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 rose rosse ... ... di Lunadicarta
 
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La giustizia è coscienza, non di un solo individuo, ma dell'umanità tutta. Coloro che sanno ascoltare la voce della coscienza sanno ascoltare anche la voce della giustizia.

Aleksandr Solzhenitsyn
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Di seguito gli interventi pubblicati in questa sezione, in ordine cronologico.
 
 
Di Loredana Morandi (del 21/10/2011 @ 06:03:12, in Redazionale, linkato 1662 volte)
#OpDarknet pubblicati i nomi di 1589 pedofili

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#OpDarknet, dal nome del chan IRC riconoscibile dal carattere "cancelletto" prima del nome, ha mietuto un altro successo contro la pedofilia in rete. La performance della crew si è rivolta ad un sito pedopornofrafico allocato negli states, LolitaCity, dal quale sono stati estratti e pubblicati i nickname di 1589 pedofili.

Nel comunicato gli Anonymous spiegano le difficoltà di accedere alla "trading darknet", letteralmente una oscura rete commerciale, e le tempistiche per rintracciare l'IP fisico del sito che tecnicamente rimbalza tra Europa, Asia e Sud Africa, ma si trova allocato negli states. Il sito, dichiara sempre il comunicato, è su un server NGNIX (il termine shared significa che il server è condiviso da più utenti e che vi sono allocati più siti web), e adesso ha due gatti tostapane (sono certamente virus che distruggeranno il database) mentre nella fuga cioè in uscita è stato "rovinato" il php, ovvero il "programma di ambiente" che consente a tutti i siti allocati sul server di funzionare.

Ma non è finita qui, perché l'azione di hacking è stata disturbata da un amministratore del server (personale della società Freedom Hosting), che ha ripristinato una parte dei link e delle foto contenute dal sito web costruito con un programma simile a quello opensource di Wikipedia, reinstallando i backup e ripristinando le funzioni di accesso per gli utenti. Compresa l'implicazione della società di hosting, gli hacker hanno "attenzionato" il gestore intimandogli di rimuovere i contenuti illegali. All'evidenza di un rifiuto della società, gli hacker hanno provocato lo shutdown del server.

Quest'ultima performance è discussa da diversi quotidiani, con intento più o meno commercial e forse poca comprensione della meccanica dell'operazione anche in Italia, in quanto #OpDarknet sembrerebbe essere stata infiltrata da alcuni utenti che hanno attivato dei propri account  anche sul sito pedopornografico.  Cosa questa in corso di accertamento. Sempre, quando appare il volto commerciale e societario della pedopornografia, apparentemente sembra che si divida il popolo della rete,  spesso in realtà le voci contro sono quelle di persone "prezzolate" se non addirittura la "gerenza" sotto falso nome e falsa reputazione nel mondo degli hacker. La crew di OpDarknet, infatti, si ripropone di non consentire mai più la collaborazione di persone nuove. Una attenzione doverosa, perché anche tra i pedofili di genere e non si annidano alcuni hacker.

Attualmente risulta che il dominio freedom-hosting.com sia scaduto ad agosto, ed allocato in "sospeso" presso gli stessi server, quindi è da considerare che questa organizzazione per il commercio di audiovideo pedopornografici sia in fase di restyling per riapparire con altro nome e veste grafica.

Spaventa inoltre il fatto che siti apparentemente innocui offrano l'accesso a queste darknet criptate e che per la loro realizzazione si usino programmi di facile fruizione identici a quello di Wikipedia, Wikia et simili che sono il frutto  del lavoro disinteressato di tanti giovani programmatori.

I nick del lungo elenco estratto dal sito Lolita City non lasciano alcun dubbio sulla natura del personaggio reale celato. Vi appaiono infatti: Baby Lover, Pedosito, pedoxperience, rawboyseeder (le raw sono file audiovideo originali, la parola Boy non lascia dubbi sui contenuti di genere pedofilo omosessuale, seeder significa che il pedofilo nella filiera commerciale si occupa della distribuzione) e, tra tanti, c'è anche un gianluigi italianissimo... 

Concludo con il mio personalissimo plauso agli autori della performance di hacking. Anche io, con il mio hunger strike contro lo sfruttamento commerciale di Unina, ho compiuto una azione di hacking. Sì, ma delle ipocrisie del sistema. Pedofili? Sì, da poterne vedere in 38 mesi di stalking subito almeno uno in carcere con condanna definitiva.

Loredana Morandi
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Di Loredana Morandi (del 16/10/2011 @ 09:47:00, in Redazionale, linkato 1925 volte)
Gli indignati e le violenze

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Tutti i quotidiani di oggi sono vestiti, chi più chi meno, di cordoglio per le violente devastazioni di ieri a Roma. Il Giornale intitola "Altro che indignati, Sono Criminali". La Stampa più moderata apre con un "Follia estremista, guerriglia a Roma", Il Messaggero tra i moderati è più catastrofista ed apre con "Roma, un giorno di guerra". La Repubblica senza molto impegno ripesca un vecchio titolo ex G8 di Genova e intitola "I black bloc devastano Roma".

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Il Fatto quotidiano, dove scrivono solo giornalisti non giornalisti senza esperienza, fors'anche involontariamente fa eco al Giornale con il titolo a caratteri cubitali "Bande Organizzate distruggono il Corteo". L'Unità, dove invece i giornalisti sanno perfettamente cosa scrivere e che cosa succede, esce con il maxi titolo "Violentati" e le parole di Bersani  "Ascoltare i giovani", immortalato in una cattiva imitazione di Benedetto XVI come se ci si potesse dimenticare il caso Penati.

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Le violenze ci sono state, tante e gravi. Le più gravi, a mio avviso, sono state la devastazione di una parrocchia e l'incendio a via Labicana, a causa del quale sono state sfollate tre ( - 3 - ) famiglie perché il fuoco del portone ha raggiunto il secondo piano dello stabile.

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Il problema è che a Roma, a far data dal consolidarsi dei rapporti movimentisti con i manifestanti vesuviani della "munnezza", entrano materiali esplosivi di provenienza partenopea, acquistati e ceduti a pochi soldi presso la miriade di fabbrichette anche illegali di botti, petardi e affini.  Tutta roba che, coloro che di volta in volta sono denominati a casaccio tute bianche, disobbedienti, anarchici, black bloc, centri sociali di destra o di sinistra, riutilizzeranno per il prossimo attentato ad una caserma dei Carabinieri.

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Vero che i contenuti politici e sociali della manifestazione di ieri richiedessero una presenza di piazza forte, niente a che vedere con le manifestazioni pacifiste.  Vero, per tutti coloro che conoscono la piazza, che la prima carica di polizia innesti il seme dell'ira e generi la violenza in chiunque, e se c'è un sasso o una bottiglia li vedremo volare, considerando che questo accade anche nelle manifestazioni solo sindacali quando i blocchi di polizia, creando veri e propri inghiottitoi di persone, impediscono alla folla di fluire naturalmente.

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Vero che questi teppisti siano organizzati, ma da quel che vedo nelle fotografie si tratta  però di ragazzi molto giovani, probabilmente nella fascia intermedia tra l'ultimo anno di scuole superiori e il primo anno di università. Infatti, sarebbe interessante sapere chi sono coloro che tirano i fili di questi burattini dalla testa calda e dove stipano le riserve dinamitarde. Internazionali, no non credo, nonostante le numerose dichiarazioni a riguardo.

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Durante il rovente pomeriggio romano è arrivato via news di agenzia anche l'atto di dissociazione dalle violenze degli organizzatori, il Comitato 15 ottobre, giusto e seriamente motivato. Sono i sindacati di Base di solito a fornire un eccellente servizio d'ordine alle manifestazioni di piazza, così sono i loro delegati a sorbirsi ore e ore di discussioni con tutte le organizzazioni promotrici. Ma le ultime piazze studentesche e quest'ultima degli indignati non si potevano tenere, contro la determinazione di "certi" organizzatori.

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Inoltre è pur vero che nelle manifestazioni oltre ai caschi blu ci siano sempre gli uomini della Digos, che si aggirano tra i manifestanti in borghese, proprio per verificare l'accendersi improvviso di focolai di violenza. L'accusa che si può rivolgere alla Questura è una qualche disorganizzazione reale. Vero, come mai prima d'ora, che gli stessi agenti chiamati a reggere lo scontro con i facinorosi siano persone stanche, provate moralmente dalle delusioni del governo e ridotte al regime di povertà oggettiva, che ha colpito tutto il pubblico impiego e la popolazione italiana con l'aumento dell'IVA.  Più volte e ripetutamente i sindacati di polizia hanno manifestato il proprio disagio e la propria indignazione al ministro. Per il colmo dei colmi le forze di Polizia erano in piazza contro il ministro, esattamente un giorno prima degli scontri studenteschi del dicembre 2010.

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Il mio consiglio agli organizzatori è il seguente:  "Volete veramente veder cadere questo governo? Dovete portare in piazza anche i sindacati di polizia, perché non ci sono indignati più indignati dei dipendenti di Pubblica Sicurezza.

 Loredana Morandi

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Di Loredana Morandi (del 19/07/2011 @ 09:46:45, in Redazionale, linkato 1763 volte)

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19 anni dalla Strage di via D'Amelio

Emanuela Loi


Sono trascorsi 19 lunghi anni dal 19 luglio del 1992, una estate rovente e non solo per la calura estiva. Emanuela Loi, nella foto in un momento spensierato, 24 anni, nata a Sestu, in Polizia dal 1988 era stata assegnata alla scorta del grande magistrato e Procuratore Aggiunto Paolo Borsellino. La storia di questa giovane donna, narrata dai suoi familiari, racconta che Ella fosse in procinto di sposare il suo fidanzato.

Molti articoli scritti successivamente a quella data elencano le attività del magistrato in quella giornata, ma qual'è il compito della scorta? Accompagnare, seguire e proteggere il magistrato, naturalmente. Un mestiere delicato e pericoloso, dove non c'è spazio per se stessi e per le proprie necessità, neppure quando il "protetto" si siede al tavolo di un ristorante per pranzare oppure al bar per un aperitivo, forse solo il tempo di una bibita per non soffrire la sete e mitigare gli effetti della calura.

Delle conversazioni tra i sei agenti della scorta in quelle ore trascorse insieme abbiamo una traccia probabilmente grazie al solo sopravvissuto e ad alcune ricostruzioni cinematografiche. Quali fossero i pensieri di Emanuela non possiamo saperlo, salvo intuire che fosse impegnata con i preparativi del proprio matrimonio e in affanno per la lista degli invitati e la scelta dei fiori, dei confetti e tutto il resto che rende "quel giorno" indimenticabile.

Di Emanuela sappiamo che è la prima donna poliziotto ad essere uccisa in servizio e nei modi brutali di una strage mafiosa. E' peculiare a questi tempi moderni, che questa giovanissima  poliziotta ci rappresenti anche come Donna, perché lei come tante altre è caduta vittima della furia dell'uomo, dei suoi interessi, della sua violenza cieca.

Così recita l'onorificenza della medaglia d'oro al valor civile:

«Preposta al servizio di scorta del giudice Paolo Borsellino, pur consapevole dei gravi rischi cui si esponeva a causa della recrudescenza degli attentati contro rappresentanti dell'ordine giudiziario e delle Forze di Polizia, assolveva il proprio compito con grande coraggio e assoluta dedizione al dovere. Barbaramente trucidata in un proditorio agguato di stampo mafioso, sacrificava la vita a difesa dello Stato e delle Istituzioni.»   In Palermo il 5 agosto 1992.

Da Wikipedia:  Ad Emanuela Loi sono intitolate numerose strade, piazze ed alcuni edifici pubblici, tra cui: una via e un istituto tecnico commerciale a Nettuno, una scuola elementare a Bagheria e una a Roma, una via e un asilo a Sestu, una via a Nuraminis, una via a Monastir, una via a San Giuseppe Jato, una via a Stintino, uno slargo con lapide a Leonforte, una via ad Iglesias facente parte di un intero quartiere dedicato alla legalità e agli eroi del nostro tempo e il Ponte della sopraelevata che collega la Cittadella Universitaria di Monserrato alla S.S 554. Il distretto sardo della FIDAPA (Federazione Italiana Donne Arte Professione Affari) le dedica da anni un premio, la città di Agrigento un torneo di calcio a 7.

Il 1992 è l'anno della mia domanda per il concorso in Polizia (ne pubblicherò copia nel 150esimo dell'arma) e l'episodio drammatico che si ricorda oggi  e ancor di più la storia dei giorni successivi, che mi riguarda personalmente, sono esattamente quel che mi fece scegliere di parteciparvi. Oggi non sono poliziotta, ma ciò non rappresenta un mio insuccesso perché i valori morali e la capacità di abnegazione appresi dai racconti degli agenti delle scorte dei questori, lì nel giardino dei limoni, sono immutati nel mio cuore.

Dedico questo articolo alle mie amiche poliziotte di FB, che ringrazio per essermi state fonte di ispirazione.

Loredana Morandi
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http://www.giustiziaquotidiana.it/public/loredana.morandi.agenzie.montecitorio.jpg

L'autrice di Giustizia Quotidiana

AVVISA i suoi gentili Lettori:

la foto, scattata nel corso di una conferenza stampa per la presentazione di un evento Artists Against War dell'ottobre 2005 e che mi vede intervistata ai microfoni Ansa e Adnkronos, è utilizzata abusivamente e in violazione della privacy e del copyright da alcuni siti web.

ATTENZIONE QUINDI

Quanto trovate la foto su siti differenti da Giustizia Quotidiana, o Bloggersperlapace.org o Artistsagainstwar.info abbiate la certezza che:

la foto è distribuita dalla rete di violenti e pedofili, sedicenti maschi di genere o padri separati, comunemente nota con il nome di

"FALSI ABUSI"

Ovvero voi vi trovate su un sito che fa senz'ombra di dubbio apologia dei reati di violenza ai danni delle donne o dei reati di abuso sessuale ai danni dei minori, in rete con associazioni e società impegnate in via esclusiva alla acquisizione e alla difesa in giudizio di una clientela di violenti e pedofili.

Questa apologia viene definita come "della cultura pedofila" e ricomprende le politiche della P.A.S., la falsa sindrome di alienazione genitoriale utilizzata negli states per risolvere in giudizio i casi di affidamento di minori in presenza di abusi sessuali sui bambini, e/o su siti di chiara matrice reazionaria di estrema destra.

La foto è distribuita in palese violazione del copyright dell'autore e della persona raffigurata, nonché in aperta violazione della privacy della Morandi stessa.

A titolo di completezza si esprime il più assoluto

DIVIETO di PUBBLICAZIONE

o altro tipo di riproduzione
privo della mia autorizzazione.


Loredana Morandi
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Di Loredana Morandi (del 24/04/2011 @ 09:01:34, in Redazionale, linkato 1803 volte)
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E' Risorto, è sempre con noi, Alleluia!




"Beati i poveri in spirito, perché di essi è il regno dei cieli.
Beati gli afflitti, perché saranno consolati.
Beati i miti, perché erediteranno la terra.
Beati quelli che hanno fame e sete della giustizia, perché saranno saziati.
Beati i misericordiosi, perché troveranno misericordia.
Beati i puri di cuore, perché vedranno Dio.
Beati gli operatori di pace, perché saranno chiamati figli di Dio.
Beati i perseguitati per causa della giustizia, perché di essi è il regno dei cieli.
Beati voi quando vi insulteranno, vi perseguiteranno
e, mentendo, diranno ogni sorta di male contro di voi per causa mia.
Rallegratevi ed esultate, perché grande è la vostra ricompensa nei cieli.
Cosí infatti hanno perseguitato i profeti prima di voi".

(Matteo 3:5-13)

Auguri di buona Pasqua!

Loredana Morandi
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Di Loredana Morandi (del 05/03/2011 @ 18:34:36, in Redazionale, linkato 1663 volte)
Una "chicca" storica dagli albori della P3

http://www.giustiziaquotidiana.it/public/Erasmo_Notizie_13-14_2003.jpg

clicca per allargare l'immagine



Era il luglio 2003 quando arrivai trafelata alla conferenza stampa che si teneva in uno dei palazzi storici del centro di Roma. Giusto in tempo per domandare all'Avv. Giacomo Borrione se egli fosse o meno un "fine cultore dell'esoterismo massonico" e se stesse per dare alla stampa il suo ultimo libro in tema d'occultismo.

Avevo già dato la notizia all'ANSA, ma quelle dichiarazioni furono riprese da tutti i Tg delle 20.00, soprattutto quelli Mediaset.

L'avvocato massone ebbe a dire poi che l'iniziativa era nata perché egli "voleva far rispettare il giusto processo". Io, oggi come allora, intendevo soltanto difendere i due magistrati calunniati dalle politiche delle lobbies. Erano gli albori della P3.

Naturalmente non ho parte alcuna nelle indagini che hanno coinvolto alcuni magistrati e quel che è  venuto ai miei occhi scagiona Roma, da una tentata vendita riuscita invece su Palermo.

Nonostante ciò non ho potuto non vedere le moderne cene di un ex vice questore e neppur tacere di fronte alla ritrovata aggressività dei retaggi culturali della vecchia P2 e i raccomandati delle logge siciliane di Cossiga, compiere quello che altrove era stato solo "millantato". Nello stesso modo non ho potuto evitar di vedere le collaborazioni massoniche pidduiste di un studio legale cagliaritano, che lavorava e lavora ai miei danni dal 2008 e che vedo punito dall'abuso delle sue stesse armi.

Non me ne vogliate quindi se spesso diffido dei giustizialismi altrui, i più recenti sono offuscati dalla poca chiarezza dei media e per questo privi di consapevolezza, altri purtroppo sono solo millantati.

Oggi è il mio compleanno, così ne approfitto per ringraziare tutti coloro che nel corso di quest'ultimo anno mi hanno sostenuta con la loro stima e solidarietà.

Otto anni fa nasceva questo mio blog, all'inizio con un accenno sulle piattaforme internazionali, per poi prendere i veri natali nel cantone svizzero di lingua tedesca. Oggi vi scrivo da Norimberga, in Germania, perché la libertà di opinione in Italia è difficile sempre quando si scontra con i poteri  corrotti e, durante un duro attacco, puoi ritrovarti tra i piedi una sanguisuga in affari con un pregiudicato (Cass. ord. 39133/nov.2010).

Per poco che sia il mio contributo, prometto di resistere...

Loredana Morandi
 
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Di Loredana Morandi (del 04/03/2011 @ 12:41:43, in Redazionale, linkato 1916 volte)
Aderisco, passo parola, ma sicuramente non potrò esserci... L.M.


  Roma - 12 marzo 2011 - ore 14.00 

A DIFESA DELLA COSTITUZIONE


da p.zza della Repubblica a p.zza del Popolo


http://www.giustiziaquotidiana.it/public/costituzione_12marzo.jpg
www.adifesadellacostituzione.it

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Leggi l'elenco delle città in cui si svolgeranno le manifestazioni in difesa della Costituzione e della scuola pubblica.

MANIFESTAZIONI A:

  • ALBA (CN) – piazza Duomo, ore 15.30, manifestazione con lettura commentata degli articoli della Costituzione, info: cooplibrarialatorre@etamail.it
  • AOSTA – Presso monumento dedicato ai ‘Morts pour la liberté’ (davanti al ‘Manzetti’) alle ore 15.00 e presidio in piazzetta di Porta Praetoria fino alle 18.00, info: evento su facebookanpi.vda@gmail.com
  • BARI - corso Vittorio Emanuele II, incrocio via Andrea da Bari, presso la statua equestre, dalle ore 17.00 alle ore 19.00, info: evento su facebook e baripopoloviola@gmail.com
  • BOLOGNA – piazza XX settembre, ore 15.00, “per la Scuola della Costituzione”,  manifestazione indetta da Assemblea Genitori Insegnanti di Bologna e Provincia con Rete Laica Bologna, Libertà e Giustizia Bologna e il Comitato bolognese Scuola e Costituzione, info: assembleascuolebo@gmail.com
  • BRESCIA – piazza Rovetta, ore 15.00, manifestazione con ANPI, insieme a ARCI, Libertà e Giustizia, CGIL, Unione Universitari e Movimento delle Agende Rosse e  la partecipazione di Gustavo Zagrebelski, info: roberto_nicoletti@katamail.com
  • CAGLIARI – piazza Repubblica, ore 10.30, con bandiere tricolore e copie della Costituzione, interventi dal palco insieme a studenti medi e universitari per info cagliari@sardegna.cgil.it
  • CASTELBOLOGNESE (RA) –  piazza Bernardi, volantinaggio a cura dell’ ANPI
  • CHIVASSO (TO) – via Torino, dalle 15.30 alle 18.00, lettura della Costituzione con il Circolo Paolo Otelli
  • EDIMBURGO – 32 Melville Street, davanti al Consolato Generale d’Italia a Edimburgo, dalle 15.00 alle 17.00, info: evento su facebook
  • FIRENZE – piazza Annigoni, ore 14.00, “L’Italia non è un bordello”, info: cazerolazos@gmail com
  • FIRENZE – via Pio Fedi, 46/48, dall’11 al 13 marzo, conferenza ”ANPAS difende (e diffonde) la Costituzione”, info: eventocomunicazione@anpas.org
  • LECCE – Corteo con partenza da piazza d’Italia (Monumento ai Caduti), orario da definire, info: lecce2.0dodici@libero.it
  • LONDRA – Richmond Terrace (opposite Downing Street) ore 14.00, info: evento su facebook
  • MOGLIANO VENETO (TV) – piazza dei Caduti, dalle ore 10.00, con l’ANPI
  • NUORO – piazza Mazzini, ore 10.30, info: evento su facebook
  • PALERMO – Luogo da definire, ore 14.00, info: evento su facebook
  • PINEROLO (TO) – piazza Facta, dalle ore 10.00 alle ore 12.00, presidio a difesa della Costituzione e della scuola pubblica, organizzato dall’Associazione pinerolese per la conoscenza, la difesa, l’attuazione della Costituzione, info: perlacostituzione@gmail.com
  • PISA - Luogo e orario da definire, info: Rete delle Donne per la Rivoluzione Gentile
  • PISTOIA – piazza Gavinana (detta ‘del Globo’), dalle ore 15.30 alle ore 19.00, con Speakers’ Corner disponibile per chiunque voglia intervenire in 3′, info: blog e evento su facebook
  • PRAGA – via Nerudova, 20 (sotto Ambasciata d’Italia) ore 10.30, info: evento su facebook
  • PRATO – Luogo da definire, ore 15.30, presidio
  • RAVENNA – piazza del Popolo, ore 15.00 con ANPI, ARCI, CGIL Ravenna, Comitato per la Legalità e la Democrazia, Comitati in Difesa della Costituzione della Provincia di Ravenna, Gruppo dello Zuccherificio, Libertà e Giustizia Circolo di Ravenna, info: arci@racine.ra.it
  • SIVIGLIA – Luogo e orario da definire
  • TORINO – piazza Castello, dalle ore 14.00 alle ore 17.00, info: evento su facebook
  • TRAPANI – piazzetta Saturno, dalle ore 17.00 alle ore 21.00. Lettura pubblica degli articoli della Costituzione (previsto anche in altri grossi centri della Provincia di Trapani)
  • UDINE – Luogo e orario da definire, info: Donne in Udine
  • UDINE – il Partito Democratico di Udine a partire dalle ore 16.00 nel centro di Udine regala ai cittadini 1.000 bandiere e 1.000 copie della Costituzione per imbandierare la città in vista della festa nazionale del 17 marzo, info: segreteria@pdudine.it
  • VALENZA (AL) – piazza Gramsci e piazzetta Verdi, dalle ore 9,00 alle ore 12,30, e  inaugurazione mostra “Resistenza e Costituzione” presso la sede dell’ANPI, in via Pellizzari 2, alle ore 10,00, info: anpivalenza@gmail.com
  • VERONA - piazza Dante, ore 14.30, a cura di WakeVeronaUp e Popoli Viola del Veneto, info: evento su facebook
 
  • E ALTRE CITTA' ANCORA.....
 

IN PARTENZA DA:

  • TORINO – L’Associazione 17/03 organizza bus da Torino (cin fermate anche ad Asti  e Alessandria) per partecipare alla manifestazione a Roma. Info: associazione1703@gmail.com
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Di Loredana Morandi (del 11/02/2011 @ 11:12:30, in Redazionale, linkato 1962 volte)
Lucy camminava eretta e le altre ...



Lucy, la femmina ominide di Australopithecus afarensis, era dotata di  pollice opponibile e piede arcuato e si muoveva sul terreno camminando in posizione eretta, pur conservando intatta quella elasticità e forza che le consentivano in caso di pericolo di risalire sull'albero, accanto alle sorelle  scimmie meno progredite.

E' solo il caso, ma apprezzo l'aver trovato questa allegoria femminile per descrivere l'attuale situazione politica del movimento femminile, che sta lavorando seriamente su se stesso onde ritrovarsi e ricrearsi.

Quando è in piazza la "fiera", artefice della "confusione" dei ruoli, in agguato tra le nostre fila per strappare il consenso nei confronti del "commercio dei corpi" è meglio ritirarsi sull'albero con Lucy, rimanendo in sicurezza, affinché ciò sia serissimo monito politico e per lanciare alcuni lazzi al predatore partitico scornato.

Questa è la posizione espressa da alcune tra le maggiori organizzazioni femminili, l'Unione Donne Italiane ad esempio, che non ha dato la propria adesione formale alla manifestazione, pur nella consapevolezza che molte donne parteciperanno. "Siamo state silenziate" è il grido. Ed è vero. Facciamo meglio per l' 8 di marzo.

Domenica 13 gennaio le Donne sono chiamate dai partiti a partecipare ad una piazza i cui contenuti non sono chiari, e che non ha una piattaforma politica dedicata ai Diritti di tutte noi. Ma non ha nessun senso, per donne che hanno veramente combattuto nel sociale o nel mondo del lavoro, partecipare ad eventi  simili indossando le mutandine sulla testa, al posto del burka o del cappello, pur di cacciare via il premier Berlusconi.

Inutile inveire contro la mercificazione dei corpi nella villa di Arcore, quando sarà in piazza il sindacato delle prostitute a sfruttare i media dell'evento, ed a nascondere le centinaia di schiave dello sfruttamento sessuale che si contano sui marciapiedi italiani per ogni singola prostituta "liberta". La direttrice dell'Unità, Concita De Gregorio, ne parla come mondi contrapposti nel suo articolo Suore e Puttane, ma non è condivisibile l'entusiasmo dell'intervistata Carla Corso, che legittima una intera generazione di veline, nel migliore dei casi, e vajasse nel caso peggiore. La verità è che l'Amore Libero lo hanno inventato gli uomini  ai fini del mercato dei corpi, che lo ha utilizzato per recuperare quanto perduto nel primo rogo di reggiseni del movimento femminista. Questa generazione di liberte prostitute in piazza ci sarà per protestare: "Noi non siamo state invitate".

Ma il vero problema non è Berlusconi. Il vero problema è uno stato sociale incancrenito e una politica della grande ipocrisia con i quali non si deve più scendere a patti. Il mercato all'ingrosso, sì forse. Ma già anni fa, in occasione del gay pride, io denunciavo la scomparsa delle Donne e la scomparsa della voce del movimento di genere femminile. Il web ci restituisce questo "silenzio" sotto forma di immagine, perché se per strada ancora non si possono incontrare due donne per mano o che si scambiano una effusione, non esiste un solo sito pornografico che non offra centinaia di video e foto hard di genere lesbo in prima pagina.

Mercato. Sì. E tutti fanno mercato. Anche Tarantino con la D'Addario e le escort baresi e la sanità della Regione Puglia fanno il trend del mercato.  Le donne di destra che invitano a non essere in piazza per difendere Berlusconi dal pubblico ministero milanese, "Donna", che fa solo il suo lavoro istituzionale. Poi ci sono i padri tirchi e/o abusanti  dell'associazionismo nazimaschilista, che dai siti della Geobox.IT invitano le donne a "rinunciare all'assegno divorzile" e  che invocando le logiche del pedofilo americano Richard Gardner e della PAS  (sindrome di alienazione genitoriale) per difendere i padri abusanti e mirano a dividere le Donne tra loro, ancora una volta tra sante e puttane.

Il mercato è mercato, ma episodi di terribile violenza come il rapimento e il figlicidio delle gemelline svizzere, per mano del padre suicida e reo confesso non devono essere strumentalizzati. Il figlicidio tra gli animali avviene per cause naturali, prima tra queste il fattore sovrappopolazione. Ma che accada tra gli esseri umani significa soltanto una cosa: l'involuzione della specie. Questo sono i nuovi nazimaschilisti di genere, questo rappresentano per l'Umanità i padri assassini e i pedofili.

E per una volta, con licenza poetica romanesca, che vadano pure cordialmente a '"quel paese" il fornicatore televisivo, del quale attendiamo la prima avventura erotica con un maschio trans, e l'avvocato di spalla che con tutto quel cerone in faccia sembra la più brutta delle tre "Sorelle Bandiera". Sono vili e mediocri prodotti di una televisione sempre più spazzatura, senza neppure il rispetto di due creature vittime innocenti della follia  criminale del milionesimo padre violento.

In ultimo dirò: io alla manifestazione di domenica non ci sarò perché ho degli impegni inderogabili. Lascio comunque il mio avvertimento: io non voterò nessun/a leader politico/a fotografato/a insieme alla D'Addario o alle squillo converse dell'Olgettina.

Loredana Morandi

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Di Loredana Morandi (del 25/12/2010 @ 17:50:30, in Redazionale, linkato 2519 volte)
Auguri da Giustizia Quotidiana!

http://www.giustiziaquotidiana.it/public/presepe_2010.gif


Su queste pagine in più casi ho trattato fenomeni criminali in corso tramite il noto socialnetwork Facebook. L'arrivismo e il rampantismo privo di scrupoli sono i suoi due maggiori peccati, la facilità d'uso consente anche a persone completamente all'asciutto di come funziona il web di navigare e fare danni. La notorietà non è data dal merito della persona, ma dal numero di utenti sulla sua lista amici o sulla pagina personale. Gli utenti e "gli amici" si comprano a "pacchetti", ma qualcuno molto scaltro li ruba sottraendo i gruppi ai legittimi fondatori.

Le clonazioni sono all'ordine del giorno, qui potete vedere la mia ultima scoperta e l'operato di famosissimi pregiudicati. Nessuno è risparmiato: politici, uomini e donne dello spettacolo, giornalisti e persone comuni.  Fidanzate ed ex mogli sono perseguitate, bambini e teenagers sono adescati quotidianamente tramite le pagine di FB. Il trasversale "sorriso" della Massoneria Universale consente al semplice cittadino di verificare di persona le ipocrisie di falsi giustizialisti famosi: basta saper leggere. Neppure la magistratura è risparmiata nel grande calderone, i nomi più famosi o "storici" sono oggetto di clonazioni, raggiri e falsi fan, cadendo vittima dell'uso fatto da vere e proprie "bande" criminali" per l'accredito della veridicità degli account. 

Lo stalking e la persecuzione che è possibile operare in Facebook sono già oggi storia della giurisprudenza del Massimario dalla Cassazione, che ha inoltre sancito la revoca dei benefici degli arresti domiciliari a chi "evade" via socialnetwork.

http://www.giustiziaquotidiana.it/public/natale_2010.gif

FORTUNATAMENTE: non tutto Facebook vien per nuocere. Così, per augurare ai miei lettori un sereno Natale propongo questa "delicata" quanto "veritiera" allegoria della "Storia della Natività", ambientata in Facebook.

Auguri e buona visione!

Loredana Morandi




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Di Loredana Morandi (del 15/12/2010 @ 13:56:37, in Redazionale, linkato 1544 volte)
Roma guerriglia urbana


Il punto di quanto accaduto a Roma secondo la mia modesta opinione, ovvero l'opinione di chi ha lavorato ai 3 milioni di manifestanti per la Pace a Roma e negli anni ha vissuto in diretta cortei, cariche della polizia, svolto il servizio legale sul campo, visitato gli arrestati e organizzato eventi perfetti, sempre nel pieno accordo con le autorità di pubblica sicurezza.

http://www.giustiziaquotidiana.it/public/2010-12-14_scontri_roma_2.jpg

Gli errori. La Questura ha perso un occasione per dire NO ad una manifestazione organizzata. Prevedibilmente si sono rivelati l'ennesima tragica trappola pro danni tutti i blocchi delle forze dell'ordine, che non avendo funzionato a piazza Venezia non hanno funzionato altrove. Più logico concentrare tutta la difesa alle sole Istituzioni, lasciando sciamare la folla senza provocarne la violenza. Gli arresti di piazza non servono a molto, certamente non servono ad arginare la capacità organizzativa delle distruzioni. Così sono stati fermati alcuni esagitati, una quarantina circa, di cui circa 26 tradotti in carcere o ai domiciliari e/o con l'obbligo di firma, ma potrei giurare che gli organizzatori sono a piede libero e sconosciuti alla A.G..

Il finanziere e l'arma: sono con la Guardia di Finanza. L'uomo ha estratto il revolver solo per timore di essere derubato, mentre ancora lo picchiavano ha coperto la canna dell'arma con la mano sinistra per precazione.

Questione infiltrati. Si, ce ne sono sempre ed è così per le ovvie ragioni dell'ordine pubblico. Questi però non sono i tempi di Kossiga e Marroni, il più contestato dei ministri degli ultimi 50 anni, non ha la sua stessa influenza sui dipendenti del Ministero dell'Interno. Infatti, nonostante le molte illazioni, come vedrete, questi infiltrati non hanno istigato proprio nulla perché la formula della piazza era già abbastanza esplosiva. Inoltre, come visibile, la Questura non era affatto preparata alle violenze. Vi dirò, probabilmente perché l'ufficio di gabinetto ha peccato di fiducia nei confronti degli organizzatori.

http://www.giustiziaquotidiana.it/public/2010-12-14_scontri_roma.jpg

Le RESPONSABILITA':  La più grande responsabilità la portano gli organizzatori della FIOM, che non hanno contribuito agli eventi con un efficace servizio d'ordine, pur proponendosi alla piazza con un corredo di veri facinorosi al seguito e anche qualche delinquente di professione. Delinquenti sui quali, purtroppo, i delegati sindacali non hanno mai avuto alcun controllo. Specie se Fiom ha deputato i soliti sindacalisti a stipendio.

Perché? E' semplice: NON si mischiano gli studenti medi e gli universitari con personaggi come i cittadini di Terzigno, che hanno circa cinquantanni di esperienza negli incendi dolosi di automezzi pubblici e/o delle forze dell'ordine.

I petardi, le bombe carta e i fumogeni sono certamente giunti a Roma insieme ai tersignesi, la cui cittadina alle pendici del Vesuvio conserva tanto esplosivo da far saltare in aria tutto il centro di Napoli. Terzigno infatti è famosa per la mondezza, il suo milione di schiavi cinesi da sartoria residenti senza permesso di soggiorno (i veri produttori della mondezza) e per le sue fabbriche di fuochi d'artificio, che esprimono tutto il proprio potenziale nel giorno della patrona Santa Brigida. Inutile per gli inquirenti cercare la benzina quando è palese che il corteo sia stato dotato di esplosivo e polvere da sparo, materiali altamente infiammabili molto più facili da trasportare che non una tanica di carburante.

Qui, qualche penna nostalgica del giornalismo, ha lanciato il paragone con il '77. Invece no, i suoni non possono aver confuso nessuno così tanto. Infatti dall'ascolto delle "cannonate", si può dire che ieri era l'8 settembre del '45 con la Questura a trattenere l'esercito nazista che saliva a Roma via Cassino.

Così, a tal fatta polveriera a conduzione di professionisti dell'incendio doloso hanno attinto a piene mani i giovani e gli adulti dei centri sociali, romani e giunti da tutta Italia. Solo poi vi hanno attinto gli studenti, resi esagitati dall'esempio e aizzati dagli slogan violentissimi e dalle scritte degli scudi dei disobbedienti.

Il dramma nel dramma: le bandiere dei Carc, distribuite senza criterio anche a studenti e altri manifestanti, sono state i primi oggetti utilizzati come armi improprie, fin dai primi attacchi alle camionette dei carabinieri a piazza Venezia. La realtà è che i Carc, che pur hanno anche alcune frange di esagitati tra le proprie fila, probabilmente non immaginavano neppure di poter essere così strumentalizzati e si sarebbero certamente risparmiati la spesa e lo spreco.

La verità vera sui fatti di violenza a Roma non la leggerete sulle pagine dei giornali e non l'ascolterete dalle parole dei politici. Perché la verità è che quello che era l'antico Movimento dei movimenti oggi è nelle mani di un certo numero di facinorosi intenzionati con la violenza a riproporre i propri inutili leader. Gli stessi inutili violenti che hanno falcidiato le forze sane del pacifismo, stravolto l'esistenza ad un paio di generazioni di universitari e che ora tentano di fare la stessa cosa abbassando il tiro sull'età dei manovrati, con lo scegliere gli studenti medi e superiori.

Fuori i giovani dalla violenza: Ieri nel corso degli scontri è stato divulgato un comunicato congiunto della Rete Studenti Universitari e dei Giovani Democratici, che si sono tirati fuori idealmente da tutta la violenza. Evidentemente loro non sapevano a cosa andavano incontro, mentre fu saggio il procuratore Caselli da Torino che firmò gli arresti in anticipo sulle violenze.

Nessun ribaltone di governo, nessun falso moto antiberlusconiano vale la vita, la salute e la serenità di un ragazzo o una ragazza che studia alle medie, alle superiori o all'università in Italia. Senza se e senza ma.

Coloro che accolgono le politiche di questi beceri esponenti di quel che resta del vecchio movimento, appare stupido e ignorante agli occhi di chi sa. E se non ha dubbi la Morandi, sappiate che ciò è anche sapere condiviso da decine, forse centinaia di persone. Una miriade di piccole associazioni strangolate o lottizzate dai partiti.

Stupidità politica "sempre" plateale. Esattamente come per Enzo Jacopino, il presidente dell'Ordine dei Giornalisti, quando afferma: "Non siamo gli armatori di Hamas." riferendosi alla Freedom Flotilla italiena. Verissimo, infatti noi italiani viaggeremo per mare verso Gaza come "armati" con i soldi dei Servizi di un qualche paese arabo, a buon conto proprio quelli siriani; nonché capitanati da quelle stesse grette persone che "perdevano" il direttore della tv iraniana in Italia e mio conoscente da anni, dottor Masoumi Nejad. Una vittima del giornalismo, negletta al politically correct del giornalismo italiota stupido, vuoto e fazioso.

Loredana Morandi
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