Immagine
 photo ...... di Lunadicarta
 
"
Quanti reati si compiono in nome del commercio elettronico!

Loredana Morandi
"
 
Di seguito gli interventi pubblicati in questa sezione, in ordine cronologico.
 
 



Luigi de Magistris (IdV) è Presidente della
Commissione Controllo Bilancio del Parlamento Europeo



L'eurodeputato, appena eletto alla Presidenza della commissione controllo sui Bilanci del Parlamento Europeo, ha dichiarato attraverso il suo profilo su Facebook:
"La lotta per i diritti continua. Il contrasto alle frodi, la lotta alla corruzione e alle mafie, sono una mia priorità."

lm/GQ - 20/07/09
ore 17:15


Le agenzie


PARLAMENTO UE: DE MAGISTRIS PRESIDENTE COMMISSIONE CONTROLLO BILANCIO


(ASCA) - Roma, 20 lug - Luigi de Magistris, dell'Italia dei Valori, e' stato eletto questo pomeriggio presidente della commissione del Parlamento europeo preposta al controllo del bilancio comunitario.

''Esprimo tutta la mia soddisfazione - afferma in una nota bene augurante il presidente dell'IdV, Antonio Di Pietro - per la nomina di de Magistris che rappresenta un segnale importante e positivo che arriva dall'Europa, oltre ad essere una conferma dell'azione politica portata avanti dall'Italia dei Valori.

La lotta allo spreco e alla gestione non trasparente dei finanziamenti pubblici da parte delle amministrazioni nazionali e locali - sottolinea infatti Di Pietro - e' sempre stata un punto irrinunciabile del nostro programma''.

lpe/mcc/ss 20-07-09


PARLAMENTO UE: DE MAGISTRIS, IRRINUNCIABILE CONTRASTO A CORRUZIONE


(ASCA) - Roma, 20 lug - ''Ritengo che in questo momento storico, la Commissione preposta al controllo del bilancio comunitario sia una delle più importanti del Parlamento europeo. Da questa sede, infatti, si procede a verificare in che modo vengono spesi i soldi erogati dall'Unione europea.

Da questa sede, quindi, si può dare un grande segnale di trasparenza e di legalità. Il contrasto alla corruzione, alle frodi e alla criminalità organizzata sarà sicuramente un punto centrale della mia attività di presidente''.

Lo afferma in una nota l'eurodeputato dell'Italia dei Valori, Luigi de Magistris, eletto oggi alla presidenza della Commissione per il controllo del bilancio comunitario del Parlamento di Strasburgo.


com-lpe/mcc/ss 20-07-09

Articolo (p)Link   Storico Storico  Stampa Stampa
 
Di Loredana Morandi (del 20/07/2009 @ 03:03:25, in Politica, linkato 1327 volte)
Intercettato Salvatore Greco, leader del movimento di Fitto. Al centro di uno degli affari una struttura di proprietà dei Matarrese.

Nell'inchiesta Tarantini
delibere pilotate sulla sanità

di GABRIELLA DE MATTEIS GIULIANO FOSCHINI

BARI - C'è anche la storia di una delibera, approvata dalla giunta Fitto nell'ottobre 2002, su input dell'allora consigliere regionale Salvatore Greco, nel fascicolo della procura di Bari che ha travolto Gianpaolo Tarantini, l'imprenditore che, nell'ottobre scorso, ha portato la escort Patrizia D'Addario a casa del presidente del Consiglio Silvio berlusconi.

Il pm Roberto Rossi, notificando ai 23 indagati (tra loro molti sono medici) l'avviso di conclusione dell'inchiesta, ha depositato gli atti. E nei faldoni, messi a disposizione degli avvocati, ci sono migliaia di intercettazioni. Tra queste anche alcune che, secondo i carabinieri della sezione di pg, dimostrerebbero come gli affari di Greco, considerato il socio occulto di Tarantini, fossero "poliedrici". Spaziavano dalla sanità all'edilizia.

E' l'ottobre del 2003. Greco (ora alla guida del movimento di Fitto "La Puglia prima di tutto") sta curando la procedura per una delibera che interessa il cugino Salvatore al quale in una telefonata, intercettata il 18, dà informazioni sullo stato dell'iter amministrativo, dicendo che il provvedimento è al vaglio della Ragioneria. I contatti tra i due cugini sono frequenti. Il 22 Salvatore dice a Tato Greco di aver una copia della delibera che prevede il trasferimento di una struttura ospedaliera a Villa Patrizia, struttura di proprietà della famiglia Matarrese. Più tardi l'allora consigliere regionale parla con lo zio Amato attribuendosi il merito di aver dato seguito alle richieste del cugino. La ricostruzione dei carabinieri si basa sulle intercettazioni.

"Tato - è scritto nell'informativa - precisa che al momento si trova in Consiglio, e non può avvicinare una persona visto che potrebbe dare all'occhio. Quindi appena finiranno parlerà con quella persona, e a seguito di ciò tra la giornata di domani o dopo domani verrà convocata la Giunta, al fine di completare la procedura relativa alla delibera a loro interessa. Infine Tato rappresenta allo zio che a seguito del suo intervento Rocco Palese (ndr, allora assessore) ha disposto la firma immediata della delibera".
L'interesse di Greco perché l'iter del provvedimento vada in porto è confermato da un'altra conversazione, registrata dai carabinieri. Questa volta l'interlocutore del giovane consigliere regionale è Fitto (non coinvolto nell'inchiesta). "Gli chiede espressamente - scrivono gli investigatori - che la giunta venga convocata per la giornata di giovedì. Quindi il consigliere formula la richiesta come cortesia personale: "... vedi un po' se la riesci a fare per giovedì, Raffaele!? Fammi sta cortesia Raffaè!"".

La delibera verrà approvata. Al cugino, Greco spiega di aver supplicato il via libera al provvedimento e suggerisce anche "in che modo comportarsi nel qual caso si scopra l'irregolarità della procedura".

(La Repubblica, 18 luglio 2009)
Articolo (p)Link   Storico Storico  Stampa Stampa
 
La proposta di legge che rende ineleggibili i politici già condannati ottiene l'approvazione del procuratore generale De Rose

La Corte dei Conti dà ragione a Grillo
"Giusto non eleggere chi è corrotto"



La soddisfazione del blogger: "Ne sono felice, ci speravo proprio"


ROMA - L'operazione "Parlamento pulito" promossa da Beppe Grillo è legittima e auspicabile. La benedizione arriva nientemeno che dalla Corte dei Conti. Claudio De Rose, il procuratore generale della magistratura contabile, sostiene che la legge popolare recentemente proposta alla Cassazione dal più noto blogger italiano sia "un rimedio un po' forte e clamoroso ma - prosegue De Rose - in linea di massima sono d'accordo".

L'iniziativa di Beppe Grillo sta raccogliendo un ampio consenso popolare, e non potrebbe essere altrimenti: l'idea di togliere dalla vita pubblica quei politici già condannati in via definitiva per "cattiva amministrazione" è affascinante. Quei rappresentanti del popolo che hanno dato il cattivo esempio, quindi, secondo la proposta di legge non potranno più candidarsi alle elezioni. De Rose, però, non si limita a dire che quello proposto da Grillo sarebbe "un buon sistema" e aggiunge qualcosa di più: "Chi è condannato in via definitiva deve essere destituito dalla carica che riveste". Dal procuratore generale arriva anche un'altra proposta: l'ineleggibilità e la revoca del mandato dovrebbero riguardare in particolare i politici che si siano macchiati corruzione in tema di appalti o di frodi comunitarie, fenomeno che per De Rose "non accenna a diminuire e in altri paesi come la Gran Bretagna, già si suggerisce questo tipo di sanzioni accessorio".

E un parere positivo sulla campagna "Parlamento pulito" arriva anche da Mario Ristuccia, viceprocuratore generale aggiunto: "C'è una domanda nel paese di corretto uso delle risorse pubbliche. Se c'è un amministratore che le usa in modo distorto, una sanzione accessoria di questo tipo sarebbe la garanzia di cui la nazione avrebbe bisogno".

Ottenuti due consensi così autorevoli, Beppe Grillo si mostra più che soddisfatto: "Che bello, ne sono felice. Che si accorgesse qualche persona più competente di me dello spirito dell'iniziativa, ci speravo proprio. E ora sono contento. Veramente". Adesso, l'iter per trasformare la proposta in legge può partire.

(La Repubblica 17 luglio 2007)
Articolo (p)Link   Storico Storico  Stampa Stampa
 
Di Loredana Morandi (del 16/07/2009 @ 04:38:18, in Politica, linkato 1270 volte)
Sulle sentenze Sandri e Aldrovandi, vi posto un articolo dal blog Rifiuti di Riccardo Paternò, che mette in relazione le due vicende giudiziarie con quella dell'omicidio Reggiani. Lo trovo particolarmente saggio, mentre so che io darei dei tre casi umani, la visione decisamente più emozionale di chi ha udito di persona le lacrime di Aldrovandi padre, che al funerale di Sandri ha visto le lacrime di tutti i tifosi del campionato di calcio nel proprio quartiere e, ad oggi, ha all'attivo almeno una mezza dozzina di segnalazioni al 113 (fino alla segnalazione con targa di un Ford Transit bianco con Rom a bordo), perché i criminali del vicino Campo da almeno 2 mesi, periodicamente, le piazzano sotto casa vagabondi e/o persone in auto a far da registratori sugli spostamenti degli abitanti della via, in previsione di far fuori in una notte almeno una dozzina di appartamenti disabitati durante le ferie.

L.M.

L'articolo.

Giustizia vendicativa e giustizia accomodante

Sono giorni di condanne “esemplari” questi, nel senso che sono esempio di come funzionano le cose e di come viene amministrata la giustizia. Cominciamo da Mailat, il rumeno che nell’ottobre 2007, a Roma, violentò e uccise massacrandola di botte la signora Reggiani che tornava a casa a piedi. Anche io, come molti, all’indomani del delitto mi ero detto : “Ma questo rumeno è proprio una bestia!”. Nell’ottobre 2008, al processo di primo grado, fu condannato a 29 anni, condanna giudicata da alcuni troppo lieve. L’altro giorno, in corte d’assise, sono state accolte le richieste del procuratore generale e la pena è diventata ergastolo. Si è parlato di “inaudita crudeltà” e si è detto che l’imputato non meritava alcuna attenuante. Forse è giusto, non lo so, ma il “fine pena mai” è una condanna che spegne anche l’ultimo barlume di speranza e ridurre un uomo a una tale condizione ha qualcosa di inumano e poco saggio.

La mattina del 25 settembre 2005 Federico Aldobrandi, 18 anni, viene fermato da una pattuglia mentre torna a casa a piedi dopo una nottata con gli amici. Aveva assunto sostanze stupefacenti di lieve entità. I poliziotti, tre uomini e una donna, lo pestano a sangue rompendo due manganelli sul suo corpo, e dopo averlo ammanettato gli salgono ancora sulla schiena finché il ragazzo smette di respirare. Ci furono tentativi di mistificare la realtà facendo passare Federico per un matto scatenato e pericoloso ma poi la verità venne fuori assieme alle risate registrate dei poliziotti accanto al cadavere. Anche in quell’occasione pensai “Bestie assassine!”. L’altro giorno c’è stata la sentenza di colpevolezza e la condanna a 3 anni e sei mesi per gli indagati.

La terza sentenza è quella del processo all’agente di polizia Spaccarotella per la morte di Gabriele Sandri, il tifoso laziale ucciso dal colpo di pistola sparato dal poliziotto l’11 novembre 2007. Il pm aveva chiesto 14 anni perché l’agente fermandosi, puntando l’arma e mirando alla macchina nel piazzale dell’autogrill dall’altra parte dell’autostrada, si assumeva consapevolmente il rischio di uccidere. La condanna è stata di 6 anni.

La concomitanza delle sentenze di condanna rimarca ancora più i differenti atteggiamenti nei confronti degli imputati. Da una parte abbiamo l’ultimo delle canaglie, feroce e senza tutela, dall’altra epigoni dello Stato, anche loro feroci ed incivili ma inseriti in una rete di protezione. Non vi è forse altrettanta brutalità e sprezzo della vita altrui nell’operato dei poliziotti? Non vi è forse un aggravante ancor maggiore per il ruolo di difensori dei cittadini che ricoprono? La differenza è che Mailat paga tutto e di più mentre i poliziotti godono invece di una responsabilità limitata dato che il resto è a carico del corpo di polizia di stato e quella  parte viene sempre condonata.

Riccardo Paternò
Articolo (p)Link   Storico Storico  Stampa Stampa
 
Di Loredana Morandi (del 15/07/2009 @ 22:17:40, in Politica, linkato 1554 volte)
Napolitano promulga il pacchetto sicurezza ed esterna dubbi


Caro Presidente,

che cosa ce lo promulga a fare il pacchetto sicurezza, se ha tutti questi dubbi da confidare ai quattro venti a mezzo stampa?

Da Ciampi ad oggi è così peggiorato lo standard qualitativo dell'ufficio legislativo del Quirinale, da non poter rimandare indietro alle Camere un testo sbagliato o palesemente in violazione della Costituzione?

Francamente non posso crederlo, anche perché alcuni dei funzionari potrebbero addirittura essere gli stessi, che hanno coadiuvato il passato presidente nella felice operazione di rispedire alcuni testi normativi alle Camere.

Il pacchetto sicurezza è indifendibile, ad esempio, per la reintroduzione del reato di resistenza a pubblico ufficiale. Un assurdo normativo che potrebbe ingenerare il caso di una vecchina novantenne cieca, rapinata a mano armata da una guardia forestale impazzita all'uscita dal supermercato, finita indagata per il reato di resistenza a causa del non aver ceduto la busta della spesa ad un pazzo.
Un reato che ha sempre premiato i violenti nelle forze dell'ordine, con il quale per anni han potuto coprire i maltrattamenti contro il cittadino, usandolo anche contro le donne in quei casi in cui le violenze si sono rivelate vere e consumati i rapporti sessuali.

Si, è inammissibile la nuova concezione del fenomeno migranti così come concepita dal pacchetto, lo dice pure il Vaticano. Certo. Ma perché allora, dalle vecchie sedie tarlate del Quirinale, proprio lei che critica la legge e non sfida la "fiducia" ha voluto esternare una esagerazione, che potrebbe rivelarsi estremamente penalizzante solo ai danni della Donna, là dove la norma del Pacchetto sicurezza è già "costretta"?

Mi riferisco alla sua esternazione riportata in questo articolo di Repubblica:

" Vietare l'uso dello spray al peperoncino. Quali strumenti utilizzeranno infine queste 'ronde', si chiede ancora il presidente della Repubblica? "Anche in rapporto alla innovazione sancita nei commi 40-44 dell'art. 3, va considerato il comma 32 dello stesso articolo secondo il quale - scrive sempre Napolitano - spetterà al ministro dell'Interno stabilire "le caratteristiche tecniche degli strumenti di difesa", con particolare riferimento alla nebulizzazione di un determinato principio attivo naturale, ovvero all'uso di uno spray al peperoncino. Il rischio da scongiurare è che si favorisca la delinquenza di strada o comunque si indebolisca la prescrizione che le associazioni, di cui al comma 40, debbano essere formate da "cittadini non armati". Peraltro è da rilevarsi che, stando ai principi affermati dalla giurisprudenza, il porto dello spray potrebbe restare sempre vietato a norma dell'art. 4 della legge 110/1975". "

L'articolo 4 della legge 110 del 1975 parla di armi o altri oggetti atti ad offendere, dalla mazza ferrata alla pistola ad aria compressa, e per questo ultimo caso sono addirittura reperibili in rete le critiche ad una sentenza di Cassazione sulla loro liberalizzazione.

Lo spray al peperoncino non è un arma. E nelle mani di una ronda lo diverrebbe, esclusivamente, in quei casi in cui il vaporizzatore fosse usato come oggetto contundente. Il suo utilizzo prevede infatti una distanza ravvicinata, quasi viso a viso, da dover necessariamente considerare una meccanica di corpo a corpo.

Già, corpo a corpo, proprio come nelle violenze sessuali. Ed a questo serve lo spray al peperoncino: esso è l'ultima estrema difesa di una donna nel corso di una aggressione.

Quindi Signor Presidente, nella sua illuminata chiarezza che la induce a promulgare una legge contenente la riesumazione del reato di resistenza, così che una schiava rumena da marciapiede non possa affatto resistere alle avances di un violento in uniforme, mi spieghi cosa la induce a ritenere più rilevante per la Nazione l'atto di dimenticare la sicurezza della Donna togliendole l'unico strumento utile a darle una via di fuga, forse la sola, nel corso di una aggressione?

Apprendendo che una donna a lei vicina è stata aggredita da malviventi o maniaci, non preferirebbe forse saperla in salvo grazie alla micro bomboletta dello spray al peperoncino? Perché mai denunciare, dal megafono del Colle e con sì tal alta oratoria, l'esistenza stessa di questa non arma salva vita?

E' vero, quest'anno noi donne abbiamo avuto una legge contro lo stalking e le molestie, ed è in corso l'iter per una legge che punisca in modo più radicale gli atti di violenza. Abbiamo avuto tanto, sì, finanche in morte la pena dell'ergastolo nei confronti dell'aggressore e il gratuito patrocinio dello Stato alle superstiti.

Ma, giuro. Nella mia perpetua innocenza intellettuale non avrei mai creduto di dover leggere l'imposizione a soccombere ad un atto di violenza, dato alle Donne proprio nelle parole leggere di politica di un Presidente di antica levatura comunista.

Loredana Morandi

Una sentenza sullo spray al peperoncino.

La Circolare Ministero dell'Interno 9 gennaio 1998 n. 559/C-50.005-A-77(98) - Ministro Giorgio Napolitano



Articolo (p)Link   Storico Storico  Stampa Stampa
 
Di Loredana Morandi (del 15/07/2009 @ 06:05:18, in Politica, linkato 1309 volte)
Articolo vagamente riduttivo, ma efficace per dare il clima, che ribatto a mano dalla rassegna online del Csm. Il problema è che la criminalità diffusa del meridione conta anche su questo sguardo distratto dei media.

Le elezioni passano anche per la Procura

SCACCO. Da Why Not all'ultima inchiesta sulla centrale di Crotone non c'è politico locale senza avviso di garanzia o rinvio a giudizio.

di Astolfo Perrongelli
Il Riformista pag 3, ed 15/07/09

Catanzaro. Se il motto dei partiti in vista delle prossime elezioni regionali in Calabria è "cambiamento", è molto probabile che con le diverse inchieste giudiziarie in corso, i candidati saranno scelti controllando prima di tutto la loro fedina penale. Nell'arco di un anno magistratura e polemica si sono incrociate spesso in regione.
Lunedì scorso la Procura di Crotone ha emesso 16 avvisi di garanzia: tra gli indagati l'ex ministro Alfonso Pecoraro Scanio, il parlamentare del Pdl, nonché esponente dell'Udc ed ex sottosegretario alle Attività produttive, Pino Galati. Quindi l'ex Governatore della Calabria Giuseppe Chiaravallotti del Pdl e l'ex assessore regionale al Turismo, Diego Tommasi del Pd. La procura crotonese ipotizza che gli inquisiti, in diversi modi, abbiano avuto a che fare con la realizzazione della centrale turbo-gas di Scandale. Si parla di una maxitangente di 16 milioni di euro. Mazzetta che tra l'altro sarebbe stata bloccata alla dogana svizzera mesi fa. In sostanza i soldi sarebbero dovuti servire per pagare politici calabresi e nazionali in cambio delle autorizzazioni necessarie per la costruzione della centrale sulle ceneri dell'ex Pertusola Sud.
Nell'inchiesta spuntano anche fondi Cipe stanziati e mai utilizzati. Fin qui Crotone.
Solo sette mesi fa, dicembre 2008, era scoppiato a Catanzaro il bubbone de Magistris con lo scontro tra le procure del capoluogo calabrese e quella di Salerno. L'ex pm e attuale europarlamentare di Idv, in servizio alla procura di Catanzaro, viene defenestrato e poi trasferito dal Csm. Stava indagando su un giro di finanziamenti regionali e comunitari che sarebbero stati intascati da alcune società che avrebbero dovuto gestire il piano telematico regionale. L'inchiesta ha un picco quando arrivano al tribunale di Catanzaro gli inquirenti della procura di Salerno. I quali sequestrano gli atti di "Why Not" e indagano i colleghi catanzaresi, accusati di avere ordito un complotto nei confronti di de Magistris. Successivamente, dopo alcune vicissitudini kafkiane, interviene il Csm e fa piazza pulita, trasferendo la maggior parte dei magistrati delle due procure. L'inchiesta tuttavia va avanti e gli inquirenti catanzaresi chiedono il rinvio a giudizio di Agazio Loiero, attuale governatore della Regione, del capogruppo alla Regione del Pd, Nicola Adamo, dell'imprenditore Antonio Saladino e di vari amministratori regionali.
Ultimo passo indietro nel tempo: lo scorso agosto i Ros di Reggio Calabria stilano un rapporto sui beni confiscati alla 'ndrangheta e sul loro successivo utilizzo. Sono denunciati oltre 300 amministratori locali tra sindaci, assessori e funzionari comunali della provincia di Reggio accusati di omissione d'atti d'ufficio, aggravata dall'aver favorito la 'ndrangheta. Tra questi c'è anche il sindaco di Reggio Giuseppe Scopelliti del Pdl e aspirante alla poltrona di governatore. I Ros spiegano che "la stragrande maggioranza degli 803 beni immobili confiscati a partire dal 1996, o sono in stato di abbandono o sono ancora nella disponibilità degli ex proprietari"-
Non si sa che fine abbia fatto il rapporto dei Ros né se le persone segnalate siano ancora indagate.
Articolo (p)Link   Storico Storico  Stampa Stampa
 
Di Loredana Morandi (del 14/07/2009 @ 12:07:12, in Politica, linkato 1045 volte)
Giustizia. De Magistris: A Crotone comitati d'affari


14 luglio 2009
http://www.diregiovani.it/

Roma, 14 lug. - "L'inchiesta della Procura di Crotone sta disvelando intrecci criminali che avevo già individuato con l'indagine Poseidone, sottrattami illecitamente e della quale non si ha più traccia".

Così l'eurodeputato dell'Italia dei valori, Luigi de Magistris. "Fui fermato - continua l'ex pm di Catanzaro - proprio mentre stavo lavorando su nomi e società anche estere, in particolare lussemburghesi, che sono al centro dell'indagine del pm Bruni, e proprio mentre stavano venendo alla luce le deviazioni massoniche e i rapporti con la criminalità organizzata in relazione all'illecita gestione dei fondi europei.

Mi auguro - conclude De Magistris - che il pm Bruni, già oggetto di un tentativo di ostacolo dall'interno della magistratura dopo l'avocazione del procedimento 'Why not', non venga fermato e possa proseguire nella ricerca della verità, quella verità che ha ad oggetto comitati di affari che gestiscono le risorse pubbliche depredando l'ambiente e danneggiando la salute dei cittadini".

Vedi anche:

Crotone: Fondi Centrale - indagati e massoneria calabrese
Articolo (p)Link   Storico Storico  Stampa Stampa
 
Di Loredana Morandi (del 13/07/2009 @ 11:03:41, in Politica, linkato 1975 volte)
E' storia: dalle ramificazioni della 'Ndrangheta si vede Roma attraverso il "dirigibile" dei grembiulini della Massoneria. Cordova è stato il primo in quel di Palmi, poi Luigi de Magistris a Catanzaro. Oggi è il turno del pm Pierpaolo Bruni, al quale faccio i miei migliori auguri di buon lavoro.
Sono colpita dalle indagini su Pecoraro Scanio, ma posso dire che non è affatto difficile associare un Verde alla Massoneria Universale, ed in particolare alla Gran Loggia degli ALAM. Basta mettere piede una sola volta in Italia Nostra, sede nazionale, dove due terzi del personale a stipendio tra segreteria e ufficio stampa è iscritto alla loggia di rito scozzese, che ha sede a Palazzo Vitelleschi, a Largo Argentina in Roma. Tra l'altro i Verdi hanno candidato per anni un ex Venerabile, ex Delegato Magistrale, ex Delegato Regionale (negli anni ne ha fatta di carriera) e scrittore, sempre proveniente dagli A.L.A.M. (antichi, liberi, accettati, muratori). Era ancora vivo il Gran Maestro Franco Franchi, quello che fece la stampata dei suoi iscritti in quel delle indagini sulla P2 e la consegnò alla polizia... Così, tutto è "giusto e perfetto", all'Oriente di Roma di questa povera Italia, ma questo non vuol dire che da massoni si delinqua per forza... anche se qualche volta, in verità, "gli operai non son pagati al tramonto".


2009-07-13 16:06

ENERGIA: FONDI CENTRALE,
INDAGATI PECORARO SCANIO E ALTRI 15


CROTONE - L'ex ministro all'Ambiente, Alfonso Pecoraro Scanio, dei Verdi, e l'ex sottosegretario alle Attività produttive, Giuseppe Galati, del centrodestra, figurano tra i 16 indagati di un'inchiesta condotta dalla Procura di Crotone su presunte irregolarità nei finanziamenti pubblici erogati per la costruzione di una centrale per la produzione di energia elettrica a turbogas nel comune di Scandale, nel crotonese.

Nella stessa inchiesta risultano indagati anche l'ex presidente della Regione Calabria, Giuseppe Chiaravalloti, del centrodestra, e l'ex assessore all'Ambiente della Regione Calabria, Diego Tommasi, dei Verdi. Il pm titolare dell'inchiesta, Pierpaolo Bruni, ha disposto dieci perquisizioni che sono in corso di esecuzione da parte dei carabinieri della Compagnia di Crotone in collaborazione con la guardia di finanza. Tra gli indagati figurano anche vari imprenditori. Le accuse ipotizzate, a vario titolo, sono quelle di associazione a delinquere, concussione, falso, truffa, ricettazione, e violazione della legge Anselmi sulle associazioni segrete.

PECORARO: IO ESTRANEO AI FATTI
L'ex ministro dell'Ambiente Alfonso Pecoraro Scanio, appreso dagli organi di stampa di un'indagine della procura di Crotone che lo vede coinvolto, ha dato mandato al suo avvocato Paola Balducci di presentare querela per calunnia "contro chiunque abbia cercato di accostare il suo nome a fatti rispetto ai quali è totalmente estraneo". Pecoraro sottolinea come da ministro dell'ambiente non si é mai occupato di finanziamenti "e meno che meno a centrali a turbogas". L'ex ministro si dice inoltre "a disposizione della procura di Crotone per qualunque chiarimento sui fatti in questione rispetto ai quali, ribadisce, è completamente estraneo".

Ansa
Articolo (p)Link   Storico Storico  Stampa Stampa
 
Giustizia, Pd: bene Patto,
subito in Parlamento per un confronto reale e costruttivo

Ferranti: mondo della giustizia più avanti del Governo


Il  ‘Patto per la giustizia’ che magistrati, avvocati, dirigenti e personale della giustizia si accingono a firmare per rendere più rapidi i procedimenti è molto importante e mostra quanto gli operatori attendano con ansia una riforma seria, che sia in grado di contemperare certezza del diritto, effettività delle garanzie e ragionevole durata dei processi”.

Così la capogruppo del Pd in commissione Giustizia della Camera, Donatella Ferranti, commenta il  ‘Patto per la giustizia e per i  cittadini’. “E’ la dimostrazione che il mondo della giustizia è più avanti del Governo che, nonostante le rassicurazioni del ministro Alfano, continua a trattarne i temi in modo superficiale e sterile, avendo a cuore esclusivamente gli interessi di pochi e, troppo spesso, varando provvedimenti ad personam.

Alla maggioranza e al governo – conclude - lanciamo anche noi un appello affinchè in Parlamento si possano discutere, in un clima leale e costruttivo, i temi posti a base del  ‘Patto’, al fine di varare in tempi ragionevoli  riforme che siano in grado di accorciare i tempi della giustizia e garantirne la qualità ”.
 

Roma, 10 luglio 2009
Articolo (p)Link   Storico Storico  Stampa Stampa
 
Di Loredana Morandi (del 06/07/2009 @ 22:38:03, in Politica, linkato 1263 volte)
Vendola l'ho conosciuto come artista impegnato per i diritti degli omosessuali, però il potere può anche cambiare le persone e la politica imporre compromessi altrimenti inaccettabili. Ad occhio direi che a lui le escort non interessano affatto e che meglio informato di lui è certamente il suo assessore al bilancio (però io seguo pochissimo questa vicenda, quindi l'assessore potrebbe essere già tra gli indagati).

Infatti della Puglia adoro: il rotolo dell'Exultet conservato nel museo della Cattedrale di Bari, Caparezza e la mia terribile nipotona. L.M.


Sanità Puglia, Vendola per cinque ore dal magistrato



lunedì 6 luglio 2009 17:04


BARI (Reuters) - Il presidente della Regione Puglia Nichi Vendola è stato sentito oggi come persona informata sui fatti dal giudice titolare di una delle quattro inchieste su presunti appalti pilotati e illeciti nella sanità pubblica pugliese.

All'uscita dalla caserma dei carabinieri, dove il sostituto procuratore della Dda di Bari, Desirè Digeronimo, l'ha interrogato per cinque ore, Vendola si è detto sereno. "Credo di essere una persona al di sopra di ogni sospetto".

Da una delle indagini sulla gestione sanitaria è nato il filone d'inchiesta che riguarda un giro di feste con politici ed escort, una delle quali ha detto di avere incontrato il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi nella sua casa di Roma.

"Io sono persona informata sui fatti... In qualche maniera oggi finisce questa ridda di voci, perché è completato l'interrogatorio che era anche frutto dell'attività di cooperazione con la magistratura che io ho messo in campo", ha detto Vendola ai giornalisti che l'attendevano davanti alla caserma.

"La Regione, come ente, si sente parte lesa di qualunque atteggiamento lesivo delle regole e delle leggi. Qualunque atto che abbia portato opacità e danneggiato l'organizzazione del sistema sanitario è bene che venga perseguito: non ci devono essere zone di impunità e zone d'ombra per nessuno. Io ho reso testimonianza di tutto quello che conosco e di tutto quello che so".

Il confronto tra Vendola e il pm Digeronimo è avvenuto a poche ore dalla nomina della nuova Giunta regionale azzerata una settimana fa. Sono cinque su 14 gli assessori sostituiti nel nuovo esecutivo regionale, ieri nella tarda serata.

Pochi giorni fa era stata interrogata dal magistrato la direttrice generale dell'Asl di Bari, Lea Cosentino, che il 30 giugno scorso era stata prima sospesa "per motivi cautelativi". Successivamente per la manager della più grande Asl pugliese sono state avviate le procedure per la decadenza dall'incarico.

Cosentino è indagata in due delle quattro inchieste sulla sanità per l'associazione a delinquere e la corruzione.

In altre due inchieste sono coinvolti i fratelli Gianpaolo e Claudio Tarantini, titolari della Tecnohospital. E' stato proprio tracciando le loro comunicazioni telefoniche che è nato il filone di indagini sul presunto giro di escort che il 34enne Gianpaolo Tarantini avrebbe portato a feste in case di imprenditori e politici e a cene nelle residenze di Berlusconi a Roma, a Palazzo Grazioli e in Sardegna, a Villa Certosa.

Nel corso della stessa inchiesta sarebbe emersa la presenza di droga in alcune di queste feste e in particolare di cocaina, come hanno detto fonti giudiziarie.

Reuters
Articolo (p)Link   Storico Storico  Stampa Stampa
 
Ci sono  persone collegate

< settembre 2019 >
L
M
M
G
V
S
D
      
1
2
3
4
5
6
7
8
9
10
11
12
13
14
15
16
17
18
19
20
21
22
23
24
25
26
27
28
29
30
           






Cerca per parola chiave
 

Titolo
Ambiente (38)
Associazioni Giustizia (52)
Economia (86)
Estero (187)
Giuristi (134)
Gruppo Cellule Staminali (1)
Indagini (210)
Lavoratori Giustizia (1)
Magistratura (2170)
Osservatorio (1)
Osservatorio Famiglia (512)
Politica (926)
Redazionale (68)
Sindacati Giustizia (326)
Sindacato (221)
Telestreet (7)
Varie (82)

Catalogati per mese:
Novembre 2005
Dicembre 2005
Gennaio 2006
Febbraio 2006
Marzo 2006
Aprile 2006
Maggio 2006
Giugno 2006
Luglio 2006
Agosto 2006
Settembre 2006
Ottobre 2006
Novembre 2006
Dicembre 2006
Gennaio 2007
Febbraio 2007
Marzo 2007
Aprile 2007
Maggio 2007
Giugno 2007
Luglio 2007
Agosto 2007
Settembre 2007
Ottobre 2007
Novembre 2007
Dicembre 2007
Gennaio 2008
Febbraio 2008
Marzo 2008
Aprile 2008
Maggio 2008
Giugno 2008
Luglio 2008
Agosto 2008
Settembre 2008
Ottobre 2008
Novembre 2008
Dicembre 2008
Gennaio 2009
Febbraio 2009
Marzo 2009
Aprile 2009
Maggio 2009
Giugno 2009
Luglio 2009
Agosto 2009
Settembre 2009
Ottobre 2009
Novembre 2009
Dicembre 2009
Gennaio 2010
Febbraio 2010
Marzo 2010
Aprile 2010
Maggio 2010
Giugno 2010
Luglio 2010
Agosto 2010
Settembre 2010
Ottobre 2010
Novembre 2010
Dicembre 2010
Gennaio 2011
Febbraio 2011
Marzo 2011
Aprile 2011
Maggio 2011
Giugno 2011
Luglio 2011
Agosto 2011
Settembre 2011
Ottobre 2011
Novembre 2011
Dicembre 2011
Gennaio 2012
Febbraio 2012
Marzo 2012
Aprile 2012
Maggio 2012
Giugno 2012
Luglio 2012
Agosto 2012
Settembre 2012
Ottobre 2012
Novembre 2012
Dicembre 2012
Gennaio 2013
Febbraio 2013
Marzo 2013
Aprile 2013
Maggio 2013
Giugno 2013
Luglio 2013
Agosto 2013
Settembre 2013
Ottobre 2013
Novembre 2013
Dicembre 2013
Gennaio 2014
Febbraio 2014
Marzo 2014
Aprile 2014
Maggio 2014
Giugno 2014
Luglio 2014
Agosto 2014
Settembre 2014
Ottobre 2014
Novembre 2014
Dicembre 2014
Gennaio 2015
Febbraio 2015
Marzo 2015
Aprile 2015
Maggio 2015
Giugno 2015
Luglio 2015
Agosto 2015
Settembre 2015
Ottobre 2015
Novembre 2015
Dicembre 2015
Gennaio 2016
Febbraio 2016
Marzo 2016
Aprile 2016
Maggio 2016
Giugno 2016
Luglio 2016
Agosto 2016
Settembre 2016
Ottobre 2016
Novembre 2016
Dicembre 2016
Gennaio 2017
Febbraio 2017
Marzo 2017
Aprile 2017
Maggio 2017
Giugno 2017
Luglio 2017
Agosto 2017
Settembre 2017
Ottobre 2017
Novembre 2017
Dicembre 2017
Gennaio 2018
Febbraio 2018
Marzo 2018
Aprile 2018
Maggio 2018
Giugno 2018
Luglio 2018
Agosto 2018
Settembre 2018
Ottobre 2018
Novembre 2018
Dicembre 2018
Gennaio 2019
Febbraio 2019
Marzo 2019
Aprile 2019
Maggio 2019
Giugno 2019
Luglio 2019
Agosto 2019
Settembre 2019

Gli interventi piů cliccati

Titolo
Bianco e nero (236)
I gatti di G.Q. (25)

Le fotografie piů cliccate

Titolo
G.Q. Non ha mai pubblicato pubblicità in otto anni e se iniziasse ora?

 Si, a me non disturba
 No, non mi piace



Titolo






A.N.M.
A.N.M. new
A.D.M.I.
Argon News
A.I.M.M.F.
Argon News Redazione
Artists Against War
Articolo 3
BloggersPerLaPace
Comitato Sfruttatori ATU
Commissariato PS Online
dBlog.it Open Source
Erga Omnes
Eugius
Filo Diritto
Intesaconsumatori
Geopolitica
Giuristi Democratici
Giuristi Democratici Roma
Magistratura Democratica
M.D. Toscana
Medel
Medicina Democratica
Magistratura Indipendente
Movimento per la Giustizia
Nazionale Magistrati
Non Solo Giustizia
Osservatorio Bresciano
Osservatorio Romano
Sorgente D'Amore
Studio Cataldi
Studio Celentano
Studio Tidona
Toghe Lucane
Uguale per Tutti
Unitŕ per la Costituzione
Unicost Milano
Unione Internazionale Magistrati
Morandi Senato
About me







http://www.wikio.it
Wikio
Iscriviti a GQ su FriendFeed
Blogstreet - dove il blog č di casa
Iscriviti a GQ su Twitter
Powered by FeedBurner


Blog Link










21/09/2019 @ 4.51.04
script eseguito in 453 ms