Immagine
 .. yellow rose ..... di Lunadicarta
 
"
La giustizia è necessaria, ma non sufficiente, e può e deve essere superata dalla legge della carità che è la legge dell'amore, amore verso il prossimo e verso Dio, ma verso il prossimo in quanto immagine di Dio, quindi in modo non riducibile alla mera solidarietà umana.

Rosario Livatino
"
 
Di seguito gli interventi pubblicati in questa sezione, in ordine cronologico.
 
 
Di Loredana Morandi (del 13/10/2009 @ 23:44:54, in Politica, linkato 2361 volte)
Gli omosessuali italiani ci stanno chiedendo una nuova legge razziale, che difenderebbe di fatto non solo i gay, ma anche i pedofili se sorpresi durante una molestia a minore e tanti personaggi simili. La campagna del Circolo Mieli sta inoltre impedendo la votazione della Legge contro l'apologia della Pedofilia...

Di seguito la mozione dell'UdC approvata, che sancisce l'incostituzionalità della Legge perché introdurrebbe un privilegio per gli omosessuali in genere. Formulo un caso semplice per spiegare l'incostituzionalità rilevata dalla mozione: due prostitute, una trans e una donna. Litigano, l'una uccide l'altra. Se ad uccidere fosse la trans, per lei non vi sarebbe alcuna aggravante. Se ad uccidere fosse la donna, per lei vi sarebbe una aggravante che non considera affatto l'avversario, che è persona apparentemente donna ma con la struttura fisica e la forza di un uomo. A dirla in breve sarebbe come pagare un ulteriore dazio all'industria della chirurgia plastica e legalizzare una ulteriore violenza contro le donne ...

Ddl Camera 1658-A - - Modifica all'articolo 61 del codice penale, concernente l'introduzione della circostanza aggravante relativa all'orientamento o alla discriminazione sessuale.


- Questione pregiudiziale di costituzionalità -

La Camera,

premesso che:

il testo unificato delle proposte di legge n. 1658 e 1882, recante l'introduzione nel codice penale della circostanza aggravante inerente all'orientamento o alla discriminazione sessuale, presenta profili di violazione della Carta costituzionale;

1. (violazione dell'articolo 3 della Costituzione) - la disposizione viola il principio di uguaglianza sancito dall'articolo 3 della Costituzione con riferimento al canone della ragionevolezza in quanto:

l'inserimento tra le circostanze aggravanti comuni previste dall'articolo 61 del codice penale della circostanza di aver commesso il fatto per finalità inerenti all'orientamento sessuale ricomprende qualunque orientamento ivi compresi incesto, pedofilia, zoofilia, sadismo, necrofilia, masochismo non essendo possibile accertare nell'interiorità dell'animo l'autentico movente che spinge alla violenza, ne conseguirebbe che chi subisce violenza, presumibilmente per ragioni di orientamento sessuale, riceverebbe una protezione privilegiata rispetto a chi subisce violenza tout court. Si introdurrebbe quindi un trattamento diverso nella commissione di delitti non colposi senza alcuna ragionevole giustificazione;

2. (violazione dell'articolo 25 della Costituzione) - la norma si pone in contrasto con l'articolo 25 della Costituzione in quanto, in assenza di una nozione di orientamento sessuale, la circostanza aggravante, nella parte in cui dà rilevanza all'orientamento sessuale, viola il principio di tassatività della fattispecie penale, a tal fine si evidenzia come dell'espressione «orientamento sessuale» non sia data una definizione, né sia rinvenibile nell'ordinamento penale. L'espressione è estremamente generica in quanto può indicare fenomeni specifici come l'omosessualità oppure, più in generale, ogni «tendenza sessuale» comprendendo anche incesto, pedofilia, zoofilia, sadismo, masochismo e qualsiasi altro genere di scelta sessuale, che nulla ha a che vedere con l'omosessualità;

inoltre l'indeterminatezza concettuale dell'espressione orientamento sessuale non consente di individuare le fattispecie meritorie di una particolare tutela. Nel caso di specie la norma prevede come circostanza aggravante di reato una posizione soggettiva della persona offesa che non sempre appare meritevole di una tutela differenziata. Per comprendere appieno la censura di costituzionalità si osservi che ad oggi con riferimento alle particolari condizioni delle persone offese sono previste aggravanti unicamente per fatti commessi contro pubblici ufficiali, persone incaricate di pubblico servizio, persone rivestite della qualità di ministro del culto cattolico o di un culto ammesso nello Stato, ovvero contro un agente diplomatico o consolare di uno Stato estero nell'atto o a causa dell'adempimento delle funzioni o del servizio. Orbene, è di tutta evidenza che a differenza della disposizione in esame nei casi citati si tratta sempre di posizioni oggettive: la particolare qualità della persona offesa giustifica ictu oculi un aggravio di tutela in relazione alla particolarità delle funzioni svolte. Anche nelle ipotesi, pur presenti nell'ordinamento e derivanti dall'adempimento di obblighi internazionali, di aggravanti che si applicano quando il fatto è commesso per finalità di discriminazione o di odio etnico, nazionale, razziale o religioso, si fa sempre riferimento a circostanze oggettive circa le condizioni della persona offesa,

delibera

di non procedere all'esame del testo unificato delle proposte di legge n. 1658-1882-A.

n. 1. Vietti, Buttiglione, Rao, Capitanio Santolini, Volontè, Ciccanti, Compagnon, Naro.

Ddl Camera 1658-A - Modifica all'articolo 61 del codice penale, concernente l'introduzione della circostanza aggravante relativa all'orientamento o alla discriminazione sessuale.

Art. 1.

1. All'articolo 61 del codice penale è aggiunto, in fine, il seguente numero:

«11-quater) l'avere, nei delitti non colposi contro la vita e l'incolumità individuale, contro la personalità individuale, contro la libertà personale e contro la libertà morale, commesso il fatto per finalità inerenti all'orientamento o alla discriminazione sessuale della persona offesa dal reato».
Articolo (p)Link   Storico Storico  Stampa Stampa
 
Di Loredana Morandi (del 13/10/2009 @ 08:47:13, in Politica, linkato 1283 volte)
VILIPENDIO A NAPOLITANO:
DI PIETRO E BELPIETRO INDAGATI


(AGI) - Roma, 13 ott. - Vilipendio al capo dello Stato. Con questa ipotesi di reato la Procura di Roma ha indagto, per due fatti diversi, il direttore di 'Libero' Maurizio Belpietro e il leader dell'Italia dei Valori Antonio Di Pietro.

Il primo, nei giorni seguenti l'attentato contro una pattuglia di soldati italiani a Kabul costato la vita a sei militari, scrisse un articolo - intitolato 'La dignita' dello Stato non vale un fusillotto' - con il quale criticava il presidente Napolitano, che era in visita ufficiale in Giappone. "Invece di tornare a Roma e' andato a mangiare i fusillotti", affermo' tra l'altro il giornalista nel suo fondo.

Di Pietro e' invece indagato per aver pronunciato frasi contro Napolitano in occasione della promulgazione dello 'scudo fiscale'.

Ora il ministro della Giustizia, Angelino Alfano, dovra' autorizzare la Procura di Roma a proseguire l'inchiesta.

***

Roma, 15:42

NAPOLITANO: DI PIETRO,

ALFANO AUTORIZZI INCHIESTA


"E' un mio diritto fondamentale avere un giudizio da un giudice su un tema cosi' delicato, quindi il ministro Alfano non puo' permettersi di rifiutare l'autorizzazione al processo, altrimenti lede il diritto del Capo dello Stato di avere un pronunciamento e il mio diritto di sapere qual e' il limite del mio diritto di critica".

Antonio Di Pietro commenta cosi' in Transatlantico la notizia dell'inchiesta avviata sul leader dell'Italia dei Valori per vilipendio al Capo dello Stato. "Accetto questa verifica" ha affermato Di Pietro, ma "rivendico il diritto-dovere di un parlamentare e capo dell'opposizione di criticare un provvedimento come lo scudo fiscale se lo considero incostituzionale.

Accetto la verifica del giudice - ha proseguito - e considerero' questo pronunciamento una pietra miliare per individuare il limite del diritto di critica a una istituzione quando non se ne condividono gli atti". Dunque Di Pietro afferma: "non mi avvarro' di nessuna richiesta di tutela. Il giudice si esprima nel merito di un tema cosi' delicato e quale che sia la verifica del giudice la rispettero' come una decisione giudiziaria e non come una valutazione politica".


Articolo (p)Link   Storico Storico  Stampa Stampa
 
Di Loredana Morandi (del 10/10/2009 @ 09:18:07, in Politica, linkato 1209 volte)
CATANZARO: AMENDOLA (PD),
SCUOLA MAGISTRATURA DEVE TORNARE IN CITTA'


(ASCA) - Catanzaro, 10 ott - Il Consigliere regionale del Pd, Franco Amendola, lamenta che il Ministro della Giustizia Alfano, non rispetta ''le decisioni della magistratura, in quanto ha pubblicamente affermato che sta studiando una soluzione per riconfermare Benevento quale sede della Scuola Superiore di Magistratura per il distretto del sud, infischiandosene bellamente di quanto stabilito dal TAR del Lazio, sezione prima, che aveva annullato, il 28 gennaio scorso il decreto ministeriale con il quale tale istituzione era stata scippata alla provincia di Catanzaro''.

''Il ministro Alfano non e' nuovo - secondo Amendola - a questi atteggiamenti partigiani verso la citta' campana, visto che nel febbraio di quest'anno, a sentenza del TAR gia' emessa, invitava i suoi referenti politici locali del Pdl a fare presto a rendere disponibile la sede della Scuola indicata presso l'ex caserma Guidoni. Evidentemente le carenze di motivazione segnalate dai giudici del TAR riguardo al trasferimento da Catanzaro a Benevento della Scuola per il Ministro di Giustizia non hanno alcun senso e non rappresentano un ostacolo ai piani suoi e dei suoi amici vista l'arroganza manifestata ancora in queste ore''.

''E' evidente - conclude Amendola - che con questo governo di centrodestra bisogna mantenere ancoro piu' alto il livello di attenzione ed invito tutti i parlamentari calabresi, a prescindere dal loro posizionamento politico, a sollevare nelle sedi opportune l'urgenza di provvedere all'istituzione nella provincia di Catanzaro della Scuola di Magistratura per il rispetto che, in primo luogo si deve alla sentenza emessa dal TAR, ma anche ad una Regione intera gia' troppe volte penalizzata da scelte miopi ed interessate''.

red/mcc/ss
10-10-2009 (Asca)
Articolo (p)Link   Storico Storico  Stampa Stampa
 
Di Loredana Morandi (del 10/10/2009 @ 08:52:20, in Politica, linkato 1203 volte)
Caro Luigi, battiti a Strasburgo, fallo anche per me, che sono stata scagliata come una lancia contro la CM Sistemi, da uno studio legale di Reggio Calabria e Locri per farsi pubblicità usando la vertenza ATU. Dillo tu a Gioacchino Genchi...

GIUSTIZIA: DE MAGISTRIS, 'GUERRA PROCURE'
OPERAZIONE A TAVOLINO PER FERMARMI



Roma, 10 ott. - (Adnkronos) - (di Vittorio Amato) - ''E' stata un'operazione fatta a tavolino. L'obiettivo era quello di fermarmi, ma non avevano previsto la mia capacita' di reazione''. A parlare e' Luigi De Magistris, protagonista della cosiddetta guerra delle procure nata intorno alle inchieste 'Why Not' e 'Poseidone' avocate all'ex pm, ora eurodeputato dell'Italia dei valori. All'ADNKRONOS, De Magistris rievoca le tappe della sua vicenda giudiziaria iniziata due anni fa, senza fare sconti a nessuno: ''Non ho dubbi, dietro l'avocazione c'e' stata un'unica strategia, perche' le mie inchieste colpivano il cuore del sistema, cioe' i rapporti, attraverso la gestione del denaro pubblico, tra pezzi significativi della politica, delle istituzioni e della criminalita' organizzata. Sono coinvolti tutti, anche grandi imprenditori e professionisti''.

De Magistris e' convinto che ''non c'era una talpa nella sua Procura. C'e' stata una strategia di delegittimazione messa in atto da ambienti istituzionali. Bisognava fermarmi utilizzando anche le propaggini giudiziarie del sistema, come poi ha correttamente ricostruito la magistratura di Salerno, che pure e' stata bloccata. A questo si e' aggiunto, poi, il sistematico annientamento di tutti i miei collaboratori. In tali casi, si tratta, in genere, di strategie tipiche delle massonerie deviate e dei poteri occulti. Non a caso, ho parlato di una nuova P2''.

L'ex magistrato denuncia l'esistenza di ''un governo occulto della cosa pubblica, a livello nazionale e locale'', chiede subito un ''nuovo Csm senza piu' correnti, perche' quello attuale ha scritto pagine troppo buie insieme all'Anm'' e mette in guardia dal governo Berlusconi: ''La giustizia e' in pericolo, perche' questo esecutivo sta conducendo il golpe di autunno, che e' un golpe senza armi, ma con l'arma della carta bollata''. L'esponente dell'Idv assicura: ''Dal '92 ad oggi, il livello di corruzione e' notevolmente aumentato e in tutti questi anni la sinistra ha fallito sulla questione morale e culturale''. (segue)


GIUSTIZIA: DE MAGISTRIS, 'GUERRA PROCURE' OPERAZIONE A TAVOLINO PER FERMARMI (2)

(Adnkronos) - Il governo vuole accelerare sulla riforma della giustizia e il Guardasigilli Angelino Alfano rilancia l'idea di reintrodurre l'immunita' parlamentare. De Magistris non ci sta: ''Sono assolutamente contrario all'introduzione dell'immunita', che va garantita solo per la libera manifestazione del pensiero. Considero una soluzione equilibrata quella trovata nel '93, in piena Tangentopoli. Sono convinto che il rapporto tra politica e giustizia si svelenira' solo quando i politici non commetteranno piu' reati gravi. Ce ne sono tanti, invece, in Parlamento coinvolti in inchieste per truffa, peculato, corruzione, mafia''. L'ex pm promette che dara' battaglia, non solo a Strasburgo: ''Fino a quando avro' fiato, portero' la mia storia e queste vicende in tutte le sedi opportune, istituzionali e non, promuovero' dibattiti e convegni, perche' la verita' dovra' travolgere la menzogna di regime''. Lo 'scontro' tra le procure di Catanzaro e Salerno, sottolinea, ''merita anche l'attenzione del Parlamento italiano, perche' non attiene singole persone, ma lo Stato di diritto e la democrazia nel nostro Paese''.

''In Calabria -afferma- tante persone avevano cominciato ad avere fiducia nello Stato, avevano denunciato, guardavano con apprezzamento alcuni magistrati e le forze dell'ordine. Non ho nessun dubbio che questa 'guerra' sia stata creata ad arte''. Da qui il pieno sostegno allo sfogo dell'ex procuratore capo di Salerno, Luigi Apicella, che ha lasciato la magistratura denunciando il silenzio dell'Anm, del Csm, della stampa e della politica sulla sottrazione di 'Why Not' e 'Poseidone': ''Ad Apicella non solo gli hanno tolto le funzioni di pm, ma addirittura lo hanno sospeso dal lavoro, semplicemente per non aver fermato dei magistrati che stavano facendo il loro dovere. Altro che due 'pesi e due misure'!, sbotta e continua:De Magistris ''A Catanzaro ci sono ancora magistrati indagati di fatti gravi e stanno ancora al loro posto. E' una vicenda di una gravita' inaudita, una pagina nera davvero devastante. Mi auguro che quanto prima si vada a votare e ci sia un nuovo Csm''.

L'eurodeputato dell'Idv riconosce di ''aver sicuramente commesso degli errori mentre conduceva le sue indagini, perche' gli errori stanno sempre dietro l'angolo, soprattutto quando si lavora a ritmi serrati e per tante ore al giorno. Ma questi sbagli non sono certo quelli che mi hanno addebitato sul piano disciplinare: erano artifici messi in atto solo per colpirmi. Mi hanno costretto a proseguire le mie battaglie in politica. La consapevolezza di correre dei pericoli -dice- ce l'ho da tempo e spesso conduco queste battaglie in una situazione di isolamento''. (segue)


GIUSTIZIA: DE MAGISTRIS, 'GUERRA PROCURE' OPERAZIONE A TAVOLINO PER FERMARMI (3)

(Adnkronos) - De Magistris difende il consulente Gioacchino Genchi (''e' un professionista bravo, affidabile e leale'') e ricorda le polemiche sul coinvolgimento nell'inchiestsa 'Why Not' di Romano Prodi e Clemente Mastella, all'epoca, rispettivamente, premier e Guardasigilli: ''Non e' stata violata la loro privacy, le accuse del Csm sono infondate, non c'e' dubbio che andavano indagati''. Quanto alla fuga di notizie di allora, precisa: ''Mi ritengo una vittima, perche' alcune fughe di notizie sono state strumentali al fine di simulare tracce di reato nei miei confronti''.

L'ex pm sostiene che ''la giustizia e' a rischio'' con il governo Berlusconi: ''Penso che stia conducendo il golpe di autunno con l'arma della carta bollata. Nel senso che, con l'uso illegittimo delle norme, si vuole stravolgere la Costituzione e abbattere l'indipendenza della magistratura''. Cita, in particolare, due casi: ''Oltre alla cancellazione delle intercettazioni telefoniche, che e' sotto gli occhi di tutti e mortifica anche il diritto di cronaca dei giornalisti, c'e' la legge che toglie al pm la possibilita' di investigare di propria iniziativa e questo principio fu voluto da Giovanni Falcone. Oggi, invece -avverte- il governo vuol far dipendere l'azione del pm dalle segnalazioni della polizia giudiziaria che come tutti sanno dipende dal potere esecutivo. Quindi, questo e' un governo che vuol portare a compimento il disegno piduista di Licio Gelli che voleva mettere sotto controllo informazione e magistratura''.

Dai tempi di Tangentopoli ad oggi la corruzione si e' accresciuta, insiste l'eurodeputato dell'Idv, che motiva cosi' il suo allarme: ''Non ci sono piu' i Poggiolini che mettevano il denaro sotto il materasso e i Curto' che nascondevano i soldi nella spazzatura.Ci sono le consulenze, i progetti, le poste in bilancio, i conti all'estero, i cda delle societa' miste pubblico-private che gestiscono il denaro pubblico. Forme molto piu' raffinate per fa veicolare il denaro della corruzione. E poi c'e' la corruzione di Stato''.
Articolo (p)Link   Storico Storico  Stampa Stampa
 
Di Loredana Morandi (del 09/10/2009 @ 11:12:06, in Politica, linkato 1443 volte)
FONDI: ARMATO (PD), "MARONI HA SMENTITO SE STESSO.
DECISIONE SU FONDI PERICOLOSA"


Dichiarazione della senatrice del PD Teresa Armato componente della Commissione antimafia.

"Il mancato scioglimento del comune Fondi è un fatto molto grave". Lo sottolinea la senatrice del Pd Teresa Armato che aggiunge: "Il governo ha rimandato per mesi lo scioglimento del comune di Fondi, pur sapendo delle pesanti infiltrazioni mafiose e oggi ha deciso la procedura di commissariamento ordinario, lanciando un messaggio pericolosissimo, e cioè che la mafia può sconfiggere lo Stato.

Che fine ha fatto l'impegno di Maroni davanti alla Commissione? Ora torni in Antimafia a spiegare perché ha smentito se stesso e il perché di questa assurda decisione"

Roma, 9 ottobre 2009

***

MAFIA: LUMIA (PD), FONDI, COLLUSIONI POLITICO-MAFIOSE HANNO AVUTO LA MEGLIO SULLA LEGALITA'


Roma, 9 ottobre 2009 - "Le collusioni politico-mafiose hanno avuto la meglio sulla legalità". Lo dichiara il senatore del PD Giuseppe Lumia, componente della Commissione parlamentare antimafia, commentando il mancato scioglimento per mafia del comune di Fondi.

"Da più di un anno il Governo tergiversa, prende tempo, malgrado le relazioni prefettizie e la quantità di informazioni e dati in suo possesso che dimostrano l'inquinamento mafioso nel comune di Fondi. Un comportamento tanto ambiguo, quanto scandaloso. Il semplice commissariamento del comune, a seguito delle dimissioni della maggioranza di centrodestra, è l'ultima trovata che consente ai consiglieri di ricandidarsi senza problemi alle prossime elezioni comunali".

"La legalità - conclude Lumia - è un valore assoluto che supera appartenenze e schieramenti politici".

***

Mafia, Pd: Maroni si fa bello a parole
ma non nei fatti, su Fondi governo poco chiaro

Ferranti: non sono vittorie pacchetto sicurezza, ma di positivo connubio magistratura polizia


“Le vittorie sbandierate oggi da Maroni non sono certo frutto del pacchetto sicurezza appena approvato, bensì della proficua sinergia tra le forze di polizia e la magistratura inquirente che nonostante la carenza di mezzi finanziari e di personale continuano a lavorare tenacemente nella lotta contro la mafia. Quello sì che è un connubio che va rafforzato e sostenuto e non certo indebolito e delegittimato come vorrebbe il ministro Alfano. Stupisce inoltre che Maroni si fa bello con i dati ma non con i fatti e lo dimostra che oggi il Governo non ha avuto il coraggio di sciogliere il comune di Fondi per infiltrazioni mafiose nonostante i coraggiosi allarmi del prefetto di Latina. Anche in questo caso il governo smentisce se stesso e lascia soli quei prefetti che hanno la forza e la capacità di svolgere adeguatamente il proprio ruolo di rappresentanti del governo sul territorio”. Così la capogruppo del Pd nella commissione Giustizia della Camera, Donatella Ferranti commenta le dichiarazione del ministro degli Interni, Roberto Maroni.

Roma, 9 ottobre 2009
Articolo (p)Link   Storico Storico  Stampa Stampa
 

MAFIA, DE MAGISTRIS (IDV): SU TRATTATIVA,
TROPPI HANNO MEMORIA TARDIVA E INCOERENTE


 
“Come ho sempre sostenuto l’omicidio di Paolo Borsellino è stato un omicidio politico in cui sono stati coinvolti pezzi deviati delle istituzioni. Quanto emerso ieri sera dalla trasmissione di Annozero e quanto emerge oggi dalle dichiarazioni del vicepresidente del Csm Nicola Mancino, all’epoca dei fatti ministro dell’Interno, porta ad una prima considerazione: gli esponenti istituzionali degli anni ’90 stanno acquistando una memoria tardiva e poco coerente, penso a Martelli, Ferraro, Violante, Ayala e lo stesso Mancino.

Altra considerazione, non nuova per me, è che la trattativa fra Stato e cosa nostra sarebbe iniziata prima della strage di via D’Amelio e che sia stata condotta anche dopo e, probabilmente, anche portata a compimento, vista la fine della stagione stragista e l’inizio del cammino di istituzionalizzazione della mafia, poi realizzatosi completamente. Un’altra valutazione riguarda invece Mancino, che continua a sostenere di non essere stato a conoscenza della trattativa, così come di non ricordare di aver incontrato Borsellino nel giorno del suo insediamento al Viminale: come può non ricordare di averlo visto, smentendo la stessa agenda grigia in cui il giudice aveva preso nota dell’incontro?

E se, come afferma, non era a conoscenza della trattativa fra Stato e mafia, chi era il responsabile –politico e istituzionale- che ha condotto quella trattativa, confermata anche dalle dichiarazioni rilasciate al processo in corso a Palermo, e relativo proprio alla trattativa, dal generale dei carabinieri Mori (imputato) e dall’allora capitano De Donno?

Il fatto che l’allora ministro dell’Interno non ne fosse a conoscenza, sarebbe comunque grave: a chi era in mano infatti la sicurezza del Paese?

Esistevano allora organismi che non rispondevano e sfuggivano al suo controllo, agendo in modo parallelo e occulto allo Stato così come si verificò al tempo della P2, tutt’altro che morta anche oggi?

Sono domande che si pongono anche a fronte della sottrazione dell’agenda rossa di Borsellino da parte di un carabiniere il giorno della strage, come testimoniato da un video che getta ulteriori ombre su una vicenda drammatica”.

Lo afferma in una nota Luigi de Magistris, eurodeputato dell’IdV.

9 ottobre 2009
Articolo (p)Link   Storico Storico  Stampa Stampa
 
Di Loredana Morandi (del 09/10/2009 @ 04:09:35, in Politica, linkato 1334 volte)
Ricevo da Raniero La Valle, aderisco e trasmetto l'appello della Sinistra Cristiana..

Cari amici,

in un momento di grave pericolo per la Repubblica, ci sembra necessaria una forte iniziativa per riaprire spazi al futuro. Ancora una volta è la società civile che deve indicare la strada. A questo scopo mira il testo che segue, che tutti sono invitati a sottoscrivere, a trasmettere ad altri e a diffondere nel modo più largo possibile. Il documento non è ancora ufficiale, la sua pubblicazione è prevista per il 16 ottobre, data in cui esso sarà anche presentato a tutte le forze politiche democratiche. Le adesioni all'appello possono essere inviate a: info@sinistracristiana.net

Grazie e molti cordiali saluti

Raniero La Valle

***

PER LA SALVEZZA DELLA REPUBBLICA
UNA SVOLTA DOPO QUINDICI ANNI




In quindici anni il sistema politico e le idee portanti della società italiana hanno subito un sovvertimento profondo, in cui sono confluite le tendenze negative che già avevano piagato il Paese nei primi decenni della storia repubblicana, nonostante il rapido sviluppo economico e il graduale affermarsi degli istituti e delle pratiche della democrazia.

In breve tempo si è passati dall’esaltazione della sovranità popolare al mito della governabilità, ma si è dimenticato che secondo la Costituzione governare vuol dire mettere lo Stato dalla parte degli interessi generali e, quando gli interessi confliggono, dalla parte delle componenti sociali e degli esseri umani più deboli, ai quali ostacoli di ordine economico e sociale limitano la libertà e l’uguaglianza e impediscono il pieno sviluppo come persone.

Si è passati dal dominio delle ideologie al rifiuto delle idee, al discredito delle culture politiche e alla marmellata delle posizioni etiche e religiose; non si spiegherebbe altrimenti l’imbarbarimento della lotta politica, né si spiegherebbe come la Lega potrebbe proclamarsi l’unica forza politica cristiana e cattolica, capace di dialogo con la Chiesa, quando disegna una società nella quale nessuno ha altro Dio che se stesso, i profughi sono respinti e fatti morire in mare, gli stranieri sono criminali a norma del diritto positivo, ai musulmani è negata la dignità umana inerente alla libertà religiosa e il Pronto soccorso, le sale parto, gli ospedali, gli uffici dello stato civile e talvolta anche le panchine e gli autobus sono vietati a chi non ha il permesso della Polizia.

Si è passati dalla frammentazione delle forze politiche, all’idea di due soli contenitori, uno di destra e uno di sinistra; però la sinistra è considerata dannosa e superflua, senza posto in Parlamento, e addirittura nel Partito democratico il candidato on. Bersani viene sollecitato a censurare la stessa parola “sinistra” se vuol essere eletto.

Si è passati da un sistema elettorale anche troppo proporzionale ed esposto a chi cercasse di procurarsi anche una briciola di potere, a un sistema seccamente oligarchico in cui moltissimi cittadini sono costretti a non votare, o a votare per risultati opposti a quelli desiderati, o a votare – anche se ciò è meno nuovo – turandosi il naso; e in ogni caso nessuno può votare per eleggere nessuno, ma può solo fornire il proprio voto alle nomine già effettuate dagli apparati di partito; nessuna minoranza, senza snaturarsi o vendersi, è più ammessa al festino.

Si è passati dalla divisione dei poteri e da un certo pluralismo dell’informazione all’attentato contro i tutti i poteri deputati a indirizzare, controllare e limitare il potere dell’esecutivo e del cosiddetto “premier”. Il Presidente della Repubblica è assediato al Quirinale, la magistratura è ogni giorno sfidata, ispezionata e minacciata, la televisione irresistibilmente attratta in un unico palinsesto, i direttori dei giornali sono costretti a cambiare mestiere, le interviste, a cui si risponde portando l’intervistatore in tribunale, potrà ormai permettersele solo chi abbia un editore pronto a rischiare per la pena qualche milione di euro.

Si è passati da un’idea perfino ipocrita della morale pubblica, all’idea della sua encomiabile trasgressione in privato, i palazzi del potere sono diventati vetrine di edonismo, il Muro è caduto e d’oltrecortina arriva il letto di Putin, siamo diventati spettacolo al mondo e dal vertice della ricchezza e del potere si sparge nel Paese una palpabile aura di corruzione. Ciò rende impossibile anche una serena trattazione legislativa di materie eticamente sensibili.

Si è passati da una eccessiva facilità di avvicendamento dei governi a una loro pretesa inamovibilità, qualunque cosa accada e qualunque cosa facciano, per una intera legislatura. Ma in una legislatura si può fare la guerra e si può espiantare la democrazia.

Questa analisi, formulata dagli uni, può essere non in tutto condivisa, può essere corretta o integrata da altri. Come ogni critica, essa stessa può essere sottoposta a critica. Non è dunque su questa analisi che si forma o si chiede il consenso. L’accordo unanime è però sull’azione che si ritiene ne debba seguire e qui viene proposta.


APPELLO PER LA CREAZIONE DI UNA “COSTELLAZIONE DEMOCRATICA”


Lo scadimento della lotta politica dal dibattito delle idee al linciaggio delle persone e le lunghe convulsioni che accompagnano la crisi micidiale del potere di Berlusconi, dimostrano l’elevato grado di inagibilità democratica di pericolosità sociale e di impotenza politica in cui è caduto il nostro sistema.

I firmatari di questo appello, le altre entità e persone che vi aderiscono e la Sinistra Cristiana che nella sua veste di “Servizio politico” lo promuove, scongiurano le forze politiche democratiche – a cominciare dal maggior partito di opposizione – a riunirsi in un supremo sforzo per arrestare il declino e ristabilire le condizioni di dignità, onore, cultura e libertà nel nostro Paese.

Nei tempi più rapidi sarebbe necessaria almeno una riforma elettorale che, fuori da forzature autoritarie, premi di maggioranza e lotta alle minoranze, restituisca rappresentanza ai cittadini, credito agli eletti, azionabilità agli interessi negati e udibilità alle idee anche critiche e innovatrici.

Tuttavia, nelle more di tale riforma, che certamente ha bisogno di un vasto consenso, e nell’attuale situazione di urgenza, a legislazione vigente rivolgiamo un pressante invito alle forze e ai partiti costituzionali, presenti o assenti in Parlamento, indipendentemente dal loro denominarsi come democratici, liberali, riformisti, antagonisti, comunisti, alle associazioni politiche democratiche e ai Comitati per la Costituzione, per dar vita a una coalizione di cultura e di governo che, in discontinuità con precedenti insoddisfacenti esperienze, si potrebbe definire “Costellazione democratica”.

La base comune su cui, in sintonia con i quattro punti dello storico discorso di Barak Obama al Cairo del 4 giugno scorso, tale Costellazione democratica potrebbe fondarsi, si può organizzare attorno a questi quattro valori:


1) Il valore della memoria come riserva critica della nostra identità democratica, dall’unità d’Italia al fascismo, dalla Shoà alla Resistenza, dalla Costituente alla Repubblica, e come antidoto al moltiplicarsi delle vittime della violenza economica e politica, dei “respingimenti” e delle guerre;

2) Il valore della legalità, come attuazione della Costituzione e dei suoi postulati fondamentali, a cominciare dalla laicità, condizione dell’uguaglianza e della convivenza pacifica in un universo che è plurietnico e plurireligioso; dal lavoro, come diritto e dignità di ogni persona e fondamento della Repubblica; dal ripristino della legalità soprattutto in ordine ai diritti fondamentali, alle libertà, alla giurisdizione, alla partecipazione politica e alla rappresentanza;

3) Il valore del ruolo della Repubblica per rimuovere gli ostacoli al pieno sviluppo degli esseri umani, sia nell’ordine economico e sociale, sia nel campo dell’informazione e dell’istruzione, con particolare riferimento alle politiche per l’occupazione, per l’edilizia abitativa, per l’infanzia, per standard di vita accettabili, per la salvaguardia del Welfare e il rilancio della scuola pubblica, nel riconoscimento della dimensione privata e pubblica dell’economia;

4) Il valore dell’unità delle Nazioni, della pace, della liberazione dei popoli, del concerto dei poteri pubblici per la stabilità e lo sviluppo economico internazionale, della salvaguardia e dell’uso dei beni comuni e della difesa della natura, condizioni della salvezza storica oggi necessaria.

La condivisione di questi valori non implica la rinuncia alle differenze. Ciascuna delle componenti della Costellazione democratica, tenendo fede alla propria ragione di essere, continuerà a coltivare i propri valori e a elaborare le proprie culture incrementando nel rispetto reciproco l’autonomia e il pluralismo.

Le componenti della Costellazione democratica uniscono però le proprie forze in forma visibile per un’azione comune nella società, volta alla crescita di una cultura costituzionale, e allo sviluppo della libertà e del pluralismo della comunicazione sociale e dell’informazione.

Esse contraggono nel contempo un’alleanza elettorale capace di competere per la conquista della maggioranza parlamentare, stabilendone le finalità in un patto di legislatura aperto all’adesione di tutti i cittadini.

La maggioranza parlamentare espressa da questa alleanza costituirà e sosterrà con la sua fiducia il governo. Esso viene formato nell’ambito della stessa maggioranza ma non necessariamente da tutte le sue componenti, mentre tutte le componenti della maggioranza e i loro singoli membri si vincolano a sostenere l’azione esecutiva e la legislazione qualificante del governo, secondo il patto stabilito coi cittadini. L’attività governativa non copre tutto lo spazio dei problemi e dell’esercizio politico, ed è distinta dall’attività legislativa, come sono distinti i relativi poteri. Non tutta la legislazione esprime e deve essere conforme alla volontà del governo. Nelle materie che non rientrano direttamente nello specifico programma di governo e in cui esso non ritiene implicata la fiducia al proprio operato (dal quadro istituzionale alla bioetica), la maggioranza parlamentare concorre alla legislazione senza vincolo di mandato.

La Costellazione democratica valorizza e pratica il dialogo e il confronto parlamentare, e approfondisce le relazioni con tutte le componenti della società italiana, nessuna delle quali è considerata nemica.

L’accordo per dar vita a tale Costellazione democratica non può essere rimandato al momento delle prossime elezioni politiche, ma fin da ora ne deve rappresentare la prefigurazione, l’urgenza e la prospettiva risolutiva. È questo l’appello che rivolgiamo a tutti i soggetti politici responsabili della vita del Paese.

16 ottobre 2009

Raniero La Valle, Domenico Gallo, prof. Luigi Ferrajoli, prof. Gianni Ferrara, prof. Roberto Mancini, prof. Francesco Zanchini, Giovanni Pecora, Vasti, scuola di critica delle antropologie, Adista, Koinonia, Centro Studi Erasmo Onlus, Cercasi un fine, Tempi di fraternità, padre Alberto Simoni, domenicano, padre Alessandro Cortesi, domenicano, Marcello Cini, Enrico Peyretti, Giancarlo Zizola, Arnaldo Nesti, Franco Ferrara, Francesco Domenico Capizzi, chirurgo, Maria Teresa Cacciari, docente, Mariacristina Bartolomei, Flavio Pajer, don Giannino Piana, teologo, Gaetano Sabatini, Gilberto Squizzato, padre Aldo Tarquini, domenicano, prof.sa Francesca Brezzi, prof. Roberto De Vita, Gianfranco Monaca, Agata Cancelliere, Fausta Deshormes, Gian Gabriele Verteva, Loredana Morandi,
Articolo (p)Link   Storico Storico  Stampa Stampa
 
Di Loredana Morandi (del 07/10/2009 @ 13:13:23, in Politica, linkato 1256 volte)
Scudo fiscale: Pd, chiesta espulsione per Gaglione

Richiamo scritto per sei deputati
 

L’ufficio di Presidenza del gruppo del Partito Democratico della Camera ha dato seguito alla decisione presa all’unanimità dal comitato direttivo, nel quale era stata decisa la richiesta di espulsione dell’on. Gaglione, ed ha disposto un richiamo scritto nei confronti di sei deputati.

Roma, 7 ottobre 2009


Precedente:


Alle redazioni in indirizzo: si trasmette documento del Comitato Direttivo Gruppo Pd su assenze relative voto DL scudo fiscale.


 
In merito al voto finale sul DL del governo sullo scudo fiscale, il Direttivo del Gruppo del PD alla Camera ha discusso circa le misure da assumere nei confronti dei deputati risultati assenti.

La presenza del gruppo PD nel momento del voto era pari al 90% del totale. In generale, il gruppo del Partito Democratico nella attuale legislatura garantisce un tasso di presenza elevatissima e qualificata, la più alta tra i gruppi presenti alla Camera; in particolare sul DL “scudo fiscale” il gruppo del PD ha svolto oltre 200 interventi ed è stato determinante nell’impedire che il provvedimento fosse approvato sbrigativamente come la maggioranza  e il governo hanno tentato di fare.

Il grande lavoro e l’impegno della stragrande maggioranza dei deputati e delle deputate del PD ha rischiato di essere gravemente offuscato dalla assenza di un numero limitato di parlamentari.

Dei 22 deputati del PD assenti, 12 risultavano giustificati per malattia. Per gli altri, non determinanti ai fini dell’esito del voto finale, il Direttivo ha deciso di aprire un’istruttoria, con contradditorio, al fine di verificare la sussistenza o meno di ragioni tali da giustificare l’assenza in un momento tanto delicato della vita parlamentare.

Per quei deputati la cui assenza si confermerà ingiustificata la Presidenza  del Gruppo è stata delegata ad assumere tempestive misure disciplinari previste dal Regolamento.

Il Direttivo ha condiviso il giudizio della Presidenza sul comportamento inaccettabile dell’ On. Gaglione, sul suo assenteismo e sulle parole sprezzanti che ha usato nelle dichiarazioni pubbliche nei confronti del Parlamento. Il passaggio dell’On. Gaglione al Gruppo Misto non mitiga la gravità delle sue affermazioni, che sarebbe risolta soltanto dalle dimissioni dall’incarico di parlamentare, per rispetto degli elettori del PD che lo hanno votato. Il Gruppo proporrà , inoltre, ai componenti organi del PD di procedere all’espulsione dell’On. Gaglione dal Partito.

Il Direttivo riunito oggi, Martedì 6 ottobre, ha votato all’unanimità.

Roma, 6 ottobre 2009
Articolo (p)Link   Storico Storico  Stampa Stampa
 
Di Loredana Morandi (del 07/10/2009 @ 13:00:09, in Politica, linkato 1196 volte)
INFANZIA – PALOMBA (IDV): “GOVERNO E
MAGGIORANZA IN STATO CONFUSIONALE”


“La seconda bocciatura in meno di 24 ore è la dimostrazione che la maggioranza non solo è in pieno stato confusionale ma che le fila si stanno rompendo” lo dichiara l’on. Federico Palomba, capogruppo di Italia dei Valori in Commissione Giustizia della Camera.

Sul Garante dell’Infanzia chiediamo un testo coerente, che ponga al centro i diritti dei bambini che, per loro natura sono deboli, ma di straordinaria importanza sociale. Un Garante concepito come una mera propaggine di un qualsiasi organo amministrativo, come vorrebbe il Governo, non serve a nulla. Serve solo a soddisfare la vanagloria di qualche ministro. Per questo, abbiamo presentato il nostro emendamento che obbliga la maggioranza a redigere un testo conseguente con la natura di organo di autorità. Noi abbiamo le idee chiare. Vorremmo che altrettanto lo fossero quelle del Governo” conclude Palomba.

***

INFANZIA – PALOMBA (IDV): “VITTORIA DI IDV.
NOSTRO EMENDAMENTO HA COSTRETTO A RINVIO”


“Esprimiamo viva soddisfazione per la decisione della maggioranza di rinviare la legge sull’istituzione del garante per l’infanzia in Commissione. E’ una vittoria di Italia dei Valori che, con il suo emendamento, ha impedito che venisse approvato un testo assolutamente insoddisfacente, inchiodando il governo alle sue responsabilità e alle sue mancanze” lo dichiara in una nota l’on. Federico Palomba, capogruppo di Italia dei Valori in Commissione Giustizia alla Camera.

“La visione del governo era ridotta e riduttiva e noi lo abbiamo detto forte e chiaro. Il tema dei diritti dei bambini necessita della giusta e doverosa attenzione. Un Garante concepito come una mera propaggine di un qualsiasi organo amministrativo, come voleva il Governo, non sarebbe servito a nulla. Sarebbe stato l’ennesimo spot di questo Governo, ovvero l’ennesimo provvedimento di facciata. Saremo pronti a collaborare con il governo se si deciderà finalmente ad ascoltare l’opposizione” spiega Palomba.

***

INFANZIA/EVANGELISTI (IdV) A BRESSA.
PD HA NERVI SCOPERTI


“Mi sfugge il senso, oltre che la ragione, di un’affermazione così piccata dell’onorevole Bressa sull’assenza di Di Pietro dall’Aula dovuta a impegni europei” replica a Bressa del Pd Fabio Evangelisti, vicepresidente del Gruppo parlamentare dell’Idv alla Camera.

“A mio avviso la pretestuosa e un po’ stizzita dichiarazione del parlamentare del Pd su Di Pietro – prosegue Evangelisti – mostra chiaramente la sensibilità dei nervi scoperti all’interno di questo gruppo, anche perché mancare alla possibilità di non solo battere il Governo su un provvedimento (e quale! lo scudo fiscale!) ma causarne anche un forte contraccolpo è ben altro che essere talvolta nella condizione di doversi assentare come a ciascuno di noi può capitare per motivi di lavoro parlamentare. Altra cosa è assentarsi per motivi di lavoro personale come è capitato nella quasi totalità delle volte a un deputato Pd, poi transitato nel gruppo Misto, che preferiva un altro lavoro a quello parlamentare”.

***

Infanzia. Turco, ministro Carfagna bocciata dal Parlamento


“Lo stop alla legge sul garante dell’infanzia è un successo dell’opposizione e rappresenta la bocciatura delle politiche del ministro Carfagna, da parte anche della stessa maggioranza. La legge fermata alla Camera era utile solo al ministro delle pari opportunità per nominare qualche suo amico. L’arroganza e l’incompetenza sono state fermate dal Parlamento. Vediamo adesso di fare una legge veramente utile per l’infanzia”.

Lo ha detto Livia Turco, capogruppo Pd in commissione Affari sociali della Camera.

Roma, 7 ottobre 2009

***

Infanzia. Pd, Carfagna sconfessata, suo garante inefficace


“Grazie all’emendamento dell’opposizione approvato dalla Camera, che ha trasformato il garante proposto dal ministro Carfagna in una vera autorità di garanzia dei diritti dei minori, oggi si è ottenuto il rinvio in Commissione del provvedimento. Un successo della battaglia dell’opposizione. Adesso dobbiamo dare vita ad un testo coerente che dia risposte concrete alle richieste delle associazioni per la tutela dell’infanzia e di tutti i bambini. Il ministro Carfagna è stato sconfessata dalla sua stessa maggioranza in Parlamento. Si fermi e ne tragga le conclusioni”.

Lo hanno detto Doris Lo Moro e Daniela Sbrollini, deputate del Pd, relatrici di minoranza al provvedimento sul garante dell’infanzia.

Roma, 7 ottobre 2009

***

INFANZIA: SERAFINI (PD), "GOVERNO BOCCIATO DUE VOLTE
SU ATTACCO AD  AUTONOMIA GARANTE".



"Seconda vittoria oggi alla Camera contro i ripetuti tentativi della maggioranza di togliere autonomia e indipendenza al Garante nazionale dei diritti dell'infanzia e dell'adolescenza. Per la seconda volta in poche ore il governo è stato battuto sulla richiesta del Pd di sospendere l'esame di legge per l'istituzione del garante e rinviarlo alla Commissione".  Così la senatrice Anna Serafini, responsabile famiglia del Pd, commenta il voto di oggi alla Camera.

"L'atteggiamento del governo - sostiene la senatrice PD - sta  svilendo e snaturando il lavoro intenso e proficuo svolto in Commissione che aveva portato all'intento unanime di assicurare all'istituzione del Garante una piena autonomia economica e gerarchica.  Anche l'Unicef oggi, come già oltre 50 associazioni nei giorni scorsi, raccomanda di 'non commettere errori, istituendo un Garante privo della possibilità di incidere realmente'.

"Noi - prosegue Anna Serafini - continueremo a batterci strenuamente, in Aula e in Commissione, alla Camera e al Senato, perché il Garante dell'infanzia sia un garante vero che difenda effettivamente, senza interferenze e condizionamenti,  i diritti dei bambini e degli adolescenti nel nostro Paese. Per legiferare correttamente su un organo di garanzia come quello dei bambini , occorre la massima unità del paese, al di là di ogni legittimo orientamento politico.  Il PD - conclude - rimane disponibile, grazie anche alla propria proposta di legge, a far sì che ciò avvenga".

Roma, 7 ottobre 2009

***

Garante Infanzia: Pd, governo di nuovo sotto alla Camera


Aumenta tasso di assenteismo della maggioranza 


“Per la seconda di volta in poche ore il governo, per sette voti, è stato di nuovo battuto sulla richiesta del Pd di sospendere l’esame della legge che istituisce il Garante nazionale dell’Infanzia e dell’Adolescenza”. Lo dichiara Erminio Quartiani, segretario d’Aula del gruppo dei Democratici, il quale spiega che “oggi a Montecitorio la discussione si è protratta perché noi chiedevamo di garantire che questo nuovo organismo fosse dotato delle risorse necessarie per svolgere i suoi compiti. I deputati del Pd hanno perciò chiesto la sospensione dei lavori, richiesta accolta positivamente dall’Aula. La maggioranza è stata così sconfitta su questo nodo procedurale, nonostante fossero stati chiamati al voto ministri e sottosegretari presenti al banco del governo. E’ evidente che è in aumento il tasso di assenteismo della maggioranza, in spregio alla centralità del parlamento”.

Roma, 7 ottobre 2009
Articolo (p)Link   Storico Storico  Stampa Stampa
 
Di Loredana Morandi (del 07/10/2009 @ 11:54:45, in Politica, linkato 1170 volte)
 
07-10-09

LODO ALFANO: BERLUSCONI, ANDIAMO AVANTI.
LA CONSULTA E' DI SINISTRA



(ASCA) - Roma, 7 ott - ''Andiamo avanti, dobbiamo governare 5 anni con o senza lodo''. Cosi', il premier Silvio Berlusconi, uscendo da Palazzo Grazioli e conversando con i cronisti che lo attendevano sotto la sua residenza per un commento sulla sentenza di incostituzionalita' del lodo Alfano.

''Non ci ho mai creduto perche' - ha proseguito Berlusconi - con una Corte costituzionale con 11 giudici di sinistra era impossibile che lo approvassero''.

val/sam/alf
Articolo (p)Link   Storico Storico  Stampa Stampa
 
Ci sono  persone collegate

< agosto 2019 >
L
M
M
G
V
S
D
   
1
2
3
4
5
6
7
8
9
10
11
12
13
14
15
16
17
18
19
20
21
22
23
24
25
26
27
28
29
30
31
 
             






Cerca per parola chiave
 

Titolo
Ambiente (38)
Associazioni Giustizia (52)
Economia (86)
Estero (187)
Giuristi (134)
Gruppo Cellule Staminali (1)
Indagini (210)
Lavoratori Giustizia (1)
Magistratura (2170)
Osservatorio (1)
Osservatorio Famiglia (512)
Politica (926)
Redazionale (68)
Sindacati Giustizia (326)
Sindacato (221)
Telestreet (7)
Varie (82)

Catalogati per mese:
Novembre 2005
Dicembre 2005
Gennaio 2006
Febbraio 2006
Marzo 2006
Aprile 2006
Maggio 2006
Giugno 2006
Luglio 2006
Agosto 2006
Settembre 2006
Ottobre 2006
Novembre 2006
Dicembre 2006
Gennaio 2007
Febbraio 2007
Marzo 2007
Aprile 2007
Maggio 2007
Giugno 2007
Luglio 2007
Agosto 2007
Settembre 2007
Ottobre 2007
Novembre 2007
Dicembre 2007
Gennaio 2008
Febbraio 2008
Marzo 2008
Aprile 2008
Maggio 2008
Giugno 2008
Luglio 2008
Agosto 2008
Settembre 2008
Ottobre 2008
Novembre 2008
Dicembre 2008
Gennaio 2009
Febbraio 2009
Marzo 2009
Aprile 2009
Maggio 2009
Giugno 2009
Luglio 2009
Agosto 2009
Settembre 2009
Ottobre 2009
Novembre 2009
Dicembre 2009
Gennaio 2010
Febbraio 2010
Marzo 2010
Aprile 2010
Maggio 2010
Giugno 2010
Luglio 2010
Agosto 2010
Settembre 2010
Ottobre 2010
Novembre 2010
Dicembre 2010
Gennaio 2011
Febbraio 2011
Marzo 2011
Aprile 2011
Maggio 2011
Giugno 2011
Luglio 2011
Agosto 2011
Settembre 2011
Ottobre 2011
Novembre 2011
Dicembre 2011
Gennaio 2012
Febbraio 2012
Marzo 2012
Aprile 2012
Maggio 2012
Giugno 2012
Luglio 2012
Agosto 2012
Settembre 2012
Ottobre 2012
Novembre 2012
Dicembre 2012
Gennaio 2013
Febbraio 2013
Marzo 2013
Aprile 2013
Maggio 2013
Giugno 2013
Luglio 2013
Agosto 2013
Settembre 2013
Ottobre 2013
Novembre 2013
Dicembre 2013
Gennaio 2014
Febbraio 2014
Marzo 2014
Aprile 2014
Maggio 2014
Giugno 2014
Luglio 2014
Agosto 2014
Settembre 2014
Ottobre 2014
Novembre 2014
Dicembre 2014
Gennaio 2015
Febbraio 2015
Marzo 2015
Aprile 2015
Maggio 2015
Giugno 2015
Luglio 2015
Agosto 2015
Settembre 2015
Ottobre 2015
Novembre 2015
Dicembre 2015
Gennaio 2016
Febbraio 2016
Marzo 2016
Aprile 2016
Maggio 2016
Giugno 2016
Luglio 2016
Agosto 2016
Settembre 2016
Ottobre 2016
Novembre 2016
Dicembre 2016
Gennaio 2017
Febbraio 2017
Marzo 2017
Aprile 2017
Maggio 2017
Giugno 2017
Luglio 2017
Agosto 2017
Settembre 2017
Ottobre 2017
Novembre 2017
Dicembre 2017
Gennaio 2018
Febbraio 2018
Marzo 2018
Aprile 2018
Maggio 2018
Giugno 2018
Luglio 2018
Agosto 2018
Settembre 2018
Ottobre 2018
Novembre 2018
Dicembre 2018
Gennaio 2019
Febbraio 2019
Marzo 2019
Aprile 2019
Maggio 2019
Giugno 2019
Luglio 2019
Agosto 2019

Gli interventi piů cliccati

Titolo
Bianco e nero (236)
I gatti di G.Q. (25)

Le fotografie piů cliccate

Titolo
G.Q. Non ha mai pubblicato pubblicità in otto anni e se iniziasse ora?

 Si, a me non disturba
 No, non mi piace



Titolo






A.N.M.
A.N.M. new
A.D.M.I.
Argon News
A.I.M.M.F.
Argon News Redazione
Artists Against War
Articolo 3
BloggersPerLaPace
Comitato Sfruttatori ATU
Commissariato PS Online
dBlog.it Open Source
Erga Omnes
Eugius
Filo Diritto
Intesaconsumatori
Geopolitica
Giuristi Democratici
Giuristi Democratici Roma
Magistratura Democratica
M.D. Toscana
Medel
Medicina Democratica
Magistratura Indipendente
Movimento per la Giustizia
Nazionale Magistrati
Non Solo Giustizia
Osservatorio Bresciano
Osservatorio Romano
Sorgente D'Amore
Studio Cataldi
Studio Celentano
Studio Tidona
Toghe Lucane
Uguale per Tutti
Unitŕ per la Costituzione
Unicost Milano
Unione Internazionale Magistrati
Morandi Senato
About me







http://www.wikio.it
Wikio
Iscriviti a GQ su FriendFeed
Blogstreet - dove il blog č di casa
Iscriviti a GQ su Twitter
Powered by FeedBurner


Blog Link










20/08/2019 @ 9.08.26
script eseguito in 407 ms