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 Miuu, la mia panterina..... di Lunadicarta
 
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La giustizia è coscienza, non di un solo individuo, ma dell'umanità tutta. Coloro che sanno ascoltare la voce della coscienza sanno ascoltare anche la voce della giustizia.

Aleksandr Solzhenitsyn
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Di seguito gli interventi pubblicati in questa sezione, in ordine cronologico.
 
 
Di Loredana Morandi (del 30/01/2012 @ 15:52:05, in Varie, linkato 1582 volte)
Vogliate scusare la mia lunga assenza dovuta essenzialmente alla necessità dell'impegno della mia persona per la mia famiglia.

Giustizia Quotidiana riprende oggi le proprie pubblicazioni.

Buona lettura!


Loredana Morandi
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Di Loredana Morandi (del 25/12/2011 @ 11:24:42, in Varie, linkato 1670 volte)
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Il sito Giustizia Quotidiana

augura a Tutti i suoi Lettori

un felice Natale ed un buon inizio Anno Nuovo!



Loredana Morandi
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Di Loredana Morandi (del 15/10/2011 @ 13:41:48, in Varie, linkato 1507 volte)
COORDINAMENTO 15 OTTOBRE
http://15ottobre.wordpress.com


MANIFESTAZIONE NAZIONALE  A ROMA
PEOPLES OF EUROPE , RISE UP!


http://www.giustiziaquotidiana.it/public/los-indignados.jpg
 
Corteo da piazza della Repubblica a Piazza San Giovanni

- ore 14.00 -
 
 
Dalla Bolivia alla Tanzania, dal Canada, da Tirana in Albania a Tijuana in Messico, dall’Alaska alla Palestina: la Giornata mondiale di mobilitazione di domani, 15 Ottobre, vede 952 città in 82 Paesi uniti per il cambiamento globale (united for global change) come proclama lo slogan condiviso dalle milioni di persone che scenderanno in strada contemporaneamente per protestare contro le misure di austerity imposte dagli organismi finanziari internazionali appoggiate dai governi nazionali, e per rivendicare diritti e politiche sociali a sostegno dei giovani, dell'occupazione, del welfare.

Anche in Italia sono centinaia le iniziative preparatorie che si stanno organizzando in questi giorni nelle piazze e in luoghi simbolici per le vertenze cittadine. Mobilitazioni che domani 15 Ottobre confluiranno tutte nella manifestazione nazionale di Roma dove, a partire da piazza della Repubblica, centinaia di migliaia di persone daranno vita ad un corteo che attraverserà le vie della Capitale.

La manifestazione nazionale di Roma, aperta dai due striscioni PEOPLE OF EUROPE RISE UP (IN PIU’ LINGUE) e CAMBIAMO L'EUROPA, CAMBIAMO L'ITALIA, vedrà in testa i protagonisti delle lotte più emblematiche contro degli effetti delle politiche in atto e contro la distruzione dei diritti, dei beni comuni, del lavoro e della democrazia che esse stanno generando.
 
La manifestazione, articolata in spezzoni organizzati dalle diverse componenti del Coordinamento 15 Ottobre, attraverserà la città a partire dalle 14.00 passando per V.Cavour, V.dei Fori Imperiali, il Colosseo, V.Labicana e V.E.Filiberto. Nel corso del corteo  una parte dei manifestanti darà vita ad “accampate” in piazze e luoghi limitrofi al percorso, senza che si creino difficoltà per il passaggio del corteo stesso. Gli studenti si concentreranno alle ore 12.00 in Piazzale Aldo Moro dal quale muoveranno per Piazza della Repubblica per unirsi al corteo. Iniziative creative si svolgeranno a lato del corteo. Gli occupanti e gli artisti del teatro Valle  animeranno con piccole performance il camion che precederà il loro spezzone.

Il corteo giungerà a P.zza S.Giovanni dove, in una prima fase, si svolgeranno brevi interventi di protagonisti di esperienze di lotta in corso nel Paese. Successivamente, sei TIR con amplificazione si dislocheranno in diversi punti  piazza per facilitare una discussione tra i presenti sulle lotte contro la crisi e le proposte di uscita da essa.  

La grande manifestazione nazionale non sarà che una tappa della ripresa di spazio pubblico di mobilitazione permanente, necessario per cambiare l’Italia e il nostro continente e restituire democrazia, partecipazione, diritti.
 
Roma, 14 ottobre 2011
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Di Loredana Morandi (del 13/10/2011 @ 20:06:15, in Varie, linkato 1645 volte)
Beppe Grillo, Federico Mello e i Pirati

http://www.giustiziaquotidiana.it/public/pb.jpg

Intervengo per italianizzare la discussione tra Federico Mello e Beppe Grillo, perché quanto l'esterofilia impazza di solito si annida un qualche grosso pericolo per il paese. Così mi provo ad arginare una conversazione, che verte in danno alla serenità del candido lettore su di un conflitto di interessi antico come il mondo e sporco come la peggiore spazzatura del web.

Riporto uno stralcio della conversazione tra bloggers altolocati:

Beppe Grillo (che cita Mello)

"Un esempio di questa informazione, tra i tanti e neppure il peggiore, è un articolo di Federico Mello all'indomani dell'affermazione dei pirati tedeschi."... l’8,9 del totale, sono i voti raccolti ... dal Partito dei Pirati tedeschi alle elezioni regionali di Berlino. I Pirati informatici sono la formazione politica più interessante comparsa negli ultimi anni."

Federico Mello (blog de Il Fatto)

"Caro Beppe, ma i pirati sono un partito.  Beppe Grillo cita oggi sul suo blog, un mio post di qualche giorno fa nel quale raccontavo il successo del partito del Pirati tedeschi alle recenti elezioni a Berlino."

I tedeschi sono un popolo meraviglioso e ordinato. Non a caso il mio blog G.Q., che per sostenere la magistratura è nato nel cantone svizzero di lingua tedesca, ora risiede in Germania. Forse, e ribadisco forse, i Pirati tedeschi si sono discostati abbastanza dal Partito Pirata svedese per essere credibili nel loro ordinato paese. Altrimenti e se così non fosse dovremo registrare che i nostri beneamati vicini mangia patate hanno preso una clamorosa "sola" alla partenop.. ops.. alla pirate parties.

In Svezia ed in Italia, per l'appunto, è tutta un altra cosa, ed è così  ovunque in lungo e in largo per il pianeta, in quanto tutto il file sharing illegale si fonda sulla distribuzione commerciale della pornografia. E nella fattispecie i pirati svedesi, già autori della più grossa truffa politica internazionale mai vista prima, si sono macchiati anche per l'aver ospitato il più grande forum dei pedofili del Boy Love Day sui loro server.

Probabilmente Grillo, che scrive un blog e non conosce nulla del web se non l'utilizzo di pochi servizi tecnologici a pagamento, confonde i Pirati con gli AnonOp (gli hacker anonimi) che "soli" sono la voce "viva" del dissenso politico  e sociale in rete.

Grillo sbaglia e alla grande, perché entra a gamba tesa in una riflessione ad "alta voce" di Mello e finisce in autogol col paragone tra i pirati e il movimento 5 stelle.  Dite addio al "Parlamento Pulito" e speriamo che il Movimento a 5 stelle non rassomigli affatto ai ben noti personaggi perché i Pirati, non l'Anonima hacker, sono divenuti partito soltanto quando le magistrature di mezzo mondo, anche la nostra, hanno iniziato a tirare le proprie corde intorno collo dei tre fondatori di Pirate Bay.

Quel primigenio partito, vicino al partito dei pedofili, non avrebbe avuto nessun candidato in seno al Parlamento Europeo, se i tre commercial dell'antimercato avessero svelato alla stampa nazionale "l'operazione principe". di Pirate Bay. Ovvero la vendita ad una multinazionale, la Global Gaming Factory, dell'intero database di link ai file audio video in sharing sulle reti del p2p. Un pacchetto commercializzabile quantificato in 7,8 milioni di dollari.

Dollari, non bruscolini.

Quindi chi sono i "pirati"? Come nei racconti i pirati sono brutti, sporchi e cattivi, anche se ai giorni nostri indossano il maglioncino alla Steve Jobs. E sono altrettanto interessati al tesoro, ovvero il vil denaro sonante. Costi quel che costi. Mentire alla popolazione, per esempio (chi vi ricorda?).  Si certo, i pirati sono una parte del popolo della rete, ma dato che in rete il solo prodotto redditizio è la pornografia, potete ben immaginare che il candidato tipo di un qualsiasi Partito Pirata è l'imprenditore, che ha capitalizzato e reinveste in politica il frutto della sua rete di siti pornografici e hotline telefoniche, o l'avvocato (l'avvocato dell'imprenditore del porno con tanto di Rolex sul polsino), che lo ha salvato più volte in giudizio dal fare la fine di Mora o Tarantino.  Ovvero: il candidato tipo del Pirati è un puttaniere berluscones, ma di più infimo ed infido livello sociale.

Orbene, l'Italia non ne può più di bunga bunga e altra mignottocrazia. Non mi pare proprio il caso di passare da un puttanaio reale, al puttanaio "virtuale". Perché mai premiare con una pensione da parlamentare chi, senza sporcarsi troppo le mani anche in una truffa o in uno sfruttamento sessuale di minori (visto che distribuisce il prodotto girato), è già peggiore di tutto quanto visto fino ad oggi?

A Grillo e Mello chiedo: non siete stanchi di vedere i radicali che candidano Cicciolina e altre pornostar??? 

A chi la vogliamo far governare l'Italia?

Loredana Morandi
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Di Loredana Morandi (del 09/10/2011 @ 11:56:15, in Varie, linkato 1515 volte)
Marrazzo e la Mondezza


Il signor Marrazzo, durante il mandato come Presidente della Regione Lazio, non ha fatto nulla (nada de nada) per prevenire il problema dell'accumulo di spazzatura.  Così, nonostante io sia ambientalista convinta dalla necessità di porre in essere una vera raccolta differenziata su Roma, non sono disposta a nominare  seduta stante e dal nulla Marrazzo "reginetto" della "monnezza romana".  Ed al politico basti il suo solido posto in Rai, perché ha partecipato a troppe morti per riciclarsi una verginità nuova e soprattutto perché noi italiani non siamo ancora una discarica.
Francamente sono convinta della sola buona fede del prefetto Pecoraro, perché sia Alemanno che la Polverini sanno che non si riuscirà a gestire il sito di Riano come discarica provvisoria e i cittadini del paese in provincia di Roma hanno alcune ragioni per essere arrabbiati, soprattutto per la vicinanza con le prime case del Comune.
Viceversa sono anche convinta che vi sia una irricevibilità permanente della popolazione ad ogni tipo di attività "comune" legata allo smaltimento dei rifiuti. Per farla a breve: nessuno vuole la discarica nel proprio giardinetto. L.M.

Rifiuti: Marrazzo torna e guida la rivolta di Riano

Nella cittadina alle porte di Roma protesta contro nuova discarica temporanea

08 ottobre, 20:51

ROMA (ANSA)- Hanno bloccato la circolazione su via Tiberina e occupato proprio quelle cave che dovrebbero ospitare una delle due nuove discariche di Roma dopo la chiusura di Malagrotta. Abitanti e amministratori di Riano proprio non ci stanno ad ospitare "la spazzatura della capitale" e sfilano in corteo per dimostrarlo. Con loro anche Piero Marrazzo, che manifesta "come cittadino e come ex governatore". Una manifestazione che suona come vero e proprio "j'accuse" contro il sindaco di Roma Gianni Alemanno e la governatrice Renata Polverini, per le "responsabilità che non si sono presi" dicono i manifestanti. Il corteo autorizzato sulla Tiberina parte dal bivio per Riano e prosegue per tutta la mattinata fino a Quadro Alto, dove le cave di tufo dovrebbero ospitare i rifiuti.

Tra le tante bandiere (Pd, Sel, Idv, Verdi) spiccano quelle del Pdl listate a lutto, a indicare il "tradimento" fatto a Riano. "Le responsabilità sono di Alemanno e Polverini, se le prendano - dice chiaramente il sindaco Marinella Ricceri, sindaco Pd - Non accettiamo che il peso dei problemi di Roma ricada su di noi e da questo momento in poi, stretti attorno alla popolazione, ci muoveremo con ogni mezzo per contrastare queste decisione". Marrazzo dice di parlare da cittadino - qui ha casa in un comprensorio esclusivo - e da ex presidente della Regione Lazio. Sul tema dunque è preparato e categorico: "Non si può dire chiudiamo Malagrotta e poi spostarla da un'altra parte, oltretutto in una zona che ha un'insostenibilità strutturale e che, proprio per questo, io non avevo autorizzato. Lancio un appello a Pecoraro, Alemanno, Zingaretti e Polverini: blocchiamo questa discarica e ripartiamo proprio da Riano per un grande evento pubblico in cui si discuta realmente del futuro dei rifiuti del Lazio".

Ma Renata Polverini non incassa critiche, anzi stigmatizza il fronte Nimby targato Riano: "Chi oggi protesta dica con forza e con coraggio qual è il sito migliore alternativo a quelli che sono stati individuati - spiega la governatrice del Lazio - dopodiché se a protestare sono persone che hanno avuto responsabilità di governo o che le hanno da oltre tre anni e non hanno dato nessuna soluzione, credo che le persone capiranno perfettamente". Con Marrazzo per una Riano "libera dalla spazzatura" ieri sono scesi in campo anche Pippo Baudo, Nicola Piovani e Antonello Venditti. "Andremo al Tar e se servirà siamo pronti anche alle barricate" dicono i cittadini. La rivolta di Riano é appena iniziata.

http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/cronaca/2011/10/08/visualizza_new.html_674295791.html
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Di Loredana Morandi (del 04/10/2011 @ 16:02:38, in Varie, linkato 1497 volte)
Nonciclopedia: Vasco Pasticcio


Ho letto casualmente gli altri retroscena della vicenda sul blog di Giglioli e poi me li sono andati a cercare sul profilo fb del cantante.

Vi dirò, la situazione è un bel po' più grave di quanto non sia descritta sulle pagine di Nonciclopedia. A questo punto troverei utile dire la verità, tutta la verità, affinché il popolo di nonciclopedia comprenda.

Le mezze verità, se da un lato hanno il pregio di ripararvi da una ennesima ondata trollica di insulti verso alcune categorie professionali, hanno il grave torto di non responsabilizzare mai i vostri veri estimatori.

Calma e gesso Nonciclopedia! Infatti ogni denuncia può essere ritirata in "corso d'opera". A questo fine riproduco due scritti provenienti dal profilo FB di Vasco: il primo a firma di Tania Sachs l'ufficio stampa del cantante, l'altro contenente i chiarimenti del suo avvocato.

Entrambi gli scritti sono discorsivi e chiudono con degli interrogativi da ritenersi fondamentali. Sarà la  vostra capacità di rispondere, quanto più sinceramente possibile, a decidere gli esiti della querela. L.M.


Dall'ufficio stampa di Vasco:

A proposito di Nonciclopedia, prima di tutto fatti e non solo parole: piu' di un anno fa, nel febbraio 2010, abbiamo sporto querela per diffamazione nei confronti del sito Nonciclopedia che degli insulti contro Vasco Rossi aveva fatto la sua bandiera. Insulti quotidiani e gratuiti, insulti a tempo perso e senza alcun motivo.
A un anno e mezzo circa dalla denuncia per diffamazione il magistrato in questi giorni ha riscontrato che gli elementi di reato per diffamazione esistono tutti e lo ha comunicato alle parti.
In seguito alla comunicazione del magistrato, gli ammministratori di quel sito hanno deciso autonomamente di chiudere il sito perché si sono evidentemente accorti di essere nel torto. Vasco non ha mai chiesto la chiusura del sito, ha molto semplicemente chiesto al suo avvocato di difenderlo in sede giudiziaria dalla diffamazione, persistente. E' evidente che non sono vittime, ed è un giudice a decidere che sussiste il reato per diffamazione, cosa ben diversa dal definirsi un sito di satira. Attenzione a pubblicare notizie solo unilaterali, chi si occupa di web sa bene che è molto difficile far chiudere un sito, se non addirittura impossibile.
Difendersi dagli insulti che piovono in maniera gratuita e non si sa per quale motivo, non è solo lecito, E' DOVEROSO: libertà di stampa non è libertà di offendere.

Tania Sachs

http://www.facebook.com/#!/notes/vasco-rossi/a-proposito-di-nonciclopedia/10150322196747633

***

Le precisazioni dell'avvocato:


Prendendo atto del contenuto diffamatorio delle ultime dichiarazioni rese sul sito di Nonciclopedia, si deve precisare quanto segue.
L'Artista ha sempre richiesto alla Community non l'intera rimozione del sito, bensì esclusivamente la rimozione della pagina a lui dedicata, e non per via del contenuto satirico (del tutto assente) ma per la presenza di contenuti offensivi, diffamatori e non veritieri.
Tuttora si grida allo scandalo per il fatto che l'Artista avrebbe provocato la chiusura di Nonciclopedia ma Vasco non ne ha responsabilità essendosi limitato a chiedere la cancellazione della sola pagina a lui dedicata.
La decisione di depositare querela per diffamazione nei confronti sia degli autori dei commenti presenti nella pagina web http://nonciclopedia.wikia.com/wiki/Vasco_Rossi, sia degli amministratori del sito de quo (artt. 595 e ss. c.p.), è derivata dal fatto che non ha avuto seguito la richiesta bonaria di rimuovere la pagina dedicata all'Artista sul portale.
In seguito a tale denuncia ed all'iscrizione della notizia di reato nell¹apposito registro, l'Autorità inquirente, evidentemente ritenendo fondate le accuse mosse dall'Artista, ha effettuato le indagini preliminari
volte ad individuare i soggetti che hanno concorso nel reato in questione.
Allo stato attuale, ed in attesa che l'Autorità Giudiziaria si pronunci nel merito, non si comprende per quale ragione si voglia incolpare l'Artista per fatti (ovvero la chiusura di Nonciclopedia) a lui non imputabili.
Allo stesso tempo, è bene sottolineare come l¹atteggiamento offensivo e diffamatorio dello staff di Nonciclopedia prosegua tuttora, poiché da un lato Vasco è ingiustamente accusato di aver oscurato il sito (cosa mai chiesta), dall'altro lato il messaggio attualmente pubblicato dagli amministratori sull'homepage, ed il cui contenuto è ben lontano dalla realtà dei fatti come sopra messo in luce, ha scatenato una serie di insulti del tutto ingiustificati.
Nessuno, e tantomeno Vasco, ha mai messo in dubbio il diritto di satira e la libertà di pensiero e di espressione delle proprie opinioni, ma in presenza di aggressioni gratuite e distruttive dell'immagine e della reputazione, chiunque si attiverebbe per impedirne la continuazione.

Voi come reagireste a chi vi offende? Offendere è forse diritto di libertà?

La libertà è un diritto ma ha un limite nella libertà e nel rispetto degli altri!

http://www.facebook.com/notes/vasco-rossi/nonciclopedia-le-precisazioni-dellavvocato/10150322314372633
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Di Loredana Morandi (del 03/10/2011 @ 17:50:17, in Varie, linkato 1691 volte)
Solidarietà ai ragazzi dello Staff di Nonciclopedia e al suo popolo da questo blog "giustizialista"!

A dirla tutta credo che Vasco non andrà avanti sui propositi del suo avvocato. Non lo farà perché è semplicemente assurdo mettersi contro i suoi stessi fans, coloro cioè che si gasano con le sue canzoni.
Come sapete io sono una dei principali promotori di Artists Against War in Italia, così conosco gli artisti e conosco la loro strada. Mi rivolgo quindi ai ragazzi col dire che Vasco è molto malato, malato di una malattia sciocca, ma grave e mortificante. Lo stafilococco Aureo infatti, che si annida all'inizio nel naso e ti colpisce come una sorta di strano raffreddore, progressivamente distrugge i reni ed è causa di una serie di sintomi estremamente fastidiosi e mortificanti, specie in un uomo.
Immaginate che ad un certo punto il malato si ritrova tutto gonfio, gonfie le gambe, le mani, i piedi, il volto e che questo gonfiore è accompagnato da gravi eruzioni cutanee, vere e proprie piaghe, che trasudano sangue, pus e uno strano e urticante liquido giallo.
Le cure sono quasi peggiori della malattia, perché il principio attivo della Levoxacina produce l'effetto collaterale di terribili tendiniti, che rendono impossibile lo stare in piedi, o seduti, o sdraiati senza soffrire per un dolore articolare e dato che il principio attacca le mucose, anche deglutire o bere un bichier d'acqua diviene una mission impossible.
E' questo il perché nascosto della ospedalizzazione del cantante. Per esperienza dirò che se gli uomini sopportano poco la malattia in generale, di gran lunga inferiore è la sopportazione di un uomo di spettacolo, cultore della libertà, come lo è Vasco Rossi. Scommetto che quando l'avvocato gli ha proposto l'azione contro Nonciclopedia Vasco era incavolato, febbricitante, prostrato da improvvise emicranie e soprattutto claudicante per l'edema diffuso e le piaghe.
Ho letto i commenti del popolo di Nonciclopedia e credo che dica il giusto chi si "autocensura" e dice a Vasco il "suo amore". Il decorso della malattia di Vasco non è finito.  Aureo, il batterio killer, è un vero colonizzatore e non abbandonerà il cantante, nonostante le cure. In futuro questo potrebbe essere foriero di alcune gravi patologie del sistema renale e/o potrebbe colpire anche il cervello con un ascesso.
Vasco ha conosciuto adesso la Rete. Diamogli il benvenuto, magari con tante email alla sua casa editrice discografica e un testo comune da pubblicarsi sulle pagine di Nonciclopedia e linkare ovunque su Facebook ... L.M. 


La Rassegna

Nonciclopedia costretta a chiudere
Diffamatoria la pagina su Vasco Rossi


di Simona Orlando

ROMA - Nonciclopedia, la versione sfottò di Wikipedia, chiude a tempo indeterminato. E la colpa, secondo la versione fornita dal suo staff sarebbe di Vasco Rossi. Teniamo il condizionale perché da lui non è ancora arrivata risposta ufficiale. La rete, la stessa in cui Vasco si districa ultimamente, tra commenti, clippini e post, si scatena. E via centinaia di messaggi su Facebook contro il cantante, senza mezzi termini, ad invocare la libertà di espressione. C’è qualcuno che lo difende, chi gli consiglia di farsi una risata, chi insinua che Nonciclopedia si stia facendo solo una gran pubblicità alle spalle di un grande nome, ma soprattutto c’è chi gli dà del buffone e del censore, chi gli rinfaccia di aver scritto una canzone intitolata “Liberi liberi”, chi gli dà dell’Emilio Fede. A parte lo scontro tra due fazioni opposte, c’è anche qualche fan che si confessa deluso. Il tutto, in un tribunale sociale in cui non si è presentata la difesa.
La lettera del sito è chiarissima sulle responsabilità e recita: “Care lettrici, cari lettori, cari creditori Nonciclopedia chiude a causa di una denuncia che Vasco Rossi ha sporto contro il sito. Vasco Rossi si è sentito diffamato dalla pagina che lo riguardava. Probabilmente si terrà un processo, al termine del quale quel brufoloso ragazzino quindicenne che ha scritto la pagina dopo essere stato picchiato dai suoi compagni di classe, adesso dovrà anche pagare gli alimenti al nullatenente Vasco Rossi.”

Nel comunicato Nonciclopedia ripercorre la storia, tenendosi fedele al suo registro satirico:

6000 a.C.: l'uomo forgia i metalli
3200 a.C.: l'uomo inventa la scrittura.
7 febbraio 1952: nasce Vasco Rossi.
20 aprile 1984: Vasco Rossi viene arrestato al Variety, una discoteca di Bologna. Vasco Rossi consegna spontaneamente 26 grammi di cocaina alle forze dell'ordine e trascorre 22 giorni di prigione.
Dopo: Vasco fa altre cagate che ci scocciamo di elencare, sono troppe.
Gennaio 2010: l'avvocato di Vasco Rossi, o chi per lui, legge la relativa pagina su Nonciclopedia e si rende conto che quel cumulo di stronzate potrebbe segnare la fine della carriera della rock star.
1 febbraio 2010: l'avvocato avvisa Vasco dell'esistenza della pagina su Nonciclopedia.
1 febbraio 2010: l'avvocato spiega a Vasco cos'è Nonciclopedia. L'avvocato spiega a Vasco cos'è internet. L'avvocato risponde a Vasco che "no, non ho da accendere". L'avvocato spiega a Vasco cos'è un computer.

E via elencando. Il 3 febbraio 2010 l'avvocato manda una mail a Nonciclopedia ed una raccomandata A/R all’host Wikia, chiedendo di cancellare la pagina diffamatoria e di fornire i dati degli utenti per identificarli, Nonciclopedia risponde che non può fornire i dati e si offre di eliminare le parti diffamatorie. Dal legale nessuna risposta e Nonciclopedia pensa che sia tutto un bluff, una finta mail di routine. Finché il 18 agosto scorso un amministratore del sito non viene convocato dalla polizia postale. Cancellano la pagina, senza ottenere riscontri dal legale del signor Rossi. A settembre 2011, altri tre amministratori vengono convocati dalla polizia postale e il sito si oscura. Da ciò che resta della pagina si capisce che la chiusura non è stata ordinata, è lo staff che è in sciopero.
Resta da capire se Vasco sia al corrente dell’accaduto. Se abbia davvero ordinato l’azione legale, e semmai, perché. La guerra fra cantante e canzonanti è aperta.

Lunedì 03 Ottobre 2011 - 15:05    Ultimo aggiornamento: 15:09
http://www.ilmessaggero.it/articolo.php?id=165182&sez=HOME_SPETTACOLO
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Solidarietà ai magistrati e ai professori offesi. Ma, come in tutto quel che riguarda Israele c'è sempre un ma... Infatti, l'organismo che si è messo in moto in questo frangente è di destra, nero nell'animo e sionista. Ne ha fatto le spese un estremista di destra, non troppo differente dal suo "nemico", il blogger del Cannocchiale. Ma l'azione del Cdec per oscurare il blog è stata extragiudiziaria, quindi illegale, ed ha pescato bene presso Il Cannocchiale che ha dato prova della consueta smidollatezza dei provider italiani deboli con i prepotenti, forti con il privato cittadino e qualche volta delinquenti come Tiscali che consente ad un suo sito pornografico di diffamarmi da 36 mesi come ritorsione per l'aver io strappato il server della Federico II dalle mani della criminalità, restituendolo alla popolazione studentesca partenopea.

Io con il blogger di Rumors non ho proprio nulla da spartire naturalmente, soprattutto perché è fascista, ma in una sola cosa val la pena di rivalutarlo: l'essere contro la cementificazione di Villa Torlonia con la costruzione di un enorme cubo nero (40 mq) per celebrare la shoa. Ma, con questi chiari di luna nazionali, val davvero la pena di spendere 20 milioni di euro per una bruttura di tal portata da collocare nella città eterna? No. Assolutamente no, i romani non devono pagare per gli affarucci di bottega di due sindaci. L.M.

"Fuori la feccia ebraica da atenei e procure"
sul web liste nere e appelli al boicottaggio

 

Torna in rete l'elenco comparso per la prima volta nel 2008: professori universitari e magistrati da "epurare". Dagoberto Bellucci, fascista convertito all'islam ed ex della pornostar Eva Henger, va oltre e traccia la mappa delle attività controllate da "sionisti"

di MARCO PASQUA

Docenti ebrei accusati di "manipolare le menti degli studenti" e di controllare gli atenei italiani. Una lobby, formata da 162 professori, che dovrebbe essere "allontanata dalle università". Comparsa per la prima volta nel 2008, quando la polizia postale riuscì ad individuarne l'autore, torna in rete la blacklist dei professori ebrei. Ma non è la sola espressione dell'odio antisemita che il web propone su blog e forum dichiaratamente neonazisti e antisemiti. L'ultimo degli elenchi della vergogna, comprende, oltre ad alcuni nominativi di magistrati ebrei (o ritenuti tali), una lista aggiornata di attività commerciali, ristoranti, macellerie, pasticcerie, i cui proprietari sono ebrei. Attività da "boicottare", come scrive Dagoberto Bellucci, italiano convertito all'Islam e residente in Libano, da molti definito nazi-islamico, molto vicino agli ambienti della destra estrema.

La blacklist di docenti ebrei, appartenenti a vari atenei italiani, compare (o meglio compariva perché il sito è stato oscurato nel tardo pomeriggio di oggi) su un blog denominato 'Rumors' e ospitato sulla piattaforma italiana del Cannocchiale. La stessa dove è apparsa la prima volta, nel febbraio del 2008. In quell'occasione, in seguito all'indignazione politica bipartisan e all'oscuramente del sito, le indagini della Polizia Postale permisero di arrivare a individuare il responsabile della pubblicazione
di quell'elenco (Paolo Munzi, residente in provincia di Rieti, figlio di un ex sindaco). Ma il copia e incolla acritico e la diffusione virale dell'odio contro gli ebrei hanno permesso a quell'elenco di continuare a circolare. E di venire riproposto, con slogan e insulti che potrebbero essere puniti sulla base della legge Mancino.

L'elenco in questione, si legge nel blog, "è stato ricavato da un appello contro il boicottaggio attuato nelle università inglesi nei confronti di Israele e dei docenti ebrei. Il 99% dei docenti firmatari la petizione proposta dalla comunità ebraica di Roma  -  spiega il sito 'Rumors' -  appartiene alla Sapienza di Roma, ha un cognome ebraico e sostiene pubblicamente e politicamente Israele". Tra le deliranti affermazioni riportate dall'estensore dell'articolo, quella relativa al potere esercitato dalla lobby ebraica: "Gli studenti sono vittime della manipolazione mentale di professori infeudati alle caste regnanti negli atenei. Questi docenti utilizzano l'istituzione universitaria italiana per sostenere gli interessi politici di uno stato estero". Tra i 162 figurano professori non solo della Sapienza, ma di tutti i principali atenei italiani: Bologna, Torino, Palermo, Chieti, Tor Vergata, Roma Tre, Federico II, Pisa, Lecce, Politecnico di Milano, Bicocca, Perugia e Sassari. "Fuori la feccia sionista dalle Università", il titolo di un post scritto il 14 maggio scorso. Attacchi riservati anche ad alcuni magistrati (sono quattro, con nome e cognome), la cui presenza nelle Procure è un "cancro da estirpare". "Fuori la lobby ebraica dalle Procure", tuona il gestore del blog, che accusa questi pubblici ministeri di "utilizzare la legge per eliminare con il carcere coloro che non condividono queste loro idee". Magistrati che, sempre secondo quanto viene scritto sul blog, sarebbero "aderenti ad un'organizzazione politica finalizzata a proteggere gli interessi politici della lobby sionista transnazionale. Una cricca di pubblici magistrati che strumentalizzano politicamente le Istituzioni giuridiche dello Stato italiano utilizzando la persecuzione giudiziaria contro coloro che vengono ritenuti da questi o indicati loro da esponenti politici di stati esteri residenti in Italia, "nemici" dell'entità sionista comunemente definita, Israele". Accuse gravissime e infondate, risultato di una macchina del fango antisemita il cui fine è solo quello di denigrare la figura dei quattro magistrati citati nel post.  

Il livornese Dagoberto Bellucci, classe 1970, legato all'Msi e al gruppo neofascista di Avanguardia e noto alle cronache per aver avuto una relazione con la pornostar Eva Henger, oltre a riproporre sul suo blog un elenco di cognomi ebraici, rilancia l'idea di un boicottaggio di prodotti degli ebrei. Lo fa partendo da un documento e dalle analisi che risalgono al periodo della Repubblica sociale Italiana e delle leggi razziali. "Stiliamo una nuova lista di prodotti di aziende in mano agli ebrei - scrive in un post datato 7 luglio - Seguiremo una documentazione consegnataci da Maurizio Lattanzio, l'unico fascista in Italia, per dirla con parole sue. Invitiamo i lettori a farne buon 'uso' perché le ditte ed i nomi dei responsabili delle ditte ivi riprodotte sono, con ogni probabilità, ancora presenti e operative nel tessuto commerciale ed economico nazionale". E, infatti, molte delle imprese citate sono a oggi pienamente operative. Un elenco analogo compare anche sulla sezione italiana del forum neonazista Stormfront. In un apposito thread viene riportata la lista delle comunità ebraiche italiane, delle scuole, ma anche di negozi, ristoranti, pasticcerie. In tutti i casi compare anche il numero di telefono e l'indirizzo. "I luoghi si possono ritrovare facilmente su internet con una ricerca", suggerisce l'autore di questo elenco.

Liste che vengono continuamente monitorate e registrate dal Centro di Documentazione Ebraica Contemporanea Milano (Cdec), grazie all'attività di ricerca sul web condotta dal ricercatore Stefano Gatti, volta a "stanare" i siti antisemiti e negazionisti. In un report presentato alla commissione parlamentare contro l'antisemitismo, Gatti aveva già inserito la figura di Bellucci, "collaboratore del mensile neonazista Avanguardia, autore di un virulento volumetto antisemita, oltre che di vari articoli con la medesima ispirazione". Nel suo ultimo report quadriennale (relativo agli anni 2007-2010), il Cdec aveva anche lanciato un allarme: "In Italia l'antisemitismo cresce e si diffonde online, alimentandosi delle vicende legate al conflitto israelo-palestinese e della scarsa conoscenza che gli italiani hanno degli ebrei. E attraverso internet la propaganda e la diffusione di idee intolleranti diventa più facile".  (21 luglio 2011)

http://www.repubblica.it/cronaca/2011/07/21/news/blacklist_ebrei-19427421/
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Di Loredana Morandi (del 18/07/2011 @ 12:24:52, in Varie, linkato 1680 volte)

Crea il tuo Ministero


I ministeri della Lega al Nord sono l'ultimo atto della «commedia alla padana» a cui stiamo assistendo da anni.

Sono diventati un capriccio, senza alcun senso e senza alcuna utilità .

I due ministri della Lega, Bossi e Calderoli, hanno voluto un ufficio per sé, vicino a casa, per dimostrare chissà che.

Fate la stessa cosa, inventatevi il vostro ministero, scegliete la località dove collocarlo e fatelo circolare, denunciando così l'ennesima occasione di spreco del denaro pubblico e di perdita di tempo del governo Berlusconi.

Link:  http://www.prossimaitalia.it/ministero/

Questo è il mio.. che da Palermo..  si è trasferito su Milano.

http://www.giustiziaquotidiana.it/public/Ministero_di_Giustizia_Quotidiana.jpg

 

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Di Loredana Morandi (del 19/04/2011 @ 09:53:55, in Varie, linkato 1607 volte)



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