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 .. kronos ..... di Lunadicarta
 
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L'avvocato è un galantuomo che salva i vostri beni dai vostri nemici tenendoli per sé.

Heinrich Heine
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Di seguito gli interventi pubblicati in questa sezione, in ordine cronologico.
 
 
art_200
Rete Artisti contro le guerre

Incontro con il Questore di Cagliari
e con il Sindaco di Selargius


Ai gentili Colleghi e alle Redazioni,

nella giornata di mercoledì 10 dicembre 2008 Loredana Morandi, portavoce nazionale della Rete Artisti contro le guerre, incontrerà a Cagliari il Questore Dott. Salvatore Mulas e il Sindaco della cittadina di Selargius, dott. Gianfranco Ceppai.

L'incontro, che nasce a seguito della denuncia e del lungo sciopero della fame (circa 45 giorni) sostenuto tra settembre e ottobre proprio dalla Morandi per ottenere il de-link del server Unina, di proprietà dell'Università di Napoli, utilizzato per chat e per lo scambio p2p di materiali audio video anche vietati dalla legge via rete IRC Azzurra.org, è stato fortemente voluto dalla Rete Artisti per il clima di allarme suscitato dalla popolazione violenta e violentabile, che abita il web italiano.
La Rete Artisti stigmatizza il comportamento coercitivo psicologico ed i canoni di violenza espressi da una società del porno di Selargius, cliente da otto anni per le proprie chat su rete Azzurra.org e prima linea tra gli utilizzatori commerciali del bene pubblico denominato server Unina.

La società del porno su strada è poco più di un negozietto di computer, ma nel web ha espresso tutto il potenziale nefasto e la propria ambizione commerciale, con la clonazione dei Nomi a Dominio di circuiti pubblicitari per il porno famosissimi e di una tra le più grandi community per gli scambi erotici (si veda SessoChannel. com - Passion.com) , dove inoltre ha collocato le proprie animatrici/adescatrici.

La società in nome collettivo del porno di Selargius è amministrata da un laureato in psicologia, che ha messo a frutto le sue conoscenza professionali per lo sfruttamento delle solitudini e dei disagi psicologici altrui.

Dalle nostre rilevazioni ci risultano in stato di "plagio" psicologico parecchi ragazzi e ragazze, mentre sono parti attive: i due titolari e una delle adescatrici della società del porno (_P_, Vanilla e 'F: nota bene i 3 nomi creano l'acronimo PVF Plain Vanilla Faggot, che identifica un pedofilo con gusti sessuali dediti al *BoyLove*), dove 'F è il Francesco della società; il capo storico di una comunità giovanile già dedita ad illeciti e violazioni del copyright nazionale ed internazionale e/o violazioni legge a tutela dei minori in forma di cast di post produzione cinematografico (fansub), Giacomo, toscano già indagato nel sequesto ItaliaZip - The Best Dragon da GdF nel 2004; una donna di Bari apparentemente affetta da una grave forma di protagonismo e mitomania, l'autrice dei 15 blog; Gianluca un trentenne dipendente della società degli autotrasporti di Genova; Elena una ragioniera del novarese e l'albanese dell'internet point, Julian.

Allo stato la società del porno di Selargius ha istigato ad atti contro la legge numerosi membri del gruppo giovanile, coinvolgendoli in una sorta di riedizione delle devianze psicologiche viste in casi come l'omicidio Meredith, e/o per la presenza di materiale pedopornografico nel computer di Alberto Stasi.
Questi giovani ci risulta siano stati irretiti via chat irc e/o via chat hard video dalle animatrici commerciali, oppure con la distribuzione di account (user e password) per altri siti pornografici a pagamento. Buona parte del gruppo pedo-fansub, che ha membri già indagati o attualmente sotto processo per detenzione di materiali audiovideo vietati dalla Legge, è oggi iscritta alla comunity della Società del Porno di Selargius, che evidentemente mira a farne la prima fila del file sharing a proprio uso e consumo (anteprime del porno internazionali - materiale pedo) anche contando sulla potenza di share dell'internet point albanese.

Non ci è possibile stabilire quali siano le relazioni "slave", che la donna trentenne di Bari intrattiene con la società di Selargius, e come ella possa essere stata istigata da questi alla creazione di più di 15 cloni dei nomi degli Artisti e/o dei nomi propri delle Associazioni della Rete Artisti. (clonati Loredana Morandi, Edvino Ugolini e i nomi Artists Against War, Bloggersperlapace, Associazione Argon, ecc..).

(altri 12 blog si trovano su piattaforma WordPress.com)

Inoltre sono stati da essi prodotti ben 13 video diffamatori, contenenti i nomi, le immagini, le voci e parti delle interviste rilasciate da membri della Rete Artisti negli ultimi anni.

Loredana Morandi, portavoce della Rete Artisti, è stata minacciata di morte e così sono stati minacciati tutti i di lei congiunti, i figli e l'anziana madre. La notizia delle gravi minacce è stata pubblicata da Ansa e da Il Giornalista online:
http://www.giornali staonline. it/Pagine/ Notizie_dettagli .aspx?AspXPage= g%5FF25AAD3EB1F9 4E0A8A3ADDA3D373 2CFC:%2540ID% 3D4332

La signora Morandi incontrerà, quindi, il Sindaco dott. Ceppai per promuovere una collaborazione tra Rete Artisti e Comune di Selargius, al fine di sollecitare "artisticamente" la popolazione sui temi della lotta alla Pedopornografia e dello Sfruttamento delle Solitudini umane e psicologiche nella gioventù.

La signora Morandi, a nome della Rete Artisti, incontrerà il Questore di Cagliari, per gettare la base di un protocollo che consenta agli Artisti di cooperare fattivamente con le Forze dell'Ordine nel contrasto di questi fenomeni, trovandosi inoltre molti membri della Rete e la Morandi stessa costretti alla osservazione forzata di reati, anche procedibili d'ufficio, ai propri danni a cura di una vera e propria associazione di persone, con risvolti criminali che travalicano il mero commercio di pornografia e la mercificazione dei corpi, che ciò sottintende.

La Rete Artisti e la signora Morandi ringraziano fin d'ora le Autorità: dott. Salvatore Mulas, Questore di Cagliari, e il dott. Gianfranco Ceppai, Sindaco di Selargius, per la squisita e attenta cortesia fin qui dimostrata a tutti noi.
per la Rete Artisti contro le guerre

Loredana Morandi
Presidente Ass.ne Argon - Bloggersperlapace
http://www.bloggersperlapace.org
Rete Artisti contro le guerre
http://www.artistsagainstwar.eu
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Di Loredana Morandi (del 04/12/2008 @ 04:35:45, in Redazionale, linkato 974 volte)
Si avvisano i gentili Lettori,

che Giustizia Quotidiana ha momentaneamente sballato il proprio fuso orario, ed è settata sull'orario del server americano, che la ospita.

Mi scuso per il piccolo disagio, assicuro che a breve tutto tornerà in ordine.

Loredana Morandi
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Di Loredana Morandi (del 01/12/2008 @ 06:46:58, in Redazionale, linkato 1437 volte)
Ricevo questa lettera da Don Fortunato di Noto, ve la ritrasmetto affinché possiate meditare sulla utilità di dare vita e forza a coloro, che combattono sempre duramente per gli altri, con un vostro contributo.
Io ritengo che Don Di Noto sia un vero coraggioso e rilancio a lui la proposta di lavorare insieme con gli Artisti di Artists Against War nella prossima Primavera - Estate per regalare al suo progetto alcuni piccoli ma necessari mattoni..

Loredana Morandi


Associazione Meter Onlus
di don Fortunato di Noto

Carissimi Amici,


ci sono legami, spesso invisibili, che ci uniscono e di cui a volte non se ne comprendono le profonde verità.
Non posso che non ringraziarvi per i gesti di affetto e di amicizia che nutrite per me, e per Meter: il Signore possa darvi sempre i giusti meriti di abbondanti grazie.
Desideravo comunicarVi l'iniziativa della "Casa di Meter", è un sogno e come tale spesso diventa più difficile realizzarlo perchè per realizzare un sogno ci vogliono anche le risorse e non sempre ci sono generosi donatori.
Ma nonostante tutto "credo", professo apertamente la mia totale adesione a Colui, che tutto dona e che invita a "donare gratuitamente".
Per la Casa di Meter abbiamo bisogno veramente dell'aiuto di tutti.
La Casa di Meter rappresenta un impegno concreto e una risposta, che l'Associazione Meter vuole dare al territorio e ai "piccoli terreni inquinati e violati" che sono i bambini.
Si tratta di una struttura complessa che offre una serie di servizi volti alla promozione della famiglia e al bene dei minori.
Pertanto eccovi il link di riferimento per scaricare la presentazione del progetto "Casa di Meter" ma che potete anche scaricare sul nostro portale: http://www.associazionemeter.org

Vi chiedo di coinvolgere tutti i vostri amici ( ci bastano circa 10.000 famiglie che diano 100 euro, o anche meno!).
Sono certo che ci riusciremo: tutto questo l'ho affidato alla Vergine Maria di Loreto, alla Casa di Maria, al suo "grembo accogliente" per Gesù Bambino nostro redentore.

Un abbraccio
don Fortunato Di Noto

--------------------------------------------
Associazione Meter onlus di don Fortunato Di Noto
... a tutela dell'infanzia ...
Via Ruggero Settimo, 56
96012 Avola (SR) - Italy
www.associazionemeter.org
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Di Loredana Morandi (del 25/11/2008 @ 01:12:00, in Redazionale, linkato 1237 volte)
Parte il 25.11.2008 da Niscemi in Sicilia
365 giorni dopo, il 25.11.2009 si concluderà a Brescia in Lombardia



Violenza Sessuata - Politiche UDI Nazionale   

Abbiamo voluto una Staffetta di donne per dire che la violenza sulle donne deve finire, non solo nelle grandi manifestazioni nelle grandi città e nei comunicati stampa che siamo costrette a scrivere quasi quotidianamente, ma anche in provincia, nei paesi, nei piccoli centri. Lo sappiamo, la violenza  si esprime in tanti modi: omofobia, razzismo, pedofilia, e poi l’avvelenamento dell’ambiente… e altro ancora.

Con questa iniziativa noi vogliamo dire basta alla violenza sessuata e al femminicidio

L’Istat nel febbraio 2007 ci ha detto che sono 14 milioni le donne oggetto di violenza fisica, sessuale o psicologica, che i soprusi sono commessi soprattutto dal partner e che, tra i 16 e i 50 anni, la violenza viene prima di malattie o incidenti stradali, tra le cause di morte.

Femminicidio è parola ancora assente nei dizionari della lingua italiana.
Feminisidio viene coniata a Ciudad Juarez, una città messicana ai confini con gli USA, dove dal 1993 ad oggi sono state uccise 413 donne e 600 sono scomparse.  

UDI l’ha fatta propria, traducendola in femminicidio e ne ha assunto il senso politico usandola in ogni occasione: manifestazioni, volantini, comunicati.  

Così, piano piano, è entrata nel linguaggio comune.

Femminicidio: cioè uccisione di donne per mano di uomini. In genere gli assassini sono fidanzati, mariti o ex, ma anche padri, fratelli, conoscenti, solo qualche volta estranei.

Era necessario dare il nome appropriato a questo fenomeno terribile, che altrimenti rischiava di passare come un qualsiasi altro fatto di cronaca nera.

Femminicidio è un reato preciso e avviene quando un uomo uccide una donna per sentirsi maschio.

Per  combattere un nemico tanto violento, per contrastare ogni più piccolo germe di questa normale malattia, dobbiamo essere unite, parlare, non mettere una distanza tra noi e le altre e, soprattutto, non sentirci mai estranee o privilegiate.

Se non ti è mai capitato di prendere delle botte, non per questo puoi lavartene le mani.

Dobbiamo guardare a quella donna picchiata con altri occhi: quella donna siamo NOI.

Non possiamo pretendere che lei da sola faccia quello che noi tutte non riusciamo a fare: far smettere agli uomini di essere violenti.

Quella donna, come noi, se ha un lavoro è sicuramente precario e sottopagato, almeno rispetto a quello equivalente di un uomo; se ha una casa spesso ce l’ha insieme a un uomo e ai figli. Se poi quella donna si rivolgerà alle istituzioni, quali risposte troverà se ovunque si decide, compreso il  Parlamento,  le donne sono pochissime?

Esiste una nazione di donne che può apparire invisibile e senza corpo, che tuttavia noi tutte vediamo e riconosciamo ogni giorno e ogni momento, quando facciamo la fila davanti agli sportelli, quando siamo sul tram o nella metropolitana.

Oggi, NOI ci riconosciamo le une con le altre cittadine di questa nazione misconosciuta, oscurata e maltrattata.

Nazione: i Latini la chiamavano Natio, Dea della nascita.

Vogliamo riconoscerci come cittadine, pur diverse per territorio, lingua, etnie e status sociale e culturale, per affermare l’esercizio pieno e uguale del nostro diritto di cittadinanza paritaria ovunque nel mondo.

Gli uomini già si riconoscono cittadini di uno Stato nel quale tutto, ma proprio tutto, è   improntato e regolato a loro misura, anche i nostri atti procreativi.

Ciascuna di noi sa chi è oggi come cittadina, quali siano i suoi diritti e le leve per affermarli. Se una donna che viene da altri paesi non lo sa, noi abbiamo cura di informarla.

Per la Staffetta, abbiamo pensato delle parole che sintetizzassero tutto questo: Lorena ed Hiina siamo noi, infatti la Staffetta di donne contro la violenza sulle donne percorrerà l’Italia per un anno intero, a partire dalla giornata internazionale del 25 novembre; partirà da Niscemi, dove è stata assassinata Lorena e si concluderà a Brescia, dove è stata sgozzata  Hiina. Sarà un modo di dire a tutti forte e chiaro che tu, io, noi siamo unite e diciamo basta alla violenza.

Simbolo e testimone della Staffetta, che attraverserà l’Italia passando di mano in mano, è  un’anfora con due manici, così che la possano portare due donne. Questo gesto di “portare insieme” vuol proprio significare l’importanza della relazione, della solidarietà, della vicinanza tra noi su tutti i temi che ci toccano profondamente.

In ogni luogo in cui la Staffetta passerà, le due donne che l’hanno avuta in consegna la consegneranno ad altre due, pubblicamente.

Le donne che aderiscono alla Staffetta, organizzeranno iniziative pubbliche, come dibattiti, mostre, seminari, proiezioni video.

L’anfora, al suo passaggio, diventerà una testimone “viva”, perché le donne potranno infilarvi un biglietto con i propri pensieri, immagini, denunce, parole.

Tante in questi mesi  hanno colto il senso profondo dell’evento che intendiamo costruire e hanno risposto, hanno chiesto di partecipare e chiesto chiarimenti. 

A partire da novembre, la staffetta potrà essere seguita tappa dopo tappa, sul sito dell’Udi www.udinazionale.org  e da dicembre sulla rivista Confidenze.

Roma, 27- 28 settembre 2008


 PERCORSO E DATE DELLA STAFFETTA CONTRO LA VIOLENZA

365 giorni - dal 25.11.2008 al 25.11.2009 - da Niscemi a Brescia

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Di Loredana Morandi (del 23/11/2008 @ 13:26:28, in Redazionale, linkato 1073 volte)
Il bombardamento di Baghdad



Le grandi Manifestazioni per la Pace





I caduti americani ...



Le foto sospette di istigare la violenza e gli abusi contro le donne irachene






E ... la prima gif di Burlanda, non appena scoppiato lo scandalo del carcere di Abu Ghraib. Questa immagine ha fatto il giro del mondo via web ed è stata realizzata da un artista italiano!




L'hunger strike dei Bloggers per la pace per i prigionieri Palestinesi nelle carceri israeliane




La costruzione del muro in Palestina



segue ...
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Di Loredana Morandi (del 22/11/2008 @ 09:56:32, in Redazionale, linkato 1010 volte)




La Rete degli Artisti partecipa al lutto della Famiglia Curzi,
ed esprime il proprio cordoglio per la perdita dell'amico e compagno Sandro Curzi,
che ha dedicato la sua vita ad un giornalismo trasparente e privo di compromessi,
ma sempre aperto al dialogo.

Il suo operato rimarrà come esempio di professionalità e di coerenza politica.
Addio Sandro e grazie!

Rete Artisti contro le guerre

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Di Admin (del 13/11/2008 @ 09:26:27, in Redazionale, linkato 990 volte)
Secondo me è l'arteriosclerosi, che ormai di già galoppa, cmq passo parola..

Cossiga denunciato per istigazione a delinquere e apologia di reato

Cinque cittadini si rivolgono alla Procura di Roma per le dichiarazioni rilasciate al Quotidiano Nazionale

*Un prete, un avvocato, una grafologa e due ex insegnanti - cinque semplici cittadini - hanno denunciato stamattina alla Procura della Repubblica di Roma il senatore a vita Francesco Cossiga per istigazione a delinquere e apologia di reato. La denuncia nasce dopo le dichiarazioni rilasciate dall'ex Presidente della Repubblica al Quotidiano Nazionale su come infiltrare e strumentalizzare, con il fine ultimo di liquidare, il vasto movimento popolare nato nelle ultime settimane in difesa della scuola pubblica e del diritto allo studio garantito dalla Costituzione.
Per Cossiga il movimento è da: «Infiltrare con agenti provocatori pronti a tutto, e lasciare che i manifestanti devastino i negozi, diano fuoco alle macchine e mettano a ferro e fuoco le città. Dopo di che, forti del consenso popolare, il suono delle sirene delle ambulanze dovrà sovrastare quello delle auto di polizia e carabinieri [?] Le forze dell'ordine non dovrebbero avere pietà e mandarli tutti in ospedale. Non arrestarli, che tanto poi i magistrati li metterebbero subito in libertà, ma picchiarli e picchiare anche quei docenti che li fomentano».
«Chiediamo pertanto che si proceda penalmente a carico del senatore Francesco Cossiga per i reati suddetti e per tutti quelli che potranno essere ravvisati ? ha dichiarato Piero Leone, ex insegnante che stamane si è recato alla Procura di Roma. Si tratta di dichiarazioni molto gravi in quanto provengono da un personaggio che ha ricoperto i ruoli più elevati nelle istituzioni della Repubblica Italiana. Con questa denuncia vogliamo semplicemente difendere la democrazia e la Costituzione del nostro paese.»
Per Alessandro Santoro, prete fiorentino della Comunità delle Piagge: «E' assurdo che queste dichiarazioni passino sotto silenzio. Sono un invito alla violenza e ricordano, purtroppo, le modalità tipiche della strategia della tensione. Auspichiamo che la Procura proceda speditamente nel suo lavoro, perché è assurdo che un senatore a vita, ex Presidente della Repubblica, e quindi garante dei principi costituzionali si ponga all'attenzione per dichiarazioni che non esitiamo a definire fasciste.»

I reati ravvisati dai denuncianti nell'intervista del 23 ottobre scorso (oggi disponibile sulla rassegna stampa del governo http://rassegna.governo.it/testo.asp?d=32976406 sono: istigazione a delinquere - commessa pubblicamente come richiesto dalla legge per la sua punibilità - rivolta sia al ministro dell'interno Maroni sia agli stessi organi di polizia preposti all'ordine pubblico (art. 414 CP) sia ai militari, i Carabinieri, a disobbedire alle leggi e a violare il giuramento compiuto sulla Costituzione (art. 266 CP). Si ravvisa infine la colpa di apologia di reato (ancora art. 414 CP) in relazione ai reati da lui commessi all'epoca in cui era ministro dell'interno e solo ora confessati.

«Sappiamo che anche altri stanno muovendosi per denunciare Francesco Cossiga - ha concluso Piero Leone.

Chi volesse aderire alla denuncia può contattarci all'indirizzo mail piero.leone@ gmail.com
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Di Admin (del 03/11/2008 @ 13:44:20, in Redazionale, linkato 1637 volte)


BENEMERITO

Giuliano Nistri
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Di Loredana Morandi (del 20/08/2008 @ 19:17:58, in Redazionale, linkato 1861 volte)

Post Senza Parole



con Manu Chao al suo concerto romano.. anno 2006

Pubblicata su Carta - Cantieri Sociali in "Ambiente" (link)

L'immagine “http://www.ilcannocchiale.it/blogs/bloggerimg/200412301072113824.jpg” non può essere visualizzata poiché contiene degli errori.

L'immagine “http://www.ilcannocchiale.it/blogs/bloggerimg/200412301072113932.jpg” non può essere visualizzata poiché contiene degli errori.

Carovana Artists Against War di Torino



http://www.siatec.net/bloggersperlapace/upload/rte/t-TarantoOggi24.06.05.jpg

Intervista audio

A Taranto con lo Slai Cobas



Nella foto Sammi Alaa, dell'Iraqi Patriotic Alliance, con Loredana Morandi al dibattito


PER IL PAKISTAN (dopo il terremoto)

M.A. Shahid, primo segretario dell'Ambasciata del Pakistan, con il giovane artista Edoardo Introllo, impegnato con la traduzione




Artists Against War - Ponti No Muri
Intervista audio con Amisnet

Gli Artisti non sono in guerra
Artists Against War - Prima edizione internazionale Europea
intervista audio con Amisnet


Attentato alla Costituzione: la denuncia al Ministro Martino
articolo di Loredana Morandi per Studio Celentano/Yahoo News
( LINK ORIGINALE - LINK A PEACELINK)

Io c'ero
Panorama - 25 luglio 2002
link

Il bacio della vedova per l' "ammissione personale" di un "iniziato" ...
link  link  link

in costruzione ...
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Di Loredana Morandi (del 14/08/2008 @ 07:14:26, in Redazionale, linkato 1174 volte)
Ricevo e pubblico l'accorata lettera del bloggers abruzzese Paolo Carinci. Anche Giustizia Quotidiana, a breve, esplorerà le vicende della mala sanità in Abruzzo con il segnalarvi il caso di un operaio metalmeccanico, incidentato sul lavoro e mai riconosciuto dall'INPS, nonostante testimoni e la dichiarazione della società presso la quale lavora, i molti interventi e la perdita funzionale di una mano...

ECCO COME LO STATO PREMIA...........

ci vuole una bella faccia tosta penso ai disabili con pensioni da 240 euro mensili

12 agosto 2008 -
A casa con la borsa piena

L'ex governatore dell'Abruzzo, ora ai domiciliari dopo 28 giorni di carcere per lo scandalo nella sanità della sua Regione, riceverà un indennizzo di 24mila euro per la fine dell’attuale consiglio regionale. Che ne pensi?

DA LIBERO .IT

di Redazione
Dopo lo scandalo sanitario e i 28 giorni di carcere a Sulmona, per Ottaviano Del Turco, presidente della Regione Abruzzo, si sono aperte le porte della prigione e fra poco anche quelle della cassa regionale. Se infatti il giudice per le indagini preliminari Maria Michela Di Fine ha concesso i domiciliari a Del Turco (che dopo la sospensione dal suo partito, il PD, si è dimesso, sì, dalla carica di governatore, ma non anche da quella di consigliere), d'altra parte quando diventerà ufficiale la decadenza dell'attuale consiglio regionale, tutti, coinvolti nell'inchiesta e non, percepiranno la buonuscita prevista dal regolamento. Si tratta, stando a quanto scrive Libero di oggi, martedì 12 agosto, di circa di 24mila euro, ai quali andrà a sommarsi anche un vitalizio mensile che dovrebbe aggirarsi fra i 3 e i 6mila euro.
Sommando tutti gli indennizzi e le buonuscita si raggiunge più o meno la cifra di un miliardo di euro: un non poco oneroso impegno per il già disastrato bilancio regionale sul quale pesa, fra le altre voci, proprio quel buco causato dai debiti accumulati nella sanità. Non si potrebbe evitare di pagare almeno chi è coinvolto nello scandalo di "sanitopoli"?

E IO PAGO

sono 30 anni e forse più che in Italia esiste la questione morale, una disonesta' dilagante a tutti i livelli, e sempre assurdamente tollerata, ma quando si arriva a questi livelli e' giunto il momento di prendere una posizione netta e chiara, al di là del convincimento politico di ciascuno di noi. Il problema esiste, come lo si affronta? L'esperienza mi dice che e' necessario affrontarlo con la dovuta serietà e col dovuto rigore, e che quindi e' il momento di finirla con i distinguo e le sottili disquisizioni tra i cosiddetti giustizialisti ed i diversamente giustizialisti. E' necessario che la societa' nella sua interezza abbia fiducia delle forze dell'ordine e della magistratura, anche se talune volte puo commettere errori, ma di astenersi dal prendere parte attività in ogni senso a favore di persone inquisite e per di più per ragioni di appartenenza politica. Invito umilmente tutti, di qualsiasi parte politica, a rispettare le istituzioni e non denigrarle. Mi sento letteralmente preso in giro quando personaggi del genere, dopo aver affossato la sanita', vengono premiati dalle istituzioni in questo modo e rabbrividisco.

PAOLO CARINCI
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