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 .. arriverà l'inverno?... di Lunadicarta
 
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La pena che i buoni devono scontare per l'indifferenza alla cosa pubblica è quella di essere governati da uomini malvagi.

Platone
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Di seguito gli interventi pubblicati in questa sezione, in ordine cronologico.
 
 
Violenza Sessuale approvata alla Camera
a quando la cancellazione dello psicologo dall'Albo dei Periti?


Un nuovo passo in avanti per la tutela della Donna e dei suoi diritti. La legge sulla violenza sessuale è passata ieri al voto della camera con 447 si e 29 no.

La norma inasprisce il sistema sanzionatorio e prevede: il carcere da 6 a 12 anni, tempi di prescrizione del reato raddoppiati, aggravanti per la violenza contro minori o incapaci, pene da 7 a 12 anni minimo per le violenze di gruppo (max anni 20). Stralciata la norma che prevede l'ergastolo se dall'atto di violenza deriva la morte della persona offesa, perché già prevista nel decreto sullo stalking come modifica dell'articolo 576 del Codice Penale.

Dal testo è stata inoltre stralciata la norma sui manifesti wanted, iniziativa legislativa questa che prende le sue radici dall'albo americano dei sex offenders. In realtà, al posto dell'affissione dei manifesti con i faccioni,  basterebbe un funzionale sito web o una pagina su facebook, su twitter o altri social network per risolvere definitivamente il problema, così che nessuna donna debba più morire sotto le coltellate di un uomo, già sotto processo, per l'omicidio della fidanzata precedente.

Volendo andare a fondo sulla questione femminile, una volta approdata realmente in giudizio e con casi eclatanti a portata di tutti, nella norma contro la violenza sulle donne sarebbe necessario iscrivere un codicillo piccino, che decreti l'immediata cancellazione dall'albo dei periti dei Tribunali di quello psicologo/psichiatra, che abbia rilasciato una dichiarazione di parziale non colpevolezza per lo stupratore e/o per l'omicida, il caso dell'incapacità di intendere e di volere, rivelatasi falsa alla resa dei fatti e conclamata una tipologia psicotica criminale seriale a causa di nuovi identici reati.

Che codesta onorata professione di già avvezza ai salotti televisivi, così come quella dell'omicida e/o dello stupratore, non abbia mai più una seconda possibilità di ledere il diritto della Donna o del Minore offeso.

E' di questi giorni infatti l'ansia e la preoccupazione in Roma per lo stupratore seriale, mentre è indimenticabile la serialità omicida del mostro del Gargano, che dopo 20 anni ha ucciso ancora perché libero grazie ad un referto  psicologico, che ne decretava la non pericolosità.

Loredana Morandi

Il testo approvato alla Camera dalla Raccolta Normativa di Studio Cataldi.
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Di Loredana Morandi (del 14/07/2009 @ 11:14:53, in Redazionale, linkato 1074 volte)



E' con grandissimo piacere che Giustizia Quotidiana, cioè io,
annuncia un ospite d'eccezione sul suo Forum:

La Polizia di Stato !

L'idea nasce per me dall'aver conosciuto e chiacchierato di persona con gli Agenti, che gestiscono l'account "Agente Lisa" su FaceBook. Tramite loro ho anche conosciuto una agente pittrice e sono grata di aver conosciuto una persona impegnata in un lavoro tanto duro, ma che conserva intatto il suo lato artistico.

Così ieri ho scritto al Portale di Polizia di Stato e già oggi mi è pervenuta la risposta positiva.

Sono contenta, davvero !

Potete vedere il nuovo forum con le notizie dalla P.S. di tutta Italia, cliccando qui:

Polizia di Stato
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Di Loredana Morandi (del 13/07/2009 @ 22:54:27, in Redazionale, linkato 1382 volte)



Giustizia Quotidiana non Sciopera


Personalmente mi limiterò ad osservare una giornata di semi silenzio. Perché le cose che voglio dire le dirò adesso ed ora.

Caro Ministro Alfano,

l'Italia non ha bisogno di una legge che modifichi un anticaglia obsoleta come la Legge Stampa, anno domini 1948, perché la stampa stessa non ha mai dedicato alle rettifiche lo stesso spazio di una "prima di copertina", specie se scandalistica ai danni di qualcuno.

Gli italiani di oggi NON hanno la cultura e l'educazione per comprendere il fondamento civile del "Diritto di Rettifica" e qui su web ne godrebbero esclusivamente schiere di avvocatucoli di periferia, prevalentemente già impegnati nella pornografia e nella difesa dei pedofili. Cioè soltanto personcine che già si accompagnano alla criminalità organizzata.

Il web degli operatori dell'anti pedopornografia ha necessità di strumenti agili, che consentano di chiudere e far tacere per sempre quelle voci nate solo per diffamare proprio gli operatori.

E' il caso della piattaforma Blogger.com di proprietà della multinazionale Google, dove sono allocati i blog dell'orrore pedofilo, tutti, compresi gli italiani.

E' il caso dei cloni, siti e blog creati ai danni degli operatori dell'anti pedopornografia, che di per se rappresentano la pubblicazione del reato previsto ai sensi dell'art. 494 del codice penale vigente. Si veda per questo caso il blog che clona il nome di Massimiliano Frassi, presidente della Associazione Prometeo Onlus, a questo link, dove sono pubblicate anche la mia foto e quella di Don Di Noto.

E' il caso di quei siti web, che usano il buon nome di una persona per bene per indicizzare la propria attività commerciale pornografica sui motori di ricerca, ottenendo così il duplice tornaconto di una diffamazione capillare e un page rank altissimo determinato dagli argomenti trattati dalla vittima.

Qui entriamo addirittura nei casi concernenti l'Anti Stato: infatti, il solo caso che riguarda la sottoscritta è quello di una società in nome collettivo di Selargius, provincia di Cagliari, scoperta in perfetto reato di peculato d'uso del server di Università di Napoli, UniNa utilizzato per 4 lunghi anni per il file sharing illegale di ogni tipo di materiale audio video attraverso i chan server e le chat di distribuzione della rete IRC Azzurra.org.

Ancora l'assurdo sconfina nell'azione determinata dalla volontà: l'avvocato della Società s.n.c. imbandì una diatriba sull'inesistente diritto alla Privacy di un Nome Collettivo pubblicato alla Camera di Commercio di Cagliari e tentò di censurarmi, testuale, anche le parole "Stop Pedofilia" stante i suoi clienti, due uomini e una donna, avessero nick name tali da rappresentare in "acronimo" un vero e proprio cartello indicante il pedofilo di gusti omosessuali.

Io stop pedofilia posso ancora fregiarmi di scriverlo, così come dichiarare certa la pubblicazione di un nome collettivo alla Camera di Commercio sulla base dei miei esami di Diritto Finanziario e delle Società, ma come si possa avere il coraggio di dichiararsi giuristi o anche solo uomini dopo aver giocato sui fondamenti del Diritto Societario e sul Diritto fondamentale a Tutela dei Minori e della Vita Umana è ancora da scoprire.

Morale: il parco giochi del sesso di Selargius, provincia di Cagliari, così curato dall'avvocato Giovanni Battista Gallus , nonostante una ulteriore evidenza del reato di stalking così come delineato dalla legge contro la violenza sulle donne, nella associazione del mio nome con la parola sesso ad opera di una comunità commerciale solo pornografica, è ancora online ad indicizzarsi con il buon nome della vittima.

Il mio buon nome.

Loredana Morandi

P.S.
Nel corso di 1 anno io ho fatto cancellare almeno 30 cloni del mio nome, dei nomi delle associazioni che presiedo e dei domini web a me intestati, in violazione dell'art. 494 del codice penale sulle piattaforme WordPress, Flickr, Liquida, Wikio e altre, ed ho perdonato per affetto la principale autrice, che io ho motivo di ritenere raggirata almeno quanto me dai commercianti, i quali infine hanno anche abbandonato la community dei ragazzi.

Tutto è documentabile seduta stante.


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Di Loredana Morandi (del 12/07/2009 @ 09:35:45, in Redazionale, linkato 1189 volte)




Giustizia Quotidiana

ha il piacere di annunciare a Tutti i suoi lettori


Il Forum

Benvenuti !


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Di Loredana Morandi (del 06/07/2009 @ 21:39:37, in Redazionale, linkato 2774 volte)
In nessun luogo d'Italia è impedito agli studenti di manifestare. Coloro che devono essere fermati sono i violenti, dietro i quali serpeggiano le truppe cammellate di certi partiti.
Il Lodo dell'immunità parlamentare è finito. Sia lode al voto degli italiani, Amen.
E un sentito grazie al dott. Caselli, perché i partiti di questi violenti sono esattamente quel che ha spezzato le ossa al movimento pacifista nonviolento in Italia, lottizzando associazioni, mobbizzando attivisti, sostituendo persone in ruoli politico sociali rilevanti o durante le campagne elettorali, ed infine anche privando del Lavoro o sfruttando alcune delle forze migliori per la Pace.

Loredana Morandi
Portavoce nazionale del Forum contro la Guerra all'Iraq presso la Magistratura Italiana
15 febbraio 2003 - 3 milioni di manifestanti a Roma

*** *** ***

Gli scontri si sono verificati il 19 maggio scorso

Scontri al G8 Università di maggio, 21 arresti.
L'Onda occupa gli atenei.

ultimo aggiornamento: 06 luglio, ore 18:33

Torino - (Adnkronos) - I reati contestati sono violenza, resistenza, lesioni, danneggiamenti in concorso aggravato. Occupato il rettorato della Federico II di Napoli, irruzione alla Statale di Milano.

Il procuratore capo di Torino, Caselli: "Operazione in difesa della libertà di pensiero"

Torino, 6 lug. (Adnkronos) - Sono 21 gli arresti eseguiti a Torino, Padova, Bologna e Napoli per i disordini accaduti scorso maggio nel capoluogo piemontese in occasione del G8 dell'università. Le misure cautelari, 16 in carcere e 5 ai domiciliari, riguardano esponenti di movimenti legati all'area cosidetta antagonista che si sarebbero resi responsabili delle violenze. Dodici gli arresti a Torino.

Intanto, proprio per gli arresti, gli studenti dell'Onda protestano a Venezia davanti allo Iuav e occupano il rettorato dell'universita' Federico II di Napoli, al corso Umberto I. Altri hanno fatto irruzione nel pomeriggio nel Rettorato dell'Universita' Statale a Milano: i manifestanti hanno affisso due striscione "Liberi tutti liberi subito" e "Universita' libere e ribelli, l'Onda non si arresta" alla balconata del corridoio del Rettorato.

"Quello che appare chiaro - scrive in una nota l'Onda Anomala veneziana - e' il meccanismo repressivo che mira a colpire il movimento dell'Onda: studenti, ricercatori, donne e uomini del mondo della formazione che in questi mesi hanno dimostrato con i fatti e con le analisi la vitalita' di una generazione che molti vorrebbero schiacciata dalla crisi". Il rettore dello Iuav, Carlo Magnani, "condividendo la preoccupazione per quanto sta accadendo e per l'instaurarsi di un clima che non contribuisce positivamente allo sviluppo di un dibattito sulla necessita' di una riforma dell'università", ha concordato di dare voce agli studenti diffondendo la presa di posizione contraria agli arresti di Torino a seguito dei fatti del G8.

Per quanto riguarda gli arresti, i reati contestati sono violenza, resistenza, lesioni, danneggiamenti in concorso aggravato. Le misure sono state emesse a seguito delle indagini condotte dalla Digos e dalla Polizia di Torino coordinate dalla direzione contrale della Polizia di prevenzione. Tra le persone arrestate dagli agenti della Digos di Napoli c'è E. G., 25 anni. Il giovane, che è l'unico napoletano coinvolto nell'inchiesta, è stato fermato all'Aquila. Tra i manifestanti fermati vi sarebbero anche alcune persone che avrebbero partecipato alla manifestazione di sabato scorso a Vicenza contro l'ampliamento della base americana.

La Digos inoltre ha eseguito una decina di perquisizioni nelle sedi e nelle abitazioni degli esponenti dei centri sociali. Delle 21 misure cautelari emesse su ordine del gip di Torino, 19 sono state eseguite in mattinata mentre due persone residenti nel padovano non sono ancora state rintracciate. Sette misure di custodia cautelare in carcere sono state eseguite dalla Digos di Torino che ha anche eseguito cinque provvedimenti di arresti domiciliari, due custodie cautelari sono state eseguite dalla Digos di Padova, quattro da quella di Bologna e una dalla Digos di Napoli. Nel corso dell'operazione denominata 'Rewind' sono state eseguite anche 35 perquisizioni sia a carico delle persone arrestate sia di altre che risultano indagate per i medesimi reati, violenza e minaccia a pubblico ufficiale aggravata, lesioni personale aggravate, violenza privata. Le città interessate dalle perquisizioni sono state anche Varese, Verona, Pesaro, Cagliari e Alessandria.

Gli scontri che si sono verificati il 19 maggio scorso a Torino in occasione del G8 dell'Università "sono stati premeditati, preparati da tempo". Lo ha detto il procuratore capo di Torino, Giancarlo Caselli. "A fronte di un corteo di circa tremila manifestanti dissenzienti che sono rimasti al di fuori di qualsiasi iniziativa che potesse avere rilevanza penale -ha spiegato Caselli- circa 300 persone hanno messo in atto comportamenti di violenza indiscutibile. La nostra non è stata un'indagine contro questo o quel gruppo, contro questa opinione o quell'altra, è stata un'indagine contro reati commessi da soggetti singoli, autori di violenza".

A questo proposito il procuratore capo ha poi tenuto a precisare che "è stata una operazione in difesa della libertà di pensiero perché intervenendo come siamo intervenuti, contro i violenti, abbiamo inteso difendere la libertà di manifestare di quei soggetti che lo fanno con comportamenti che utilizzano legittimamente lo strumento della democrazia. Noi abbiamo voluto intervenire contro chi ha determinato la determinazione genetica di un corteo che fino ad allora - ha concluso Caselli- si era svolto in maniera legittima e pacifica".

AdnKronos
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Di Loredana Morandi (del 06/07/2009 @ 05:52:36, in Redazionale, linkato 1471 volte)
Scontri G8 a Torino: 21 arresti - l'Onda si mobilita


Oggi la Procura di Torino ha emesso 16 mandati di arresto in carcere e 5 di arresto ai domiciliari, a seguito degli scontri durante il G8 dell'università a Torino.

Gli studenti dell'Onda si sono attivati occupando il Rettorato della Sapienza e lo stesso han fatto gli studenti della università Ca' Foscari di Venezia. Lo slogan: "l'Onda perfetta non si condanna, liberi tutti!"
Dichiarano i portavoce che gli arresti sono stati emanati a titolo di pena preventiva, in previsione del G8 a L'Aquila.

Ipotesi possibile, cui io mi associo, con la coscienza chiarissima di aver partecipato alle annose riunioni del Tavolo Pace nazionale e alle estenuanti trattative per collocare il blocco disobbediente in fondo al corteo, subito dopo i Cobas, anche a quelle manifestazioni che hanno visto il servizio d'ordine di CGIL.

La perfezione, purtroppo, non è di questo mondo. E lo slogan odierno appare in tutto metafisico, quasi pseudo religioso della peggiore tradizione gesuitica, proprio come il precedente "Disobbedire non è peccato". Uno slogan che ha consolidato, ancora per una nuova generazione, l'usabilità della popolazione studentesca e prodotto centinaia e centinaia di indagati in tutta Italia.

Gli studenti usa e getta li abbiamo visti più volte, l'ultima volta è stata nel corso delle rivolte in Iran, ma senza avvertirne la strumentalizzazione mediatica sia in Italia e all'estero. Gli scontri del dopo elezioni presidenziali, vinte onestamente da Ahmadinejad, sono stati fin dall'inizio circoscritti alla sola città di Teheran, mentre il resto del paese è rimasto perfettamente calmo. I blogger così seguiti, chi più chi meno, sono tutti iraniani all'estero. Dulcis in fondo, l'uso e l'abuso della storia della povera Neda. Infatti la donna bellissima pubblicata sui cartelloni anche in Italia è viva e vegeta: vedere su FB.

Tutto questo si chiama strumentalizzazione demagogica delle masse.

Sono contenta che nella attuale costante turbativa pubblica, che ha prodotto facinorosi anche a Viareggio dopo lo scoppio della ferro-botte contenente gas, si attivi il Legal Team.

Io l'ho fatto il Legal Team e quindi vorrei avvisare gli avvocati e/o i praticanti, che si presteranno a fare la foto con la pettorina: Attenzione. Non contate sul sostegno del numero telefonico messo a disposizione da un partito, nel caso in cui vi trovaste soli.

La mia esperienza, infatti, registrò la totale assenza di assistenza telefonica, perché dal numero non mi pervenne neppure alcuna informazione. Nonostante ciò io fui tanto assennata e tanto attenta ai particolari nei miei rapporti con le forze dell'ordine, da essere la sola a poter visitare "da lontano" ma con i miei occhi gli arrestati ricoverati al San Giacomo, e a poter dare notizia dello stato di salute generale alle famiglie lontane. In seguito mi dissero che nessun avvocato aveva presenziato agli arresti e che in altri casi non si erano neppure avvicinati agli uffici di Questura.

Correva l'anno 2004 e sì, fu una esperienza negativa. Perché degli avvocati quell'anno neppure l'ombra, nonostante la carica effettuata dagli uomini della Questura a seguito dei tentativi di sfondamento con gli scudi e l'improvvido lancio di mortaretti e fumogeni sugli agenti.

Concludendo: cosa accadrà a L'Aquila? Dipenderà tutto da come saranno guidate le masse.
Unica nota positiva, ora si potranno perseguire anche alcuni ex parlamentari.

Loredana Morandi
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Di Loredana Morandi (del 19/06/2009 @ 01:37:18, in Redazionale, linkato 1069 volte)





Siamo al lavoro per Voi !
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Di Loredana Morandi (del 04/06/2009 @ 23:21:56, in Redazionale, linkato 1251 volte)

Nessun rispetto per l'operato della Magistratura italiana


Con sicuro plauso del Premier, oggi le foto scattate dal fotografo sardo a villa Certosa sono in prima pagina di El Pais. Si tratta, ne più ne meno, della consueta esposizione di glutei e altri organi riproduttivi a cui l'italiano medio è avvezzo dalle letture sotto l'ombrellone.

Questa volta però si tratta di fotografie sequestrate da una Procura della Repubblica italiana, quella di Roma.

Scrivere di gossip non è e non deve diventare una pratica della Libertà di Stampa, mentre l'operato del giornalista spagnolo della testata El Pais, Miguel Mora di stanza a Roma, è di fatto la contravvenzione di un procedimento della magistratura italiana e, probabilmente, si tratta di un atto corrispondente ad un reato. Un reato commesso in Italia.

In paesi meno sottosviluppati dell'Italia ciò costituirebbe, inoltre, una ragione valida per l'allontanamento del giornalista. Ma qui siamo in pieno sottosviluppo e i quotidiani nazionali "censurano" le donne, che denunciano gli stupri. Ma chi ci crede al passamontagna in questo caldissimo giugno romano?

E' lecito pertanto pensare, che la pubblicazione all'estero delle foto sequestrate sia, nella sostanza, l'ennesimo carnaio di un patto scellerato tra grandi catene editoriali nazionali ed estere. Qual'è la libertà di stampa, allora? Quale l'esempio di libertà democratica da seguire?

Non certo quello della Stampa Estera in Italia, che oggi ospita Tognoni e la Fondazione Basso, organizzazione nei confronti delle quale io sono ufficialmente in sciopero della fame, contro le politiche solo economiche di incetta e arraffaggio neo berlusconiane con targa rifondarola mascherate da sociale.

Il rimprovero alla Fondazione Basso è serissimo, visto il comportamento scellerato: l'aver sostituito la Società Civile costituita dagli Artisti, con la ex brigatista della colonna armata napoletana delle Brigate Rosse, quella che per accordi con Raffaele Cutolo uccise il poliziotto Antonio Ammaturo e il suo collega.

Rechi loro vergogna l'aver tentato di defraudare Loredana Morandi, l'unica donna di tutto il movimento per la Pace con il coraggio di affrontare la verità del pagamento dei ricatti ai partiti proveniente dal passato degli anni di piombo, e con la peculiarità di essere una cattolica dichiarata, capace di risvegliare dai propri torpori anche i santi in paradiso e la stampa cattolica, vedi Misna del 6 marzo sulla Corte penale internazionale.

Vergogna per la corruzione dichiarata.

Oggi, con Tognoni di Fondazione Basso, parleranno in Stampa estera i promotori delle Auto Denunce del Sud Ribelle ed io rammento, a chi ricorda, che dal Nord Est italiano in quel periodo pervennero i commenti dei Magistrati con le mani tra i capelli, per aver indagato come atto dovuto centinaia di studenti universitari. Ragazzi, che oggi certo non votano più e non partecipano ad altre iniziative senza criterio in ragione di una politica sbagliata.

L'odierna ospitalità data da Stampa Estera al Tribunale dei Popoli è ceduta a caro prezzo, infatti, la sala conferenze di via dell'Umiltà costa tanto quanto uno sputo in faccia alla Povertà degli stessi Popoli, che si ha la presunzione di voler difendere. Si, anche in Italia c'è la crisi, ma sembra non sfiorare certa gente.

E se l'Italia soffre per la delegittimazione del Terzo potere dello Stato, a causa delle dichiarazioni di una politica spettacolo e di una stampa che ormai fa solo gossip a copertura di una opposizione politica che non c'è, ancora, è necessario avere il coraggio di denunciare le frequentazioni di Brigatisti, rimasti Irriducibili, imposte alla Magistratura dai vertici di certi partiti.

Resta errata e faziosa la definizione di "grumi" (ma poveri magistrati!), perché tali comportamenti rendono lecita la definizione di sfruttamento di certe professionalità ad opera di quei Partiti, che esprimono efficacemente le logiche politiche dell'Anti Stato, divenute oggi anti-società in ragion del solo soldo.

Loredana Morandi

Update:
Un lettore mi ha inviato questo link in risposta all'articolo, con l'evidente intento di mostrarmi come per lo sfarzo e la corruzione i soldi ci siano, ma che non si spendano per pagare i lavoratori precari:
www.rifondazionenonpaga.net/

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Di Loredana Morandi (del 27/04/2009 @ 10:17:50, in Redazionale, linkato 1613 volte)
Si, ci siamo anche noi su Facebook!

Potete leggere il feed di Giustizia Quotidiana tramite NetworkedBlog su Facebook a questo link:

http://apps.facebook.com/blognetworks/blog/giustizia_quotidiana/

Tutto merito di Giuseppe Di Spirito e dei ragazzi del Comitato ATU, naturalmente.

Anticipazione: a breve sarà online il Forum di Giustizia Quotidiana.

Loredana Morandi
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Di Loredana Morandi (del 10/02/2009 @ 05:06:37, in Redazionale, linkato 1122 volte)
Mi attanaglia una domanda:

Quanto sta guadagnando la famiglia Englaro con la cessione delle fotografie della figlia?

Gallerie fotografiche da Repubblica:

La morte sulla Stampa Estera

Il caso Eluana Englaro su Stampa Estera

La storia fotografica di Eluana
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