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 .. spiaggia ..... di Lunadicarta
 
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L'assoluzione del colpevole condanna il giudice.

Publilio Siro
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Di seguito gli interventi pubblicati in questa sezione, in ordine cronologico.
 
 
Di Loredana Morandi (del 28/09/2004 @ 15:10:05, in Politica, linkato 1416 volte)

Interrogazione urgente al Ministro Moratti

"E' inammissibile che i nostri ragazzi, come accade in diverse scuole medie, si trovino ad apprendere la storia da un testo mistificatore come quello della Bellesini sul Novecento, il quale ci propina l'imbarazzante visione  manicheista di una Destra storica composta da uomini che 'facevano politica al solo scopo di servire lo Stato' e che  'amministravano le finanze statali con la stessa attenzione con cui curavano i propri patrimoni' e di una Sinistra che, invece, sacrifica 'la Nazione per i propri interessi". Lo afferma il senatore dei Verdi Fiorello Cortiana, Capogruppo dei Verdi in Commissione istruzione. "La Bellesini ci nasconde e semplifica la storia, tralasciando come i ceppi economici e politici della Destra abbiano invece utilizzato le Istituzioni per conservare i propri privilegi e, su questa linea, basti pensare alla negazione del diritto di voto alle donne, non considerando tutta una realtà della cultura democratica, ci restituisce uomini quali Gramsci, Sturzo, Gobetti e Matteotti come dei vili politicanti, dei  professionisti, imprenditori e avvocati disposti a fare carriera in qualunque modo', dimenticando la grande spinta che hanno dato nella direzione della nostra Costituzione Repubblicana. Ho chiesto - conclude l'esponente del Sole che Ride - in un'interrogazione urgente al ministro Moratti un intervento deciso a fronte di un simile crimine storico". Roma 28/09/04

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Di Loredana Morandi (del 28/09/2004 @ 15:00:52, in Politica, linkato 1288 volte)

“Incomprensibile scontro su formule. Confronto sia franco, ma su programma”

“Questo ping pong continuo dentro il listone rischia di disorientare gli elettori e danneggia l’intera coalizione. E’ incomprensibile questo scontro sulle formule. Il confronto sia franco, ma sul programma”. E’ un invito al buonsenso quello del presidente dei Verdi Alfonso Pecoraro Scanio che a proposito dei contrasti interni al listone torna a ripetere: “Non si vince coi litigi, ma iniziando a discutere di contenuti programmatici”. “Il tempo stringe – aggiunge il leader del Sole che ride – servono parole chiare. Se confronto franco deve esserci, non è su formule, ma su precisi contenuti programmatici. In questo senso l’incontro che spero si possa tenere il 4 ottobre deve essere l’occasione per far partire un confronto serrato sui contenuti”. Roma, 28 settembre 2004

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Dichiarazione on. della Margherita Luigi Meduri. “L’intimidazione al sindaco di Melito Porto Salvo è l’ennesimo atto di aggressione ai danni di un sindaco calabrese. C’è una vera emergenza istituzionale in Calabria e per questo chiediamo un intervento urgente non più rinviabile del Ministro dell’Interno. Voglio sottolineare che ad essere colpiti nella stragrande maggioranza dei casi sono i sindaci che si battono per l’affermazione della partecipazione e che lavorano con successo per il territorio come nel caso di Iaria.  C’è una emergenza democratica che va affrontata al più presto nell’interesse del territorio.” Roma, 28 settembre 2004
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Di Loredana Morandi (del 27/09/2004 @ 18:12:41, in Politica, linkato 1255 volte)

E usate il nucleare come un feticcio

Roma 27 set. – “L’energia nucleare è diventato per il ministro Marzano e la lobby dell’atomo un vero e proprio feticcio”. Marco Lion, deputato Verde della commissione Ambiente, commenta duramente le affermazioni del ministro delle Attività Produttive che ha ribadito l’intenzione del governo di favorire investimenti nel nucleare estero. “Il governo non ha mai avuto nessuna strategia in materia energetica: mentre altri paesi europei – afferma Lion – hanno preso la strada delle fonti alternative e la Germania annuncia la dismissione delle centrali atomiche esistenti, l’Italia resta ferma a vecchie e superate 'ideologie' energetiche, basate in primo luogo sul favore ai gruppi privati per la corsa alle acquisizione di impianti elettrici ed ora anche nucleari: una politica miope e agganciata agli interessi economici di alcuni grandi gruppi, non certo dettata dal benessere del paese”.

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Di Loredana Morandi (del 27/09/2004 @ 18:11:26, in Politica, linkato 1281 volte)
Roma 27 set. – “Il ministro Pisanu fa propaganda sull’accordo Italia - Libia che presenta numerosi punti di dubbia legittimità giuridica”. Lo afferma il vicepresidente della commissione Giustizia di Montecitorio, il Verde Paolo Cento, il quale chiede “un immediato dibattito parlamentare. L’unica cosa certa che emerge fino ad ora è che il pattugliamento militare delle acque internazionali e lo stesso supporto di polizia dell’Italia alla Libia, nel quale rientra la creazione di CPT in terra africana, rischia solo di moltiplicare le violazioni dei diritti umani e le tragedie lungo le coste. Siamo di fronte ad una gigantesca operazione repressiva che contrasta con le Convenzioni umanitarie, resa possibile dalla riabilitazione ‘anti-migratoria’ della Libia di Gheddafi da parte degli stessi paesi che fino a qualche mese fa ritenevano questo paese uno dei pericoli principali della comunità internazionale”.
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Di Loredana Morandi (del 27/09/2004 @ 17:45:53, in Politica, linkato 1242 volte)

Dichiarazione di Gigi Malabarba Capogruppo PRC al Senato

"A Genova, come in precedenza a Napoli, la repressione- confermata oggi finalmente dalla messa in stato di accusa delle forze dell'ordine- ebbe una regia, quella del prefetto Gianni De Gennaro" ha dichiarato Gigi Malabarba, capogruppo Prc al Senato, commentando il rinvio a giudizio di 28 agenti responsabili delle violenze alla scuola Diaz. Dalle indagini emerge con chiarezza una catena di comando, che logicamente non poteva che dipendere dal capo della polizia. Sarebbe ora che la Commissione d'inchiesta sul G8 di Genova, riproposta da oltre un anno da 40 senatori  e di cui sono primo firmatario, approdi finalmente in Aula per cancellare le conclusioni di comodo della vergognosa prima Commissione d'indagine e per riaprire anche il caso, troppo rapidamente archiviato, dell'uccisione di Carlo Giuliani" ha concluso Malabarba. Roma 27-9-2004

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Dichiarazione di Mauro Agostini, Renzo Innocenti, Giovanna Melandri, Pasqualina Napoletano, Walter Vitali

"Il documento dei ventidue "Per un Congresso aperto che parli al Paese" ha posto un problema politico del tutto attuale. I DS devono collocare il loro Congresso nel vivo delle vicende politiche che stiamo vivendo e si devono aprire alla partecipazione anche dei non iscritti, evitando di rinchiudersi in una sterile contrapposizione tra vecchie opzioni politiche contrapposte. Non è stata raccolta la sollecitazione ad un Congresso a tesi, anche se lo Statuto consentiva margini di flessibilità, e questo lo valutiamo in modo negativo. Ma il Direttivo ha approvato due nostre proposte che giudichiamo importanti per aprire uno spazio significativo ad un confronto politico-programmatico svincolato dalla contrapposizione delle mozioni e per coinvolgere realmente iscritti e non iscritti. Il Congresso infatti approverà formalmente il Contributo dei DS al programma e agli orientamenti della coalizione, a cui si potrà contribuire con documenti e ordini del giorno discussi fin dai Congressi di base. E anche i non iscritti potranno partecipare ai Congressi con diritto di parola e di proposta. Le modalità saranno meglio definite successivamente, compresa la possibilità di istituire appositi albi. E' un risultato significativo di un'iniziativa che ha puntato, nella chiarezza del confronto tra le diverse opzioni politiche, a valorizzare le convergenze unitarie maturate in questi anni.

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Di Loredana Morandi (del 27/09/2004 @ 17:24:48, in Politica, linkato 1422 volte)

LETTERA A "EUROPA" DI D’AMICO, LA FORGIA, MONACO

Caro Direttore, 

nell'editoriale di "Europa" di sabato scorso e nella successiva intervista da lei rilasciata al "Corriere della Sera" di domenica, si riconosce finalmente che i problemi oggetto delle discussioni avviate nella Margherita e nell'Ulivo all’indomani delle elezioni europee e amministrative non sono di ordine personale ma di natura squisitamente politica e che non possono essere derubricate, come pure si e' provato  a fare, a “beghe di partito” o a “stucchevoli sofismi”. E' un riconoscimento importante, un presupposto essenziale  per sciogliere nodi politici reali. Perchè, se ci sono problemi che non si possono risolvere, sono precisamente quelli di cui ci si ostina a negare l'esistenza o che, con leggerezza, vengono dati sbrigativamente per risolti quando risolti non sono. Per la prima volta, in forma così esplicita, "Europa" riconosce l’esistenza di “due progetti” (sono parole sue) e dunque del dovere di scegliere e di decidere su di essi. Due visioni e due linee sicuramente distinte e riconoscibili come tali, ancorché inevitabilmente descritte in modo schematico, come del resto si è fatto anche nell’editoriale di “Europa”.

Come hanno sostenuto Boselli prima e D’Alema  poi -partner nell’annunciata federazione – sono due i punti qualificanti, per altro niente affatto nuovi, che segnano la linea di demarcazione tra i due differenti progetti. Il primo, che ci riguarda come partito, ci chiede di scegliere tra una Margherita che concepisce se stessa come formazione politica di centro oppure come partito compiutamente di centrosinistra, che si pone alla testa del processo di costruzione dell’Ulivo. Il secondo, che attiene invece alla natura e alla qualità delle relazioni interne all’Ulivo, ci chiede di decidere se l’Ulivo stesso debba essere, come nel 1996, un mero cartello di partiti, comunque lo si voglia chiamare, oppure una formazione politica a base federativa, dotata di una  soggettività propria, originata da un’effettiva cessione di sovranità da parte dei partiti conferenti, e dunque abilitata –perchè qui sta la sostanza- a prendere decisioni anche non all’unanimità. Sia chiaro: ancorché in contrasto con il patto costitutivo e con lo statuto del partito, è politicamente legittimo sostenere l’idea di una Margherita di centro dentro una mera coalizione di tipo tradizionale tra partiti che si tengono ben stretta la propria sovranità. Ma tale visione - seguiamo il filo logico di “Europa”- è appunto altra e diversa da quella enunciata a chiare lettere da Prodi. La si può adottare, ma lo si deve dichiarare apertamente, deliberando senza infingimenti la propria contrarietà alla soluzione della federazione e apprestandosi coerentemente alla ricerca di un leader che interpreti tale visione manifestamente diversa da quella sostenuta da Prodi.

Apprezziamo la circostanza che “Europa”, che pure è espressione della Margherita, si avvantaggi della autonomia che il partito le ha riconosciuto per parlare chiaro, per chiamare le cose e i problemi con il loro nome. Così da aprire finalmente le sue pagine a un confronto franco e trasparente, immune da tatticismi e ipocrisie, ponendo fine al paradosso che ci vede discutere spesso e volentieri più sulle testate altre che non su quella a noi più vicina. “Europa” rende così un servizio al partito, concorre al dibattito e al chiarimento politico interno dai quali non possono che trarre giovamento la Margherita, l’Ulivo, il centrosinistra. Un dibattito orientato al chiarimento che deve investire il partito a tutti i livelli per approdare infine a una sintesi, la più alta e persuasiva, e a deliberazioni limpide e consapevoli da parte dei nostri organi statutari. Alla stessa stregua delle deliberazioni che hanno assunto o che si apprestano ad assumere gli altri partiti della federazione.

Natale D’Amico
Antonio La Forgia
Franco Monaco

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Di Loredana Morandi (del 27/09/2004 @ 17:23:01, in Politica, linkato 1300 volte)

Centro sinistra si impegni per commissione d’inchiesta

Roma, 27 settembre. – “Una conferma che nella scuola Diaz di Genova i manifestanti subirono violenze”. Così il Verde Paolo Cento, vicepresidente della commissione Giustizia della Camera, commenta la richiesta di rinvio a giudizio di 28 poliziotti, tra dirigenti, capisquadra e agenti, avanzata dai Pm. “In attesa che le responsabilità penali siano accertate” secondo Cento “è necessario che il ministro Pisanu sospenda da incarichi dirigenziali e relativi alla gestione dell’ordine pubblico tutte le persone su cui pende la richiesta di rinvio a giudizio. Al centro sinistra invece i Verdi chiedono di assumere un impegno chiaro e coerente: se nel 2006 vinceremo le elezioni, si faccia quella commissione d’inchiesta che il Polo ha fino ad oggi impedito, per giungere alla verità su chi diede l’ordine in quei giorni di luglio di scatenare una terribile ondata di violenze contro i manifestanti”.

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“Si conferma la volontà di mantenere queste strutture nella totale invisibilità e nella sospensione di trasparenza, impedendo ai cittadini di poter accedere, avvicinarsi o, manifestare davanti al centro – così Titti De Simone (deputata di Rifondazione Comunista) ha commentato il divieto posto dalla questura di Bologna di manifestare domani nei pressi del CPT di via Mattei -  I centri di permanenza temporanei sono sempre più vere e proprie galere etniche e luoghi di segregazione da abolire dal nostro sistema giuridico. In particolare – prosegue De Simone - il CPT di via Mattei è stato oggetto di indagini giudiziarie, per la somministrazione forzata di psicofarmaci e per il tentato suicidio dei reclusi. Sabato parteciperò alle manifestazioni per ribadire la necessità di chiudere questi lager, per una politica di accoglienza e diritti, che può realizzarsi solo a partire dall’eliminazione dei centri di permanenza temporanei. La decisione della questura – conclude Da Simone - è incomprensibile e rischia solo di alimentare le tensioni: le manifestazioni di sabato, entrambe, sono l’occasione per riaffermare l’opposizione alle politiche xenofobe delle destre e per ribadire la necessità di una Europa dei popoli.” Roma, 24 settembre 2004
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