Immagine
 .. riflessi ..... di Lunadicarta
 
"
Quando gli elefanti combattono è sempre l'erba a rimanere schiacciata.

proverbio africano
"
 
Di seguito gli interventi pubblicati in questa sezione, in ordine cronologico.
 
 
Di Loredana Morandi (del 24/01/2009 @ 00:20:23, in Politica, linkato 987 volte)

In Piazza Farnese per difendere la democrazia e la legalità costituzionale

L' Associazione Nazionale Familiari Vittime di Mafia, membro del comitato promotore della manifestazione "Difendiamo la democrazia e la legalità costituzionale" che si svolgerà a Roma, in Piazza Farnese, alle ore 9, annuncia la partecipazione di una propria delegazione che prenderà la parola nel corso della manifestazione. "Punire dei magistrati per aver tentato di fare rispettare la legge a politici, magistrati ed imprenditori corrotti, rientra in una logica dittatoriale alla quale noi, come familiari degli uomini e delle donne morti in difesa della democrazia e della legalità costituzionale, abbiamo il dovere di ribellarci". Ad affermarlo è Sonia Alfano, presidente dell' associazione che riunisce oltre ottanta familiari di vittime innocenti della mafia, che ha aggiunto: "L' aver rimosso dai propri incarichi e dalla procura di appartenenza dei magistrati il cui operato era già stato ritenuto legittimo dal Tribunale del Riesame è il segno che la democrazia di questo paese è fortemente danneggiata e quasi inesistente e senza una reazione forte e decisa da parte della società civile l'oligarchia dalla quale è di fatto retta l' Italia continuerà a perpretare i propri abomini in spregio al sangue degli eroi morti a difesa della nostra democrazia" Infine il presidente ha rivolto un sincero ringraziamento a "Antonio Di Pietro, Giuseppe Lumia, Beppe Grillo, Marco Travaglio, Carlo Vulpio, Gianni Vattimo, Pancio Pardi ed a tutte le persone libera che con coraggio ed impegno hanno aderito alla nostra manifestazione e saranno presenti il 28 gennaio in Piazza Farnese. Ma l'appello più accorato - ha aggiunto il presidente - oggi deve essere rivolto ai tanti magistrati liberi che, voglio credere, non possono assecondare la complicità di sistema assunta in modo bieco e protervo dall' ANM. Da quella ANM devono oggi distanziarsi, pena la perdita di ogni credibilità".

http://www.familiarivittimedimafia.com/
Articolo (p)Link   Storico Storico  Stampa Stampa
 

Giustizia; Di Pietro: Il 28 nuova piazza Navona, no pseudoriforma

Roma, 22 gen. (Apcom) - L'Idv scenderà in piazza il 28 gennaio contro la "pseudo riforma" della giustizia. Antonio Di Pietro annuncia ai cronisti a Montecitorio "una nuova Piazza Navona", a fine mese, per protestare contro "una giustizia e una informazione di regime". L'appuntamento è per il 28 gennaio a Piazza della Repubblica, a Roma. Al centro della manifestazione il pacchetto giustizia, con un occhio particolare al tema delle intercettazioni.

"A oggi - spiega l'ex pm - il Governo non ha ancora presentato un testo sulla giustizia e già chiede il preventivo assenso delle forze politiche. A un governo che fino ad ora ha curato i suoi affari, rispondiamo che prima vogliamo leggere le carte e poi decidere. Anche se da quello che sembra, contrasteremo il pacchetto giustizia dentro e fuori le aule parlamentari".

Articolo (p)Link   Storico Storico  Stampa Stampa
 
Di Loredana Morandi (del 11/12/2008 @ 14:47:19, in Politica, linkato 1112 volte)
De Magistris. Zanda: Su archivio Genchi Governo riferisca presto in Parlamento

Dichiarazione del vicepresidente dei senatori del Pd, Luigi Zanda. "L'esistenza di un archivio che avrebbe schedato dati sensibili di centinaia di migliaia di cittadini italiani è una notizia allarmante e inquietante tanto da augurarsi che non sia vera". Così il vicepresidente dei senatori del Pd Luigi Zanda commenta la notizia dell'esistenza dell'archivio di Gioacchino Genchi.
"In un Paese democratico come è il nostro questa vicenda non va sottovalutata. È necessario condurre le indagini opportune e, nella massima trasparenza, capire perché quell'archivio è stato creato e quale eventuale utilizzo ne sia stato fatto o se ne intendeva fare".
"Il governo - conclude Zanda - ha il dovere di accertare i fatti e riferire in tempi brevissimi in Parlamento".


RIFORME. ZANDA A SCHIFANI: GRAVISSIME AFFERMAZIONI BERLUSCONI, CHIAREZZA SU INTENZIONI MAGGIORANZA
 
"Il gruppo del Partito democratico affida al Presidente Schifani una richiesta da fare al presidente del Consiglio. Vogliamo sapere se sulle grandi questioni Berlusconi vuole andare avanti da solo o crede che sia necessario un rapporto serio e democratico con l'opposizione". Lo dice nel corso del suo intervento in Senato il vicepresidente del gruppo del Pd di Palazzo Madama Luigi Zanda sollecitando così la risposta del Presidente del Senato.
"Nelle ultime settimane abbiamo ascoltato il Presidente del Consiglio rivolgersi all'opposizione con aggettivi volgari che non voglio ricordare per non umiliare l'Aula del Senato. Ieri Berlusconi - aggiunge Zanda - ha fatto affermazioni politicamente molto gravi. Ha detto che lui non siederà mai ad un tavolo con 'codesti individui'. Ha chiamato l'opposizione 'codesti individui'. Berlusconi ha anche sostenuto che la Costituzione può cambiarla da solo".
"In un momento così delicato in cui sono sul tappeto temi della portata del Federalismo Fiscale e della riforma della Giustizia, il Pd vuole sapere se la maggioranza e se il Presidente del Consiglio intendono procedere tenendo conto dell'opposizione o contro l'opposizione. La risposta a questa domanda deve essere chiara. Voglio sapere se la linea annunciata ieri dal Premier è confermata o no".
"Il ministro Bossi ha poco fa fatto una dichiarazione che trasuda saggezza politica. Ha ricordato a Berlusconi che le questioni personali non devono diventare politiche. Quello di Bossi è un argomento molto serio. Da più Legislature tutti insistiamo sul fatto che le grandi riforme che servono al Paese si devono fare con un largo consenso parlamentare. Arrivare a dire, come ha fatto ieri Berlusconi, che persino la Costituzione può essere cambiata a colpi di maggioranza è gravissimo. Se questa affermazione non verrà corretta, non sarà possibile in futuro nessuna forma di collaborazione parlamentare".


Giustizia. Pd Ferranti, Alfano faccia chiarezza sull’archivio Genchi

“Il ministro Alfano faccia immediatamente chiarezza sulla esistenza del cosiddetto archivio Genchi”. Lo chiedono in una interpellanza urgente i deputati Donatella Ferranti, capogruppo Pd in commissione Giustizia, Lanfranco Tenaglia, ministro della Giustizia del governo ombra e Erminio Quartiani, segretario d’Aula del gruppo democratico alla Camera.
“Vogliamo sapere – si legge nell’interrogazione - se l’archivio in questione sia stato creato nell’ambito di procedimenti penali e con quali modalità, finalità e per il perseguimento di quali reati sia stata creata questa banca dati. Non è chiaro neanche nell’ambito di quale normativa sia stata possibile una iniziative del genere. Se confermata, la notizia è allarmante e preoccupante perché sarebbero 578mila le utenze telefoniche e gli indirizzi schedati, tra i quali alcuni particolarmente sensibili come quelli di parlamentari e dei vertici dei Servizi segreti. In tutto sarebbero 392mila le persone sotto controllo”. Roma, 11 dicembre 2008


Giustizia, Ferranti (Pd): urgenza riforme non può essere legata ad umore premier

"E' veramente strano e dovrebbe far pensare tutti i cittadini che nel nostro paese l'urgenza della riforma della giustizia è correlata all'emotività e all'umore del premier". Lo dichiara la capogruppo del Pd nella commissione Giustizia della Camera, Donatella Ferranti, che aggiunge: "lascia veramente perplessi che una riforma tanto declamata in campagna elettorale, annunciata dai primi giorni della legislatura e ieri addirittura 'minacciata' oggi diventa improvvisamente di secondo rilievo e da rinviare a dopo le feste di Natale. Che cosa è cambiato tra ieri ed oggi - si  chiede la deputata democratica - non mi sembra  - prosegue - di aver assistito ad una  riduzione dei tempi dei processi, ad un potenziamento delle risorse economiche e degli investimenti sulla qualificazione del personale e sull'organizzazione della giustizia".
"C'è da riflettere veramente - sottolinea - sul fatto che questo governo colga ogni pretesto per attaccare la magistratura ed esasperare i conflitti tra i poteri dello stato e poi distolga improvvisamente lo sguardo dai problemi reali del sistema giustizia quando l'onda mediatica si è attenuata. Chi ricopre cariche di alto vertice - conclude - dovrebbe avere l'equilibrio e il distacco per intervenire con obiettività per risolvere i problemi veri del paese". Roma, 11 dicembre 2008
Articolo (p)Link   Storico Storico  Stampa Stampa
 
Di Loredana Morandi (del 07/12/2008 @ 12:45:38, in Politica, linkato 1082 volte)

Dopo lo scontro tra le procure la maggioranza attacca: "Situazione fuori controllo"
Ma l'Idv non ci sta: "Berlusconi vuole che la politica controlli la magistratura"

Giustizia, il Pdl preme sulla riforma
Pd: "Disponibili ma niente forzature"

ROMA - La bufera che investe le toghe in questi giorni torna a dare forza a chi invoca il momento di una riforma della giustizia. Lo scontro tra le Procure di Salerno e Catanzaro offre nuovi spunti a chi, maggioranza in testa, da tempo accarezza l'idea di mettere le mani, per riformarlo, sul sistema giudiziario. Un'idea che trova sponda anche in alcuni settori dell'opposizione.

"Bisogna fare qualcosa perché non è possibile venir meno alla fiducia in chi deve ristabilire fiducia verso il mondo esterno" dice il ministro della Funzione pubblica, Roberto Brunetta. Nella maggioranza, così, torna prepotente la voglia di riforma. Una mossa che, in passato, aveva provocato il no secco dell'opposizione e la contrarietà della stessa magistratura. Ma oggi quella volontà torna a farsi sentire: "La magistratura italiana è totalmente fuori controllo. Vedremo se andare avanti da soli, oppure se le aperture che vengono dalla sinistra ci permetteranno una riforma condivisa - dice il parlamentare del Pdl e avvvocato del premier Niccolò Ghedini, alla Stampa - nessun decreto, si procederà per disegni di legge. Uno subito per sveltire il processo e rinforzare le garanzie. L'altro, più complesso, di natura costituzionale, all'inizio dell'anno prossimo".

Un iter che il presidente emerito della Repubblica, Francesco Cossiga, contesta. Segnalando il rischio di un inasprimento dei rapporti tra giustizia e politica e suggerendo, provocatoriamente, di lasciare che "i magistrati continuino ad azzuffarsi e scannarsi tra di loro. Muoversi adesso significherebbe compattare immediatamente tutta la magistratura e tutte le correnti dell'Anm, il Colle e Palazzo dei Marescialli".

Ma il governo va avanti. Anche da solo, se necessario. "Abbiamo i numeri per farlo - dice il presidente del Pdl al Senato, Maurizio Gasparri - stop ai partiti travestiti da correnti di magistrati, certezza della pena, trasparenza dei giudizi, sanzioni rapide contro i magistrati che compiono abusi"

Tirata in ballo, l'opposizione batte un colpo. "Per quello che ci riguarda siamo disponibili a ragionare di riforma della giustizia e non abbiamo problemi a sederci a nessun tavolo ma il problema è il merito - commenta il capogruppo del Pd al Senato, Anna Finocchiaro - ma ho la sensazione che da destra si voglia soffiare sul fuoco per imporre riforme non condivise". Una posizione che trova il plauso pubblico del presidente del Senato Renato Schifani.

L'Udc che, per bocca di Pier Ferdinando Casini, chiede "al Pd di sedersi attorno al tavolo con la maggioranza". Casini prima parla di "guerra di bande inaccettabile", poi sottolinea l'urgenza della riforma. "L'unico in Italia che pensa che il tema della giustizia possa essere omesso dall'ordine del giorno è l'onorevole Di Pietro" conclude il leader centrista.

E' infatti proprio dall'Idv che arrivano le maggiori critiche. "La vera riforma della giustizia di cui il Paese ha bisogno è quella che garantisca innanzitutto certezza e tempestività nella tutela dei diritti dei cittadini - dice il capogruppo dell'Italia dei Valori alla Camera, Massimo Donadi - l'idea di Berlusconi, invece, è sempre quella inaccettabile di mettere la magistratura sotto il controllo della politica".

(La Repubblica 7 dicembre 2008)
Articolo (p)Link   Storico Storico  Stampa Stampa
 
Di Loredana Morandi (del 05/12/2008 @ 13:53:29, in Politica, linkato 1117 volte)
De Magistris, Csm: "Affronteremo di petto il Caso"

Il Csm intende "affrontare di petto" e "nel più breve tempo possibile" la guerra tra le procure di Salerno e Catanzaro. Lo assicura il consigliere Dino Petralia (Movimento per la Giustizia) che oggi ha presieduto la riunione della Prima Commissione che ha convocato le audizioni dei magistrati di quegli uffici giudiziari.

"Il Csm interviene con tutta l'immediatezza di cui dispone. Una seduta straordinaria della Prima convocata ad horas ha fissato un calendario di audizioni da un giorno all'altro- dice Petralia- Domani infatti la Commissione affronterà di petto i caso Salerno-Catanzaro con le audizioni dei capi di Corte e dei procuratori interessati".

Lo scopo dichiarato "non è solo fare chiarezza, ma farlo nel più breve tempo possibile, anche a costo del sacrificio di incombenze ordinarie e anche urgenti che nascono dalla stragrande maggioranza dei magistrati".

Tele Reggio Calabria
Articolo (p)Link   Storico Storico  Stampa Stampa
 
Di Loredana Morandi (del 05/12/2008 @ 13:36:38, in Politica, linkato 1138 volte)

Gli atti - l'inchiesta dei pm di salerno

Saladino, spunta l'agenda
con i nomi dei politici

La testimone: «In almeno tre occasioni Antonio mi parlò di incontri avuti con Mancino»


Il pm Luigi De Magistris (Ansa)
ROMA — Stavolta a dirlo sono le carte della procura di Salerno e le agende di Antonio Saladino. Luigi De Magistris aveva puntato le indagini verso un intreccio potente di interessi. Un grumo di affari, potere, amicizie eccellenti che metteva d'accordo politici di maggioranza e opposizione, magistrati e imprenditori contigui alla mafia, generali e vescovi con l'aiuto di raffinati tessitori. Per questo le sue inchieste «Why Not», «Poseidone » e «Toghe Lucane» dovevano essere sottratte a lui, frantumate e disperse.

Le accuse
L'inchiesta che scuote il mondo politico e istituzionale fino al Colle riparte da lì. Dalle accuse del magistrato, nel frattempo spogliato delle indagini e trasferito a Napoli. Poi ripercorre il filo delle sue inchieste che si incentrano sulla figura di Antonio Saladino, «punto apicale di Cl e della Compagnia delle Opere della Calabria». E tra i vorticosi contatti spunta il nome del vicepresidente del Csm, che ha sempre sostenuto di aver incontrato Saladino una sola volta nell'85, presentatogli da un giovane candidato alle elezioni. C'è la telefonata «di ben 183 secondi » partita dall'utenza di Mancino e giunta a Saladino, che l'ex presidente del Senato ha precisato venne compiuta da un suo collaboratore. Ma di lui parla anche Caterina Merante, socia di Saladino: la testimone dalla quale è scaturita tutta l'indagine. «Nel corso di questi anni in almeno tre occasioni Antonio Saladino ha avuto modo di riferirmi di incontri da lui avuti con Nicola Mancino, anche quando era presidente del Senato».

Le agende di Saladino
Il 26 febbraio 2008 De Magistris ricostruisce la rete di relazioni di Saladino attraverso la consultazione delle agende che lui stesso aveva sequestrato durante una perquisizione all'indagato. Le agende sono poi state trasmesse alla procura di Salerno. Dagli appuntamenti emerge un quadro molto più ramificato di quanto si era pensato ai tempi dell'indagine su Prodi quando spuntarono i nomi del senatore di Forza Italia Pittelli, di Luigi Bisignani, del generale della GdF Poletti. Saladino aveva rapporti bipartisan. Si va da «La Torre, numero progressivo 04, credo esponente ds molto vicino all'on. D'Alema». Interessante per il pm l'incontro La Torre e Valerio Carducci «collegamento del Saladino con gli ambienti politici romani». Al numero 07 «il generale della Guardia di Finanza Adinolfi. Sul quale — riferisce De Magistris — stavamo concentrando l'attenzione proprio quando è intervenuta l'avocazione». Al numero 09 il nominativo «ritengo, dell'onorevole Minniti». Poi vicino a quello di Carducci. Il 12 luglio appuntamento con Mastella. E un «incontro con un vescovo». Il 26 ottobre «riferimento all'ex ministro dell'Interno Pisanu, all'europarlamentare Sandro Gozi (vicino a Prodi). Nelle agende anche i nomi dei «coniugi Bassolino» (n.85). Il fratello dell'ex ministro Antonio Marzano (96). E dell'attuale ministro Renato Brunetta. Al numero 115 si annota: «Carducci da Corrias/ Alemanno; Pisanu Angelo X Ancitel; Poletti».

I politici
Nello svolgimento delle indagini emergono molti altri politici contattati da Saladino. Si va dall'ex segretario ds Nicola Adamo a Francesco Rutelli, ai presidenti della Regione Calabria, Giuseppe Chiaravalloti e Agazio Loiero, ai quali Saladino promette voti. De Magistris parla anche della società Tesi, «riconducibile alla moglie dell'ex segretario Ds» che aveva avuto commesse nell'informatica, nella sanità e nell'ambiente. In essa figurano «rappresentanti di quasi tutti i partiti politici. Dalle sinistre «alla famiglia Abramo, Sergio già sindaco di Forza Italia, Why not, riconducibile all'epoca a Saladino il quale aveva rapporti di affari stretti e intensi con la cosiddetta Loggia di San Marino e gli ambienti molto vicini al presidente del Consiglio Prodi».
A far scalpore sono però soprattutto le accuse di De Magistris ai colleghi. Non ha risparmiato nessuno. Rammaricandosi anche per il mancato intervento del presidente della Repubblica «un intervento che avevo auspicato pubblicamente». Nelle 1800 pagine di decreto di perquisizione e sequestro, le accuse sono tutte nero su bianco.

Contro i colleghi
Il 12 novembre 2007 De Magistris accusa i colleghi: «Togliendomi Poseidone mi hanno voluto lanciare un messaggio per cercare di fermarmi perché ancora non sapevano ancora del livello che avevano raggiunto Toghe Lucane e Why Not».
Per questo «hanno dovuto accelerare la mia richiesta di trasferimento cautelare e qui si innestano poi, evidentemente, anche delle sinergie istituzionali perché è ovviamente inquietante il silenzio istituzionale sulla vicenda, per esempio, del trasferimento cautelare e in qualche modo il coinvolgimento di Prodi e Mastella (indagati da De Magistris ndr)... Io credo che non si sia mai visto che un Ministro della Giustizia chieda il trasferimento cautelare di un magistrato che indaga sul Presidente del Consiglio di cui lui è ministro e che regge in modo determinante la maggioranza che è un po' fragile e soprattutto che chiede il trasferimento di chi sta lavorando in qualche modo su di lui... e il ministro Mastella lo sapeva benissimo, intercettazioni che lo riguardavano direttamente... quindi vuol dire che necessariamente si è disposti anche a mettere sul tappeto il rischio di una rottura istituzionale sui rapporti tra esecutivo e Magistratura o anche una rivolta dell'opinione pubblica o dei magistrati a fronte di un atto così grave...».

I legami d'affari
Il pm De Magistris denuncia anche legami di tipo affaristico che si consolidano attraverso la costituzione dell'Istituto per il turismo del Sud e la nuova Merchant spa con il supporto della Banca Nuova Spa con sede in Palermo. «È questo il caso della Free foundation for research on european economy».

Virginia Piccolillo
Corriere Sera 05 dicembre 2008

RISSA TRA PROCURE

Caso De Magistris

Csm convoca i pm di Salerno e Catanzaro

Saranno ascoltati i magistrati dei due uffici protagonisti dello scontro. Le reazioni politiche

Luigi de Magistris (Ansa)
Luigi de Magistris (Ansa)
ROMA - Il Consiglio superiore della magistratura ha convocato per i capi di Corte e i procuratori di Salerno e Catanzaro. La decisione di ascoltare i magistrati dei due uffici protagonisti dello scontro è stata presa dalla I commissione di Palazzo dei Marescialli riunita in seduta straordinaria.

LE AUDIZIONI - Inizierà già sabato mattina l'istruttoria della prima commissione del Csm sul caso De Magistris. Dalle 10 in poi, infatti, saranno sentiti in audizione davanti alla Prima Commissione i procuratori generali, i presidenti di Corte e i procuratori della Repubblica di Catanzaro e Salerno. La commissione, dunque, ascolterà i pg Lucio Di Pietro ed Enzo Iannelli, nonché i presidenti di corte Matteo Casale (vicario a Salerno) e Pietro Sirena. Nel pomeriggio poi, saranno sentiti i procuratori capo Apicella e Lombardo.

ALFANO MANDA ISPETTORI ANCHE A CATANZARO - «L'unica soluzione - secondo Angelino Alfano - è fare immediatamente delle riforme che pongano una nuova fase per la giustizia italiana. Intanto - ha aggiunto il ministro della Giustizia - ho inviato gli ispettori per accertamenti preliminari a Catanzaro, così come avevo fatto a Salerno».

IL PROCURATORE: «NON È UNA GUERRA» - «Questa non è una guerra» ha detto il procuratore generale di Catanzaro, Enzo Jannelli, sulle ultime vicende relative ai sequestri degli atti delle richieste Why Not e Poseidone. «Le guerre si fanno in Iraq - ha aggiunto - mentre in Italia ci sono regole che vanno rispettate. Questo non significa che c'è un conflitto. Noi abbiamo controbattuto un provvedimento che era destabilizzante delle istituzioni. Se non avessimo agito in tal modo, nel rispetto del diritto, avremmo commesso una sorta di violazione».

BOCCHINO - E sulla vicenda non mancano di certo le reazioni politiche. «L'atto eccezionale del Presidente Napolitano è la spia che una riforma della giustizia condivisa da politici e toghe è ormai ineluttabile e non più rinviabile». Lo afferma Italo Bocchino del Pdl. «Al di là delle responsabilità dei singoli e delle ragioni della procura di Salerno o di quella di Catanzaro - spiega - emerge un clima di diffidenza reciproca all'interno di settori della magistratura e tra il potere giudiziario e quello politico. Tale situazione rende non rinviabile un profondo processo di riforme che non deve assolutamente diventare una resa dei conti della politica con i giudici, ma che deve stabilire in maniera chiara i confini tra potere politico e potere giudiziario, accelerare i processi e garantire la certezza della pena».

D’ALEMA: «SERVE RIFORMA GIUSTIZIA» - La vicenda De Magistris «ci dimostra che il problema della giustizia è arrivato ad un punto allarmante e che il rischio che i cittadini perdano fiducia è altissimo» perciò «servirebbe una riforma delle Istituzioni che comprenda quella della giustizia». Lo ha detto Massimo D’Alema durante il seminario promosso da Red, «Le riforme della speranza», giornata di studio per ricordare tre grandi riforme varate nel 1978. Secondo D’Alema «il tema di una riforma della giustizia non riguarda solo i rapporti con la politica ma il rapporto con i cittadini», questa riforma dovrebbe a suo avviso rientrare «in una grande riforma istituzionale accompagnata da una nuova legge elettorale».

CASINI E DI PIETRO - Per il leader dell'Udc, Pier Ferdinando Casini: «È una guerra di bande nella magistratura. Apprezzo - ha aggiunto Casini - il presidente Napolitano, che ha fatto sentire la voce delle istituzioni. Serve una riforma della giustizia e di questo devono prenderne atto tutti. L'unico che non lo capisce è l'on. Di Pietro perché lui è affezionato ad un'idea della magistratura che sta producendo il caso calabrese». E proprio Antonio Di Pietro precisa sul suo sito: «Con Saladino ci sono stati - sottolinea l'ex pm - solo incontri elettorali, senza alcun altro fine. E allora ribadisco che estremamente necessario ricostruire fatti e rapporti di persone citate nell'inchiesta. Chi, come me, non ha nulla da nascondere non può che auspicare che «why not» vada avanti. Anzi, buon senso vorrebbe che a proseguire le indagini fosse proprio De Magistris, il magistrato che, avendo iniziato l'indagine, conosce a menadito tutte le carte e ogni risvolto processuale».


05 dicembre 2008

Caso De Magistris, si muove il Csm convocati i pm di Salerno e Catanzaro

19:20   CRONACHE Saranno ascoltati i magistrati protagonisti dello scontro che avvelena la magistratura. Il Guardasigilli Alfano dispone altre ispezioni. D'Alema: crisi drammatica, urgente riforma 

Articolo (p)Link   Storico Storico  Stampa Stampa
 
Di Loredana Morandi (del 05/12/2008 @ 13:32:13, in Politica, linkato 1256 volte)
da L'Espresso

La superteste Merante: Saladino mi ha detto di aver incontrato Mancino

di Riccardo Bocca
Caterina Merante, manager della società Why not e superteste dell’inchiesta calabrese Why Not: Saladino mi ha detto almeno in tre occasioni di aver incontrato Mancino 

«Non posso esimermi dal dire che nel corso di questi anni in almeno tre occasioni Antonio Saladino ha avuto modo di riferirmi di incontri da lui avuti con Nicola Mancino, anche quando questi era presidente del Senato».

A parlare come persona informata dei fatti è Caterina Merante, manager della società Why not e superteste dell'inchiesta calabrese Why Not. Frasi che si trovano a pagina 441 del decreto di perquisizione degli uffici dei magistrati di Catanzaro, emesso dalla Procura di Salerno. A firmare l'atto, con il procuratore Luigi Apicella, sono il sostituto procuratore Dionigio Verasani e il sostituto procuratore Gabriella Nuzzi. Il loro obiettivo, nel corso dell'interrogatorio, è approfondire le caratteristiche dei presunti incontri tra l'attuale vicepresidente del Csm Mancino e l'ex presidente della Compagnia delle Opere Antonio Saladino, indagato numero uno nell'indagine del pm Luigi De Magistris. «Le costa», viene chiesto a Caterina Merante, «quali fossero i motivi degli incontri tra il senatore Mancino e il dott. Saladino?». La risposta è dettagliata: «Per quanto dettomi dallo stesso Saladino, i motivi degli incontri erano relativi alla Compagnia delle Opere, in quanto Mancino era considerato nell'ambiente della predetta Compagnia un riferimento istituzionale importante». Non solo: «Preciso», aggiunge Merante, «che di questa circostanza sono a conoscenza anche altre persone della Compagnia delle Opere». A questo punto, i magistrati chiedono a Merante se «può essere più precisa sul punto», e lei risponde direttamente con i nomi e cognomi di coloro che sarebbero al corrente della questione: «Eugenio Conforti (ex direttore della Compagnia delle Opere), mio marito Arturo Zannelli (ex direttore della Compagnia delle Opere), credo Giancarlo Franzé (ex socio della Why not- ex presidente della Compagnia delle Opere)».

La gravità di tali dichiarazioni è evidente. Ancor più al termine di una giornata in cui l'imprenditore Antonio Saladino ha dichiarato di avere avuto «rapporti con moltissimi rappresentanti delle Istituzioni, ma esclusivamente per fini leciti e collegati alla mia attività lavorativa». Aggiungendo: «Di sicuro non ricordo di avere mai conosciuto o avuto rapporti con l'onorevole Mancino». Una dichiarazione che è stata accolta con soddisfazione dal viceprensidente del Csm, il quale ha commentato: «Saladino dice la verità. Qualche volta la dice anche chi è sottoposto a indagini». Quanto a Caterina Merante, Mancino ha dichiarato: «Questa signora non la conosco, non so chi sia e in ogni caso Saladino dice una cosa diversa».
(05 dicembre 2008)
Articolo (p)Link   Storico Storico  Stampa Stampa
 
Di Loredana Morandi (del 05/12/2008 @ 13:29:33, in Politica, linkato 895 volte)
GIUSTIZIA: MASTELLA, SE C'E' COMPLOTTO SU DE MAGISTRIS IO CHE DEVO DIRE?
 
(ASCA) - Roma, 3 dic - ''La mia fiducia nella giustizia e' stata messa a dura prova. Uno che come me viene archiviato da un procuratore che viene dal di fuori, da un gip che non conosco, quando non sono piu' candidato al Parlamento, non sono piu' ministro, non sono piu' nulla. Ebbene, arrivano altri magistrati che dicono che e' irregolare l'archiviazione: mi si e' scossa la mia concezione della giustizia. Io so la mia verita', io so di essere una persona perbene. A questo punto mi chiedo: ma un cittadino a chi deve credere piu'? Leggo sui giornali che ci sarebbe un complotto su De Magistris, ed io cosa dovrei dire allora?''.
E' quanto ha affermato Clemente Mastella, segretario dei Popolari-Udeur nel ''faccia a faccia'' di oggi a Radio3 Rai.
Alla domanda di tornare a fare, per ipotesi un giorno, il ministro della Giustizia, Mastella ha risposto: ''Lo rifarei, ma alle stesse condizioni: nel senso che io ho tentato di mettere d'accordo politica e magistratura, non sull'idea di una strana connivenza, di stabilire che i politici andavano esentati dalle colpe qualora le avessero avute. No, assolutamente no. Pero', che ci sia questo scontro costante tra potere politico e potere giudiziario, francamente questo finisce per creare problemi al cittadino''. min/min

Articolo (p)Link   Storico Storico  Stampa Stampa
 
Di Loredana Morandi (del 05/12/2008 @ 13:27:50, in Politica, linkato 985 volte)
GIUSTIZIA: ALFANO, ACCERTAMENTI PRELIMINARI SU PROCURA SALERNO

 (ASCA) - Roma, 3 dic - Il ministro della Giustizia Angelino Alfano, in data odierna, con riferimento a una nota del Procuratore generale della Repubblica presso la Corte di appello di Catanzaro del 2 dicembre, con la quale si segnalavano le perquisizioni e i sequestri eseguiti dalla Procura della Repubblica di Salerno - in merito ai procedimenti cosiddetti ''Why not'' e ''Poseidone'' - ha disposto, tramite l'Ispettorato Generale, accertamenti preliminari, chiedendo al Procuratore generale di Salerno di acquisire ogni utile dato conoscitivo. Questo al fine di verificare, all'esito, l'eventuale sussistenza di condotte rilevanti sotto il profilo disciplinare. red/mcc/lv


Articolo (p)Link   Storico Storico  Stampa Stampa
 
Di Loredana Morandi (del 04/12/2008 @ 12:59:41, in Politica, linkato 1043 volte)
CATANZARO: CASO DE MAGISTRIS, PROCURA GENERALE BLOCCA SEQUESTRO DOCUMENTI

Catanzaro, 4 dic. (Adnkronos) - La Procura Generale di Catanzaro ha bloccato con un provvedimento il sequestro degli atti che martedi' era stato disposto dalla Procura di Salerno che sta indagando sul caso dell'ex pm Luigi De Magistris in relazione alle inchieste Why not e Poseidone. Da quanto si apprende, il Pg Enzo Jannelli avrebbe firmato l'atto e sette avvisi di garanzia nei confronti dei colleghi salernitani. Sui particolari c'e' stretto riserbo. Uscendo dal Palazzo di Giustizia, Jannelli ha ribadito che l'ufficio ha sempre lavorato nel rispetto della legalita' e i magistrati si sono ritenuti offesi dall'inchiesta della Procura di Salerno. (Ink/Gs/Adnkronos) 04-DIC-08 16:10

CATANZARO: CASO DE MAGISTRIS, AVVOCATI PROCLAMANO SCIOPERO DI 3 GIORNI

Catanzaro, 4 dic. - (Adnkronos) - L'ordine degli avvocati di Catanzaro ha proclamato uno sciopero di tre giorni per protestare sulla vicenda che ha investito la Procura del capoluogo di regione. A partire da domani e poi ancora il 9 e l'11 dicembre gli avvocati si asterranno dalle udienze tra le 11 e le 11.30. Contestualmente chiederanno di allegare ai verbali delle udienze in cui sono impegnati il documento espresso dal Consiglio dell'ordine in cui esprimono ''sconcerto, preoccupazione e apprensione per l'iniziativa dei pm di Salerno''. (Ink/Pn/Adnkronos) 04-DIC-08 20:05

CATANZARO: QUIRINALE, GRAVE PREOCCUPAZIONE PER ASPRO CONTRASTO FRA PROCURE


Roma, 4 dic. (Adnkronos) - "L'iniziativa assunta dalla Procura generale di Catanzaro a seguito del sequestro di suoi atti processuali disposto dalla Procura della Repubblica di Salerno ha introdotto elementi di ulteriore, grave preoccupazione sul piano delle conseguenze istituzionali, configurando un aperto, aspro contrasto tra Uffici giudiziari". E' quanto sottolinea una nota del Quirinale, a proposito dei recenti eventi legati al caso De Magistris. Pertanto, il Segretario generale della Presidenza della Repubblica, Donato Marra -che aveva gia' richiesto, "su incarico del Capo dello Stato, nell'esercizio delle sue funzioni di garanzia, ogni utile informazione sulla vicenda al Procuratore generale di Salerno"- ha rivolto analoga richiesta al Procuratore generale di Catanzaro. "Specifiche iniziative dirette a superare la paralisi della funzione processuale, ripristinando le condizioni per il pieno esercizio della giurisdizione -si specifica poi nella nota del Quirinale- restano affidate agli organi di vertice dell'ordine giudiziario, nell'ambito delle attribuzioni previste dalle disposizioni vigenti". (Bon/Gs/Adnkronos) 04-DIC-08 19:37

Napolitano chiede atti anche alla procura calabrese
(Bon /Gs/Adnkronos) 04-DIC-08 19:33


CATANZARO: COSSIGA, COMPETENZA NON SPETTA A CAPO STATO NE' A CSM

Roma, 4 dic. - (Adnkronos) - ''Ho grande rispetto e nutro un'antica amicizia nei confronti di Giorgio Napolitano, come politico e capo dello Stato, e, cosa che conta molto di piu', come persona. Ho molto meno rispetto e stima per una parte della magistratura ordinaria e per il Consiglio superiore della magistratura, strana istituzione che dobbiamo alla poca esperienza istituzionale democratica dei cattolici dell'Assemblea Costituente contro la volonta' del Pci; e non ne ho nessuno, salvo qualche eccezione, per l'Associazione nazionale magistrati. Percio' forse diro' cose che non sembreranno coerenti con la mia linea''. Lo scrive in una nota il senatore a vita Francesco Cossiga, parlando della guerra delle Procure tra Catanzaro e Salerno, alla luce della preoccupazione espressa dal capo dello Stato sul caso De Magistris. Il presidente emerito della Repubblica sottolinea che ne' il Colle, ne' il Csm ''sono competenti a occuparsi di queste vicende''. Continua Cossiga: ''Comprendo tutta la gravita' di quanto sta avvenendo negli uffici giudiziari, o per essere piu' esatti, negli uffici delle Procure della Calabria e di Salerno: una 'guerra' che da un certo punto di vista e' una garanzia per gli spazi di liberta' dei cittadini!Certo -avverte- cio' puo' avvenire solo in Italia a causa della 'Repubblica dei procuratori': non in Francia, negli Stati Uniti, nel Bund e nei Lander germanici, poiche' in quei Paesi le procure sono gerarchizzate e vi e' un Procuratore Generale che mantiene l'ordine! Ma in Italia non e' cosi'! E i magistrati inquirenti hanno lo stesso status dei magistrati giudicanti''. (Pol/Pn/Adnkronos) 04-DIC-08 18:57

CATANZARO: BERLUSCONI, CREDO CHE CSM INTERVERRA'


Roma, 4 dic. (Adnkronos) - ''Credo che il Csm si appresti a intervenire, perche' sono cose che non dovrebbero accadere''. Cosi', durante la presentazione del logo del G8 alla Maddalena, il premier Silvio Berlusconi risponde a una domanda sulla guerra delle Procure tra Catanzaro e Salerno e sulla preoccupazione espressa dal capo dello Stato sul caso De Magistris. (Leb/Gs/Adnkronos) 04-DIC-08 18:24

CATANZARO: VELTRONI, BENE INIZIATIVA NAPOLITANO SOLIDALI CON MANCINO

Roma, 4 dic. - (Adnkronos) - ''Intendo manifestare piena solidarieta' e stima al vicepresidente del Csm Nicola Mancino, che ha svolto e svolge il suo alto e difficile incarico con equilibrio e senso delle istituzioni, in questo momento in cui e' oggetto di una fuga di notizie incontrollata e priva di qualsiasi riscontro. L'autorita' giudiziaria svolga fino in fondo il suo lavoro ma lo faccia con equilibrio e in modo da salvaguardare la segretezza delle indagini impedendo cosi' la delegittimazione dell'operato delle persone, delle istituzioni e anche della magistratura. E va sottolineata l'importante solidarieta' giunta al vicepresidente Mancino dall'intero Csm". Lo dice il segretario del Pd Walter Veltroni. "Per tutti questi motivi -aggiunge- appare importante e positiva l'iniziativa assunta dal presidente Napoletano, che ha chiesto chiarimenti alla Corte d'Appello di Salerno. Questo al fine di garantire, come e' nei suoi compiti istituzionali, il regolare funzionamento dell'attivita' giudiziaria oggi messo in forse e la totale trasparenza e correttezza delle iniziative della magistratura, specie in presenza di atti d'indagine che presentano, come dice il Quirinale, 'aspetti di eccezionalita', con rilevanti implicazioni di carattere istituzionale'". (Red-Pol/Pn/Adnkronos) 04-DIC-08 17:32

CATANZARO: CASTELLI, NAPOLITANO FERMI GUERRA PER BANDE

Roma, 4 nov. - (Adnkronos) - "Il presidente Napolitano fermi immediatamente quella che rischia di diventare una guerra per bande. A prescindere da chi abbia ragione, e' evidente che l'unica considerazione da fare e' che la magistratura calabrese va profondamente rinnovata''. Lo dice il senatore della Lega Robero Castelli, sottosegretario alle Infrastrutture ed ex ministro della Giustizia. (Red-Pol/Pn/Adnkronos) 04-DIC-08 17:01

E' iniziata la strumentalizzazione ...
Articolo (p)Link   Storico Storico  Stampa Stampa
 
Ci sono  persone collegate

< agosto 2019 >
L
M
M
G
V
S
D
   
1
2
3
4
5
6
7
8
9
10
11
12
13
14
15
16
17
18
19
20
21
22
23
24
25
26
27
28
29
30
31
 
             






Cerca per parola chiave
 

Titolo
Ambiente (38)
Associazioni Giustizia (52)
Economia (86)
Estero (187)
Giuristi (134)
Gruppo Cellule Staminali (1)
Indagini (210)
Lavoratori Giustizia (1)
Magistratura (2170)
Osservatorio (1)
Osservatorio Famiglia (512)
Politica (926)
Redazionale (68)
Sindacati Giustizia (326)
Sindacato (221)
Telestreet (7)
Varie (82)

Catalogati per mese:
Novembre 2005
Dicembre 2005
Gennaio 2006
Febbraio 2006
Marzo 2006
Aprile 2006
Maggio 2006
Giugno 2006
Luglio 2006
Agosto 2006
Settembre 2006
Ottobre 2006
Novembre 2006
Dicembre 2006
Gennaio 2007
Febbraio 2007
Marzo 2007
Aprile 2007
Maggio 2007
Giugno 2007
Luglio 2007
Agosto 2007
Settembre 2007
Ottobre 2007
Novembre 2007
Dicembre 2007
Gennaio 2008
Febbraio 2008
Marzo 2008
Aprile 2008
Maggio 2008
Giugno 2008
Luglio 2008
Agosto 2008
Settembre 2008
Ottobre 2008
Novembre 2008
Dicembre 2008
Gennaio 2009
Febbraio 2009
Marzo 2009
Aprile 2009
Maggio 2009
Giugno 2009
Luglio 2009
Agosto 2009
Settembre 2009
Ottobre 2009
Novembre 2009
Dicembre 2009
Gennaio 2010
Febbraio 2010
Marzo 2010
Aprile 2010
Maggio 2010
Giugno 2010
Luglio 2010
Agosto 2010
Settembre 2010
Ottobre 2010
Novembre 2010
Dicembre 2010
Gennaio 2011
Febbraio 2011
Marzo 2011
Aprile 2011
Maggio 2011
Giugno 2011
Luglio 2011
Agosto 2011
Settembre 2011
Ottobre 2011
Novembre 2011
Dicembre 2011
Gennaio 2012
Febbraio 2012
Marzo 2012
Aprile 2012
Maggio 2012
Giugno 2012
Luglio 2012
Agosto 2012
Settembre 2012
Ottobre 2012
Novembre 2012
Dicembre 2012
Gennaio 2013
Febbraio 2013
Marzo 2013
Aprile 2013
Maggio 2013
Giugno 2013
Luglio 2013
Agosto 2013
Settembre 2013
Ottobre 2013
Novembre 2013
Dicembre 2013
Gennaio 2014
Febbraio 2014
Marzo 2014
Aprile 2014
Maggio 2014
Giugno 2014
Luglio 2014
Agosto 2014
Settembre 2014
Ottobre 2014
Novembre 2014
Dicembre 2014
Gennaio 2015
Febbraio 2015
Marzo 2015
Aprile 2015
Maggio 2015
Giugno 2015
Luglio 2015
Agosto 2015
Settembre 2015
Ottobre 2015
Novembre 2015
Dicembre 2015
Gennaio 2016
Febbraio 2016
Marzo 2016
Aprile 2016
Maggio 2016
Giugno 2016
Luglio 2016
Agosto 2016
Settembre 2016
Ottobre 2016
Novembre 2016
Dicembre 2016
Gennaio 2017
Febbraio 2017
Marzo 2017
Aprile 2017
Maggio 2017
Giugno 2017
Luglio 2017
Agosto 2017
Settembre 2017
Ottobre 2017
Novembre 2017
Dicembre 2017
Gennaio 2018
Febbraio 2018
Marzo 2018
Aprile 2018
Maggio 2018
Giugno 2018
Luglio 2018
Agosto 2018
Settembre 2018
Ottobre 2018
Novembre 2018
Dicembre 2018
Gennaio 2019
Febbraio 2019
Marzo 2019
Aprile 2019
Maggio 2019
Giugno 2019
Luglio 2019
Agosto 2019

Gli interventi piů cliccati

Titolo
Bianco e nero (236)
I gatti di G.Q. (25)

Le fotografie piů cliccate

Titolo
G.Q. Non ha mai pubblicato pubblicità in otto anni e se iniziasse ora?

 Si, a me non disturba
 No, non mi piace



Titolo






A.N.M.
A.N.M. new
A.D.M.I.
Argon News
A.I.M.M.F.
Argon News Redazione
Artists Against War
Articolo 3
BloggersPerLaPace
Comitato Sfruttatori ATU
Commissariato PS Online
dBlog.it Open Source
Erga Omnes
Eugius
Filo Diritto
Intesaconsumatori
Geopolitica
Giuristi Democratici
Giuristi Democratici Roma
Magistratura Democratica
M.D. Toscana
Medel
Medicina Democratica
Magistratura Indipendente
Movimento per la Giustizia
Nazionale Magistrati
Non Solo Giustizia
Osservatorio Bresciano
Osservatorio Romano
Sorgente D'Amore
Studio Cataldi
Studio Celentano
Studio Tidona
Toghe Lucane
Uguale per Tutti
Unitŕ per la Costituzione
Unicost Milano
Unione Internazionale Magistrati
Morandi Senato
About me







http://www.wikio.it
Wikio
Iscriviti a GQ su FriendFeed
Blogstreet - dove il blog č di casa
Iscriviti a GQ su Twitter
Powered by FeedBurner


Blog Link










26/08/2019 @ 4.42.57
script eseguito in 375 ms