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 ..riflessi in un fiore ..... di Lunadicarta
 
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Il sentimento di giustizia è così universalmente connaturato all’umanità da sembrare indipendente da ogni legge, partito o religione.

Voltaire
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Di seguito gli interventi pubblicati in questa sezione, in ordine cronologico.
 
 
Di Admin (del 08/12/2003 @ 00:00:01, in Redazionale, linkato 1932 volte)

Benvenuto in dBlog 1.4, la piattaforma Open Source per il tuo Blog.
Grazie a dBlog puoi disporre delle seguenti funzionalità:

Funzionalità
Tra le principali funzionalità disponibili in dBlog troviamo:

  • Tecnologia: dBlog utilizza la collaudatissima coppia Microsoft ASP 3.0 + DataBase Microsoft Access, è pertanto molto facile trovare un hosting che ne permetta l'utilizzo ed altrettanto semplice reperire informazioni per eventuali modifiche.

  • Installazione: dBlog non richiede installazioni particolari, è infatti sufficiente scaricare il file, scompattarlo e pubblicare l'ambiente cosí com'è (contiene già l'utente "Admin").

  • Content: dBlog è sia un Weblog che un Photoblog infatti è organizzato in due aree che prevedono la possibilità di pubblicare sia articoli che fotografie.

  • Utenti online: dBlog permette di abilitare la visualizzazione del numero di utenti collegati in un determinato momento. L'Admin può disabilitare questa funzionalità con un clic.

  • Calendario: dBlog dispone di un comodo calendario perpetuo che permette di visualizzare a colpo d'occhio i giorni in cui sono stati pubblicati dei contributi.

  • Ricerca interna: dBlog è corredato di una funzione che permette di reperire velocemente informazioni effettuando una ricerca per parola chiave sia tra gli articoli che tra le fotografie. L'Admin può disabilitare questa funzionalità con un clic.

  • Sondaggi: dBlog permette di effettuare sondaggi a risposta chiusa tra i visitatori, di visualizzare graficamente la situazione attuale dei voti e di mantenerne lo storico. L'Admin può disabilitare questa funzionalità con un clic.

  • Feed RSS e PermaLink: in dBlog sono state integrate due delle più comode funzionalità tipiche dei blog il Feed RSS 0.91 per la condivisione degli articoli ed il PermaLink che permette un link diretto verso il contributo.

  • Commenti: dBlog permette di associare i commenti dei navigatori ai singoli articoli o fotografie. L'Admin può disabilitare questa funzionalità con un clic.

  • Classifiche: dBlog prevede una classifica degli articoli più letti e delle fotografie più visitate. L'Admin può disabilitare questa funzionalità con un clic.

  • Gestione remota: dBlog è interamente gestibile online grazie ad un Pannello di controllo ad accesso riservato da quale è possibile controllare l'intera piattaforma ed ogni sua funzionalità.

  • Multi-utente: dBlog prevede tre tipologie di utenza ovvero gli Utenti, i Collaboratori e gli Admin. Rispettivamente gli Utenti sono coloro che visitano il blog e scrivono/leggono i commenti, i Collaboratori sono coloro che possono pubblicare articoli e fotografie, mentre gli Admin sono coloro che gestiscono il sistema.

  • Testi dinamici: tutti i testi, i messaggi, gli errori, i colori, etc visualizzati nella piattaforma sono personalizzabili dinamicamente ed in maniera visuale tramite un apposito pannello dettagliato.

  • CMS visuale: dBlog dispone di un Content Management System visuale grazie al quale è possibile gestire tutto il contenuto ed il materiale relativo senza nessuno strumento aggiuntivo oltre al Browser e senza disporre di alcuna conoscenza ASP. Grazie ad un componente esterno è inoltre possibile produrre testi multimediali e formattati senza scrivere codice HTML.

  • Scheduling: la pubblicazione del contenuto prevede la possibilità di schedularne l'uscita per una data futura, il sistema si preoccuperà in automatico di gestire la visualizzazione ai navigatori.

  • Upload: un componente per l'upload permette di utilizzare dBlog da qualsiasi computer dotato semplicemente di Browser, ma di sfruttare anche la possibilità di pubblicare un file multimediale o un allegato.

  • Statistiche: dBlog dispone di un piccolo sistema di statistiche che a colpo d'occhio permette di comprendere i numeri del blog.

Requisiti
dBlog è stato sviluppato in tecnologia Microsoft ASP 3.0 ed utilizza un DataBase Microsoft Access, tuttavia per l'utilizzo della piattaforma non è necessario acquistare alcuna licenza, ma semplicemente sottoscrivere la licenza GPL relativa a dBlog.
Il servizio di Hosting invece dovrà disporre del supporto ASP 3.0, di almeno una cartella con i permessi di scrittura ed eventualmente di un componente per l'invio delle mail (dBlog contiene già il codice di Persist ASPEMail e Microsoft CDONTS).
dBlog è già predisposto anche per l'utilizzo su Aruba che offre ai suoi clienti in hosting caratteristiche strutturali abbastanza rigide.

Licenza
dBlog Open Source è distribuito sotto licenza GPL standard (il testo completo è disponibile nel pacchetto del software) può quindi essere utilizzato negli ambiti previsti dalla licenza stessa, il copyright rimane in qualsiasi caso di mia proprietà.

Contatti
Per qualsiasi dubbio, per contribuire o per semplici richieste di informazioni fai riferimento al sito ufficiale.

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Di Loredana Morandi (del 21/09/2004 @ 10:13:09, in Redazionale, linkato 1368 volte)

... dopo la strage degli innocenti.

Mi faccio aiutare dalla vignetta odierna del mitico Maramotti per dire, con ritardo, quello che penso delle parole di Gianfranco Fini sui pacifisti. Senza voler affatto prescindere dalla violenza del contenuto "..mobilitatevi contro i pacifisti", perchè si. Io me li ricordo i fasci che venivano a scuola con le spranghe e i giubetti di pelle, mi domando con quale presunzione l'uomo politico della destra italiota possa aver pronunciato tali affermazioni. Deve essere che le dichiarazioni dei gerarchi nazisti al processo di Norimberga ancora insegnano come si usano i pacifisti, sottospecie umana da relegarsi ad ambiti perversi ed anti sociali e conclamato anti patriottismo. Balle: i giovani forzanovisti sono decisamente peggio di così. Li incontro una sera, mentre imbrattano il mio quartiere dei dispendiosi manifesti pubblicitari politici, mentre il capetto locale li apostrofa: "Oh! La prossima volta ci organizziamo e andiamo ad affiggere a quella piazza grande con il colonnato bianco ..." La decenza mi impedisce di denominare con esattezza i metodi educativi della destra, visto che nel quartiere l'unica piazza che risponde alla descrizione è quella di San Pietro. Ascolterà la Moratti, la legnosa ministra dei capitolini e sospirosi "vicini e lontani"? Povero il "milite ignoto", che umile patriota, ha dovuto sorbire il lungo belato ministeriale da chi di un partito tale da giustificare gli spari a bruciapelo contro la folla inerme. Stamane me ne voglio proprio approfittare. Avete visto mai tante facce arabe annoiate nel corso della visita di Frattini in medioriente? Lui invece sembrava benito redivivo, con tutta la sua prosopopea. Fortuna un presidente "babbo di famiglia" a tamponare le peculiarità dei governativi, che in questi giorni per la multa alla convertita in burqa e le dichiarazioni del leghista Borghezio è riuscita a fare gossip anche AlJazeera (con tutto il da fare che ha). Anche qui un simpatico e bravo collega comunista a rappezzare le dichiarazioni: Gianfranco Pagliarulo, direttore di Rinascita e senatore del PdCI. Quanto ai cappelli della Varroni, da donna moderna, nell'attuale contingenza ostaggi non posso che augurarle un figlio astronauta. Se c'è una cosa della quale non ha diritto è esperimentare sulla vita altrui le "nuove diversità acquisite". Il burqa non se lo era mai messo prima, o l'avrebbero multata in precedenza che la legge c'era, non lo metta ora alla ricerca di una pubblicità che può costare la vita di quattro persone o lo indossi alle marce per la Pace, che hanno un significato politico e non al mercato dove l'ortolano può pensare che ella rubi, come tanti altri in Italia, di sotto il pesante velo ...

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Di Loredana Morandi (del 16/10/2004 @ 19:32:31, in Redazionale, linkato 1560 volte)


Artists Against Wars

21 - 22 - 23 - 24 ottobre 2004
 
Roma, Bologna, Trieste, Milano, Pescara, Quartu S. Elena, Castel Nuovo Val di Cecina, Torino Venaria, Firenze Antella, Messina, Prato
 
Roma

 Ass. Cult. e Prom. Soc. Argon - Bloggersperlapace
in collaborazione con
Casa delle Culture e Classico Village
 

PROGRAMMA

 
Venerdì 22 ottobre 2004
 
Conferenza Stampa
Ore: 12.30 - 13.00 (orario termine Aula)
Dove: piazza antistante Palazzo Chigi 
Con: tutti gli Artisti e le Artiste e con il Mastro e Prof. Luciano Pignatti e il Gran Teatro dei Burattini di Bomporto - Modena; il Gruppo di Teatro Patafisico Ygramul LeMilleMolte.
 
Sabato 23 ottobre 2004

Mattina: visita guidata ai luoghi della resistenza antinazifascista romana per le Associazioni dei Popoli Migranti,

Con: Bloggersperlapace in collaborazione con il Comune di Roma e le Associazioni Partigiane.
Dove: Appuntamento a Piazza S. Marcello orario approssimativo 9.30 - 10.00.

Ore 16.00: Arte, Guerra e Comunicazione di massa, in anticipazione della sessione sui media del World Tribunal on Iraq.
Dove: Casa delle Culture, via S. Crisogono - Trastevere 
Con: On Elettra Deiana; Pasquale Vilardo portavoce Giuristi Democratici; Maurizio Foffo Ggil membro Giuristi Democratici; Walter Musco coord World Tribunal on Iraq sessione italiana; Samir Al-Qaryouti giornalista; Suad Sbai giornalista Ass. donne Magrebine; Hiab Hashem giornalista, Bassam Saleh, l'artista Corrado Veneziano, un membro di Un Ponte Per, Michele Capuano giornalista e poeta.
Minuti 2: Loredana Morandi
Introduce e modera Franco Ottaviano.
Apre il dibattito per gli Artisti: "6 poesie per la Pace contro la Guerra" da Ostinati Officina Teatro
Conclude il film "16 persone" di Corrado Veneziano

Ore 19.00: Maratona di Poesia per la Pace, a cura di Rosa F. Farina e Francesco Di Girolamo
Ore 21.00: "Omaggio a De Andrè" con la Beat Surrender band
Dove: Biblioteca Appia, via La Spezia 21,
Con: Poeti, Cantanti, Musicisti, sarà inoltre allestito a cura degli Artisti uno spazio espositivo per le arti visive. 

Ore 21.00 - spazio contaminato per la Pace "Costruttori di imperi" di Boris Vian
Dove: Casa delle Culture, via S. Crisogono - Trastevere
Con: Motori Teatrali e gli artisti Stefano Abbati, Gianna P. Scaffidi, Anna T. Eugeni, Valentina Spagnesi, Liana D'Annolfo. 

Domenica 24 ottobre
 
Pomeriggio
Dove: Classico Village, Lungo Tevere Testaccio
Organizza Loredana Morandi Ass. Argon - Bloggersperlapace
Regia Carlo Gori Tor Sapienza in Arte
 
Spazio Danza per la Pace
Gli Artisti: "Fiati Sospesi" con Enrica Palmieri e la Compagnia Lenti a Contatto; 
 
Spazio Teatro delle Marionette
Gli Artisti: Gabriele Cerminara (già magistrato) e la compagnia del Teatro delle Palline, con un frammento dello spettacolo "Quinto Potere".
 
Spazio Teatro per la Pace
Gli Artisti: Annet Hennerman e la compagnia del Teatro di Nascosto - Hidden Theatre con "Vite Sospese"; Francesco Randazzo e Ostinati Officina Teatro con due monologhi dal testo "Dialoghi con il bambino"; Ygramul gruppo di Teatro Patafisico; Salvatore Gioncardi e Franco Barbero con "Tutti uguali" di Marcello Isidori;

Spazio Musica per la Pace
Gli Artisti: Pino Petraccia e i Miradas Group percussioni; Agnese Ginocchio, cantautrice; Mohammed Salman, cantautore palestinese del gruppo dei Salam; ancora musica dall'america latina con il duo Do Cafè e con la Beat Surrender band
 
Spazio Arti visive
Gli Artisti: Emilio Leofreddi, Patrizia Molinari, Nouredine, gli artisti del Senegal, Alessandra Tombari, le Associazioni e molti altri artisti.
 
Spazio ospiti
Con l'onorevole Paolo Cento dei Verdi.

Spazio Posto Auto Garantito
L'Artista Carla Guidi, giornalista e scrittrice, autrice del logo della manifestazione Artists Against Wars appena convalescente da un infortunio estivo.

Si Ringrazia il Comune di Roma per il patrocinio, il Classico Village e la Casa delle Culture per la partecipazione alle iniziative, tutte le Associazioni e i membri della Società Civile che hanno aderito, l'impegno di tutti gli Artisti romani, italiani e stranieri.

Si ringrazia il regista televisivo Simone Barbuti per la web live dei filmati della manifestazione. 

Si ringrazia l'artista Paolo Belli per la video intervista rilasciata, che sarà lanciata via web tv in occasione della manifestazione.
 
Il programma può essere soggetto a piccole mutazioni anche per l'arrivo di ulteriori adesioni.

Ufficio stampa romano e nazionale
Loredana Morandi
Presidente Ass. Argon - Bloggersperlapace

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Di Loredana Morandi (del 09/12/2004 @ 11:47:50, in Redazionale, linkato 1585 volte)
La rete nazionale degli Artisti contro la guerra e i membri del gruppo di continuità: Edvino Ugolini, Stella Cappellini, Loredana Morandi, Pino Petraccia, Farid Adli, Mariangela Giordano, Lorella Nardi e Rodolfo Marconcini, Pino De March, Paolo Buffoni, Saverio Tommasi sono lieti di presentare:

Artists Against Wars
la Carovana
con
Riccardo Sanfilippo
Ass.ne Argon Bloggersperlapace
12, 13 e 14 dicembre - Torino Venaria Reale

Artists Against Wars - Torino Venaria Reale 12 -13 - 14 dicembre 2004

Nei giorni 12, 13 e 14 dicembre 2004, presso il Teatro della Concordia di Venaria, si svolgerà la prima tappa della Carovana - spettacolo per la Pace “Artists against wars”.
La manifestazione, che ha raggiunto nel mese di ottobre nove città italiane, da Trieste a Bologna, da Milano a Roma, attraversando la Sardegna e la Sicilia e i gemellaggi con le città europee di Francoforte, Thessaloniki e Novi Sad giunge infine a Torino - Venaria Reale con una tre giorni interamente dedicata all’arte per la pace ed una vasta programmazione rivolta sia agli adulti, che ai bambini.

La manifestazione “Artists against war” nasce dal documento politico degli Artisti per la Pace contro tutte le guerre ed ogni altra forma di sopraffazione, occupazione territoriale e violenza ai danni dei popoli, cui hanno aderito numerosissimi artisti nazionali e internazionali.
Fra questi ricordiamo l'adesione dell'artista italiano Paolo Belli e l'adesione internazionale del cantautore Manu Chao.

La Rete Artisti contro le guerre esprime con lo "sciopero bianco", in cui il lavoro ed il contributo artistico di ognuno di noi sarà devoluto interamente per la Pace, la ferma condanna per gli atti di guerra compiuti a Falluja ed in altre città irachene ai danni dell'intera popolazione e la contestuale condanna per tutti quegli atti di sopraffazione violenta e di tortura, che ne conseguono.
Rileviamo che, mentre vi sono pressioni per le elezioni irachene di gennaio, che allo stato attuale non rifletteranno la volontà del popolo iracheno, al contrario si concede uno scarso interesse alla volontà del popolo palestinese, di svolgere regolari e democratiche elezioni nello stesso periodo.
La Rete degli Artisti contro le guerre, solidale nei confronti di entrambi i Popoli, chiede alle Autorità politiche nazionali ed internazionali un immediato intervento per interrompere gli atti barbarici di guerra e le torture ai danni del popolo iracheno ed altresì di vigilare affinchè non vengano barbaramente sopraffatti i diritti legali e democratici del popolo palestinese, in sede elettorale.

L’iniziativa, patrocinata dall’assessorato alla cultura del Comune di Venaria, è promossa da numerosi soggetti attivi sul territorio torinese, dalla “Ass. Argon Bloggersperlapace”, alla “Rete degli Artisti contro le guerre”, dall’associazione “Nuove Resistenze” di Venaria, al Circolo Arci il “Pueblo” di Torino.

Il fitto programma di iniziative, incontri, attività creative, mostre e spettacoli, avrà inizio domenica 12 dicembre alle 10,30, per protrarsi fino alla serata di martedì 14, ospiterà molteplici attività: dall’esposizione delle opere visive degli Artisti insieme ai dei disegni dei Bambini delle scuole, ai concerti di pizzica e taranta, alle performance teatrali, ai dibattiti a tema.

Nella serata di domenica si terrà la presentazione della carovana della Pace dei gruppi ACMOS e TERRADELFUOCO in partenza per Beslan e Grozny, in Cecenia, per consegnare i disegni dei bambini delle scuole premiati durante la manifestazione cui seguirà un intervento della presidente della Ass.ne ARGON BLOGGERSPERLAPACE per presentare le sessioni del WORLD TRIBUNAL ON IRAQ, che si terranno in Italia nel prossimo dicembre e nel febbraio 2005. La serata proseguirà con una esibizione del il trio di cabaret femminile “Le Spaventapassere” con Guido Catalano, poeta comico e autore di parte dello spettacolo, cui seguirà il concerto del gruppo jazz “Cuori in Barrique”.

Lunedì inizio dalle 18,30 con l’aperitivo multietnico, per proseguire poi con lo spettacolo di “Eikon Teatro” dal titolo “War (….um)?”, dedicato alla relazione tra pace e guerra. A seguire,  dal concerto “Solo una pietra”,  Francesca Rizzotti reciterà sui suoni di EGIN.

Martedì infine, dopo l’aperitivo multietnico dalle 18,30, la manifestazione si chiuderà con la compagnia Teatrale “ i MuTuANTI”, seguiti dal dibattito sulla pace promosso da “Emergency” e “Un ponte Per”. Quindi il gran finale con il concerto reggae degli “Absinthe Reves” e con la dj crew “Beautiful groove”.

La Rete Artisti contro le guerre

Leggi il programma ...

Vedi il manifesto dell'iniziativa:
http://artistinowartorino.clarence.com
 
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Di Loredana Morandi (del 07/01/2005 @ 21:15:16, in Redazionale, linkato 1479 volte)
artists against wars a Torino Venaria
rassegna stampa

clicca sulle foto per ingrandire l'immagine !!!


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Di Loredana Morandi (del 08/01/2005 @ 16:44:13, in Redazionale, linkato 1497 volte)
SCIOPERO DELLA FAME
ad oltranza 
 
CONTRO LA CORRUZIONE E IL MONOPOLIO SULLA
CASA DELLA PACE DI ROMA
 
presidio al Campidoglio
tutti i giorni orario 10,30 - 12,30
 
- Conferenza Stampa -
 
domenica 9 gennaio 2005 ore 10,30
ai piedi della scalinata.
 
 
Ai Gentili Colleghi e alla Libera Stampa,
 
ricorrendone i tempi tecnici scelgo, nel pieno possesso delle mie facoltà, di dare corso ad uno sciopero della fame ad oltranza con presidio permanente al Campidoglio, onde denunciare pubblicamente lo scempio morale e la deriva autoritaria in corso fra i comitati pseudo pacifisti, che in Roma usufruiscono dei locali concessi dalla Giunta Capitolina, nella persona del Sindaco Veltroni, in viale Trastevere 66.
 
Tale deriva autoritaria determina veri e propri atti di mobbing perpetrati ai danni di singoli o di intere associazioni, che in taluni casi, ed il mio è eclatante, configurano reati penali concernenti la truffa continuata e i danni anche economici, dovendosi eventualmente richiedere in sede di denuncia all'Autorità Giudiziaria addirittura il sequestro di due liste di comunicazione fra associazioni: Romacittapertallapace e Romaperlapace, oggi ipocritamente denominatesi Articolo 11.
 
Liste sulle quali per ben due anni ho appoggiato tutto il lavoro intellettuale e i comunicati stampa, relativi agli eventi organizzati, e indirizzati a tutte le testate giornalistiche con documentabile esborso economico.
 
E' giusto domandarsi, quindi, chi autorizzi tal membro della Rete Lilliput, caso unico in tutta Italia e mai visto prima, a proferire insulti gratuiti in forma scritta e documentabile e/o a lavorare clonando l'impegno associativo di altri. chi sia mandante di quel portavoce di Pax Christi, l'associazione cattolica, quando questi sbraita contro una persona che sta partecipando ad una riunione assembleare. O infine chi legittimi chi, con fondi neri in tasca, usi morosità della durata di mesi su iniziative di autofinanziamento pacifista ai danni di altre associazioni.  
 
La deriva autoritaria ne cela una seconda, di comodo e di stampo "para massonico e mafioso" con tanto di golpe filo associativo, vogliate perdonare l'eufemismo, risalente nello specifico al tentativo pre elettorale di auto attribuzione del lancio delle "Margherite" dai Ponti del Tevere, in data 2 giugno ad opera di persona facente parte di nota associazione ambientalista, ai danni della sottoscritta costretta, pur "ufficio stampa", a richiedere la correzione ai sensi della legge sulla stampa. 
 
Quale orrenda tristezza dover vedere il noto malcostume del trasformismo politico anche nell'associazionismo.
 
Vi è un terzo punto di rilevante entità : la consegna di oltre 650 decreti penali di condanna per atti di disobbedienza, che colpiranno persone in tutti i comitati e nel bel mezzo di ogni singolo gruppo tematico o associazione. Ne giungeranno ovunque, quindi anche a Roma. Non riservo alcun dubbio sull'essere stata messa a tacere anticipatamente per aver maggiore agio di coprire il danno su danno a singoli cittadini e pacifisti. Perchè io non avrei taciuto.
 
E non taccio affatto.
 
I nomi non c'è bisogno che io, ufficio stampa di questi stessi comitati dal "15 febbraio", li citi. Li avete letti tutti, tante volte, in tutti i miei comunicati.
 
Piuttosto mi domando come mai tanta premura nei miei riguardi, dal momento in cui ho concluso felicemente il 2004, con all'attivo umano la costituzione della Associazione nata dal gruppo di lavoro tematico, di cui sono presidente, e la fondazione di un movimento per la Pace vitale e attivo oggi su 10 città italiane.
 
Con il mio sciopero della fame, scelto per rispetto nei confronti del portavoce nazionale di Pax Christi e dopo aver formulato a lui le mie scuse al telefono, chiedo:
 
1) All'Onorevole Walter Veltroni, certamente non informato di questa situazione, un incontro al fine di relazionarlo dettagliatamente.
 
2) La cessazione dell'utilizzo del titolo "Articolo 11", nell'attuale forma di appropriazione ad uso e scopo proprio di privati. L'Articolo 11 della Costituzione Italiana è patrimonio morale di tutti i cittadini e in quanto tale deve essere preservato. (Un presidio notturno e deserto di fronte al Parlamento, ormai vuol solo rappresentare la incessante richiesta economica nei confronti di pochi Parlamentari e lo spreco di risorse dello Stato che potrebbero essere utilizzate in più utili attività.)
 
3) Alle Associazioni chiedo la consegna di un mazzo di chiavi dei locali della Casa della Pace, a titolo di garanzia del diritto di tutti coloro che vi hanno collaborato e per preservare tale istituzione dall'attuale deriva, avendone io stessa costruito le fondamenta con il mio lavoro e potendolo dimostrare in forma documentale.
 
4) Altresì, che dette chiavi, vengano ritirate alle persone che millantano un credito falso.
 
Nel corso del presidio permanente al Campidoglio darò corso alla lettura di fiabe per bambini (festivi e pre festivi), brani o poesie anche autografe.
 
Sono gradite le adesioni.
 
Loredana Morandi
Articolo (p)Link   Storico Storico  Stampa Stampa
 
Di Loredana Morandi (del 11/06/2005 @ 08:37:20, in Redazionale, linkato 1557 volte)
Procreazione assistita, il testo in Gazzetta
(Legge 40/2004)
Articolo da CittadinoLex
 
Via libera alla procreazione medicalmente assistita. Nella Gazzetta Ufficiale 45, del 24 febbraio 2004, è stata pubblicata, infatti, la legge che consente alle coppie, che non riescono ad avere figli, di avere accesso alla fecondazione a artificiale. Il dispositivo chiarisce che la procreazione assistita può essere richiesta solo da coppie eterosessuali, che utilizzino gameti provenienti dalla coppia stessa. E’ esclusa, dunque, la possibilità di ricorrere a donatori di gameti esterni alla coppia e a donne che decidano di portare avanti la gravidanza al posto di un’altra. L’accesso alla procreazione assistita non è concessa alle coppie omosessuali. In ogni caso, entrambi i soggetti che compongono la coppia devono essere viventi. Non è più consentito, inoltre, ai donatori di gameti di disconoscere la paternità e alla donne che portano avanti la gravidanza al posto di altre di richiedere il proprio anonimato. I bambini che nasceranno grazie alla fecondazione artificiale avranno diritto allo stato di figli legittimi o riconosciuti, a seconda se siano figli di genitori sposati oppure semplicemente conviventi. Qualora dalla fecondazione artificiale vengano fuori più embrioni, essi dovranno essere contemporaneamente impiantati. E’ vietata, infatti, la riduzione embrionaria di gravidanze plurime. Fermo restando che il numero massimo di embrioni impiantabili contemporaneamente non può essere superiore a 3. (26 febbraio 2004)
 
Norme in materia di procreazione medicalmente assistita

CAPO I

PRINCIPI GENERALI

La Camera dei deputati ed il Senato della Repubblica hanno approvato;

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

Promulga

la seguente legge:

Articolo 1.

(Finalità).

1. Al fine di favorire la soluzione dei problemi riproduttivi derivanti dalla sterilità o dalla infertilità umana è consentito il ricorso alla procreazione medicalmente assistita, alle condizioni

e secondo le modalità previste dalla presente legge, che assicura i diritti di tutti i soggetti coinvolti, compreso il concepito.

2. Il ricorso alla procreazione medicalmente assistita è consentito qualora non vi siano altri metodi terapeutici efficaci per rimuovere le cause di sterilità o infertilità.

Articolo 2.

(Interventi contro la sterilità e la infertilità).

1. Il Ministro della salute, sentito il Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca, può promuovere ricerche sulle cause patologiche, psicologiche, ambientali e sociali dei fenomeni

della sterilità e della infertilità e favorire gli interventi necessari per rimuoverle nonchè per ridurne l'incidenza, può incentivare gli studi e le ricerche sulle tecniche di

crioconservazione dei gameti e può altresì promuovere campagne di informazione e di prevenzione dei fenomeni della sterilità e della infertilità.

2. Per le finalità di cui al comma 1 è autorizzata la spesa massima di 2 milioni di euro a decorrere dal 2004.

3. All'onere derivante dall'attuazione del comma 2 si provvede mediante corrispondente riduzione dello stanziamento iscritto, ai fini del bilancio triennale 2004-2006, nell'ambito dell'unità previsionale di base di parte corrente "Fondo speciale" dello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze per l'anno 2004, allo scopo parzialmente utilizzando l'accantonamento relativo al Ministero della salute. Il Ministro dell'economia e delle finanze

è autorizzato ad apportare, con propri decreti, le occorrenti variazioni di bilancio.

Articolo 3.

(Modifica alla legge 29 luglio 1975, n. 405).

1. Al primo comma dell'articolo 1 della legge 29 luglio 1975, n. 405 [1] , sono aggiunte, in fine, le seguenti lettere:

"d-bis) l'informazione e l'assistenza riguardo ai problemi della sterilità e della infertilità umana, nonché alle tecniche di procreazione medicalmente assistita;

d-ter) l'informazione sulle procedure per l'adozione e l'affidamento familiare".

2. Dall'attuazione del presente articolo non devono derivare nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica.

CAPO II

ACCESSO ALLE TECNICHE

Articolo 4.

(Accesso alle tecniche).

1. Il ricorso alle tecniche di procreazione medicalmente assistita è consentito solo quando sia accertata l'impossibilità di rimuovere altrimenti le cause impeditive della procreazione ed è comunque circoscritto ai casi di sterilità o di infertilità inspiegate documentate da atto medico nonchè ai casi di sterilità o di infertilità da causa accertata e certificata da atto medico.

2. Le tecniche di procreazione medicalmente assistita sono applicate in base ai seguenti principi:

a) gradualità, al fine di evitare il ricorso ad interventi aventi un grado di invasività tecnico e psicologico più gravoso per i destinatari, ispirandosi al principio della minore invasività;

b) consenso informato, da realizzare ai sensi dell'articolo 6.

3. È vietato il ricorso a tecniche di procreazione medicalmente assistita di tipo eterologo.

Articolo 5.

(Requisiti soggettivi).

1. Fermo restando quanto stabilito dall'articolo 4, comma 1, possono accedere alle tecniche di procreazione medicalmente assistita coppie di maggiorenni di sesso diverso, coniugate o conviventi, in età potenzialmente fertile, entrambi viventi.

Articolo 6.

(Consenso informato).

1. Per le finalità indicate dal comma 3, prima del ricorso ed in ogni fase di applicazione delle tecniche di procreazione medicalmente assistita il medico informa in maniera dettagliata i soggetti di cui all'articolo 5 sui metodi, sui problemi bioetici e sui possibili effetti collaterali sanitari e psicologici conseguenti all'applicazione delle tecniche stesse, sulle probabilità di

successo e sui rischi dalle stesse derivanti, nonchè sulle relative conseguenze giuridiche per la donna, per l'uomo e per il nascituro.

Alla coppia deve essere prospettata la possibilità di ricorrere a procedure di adozione o di affidamento ai sensi della legge 4 maggio 1983, n. 184 [2] , e successive modificazioni, come alternativa alla procreazione medicalmente assistita. Le informazioni di cui al presente comma e quelle concernenti il grado di invasività delle tecniche nei confronti della donna e dell'uomo devono essere fornite per ciascuna delle tecniche applicate e in modo tale da garantire il

formarsi di una volontà consapevole e consapevolmente espressa.

2. Alla coppia devono essere prospettati con chiarezza i costi economici dell'intera procedura qualora si tratti di strutture private autorizzate.

3. La volontà di entrambi i soggetti di accedere alle tecniche di procreazione medicalmente assistita è espressa per iscritto congiuntamente al medico responsabile della struttura, secondo modalità definite con decreto dei Ministri della giustizia e della salute, adottato ai sensi dell'articolo 17, comma 3, della legge 23 agosto 1988, n. 400 [3] , entro tre mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge. Tra la manifestazione della volontà e l'applicazione della tecnica deve intercorrere un termine non inferiore a sette giorni. La volontà può essere revocata da ciascuno dei soggetti indicati dal presente comma fino al momento della fecondazione dell'ovulo.

4. Fatti salvi i requisiti previsti dalla presente legge, il medico responsabile della struttura può decidere di non procedere alla procreazione medicalmente assistita, esclusivamente per motivi di

ordine medico-sanitario. In tale caso deve fornire alla coppia motivazione scritta di tale decisione.

5. Ai richiedenti, al momento di accedere alle tecniche di procreazione medicalmente assistita, devono essere esplicitate con chiarezza e mediante sottoscrizione le conseguenze giuridiche di cui all'articolo 8 e all'articolo 9 della presente legge.

Articolo 7.

(Linee guida).

1. Il Ministro della salute, avvalendosi dell'Istituto superiore di sanità, e previo parere del Consiglio superiore di sanità, definisce, con proprio decreto, da emanare entro tre mesi dalla data

di entrata in vigore della presente legge, linee guida contenenti l'indicazione delle procedure e delle tecniche di procreazione medicalmente assistita.

2. Le linee guida di cui al comma 1 sono vincolanti per tutte le strutture autorizzate.

3. Le linee guida sono aggiornate periodicamente, almeno ogni tre anni, in rapporto all'evoluzione tecnico-scientifica, con le medesime procedure di cui al comma 1.

CAPO III

DISPOSIZIONI CONCERNENTI LA TUTELA DEL NASCITURO

Articolo 8.

(Stato giuridico del nato).

1. I nati a seguito dell'applicazione delle tecniche di procreazione medicalmente assistita hanno lo stato di figli legittimi o di figli riconosciuti della coppia che ha espresso la volontà di ricorrere

alle tecniche medesime ai sensi dell'articolo 6.

Articolo 9.

(Divieto del disconoscimento della paternità e dell'anonimato della madre).

1. Qualora si ricorra a tecniche di procreazione medicalmente assistita di tipo eterologo in violazione del divieto di cui all'articolo 4, comma 3, il coniuge o il convivente il cui consenso

è ricavabile da atti concludenti non può esercitare l'azione di disconoscimento della paternità nei casi previsti dall'articolo 235, primo comma, numeri 1) e 2), del codice civile [4] , nè l'impugnazione di cui all'articolo 263 dello stesso codice [5] .

2. La madre del nato a seguito dell'applicazione di tecniche di procreazione medicalmente assistita non può dichiarare la volontà di non essere nominata, ai sensi dell'articolo 30, comma 1, del regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 3 novembre 2000, n. 396.

QUI C'E' LA SOLA 3. In caso di applicazione di tecniche di tipo eterologo in violazione del divieto di cui all'articolo 4, comma 3, il donatore di gameti non acquisisce alcuna relazione giuridica parentale con il nato e non può far valere nei suoi confronti alcun diritto nè essere titolare di obblighi.

CAPO IV

REGOLAMENTAZIONE DELLE STRUTTURE AUTORIZZATEALL'APPLICAZIONE DELLE TECNICHE DI PROCREAZIONEMEDICALMENTE ASSISTITA

Articolo 10.

(Strutture autorizzate).

1. Gli interventi di procreazione medicalmente assistita sono realizzati nelle strutture pubbliche e private autorizzate dalle regioni e iscritte al registro di cui all'articolo 11.

2. Le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano definiscono con proprio atto, entro tre mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge:

a) i requisiti tecnico-scientifici e organizzativi delle strutture;

b) le caratteristiche del personale delle strutture;

c) i criteri per la determinazione della durata delle autorizzazioni e dei casi di revoca delle stesse;

d) i criteri per lo svolgimento dei controlli sul rispetto delle disposizioni della presente legge e sul permanere dei requisiti tecnico-scientifici e organizzativi delle strutture.

Articolo 11.

(Registro).

1. È istituito, con decreto del Ministro della salute, presso l'Istituto superiore di sanità, il registro nazionale delle strutture autorizzate all'applicazione delle tecniche di procreazione

medicalmente assistita, degli embrioni formati e dei nati a seguito dell'applicazione delle tecniche medesime.

2. L'iscrizione al registro di cui al comma 1 è obbligatoria.

3. L'Istituto superiore di sanità raccoglie e diffonde, in collaborazione con gli osservatori epidemiologici regionali, le informazioni necessarie al fine di consentire la trasparenza e la

pubblicità delle tecniche di procreazione medicalmente assistita adottate e dei risultati conseguiti.

4. L'Istituto superiore di sanità raccoglie le istanze, le informazioni, i suggerimenti, le proposte delle società scientifiche e degli utenti riguardanti la procreazione medicalmente assistita.

5. Le strutture di cui al presente articolo sono tenute a fornire agli osservatori epidemiologici regionali e all'Istituto superiore di sanità i dati necessari per le finalità indicate dall'articolo 15

nonchè ogni altra informazione necessaria allo svolgimento delle funzioni di controllo e di ispezione da parte delle autorità competenti.

6. All'onere derivante dall'attuazione del presente articolo, determinato nella misura massima di 154.937 euro a decorrere dall'anno 2004, si provvede mediante corrispondente riduzione dello stanziamento iscritto, ai fini del bilancio triennale 2004-2006, nell'ambito dell'unità previsionale di base di parte corrente "Fondo speciale" dello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze per l'anno 2004, allo scopo parzialmente utilizzando

l'accantonamento relativo al Ministero della salute. Il Ministro dell'economia e delle finanze è autorizzato ad apportare, con propri decreti, le occorrenti variazioni di bilancio.

CAPO V

DIVIETI E SANZIONI

Articolo 12.

(Divieti generali e sanzioni).

1. Chiunque a qualsiasi titolo utilizza a fini procreativi gameti di soggetti estranei alla coppia richiedente, in violazione di quanto previsto dall'articolo 4, comma 3, è punito con la sanzione

amministrativa pecuniaria da 300.000 a 600.000 euro.

2. Chiunque a qualsiasi titolo, in violazione dell'articolo 5, applica tecniche di procreazione medicalmente assistita a coppie i cui componenti non siano entrambi viventi o uno dei cui componenti sia minorenne ovvero che siano composte da soggetti dello stesso sesso o non coniugati o non conviventi è punito con la sanzione amministrativa pecuniaria da 200.000 a 400.000 euro.

3. Per l'accertamento dei requisiti di cui al comma 2 il medico si avvale di una dichiarazione sottoscritta dai soggetti richiedenti. In caso di dichiarazioni mendaci si applica l'articolo 76, commi 1 e 2, del testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di documentazione amministrativa, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445.

4. Chiunque applica tecniche di procreazione medicalmente assistita senza avere raccolto il consenso secondo le modalità di cui all'articolo 6 è punito con la sanzione amministrativa pecuniaria da 5.000 a 50.000 euro.

5. Chiunque a qualsiasi titolo applica tecniche di procreazione medicalmente assistita in strutture diverse da quelle di cui all'articolo 10 è punito con la sanzione amministrativa pecuniaria da 100.000 a 300.000 euro.

6. Chiunque, in qualsiasi forma, realizza, organizza o pubblicizza la commercializzazione di gameti o di embrioni o la surrogazione di maternità è punito con la reclusione da tre mesi a due anni e con la multa da 600.000 a un milione di euro.

7. Chiunque realizza un processo volto ad ottenere un essere umano discendente da un'unica cellula di partenza, eventualmente identico, quanto al patrimonio genetico nucleare, ad un altro essere umano in vita o morto, è punito con la reclusione da dieci a venti anni e con la multa da 600.000 a un milione di euro. Il medico è punito, altresi', con l'interdizione perpetua dall'esercizio della professione.

8. Non sono punibili l'uomo o la donna ai quali sono applicate le tecniche nei casi di cui ai commi 1, 2, 4 e 5.

9. È disposta la sospensione da uno a tre anni dall'esercizio professionale nei confronti dell'esercente una professione sanitaria condannato per uno degli illeciti di cui al presente articolo, salvo quanto previsto dal comma 7.

10. L'autorizzazione concessa ai sensi dell'articolo 10 alla struttura al cui interno è eseguita una delle pratiche vietate ai sensi del presente articolo è sospesa per un anno. Nell'ipotesi di

più violazioni dei divieti di cui al presente articolo o di recidiva l'autorizzazione può essere revocata.

CAPO VI

MISURE DI TUTELA DELL'EMBRIONE

Articolo 13.

(Sperimentazione sugli embrioni umani).

1. È vietata qualsiasi sperimentazione su ciascun embrione umano.

2. La ricerca clinica e sperimentale su ciascun embrione umano è consentita a condizione che si perseguano finalità esclusivamente terapeutiche e diagnostiche ad essa collegate volte alla tutela della salute e allo sviluppo dell'embrione stesso, e qualora non siano disponibili metodologie alternative.

3. Sono, comunque, vietati:

a) la produzione di embrioni umani a fini di ricerca o di sperimentazione o comunque a fini diversi da quello previsto dalla presente legge;

b) ogni forma di selezione a scopo eugenetico degli embrioni e dei gameti ovvero interventi che, attraverso tecniche di selezione, di manipolazione o comunque tramite procedimenti artificiali, siano diretti ad alterare il patrimonio genetico dell'embrione o del gamete ovvero a predeterminarne caratteristiche genetiche, ad eccezione degli interventi aventi finalità diagnostiche e terapeutiche, di cui al comma 2 del presente articolo;

c) interventi di clonazione mediante trasferimento di nucleo o di scissione precoce dell'embrione o di ectogenesi sia a fini procreativi sia di ricerca;

d) la fecondazione di un gamete umano con un gamete di specie diversa e la produzione di ibridi o di chimere.

4. La violazione dei divieti di cui al comma 1 è punita con la reclusione da due a sei anni e con la multa da 50.000 a 150.000 euro. In caso di violazione di uno dei divieti di cui al comma 3 la pena è aumentata. Le circostanze attenuanti concorrenti con le circostanze aggravanti previste dal comma 3 non possono essere ritenute equivalenti o prevalenti rispetto a queste.

5. È disposta la sospensione da uno a tre anni dall'esercizio professionale nei confronti dell'esercente una professione sanitaria condannato per uno degli illeciti di cui al presente articolo.

Articolo 14.

(Limiti all'applicazione delle tecniche sugli embrioni).

1. È vietata la crioconservazione e la soppressione di embrioni, fermo restando quanto previsto dalla legge 22 maggio 1978, n. 194.

2. Le tecniche di produzione degli embrioni, tenuto conto dell'evoluzione tecnico-scientifica e di quanto previsto dall'articolo 7, comma 3, non devono creare un numero di embrioni superiore a quello strettamente necessario ad un unico e contemporaneo impianto, comunque non superiore a tre.

3. Qualora il trasferimento nell'utero degli embrioni non risulti possibile per grave e documentata causa di forza maggiore relativa allo stato di salute della donna non prevedibile al momento della fecondazione è consentita la crioconservazione degli embrioni stessi fino alla data del trasferimento, da realizzare non appena possibile.

4. Ai fini della presente legge sulla procreazione medicalmente assistita è vietata la riduzione embrionaria di gravidanze plurime, salvo nei casi previsti dalla legge 22 maggio 1978, n. 194.

5. I soggetti di cui all'articolo 5 sono informati sul numero e, su loro richiesta, sullo stato di salute degli embrioni prodotti e da trasferire nell'utero.

6. La violazione di uno dei divieti e degli obblighi di cui ai commi precedenti è punita con la reclusione fino a tre anni e con la multa da 50.000 a 150.000 euro.

7. È disposta la sospensione fino ad un anno dall'esercizio professionale nei confronti dell'esercente una professione sanitaria condannato per uno dei reati di cui al presente articolo.

8. È consentita la crioconservazione dei gameti maschile e femminile, previo consenso informato e scritto.

9. La violazione delle disposizioni di cui al comma 8 è punita con la sanzione amministrativa pecuniaria da 5.000 a 50.000 euro.

CAPO VII

DISPOSIZIONI FINALI E TRANSITORIE

Articolo 15.

(Relazione al Parlamento).

1. L'Istituto superiore di sanità predispone, entro il 28 febbraio di ciascun anno, una relazione annuale per il Ministro della salute in base ai dati raccolti ai sensi dell'articolo 11, comma 5, sull'attività delle strutture autorizzate, con particolare riferimento alla valutazione epidemiologica delle tecniche e degli interventi effettuati.

2. Il Ministro della salute, sulla base dei dati indicati al comma 1, presenta entro il 30 giugno di ogni anno una relazione al Parlamento sull'attuazione della presente legge.

Articolo 16.

(Obiezione di coscienza).

1. Il personale sanitario ed esercente le attività sanitarie ausiliarie non è tenuto a prendere parte alle procedure per l'applicazione delle tecniche di procreazione medicalmente assistita disciplinate dalla presente legge quando sollevi obiezione di coscienza con preventiva dichiarazione. La dichiarazione dell'obiettore deve essere comunicata entro tre mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge al direttore dell'azienda unità sanitaria locale o dell'azienda ospedaliera, nel caso di personale dipendente, al direttore sanitario, nel caso di personale dipendente da strutture private autorizzate o accreditate.

2. L'obiezione può essere sempre revocata o venire proposta anche al di fuori dei termini di cui al comma 1, ma in tale caso la dichiarazione produce effetto dopo un mese dalla sua presentazione agli organismi di cui al comma 1.

3. L'obiezione di coscienza esonera il personale sanitario ed esercente le attività sanitarie ausiliarie dal compimento delle procedure e delle attività specificatamente e necessariamente

dirette a determinare l'intervento di procreazione medicalmente assistita e non dall'assistenza antecedente e conseguente l'intervento.

Articolo 17.

(Disposizioni transitorie).

1. Le strutture e i centri iscritti nell'elenco predisposto presso l'Istituto superiore di sanità ai sensi dell'ordinanza del Ministro della sanità del 5 marzo 1997, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale

n. 55 del 7 marzo 1997, sono autorizzati ad applicare le tecniche di procreazione medicalmente assistita, nel rispetto delle disposizioni della presente legge, fino al nono mese successivo alla data di entrata in vigore della presente legge.

2. Entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, le strutture e i centri di cui al comma 1 trasmettono al Ministero della salute un elenco contenente l'indicazione numerica degli embrioni prodotti a seguito dell'applicazione di tecniche di procreazione medicalmente assistita nel periodo precedente la data di entrata in vigore della presente legge, nonché, nel rispetto delle vigenti disposizioni sulla tutela della riservatezza dei dati personali, l'indicazione nominativa di coloro che hanno fatto ricorso alle tecniche medesime a seguito delle quali sono stati formati gli embrioni. La violazione della disposizione del presente comma è punita con la sanzione amministrativa pecuniaria da 25.000 a 50.000 euro.

3. Entro tre mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge il Ministro della salute, avvalendosi dell'Istituto superiore di sanità, definisce, con proprio decreto, le modalità e i termini

di conservazione degli embrioni di cui al comma 2.

Articolo 18.

(Fondo per le tecniche di procreazione medicalmente assistita).

1. Al fine di favorire l'accesso alle tecniche di procreazione medicalmente assistita da parte dei soggetti di cui all'articolo 5, presso il Ministero della salute è istituito il Fondo per le tecniche di procreazione medicalmente assistita. Il Fondo è ripartito tra le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano sulla base di criteri determinati con decreto del Ministro della salute, da emanare entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, sentita la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano.

2. Per la dotazione del Fondo di cui al comma 1 è autorizzata la spesa di 6,8 milioni di euro a decorrere dall'anno 2004.

3. All'onere derivante dall'attuazione del presente articolo si provvede mediante corrispondente riduzione dello stanziamento iscritto, ai fini del bilancio triennale 2004-2006, nell'ambito dell'unità previsionale di base di parte corrente "Fondo speciale" dello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze per l'anno 2004, allo scopo parzialmente utilizzando l'accantonamento relativo al Ministero medesimo. Il Ministro dell'economia e delle finanze è autorizzato ad apportare, con propri decreti, le occorrenti variazioni di bilancio.

La presente legge, munita del sigillo dello Stato, sarà inserita nella Raccolta ufficiale degli atti normativi della Repubblica italiana. È fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e di farla

osservare come legge dello Stato.

Data a Roma, addì 19 febbraio 2004

CIAMPI

Berlusconi, Presidente del Consiglio dei Ministri

Visto, il Guardasigilli: Castelli

http://www.cittadinolex.kataweb.it/article_view.jsp?idCat=42&idArt=749

NOTE AL TESTO DELLA LEGGE

[1] Ecco il testo completo del primo comma: "1. Il servizio di assistenza alla famiglia e alla maternità ha come scopi:

a) l'assistenza psicologica e sociale per la preparazione alla maternità ed alla paternità responsabile e per i problemi della coppia e della famiglia, anche in ordine alla problematica minorile;

b) la somministrazione dei mezzi necessari per conseguire le finalità liberamente scelte dalla coppia e da singolo in ordine alla procreazione responsabile nel rispetto delle convinzioni etiche e dell'integrità fisica degli utenti;

c) la tutela della salute della donna e del prodotto del concepimento;

d) la divulgazione delle informazioni idonee a promuovere ovvero a prevenire la gravidanza consigliando i metodi ed i farmaci adatti a ciascun caso.

"d-bis) l'informazione e l'assistenza riguardo ai problemi della sterilità e della infertilità umana, nonchè alle tecniche di procreazione medicalmente assistita;

d-ter) l'informazione sulle procedure per l'adozione e l'affidamento familiare".

[2] La legge 184 si intitola: "Diritto del minore ad una famiglia".

[3] E’ la norma che attribuisce ai Ministri la potestà regolamentare nelle materie di loro competenza.

[4] Ecco il testo dell’articolo 235 del codice civile: "1. L'azione per il disconoscimento di paternità del figlio concepito durante il matrimonio è consentita solo nei casi seguenti:

1) se i coniugi non hanno coabitato nel periodo compreso fra il trecentesimo ed il centottantesimo giorno prima della nascita;

2) se durante il tempo predetto il marito era affetto da impotenza, anche se soltanto di generare;

3) se nel detto periodo la moglie ha commesso adulterio o ha tenuto celata al marito la propria gravidanza e la nascita del figlio. In tali casi il marito è ammesso a provare che il figlio presenta caratteristiche genetiche o del gruppo sanguigno incompatibile con quello del presunto padre, o ogni altro fatto tendente ad escludere la paternità.

2. La sola dichiarazione della madre non esclude la paternità.

3. L'azione di disconoscimento può essere esercitata anche dalla madre o dal figlio che ha raggiunto la maggiore età in tutti i casi in cui può essere esercitata dal padre."

[5] Dispone che: "1. Il riconoscimento può essere impugnato per difetto di veridicità dall'autore del riconoscimento, da colui che è stato riconosciuto e da chiunque vi abbia interesse. 2. L'impugnazione è ammessa anche dopo la legittimazione. 3. L'azione è imprescrittibile."
 

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Di Loredana Morandi (del 01/04/2008 @ 23:39:57, in Redazionale, linkato 2393 volte)

Ai partiti politici, ai politici italiani, agli organi di informazione, alla cittadinanza tutta

Questa lettera nasce da uno sforzo collettivo di cittadini italiani della Rete, che si sono confrontati in maniera concreta e proficua usando i mezzi offerti dal social network e partendo da un approccio comune e condiviso, al di là dell’appartenenza politica di ciascuno, per agire attivamente nell’attuale contesto politico e socioculturale.

Vogliamo richiamare l’attenzione di chi ci governa, degli organi d’informazione e delle istituzioni verso quelli che dovrebbero essere i principali obiettivi di una politica civile, etica e basata sul bene comune.

La tutela dei valori costituzionali del nostro Paese: laicità dello Stato; diritto al lavoro e alla sicurezza sul lavoro; diritto di scelta per la propria salute e tutela della stessa, per tutti; informazione libera, pluralista e basata sulle interazioni.

L’adempimento del mandato elettorale per il quale si viene eletti e del quale i cittadini elettori sono costantemente giudici. Tale adempimento dovrebbe rappresentare una condizione minima, senza la quale “fare politica” diventa semplicemente un modo per raggiungere obiettivi personali e di potere.

La risoluzione di emergenze sociali, tra cui (ne citiamo solo alcune): impatto ambientale dei rifiuti; sistema della Sanità; aiuti alle famiglie e tutela della maternità, attraverso sussidi e asili nido in numero sufficiente; sistema dell’Istruzione e della scuola e scollamento tra questo e il mondo del lavoro; precarietà diffusa e formalizzazione del salario minimo legale.

L’attuazione di riforme politiche non più procrastinabili, quali: l’immediata risoluzione del conflitto d’interessi; una seria riforma del sistema elettorale che impedisca le nomine dall’alto dei parlamentari attraverso l’indicazione della propria preferenza sulla scheda; la decisione sulla non eleggibilità di cittadini, se condannati in via definitiva, o in primo e secondo grado in attesa di giudizio finale.

Crediamo che fare politica, nel senso etimologico e più nobile del termine, comporti soprattutto fornire un esempio etico, culturale e di serietà ai cittadini che si governano, e che costituisca un ruolo da non sperperare in inutili e volgari liti, dichiarazioni razziste, aggressioni fisiche; questi comportamenti impoveriscono tutti, sia in un contesto interno alla nazione, sia rispetto all’immagine che essa deve offrire al resto del mondo. Dal momento che Voi siete chiamati a rappresentarci, dovreste porvi come portavoce di coloro che vivono la realtà quotidiana e trasmettono le sue problematiche concrete. Pretendiamo che la politica torni a essere un servizio alla collettività e che nel fare questo rispetti alcuni precisi standard di correttezza, buona educazione civica, coerenza e chiarezza.

Noi non siamo solo numeri. Non vogliamo assistere impotenti alla banalizzazione delle parole che non si trasformano in fatti coerenti e responsabili. Noi siamo quelli che votano. Quelli che scelgono. Quelli che criticano. Quelli che domandano. Quelli che giudicano. Noi siamo coloro a cui dovete rispondere del Vostro operato, ogni giorno, in qualsiasi momento. Attueremo un controllo serrato sulle azioni della prossima legislatura e daremo ampio risalto sui nostri blog di ciò che di buono e di cattivo verrà fatto. Siamo in grado di criticare l’informazione, di valutare l’attuazione del programma elettorale, di giudicare sui fatti e non sulle promesse e sulle favole.

http://blogaction.wordpress.com/

 

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Di Loredana Morandi (del 14/08/2008 @ 07:14:26, in Redazionale, linkato 1194 volte)
Ricevo e pubblico l'accorata lettera del bloggers abruzzese Paolo Carinci. Anche Giustizia Quotidiana, a breve, esplorerà le vicende della mala sanità in Abruzzo con il segnalarvi il caso di un operaio metalmeccanico, incidentato sul lavoro e mai riconosciuto dall'INPS, nonostante testimoni e la dichiarazione della società presso la quale lavora, i molti interventi e la perdita funzionale di una mano...

ECCO COME LO STATO PREMIA...........

ci vuole una bella faccia tosta penso ai disabili con pensioni da 240 euro mensili

12 agosto 2008 -
A casa con la borsa piena

L'ex governatore dell'Abruzzo, ora ai domiciliari dopo 28 giorni di carcere per lo scandalo nella sanità della sua Regione, riceverà un indennizzo di 24mila euro per la fine dell’attuale consiglio regionale. Che ne pensi?

DA LIBERO .IT

di Redazione
Dopo lo scandalo sanitario e i 28 giorni di carcere a Sulmona, per Ottaviano Del Turco, presidente della Regione Abruzzo, si sono aperte le porte della prigione e fra poco anche quelle della cassa regionale. Se infatti il giudice per le indagini preliminari Maria Michela Di Fine ha concesso i domiciliari a Del Turco (che dopo la sospensione dal suo partito, il PD, si è dimesso, sì, dalla carica di governatore, ma non anche da quella di consigliere), d'altra parte quando diventerà ufficiale la decadenza dell'attuale consiglio regionale, tutti, coinvolti nell'inchiesta e non, percepiranno la buonuscita prevista dal regolamento. Si tratta, stando a quanto scrive Libero di oggi, martedì 12 agosto, di circa di 24mila euro, ai quali andrà a sommarsi anche un vitalizio mensile che dovrebbe aggirarsi fra i 3 e i 6mila euro.
Sommando tutti gli indennizzi e le buonuscita si raggiunge più o meno la cifra di un miliardo di euro: un non poco oneroso impegno per il già disastrato bilancio regionale sul quale pesa, fra le altre voci, proprio quel buco causato dai debiti accumulati nella sanità. Non si potrebbe evitare di pagare almeno chi è coinvolto nello scandalo di "sanitopoli"?

E IO PAGO

sono 30 anni e forse più che in Italia esiste la questione morale, una disonesta' dilagante a tutti i livelli, e sempre assurdamente tollerata, ma quando si arriva a questi livelli e' giunto il momento di prendere una posizione netta e chiara, al di là del convincimento politico di ciascuno di noi. Il problema esiste, come lo si affronta? L'esperienza mi dice che e' necessario affrontarlo con la dovuta serietà e col dovuto rigore, e che quindi e' il momento di finirla con i distinguo e le sottili disquisizioni tra i cosiddetti giustizialisti ed i diversamente giustizialisti. E' necessario che la societa' nella sua interezza abbia fiducia delle forze dell'ordine e della magistratura, anche se talune volte puo commettere errori, ma di astenersi dal prendere parte attività in ogni senso a favore di persone inquisite e per di più per ragioni di appartenenza politica. Invito umilmente tutti, di qualsiasi parte politica, a rispettare le istituzioni e non denigrarle. Mi sento letteralmente preso in giro quando personaggi del genere, dopo aver affossato la sanita', vengono premiati dalle istituzioni in questo modo e rabbrividisco.

PAOLO CARINCI
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Di Loredana Morandi (del 20/08/2008 @ 19:17:58, in Redazionale, linkato 1888 volte)

Post Senza Parole



con Manu Chao al suo concerto romano.. anno 2006

Pubblicata su Carta - Cantieri Sociali in "Ambiente" (link)

L'immagine “http://www.ilcannocchiale.it/blogs/bloggerimg/200412301072113824.jpg” non può essere visualizzata poiché contiene degli errori.

L'immagine “http://www.ilcannocchiale.it/blogs/bloggerimg/200412301072113932.jpg” non può essere visualizzata poiché contiene degli errori.

Carovana Artists Against War di Torino



http://www.siatec.net/bloggersperlapace/upload/rte/t-TarantoOggi24.06.05.jpg

Intervista audio

A Taranto con lo Slai Cobas



Nella foto Sammi Alaa, dell'Iraqi Patriotic Alliance, con Loredana Morandi al dibattito


PER IL PAKISTAN (dopo il terremoto)

M.A. Shahid, primo segretario dell'Ambasciata del Pakistan, con il giovane artista Edoardo Introllo, impegnato con la traduzione




Artists Against War - Ponti No Muri
Intervista audio con Amisnet

Gli Artisti non sono in guerra
Artists Against War - Prima edizione internazionale Europea
intervista audio con Amisnet


Attentato alla Costituzione: la denuncia al Ministro Martino
articolo di Loredana Morandi per Studio Celentano/Yahoo News
( LINK ORIGINALE - LINK A PEACELINK)

Io c'ero
Panorama - 25 luglio 2002
link

Il bacio della vedova per l' "ammissione personale" di un "iniziato" ...
link  link  link

in costruzione ...
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