio del verdetto emesso dalla Corte di Appello di Milano, lo scorso 27 ottobre, non ha travolto la condanna al risarcimento in favore di Palazzo Chigi, liquidato in 250 mila euro. Mills, infatti non è stato prosciolto nel merito - così come chiesto dal sostituto procuratore generale della Cassazione Gianfranco Ciani - e, per questo, dovrà rifondere «il danno all'immagine» subito dalla Presidenza del Consiglio per l'intralcio al corretto funzionamento della giustizia prodotto dalle testimonianze reticenti fornite nei processi 'All Iberian' e 'Tangenti alla Guardia di Finanzà. Per quanto riguarda il processo 'gemellò - che riprenderà sabato innanzi al Tribunale di Milano - e nel quale è imputato, per la stessa vicenda, il premier Silvio Berlusconi, non ci dovrebbe essere, nell'immediato, un 'effetto dominò. Ma le conseguenze saranno, comunque, nel medio termine, le stesse. Secondo fonti della difesa di Mills, infatti, «il processo a Berlusconi proseguirà perchè essendo stato sospeso per circa un anno, per effetto del 'lodo Alfanò, maturerà la prescrizione tra circa undici mesi. Ma si prescriverà!». A far scattare la prescrizione Š stata la rilettura delle carte giudiziarie che ha portato il Pg Ciani - uno degli uomini più ascoltati della Suprema Corte, lo stesso che ha ottenuto la condanna di Anna Maria Franzoni - ad anticipare di quasi tre mesi la data nella quale si è realizzata la corruzione di Mills. Secondo Ciani, «Mills era entrato in possesso dei 600 mila dollari, provenienti da Carlo Bernasconi (manager Fininvest, morto) e dal 'gruppo erogatorè, l'undici novembre del 1999 quando ha dato istruzioni, in proprio e non come gestore del patrimonio altrui, su come investire il 'regalò ricevuto». Per Ciani «la circostanza che Mills monetizzò l'importo solo il 29 febbraio del 2000, è stato solo un ritardo che trae origine dalla sua volontà di rendere difficoltosa la ricostruzione del passaggio dei soldi e della sua origine». Durante l'udienza - svoltasi nell'Aula Magna alla presenza di media anche stranieri - è stato ricordato, tra l'altro, che il denaro, arrivato a Mills attraverso numerosi passaggi, era stato depositato, per un periodo, insieme a un fondo nella disponibilità dell'ex manager di Formula Uno Flavio Briatore. Più volte, sia nella requisitoria del Pg - che ha parlato per oltre un'ora - sia nei passaggi della relazione introduttiva svolta dal consigliere Aldo Fiale, è stato ricordato che Mills ha reso due confessioni stragiudiziali nelle quali ha ammesso «di aver saputo che dall'ottobre del 1999 era stata messa a sua disposizione una somma» e di «essere stato reticente tenendo fuori 'mister B.' da un mucchio di problemi che gli sarebbero caduti addosso se solo lui avesse parlato». Soddisfazione è stata espressa dai legali di Mills, Alessio Lanzi e Federico Cecconi. «Non dobbiamo dimenticare che Mills aveva una condanna a una pena di entità non trascurabile. Poi aspetteremo di leggere le motivazioni della Suprema Corte e potrebbe anche darsi che esca attenuata la reticenza addebitata a Mills». Per questa vicenda - oltre ai 250 mila euro che l'avvocato inglese dovrà risarcire a Palazzo Chigi insieme ad altri 10 mila euro per le spese del giudizio in Cassazione - Mills ha pagato lo scotto della separazione dalla moglie Tessa Jowell che ricopre incarichi politici importanti (è il sottosegretario per i Giochi Olimpici di Londra) e non ha voluto correre il rischio che i processi italiani del marito la danneggiassero. A Milano Mills ha in corso un altro procedimento insieme a Frank Agrama per i diritti televisivi Finivest 'gonfiatì.

LE REAZIONI Dopo quasi quattro ore di Camera di Consiglio la Corte di Cassazione scioglie la riserva sul caso Mills: il reato di corruzione in atti giudiziari si è consumato, ma ormai è prescritto. La notizia, attesa da giorni nel Palazzo, innesca l'ennesimo scontro tra i poli. Ma lascia in parte insoddisfatto il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi. Il premier avrebbe detto, a chi ha avuto modo di sentirlo in queste ore, di non essere proprio contento del verdetto della Suprema Corte visto che il reato, in realtà, «non è stato commesso». Soddisfatti, invece, i legali dell'avvocato inglese che dicono di aspettarsi anche 'un'attenuazione delle responsabilità di Mills' nelle motivazioni della sentenza. Nel centrodestra si inneggia alla magistratura non militante, nè politicizzata, come fa ad esempio il coordinatore del Pdl Denis Verdini. Che tra l'altro spiega come tutto questo dimostri che nei confronti del Cavaliere c'è stata una «persecuzione». Č vero che ci sono «elementi contro Mills», commenta il ministro della Difesa Ignazio La Russa, «ma bisogna prendere atto che si voleva tenere in vita un processo che era morto». L'opposizione, invece, non ha dubbi: la sentenza della Suprema Corte dimostra che il reato c'è stato, ma che grazie «ai soliti escamotage», come osserva il leader dell'Idv Antonio Di Pietro, «i soliti noti non pagano». La prescrizione, incalza il capogruppo dipietrista Massimo Donadi, «non cancella il reato e questa sentenza resta una condanna morale per il premier». Di tutt'altro avviso l'analisi del vicepresidente della Commissione Affari Costituzionali Jole Santelli (Pdl) secondo la quale il dispositivo «pone un limite alle tesi creative dei Pm asseverate dai giudici di merito». Il minimo che si può dire, taglia corto il capogruppo dei deputati del Pdl Fabrizio Cicchitto, «è che la gestione di rito ambrosiano della giustizia è andata incontro ad una dura sconfitta che mette in difficoltà anche i giustizialisti da quattro soldi». Anche questa volta, sottolinea il coordinatore della segreteria del Pdci Alessandro Pignatiello, «il premier si è salvato in calcio d'angolo». La corruzione, conclude il capogruppo del Pd in commissione Giustizia della Camera Donatella Ferranti, «si dimostra che c'è stata» e davvero «non si capisce l'esultanza degli esponenti della maggioranza».

L'ARRINGA DEL PG CIANI Secondo il pg Ciani «non c'è dubbio che il momento consumativo della corruzione di Mills da parte di Bernasconi e del gruppo erogatore dei 600 mila dollari si verifica l' 11 novembre del 1999 quando Mills, in proprio, e non come gestore del patrimonio altrui, fornisce istruzioni per il trasferimento dei circa 600 mila dollari dal fondo di investimento Giano Capital al fondo Torrey». Per il pg, dunque, è dall' 11 novembre '99 che decorrono i termini di prescrizione e non a partire dal 29 febbraio 2000, come ritenuto invece dai giudici della Corte di Appello di Milano. In questa data Mill si era fatto intestare le quote del fondo Torrey per un valore di circa 600 mila dollari. Ma secondo il pg, questa data non è da prendere in considerazione in quanto «il ritardo del passaggio finale nella intestazione delle quote non incide sul momento consumativo della prescrizione ma trae origine dalla volontà di Mills di rendere difficoltosa la ricostruzione di questo illecito passaggio di soldi e la sua origine». Infine, il pg ha ricordato che, comunque, «quanto c' è incertezza sulla data di commissione di un reato, da sempre vale la regola del 'favor reì: e il decorrere della prescrizione va fissato nel momento più favorevole all' imputato». Dunque, l' 11 novembre 1999 «con la conseguente dichiarazione di prescrizione, dal momento che la corruzione in atti giudiziari ha una pena massima che arriva fino a 8 anni».

"NO A PROSCIOGLIMENTO NEL MERITO" «Non vi sono i presupposti per il proscioglimento nel merito di David Mills»: lo ha detto il sostituto procuratore generale della Cassazione, Gianfranco Ciani, nella sua requisitoria. In pratica, si confermerebbe , secondo il pg, la responsabilità dell' avvocato inglese nel reato di corruzione in atti giudiziari che sarebbe, però, prescritto. Senza proscioglimento Mills dovrà pagare 250 mila euro a Palazzo Chigi.
Il sostituto procuratore generale della Cassazione ha chiesto la conferma del risarcimento dei danni non patrimoniali, per pregiudizio all' immagine, a favore della Presidenza del Consiglio, così come stabilito dalla Corte di Appello di Milano. Secondo Ciani, Mills, con le sue testimonianze reticenti, avrebbe arrecato «pregiudizio alI' immagine dello Stato per quanto riguarda l' esercizio della funzione giurisdizionale».

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Annullamento senza rinvio per intervenuta prescrizione del reato della condanna a 4 anni e 6 mesi di reclusione dell'avvocato inglese David Mills, ...

Caso Mills, Berlusconi salvo

L'Espresso - ‎11 ore fa‎
La sentenza della Cassazione dichiara "estinto" il reato di corruzione del testimone David Mills. Ora anche il processo al suo presunto corruttore ...

MILLS: PG CASSAZIONE, REATO E' PRESCRITTO

AGI - Agenzia Giornalistica Italia - ‎12 ore fa‎
(AGI) - Roma, 25 feb. - Annullamento senza rinvio, per intervenuta prescrizione del reato, della condanna a 4 anni e mezzo di reclusione inflitta ...

Senza il macigno Mills più facile il dialogo sulla giustizia

Il Sole 24 Ore - ‎13 ore fa‎
Reato prescritto. Se il momento politico non fosse turbato dalle varie inchieste in corso che toccano o lambiscono la presidenza del Consiglio e il Pdl ...

Mills: Cassazione, effetti sentenza su processo premier

ANSA - ‎14 ore fa‎
ROMA - Se le sezioni unite penali della cassazione dichiarassero prescritto il reato di corruzione in atti giudiziari per il quale l'avvocato inglese David ...

Mills/ Corte Cassazione in camera consiglio, sentenza in serata

APCOM - ‎14 ore fa‎
Roma, 25 feb. (Apcom) - Sono terminate poco prima delle 16 le arringhe del legale dell'Avvocatura dello Stato, Massimo Giannuzzi, e dei difensori di David ...

Mills/ Avvocatura, ha danneggiato l'immagine dello Stato

Affaritaliani.it - ‎15 ore fa‎
"C'e' stato un danno all'immagine dello Stato. Questi fatti, che riguardano persone di notorieta' mediatica, hanno avuto un'influenza negativa sulla ...

Tg Adnkronos, seconda edizione

Adnkronos/IGN - ‎16 ore fa‎
Roma, 25 feb. - Fastweb: Scajola, piu' moralita' ma inchieste non destabilizzino sistema. Consulta: delegittimarci un rischio. Nostre sentenze non politiche ...

SCHEDA - Mills e Berlusconi, i nodi al vaglio della Cassazione

Reuters Italia - ‎17 ore fa‎
MILANO, 25 febbraio (Reuters) - Oggi la Cassazione è chiamata a pronunciare la parola finale sul processo all'avvocato britannico David Mills, condannato in ...

PROCESSO MILLS: PG CASSAZIONE, REATO ESTINTO PER PRESCRIZIONE

Agenzia di Stampa Asca - ‎18 ore fa‎
(ASCA) - Roma, 25 feb - ''Chiedo che il reato sia dichiarato estinto per prescrizione e che la sentenza di condanna sia annullata senza rinvio''. ...

PROCESSO MILLS: CASSAZIONE, VIA ALLA REQUISITORIA DEL PG

Agenzia di Stampa Asca - ‎19 ore fa‎
(ASCA) - Roma, 25 feb - E' durata un'ora e mezza l'esposizione del fatto che le sezioni unite penali della Corte di Cassazione hanno affidato questa mattina ...

MILLS: AL VIA UDIENZA IN CASSAZIONE

La Repubblica - ‎20 ore fa‎
E' iniziata da pochi minuti l'udienza pubblica nell'aula magna della Cassazione del processo all'avvocato inglese David Mills. L'udienza ha preso il via con ...

Mills, Cassazione annulla condanna per prescrizione

Reuters Italia - ‎5 ore fa‎
ROMA (Reuters) - La Cassazione ha annullato stasera per intervenuta prescrizione la condanna dell'avvocato britannico David Mills a quattro anni e mezzo per ...

Mills/ In Cassazione la sentenza per l'avvocato inglese

Affaritaliani.it - ‎24/feb/2010‎
Approda in Cassazione il processo all'avvocato inglese David Mills, condannato dalla Corte d'appello di Milano per corruzione in atti giudiziari a 4 anni e ...

Cassazione, prescrizione per Mills

Corriere della Sera - ‎4 ore fa‎
MILANO - La Cassazione ha dichiarato prescritto il reato di corruzione in atti giudiziari contestati a David Mills, accogliendo la richiesta avanzata dal ...

Mills, oggi l'ultimo atto con la sentenza in Cassazione

La Repubblica - ‎24/feb/2010‎
MILANO - Approda in Cassazione il processo a carico di David Mills. Saranno le Sezioni Unite a stabilire, in maniera definitiva, la "causale" di un ...

Caso Mills: domani l'ultimo capitolo davanti alla Cassazione ...

Libero-News.it - ‎24/feb/2010‎
Milano, 24 feb. (Adnkronos) - Sezioni unite della Cassazione, domani, per l'ultimo capitolo del caso-Mills. E' fissata per domani mattina, infatti, ...

Mills: nessuna dichiarazione da Berlusconi, ma è finito un incubo

Giornale Radio Rai - ‎6 minuti fa‎
L'avvocato non dovrà scontare alcuna pena ma pagare solo un risarcimento. Per l'opposizione il reato c'è stato, solo non è più giudicabile perchè prescritto ...

Processo Mills: la Cassazione bacchetta Milano

Il Legno Storto - ‎1 ora fa‎
La sentenza della Cassazione di ieri sera ha già aperto un dibattito che verosimilmente ci terrà occupati chi sa per quanto tempo. Un dibattito che però non ...

Mills: sentenza definitiva. Per Berlusconi inizia il conto alla ...

Newnotizie - ‎7 ore fa‎
Roma, 25 febbraio. Dopo quattro ore e mezzo di consultazioni in camera di consiglio, le Sezioni Unite penali della Cassazione, presiedute da Torquato ...

Mills, la Cassazione annulla la condanna dell'avvocato per ...

Barimia - ‎7 ore fa‎
La Corte di Cassazione, stamane, ha prosciolto l'avvocato inglese Mills per avvenuta prescrizione del reato. Le Sezioni Unite penali della Suprema Corte ...

Processo Mills, per la cassazione il reato è prescritto

corriereweb.net - ‎8 ore fa‎
Il reato per quanto riguarda l'avvocato Mills è prescritto. Che fine farà adesso il processo parallelo che interessa il presidente del Consiglio Silvio ...

Mills e' soddisfatto della sentenza

Panorama - ‎8 ore fa‎
(ANSA) - LONDRA, 25 FEB - 'Sono soddisfatto che questa saga siafinalmente arrivata alla fine'. E' la reazione di David Mills,alla decisione della Cassazione ...

MILLS:BERLUSCONI,SCHIAFFO A GIUDICI MILANO, ORA CLIMA SERENO

Stato-oggi - ‎8 ore fa‎
(AGI) - Roma, 25 feb. - “Uno schiaffo ai giudici di Milano, e' la loro sconfitta”. Certo, Silvio Berlusconi e' convinto che “non e' stato commesso alcun ...

Mills corrotto, ma reato prescritto

Giornale Radio Rai - ‎9 ore fa‎
I giudici delle sezioni unite della Cassazione accolgono la tresi del procuratore generale. Il reato di corruzione in atti giudiziari, per cui l'avvocato ...

Cassato il rito ambrosiano

Il Foglio (Abbonamento) - ‎9 ore fa‎
Il procuratore generale della Cassazione, Gianfranco Ciani, ha proposto, e la Corte ha accettato, una soluzione salomonica, si direbbe “politica”, ...

Mills/ Cassazione annulla sentenza, il reato è prescritto -2- rpt

Virgilio - ‎9 ore fa‎
Roma, 25 feb. (Apcom) - La Corte, dopo 4 ore circa di camera di consiglio, ha riconosciuto che il delitto di corruzione in atti giudiziari è configurabile ...

Mills: prescrizione

Blogolandia (Blog) - ‎9 ore fa‎
Così dispone la sentenza della Suprema Corte di Cassazione nel processo c/ David Mills. Credo che tutti conosciamo l'oggetto: l'avvocato Mills, l'inventore ...

PROCESSO MILLS: VERDINI (PDL), SODDISFAZIONE PER LA SENTENZA DELLA ...

IRIS Press - Agenzia stampa nazionale - ‎9 ore fa‎
(IRIS) - ROMA, 25 FEB - ''Anche i muri sapevano cio' che oggi ha sancito la Corte di Cassazione". Così il coordinatore del Pdl, Denis Verdini commentando la ...

Mills/ Cassazione annulla sentenza, il reato è prescritto -3- rpt

Virgilio - ‎9 ore fa‎
Roma, 25 feb. (Apcom) - La corte di Cassazione, con la sentenza di oggi, ha quindi accolto in toto la tesi della pubblica accusa, rappresentata dal ...

Mills/ Idv: Resta condanna morale premier, dovrebbe dimettersi

Virgilio - ‎10 ore fa‎
Roma, 25 feb. (Apcom) - Italia dei valori giudica una "condanna morale" per il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, la sentenza con cui la ...

Processo Mills, la Cassazione dichiara prescritto il reato

PUPIA - ‎10 ore fa‎
MILANO. La Cassazione ha dichiarato prescritto il reato di corruzione in atti giudiziari contestati all'avvocato inglese David Mills, accogliendo la ...

David Mills: la Cassazione annulla la condanna per prescrizione

Italia News - ‎10 ore fa‎
Le sezioni Unite della Corte di Cassazione hanno annullato la sentenza di condanna a 4 anni e 6 mesi confermata dalla Corte di Appello di Milano per ...

Caso Mills: per Berlusconi processo 'gemello' puo' andare ancora ...

RomagnaOggi.it - ‎10 ore fa‎
Milano, 25 feb. (Adnkronos) - Reato prescritto, ma solo per David Mills. Cambia poco, almeno nell'immediato, a Milano, nel processo 'gemello' sul caso Mills ...

Prescritto il reato di Mills, la Cassazione ha deciso

PolisBlog.it (Blog) - ‎10 ore fa‎
Dato che le sezioni unite penali della Cassazione hanno dichiarato prescritto il reato di corruzione in atti giudiziari, ci potrebbero essere conseguenze ...

PROCESSO MILLS: PRESCRITTO IL REATO DALLA CASSAZIONE

IRIS Press - Agenzia stampa nazionale - ‎11 ore fa‎
(IRIS) - ROMA, 25 FEB - Le sezioni unite della Cassazione hanno prescritto il reato di corruzione in atti giudiziari contestato all'avvocato inglese David ...
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Di Loredana Morandi (del 26/02/2010 @ 07:25:45, in Politica, linkato 1519 volte)
L'unico al quale mi sento di credere almeno un po' in queste prime dichiarazioni è Parisi. La Fastweb ha subito e curato tante di quelle truffe agli utenti sul proprio nome, da lasciar pensare che questo scandalo avrebbe potuto scoppiare almeno due anni fa. Nello stesso modo e per le stesse ragioni è probabile che i fondi neri esistano eccome. Lo accerterà la magistratura romana..

Riciclaggio: 80 gli indagati, Scaglia rientrato in Italia

56 le persone raggiunte da provvedimenti di custodia cautelare

ROMA - Sono complessivamente 80 le persone indagate nell'inchiesta sul presunto maxi riciclaggio da circa due miliardi di euro che vede coinvolti alcuni massimi dirigenti della societa' telefonica Fastweb e di Telecom Italia Sparkle.
Degli indagati sono cinquantasei le persone raggiunte da provvedimenti di custodia cautelare: negli oltre 130 faldoni dell'inchiesta, che prese l'avvio in base ad alcune denunce relative a truffe legate agli sms con i quali gli operatori telefonici attivavano, all'insaputa dei clienti, servizi a pagamento, i magistrati romani hanno ricostruito tutti i passaggi della maxi truffa ai danni delle casse dello stato. Un lavoro investigativo imponente, sono stati depositati atti per circa 180 mila pagine, che sta proseguendo a ritmi serrati. Da oggi il procuratore aggiunto della Procura di Roma, Giancarlo Capaldo, e' in missione all'estero per visionare il materiale sequestrato e per avviare le procedure di estradizioni di alcuni degli arrestati. Alcuni indagati sono stati, infatti, fermati negli Usa, in Inghilterra e in Lussemburgo. L'organizzazione criminale transnazionale individuata dal Ros e dal Nucleo Speciale di Polizia Valutaria della Gdf riciclava centinaia di milioni di euro tramite una rete di societa' appositamente costituite in Italia e all'estero: societa' di comodo di diritto italiano, inglese, panamense, finlandese, lussemburghese ed off-shore, che erano direttamente controllate dall'organizzazione. Con questo complesso meccanismo illecito il gruppo criminale avrebbe messo in piedi la maxi truffa ai danni delle casse statali. Domani, intanto, nel carcere romano di Regina Coeli riprenderanno gli interrogatori di garanzia per gli arrestati. Il gip Aldo Morgigni ha in programma un fitto calendario di interrogatori e uno dei primi ad essere ascoltato potrebbe essere l'ex amministratore di Fastweb, Silvio Scaglia. Nella prima tranche di interrogatori il giudice per le indagini preliminari ha ascoltato 15 persone: la maggior parte si e' avvalsa della facolta' di non rispondere. Tra questi anche Gennaro Mokbel, ritenuto dagli inquirenti uno dei perni dell'organizzazione e considerato uno uno degli artefici dell'elezione del senatore del Pdl, Nicola Di Girolamo, nel collegio estero. Il lavoro del gip, nella giornata di sabato, si spostera' a Milano dove verranno effettuati gli ultimi interrogatori di garanzia degli arrestati.

RICICLAGGIO: SCAGLIA ARRIVATO IN ITALIA, VUOLE PARLARE
TRASFERITO A REBIBBIA, SARA' INTERROGATO TRA OGGI E DOMANI

 (di Annalisa Sturiale)

ROMA - Silvio Scaglia e' arrivato a Roma. L'ex amministratore delegato della societa' telefonica Fastweb coinvolto nell'inchiesta su un presunto maxi riciclaggio di circa 2 miliardi di euro, e' giunto all'aeroporto di Ciampino a mezzanotte e mezza con un volo privato proveniente dalle Antille dopo uno scalo tecnico a Casablanca. Scaglia e' stato prelevato direttamente sotto bordo dell'aereo dalla Guardia di Finanza ed e' stato fatto uscire da un varco secondario, lontano dai numerosi cameraman e giornalisti che lo attendevano nel settore dell'aviazione generale. Secondo quanto si e' potuto apprendere l'ex numero uno di Fastweb si sarebbe costituito alla Gdf. Dallo scalo romano Scaglia dovrebbe essere trasferito nel carcere di Rebibbia. Secondo il suo legale, Gildo Ursini, Silvio Scaglia sara' interrogato tra oggi e domani. Molto probabilmente davanti al gip respingera' ogni accusa, il 'mago' della finanza, come lo avevano soprannominato i colleghi alcuni anni fa. In un primo momento il rientro di Scaglia era atteso per il primo pomeriggio. Poi e' slittato e i tempi dilatati hanno fatto pensare ad una trattativa tra i legali di Scaglia e gli inquirenti. Una possibile trattativa incentrata sulla disponibilita' dell'indagato eccellente a collaborare con la magistratura. ''Desidero parlare al piu' presto con i magistrati per poter rispondere dei fatti che mi sono stati attribuiti'', aveva fatto sapere attraverso i suoi avvocati Silvio Scaglia. ''Sono totalmente tranquillo sulla correttezza del mio operato e della società da me amministrata''. In poche parole, 'non so nulla' di frodi carosello, di riciclaggio, di una rete della 'ndrangheta nella societa' da lui fondata. Una societa', Fastweb, sulla quale dopo l'avvio dell'inchiesta pende una richiesta di commissariamento fatta dai magistrati della procura di Roma. La giornata in attesa dell'ex numero uno di Fastweb e' stata contrassegnata da una attivita' febbrile da parte degli inquirenti impegnati in una lunga riunione in attesa di formulare a Scaglia i capi di imputazione. Alla base dell'inchiesta giudiziaria alcune denunce relative a truffe legate agli sms con i quali gli operatori di telefonia mobile attivavano all'insaputa dei clienti servizi a pagamento ma anche la tranche che vedrebbe il maggiore della Guardia di finanza Luca Berriola, in servizio al comando Tutela finanza pubblica, arrestato per aver incassato una cospicua tangente su una delle operazioni di riciclaggio. Secondo l'accusa Silvio Scaglia era ''il dominus pressoche' assoluto'' di Fastweb ed e' 'logico' ritenere che le operazioni commerciali fittizie 'Phuncards' e 'Traffico Telefonico' ''fossero non soltanto da lui conosciute, ma espressamente autorizzate in quanto indispensabili per l'abbellimento dei bilanci e della contabilita' della societa' da lui amministrata''', scrive il gip Aldo Morgigni nell'ordinanza di custodia cautelare. Scaglia e' accusato, nella sua qualita' di amministratore delegato e di presidente del cda di Fastweb SpA, e di amministratore delegato di E.Biscom spa di ''partecipazione all'associazione per delinquere'' individuata dagli inquirenti, ''in relazione alle condotte tenute nell'ambito delle operazioni commerciali fittizie e del reato di ''dichiarazione infedele mediante l'uso di fatture o altri documenti per operazioni inesistenti'' in relazione alle dichiarazioni IVA relative agli anni fiscali 2003, 2005 e 2006. Sempre secondo il gip, Scaglia era ''non soltanto il legale rappresentante'' di Fastweb ''di fronte a terzi, ma il vero dominus della societa' quotata dopo la trasformazione e colui al quale venivano quindi riferite le scelte gestionali di maggior rilievo nell'ambito della societa'''. Ma a questa visione delle cose, ad esempio, non crede il finanziere Francesco Micheli, cofondatore di e.Biscom, oggi Fastweb, assieme a Scaglia. ''Scaglia certo non poteva immaginare - ha detto Micheli - che nell'azienda potesse esserci la lunga mano della 'ndrangheta''.

MOKBEL, DI GIROLAMO E' LEGATO A ME A CENTO FILI - "Lui è legato a me, no a doppio filo ... a cento fili, ... per me senza de me qua annava a prende lo stipendio ed è finito, non po' fa niente altro...". Parla così del senatore Nicola Di Girolamo, Gennaro Mokbel l'imprenditore romano ritenuto l'uomo chiave dell'inchiesta sul maxi riciclaggio, in una delle intercettazioni contenute nell'ordinanza del gip di Roma Aldo Morgigni. Mokbel, che viene descritto come il "regista" della candidatura di Di Girolamo - che è "assolutamente strumentale, secondo gli inquirenti, agli interessi del sodalizio"- è risentito per il comportamento del senatore dopo l'elezione; elezione per la quale lo stesso Di Girolamo, con Mokbel - annotano ancora gli investigatori - "si è recato in Calabria" da Franco Pugliese, legato alla cosca 'ndranghetista degli Arena, ''allo scopo di ottenere un appoggio politico". E in una conversazione con Franco Capaldo racconta di una discussione in cui avrebbe ammonito Di Girolamo, dicendogli: "...da 'sto momento la tua vita e'questa... Senato, viale Parioli, viale Parioli, Senato e a casa ... poi da viale Parioli si decide ... cò chi devi sta a pranzo, co chi devi sta a cena, chi devi incontrà, ... chi dobbiamo vedé, i viaggi che se demo fa ... se lo capisci, bene ... senno vattene pé i cazzi tua, prendi un milione e cento, mettemo un altro, non c'ho tempo da perde ..." Parlando di viale Parioli, Mokbel allude a un suo ufficio e più volte nelle conversazioni con Di Girolamo, notano gli inquirenti, usa espressioni "tendenti ad affermare la sua leadership".

PARISI, FASTWEB E' AZIENDA DI PERSONE ONESTE - "L'azienda è sana, è una grande azienda di qualità e di persone oneste. Essere associata alla più grande truffa con lavaggio di denaro sporco ci colpisce nella nostra attività e nella nostra reputazione". Lo ha sottolineato l'amministratore delegato di Fastweb Stefano Parisi, ospite di Oscar Giannino a Radio 24."Fastweb non ha e non ha mai avuto fondi neri". Ha detto Parisi. "Sfido chiunque a trovare una qualsiasi evidenza di fondi neri - ha sottolineato il manager -. Fastweb non ha mai fatto contabilità separata o segreta". L'eventuale commissariamento di Fastweb "credo che sia un delitto e un uso improprio della legge" sul commissariamento. Ha sottolineato l'amministratore delegato di Fastweb. "Se il commissariamento serve a verificare che non si verifichino reati di questo tipo, ricordo che quella attività non c'é in Fasteweb - ha detto Parisi - da tre anni e mezzo e abbiamo dato tutte le evidenze possibili alla magistratura. Ora mettere a rischio un'azienda dove lavorano 3.500 persone e con 1,6 milioni di clienti, credo sia un delitto".

26 febbraio, 01:13

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Di Loredana Morandi (del 24/02/2010 @ 07:25:04, in Politica, linkato 1198 volte)
Palermo, aggredito a bastonate avvocato Pdl è gravissimo

Il legale è consigliere comunale. La seduta è stata sospesa

L'avvocato Enzo Fragalà, uno dei più noti penalisti di Palermo, ex parlamentare di An, consigliere comunale Pdl è stato aggredito a sprangate sotto il suo studio in pieno centro. E' ricoverato al centro di rianimazione dell'ospedale civico, in coma. Le sue condizioni sono disperate a causa del versamento cerebrale subito a seguito delle percosse. Dalle dichiarazioni di due testimoni all'aggressione si è trattato di un vero e proprio agguato, un uomo con giaccone e casco da motociclista lo avrebbe avvicinato alle spalle colpendolo ripetutamente con un bastone.

(questa news è un riassunto)
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Di Loredana Morandi (del 21/02/2010 @ 09:31:16, in Politica, linkato 1323 volte)
Il Pdl torna alla carica

"Inchiesta parlamentare
sulla magistratura"

Proposta di legge che riprende un'idea del 2001

FRANCESCA SCHIANCHI

ROMA - Una commissione parlamentare d’inchiesta, venti deputati e venti senatori in carica per un anno per scoprire se esiste un uso politico della giustizia. E’ la proposta di legge presentata da due parlamentari del Pdl e già bocciata da tutte le opposizioni, dal Pd all’Idv all’Udc, e dall’Associazione nazionale magistrati. La proposta in cinque articoli, presentata dai deputati berlusconiani Jole Santelli e Giorgio Stracquadanio e anticipata ieri dal «Fatto Quotidiano», prevede la creazione di una commissione col compito di accertare «lo stato dei rapporti tra forze politiche e magistratura», «se esistano correnti interne alla magistratura organizzate in funzione di preponderanti obiettivi politici o ideologici» e ancora se ci siano stati casi concreti di esercizio dell’azione penale «in modo selettivo, discriminatorio ed inusuale».

Indagine da svolgere, ovviamente, con gli stessi poteri dell’autorità giudiziaria: acquisizione di atti, testimonianze, documenti. «Quando esiste un dibattito su certe questioni che attengono alla storia del nostro Paese, non è sufficiente parlarne solo a mezzo stampa: occorre usare gli strumenti parlamentari a disposizione», motiva la proposta la Santelli, che sottolinea la data di presentazione, il 3 febbraio scorso, per mostrare «che non era nelle intenzioni di chi la proponeva riferirsi agli accadimenti successivi e attuali». «Si tratta di capire se c’è un problema di uso politico della giustizia e una volta che il quadro è chiaro questo può servire anche per una serie di riforme», spiega il collega Stracquadanio, che promette di insistere, dopo le Regionali, «perché il gruppo la faccia propria e la metta al più presto all’ordine del giorno».

La convinzione dell’esistenza di un uso politico della giustizia, si sa, non è nuova tra i berlusconiani. E infatti il testo ne riprende uno già presentato nel 2001, due legislature fa, da Fabrizio Cicchitto, attuale capogruppo del Pdl, e Michele Saponara, oggi componente del Csm. Oggi come allora, la proposta scatena reazioni negative. A cominciare dall’Anm: «È singolare che invece di concentrarsi sulle riforme nell’interesse dei cittadini, la politica pensi solo a situazioni che nulla hanno a che vedere con questi temi e che rischiano solo di condizionare il lavoro dei giudici», commenta critico il presidente Luca Palamara. «Non abbiamo bisogno di parlamentari che indaghino sui giudici per come fanno il loro lavoro. Abbiamo bisogno di giudici lasciati in pace a lavorare», sostiene Antonio Di Pietro di Idv. «Un’idea un po’ datata rispetto agli ultimi eventi», commenta Michele Vietti, capogruppo dell’Udc in commissione Giustizia alla Camera: «La politica pensi a rafforzare se stessa, non a fare le pulci ai magistrati, che per quanto sbaglino sbagliano meno della politica».

Parere negativo anche dalle parti del Pd: «E’ una vera ossessione. Può essere che il presidente del Consiglio e la sua maggioranza non pensino ad altro?», sbotta il vicepresidente dei deputati Alessandro Maran. «Dopo le leggi ad personam siamo alle commissioni ad personam, mentre all’Italia servirebbero proposte di riforme», ironizza il responsabile Giustizia Andrea Orlando.
Il presidente della sezione penale del tribunale lametino Pino Spadaro qualche giorno fa in una lettera aperta aveva lanciato un appello alla mobilitazione delle istituzioni per la legalità, in sintonia con quanto oggi sostengono Palamara e il sindacato nazionale magistrati.

La Stampa
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Di Loredana Morandi (del 18/02/2010 @ 10:26:16, in Politica, linkato 1641 volte)
Dl procure e' legge dopo ok Senato

Punta a risolvere problema sedi vacanti e trasferimenti ufficio

(ANSA)- ROMA, 17 FEB -Il Senato approva all'unanimita' il decreto sulla funzionalita' del sistema giudiziario che punta a risolvere il problema delle sedi vacanti. Il dl contiene disposizioni sui trasferimenti d'ufficio dei magistrati nelle sedi considerate disagiate. Il decreto legge, che scade il 28 febbraio, e' gia' stato approvato dalla Camera il 4 febbraio, non ha subito modifiche ed e' convertito definitivamente in legge.

Giustizia/ Dl sedi vacanti è legge,via libera unanime da... -2-
Fino a 31 dicembre 2014 Csm può disporre trasferimenti d'ufficio

Roma, 17 feb. (Apcom) - Quattro i punti fondamentali del provvedimento: la copertura delle sedi vacanti, la digitalizzazione del processo civile e penale, la formazione di dirigenti-manager (cioè di quei magistrati che aspirano ai vertici degli uffici giudiziari), la proroga dei magistrati onorari.

Fino al 31 dicembre 2014 - prevede la nuova legge - il Csm potrà disporre il trasferimento d'ufficio dei magistrati per coprire i vuoti negli organici delle Procure, "senza il loro consenso"; se nonostante il trasferimento d'ufficio, risultasse ancora una scopertura superiore al 30%, "eccezionalmente", una parte dei 300 magistrati che assumeranno le funzioni nel 2011, potrà essere destinata, al termine del tirocinio, ad uffici di Procura, sotto il diretto controllo del capo dell'ufficio.

Misure "straordinarie" le ha definite fin dall'inizio il ministro della Giustizia, Angelino Alfano, convinto che "assicureranno il funzionamento degli uffici giudiziari di frontiera, più impegnati nel contrasto alla criminalità organizzata e presidio fondamentale per la sicurezza dei cittadini".

Grazie alle nuove tecnologie informatiche, e alle regole tecniche che saranno adottate dal ministero della Giustizia, è previsto che le comunicazioni e le notificazioni tra uffici giudiziari e avvocati siano effettuate per via telematica, riducendo "notevolmente" i flussi cartacei ed abbattendo "in modo drastico" tempi e costi del processo. Sono state, inoltre, previste le aste telematiche per vendere on line i beni nelle procedure esecutive e fallimentari, garantendo trasparenza, celerità ed efficienza delle procedure esecutive.

Viene garantita, inoltre, una migliore formazione dei dirigenti degli uffici giudiziari, attraverso corsi gestiti dalla Scuola della magistratura specificamente mirati a valutare le loro capacità organizzative. E, infine, si assicura la continuità dell'apporto dei magistrati onorari.

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Di Loredana Morandi (del 17/02/2010 @ 10:05:47, in Politica, linkato 1285 volte)
GIUSTIZIA: PD, MAGISTRATI
NON ELEGGIBILI NEI LORO DISTRETTI





Roma, 19:39 - 'Magistrati in lista? Si', ma non nelle sedi di competenza in cui esercitano, o hanno esercitato nei 3 anni precedenti la presentazione della candidatura, la propria funzione giudiziaria'. Lo prevede una proposta di legge che domani verra' depositata dal PD alla Camera, firmata dal deputato Guglielmo Vaccaro, da Donatella Ferranti, capogruppo PD in Commissione Giustizia, e da Andrea Orlando ed Enrico Letta, rispettivamente responsabile Giustizia e vicesegretario del Partito Democratico. -

(16 febbraio 2010)

GIUSTIZIA: PD PROPONE
MAGISTRATI NON ELEGGIBILI DOVE ESERCITANO
 

(ASCA) - Roma, 16 feb - ''Magistrati in lista? Si', ma non nelle sedi di competenza in cui esercitano, o hanno esercitato nei 3 anni precedenti la presentazione della candidatura, la propria funzione giudiziaria''.

Lo prevede una proposta di legge che domani verra' depositata dal PD alla Camera, firmata dal deputato Guglielmo Vaccaro, da Donatella Ferranti, capogruppo PD in Commissione Giustizia, e da Andrea Orlando ed Enrico Letta, rispettivamente responsabile Giustizia e vicesegretario del Partito Democratico.

Nel dettaglio, la norma prevede che i magistrati potranno candidarsi a una carica elettiva nella circoscrizione elettorale ricadente (totalmente o parzialmente) nel distretto di Corte d'Appello dove esercitano o hanno esercitato l'attivita' giurisdizionale entro 36 mesi dalla formalizzazione delle dimissioni, dalla richiesta di trasferimento o dal collocamento in aspettativa non retribuita. I magistrati potranno, comunque, essere candidati in circoscrizioni diverse da quelle ricomprese nel distretto dove svolgono, o hanno svolto, le loro funzioni''. min/mcc/ss
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Di Loredana Morandi (del 15/02/2010 @ 18:19:16, in Politica, linkato 1364 volte)
Sulla candidatura del pm Lorenzo Nicastro

Magistrati in politica.
Poli Bortone: tolgono serenita’ ai cittadini


«Sacrosanto che scelgano di candidarsi ma devono dimettersi: a tutela dei cittadini e della magistratura stessa»

"È lecito che un magistrato si candidi ma, a tutela della magistratura e dei tanti che svolgono questa professione in maniera onesta e seria, occorrerebbe richiedere che si dimetta almeno un anno prima delle elezioni". Lo sostiene Adriana Poli Bortone, candidata alla presidenza della Regione Puglia, in merito alla notizia che il Pm barese Lorenzo Nicastro sarà capolista dell'Italia dei valori per le regionali.

"Quello della commisione tra politica e giustizia – spiega Poli Bortone – è un problema serio che meriterebbe di essere affrontato una volta per tutte avendo presenti i cittadini e la tutela stessa dell'ordine giudiziario". "Ai cittadini – dice la senatrice – va garantita la serenità di poter pensare ai magistrati come a persone che svolgono una funzione delicatissima essendo e anche apparendo imparziali. Per questo ai magistrati, che pure hanno tutto il diritto di partecipare alla amministrazione della cosa pubblica, chiedo di farsi parte attiva nella promozione di regole per le quali sia fugato il dubbio che qualcuno di loro abbia esercitato la funzione giudiziaria facendosi pubblicità con inchieste eclatanti". In questo senso, secondo la leader nazionale del movimento Io sud, "merita apprezzamento chi scegliendo di fare politica ha lasciato definitivamente la toga".

"Finché la magistratura – conclude Poli Bortone – sarà una porta girevole e si potrà alternare l'attività di giudice o inquirente a quella di politico o amministratore pubblico nessun cittadino potrà sentirsi garantito dal modo in cui si le toghe esercitano la propria funzione"

Bari, 15/02/2010 16.06.00
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