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Di seguito gli interventi pubblicati in questa sezione, in ordine cronologico.
 
 
Di Loredana Morandi (del 22/04/2009 @ 08:20:59, in Politica, linkato 1250 volte)
SICUREZZA: CASSON, VIA NORME MANIFESTO, RESTANO QUELLE SCOPIAZZATE

"Via le norme manifesto ma governo e maggioranza potevano fare di più, a parte scopiazzare qua e là le proposte del Pd". Lo ha detto il sen. Felice Casson per il gruppo del Pd in dichiarazione di voto sul disegno di legge sicurezza.
"Il provvedimento nel suo iter si è trasformato, ha cambiato pelle - ha aggiunto - Era stato presentato con molta enfasi dal Governo e da questa maggioranza come risolutivo nella lotta contro la criminalità e l'immigrazione clandestina con due norme manifesto, poi cassate, sulle cosiddette ronde e sui centri di identificazione ed espulsione, norme propagandistiche, inutili in concreto e per di più, almeno la norma sui centri di identificazione ed espulsione, in aperto contrasto con la normativa europea".
"Il Partito Democratico - ha proseguito - ha votato a favore delle norme del decreto-legge perché formulate in ordine a gravi e delicati fatti di criminalità che, ripetutamente, con pesante costanza colpiscono donne, bambini e persone deboli. Nessuno può nascondere che le violenze sessuali sulle donne e sui minori, così come gli atti persecutori, siano diventate una piaga insopportabile ed inaccettabile per il nostro Paese, come per ogni Paese civile. Il Partito Democratico si era già fatto carico di tali esigenze predisponendo e presentando, anche in Senato, specifici disegni di legge sulla violenza sessuale di gruppo e monosoggettiva, sui maltrattamenti in famiglia, sulla violenza ai danni di minori e sul cosiddetto stalking".
"Da parte del governo, invece, abbiamo assistito ad un'opera un po' arlecchinesca - ha spiegato il senatore del Pd - con l'inserimento di norme diverse tra loro con finalità molto diverse e con beni giuridici da tutelare e strutture di reato un po' raffazzonate. Un testo che, se accettabile nelle sue linee generali, lo è molto meno nei particolari e in quella necessaria determinatezza e precisione delle fattispecie degli istituti che sarebbero richiesti. Per questo la Lega deve tener presente che se prossimamente usciranno un migliaio di clandestini la colpa non è dell'opposizione ma del fallimento della politica sull'immigrazione di questo governo".
"Come Pd - ha concluso Casson - abbiamo già detto di ritenere fondamentale che il Parlamento lanci al Paese un segnale chiaro e netto di contrasto e di lotta alla criminalità di stampo sessuale, particolarmente contro quella perpetuata ai danni di minori e delle persone più deboli. Ma il Parlamento deve compiere ulteriori passi in avanti perché non può certo ritenere che l'opera sia stata completata solo perché il Governo ha deciso di intervenire in materia scopiazzando qua e là, peraltro malamente, il testo dei disegni di legge da noi presentati.

22 aprile 2009

SICUREZZA: DELLA MONICA, BENE SU STALKING MA 33 MORTI POTEVA ESSERE EVITATE

Governo e maggioranza rifiutarono di approvare il provvedimento lo scorso luglio

"Finalmente il Parlamento ha approvato una normativa, seppur incompleta e imperfetta, sullo stalking. Un provvedimento che abbiamo votato, ma che per troppo tempo abbiamo sollecitato. E' un provvedimento che purtroppo arriva tardi". Lo sostiene la senatrice del Pd Silvia Della Monica nel ricordare i ritardi che sono intervenuti nell'approvazione della legge.
"Lo scorso luglio - ricorda - il governo e la maggioranza hanno infatti rifiutato di inserire queste norme nel primo decreto legge sulla sicurezza, nonostante da maggio giacesse al Senato un disegno di legge del Partito democratico. Soltanto da allora ad oggi sono morte 33 persone per violenze ad opera di coniugi, ex coniugi o fidanzati. Soltanto dopo tre giorni che erano stati respinti gli emendamenti in materia, Barbara Brandolini, 27 anni, venne trovata soffocata dal suo ex fidanzato a Bergamo e il 30 luglio, a Napoli, una lite per una piega dei pantaloni stirata male finisce con la morte di Raffaellina Casella, 73 anni. Morti che potevano essere evitate se il 24 luglio fosse stato approvato il dl sicurezza con queste norme come chiedeva il Pd".
"Restano alcuni aspetti tecnici - conclude Della Monica - che rendono il provvedimento migliorabile, in particolare la revocabilità della querela e il fatto che, per anticipare la soglia dell'intervento penale rispetto a condotte che sono potenzialmente anticipatorie di atti più gravi, la norma finisce con l'incriminare comportamenti che scontano una certa indeterminatezza. Nonostante questi difetti non poteva però mancare il nostro voto favorevole a un provvedimento che introduce finalmente nel nostro ordinamento norme importanti a tutela soprattutto delle donne che sono le vittime principali dello stalking".

22 aprile 2009

Sicurezza: Pd, sia rispettato voto parlamento, Governo ritiri ronde e norme Cie da ddl

"La presidenza della commissione Giustizia si faccia garante del voto espresso dall'Aula di Montecitorio che ha bocciato le ronde e il prolungamento della permanenza nei Cie per gli immigrati". Così la capogruppo del Pd nella commissione Giustizia della Camera, Donatella Ferranti si appella al presidente Giulia Bongiorno per chiedere 'lo stralcio delle ronde e del prolungamento della permanenza degli immigrati nei Cie.
Non è possibile - sottolinea - che per i pasticci del governo, che duplica confusamente i propri interventi legislativi tra decreti e disegni di legge, venga svilito il voto parlamentare. Si tratterebbe di una ferita molto grave all'indipendenza dei deputati che, tra l'altro, su queste norme si sono espressi con voto segreto, nella più alta autonomia e libertà di coscienza.
Il Pd è fortemente contrario al ddl sicurezza che introduce norme razziste come quelle sui medici spia e sul prolungamento della permanenza degli immigrati nei Cie, che rappresentano una ingiustificata e immotivata limitazione delle libertà personali; ma che introduce nel nostro ordinamento anche norme obbrobriose come le  ronde, che sono un pericoloso passo in dietro dello stato nel campo della sicurezza,. Faremo opposizione dura a tutte queste norme e chiediamo alla presidenza della commissione giustizia di farsi garante del voto dell'Aula e, pertanto, di attivarsi per stralciare dal ddl quelle norme su cui il parlamento si è già espresso con voto negativo".

Roma, 22 aprile 2009

Dl sicurezza: Rosato, Lega strilla ma responso del Parlamento va rispettato

Dichiarazione on. Ettore Rosato, deputato Pd, già sottosegretario all’Interno. “La Lega, anzichè strillare perché le hanno tolto l’osso di bocca, farebbe bene a rispettare il responso del parlamento che ha sonoramente bocciato l’uso delle ronde e “la detenzione preventiva” nei Cie. Per combattere l’immigrazione clandestina non occorrono norme razziste, ma applicare quelle che ci sono e far funzionare i tribunali invece di togliere i finanziamenti al comparto della giustizia. Manca, e questo sì che è preoccupante, una attenzione forte nei confronti della criminalità finanziaria, capace di colpire al cuore il nostro sistema economico. Questo governo brilla, purtroppo, per la durezza verso i deboli e mancanza di fermezza verso la delinquenza organizzata.”

Roma, 22 aprile 2009
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Di Loredana Morandi (del 21/04/2009 @ 10:12:50, in Politica, linkato 1218 volte)
Dimissioni Procuratore Capo di Reggio Emilia

Sonia Alfano IdV: La credibilità di Italo Materia è stata danneggiata solo dalle sue stesse parole.


"Ho appreso in giornata, da fonti di stampa, delle dimissioni rassegnate da Italo Materia, Procuratore Capo di Reggio Emilia, il quale, imbattendosi in considerazioni di carattere pseudo complottistico, addebiterebbe a me la causa di tale scelta". Cosi in una nota Sonia Alfano che, nei mesi scorsi, in qualità di Presidente dell' Associazione Nazionale Familiari Vittime di Mafia, aveva denunciato le infiltrazioni mafiose sul territorio reggiano, poi confermate dal settimanale "L'Espresso", e dato lettura, nel corso di alcuni convegni organizzati dagli "Amici di Beppe Grillo di Reggio Emilia", di una deposizione testimoniale resa dal Procuratore Capo Italo Materia. "Le dimissioni di Italo Materia - ha proseguito Sonia Alfano - suscitano più di qualche perplessità poichè se il Procuratore ritiene di non avere nulla da rimproverarsi, come specifica nella lettera inviata alla stampa, avrebbe potuto e dovuto ricorrere alla giustizia ordinaria, chiedere il parere del CSM, ma continuare nella sua attività.
Se un magistrato - ha spiegato Sonia Alfano - ha svolto il proprio operato attenendosi a chiari criteri di etica e correttezza non esiste alcun motivo per il quale dovrebbe dimettersi.
Il Procuratore dimissionario avrebbe dovuto prendere spunto da una sua illustre collega, Clementina Forleo, la quale, essendo stata, a differenza di Materia, destinataria di attacchi ingiusti e strumentali, ha doverosamente mantenuto il suo incarico forte di un operato svolto in maniera lineare ed impeccabile.
Leggo nella lettera - prosegue la Alfano nella nota - che Materia definisce come "accuse" la lettura pubblica della deposizione testamentaria rilasciata da lui stesso presso il tribunale di Catania. Il lamentato danno alla sua credibilità deriverebbe dunque dalla lettura delle sue stesse parole. Evidentemente Materia si sente accusato dal suo passato, a mio parere ed a giudizio di molti assai imbarazzante, e pertanto, a rigor di logica, dovrebbe additare, quale responsabile del danno arrecato alla sua credibilità, solo se stesso ed i suoi pranzi in compagnia di falsi pentiti.
Ritengo che Materia, qualora fosse stato vittima di una "campagna persecutoria" da me orchestrata, avrebbe potuto intraprendere la via delle pubbliche spiegazioni e mantenere il suo incarico. Ma il Procuratore ha preferito gridare alla lesa maestà, senza mai entrare nel merito della vicenda, e dimettersi. Ne prendo atto.
Ad ogni modo, tralasciando le considerazioni sull'assurdità di indicare me quale responsabile delle sue dimissioni, è verosimilmente ipotizzabile che il Procuratore Capo di Reggio sia voluto uscire di scena, giocando la carta della "vittima di una campagna persecutoria", a causa della mancanza del numero sufficiente di voti per porlo a capo della Procura di Bologna e stia ora tentando di trovare un capro espiatorio per i suoi insuccessi professionali.
  

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Di Loredana Morandi (del 21/04/2009 @ 09:58:44, in Politica, linkato 1080 volte)
Sicurezza, Pd: Governo si fermi su ddl, contiene obbrobriose norme razziste
Ferranti (Pd): ronde sono vergogna giuridica ed umiliazione forze dell'ordine


"Con le ronde il governo introduce una pericolosa giustizia 'fai da te' ed insinua nell'ordinamento norme obbrobriose che segnano un grave passo indietro dello Stato nella politiche della sicurezza ed una umiliazione delle forze dell'ordine". Così la capogruppo del Pd nella commissione Giustizia della Camera, Donatella Ferranti commenta il contenuto dell'Odg presentato dalla Lega al Senato che impegna il Governo a confermare la normativa sulle ronde in sede di approvazione del ddl sicurezza alla Camera.

"Siamo fortemente contrari alle ronde e utilizzeremo tutti gli strumenti parlamentari per evitare che vengano approvate alla Camera in sede di conversione del Ddl sicurezza. Così come siamo contrari alla criminalizzazione dell'immigrazione attraverso l'introduzione del reato di immigrazione, i medici spia e la lesione dei diritti di cittadinanza. Oggi - sottolinea la deputata democratica - nel corso delle audizioni sul Ddl sicurezza abbiamo assistito ad un coro di critiche sull'intero pacchetto sicurezza del Governo che - come sostenuto all'unanimità da tutti i soggetti ascoltati: avvocati, magistrati, rappresentanti di Unicef, Save the Children ed altre organizzazioni - favorisce il sommerso e, di fatto, spinge i clandestini nelle braccia della criminalità organizzata che potrà così avvalersi di 'braccia, invisibili'.
Per tutte queste ragioni - conclude - chiediamo al Governo e alla maggioranza di fermarsi sul ddl sicurezza, di
non proseguire il dibattito in Parlamento e di mettere da parte norme discriminatorie e razziste".

Roma, 21 aprile 2009

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Stalking e decreto sicurezza: aggravanti solo per gli ex mariti ed ex fidanzati, e quelli attuali?

Dichiarazione  dei senatori DonatellaPoretti e Marco Perduca, Radicali-Pd

Il Senato sta esaminando il disegno di legge di conversione dell'ennesimo decreto sicurezza e ennesima misura di inasprimento di pena, restrizione di diritti per detenuti e creazione di una nuova fattispecie di reato, gli atti persecutori, o stalking.
E' questa la misura mediaticamente più accattivante su cui, nonostante il Senato avesse gia' votato un provvedimento ora al vaglio della Camera, il Governo e il ministro Mara Carfagna hanno deciso di mettere il cappello.
Il reato prevede che chiunque compia atti persecutori e' punibile da 6 mesi a 5 anni. Viene prevista come aggravante il fatto che chi compie tale reato sia un coniuge legalmente separato (e chi e' separato di fatto?) o divorziato o persona che "sia stata" legata da una relazione affettiva. L'aggravante e' per gli ex, mariti o fidanzati.
Se statisticamente le denunce di questi atti persecutori possono vedere gli ex come i più denunciati, la situazione che più andrebbe tutelata e salvaguardata e' quella delle violenze psicologiche e fisiche che si commettono in famiglia, anche con la previsione dell'aggravante come misura disincentivante.
A meno che il nostro legislatore non abbia come riferimento quello afgano, in cui il marito ha diritto di abusare della moglie, il provvedimento in esame al Senato e' incomprensibile. Se aveva un senso prevedere una aggravante, era proprio per il coniuge, che spesso sotto ricatto impone al coniuge più debole (per lo più la donna) atti e comportamenti con minacce, cagionando quell'ansia e quella paura per la propria incolumita', come prevede l'art. 612-bis.

Decreto sicurezza. Provvedimento inaccettabile. Pregiudiziali di costituzionalita' ed emendamenti.

Intervento di Donatella Poretti e Marco Perduca, senatori radicali eletti nelle liste del PD


Il decreto legge in discussione oggi al Senato ripropone una concezione della penalità di stampo illiberale, paternalistico e populista: le restrizioni di libertà e garanzie individuali che vi sono contenute, non sono motivate da indispensabilità per contenere alcuni fenomeni criminali, bensì da esigenze di mera rassicurazione sociale, funzionali ad una comunicazione demagogica tra potere politico e società.
Perciò riteniamo inaccettabile l'impianto complessivo di questo decreto-legge, nonostante la Camera abbia stralciato le norme sulle ronde e abbia cancellato la permanenza fino a sei mesi nei Centri di Identificazione ed Espulsione (Cie). In particolare siamo contrari alla obbligatorietà della custodia cautelare in carcere e  all'eliminazione dell'accesso alle misure alternative alla detenzione, così come previste dalla legge Gozzini.
Abbiamo pertanto depositato due pregiudiziali di costituzionalità e 16 emendamenti.
Ci auguriamo che nel dibattito oggi in Aula tutta l'opposizione contrasti, con noi, l'approvazione di norme   inopportune ed incostituzionali.

Qui il testo degli emendamenti: http://blog.donatellaporetti.it/?p=593

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Di Loredana Morandi (del 21/04/2009 @ 09:55:01, in Politica, linkato 1051 volte)
MAFIA: LUMIA, GRAVE LIMITARE POTERI PROCURATORE GRASSO

S'intervenga subito alla Camera per modificare testo
 
"E' un fatto grave tentare di limitare i poteri del Procuratore nazionale antimafia, così come denunciato da Pietro Grasso nel corso della sua audizione in merito alle norme contenute nel ddl sicurezza". Lo dice il senatore del Pd Giuseppe Lumia della commissione Antimafia.
"La lotta alle mafie richiede impulso e coordinamento - prosegue - e così fu pensata da Falcone questa struttura moderna della magistratura. Ci sono aspetti che da anni segnaliamo, anche in commissione Antimafia che richiedono un ruolo maggiore della Procura nazionale Antimafia, mi riferisco alle indagini su riciclaggio, traffico di droga, colletti bianchi, rapporto mafia-politica".
"E' necessario - conclude - intervenire ora alla Camera per modificare il testo e trovare quindi una convergenza in questo senso". 


21 aprile 2009
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Di Loredana Morandi (del 21/04/2009 @ 09:38:37, in Politica, linkato 1412 volte)

Revocata la scorta a Clementina Forleo.

Sonia Alfano Italia dei Valori:
Scandaloso il meccanismo di assegnazione e revoca delle scorte.



"Clementina Forleo, il giudice che per anni è stata al centro degli attacchi della maggioranza per aver intaccato gli interessi di politici e banchieri e per non aver assecondato la propaganda di regime, è da oggi senza scorta e senza alcuna misura di protezione". A darne l'annuncio è stata Sonia Alfano, candidata indipendente alle elezioni europee nelle liste di Italia dei Valori che in una nota afferma che "è evidente che la decisione di revocare la scorta ad un giudice destinatario di gravi e numerose minacce sia motivata da pura rappresaglia politica. Mi chiedo - ha aggiunto Sonia Alfano - come sia possibile che mentre alla Dott. Forleo, la cui incolumità è palesemente a rischio, viene revocata la scorta ad altri, che non rischiano nulla perchè parte integrante di quel sistema che il Giudice Forleo ha sempre combattuto, viene concesso ogni tipo di protezione e di tutela.
Esistono centinaia di giornalai, conduttori di pseudo telegiornali, codazzi di burocrati e servi di parito che mai hanno ricevuto alcun tipo di intimidazione e che non svolgono attività a rischio ai quali, inspiegabilmente, vengono assegnate scorte di protezione che appaiono come, e certamente lo sono, una ricompensa per la loro totale sudditanza nei confronti del governo.
Io mi rifiuto - ha chiosato Sonia Alfano - di pensare che gli agenti delle nostre forze dell'ordine debbano essere usati come camerieri e maggiordomi dei politici e dei loro servi mentre le persone che davvero rischiano la propria vita per servire la Nazione vengano abbandonate al proprio destino ed esposte ad ogni tipo di rischio.
Io pretendo, per il bene di tutti i cittadini italiani ed i servitori dello Stato, di sapere quali sono i criteri di assegnazione e di revoca delle scorte.
Vorrei inoltre invitare i molti familiari di vittime illustri della mafia - ha affermato in conclusione di nota la candidata -, che mai hanno ricevuto minacce da parte della criminalità organizzata, ad offrire la propria scorta alla Dottoressa Forleo dimostrando in questo modo di avere a cuore l'incolumità di chi rischia la vita per servire il proprio Stato ed adempiere al proprio dovere".

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Di Loredana Morandi (del 15/04/2009 @ 08:57:27, in Politica, linkato 2303 volte)
Da queste sedi Unicri in "lucchesia" usciranno solo scimmie sapienti. Fidatevi. Perché la cultura più manipolabile è quella della "spennellata" di nozionismo su vite scialbe e monotone, ma soprattutto prive di vera esperienza umana.
Mi e vi raccomando il "giochino" della Microsoft, oltre al Lucca Comix per l'esperienza diretta sul "terrorismo" ...
Domanda: ma non sarebbe stata più utile una bella sede distaccata della Polizia Postale contro la pedopornografia online ad integrare il lavoro del pugno di persone, che se ne occupa attualmente?

14-04-09

GIUSTIZIA: APRONO A LUCCA PRIME SEDI DISTACCATE AGENZIA UNICRI ONU
 

(ASCA) - Firenze, 14 apr - Saranno inaugurate giovedi' prossimo le due sedi in Lucchesia dell' Unicri, l'agenzia internazionale dell'Onu preposta alla formazione, cooperazione tecnica e alla ricerca applicata per la prevenzione del crimine e la promozione della giustizia penale.

La sede istituzionale e di rappresentanza e' nel Palazzo Ducale di Lucca mentre quella operativa e' stata posta presso il centro congressi 'Il Ciocco' di Castelvecchio Pascoli (Barga).

Alla cerimonia di inaugurazione parteciperanno il presidente della Provincia di Lucca Stefano Baccelli, Francesco Cappe' (capo del Laboratorio sulla governance della sicurezza e antiterrorismo), il sindaco di Lucca Mauro Favilla, il prefetto Carmelo Aronica e il sottosegretario agli Affari esteri Alfredo Mantica.

Attraverso due video messaggi, inoltre, interverranno rispettivamente, da New York, Robert Orr, sottosegretario dell'Onu e capo dell'Ufficio Policy e Strategic Planning di Ban Ki Moon mentre, da Vienna, Sandro Calvani, direttore Unicri, inviera' i suoi saluti alle autorita' lucchesi.

A Lucca, quindi, apre la prima sede distaccata al mondo del Laboratorio di Unicri, il dipartimento della ricerca applicata dell'Istituto delle Nazioni Unite preposto alla prevenzione del crimine e alla giustizia. L'iniziativa, presentata in anteprima a Palazzo Ducale lo scorso 15 gennaio e, successivamente, al Quartier Generale delle Nazioni Unite a New York, prevede l'attuazione di cinque progetti che saranno attuati dal Laboratorio sul dialogo e l'innovazione.

Essi riguardano la creazione di consulte giovanili nazionali del bacino del Mediterraneo, l'utilizzo di strumenti di comunicazione innovativi per formare alla convivenza, contro il radicalismo, un gioco virtuale con Microsoft che riprodurrà scenari reali di sicurezza globale, la ricerca e l'analisi per la sicurezza durante i grandi eventi e un centro di informazione per contrastare il richiamo del terrorismo.

afe/cam/rob
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Di Loredana Morandi (del 15/04/2009 @ 07:55:14, in Politica, linkato 1101 volte)

EUROPEE – DOMANI IDV PRESENTA NUOVE CANDIDATURE

Domani, giovedì 16 aprile, alle ore 11.30, presso la Sala Cristallo dell’Hotel Nazionale (piazza Montecitorio 131), il presidente dell'Italia dei Valori, Antonio Di Pietro, presenterà nuovi candidati nelle liste dell'Idv alle prossime elezioni europee.

______________________

Ufficio Stampa
Gruppo Italia dei Valori
Camera dei Deputati
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Di Loredana Morandi (del 15/04/2009 @ 07:52:19, in Politica, linkato 1049 volte)
Sonia Alfano (idv): Sospensione Vauro?
Dimostrazione di forza del regime


"La sospensione del vignettista Vauro è la conferma che il nostro Paese è ormai sotto regime e, come avviene in tutti gli stati autoritari, la satira politica, l'espressione più elegante ed elevata della libertà in vigore negli stati democratici, non ha più spazio nei nostri mezzi di informazione". E' stato questo il duro commento di Sonia Alfano, candidata indipendente alle elezioni europee nelle liste di Italia dei Valori, dopo la notizia della sospensione decisa dai vertici RAI nei confronti del vignettista Vauro.
"Negli stati veramente democratici - ha aggiunto Sonia Alfano - nessun governante o consiglio di amministrazione potrebbe permettersi di mostrare insofferenza verso la satira nè tantomeno sospendere un vignettista che ha svolto il proprio mestiere con la sana irriverenza che gli è propria, pena la cacciata da qualsiasi aula rappresentativa della democrazia.
In Italia invece - commenta ancora Sonia Alfano - si tenta di cancellare qualsiasi voce di dissenso e di satira e tutto ciò accade davanti agli occhi indifferenti delle cariche istituzionali che dovrebbero tutelare l'ordine democratico della nazione e del maggior partito di opposizione, il PD.
"La dichiarazione di Franceschini infatti più che una difesa della satira pare essere la pavida lamentela di un commentatore di passaggio poco allarmato dalla manifestazione di forza che il regime ha oggi dato.
A Vauro, cosi come a tutti coloro che praticano il diritto di satira, ed alla redazione tutta di Annozero, non voglio esprimere solo la mia solidarietà ma voglio promettere il mio impegno concreto per portare all'attenzione dell' Europa lo stato disastroso in cui versa la nostra Nazione e per provare a ridare alla satira ed al giornalismo d'inchiesta, che da anni subiscono gli attacchi e le censure del potere, lo spazio e l'assoluta libertà che meritano".

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Di Loredana Morandi (del 15/04/2009 @ 07:48:50, in Politica, linkato 1078 volte)
RAI: VITA (Pd), "E' PARTITA L'OCCUPAZIONE DELLA RAI?"

Sembra ormai cominciato l'assalto alla Rai. Le misure prese o annunciate dalla direzione generale della Rai contro Annozero e Report danno l'idea di quello che potrebbe succedere nei prossimi giorni. Vale a dire una restaurazione autoritaria del servizio pubblico. Non è accettabile la censura e non è immaginabile che la grande storia della Rai finisca nelle secche di una tanto mediocre velleità di regime. E' bene chiarire, ancora una volta, che critiche o valutazioni diverse sono una cosa, mentre l'attacco alla libertà di espressione è tutt'altro.
Lo afferma il sen. Vincenzo Vita, vicepresidente della commissione Cultura del Senato.

Roma, 15 aprile 2009

Annozero, Cuperlo (Pd): polemiche su Santoro sono assurdità


"Santoro ha denunciato fatti non veri? Ha indicato responsabilità non provate? Ha denigrato persone o istituzioni meritevoli di ben altro giudizio? Ha falsificato le preoccupazioni espresse nei mesi scorsi? Ha stravolto la realtà delle cose a fini di parte? Lo si denunci per questo. Ma se ha costruito un programma nel contraddittorio, se ha dato voce a persone che si sono assunte la responsabilità di raccontare la loro opinione, se ha ricostruito nel merito le posizioni di singoli cittadini coinvolti nella tragedia, se ha fatto questo, ha espresso uno, anzi più punti di vista. Ha fatto il suo mestiere, come lo intende lui. E questa campagna è un’assurdità che dice molto sul clima del Paese".

Così il deputato del Pd, Gianni Cuperlo interviene nel suo blog (www.giannicuperlo.it) sulle polemiche sull'ultima puntata della trasmissione Annozero dedicata al sisma abruzzese.

"E mi chiedo - prosegue Cuperlo con riferimento all'articolo di Salvatore Settis pubblicato oggi da La Repubblica - ma in un paese normale, semplicemente normale, dovrebbe fare più scandalo la trasmissione di un giornalista o l’ipotesi (usiamo pure il condizionale) che un governo abbia scritto in un suo provvedimento (per fortuna mai approvato) un abbassamento della soglia della vigilanza e dei controlli sull’edilizia privata in zone sismiche?".

Roma, 14 aprile 2009

post in costruzione...
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Di Loredana Morandi (del 26/03/2009 @ 01:37:16, in Politica, linkato 1038 volte)
A mio avviso la Giustizia deve essere una garanzia costituzionale per il Cittadino, viceversa credo che sia un errore privatizzare i requisiti del diritto costituzionale a favore delle professioni. L.M.


Giustizia/ Alfano: Daremo rango costituzionale all'Avvocatura

Riforma giustizia non completa senza cambiare Carta

Roma, 25 mar. (Apcom) - "Daremo rango costituzionale all'Avvocatura". Il ministro della Giustizia, Angelino Alfano, sceglie l'inaugurazione dell'anno giudiziario forense per presentare un altro mattone per la riforma della giustizia pensata dal governo e subito incassa un fragoroso applauso da parte della platea degli avvocati. "Se è vero che ci deve essere parità tra accusa e difesa - dice il ministro - è necessario che l'Avvocatura abbia rango costituzionale. Su questo non arretreremo di un millimetro ma avanzeremo proposte chiare entro la primavera". Altro applauso. E Alfano rincara: "Ci accingiamo a una riforma della giustizia, ma una riforma della giustizia che non investe anche l'ambito costituzionale è una riforma incompiuta". 


2009-03-25 21:39

Giustizia: 148 avvocati sanzionati

Aumentate del 24% le udienze disciplinari, relazione 2008 di Alpa

(ANSA) - ROMA, 25 MAR - Sono stati 148 gli avvocati sottoposti nel 2008 a sanzioni disciplinari dal Consiglio nazionale forense (Cnf) nel 2008. Le sanzioni comprendono quelle gravi, quali la radiazione (4) e la sospensione (62) e quelle piu' lievi, come l'avvertimento e la censura. E' il dato che emerge dalla relazione del presidente del Cnf, Guido Alpa, in occasione della cerimonia di inaugurazione dell'anno giudiziario forense.
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